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Updated, 13 November, 2004
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News.
Blair
and Bush pledge to strive for Middle East peace

The Middle East was top of the agenda when British
Prime Minister Tony Blair and American President George W Bush spoke
earlier. Blair is the first world leader to visit since Bush was
re-elected last week. Bush expressed his desire to see long-lasting
peace in the Middle East and emphasised the necessity of a two-state
solution: "Prime Minister Blair and I share a vision of a free,
peaceful, democratic broader Middle East. That vision must include
a just and peaceful resolution to the Arab Israeli conflict based
on two democratic states, Israel and Palestine living side by side
in peace and security.
"Our sympathies are with the Palestinian people
as they begin a period of mourning," he added.
Bush said lasting peace was possible within the next
four years but refused to make it a commitment of his second term
Both leaders have made much of their so-called special
relationship, despite the difficulties it has caused for Blair at
home. He said they'll continue to work together: "That viable
state has to be a democratic state. The second thing is how do we
get there, how do we enable the Palestinian people to get there?
We will do whatever it takes to help build support for that concept."
Bush was keen to emphasise the importance of a good
working relationship between the US and Europe: "In my second
term I will work to deepen our transatlantic ties, with the nations
of Europe. I intend to visit Europe as soon as possible after my
inauguration. My government will continue to work through the NATO
alliance and with the European Union."
The two men are also expected to discuss Iraq, in
particular the on-going US-led assault on Falluja, the future of
the four British terrorist suspects being held in Guantanamo Bay
and climate change.
ITALIAN
Notizie.
Ramallah: i palestinesi porgono l'ultimo saluto ad Arafat

Non sarà l'immagine del feretro calato nella
tomba a fissare nella storia la scomparsa di Arafat, ma l'abbraccio
di un popolo al suo mito. Il presidente dell'Autorità Nazionale
Palestinese è stato sepolto a Ramallah in mezzo a una folla
incontenibile di migliaia di palestinesi.
La sua gente è accorsa da tutti i Territori
per porgergli l'estremo saluto. Un abbraccio pacifico, ma caotico,
quanto spontaneo e istintivo. Un addio che ha fatto saltare programmi
e scalette. Che ha mandato all'aria le misure di sicurezza messe
a punto dalle autorità. I palestinesi dovevano restare al
di fuori delle mura di cinta della Muqata, ma hanno scavalcato le
recinzioni e invaso la spianata, nonostante gli spari in aria delle
forze dell'ordine, tiri che hanno provocato diversi feriti, ma che
non hanno contenuto la massa.
Non sono serviti neppure gli appelli di Saeb Erekat,
capo negoziatore palestinese, per anni a fianco ad Arafat. Per quasi
mezz'ora ha atteso di poter scendere dall'elicottero egiziano che
ha trasportato la salma fino a Ramallah. Per quasi mezz'ora il portellone
ha continuato ad aprirsi e a richiudersi senza che il feretro potessere
essere posato sulla terra di Ramallah. Appena il velivolo è
atterrato, i palestinesi lo hanno circondato con una corsa incontrollata.
Neppure i metodi piú decisi delle forze dell'ordine sono
serviti a fare spazio.
Alla fine si è aperto un varco e la bara, avvolta
nella bandiera palestinese e nell'abbraccio della gente, è
stata caricata sul tetto di un'auto, per essere trasportata fino
alla tomba.
E' stato un funerale da "palestinese", piú
che da uomo politico: simile ai tanti riservati nei territori ai
cosiddetti martiri. Ma questa volta a passare di mano in mano, di
spalla in spalla era il padre e il simbolo della lotta palestinese,
Yasser Arafat.
Impossibile arginare la passione delle migliaia di
palestinesi presenti di fronte alla Muqata e nonostante tutto non
si sono verificati gravi incidenti, soltanto il crollo di una struttura
in legno, sprofondata sotto il peso della della gente, ha causato
qualche ferito.
L'ingresso nella spianata della Muqata di alcuni attivisti
armati dei martiri di Al Aqsa aveva fatto presagire che la situazione
potesse rapidamente degenerare, ma non è accaduto.
I palestinesi non hanno voluto contenere la gratitudine
nei confronti dell'uomo che per quarant'anni ha incarnato i loro
sogni e la loro causa sia con le armi sia con l'ulivo.
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Arafat: un giorno a Gerusalemme?

Smaltita la folla, dopo la sepoltura, sono rimasti
dirigenti, militari e religiosi a piangere, pregare e deporre fiori
sulla tomba di Yasser Arafat. La passione della gente ha negato
ai capi politici e spirituali palestinesi un saluto privilegiato
al raís, il leader con il quale per anni avevano condiviso
preoccupazioni ed emergenze. La camera ardente allestita all'interno
della Muqata è rimasta vuota, come a sottolineare ancora
una volta che Arafat appartiene alla sua gente e non a una élite.
Il consigliere di Arafat Saeb Erekat, suo portavoce
e negoziatore, non ha risparmiato commenti su Israele sulla tomba
del raís. In questo giorno di lutto per il mondo arabo, le
sue parole guardano al futuro:
"Arafat riposa ora in pace qui a Ramallah, ma
un giorno sposteremo questa bara a Gerusalemme, nella moschea di
Al Aqsa. Ho il cuore spezzato perché Arafat è morto,
ma l'occupazione israeliana no".
Tutti i palestinesi sperano che la sepultura a Ramallah,
in Cisgiordania, sia provvisoria. Per loro, il posto del raís
è a Gerusalemme, sulla spianata delle Moschee, dove anche
lui auspicava un giorno di poter riposare. E proprio da lí
proviene la terra che ha ricoperto la bara di Yasser Arafat.
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Notizie.
In Israele la morte di Arafat fa sperare nella fine del terrorismo

La morte del nemico di sempre per Ariel Sharon segna
una svolta di portata storica, ma non un cambiamento di rotta da
parte del governo israeliano: il premier ha confermato ieri il suo
impegno a sgomberare gli insediamenti nella striscia di Gaza nel
corso del prossimo anno. "Israele è un paese che cerca
la pace - ha detto Sharon - e proseguirà senza indugio nei
suoi sforzi per raggiungere un accordo di pace con i palestinesi.
Spero che la futura dirigenza palestinese comprenderà che
i progressi nei nostri rapporti e la soluzione dei nostri problemi
dipendono prima di tutto dalla fine del terrorismo".E la convinzione
diffusa tra gli israeliani è che la scomparsa di Arafat,
definito dal ministro delle giustizia Yosef Lapid "il padrino
di Bin Laden e di al-Qaida", provocherà l'atteso indebolimento
dei gruppi armati.A Gerusalemme, ieri, l'organizzazione dei familiari
delle vittime degli attentati terroristici ha manifestato in protesta
contro "il rispetto che Arafat si sta guadagnando nel mondo".
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Bush e Blair a Washington:
sul tappeto la questione israelo-palestinese

