Venerdi, 30 Ottobre 2003 Archivio Il colosso petrolifero russo Yukos nelle mani statali.
La magistratura ha sequestrato il pacchetto di controllo del gruppo, per quello che secondo molti sembra il primo passo verso il ritorno all'industria di stato. Il Cremlino, secondo gli oppositori, starebbe rimettendo in discussione per via giudiziaria le privatizzazioni degli anni '90. Ipotesi smentita dalla portavoce della procura generale russa: "Vorrei sottolineare che il sequestro è avvenuto conformemente alle decvisioni della corte. Le azioni sono state congelate, non confiscate. Nessuno ha parlato di nazionalizzazioni o di confische. Le azioni rimarranno custodite nelle banche, si tratta solo delle partecipazioni riconducibili alle persone sotto inchiesta: gli azionisti Mikhail Khodorkovski e Platon Lebedev. Non sono state sequestrate altre azioni." Secca la reazione della Yukos: "Il sequestro viola le leggi e la costituzione. Faremo appello alle corti russe e a livello intenazionale per dimostrare che si è trattato di un provvedimento illegale." Il presidente della Yukos Mikhail Khodorkovski, sostenitore dell'opposizione liberale al presidente Putin, è in carcere da sabato. Oggi, dopo l'annuncio dell'ultimo provvedimento giudiziario il titolo della Yukos è crollato del 14 per cento.
Le fiamme non danno tregua alla California meridonale, tra Los Angeles e San Diego
La temperatura si è abbassata ed il vento è cessato, ma il migliorameento dlle condizioni meterologiche non è sufficiente a frenare l'avanzata degli incendi.Le squadre di soccorso sperano nella pioggia prevista per il fine settimana. Il bilancio, provvisorio, registra venti vittime. la serie di maxi roghi - che da piu' di una settimana devasta lo stato americano ed è considerata la peggiore degli ultimi 70 anni - ha distrutto 2600 chilometri quadrati di foreste e centri abitati. Circa 2500 abitazioni sono andate distrutte. Piu' di tredici mila vigili de fuoco combattono incessantemente contro la cortina di fuoco. Un pompiere è morto circondato dalle fiamme a causa dell'improvviso cambio di direzione del vento. Il neoeletto goernatore Arnold Schwarzenegger ha deciso di ridurre i tempi della sua visita a Washington in cerca di fondi per recarsi personalmente sul posto. La situazione del paese è preoccupante: già prostata dall'enorme deficit pubblico - il piu' alto di tutti gli stati uniti - la California si dibatterà in una catastrofe economica senza precedenti.
Iraq, assaltato un treno. Il convoglio ferroviario trasportava viveri e materiale logistico per i militari della Coalizione
Attaccato un treno della coalizione che trasportava viveri e materiale logistico. Centinaia di iracheni hanno assaltato questa mattina - in perfetto stile far west - un convoglio ferroviario sulla linea Falluja - Bagdad nella zona di Fahlat, a 75 chilometri dalla capitale. Non è la prima volta, la zona è spesso scenario di assalti di questo tipo.La situazione è sempre piu' tesa nel paese dopo gli attentati del Ramadan tanto che le nazioni unite hanno deciso di ritirare temporaneamente il proprio personale. La Croce Rossa sta studiando tempi e modi per ridurre il poprio staff nella sede di Bagdad. Sempre oggi Il pentagono ha annunciato che sarebbe Izzat Ibrahim Ad-douri -il numero sei ed il re di fiori sulla lista americana dei 55 iracheni piu' ricercati - a coordinare l'ondata degli attentati contro la coalizione britannico americana Lo avrebbero confessato due membri di Ansar-Al-Islam arrestati giorni fa a Mosul. L'informazione sarebbe la prima prova di un legame tra il deposto regime - e il movimento estremista islamico.
"Contro Andreotti non ci sono prove, solo congetture". Con questa motivazione il procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani ha chiesto ieri ai giudici delle sezioni unite penali l'annullamento della sentenza di condanna a ventiquattro anni di prigione per l'omicidio Pecorelli. Il verdetto è atteso per questa sera. Direttore del giornale "Osservatorio politico", implicato in numerosi scandali, il giornalista Mino Pecorelli fu assassinato a Roma nel 1979. Nel 1993 il superpentito di Cosa Nostra Tommaso Buscetta rivelò il coninvolgimento della mafia nell'omicidio e accusò Andreotti di essere il mandante. Secondo Buscetta l'uomo politico avrebbe fatto "eliminare" il giornalista perché temeva che pubblicasse rivelazioni scottanti sul suo conto. Giudicato colpevole in primo e anche in secondo grado, dai giudici della Corte d'Assise d'appello di Perugia, Andreotti si è sempre dichiarato innocente. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 30 Ottobre 2003 Archivio Omicidio Pecorelli, il Pg della Cassazione chiede l'assoluzione di Andreotti
"Contro Andreotti non ci sono prove, solo congetture". Con questa motivazione il procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani ha chiesto ieri ai giudici delle sezioni unite penali l'annullamento della sentenza di condanna a ventiquattro anni di prigione per l'omicidio Pecorelli. Il verdetto è atteso per questa sera. Direttore del giornale "Osservatorio politico", implicato in numerosi scandali, il giornalista Mino Pecorelli fu assassinato a Roma nel 1979. Nel 1993 il superpentito di Cosa Nostra Tommaso Buscetta rivelò il coninvolgimento della mafia nell'omicidio e accusò Andreotti di essere il mandante. Secondo Buscetta l'uomo politico avrebbe fatto "eliminare" il giornalista perché temeva che pubblicasse rivelazioni scottanti sul suo conto. Giudicato colpevole in primo e anche in secondo grado, dai giudici della Corte d'Assise d'appello di Perugia, Andreotti si è sempre dichiarato innocente. ------------------------------------------------------------------------------------------- Gioia e dolore in Russia dove l'incubo delle miniere sembra essere finito per il momento
Quando nessuno ci sperava più nella miniera della Zapadnaya, nel bacino del Don, stamani sono stati tratti in salvo 11 dei 13 minatori rimasti intrappolati nelle viscere della terra da giovedì scorso. Assieme ai superstiti e' stato recuperato anche il corpo di un dodicesimo minatore che non ce l'ha fatta. Il dramma è iniziato giovedi' quando la cava è stata inondata dall'acqua di un lago sotterraneo. "Abbiamo fatto di tutto per bloccare l'acqua e siamo riusciti nell'intento, riuscendo a salvare i nostri colleghi". Ma l'incidente era evitabile, come dice quest'altro minatore, lamentandosi delle condizioni di lavoro. Siamo abbandonati al nostro destino, scendiamo giù nei pozzi mal equipaggiati, mal nutriti, facendo anche due o tre turni di lavoro consecutivi". All'appello manca ancora uno dei minatori, che nei giorni scorsi aveva voluto tentare la sorte da solo, Mentre nel Don la situazione volgeva al lieto fine, nell'estremo oriente russo, vicino alla costa pacifica e non lontano da Vladivostok, un nuovo incidente è costato la vita a altri cinque minatori. Un'esplosione alle 11.15 locali, ha sorpreso 71 lavoratori che si trovavano a oltre 700 metri di profondità. ------------------------------------------------------------------------------------------- L'alba si leva sulle rovine fumanti in california.
Diciotto persone sono morte da sabato scorso, piu' di 2000 abitazioni sono andate in fumo e molte altre sono a rischio.I danni sono stimati a due miliardi di dollari. George W.Bush ha proclamato lo stato di calamita' naturale e il neo governatore Arnold Schwarzenegger, e' a Washington dove discute sugli stanziamenti per far fronte ai danni degli incendi. 28"Gli ultiumi avvenimenti - ha detto alla stampa - hanno cambiato un po' la mia missione. Sto cercando denaro per le vittime degli incendi di modo che possano ricostruire le proprie abitazioni il prima possibile" 49Piu' di 12 mila uomini, sono stati schierati a fronteggiare i maxi roghi ed i rinforzi sono in arrivo per dare il cambio al èersonale esausto.Il fuoco ha divorato 2200 chilometri quadrati di foreste ed abitazioni e si insinua sino a sud, oltre il confine, in Messico. -------------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 29 Ottobre 2003 Archivio Sfiduciato il leader dei tories Iain Duncan Smith.
Novanta dei 165 parlamentari conservatori britannici, riuniti a Westminster hanno votato per un cambio al vertice. Criticato da tempo per la sua mancanza di carisma, Duncan Smith ha visto allargare la fronda all'interno del partito, fino a quando ieri 25 parlamentari, il numero minimo per presentare la mozione di sfiducia, l'hanno chiamato in causa pubblicamente. I sondaggi registrano un crollo nei consensi per i laburisti e per i conservatori è il momento buono per risalire la china. Uniti, ma a questo punto non più sotto la guida di Iain Duncan Smith. Il dopo Duncan è già iniziato, il suo probabile successore sembra essere Michael Howard, colui che ha guidato la rivolta. -------------------------------------------------------------------------------------------- Resistenze e obiezioni impediscono la rimozione dei simboli cristiani dalla scuola di Ofena
Anche il Papa ha voluto aggiungere la sua voce in difesa del crocifisso, "simbolo della civiltà dell'amore". Ma le considerazioni espresse per giustificare la presenza del crocifisso nelle scuole italiane - secondo la sentenza del Tribunale dell'Aquila pubblicata oggi - sono "anacronistiche e giuridicamente irrilevanti". Alcuni membri del Consiglio superiore della magistratura hanno chiesto l'acquisizione del testo in vista di un possibile procedimento disciplinare contro il giudice che ha firmato il provvedimento. Rimuovere materialmente i crocifissi dalla scuola di Ofena è più difficile del previsto: l'ufficiale giudiziario incaricato di notificare la sentenza si è rifiutato, facendo obiezione di coscienza. A sostituirlo è stato il suo superiore: così il dirigente scolastico alla fine ha ricevuto l'ordine ma, sollevando dubbi legali, non lo ha ancora eseguito. -------------------------------------------------------------------------------------------- Una tempesta solare investe la Terra. Possibili interferenze sulle comunicazioni
Se il vostro televisore oggi fa le bizze, se la radio smette di trasmettere, o se il comandante del vostro volo fatica più del solito a mettersi in contatto con la torre di controllo... la colpa potrebbe essere del sole. Violente esplosioni si verificano ciclicamente sulla superficie solare, provocando massicce emissioni di polveri, elettroni e ioni. Ma l'ultima esplosione, di intensità maggiore del solito, ha provocato una nube di particelle che investe proprio oggi il nostro pianeta sotto forma di tempesta magnetica. Gli effetti? Possibili interefenze di rilievo sui segnali radio e televisivi terrestri e sulle comunicazioni satellitari, per fare alcuni esempi Altra conseguenza probabile, senz'altro più suggestiva, è la comparsa di un'aurora boreale sul Polo artico, visibile anche dal sud Europa. Gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale devono invece preoccuparsi dei contraccolpi sulla loro missione. La comunità scientifica segue con attenzione l'evoluzione di questo fenomeno ciclico che si ripete ogni undici anni: le osservazioni vengono effettuate dalla Terra ma anche nello spazio: è questo il compito di SOHO, l'osservatorio Solare e eliosferico: un satellite che orbita a un milione e 600 mila chilometri dal Sole e che effettua riprese a raggi ultravioletti. Le foto sono una fonte preziosa di informazioni sulla frequenza e la violenza delle esplosioni solari. E' grazie a SOHO che è stato possibile calcolare la massa delle emissioni più grandi: 10 milioni di tonnellate di gas ionizzato in movimento a una velocité di oltre 2 milioni di chilometri orari. Due immagini, relative al 1966 e al 2000, mostrano chiaramente le differenze tra i periodi di normalità e gli attuali picchi di attività solare. La tempesta dovrebbe durare ancora due settimane. --------------------------------------------------------------------------------------------
Blitz in Germania contro l'organizzazione neo-nazista Combat 18. Sette gli arresti, cinquanta perquisizioni, trecento agenti di polizia mobilitati nei lander dello Schleswig-Holstein, Bassa Sassonia, Amburgo e Meclemburgo-Pomerania. Combat 18, o meglio, uno-otto, deriva il suo nome dalle iniziali di Adolf Hitler: "A" e "H", la prima e l'ottava lettera dell'alfabeto. L'organizzazione, nata in Gran Bretagna, dove ha al suo attivo diversi attentati e tentativi di omicidio, stava cercando di radicarsi in Germania. Fra gli indagati figura anche il leader dell'NPD, un partito neonazi. Le forze dell'ordine hanno sequestrato armi, materiale propagandistico e anabolizzanti. L'accusa per i sette fermati è di associazione per delinquere con finalità politiche. Alcuni sarebbero coinvolti anche nel traffico di armi. In totale gli affiliati al gruppo Combat 18, sarebbero circa 25. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 28 Ottobre 2003 Archivio Iraq: Baghdad, primo giorno di ramadan all'insegna del terrore
Il giorno più nero per Baghdad dalla fine della
guerra ha coinciso - forse non a caso - con il primo giorno di ramadan.Ma
dopo la giornata di digiuno, alla sera nei ristoranti nessuno aveva
voglia di festeggiare. Cene consumate in silenzio.19 attentato croce
rossaCon il pensiero ai morti - almeno trentacinque - e ai 230 feriti
degli attacchi kamikaze di ieri. Quasi tutti civili.Quattro attentati
simultanei. Il più vigliacco alla sede della Croce Rossa, un
edificio senza barriere protettive, con il personale già ridotto
da 100 a trenta persone dopo la strage dell'Onu in agosto.Altri tre
contro altrettante sedi di polizia. Un quinto attentato sventato dalle
forze dell'ordine irachene. 48-1.05 altri attentatiFonti dell'esercito
Usa puntano il dito contro terroristi "stranieri" infiltratisi
in Iraq. Il ministro degli esteri del governo iracheno Hoshiyar Zebari
parla più chiaramente del marchio di al Qaeda.1.05 -------------------------------------------------------------------------------------------- California, 15 morti per gli incendi
L'inferno californiano non si placa: gli incendi divampati
quasi una settimana fa hanno già fatto quindici morti, distruggendo
duecentomila ettari e un migliaio di case. Solo ieri i caldi venti
autunnali che li attizzano sono leggermente rallentati. Ma per spegnerli
ci vorranno giorni. A bruciare è la California del sud, dal
confine con il Messico fino ai sobborghi a nord di Los Angeles, dove
i roghi attivi sono ancora una decina. La zona più colpita
è quella di San Diego, con ben undici morti:"Abbiamo diversi
incendi attorno alla città. - spiega Jeff Bowman, capo dei
vigili del fuoco locali - C'è molto lavoro da fare in questa
area."In tutto circa quarantamila persone sono state evacuate.
Migliaia i vigili del fuoco che combattono le fiamme con camion e
Canadair.Ieri il presidente Bush ha dichiarato lo stato d'emergenza.Secondo
le prime stime i danni si aggirano sui miliardi di dollari. Un'emergenza
che si profila come una prima dura sfida per il neo governatore della
California Arnold Schwarzenegger. -------------------------------------------------------------------------------------------- Milano, sospeso il processo Sme. Soddisfatti i difensori dell'ex ministro Previti
Arriva a una battuta d'arresto, in Italia, il processo per la vendita della Sme nel quale è imputato Cesare Previti, avvocato ed ex ministro. Il Tribunale di Milano infatti ha accolto una richiesta di sospensione avanzata dalla difesa. I pubblici ministeri Boccassini e Colombo, su cui pende una denuncia, sarebbero secondo i legali di Previti incompatibili nel giudizio a causa di una pregiudiziale animosità nei confronti dell'imputato. La difesa dell'onorevole Previti, invocando l'applicazione della legge Cirami, fortemente voluta nei mesi scorsi dalla maggioranza di governo e che ammette la possibilità spostare un processo se gli imputati ritengono minacciata l'imparzialità dei giudici, ha chiesto alla Cassazione il trasferimento a Brescia del processo. Sospeso il dibattimento si attende ora la decisione Suprema Corte, con un occhio al calendario, dati i rischi di prescrizione dell'azione penale. Nello stesso processo era imputato anche il premier italiano Silvio Berlusconi, accusato di aver corrotto dei giudici, tramite l'avvocato Previti, per ottenere sentenze a suo favore. Il capo del governo però grazie alla legge Schifani, che congela i procedimenti delle più alte cariche dello Stato, ha visto la sua posizione stralciata. -------------------------------------------------------------------------------------------- Atterrata la Soyuz con a bordo tre astronauti dell'Iss
Si è conclusa la missione di Yuri Malenchenko, Edward Lu e Pedro Duque a bordo dell'Iss, la Stazione Spaziale Internazionale. La capsula Soyuz con a bordo i tre astronauti è atterrata questa mattina, come previsto, nelle steppe del Kazakhistan, in una zona a una trentina di chilometri dalla città di Arkarlyk. "Tutti i membri dell'equipaggio sono in buona forma" - hanno assicurato responsabili della missione. Eccezionali misure di sicurezza hanno accompagnato l'atterraggio della Soyuz, per evitare le disavventure del maggio scorso, quando una capsula simile finì a circa 500 chilometri di distanza dal luogo previsto. Gli astronauti russo Malenchenko e statunitense Lu rimettono piede a terra dopo sei mesi trascorsi nella stazione orbitante. A sostituirli sull'Iss due loro connazionali, rispettivamente Alexander Kaleri e Michael Foale. Lo spagnolo Pedro Duque è invece rimasto in orbita
solo dieci giorni. -------------------------------------------------------------------------------------------- Apre il museo "Picasso" a Malaga, città natale dell'artista spagnolo
"Malaga se lo meritava e Picasso anche". Riassunta
in queste parole la soddisfazione del re Juan Carlos per l'apertura
del museo "Pablo Picasso" a Malaga, città natale
del celebre artista spagnolo.All'inaugurazione erano presenti anche
i familiari di Picasso: delle 204 opere della collezione permanente,
ben 160 sono state donate o prestate per un lungo periodo al museo
dalla nuora Christine e dal nipote dell'artista, Bernard. Dipinti,
disegni, sculture, ceramiche e incisioni si potranno ammirare in una
dozzina di sale. Imponente la sede del museo, nel cuore del centro
storico di Malaga. Si tratta del palazzo Buenavista, del XVIesimo
secolo, rimesso a nuovo per l'occasione. Ma il "Pablo Picasso"
comprende anche una biblioteca, un auditorium, altri edifici per esposizioni
per un totale di 8300 metri quadri. E ora cittadini e turisti potranno
anche visitare una mostra temporanea, che conta una novantina di opere
provenienti da musei intitolati a Picasso di Francia e Spagna. -------------------------------------------------------------------------------------------- Esce il libro dell'ex maggiordomo sulla vita di Diana: "A Royal Duty"
"Un dovere reale", come recita il titolo,
sarebbe stato quello di non pubblicarlo. I Windsor ci hanno provato
fino all'ultimo. Invece da questa mattina,"A Royal Duty",
il libro scandalo sulla vita di Lady Diana, è nelle librerie
britanniche e americane. Più che la penna, sono le lettere
e i ricordi di Paul Burrell, ex maggiordomo della principessa morta
a Parigi nel '97, a far tremare di rabbia ed angoscia Buckingham Palace.
