Martedi, 31 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Francia: Dominique de Villepin è il nuovo primo ministro
Dominique de Villepin è il nuovo premier francese. Cinquantun anni, ministro degli Interni, nonché già ministro degli Esteri, è un fedelissimo di Jacques Chirac, considerato da quest'ultimo come un figlio. Nato in Marocco, dove il padre dirigeva una società, laureato in Lettere, con una specializzazione in Scienze politiche, ha trascorso la sua giovinezza tra America Latina, Stati Uniti e Italia. Diplomatico di carriera, senza un mandato elettorale, è stato segretario generale della Repubblica dal 1995 al 2002. Dal 1993 al '95 ha diretto il ministero degli Esteri guidato da Juppé. La scelta di de Villepin potrebbe essere maturata nell'ambito del tentativo del presidente della Repubblica di ostacolare l'ascesa di Nikolas Sarkozy, leader dell'Ump, che torna, stando a indiscrezioni, agli Interni e che vede schierati al suo fianco ampi settori della destra. ------------------------------------------------------------------------------------ Costituzione UE: dai Paesi Bassi in arrivo una sonora bocciatura
Sarà l'Olanda domani a esprimersi sulla Costituzione europea. Ma anche da questo paese fondatore dell'Unione ci si attende un No, con ogni probabilità addirittura più netto di quello francese. Secondo gli ultimi sondaggi il fronte degli oppositori al trattato costituzionale raccoglierà almeno il 59% dei voti. Secondo alcuni analisti, certi ne approfitteranno per esprimere quel No all'euro che avrebbero voluto marcare su una scheda elettorale cinque anni fa, quando però un referendum sulla moneta unica non fu organizzato. I rilevamenti d'opinione mostrano anche il legame tra il voto negativo e il timore di un maggiore afflusso di stranieri, in particolare musulmani. Altri temono che con la Costituzione Bruxelles possa cambiare le leggi olandesi, specialmente quelle più singolari: "Le nostre leggi sono molto diverse da quelle di altri paesi europei - dice una giovane elettrice - Per esempio abbiamo norme liberali in materia di droga, prostituzione e eutanasia. Io sono a favore di queste disposizioni ma in altri paesi d'Europa non capiscono le nostre idee, quindi avere una Costituzione europea per noi sarebbe negativo". Il premier Jan Peter Balkenende, deluso dall'esito referendario nella vicina Francia ha invitato i cittadini a pensare con la propria testa. Il 92% degli elettori dei Paesi Bassi, in realtà, affermano che non saranno in alcun modo influenzati dalla decisione dei francesi. I principali partiti hanno promesso di tenere in considerazione i risultati se il tasso di partecipazione supererà il 30%. L'affluenza alle urne dovrebbe comunque attestarsi attorno al 50% degli aventi diritto. ------------------------------------------------------------------------------------ Iraq: cade un elicottero italiano, quattro i morti
Quattro italiani sono morti nell'incidente, che ha coinvolto nella notte in Iraq, un elicotteroab-412. L'incidente, di cui si non si conoscono ancora le cause, è avvenuto circa 13 miglia a sud est di Nassiriya dove è di stanza il contingente inviato da Roma, che con i suoi 3000 uomini è il quarto, dopo quello di Stati Uniti, Gran Bretagna e Corea del Sud. Il velivolo era in fase di rientro dopo aver accompagnato all' aeroporto internazionale di Kuwait City, un militare colpito da un grave lutto familiare. Due dei militari morti erano alla prima missione in Iraq. ------------------------------------------------------------------- Lunedi, 30 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Francia, il 'no' vince il referendum sulla Costituzione europea
Il "no" ha vinto il referendum francese sulla
Costituzione europea. Alla chiusura dei seggi alle 22, gli exit-poll
davano i contrari al trattato costituzionale al 55 per cento dei consensi,
i favorevoli al 45 per cento. Ha votato circa il 70 per cento degli
aventi diritto. ------------------------------------------------------------------------------------ Jacques Chirac: "Nei prossimi giorni novità nel Governo"
"La Francia s'è espressa democraticamente - è il commento, a caldo, del presidente della Repubblica Jacques Chirac -. Avete respinto a maggioranza la Costituzione europea. E' la vostra decisione sovrana e ne prendo atto. I nostri interessi e le nostre ambizioni, comunque, sono profondamente legati all'Europa"."La Francia, Paese fondatore dell'Unione europea, resta naturalmente nell'Unione. E tengo a dire ai nostri partner europei e a tutti i popoli dell'Europa che la Francia continuerà a svolgere il suo ruolo in Europa nel rispetto dei suoi impegni. Sarò vigilante su questo"."I processi di ratifica sono in corso nei Paesi dell'Unione: 9 si sono già pronunciati per il sì. I nostri altri partner si esprimeranno sul fatto se l'Unione europea continuerà a funzionare sulla base dei trattati attuali"."Abbiamo davanti a noi scadenze importanti: il 16 giugno il Consiglio europeo si riunirà a Bruxelles. Difenderò, in quell'occasione, le posizioni del nostro Paese, tenendo conto del messaggio delle francesi e dei francesi"."La decisione della Francia crea però un contesto difficile per la difesa dei nostri interessi in Europa: dobbiamo far fronte a questo riunendoci intorno all'esigenza dell'interesse nazionale"."Cari comaptrioti, avete espresso anche le vostre inquietudini e le vostre attese. Intendo rispondere dando un impulso nuovo e forte all'attività di governo. Vi comunicherò le mie decisioni concernenti il Governo e le priorità della sua azione". ------------------------------------------------------------------------------------ Costituzione europea: francesi in massa alle urne
Il caldo estivo e la voglia di mare non hanno fermato i francesi. È alta la percentuale di coloro che si sono recati alle une per il Referendum sulla Costituzione europea. Alle 19 aveva votato il 66,24% degli aventi diritto. Una percentuale più elevata di quella dei votanti totali nelle elezioni europee dello scorso giugno. Urne chiuse alle 20, tranne che a Parigi e a Lione dove gli elettori potranno esprimere la propria opinione sino alle 22. Sono quasi 42 milioni i francesi attesi nei 65 mila seggi. Nei territori d'Oltremare, Martinica, Guadalupa e Guyana, si è votato ieri e l'affluenza è stata del 30%. Votare è un dovere civico secondo questi elettori parigini. "Credo che il mio voto contribuirà allo sviluppo del mio paese e servirà ai giovani e agli anziani che potranno beneficiarne" "È un voto che mi riguarda, riguarda mia figlia, riguarda tutti e poi votare è un dovere, tutto qui". Oggi in Francia non sono stati diffusi sondaggi. L'ultimo dava il sì in leggero recupero, con il no, comunque, ancora in vantaggio. ----------------------------------------------------------------------------------- Referendum Costituzione: Chirac ha votato. 25,8% la partecipazione alle ore 12.
Jacques Chirac ha già dato l'esempio. Il presidente francese e la moglie Bernadette si sono recati alle urne stamane a Serran, nella regione centrale di Corrèze. La Francia è difronte a una scelta storica : quarantadue milioni di elettori stanno decidendo se ratificare o meno la Costituzione Europea. Da ieri notte è scattato il divieto di pubblicazione dei sondaggi - quelli dell'ultima ora indicavano un lieve recupero del "si" - e le urne si sono aperte questa mattina alle 8: a mezzogiorno l'indice di partecipazione al referendum era del 25,8%. I seggi - 64 mila in tutto il Paese - restano aperti fino alle 8 di sera, con l'eccezione di Lione e della capitale, dove ci si può recare alle urne fino alle 22. "Approvate il progetto di legge che autorizza la ratifica del trattato che stabilisce una Costituzione per l'Europa?": è questa la domanda che viene posta agli elettori. E tutti gli istituti demoscopici hanno indicato che l'esito potrebbe dipendere dagli indecisi che alla vigilia del voto erano circa il 20% "Abbiamo deciso di votare alle 8 - spiega questo elettore - perchè poi abbiamo in programma una gita la mare, ma il voto ci sembrava un gesto importante da compiere prima di partire" Pare ormai chiaro che dal risultato di questo refereundum dipenderà anche il futuro della composizione di governo: in caso di sconfitta, il premier Raffarin dovrebbe lasciare il posto, presumibilmente in favore di Dominique de Villepin, attuale ministro degli Interni. ------------------------------------------------------------------------------------ Cantoni viva, ma il video preoccupa. Karzai: liberatela, è "una figlia afgana".