Il Medioriente e la morte del leader palestinese Yasser
Arafat sono stati temi centrali dell'incontro a Washington fra il
presidente americano George Bush e il premier Tony blair. Il britannico
è il primo leader mondiale a incontrare Bush dopo la vittoria
elettorale che lo ha riconfermato per un altro quadriennato alla
guida dell'amministrazione statunitense. Bush intende usare questo
tempo per "mettere a frutto" in Medioriente il peso politico
degli Stati Uniti, per realizzare cioè la visione di due
Stati, uno israeliano e uno palestinese, vicini e in pace. Bush
non ha dimenticato di esprimere le proprie condoglianze al popolo
palestinese per la perdita del presidente Arafat.
Anche il premier Blair non si è sottratto alle
domande circa la questione mediorientale: "Dobbiamo cercare
di dare ai Palestinesi uno stato democratico, fare tutto il possibile
perchè questo concetto possa realizzarsi.
Il presidente Bush ha poi confermato la sua intenzione
du visitare l'Europa al piu' presto subito dopo l'inaugurazione
del suo secondo mandato il 20 gennaio prossimo, un'occasione per
ribadire come la collaborazione con l'Unione Europea nell'ambito
dell'Alleanza Atlantica sia una priorità della sua amministrazione.
Un riavvicinamento dopo la frattura provocata dalla guerra in Iraq.
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Updated, 12 November, 2004
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News.
Sharon
plays down prospects of immediate talks after Arafat's death

The latest events could herald historic turning point
in the Middle East- that was the message from Israeli Prime Minister
Ariel Sharon following the death of Yasser Arafat. Speaking to reporters
at his office, Sharon said Israel would continue its efforts to
reach a political settlement with the Palestinians. But he added
that a breakthrough would depend first and foremost on a cessation
of terrorism.
There would be no significant progress unless the
new Palestinian leadership waged a "war on terror", Sharon
said, referring to radical groups responsible for suicide attacks
in Israel.
Many Israeli politicians are more blunt in their appraisal
of Arafat. Yosef Lapid, the Minister of Justice and head of the
centrist Shinui party, said: "Arafat missed the opportunity
to have peace in the Middle East and a Palestinian state and chose
terror as a weapon, not only against Israel but against Western
civilisation. He was the godfather of Al-Qaida and of Bin Laden.
And perhaps we now have a new opportunity to start talks with Palestinians
who genuinely want to have peace."
For Israel, a very real fear is that the emotions
stirred by Yasser Arafat's death could spill over into acts of violence.
Consequently, the army has completely sealed off the
Gaza Strip and the West Bank, a measure it has used during the most
tense moments in the Palestinian uprising.
ITALIAN
Notizie.
Israele: "La morte di Arafat, una svolta per il Medio Oriente"

Quello che per i palestinesi è un giorno di
lutto, per gli israeliani è un momento di gioia e speranza.
Secondo Ariel Sharon la morte di Arafat potrebbe rappresentare una
svolta per il Medioriente se i nuovi leader palestinesi dichiereranno
guerra al terrorismo e ha aggiunto: "Continueranno gli sforzi
per trovare un accordo politico con i palestinesi, il piú
rapidamente possibile". Ancora piú dura la reazione
delle organizzazioni di coloni israeliani, per i quali è
morto un assassino di ebrei: loro auspicano che la morte del leader
palestinese blocchi il piano di evacuazione nella Striscia di Gaza.
Sulla stessa linea, anche la reazione del ministro
della giustizia israeliano Yosef Lapid: "Arafat ha lasciato
sfuggire la possibilità di avere la pace in Medioriente e
nello stato palestinese. Ha scelto l'arma del terrore, non solo
contro Israele, ma anche contro il resto delle civiltà. E'
stato il padre spirituale di Al Qaeda e Bin Laden. Forse soltanto
adesso avremo la nuova opportunità di cominciare a parlare
ocn i palestinesi, che vogliono sinceramente la pace". L'annuncio
della morte di Arafat ha avuto la prima conseguenza di rafforzare
i controlli e la presenza di soldati in Cisgiordania e Striscia
di Gaza. Gli Israeliani temono che la sepoltura del raís,
richiamando a Ramallah la totalità della frastagliata realtà
palestinese, possa finire per consolidare i gruppi estremisti.
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Updated, 11November, 2004
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Yasser Arafat dies in Paris

It was the news the world was expecting and Palestinians
were dreading. Yasser Arafat, who symbolised his people's struggle
for an independent state, is dead. Far from his West Bank headquarters,
the veteran leader's life slipped away in a military hospital in
Paris. And early today that was where a solemn announcement was
made, putting an end to days of rumours and confusion over the 75-year-old's
condition.
Mystery still surrounds the nature of his illness,
the scale of his fortune and who will succeed him but, amid the
questions, there was concrete information about when the Palestinian
president died. It happened at 3.30 this morning central European
time.
There were emotional scenes in Ramallah as one of
his top aides spoke to journalists. "Yasser Arafat has closed
his eyes in this world and his soul has gone to its creator,"
said Tayyeb Abdel-Rahim, with tears in his eyes.
"He remains with this great people because he
was the leader of this people," he added. Palestinians announced
a 40 day mourning period as the sobering news sunk in. It came as
preparations continued for his funeral in Cairo and eventual burial
at his Ramallah headquarters. It means the shell-shattered compound
where Yasser Arafat lived under siege for the last years of his
life will become a shrine to the icon of Palestinian nationalism.
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Palestinians move to replace
Arafat before elections

In keeping with Palestinian law, parliament speaker
Rawhi Fattouh has been sworn in as interim president of the Palestinian
Authority, to replace Yasser Arafat. His task is to organise elections
within 60 days. In a special parliamentary session in Ramallah,
Fattouh pledged to uphold the values that Arafat represented for
the Palestinian people. He stressed the importance of a unity during
a difficult period of political transition. Fattouh is seen as powerbroker
between feuding factions and security services, but without a real
powerbase of his own.
Meanwhile Mahmoud Abbas, the former prime minister
and a leading moderate, has been appointed head of the Palestine
Liberation Organisation. He is likely to have an uneasy relationship
with hardliner Farouk Kaddoumi, who has been named the leader of
Fatah, Yasser Arafat's dominating political faction within the PLO.
Kaddoumi rejected the Oslo accords and chose to remain in exile.
ITALIAN
Yasser Arafat è morto. Lutto nei
territori, domani i funerali