Per l'infelice consorte del principe Carlo, Paul Burrel era diventato
un confidente e un sostegno. Ne seguiva ogni passo. Il ritratto tracciato
nel libro, e anticipato nei giorni scorsi da un tabloid londinese,susciterà
più di una polemica. "L'unica mia intenzione è
stata quella di difendere la principessa", si difende Burrell,
che ha lasciato cadere nel vuoto ogni tentativo dei figli di Lady
Diana di fermare la pubblicazione del volume I timori di restare vittima
di un incidente dieci mesi prima di perdere la vita, il risentimento
verso il principe Carlo, le infeldeltà prima del divorziosono
solo alcune delle indiscrezioni contenutnel libro e anticipate dal
Mirror.Per il principe William e il fratello Harry quello di Burrel
non è altro che un tradimento senza scrupoli. I due ragazzi
si sono rivolti personalmente all'ex maggiordomo chiedendo di incontrarsi
e di cessare le rivelazioni, che potrebbero non esaurirsi con l'uscita
del libro. Backingam Palace si è opposta all'incontro. Parla
per i due principi la portavoce della casa reale Colleen Harris: "Stentiamo
a credere che Paul, che ha goduto della massima fiducia, abbia potuto
abusare della sua posizione con un tradimento simile".Sembra
per ora che lo choc per questa battaglia sul libro sia stato superiore
alla curiosità per il suo contenuto. L'assalto alle librerie
non c'è stato, la gente è critica:"Credo sia solo
una violazione della privacy e vada lasciato stare". "La
vita private deve restare tale: è solo spazzatura" sono
alcuni dei commenti ascoltati. Il libro di Burrell, per il quale l'ex
maggiordomo avrebbe già ottenuto guadagni milionari, preoccupa
non solo i giovani principi ma l'intera casa reale. E non solo per
le offese alla memoria della principessa, ma per quanti danni Burrel
può fare alla monarchia inglese. -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Luinedi, 27 Ottobre 2003 Archivio Iraq: esplosioni nella notte a Baghdad, nessun danno o ferimento.
Due esplosioni hanno scosso la zona verde di Bagdad domenica notte, ma sia il vice segretario alla difesa americano Paul Wolfowitz sia tutti gli altri occupanti l'albergo Rashid erano già stati evacuati e sistemati altrove. Le esplosioni, probabilmente colpi di mortaio, sono avvenute nella zona della capitale irachena più sorvegliata dalle forze armate statunitensi. La stessa dove sorge l'hotel Rashid che nella notte fra sabato e domenica è stato bersagliato da decine di razzi mentre vi era ospitato il numero due del Pentagono, uscito illeso. Il bilancio dell'attacco è di un morto e 17 feriti: fra questi un'addetta italiana ai beni culturali e archeologici, subito dimessa dall'ospedale. L'albergo ha subito danni evidenti. Dopo l'attacco i militari hanno subito circondato la zona: hanno individuato il lanciarazzi posizionato a soli 400 metri dall'hotel. Era azionato da un comando a tempo: dentro c'erano ancora undici razzi inesplosi. Il lanciarazzi era cammuffato da generatore elettrico posto in un rimorchio parcheggiato nei pressi di un parco. -------------------------------------------------------------------------------------------- I popolari riconquistano Madrid
Alle regionali di domenica trionfo del partito del premier Aznar, che con 57 seggi si aggiudica la maggioranza assoluta al parlamento locale, che sarà guidato da Esperanza Aguirre, ex presidente del senato ed ex ministro della cultura. Ringraziando gli elettori ha ribadito le caretteristiche del PP: un partito moderato, di centro, aperto al dialogo. I popolari superano così brillantemente uno degli ultimi test prima delle politiche del prossimo marzo. Chi invece è costretto a incassare una scottante sconfitta sono i socialisti, che pure al voto dello scorso maggio, alleandosi coi comunisti, avevano strappato il governo locale ai popolari. Secondo Rafael Simancas, capolista del Psoe, all'origine del risultato elettorale è l'assenteismo, provocato dal malessere tra gli elettori in seguito allo scandalo dei mesi scorsi. A maggio infatti la diserzione di due deputati socialisti ha provocato la perdita della maggioranza per la sinistra, e lo scioglimento del parlamento madrileno dopo la sua legislatura più breve, nemmeno tre mesi. La partecipazione al voto ieri è stata leggermente inferiore al maggio scorso: il 64%. -------------------------------------------------------------------------------------------- È di almeno 14 vittime il bilancio degli incendi che da martedì stanno devastando la California meridionale
Il fronte del fuoco, formato da sei diversi roghi e alimentato dal Santa Ana, un vento teso e caldo, ha raggiunto e distrutto oltre 650 abitazioni. Le fiamme hanno gravemente danneggiato la foresta del parco nazionale di San Bernardino e diverse aree protette: una catastrofe ambientale che ha già incenerito oltre quarantamila ettari di vegetazione. La furia delle fiamme ha costretto all'evacuazione migliaia di persone: il governatore uscente Gray Davis ha dichiarato lo stato di emergenza nelle contee di San Bernardino e Ventura, e chiesto l'intervento di altri pompieri in aggiunta agli oltre duemila già impegnati. A rischio altre milletrecento abitazioni nei pressi di San Bernardino. Il fumo ha raggiunto i sobborghi di Los Angeles e causato problemi alla circolazione aerea. -------------------------------------------------------------------------------------------- In Francia le Olimpiadi dei Formaggi
Protagonisti dei banchetti dei buongustai, ma anche di competizioni, con tanto di medaglie. La seconda edizione delle "Olimpiadi del formaggio" si è svolta nella località francese di Les Rousses, nel dipartimento dello Jura, al confine con la Svizzera. Ben 15 paesi, compresi il Giappone e il Brasile, hanno partecipato alle gare. Ma sono state Francia, Italia e Svizzera ad aggiudicarsi il più ricco bottino di premi. "Produco questo formaggio artigianalmente. Si sente il profumo delle montagne", dice lo svizzero Michel Beroud, medaglia d'oro per il suo Tome les Fleurette. Circa 30mila persone hanno partecipato alla manifestazione, che mira anche ad incrementare le vendite di formaggi, un commercio importante per le regioni dell'arco alpino. -------------------------------------------------------------------------------------------- Rimosso il crocifisso in una scuola del centro Italia. Infuriano le polemiche dopo la sentenza del Tribunale dell'Aquila
Una scuola elementare in un piccolo paese del centro Italia. Da qui prende le mosse una polemica italiana, che ha al centro il diritto - o il divieto - di esporre nelle aule il crocefisso, simbolo della religione cristiana. Il Tribunale dell'Aquila ha accolto il ricorso presentato da un genitore musulmano, Adel Smith, e in nome della laicità dello Stato ha ordinato la rimozione della croce dalla scuola. Tutto normale, per Smith, che celebra nella decisione il principio di non ingerenza della sfera religiosa su quella sociale. Reazioni negative alla sentenza - che fa riferimento a ripetute pronunce della Corte Costituzionale - arrivano invece dai partiti cattolici di centro e di destra. Per rimediare alla pronuncia del giudice, un esponente della Lega Nord ha annunciato un proposta di legge per rendere obbligatoria e regolamentata l'affissione dei crocefissi nelle scuole. -------------------------------------------------------------------------------------------- Il ritorno della mummia. Al Cairo il corpo del Faraone Ramsete I
E' un giorno di festa in Egitto per il ritorno della mummia. Il corpo, perfettamente conservato, di colui che potrebbe essere il Faraone Ramsete I, è giunto al museo del Cairo. Mancava dall'Egitto dal 1860, quando fu rubata e venduta a un museo statunitense. Quattro anni fa fu acquistata da un museo di Atlanta che decise di restituirla al Cairo dopo aver scoperto che potrebbe trattarsi del corpo del Faraone Ramsete. "E' un momento importante. Ho le lacrime agli occhi. Non ci posso credere", dice emozionato Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio per l'Archeologia. Ramsete I, fu capo militare e regnante, mille e cinquecento anni prima di Cristo. Padre di Seti I, fu nonno di Tutankhamon, la cui tomba è a tutt'oggi il solo mausoleo reale ritrovato intatto. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 26 Ottobre 2003 Archivio Massiccio blitz di Israele nella Striscia di Gaza. Fatti saltare tre palazzi, duemila palestinesi evacuati con i carri armati
Sabato notte i militari hanno fatto saltare tre edifici palestinesi di tredici piani nella città di Al Zahara. Qualche ora prima del blitz i militari israeliani sono entrati con i carri armati a Al Zahara intimando a duemila palestinesi di allontanarsi dalle proprie case Secondo Israele i tre edifici, uno ospitava una stazione di polizia palestinese, sono stati utilizzati per spiare i movimenti militari nella colonia ebraica di Netzarim, dove venerdì all'alba un commando di Hamas e Jihad islamica ha ucciso tre soldati israeliani Il blitz israeliano, condotto alla vigilia del Ramadan, il mese santo musulmano, ha riacceso le proteste siriane: Damasco ha avvertito che non tollererà altri attacchi nei suoi territori, come avvenne all'inizio di ottobre con il raid aereo israeliano entro i confini siriani.
Russia: riportati in superficie i primi minatori
Hanno rivisto la luce del sole i primi minatori, che erano tra i quarantasei rimasti intrappolati per un'inondazione nella miniera di Novochakhtynsk, nella Russia meridionale. Al loro arrivo in superficie, sono stati trasportati in ospedale. Gli operai, che si trovavano a circa 800 metri di profondità, sono riusciti ad entrare nel pozzo principale della miniera. Poi, sono stati fatti risalire attraverso un ascensore secondario, che però può trasportare solo due o tre persone per volta, ogni mezz'ora. Ci vorranno ore, dunque, per riportare in superficie tutti i minatori. Gli operai hanno trovato rifugio in due gallerie dove si sono formate sacche d'aria. Avrebbero quindi ossigeno sufficiente per attendere l'arrivo delle squadre di soccorso, che stanno scavando un tunnel da un pozzo vicino. Non si possono però utilizzare mezzi pesanti o esplosivi: le vibrazioni potrebbero far crollare tutto. Ormai però sembra questione di tempo: la vita dei minatori non pare essere in pericolo. Stamane si era riusciti a stabilire un contatto con trentatré di loro, che avevano detto di poter comunicare con gli altri compagni, tutti vivi. Un sollievo per i loro familiari dei minatori, in apprensione da giovedì pomeriggio, quando si è avuta notizia dell'inondazione, causata da un lago sotterraneo. Il flusso d'acqua ha poi provocato un cortocircuito e di conseguenza il blocco dell'ascensore principale utilizzato dai minatori per risalire in superficie. Non è però l'unico incidente verificatosi in questa miniera. Un caso analogo ci fu nello scorso febbraio, senza provocare vittime, perché le gallerie erano vuote. Si decise, quindi, di chiudere l'impianto: il decreto -------------------------------------------------------------------------------------------- Un nuovo statuto per i Paesi Baschi: per Madrid apre la strada alla secessione
Continua il braccio di ferro con Madrid per il numero uno del governo basco, il moderato Juan Jose Ibarretxe. Oggi, convocando il parlamento regionale di Vitoria, ha presentato il progetto di riforma dello statuto della regione. In base a esso le tre province basche spagnole si troverebbero legate a Madrid da un semplice accordo di libera associazione, anticamera all'autodeterminazione. "Sarebbe la risposta all'impegno che il governo basco ha assunto con la società basca per trovare una soluzione, ha detto Ibarretxe. È un impegno basato sulla speranza di dare una risposta positiva alla questione basca." Approvato il disegno di legge dal governo regionale, dovrebbe seguire un dibattito parlamentare a Madrid e un referendum, che il governo centrale non approverà mai. Del resto socialisti e popolari si sono già espressi contro quello che considerano un progetto di secessione. Il leader dei popolari, Mariano Rajoy, parlando a Guernica, in occasione dei 24 anni dello statuto che già garantisce ampia autonomia alla regione basca, ha parlato di un progetto che "va in direzione opposta al vento della storia, allo spirito del 21esimo secolo, un secolo in cui si punta alla creazione di uno spazio aperto, nello stesso spirito della costruzione politica dell'Europa." Il piano Ibarretxe prevede tra l'altro il riconoscimento della nazionalità basca, ennesima sfida al governo di Madrid. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: elicottero Blackhawk precipitato a Tikrit, colpito da un razzo anticarro Cinque feriti
Almeno cinque soldati feriti e un elicottero Blackhawk in fiamme, precipitato nei pressi di Tikrit. È il risultato dell'ennesimo attacco della resistenza irachena contro le truppe americane. Secondo alcuni testimoni, l'elicottero sarebbe stato colpito da un razzo anticarro mentre sorvolava i dintorni della città, situata a 180 chilometri a nord di Baghdad. Ma responsabili americani hanno dichiarato che il BlackHawk sarebbe stato attaccato dopo un atterraggio di fortuna, le cui cause non sono ancora chiare. Gli attacchi della guerriglia irachena restano frequenti nella zona di Tikrit, cuore del cosiddetto "triangolo sunnita". -------------------------------------------------------------------------------------------- La Germania invia truppe in Afghanistan
L'avanguardia tedesca è arrivata oggi in Afghanistan. Sono solo 27 soldati ma tra un anno saranno 450. Andranno a potenziare le forze Nato per il mantenimento della pace. Plurima la loro missione: controllare le operazioni di ricostruzione del paese e di disarmo dei combattenti afghani, e assicurare le condizioni per le elezioni del 2004. Il contingente tedesco sarà di stanza nel nord del paese, nella provincia di Kunduz, apparentemente più tranquilla del sud, dove le milizie talebane hanno ormai ripreso il controllo, tanto che Onu e organizzazioni umanitarie non sono più disposte ad assicurarvi la loro presenza. La missione tedesca però non sarà una passeggiata: buona parte dell'oppio che, trasformato in eroina, finisce sul mercato europeo passa per Kunduz. Per questa regione esiste poi un piano dell'Onu mirato a disarmare nei prossimi due anni 100mila miliziani: la presenza dei militari tedeschi è già una garanzia. -------------------------------------------------------------------------------------------- Traditore". L'accusa dei principi William ed Harry a Paul Burrell, autore del nuovo libro - scandalo su Lady D
Nuova bufera per la famiglia reale britannica. A scatenarla l'ex maggiordomo della principessa Diana, Paul Burrell, che in questi giorni sta pubblicando sul Daily Mirror alcune anticipazioni del suo "A Royal Duty", lunedì nelle librerie inglesi. Il libro rivela intimi dettagli della vita di Lady D e ha fatto infuriare i principi William ed Harry, che hanno attaccato Burrell senza mezzi termini, bollandolo come "traditore". Ma lui non si scompone: "Non mi scuserò - ha detto - per aver scritto questo libro, anzi ne sono fiero. E sono convinto che anche la principessa ne sarebbe fiera. Ho detto la verità, quello che i britannici dovrebbero sapere" In una dichiarazione diffusa da Clarence House il futuro erede al trono, che ha parlato anche in nome del fratello, ora in Australia, ha chiesto all'ex maggiordomo di "porre fine alle rivelazioni"."Questo non è solo estremamente doloroso per noi, ma anche per tutte le persone coinvolte - dice per loro Colleen Harris, portavoce della famiglia -. Mortificherebbe nostra madre se fosse ancora viva. Inoltre, riteniamo di poter parlare a nome di nostra madre più di Paul". I due principi sono disposti a incontrare Burrel, già finito sulle prime pagine dei giornali lo scorso anno, dopo essere stato accusato di aver rubato oltre 300 oggetti appartenuti a Diana. -------------------------------------------------------------------------------------------- L'unione Europea cerca di riprendere la difficile trama dei dialoghi fra serbi e kossovari
L'alto rappresentante dell'Unione per la politica estera, Javier Solana ha concluso un giro di colloqui nei Balcani con la visita a Belgrado dove ha incontrato i leader di Serbia e Montenegro, e a Pristina con il presidente kosovaro Ibrahim Rugova. Dopo il sostanziale fallimento dei colloqui di Vienna, Solana ha invitato tutti a un maggiore impegno: "Ci aspettiamo più responsabilità dai leader e dai loro progetti di lavoro che devono essere compatibili con gli accordi già intrapresi - ha affermato Solana - questo significa che tutte le minoranze devono essere rappresentate". La defezione dei rappresentanti kosovari determinò il naufragio dei colloqui di Vienna fra Serbia e Kosovo: sul piatto ci sono anche questioni molto delicate come il ritorno dei profughi serbi in Kosovo, che è una provincia serba ma a maggioranza albanese. -------------------------------------------------------------------------------------------- Collisione tra due treni in Svizzera. Il bilancio è di almeno un morto e una trentina di feriti.