Clementina Cantoni appare nel video trasmesso dalla Tv afgana spezzando il silenzio di una settimana senza notizie ma facendo crescere allo stesso tempo la preoccupazione per la sorte della volontaria di Care International rapita a Kabul il 16 maggio. Due kalashnikov puntati alle tempie, la Cantoni pronuncia il proprio nome, quello dei genitori e risponde ai sui carcerieri dicendo "oggi è il 28 maggio, domenica": sbaglia la data dunque, ma il video potrebbe risalire a ieri. Continua intanto la mobilitazione delle donne di Kabul che chiedono di liberare quella che lo stesso presidente Hamid Karzai ha definito "una figlia del popolo dell'Afghanistan". Beatrice Spadacini è l'addetto stampa di Care International: "Siamo precoccupati - ha detto - ma allo stesso tempo sollevati nel constatare che Clementina è viva". Intanto il leader del Movimento Diritti Civili, Francesco Corbelli, chiede che l'Italia non lasci il popolo di Kabul solo nel manifestare per la liberazione della volontaria milanese. "Se i rapitori sono afgani - dice un uomo di Kabul - devono liberarla perchè è una donna e perchè è un ospite della gente afgana". Intanto il Paese si prepara alle doppie elezioni del 18 settembre, quando si voterà per legislative e provinciali. ------------------------------------------------------------------------------------ Baghdad in stato d'assedio: è l'operazione "fulmine"
L'hanno definita "operazione fulmine": 40 mila soldati iracheni hanno bloccato stamane le vie d'accesso a Baghdad, si sono quindi inoltrati nei quartieri dove più elevato è il tasso di violenza per stanare la guerriglia e distruggere le infrastrutture del terrorismo. Nell'operazione sono stati coinvolti anche 10 mila soldati americani. Il blitz non è stato infruttuoso: più di 500 sospetti sono stati arrestati. Ma l'azione delle forze irachene e statunitensi non è stata indolore: nove soldati hanno perso la vita in un attentato suicida a un posto di blocco a sud di Baghdad. In mattinta un'autobomba aveva ucciso tre civili a pochi metri dalla sede del Ministero del Petrolio. È stata una giornata di sangue anche nel sud dell'Iraq. Nei pressi di Amarahun soldato britannico è morto in seguito all'attacco portato dalla guerriglia contro il contingente di Londra. Altri militari sono rimasti feriti. Una bomba è esplosa mentre stava transitando un convoglio. Il numero di militari britannici deceduti in Iraq dall'inizio delle operazioni militari sale così a 88. 50 sono stati uccisi in azione.
------------------------------------------------------------------------------------ Libano: in pochi alle urne. Scontata vittoria Hariri. Aoun invita ad astensione
Le prime elezioni in Libano dopo il ritiro delle truppe siriane lo scorso 26 aprile non hanno per ora riservato grandi sorprese: flebile il tasso di affluenza alle urne e praticamente scontata la vittoria di Saad Hariri, figlio dell'ex primo ministro assassinato tre mesi fa. I nove seggi su 19 della capitale già assegnati d'ufficio e gli appelli al boicottaggio lanciati soprattutto dal Movimento Patriottico Libero del generale Aoun, hanno spinto molti elettori a non recarsi alle urne. A Beirut restano dunque soltanto dieci seggi realmente decisi dal voto degli elettori che scelgono fra ventisei candidati. L'unica circoscrizione nella quale Hariri potrebbe incontrare un'opposizione compatta è la roccaforte cristiana del Libano Centrale. Alleati di Hariri sono il leader druso Walid Jumblatt e alcuni cristiani anti-siriani. Il Libano è suddiviso in quattordici circoscrizioni - una è quella di Beirut - ripartite in cinque dipartimenti e le operazioni di voto continueranno il 5 il 12 e il 19 giugno. Per il Paese dei Cedri è anche la prima volta che un voto si svolge sotto controllo degli osservatori internazionali: sono più di un centinaio fra quelli delle Nazioni Unite e quelli inviati dall'Unione Europea. ------------------------------------------------------------------- Domenica, 29 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Irlanda del Nord: prima incriminazione per la strage di Omagh
C'è un imputato al processo per la strage più sanguinosa del conflitto nordirlandese. Oggi è stato formalmente incriminato Sean Gerard Hoey per l'attentato di Omagh, il 15 agosto del 1998, in cui vennero uccise 29 persone. L'uomo (35 anni), elettricista di mestiere, è sinora l'unica persona incriminata. Gli sono stati contestati 61 capi d'accusa. Martedì prossimo verrà fissata la data d'inizio del processo. Oggi in tribunale, non lontano da Belfast, c'erano diversi parenti delle vittime. Un genitore ha detto: "È importante essere qui, vedere di persona come funziona il processo." L'imputato si trova già in carcere in attesa di giudizio per possesso di esplosivi e appartenenza alla Vera Ira, l'organizzazione terroristica che si oppone al processo di pace in Irlanda del Nord. L'unica altra persona arrestata dalla polizia e coinvolta nell'attentato è stato l'irlandese Colm Murphy. Processato e condannato, ha ottenuto però lo scorso gennaio l'annullamento del processo. Verrà di nuovo giudicato. L'attentato di Omagh è stato rivendicato dalla Vera Ira: il gruppo dissidente dell'Esercito Repubblicano Irlandese resta determinato a reintegrare le sei contee dell'Ulster nella Repubblica d'Irlanda ------------------------------------------------------------------------------------ Francia, meno tre e poi si vota
L'opinione pubblica francese è divisa sul voto di domenica sulla costituzione europea. I sostenitori del no, da quanto dicono gli ultimi undici sondaggi rappresentano la maggioranza. Il 54% secondo le stime del 23 maggio voterà no e il 46% è per il si. Il fronte del no abbraccia l'opinione pubblica da destra e da sinistra e una bocciatura potrebbe anche avere conseguenze dirette sul governo del premier Raffarin. Ma c'è anche un grande astensionismo, ben il 20%, sempre secondo l'ultima inchiesta non andrà a votare. E intanto decine di parlamentari si sono riuniti oggi a Bruxelles per formare una catena umana fuori dal parlamento a sostegno del SI. E nella seduta di questa mattina, come vediamo dalle immagini, c'è stata anche una plateale presa di posizione da parte di tutti, una specie di protesta contro il pessimismo che ha iniziato a diffondersi tra i paladini del si a seguito delgi ultimi sondaggi e un ennesimo ulteriore invito rivolto a tutti i francesi, a votare SI. ------------------------------------------------------------------- Sabato, 28 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Prima notte in carcere per il leader dei separatisti baschi Ortegi
Ha passato la notte nel carcere madrileno di massima sicurezza di Soto del Real Arnaldo Otegi. Il leader del disciolto partito basco Batasuna è stato arrestato nella tarda serata di mercoledì dopo essere stato interrogato per oltre otto ore dal giudice Fernando Grende Marlaska, che lo accusa di essere coinvolto assieme all'ex deputato basco Jon Salaberria nel finanziamento all'organizzazione terroristica Eta. L'avvocato di Otegi grida allo scandalo giuridico e politico e denuncia il governo di Madrid che da una parte lancia un'offerta di dialogo ai separatisti baschi e dall'altra spicca un mandato di arresto nei confronti di due esponenti politici. Per Salaberria, tuttora latitante, è stato lanciato un mandato d'arresto internazionale. Ortegi potrà tornare in libertà dietro il pagamento di una cauzione di quattrocentomila euro. La giustizia spagnola ha riaperto il fascicolo che riguardava Otegi e Salaberria dopo che i due, in seguito alle elezioni basche dello scorso febbraio e la messa al bando di Batasuna, hanno perso l'immunità diplomatica. L'arresto segue di poche ore un nuovo attentato dell'Eta a Madrid che ha fatto oltre cinquanta feriti e che ha spinto il Partito Popolare a chiedere al premier socialista Jose Luis Rodriguez Zapatero di ripensare la sua offerta di trattare con l'Eta. Contro Zapatero si schiera anche la stampa basca di sinistrache stamane ha definito l'arresto di Ortegi un duro colpo contro il processo di dialogo. ------------------------------------------------------------------- Venerdi, 27 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Smantellata rete di pedofili in spagna: abusava anche di neonat
Commetteva abusi anche su neonati la banda di pedofili arrestata in Spagna. Decine di bambini venivano filmati mentre subivano violenze sessuali anche da più persone contemporaneamente. I video venivano poi diffusi attraverso canali segreti su internet. Cinque persone sono finite in manette nell'ambito di un'operazione di polizia condotta a Murcia, Barcellona e Orense. Uno degli arrestati, un informatico di 23 anni, già noto per reati di pedofilia, entrava in contatto coi bambini offrendosi come babysitter. Gli inquirenti hanno definito orripilanti le immagini delle violenze. Dello stesso parere il ministro dell'interno spagnolo."Sono stato giudice -ha detto José Antonio Alonso- e mi è capitato di vedere molte cose nel corso della mia carriera, ma mai finora ho visto immagini così brutali ed efferate".La polizia spagnola è riuscita a risalire alla rete di pedofili attraverso le informazioni fornite dall'Interpol che lo scorso febbraio aveva intercettato su internet immagini di violenze su bambini girate in Spagna. La collaborazione a livello internazionale tra le forze di polizia è stata decisiva per svelare gli abusi e il traffico di materiale pedopornografico.L'autorità spagnola per la difesa dei minori ha chiesto alla magistratura di applicare la massima pena contro gli imputati. -------------------------------------------------------------------