Yasser Arafat è morto. Lo è davvero,
stavolta, nessuna smentita, dopo le decine dei giorni scorsi, verrà
ad annullare l'annuncio ufficiale.Il comunicato è secco,
le parole sono pronunciate dal colonnello Christian Estripeau, il
responsabile medico dell'ospedale parigino dove il raìs era
ricoverato dal 29 ottobre: "Yasser Arafat, presidente dell'Autorità
palestinese, è deceduto all'ospedale militare Percy di Clamart
l'11 novembre 2004 alle 3.30". Ben diverso il tono a Ramallah,
dove la notizia è stata data dal segretario del presidente
palestinese, Tayeb Abdelrahim, che con le lacrime agli occhi ha
annunciato "con dispiacere al popolo palestinese, alla nazione
araba, a tutta l'umanità la morte della guida, del leader,
del figlio della Palestina, del suo simbolo".
Abdelrahim ha annunciato che i funerali del leader
palestinese saranno celebrati domani al Cairo e che lo stesso giorno
sarà sepolto a Ramallah.L'autorità palestinese ha
decretato 40 giorni di lutto su tutti i territori.A Gaza, in decine
hanno sparato colpi d'armi automatiche in aria al momento dell'annuncio
della morte, mentre la televisione palestinese nello stesso momento
ha cominciato a diffondere la lettura di versetti del Corano.Le
Brigate dei martiri di al-Aqsa, gruppo armato vicino al partito
Fatah fondato da Arafat ha invitato i propri uomini a colpire Israele.
Il comitato esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della
Palestina si riunisce stamattina per decidere come assicurare la
continuità politica in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
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Nominato il successore ad
interim di Arafat: è Rawhi Fattouh

Rawhi Fattouh è il nuovo presidente ad interim
dell'Autorità Nazionale Palestinese. Come previsto dalla
legge, è il presidente del parlamento ad assicurare la continuità
politica. Fattouh è stato nominato nel corso di una sessione
straordinaria del Consiglio legislativo palestinese, a Ramallah.
E' di fronte ai rappresentanti della classe politica locale che
Fattouh ha pronunciato il suo discorso di investitura. Il suo compito
sarà quello di organizzare le elezioni per la nomina del
successore di Arafat entro 60 giorni da oggi. Le cariche prima riunite
sotto il controllo di un solo uomo, si sono già frantumate
in una composita lista di nomi e di volti. Il nuovo leader dell'Olp
è Mahmud Abbas, ex premier. E' un personaggio dal profilo
moderato, contrariamente a Farouk Kaddumi, nominato a capo del principale
movimento palestinese, Al Fatah. Assicureranno l'interim insieme
al premier Ahmed Qorei e al presidente del Consiglio Nazionale Palestinese.
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Updated, 9 November, 2004
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Palestinian leaders to visit Arafat in Paris

Palestinian leaders have decided to visit their president
in a Paris hospital despite staunch criticism from his wife. Prime
Minister Ahmed Qurie, Foreign Minister Nabil Shaath and PLO number
two Mahmoud Abbas put an end to much speculation on Monday when
they announced their intention to take the trip.
Yasser Arafat is said to be in a serious but stable
condition in hospital. He was airlifted there 10 days ago after
briefly losing consciousness. The trip is going ahead despite strong
accusations by Yasser Arafat's wife Suha who says the Palestinian
leaders are plotting "to bury her husband alive". The
comments fly in the face of efforts by Arafat's lieutenants to protect
an image of unity and business as usual at a time when many Palestinians
fear chaos if he dies.
"This dispute is harmful to President Arafat,
this is not a time for the Palestinian people to be divided, instead
we must unite," said Mohammed Dahlan, former Gaza chief of
police and a possible successor to Arafat.
Suha Arafat, who lives in Paris, had not seen her
husband during the three years he was holed up in his compound.
She is one of only three people at his bedside. Ordinary Palestinians
say she has gained too much power and claim she has no right to
control information on Arafat's condition. They say he is not the
private property of Suha Arafat.
Echoing these feelings, a crowd of Palestinian women
demonstrated at the entrance to Arafat's compound in Ramallah at
the weekend, holding up banners asking "Where were you, Suha,
while the president was under siege?"
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Suha Arafat: a controversial
first lady

With her flowing blond her, sharp suits and comfortable
Paris lifestyle, Suha Arafat seems an unlikely wife for an ageing
Palestinian revolutionary. Born into a well-to-do family in Jerusalem,
she received a Catholic education in the Palestinian territories
before completing her studies in France. Suha met her future husband
while working as a journalist. Smitten, he hired her to do public
relations work for the PLO in Tunis during his exile.
She converted to Islam to marry Arafat in 1990, when
she was in her late 20's and he was in his 60's. Their daughter,
Zawha, was born in Paris in 1995. With the beginning of the Oslo
peace process, the Arafats returned to the Palestinian territories
and settled down in a modest residence. Despite the semblance of
a normal family life, Arafat often cut a distant figure. Some said
the longtime bachelor's first love remained the cause. But in matters
of ideology, Suha is hardly soft herself, and she certainly has
a gift for undiplomatic outbursts.
In a press conference with Hilary Clinton in 1999,
Mrs Arafat notoriously accused Israel of poisoning Palestinian air
and water and spreading disease. She once said she hated the Israelis
and told a newspaper that, if she had a son, there would be "no
greater honour" than to sacrifice him for the Palestinian cause.
But Suha has also earned street credibility for her
humanitarian work with refugees in Gaza and for her willingness
to speak out against corruption in her husband's Palestinian Authority.
Often seen at the beside of the injured in the early
days of the Intifada, she soon left for Paris with her daughter.
Now under attack from her husband's government and her bank accounts
under investigation, Suha Arafat's fortunes look set for turbulence
ITALIAN
Qorei sfida Suha Arafat: a Parigi in serata

Le accuse di Suha Arafat non fermano i vertici palestinesi.
Il premier Ahmed Qorei, accompagnato dal numero due dell'Olp, Mahmoud
Abbas e dal ministro degli esteri Nabil Shaath raggiungerà
in serata Parigi per far visita al vecchio leader.
Nella notte Suha Arafat ha rilasciato un'intervista
telefonica ad Al Jazira accusando i vertici palestinesi di cospirazione.
"Vengono qui - ha affermato - per seppellire vivo mio marito
ed ereditarne il potere".
Qorei ha espresso rincrescimento per le accuse rivoltegli.
La popolazione è dalla sua parte.
"Arafat non appartiene a Suha ma al popolo palestinese
che ha il diritto di decidere le sorti del proprio leader".
Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi oggi nessuna
novità sulle condizioni del vecchio capo. Per molti il contrasto
non riguarda la successione politica ma quella economica. È
sul presunto tesoro di Arafat che si concentrano gli interessi.
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Suha Arafat: la first Lady
dei Territori

