Lunedi, 31 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Un attentato nella capitale fa diverse vittime
Un'autobomba è esplosa nel centro di Bagdad, non lontano dalla cosiddetta Zona Verde dove ha sede il quartier generale della Coalizione. L'esplosione è avvenuta nella frequentata via Kindi, coinvolgendo diverse persone: almeno due sono morte, diversi i feriti. Il vero obiettivo, a quanto pare, era un responsabile del Consigllio di governo transitorio. Ieri nei pressi della capitale è stato preso di mira anche un leader del partito islamico iracheno. Qahtam Kazem al-Rubai è stato ucciso mentre rientrava a casa. Il suo partito, sunnita e rappresentato nell'esecutivo provvisorio, aveva agito da mediatore per mettere fine ai combattimenti tra i guerriglieri sunniti e le forze della Coalizione a Falluja nel mese di aprile. Non c'è tregua neanche nel sud sciita, dove teoricamente da giovedì scorso è in vigore un cessate il fuoco proclamato unilateralmente dal leader Moqtada al-Sadr. Nella notte a Kufa altri 2 soldati americani hanno perso la vita. Una ventina di miliziani iracheni sono stati uccisi negli scontri che sono seguiti. ------------------------------------------------------------------------------------- Rimandata a domani la nomina del nuovo presidente iracheno
A chiedere tempo sono stati gli Usa, che non si troverebbero d'accordo sul nome dello sceicco Ghazi Ajil al-Yawar, attuale presidente del Consiglio di governo provvisorio e sostenuto da alcuni leader. L'inviato dell'Onu Lakhdar Brahimi e il capo dell'amministrazione civile americana Paul Bremer puntano su Adnand Pachachi, ministro degli esteri iracheno negli anni sessanta. Pachachi, 81 anni, è ritenuto favorevole alla permanenza in Iraq delle truppe della Coalizione anche dopo il 30 giugno, data prevista del passaggio di poteri dall'autorità di Bremer all'esecutivo locale. Oltre che sul capo dello stato l'accordo è da trovare anche sui nomi dei 26 ministri. E si attende ancora la conferma ufficiale della designazionedi Iyad Allawi, sciita ex membro del partito Baath, alla carica di primo ministro, come auspicato venerdì dal Consiglio di governo provvisorio. ------------------------------------------------------------------------------------- Fiat: Montezemolo presidente, Morchio sbatte la porta
Luca Cordero di Montezemolo è il nuovo presidente della Fiat. Lo ha nominato il Consiglio d'amministrazione del gruppo, nella sua prima seduta dopo la scomparsa di Umberto Agnelli. Montezemolo, presidente della Ferrari, un passato di incarichi importanti nella galassia Fiat, è stato anche eletto alla guida della Confindustria, l'associazione italiana degli imprenditori, appena cinque giorni fa. Vicepresidente è stato nominato un nipote degli Agnelli, John Elkann. Il giovane è anche vicepresidente della Accomandita, la cassaforte di famiglia. Lascia la Fiat invece Giuseppe Morchio, l'amministratore delegato che proprio Umberto Agnelli aveva voluto al suo fianco. Protagonista della fase di rilancio dopo lo scoppio della crisi, Morchio si dimette prendendo atto che la scelta del nuovo vertice aziendale corrisponde a una strategia diversa dalla sua. L'abbandono del direttore generale Morchio è,
per il sindacato, un segnale negativo. "Ciò che accade
suscita preoccupazione", ha detto il segretario della Fiom Cremaschi. --------------------------------------------------------------------- |
Domenica, 30 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Hanno annunciato di aver portato a termine la missione con la cattura degli
uomini del commando e la messa in salvo della maggior parte dei cinquanta ostaggi.Le forze speciali saudite hanno assaltato questa mattina l'edificio dove da ieri un gruppo di uomini di al qaida si era asserragliato con un gruppo di strannieri.La televisione Al Arabiya ha mostrato elicotteri che scaricavano uomini sul tetto dello stabile. Sette ostaggi statunintensi, due dei quali feriti sarebbero già stati evacuati dall'edicio. Potrebbero esserci numerose vittime tra quanti da ieri erano prigioneri dei terroristi. Almeno due membri del commabdo di terroristi sarebbero stati uccisi.Nel corso dell'operazione sono stati uditi spari di armi automatiche e armi pesanti. Nell'attacco che ha permesso ai terroristi di penetrare nel centro residenziale "Oasi", sono morte ieri almeno sedici persone, tra cui sette cittadini stranieri e un bambino di dieci anni. Nel residence si trovano gli alloggi di dirigenti e tecnici impegnati nelle attività estrattive attorno a Khobar, uno dei principali distretti petroliferi del paese.La rivendicazione da parte di al Qaida è giunta attraverso un sito Internet. ------------------------------------------------------------------------------------- Middle East. Due leader di Hamas uccisi da un elicottero israeliano a Gaza
Tre militanti di Hamas sono stati uccisi ieri sera da due missili lanciati da un elicottero israeliano a Gaza. Sette civili sono rimasti feriti nell'attacco.Un missile ha centrato una motocicletta, sulla quale viaggiavano due alti dirigenti delle Brigate di Ezzedin al Qassam, il braccio armato di Hamas, un altro è andato a schiantarsi poco lontano uccidendo il terzo militante, un diciottenne.I due leader, Wael Nassar e Mohammed al Sarsur, secondo Israele avevano organizzato l'imboscata dell'11 maggio nella quale sono stati uccisi sei soldati israeliani mentre era in corso un'incursione a Zaitun.Tra i feriti, tre dei quali sono gravi, ci sono una donna e due bambini. Il raid è stato lanciato alla vigilia della riunione di gabinetto nella quale il premier israeliano Ariel Sharon presenterà al governo il suo piano di ritiro dalla striscia di Gaza. Ma Sharon, contestato dal suo stesso partito, il Likud, e soprattutto dall'influente ministro delle finanze Benyamin Netanyau, ha rinviato la data del voto. I ministri dovrebbero comunque potersi pronunciare sul piano entro il 6 giugno. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Accordo sulla composizione del nuovo governo. Pachachi sarà presidente
In Iraq è il giorno del nuovo governo. Sui nomi dei ministri del primo esecutivo sovrano che prenderà il potere il 30 giugno c'è l'accordo del Consiglio interimario, dell'Onu e dell'Amministrazione civile americana. Dopo la designazione come primo ministro, avvenuta venerdí, dello sciita laico Iyad Allawi, è già cominciata una campagna per convincere gli iracheni che è lui l'uomo giusto per guidare il Paese alle libere elezioni nel 2005. I suoi noti legami con la Cia rendono infatti controverso il suo ruolo.Presidente della Repubblica sarà Adnan Pachachi. Ottantuno anni, sunnita, è stato ministro degli esteri prima dell'avvento di Saddam Hussein. Nel nuovo esecutivo, i dicasteri saranno distribuiti anche tenendo conto della rappresentanza etnica e religiosa.I nuovi governanti dell'Iraq avranno il non facile compito di pacificare e stabilizzare il Paese, la politica dovrà comunque fare i conti con la presenza della coalizione militare guidata dagli americani, che continuerà a occuparsi della sicurezza. ------------------------------------------------------------------------------------- Berlusconi al congresso di Forza Italia: "Non votate i piccoli partiti"
Le truppe italiane non si ritireranno dall'Iraq, ha ribadito Silvio Berlusconi nel discorso conclusivo del congresso di Forza Italia che l'ha confermato, per acclamazione, al vertice del partito. . ."Se ci ritirassimo dall'Iraq - ha detto - dovremmo per coerenza ritirarci dall'Albania, dalla Bosnia, dal Kosovo, dalla Macedonia, dall'Afghanistan"."Ripeto, con un senso di orgoglio doloroso - ha aggiunto - che quando il capo di un governo decide di mandare dei suoi ragazzi, dei suoi concittadini, in una situazione di pericolo, questo capo di governo sente forte si du sé un'enorme responsabilità e soffre come se al fronte ci fossero figli suoi".Berlusconi ha letto una lettera che invierà a 15 milioni di famiglie italiane in vista delle elezioni europee. Vi si invitano gli elettori a non disperdere voti verso piccoli partiti. Affermazione che ha subito suscitato polemiche tra gli alleati della maggioranza di governo. --------------------------------------------------------------------- Sabato, 29 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Onu e Usa approvano la scelta dello sciita Iyad Allawi come premier dell'Iraq.
All'Onu non si aspettavano la scelta di Iyad Allawi come primo ministro del governo transitorio iracheno, che dovrebbe entrare in funzione il 30 giugno. Ma l'inviato delle Nazioni Unite Lakhdar Brahimi ha subito detto di rispettare la scelta del consiglio di governo, per poi precisare in serata, a scanso di equivoci, di essere completamente soddisfatto.Positiva anche la reazione di Washington, affidata alle parole dell'addetto stampa Scott McLellan, che ha definito Allawi "un leader ottimo e capace, che sembra avere ampio sostegno da parte della popolazione irachena"Allawi, membro sciita del consiglio di governo provvisorio, neurologo formatosi in Gran Bretagna, fu finanziato dalla Cia, nel 1996, per un colpo di Stato, che però fallì. A Brahimi resta ora il compito di annunciare il nome di un presidente, di due vice presidenti e dei 26 ministri entro il 31 maggio. Una scadenza che però rischia di non essere rispettata ------------------------------------------------------------------------------------- La morte di Umberto Agnelli, ultimo esponente del capitalismo familiare italiano
E' stato l'ultimo esponente della più importante dinastia industriale italiana, Umberto Agnelli, scomparso per un cancro giovedì notte a Torino. Da un anno e mezzo alla guida della Fiat, Umberto era stato in passato presidente della Juventus, della Sai Assicurazioni e di Fiat France. Fu lui, negli anni Ottanta, a gestire la pesante ristrutturazione causata dalla crisi che ha portato a licenziamenti di massa, ma sempre restando all'ombra del fratello maggiore Gianni, per trent'anni il vero stratega della politica industriale del gruppo. La morte dell'Avvocato - arrivata dopo la scomparsa per un tumore di Giovannino figlio di Umberto, e il suicidio di Edoardo, figlio di Gianni - sembrò segnare il destino dei "Kennedy italiani", uniti in un intreccio di alta finanza e potere, ma anche di dolore e morte. La scomparsa di Umberto Agnelli ha colpito anche i torinesi. "Oggi mi sento male, molto male", dice un anziano signore. "Stamattina quando l'ho sentito mi è venuta voglia di piangere". "Spero che i nipoti siano in grado di fare come gli zii e il nonno. Io ho lavorato alla Fiat per 13 anni, quando c'erano loro, e tutto andava per il verso giusto", aggiunge un altro. I funerali di Umberto Agnelli si svolgeranno, in forma strettamente privata, nella giornata di sabato, a Villar Perosa, nelle vicinanze di Torino. Per l'industria di famiglia, una nuova svolta: scomparsi gli Agnelli, la Fiat potrebbe finire nelle mani di John Lapo Elkann, nipote di Umberto. ------------------------------------------------------------------------------------- Fiat: con la morte di Umberto Agnelli si chiude un 'era