Giovedi, 26 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Vertice tra Bush e Abbas, sostegno statunitense alla ripresa della Road Map
Lotta al terrorismo e ripresa della road map, verso la convivenza pacifica di due stati Israele e Palestina. Sono queste le intenzioni espresse dal presidente palestinese Mahmoud Abbas e dal suo omologo statunitense George W. Bush nella prima visita del leader dell'Anp alla casa Bianca dopo la sua elezione a gennaio. L'incontro è il primo per un presidente palestinese dopo il fallimento dalle trattative di Camp David nel 2000. "I palestinesi - ha detto Bush - hanno votato contro la violenza per la sovranità del proprio paese perchè solo la fine della violenza porterà ad avere uno stato indipendente. Signor presidente, gli Stati Uniti e la comunità internazionale lodano il vostro rifiuto del terrorismo" Il presidente Abbas ha ribadito l'impegno a far cessare la violenza. Il suo popolo - ha detto - ha scelto la democrazia, ma l'altra faccia della democrazia è la libertà. Una libertà secondo Abbas negata fintanto che continua l'occupazione israeliana. "Il tempo - ha detto Abbas - sta diventando il nostro piu' grande nemico. Dobbiamo porre fine al conflitto prima che sia troppo tardi". Abbas si è impegnato a collaborare per un successo dell'operazione israeliana di ritiro da Gaza. E per gli abitanti di Gaza Bush ha promesso 50 milioni di dollari in aiuti. -------------------------------------------------------------------
Mercoledi, 25 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Al Zarqawi ha un successore
Al Qaida irachena ha nominato un sostituto del leader estremista Abu Musab Al Zarqawi, dopo che questi è stato ferito in scontri con soldati della forza multinazionale. Nel messaggio all'interno di un sito web si fa il nome del successore e sisottolinea la speranza di una guarigione di Al Zarqawi e di un suo ritorno. Due giorni fa la notizia del ferimento del terrorista giordano era stata data da un sito internet, vicino agli integralisti islamici. E ieri la stessa informazione è stata diffusa dai quotidiani. Fonti anonime dell'Amministrazione del presidente Bush sospettano una manovra dell'entourage del loro nemico numero uno. Intanto lo spargimento di sangue in Iraq non si ferma. Stamattina due poliziotti e un civile sono morti a Baghdad nell'esplosione di una autobomba guidata da un kamikaze. Sei sono i feriti. Il kamikaze ha diretto il veicolo contro un convoglio della polizia nel quartiere di Cholaa (nella parte nord-ovest della capitale). Un esponente del partito Dawa del primo ministro iracheno Ibrahim Jaafari, invece, è stato trovato con la gola tagliata nel quartiere Qadissiah, nel sud di Baghdad. E la residenza di un sottosegretario all'interno è stata assalita da uomini armati, che hanno ferito quattro poliziotti. ------------------------------------------------------------------- Martedi, 24 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Germania, elezioni regionali in Nord-Reno Vestfalia. Attesa nell'SPD
Poco più di 13 milioni di tedeschi vanno oggi alle urne nel Land del Nord-Reno Vestfalia. Un voto che è anche un test per la tenuta della maggioranza di governo rosso-verde in vista delle elezioni politiche del 2006. I sondaggi della vigilia indicano un netto vantaggio dell'opposizione cristiano democratica, che potrebbe conquistare una regione da 39 anni a guida socialdemocratica. Il Nord-Reno Vestfalia è il Land più popoloso del paese. Un tempo importante distretto industriale, fa oggi i conti con un milione di disoccupati. Il candidato del centro-sinistra, Peer Steinbrück, spera nei tanti indecisi, il 40 per cento secondo alcuni sondaggi. Economista e capo del governo regionale uscente, gode di una certa popolarità, appena intaccata dalla crisi economica e dalla crescita lenta. A sfidarlo Jürgen Rüttger, conservatore ed ex ministro nei governi Kohl, che propone misure decise in tema di immigrazione e protezione delle imprese. Rüttger tuttavia, risulta meno gradito del suo concorrente. Per il cancelliere Schröder, che si è speso accanto a Steinbrück, una sconfitta sarebbe un colpo pesante, soprattutto se si tiene conto che da sempre il Nord-Reno Vestfalia riflette gli umori elettorali del paese. Se ciò avvenisse, tornerebbe attuale l'ipotesi di un rimpasto in seno al govern ------------------------------------------------------------------- Lunedi, 23 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------
Eurovisione: a Kiev vince la Grecia. Consegna il premio il presidente Yushenko.
Per la prima volta in 50 anni, la Grecia si è aggiudicata la vittoria ad Eurovisione, il festival canoro del Vecchio Continente, ospitato quest'anno dall'Ukraina. Il presidente Viktor Yushenko ha fatto dell'evento l'occasione per lanciare un esplicito messaggio politico: Kiev guarda più a Bruxelles che a Mosca. E' stato lo stesso Yushenko, simbolo e fautore della Rivoluzione arancione che lo scorso novembre pose fine al potere di Yanukovych, a consegnare il riconoscimento a Helena Paparizou, interprete del brano "My number one". Atmosfera di grande festa ad Atene: la Paparizou, che ha ottenuto 250 voti dai telespettatori dei 39 Paesi partecipanti, ha ritirato anche un secondo premio che Yuschenko ha definito "un premio ukraino per la miglior performance in favore della coesione europea". ------------------------------------------------------------------------------------ Spagna, ordigni leggeri nel Paese Basco. Sospettata l'Eta
Ci sarebbe l'Eta, l'organizzazione indipendentista armata del paese basco spagnolo, dietro l'ordigno esplosivo a basso potenziale collocato davanti alla casa di un imprenditore nella cittadina di Zarautz. Una seconda bomba è stata disattivata vicino a un ristorante della stessa località. In entrambi i casi secondo la polizia potrebbe trattarsi di una intimidazione legata all'"imposta rivoluzionaria", una estorsione usata dall'Eta per autofinanziarsi. Zarautz è un centro turistico balneare molto frequentato nel paese basco spagnolo, non lontano da San Sebastian. Nella stessa regione una settimana fa vennero collocate altre quattro bombe contro obiettivi economici. Il 17 maggio scorso il parlamento spagnolo aveva approvato una risoluzione presentata dai socialisti che autorizzava il governo a intavolare trattative con l'Eta, a condizione che questa accetti di deporre le armi. L'iniziativa del Psoe aveva sollevato reazioni contrastanti: positive quelle di gruppi politici e movimenti baschi, molto più critiche invece quelle dei popolari. Per il primo ministro, José Luis Rodriguez Zapatero, la pacificazione del paese basco figura tra le priorità del programma di governo. ------------------------------------------------------------------- Domenica, 22 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Costituzione Ue: 7 giorni al referendum francese. Ultimo sondaggio: NO al 52%
A una settimana dal referendum francese sulla Costituzione Europea - si vota il 29 maggio - i partigiani del SI come i sostenitori del NO hanno fatto di Parigi la piazza per lo sprint finale. "L'Europa ha bisogno del nostro SI" è lo slogan dell'Unione Democratica di Francois Bayrou. Insieme a lui, Francesco Rutelli della Margherita, il polacco Bronislaw Germek e l'euro-parlamentare britannico, il liberal-democratico Graham Watson. "I francesi - ha detto Bayrou - si uniranno nel SI per le più diverse ragioni: non è il voto di un'elite, ma quello della gente comune. Il SI è un voto di resistenza". Sul fronte del NO, la manifestazione più imponente è stata quella delle sinitre a Place de la Republique: alcune migliaia fra comunisti, dissidenti socialisti, verdi, radicali. Presente l'ex-porta voce della sinistra rurale Jose Bové. "Abbiamo ancora 7 giorni per convincere gli indecisi a votare NO. Questo ci da fiducia. E' il NO che apre veramente le possibilità per l'Europa, mantre il SI blocca tutte le opportunità della gente che ha paura per il proprio futuro". Per Bovè, questa Costituzione inchioderebbe l'Europa ad un modello economico liberale. Secondo l'ultimo sondaggio pubblicato il 52% dei francesi voterà contro la ratifica. Il capofila del NO, il socialista Laurent Fabius, sferra un nuovo attacco: a suo avviso la vittoria del SI darebbe via libera al premier Raffarin per una serie di misure che ridurrebbero i benefit sociali dei francesi. ------------------------------------------------------------------------------------ Cuba, chiusa la riunione anticastrista. Espulsa un'altra giornalista italiana
Con l'elezione del gruppio dirigente, si è conclusa nella serata di sabato a l'Avana, la capitale cubana, la storica riunione dell'opposizione anticastrista. Sebbene il governo abbia tollerato lo svolgimento dell'assemblea, non sono mancate le tensioni soprattutto per l'espulsione di 15 tra parlamentari e giornalisti europei, tra questi ultimi gli italiani Francesco Battistini del Corriere della Sera e Francesca Caferri di Repubblica. Quest'ultima è stata fermata ieri nel suo albergo de l'Avana. "L'Assemblea ha avorato per consolidarsi, e per gettare le basi per il lavoro futuro", dice l'economista Beatriz Roque, che ha organizzato l'incontro grazie al sostegno degli esuli cubani di Miami e ieri ha offerto al centinaio di partecipanti un saluto videoregistrato del presidente statunitense Bush. La manifestazione de l'Avana non ha comunque convinto tutta l'opposizione. Il leader cristiano Oswaldo Payà ad esempio si è pubblicamente dissociato dall'iniziativa.
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Sabato, 21 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Cile, soldati intrappolati nella neve. Decine di morti.