Fino a qualche giorno fa era un volto dimenticato.
Oggi per i palestinesi Suha Tawill, o meglio Madame Arafat, è
piú presente che mai. La first Lady dei Territori ritorna
alla ribalta, lontana dagli stereotipi sulle donne palestinesi,
ma anche dal suo popolo. Occidentale da capo a piedi, i suoi connazionali
la considerano una "ricca borghese".
E' la madre scrittirce e giornalista a farla incontrare
con Yasser Arafat. Suha inizia a occuparsi delle relazioni esterne
dell'Olp e diventa consigliere economico del raís. Nel '90
si converte all'Islam, per sposarlo. Nata a Gerusalemme da una ricca
famiglia cristiano-ortodossa, Suha studia alla Sorbona.
Nel luglio del '95 dalla loro unione nasce Zawha.
Per qualche anno la famiglia Arafat si avvicina all'immagine di
una famiglia comune, i due coniugi vivono a Gaza City sotto lo stesso
tetto. Lei è una fervente sostenitrice di Arafat, aveva dichiarato
di aver sposato "un mito". Nella Striscia di Gaza si dedica
ad attività umanitarie, soprattutto nel settore sanitario.
Combattiva e determinata, nel '99 in occasione di
una visita di Hillary Clinton in Israele e nei Territori, aveva
accusato Tel Aviv di fornire acqua inquinata ai palestinesi.
"Degli studi hanno dimostrato che l'80% delle
falde acquifere palestinesi sono contaminate con agenti chimici
vietati, il ché ha provocato la diffusione di epidemie e
malattie tra i palestinesi".
Nel 2000, quando scoppia la seconda Intifada, Suha
decide di rifugiarsi in Francia. I palestinesi lo vivino come un
tradimento. E' alla fine del mese scorso che ritorna accanto al
marito, dopo quattro anni di lontananza. Oggi è lei a gestire
la malattia di Arafat, decidendo chi e perché possa avvicinare
il presidente. Indagata dalle autorità francesi per il trasferimento
di grosse cifre in suo favore è per molti la depositaria
del tesoro di Arafat: una fortuna, si dice, da almeno un miliardo
di dollari.
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Updated, 7 October, 2004
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News.
Arafat supporters maintain
vigil outside hospital

Well wishers have been holding day and night vigils
outside the Paris hospital where the Palestinian president is said
to be in a critical but stable condition.
Yasser Arafat has been undergoing a series of tests,
but so far doctors have not been able to reach a precise diagnosis.
His supporters have been sending him their prayers, many hoping
that despite the gravity of situation he will recover.
Others have used the hospital exterior as a platform
to air their and Arafat's political beliefs. Some chanting that
they will sacrifice their blood for the Palestinian cause.
Conflicting reports have emerged on the 75 year old's
health since he was rushed to intensive care on Wednesday. What
is known is that he is in a coma and suffering from a mystery blood
disorder.
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Palestinian premier meets
faction leaders to maintain calm

The Palestinian prime minister has held talks with
faction leaders and security services in Gaza in a bid to maintain
calm as uncertainty mounts over who will succeed Yasser Arafat.
Amid fears of infighting between the rival groups,
Ahmed Qurie has underlined the need for unity. Officials from several
organisations including Hamas, Fatah and Islamic Jihad attended
the meeting.
Qurie said they essentially discussed four central
issues: the political situation, Israel's withdrawal from Gaza,
home security and ensuring the safety of ordinary Palestinians.
There have been clashes between Palestinian groups
in Gaza in recent months.
Following today's talks the leader of the militant
group Islamic Jihad said the tri-partite meeting, was held in the
spirit of reconiciliation and aimed to preserve unity.
There has been intense diplomatic activity over the
past days to get preparations underway if and when Arafat dies.
Qurie has taken over some of his powers, but though
that makes him the effective head of the Palestinian Authority for
now, that does not mean there is a clear line of succession should
the Palestinian leader die.
ITALIAN
Notizie.
Arafat ancora in coma: non confermate le voci di un risveglio

Le indiscrezioni della stampa israeliana non trovano
conferme a Clamart. Il presunto risveglio dal coma di Yasser Arafat
resta presunto. Ufficialmente non ci sono evoluzioni, al punto da
rendere inutile la diffusione di un nuovo bollettino medico. Fuori
dall'ospedale militare, alla periferia di Parigi, s'ingrossa la
folla di chi trepida per il leader palestinese. I fiori si confondono
alle lacrime e alle preghiere.
È bastata la voce di un lieve miglioramento
per far accorrere decine di persone. In mattinata un giornale israeliano
aveva diffuso in Internet la notizia di un miglioramento delle condizioni
di Arafat. "Ha aperto gli occhi, si è mosso nel letto,
ha parlato con i medici" scriveva il quotidiano. Nessuna fonte
sanitaria ha confermato l'indiscrezione. Nabil Abu Rudeina, collaboratore
personale di Arafat, l'ha parzialmente smentita. "I medici
- ha affermato - dicono che le sue condizioni non sono irreversibili,
ma non ci sono cambiamenti. Il quadro resta critico".
Fuori dall'ospedale ci si aggrappa a tutto per non
smettere di sperare.
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Scoppia la pace tra ANP
e fazioni palestinesi

Deporre le armi, risolvere i contrasti con il dialogo,
pregare per Arafat. Sono le tre esortazioni rivolte dal primo ministro
Ahmed Qorei ai 13 movimenti chesostengono la causa palestinese.
A Gaza nuova riunione per il dopo Arafat. Tutti d'accordo, rappresentanti
del governo e capi popolo, sulla necessità di evitare il
caos.
Anche i gruppi più radicali, Hamas e Jihad
islamica compresi, sembrano disponibili alla tregua a patto che
l'emergenza sia gestita da una direzione collettiva temporanea e
non da questo o quel candidato alla successione.
Concetto che hanno ribadito anche ai responsabili
della sicurezza, presenti all'incontro di Gaza. Parla di riconciliazione
Khaled al Batch, dirigente della Jihad.
"L'incontro di oggi segna una svolta nei nostri
rapporti. Quello che conta, ora, è individuare tutte le misure
che preservino la nostra unità".
La salute di Arafat determina l'agenda dei suoi possibili
successori. Prima di recarsi a Gaza Qorei ha partecipato a Ramallah
a una nuova riunione del comitato esecutivo dell'Olp. Quindi ha
ricevuto Elisabeth Dibble, del dipartimento di stato americano.
Il premier ascolta tutti, annota i consigli, in attesa
di novità da Parigi.
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Updated, 5 October, 2004
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News.
Arafat in new health scare

There are conflicting reports over the state of the
ailing Palestinian President, Yasser Arafat. He is said to have
been in a coma for several hours, according to a source in his delegation
at the Paris military hospital where he is being treated. It is
thought he also suffered organ failure and lost consciousness three
times since Wednesday when he was moved to an intensive care unit.
But West Bank officials have denied the reports. They
say he is not in a coma although they acknowledge his condition
is serious but stable. Last week, in an attempt to allay fears that
he was on his deathbed, the Palestinian leadership released pictures
of a smiling Arafat surrounded by ministers and aides. But away
from the cameras, officials freely admit he is gravely ill.
Since Arafat was airlifted to hospital last Friday,
doctors carrying out tests on the 75-year old have ruled out leukaemia
but they still do not know what is wrong with him. A briefing by
the hospital had been expected at 11 a.m. (1000 GMT) but was put
off without any explanation. It was not clear whether it would make
any statement during the day.
ITALIAN
Notizie.
Yasser Arafat in coma a Parigi, i suoi collaboratori si riuniscono
d'urgenza

