Lunedì, 16 Dicembre 2002

Borsa. Corsa finale con i bancari, Mibtel chiude a +2,64%

Netto rialzo sul mercato milanese

Milano, 16 dicembre 2002

La Borsa chiude una seduta positiva con un vero e proprio sprint finale, in sintonia con le altre piazze europee e Usa, e recupera tutto il terreno perduto la scorsa settimana. L'indice Mibtel è avanzato del 2,64% a 18.131 punti, mentre il Mib30 è salito del 3,17% a 24.872 punti. Il Numtel è salito del 3,18% a 1.364 punti.

Bancari in recupero

Motore del listino sono soprattutto i titoli bancari, in rialzo a livello europeo dopo l'annuncio dell'Opa del Credit Agricole sul Credit Lyonnais, e in recupero dopo le pesanti flessioni della scorsa settimana. A piazza Affari, due fra i titoli più capitalizzati, San Paolo Imi e Intesa Bci, sono anche stati sospesi per eccesso di rialzo, e anche le altre due banche in prima linea nella vicenda Fiat hanno registrato performance record.

La giornata

Partendo dalle brillanti performance bancarie (l'Eurostoxx a livello europeo è in rialzo del 4,6%), si segnalano i rimbalzi di Intesa (+10,08%), che ha annunciato di aderire all'Opa del Credit Agricole con il proprio pacchetto di azioni Credit Lyonnais, San Paolo Imi (+9,61%), e poi Capitalia (+7,14%), Bnl (+8,04%), Fideuram (+6,57%), Fineco (+5,15%), Mediolanum (+5,79%). Fra gli industriali salgono soprattutto le Pirelli (+6,29%) mentre è più contenuto, anche perché risente dello stacco dell'anticipo sul dividendo, il progresso di Telecom (+2,42%) e Tim (+2,56%). Rimbalzo per Fiat (+2,63%), netta ripresa per Eni (+4,11%) nel primo giorno dell'Opa su Italgas (-0,05%), mentre Autostrade rimane stabile appena sotto il prezzo dell'Opa di Schemaventotto (+0.05%). In controtendenza fra i valori guida c'è solo Ras (-0,77%) e la Popolare Verona e Novara (-1,53%) dopo l'annuncio della fusione fra Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino (-3,52%) e la Popolare Commercio e Industria (+6,43%). Netto recupero per le Bulgari (+8,18%) dopo le recenti flessioni del titolo, su voci di un interesse da parte del colosso francese Lvmh. Al Nuovo mercato, oggi in giornata positiva anche grazie al buon andamento del Nasdaq, salgono ancora le e.Biscom (+9,9%). Rialzo per i titoli della Lazio (+3,72%) dopo la vittoria in campionato contro la Juventus (-2,33%). Cirio invece cede il 2,27%.

Europee in netto rialzo

Le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso decisamente in rialzo. Al risultato ha contribuito l'effervescenza dei titoli bancari, legata all'offerta di acquisto lanciata da Credit Agricole sulle azioni del Credit Lyonnais. L'indice Ft100 ha terminato con un guadagno dello 2,73% a quota 3.984 punti, mentre il Cac di Parigi è salito del 3,19% a 3.175 punti. A meno di tre ore dalla chiusura l'indice Dax di Francoforte guadagna il 3,23% a 3.176 punti.

Wall Street corre al rialzo

La borsa americana accelera, portando il rialzo oltre l'1%. L'indice dei titoli tecnologici Nasdaq guadagna infatti l'1,47% a quota 1.382 punti, mentre il Dow Jones del comparto industriale sale dell'1,25% a 8.539 punti.