Si chiude un'era per la Fiat. Con la morte del presidente del gruppo automobilistico torinese Umberto Agnelli non resta piu alcun rappresentante della famiglia: un nome affascinante certo, ma difficile da portare. Ma problemi di dinastia a parte, il peso della ristrutturazione della holding del Lingotto resta tutto sulle spalle dell'amministratore delegato Giuseppe Morchio: la cui scelta é stata voluta propria dal presidente appena scomparso.Ma cosa cambierà allora a Torino? Nulla: é la risposta generale degli analisti. Anche perché i problemi restano, anche se i conti migliorano. Il punto chiave resta ancora una volta quello della Fiat Auto: come fare ritornare il marchio che comprende anche Alfa Romeo e Lancia in testa alle preferenze degli Europei come era la regola dieci anni fa quanto era gomito a gomito con Volksawagen?Oggi inevece con 52 miliardi di fatturato consolidato e 162 mila dipendenti in tutto il mondo il gruppo Fiat ha una massa debitoria di 3 miliardi di euro: una ciofra quest'ultima destianata a scendere a fine anno, am ancora troppo forte per reggere il confronto con la concorrenza.Certo erano belli i tempi in cui le vetture uscite da Mirafiori erano il sogno, tutto sommato accessibile, della classe media italiana. Altri tempi con il marchio Fiat forte di oltre il 40% del mercato locale, poi venne la mondialiazzazione e allora tutto cambia. ------------------------------------------------------------------------------------- Scontri alla chiusura del vertice Ue-America Latina. Una trentina i feriti
È degenerata in scontri una manifestazione a Guadalajara, in Messico, dove si è tenuto il terzo vertice tra Unione europea e America Latina.Erano in tremila a sfilare per chiedere un commercio equo e misure efficaci contro la povertà, quando un gruppo di una cinquantina di giovani con il capocoperto da passamontagna e maschere antigas, hanno cercato di sfondare il perimetro di sicurezza che circondava la sede del summit. Una trentina i feriti tra manifestanti e poliziotti.Tra le mura dell'Istituto culturale Cabañas, in quel momento, si chiudeva il summit nel quale i leader politici dell'Unione europea, dell'America Latina e dei Caraibi avevano stabilito come obiettivo comune un mondo più multipolare. Una critica chiara, benché non esplicita, alla politica unilaterale degli Stati Uniti, in particolare sulla gestione della situazione in Iraq.E un obiettivo da raggiungere attraverso il rafforzamento delle Nazioni Unite. Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha così riassunto il senso dell'accordo raggiunto: "C'è da entrambe le parti la volontà di sostenere il processo di riforma dell'Onu iniziato da Kofi Annan. Ci sono alcune differenze, ma tutti vogliamo lavorare per una vera rinascita e per un miglioramento del lavoro delle Nazioni Unite".Anche il testo di condanna delle sevizie in Iraq non fa riferimento alle responsabilità di Washington. Fuori dal coro, il presidente venezuelano Hugo Chavez, che ha invitato europei e latinoamericani a prendere le distanze dagli Stati Uniti. ------------------------------------------------------------------------------------- La Corte di Santiago revoca l'immunità di Pinochet
È un miracolo, per le famiglie degli scomparsi sotto la dittatura cilena. La corte d'appello di Santiago ha revocato l'immunità ad Augusto Pinochet, nell'ambito del procedimento sull'Operazione Condor, avviato nel 1998 dal giudice Juan Guzman.Miracolo, perché finora la Corte si era basata sulla sentenza pronunciata nel 2002 - in merito a un altro dossier, quello della Carovana della morte -dalla Corte suprema, secondo la quale l'ex dittatore cileno non poteva essere processato perché affetto da demenza. Ma in un intervista televisiva rilasciata in occasione del trentesimo anniversario del golpe, Pinochet è apparso abbastanza lucido da convincere i giudici del contrario. "Pinochet non è un malato mentale - conferma un'attivista per i diritti umani. - Sono stati commessi dei crimini nel nostro paese e la giustizia cilena deve fare quello che non ha fatto in passato, giudicare e condannare Pinochet per i suoi crimini".Crimini per i quali gode di un'immunità speciale che gli è stata accordata dal parlamento per essere stato presidente del Cile. Crimini che risalgono proprio al periodo in cui era presidente del Cile. Come la famigerata Operazione Condor, ideata dalle dittature sudamericane negli anni Settanta per eliminare gli oppositori.Gli avvocati del generale hanno annunciato il ricorso alla Corte suprema ancora prima di conoscere la decisione del tribunale. ------------------------------------------------------------------------------------- Corsica, granata contro l'abitazione di un gendarme, sfiorata la tragedia
Stavolta l'attentato in Corsica è stato piú grave del solito. Una granata è stata lanciata contro le abitazioni della gendarmeria di Cauro, nel sud dell'isola. Sfiorata una camera da letto dove stavano dormendo due bambini, di 11 mesi e 3 anni. Il razzo si è infranto sul muro di una cucina, provocando danni materiali ma, per fortuna, nessun ferito."Gli uffici amministrativi sono in basso - dice il prefetto - e tutti sanno che piú in alto ci sono le abitazioni. Si è tirato nella direzione in cui si sa che ci stanno le famiglie".Quello di Cauro è il settimo attentato messo a segno contro gendarmi dall'inizio dell'anno in Corsica. --------------------------------------------------------------------- Venerdi, 28 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, granata contro un'auto, uccisi due giornalisti giapponesi
Due giornalisti giapponesi sono morti nell'attacco alla loro vettura vicino a Mahmudyia, a sud di Baghdad. Il veicolo è stato colpito da una granata. Sopravvissuto l'autista iracheno. Non si hanno notizie dell'interprete che viaggiava con loro.All'ospedale sono stati trasportati i corpi carbonizzati dei due, irriconoscibili. Solo grazie alla testimonianza dell'autista è stato possibile risalire all'identità dei morti. Sono Shinsuke Hashida, 61 anni e il nipote Kotaro Ogawa di 33. Entrambi "free-lance", avevano visitato la base giapponese di Samawa. Secondo il direttore di un giornale con cui i due collaboravano, pare avessero intenzione di portare in Giappone un bambino iracheno ferito agli occhi.Il governo di Tokyo ha dichiarato che l'attacco non influenzerà le decisioni già prese, come l'invio di 550 soldati per la ricostruzione dell'Iraq. ------------------------------------------------------------------------------------- Londra: sì all'estradizione di Abu Hamza se gli Usa non lo condannano a morte
L'Fbi era sulle sue tracce da tempo, da quando il nome di Abu Hamza è cominciato a figurare in troppe inchieste. A portare all'arresto dell'imam di Finsbury Park un mandato di cattura di 19 pagine approvato a aprile dal grand Jury federale di New York. Undici i capi d'accusa contestati, tra gli altri come ricorda il segretario americano alla Giustizia John Ashcroft: "Quello di essere stato un finanziatore occulto di Al Qaida e dei talebani e di aver cercato di creare un campo di reclutamento per terroristi negli Stati Uniti". Ashcroft ha dichiarato che gli Usa hanno avviato le procedure per la estradizione di Hamza, ma l'impresa non s'annuncia semplice. Lo stesso ministro ha ricordato che per alcuni degli 11 capi d'imputazione, l'imam rischia la pena di morte. Da Londra, il ministro dell'Interno David Blunkett ha ricordato che la Gran Bretagna non estrada alcun detenuto che corra il rischio di essere condannato alla pena capitale. Gli Usa, chiede, dovrebbero impegnarsi formalmente a trovare una pena alternativa. La pena di morte potrebbe essere comminata all'imam per la vicenda più lontana nel tempo, quella del sequestro di 16 turisti occidentali rapiti nello Yemen nel 1998.Quattro fra i sequestrati morirono, due erano americani. Secondo gli Usa, Hamza gestì la vicenda
da Londra. ------------------------------------------------------------------------------------- Vertice UE-America latina, scontri con la polizia prima dell'avvio dei lavori
Ancora prima dell'inizio formale dei lavori, la Terza Conferenza bilaterale tra l'Unione Europea e i paesi dell'America Latina, che comincia oggi a Guadalajara in Messico, registra incidenti tra contestatori e polizia. Le centinaia di manifestanti, prima di venire dispersi dalla polizia in assetto antisommossa, hanno protestato contro le pressioni degli Usa nei confronti di Cuba, contro la guerra in Iraq e contro la politica aggressiva di Israele. Proteste a parte, attorno al tavolo del Vertice - che da ieri accoglie le riunioni preliminari - si parlerà di negoziati commerciali, con l'obiettivo di una più forte integrazione economica tra i paesi delle due regioni. I capi di stato e di governo giunti a Guadalajara sono stati ricevuti dal presidente messicano Vicente Fox, con cui hanno trattato i temi del momento. Il cancelliere tedesco Gerard Schroeder, parlando della situazione in Iraq, ha detto di ritenere possibile un successo della missione dell'Onu, ma solo se avrà il modo di trasferire totalmente la sovranità agli iracheni. Al vertice, sebbene invitato, non parteciperâ il leader cubano Fidel Castro, i cui rapporti col presidente Fox da mesi volgono al brutto. --------------------------------------------------------------------- Giovedi, 27 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Al Qaida quasi pronta a colpire gli Stati Uniti nei prossimi mesi.
Una serie di indizi che segnalano qualcosa di grosso ha spinto il segretario americano alla giustizia John Ashcroft e il direttore dell'Fbi Robert Mueller a lanciare un allarme pubblico. Ashcroft ha affermato che in base a credibili informazioni dell'inteligence, la rete di bin Laden vuole nuovamente colpire l'America. Diffondendo le immagini di sette terroristi, chiede a tutti gli americani di collaborare. I sette sono tutti giovani dal profilo insospettabile. Tra loro anche una studentessa di biologia pachistana vissuta negli Usa. Non ci sono invece indicazioni precise sui tempi, nè informazioni sugli obiettivi e sulle eventuali modalità dell'attacco. Possibili bersagli potrebbero essere il G8 che si terrà a giugno in Georgia, e le convention dei repubblicani e dei democratici nel corso dell'estate.Il timore di Washington è che Al Qaida voglia entrare con prepotenza nella campagna elettorale americana con una strage come quella di Madrid dell'11 marzo, capace in Spagna di influenzare l'esito delle elezioni. L'amministrazione Bush per il momento non ha alzato dal giallo all'arancione il livello dell'allerta terrorismo. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: uccisi 2 tecnici russi. La loro società evacua il personale
Tornerà in patria il personale della società elettrica russa "Interenergoservis"dopo che stamane due suoi tecnici sono rimasti uccisi in un attentato nel sud di Bagdad. Il pullman dell'azienda è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, che hanno anche ferito sei persone. Sul mezzo viaggiavano in tredici, stavano raggiungendo la centrale elettrica in cui lavoravano. Già ai primi del mese un altro dipendente era rimasto ucciso in Iraq e due erano stati rapiti. La liberazione era avvenuta una settimana dopo. La direzione, da Mosca, aveva deciso di rimpatriare un terzo del personale, mantenendo comunque in loco circa 240 tecnici con l'obiettivo di onorare i contratti, che prevedono l'alimentazione elettrica del paese. La dipartita della società russa rappresenta un duro colpo per la ricostruzione irachena ma quest'ultimo episodio di violenza e le pressioni delle autorità russe hanno fugato gli ultimi dubbi. ------------------------------------------------------------------------------------- Putin alla nazione: duplicheremo la crescita