Il Cile è sotto choc per la tragedia che ha coinvolto un battaglione di quasi 500 soldati, rimasti intrappolati nelle nevi della cordigliera andina per un improvviso peggioramento delle condizioni del tempo. Il presidente della repubblica, Ricardo Lagos, ha espresso il suo cordoglio partecipando ai funerali dei primi 14 militari recuperati. Altri sette corpi sono stati rinvenuti dai soccorritori nella tarda serata di ieri, mentre si contano ancora almeno 24 dispersi. I militari, in maggioranza giovani di leva di 19 anni, di ritorno da una esercitazione sulle montagne, sono stati investiti da una tormenta di neve che gli ha impedito di far rientro alla caserma di Los Angeles, a 50 chilometri da Santiago. Non mancano, nemmeno stavolta, le polemiche. Alcuni sopravvissuti accusano i loro comandanti di averli abbandonati, cercando una via di salvezza personale. Nonostante le pessime condizioni meteo, le ricerche dei dispersi continuano. ---------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 20 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Uzbekistan: cresce la pressione internazionale. Londra apre un'inchiesta
Cresce la pressione internazionale sull'Uzbekistan.Dopo giorni di notizie frammentate e di censura, il regime del presidente uzbeko, Islam Karimov, apre - seppur cautamente - le porte al mondo esterno.Il governo di Tashkent ha autorizzato un gruppo di diplomatici e giornalisti stranieri a visitare Andijan, città uzbeka teatro della sommossa popolare dello scorso fine settimana. Alla delegazione - permanentemente scortata - non è stato pero' concesso di parlare con gli abitanti, nè di visitare il luogo del massacro."Il prossimo passo dovrà essere un processo di apertura - ha fatto sapere l'ambasciatore britannico in Uzbekistan - che permetta alla comunità internazionale di valutare la portata di quello che è accaduto".E proprio la Gran Bretagna - per voce del ministro degli esteri Jack Straw - ha chiesto l'avvio di un'inchiesta indipendente, che faccia luce sull'accaduto e soprattutto sul numero delle vittime: 169 secondo le autorità, piu' di 700 secondo i testimoni, che giurano di aver visto la polizia sparare sulla folla di civili, come confermano anche alcuni abitanti. "Mio figlio non ha mai fatto parte di nessun movimento - assicura questa donna - è sceso in piazza per vedere cosa stava succedendo. Abbiamo trovato il suo corpo solo dopo due giorni."Sparavano da tutte le parti, dai carri armati, con i cannoni le mitraglie e c'erano persino gli elicotteri", aggiunge un altro abitante.Secondo le autorità, la polizia avrebbe fatto fuoco solo sui terroristi, mentre sarebbero stati i ribelli islamici a sparare sui civili.Sulla vicenda ha chiesto l'apertura di un'inchiesta anche l'alto commissariato Onu per i diritti umani. ---------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 19 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- EuroNews prende il volo: accordo con Boeing per la diffusione tv sugli aerei
I servizi ad alta tecnologia sono la nuova frontiera
della concorrenza tra compagnie aeree. Uomini d'affari e turisti amano
utilizzare i loro computer in viaggio. Da un anno "Connexion
by Boeing" offre un servizio Internet a banda larga wireless
sugli aerei di varie compagnie mondiali. Oggi, per il primo anniversario
dell'iniziativa, l'azienda lancia una novità: la tv in tempo
reale. EuroNews è tra le quattro reti che saranno diffuse a
bordo dal prossimo giugno. L'accordo è stato siglato dal presidente
di EuroNews Philippe Cayla e dal presidente di Boeing France Yves
Galland.Dalla sede di Lione (Francia), EuroNews invia il segnale in
7 lingue verso una rete di satelliti che trasmette il segnale agli
aerei in volo. Un sistema come l'WiFi, a bordo, consente ai computer
dei passeggeri e al sistema di informazione, di diffondere le immagini
televisive senza filo. Una rete di satelliti in orbita sull'equatore
trasmette il segnale verso un'enorme zona che copre gran parte delle
linee dell'aviazione civile, dall'Atlantico al Pacifico attraverso
Europa e Asia. "Il mondo dei viaggi sta cambiando - dice il presidente
di Boeing France Yves Galland -. Il passeggero ha aspettavive diverse
rispetto al passato. I professionisti vogliono essere in contatto
con il mondo degli affari: hanno bisogno di computer e televisione;
il turista vuole seguire gli eventi legati al tempo libero, allo sport.
Questo ci ha spinti a scegliere EuroNews e altri tre canali che forniscono
un'informazione completa. Solo cosí il passeggero può
seguire tutto ció che desidera. "EuroNews è già
una rete per viaggiatori - dice il presidente di EuroNews Philippe
Cayla -, siamo in tutti gli hotel, sulla telefonia mobile. Eravamo
già sugli aerei, ma ritrasmessi grazie a cassette pre-registrate.
Questo sistema fornisce la grande opportunità, ai viaggiatori
di tutto il mondo, di tutte le compagnie aeree, di guardare su EuroNews
il proprio programma preferito in tempo reale".Singapore Airlines
sarà la prima compagnia a utilizzare questo sistema sui propri
velivoli. Seguiranno altre compagnie, anche europee, nei prossimi
mesi.Gli spostamenti, quindi, non sono piú tempo perso: con
il decollo si avrà sempre la testa tra le nuvole, ma anche
la possibilità di essere informati in tempo reale. ---------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 18 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Guerre stellari", una mania che fa perdere ore di lavoro
Dovunque siate nel mondo, il fenomeno non può sfuggirvi. Da oggi a venerdì, sono i giorni dell'uscita ufficiale di "Guerre stellari Episodio 3 - La vendetta dei Sith", sesto e ultimo film della saga di George Lucas.Un'opera d'arte, ma anche un business. E non solo per sale cinematografiche e produttori, ma anche, e soprattutto, per i commercianti di gadget, giocattoli e oggetti vari che s'ispirano al film. Un giro d'affari, nella sola Europa, di 80 milioni di euro. Dal 1977 in poi, tutte le "guerre stellari" hanno fatturato 7 miliardi di euro.Enormi guadagni da un lato, consistenti perdite dall'altro. Negli Stati Uniti, dove l'"Episodio 3"uscirà domani, ci si preoccupa per la perdita di ore di lavoro da parte di fan disposti ad accamparsi per giorni interi pur di non perdere la "prima"."La perdita di produttività sarà intorno ai 600 milioni di dollari - dice un esperto -, secondo un calcolo approssimativo".C'è chi cerca di approfittare di questo lato negativo del business. Un gruppo di giovani ha messo su un'impresa che fornisce... scuse a chi si è assentato dal lavoro: "Abbiamo preparato una lista di giustificazioni che possono essere scaricate dal nostro sito web. Al datore di lavoro si possono fornire scuse di ogni genere, dall'aver assistito a un'invasione di criceti all'essere stati vittime di violente aggressioni".Follie a parte, i fan della saga si preparano a vivere momenti d'intensa emozione. In Francia il film esce oggi, nei Paesi anglofoni domani, in Italia e nella Svizzera italiana venerdì. ---------------------------------------------------------------------------- Domenica, 15 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Uzbekistan: l'esercito spara sui manifestanti. L'est del Paese in rivolta contro il presidente
A una svolta in Uzbekistan l'insurrezione in atto dalla scorsa notte, almeno secondo fonti governative. Trinceratisi in un palazzo amministrativo ad Andijan, gli insorti hanno tentato invano di superare l'accerchiamento dell'esercito, che alla fine ha sgomberato l'edificio. La situazione resta comunque estremamente confusa. Testimoni riferiscono di blindati e soldati che hanno circondato la piazza centrale della città, nell'est del Paese. Sul posto anche il presidente Islam Karimov. Le proposte di negoziare sono state sinora respinte dagli insorti, dice il governo. Questi chiedono la liberazione di uno dei capi dell'organizzazione islamica Akromiya e di altri membri. Nelle scorse ore l'esercito ha sparato sulla folla che ha gremito la piazza in cui si trova l'edificio occupato dagli insorti. I morti sono almeno dieci. La manifestazione è stata dispersa. Pare inoltre che i rivoltosi siano pesantemente armati dopo aver preso d'assalto nella notte una postazione militare. Quindi hanno occupato un carcere di massima sicurezza, liberando forse sino a duemila detenuti. ---------------------------------------------------------------------------- Sabato, 14 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Georgia e Russia ai ferri corti sulle basi militari russe
Sale la tensione tra Russia e Georgia. La Duma, la camera dei deputati russa, ha chiesto al presidente Putin di preparare misure di ritorsione nel caso venissero ostacolate le attività delle basi militari russe in Georgia. Le sanzioni potrebbero andare dal richiamo dell'ambasciatore all'innalzamento del prezzo per la fornitura di gas e petrolio. Giovedì il parlamento georgiano ha minacciato di non rinnovare i visti ai militari russi se non verrà indicata una data per lo smantellamento di due basi. La Russia si era impegnata nel 1999 a fissare un calendario per lo sgombero, ma fino ad oggi non è stato fatto nessun passo avanti. Il parlamento georgiano ha dato tempo alla Russia fino al primo gennaio prossimo per evacuare le basi, oltre quella data saranno considerate "illegali". ------------------------------------------------------------------------------------- Gli Usa tornano alle quote. "I tessili dalla Cina una minaccia"
Per fermare le importazioni tessili dalla Cina, gli Stati Uniti tornano a imporre le quote. E' durato così meno di cinque mesi il regime di liberalizzazione, che dal primo gennaio scorso aveva registrato un aumento di più di 10 volte del volume dei prodotti d'abbigliamento di origine cinese importati sul mercato statunitense. Per tre categorie di prodotti - camicie, pantaloni e intimo - si torna ora alle importazioni contingentate. I cinesi potranno aumentare il loro export solo del 7,5%, basandosi sulla media degli ultimi 14 mesi. La decisione statunitense è resa possibile da una clausola nel trattato di adesione della Cina all'Organizzazione mondiale del commercio, in base alla quale gli Usa possono limitare provvisoriamente le importazioni cinesi se queste minacciano l'industria nazionale. Secondo l'associazione statunitense dei produttori tessili, da gennaio si sono persi 16.000 posti di lavoro nel settore. ---------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 13 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Caos in Uzbekistan: nell'ex repubblica sovietica, scontri con morti e feriti.