Etna. Aeroporto Catania. Consiglio comunale si autosospende. Lunardi: voli almeno di giorno

Ruspe al lavoro per liberare l'aeroporto di Catania dalla cenere

Catania, 16 dicembre 2002

L'aeroporto è chiuso per cenere. E il consiglio comunale di Catania si autosospende. La clamorosa decisione è maturata al termine della seduta staordinaria tenuta all'interno dello scalo di Fontanarossa. Il consiglio del capoluogo etneo protestano contro il mancato inserimento nella legge finanziaria di misure per i danni economici causati dall'Etna e contro la sospensione dei voli nell'aeroporto di Fontanarossa, decisa da sette compagnie nazionali a causa della cenere vulcanica. Tutti gli amministratori comunali di Catania si sono autosospesi.

Catania come Venezia

Il sindaco Umberto Scapagnini, l'intera giunta e il consiglio comunale non eserciteranno più le loro funzioni fino a che le loro richieste non avranno trovato spazio in finanziaria. Scapagnini, nel corso della seduta straodinaria del consiglio comunale in aeroporto, ha chiesto per l'Etna una legge speciale sul modello di quell'acqua alta a Venezia.

Almeno di giorno

Il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi ha intanto chiesto ad Alitalia di ripristinare i collegamenti fra l'aeroporto di Catania e Roma almeno durante le ore diurne. La richiesta è stata formulata durante una riunione svoltasi al ministero "per la verifica delle condizioni di operatività dell'aeroporto di Catania".

L'Etna concede una tregua

Appare tranquilla la situazione sul vulcano dove nella notte non sono stati registrati eventi sismici dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il livello del tremore vulcanico, pur mostrando alcune modeste fluttuazioni, continua a mantenersi su livelli medio-alti e dalle bocche sommitali continua ad essere espulsa abbondante la cenere lavica che si dirige verso il mare.

 

Finanziaria 2003. Fini: sul condono edilizio è giusto il parere contrario di Matteoli

Gianfranco Fini

Roma, 16 dicembre 2002

"Circa un ipotetico condono edilizio, credo non si possa prescindere dal giusto e motivato parere contrario del ministro dell'Ambiente Altero Matteoli": è quanto ha dichiarato, in una nota, il presidente di An Gianfranco Fini.

Matteoli: dico no, ma il Parlamento è sovrano

Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli aveva ribadito da Palermo il suo no all'ipotesi di condono edilizio. Un no che intende far valere nel dibattito in corso, pur riconoscendo che la decisione finale spetterà al Parlamento. "Una cosa è il condono fiscale, che dà a qualcuno che ha fatto il furbo ma non ha creato danni all'ambiente, l'opportunità di mettersi in regola pagando una cifra sopportabile. E su questo si può essere d'accordo o meno, ma si può discutere. Un'altra cosa è il condono edilizio", ha spiegato Matteoli intervenuto a una manifestazione di Alleanza nazionale a Palermo.

Lunardi: provvedimento inopportuno

"Queste forme di condono non producono benefici e premiano i furbi". Così Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a proposito della sanatoria della legge Finanziaria riguardo il condono edilizio. "In più occasioni ho ribadito l'inopportunità di questo provvedimento - aggiunge il ministro - specialmente se si tiene conto sia del nuovo assetto costituzionale, sia della stessa legge obiettivo. Una legge basata su una logica di certezze e di trasparenze che non accetta un sistema che recupera e legalizza illegimittimità pregresse. Ritengo che queste forme di condono non riescono a produrre benefici in termini finanziari, incrementano le forme di abusivismo e non consentono uan corretta impostazione dell'assetto urbanistico delle nostre città".

