Giovedì
8 Maggio 2003
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Nola, tirocini intelligenti
nel centro per l’impiego
Il centro per l'impiego di Nola nell'ottica delle politiche
attive per il lavoro punta sui «tirocini formativi e di orientamento».
«Sensori intelligenti presenti sul territorio»: con questa
definizione va sottolineato il ruolo dei centri per l'impiego. Molte
realtà locali hanno accolto con la massima attenzione e il dovuto
impegno i nuovi compiti e competenze assegnate soprattutto nei confronti
del nuovo target a cui i servizi sono rivolti, che è composto
in larga misura da giovani disoccupati e inoccupati, donne e imprese.
La Provincia ha rivolto il massimo impegno a questi nuovi compiti e
competenze, in modo da poter erogare un servizio nuovo e moderno ai
cittadini e alle imprese promuovendo azioni concrete di sostegno in
favore dei giovani disoccupati finalizzate alla conoscenza ed alla sperimentazione
di percorsi di accompagnamento al lavoro, anche per prevenire e scoraggiare
rapporti di lavoro non regolari. Lo strumento, che ci auguriamo riscuota
un grosso successo per i risultati che possono essere conseguiti, è
il tirocinio formativo e di orientamento. Martedì scorso nei
locali del centro per l'impiego di Nola si è tenuto un convegno
che ha avuto per tema: «I tirocini formativi e di orientamento»,
voluto dal nuovo responsabile del centro, Ferdinando Goglia che ha aggiunto:
«Sono convinto che questo strumento ”flessibile ed efficace”
sia in grado di realizzare concrete opportunità di conoscenze
professionali e occasioni reali di lavoro».
Giovedì 8 Maggio 2003
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SONO 20 LE ADESIONI
Nola capoluogo,
c’è anche il «sì»
di Ottaviano
Il ventesimo «sì» di Nola Provincia arriva dalla
cittadina di Ottaviano. A dare parere favorevole il viceprefetto Pasquale
Manzo, attualmente alla guida della città di Ottaviano (nella
foto il Comune). Si aggiunge, così, un altro tassello alla proposta
di legge dell’onorevole Paolo Russo di innalzare la città
di Nola a capoluogo di Provincia. Per le strade della città,
la notizia suscita scalpore e la gente manifesta qualche perplessità.
Si chiede cosa ne sarà della storica identità della cittadina
in cui vive e se questo cambiamento non determini una regressione socio-economico.
A sciogliere i dubbi è il viceprefetto Manzo.
«Niente paura - dice il funzionario della Prefettura -, al contrario,
Si è siglato un evento importante, creando il presupposto di
una maggiore vicinanza tra Ente Provincia e cittadini». Pasquale
Manzo parla di una provincia Nolana-Vesuviana che non avrebbe nulla
da invidiare alle altre Province. Infine precisa che il «si»,
è partito, in seguito alle valutazioni recepite nel corso di
incontri avuti con le varie forze politiche presenti sul territorio.
«Finalmente - ribatte Paolo Russo - si è fatto un altro
passo avanti contro la schiavitù Napolicentrica. L’idea
della Provincia è valida e sostenibile». Tutti quelli a
favore parlano di valorizzazione e rilancio delle attività produttive
e tradizionali. Nola già cittadella giudiziaria, sede dell’Università
partenopea, sta per diventare capoluogo di provincia, il sesto della
regione Campania. Ottaviano si va ad aggiungere ai 19 comuni già
firmatari a favore del mega-progetto dell’onorevole Russo. Un
iter lungo 4 anni che cammina parallelamente agli iter parlamentari.
Dopo tanto lavoro, la meta è quasi raggiunta. Un 21esimo «sì»
ed è fatta. Dalla rosa dei Comuni firmatari, affinché
il progetto possa raggiungere il quorum per essere automaticamente legittimato
alla Regione, restano ancora fuori: Cimitile, Poggiomarino, Lauretano
e Acerra. I comitati civici, riferendosi ai comuni dell'agro-nolano-acerrano-vesuviano,
parlano di autonomia necessaria per recuperare dignità e storia.
La settimana prossima l’incontro dei componenti della Commissione
Affari Costituzionali della Camera per definire criteri di assegnazione
e istituzioni delle nuove province.