Yasser Arafat è in gravissime condizioni. Il
presidente dell'Autorità nazionale palestinese non riprende
conoscenza da diverse ore. La notizia che l'anziano leader è
in coma è stata confermata da una fonte vicina alla delegazione
che ha accompagnato Arafat all'ospedale militare di Percy, vicino
Parigi, dove il leader è stato ricoverato il 29 ottobre scorso
per disturbi del sangue. L'informazione è stata poi smentita
da un'altra fonte palestinese.Dall'ospedale militare parigino non
giungono novità ufficiali, se non che Arafat è ricoverato
da ieri nel reparto di terapia intensiva. Pare che nelle ultime
ore abbia perduto conoscenza per tre volte, per poi sprofondare
nel coma. A conferma dello stato critico del presidente dell'Anp,
a Ramallah sono stati convocati d'urgenza il Comitato centrale e
il Comitato esecutivo di Fatah. Una riunione del Comitato esecutivo
dell'Olp è stata convocata per oggi.Nato al Cairo 75 anni
fa, Arafat è il simbolo vivente dell'identità palestinese.
Ha fondato il movimento Fatah nel 1959. Nel 1994 ha ricevuto il
premio Nobel per la pace insieme agli israeliani Shimon Peres e
Ytzak Rabin.
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Updated, 30 October, 2004
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News.
Arafat
heads to France for medical treatment

Surrounded by well-wishers, Yasser Arafat has left
Ramallah en route for a French hospital.
Onlookers tried to catch a glimpse of the ailing Palestinian
president as he headed out of his compound for the first time in
over two years.
The 75-year-old is said to have a low blood platelet
count and, amid fears he could be suffering from leukaemia, tests
are to be carried out in Paris.
Initial reports suggested his illness was a severe
case of flu.
In his absence, the Palestinian Authority, Prime Minister
Ahmed Qurie and the legislative council will take over.
Yasser Arafat's condition worsened drastically on
Wednesday and yesterday the decision was taken to treat him in the
West.
Flown by military helicopter to the Jordanian capital,
Amman, he warmly greeted supporters.
"God willing, I will come back," he is said
to have told aides during a half-hour stopover.
The long-time leader has named no successor. He knows
that for many Palestinians he is simply irreplaceable. But that
has not prevented intense speculation over who would step into his
shoes, should he fail to recover. Helped onboard a French plane,
the most popular Palestinian politician is widely seen as an icon
of his people's struggle for statehood. Yasser Arafat agreed to
go abroad only after his long-time foe, Israeli Premier Ariel Sharon,
said he would let him return to Ramallah after his treatment.
The veteran leader's slide into illness has raised
fears of chaos among Palestinians.
They will be closely following his progress and hoping
that he will be heading home soon.
ITALIAN
Notizie.
Arafat ha lasciato Ramallah per Parigi. Verrà curato
in un ospedale militare

Lascia la sua residenza della Muqata, a Ramallah,
Yasser Arafat, dopo quasi tre anni vissuti sotto l'assedio israeliano.
Accompagnato da una folla rumorosa, l'anziano leader raggiunge l'elicottero
militare giordano atterrato su una spianata di fortuna e vi sale
a bordo sulle sue gambe.
Da Ramallah ad Amman, per poi raggiungere Parigi.
Arafat avrebbe la leucemia, un cancro del sangue, e sarà
curato all'ospedale militare di Clamart, non lontano dalla capitale.
Forte emozione. Tra i più stretti collaboratori
del presidente dell'Anp c'è anche chi teme che questo sia
l'ultimo addio per un capo stanco e malato.
Per tutta la giornata di ieri erano circolate incontrollate
le voci su un aggravamento dello stato di salute di Arafat. Voci
ridimensionate solo in parte dalle immagini del raiss che, tremante,
saluta i suoi sostenitori.
Nell'aereo per Parigi, messo a disposizione dal presidente
francese Chirac, c'è anche la moglie del leader palestinese,
Suha, tornata ieri a Ramallah dopo tre anni per assistere il marito.
Suha vive a Parigi con la figlia avuta da Arafat nel 1995.
Durante l'assenza di Arafat la dirigenza palestinese
resta nelle mani di un trimvirato, formato da Salim Zanun, presidente
del Consiglio nazionale, da Mohammud Abbas, ex premier e attuale
numero due dell'Olp, e Mohammed Qorei, capo dell'esecutivo.
Le autorità di Israele hanno confermato la
loro disponibilità a permettere il rientro di Arafat a Ramallah,
una volta finite le cure. Un impegno scritto in questo senso sarebbe
stato preso da Dov Weisglass a nome del premier di Tel Aviv, Ariel
Sharon.
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Last Updated,
28 October, 2004
ARCHIVES
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News.
Concern
grows over Arafat's health

Palestinian leader Yasser Arafat is "very, very
sick" according to Palestinian officials, who say he is drifting
in and out of consciousness. The 75-year-old president has been
suffering from gastroenteritis since last weekend. He underwent
tests on Monday. Doctors concluded he suffered from nothing serious.
Medics have been rushed to his compound in the West Bank city of
Ramallah, where large crowds gathered as news of his ill-health
spread.
Asked about rumours that Arafat had already set up
a committee to act on his behalf, one of his spokesmen said: "No,
nothing like that. President Arafat is well and he is recovering,
and we hope in the coming days he will feel better." Arafat
has been holed up in his Muqata headquarters for more than two years,
under siege by Israel which accuses him of fomenting violence.
The Israeli government has offered to help him get
treatment. Spokesman Ra'anan Gissin: "This is a humanitarian
case and we will provide any assistance that will be required in
order to facilitate the treatment of Mr Arafat." In a sign
of how serious his condition is, his Paris-based wife is on her
way to Ramallah - for her first visit in four years.
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Arafat: the demise of the terrorist-turned-statesman

Yasser Arafat's isolation and frailty are a far cry
from the heady days of 1993, when he basked in the international
limelight after signing a historic peace deal with Israel. After
years of exile, he triumphantly returned to the Palestinian territories
in 1994. Two years later, in a landmark poll, he was elected president
of the newly established Palestinian Authority. Recognising Israel,
he pledged to work for a political solution to the Middle East conflict.
It was a remarkable transformation for the former
guerrilla leader known for spectacular terrorist acts such as the
blowing up of airliners. He spearheaded anti-Israeli operations
after the 1967 war before setting up his headquarters in Jordan.
But King Hussein feared Arafat's PLO fighters would destabilise
the country and expelled them in 1971 amid bloody street combat.
Arafat set about rebuilding his power base in Lebanon
and pursued his terrorist activities, but was driven out by the
Israeli invasion of 1982 led by Ariel Sharon, then minister of defence.
The mid-1980s marked a low point for the PLO as the Palestinian
leader languished in exile in Tunisia.
A veteran survivor, Arafat pulled through after an
airplane crash and escaped numerous assassination attempts. With
the armed struggle at a dead end, he traded the gun for the ballot
box but the optimism ushered in by the Olso accords proved to be
short-lived. The Palestinian uprising erupted in 2000 and Arafat's
eternal bogeyman, Ariel Sharon, became prime minister of Israel.
Accused of fomenting the violence, the Palestinian leader was effectively
put under house arrest, shunned by world leaders and marginalized
by radical forces at home.
ITALIAN
Notizie.
Grave Yasser Arafat