Terrorismo. Pacchi-bomba a Iberia e Rai rivendicati dal gruppo delle '5 C'

La bomba inviata nei giorni scorsi all'Iberia di Milano

Roma, 16 dicembre 2002

La firma dei pacchi-bomba arrivati questa mattina all'agenzia dell'Iberia dell'aeroporto di Fiumicino e alla sede Rai di Viale Mazzini a Roma è la stessa. Lo confermerebbe un volantino di rivendicazione. Il mittente sarebbe il cosiddetto gruppo delle '5 C': "Cellule contro capitale carcere, i suoi carcerieri e le sue celle". Il documento scritto dai terroristi è in lingua spagnola, rivendica la paternità degli attentati e minaccia: attenti ai voli Iberia tra il 25 dicembre e il primo gennaio. Confermate anche le minacce al campione di motociclismo Valentino Rossi, nel mirino per il contratto che lega la scuderia per la quale corre al gigante petrolifero spagnolo RepSol. Dagli inquirenti emerge qualche dubbio sul fatto che i pacchi-bomba siano opera della stessa mano: la confezione e l'aspetto esterno e sono identici, ma la differenza fondamentale è tutta nel tipo di ordigno. Nel caso della Rai era un pacco incendiario e non esplosivo: non è stata usato polvere nera ma una sostanza diserbante che, innescata, da origine a una fiammata e al fumo. Per questo motivo, non si esclude il gesto emulativo.

Delitto Cogne. Nuovo incidente probatorio sulle macchie di sangue. Cugge: "Per noi non cambia nulla"

Stefania Cugge, sostituto procuratore di Aosta

Aosta, 16 dicembre 2002

Potrebbe concludersi ad un anno esatto dalla tragica scomparsa di Samuele l'inchiesta sull'omicidio del piccolo Lorenzi. Lo ha lasciato intendere oggi il procuratore capo di Aosta, Maria del Savio Bonaudo, dopo un' ora e 45 minuti di incidente probatorio sulle nuove macchie di sangue trovate all'interno della stanza dove fu assassinato il bambino.

L'incidente probatorio di oggi

Ad illustrare i risultati della perizia sulle tracce ematiche è stato il professor Vincenzo Pascali, di Roma, nominato dal gip, il quale ha sostenuto che sono state trovate cinque macchie di sangue, appartenenti a Samuele, sul comò e un' altra macchia di sangue, sempre della vittima, sulla parete della camera da letto (secondo l'avvocato di Annamaria Franzoni Taormina in questo caso le macchie sono due). Per tutte le altre tracce rinvenute sulla scala che porta al piano superiore della villetta di Montroz e vicino all'ingresso non si tratta, invece, di sangue

La pubblica accusa: nulla di nuovo

"L' incidente probatorio - ha detto il sostituto procuratore Stefania Cugge, titolare dell' inchiesta - non ha portato nulla di nuovo rispetto all' impianto accusatorio, per noi non cambia niente".

Borsa. Corsa finale con i bancari, Mibtel chiude a +2,64%

 

Milano, 16 dicembre 2002

La Borsa chiude una seduta positiva con un vero e proprio sprint finale, in sintonia con le altre piazze europee e Usa, e recupera tutto il terreno perduto la scorsa settimana. L'indice Mibtel è avanzato del 2,64% a 18.131 punti, mentre il Mib30 è salito del 3,17% a 24.872 punti. Il Numtel è salito del 3,18% a 1.364 punti.

Bancari in recupero

Motore del listino sono soprattutto i titoli bancari, in rialzo a livello europeo dopo l'annuncio dell'Opa del Credit Agricole sul Credit Lyonnais, e in recupero dopo le pesanti flessioni della scorsa settimana. A piazza Affari, due fra i titoli più capitalizzati, San Paolo Imi e Intesa Bci, sono anche stati sospesi per eccesso di rialzo, e anche le altre due banche in prima linea nella vicenda Fiat hanno registrato performance record.