9 morti e 34 feriti è il bilancio fornito dalle autorità dell'Uzbekistan cheassicurano di aver ripreso il controllo dopo i disordini che hanno gettato nel caos Andijan, città situata ad est della capitale Taskent. Altre fonti parlano invece di almeno 20 morti.Dalla scorsa notte un gruppo armato ha assalito alcuni edifici della polizia locale per poi attaccare un carcere di massima sicurezza. Potrebbero essere addirittura 2 mila i prigionieri liberati. Durante gli scontri, una decina di agenti sono stati presi in ostaggio. Ex repubblica sovietica, 26 milioni di abitanti, confinante con l'Afghanistan, l'Uzbekistan ha visto aggravarsi negli ultimi anni i problemi di sicurezza legali all'attecchire dell'estremismo islamico. Dopo gli attentati dell'11 settembre, il presidente Islam Karimov non ha mancato l'occasione per ottenere appioggio dagli Stati Uniti ed incrementare le misure di sicurezza. Le organizzazioni umanitarie tuttavia accusano Karimov, ex dirigente comunista, di fatto al potere sin dall'89, di aver istituito un regime di abusi e torture. I disordini sono nati in particolare dalle richieste dei ribelli che pretendevano la liberazione di 23 musulmani accusati di estremismo religioso. ------------------------------------------------------------------------------------- Il Papa avvia il processo di beatificazione di Giovanni Paolo II
"Santo subito" avevano chiesto i fedeli dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II. E il nuovo pontefice non li ha delusi. Benedetto XVI ha fatto sapere che sarà dato inizio immediato alla causa di beatificazione di papa Wojtyla. Viene così di fatto superata la norma del codice ecclesiastico che prevede un periodo di attesa di cinque anni dalla morte per poter aprire la causa canonica. La decisone è stata annunciata questa mattina al clero romano da Papa Ratzinger che ha letto, in latino, una comunicazione del cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto della congregazione per la causa dei santi. La procedurà accelerata era già stata applicata alla causa di madre Teresa di Calcutta che, morta nel 1997, è stata beatificata nel 2003. ------------------------------------------------------------------------------------- Chernobyl, ci sono i soldi per il mantello anti-radiazioni
A quasi vent'anni dall'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, si potrà cominciare a costruire la gigantesca conchiglia di acciaio che servirà - nelle intenzioni - a fermare le emissioni radioattive. I paesi donatori, infatti, hanno sbloccato la trance di 200 milioni di dollari che permetterà l'avvio dei lavori. "L'obiettivo è di permettere lo smantellamento della centrale. Ma si potrà cominciare a smontare solo una volta costruita la conchiglia", spiega Mikhola Shteinberg, ministro ucraino per l'energia. Un intervento reso urgente dalle condizioni attuali del sarcofago di cemento, costruito anni fa. Il professor Alexey Yablokov denuncia il rischio di una nuova catastrofe. "Se una reazione a catena si attivasse sotto i mantelli, in profondità, una esplosione è possibile. Difficile, ma possibile". Lo scoppio del reattore n. 4 della centrale di Chernobyl,
chiusa solo nel 2000, causò nel 1986 una fuga radioattiva che
finì per contaminare ampie parti d'Europa, producendo migliaia
di morti, in maggioranza a causa del cancro alla tiroide. ---------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 12 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Francia: politica piu' severa contro l'immigrazione irregolare
Pugno di ferro del governo francese per contrastare l'immigrazione clandestina. Parigi ha annunciato l' aumento dei controlli alle frontiere e nello stesso tempo la nascita di un comitato interministeriale.Il ministro dell'interno Dominique de Villepin nello spiegare il fenomeno usa toni da emergenza: "Dobbiamo essere severi e fermi sull'immigrazione irregolare. Non si puo' da una parte fare un sforzo per l'integrazione e dall'altra parte avere un paese ridotto a un colabrodo, dove arrivano sempre piu' immigrati irregolari."Sarebbero dai 200 mila ai 400 mila gli stranieri clandestini presenti in Francia. Il governo non intende realizzare alcuna sanatoria.Oggi alla riunione dei ministri degli Interni dei paesi europei del G5 dedicata proprio al controllo delle frontiere la Francia chiederà maggiore collaborazione in modo da tutelare lo spazio Schengen. ------------------------------------------------------------------------------------- Italia: sbarcati almeno 600 immigrati sulle coste di Lampedusa
Nuovi massicci sbarchi di immigrati a Lampedusa. Il centro di accoglienza dell'isola è già stracolmo. Nelle ultime ore sono arrivati 600 stranieri, in aggiunta ai 200 che già erano ospitati nella struttura. Una situazione invivibile secondo il Consiglio italiano per i rifugiati che precisa che nel centro c'è spazio per 190 persone.Il governo ha iniziato i trasferimenti verso altri centri in Sicilia. L'Unione Europea lo scorso aprile aveva chiesto all'Italia di interrompere le espulsioni collettive verso la Libia, per l'assenza di garanzie sul rispetto dei diritti umani. ---------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 11 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Bush in Olanda per il 60° anniversario della vittoria sul nazifascismo
Prosegue la maratona europea del presidente statunitense George Bush in occasione dei 60 anni dalla vittoria sul nazifascismo. Ieri sera era arrivato a Maastricht in Olanda, dove è stato ricevuto dal ministro degli Esteri Wim Kok. Oggi sarà presente a una cerimonia al cimitero statunitense di Margraten. Quasi contemporamente, ad Amsterdam, tremila persone hanno manifestato contro la visita di Bush, accusato di aver scatenato la guerra in Iraq e di aver mentito ai cittadini. Tra i cartelli portati dai manifestanti uno diceva: Il vero asse del male: Bush, Blair e Berlusconi. Il capo della Casa Bianca proveniva da Riga, in Lettonia, da dove era cominciato il suo tour. Una scelta non casuale: i paesi baltici polemizzano con Mosca a causa dell'annessione forzata all'Urss, nel dopoguerra, e trovano in Bush un interlocure attento e interessato. "Tutte le nazioni ai confini con la Russia godranno dell'allargamento della democrazia, e così anche la Russia - ha detto Bush -. Vicini stabili, prosperi e democratici, che commerciano liberamente, senza minacciare nessuno". A Riga Bush aveva incontrato i presidenti di Lettonia, Lituania ed Estonia. Gli ultimi due gli hanno spiegato le ragioni del loro rifiuto di partecipare lunedi a Mosca alle celebrazioni ufficiali per la caduta del nazismo. Per noi, hanno detto, si è solo trattato di passare da una tirannia ad un'altra. ---------------------------------------------------------------------------- Martedi, 10 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Putin respinge al mittente le accuse dei Paesi baltici
Vladimir Putin va avanti con le commemorazioni della vittoria sul nazifascismo ignorando le critiche delle repubbliche ex sovietiche. Il presidente russo inaugurando ieri un memoriale nel grande Parco della Vittoria ha rivendicato l'"eroismo del suo popolo che non solo ha difeso la Patria, ma che ha anche liberato undici Paesi d'Europa". Una risposta indiretta alle lamentele sull'occupazione sovietica dei Paesi baltici. Ma anche, secondo alcuni analisti, il tentativo di riabilitare la memoria di un passato "eroico" all'insegna del "com'eravamo". È questa l'immagine che Putin vorrà offrire alla sessantina di capi di Stato e di governo che parteciperanno domani alle celebrazioni. È scattato intanto il piano sicurezza che comprende l'impiego di 24.000 poliziotti e 5.000 soldati. "Le misure di sicurezza sono veramenti imponenti - afferma un turista svizzero - Ci sentiamo assolutamente protetti". "Bloccano le strade, fanno quello che gli pare - dice un moscovita - D'accordo che il terrorismo in questo momento è la preoccupazione numero uno. Ma tutto questo mi sembra esagerato". Un anno fa nel giorno della Vittoria a Grozny i ceceni uccisero con una bomba il presidente filorusso Akmad Khadirov. ---------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 9 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Fiaccolo contro il nazismo. A Berlino una catena umana chilometrica
Anche in Germania sono iniziate le manifestazioni per commerare la fine della guerra. Il primo appuntamento è stato a Berlino dove circa 30.000 persone hanno partecipato alla "Lichterkette", la catena umana di 33 chilometri con torce luminose. "Credo che sia estremamente importante ricordare questo giorno, in special modo in Germania - dice un manifestante -. Ricordare quello che è successo per dodici anni quando qui da noi c'era un governo criminale". "Sono qui - spiega una ragazza - per affermare che quello che è successo 60 anni fa non si dovrà mai più ripetere". Per decenni l'8 maggio è stata una data tormentata per i tedeschi. Solo vent'anni fa un discorso dell'allora presidente Richard von Weizsaecker, fece prendere consapevolezza che la fine della guerra significò per la Germania la liberazione dal nazismo e il lento ritorno alla democrazia e al benessere. Domani per la prima volta un cancelliere tedesco parteciperà alle commemorazioni della liberazione. Gerhard Schroeder, dopo le cerimonie di oggi al parlamento a Berlino, partirà per Mosca per presenziare alle celebrazioni per la vittoria alleata. ---------------------------------------------------------------------------- Domenica, 8 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Chiusa in Spagna la sanatoria per gli immigrati. Il PP accusa il governo
Guerra di cifre in Spagna al termine del processo di regolarizzazione di migliaia di lavoratori stranieri. In tre mesi sono state presentate 700.000 domande. Per il governo di Madrid solo 100.000 immigrati resteranno esclusi dalla sanatoria. Ma, secondo l'Istat spagnolo, sarebbero un milione e seicentomila gli stranieri in situazione irregolare. Molti di questi non sarebbero riusciti a procurarsi i documenti necessari come un contratto di lavoro. "credetemi sono in pochi a restare esclusi", ha assicurato il ministro del Lavoro Jesus Caldera. "Il vero successo - ha replicato Ana Pastora, ex ministro della sanità del parito popolare - è che ogni immigrato abbia un lavoro. E di quelli che hanno presentato domanda solo ventimila sono in possesso di un vero impiego" L'opposizione ha denunciato l'esistenza di contratti