L'incidente è avvenuto nei pressi della stazione di Zurigo-Oerlikon tra l'espresso Zurigo-Costanza e il diretto Sciaffusa-Zurigo. Stando alle testimonianze, il treno diretto a Costanza non si è fermato a un segnale di stop ed è deragliato qualche centinaio di metri piú avanti finendo sull'altro treno. Difficili le operazioni di soccorso: alcune carrozze si sono accartocciate l'una sull'altra. Alcuni dei feriti sarebbero in gravi condizioni. Per stabilire le precise cause dell'incidente è già in corso un'inchiesta. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Sabato, 25 Ottobre 2003 Archivio Madrid: i paesi donatori offrono 33 miliardi di dollari per l'Iraq
33 miliardi di dollari in 5 anni: tanto è disposta a stanziare la comunità internazionale per la ricostruzione dell'Iraq. La decisione è stata presa oggi a Madrid alla conclusione della conferenza dei paesi donatori. L'annuncio è stato dato da Colin Powell, segretario di stato americano: "Almeno 33 miliardi di dollari è la cifra messa insieme per dare una mano agli iracheni a costruire un nuovo paese, che un giorno sarà fiero di appartenere alla comunità internazionale." Gli Stati Uniti non hanno comunque annunciato contributi supplementari ai 20 miliardi di dollari già stanziati da Washington. Chris Patten, responsabile per l'Unione Europea alle relazioni esterne, è andato subito al sodo. "Dobbiamo fare uscire questi quattrini dalle nostre banche quanto prima, ha detto. Ed è un impegno che dovrà essere regolare e costante." L'Unione Europea ha offerto 700 milioni di euro per il 2004, con Gran Bretagna, Spagna e Italia, ossia i più stretti alleati degli Stati Uniti, a sborsare il grosso della somma. La due giorni madrilena ha dunque partorito non il topolino, ma sicuramente un impegno economico inferiore ai 56 miliardi di dollari che Banca Mondiale e Onu hanno stimato necessari per i prossimi quattro anni a rimettere in piedi un paese prostrato da anni di sanzioni e conflitti. -------------------------------------------------------------------------------------------- Israel: Medio Oriente: tre israeliani e tre palestinesi morti in diversi scontri nella striscia di Gaza
Una notte di sangue, la scorsa, nella striscia di Gaza. L'episodio più grave è avvenuto nella colonia ebraica di Netzarim. Tre militari israeliani, tra cui due donne, sono stati uccisi durante un attacco alla loro base sferrato da duepalestinesi. Uno di loro, membro di Hamas, è stato poi freddato dai soldati. L'altro è riuscito a fuggire. Altri due militari israeliani sono rimasti feriti. L'attacco è stato rivendicato congiuntamente da Hamas e dalla Jihad islamica. Sempre la notte scorsa, un palestinese armato è rimasto ucciso a Kissufim, nel sud della striscia, dopo aver teso un'imboscata a una famiglia di coloni.Nel nord, invece, i soldati di Tsahal hanno eliminato un altro palestinese che tentava di entrare nella colonia di Alei Sinai. I recenti scontri a fuoco seguono un vertice in Siria tra i due principali gruppi terroristici volto a coordinare gli attacchi ad Israele. Intanto, oggi, almeno 4000 palestinesi hanno manifestato nel campo profughi di Jabalya in sostegno di Hamas. -------------------------------------------------------------------------------------------- Blitz antiterrorismo-arrestati i presunti killer di D'Antona
Sei fermi e sei indagati con cui il governo italiano ritiene di aver sradicato le nuove Brigate Rosse e marcato una svolta nelle indagini per l'omicidio D'Antona. In oltre un centinaio di blitz in tutta Italia, venerdí matitna sono stati catturati i presunti responsabili dell'assassinio. Decisivo l'arresto di Nadia Lioce, il 2 marzo scorso: i numeri di cellulare in possesso della brigatista si soo rivelati determinanti. Il ministro degli interni Giuseppe Pisanu: "Possiamo dire di aver tagliato la radice principale delle Brigate Rosse. Questa è una vittoria dello stato". Massimo D'Antona, consulente del ministro del lavoro, fu ucciso il 20 maggio del '99 a Roma, poco distante dalla sua abitazione. Ora gli inquirenti cercano riscontri a quella che è sempre stata una convinzione: che i sicari di D'antona siano gli stessi di Marco Biagi, ucciso a Bologna nel marzo 2002. -------------------------------------------------------------------------------------------- Sciopero generale in Italia: aderiscono milione di lavoratori
Un milione e mezzo di italiani dice no alla riforma delle pensioni del governo Berlusconi. In tanti hanno partecipato alle diverse manifestazioni organizzate dalle forze sindacali in tutto il Paese: 150mila a Roma, 200mila a Milano, 80mila a Napoli, 70mila a Bologna, dove in Piazza Maggiore ha parlato anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. La riforma delle pensioni porta a 40, dal 2008, gli anni di contributi, e innalza l'età pensionabile a 65 anni, 60 per le donne. L'Italia si è dunque fermata accogliendo l'appello dei sindacati confederali allo sciopero generale. Chiusi i battenti di scuole, poste, uffici pubblici e servizi sanitari per tutta la giornata. Nel settore trasporti invece tutto fermo per quattro ore. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 24 Ottobre 2003 Archivio Si apre oggi a Madrid il secondo e ultimo giorno della Conferenza dei donatori per la ricostruzione dell'Iraq
Si apre oggi a Madrid il secondo e ultimo giorno della Conferenza dei donatori per la ricostruzione dell'Iraq.Gli occhi sono puntati sui paesi arabi, che annunceranno a quanto ammonta il loro aiuto economico, mentre il segretario dell'Onu Kofi Annan moltiplica gli appelli: "Lo sforzo richiesto necessita di attenzione e impegno per molti anni. Il popolo iracheno ha un duro cammino da compiere, pieno di rischi e opportunità. Non lasciamo che lo percorra da solo" Finora gli aiuti raccolti non superano i 2-3 miliardi di dollari, da aggiungere ai 20 garantiti dagli Usa per i prossimi 18 mesi. Una cifra ben lontana dai 56 miliardi necessari da qui al 2007 secondo una stima della Banca Mondiale. Mowaffak al-Rubaie, rappresentante del governo iracheno, assicura che aiutare l'Iraq pagherà: "Chi ci sosterrà economicamente, chi ci aiuterà durante questo difficile periodo, sarà ricompensato in un modo o nell'altro e lascerà un ricordo indelebile al popolo iracheno" Ma c'è anche chi crede che quello in atto sia in realtà un saccheggio ai danni dell'Iraq. È questo lo slogan che ha accompagnato le proteste di un migliaio di manifestanti ieri nel centro di Madrid. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: poche speranze e molto pessimismo nella Baghdad schiacciata dal dopoguerra.
Mentre a Madrid si cerca di racimolare piu' donazioni e aiuti possibili, a Baghdad la vita prosegue fra mille difficoltà. L'Iraq del dopoguerra e dell'amministrazione provvisoria americana resta un paese in cui le condizioni di vita sono difficili. A Baghdad si vive alla giornata, il quadro generale è molto precario: le aspettative della popolazione sono tante, la fiducia è scarsa. "Mi aspetto un po' di tutto, nel bene e nel male, dalla conferenza dei donatori - spiega un giovane per strada -. Ma abbiamo soprattutto bisogno dell'aiuto dei paesi arabi: ricostruire l'Iraq è un'impresa, da soli non ce la possiamo fare". Molto meno fiduciosa una donna poco distante: "Finchè Saddam resterà vivo - spiega - non ci sarà alcuna ricostruzione perchè nessuno rischierebbe la vita per lavorare qui". Bisogni primari in primo piano per la giornalista Nada Shawkat, del quotidiano Al Zaman: "La mancanza di elettricità - spiega - è un grave problema e la scorsa estate gli americani non ci hanno aiutato a risolverlo. Avevamo fiducia, ma adesso la maggior parte di noi non crede piu' in loro, nè in quello che fanno". Cresce la sfiducia, alimentata da episodi quotidiani insostenibili per un paese che dovrebbe essere sulla strada della ripresa: la sanità è in ginocchio, in molti quartieri di Baghdad manca l'elettricità e l'acqua nelle case, nelle zone piu' povere le fogne e i servizi primari restano un miraggio -------------------------------------------------------------------------------------------- Italia in sciopero contro la riforma delle pensioni
L'Italia si ferma oggi per lo sciopero generale contro la riforma delle pensioni. Chiusi i battenti di scuole e uffici pubblici. Mentre i traporti saranno bloccati per quattro ore: dalle 12.30 alle 16.30 gli aerei. Dalle 9 alle 13 i treni. Garantiti solo la metà di quelli a media e a lunga percorrenza. Per i traghetti sono previsti solo alcuni collegamenti con la Sardegna: Quattro ore di blocco anche per autobus e tram. A Roma e a Napoli a partire dalle 9.30, a Milano dalle 18, a Torino dalle 17.Cgil, Cisl e Uil prevedono una massiccia partecipazione e minacciano altre proteste: "Dopo questo sciopero - ha dichiarato il segretario della Cisl Savino Pezzotta - o il governo cambia registro soprattutto sul sistema previdenziale, e dà risposte sulle questioni economiche, oppure noi continueremo."I lavoratori protestano contro la riforma del governo Berlusconi che dal 2008 porta a quaranta gli anni di contributi per la pensione e innalza l'età pensionabile a 60 anni per le donne e 65 per gli uomini.Il premier è apparso in tv per convincere gli italiani. Ma i sondaggi parlano chiaro: il 58,2% resta contro la riforma. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 23 Ottobre 2003 Archivio Luci e ombre di Aliya Izetbegovic
Gli abitanti di Sarajevo l'avevano affetttuosamente soprannominato "Dedo", nonno, a significare il suo ruolo di grande padre dei mussulmani di Bosnia. Mussulmano devoto ma tollerante, la sua biografia rivela comunque luci e ombre. Al di là del fatto di essere imputato al Tribunale Penale Internazionale per motivi ancora non noti, Izetbegovic fece appello durante la guerra di Bosnia a combattenti provenienti dai movimenti islamici, scelta che dopo l'11/9 i media locali gli hanno spesso rinfacciato. Pur popolarissimo presso la sua comunità dei mussulmani di Bosnia, qualcuno lo rimproverò per non aver preparato il paese alla guerra. Durante il conflitto di Bosnia, negli anni 1992-95, non abbandonò mai Sarajevo assediata se non per obblighi ufficiali all'estero. Gli accordi di Dayton fu anche lui a firmarli, mettendo fine del dicembre del 1995 alla guerra di Bosnia. IL Paese veniva suddiviso in due entità: la repubblica Srpska, dei serbi di Bosnia, e la Federazione croato-mussulmana. -------------------------------------------------------------------------------------------- I palestinesi vincono all'Onu, ma Israele va avanti con il "muro della discordia"
Il muro non si tocca: Israele respinge la risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu che ieri ha chiesto allo stato ebraico di porre fine alla costruzione della barriera di sicurezza. Per includere alcune colonie ebraiche impiantate nei territori occupati, il muro taglierà ampie porzioni della Cisgiordania. I 150 chilometri completati a luglio hanno già provocato l'isolamento di 50 mila palestinesi. "L'assemblea generale è un organo chiaramente politicizzato e non è autorizzata ad adottare risoluzioni vincolanti," dice il portavoce del ministero degli esteri israeliano. Secondo lo stato ebraico il muro è necessario per impedire l'accesso ai kamikaze. La risoluzione, che ha ottenuto quattro voti contrari - tra cui quello di Washington - è il frutto di negoziati tra i paesi arabi e l'Unione Europea. 144 i voti a favore. Per i palestinesi è un successo, anche se di importanza soprattutto simbolica:"La comunità internazionale si è espressa chiaramente ma con altrettanta chiarezza vediamo che il governo israeliano non tiene in alcun conto il diritto internazionale, il diritto umanitario e la volontà della stessa comunità internazionale," è il commento di Hannan Ashrawi, membro del consiglio legislativo palestinese. Grazie al veto degli Stati Uniti, il consiglio di sicurezza dell'Onu aveva respinto la scorsa settimana una più importante risoluzione di censura contro Israele. Washington è comunque contraria alla costruzione del muro e ha minacciato sanzionarla economicamente. --------------------------------------------------------------------------------------------
58 paesi e 19 organizzazioni internazionali si riuniscono a Madrid a partire da domani per raccogliere i fondi necessari alla ricostruzione dell'Iraq. L'Europa dovrebbe impegnarsi per circa 750 milioni di euro, cifra che raggruppa i 200 milioni già promessi dalla Commissione europea e gli stanziamenti che i singoli stati membri intendono versare a sostegno dell'Iraq. Alcuni paesi del cosiddetto "asse della pace", come Francia e Germania, hanno comunicato che non intendono contribuire al di là della loro partecipazione ai 200 milioni prelevati dal budget comunitario.ù -------------------------------------------------------------------------------------------- Le atrocità della "Tiger Force" in Vietnam dissepolte da un quotidiano USA
Paure del presente e fantasmi del passato. Saddam Hussein e il Vietnam. Due modi per l'America di confrontarsi con la brutalità della guerra. A più di trent'anni di distanza, mentre le truippe satunitensi subiscono perdite quotidiane in Iraq, un quotidiano dell'Ohio, il "Toledo Blade", riporta alla luce un segreto sepolto di quella vecchia guerra.La Tiger Force, unità d'elite, avrebbe torturato e trucidato centinaia di civili. Crimini di guerra attestati da prove documentali e da testimonianze raccolte tra cittadini vietnamiti e tra gli stessi soldati. Oltre una ventina i militari rintracciati dal giornale, che hanno confermato i fatti. Rion Causey nel 1967 era medico nella Tiger Force, quarantacinque paracadutisti inviati nelle provincie di Quang Nai e Quang Nam: "Gli abitanti dei villaggi - racconta - venivano fatti uscire dai nascondigli o gettati nelle buche che avevano nelle case. Gli si sparava o li si faceva saltare in aria con le granate".Accadeva ogni giorno. Donne e bambini sepolti vivi, scalpi e altri macabri ornamenti strappati alle vittime. L'elenco di efferatezze contenuto nell'inchiesta riporta alle risultanze di una precedente indagine compiuta nel 1971 dall'esercito.Quattro anni e mezzo di ricerche e interrogatori accertarono le responsabilità di almeno diciotto militari nelle esecuzioni sommarie e nelle torture dei civili, ma nessun provvedimento fu mai preso contro di loro.Per il Dipartimento della Difesa le rivelazioni del "Toledo Blade" non portano nuove prove. Inutile riaprire il caso dopo trentasei anni.Anche Hanoi non sembra intenzionata a rinfiammare le sofferenze di quel conflitto, che secondo il governo vietnamita provocò nel paese tre milioni di morti. "È il momento della cooperazione e di intensificare le nostre relazioni bilaterali con Washignton", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 21 Ottobre 2003 Archivio L'Europa colpita da un nuovo dramma dell'immigrazione clandestina
Una settantina di persone potrebbero essere morte al largo di Lampedusa. Altre 15 sono state recuperate. Infreddoliti, a digiuno da giorni, i sopravvissuti hanno raccontato di essere partiti il 3 ottobre da un punto imprecisato della costa libica. Sarebbero stati 85 a bordo. I viveri e il carburante sarebbero finiti dopo soli tre giorni di navigazione.Sul barcone di 12 metri che ha portato gli extracomunitari oltre le acque internazionali, fino al canale di Sicilia, sono stati trovati 13 corpi. Secondo le testimonianze, i clandestini avrebbero peró gettato in mare i compagni di viaggio morti durante la traversata, il bilancio potrebbe quindi essere molto piú pesante di quanto stimato finora. L'Italia accusa l'Unione Europea e l'Africa di avere sulla coscienza questo nuovo dramma dell'immigrazione illegale. Il ministro dell'interno Pisanu ha dichiarato che una maggiore cooperazione a livello comunitario potrebbe evitare incidenti di questo genere. -------------------------------------------------------------------------------------------- Svizzera: forte del successo elettorale, la destra anti-immigrazione chiede più spazio al governo
Il trionfo della destra populista e isolazionista alle elezioni legislative svizzere minaccia la tradizionale stabilità politica del paese. Forte di oltre il 27 per cento dei consensi, l'UDC del miliardario Cristoph Blocher reclama due poltrone ministeriali sulle sette disponibili, mettendo in discussione la storica formula magica che riservava solo un seggio alla formazione conservatrice mentre ne assegnava due ciascuno ai socialisti e agli attuali perdenti: i radicali e i democristiani. "Questo è il conto da pagare per il malgoverno - ha detto Blocher - Se gli altri partiti si comporteranno in maniera intelligente e nell'interesse del paese, riconosceranno che abbiamo diritto a due seggi governativi per portare avanti pienamente le nostre idee." In un paese che da oltre quarant'anni è governato sulla base di un principio di concordanza tra i partiti, l'ultimatum dell'UDC suona come un terremoto. "Ci voleva una scossa - dice soddisfatta questa elettrice francofona - non appartengo a nessun partito ma avevamo bisogno di un cambiamento. Il governo ci ha preso troppo denaro." "Ho votato contro l'UDC per tentare di arginarne l'avanzata ma non è andata come speravo," dice un'altra elettrice. Anti-europeista e anti-immigrazione, l'Unione democratica di centro, si è affermata in queste consultazioni come vero e proprio partito nazionale, ottenendo buoni risultati anche nei cantoni francofoni dove non aveva finora mai attecchito. -------------------------------------------------------------------------------------------- Israel: tre palestinesi uccisi e più di venti feriti in tre raid israeliani
Israele ha compiuto questa mattina tre attacchi nella Striscia di Gaza, uccidendo tre palestinesi e ferendone oltre venti. Un elicottero da combattimento ha centrato con un missile l'auto di due militanti dell'organizzazione estremista islamica Hamas, che si trovava ferma a un semaforo nel centro della città di Gaza. I due membri di Hamas sono arsi vivi. Le fiamme hanno coinvolto anche un secondo veicolo provocando la morte di un trentacinquenne. Una decina, inoltre, i feriti. Tre ore prima un aereo da combattimento aveva bombardato un edificio, provocando il ferimento di una quindicina di persone. Missione compiuta, secondo l'esercito israeliano, che ha dichiarato di aver voluto colpire un deposito di armi. Per i palestinesi, invece, l'obiettivo - mancato - era l'abitazione di un leader dell'organizzazione della Jihad islamica. Un terzo raid, nella periferia di Gaza, ha causato danni ma non feriti.. Domenica, in un'imboscata delle brigate palestinesi dei martiri di Al-Aqsa, erano morti tre soldati israeliani. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 20 Ottobre 2003 Archivio La destra populista e xenofoba trionfa nelle legislative svizzere
L'exploit del partito del miliardario Christoph Blocher nelle legislative svizzere ha l'effetto di una scossa tellurica nel mondo politico della Confederazione. L'Udc, formazione della destra populista che ha caratterizzato la sua campagna elettorale con duri attacchi agli immigrati e al governo uscente, esce largamente vincitore dal test elettorale.Un risultato che permette a Blocher di fare la voce grossa: "Siamo diventati la prima forza politica -dice- Negli ultimi settant'anni nessuno ha conquistato tutti questi voti. Il consenso nei nostri confronti ha una sola spiegazione: la politica sbagliata di Berna".Secondo le ultime proiezioni l'Udc ha ottenuto il 27.7%, il 5.2% in più rispetto a quattro anni fa. In leggera crescita i socialisti. Mentre registrano perdite sensibili radicali e democristiani. La polarizzazione venutasi a formare potrebbe segnare la fine del principio di concordanza che tradizionalmente regola la composizione del governo elvetico.In base ad una regola battezzata formula magica le sette poltrone minsteriali sono ripartite tra i quattro principali partiti. L'udc, forte dei suoi numeri e di un consenso che si è allargato anche ai cantoni francofoni, chiede maggior spazio. In caso contrario minaccia la rottura della concordanza storica.