La giornata

Partendo dalle brillanti performance bancarie (l'Eurostoxx a livello europeo è in rialzo del 4,6%), si segnalano i rimbalzi di Intesa (+10,08%), che ha annunciato di aderire all'Opa del Credit Agricole con il proprio pacchetto di azioni Credit Lyonnais, San Paolo Imi (+9,61%), e poi Capitalia (+7,14%), Bnl (+8,04%), Fideuram (+6,57%), Fineco (+5,15%), Mediolanum (+5,79%). Fra gli industriali salgono soprattutto le Pirelli (+6,29%) mentre è più contenuto, anche perché risente dello stacco dell'anticipo sul dividendo, il progresso di Telecom (+2,42%) e Tim (+2,56%). Rimbalzo per Fiat (+2,63%), netta ripresa per Eni (+4,11%) nel primo giorno dell'Opa su Italgas (-0,05%), mentre Autostrade rimane stabile appena sotto il prezzo dell'Opa di Schemaventotto (+0.05%). In controtendenza fra i valori guida c'è solo Ras (-0,77%) e la Popolare Verona e Novara (-1,53%) dopo l'annuncio della fusione fra Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino (-3,52%) e la Popolare Commercio e Industria (+6,43%). Netto recupero per le Bulgari (+8,18%) dopo le recenti flessioni del titolo, su voci di un interesse da parte del colosso francese Lvmh. Al Nuovo mercato, oggi in giornata positiva anche grazie al buon andamento del Nasdaq, salgono ancora le e.Biscom (+9,9%). Rialzo per i titoli della Lazio (+3,72%) dopo la vittoria in campionato contro la Juventus (-2,33%). Cirio invece cede il 2,27%.

Europee in netto rialzo

Le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso decisamente in rialzo. Al risultato ha contribuito l'effervescenza dei titoli bancari, legata all'offerta di acquisto lanciata da Credit Agricole sulle azioni del Credit Lyonnais. L'indice Ft100 ha terminato con un guadagno dello 2,73% a quota 3.984 punti, mentre il Cac di Parigi è salito del 3,19% a 3.175 punti. A meno di tre ore dalla chiusura l'indice Dax di Francoforte guadagna il 3,23% a 3.176 punti.

Wall Street corre al rialzo

La borsa americana accelera, portando il rialzo oltre l'1%. L'indice dei titoli tecnologici Nasdaq guadagna infatti l'1,47% a quota 1.382 punti, mentre il Dow Jones del comparto industriale sale dell'1,25% a 8.539 punti.

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Domenica, 15 Dicembre 2002

No Global. Casarini: "Arresto illegittimo e grave per i diritti civili"

Luca Casarini

Roma, 15 dicembre 2002

"E' stato un arresto preventivo e lo dimostra il fatto che hanno tolto tutte le accuse. Siamo stati arrestati perché siamo in una lista di attivisti politici che dovevano fermare prima". Lo ha detto stamane Luca Casarini, liberato nel corso della notte a Copenaghen assieme ad altri tre 'disobbedienti'. Casarini, che conta di rientrare in Italia nel tardo pomeriggio, ha quindi ribadito che si è trattato di un arresto "illegittimo e grave da un punto di vista politico perché c'è stata una limitazione dei diritti civili di cittadini europei. Ci hanno trattenuto con un articolo applicato agli emigrati". Commentando la vicenda, Casarini ha detto che dopo essere stati fermati non hanno subito alcuna violenza ma sono stati portati "in delle gabbie per un giorno tipo sotterraneo di una stazione di polizia. Faceva molto freddo e ci hanno dato un panino. Poi in carcere siamo stati in isolamento. Io nella cella 311". "Quello che è importante - ha concluso - è che la battaglia continua per garantire i diritti civili e politici dei cittadini europei", indicando di aver sentito con piacere mentre era trattenuto le voci dei partecipanti alla manifestazione.

Immigrazione. Lampedusa, rintracciati cinquanta clandestini

Immigrati

Palermo, 15 dicembre 2002

Circa 50 clandestini, sbarcati nelle prime ore di oggi a Lampedusa, sono stati rintracciati dai Carabinieri dell'isola. Tra gli immigrati ci sono anche bambini. Al momento non è stata individuata alcuna imbarcazione. Indagini sono in corso per intercettare altri clandestini ed identificare eventuali scafisti.