di lavoro fittizi. Ong e imprenditori avrebbero fornito documenti
di comodo. Mentre altri avrebbero addirittura venduto un contratto
per quattromila euro. ---------------------------------------------------------------------------- Sabato, 7 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- Bush giunto in Europa dell'est per celebrare la vittoria sul nazismo
Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush fa tappa in Lettonia per una visita di 24 ore prima di giungere a Mosca, dove lunedì parteciperà assieme ad una cinquantina di altri capi di Stato e di governo alle cerimonie per il 60° anniversario della vittoria sulla Germania nazista. Martedì Bush si recherà anche in Georgia. Gli analisti russi interpretano le due visite del presidente statunitense come un modo di mettere in ombra Vladimir Putin, che negli ultimi giorni è stato al centro delle critiche per aver rifiutato di fare le scuse della Russia per l'occupazione delle repubbliche baltiche. Tbilisi intanto ha fatto sapere che in virtù del fallimento dei colloqui a Mosca sul ritiro dei militari russi dalle basi georgiane boicotterà le celebrazioni del 9 maggio. In polemica aperta con Putin anche i presidenti estone e lituano hanno annunciato che non saranno presenti alle manifestazioni di Mosca. Chiamato in causa da Unione Europea e Stati Uniti il Cremlino ha risposto che Lettonia, Lituania ed Estonia sono state occupate nel dopoguerra in seguito ad accordi internazionali dall'ex Unione sovietica e non dalla Russia; e che l'Urss aveva già condannato nel 1989 l'annessione delle tre repubbliche, due delle quali oggi rappresentano la frontiera orientale dell'Unione europea. ------------------------------------------------------------------------------------- Gran Bretagna: formato il nuovo governo Blair. Torna Blunkett, via Hoon
A ventiquattro ore dalla magra vittoria elettorale Tony Blair presenta la sua nuova squadra di governo. Squadra che tanto nuova in realtà non è: molte conferme, solo quattro volti nuovi e il ritorno un nome famoso della politica britannica. Il premier laburista ha confermato i pezzi da novanta Jack Straw agli esteri, e Gordon Brown, alle finanze. Il padre del miracolo economico d'oltremanicasarebbe il successore di Blair, quando a metà mandato il premier dovrebbe rassegnare le sue dimissioni per aprire un nuovo ciclo laburista. 26John Reid, che prima occupava il dicastero della Sanità, prende il posto di Geoff Hoon, contestato ministro della difesa durante la guerra in Iraq. 42Fa il suo ritorno nell'esecutivo David Blunkett, un peso massimo dei laburisti, costretto a dimettersi da ministro degli interni lo scorso dicembre a causa di uno scandalo legato ad un abuso di potere in vicende private. Per lui il ministero del lavoro e delle pensioni. 58Blair, la cui maggioranza è uscita ridimensionata dalle elezioni, ha promesso di ascoltare il messaggio uscito dalle urne."Il vantaggio di un'elezione è che per settimane si incontrano gli elettori e ho così potuto capire che cosa chiedono a questo terzo mandato - ha detto Blair -. Prima di tutto vogliono un'economia forte anche se bisogna riconoscere che la vita resta una dura battaglia per molte famiglie in questo paese. In secondo luogo, per quel che riguarda i servizi pubblici, il sistema sanitario e l'educazione,i britannici hanno approvato gli investimenti fatti e non chiedono tagli". Tony Blair, che ieri ha festeggiato i suoi 52 anni, malgrado il sensibile calo dei consensi, è il primo laburista a essere riconfermato per tre volte consecutive a capo del governo, raggiungendo il primato di Margaret Thatcher. ------------------------------------------------------------------------------------- Kennedy: l'era del sistema tripartitico è cominciata.
Il leader dei liberaldemocratici gonfia il petto, il suo partito continua a guadagnare voti e ora Charles Kennedy può pensare a lanciare una sfida ancora più ambiziosa: puntare concretamente ad essere il principale antagonista del Labour nelle prossime elezioni politiche."Credo che siamo ormai diventati il partito del futuro -ha detto nella sua prima dichiarazione post voto- perché i conservatori non sono in grado di andare oltre la loro media nazionale, nel passato hanno perso due elezioni consecutive e ora la terza. La verità in questa consultazione è che quando il consenso per il Labour diminuisce, come prima o poi inevitabilmente succede, gli elettori si rivolgono ad una alternativa politica credibile. E ora l'hanno davanti: sono i liberaldemocratici". Kennedy ha saputo sopperire alla mancanza di carisma con la coerenza, in particolare sul dossier della guerra in Iraq, alla quale il suo partito si è sempre opposto. Circa l'ottanta per cento dei britannici crede nella sua integrità. ------------------------------------------------------------------------------------- Ultime ore in Spagna per la maxi-sanatoria per i lavoratori stranieri
C'è tempo fino alle 21 di questa sera in Spagna per presentare domanda di regolarizzazione per i lavoratori stranieri. Fino ad oggi sono giunte negli uffici competenti circa settecentomila richieste. Per accedere alla sanatoria bisogna soddisfare tre condizioni: essere domiciliati in Spagna prima dell'agosto 2004, avere la fedina penale immacolata e un contratto di lavoro. Sono gli stessi datori lavori a dover consegnare i documenti
per i propri dipendenti stranieri in situazione irregolare. L'emersione
del lavoro nero dovrebbe portare nelle casse della previdenza sociale
spagnola circa 118 milioni di euro al mese. ---------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 6 Maggio, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------- I.N. Un'altra giornata di sangue a Baghdad. Attacchi contro le forze di sicurezza
Almeno 25 persone sono morte in una serie di attacchi che hanno insanguinato la mattinata a Baghdad. Nel mirino degli attentatori, le forze di sicurezza irachene. Poco prima delle 8 locali, un kamikaze alla guida di un'autobomba si è lanciato contro la fila davanti al centro di reclutamento dell'esercito nell'ex aeroporto di Mutanna. Quindici i morti, numerosi i feriti.In due distinti attacchi, pattuglie di poliziotti sono state prese di mira da uomini armati che hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendone 12. Anche agenti che erano di guardia alle abitazioni di membri del governo sono stati oggetto di attentati.L'ondata di violenza di stamani segue la strage di ieri a Erbil, la più grave mai compiuta nel Kurdistan iracheno.Anche in quel caso è stato un kamikaze a seminare morte tra gli aspiranti poliziotti in fila in un centro di reclutamento della polizia. Il bilancio è di 47 uccisi e 67 feriti. L'attacco è stato rivendicato da Ansar al Sunna, gruppo affiliato ad al Qaeda. --------------------------------------------------------------------------------------- Tony Blair va verso il suo terzo mandato da premier. Se i sondaggi della
vigilia troveranno conferma nelle elezioni di oggi, Blair sarà il primo capo del governo britannico a essere eletto tre volte di fila. Accompagnato dalla moglie Cherie e dai figli, Blair si è recato di buon mattino a votare a Sedgefield vicino Newcastle, nel nord-est del paese.A Fort Williams, nell'ovest della Scozia, invece, ha votato il leader dei liberaldemocratici Charles Kennedy. Per lui, che si è opposto alla guerra in Iraq, si attende un risultato incoraggiante. La vittoria dei laburisti, secondo gli osservatori, appare scontata, ma resta l'incognita dell'astensionismo. Un vantaggio nei sondaggi di oltre 10 punti percentuali sul secondo partito, i conservatori, potrebbe non bastare a evitare sorprese. Le urne chiuderanno alle 22 locali, le 23 in Italia. Subito dopo cominceranno gli scrutini e verranno resi noti gli exit polls. Euronews seguirà lo spoglio con collegamenti in diretta fino a tarda notte. ------------------------------------------------------------------------------------
Nessun ferito e solo danni lievi a New York per lo scoppio di due ordigni nei pressi dell'edificio che ospita il consolato britannico. Le esplosioni si sono verificate alle 3 e 35, ora locale, causate da due cariche nascoste in fioriere di cemento. Lo scoppio ha investito il portone principale dello stabile, una vettura parcheggiata vicino e rotto i vetri delle finestre dei piani più bassi. Sul posto sono intervenute le squadre di artificieri e vigili del fuoco, impegnati a individuare il tipo di esplosivo usato. Per il momento non è nota la matrice dell'attentato, ma fa pensare la coincidenza con la giornata elettorale di oggi in Gran Bretagna, dove si vota per il rinnovo del parlamento. L'edificio parzialmente occupato dal consolato britannico si trova nella Midtown, a Manhattan, sulla terza avenue. L'intera zona compresa tra la 50esima e la 51esima strada è stata isolata. ------------------------------------------------------------------------------------ Berlusconi al Parlamento: "Il caso Calipari non cambia l'amicizia Italia-Usa"
Il caso Calipari non cambia la posizione dell'Italia rispetto agli Stati Uniti e all'intervento in Iraq. Lo ha detto davanti al parlamento il premier Silvio Berlusconi, spiegando perchè la commissione congiunta Italia-Usa non è potuta pervenire a conclusioni condivise. "La discrepanza sulle cause e sulle modalità di svolgimento di questo tragico incidente si è rivelata irriducibile, rendendo impossibile la definizione di conclusioni congiunte. Non abbiamo alcuna intenzione di stabilire alcun nesso tra la valutazione della vicenda in cui ha perso la vita il nostro funzionario Nicola Calipari ed il ruolo del nostro paese in Iraq". Contraria la linea delle opposizioni. Per il segretario dei Ds, Fassino, il governo dovrebbe valutare la nuova fase aperta in Iraq e predisporre il ritiro delle truppe.