E' incentrato sull'economia e sulle sfide per lo sviluppo della Russia l'annuale messaggio alla nazione che, ormai per la quinta volta dal 2000, Vladimir Putin ha pronunciato di fronte al Parlamento federale, riunito per l'occasione al Cremlino. La crescita economica è la priorità della sua politica con l'obiettivo di ridurre la povertà che riguarda un cittadino su cinque. "Il solo modo sicuro di risolverela questione sociale e specialmente la povertà, è fare in modo che si realizzi una crescita stabile e costante. Noi siamo in grado di raddoppiare la nostra crescita economica". In netto miglioramento dopo la crisi del 1998, il Prodotto interno lordo è cresciuto nel 2003 del 7,3 per cento, ma il reddito pro capite resta basso, a 1800 euro all'anno nel 2002, così come la speranza di vita: 61 anni per gli uomini, 73 per le donne.La ricetta alla base di questa crescita, gli introiti dalle vendite di greggio. Ma secondo la Banca mondiale, questa dipendenza è eccessiva, un quarto del Pil, e potrebbe riservare spiacevoli sorprese con un crollo dei prezzi. Il settore energetico comunque resta chiave per il Cremlino che vorrebbe un maggior controllo sulle compagnie. Tuttavia nessun accenno al conflitto con gli oligarchi, che si è appena arricchito di un nuovo atto con l'arresto del patron della Yukkos per frode ed evaione fiscale. Tutto centrato sull'economia e sulla scommessa di una crescita record, il discorso di Putin non ha contemplato alcun riferimento diretto all'Iraq. Il presidente ha parlato di questioni internazionali solo per fustigare il terrorismo, passaggio che lo ha portato dritto a menzionare la Cecenia:"La nostra linea nella lotta al terrorismo resta invariata: niente e nessuno fermeré la Russia nella via verso la democrazia la libertà e il rispetto dei diritti umani". I parlamentari applaudono. I Russi stanno a vedere. ------------------------------------------------------------------------------------- Le inondazioni a Haiti e R. Dominicana fanno 2000 morti
Duemila vittime. È l'ultimo, tragico bilancio delle inondazioni nell'isola caraibica di Hispaniola, divisa tra la Repubblica Dominicana e Haiti. Quest'ultima ha chiesto l'aiuto della comunità internazionale. Flagellata da tre giorni di piogge torrenziali, la parte più povera dell'isola caraibica Hispaniola, è ridotta in ginocchio. Nella città di Mapou sono stati ritrovati più di mille corpi. Centinaia le abitazioni distrutte, circa tremila i senzatetto. La situazione non è migliore nella Repubblica Dominicana, dove si contano almeno 300 morti e circa 400 dispersi. Jimani, la provincia più colpita. È iniziata la campagna di vaccinazioni, mentre truppe canadesi e statunitensi del contingente di pace di stanza a Haiti stanno trasportando con gli elicotteri cibo e acqua potabile. Distribuite le prime derrate alimentari, mentre da Usa, Giapppone, Unione europea arrivano aiuti finanziari. --------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 26 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Alla ricerca del consenso perduto
Più potere agli iracheni, anche sulla presenza delle truppe straniere nel Paese. A sostenerlo è Tony Blair che sfuma le posizioni americane tenendo conto delle perplessità di Francia e Russia alla bozza di risoluzione Onu presentata ieri da Usa e Gran Bretagna. "Vi deve essere l'accordo del governo iracheno per esempio se si decide di entrare a Falluja, perché la decisione politica finale deve essere del governo di Bagdad, ha detto il premier britannico. Questo significa trasferimento di potere. Che non vuol nemmeno dire che i nostri soldati saranno obbligati a fare quel che non vogliono. Ma il trasferimento deve essere autentico. La presenza delle nostre forze è giustificata dalla necessità, almeno sinché gli iracheni non si saranno adeguatamente dotati nel campo della sicurezza." il progetto di risoluzione Onu prevede anche la presenza per almeno un anno di una forza multinazionale di pace. Sul suo operato la Francia insiste perché il governo iracheno venga consultato. Washington e Londra tentano di raccogliere il maggior consenso possibile, sia per condividere con altri paesi l'onere di mettere insieme una forza multinazionale di pace, sia per tentare di risalire la china dei sondaggi che da settimane maltrattano i due leader della coalizione angloamericana. ------------------------------------------------------------------------------------- Il nuovo Iraq in cinque tappe secondo Bush
Il nuovo Iraq, secondo Bush, in cinque passaggi. Il Presidente americano, nella notte, ha arringato gli statunitensi con la sua nuova strategia per uscire dal pantano iracheno. Riconoscendo che la via da seguire non è semplice, Bush non ha precisato quanto le truppe americane resteranno ancora in Iraq, ma ha dichiarato che il 30 giugno l'Autorità provvisoria della coalizione cessarà di esistere, l'occupazione finirà e gli iracheni governeranno il proprio paese in piena autonomia. Il cammino verso la libertà passa per la sicurezza, gli aiuti e la ricostruzione, tre fasi che vedranno in prima linea la comunità internazionale. Un'importante iniziativa simbolica mira invece a rinnovare lo spirito degli iracheni: Bush ha annunciato che il carcere degli orrori di Abu Ghraib, usato prima da Saddam Hussein e poi dagli americani, sarà demolito per essere sostituito da una "nuova prigione moderna", simbolo di "un nuovo inizio". Nonostante gli sforzi del presidente, la sua popolarità ha sfiorato i minimi storici, secondo un sondaggio dell'emitette Cbs news, solo il 41% degli americani approva Bush. "Vorrei andassimo via dall'Iraq, ma penso che il presidente stia facendo quello che può, la situazione è piuttosto difficile". I detrattori sono più del 50%. Una donna: "Non avremo dovuto imbarcarci in questo conflitto, stiamo facendo più male che bene". Times Square a New York ospita schermi giganti che spesso e volentieri trasmettono in diretta gli interventi dei leader politici. Stanotte il discorso di Bush è stato ignorato .------------------------------------------------------------------------------------- Najaf: colpo di mortaio contro il mausoleo di Ali
Sacrilegio a Najaf. Il mausoleo dell'Imam Ali, il santuario più importante per la comunità sciita irachena, è stato centrato da un colpo di mortaio. L'esplosione ha mandato in frantumi la parte superiore di una delle porte, ricoperte d'oro. Dieci i feriti. Rabbia e disperazione tra la gente che accusa gli americani dell'attacco. Il timore è che la collera della popolazione diventi incontenibile. La città santa di Najaf è dall'inizio
del mese teatro di violenti combattimenti tra militari Usa e miliziani
di Moqtada Sadr. Quest'ultimo, leader radicale sciita, ha trovato
rifugio proprio a Najaf, dopo che gli americani hanno deciso di catturarlo
"vivo o morto". Ogni venerdì, tuttavia, al Sadr lascia
Najaf per recarsi a Kufa, dalla cui moschea lancia sermoni contro
le forze occupanti. --------------------------------------------------------------------- Martedi, 25 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Romania: un tir carico di ammoniaca esplode, almeno 17 i morti
L'esplosione di un camion carico di prodotti infiammabili ha causato la morte di almeno 17 persone nella Romania sudorientale. Il tir, che trasportava prodotti a base di ammoniaca, si è dapprima rovesciato e, mentre i vigili del fuoco cercavano di spegnere le fiamme, è esploso. Sul posto si trovava anche una troupe televisiva giunta sul posto per girare delle immagini. Tra le vittime figurano sette vigili del fuoco, due giornalisti ed un agente di polizia. L'incidente si è verificato a 70 chilometri da Bucarest. In gravi condizioni sono state ricoverate sette persone. L'esplosione ha aperto un cratere di 10 metri di diametro e ha danneggiato una ventina di abitazioni. ------------------------------------------------------------------------- Francia: quattro i morti per il crollo all'aeroporto di Roissy
Sono quattro i morti dell'incidente all'aeroporto parigino
di Roissy.Questo è l'ultimo bilancio del crollo del soffitto
di un terminal avvenuto ieri mattina intorno alle sette. Tre le persone
ferite. L'accesso all'area è stato pertanto immediatamente bloccato, circostanza che ha evitato un bilancio ben più pesante. Sul posto si è recato il primo ministro Raffarin che riferendosi all'inchiesta che dovrà stabilire cause e responsabilità ha dichiarato: "È importante capire la dinamica dell'incidente, per assicurare la sicurezza dei passeggeri e del traffico aereo di quello che è uno dei più importanti aeroporti d'Europa". L'avveniristico terminal è stato inaugurato nel giugno dell'anno scorso, con una settimana di ritardo. Durante la visita dei membri della Commissione sicurezza, una parte del soffitto era caduta sotto il peso di un grosso lampadario. Erano stati pertanto richiesti lavori supplementari. ------------------------------------------------------------------------------------- Inondazioni: centinaia di morti a Haiti e nella Repubblicana dominicana
Si fa di ora in ora più pesante il bilancio delle inondazioni nell'isola che ospita la Repubblica Dominicana e Haiti. Quasi 300 persone sono rimaste uccise. Le piogge torrenziali hanno colpito in modo particolare la regione dominicana di Jimani, nel sud ovest del paese, dove sono stati recuperati i primi corpi. Ingenti i danni a abitazioni e alle infrastrutture del paese. Le previsioni meteorologiche indicano che per almeno i prossimi due giorni le piogge non si arresteranno. Morti, dispersi e danni anche a Haiti. Piogge torrenziali si abbattono su questa parte dell'isola da domenica. Un centinaio le vittime, diversi i dispersi. Disperata la situazione a Fonds Verette, a nord est della capitale Port au Prince, in molti si sono rifugiati nel quartiere più alto della città. --------------------------------------------------------------------- Lunedi, 24 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iniziano oggi le arringhe degli avvocati al processo Dutroux
Entra nella fase finale il processo contro Marc Dutroux, il cosiddetto mostro di Marcinelle, accusato di aver rapito, sequestrato e violentato sei ragazzine,di cui quattro trovate morte. Con le arringhe degli avvocati davanti alla Corte di assise di Arlon ci si avvierà alla sentenza di quello che in Belgio è stato definito il "processo del secolo". Dopo dodici settimane di udienze e oltre 550 testimoni ascoltati non è emersa nessuna sostanziale novità rispetto all'inchiesta. Non si è riuscita a dimostrare l'ipotesi della rete organizzata di pedofili a cui le ragazzine sarebbero state destinate dopo essere state rapite e tenute prigioniere. Su questo fatto insisterà l'avvocato di Dutroux, Xavier Magnée. Resta in piedi l'impianto investigativo che descrive Dutroux come un pedofilo solitario, aiutato da tre complici l'ex moglie Michelle Martin, Michel Lelievre e l'uomo d'affari Michel Nihoul. ------------------------------------------------------------------------------------- L'"ambiziosa campagna" del presidente Bush per l'Iraq.