Telethon. Battuto il record 2001 con oltre 23 milioni di euro

Renato Dulbecco con Milly Carlucci

Roma, 15 dicembre 2002

Con il contatore che segnava 23 milioni 276 mila 233 euro, si è chiusa la XIII edizione della maratona televisiva di Telethon. E' il record assoluto delle promesse di contributo. Il risultato definitivo della raccolta si conoscerà solo a fine giugno. E' stato superato così di quasi due milioni il record dello scorso anno, quando al termine della maratona 2001 il numeratore delle promesse di donazione segnava 21.300.277 euro. E' stato battuto anche il record delle donazioni effettive del 2001, che erano state pari a 22.657.289 euro. Tra i partner dell'iniziativa, mirata a finanziare la ricerca contro le malattie genetiche, figura un eccellente risultato di Bnl, con 13 milioni 450 mila euro. Ma tutta la squadra di Telethon - si legge in un comunicato - ha mantenuto le aspettative. Al 187 di Telecom Italia sono arrivati 1 milione 900 mila euro di promesse telefoniche. Grande successo anche per gli sms di Tim con oltre 530 mila euro per Telethon (Omnitel Vodafone ne ha totalizzati 121 mila). Le carte di credito hanno portato 1 milione 900 mila euro, le Poste 627 mila, Sma 700 mila, Autogrill 800 mila, Ferrovie dello Stato 300 mila. Importante contributo anche delle associazioni di volontariato. La Uildm ha raccolto 350 mila euro, l'Avis 220 mila (e la loro raccolta non si è ancora conclusa). La presidente di Telethon, Susanna Agnelli, ha ringraziato gli italiani, "che più dei nostri governi si sono resi conto che la ricerca scientifica è importante". Lapidario il commento del presidente onorario della Commissione Medico scientifica di Telethon, il premio Nobel Renato Dulbecco: "Quando il governo ci abbandona, Telethon ci salva". Riferendosi poi alla possibilità di accedere ai finanziamenti europei, Dulbecco ha rilevato come questo sia possibile soltanto se ci sono anche finanziamenti nazionali che mettono gli scienziati nelle condizioni ottimali per affrontare la competizione a livello internazionale. "Altrimenti - ha osservato - è come dire un gruppo di gente affamata: andate alle Olimpiadi e chi vincerà potrà mangiare". La ricerca ha bisogno di finanziamenti perché, ha rilevato "la mancanza di fondi preclude la competitività" e nello stesso tempo "bisognerebbe riconoscere il merito dei ricercatori anzichè l'anzianità".

Rai. Monica Lewinsky fugge da Porta a Porta e non andrà a Domenica In

Monica Lewinsky

Roma, 15 dicembre 2002

La Rai, alle 20 di ieri sera, ha annullato la partecipazione della celebre Monica Lewinsky a 'Domenica In', trasmissione domenicale di Mara Venier. La decisione arriva dopo che la stessa Venier aveva confermato la presenza della protagonista del 'sexgate', assicurando che non ci sarebbe stato nulla di morboso. una decisione che ha soddisfatto del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che parla di 'atteggiamento saggio' da parte della Rai e che elogia il presidente Baldassarre, anche lui contrario all' apparizione televisiva. Di diverso avviso, tra gli altri, Vittorio Sgarbi secondo il quale la Rai si "è lasciata sfuggire un'occasione per una buona dose di ascolti" e "la morale non c'entra perché il caso Lewinsky ormai è storia". Colpo di scena poco dopo anche per la registrazione della puntata di 'Porta a Porta' da mandare in onda lunedì: è stata Monica, questa volta, a cambiare idea all' ultimo momento. Secondo le notizie ufficiali, l'ex stagista avrebbe deciso di lasciare lo studio tv subito dopo aver visto campeggiare sullo sfondo una foto in cui ella appariva affiancata all' ex presidente americano Clinton. "Ogni riferimento a quella vicenda risveglia in lei ricordi traumatici", ha spiegato la sua agente ad un esterrefatto Bruno Vespa che ha definito 'sorprendente' la decisione della Lewinsky alla quale, comunque, non era stato ancora dato alcun compenso.