Romania: raggiunto il quorum nel referendum per la nuova costituzione
"L'adozione della nuova costituzione rappresenta un segnale positivo verso l'occidente". Il presidente Ion Iliescu non ha atteso i risultati ufficiali, attesi per martedì, per commentare il successo del referendum col quale la Romania si dota di una nuova carta costituzionale in linea con i principi europei. "Una scommessa vinta" ha dichiarato il primo ministro Adrian Nastase. La consultazione è valida. Il quorum del 50% è stato superato. La vittoria del "si" appare scontata. Costituirà per la Romania il passaporto per entrare nell'Unione Europea nel 2007, assieme alla Bulgaria. Con la nuova Costituzione Bucarest aprirà le porte all'economia di mercato e all'adozione dell'euro; tra le altre novità il diritto per i rumeni di essere eletti al parlamento europeo e la possibilità per i cittadini stranieri di possedere beni immobili in Romania.La quasi totalità delle forze politiche rumene si è schierata a favore del si all'europa, slogan questo che ha caratterizzato la cmapgna referendaria. Per favorire il voto sono stati installati seggi elettorali in tutti i luoghi di maggior transito: stazioni, aeroporti, caselli autostradali, nei monasteri,negli ospedali, perfino su una piattaforma petrolifera nel mar Nero, .Per incentivare la popolazione, in certi villaggi nel nord del paese, alcuni sindaci hanno addirittura promesso di contribuire alle spese di riscaldamento degli elettori; altrove, la partecipazione al referendum era legata ad una lotteria con in palio decine di televisori. -------------------------------------------------------------------------------------------- Germania, una riforma pensionistica "dolorosa e impopolare"
Il governo tedesco ha messo a punto la proposta di riforma del sistema pensionistico. Si tratta di misure "dolorose e impopolari", come ha detto lo stesso cancelliere Gerhard Schroeder. Ma necessarie per fronteggiare un deficit che viaggia verso i 10 miliardi di euro.La riforma rappresenta uno dei pilastri di "Agenda 2010", il pacchetto di provvedimenti messo a punto dal governo socialdemocratico-verde di Berlino per favorire la crescita e combattere la disoccupazione. In due votazioni nell'ultimo mese, il Bundestag ha varato la riforma sanitaria e quella del mercato del lavoro, insieme a un anticipo degli sgravi fiscali.I 19,5 milioni di pensionati tedeschi dovranno rinunciare agli aumenti previsti dal 1.o luglio prossimo. Inoltre, dal 2005 gli adeguamenti avverranno in misura ridotta. Verrà anche introdotta la tassazione delle pensioni, cosi' come sollecitato dalla Corte Costituzionale. Schroeder si è peró detto contrario, per ora, all'innalzamento dell'età pensionabile da 65 a 67 anni. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, salgono a 103 gli americani morti dopo la fine della guerra
Falluja, 50 chilometri a ovest di Baghdad, una delle tante città dell'Iraq dove ogni giorno va in scena la ribellione all'occupazione anglo-americana. Ieri un convoglio statunitense, inizialmente bloccato da un'avaria, è stato attaccato con lanciarazzi. In seguito a questa azione, un iracheno è stato ucciso.Numerosi gli episodi di violenza anche in altre città del Paese. Con l'attentato di sabato sera a Kirkouk, dove sono stati uccisi due soldati americani, è salito a 103 il numero dei militari Usa morti dalla fine della guerra. E mentre sulle strade una parte della popolazione festeggiava gli attacchi, il presidente del Consiglio di governo iracheno ha chiesto a Washington di ripristinare la polizia e l'esercito di prima della guerra per favorire la stabilizzazione del Paese. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 19 Ottobre 2003 Archivio Elezioni politiche in Svizzera, i populisti di destra pregustano il successo
L'Unione democratica del centro viene data vincente dai sondaggi nelle elezioni politiche svizzere, in programma domenica. L'Udc del miliardario zurighese Christoph Blocher, formazione populista di destra, antieuropea e ostile agli immigrati (soprattutto se con la pelle scura), viene accreditata del 25,3 per cento dei voti.Il partito sarebbe comunque tallonato dai socialisti, con le altre due grandi formazioni politiche elvetiche, radicali e democristiani, stabili. Mentre i voti espressi per posta già affluiscono agli uffici elettorali, gli analisti discutono se il previsto successo elettorale della destra populista potrà in qualche modo scardinare il rigido sistema istituzionale svizzero. I ministeri nel Consiglio federale, il governo elvetico, vengono infatti assegnati secondo un consolidato meccanismo che risale all'Ottocento. Ma con un risultato clamoroso, Blocher avrebbe buon gioco a rivendicare più spazio per il suo partito.La campagna elettorale non ha risparmiato toni aspri, soprattutto in materia d'immigrazione. -------------------------------------------------------------------------------------------- La Romania vota la nuova Costituzione che guarda all'Europa
Urne aperte oggi e domani in Romania, dove si vota per il referendum sulla nuova Costituzione, armonizzata con la legislazione comunitaria in vista dell'adesione del paese all'Unione europea. Poco meno di 18 milioni di elettori dovranno approvare o respingere il testo della nuova Carta. Perché il referendum sia valido dovranno votare più del cinquanta per cento degli aventi diritto. Assieme alla Bulgaria, la Romania dovrebbe entrare a far parte dell'Unione europea a partire dal 2007. In questa prospettiva sono ampi i progetti di riforma istituzionale ed economica. Nei giorni scorsi, il primo ministro Adrian Nastase ha più volte fatto appello agli elettori affinché non disertino le urne. "Un fallimento del referendum renderebbe più lontana l'adesione del nostro paese all'Unione", ha detto. Dello stesso avviso anche il capo dello stato, Ion Iliescu, che sulla prospettiva dell'integrazione europea ha basato la sua azione istituzionale. La quasi totalità delle forze politiche, ad eccezione del partito dell'ultradestra Romania Mare, si sono pronunciate per il si al referendum, ma l'incognita principale è costituita dall'astensionismo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Il Papa smentisce le voci di sue dimissioni: "Resto finché il Signore vorrà"
Ancora una volta, il Papa ha smentito sul nascere nuove dicerie su eventuali sue dimissioni. Un'ipotesi che circola nei corridoi del pre-concistoro. E ai cardinali riuniti nell'aula Paolo sesto, ha chiesto di continuare a pregare per lui perché possa continuare la sua missione "fino a quando il Signore vorrà". Mentre Giovanni Paolo II concludeva il seminario sui suoi 25 anni di pontificato, in piazza San Pietro fervevano i preparativi per la beatificazione di madre Teresa di Calcutta, in programma per domenica. I negozi sono pieni di souvenir, ma l'afflusso di pellegrini, stando a quanto lamentano gli albergatori, sarebbe notevolmente inferiore al previsto.Euronews seguirà in diretta i momenti salienti della cerimonia. --------------------------------------------------------------------------------------------
Solo in venticinque si sono salvati. A Lampedusa, la piccola isola a sud della Sicilia, si teme ormai che le vittime dell'ultimo naufragio di clandestini siano otto. Nelle foto scattate dalla Guardia costiera si vede la piccola barca su cui viaggiavano gli immigranti, tutti somali, appena intercettata. L'accaduto resta ancora da chiarire: secondo i marinai, l'arrivo dei soccorsi e l'agitazione a bordo avrebbe causato il capovolgimento dello scafo e il naufragio. Solo un cadavere recuperato. Mancano all'appello quattro adulti, e poi due bambine e un ragazzo di tredici anni, ma per le due piccole nessuna speranza: sono morte di stenti durante il viaggio e i corpi gettati in mare. Lo ha raccontato in lacrime ai soccorritori il padre. I carabinieri hanno arrestato il presunto scafista, un somalo che avrebbe pilotato la barca per evitare di pagare il viaggio, circa tremila dollari. -------------------------------------------------------------------------------------------- Nuovo messaggio audio di Osama bin Laden: minacce anche all'Italia
Osama bin Laden ha minacciato nuovi attentati suicidi contro quelli che ha definito "i crociati americani" in un messaggio audio trasmesso dalla tv qatariota Al Jazira. Il leader di "Al Qaida" afferma che altri kamikaze sono pronti ad entrare in azione sia sul territorio americano sia per colpire gli interessi statunitensi nel mondo. Osama bin Laden ha rivolto minacce agli alleati Usa in Iraq, tra cui l'Italia: "Ci riserviamo il diritto di rispondere nel momento e nel luogo più opportuni - ha detto - a tutti i Paesi che partecipano a questa guerra ingiusta, in particolare Gran Bretagna, Spagna, Australia, Polonia, Giappone e Italia". -------------------------------------------------------------------------------------------- E' morto Vàzquez Montalbàn, il grande scrittore che ha dato vita a Carvalho
Manuel Vàzquez Montalbàn è morto. Aveva 64 anni. Lo scrittore catalano, celebre soprattutto per il suo personaggio Pepe Carvalho, è stato stroncato da un attacco cardiaco nella notte all'aeroporto di Bangkok. Stava tornando in Spagna dopo un ciclo di conferenze in Australia. Diventato famoso come poeta nella sua Barcellona negli anni Sessanta, conobbe il carcere per il suo antifranchismo e la militanza nello storico partito socialista catalano.La consacrazione letteraria avvenne con i romanzi, dove la trama poliziesca era spesso un pretesto, e con l'autobiografico detective Carvalho, in cui aveva riversato le sue grandi passioni, come il calcio e la cucina. L'ultimo romanzo di Carvalho, "Millennio", uscirà postumo: racconta di un viaggio nelle zone più "calde" del pianeta, sconvolte da guerre e terrorismo.Scrittore dei sensi, Montalban si era cimentato con grande successo anche nel romanzo storico: con la biografia di Franco ha vinto, in Italia, il premio Flaiano. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Sadato, 18 Ottobre 2003 Archivio Vertice europeo: riforme bloccate per la costituzione
Protagonista a Bruxelles l'asse franco-tedesco. La delega del cancelliere Schröder a Jacques Chirac é stata la maggior novità di un vertice europeo altrimenti privo di grandi risultati. Si é parlato di difesa, crescita ed immigrazione. Ma Sul tema chiave delle riforme istituzionali non si registrano progressi, anche per la ferma opposizione di Spagna e Polonia che vogliono mantenere i vantaggi acquisiti a Nizza. Entro metà novembre tuttavia la presidenza italiana presenterà una nuova proposta, con l'obiettivo di un accordo sulla costituzione europea entro la fine del semestre italiano a dicembre. Star del giorno Jacques Chirac che ha dato voce alla sedia vuota tedesca. "A nome dei 100 milioni di persone che parlano tedesco. Che cosa ha fatto oggi per la Germania" chiede un giornalista, utilizzando un idioma franco-tedesco. "Mi sono limitato a presentare l'osservazione della Germania e guarda casa queste osservazioni erano esattamente le stesse della Francia- ha sottolineato il presidente francese Jacques Chirac in conferenza stampa. La stampa ha salutato il cancelliere ... francese, il Gerard...Chirac. La fusione franco-tedesca suona come un avvertimento ai partner europei, divisi sulle riforme istituzionali. --------------------------------------------------------------------------------------------
La Camera bassa del Parlamento tedesco, il Bundestag, ha approvato oggi le riforme economiche e sociali volute dal premier Gerhard Schroeder all'insegna del risparmio. Sono previsti tagli per oltre venti miliardi di euro nei prossimi tre anni. Verrano ridotti i contributi malattia, ma anche le sovvenzioni ai disoccupati, che non potranno rifiutare il lavoro. Bisognerà però attendere il sì dell'opposizione: (22) "Sta alla maggioranza conservatrice del Bundesrat, la camera alta del parlamento - ha detto Schroeder - non bloccare il processo di modernizzazione necessario per il paese". Il premier si e' dichiarato ottimista riguardo al pacchetto di riforme, che - ha aggiunto - non possono essere paralizzate "con considerazioni di tattica politica e di partito". Le riforme del governo rosso-verde potrebbero tuttavia non superare il vaglio dell'opposizione, nonostante il sì di oggi del Budersrat alla riforma sanitaria. Questa e' parte integrante del pacchetto di tagli allo stato sociale. E' da oltre tre anni che la prima economia europea e' in panne. Per correre ai ripari i deputati della Camera bassa hanno deciso anche di aumentare le tasse sul tabacco. La situazione del bilancio statale e' ritenuta "drammatica". Quest'anno il debito sarà superiore al previsto e probabilmente la Germania supererà il limite del 3 per cento nel rapporto tra deficit e Prodotto interno lordo. -------------------------------------------------------------------------------------------- An presenta la legge sul voto agli extracomunitari
La proposta della discordia da oggi è nero su bianco. Il voto agli extracomunitari alle amministrative, un'idea del vice premier italiano, Gianfranco Fini, verrà discusso alla Camera a partire da novembre. Il leader di Alleanza Nazionale propone di modificare l'articolo 48 della Costituzione. Ai cittadini non comunitari, residenti in Italia da almeno sei anni, senza pendenze penali, verrebbe riconosciuto il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni comunali e regionali. La proposta ha scatenato nei giorni scorsi le ire di Bossi, che ha avanzato una controproposta che rende più difficile l'acquisizione della cittadinanza: gli aspiranti italiani verrebbero sottoposti a un test sulla conoscenza del dialetto della regione di residenza. Il presidente del Consiglio Berlusconi si è limitato a mediare tra i bizzosi membri del suo governo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, i morti Usa sono più di cento. Manifestazioni sciite contro gli alleati
Sono ormai più di cento le vittime statunitensi del dopoguerra iracheno. Nella notte a Kerbala tre marines e due agenti della polizia locale erano rimasti uccisi per un attacco della guerriglia; e già oggi altri morti: un soldato ha perso la vita e altri due sono rimasti feriti in seguito allo scoppio di un ordigno a Baghdad. A partire dalle città principali, l'Iraq resta lacerato dalla guerra di bassa intensità scatenata contro le forze occidentali. E non cambia il quadro l'unanime sostegno incassato all' Onu dalla risoluzione statunitense che promette per dicembre date certe per la Costituzione e le elezioni. I segni delle difficoltà si moltiplicano. A Sadr City, oltre diecimila sciiti hanno manifestato a sostegno del loro leader, Moqtada Sadr, e del suo tentativo di formare un governo iracheno alternativo a quello sorto sotto la protezione degli Usa. Che la strada per uscire dall'Iraq sia ancora lunga lo conferma anche il voto di ieri del Senato statunitense, che ha convertito in prestiti la metà dei venti miliardi di dollari che il presidente Bush aveva chiesto, per destinarli a fondo perduto alla ricostruzione del paese. ---------------------------------------------------------------------------------------- Senato americano ha votato per restituzione meta' dei prestiti all'Iraq
Il presidente americano George W.Bush e' stato battuto al Senato, che ha votato in favore della conversione in prestiti della meta' degli oltre venti miliardi di dollari previsti per la ricostruzione dell'Iraq.Il provvedimento e' stato approvato dalla maggioranza repubblicana dopo un dibattito molto acceso su un emendamento al bilancio da 87 miliardi di dollari proposto dalla Casa Bianca per combattere la guerra al terrorismo in Iraq e Afghanistan e per finanziare la ricostruzione irachena. Questo colpo di scena arriva dopo la vittoria di Bush al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha votato all'unanimita' una risoluzione per la creazione in Iraq di una forza multinazionale sotto comando americano. L'Onu ha anche deciso di chiedere al governo transitorio iracheno di presentare entro meta' dicembre scadenze precise per redigere una costituzione e indire le elezioni. Tuttavia, la situazione nel paese resta tesa: tre soldati americani e due poliziotti iracheni sono rimasti uccisi durante scontri a Karbala. Camera e Senato statunitensi dovranno trovare ora un compromesso. Appare probabile che nel testo finale si chiedera' la restituzione di almeno una parte della cifra erogata, dato che in Iraq esistono ingenti riserve petrolifere. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 17 Ottobre 2003 Archivio Israel: attentato di Erez, arrestati tre sospetti
La polizia palestinese ha arrestato almeno tre persone sospettate di aver organizzato l'attentato di Erez in cui sono rimasti uccisi tre americani che viaggiavano nella striscia di Gaza a bordo di automobili del corpo diplomatico. Gli arresti seguono alle pressioni internazionali sull'autorita' palestinese per individuare i responsabili dell'esplosione che sembra sia stata comandata distanza. "Il piano di pace non e' compromesso - ha detto a Washington il segretario di stato Colin Powell - e siamo pronti a costringere le parti al rispetto dei patti. Tuttavia, cio' non e' possibile in un contesto di violenza costante perpetrata da organizzazioni di assassini, di gente che invece di dare speranza ai palestinesi offre solo terrorismo e distrugge le aspirazioni di questo popolo ad avere uno stato indipendente". L'Fbi ha aperto un'inchiesta autonoma sull'attentato. Poliziotti federali americanisono gia' arrivati a Tel Aviv per condurre le indagini. Anche il leader dei palestinesi Yasser Arafat, al momento al massimo della sua popolarita', ha fermamente condannato l'atto terroristico. Tuttavia gli israeliani, attraverso il ministro degli esteri Shalom, hanno rilanciato l'idea di espellere il capo palestinese dai territori. -------------------------------------------------------------------------------------------- Azerbaigian: dopo il voto controverso, la polizia reprime la protesta
Piazza della Libertà, a Bakù, capitale azera: la violenza imperversa. L'opposizione scende in strada per contestare il risultato delle elezioni presidenziali di ieri. Un voto truccato, brogli, irregolarità, è la denuncia dell'opposizione e degli osservatori internazionali. Da ieri sera la protesta, scandita da migliaia di manifestanti, è degenerata in scontri cruenti con le forze dell'ordine. Unità cinofile, gas lacrimogeni, sfollagente: alcuni dei mezzi utilizzati dalla polizia, in tenuta antisommossa, per scoraggiare la contestazione. Vi è almeno un morto, otto secondo fonti non confermate. Le autorità mediche parlano di una cinquantina di feriti, tra cui un bambino in gravi condizioni, ma la cifra è sicuramente irrealistica vista la violenza degli scontri. Al di là dei disordini seguiti al risultato elettorale, la successione dinastica degli Alyev, da padre a figlio, è rassicurante per gli investitori stranieri, che chiedono solo stabilità nell'Azerbaigian ricco di petrolio e gas naturale. A scrutinio quasi concluso, Alyev si sarebbe assicurato l'80% dei voti. Al maggiore oppositore, Issa Gambàr, uno scarso 12%. -------------------------------------------------------------------------------------------- Approvata la risoluzione sull'Iraq al Consiglio di Sicurezza dell'Onu