Versa in gravi condizioni il presidente dell'Autorità
palestinese Yasser Arafat. Sofferente da alcuni giorni di un'influenza
intestinale, che l'ha obbligato a subire martedì una endoscopia,
la situazione sarebbe precipitata ieri, dopo la cena seguita al
digiuno per tutta la giornata previsto dal Ramadan.
La notizia è trapelata fra le smentite del
suo entourage. Arafat, 75 anni, avrebbe perso i sensi per qualche
minuto. Poi, semincosciente avrebbe nominato una commissione di
tre saggi per dirigere l'Autorità palestinese in caso di
un ricovero. Quest'ultima notizia è stata poi ufficialmente
smentita dal suo portavoce.
Israele si è detto pronto ad autorizzare l'uscita
di Arafat dal suo quartiere generale di Ramallah, dove è
confinato da quasi tre anni.
Ra'anan Gissin, braccio destro del premier Sharon,
ha parlato di un caso umanitario: "Faremo tutto il possibile,
ha detto, per agevolare l'assistenza medica necessaria ad Arafat."
Oggi è previsto l'arrivo dalla Francia della
moglie del presidente palestinese.
Nelle scorse ore intanto decine di sostenitori di
Arafat si sono riverstati per le strade di Gaza gridando slogan
di incitamento al loro leader.
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Yasser Arafat: ritratto di
un combattente

Arafat è il leader storico della causa palestinese.
Dopo anni di battaglie alla guida del suo popolo, nel 1994 firma
gli accordi di Oslo per la pace culminati con la stretta di mano
con il premier israliano Yitzak Rabin a Washington.
Dopo 27 Anni di esilio Arafat nel 1994 torna vittorioso
nei territori. Due anni dopo viene eletto con l'87,1% dei voti Presidente
dell'Autorità nazionale Palestinese.
Per lungo tempo considerato un terrorista internazionale,
Arafat è uno dei personaggi piu' complessi della storia contemporanea..
Nato nel 1929 al Cairo, aderisce alla causa palestinese all'inizio
degli anni 50. Nel 1959 fonda Al Fatah un movimento di liberazione
che dopo la creazione dell'Opl nel 64 ne diventerà la principale
componente.
Supera indenne il settembre nero del 1970 quando re
Hussein di Giordania scatena una repressione militare contro i Feddayn
e lo caccia dal paese.
Tra mille difficoltà il quartier Generale dell'Olp
si trasferisce a Beirut. Ma in seguito all'invasione del Libano
da parte di Israele è costretto a spostarsi a Tunisi.
Il 1987è l'anno della rivolta popolare nei
territori palestinesi. La sommossa prende il nome di intifada. Contemporaneamente
lui traccia un sentiero parallelo perseguendo la pace.
Nel 1991 riconosce lo stato d'Israele e rinuncia al
terrorismo. Combattente e negoziatore infaticabile, Arafat nel 1992
si salva anche da un gravissimo incidente aereo, dove rimane solo
ferito. Le buone relazioni con Tel Aviv durano solo pochi anni,
un periodo cosatellato da tensioni polemiche. La situazione precipita
dopo l'elezione di Ariel Sharon alla guida di Israle.
Nel dicembre del 2001 Arafat viene confinato all'interno
della Moqata a Ramallah. Dopo cinque mesi di assedio la pressione
si alleggerisce e si apre la trattativa per la road map. Arafat
non ha mai accettato un ruolo secondario, ed è rimasto nonostante
tutto, sempre saldo al comando del suo popolo.
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Last Updated,
27 October, 2004
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News.
Sharon
rejects calls for referendum on Gaza Strip pullout

"I will never give in to pressures and threats."
So said Israeli prime minister Ariel Sharon quoted in today's national
press, after parliament approved his unilateral disengagement plan.
Four cabinet members, including finance minister Binyamin Netanyahu,
have threatened to resign unless Sharon agrees within two weeks
to put the plan to a referendum. That could delay the withdrawal
of all settlers and the troops protecting them from the Gaza Strip
and four West Bank settlements.
The departure of key ministers could leave Sharon
seeking an alliance with the opposition Labour party, whose deputies
all voted for the plan. Under the proposal, Israel will maintain
control of Gaza's borders, coastline and airspace. But for religious
settlers that is not the point. They believe the whole of the West
Bank and Gaza Strip was given to the Jews by God.
Amid reports of extremists threatening to kill the
premier, people in Gush Katifsay they will not be leaving. One settler
said: "We are not going to do anything special, we are going
to live and we hope that with God's help we will not let this thing
happen." Many Israelis think protecting the Gaza settlements
is too costly financially and in human lives. The latest poll suggests
65 percent back the pullout plan.
The EU says the withdrawal must take place under the
US-backed "road map" peace plan for a two-state solution,
and must not involve transferring illegal settlement activity to
the West Bank
ITALIAN
Notizie.
Gaza: via libera della Knesset al piano di ritiro di Sharon

Critiche da destra, elogi da sinistra. Come il paese,
anche la stampa israeliana si spacca, sul piano di ritiro da Gaza
approvato ieri dalla Knesset, il parlamento di Tel Aviv. Haaretz,
principale quotidiano progressista del paese, arriva persino a paragonare
Ariel Sharon a Winston Churchill. Per far passare il piano il premier
israeliano non ha esitato ad accettare i voti dell'opposizione laburista
decisivi per compensare le molte defezioni tra i parlamentari del
Likud, il partito di Sharon.
Il piano prevede lo smantellamento a tappe di 21 colonie
nella Striscia di Gaza e di altre 4 in Cisgiordania. Il provvedimento
interessa in tutto 8 mila coloni, cui il governo ha promesso un
indennizzo finanziario compreso tra i 200 mila e i 450 mila dollari.
La prospettiva non esalta gli israeliani delle colonie.
L'approvazione del piano li preoccupa.
"Non faremo nulla di speciale, vogliamo solo
vivere. Speriamo, con l'aiuto di Dio, di non essere costretti a
lasciare questi posti. Per noi è l'unica cosa che conta".
Ma i coloni di Gaza non sono maggioranza nel paese.
I due terzi della popolazione sono favorevoli al ritiro.
"Finalmente le cose cominciano a muoversi. Speriamo
di poterle cambiare presto" - afferma questo israeliano.
Approvato il piano, Sharon ha licenziato i due ministri
che hanno votato contro e respinto la richiesta di referendum avanzata
dal ministro delle finanze Benyamin Netanyahu
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Last Updated,
15 October, 2004
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News.
Israeli
media reports Israel withdrawal from Jabilya