Finanziaria 2003. Mastella: il condono premia chi non ha pagato le tasse

Il segretario dell'Udeur Clemente Mastella

Roma, 15 dicembre 2002

"Berlusconi ci aveva promesso di diminuire le tasse, non che avrebbe premiato i furbi e gli evasori". Lo sottolinea in una dichiarazione il segretario dell'Udeur, Clemente Mastella, che parla di "cattiveria e ingiustizia nei confronti di quei milioni di lavoratori dipendenti che le tasse le pagano puntualmente ogni mese con le trattenute in busta paga." "E comunque - osserva Mastella - è irrituale che il condono venga proposto da una maggioranza parlamentare e non dal governo che evita così, di fronte all'opinione pubblica, di assumersi le sue responsabilità. La verità è che i conti pubblici continuano ad andare male e che questo esecutivo è incapace".

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Giovedì, 12 Dicembre 2002

Governo. Il Senato aspetta il maxiemendamento, lunedì l'esame della finanziaria 2003. Vegas: conterrà misure per la Fiat

L'aula di Palazzo Madama

Roma, 12 dicembre 2002

Rinvio a lunedì, in Senato, per l'esame della legge finanziaria. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo in attesa della presentazione del maxiemendamento da parte del governo, che, secondo quanto anticipato in aula dal sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, conterrà anche misure per la crisi Fiat. Il testo potrebbe arrivare a Palazzo Madama tra stasera e domani mattina. Nel pomeriggio è in programma un vertice tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e la maggioranza. Nel maxiemendamento del governo dovrebbe rientrare un allargamento dei termini del concordato ai redditi del 2001, quindi quelli delle dichiarazioni presentate nel 2002. Il testo attuale della finanziaria limita la possibilità di avvalersi del concordato ai redditi del 2000 (dichiarazioni 2001). Per mettersi in regola con il fisco ai contribuenti dovrebbe poi essere consentita una dichiarazione 'integrativa semplice', ossia una integrazione alla dichiarazione dei redditi già presentata. Nel maxiemendamento dovrebbe essere inserito anche un allargamento delle maglie per la chiusura delle liti pendenti. E' probabile che salti il tetto del valore delle liti (attualmente fissato in 20mila euro) ammesse alla definizione agevolata. I tecnici del governo starebbero anche valutando la possibilità di modifiche allo scudo fiscale per la sanatoria dei capitali all'estero, modifiche volte ad ampliare la platea dei soggetti che possono beneficiare dell'intervento. Un ultimo capitolo del maxiemendamento del governo dovrebbe riguardare la definizione agevolata delle imposte di registro, ipotecarie e catastali e di successione.

Terrorismo. Pentito Jihad: Italia non è tra gli obiettivi

La maggior parte dei Paesi europei non sono obiettivi adatti per la Jihad"