La risoluzione americana sull'Iraq conquista un sí unanime al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Alla fine anche la Siria ha appoggiato, con una semplice alzata di mano, il documento che legittima le forze militari Usa in Iraq.Germania, Francia e Russia hanno appoggiato il testo americano loro malgrado, facendo presente che la risoluzione non ha tenuto conto di nessuna delle loro richieste. I paesi del cosiddetto "asse della pace" hanno deciso di votare il documento per senso di "responsabilità", hanno comunicato, perché la situazione internazionale richiede che il Consiglio di Sicurezza sia compatto. Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder: "La risoluzione è un passo nella giusta direzione, ma non è ancora una risposta adeguata alla situazione in Iraq e la nostra posizione è tale da non permetterci né di partecipare con un contributo militare alla stabilizzazione dell'Iraq, né di fare ulteriori promesse materiali rispetto a quanto annunciato finora". La posizione tedesca è anche quella francese: Parigi non stanzierà alcun contributo nazionale per la ricostruzione, ma solo la parte che le spetta del finanziamento promesso dall'Unine Europea. -------------------------------------------------------------------------------------------- Tre ore di dibattito e nessun passo avanti sulla costituzione europea
A Bruxelles i capi di stato e di governo dell'Europa dei 25 sono rimasti fermi sulle proprie posizioni sulle riforme istituzionali. L'accordo sulla costituzione europea sembra ancora molto lontano. La Spagna e la Polonia guidano il fronte dei contestari. Madrid e Varsavia vogliono mantenere gli equilibri disegnati dal trattato di Nizza che da loro piú potere rispetto al loro effettivo peso demografico. Criticata anche la proposta della convenzione di ridurre le dimensioni della commissione europea. I piccoli stati e i nuovi membri reclamano un commissario per paese. La presidenza italiana tenta di accelerare i negoziati. Il ministro degli esteri Franco Frattini: "Presenteremo una proposta complessiva, sarebbe difficile risolvere caso per caso, perché le questioni sono legate. Come ho detto diverse volte, comprendiamo i legittimi interessi nazionali di ogni paese, ma sappiamo che l'interesse europeo non é la somma degli interessi nazionali" Quest'ipotesi di compromesso dovrebbe essere presentata a metà novembre in un meeting informale. L'obiettivo è di arrivare ad un accordo entro la fine del semestre italiano a dicembre. Il Belgio e il Lussemburgo tuttavia hanno criticato il pressing italiano, per trovare un compromesso, dicono, sarebbe preferibile avviare incontri bilaterali. -------------------------------------------------------------------------------------------- New York: traghetto va a sbattere contro un molo. Morti e feriti
New york: l'attracco di un traghetto al molo di Staten Island si è trasformato in tragedia ieri pomeriggio. Una decina i morti e più di trenta i feriti. È ancora incerta la dinamica dell'incidente.Nelle manovre di attracco la nave è andata a sbattere violentemente contro il molo. Una delle probabili cause dello scontro potrebbe essere stato il vento che soffiava a circa 70 chilometri all'ora. Le palizzate di legno del molo hanno travolto un'intera fiancata del traghetto, provocando il terrore tra i passeggeri, che inizialmente avevano pensato a una bomba. Molte persone sono rimaste intrappolate sotto i detriti, immediati sono giunti i soccorsi. Il servizio Staten Island Ferry conta su cinque navi che collegano Manhattan a Staten Island. Ogni giorno trasportano in media 70 mila persone effettuando oltre 100 viaggi al giorno. La traversata, gratuita, dura una ventina di minuti. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 16 Ottobre 2003 Archivio Israel: attentato in Israele contro convoglio Usa: tre morti
Tre morti, tutti uomini della sicurezza, e tutti americani, è il bilancio dell'attentato di stamane contro un convoglio Usa al valico di Erez, tra la Striscia di Gaza e Israele. Immediata la reazione statunitense: richiamati in patria tutti i cittadini americani presenti nella zona. A bordo della jeep c'erano diplomatici e agenti della Cia. L'inviato Usa per il Medioriente, John Wolf, oggi non era nella regione. Nessuno sinora ha rivendicato l'attentato: né il gruppo armato, "Comitati della resistenza popolare", inizialmente indicati come i responsabili, né Hamas né la Jihad islamica. L'attacco poche ore dopo il veto americano sulla risoluzione Onu di condanna al muro di sicurezza israeliano. Fonti dello stato ebraico riferiscono che gli attentatori hanno utilizzato informazioni interne ai servizi di sicurezza palestinesi: in quel tratto avrebbero dovuto garantire loro l'incolumità dei veicoli Usa -------------------------------------------------------------------------------------------- Nasce la forza di risposta della Nato
''Un giorno storico per la Nato''. Cosi' il generale britannico Jack Deverell ha definito in Olanda la nascita della forza di risposta dei paesi alleati. ''Si tratta di una missione - ha precisato il generale - che durera' fino a giugno del 2004''.La forza di risposta puo' contare su novemila uomini e potra' intervenire entro cinque giorni ovunque nel mondo. Secondo i progetti l'esercito disporra' oltre ventimila uomini entro tre anni. Presso il quartiere generale della Nato dei Paesi Bassi si e' svolto un cerimoniale: il generale James Jones ha passato la bandiera a Deverell.Diversi sono i paesi dell'Unione europea che partecipano alla forza Nato. Innanzitutto la Spagna, con oltre duemila uomini, ma anche navi, aerei ed elicotteri. La Francia fornisce millesettecento uomini, mentre la Germania millecento. Il Belgio, dal canto suo, aveva proposto la creazione di un vero e proprio esercito europeo indipendente. -------------------------------------------------------------------------------------------- Azerbaigian, chiuse le elezioni per il presidente della repubblica
Si sono chiuse le urne in Azerbaigian, dove si e' votato per il nuovo presidente della repubblica. La partecipazione alle elezioni ha superato il cinquanta per cento degli aventi diritto.Quasi scontata la vittoria di Ilham Aliev, figlio dell'attuale capo di stato, Haydar Aliyev. Il candidato ha votato in una scuola della capitale, Baku. Ex playboy e uomo d'affari, e' stato accusato dall'opposizione di avere un eccessivo sostegno dei media e di praticare il voto di scambio nonche' intimidazioni. Anche gli osservatori internazionali hanno denunciato il suo strapotere mediatico. L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e il Consiglio d'Europa hanno inviato oltre seicento osservatori per garantire il regolare svolgimento degli scrutini. Secondo la comunita' internazionale, infatti, nel paese si sono verificati in passato brogli elettorali. L'Azerbaigian e' una repubblica nata dalla dissoluzione dell'impero sovietico eha un ruolo strategico nell'equilibrio politico della regione, molto ricca di giacimenti di petrolio. E' ancora in corso la contesa tra il governo centrale dell'Azerbaigian e l'Armenia per la regione del Nagorno Karabakh, proclamata indipendente dagli armeni dell'area. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Mercoledi, 15 Ottobre 2003 Archivio Nuovo attentato kamikaze a Bagdad contro l'ambasciata turca
Un nuovo attentato kamikaze ha scosso Bagdad. Nel primo pomeriggio di oggi un'autobomba è esplosa di fronte all'ambasciata turca. Due i morti, il kamikaze e il conducente di un'auto, stando a testimonianze raccolte sul posto, sei invece i feriti, tra i quali due impiegati dell'ambasciata e quattro civili. L'auto , probabilmente una Chevrolet, proveniva dalla provincia di Babilonia, (sud di Bagdad) stando a quanto si rileva dalla targa. Nell'esplosione un muro esterno dell'ambasciata turca è crollato. All'attaco sono seguiti scontri. Alcuni manifestanti hanno scandito slogan a favore di Saddam Hussein. La polizia ha reagito sparando colpi d'arma da fuoco in aria e ha arrestato diverse persone. L'attentato arriva a una settimana dal sì del parlamento di Ankara all'invio di un contingente militare nel paese per aiutare la coalizione a ripristinare l'ordine. Decisione contestata, per via della questione curda, duramente dagli stessi notabili iracheni. --------------------------------------------------------------------------------------------
Un governo per l'Iraq parallelo e alternativo a quello imposto dagli americani. La realizzazione imminente di uno dei peggiori incubi di Washington è stata annunciata martedì a Najaf da uno dei leader sciiti più influenti del paese, Moqtada al Sadr."Il mio nuovo governo - ha detto Sadr - sarà eletto e controllato dal popolo iracheno, non dagli americani".Il dignitario radicale ha anche esortato le forze di coalizione a stabilire una data esatta per il ritiro, un ritiro, ha aggiunto, che deve essere "rapido".Sadr, però, deve fare i conti con le divisioni interne: tra lunedì sera e martedì mattina uno scontro armato a Kerbalà tra suoi miliziani e seguaci di un altro leader sciita, Ali Sistani, ha lasciato sul terreno un morto e 24 feriti. --------------------------------------------------------------------------------------------
La nuova risoluzione americana sull'Iraq torna al mittente. Il progetto non soddisfa il segretario generale dell'Onu Kofi Annan e non sfalda la compatezza del fronte dei paesi contestatari: Francia, Germania e Russia hanno presentato i loro emendamenti. Pesa la bocciatura del segretario generale dell'Onu che ha dichiarato: "L'attuale bozza non interpreta la volontà dei più. Tuttavia, sono soddisfatto che siano state prese in considerazione alcune mie preoccupazioni. Appoggerò qualsiasi rioluzione che il Consiglio adotterà". Il progetto americano indica una prima scadenza, il 15 dicembre, per fissare un calendario che porti alla stesura della Costituzione. Ma non basta a Francia, Russia e Germania che chiedono una data certa per il passaggio dei poteri dagli americani agli iracheni e un ruolo centrale dell'Onu nella fase di elaborazione della Carta fondamentale.Ma se gli emendamenti saranno accolti, stando a fonti diplomatiche, la risoluzione potrebbe essere adottata in settimana. -------------------------------------------------------------------------------------------- Serbia e Kosovo rompono il gelo: primo incontro dalla guerra del '99
Un incontro freddo ma pur sempre un incontro. Serbi e kosovari sono ritornati al tavolo delle trattative dopo quattro anni di gelo. Grande assente, il premier kosovaro Bajaram Rexhepi, a indicare che il clima non era comunque dei piú distesi. I leader locali hanno discusso dei problemi piú immediati, come l'energia, i trasporti, le comunicazioni. Nessun accenno allo statuto del Kosovo. La provincia serba a maggioranza abanese vuole l'indipendenza, ma Belgrado è pronta a discutere al massimo di autonomia. Il piú soddisfatto è stato Javier Solana: "E' un passo molto molto importante" ha ripetuto piú volte il capo della diplomazia europea. L'incontro inaugura una nuova stagione di dialogo cui spetterà sciogliere i nodi di un conflitto interetnico mai sopito. -------------------------------------------------------------------------------------------- L'Azerbaigian si appresta a eleggere l'erede del presidente, Ilham Aliev
Più che un'elezione, sarà una celebrazione, quella di mercoledì in Azerbaigian. Ilham Aliev, figlio del presidente uscente Haydar Aliev, si appresta ad esserne anche l'erede politico. Gli altri sette candidati alle presidenziali denunciano una campagna elettorale scorretta, mentre l'opposizione teme brogli.Accuse che non hanno fermato due membri di un piccolo partito filogovernativo,decisi a mostrare la loro devozione ad Aliev nella capitale Baku dandosi fuoco, protetti da indumenti ignifughi. Performance che ha provocato solo qualche bruciatura che probabilmente non impedirà loro di votare per il candidato sostenuto anche da Mosca e Washington. --------------------------------------------------------------------------------------------
Una quarantina di carri armati e bulldozer sono ritornati nel campo profughi di Rafah, nel sud della striscia di Gaza. L'intento, distruggere i tunnel che, secondo Israele, i palestinesi utilizzano per importare clandestinamente armi dall'Egitto. Questa nuova incursione avrebbe fatto almeno tre feriti, tra cui un bambino e un ragazzo. Venerdí scorso i bulldozer erano già entrati a Rafah distruggendo, stando a fonti israeliane, almeno 3 gallerie, ma anche 120 case (secondo dati Onu) lasciando oltre 1.200 sezatetto. Nello scontro a fuoco di venerdí sono stati uccisi anche 8 palestinesi: due erano bambini. -------------------------------------------------------------------------------------------- Spazio: previsto per domani il lancio del primo astronauta cinese
L'invio del primo cinese nello spazio non sarà trasmesso in diretta. Pechino così ha deciso. Dopo giorni d'attesa e preparativi seguiti con attenzione dai mass media locali, il d-day è arrivato. Il decollo è previsto per domattina dal centro spaziale nel deserto dei Gobi. Il primo taikonauta con gli occhi a mandorla partirà per girare intorno alla terra 14 volte prima di far ritorno nella Mongolia. (Il termine taikonauta viene dal cinese Taikong che vuol dire spazio). Il lancio cade in un momento importante per la vita politica del paese, a poche ore dalla conclusione di una riunione del Comitato centrale del partito comunista. Ancora non si conosce il nome del primo astronauta. Tre i taikonaiti addestrati per la missione, ma sulla scelta finale permane il più stretto riserbo. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 14 Ottobre 2003 Archivio I pensionati tedeschi scendono in piazza contro Agenda 2010.
Hanno sfilato in 5 mila per le strade di Berlino contro i tagli allo stato sociale previsti dal piano di riforme del governo Schroeder. Si sono radunati in massa nella capitale raccogliendo l'appello dell'organizzazione la "pantera grigia", il cui nome la dice lunga sulle intenzioni dei suoi anziani aderenti. E' l'ennesima mobilitazione provocata dal pacchetto di riforme Agenda 2010. Già aveva fatto protestare la riforma sanitaria approvata il 26 settembre dal parlamento. Ora si tenta il possibile prima del voto della seconda tranche di provvedimenti, voto previsto venerdí nella camera bassa, il Bundestag. Il cancelliere Gerhard Schroeder ha piú volte minacciato le dimissioni se il suo programma non dovesse essere appoggiato in modo compatto dalla maggioranza.E sebbene tra i rossoverdi regni un clima di moderato ottimismo, resta l'incognita di quei sei deputati ribelli dell'Spd, che già votarono contro la riforma della sanità. Anche un numero cosí esiguo potrebbe far pendere l'ago della bilancia a sfavore del programma del cancelliere, essendo minimo al Bundestag, lo scarto tra la maggioranza e l'opposizione conservatrice.
La risoluzione Usa: entro il 15 dicembre il Consiglio iracheno fissi ilcalendario per le elezioni
Gli Stati Uniti hanno ultimato la terza, e quasi certamente ultima, bozza della risoluzione sull'Iraq, che sperano venga approvata questa settimana dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Per la prima volta Washington ha inserito nel testo una data: entro il 15 dicembre prossimo il Consiglio di governo provvisorio iracheno dovrà presentare un calendario per la stesura di una nuova costituzione e per la tenuta di elezioni. La bozza di risoluzione non fissa tuttavia il termine più importante: quello per il ritorno della sovranità agli iracheni. Secondo Parigi questa versione richiede alcuni adattamenti prima di arrivare al voto: "E' essenziale - ha detto il ministro degli esteri francese Dominique de Villepin - che sull'Iraq la comunità internazionale ritrovi la sua unità". Un'unità che per il momento manca anche in seno all'Unione Europea che per questa ragione ha limitato a soli 200 milioni di euro il contributo finanziario all'Iraq fino al 2004. Il presidente del governo spagnolo José Maria Aznar, promotore della risoluzione insieme a Stati Uniti e Gran Bretagna, ieri ha attaccato gli oppositori del testo: "Ho l'impressione che in Europa ci sia qualcuno che pensi che più le cose vanno male in Iraq, meglio sia," ha detto.
Iraq protagonista della riunione dei ministri europei a Lussemburgo
Una risoluzione Onu sull'Iraq, riveduta e corretta, che gode dell'appoggio di Gran Bretagna e Spagna, e un contributo finanziario europeo al paese emerso da una dittatura e travagliato da un difficile dopoguerra, sono i due risultati della riunione odierna a Lussemburgo dei ministri degli esteri dell'Unione Europea, presieduta da Franco Frattini. Il numero uno della diplomazia italiana ha sottolineato che la cifra stanziata coprirà un breve periodo, 12-18 mesi. 200 milioni di euro entro la fine del 2004 è la proposta della Commissione di Bruxelles. A questi si aggiungeranno i contributi dei singoli stati. Ma i dettagli verrranno definiti a Madrid, il 23 e 24 ottobre prossimi, nel quadro della conferenza dei paesi donatori. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: dopo l'autobomba contro l'hotel della Cia, nuovo attacco ai soldati Usa.
Ancora un attacco contro i soldati americani in Iraq. Nel nord del Paese, un militare è stato ucciso e un altro è rimasto ferito per una mina esplosa al passaggio del loro veicolo. È l'ennesimo attentato a poche ore da quello suicida davanti all'hotel Baghdad, nel centro della capitale irachena. Sul numero delle vittime e sulla dinamica, vi è ancora incertezza. I morti sarebbero sei, tutti iracheni. A questi si aggiungerebbe uno o due kamikaze. L'albergo, dove risiedono impiegati e funzionari della Cia, è stato colpito da un'autobomba lanciata a forte velocità. Secondo fonti americane, però, le vetture coinvolte sarebbero state due. Le esplosioni sembrano non impressionare più la popolazione. In un filmato, girato per caso prima dell'attentato, un uomo si dice non per nulla sorpreso nell'udire il boato. "È solo una bomba - dice -, perché avere paura?" Dopo l'attacco, a diversi organi di informazione è arrivata una videocassetta, nella quale un gruppo di uomini armati e mascherati prometteva di uccidere tutti i soldati stranieri presenti in Iraq. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 13 Ottobre 2003 Archivio Attentato suicida nel centro di Baghdad. Colpito l'hotel della Cia, 7 i morti.