Inizia oggi per il presidente americano George W. Bush un periodo cruciale che terminerà al 30 giugno, data prevista del trasferimento di poteri in Iraq. L'amministrazione americana ha messo in piedi quella che il Washington Post definisce "un'ambiziosa campagna". Si giocherà su più tavoli: nell'ora di massimo ascolto per le tv statunitensi, stanotte in Europa, il presidente Bush terrà un discorso alla scuola di guerra dell'esercito in Pensylvania, dove dovrebbero essere spiegate le linee guida in vista della transizione del 30 giugno. Poi riprenderà l'iniziativa diplomatica: Stati Uniti e Gran Bretagna sottoporrano in giornata ai membri del consiglio di sicurezza dell'Onu una prima bozza di risoluzione sul futuro dell'Iraq. Ai primi di Giugno Bush sarà in Europa per il 60esimo anniversario dello sbarco in Normandia. Poi dall'8 al 10 giugno ci sarà proprio negli stati uniti la riunone del G8, che precederà i vertici Unione Europe-Usa a Dublino e quello della nato a Istanbul. L'obiettivo, sempre secondo la stampa americana, è di spostare l'attenzione dallo scandalo delle torture sui prigionieri iracheni che ha eroso il sostegno all'operazione in Iraq. Sul terreno la situazione resta precaria. A Koufa, città santa sciita, militari della prima divisione di fanteria americana hanno ucciso 32 miliziani in risposta ad un attacco. Mentre a Falluja è salito a due il numero di soldati USA rimasti uccisi in seguito all'esplosione di una bomba. ------------------------------------------------------------------------------------- Middle East Sharon, avanti con il ritiro dalla striscia di Gaza ma a tappe
L'esercito israeliano ha iniziato il ritiro delle truppe dalla zona di Tel Sultan, a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, spiegando che si tratta di una ridislocazione delle forze con il fine di migliorare la situazione della popolazione della zona. Da quando nella notte una decina di blindati si sono ritirati non si sono registrate nuove attività militari. Questo quartiere di Rafah è stato teatro di violenti scontri dall'inizio dell'operazione Arcobaleno, la più importante lanciata dall'esercito israelian dopo l'uccisione di 13 soldati e costata finora la vita a 43 palestinesi. La striscia di Gaza resta la bestia nera della politica interna israeliana. Il premier Sharon, sostenuto da Washington, nelle settimane scorse ha proposto un piano di ritiro dalla zona. Piano bocciato dal suo stesso partito e riproposto ieri dal premier. Con la variante stavolta di procedere al ritiro per tappe. Un'operazione graduale, secondo Sharon, permetterebbe di bloccare il processo nel caso in cui la situazione sul terreno lo richiedesse. --------------------------------------------------------------------- Domenica, 23 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Cannes, Palma d'oro anti-Bush. Vince il documentario di Michael Moore
E' un Quentin Tarantino entusiasta che annuncia la Palma d'Oro al documentario di Michael Moore. Il regista statunitense è sopraffatto da dieci minuti di applausi. "Fahrenheit 9/11", prodotto dalla Miramax non sarà distribuito negli Usa: troppo scomodo per la campagna elettorale del presidente Bush. "Ho il sospetto che il vostro premio e la risposta del pubblico del festival assicurino del fatto che il film sarà visto anche nel mio paese", dice a caldo Moore. "Fahrenheit 9/11" è un atto d'accusa nei confronti del presidente Bush, e cerca di far luce sui legami tra i suoi e la famiglia bin-Laden prima degli attentati che hanno sconvolto il mondo. Palma d'oro per la migliore attrice alla cinese Maggie Chaung, protagonista di "Clean". Il film racconta la storia di una donna alle prese col difficile percorso che la porterà lontano dalla droga e dal suo passato. "Clean", una metafora sul cambiamento, è diretto dall'ex marito di Chaung, Olivier Assayas. Gran Premio della Giuria al coreano "Old Boy", del regista Park Chan-Wooks. La vicenda di un uomo che dopo quindici anni di carcere tenta di scoprire chi lo ha fatto arrestare e perché. ------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Londra, proteste contro guerra e torture. Il Foreign Office critica gli Usa
Fermate la guerra in Iraq, fermate le torture ai prigionieri. Lo hanno chiesto le migliaia di manifestanti scesi in piazza a Londra. Perplessi nei confronti del governo Blair, i pacifisti hanno chiesto il ritiro delle truppe britanniche dallo scenario di una guerra che convince sempre meno l'opinione pubblica. Critiche alla gestione del conflitto da parte degli Stati Uniti arrivano anche da una nota ufficiale del Foreign Office, il ministero degli esteri britannico, che giudica "troppo duri" i metodi usati per sedare le rivolte in Iraq. Il rapporto conclude che le torture e le sevizie inferte ai prigionieri "riducono l'autorità morale della coalizione", e segnala che "i metodi muscolosi usati a Falluja e Najaf hanno alimentato l'opposizione dei sunniti e degli sciiti contro la coalizione", facendo perdere "molti sostegni" all'interno dell'Iraq. ------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. La firma di Al Qaida sul ferimento del viceministro degli interni iracheno
Ancora la firma del numero uno di Al Qaida in Iraq, ancora un attacco contro i vertici del consiglio provvisorio iracheno. È stata rivendicata dal gruppo terrorista che fa capo al super ricercato Abu Musad Al Zarqawi l'esplosione di un'auto con cui questa mattina in un sobborgo di Bagdad un attentatore suicida ha ucciso cinque persone e ferito il viceministro agli interni dell'autorità di transizione irachena Abdel Jabar Youssef al Shikli. Il generale sciita è stato colpito mentre usciva di casa. Le sue condizioni non sono gravi. Le vitime sono quattro guardie del corpo e una donna che abitava nelle vicinanze. Una ventina i feriti. Il comunicato è stato pubblicato da un sito internet islamico. Nello stesso modo lunedì era ststo ucciso il presidente di turno del consiglio provvisiorio Ezzadine Salim. ------------------------------------------------------------------------------------- Germania, cominciano oggi le votazioni per il nuovo presidente della Repubblica
Potrebbe essere eletto oggi il nono presidente della Repubblica tedesca. Salvo sorprese dell'ultima ora, i gruppi parlamentari dei Cristiano-democratici e Liberali, all'opposizione in parlamento, dovrebbero poter eleggere il loro candidato, l'ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Horst Koehler. I due partiti dispongono infatti di 19 voti in più rispetto alla maggioranza assoluta di 603. Koehler, che ha accettato l'investitura con "profondo orgoglio", come ha detto ai giornalisti, ha il sostegno della leader cristiano-democratica Angela Merkel, impegnata a tessere la strategia che dovrebbe riportare il suo partito al governo, nel 2006. A contendere l'elezione a Koehler c'è la candidata della coalizione rosso-verde al governo a Berlino, la rettrice dell'Università europea di Francoforte dull'Oder, Gesine Schwan, che conta sui voti di socialdemocratici, verdi ed ex comunisti dell'est. Il nono presidente tedesco sostituirà l'uscente Johannes Rau, socialdemocratico, a partire dal 30 giugno. Priva di poteri reali, la figura del presidente in Germania riveste essenzialmente una funzione simbolica e di rappresentanza. --------------------------------------------------------------------- Sabato, 22 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Felipe e Letizia sposi sotto la pioggia
Felipe di Borbone e Letizia Ortiz sono marito e moglie. I futuri sovrani di Spagna hanno pronunciato il "sì" nella cattedrale dell'Almudena di Madrid sotto gli occhi compiaciuti di monarchi, principi, aristocratici, governanti di tutto il mondo. Fuori, sotto il diluvio, il popolo non ha potuto vedere granchè. ------------------------------------------------------------------------------------- La Spagna in attesa per le nozze dell'anno tra il principe Felipe e Letizia
Rischio di pioggia a parte, a Madrid tutto è pronto per le nozze dell'anno, tra il principe ereditario Felipe e la giornalista Letizia Ortiz. 350 invitati, per una festa che comincia alle nove del mattino e andrà avanti per l'intera giornata. Euronews trasmetterà in diretta i momenti più importanti. Da ieri sono in Spagna gli esponenti delle famiglie reali d'Europa e del mondo: dal principe di Galles, Carlo d'Inghilterra, alla regina Rajna di Giordania, solo per citarne alcuni. Malgrado la concentrazione di teste coronate, l'emozione per la futura principessa arriva con l'abbraccio della nonna, negli anni Sessanta anch'ella giornalista alla radio. Ieri sera gli invitati sono stati tutti ospiti di re Juan Carlos e della regina Sofia per un banchetto servito a Palacio del Pardo. Per la cronaca, il menù è stato curato da due chef, uno basco e uno catalano. Secondo il protocollo ufficiale, porte aperte della cattedrale dell'Almudena, dove si celebreranno le nozze, già in mattinata. Dopo la cerimonia celebrata dall'arcivescovo della capitale, gli sposi andranno alla Basilica di Nostra Signora di Atocha, dove la sposa offrirà il suo bouquet alla Madonna. Puntuali anch'esse, non sono mancate le contestazioni, promosse da no-global e repubblicani. Qualche centinaio di dimostranti si sono radunati nel centro di Madrid, dove hanno potuto manifestare pur tra le strette misure di sicurezza imposte dalla polizia. ------------------------------------------------------------------------------------- La giornalista che si fece regina. Chi é Letizia Ortiz
Per lei gli spagnoli pronosticano un futuro da regina. Eppure Letizia Ortiz, giornalista trentunenne, divorziata, solo qualche anno fa non avrebbe nemmeno immaginato cosa le stava per riservare il destino. Nata in una famiglia repubblicana e di sinistra, Letizia è divenuta uno dei simboli della televisione pubblica spagnola. Gli spettatori ricordano i suoi reportages sulla vicenda della petroliera Prestige e quelli dall'Iraq: i risultati del suo lavoro svolto con passione e zelo, come ricorda una sua collega. "Letizia è una giornalista di razza. Ha il giornalismo nel sangue, lo vive, lo interpreta. In questo siamo uguali: giornaliste che preferiscono seguire le notizie dalla strada". Laureata in Scienze della Comunicazione, la Ortiz esordì lavorando per la stampa scritta, prima di passare a Bloomberg Tv e a Cnn Plus, prima di venire assunta alla Tve per la conduzione dell'edizione principale del notiziario. Proprio questa collocazione, voluta dall'allora responsabile
dell'informazione, Alfredo Urdaci, alimentò i dubbi su ipotetiche
pressioni della famiglia reale volte a spianare la strada della brava
giornalista. ------------------------------------------------------------------------------------- Baghdad: esplode un'autobomba, ferito il viceministro degli interni iracheno
Era il viceministro degli interni iracheno l'obiettivo dell'autobomba esplosa stamane vicino al quartier generale degli ex servizi segreti iracheni nella zona est di Baghdad. Abdel Jabar al Shikli è stato traportato sanguinante nell'ospedale più vicino. Un funzionario statunitense ha riferito che le sue condizioni sono stazionarie. Nell'esplosione almeno cinque persone sono morte, quattro sono guardie del corpo di al Shikli, la quinta una donna non ancora identificata. Diversi i feriti. Si è trattato di un'operazione programmata. L'auto imbottita di esplosivo ha preso di mira la villetta del viceministro. Nello scoppio altre tre auto sono andate distrutte e alcuni edifici vicini danneggiati. Sul posto la polizia irachena e militari della coalizione. Molti dei residenti nel quartiere, subito dopo l'esplosione, hanno abbandonato la zona. ------------------------------------------------------------------------------------- Rafah: bambina palestinese uccisa da una pallottola vagante
3 anni e mezzo e l'unica colpa di essere uscita di casa per giocare in cortile nel momento sbagliato. Ma è sembre difficile, per i bambini del campo profughi di Rafah, evitare il momento sbagliato. Una pallottola vagante è sempre in agguato. Come quella che ha ucciso stamane Rawan Abu Zeit, 4 anni ancora da compiere. Un colpo esploso da un soldato israeliano l'ha centrata alla testa non lasciandole scampo. Quando un secondo proiettile l'ha raggiunta alla tempia era già morta. I genitori temevano di restare senza casa, hanno perso una figlia. L'operazione "Arcobaleno" decisa dall'esercito israeliano per distruggere i tunnel attraverso cui i palestinesi si riforniscono di armi, è giunta al quinto giorno. Strappato alle rovine quello che hanno potuto, molti palestinesi lasciano Rafah. Hanno assistito alla distruzione delle loro case, provano a salvare la vita a sè e ai propri cari. L'ultimo, straziante, lutto porta a 42 le vittime palestinesi