Milano, 12 dicembre 2002

Secondo Ahmed Ressan, sospetto terrorista arrestato negli Stati Uniti e ritenuto personaggio carismatico nella Jihad, l'Italia non sarebbe tra i bersagli del terrorismo islamico, anche se lo sarebbero edifici americani nel nostro Paese. Ressan lo afferma in un interrogatorio sostenuto con rogatoria negli Stati Uniti e trasmesso al pm milanese Stefano Dambruoso e al suo collega romano, Ionta, e al pm napoletano Zeuli. Alla domanda se c'erano determinati paesi che dovevano essere bersaglio della Jihad Ressan risponde: "tutti i paesi che combattono l'Islam o sono contro l'Islam". Tra questi annovera gli Stati Uniti. E i Paesi Europei? gli viene chiesto. "La maggior parte dei paesi europei non erano molto al centro dell'attenzione - ha risposto -. La maggior parte dei Paesi europei non sono obiettivi adatti per la Jihad". Alla domanda se l'Italia sia mai stata menzionata in modo particolare, l'islamico ha risposto: "l'Italia non ha interessi o coinvolgimenti nella regione". Nell'interrogatorio, depositato in un processo in corso a Milano, gli viene chiesto se ricorda che, mentre era nei campi di addestramento, l'Italia fosse mai stata menzionata in modo particolare come bersaglio adatto per la Jihad. La risposta è stata "no", né, afferma il pentito, si è mai parlato di interessi italiani come bersagli potenziali. Ricorda se si sia discusso o no che potessero diventare bersagli gli interessi di altri Paesi in Italia? "L'America è considerata nemica dell'Islam - ha risposto - Quindi se colpire o meno bersagli in Italia, non è un problema".

Scuola. Giovanardi boccia il controllo sull'obiettività dei libri di storia

Non spetta certamente all'esecutivo vigilare sull'obiettività dei libri di storia

Roma, 12 dicembre 2002

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi giudica inaccettabile la risoluzione sui libri di storia approvata dalla maggioranza alla Commissione cultura della Camera. Secondo Giovanardi, "non spetta certamente all'esecutivo vigilare sull'obiettività dei libri di storia. Ho già espresso chiaramente questa convinzione - spiega il ministro - e rimango pertanto sorpreso da polemiche pretestuose tese a coinvolgere il governo in un dibattito su una questione importante sulla quale il governo non può e non deve intervenire in via amministrativa".

L'opinione di Villari e Cardini

La netta presa di posizione del ministro Giovanardi alimenta comunque il dissenso espresso dall'opposizione e dalla maggior parte del mondo scientifico e dagli storici. Rosario Villari, in un'intervista apparsa su Repubblica, contesta la motivazione con cui Forza Italia ha presentato la risoluzione "dopo la seconda guerra mondiale - spiega Villari - abbiamo avuto una storiografia ricca, una pluralità di voci. Autori diversi, con posizioni culturali diverse, al di là delle etichette politiche". Sull'argomento interviene in un'altra intervista sullo stesso quotidiano anche Franco Cardini, storico vicino al centro-destra: "Una commissione ministeriale potrebbe servire da supporto ai professori nella scelta dei manuali. Ma il controllo scientifico dovrebbe essere affidato a professionisti seri...".

Bce. Crescita Pil Eurolandia tra 1,1 e 2,1 nel 2003 12 dicembre 2002 ore 10:37 -

Tensioni geopolitiche hanno impatto negativo sul clima di fiducia

Roma, 12 dicembre 2002

Secondo le stime pubblicate nel bollettino di dicembre della Bce, "il tasso di crescita del pil dell'area dell'euro salirebbe da un valore compreso tra lo 0,6 e l'1 per cento nel 2002 all'1,1-2,1 per cento nel 2003, per collocarsi in un intervallo dell'1,9-2,9 per cento l'anno successivo".

Migliorare l'applicazione del Patto di stabilità

La Bce "sostiene appieno l'obiettivo principale della Commissione di migliorare l'applicazione del Patto di stabilità nel rispetto delle regole vigenti". Una finanza pubblica "sana - avverte la banca centrale nel suo bollettino mensile - è nell'interesse dell'unione monetaria e di tutti i paesi partecipanti". La Bce giudica "azioni importanti" l'applicazione della procedura contro Germania e Portogallo e il richiamo preventivo alla Francia sul deficit.

Invito ai governi per riforme strutturali

La Bce ribadisce nel suo bollettino mensile "una certa preoccupazione riguardo al lento procedere nel programma di riforme strutturali in numerosi paesi dell'area euro" ed invita pertanto "i governi a intervenire in modo risoluto". "Tali riforme - spiega - dovrebbero esercitare un considerevole impatto di medio periodo sulla crescita economica potenziale dell'area".