Sarebbero 7, tra cui il kamikaze, le vittime, tutte irachene, dell'attentato suicida contro l'hotel Baghdad, nel centro della capitale dell'Iraq. Una decina i feriti e tra questi un soldato americano. Ad appena due mesi dall'attacco contro la sede Onu in Iraq, Baghdad piomba nel caos. L'agguato è avvenuto in mattinata, nella affollata via Saadun. Un'auto, anche se alcuni testimoni parlano di due vetture, si è schiantata contro il muro che circonda l'albergo ed è esplosa. Nella struttura alloggiavano alcuni agenti dei servizi segreti statunitensi,ma anche imprenditori americani e alcuni esponenti del governo iracheno di transizione. Parte dell'edificio è andata distrutta e all'esplosione è seguito un grosso incendio. I soccorsi, tra tante difficoltà, continuano. Secondo i medici iracheni il bilancio dei feriti sarebbe più grave: circa una quarantina. L'attacco terrorista cade nel giorno in cui gli sciiti celebrano l'anniversario dell'Imam Mehdi, nella città santa di Kerbal, a sud di Baghdad. La prima volta da più di trent'anni. -------------------------------------------------------------------------------------------- È compromesso tra Arafat e Qorei, ma il premier governerà solo per un mese
Non è rientrata la crisi tra Arafat e Ahmed Qorei. Il primo ministro palestinese accettando il compromesso e ritirando le sue dimissioni, guiderà ancora il governo d'emergenza ma solo per un mese. "Lo stesso esecutivo - ha precisato Qorei - continuerà per 20-25 giorni, poi avremo un nuovo governo e un nuovo primo ministro". Il nodo ancora da sciogliere è la delicata carica del ministro degli Interni. Qorei vorrebbe il generale Nasser Yussef, ma Arafat continua a opporsi per cercare di mantenere il controllo sui servizi di sicurezza. Il compromesso tra il presidente dell'Anp e il primo ministro è il frutto degli sforzi dei dirigenti del Comitato centrale di Al-Fatah, il principale movimento palestinese, convocato oggi per esaminare il problema e tentare di consolidare il gabinetto Qorei. -------------------------------------------------------------------------------------------- Bielorussia, incendio in ospedale psichiatrico. Trentun morti
Un incendio divampato in un ospedale psichiatrico nella regione di Grodno, nella Bielorussia occidentale, ha provocato la morte di almeno trentun persone, quasi tutti pazienti. Secondo i primi accertamenti, il fuoco sarebbe stato appiccato da uno dei malati. Le fiamme si sono propagate sin dall'alba e hanno praticamente distrutto l'edificio. Pare che il personale dell'ospedale abbia commesso l'errore di provare a spegnere l'incendio senza avvertire i vigili del fuoco, che sono stati chiamati quando era ormai tardi. -------------------------------------------------------------------------------------------- In decine di migliaia alla marcia della pace di Assisi
Decine di migliaia di persone hanno partecipato oggi alla marcia della Pace di Assisi. Un corteo eterogeneo partito da Perugia, con un colore prevalente: l'arcobaleno delle bandiere della pace. Tanti giovani, molti cattolici, numerose famiglie e qualche politico. Presenza quest'ultima che non ha mancato di suscitare polemiche: dalla maggioranza arrivano accuse contro la sinistra di "monopolizzare una marcia" che dovrebbe invece essere di tutti.Diatribe che secondo un frate francescano non hanno nulla a che fare con lo scopo dell'iniziativa.Gli organizzatori della marcia hanno raccolto le firme per chiedere che l'articolo 11 della Costituzione italiana in cui si ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali sia ripreso in quella europea. --------------------------------------------------------------------------------------------
Michael Schumacher è campione del mondo piloti per la sesta volta, la quarta consecutiva, superando il record finora detenuto dal pilota argentino Juan Manuel Fangio. Alla Ferrari va anche il titolo costruttori per la quinta volta consecutiva, il 13/esimo della sua storia.. Il Gran Premio del Giappone si è tinto di rosso Ferrari. È il brasiliano Rubens Barrichello a tagliare il traguardo precedendo le due McLaren di Raikkonen e Coulthard. A Schumi è bastato un punto per avere la certezza matematica del titolo iridato. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 12 Ottobre 2003 Archivio Accordo in extremis tra Arafat e Ahmed Qorei
Si è concluso il braccio di ferro tra Arafat e il premier palestinese Ahmed Qorei, che si era detto pronto alle dimissioni. A riferirlo il consigliere di fiducia del presidente dell'Anp, Nabil Abou Roudeina: "Il primo ministro e il suo gabinetto che hanno prestato giuramento davanti a Yasser Arafat - ha detto - continueranno la loro missione". Dopo un'intensa giornata di colloqui, il vecchio rais ha accettato la nomina di del generale Nasser Youssef a ministro degli Interni. "Youssef presterà giuramento in un secondo momento" ha aggiunto il consigliere di Arafat Due giorni fa la clamorosa rottura tra il presidente e il premier palestinesi.Tra i due i nodi da sciogliere riguardavano anche la natura e le dimensioni del nuovo esecutivo. Israele interrompe l'assedio a Ramah Conclusa l'operazione, che è costata la vita a 8 palestinesi e che ha portato alla distruzione di 44 case, l'esercito israeliano ha iniziato il ritiro da Rafah, a sud della striscia di Gaza. Almeno 40 carri armati con la stella di Davide hanno lasciato il campo profughi per assestarsi nella zona frontaliera con l'Egitto, già sotto il controllo israeliano. Centinaia di palestinesi, nel frattempo, sono sfilati per le vie di Gaza per manifestare solidarietà nei confronti degli abitanti di Rafah. E da Amman rimbalza la notizia di un incontro segreto israelo-palestinese che si sarebbe tenuto ieri in Giordania. A sei giorni dal raid israeliano in Siria cresce la tensione con Damasco. "In caso di nuova aggressione - hanno affermato fonti del ministero degli esteri - risponderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione". Accordo fatto tra Yasser Arafat e Ahmed Qorei. Al termine di un incontro durato alcune ore il premier palestinese, Ahmed Qorei ha ritirato le dimissioni accettando di guidare un governo di emergenza fino al 31 ottobre nonostante non sia stato ancora risolto il nodo che riguarda il ministro dell'interno. Qorei vorrebbe in quel ruolo il generale Nasser Yussef, Arafat invece un suo fedelissimo per mantenere il controllo esclusivo sui servizi di sicurezza. Secondo alcune fonti il ministero dell'interno sarà
affidato al primo ministro fino a quando la disputa tra Arafat e Qorei
non sarà risolta. La lotta per il controllo delle forze di
sicurezza era stato motivo di contrasto anche tra Arafat e il premier
che ha preceduto Qorei, Mahmud Abbas. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, raid anti-terrorismo a Tikrit, quattro arresti
Operazione Usa anti-terrorismo a Tikrit, città natale di Saddam Hussein. I soldati hanno fatto irruzione nella notte in tre abitazioni arrestando quattro iracheni sospettati di legami con la guerriglia anti-americana. Nelle case sono stati trovati fucili, munizioni, uniformi e documenti. L'area di Tikrit, roccaforte dei fedelissimi dell'ex rais, è teatro di numerosi attacchi contro l'esercito statunitense. Più a nord, a Kirkouk, due dipendenti della società petrolifera irachena North Oil Company sono morti e altri quattro sono rimasti feriti nell'esplosione di un ordigno al passaggio dell'autobus sul quale viaggiavano. Contemporaneamente nella stessa zona un vasto incendio è divampato su un tratto di un oleodotto. E la tensione monta a Baghdad, nel quartiere sciita di Sadr City, dove il dignitario Moktada a-Sadr ha annunciato la nascita di un governo sciita di opposizione, mentre davanti a migliaia di fedeli riuniti per i funerali di due iracheni uccisi in un rastrellamento l'imam ha proclamato il divieto per le forze americane di entrare nel sobborgo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Un altro liceo della laica Francia dice no al velo
La lunga polemica tra una scuola di Aubervillier, cittadina nei pressi di Parigi, e le due sorelle islamiche Alma e Lila Levy, 16 e 18 anni, si è conclusa la notte scorsa con la loro espulsione. La decisione del consiglio disciplinare è stata accolta con amarezza dal padre delle giovani, l'avvocato Alain Levy: "Le mie figlie sono escluse definitivamente dalla loro scuola. Per il momento sono costretto a lasciare la cattiva coscienza a chi ha preso questa decisione, ma faremo sicuramente ricorso"Alma e Lyla, il velo stretto attorno al capo, hanno accusato il liceo di aver preso da tempo la decisione. Le due sorelle continuano a rivendicare il loro diritto a non dover scegliere tra religione e educazione. -------------------------------------------------------------------------------------------- Chirac plaude al "codice della famiglia" annunciato dal re del Marocco
Terzo giorno di visita in terra marocchina per Jacques Chirac. Molti i temi affrontati dal presidente francese, in primo luogo quelli economici. Chirac ha parlato di sviluppo del dialogo euro-mediterraneo, rassicurando il Marocco, preoccupato dell'allargamento ad est dell'Unione europea. Il capo dell'Eliseo ha anche ribadito la solidarietà della Francia nella lotta al terrorismo, ricordando gli attentati di Casablanca: "un crimine contro la società marocchina e i suoi valori". Una società in continuo progresso, soprattutto nei riguardi dei diritti delle donne, come dimostra il codice della famiglia, una riforma che ha ricevuto il plauso di Chirac. "Proprio qui - ha dichiarato in Parlamento - avete ascoltato sua maestà il re Mohammed VI presentare con lucidità e coraggio una riforma che costituirà un progresso considerevole per la società marocchina" In effetti, le nuove leggi annunciate ieri dal sovrano marocchino, che è anche "Capo dei Credenti", pongono la famiglia sotto la responsabilità di entrambi i coniugi, portano a 18 anni l'età legale del matrimonio per le donne e prevedono, tra l'altro, severe restrizioni alla poligamia e al ripudio. -------------------------------------------------------------------------------------------- Nuova sede di prestigio a New York del centro culturale spagnolo
È stato il principe Felipe di Spagna in persona a inaugurare la nuova sede newyorkese del centro culturale spagnolo, l'"Instituto Cervantes". Nato nel '91, il centro è presente oggi in 31 paesi. Uno sviluppo coerente con la diffusione dello spagnolo - seconda lingua di comunicazione nel mondo - soprattutto negli Stati Uniti. Nella sola Miami parla spagnolo il 70% della popolazione. "Questo istituto - ha detto il principe - rappresenta un luogo da dove diffondere la cultura spagnola e promuovere l'insegnamento e lo studio della lingua, parlata da oltre quattrocento milioni di persone, 40 milioni solo in questo paese. "Ultramoderno, il complesso dispone di una biblioteca e una videoteca tra le più complete. Di particolare pregio l'edificio che lo ospita: un monumento storico circondato dal verde in mezzo a Manhattan. Si tratta infatti di un'antica locanda per diligenze postali del diciottesimo secolo che ha conservato il suo aspetto originale grazie alla fedele ristrutturazione del governo spagnolo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Il Papa non è in dialisi", rientra l'allarme per la sua salute
È apparso in una discreta forma fisica stamani Giovanni Paolo II, che ha accolto in Vaticano circa tremila pellegrini sardi. Il suo aspetto ha fatto in parte rientrare il nuovo allarme sulla sua salute, scattato ieri quando un'agenzia ha diffuso la notizia che il Pontefice era in dialisi. Notizia prontamente smentita dal Vaticano. E come spesso è accaduto negli ultimi tempi, anche oggi la salute del Pontefice ha occupato le prime pagine dei giornali italiani. Le condizioni di Giovanni Paolo II sono visibilmente peggiorate nel corso dell'estate, da allora non cammina più e fatica ad articolare le parole. Il primo allarme è scattato lo scorso 24 settembre, quando il Pontefice ha saltato un'udienza generale a causa di un problema "intestinale". Ma nonostante i tormenti fisici, a ridosso del venticinquesimo anno di Pontificato, che si celebrerà giovedì prossimo, il Papa non rinuncia ai viaggi e agli incontri in programma. L'ultimo è avvenuto oggi, con il presidente di Timor Est Xanana Gusmao. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Sabato, 11 Ottobre 2003 Archivio Violenze e attentati in Iraq: aumentano le vittime, cala la sicurezza
Due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attentato messo a segno a Kirkuk, nel nord dell'Iraq. Un pullman che trasportava impiegati e tecnici della compagnia petrolifera North Oil Company è stato investito dall'esplosione di una bomba. Sempre nei pressi di Kirkuk, due tratti di un oleodotto sono in fiamme. A Falluja, tre iracheni sono stati feriti da colpi sparati da soldati americani che si difendevano da un attacco sferrato con granate contro di loro. Numerosi altri scontri si sono verificati in diverse zone dell'Iraq. -------------------------------------------------------------------------------------------- Israele distrugge i tunnel utilizzati dai palestinesi per far entrare le armi
Ci sono anche un bambino di 8 anni e un ragazzo di 15 tra le sette vittime dell'incursione israeliana di ieri a Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. Sono stati raggiunti dalle schegge di un razzo sparato da un elicottero. I feriti sono una quarantina: donne, anziani, bambini. "Abbiamo colpito solo uomini armati" - si difende l'esercito. "Siamo stati sottoposti a bombardamenti indiscriminati" - replicano dai Territori. Obiettivo dell'esercito israeliano è scoprire e distruggere i tunnel che i palestinesi userebbero per il traffico d'armi: razzi katiusha e missili terra-aria, forniti da trafficanti egiziani. Migliaia di palestinesi hanno partecipato ieri ai funerali delle vittime dell'ultimo raid, sventolando le loro bandiere e giurando vendetta. -------------------------------------------------------------------------------------------- Israele distrugge i tunnel utilizzati dai palestinesi per far entrare le armi
Ci sono anche un bambino di 8 anni e un ragazzo di 15 tra le sette vittime dell'incursione israeliana di ieri a Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. Sono stati raggiunti dalle schegge di un razzo sparato da un elicottero. I feriti sono una quarantina: donne, anziani, bambini. "Abbiamo colpito solo uomini armati" - si difende l'esercito. "Siamo stati sottoposti a bombardamenti indiscriminati" - replicano dai Territori. Obiettivo dell'esercito israeliano è scoprire
e distruggere i tunnel che i palestinesi userebbero per il traffico
d'armi: razzi katiusha e missili terra-aria, forniti da trafficanti
egiziani. Migliaia di palestinesi hanno partecipato ieri ai funerali
delle vittime dell'ultimo raid, sventolando le loro bandiere e giurando
vendetta. -------------------------------------------------------------------------------------------- Consensi e qualche imbarazzo per il Nobel a Shirin Ebadi
La più imbarazzata era lei. Finire davanti a capi di stato, politici, perfino al Papa, l'ha riempita d'orgoglio ma anche messa in difficoltà. L'assegnazione del premio Nobel per la pace all'attivista iraniana dei diritti umani, Shirin Ebadi, ha suscitato le reazioni più varie. Il governo riformista di Mohammad Khatami, dopo aver a lungo riflettuto, ha finito per congratularsi con l'ex giudice. Complimenti sono giunti anche dai vertici dell'Onu. Per Kofi Annan il riconoscimento premia "una donna coraggiosa. Spero - ha affermato il segretario generale - che questa attestazione contribuisca allo sviluppo dei diritti umani nel mondo e dia alle donne ancora maggior forza".Accetta senza acredine la decisione del comitato norvegese uno dei favoriti della vigilia, l'ex presidente ceco Vaclav Havel. "Per me non è mai stata una competizione" - ha affermato. Nessuna reazione ufficiale del Vaticano. Grande delusione, invece, nel mondo cattolico. Per Faradj Sarkohi, uno degli oppositori del regime iraniano difeso da Shirin Edabi, l'assegnazione del nobel all'ex avvocatessa equivale a un'assicurazione sulla vita. "Adesso non sarà facile come prima arrestarla e chiuderle la bocca". -------------------------------------------------------------------------------------------- Londra, una messa in memoria dei 51 britannici morti in Iraq
Il principe Carlo e la regina Elisabetta d'Inghilterra hanno partecipato, a Londra, a una messa in memoria dei 51 soldati britannici morti in Iraq dall'inizio della guerra. Presenti anche rappresentanti del mondo politico, come il leader dell'opposizione Iain Duncan Smith e membri del governo, con in testa Tony Blair. Alcuni familiari dei militari morti avevano chiesto al primo ministro di non partecipare alla cerimonia.Atteso il discorso del nuovo arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, notoriamente contrario alla guerra: "Quando pensiamo ai soldati e ai civili morti dopo la fine della campagna militare - ha detto -, quando pensiamo al personale dell'Onu e ai soccorritori uccisi, dobbiamo riconoscere che è molto difficile trasformare l'interpretazione morale in realtà".Sono 11 mila i militari britannici ancora impegnati in Iraq; e in patria la fine della polemica sulla legittimità della guerra è sempre piú lontana. -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Venerdi, 10 Ottobre 2003 Archivio Liti all'interno dell'Autorità palestinese. Ahmed Qorei pronto a lasciare
A un mese dalle dimissioni di Mahmoud Abbas, anche Ahmed Korei ha deciso di gettare la spugna. A dichiararlo fonti vicine a Yasser Arafat, secondo le quali, dopo una tempestosa riunione del Comitato centrale di Al Fatah, il movimento del presidente dell'Anp, il premier palestinese avrebbe presentato le sue dimissioni. La rinuncia all'incarico di premier, comunque, sarebbe stata rifiutata dal vecchio rais. Pare che Qorei si sia opposto alla destituzione del ministro dell'Interno, Nasser Youssef, incaricato della sicurezza. Le divergenze con Arafat riguardavano, inoltre, il nuovo governo, che Ahmed Qorei voleva allargato a dieci membri. Solo due giorni fa c'era stata la cerimonia di giuramento dei ministri dell'esecutivo di emergenza di fronte ad Arafat. E oggi a Ramallah era prevista una sessione del Parlamento, nel corso della quale Qorei doveva presentare il suo programma. Incontro che è stato improvvisamente rinviato: tra i parlamentari palestinesi e i membri di Al Fatah la formazione del governo di emergenza che vuol mettere fine allo "stato di caos" ha suscitato inquietudine. I movimenti estremisti hanno apertamente protestato: per i Martiri delle brigate di Al Aqsa, braccio armato di Al Fatah, misure di emergenza possono portare solo alla guerra civile. -------------------------------------------------------------------------------------------- Medioriente: attentato a Tulkarem. Morto il kamikaze, tre i feriti
Attentato kamikaze oggi a un posto di blocco in Cisgiordania. Un uomo, e non una donna come si erroneamente era creduto, si è fatto esplodere, ferendo due soldati e un palestinese. L'attentato è stato rivendicato dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, gruppo vicino al movimento al-Fatah di Arafat. Il kamikaze, diciottenne, veniva da una villaggio nella zona di Nablus, ma l'attentato è stato compiuto nei pressi di Tulkarem. Poco dopo sul centro cisgiordano è stato imposto il coprifuoco e rafforzato il dispositivo di sicurezza. Dai primi d'ottobre Israele ha incrementato le misure militari nei territori occupati mantenendo la chiusura di Cisgiordania e Striscia di Gaza. L'ultimo attentato, il 4 ottobre ad Haifa, nel nord del Paese, aveva fatto 19 vittime. -------------------------------------------------------------------------------------------- Solana: "Israele deve difendersi, ma nel quadro del diritto internazionale"