Israeli media is reporting that troops have been given
orders to pull out from the Jabilya refugee camp in the Gaza strip.
Reports say the order has come from the Prime Minister Ariel Sharon,
although that has not been confirmed by his office. It is reported
troops would stay on standby a few kilometres away. The Israeli
offensive in the camp has been the largest since the start of the
Palestinian uprising four years ago.
At least 100 Palestinians have been killed, including
about 60 militants. Three Israelis and a Thai farm worker have also
died. The offensive came 16 days ago after Hamas rocket attacks
killed two Israeli children. The reports of a troop withdrawal came
just hours after Sharon said the action in the camp would continue
and be expanded if necessary.
Meanwhile, in Jerusalem, thousands of Israelis opposed
to the Prime Minister's plans to pull settlers out of Gaza and parts
of the West Bank have demonstrated outside his home. Protest organisers
say they expect some 500,000 people to take part in about 100 demonstrations
across the country later today.
ITALIAN
Notizie.
Medio Oriente, gli israeliani allentano la pressione su Gaza

Le truppe israeliane si ritireranno dal campo profughi
di Jabalyia verso le colline circostanti, alleviando cosí
la pressione sul nord della Striscia di Gaza. L'ha deciso il premier
Ariel Sharon accogliendo un piano proposto dal ministro della difesa
Shaul Mofaz per ragioni di sicurezza: avvicinandosi il Ramadan,
i soldati israeliani potrebbero infatti essere oggetto di attacchi
da parte dei palestinesi.L'operazione "Giorni del pentimento"
continua, ma con un'intensità attenuata. Cominciata il 29
settembre, l'offensiva militare ha come scopo di scongiurare il
rischio che da Jabalyia si continuino a sparare missili artigianali
Kassam verso i villaggi israeliani al di là del confine.
L'operazione ha finora lasciato sul campo un centinaio
di morti palestinesi.Decine di migliaia di coloni e di altri israeliani
sono scesi in piazza ieri in diverse città per protestare
contro il piano di Sharon di smantellamento di 21 colonie ebraiche
nella Striscia di Gaza e di 4 in Cisgiordania. A Gerusalemme, una
manifestazione si è svolta proprio davanti all'abitazione
del premier. Il piano di smantellamento, rispetto al quale gli Stati
Uniti hanno ribadito il loro consenso, giungerà al voto del
Parlamento israeliano il prossimo 25 ottobre. Secondo i sondaggi,
sarebbe sostenuto dalla maggioranza della popolazione d'Israele.
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Last Updated,
11 October, 2004
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Last Updated,
11 October, 2004
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News.
Israeli
PM thanks Egypt for cooperation after bombings

The Israeli Prime Minister has addressed his cabinet
on the terrorist attacks in Egypt. Ariel Sharon says although the
bomb blasts happened in Egypt, killing at least 34 people, they
were directed against Israelis. Egypt has voiced scepticism at Israeli
suggestions that the bombings were the work of Al Qaeda, with some
officials in Cairo linking the attacks to the Israeli-Palestinian
conflict.
Rescue workers say there is little hope of finding
any more survivors, two days after terrorists struck at a hotel
and a camping site.
Sharon thanked Egypt's President Hosni Mubarak for Cairo's cooperation
with Israel after the terrorist attacks.
So far it is known that nine of those who died were
Israelis and half a dozen were Egyptians. The rest of the victims
are still being unidentified. A previously unknown pro-Al Qaeda
Islamist group called Islamic Tawhid Brigades claimed responsibility
for the blast on a web site.
Police are said to be questioning 12 people in connection
with the attacks.
ITALIAN
Notizie.
Strage sul Mar Rosso, Israele ringrazia l'Egitto per la cooperazione
nelle indagini

Il premier israeliano Ariel Sharon ha pubblicamente
ringraziato il presidente egiziano Hosni Mubarak per la cooperazione
realizzata in seguito agli attentati di giovedí scorso sul
Mar Rosso. Mettendo cosí da parte le polemiche sulla sicurezza
scoppiate all'indomani del triplice attacco.La cooperazione tra
i due Paesi s'è concretizzata con la presenza in territorio
egiziano di squadre di soccorritori civili e militari israeliani
e con il sopralluogo all'hotel Hilton di Taba del capo dello Shin
Beth, il servizio di sicurezza interno di Gerusalemme.Il responsabile
dell'ufficio antiterrorismo israeliano ha chiesto ai connazionali
che si trovano nel Sinai di rientrare immediatamente in patria per
timore di altri attentati.Il bilancio provvisorio delle vittime
ammonta a 34 morti e 105 feriti. Tra i morti ci sono 5 israeliani,
9 egiziani e 20 persone non ancora identificate. Sotto le macerie
potrebbero trovarsi ancora 13 cadaveri. Nessuna notizia delle due
sorelle piemontesi date per disperse. I genitori e una cugina sono
stati trasportati in Egitto con un volo dell'Aeronautica militare
italiana.
Homepage
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Last Updated,
5 October, 2004
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News.
Hopes
for peace in Gaza

A deal to end Israel's offensive in Gaza could be
in the making.
Israeli security forces say they are willing to end
the incursion if the Palestinian militant group Hamas agrees to
stop firing rockets into their territory.
They say senior Israeli and Palestinian security officials
have already made initial contacts on halting the fighting.
Palestinian cabinet minister Saeb Erekat, however,
said he was unaware of any direct contacts. Negotiations are expected
to accelerate over the coming days, although some Israeli officials
say they are unsure if Palestinian security services will confront
Hamas. This is Israel's biggest military campaign since the uprising
began four years ago and the US has called on it to quickly bring
it to an end.
But that message seemed to go unheeded this morning.
Fighting intensified at the northern Gaza Jabaliya refugee camp
and Israeli forces launched an airstrike killing at least four militants
there.
The incursion began after a Hamas rocket attack killed
two Israeli toddlers in a border town last Wednesday.
Since then about 70 Palestinians and three Israelis
have been killed.
Israel has mobilised 200 tanks and armoured vehicles
backed up by air power. The Jabaliya camp has been hit every few
hours.
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Notizie.
UN debates Gaza resolution

The violence in Gaza returns the UN to a familiar
theme and one which frequently provokes heated discussion.
Algeria, which is currently the only Arab member of
the Security Council, has called the emergency debate and is pushing
for a vote today.
The draft resolution reaffirms support for the "road
map" peace process and calls on Israel to withdraw from Gaza.
Algeria's representative said to maintain its credibility,
the Security Council must demand Israel pull out of the territory
and respect the standards of international humanitarian law.
But the Israeli ambassador said the resolution would
only serve to undermine the peace process:
"The cost of the Palestinian leadership's morally
bankrupt strategy of terrorism is paid in the lives of innocents,
the stagnation in the peace process, and the suffering of both Israeli
and Palestinians. By entertaining initiatives that effectively reward
that strategy, the council would only embolden extremists and undermine
the letter and spirit of the road map," he said.
Israel's main ally, the US, has also raised objections
and appears set to veto the resolution.
The EU's Dutch representative condemned the Palestinian
rocket attacks but called Israel's response disproportionate.
ITALIAN
Notizie.
Negoziati in corso in Medio Oriente, i palestinesi non confermano