dall'inizio dell'assedio a Rafah, campo profughi, Striscia di Gaza. --------------------------------------------------------------------- Venerdi, 21 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. "Resteremo". Il premier italiano Berlusconi esclude il ritiro dall'Iraq
Nessun ritiro, anzi. L'Italia resterà in Iraq, per favorire il trasferimento dei poteri a un governo locale, sulla base del piano che sta per essere definito dalle Nazioni Unite. Lo ha detto davanti ai due rami del parlamento italiano il capo del governo Silvio Berlusconi, di ritorno dagli incontri in Usa con il segretario dell'Onu Kofi Annan e il presidente George Bush. "Il governo non intende far dimettere l'Italia dalle sue responsabilità, anzi continuerà a svolgere quel ruolo per il quale ieri il segretario delle Nazioni Unite ci ha ringraziato per i nostri soldati di pace", ha detto il premier. Contestazioni al capo del governo sono giunte dalle opposizioni, che avevano presentato una mozione unitaria con la richiesta di ritiro delle truppe. Contemporaneamente ai lavori in aula, davanti al Parlamento si sono registrate le proteste di militanti pacifisti, che chiedevano di internazionalizzare la crisi, togliendola al controllo pieno degli Usa. ------------------------------------------------------------------------------------- La parabola di Chalabi. Il dirigente iracheno sospettato di spionaggio
Fin qui é stato "il miglior amico" degli Stati Uniti tra gli iracheni, ma per Ahmad Chalabi, leader dell'Iraqi National Congress e uno dei possibili premier del dopo-Saddam, il barometro delle sue relazioni con Washington volge al brutto. Secondo fonti giornalistiche, l'ex fuoriuscito iracheno avrebbe fornito a Teheran informazioni tali da mettere in pericolo la vita di statunitensi, e per questo sarebbe ora indagato. In una conferenza stampa a Baghdad, delle rcenti perquisizioni subite Chalabi ha offerto però una diversa lettura. "Ho dei documenti che sollevano dubbi sulla correttezza dell'Onu nel gestire il programma 'petrolio in cambio di cibo', e questo a loro non piace", ha detto. La casa e gli uffici di Chalabi, che fa parte del Consiglio provvisorio di governo, erano stati controllati nel corso di una operazione congiunta tra marines e polizia irachena. Chalabi è ritenuto la fonte delle informazioni sulle armi di distruzioni di massa possedute da Saddam. Informazioni rivelatesi poi false. ------------------------------------------------------------------------------------- Rientrano dall'Iraq gli ultimi soldati spagnoli
Sette del mattino. Aeroporto di Almeria.L'ultimo contingente di soldati spagnoli rientra in patria dopo aver lasciato la base di Diwaniya nel sud dell'Iraq.Ad attenderli sulla pista ci sono anche i parenti. Un momento atteso a lungo. "Molto male. L'ho vissuta molto male questa separazione. Non tanto per i pericoli della missione ma per l assenza di mio marito". Il ministro della difesa Josè Bono deve presentare oggi in Consiglio dei ministri un rapporto sul ritiro dei 1.430 militari spagnoli dall'Iraq. Un ritiro ordinato dal premier Josè Luis Rodriguez Zapatero lo scorso 18 aprile e iniziato il 13 maggio. I convogli con il materiale logistico hanno anch'essi abbandonato la base Spagna diretti in Kuwait, tappa intermedia del viaggio di ritorno in Europa. ------------------------------------------------------------------------------------- Abu Ghraib: i militari Usa liberano 450 detenuti iracheni, nuove foto choc
I primi sei pullman hanno lasciato Abu Ghraib poco dopo le nove del mattino. Ha preso così il via come annunciato dal comando statunitense il rilascio di almeno 450 prigionieri iracheni dal carcere da cui è partito il caso delle torture. Altri 300 erano stati liberati sette giorni fa.All'uscita della prigione parenti in attesa e detenuti non hanno risparmiato slogan contro Ahmed Chalabi, il presidente del consigio nazionale iracheno e membro del consiglio provvisorio ora sotto indagine da parte della coalizione. ------------------------------------------------------------------------------------- Middle East Medioriente, condannato Barghuti, ora potrebbe toccare ad Arafat
Il tribunale distrettuale israeliano di Tel Aviv ieri ha riconosciuto colpevole di cinque omicidi Marwan Barghuti, il carismatico leader del movimento palestinese Fatah in Cisgiordania. Ma i giudici sono andati oltre, indicando in Yasser Arafat il mandante degli attentati che Barghuti avrebbe ordinato nel 2001 e nel 2002. Trascinare il presidente dell'Autorità nazionale palestinese sul banco degli imputati non è però la priorità numero uno di Israele in questo momento, come ha spiegato il ministro della Giustizia Yosef Lapid. "La corte ha menzionato le colpe di Arafat anche se non era sotto processo. Naturalmente potremmo decidere di giudicarlo e sono sicuro che verrebbe ritenuto colpevole ma non vogliamo offrigli un palcoscenico per la suapropaganda contro il popolo israeliano. Ma forse un giorno cambieremo idea", ha detto Lapid. Marwan Barghuti, deputato del Consiglio legislativo palestinese, fu arrestato durante un blitz a Ramallah nel 2002, nonostante godesse dell'immunità parlamentare. Per questo molti considerano il processo illegittimo. Considerato come il possibile successore di Arafat, Barghuti rischia 5 ergastoli. La pena si conoscerà il 6 giugno. -------------------------------------------------------------------------------------
L'esercito israeliano ha ritirato i carri armati dal quartiere di Tal al-Sultan a Rafah. Lo scenario sembra quello di un dopo terremoto. Il vice primo ministro israeliano Ehud Olmert ha assicurato la fine delle demolizioni delle case per allargare la zona tampone in questa zona di confine tra il sud della Striscia di Gaza e l'Egitto, ma ancora questa mattina carri e ruspe si muovevano nell'area. Più che un ritiro sembra un ridispiegamento. La comunità internazionale preme sul governo di Tel Aviv. Ieri è giunta anche la condanna del consigio dui sicurezza dell'Onu.L'operazione israeliana, denominanta "Arcobaleno", la più sanguinosa degli ultimi anni nella Striscia di Gaza, mira a stroncare i traffici clandestini di uomini e armi attraverso il confine egiziano. In tre giorni di intervento sono state almeno quaranta le vittime. Dopoi razzi lanciati contro i civili a Tal al-Sultan mercoledì, il centinaio di abitazioni distrutte e gli oltre mille senzatetto, altri otto palestinesi sono stati uccisi ieri. Fra loro anche un capo locale del movimento Hamas. Il ritiro dei militari riguarda due quartieri del campo profughi palestinese, che resta però sotto il controllo dell'esercito. Il consigliere giuridico del governo ha chiesto alle autorità militari di esaminare piani alternativi per l'allargamento della zona tampone su cui si trova il campo di Rafah. Decine di persone ieri sono state fermate dai soldati per essere interrogate: lo scopo è individuare i militanti e i responsabili del traffico delle armi che arrivano in questa località grazie ai numerosi tunnel scavati sotto la frontiera. -------------------------------------------------------------------------
Il primo vertice del dopo-allargamento tra Russia e Unione Europea è cominciato stamane al Cremlino. I temi di discussione sono numerosi come ha spiegato lo stesso presidente russo Vladimir Putin: "L'Unione europea e la Russia debbono prendere importanti decisioni. Bruxelles deve ancora darsi un quadro istituzionale di riferimento stabile.Noi russi dobbiamo modernizzare la nostra economia: per farlo dialogheremo in modo continuo con Bruxelles". Putin ha anche annunciato la nomina da parte russa di 4 coordinatori per i negoziati sugli spazi comuni, quelli dove la cooperazione sarà piu stretta,vale a dire economia, sicurezza interna, giustizia, sicurezza esterna e ricerca.Va avanti anche il negoziato per l'ingresso di Mosca nell'Organizzazione mondiale del commercio nonostante il reiterato no di Mosca alla ratifica del protocollo sul clima di Kyoto che gli europei speravano di utilizzare come carta di scambio nella trattativa. Al vertice partecipano anche il presidente di turno dell'Unione l'irlandese Bertie Ahern e il presidente della Commissione Romano Prodi che ha definito il legame che unisce la Russia all'Unione Europea come quello tra vodka e caviale ------------------------------------------------------------------------- Comincia la festa per le nozze reali in Spagna. Stasera banchetto di benvenuto
Millequattrocento invitati, quindici capi di stato e di governo, i rappresentanti di una trentina di case reali, tra i primi ad arrivare ilprincipe ereditario del giappone Naruhito: procede a ritmo a serrato a Madrid l'operazione benvenuto per i partecipanti al matrimonio del secolo. Filippo di Borbone, erede al trono di Spagna e Letizia Ortiz convoleranno a giuste nozze domani sotto lo sguardo tra gli altri del principe Guglielmo Alessandro d'Olanda, della piccola Amalia e della principessa Maxima. Corone ancora regnanti, ex sovrani come Fahra dibah, vedova del fu scià di persia reza palhevi, si ritroveranno questa sera alle cena di benvenuto che re juan calros e la regina sofia offriranno nelle sale del palazzo del pardo a trecentocinquanta ospiti di riguardo. Un banchetto affidato alle cure di Juan Mari Arzak, stella del firmamento gastronomico basco, Ferran Adria, dalla catalogna ai primi posti nel mondo e del gusto madrileno di Paco Roncero. Tre diversi stili al servizio di un evento che per la monqachia, lo Stato e la popolazione spagnola è una irripetibile occasione di festa e clebrità in tutto il mondo. Oviedo è un po' come Madrid. Nel capoluogo delle Asturie, luogo di nasctia della sposa e terra di elezione del prinicipe ereditario, maxi schermi e drappi con la coppia reale attendono la folla che dalle undici domattina seguirà la cerimonia in piazza. Per la seconda sera consecutiva le vie di Madrid sono rimaste bloccate per le migliaia di madrileni usciti a curiosare tra i preparativi, i fiori, le bandiere e le decorazioni. Peccato che le previsioni assicurino pioggia.Uno sgradito portafortuna. ----------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 20 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- India, Manmohan Singh riceve l'incarico di formare il Governo
Manmohan Singh è stato incaricato di formare il nuovo Governo indiano. Settantuno anni, ex ministro delle finanze, Singh ha avuto mandato dal presidente della Repubblica Abdul Kalam dopo essere stato indicato come candidato ufficiale dall'assemblea dei deputati del partito progressista, in seguito alla rinuncia di Sonia Gandhi, la leader che aveva largamente vinto le elezioni politiche.L'opinione pubblica indiana che aveva sostenuto la discendente della dinastia Gandhi è rimasta scioccata dalla sua decisione, presa dopo una dura campagna condotta contro le sue origini italiane dal partito hindu.Singh è stato l'architetto delle riforme economiche avviate nel 1991. Ora guiderà un governo di coalizione a cui parteciperanno formazioni di sinistra e gruppi regionali. Nel giorno dell'annuncio del suo incarico, la borsa di Nuova Delhi è salita ancora. ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. Gaza, la manifestazione di protesta si trasforma in massacro
Un elicottero israeliano è comparso nel cielo di Rafah. Ha lanciato un razzo e, di nuovo, s'è scatenato l'inferno. Nel campo profughi della striscia di Gaza si stava svolgendo una manifestazione di protesta. Almeno 10 dimostranti sono rimasti uccisi, piu' di 50 i feriti. Fonti dell'esercito di Gerusalemme hanno affermato che non è stato l'attacco elicotteristico a uccidere, ma una cannonata lanciata da un carro armato per disperdere la folla ed evidentemente mal mirata. Le forze armate hanno espresso rincrescimento, ma hanno aggiunto che l'operazione continua.E' da lunedi' scorso, infatti, che Tsahal sta rastrellando il campo di Rafah in cerca di estremisti e demolendo edifici e abitazioni per isolare la zona e scongiurare il contrabbando d'armi dall'Egitto.In visita in Spagna ospite del capo del governo Zapatero, il primo ministro palestinese Ahmed Qorei ha condannato l'azione di Israele. Ha chiesto un "cessate il fuoco", aggiungendo pero' che ritiene evidente che il governo di Gerusalemme non abbia alcun desiderio di pace. Chi sostiene di voler ritirarsi da Gaza - ha detto Qorei - non dovrebbe distruggerla. ----------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 19 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Giudicato colpevole Jeremy Sivits, uno dei militari accusati di sevizie in Iraq.
