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27 Settembre 2002 Washington preme per una risoluzione ultimatum dell'Onu
Missione pacifista per tre deputati americani giunti a Baghdad a bordo di un aereo giordano. I tre parlamentari sono in Iraq per valutare l'effetto di un nuovo conflitto sulla società civile. "Siamo veterani del Vietnam -ha detto Jim Mcdermott- e siamo qui per dire che non vogliamo nessuna guerra. Valuteremo le condizioni di vita del popolo iracheno e quali conseguenze avrebbe un nuovo conflitto". Si tratta della seconda visita di una delegazione americana in Iraq. A metà settembre un rappresentante del Congresso statunitense si era recato a Baghdad per una missione umanitaria e aveva lanciato un appello affinché Saddam Hussein accettasse il ritorno degli ispettori Onu. Washington, intanto, continua a premere sulle Nazioni Unite per ottenere un ultimatum del consiglio di sicurezza."Il nostro impegno diplomatico- ha dichiarato il segretario di stato americano Colin Powell- sarebbe notevolmente sostenuto da una risoluzione che autorizzi il presidente Bush a prendere le misure necessarie".Gli Stati Uniti hanno preparato una bozza di documento da presentare all'Onu e agli alleati che prevede un intervento armato in caso Saddam Hussein non riapra le porte agli ispettori. Il leader di Baghdad, che ieri ha riunito i suoi generali, ha nuovamente accusato Washington di cercare un espediente per controllare il mercato petrolifero in Medio Oriente. Saddam Hussein nasconde uomini di al Quaeda"
Nuove accuse contro il rais iracheno da parte del segretario alla difesa americano Donald Rumsfeld. Alcuni terroristi, dicono a Washington, sono stati a Baghdad in questi ultimi anni, dove hanno avuto contatti con il governo iracheno, su questioni che riguardano armi chimiche o biologiche. Rumsfeld sostiene che gli Usa siano in possesso di informazioni attendibili secondo cui le autorita' irachene non solo hanno offerto rifugio a responsabili di al Qaeda', ma anche stipulato accordi reciproci di non aggressione. Il segretario alla difesa ha precisato che alcune di queste informazioni sono state ottenute da detenuti importanti. E va avanti anche l'offensiva diplomatica degli americani per convincere i riottosi alleati. Il segretario di stato Colin Powell in un'audizione alla commissione esteri del Senato ha ripetuto come Stati Uniti e Gran Bretagna abbiano concordato le linee guida di una nuova risoluzione Onu sul disarmo iracheno. Si tratta di un documento che collega le inadempienze di Saddam all'autorizzazione all'uso della forza. Anche la macchina bellica usa è oramai in moto. Le truppe nel golfo si stanno preparando a far fronte a un attacco chimico mentre continuano gli attacchi mirati degli angloamericani. Mercoledì è stato distrutto il radar dell'aeroporto di Bassora nel sud dell'iraq. Scandalo maturità in Gran Bretagna: oggi la pubblicazione dell'inchiesta
Sono ore di grande attesa per gli studenti inglesi: oggi sapranno se le loro prove di maturità verranno di nuovo valutate. Pressata dalle scuole private, il Ministro dell'Educazione, Estelle Morris, ha predisposto un'inchiesta per sapere se davvero al momento della valutazione vi sia stato un adeguamento verso l'alto: in pratica, se gli esaminatori, sotto pressione del Ministero, siano stati troppo severi nell'intento di ridare lustro a un sistema educativo da tempo in crisi. Sir William Stubbs, responsabile di un organismo di controllo che ha già consegnato una prima inchiesta, non ha rilevato irregolarità. Adesso accusa la ministro di voler sondare gli esaminatori sulla disponibilità a una eventuale rivalutazione delle prove prima ancora di conoscere il risultato dell'inchiesta. Dall'opposizione è già arrivata la richiesta di dimissioni. Per tanti studenti è in gioco l'avvenire in un Paese dove il voto di maturità vincola la scelta dell'università in cui studiare, fattore che resta decisivo per la successiva carriera dei giovani inglesi.
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