Israeliani e palestinesi avrebbero ricominciato a
parlarsi.Al sesto giorno dell'offensiva israeliana nella striscia
di Gaza che ha fatto ormai una settantina di morti e centinaia di
feriti, fonti militari israeliane hanno annunciato che negoziati
sarebbero in corso. Non c'è però conferma ufficiale
da parte palestinese. La conclusione dell'"Operazione giorno
del pentimento" dipenderebbe comunque dalla fine dei lanci
di missili Qassam da parte dei militanti palestinesi sulle città
di confine come Sderot, dove mercoledì i razzi hanno ucciso
due bambini.
Sul terreno, l'operazione è proseguita anche
nella notte, facendo sette vittime tra i palestinesi, mentre in
Cisgiordania sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco a Ramallah
un militare israeliano e due membri di Forza diciassette, la guardia
presidenziale di Yasser Arafat. L'incursione ha condotto all'arresto
di cinque attivisti, tra cui un alto esponente di Hamas.
A Jabalyia, in un raid aereo è stato colpito
a morte un militante delle brigate dei martiri di al-Aqsa. E stamattina
vicino al confine tra la striscia di Gaza e l'Egitto una tredicenne
è stata uccisa dopo aver lanciato contro i soldati una borsa,
forse esplosiva.
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UNU, al via il dibattito
per fermare l'iniziativa israeliana a Gaza

Riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza
delle Nazioni Unite per esaminare la situazione tra israeliani e
palestinesi. L'Algeria a nome dei paesi arabi ha presentato un progetto
di risoluzione chiedendo che Tel Aviv cessi l'offensiva nella striscia
di Gaza, e si torni a negoziare partendo dal rispetto della Road
Map."Per la credibilità di questo Consiglio, - ha detto
l'ambasciatore algerino Abdallah Baali - è necessario che
esiga la cessazione immediata di tutte le operazioni militari nel
nord della striscia di Gaza e il ritiro delle forze di occupazione
israeliane in quell'area".La nuova offensia ha provocato negli
ultimi cinque giorni la morte di ottantatre palestinesi, sul territorio
sono stati dispiegati circa duemila soldati dello stato ebraico."Vite
innocenti pagano il prezzo della fallimentare strategia del terrore
dei leader palestinesi, la stagnazione del processo di pace colpisce
sia gli israeliani che i palestinesi; - ha detto l'ambasciatore
di Tel Aviv Dan Gillerman - appoggiando iniziative di questo genere
il Consigio non farebbe altro che incoraggiare gli estremisti, e
minare lo spirito della Road Map. La proposta di risoluzione araba
sarà discussa oggi ma è già stata duramente
criticata dagli Stati Uniti che minacciano di porre il veto, anche
l'Unione Europea è contraria perchè cosi' non si aiuta
la road map.
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Last Updated,
4 October, 2004
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News.
Sharon says army should expand
deadly raid

Israeli Prime Minister Ariel Sharon has said his country's
military should expand their raid on Northern Gaza, one of the deadliest
offensives in more than four years of conflict. So far 47 Palestinians
have been killed in the offensive aimed at rooting out militants
who fire rockets at Israeli towns. Nearly 200 tanks and armoured
vehicles seized control of part of the Gaza strip after a rocket
attack killed two Israeli children in a border town on Wednesday.
Sharon ordered the army to carve out a "buffer
zone" to prevent such assaults. Palestinian president, Yasser
Arafat condemned the incursion as state terror and a war crime.
ITALIAN
Notizie.
Striscia di Gaza: due militanti islamici uccisi nel campo rifugiati
di Jabalya

Spingere l'offensiva sino in fondo. Il premier israeliano
Ariel Sharon è deciso a continuare l'azione militare intrapresa
da martedi nella Striscia di Gaza, mirata, dice, a fermare i lanci
di razzi Qassam sul territorio israeliano. L'obiettivo è
di creare una zona cuscinetto prima del ritiro dei soldati dal territorio
palestinese.
Si tratta dell'offensiva più sanguinosa da
quando quattro anni fa è cominciata la seconda intifada.
Nelle ultime ore missili israeliani hanno ucciso due attivisti palestinesi
nel più grande campo rifugiati a Jabalya, nella Striscia
di Gaza. I due apparterrebbero a una fazione della Jihad islamica.I
morti dall'inizio dell'offensiva sono una cinquantina.
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Last Updated
2 October, 2004
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News.
At least 43 Palestinians dead in latest flare-ups

Four suspected militants have been killed trying to
cross the border from Gaza into southern Israel. The army says the
men wore explosive belts, and had been planning to attack a town
in the area. This brings to 43 the number of Palestinians killed
as part of operations over the past two days to crack down on militants.
Gun battles have been raging in the Jabalya refugee camp in northern
Gaza. The Palestinian cabinet has declared a state of emergency
and called for international intervention.
The operation comes after a rocket attack on Wednesday
killed two children in the Israeli village of Sderot. Speaking during
a visit to the UN in New York, Israeli's opposition leader, Shimon
Peres, said a pull out from Gaza remains on track. The Palestinian
cabinet has denounced what it calls an international silence on
the latest Israeli operation.
ITALIAN
Notizie.
Gaza, ancora scontri. Ma Israele non rinuncia al piano di ritiro
dei coloni

Continuano gli scontri al confine tra Gaza e Israele.
Quattro militanti palestinesi sono stati uccisi stamane dopo che
erano riusciti a infiltrarsi in territorio israeliano. Pare che
avessero con sé cinture esplosive. Un altro palestinese è
stato abbattuto all'alba a Rafah, nella parte meridionale della
Striscia.Nel campo profughi di Jabalyia, missili lanciati da un
aereo telecomandato hanno colpito due militanti della Jihad islamica,
uccidendoli. Jabalyia è la località dove venerdí
è stato sferrato un violento attacco da parte delle truppe
israeliane, con una trentina di morti. L'autorità palestinese
ha dichiarato lo stato d'emergenza, appellandosi alla comunità
internazionale.L'intensificarsi dei raid, lanciati come rappresaglia
all'uccisione di due bambini israeliani, non pregiudicherebbe il
proposito di Gerusalemme di ritirarsi da Gaza."Nonostante gli
eventi degli ultimi giorni - ha detto il leader dell'opposizione
israeliana Simon Peres dopo aver incontrato il segretario generale
dell'Onu a New York - il piano di ritiro unilaterale rimane intatto,
comprese le date. Nulla sarà cambiato".Il piano, che
ha sollevato aspre critiche nella stessa coalizione del primo ministro
Ariel Sharon, prevede l'evacuazione di 8 mila coloni ebrei entro
l'anno prossimo.
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