Prima dell'attentato in Cisgiordania e delle dimissioni di Qorei, il capo della politica estera dell'Unione Europea Javier Solana aveva parlato di Medio Oriente di fronte al Parlamento europeo."Il governo d'Israele - ha detto - ha il diritto e anche il dovere di proteggere i propri cittadini dal terrorismo. Ma deve prendere provvedimenti nel quadro del diritto internazionale. Non c'è altro modo. In Medio Oriente è essenziale che tutte le parti s'impegnino a ridurre la tensione, non ad aumentarla".Secondo Solana, la crisi israelo-palestinese potrebbe degenerare in conflitto regionale dopo l'incursione israeliana in Siria. -------------------------------------------------------------------------------------------- Duplice attentato a Baghdad: nove vittime. Ucciso funzionario dell'ambasciata spagnola
Giornata di sangue a Baghdad. In due diversi attentati sono morte nove persone, tra cui un funzionario militare dell'ambasciata spagnola, raggiunto stamani da colpi di arma da fuoco nei pressi della sua residenza. Si tratta di José Antonio Bernal Gomez, trentunenne, sposato con una figlia. Era ufficiale dell'aeronautica e membro dei servizi segreti militari spagnoli. La sua è stata una vera e propria esecuzione: a sparagli un commando di tre uomini. Poco dopo, nella mattinata, un forte boato veniva avvertito nei pressi di un commissariato di polizia. L'esplosione, provocata da un'autobomba scagliata a tutta velocità da un kamikaze contro il portale della stazione ha ucciso almeno otto persone, tra poliziotti e civili. Decine i feriti. Dell'attentatore è stato ritrovato il corpo carbonizzato. La stazione di polizia colpita è situata in un quartiere a maggioranza sciita, denominato Sadr City, nel settore nord-orientale della capitale irachena. Al momento dell'esplosione l'edificio era particolarmente affollato: molti agenti erano in attesa di ricevere lo stipendio. L'attentato di oggi è il più sanguinoso avvenuto a Bagdad dopo quello, nell'agosto scorso, contro il quartier generale dell'Onu. Ventidue le vittime, in quel caso, tra cui l'inviato speciale delle Nazioni Unite, Sergio Vieira de Mello. E sempre oggi, inoltre, poco prima dell'alba, a Baquba, una sessantina di chilometri a nord-est di Baghdad, un soldato americano è morto, colpito da schegge di granate scagliate contro il convoglio su cui viaggiava. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 9 Ottobre 2003 Da Terminator a governatore della California: l'american dream di Schwarzenegger
Simbolo del sogno americano,vincente sul set, ma anche nella realtà. Arnold Schwarzenneger, neo governatore repubblicano della California, ha spazzato via i suoi avversari raggiungendo quasi la maggioranza assoluta dei voti degli elettori californiani, delusi, per alcuni analisti, dai politici di professione. Con accanto la moglie, Maria Shriver, che lo ha appoggiato durante tutta la campagna elettorale, pur essendo una Kennedy, l'attore ha assicurato: "Voglio essere il governatore di tutti" e si è impegnato a "ricostruire lo Stato", sull'orlo del baratro finanziario. Oltre al sostegno della moglie, che gli ha procurato molti voti di elettori tradizionalmente democratici, a giocare a favore di Schwarzy sono state anche l'elevata partecipazione alle urne e la sua posizione centrista, piuttosto liberale nelle questioni economiche, progressista in quelle sociali. "Total Recall" titolano in prima pagina i giornali, come un film di successo di Schwarzy, ma anche con un diretto riferimento al referendum che ha cacciato l'ex governatore Davis. Ed entusiasmo si respira anche tra la gente, come dimostrano alcuni commenti raccolti nelle strade di Los Angeles"Ormai Schwarzenegger e la moglie Maria sono impegnati in politica - dice un uomo -. Lui farà un buon lavoro""Sono davvero contenta - gli fa eco una ragazza -. Ho votato per lui. Mi dispiace però delle cattiverie dette in campagna elettorale" Malgrado le accuse di molestie sessuali, l'attore ha conquistato anche l'elettorato femminile. Ma ora lo aspetta un duro compito: il rilancio dell'economia e dell'occupazione in uno Stato con 38 miliardi di dollari di deficit. -------------------------------------------------------------------------------------------- Da mister Universo a "Governator", la carriera di Arnold Schwarzenegger
La forza del sogno americano è tutta nella sua possibilità di realizzarsi.A condizione di crederci e di credere in se stessi. Quando persino un impronunciabile cognome austriaco suona meglio se detto in americano, si intuisce come nel destino di Arnold Schwarzenegger gli Stati Uniti abbiano costituito la risposta perfetta alle sue ambizioni.Quel giovane austriaco che negli anni cinquanta viveva in una casa senza acqua corrente ed energia elettrica vicino Graz aveva una passione totalizzante per il culturismo. Per molti è uno sport spurio, deviante, il padre lo voleva calciatore, ma Arnold fece della perfezione fisica non solo un ideale ma una accettabile ragione di vita.A vent'anni, nel 1967, diventa il più giovave "mister Universo". Ricorda Kurt Manul, il suo allenatore: "La prima cosa che mi colpì era la sua ambizione, negli allenamenti era il più determinato. Ho voluto trasmettergli tutta la mia esperienza perché andasse ancora più lontano". Con i suoi muscoli e i soldi dei premi Arnold a ventun'anni è in America. Accumula trofei di body building, ma intanto si laurea in economia e inizia a vendere prodotti per la forma fisica. In un anno è già milionario. Barbara Baker fu sua compagna per un periodo: "Ha preso sempre la vita con un sorriso. Non c'è mai stato nulla che sebrasse richiedergli un vero sforzo. Le cose non lo impenserivano". E forse solo l'inespressività di quel sorriso inarticolato resta la debole arma dei suoi detrattori. Continua a allenarsi e a vincere. Cinque volte "mister Universo", sei volte "mister Olimpia". Ambizioso ma non velleitario. Così Schwarzy l'inespressivo riesce anche a sfondare nel cinema. L'interpretazione di Arnold Strong, il suo nome d'arte, in "Ercole a New York", verrà ricordata solo dai cultori dei b-movie, ma poi ci saranno "Conan" e "Terminator".Scwhwarzenegger ha saputo essere necessario a quel cinema, senza restarne vittima. Inizia a fare politica, limitandosi a riproporre se stesso. Nel '90 George Bush lo nomina capo della commissione presidenziale per lo sport e l'attività fisica.È stato arrogante e molestatore con la donne, ma una moglie di tradizione democratica e blasonata come la sua, Maria Shriver, clan Kennedy, è stata più che un solido spartiacque con quel passato. Insomma, nulla è andato storto al governatore coi muscoli. -------------------------------------------------------------------------------------------- L'apertura di Fini agli immigrati scatena l'ira di Bossi: "Pronto alla crisi di governo"
È ancora scontro nella maggioranza dopo la proposta del vicepremier Fini di di concedere il voto alle amministrative agli immigrati regolari. Il leader della Lega, Umberto Bossi, si è detto pronto ad abbandonare lacoalizione di governo, qualora la proposta dovesse arrivare in Parlamento. Dal canto suo, il premier Berlusconi, a Yalta per il vertice Unione europea - Ucraina, ha tentato di gettare acqua sul fuoco: "Il problema del voto agli immigrati sollevato ieri da Gianfranco Fini - ha dichiarato - è un tema di cui non si è mai parlato, che non è compreso nel nostro piano di governo. È un tema su cui con calma parleremo e sui cui ci confronteremo in modo cordiale come sempre. Il mio ruolo sarà quello di tenere sempre compatta la maggioranza" Le parole di Fini, ben accolte dai centristi dell'Udc e dall'opposizione, hanno suscitato perplessità anche all'interno di An. Ma per il vicepremier il voto agli immigrati sarebbe una scelta di buonsenso. Un milione e 300mila vivono oggi in Italia con permesso di soggiorno. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Mercoledi, 8 Ottobre 2003 Archivio Schwarzenegger governatore della California
Arnold Schwarzenegger è il nuovo governatore della California secondo gli exit poll. Oltre il 50% degli elettori avrebbe deciso di destituire il democratico Gray Davis scegliendo al suo posto l'attore repubblicano. Per nulla turbato dalle accuse di molestie sessuali che gli sono state rivolte, Swarzy è sempre stato sicuro di farcela: "Tutto è nelle mani di Dio. E' stata una campagna elettorale molto dura. Credo che il mio messagigo sia passato". La maggioranza dei 15 milioni di elettori californiani avrebbe quindi deciso di mandare a casa il governatore Davis, facendo tentare a Schwarzenegger di risollevare l'economia californiana. Davis è accusato di aver causato un deficit di bilancio senza precedenti nel piú ricco degli stati americani. Si tratta del primo caso di destituzione in California, il secondo nella storia degli Stati Uniti. --------------------------------------------------------------------------------------------
California al voto, Schwarzy sempre in testa
ai sondaggi
Il carnevale elettorale è finito, comincia la quaresima fiscale. Mentre la California conta i voti del referendum, i partiti si preparano a nuove battaglie. Il vincitore, chiunque sia, sarà costretto ad aumentare le tasse o a lasciare che il bilancio dello Stato sprofondi in un deficit disastroso. Gli stessi risultati elettorali sono oggetto di contestazione, prima ancora di essere annunciati. Gli ultimi sondaggi indicano la possibile destituzione del governatore democratico Gray Davis e la sua sostituzione con Arnold Schwarzenegger. Tuttavia niente è sicuro. L’affluenza potrebbe superare il record del 71 per cento stabilito nelle presidenziali del 2000: quasi 16 milioni di persone hanno chiesto il certificato elettorale. Lo scarto tra i due protagonisti della sfida è minimo, molti voti sono dispersi tra altri 134 candidati, e non è escluso che si riveli decisivo il voto per posta. Il presidente George Bush ha evitato di schierarsi con il candidato del suo partito. “Sono certo – ha dichiarato – che il popolo della California prenderà una decisione saggia ma non ho idea di quale sarà. Schwarzenegger ha colpito l’immaginazione popolare con una campagna elettorale vivace. Se diventerà governatore lavorerò con lui”. Sulla scheda gli elettori dovevano indicare se volessero o no la destituzione del governatore Davis. Veniva quindi offerta la scelta tra 135 candidati per l’eventuale sostituzione, tra cui Schwarzenegger e l’attuale vice governatore Cruz Bustamante. Anche chi votava no alla destituzione poteva scegliere un eventuale sostituto. Quando già i seggi erano aperti la first lady della California, Sharon Davis, è andata negli studi televisivi della Cbs per un ultimo accorato appello agli elettori in nome del marito. Ha citato le donne che affermano di avere subito molestie sessuali da Schwarzenegger. “Sono stata assistente di volo – ha detto – so cosa significhi trovarsi in queste situazioni e non poterle denunciare subito per non perdere il lavoro”. L’ufficio di Davis ha sbandierato un sondaggio campione, concluso poche ore prima del voto, secondo cui il 50 per cento vuole la destituzione e il 48 per cento è contrario. Se fosse così il governatore sarebbe salvo: per cacciarlo occorre almeno il 51 per cento dei sì. Tuttavia altri sondaggi della vigilia, a cura di istituti indipendenti, danno indicazioni diverse: 55 per cento favorevole alla destituzione, 45 per cento contrario, e Schwarzenegger nuovo governatore con il 40 per cento dei voti. Il conteggio ufficiale comincia con la chiusura dei seggi alle 20 (le 5 di mercoledì mattina in Italia). Nel giro di qualche ora si conosceranno i risultati dello spoglio della maggior parte delle urne e dei 2,1 milioni di voti per posta dei giorni precedenti, ma se lo scarto fosse minimo come pare si avrebbe la sicurezza soltanto con il conteggio di un altro milione di voti giunti per posta all’ultimo momento. “Credo che saremo in grado di annunciare il risultato dopo un giorno o due”, ha indicato il segretario di stato della California, Kevin Shelley. La certificazione ufficiale sarà possibile soltanto quando tutti i 58 collegi elettorali avranno verificato il conteggio. I termini di legge scadono il 15 novembre. Gli scrutatori lavorano con la consapevolezza che potrebbe finire come nel 2000 in Florida, dove dopo una serie di conteggi incerti intervenne la corte suprema federale per assegnare a George Bush la vittoria contro Al Gore. Il partito democratico della California ha raccolto 100 mila dollari per eventuali contestazioni legali contro Schwarzenegger. “Useremo tutti i mezzi consentiti dalla legge – ha annunciato il portavoce del partito Bob Mulholland – per esigere un conteggio scrupoloso dei voti. Avvertiamo i repubblicani che questa volta non subiremo le loro prepotenze”. Se Schwarzenegger si sedesse sulla poltrona del governatore, sarebbe costretto a collaborare con il congresso della California in cui il partito democratico ha la maggioranza. Il vice governatore democratico, Cruz Bustamante, rimarrà in carica in ogni caso fino al 2006. Ma questi sarebbero problemi marginali. Il governo della California ha le mani legate da una serie di leggi di iniziativa popolare che hanno reso obbligatorie spese ingenti per la pubblica istruzione, per la viabilità e per l’ordine pubblico, ma nello stesso tempo hanno posto un limite drastico alle tasse sulla proprietà. L’unica via di uscita è aumentare le imposte sul reddito, anche se nessun candidato lo ha ammesso. Bill Whalen, professore di economia all’università di Stanford e consulente di Schwarzenegger, spiega: “Le spese per l’istruzione sono intoccabili, e se non aumentassimo le tasse dovremmo smantellare l’assistenza sanitaria e altri servizi essenziali. Non avremmo più soldi per le carceri e dovremmo lasciare liberi i criminali o rischiare la rivolta nelle celle sovraffollate. Non abbiamo scelta”. Nel 1966 Ronald Reagan fu eletto governatore della California con l’impegno di diminuire le tasse e le aumentò due volte. Erano bei tempi, in confronto al futuro prevedibile -------------------------------------------------------------------------------------------- La Turchia invierà proprie truppe in Iraq
A larga maggioranza, 358 voti a favore, 183 contrari e 2 astensioni, il parlamento turco ha approvato il decreto che autorizza il governo a inviare truppe in Iraq. È stato dunque accolto l'invito del premier Recep Tayyip Erdogan che si era battuto per ottenere il via libera nonostante la contrarietà espressa dal governo provvisorio di Baghdad. Il consiglio iracheno si è pronunciato all'unanimità contro la presenza di truppe di Ankara nel timore che questo possa creare contrasti con la popolazione curda che occupa la parte settentrionale del paese. Erdogan ha assicurato che il suo governo negozierà con quello di Baghdad le modalità della presenza militare in Iraq. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 7 Ottobre 2003 Archivio Allerta in Israele per le celebrazioni dello Yom Kippur.
L'appello di Damasco Yom Kippur, il giorno dell'espiazione secondo la religione ebraica, si celebra in queste ore in Israele sotto misure di massima sicurezza. Si temono nuovi attentati dopo che Tzahal ieri ha varcato un'importante soglia psicologica: dopo più di vent'anni ha attaccato la Siria, o almeno una presunta base di addestramento di militanti islamici sul suo territorio. In quella che dovrebbe essere una giornata di raccoglimento e digiuno, almeno per la minoranza ortodossa del paese, la diplomazia israeliana registra i contraccolpi del bombardamento sul campo di Ein Sahev, a una quindicina di chilometri dalla capitale siriana, in rappresaglia all'attentato di sabato, a Haifa, costato la vita a 19 persone. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si è riunito d'urgenza ieri su richiesta della Siria, che chiede la ferma condanna del bombardamento aereo israeliano. Damasco chiede altresì che gli Stati Uniti prendano una ferma posizione contro Israele. Washington non ha commentato. La Siria, tecnicamente ancora in guerra con Israele, non solo ha negato di fornire basi alla Jihad Islamica, che ha rivendicato l'attentato, ma sostiene che la base bombardata è un campo profughi. Resta da verificare se all'interno di quella struttura vi fosse davvero una base di addestramento, come sostenuto dall'esercito israeliano. Quanto al presidente siriano Bachar al-Assad, oggi ha commemorato le vittime del suo paese nella guerra del Kippur, nel 30esimo anniversario del conflitto. -------------------------------------------------------------------------------------------- 10.000 soldati turchi potrebbero essere presto dispiegati in Iraq, anche se non nelle zone curde.
Il progetto, approvato oggi dal governo, deve passare al vaglio del parlamento: le forze armate di Ankara costituirebbero il terzo contingente più numeroso nel paese, dopo quello statunitense e britannico. I turchi sarebbero destinati ad alleggerire il lavoro degli americani in un settore a nord e a sud di Bagdad. Il primo ministro Recep Tayyp Erdogan dovrà assicurarsi l'appoggio della sua recalcitrante base e convincere un'opinione pubblica interna largamente contraria al provvedimento. Poco prima della guerra i parlamentari del partito di governo non avevano esitato a sconfessare il primo ministro, rifiutando di concedere l'uso delle basi militari agli Stati Uniti. I membri del Consiglio di governo provvisorio iracheno si sono già espressi contro il dispiegamento delle forze armate di Ankara. E contrari sono anche i curdi che dovrebbero comunque lasciar passare i soldati attraverso i loro territori. Gli Stati Uniti hanno recentemente concesso alla Turchia un prestito di 8,5 miliardi di dollari in cambio della cooperazione sulla questione irachena. -------------------------------------------------------------------------------------------- Elezioni cecene, il Cremlino soddisfatto per la vittoria di Kadyrov
Il Cremlino soddisfatto della vittoria alle elezioni presidenziali cecene di Ahmad Kadyrov il candidato sostenuto da Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladìmir Putin ha espresso grande soddisfazione per il voto la cui regolarità lascia però scettici molti osservatori internazionali: "la cosa importante non è tanto il risultato, che mi sembra indiscutibile. Il fatto importante è che la gente ha dimostrato di avere speranza nel futuro della repubblica". Per l'ex capo religioso islamico nonché ex indipendentista, passato dalla parte del Cremlino dopo la prima guerra cecena, il compito di normalizzare la regione, dopo quasi dieci anni di guerra tra federali e indipendentisti. "Sento il peso della grande responsabilità che mi è stata data, ha detto il vincitore, rigrazio chi mi ha votato, so che moto dev'essere fatto e lo realizzeremo assieme alla gente. Kadìrov che ha vinto con l'82% delle preferenze, sembra avere le carte in regola per rimettere ordine in Cecenia secondo le direttive del Cremlino. Dal '96 ha voltato le spalle agli indipendentisti, accusati di condurre una guerra santa. Ma per il numero uno dei ribelli, Aslan Maskhadov, Kadirov è diventato l'uomo da abbattere. Numerosi sono stati sembra i tentativi di eliminarlo. Le vittime del conflitto in Cecenia si contano a decine di migliaia dal dicembre del novantaquattro, quando Mosca inviò truppe per soffocare la ribellione indipendentista. Si ritirarono due anni dopo per tornarvi nel 99. Ieri le elezioni si sono svolte fra imponenti misure di sicrezza, ma fortunatamente non si sono registrati incidenti di particolare gravità. -------------------------------------------------------------------------------------------- Domani la California vota per il nuovo governatore. Via Davis arriva Schwarzy?