C'è un primo colpevole nella vicenda delle sevizie ai prigionieri iracheni.Così una corte marziale americana ha giudicato a Bagdad Jeremy Sivits, 24 anni, specialista della polizia militare, colui che avrebbe scattato le foto diffuse dai media. La sentenza riguarderebbe per ora solo tre dei quattro capi d'accusa, per i quali Sivits si è dichiarato lui stesso colpevole.Il militare, l'unico degli accusati a sostenere la teoria di Washington delle "mele marce" che agivano senza ordini dall'alto, è stato giudicato da una corte marziale speciale e rischia al massimo dodici mesi di carcere.Compariranno invece di fronte alla corte marziale generale altri tre dei sette militari accusati per gli abusi di Abu Ghraib, il caporale Charles Graner e i sergenti Jalal Davis e Ivan Frederick. La data del processo non è stata ancora fissata. ------------------------------------------------------------------------------------- Sevizie di Abu Ghraib: si moltiplicano le denunce
Gli ex prigionieri del carcere di Abu Ghraib hanno denunciato gli abusi subiti anche presso diverse organizzazioni per la tutela dei diritti umani. E' il caso di Ahmed Khatab. "Mi hanno portato al gabinetto e li' mi hanno messo con la testa nella tazza. Quindi mi hanno urinato in faccia e trascinato ancora sul pavimento." Altrettanto umiliante il trattamento inflitto a Hashim Lazim Mohsen: "C'erano quattro livelli di tortura, racconta. I soldati americani ci mettevano col viso contro il muro. Poi ci ordinavano di masturbarci e se smettevamo ci davano calci e ci sbattevano la testa contro il muro." Chi denuncia le sevizie subite si è anche riconosciuto nelle foto che l'opinione pubblica conosce bene: umiliazioni che violano le convenzioni di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra e dei civili in caso di conflitto. Per la Croce Rossa le torture erano pratica corrente in Iraq, dove la stragrande maggioranza dei detenuti era innocente, dice. Il presidente americano insiste nel sostenere che si e' trattato di episodi isolati. ------------------------------------------------------------------------------------- L'Italia in Iraq: missione di pace in territorio di guerra
L'Italia in Iraq svolge una missione di pace. La costituzione vieta ai soldati un ruolo diverso. Il contingente italiano può usare la forza solo in risposta alle aggressioni. Lo prevedono le regole d'ingaggio. Ma dopo l'assedio alla base italiana di Nassiriya le regole vacillano. Partiti per restaurare scuole, distribuire cibo e vigilare sull'ospedale, i soldati si trovano nel mezzo di una guerra. I 2.700 militari di stanza a Nassiriya sotto il comando britannico, rischiano la vita senza potersi difendere adeguatamente. Come è apparso evidente nei giorni scorsi quando i militanti oltranzisti sciiti hanno attaccato la base Antica Babilonia. Le bombe di mortaio provenivano da un vicino ospedale. Per poter rispondere al fuoco i responsabili del contingente italiano hanno dovuto telefonare a Roma. L'Italia non è in guerra e non può prescindere da questo principio. "La nostra costituzione vieta la guerra. La Repubblica italiana è una repubblica che rinuncia alla guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti internazionali". La morte del lagunare Matteo Vanzan, il primo soldato italiano caduto in combattimento, ha rimesso in discussione la presenza italiana in Iraq. I soldati operano in un'area dove vige il codice di guerra. Con le attuali regole d'ingaggio mettono a rischio la propria vita senza poter svolgere la missione per cui sono stati inviati. Il capo di stato maggiore della difesa non nega che la sfida diventi ogni giorno più difficile. "Hanno cominciato ad usare dei mortai più potenti, da 80, 120 millimetri. Cerchiamo di difenderci, localizzando queste armi e neutralizzandole". Per Barbara Contini, governatrice della regione di Nassiriya, ci vuole altro. Serve un maggior coordinamento tra tutte le forze che partecipano alla missione. E regole uguali per tutti. "È fondamentale che tutti i paesi della colazione che hanno deciso di far parte di questa missione abbiano le stesse regole d'ingaggio. Per un fatto di omogeneità e di coordinamento". Le condizioni attuali sono diverse. Se ne è accordo
anche il Presidente della Repubblica. Proprio Ciampi, che, fedele
alla costituzione, aveva autorizzato in Iraq una missione esclusivamente
pacifica. ----------------------------------------------------------------------- Martedi, 18 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Funerali del capo del governo iracheno assassinato
Si sono svolti stamane a Bagdad i funerali di Ezzedin Salim, numero uno del consiglio provvisorio iracheno, ucciso ieri in un attentato. Erano presenti autorità irachene e americane, compreso l'amministratore Usa Paul Bremer. Gli Stati Uniti hanno fermamente condannato l'assassinio, definito "atto intimidatorio di nostalgici del regime di Saddam", ma si sono detti decisi ad instaurare un regime democratico in Iraq, mantenendo la data del 30 giugno per il trasferimento dei poteri alle autorità di Bagdad. Ezzedin Salim assicurava la presidenza di turno del Consiglio del governo transitorio per il mese di maggio. Il suo assassinio è stato rivendicato su un sito web da una sigla sinora sconosciuta, il Movimento della Resistenza Araba. L'attentato in cui hanno perso la vita almeno altre 6 persone si è verificato ieri mattina, all'ingresso della cosiddetta Zona Verde, la più controllata della città. L'auto di Ezzedin Salim è stata completamente distrutta da un'altra vettura carica di esplosivo. ------------------------------------------------------------------------------------- No al ritiro anticipato: Londra invierà altri 3.000 soldati in Iraq
I militari britannici non lasceranno l'Iraq prima di aver completato la loro missione. Lo ha detto ieri ad Ankara il premier Tony Blair, nel corso di una breve visita in Turchia dove ha incontrato il suo omologo turco Erdogan, poche ore dopo la morte del presidente del consiglio provvisorio iracheno, Ezzedine Salim, ucciso a Bagdad da un attentato suicida. " Quello che è accaduto oggi in Iraq con l'assassinio di un uomo che stava cercando di lavorare per un Iraq migliore, piu' democratico " ha dichiarato Blair, " sottolinea una cosa sola: non ci sarà un ritiro rapido nè un ridimensionamento delle nostre truppe. Continueremo finchè non avremo completato il nostro lavoro." Smentite dunque le voci, diffuse dalla stampa, sulle sue prossime dimissioni e su un disimpegno britannico dal conflitto iracheno. Il Times in edicola oggi infatti annuncia che altri tremila soldati inglesi sono in partenza per l'Iraq la prossima settimana. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: liberati gli ostaggi russi.
Sono stati liberati ieri i due ingegneri russi rapiti in Iraq il 10 maggio. Ilconvoglio sul quale viaggiavano era stato assalito a sud di Baghdad, un terzo collega era rimasto ucciso. Parlando della prigionia hanno detto di essere stati trattati bene e di non provare sentimenti di odio nei confronti dei rapitori. ------------------------------------------------------------------------------------- Rientra in Italia la salma del caporale Matteo Vanzan, ucciso in Iraq
La salma di Matteo Vanzan è rientrata in Italia. Alle 16, il C-130dell'Aeronautica militare che trasportava le spoglie del caporale 23enne ucciso in Iraq, è atterrato a Ciampino. Ad accogliere il feretro, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ha accompagnato il padre della vittima fin sotto l'aereo. I funerali del graduato del Reggimento lagunare Serenissima, primo militare italiano a morire in combattimento in Iraq, si terranno giovedía Venezia: sarà una cerimonia in forma privata ma aperta alla presenza delle autorità dello Stato.Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è andato a New York per incontrare il segretario generale dell'Onu Kofi Annan; mercoledi sarà a Washington: vedrà il presidente George Bush. E gli dirà, sono parole dello stesso Berlusconi, che "l'Italia vuole essere certa che ci sarà una svolta netta nella situazione irachena", nel senso di un effettivo trasferimento di poteri al 30 giugno.L'opposizione parla d'incostituzionalità dell'intervento italiano in Iraq. Eanche dall'interno della maggioranza, giungono al premier pressioni per individuare una via d'uscita all'impegno iracheno. ------------------------------------------------------------------------------------- Criticata perché italiana Sonia Gandhi rinuncia a guidare l'India
Sonia Maino Gandhi ha rinunciato a diventare primo ministro dell'India. L'annuncio l'ha dato lei stessa oggi ai deputati del suo partito che l'hanno interrotta diverse volte nell'estremo tentativo di farle cambiare idea. La leader del Partito del Congresso, uscito vincitore dalle elezioni legislative, era stata investita negli ultimi giorni da un'aspra polemica circa le sue origini italiane. I rivali nazionalisti indù erano arrivati a minacciare il boicottaggio della cerimonia di presentazione del nuovo governo. A pesare sono stati anche i mercati finanziari, crollati dopo gli annunci anti-privatizzazioni fatti dalle formazioni di estrema sinistra necessarie per garantire la maggioranza alla coalizione di Gandhi. Al suo posto dovrebbe diventare premier l'ex ministro delle finanze Manmohan Singh, considerato un riformista, che dovrebbe anche essere eletto come nuovo leader del Partito del Congresso.. Sonia Maino, nata in provincia di Torino nel 1946 ha rinunciato alla cittadinanza italiana nel 1984, anni dopo aver sposato il nipote del mahatma Gandhi, Rajiv, poi assassinato. ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. Lasciare i palestinesi senza armi: è l'operazione "arcobaleno e nuvola"
L'hanno definita "arcobaleno e nuvola": in realtà l'operazione israeliana a Rafah non guarda al cielo ma alle viscere della terra. Le armi di cui si servono i palestinesi provengono dall'Egitto. Entrano nella Striscia di Gaza attraverso tunnel che portano direttamente alle cantine delle abitazioni di Rafah. Lo stato ebraico non ha dubbi e vuole interrompere questo traffico a tutti i costi. Gli israeliani assicurano che dall'inizio della seconda Intifada sono stati scoperti più di 90 tunnel. Questo è stato individuato nel maggio del 2002 in un luogo imprecisato della Striscia di Gaza. Attraverso cunicoli come questo migliaia di razzi katiusha e di kalashnikov sono stati introdotti abusivamente dall'Egitto. Per disarmare il nemico Israele ha scelto le maniere forti, come radere al suolo gli edifici in cui sono state scoperte le gallerie e quelli in cui hanno trovato rifugio dei terroristi. Il passo successivo sarà quello di allargare la zona cuscinetto tra il confine egiziano e le abitazioni palestinesi. Per garantire la sicurezza non esistono modi meno invasivi. Ma l'abbattimento delle case è solo il primo atto di un piano che prevede la creazione di un canale profondo 20 metri e largo 80. Sarà scavato lungo il "corridoio Filadelfia" la striscia a sud di Rafah che corre parallela alla frontiera con l'Egitto. Completato lo scavo, il canale sarà interamente riempito con l'acqua proveniente dal mare. Per ultimare la trincea, che nella carta vediamo raffigurata in verde, ci vorranno tempo e ruspe. L'obiettivo immediato prevede l'isolamento di Rafah dal resto di Gaza per evitare che le armi possano essere smerciate. La linea bianca indica lo sbarramento che l'esercito israeliano intende realizzare. Sharon, nonostante le resistenze dei coloni e del suo
partito, il Likud, vuole fare in fretta. Per andarsene da Gaza, deve
essere assicurato il controllo completo dei confini. Anche se per
ottenerlo è necessario distruggere case, tappare buchi, scavare
trincee, bombardare Rafah e mettere in fuga chi ci abita. --------------------------------------------------------------------- Lunedi, 17 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, autobomba a Bagdad. Nella notte morto un militare italiano
Un'autobomba è esplosa stamani a Bagdad uccidendo almeno 10 iracheni, fra cui il presidente di turno del Consiglio di governo transitorio, lo sciita Ezedìn Salim. La deflagrazione è avvenuta all'ingresso del quartier generale della Coalizione. Salim si trovava a un posto di blocco in attesa di essere ammesso nella cosiddetta Zona Verde sotto controllo americano, quando un'auto guidata da un kamikaze è saltata in aria. L'esecutivo provvisorio iracheno ha convocato immediatamente una riunione d'emergenza, anche allo scopo di designare un nuovo presidente. L'attentato segue una giornata, quella di domenica, caratterizzata da intensi scontri in tutta la parte meridionale del Paese. Un soldato italiano è morto nella notte Nassiriya per le ferite riportate in combattimento. Si tratta di Matteo Vanzan, caporale dei lagunari ferito da un colpo di mortaio mentre si trovava di guardia alla base Libeccio. Ieri altri 15 militari italiani, tra marò e carabinieri, sono stati feriti in diversi scontri, che hanno provocato la morte anche di nove iracheni - tra miliziani e civili. A Kerbala, sempre domenica, alcuni carri armati della Coalizione sono penetrati fino a raggiungere il cuore della città santa sciita. Almeno 5 miliziani sono morti nel corso delle sparatorie che sono seguite. ------------------------------------------------------------------------------------- Settimana difficile per il segretario alla Difesa americano, Donald