Nicola Calipari venne ucciso il 4 marzo scorso a Baghdad, nelle fasi finali del rilascio della giornalista Giuliana Sgrena. A un check-point sulla strada per l'aeroporto una pattuglia statunitense aprì il fuoco sull'auto degli italiani, che secondo il rapporto Usa andava ad alta velocità. L'Italia nega questa circostanza e sottolinea le sbavature nella comunicazione tra i diversi reparti statunitensi. ---------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 5 Maggio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------- I.N. Massacro nel Kurdistan iracheno: kamikaze uccide almeno 60 aspiranti poliziotti
Un terribile attacco suicida ha insanguinato Erbil, capitale del Kurdistan iracheno. Un kamikaze si è fatto esplodere in mezzo alla folla di uomini in coda per iscriversi alle liste di reclutamento della polizia. I morti sono almeno 60, secondo un bilancio ancora provvisorio, e i feriti 150.Il luogo dell'attentato è la sede del partito democratico del Kurdistan, una delle due principali formazioni politiche curde, che ospita anche gli uffici di reclutamento. L'alleanza tra Pdk e Upk è arrivata seconda alle elezioni politiche irachene di 3 mesi fa. L'attacco di Erbil è destinato ad aumentare la pressione sul nuovo governo di Baghdad che ha ricevuto ieri l'investitura ufficiale e che deve ancora assegnare importanti incarichi di potere, come i ministeri della Difesa e del Petrolio.Il Kurdistan iracheno è una regione cruciale nei nuovi equilibri politici ed economici del Paese: vi si trovano infatti importanti impianti petroliferi.Altri attentati sono stati portati a termine oggi a Baghdad. Due soldati americani sono morti quando il loro veicolo è stato investito dall'esplosione di una bomba che era stata posta lungo la strada. In un altro attacco sono rimasti feriti tre civili iracheni. --------------------------------------------------------------------------------------- Regno Unito: alla vigilia delle elezioni, laburisti sempre più favoriti
Il divario tra laburisti e conservatori aumenta. Alla vigilia delle elezioni politiche nel Regno Unito, Tony Blair vede avvicinarsi l'investitura per un terzo mandato. L'ultimo sondaggio del quotidiano Times e della televisione ITV attribuisce al partito del primo ministro il 41 per cento delle intenzioni di voto, 14 punti in più rispetto ai conservatori. Secondo lo stesso sondaggio, il tasso di affluenza alle urne dovrebbe essere superiore rispetto a 4 anni fa.La probabile vittoria di Blair è registrata da tutta la stampa britannica. Il popolare "Sun", quotidiano della catena Murdoch, filo atlantica e anti europea, dedica al premier e alla moglie un ampio servizio incentrato sulla loro vita privata.I conservatori di Michael Howard vengono dati in calo di 2 punti, al 27 per cento, dall'ultimo sondaggio: il peggior risultato dall'inizio della campagna elettorale. Per loro si prospetta un'altra legislatura all'opposizione.Il miglior sondaggio da un mese a questa parte l'ha fatto registrare invece il partito liberal-democratico di Charles Kennedy, che col 23 per cento può aspirare a molto di più rispetto al ruolo di "terzo incomodo" in un sistema bipolare. --------------------------------------------------------------------------------------- Pressing tv di Jacques Chirac a favore della costituzione europea
L'iniziativa del presidente proprio mentre il si alla Costituzione europea è tornato in vantaggio con il 53% delle intenzioni di voto. "È una costituzione che favorisce sia l'esigenza di un grande mercato chel'esigenza d'armonia sociale. È quindi la miglior soluzione possibile per la Francia", ha detto il presidente. Il trattato costituzionale europeo su cui i francesi dovranno esprimersi non è una costitituzione ne' di destra ne' di sinistra , secondo il presidente Chirac, ma una roccaforte contro l'ultraliberismo. Votare no - ha continuato il capo dello stato - vorrebbe dire interrompere 50 anni di costruzione europea- e ritornare ai testi attuali di cui tutti conosciamo l'insufficienza e l'inadeguatezza. Significherebbe infine indebolire la Francia". Ricordando che, secondo il trattato, le decisioni si
prendono a 25, a maggioranza o all'unanimità secondo i casi,
Chirac ha sottolineato che la nuova Costituzione europea rafforzerebbe
comunque il ruolo della Francia ---------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 4 Maggio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------- I.N.L'uccisione di Nicola Calipari è stata una tragedia involontaria
Lo afferma il rapporto reso pubblico ieri dei rappresentanti italiani che hanno indagato, insieme ai colleghi americani, per oltre un mese e mezzo sui fatti del 4 marzo scorso. La ricostruzione di 52 pagine smonta, punto per punto, la versione americana: dalla velocita' dellas Toyota su cui viaggiavano Calipari e al giornalista italiana Giuliana Sgrena. Una velocità sostenuta secondo gli Americani, moderata secondo gli Italiani, divenuta irrilevante una volta assodato che al posto di blocco Usa non vi era alcun segnale di avvertimento. Gli spari d'avvertimento che hanno ucciso Calipari e ferito Giuliana Sgrena rivelano che il check-point sulla strada dell'aeroporto era presidiato da soldati Usa inesperti e sotto stress. Altro punto di disaccordo l'inchiesta condotta subito dopo l'incidente. Si è limitata a prelevare l'auto sulla quale viaggiava Calipari. Il rapporto italiano sottolinea che i veicoli del posto di blocco sono stati tutti rimossi ed e' stato quindi impossibile rilevarne la posizione in cui erano la sera del 4 marzo. Inoltre gli Americani non hanno messo a disposizione le riprese dal satellite del luogo della sparatoria. Tutti punti di frizione che rischiano di raffreddare le buone relazioni tra Roma e Washington che ieri, giorno in cui è stato reso noto il rapporto, hanno celebrato a Nettuno lo sbarco degli alleati 60 anni fa durante la Seconda Guerra Mondiale. ---------------------------------------------------------------------------------- La England ammette le proprie responsabilità nelle torture di Abu Ghraib
Si dichiara colpevole di sette dei nove capi d'accusa Lyndie England la soldatessa americana diventata famosa per le torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib. Secondo alcuni media statunitensi con questa tattica difensiva la England, alla sbarra a Fort Hood, in Texas, rischierebbe un massimo di undici anni di detenzione rispetto ai sedici iniziali. I suoi avvocati potrebbero poi invocare la semiinfermità mentale e la England potrebbe vedersi ridotta la pena a due anni e mezzo di detenzione. La soldatessa è rimasta incinta ad Abu Ghraib. Il padre del bambino è Charles Garner, un altro riservista condannato a dieci anni di prigione per lo scandalo delle torture. Del tutto diversa la strategia difensiva di Annemette Hommel, soldatessa danese imputata di torture assieme ad altri quattro commilitoni che ha respinto ogni addebito. Secondo gli avvocati della Hommel i presunti maltrattamenti avvenuti durante gli interrogatori dei prigionieri sarebbero stati invece procedure standard. I fatti si erano svolti l'anno scorso a Camp Eden, nel sud dell'Iraq, sede del contingente danese. A differenza dello scandalo che ha visti implicati militari americani però, la scoperta di torture a camp eden, non avrebbe intaccato il sostegno dei Danesi alla missione in Iraq. Il processo si è aperto questo lunedì ed ha già provocato un dibattito nel paese, sull'uso sistematico della tortura da parte dei soldati danesi. ---------------------------------------------------------------------------- Martedi, 3 Maggio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------- Tre autobomba sono scoppiate lunedì a Bagdad: almeno i 8 morti
La prima aveva apparentemente come obiettivo uno dei capi della polizia irachena, che è rimasto ferito insieme a tre agenti di scorta in un quartiere nord-occidentale della capitale. Il secondo e più grave attentato è avvenuto nella frequentata zona di Karrada. Almeno 6 passanti hanno perso la vita. L'esplosione, che ha provocato anche numerosi feriti, ha devastato diversi negozi e ha mandato in fiamme un edificio di cinque piani. Due poliziotti e una decina di feriti sono invece le vittime dell'ultima autobomba. Da quando giovedì è entrato nel pieno delle sue funzioni il primo vero governo del dopo-Saddam, in Iraq almeno un centinaio di persone sono state uccise in vari attacchi. Fra questi anche un soldato britannico, morto oggi in n'azione di combattimento. ---------------------------------------------------------------------------------- Tony Blair ancora in testa nei sondaggi, ma i labour temono l'astensionismo
Alla vigilia delle elezioni Tony Blair è in testa nei sondaggi, ma i laburisti non si fidano. Per questo il premier, accompagnato dal ministro delle finanze Gordon Brown, è da giorni attivissimo nel cercare di convincere gli indecisi e tutti quelli che non sembrano interessati ad andare ad votare. Secondo Blair un forte astensionismo potrebbe favorire i conservatori, così come un voto dato ai liberaldemocratici di Charles Kennedy. Il sistema elettorale inglese è l'uninominale maggioritario. In ogni distretto viene eletto al parlamento il candidato che ottiene anche solo la maggioranza relativa dei voti. Gioca proprio su questo il conservatore Michael Howard anche se non sembra riuscito a convincere l'elettorato. Ad Howard, acceso antieuropeista, viene criticato lo scarso carisma e le scelte impopolari assunte quando era ministro del gabinetto Thatcher. Una di queste la poll tax, la tassa sulla cittadinanza fece di fatto cadere il governo della lady di ferro. Ma è proprio sulla riduzione fiscale che Howard ha impostato parte della sua campagna anche se sembra destinato a rincorrere i labour. Terzo incomodo è il liberaldemocratico Charles
Kennedy. Scozzese, giovane, padre da poco, è stato l'unico
a schierarsi da subito contro la guerra in Iraq. Un fatto che potrebbe
fungere da catalizzatore per i voti dei laburisti delusi da Blair.