Dalla fabbrica dei sogni alla dura realtà della politica californiana, Arnold Schwarzenegger continua a dimostrare di avere più cervello che muscoli.Domani quindici milioni di californiani voteranno per dimissionare l'attuale governatore dello stato Gray Davis ed eleggere il suo eventuale successore. È ancora presto per decretare il cinquantaseienne attore astriaco, naturalizzato statunitense nuovo governatore della California, ma i sondaggi diffusi nelle ultime ore rafforzano questa possbilità. Davies è minacciato da un cinquantaquattro per cento di intenzioni di voto a lui sfavorevoli, dopo che in cinque anni di suo governo il deficit del più ricco stato d'America ha ragiunto l'astronomica cifra di trentotto miliardi di dollari. Nella lista di oltre centotrenta candidati alla successione di Davies, Schwarzenegger è in testa alle preferenze, forte secondo i sondaggi di un 37% di consensi. Non sarà semplice per il candidato democratico Cruz Bustamante, indietro di otto punti, recuperare il distacco.A poche ore dal voto è in corso una lotta senza esclusione di colpi per screditare il passato di Schwarzy. Molestatore di donne sul set, simpatizzante di Hitler. Mine che il divo del cinema ha in parte disinnescato chiedendo scusa e minimizzando la gravità delle accuse: "Gli elettori sono intelligenti - dichiara -. Ad ogni tappa della campagna elettorale incontriamo migliaia di sostenitori. Loro sanno che quello che leggono sui giornali non va preso tutto sul serio. Sanno che sono trappole che hanno come unico scopo di far fallire la mia candidatura". Ha finanziato il centro Simon Wiesenthal per indagare sulle sue supposte simpatie naziste e sui trascorsi di un padre SS uscendone indenne. Maria Shriver, sua moglie, che vanta l'appartenenza al clan Kennedy, è sempre al suo fianco rafforzando l'immagine di un uomo non più macho arrogante. Schwarzenegger si è imposto come un repubblicano atipico, liberalista in economia e progressista in materia sociale. Ha fatto breccia in un elettorato eterogeneo. Lui, "Terminator" dello schermo, accusa il governatore Davis di essere un "Terminator" politico. Se riuscirà a scalzare l'esecutivo democratico della California, Schwarzenneger prenderà la guida dello stato che segna tradizionalmente il passo dell'intera nazione e darà un determinante contributo alle strategie elettorali che porteranno alla sfida finale tra democratici e repubblicani per la Casa Bianca. -------------------------------------------------------------------------------------------- Assegnato il premio Nobel per la medicina
Premio Nobel per la medicina assegnato oggi a Stoccolma all'inglese Peter Mansfield e all'americano Paul Lauterbur per le ricerche rivoluzionarie condotte nel campo della risonanza magnetica, diventata straordinario strumento diagnostico. Il lavoro pionieristico dei due ricercatori ha consentito lo sviluppo di una tecnica che permette di ottenere immagini di assoluta precisione degli organi interni in modo non invasivo e indolore. A Paul Lauterbur va il grande merito di aver aperto la strada alla tecnica della risonanza magnetica, un tempo utilizzata soltanto per studiare la struttura chimica delle sostanze. I perfezionamenti apportati successivamente da Peter Mansfield l'hanno trasformata in uno strumento quotidiano in medicina. Sono circa sessanta milioni ogni anno nel mondo gli esami condotti con questa tecnica. -------------------------------------------------------------------------------------------- In siringa il nuovo contraccettivo per uomini
Una puntura per non avere figli: è il nuovo contraccettivo maschile, messo a punto dall'istituto di ricerca Anzac di Sidney dopo una sperimentazione durata un anno. Il prodotto, a base di testosterone maschile e di progesterone - che è usato nelle pillole contraccettive femminili, è stato testato su 55 uomini. Secondo i ricercatori è in grado di blocccare in modo reversibile la produzione di spermatozoi. "Mia moglie aveva qualche problema con la pillola dovuta a un lungo periodo di uso. Il consiglio del medico era di interrompere del tutto la somministrazione e per me è stata l'occasione per partecipare alla sperimentazione, caricandomi di quello che prima era un peso per lei." Precedenti tentativi erano falliti per problemi di affidabilità o per l'esistenza di effetti collaterali. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 6 Ottobre 2003 Archivio Onu, forse oggi il voto sulla risoluzione siriana di condanna a Israele
Potrebbe essere votata già oggi all'Onu la bozza di risoluzione presentata dalla Siria che condanna il raid compiuto domenica da Israele in territorio siriano. Su richiesta di Damasco ieri il Consiglio di Sicurezza si è riunito in una sessione d'urgenza pubblica proseguita poi a porte chiuse.Nel suo intervento l'ambasciatore siriano ha duramente condannato l'"aggressione militare" di Israele contro un sospetto campo d'addestramento della Jihad islamica vicino a Damasco, definendolo una violazione della carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. L'attacco non ha causato feriti.Israele si è difeso definendo l'azione un'operazione anti-terroristica seguita all'attentato-kamikaze di Haifa rivendicato proprio dalla Jihad islamica. --------------------------------------------------------------------------------------------
Israele prende di mira un campo d'addestramento alle porte di Damasco, utilizzato secondo Gerusalemme, dagli integralisti della Jihad islamica, che ha rivendicato l'attentato suicida di ieri a Haifa, costato la vita a 19 persone.Il raid, il primo attacco israeliano in territorio siriano dal 1982, e' stato compiuto presso la localita' di Ein el-Zaheb, 16 km a Nord-Ovest di Damasco.Ma Israele ha voluto precisare, per bocca del suo portavoce:"Non è stata un'operazione indirizzata contro la Siria, ma contro la Jihad islamica, si è trattato piuttosto di un avvertimento per tutti quei paesi che ospitano terroristi. Saranno ritenuti direttamente responsabili dei loro atti".A Haifa nel luogo dell'attentato, sono state deposte corone e accesi ceri. Tra le vittime anche i componenti di un'intera famiglia.In seguito alla strage di sabato appelli sono arrivati da più parti per mandare in esilio Arafat, ma il governo israeliano ha precisato di non aver l'intenzione per il momento di espellere il presidente palestinese. -------------------------------------------------------------------------------------------- Tensione alle stelle nei territori palestinesi: Arafat e Ahmed Qurie dichiarano lo stato di emergenza
Il primo ministro Ahmed Qurie ha annunciato che il presidente Yasser Arafat ha approvato la formazione di un governo di emergenza. Nella stessa riunione straordinaria di gabinetto Arafat ha approvato per decreto lo stato di emergenza nei territori palestinesi. Queste gravi contromisure sono la risposta del governo palestinese dopo il raid israeliano di rappresaglia in Siria: Israele ha inoltre minacciato altre azioni militari e non si esclude l'espulsione del presidente Arafat. Per questo, sin dall'inizio della crisi, decine di pacifisti israeliani ed europei (fra loro anche diversi italiani) si sono accampati nella residenza presidenziale a La Muqata, come scudi umani in difesa di Arafat -------------------------------------------------------------------------------------------- Cecenia, Kadyrov in testa alle presidenziali con l'83%
Come previsto e largamente annunciato Akhmad Kadyrov, nelle immagini mentre vota, è in testa alle presidenziali svoltesi ieri in Cecenia. I primi risultati parziali diffusi stamani danno il "candidato del Cremlino" all'83% dei voti. Un successo anche l'affluenza alle urne, superiore all'80%Risultati che sanciscono la vittoria di Kadyrov ma anche di Putin, che sull'attuale presidente dell'amministrazione cecena filo-russa ha puntato per concedere l'autonomia alla repubblica, da anni invece in lotta per l'indipendenza. L'ex ribelle convertito al credo di Mosca sorvola sulle numerose accuse di irregolarità della campagna elettorale e promette di ricostruire il paese devastato da anni di guerra. Blindato da migliaia di soldati, il voto si è svolto senza incidenti, malgrado i timori di possibili attentati della guerriglia islamico-indipendentista -------------------------------------------------------------------------------------------- En plein per il Cremlino: la candidata di Putin è la nuova sindaco-governatore di San Pietroburgo
Valentina Matvienko, fedelissima di Vladimir Putin, ha conquistato la poltrona di sindaco-governatore di San Pietroburgo, città natale del presidente russo, trionfando al ballottaggio su Anna Markova. Matvienko, superfavorita, secondo gli exit polls ha ottenuto oltre il 65% dei voti contro il 24,1% dell'avversaria. È la prima donna governatore nella storia della Russia moderna. Impossibile per Markova contrastare il potente alleato al Cremlino della vincitrice. Per lei il ballottaggio era iniziato male: dopo aver perso la scheda elettorale, si è rifiutata di registrarsi nuovamente ed è stata autorizzata in extremis al voto. Bassa l'affluenza ai seggi: sebbene più alta che al primo turno, è rimasta inferiore al 40%. -------------------------------------------------------------------------------------------- Parte all'attacco il congresso dei Conservatori britannici: Duncan Smith si scaglia contro Tony Blair per riconquistare i vertici tories
Alla vigilia del centoventesimo meeting dei tories, che si apre oggi a Blackpool, il leader Iain Duncan Smith ha dichiarato che i conservatori mostreranno quanto sono esasperati da un governo, quello di Tony Blair, che ha fallito. Duncan Smith ha aggiunto che i conservatori hanno un'opportunità che non si presentava da undici anni, poichè il governo è profondamente detestato dalla popolazione e nessuno crede più a quello che dice il primo ministro Nonostante gli sforzi di Duncan Smith, che non gode della fama di trascinatore di folle, un sondaggio della società di ricerche YouGov pubblicato dal Mail On Sunday ha rilevato invece che i laburisti, ai minimi storici, restano comunque davanti ai tories nel gradimento (34 contro 33%). --------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 5 Ottobre 2003 Archivio Devastante attentato suicida in Israele - Una kamikaze fa una ventina di morti
Sono le 14,18 ad Haifa nel nord del paese quando una kamikaze palestinese di 18 anni si lascia esplodere in un ristorante sul lungomare della città. È una carneficina. I morti sono almeno una ventina, cinque di loro sono bambini, oltre cinquanta i feriti. Sette versano in gravissime condizioni. Secondo alcuni testimoni di fronte al ristorante, uno dei locali più noti della città, ci sarebbe stata una sparatoria precedente all'esplosione fra gli addetti alla sicurezza e l'attentatore. Il kamikaze, una donna, sarebbe poi riuscito a entrare nel locale gremito di gente e farsi saltare in aria. La rivendicazione arriva alcune ore dopo da parte della jihad islamica. Durissima la condanna di Ahmem Qorei primo ministro palestinese ad interim che ha chiesto ai gruppi armati di cessare le violenze contro i civili. Dello stesso tono le dichiarazioni del capo negoziatore Saeb Erekat che ha chiesto l'invio di una forza di interposizione internazionale. L'attentato si è verificato nonostante una chiusura totale dei territori palestinesi. Israele si preparava a festeggiare domani la festa ebraica dello Yom Kippur. Gli allarmi bomba nel corso della giornata erano stati decine. . -------------------------------------------------------------------------------------------- Le strade della nuova Europa passano da Roma
Nella città eterna, a 50 anni dal trattato fondante la comunità europea, si sono aperti stamattina i lavori della Conferenza intergovernativa per ultimare il progetto di Costituzione dell'Unione. La posta in gioco è alta il rinnovo delle istituzioni europee in vista dell'allargamento a est. L'obiettivo è ambizioso ma il presidente di turno Silvio Berlusconi si dice ottimista: "Abbiamo cominciato a individuare quali sono i problemi fondamentali su cui ci sono divergenze e su cui si dovrà trovare un accordo devo dire di poter guardare con ottimismo alla possibilità di trovare un atteggiamento concorde". "Non vediamo nulla di drammatico se i lavori della conferenza dovessero continuare sotto la prossima presidenza". I negoziati dovrebbero terminare preferibilmente entro dicembre (come deciso a Salonicco), così da varare la Costituzione prima delle prossime europee. Le posizioni restano distanti: da una parte i recalcitranti, il gruppo delle nazioni ribelli, che vogliono non vogliono perdere peso decisionale e quindi potere, dall'altra i paesi che ritengono un buon punto di partenza la bozza costituzionale elaborata dalla Convenzione e che auspicano non si mette mano, per timore di un fallimento dell'intero processo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Duri scontri fra polizia e manifestanti al termine del corteo no global, ottoi feriti.
Si è conclusa fra scontri e botte la manifestazione no globale in concomitanza con la Conferenza Intergovernativa Europea. Il corteo, composto da 5 mila persone, secondo le forze dell'ordine, 100 mila secondo gli organizzatori, arrivato nei pressi dell'Eur si è scontrato con la polizia I manifestanti hanno opposto resistenza con pannelli di plexiglas e polistirolo nei pressi del Palazzo dei Congressi dove si è svolta la Conferenza. A quel punto sono volati sassi, bottiglie, lattine; e lacrimogeni. Poi i poliziotti hanno disperso il corteo e isolato alcuni manifestanti, colpendoli duramente. Il bilancio finale è di otto feriti e otto fermati che si aggiungono ai trenta identificati nel pomeriggio dopo gli atti di vandalismo nel quartiere San Paolo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Manifestazione a ROma, i sindacati chiedono un'Europa più umana.
Tutti in marcia per difendere le pensioni e il futuro dei lavoratori, e a salvaguardia del benessere sociale di tutti i cittadini europei. Queste le parole d'ordine della marcia delle decine di migliaia di manifestanti sfilati a Roma in concomitanza con la conferenza intergovernativa europea in corso al palazzo dei congressi all'Eur. La manifestazione indetta dai sindacati europei ha in comune con quella dei no global la richiesta di un'Europa più attenta alle persone che ai soldi. Un'istanza questa che secondo tutti i manifestanti accorsi oggi a Roma dovrebbe entrare a pieno titolo nella nuova costituzione europea. Molti i cori e gli striscioni pesantemente critici nei confronti della riforma pensionistica del governo Berlusconi, contro la quale sono scesi in piazza tutti i sindacati italiani. Il corteo è partito nel pomeriggio da piazza della Repubblica per arrivare in piazza del Popolo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Sangue nelle strade di Baghdad
Almeno una persona è morta e decine sono rimaste ferite durante scontri con le truppe americane. Circa duecento soldati iracheni del disciolto esercito nazionale erano scesi in strada, nei pressi del vecchio aeroporto, per chiedere il pagamento dello stipendio. Le autorità statunitensi avevano deciso di pagare una sorta di liquidazione, circa 40 dollari a testa, ai soldati rimasti senza lavoro. La situazione è subito degenerata. La folla ha persino picchiato gli agenti della polizia irachena che cercavano di mantenere l'ordine. La tensione nel paese resta esplosiva. Solo ieri sera una nuova imboscata contro le forze statunitensi in un quartiere sud-orientale della capitale ha lasciato sul terreno un soldato. Un'altro è rimasto ferito. Uno stillicidio continuo di attacchi. Sono almeno 85 i caduti americani da quando, nel maggio scorso, Washington aveva dichiarato la fine delle ostilità. -------------------------------------------------------------------------------------------- Nuovi scandali mettono in difficoltà il candidato Schwarzenegger
È tutta in salita la corsa dell'attore Arnold Schwarzenegger alla poltrona di governatore della California. Dopo le accuse sulla sua giovanile passione per Hitler, anche l'establishment hollywodiano gli si è rivoltato contro. Attori e produttori hanno acquistato una pagina su Variety per convincere il terminator a rinunciare alla politica. E a pochi giorni dal voto continuano le accuse di molestie sessuali che cadono sul capo di Schwarzy che dopo essersi scusato contrattacca: "Vogliono distruggermi con queste storie su Hitler, sulle donne e con tutto quello che riescono a trovare". Lo scandalo era stato portato alla luce da un quotidiano che aveva raccolto le denunce di un gruppo di donne: "Arnold mi è passato davanti e mi ha toccato il petto. Ero completamente sconvolta", ha detto una di loro. Un'altra ha accusato l'ex mister universo di complimenti volgari e di una pacca galeotta che la donna non avrebbe ovviamente gradito. Nonostante tutto Schwarzy è ancora in testa nei sondaggi con dieci punti di vantaggio nei confronti del democratico Cruz Bustamante. I colpi di scena in questa campagna elettorale però non sembrano terminati. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 3 Ottobre 2003
"In Iraq non abbiamo ancora trovato armi": nuovo rapporto degli ispettori
Non c'è traccia delle armi di distruzione di massa in Iraq. L'ultimo rapporto degli ispettori ricalca le conclusioni di quelli precedenti. "Questo non significa che le armi non ci siano -ha dichiarato il capo dei tecnici David Kay- ma soltanto che finora non sono state trovate".Il capo ispettore ha quindi aggiunto di fronte al Congresso americano: "Sono state trovate prove in base alle quali alti dignitari del regime, incluso Saddam Husein, avrebbero continuato a produrre in futuro armi di distruzione di massa". Mancano anche le prove che giustifichino le notizie diramante prima della guerra sull'intenzione irachena di attaccare gli Usa. Informazioni che hanno infiammato i democratici. "E' sulla base di quelle informazioni -dichiara il senatore democratico John Rockefeller- che siamo andati in guerra, per quello abbiamo autorizzato il conflitto". I democratici rimettono quindi in causa la scelta della guerra, mentre i repubblicani restano cauti, auspicando di avere qualche risposta nei mesi a venire. E di mesi, ai 1.200 ispettori al lavoro in Iraq, ce ne vorranno almeno 6 per raggiungere qualche certezza. Questa, almeno, é la stima del capo ispettore. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 2 Ottobre 2003 Archivio Palazzo di Vetro: si discute la nuova bozza di risoluzione firmata Usa
Si discute oggi a New York, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, la nuova bozza di risoluzione sull'Iraq presentata dagli Stati Uniti. Non vi si prevede un calendario per la transizione del potere dalle forze di occupazione a rappresentanti legittimi del popolo iracheno, ma vi si conferma il carattere temporaneo della presenza militare americana nel Paese. A Washington, il portavoce del Dipartimento di Stato, Richard Boucher, ha detto che la nuova versione tiene conto di proposte e suggerimenti raccolti presso gli altri membri del Consiglio di Sicurezza. La nuova risoluzione prevede lo sblocco di aiuti economici all'Iraq e l'invio di truppe straniere, in grado di far fronte a una situazione anche sociale sempre più caotica. Ieri a Bagdad come a Mosul vi sono stati disordini causatida cittadini esasperati dalla mancanza di lavoro: circa il 50% della popolazione irachena è infatti disoccupata. E a Tikrit una donna soldato è rimasta vittima dell'esplosione di una bomba. Tre i militari americani feriti. Gli Usa sperano che la nuova risoluzione venga adottata prima della conferenza dei paesi donatori all'Iraq, prevista a Madrid per i prossimi 23 e 24 ottobre. -------------------------------------------------------------------------------------------- Con le spalle al muro
Non arriverà prima di domenica l'ok del parlamento palestinese sul futuro esecutivo voluto da Ahmed Qurei, ma il premier designato ha trovato un nuovo ostacolo sulla via dei negoziati con Israele: la costruzione del muro intorno al territorio palestinese, avviata da mesi e destinata a sconfinare in quello che un giorno potrebbe essere lo stato palestinese. "L'iniziativa israeliana, ha commentato alla stampa il neo premier, distrugge qualsiasi ipotesi di pace. E mi riferisco al muro, alle colonie, e a quello che succede attorno a Gerusalemme." Quello che i palestinesi chiamano il "muro della vergogna", il cui primo tratto è stato completato lo scorso luglio, è lungo 145 chilometri. Secondo Israele consente di bloccare l'accesso dei kamikake allo stato ebraico; per i palestinesi la misura non fa che peggiorare le condizioni dei lavoratori dei Territori che quotidianamente si recano nelle città israeliane. Gli stessi attivisti per i diritti umani denunciano le gravi conseguenze del muro sulla vita di 80mila palestinesi. A peggiorare le cose la decisione presa ieri dal governo Sharon di scavalcare a est la linea verde, considerata il confine del futuro stato palestinese, per proteggere alcuni insediamenti. Gli Stati Uniti, che finanziano il muro, hanno espresso preoccupazione. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Mercoledi, 1 Ottobre 2003 Archivio Blair difende la sua politica di fronte all'Assemblea laburista
Brillante, sicuro di sé, ironico. Il premier britannico Tony Blair ha fatto applaudire, sorridere e annuire la platea di oltre duemila delegati dell'annuale Congresso laburiusta. Blair ha affrontato il discorso piú difficile della sua carriera politica con tutto il carisma di cui è capace. Si è mostrato combattivo in tutto, anche sull'Iraq, nonostante il 60% dei britannici ritiene di essere stato ingannatosulla reale necessità della guerra."L'Iraq -ha detto Blair- ha diviso la comunità internazionale, questo partito, le famiglie, gli amici. Molta gente è delusa, pensa che questa decisione sia stata sbagliata. Rispetto tutti coloro che la pensano in questo modo. Ma cercate di capire perché è stata presa questa decisione e perché la prenderei di nuovo. Immaginate di essere il primo ministro, di vedere crescere le armi di distruzione di massa e il terrorismo, di vedere umiliata la democrazia. Cosa avrei potuto fare? Questa la sfida del XXI° secolo. Iraq, politica interna, e non solo nel discorso di Blair. Uno spazio importante è stato ritagliato anche all'Unione Europea. "Non temo che la Gran Bretagna venga inglobata in un incubo federale europeo, quello di cui ho paura, è che la Gran Btregna resti isolata, scappando dall'Europa nel momento in cu si sta decidendo la sorte dell'Unione Europea, con l'ingresso di 10 nuovi membri. Ecco perché -aggiunge Blair- a parte tutte le questioni economiche, sarebbe una follia per la Gran Bretagna rinunciare all'opzione dell'Euro. Il premier britannico ha quindi concluso dichiarandosi sicuro che il partito laburista abbia la possibilità di conquistare il terzo mandato. "E' una sfida, ma è possibile, fate in modo che sia cosí". --------------------------------------------------------------------------------------------
Riforma delle pensioni: sul piede di guerra i sindacati. Sciopero generale il 24 ottobre
Per Cgil, Cisl e Uil il messaggio televisivo del premier Berlusconi sulla riforma delle pensioni è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I tre sindacati confederali hanno proclamato lo sciopero generale di quattro ore per il 24 ottobre. Agitazione, questa, che sarà preceduta e seguita da una serie di iniziative di lotta nei luoghi di lavoro. "Le scelte del governo - dicono i tre leader sindacali - innalzano in modo rigido e immotivato l'età pensionabile e sono dettate dal bisogno di coprire con questa manovra la propria incapacità di rispettare una corretta politica di finanza pubblica". Per Cgil, Cisl e Uil si dovrebbe invece continuare ad applicare la riforma Dini e garantire la possibilità di una previdenza integrativa per tutti i lavoratori, pubblici e privati. --------------------------------------------------------------------------------------------
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