Rumsfeld, impegnato a difendersi dalle accuse di aver avallato le brutalità inflitte ai detenuti del carcere iracheno di Abu Ghraib. Il settimanale The New Yorker ha pubblicato oggi l'articolo a firma SeymourHersch che rivela: i vertici del Pentagono avrebbero autorizzato le sevizie previste da un piano, approvato in segreto per estendere all'Iraq i metodi utilizzati contro presunti membri di AL Quaeda in Afghanistan. "E' compito del Congresso ora avviare un'inchiesta e andare fino in fondo a questa storia" controbatte il giornalista Hersch alle smentite del Pentagono. Dopo la pubblicazione delle foto scandalo sulle torture in carcere, la situazione ormai sta diventando troppo spinosa anche per Londra. Secondo il Times, Stati Uniti e Gran Bretagna starebbero elaborando una strategia possibile per un rapido quanto dignitoso ritiro delle loro truppe dal teatro iracheno. ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. Israale verso lo scavo di un fossato a sud della Striscia di Gaza
Rafah, sud della Striscia di Gaza, alla frontiera con l'Egitto: i mezzi militari israeliani incrociano l'esodo dei profughi. L'esercito dello stato ebraico ha ricominciato oggi a demolire centinaia di abitazioni. Lo scopo è fare tabula rasa per decine di metri dalla linea di confine prevenendo così la costruzione di tunnel sotteranei che consentano l'importazione illegale di armi. Consapevoli che le loro case sono inesorabilmente nel mirino dei bulldozer, centinaia di palestinesi si sono messi in marcia. Secondo l'Onu già in 1.000 hanno abbandonato l'abitato e l'agenzia per i rifugiati ha preparato tende e generi di prima necessità per 1.500. Il governo israeliano, che progetta di evacuare tutte le colonie ebraiche dalla Striscia di Gaza, prevede di mantenere il controllo della frontiera meridionale. Il piano è da oggi chiaro: al posto delle abitazioni lungo il confine egiziano verrà scavato un enorme fossato largo tra i 60 e gli 80 metri e profonda una ventina. La maxi-trincea verrebbe poi allagata con l'acqua del mare. L'operazione era già cominciata la scorsa settimana con la distruzione di circa ottanta case ma era stata bloccata da un ricorso di alcuni abitanti all'Alta corte di giustizia israeliana. Ieri il nuovo via libera, dato dai supremi giudici in base al principio della difesa della sicurezza di Israele. ------------------------------------------------------------------------------------- Bassaiev rivendica l'assassinio di Kadirov
L'autenticità del comunicato non è certa, ma il numero uno dei guerriglieri ceceni, Bassaiev, avrebbe rivendicato l'attentato del 9 maggio scorso a Grozny, costato la vita al presidente ceceno, filorusso, Akhmad Kadirov. Nel testo una chiara minaccia al presidente russo: si annuncia un'operazione spettacolare del tipo "Teatro Dubrovka" con obiettivo principale Vladimir Putin. Questi, oggi, al consiglio dei Ministri, ha comunicato la decisione di inviare sul posto non più solo militari. "La sede dell'organismo che si occuperà del riordino della Cecenia sarà a Grozny, ha detto Putin. Incarico formalmente il primo ministro Fradkov di occuparsene di persona." Da tempo il capo del Cremlino spinge per una normalizzazione della provincia ribelle. Le elezioni presidenziali in Cecenia sono fissate per il 5 settembre prossimo. --------------------------------------------------------------------- Domenica, 16 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, secondo un settimanale Usa c'era "licenza di seviziare"
L'uso della coercizione fisica e l'umiliazione dei prigionieri iracheni erano stati autorizzati dallo stesso segretario alla Difesa americano Donald Rumsfeld. A sostenerlo è il settimanale New Yorker, uno tra i primi media a pubblicare le foto delle sevizie nella prigione di Abu Ghraib. Secondo il giornale statunitense l'ordine dato ai militari era, testualmente, "prendi chi devi prendere e fai ciò che vuoi", allo scopo di ottenere informazioni. L'articolo del New Yorker si basa su dichiarazioni, in gran parte anonime, di funzionari dei servizi segreti americani, secondo i quali il programma per gli interrogatori coercitivi era stato elaborato dal sottosegretario alla Difesa Stephen Combone, ma aveva ricevuto l'approvazione anche del segretario Rumsfeld e dei vertici dello Stato maggiore. Il Pentagono ha seccamente smentito, contestando la fondatezza dell'articolo. --------------------------------------------------------------------- Powell corre ai ripari e torna a parlare delle sevizie
Gli Stati Uniti ribadiscono le loro scuse per gli abusi nelle carceri irachene. Il segretario di stato americano Colin Powell le ha presentate di nuovo oggi in Giordania a margine del Forum economico mondiale. "Riguardo ai fatti di Abu Ghraib, ho già chiarito quali fossero i miei sentimenti. Il presidente ha porto le scuse a nome della nazione, noi vogliamo ribadirle. Siamo sconvolti per quanto è successo. Chiediamo scusa a coloro che sono stati oggetto di tali orribili abusi", ha detto il capo della diplomazia statunitense. Powell è dovuto correre ai ripari dopo che un suo discorso, pronunciato ieri, aveva sollevato malumori nel mondo arabo in quanto non conteneva esplicitamente delle scuse. ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. Israeliani in piazza al grido di "usciamo da Gaza"
Più di 100 mila persone si sono ritrovate ieri sera in Piazza Rabin a Tel Aviv per chiedere il ritiro israeliano dalla striscia di Gaza. Alla manifestazione, organizzata da sinistra, centrosinistra e organizzazioni pacifiste israeliane, è intervenuto anche il premio Nobel per la pace Shimon Peres. Il leader laburista ha detto che il piano unilaterale di ritiro da Gaza,proposto da Sharon e bocciato dal partito del premier, è invece condiviso dalla maggioranza degli israeliani. Per Yossi Beilin, uno degli artefici del piano di pace alternativo conosciuto come iniziativa di Ginevra, il raduno di Tel Aviv segna la rinascita della sinistra e del pacifismo israeliano. "Se non comincerà il ritiro da Gaza, faremo in modo che cada il Governo", ha dichiarato Beilin. Proteste di questo genere qualche anno fa avevano costretto l'esecutivo a ordinare il ritiro dal sud del Libano dopo 22 anni di occupazione costati la vita a centinaia di soldati. ------------------------------------------------------------------------------------- Ancora missili isrealiani su Gaza
A Gaza è stata un'altra notte di incursioni dell'esercito israeliano. Un primo attacco missilistico ha colpito un edificio del movimento Fatah, del presidente palestinese Yasser Arafat. Poi, qualche minuto dopo, un elicottero ha bombardato il locale che ospita la redazione del settimanale Al Rissalah, vicino all'organizzazione terroristicaHamas. Al momento delle esplosioni negli edifici non c'era nessuno, ma alcuni passantisono rimasti feriti. Tra questi due bambini, subito trasportati in ospedale. Gìa la notte scorsa la Jihad islamica e Hamas erano stati l'obiettivo di bombardamenti ordinati in risposta all'uccisione questa settimana di 13 soldati israeliani nella striscia di Gaza. --------------------------------------------------------------------- Sabato, 15 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------ Michael Moore, Jose Bovè e Shrek protagonisti a Cannes
Al festival del cinema il regista americano Michael Moore e l'agricoltore no-global Jose Bovè hanno sfilato sulla croisette di Cannes insieme ai precari dello spettacolo francese. "Sono qui per portare il mio sostegno a questi lavoratori affinche ottengano un salario per poter vivere", ha affermato il premio Oscar autore di "Bowling for Columbine". La manifestazione ha avuto anche momenti di tensione quando alcune persone hanno occupato un cinema. Un regista ha filmato gli scontri tra polizia e occupanti. Cinque precari sono finiti in ospedale e sette in commissariato. La situazione si è calmata in serata lasciando spazio alla passerella del palazzo del festival. I fotografi hanno fatto ressa davanti alle voci famose di Shrek 2: Antonio Banderas, Mike Myers, Cameron Diaz e Eddie Murphy. Il film d'animazione in competizione a Cannes è il seguito della irriverente favola già acclamata dal pubblico. Shrek e Fiona tornano dalla luna di miele...Presto si accorgeranno che per una coppia di orchi la vita di ogni giorno può essere molto ma molto difficile... ------------------------------------------------------------------------------------- L'Ucraina ha vinto il 49esimo festival dell'Eurovisione
Con la canzone "Wild dance" l'ucraina Ruslana ha sbaragliato la concorrenza di altri 35 paesi, in particolare Serbia-Montenegro e Grecia che hanno lottato fino alla fine per il trofeo. La carismatica bruna, una grande star in Ucraina, ha portato sul palco di Istanbul uno spettacolo ispirato alle tradizioni delle montagne dei Carpazi. Più la coreografia che la musica ha convinto il pubblico europeo a votare per Ruslana e la sua "danza selvaggia".. ---------------------------------------------------------------------- Venerdi, 14 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Visita a sorpresa del segreatrio alla difesa Rumsfeld al carcere di Abu Ghraib
Poco piû di sette ore per sollevare il morale delle truppe americane e nello stesso tempo lanciare un messaggio all'America e al mondo nel momento in cui la popolarità del suo governo tocca i minimi. Il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld ha fatto visita, a sorpresa, al carcere di Abu Ghraib: "Le cose che accadevano qui ai tempi di Saddam Hussein erano orribili - ha dichiarato Rumsfeld davanti ai soldati. "Migliaia e migliaia di esseri umani torturati e uccisi. Negli ultimi mesi abbiamo assistito qui ad abusi commessi sotto la nostra responsabilità. Questo ferisce molto ciascuno di noi. Le persone implicate in questa vicenda saranno portate davanti alla giustizia. Il mondo vedrà come funziona un sistema libero e democratico: con trasparenza, senza nascondere nulla. Il mondo vedrà che siamo coscienti di non essere perfetti". L'arrivo di Rumsfeld, che ha voluto ascoltare i responsabili del carcere, non è servito pero' a placare la rabbia degli iracheni.Ci domandiamo se cose del genere succedano nelle prigioni americane. Fanno le stesse cose ai loro prigionieri o solo qui in Iraq?"- dice un commerciante.E un altro aggiunge: "Mi chiedo se gli americani accettino questa situazione, inumana e inaccettabile. Chiediamo che tutti i prigionieri venga rilasciati". Si avvicina, intanto, la data cruciale del 30 giugno che dovrebbe portare al passaggio dei poteri agli iracheni, sotto la benedizione di una nuova risoluzione Onu. Ma il percorso per arrivarci sembra sempre piu' accidentato. ------------------------------------------------------------------------------------- Sonia Gandhi alla guida dell'India rilancia la distensione con il Pakistan
Non è ancora stata nominata ufficialmente primo ministro, ma Sonia Gandhi si è già messa al lavoro. L'italiana che con il Partito del Congresso ha vinto a sorpresa le elezioni legislative in India ha tranquillizzato da subito il Pakistan: il cambio di governo non avrà ripercussioni sul processo di pace in atto. "Fin dall'inizio abbiamo appoggiato l'iniziativa del primo ministro Vajpayee nei riguardi del Pakistan. Anzi, siamo stati noi ad aver sempre detto che bisognava avviare un dialogo con il Pakistan". Anche il premier sconfitto, superato lo shock dei risultati elettorali, ha parlato di collaborazione con il nuovo esecutivo. La coalizione guidata dal suo partito, il Bharatiya Janata Party, ha perso un terzo dei suoi deputati. "Abbiamo perso un'elezione ma non la nostra determinazione - ha detto. - Offriremo sempre la nostra collaborazione al nuovo governo in tutti i suoi sforzi che siano nell'interesse della nazione e del popolo". Quel popolo che ha bocciato i suoi slogan incentrati su un boom economico sconosciuto ai più poveri. E che, alla notizia della vittoria della vedova di Rajiv e nuora di Indira, è sceso nelle strade a ballare di gioia. ---------------------------------------------------------------------- Giovedi, 13 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. Pesante rappresaglia dello stato ebraico a Gaza. Diversi i palestinesi uccisi
Notte di rappresaglia nella Striscia di Gaza. Gli elicotteri Apache israeliani hanno sferrato un altro attacco sul campo profughi di Rafah. Due missili hanno ucciso almeno sette palestinesi. Altrettanti i feriti, due dei quali gravi. L'incursione è stata condotta anche con una quarantina di tanks e blindati, ritiratisi solo a tarda notte dopo quarantotto ore. L'attacco notturno è stato la ritorsione israeliana a poche ore dall'esplosione che ieri pomeriggio ha ucciso cinque militari, a Rafah, sempre nel sud della Striscia di Gaza: il loro blindato è stato raggiunto da un razzo sparato da alcuni attivisti palestinesi, azione poi rivendicata dalla Jihad islamica. Il secondo agguato mortale per Israele nel giro di due giorni. L'esercito israeliano è stato impegnato tutta la giornata di ieri nella ricerca dei resti dei soldati uccisi martedì nell'esplosione del loro automezzo. La Jihad islamica, che ha firmato l'attacco, ne aveva sottratto i corpi. Una giornata di negoziati con la mediazione dell'Egitto ha permesso nelle scorse ore di sbloccare la situazione. I palestinesi hanno restituito i resti dei corpi dei sei militari. Erano racchiusi in un contenitore consegnato agli israeliani al valico di Erez, punto di passaggio tra la Striscia di Gaza e Israele. --------------------------------------------------------------------- Intervista esclusiva a uno dei piloti israeliani che rifiutano le missioni