Kennedy è un europeista convinto. Anziché criticare
gli avversari ha preferito concentrarsi sul programma di governo.
Questo non gli ha però impedito di prendere posizione contro
la nuova legislazione antiterrorismo che a suo dire, lede i diritti
dei cittadini. Secondo gli analisti politici sarebbe anche l'autore
di un patto di desistenza, sempre negato, con i laburisti. L'accordo
in alcuni collegi prevederebbe un'indicazione di voto a favore proprio
dei labour in chiave anti-tories. ---------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 2 Maggio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------- I.N.Caso Calipari: domani l'italia rende pubblico il suo rapporto
Dopo cinque settimane di indagini congiunte, due i rapporti ufficiali sulla morte di Nicola Calipari. Quello italiano verrà pubblicato domani e da alcune fonti si apprende che metterà in evidenza che il funzionario del Sismi è stato ucciso per una reazione ingiustificata di una pattuglia americana. Conclusione che contrasta con quella del rapporto Usa. Che assolve i militari coinvolti nella sparatoria in cui rimase ucciso lo 007 che liberò Giuliana Sgrena. Il Governo italiano non mette in discussione l'alleanza, come dichiara Cicchito di Fi: "Il governo ha fatto di tutto per salvare Giuliana Sgrena. Adesso non può non sottolineare le divergenze con gli Usa, ma questo non deve portare a conclusioni generali, l'alleanza con gli americani non è messa in dubbio". L'opposizione torna a chiedere il ritiro delle truppe dall'Iraq, Pecorario Scanio dei Verdi: "Chiediamo un'inchiesta internazionale indipendente e il ritiro delle truppe dall'Iraq". In queste ore a dividere Italia e Usa anche le rivelazioni di fonti anonime del Pentagono secondo le quali esisterebbero imagini satellitari dell'incidente, riprese da un satellite militare. Rivelazioni che hanno lasciato senza parole gli uomini del Sismi e della Farnesina: se fosse vero, sottolineano, sarebbero state sotratte prove fondamentali alla commissione d'inchiesta italo-americana. ---------------------------------------------------------------------------------- La guerra in Iraq pianificata da Blair mesi prima del voto all'Onu
Tony Blair aveva deciso di andare in guerra contro Saddam quattro mesi prima che l'Onu gli desse l'ultimatum. La rivelazione è contenuta in un rapporto segreto pubblicato oggi dal quotidiano Times di Londra e, a pochi giorni dalle elezioni britanniche, dà nuovi argomenti ai suoi avversari politici. Il primo ministro laburista in una riunione con i suoi 007 avvenuta il 23 luglio 2002 aveva definito come ormai inevitabile un'azione militare in Iraq a fianco degli Stati Uniti. Per i liberal-democratici parla Sir Menzies Campbell: "E' ormai chiaro che il governo si era messo d'accordo con l'amministrazione Bush per rovesciare illegalmente il regime iracheno e ha creato le circorstanze che potessero giustificare la partecipazione alla guerra. Doveva essere guerra a tutti i costi". Il principale contendente di Tony Blair, il conservatore Michael Howard ha accusato ancora una volta il premier di aver ingannato il parlamento. Le Nazioni Unite votarono infatti l'ultima risoluzione di minaccia a Saddam Hussein nel mese di novembre 2002. Questo non dovrebbe tuttavia impedire a Blair di vincere alle consultazioni del 5 maggio. Tutti i sondaggi continuano a darlo in sostanziale vantaggio. ------------------------------------------------------------------- Domenica, 1 Maggio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------- Due attentati nel giro di poche ore al Cairo contro turisti. 7 feriti
Questo pomeriggio un kamikaze si è fatto esplodere gettandosi da un ponte nel centro della capitale egiziana, non lontano dal Museo egizio, davanti all'hotel Hilton Ramses. Sette persone sono rimaste ferite, tra cui un'italiana di 26 anni, che però non è grave. Gli altri feriti sono due israeliani, un russo e tre egiziani. L'autore dell'attacco suicida era uno dei tre ricercati per l'attentato del 7 aprile, sempre al Cairo, nel quale sono rimasti uccisi due francesi e un americano.La polizia oggi ha arrestato anche gli altri due ricercati. Più tardi, due donne coperte dal velo islamico hanno aperto il fuoco su un pullman di turisti, mancando l'obiettivo. Una delle due ha quindi ucciso l'altra per poi rivolgere l'arma contro se stessa. Ferita, è morta in ospedale. Si è poi saputo che si trattava della moglie e della sorella dell'autore dell'attentato di poche ore prima. ---------------------------------------------------------------------------------- In Russia si festeggia la Pasqua ortodossa con un nuovo slancio religioso
In un clima di nuovo fervore religioso in Russia si festeggia la Pasqua ortodossa. Nell'imponente basilica del Cristo Salvatore, ricostruita negli anni Novanta sulla riva della Moscova nello stesso luogo dove sorgeva sessant'anni prima quando venne distrutta per ordine di Stalin, ieri sera, la messa della resurrezione è stata celebrata da Alessio II, patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russia. In chiesa non mancavano le autorità del Paese, con il presidente Putin in testa. Che, attento alla rifioritura religiosa, ha rivolto ai fedeli un messaggio di auguri. La settimana di preparazione è trascorsa secondo le tradizioni più classiche, di fronte all'80% dei russi che ha dichiarato di festeggiare la Pasqua, le vendite di kulich, una sorta di colomba pasquale russa, e le uova dipinte, quest'anno hanno fatto segnare un nuovo record. Piccolo segno di un'attenzione nuova alla religione anche la trasmissione in prima serata tivù, ieri sera, del film La Passione di Mel Gibson. Un laser Show, con le icone bizantine proiettate sulel pareti bianche della chiesa del cristo Salvatore, ha idealmente proiettato nel futuro speranze e auguri di tutti i russi. ---------------------------------------------------------------------------------- 1° maggio: pochi russi in piazza. I sindacati italiani a Scampia
Primo maggio festa dei lavoratori. In Russia i sindacati si sono presentati divisi all'appuntamento. Da una parte le organizzazioni vicine al Cremlino, che affermano di aver portato in piazza 20.000 persona, reclamano l'innalzamento del salario minimo garantito. I comunisti hanno partecipato con le bandiere della nostalgia e i ritratti di Stalin. In prima fila il leader Ziuganov. La partecipazione in Russia è stata in generale bassa, a causa della concomitanza con la Pasqua ortodossa. In Italia i sindacati hanno scelto Scampia come sede per la grande manifestazione nazionale. Nel sobborgo napoletano, dove la guerra di camorra ha mietuto decine di vittime quest'anno, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al governo un impegno per lo sviluppo. |
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