Inflazione media nel 2002 compresa tra 2,1 e 2,3

Il tasso di inflazione medio annuo secondo le proiezioni degli esperti dell'Eurosistema e pubblicate nell'ultimo bollettino della Bce "si collocherebbe in un intervallo del 2,1-2,3 per cento nel 2002" per poi scendere "su un valore compreso fra l'1,3 e il 2,3 per cento nel 2003, e situarsi fra l'1 e il 2,2 per cento l'anno successivo".

Tensioni geopolitiche hanno

"Le tensioni geopolitiche, con possibili ripercussioni sui corsi del greggio, gli andamenti dei mercati finanziari e la debole crescita incidono negativamente sul clima di fiducia". Lo sostiene la Bce ricordando come "questi fattori esplicano effetti avversi su consumi, investimenti e mercato del lavoro". Poiché risulta difficile prevedere quando tale incertezza inizierà a attenuarsi, sostengono i banchieri centrali, "va tenuta in considerazione nel valutare le prospettive per la crescita economica in un orizzonte piu' orientato al medio termine".

Fiat. Ultime ore di battaglia fra banche e proprietà, domani il CdA rinnova i vertici

Fiat, domani nuova giornata campale con l'atteso CdA

Torino, 12 dicembre 2002

Azzeramento. Nella riunione di domani tutto il consiglio d'amministrazione della Fiat sarà azzerato. Il Sole 24 ore, come altri quotidiani italiani, non ha dubbi: la rivoluzione ai vertici dell'azienda è questione di ore. Ma la partita sembra più che mai aperta, soprattutto perché lo scontro fra le banche creditrici e Mediobanca si fa durissimo. In Europa, intanto, la quota di mercato del gruppo Fiat si erode ancora e passa dal 9,3% del novembre 2001 all'attuale 7,7%. Immediate le ripercussioni in borsa, dove il titolo Fiat torna sotto i 9 euro, perdendo in avvio di seduta quasi 2 punti percentuali. Regista occulto della mediazione del governo, ancora una volta, è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, che mantiene i contatti anche con le banche creditrici, decise ad impedire la nomina di Enrico Bondi come amministratore delegato 'targato' Mediobanca. Secondo il Giornale ci sarebbe uno stop alla vendita di Fidis. Ieri si sarebbe tenuta una riunione alla presenza del presidente della Fiat, Paolo Fresco, e secondo Repubblica, anche di Gabriele Galateri "reduce da una misteriosa colazione con Umberto Agnelli". Sempre secondo il quotidiano romano, Agnelli avrebbe "telefonato ad un importante personalità torinese per dire che ancora non sono state prese decisioni". Oltre all'ingresso di Montezemolo nel CdA, Repubblica ipotizza la permanenza di Fresco alla presidenza per un anno che preluderebbe al ritorno alla guida di Umberto Agnelli. Il Sole 24 Ore indica il possibile arrivo di Bernabé con Franzo Grande Stevens alla presidenza "ma nella rosa figurano anche i nomi dell'ex direttore generale del Tesoro Mario Draghi e dell'ex amministratore delegato di Pirelli, Giuseppe Morchio". Il Corriere della sera, oltre a Montezemolo possibile presidente, cita anche il nome di Franco Tatò possibile guida operativa del gruppo. La Stampa aggiunge la candidatura di Vittorio Colao (Omnitel).

Discesa continua

Sul mercato europeo il gruppo Fiat registra a novembre un calo delle immatricolazioni del 21,7% a circa 82mila unità. Avanzano, peraltro, solo i marchi giapponesi (+12,5%), tiene Ford (+0,4%). Il marchio Fiat cala del 21,3% con una quota in discesa dal 6,9% al 5,8%, Lancia del 20,8% (0,8% la quota contro 0,9%) e Alfa Romeo del 24,9% all'1,1% (1,4%).

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