L'ex capitano Jonathan Shapira è uno dei piloti israeliani che si sono rifiutati di prestare servizio in territorio palestinese, e uno degli ispiratori della lettera inviata a settembre ai capi di stato maggiore, firmata da 31 aviatori, che finora avevano concesso ai media solo interviste anonime. A Euronews, Shapira ha parlato in esclusiva a volto scoperto."Mi è stato insegnato come ufficiale, come pilota, come soldato e come cittadino - ha detto alla nostra giornalista - che le forze israeliane combattono solo contro i nemici, non contro civili, contro persone innocenti, bambini, donne. Non è questo che sta succedendo ora".Forse le cose, viste dall'alto, assumono un altro aspetto, sembra dire, un'altra prospettiva."Come pilota di elicottero vedi queste belle colline, questi bei campi, questi begli alberi e torrenti, e poi nelle valli vedi moltissimi campi profughi. In cima alle colline vedi i tetti rossi degli insediamenti, e capisci che qui c'è qualcosa di sbagliato. Questo è apartheid"Abbiamo chiesto a Shapira perché ha deciso di concedere a Euronews quest'intervista esclusiva."È importante sapere che il fenomeno del rifiuto di servire nell'esercito in Israele sta crescendo, e penso che sia molto importante che la gente in tutto il mondo e soprattutto in Europa si renda conto che qui, in Israele, cerchiamo di combattere attraverso questo strumento contro l'occupazione"L'intervista completa sarà trasmessa su Euronews venerdì a partire dalle 21.15 CET. --------------------------------------------------------------------- Si indaga sulle torture in Iraq: l'inviata di Blair visita Abu Ghraib
Ann Clywd è la prima persona esterna a visitare la famigerata prigione di Abu Ghraib in Iraq. L' inviata dal premier britannico, Blair, ha incontrato il generale Miller, nuovo capo del carcere e autore del già discusso " modello Guantanamo". La Clywd ha voluto subito rassicurare e distinguere: "Questa volta, i responsabili dovranno rendere conto dei fatti orribili accaduti, anche se questi non sono paragonabili a cio' che succedeva qui sotto il passato regime" Le foto delle torture continuano a dare scandalo. Quelle già viste, ma soprattutto quelle ancora sconosciute al pubblico e svelate ora ai senatori e deputati americani, in una stanza iperprotetta del Congresso. Oltre milleduecento nuove immagini di abusi, trasportate sotto scorta dal Pentagono al Campidoglio. Il problema, infatti, è capire se sia meglio darle in pasto tutte e subito alla stampa e chiudere al piu' presto lo scandalo, oppure no. "Secondo me, quanto abbiamo visto è spaventoso" - ha dichiarato all'uscita il senatore, capo della maggioranza repubblicana, Bill Frist. Nel frattempo si moltiplicano gli attacchi al segretario alla Difesa, Rumsfeld, di cui molti, mass maedia in testa, chiedono le dimissioni. Il capo del Pentagono, pero', forte anche del rinnovato appoggio di Bush, continua a difendere la sua posizione. In una testimonianza al Congresso Rumsfeld ha affermato che le tecniche d'interrogatorio usate in Iraq non violano le leggi internazionali e furono approvate dagli avvocati del Pentagono. --------------------------------------------------------------------- Iraq. America: dolore e rabbia per il video dell'esecuzione di Berg
Amici, parenti, vicini di casa, si sono riuniti alla periferia di Philadelphia,a ricordare Nick Berg, il giovane di 26 anni, ucciso in Iraq.Ma al dolore, si aggiunge anche la rabbia nei confronti del governo americano che, dicono, non avrebbe fatto nulla per aiutarlo a rimpatriare, anzi lo avrebbe detenuto per giorni. Secondo loro la brutale esecuzione filmata dagli assassini e diffusa attraverso internet si sarebbe potuta evitare. Il presidente americano Bush ha condannato duramente l'accaduto: "Non c'è nessuna giustificazione alla barbara esecuzione di Nicholas Berg, assolutamente nessuna" - ha detto. Parole che non bastano al padre di Nicholas, che ritiene il Pentagono in parteresponsabile della morte del figlio. Secondo fonti ufficiali dell'amministrazione americana, tuttavia, il ragazzo, dopo il rilascio, avrebbe rifiutato un'offerta del dipartimento di stato per un volo di ritorno negli Usa. Le indagini intanto continuano anche sul web. Un esperto racconta:"Ci sono decine di siti che seguono il messaggio di Bin Laden. Siti che attestano che, attraverso la rete dichiarazioni a carattere ideologico sia di Bin Laden, sia del nucleo di Al Qaeda hanno guidato simpatizzanti in tutto il mondo, negli ultimi due anni". Gli Stati Uniti hanno messo una taglia da 10 milioni di dollari su Abu Musab al Zarkawi, presunto affiliato ad Al Quaeda: sarebbe sua la voce del video dell'ultima brutale esecuzione. --------------------------------------------------------------------- Cesare Battisti: la saga infinita
Cesare Battisti usciva di prigione il 3 marzo scorso. Ci era entrato in seguito a una seconda domanda di estradizione avanzata dall'Italia il 10 febbraio di quest'anno. Duro il richiamo alla Francia perchè rispetti le promesse:"Questa storia deve finire, che la Francia mantenga la parola data". Un passo indietro. E' il 1981, François Mitterand viene eletto alla presidenza. Nel 1985 promette alle due o tre centinaia di italiani perseguiti dalla giustizia che sono rifugiati in Francia di proteggerli se rompono con la"macchina infernale" e se non hanno commesso delitti di sangue. Ma questa menzione scompare da una seconda versione del patto. La macchina infernale era il terrorismo, gli anni di piombo, culminati con il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Nella nebulosa di gruppuscoli di estrema sinistra, figurano anche i Proletari armati per il comunismo di Cesare Battisti. Nel febbraio del 79, questo gruppo rivendica l'assassinio di quattro persone, tra le quali un gioielliere milanese, condannato perché due mesi prima aveva ucciso uno dei banditi che lo stava derubando. Suo figlio, Alberto Torreggiani, riceve un proiettile nella schiena che lo rende infermo. "Io sono obbligato a pagare a vita, condannato a questa sedia a rotelle, e sconto il mio ergastolo. Che anche lui sconti il suo. Sono i fatti che lo condannano, non io". Fuggito prima in Messico poi in Francia, battisti è diventato scrittore di romanzi gialli. La corte d'appello di Milano lo ha condannato in contumacia all'ergastolo per quattro omicidi.Lui nega tutto. Uno dei suoi avvocati, Irene Terrel, spiega perchè questiprocessi sono da considerarsi ingiusti: "Si sono svolti in loro assenza, in questo quarto di secolo. E oggi le condanne sono definitive, senza alcuna possibilità di un nuovo processo. L'estradizione significherebbe semplicemente la prigione, o l'ergastolo per molti di loro". Battisti ha dalla sua gli intellettuali della sinistra francese che si stanno mobilitando di nuovo, con un appello che ha raccolto migliaia di firme. ---------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 12 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Un video mostra la decapitazione di un civile americano
Un diffuso da un sito web mostrerebbe il leader iracheno di al Qaida Abu Musab al-Zarqawi e un civile americano, pochi secondi prima di essere decapitato.Queste le informazioni fornite dal filmato, di cui è impossibile verificare l'autenticità e di cui Euronews ha mostrato solo le scene meno crude. L'ostaggio dice di chiamarsi Nick Berg, di essere di Philadelphia, e fornisce i nomi di suo padre e dei suoi fratelli. Berg è il nome di un americano il cui cadavere decapitato è stato ritrovato in Iraq nei giorni scorsi. Anche i nomi dei familiari, secondo gli ufficiali Usa, corrisponderebbero. ------------------------------------------------------------------------------------- Civili iracheni uccisi dai britannici, Amnesty chiede un'inchiesta indipendente
Soldati britannici avrebbero ucciso civili iracheni senza che questi rappresentassero una reale minaccia. Non basta: le autorità di Londra avrebbero colpevolmente rinunciato a investigare sull'assassinio di piú di 30 civili, tra cui una bambina di 8 anni, nel corso del 2003. Sono le pesantissime accuse sostenute da Amnesty International in un rapporto appena pubblicato.La portavoce dell'associazione di tutela dei diritti dell'uomo, Lesley Warner, ha affermato che "occorre un'inchiesta indipendente e approfondita. E ció non significa - ha aggiunto - che deve essere l'esercito a investigare su se stesso. Occorre coinvolgere civili nell'indagine, garantendo che il processo sia trasparente".Il rapporto di Amnesty International giunge qualche giorno dopo la conferma che la Croce Rossa internazionale aveva già informato Londra, senza esito, circa casi di maltrattamenti in Iraq. ------------------------------------------------------------------------------------- Torture sui progionieri iracheni: testimonia il generale Taguba
L'America si specchia nella testimonianza del generale Antonio Taguba, autore del rapporto che attesta le torture sui prigionieri iracheni, avvenute nella prigione di Abu Ghraib. Davanti alla commissione difesa del Senato, e sotto gli occhi attenti dei senatori tra i quali Hillary Clinton, il generale risponde alla domanda cruciale del presidente della commissione, ovvero, come sia potuto succedere. "C'è stata una mancanza di leadership, a
partire dal comandante della brigada fino ai gradi piû bassi,
un'assenza di disciplina, nessun addestramento nè supervisione.
Quest'ultima omissione in particolare è stata eclatante"
Una sorta di cortocircuito, quello delineato dal generale Taguba che
ha aggiunto di non aver trovato prove di ordini dati ai soldati affinchè
usassero tecniche inumane per ammorbidire i prigionieri. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: al nord esplode una bomba. A Baghdad ucciso un cittadino russo
Non c'è tregua in Iraq. Un'altra bomba, altri morti e feriti in un mercato affollato di gente. E' successo a Kirkuk, nel nord, in un quartiere curdo della città. Il primo bilancio parla di almeno quattro morti e oltre venti feriti.L'imam sciita radicale Moqtada al-Sadr intanto ha invitato i miliziani dell'Esercito di Mehdi a lanciare una nuova offensiva su larga scala contro le forze della Coalizione, in risposta all'operazione americana contro il suo quartier generale di Bagdad. Gli uffici situati nel quartiere Sadr City della capitale, sono un cumulo di macerie dopo essere stati presi di mira dai bombardamenti aerei e dai carri armati nella notte tra domenica e lunedì. L'Iraq, inoltre, diviene sempre piu' pericoloso per gli stranieri di ogni provenienza: le minacce di rapimento e di morte, diffuse in un video dalla tv Al Jazira, sono ora rivolte anche agli arabi. Nelle ultime ore, poi, un cittadino russo è stato ucciso a Bagdad in seguito ad un attacco armato, diretto all'automobile su cui viaggiava, e altri due sono stati presi in ostaggio. Lavoravano per una ditta che collabora alla costruzione di una centrale termoelettrica in Iraq, la Interenergoservices.Non c'è ancora nessuna rivendicazione. Intanto nelle strade di Falluja, roccaforte sunnita, tra l'esultanza della gente, hanno fatto la loro prima comparsa le pattuglie miste, di soldati americani e delle forze di sicurezza locali. ------------------------------------------------------------------------------------- Esplosione in una fabbrica a Glasgow, almeno 4 i morti
Sale a quattro il numero dei morti nell'esplosione di un'ala di una fabbrica di plastiche a Glasgow.Numerosi i feriti, di cui 16 gravi, secondo i vigili del fuoco. Almeno cinque si troverebbero ancora sotto le macerie, ma vivi. È questo infatti il numero delle persone con le quali i soccorritori dicono di essere in contatto. Altri però potrebbero essere rimasti intrappolati nel crollo. Nel tardo pomeriggio, in sei erano già stati portati in salvo.L'esplosione, avvenuta intorno alle 12 locali alla Stockline Plastics, nella parte ovest della città scozzese, ha quasi completamente distrutto l'edificio colpito. A lavorare nella fabbrica erano una cinquantina di persone, ma non si sa quanti fossero effettivamente all'interno. Restano oscure le cause dell'esplosione. Una prima ipotesi, quella di una fuga di gas, non è stata confermata, e un portavoce dell'azienda del gas Transco ha fatto notare che nella zona non si avverte il caratteristico odore che ci si aspetterebbe. ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. In Medioriente continua il sanguinoso botta e risposta, innescato nella notte
da un'incursione israeliana a Gaza.L'ultimo atto è stato l'attacco dal cielo ad una vettura probabilmenteparcheggiata nei pressi di un mercato, in un quartiere popolare di Gaza. Cinque passanti palestinesi sono rimasti feriti, uno è grave. Il nuovo raid è stato deciso come ritorsione, a poche ore dall'uccisione di 6 soldati israeliani, sempre a Gaza, quando all'alba un blindato era stato fatto saltare in aria nel quartiere di Zeitun. Poche ore dopo, Hamas rivendicava l'azione decisa anche in questo caso per vendetta. Durante la notte, infatti, un'incursione di soldati israeliani supportati da elicotteri e razzi, aveva portato all'uccisione di cinque palestinesi, due dei quali militanti di Hamas e alla distruzione di alcune fabbriche di razzi. I combattenti di Hamas, in un macabro rituale, hanno sfilato per le strade esibendo i miseri resti dei corpi dei soldati israeliani. Fatto questo che avrà un sicuro impatto sull'opinione pubblica e dunque sul governo di Israele. Il primo ministro Sharon ha convocato d'urgenza un consiglio di sicurezza che deciderà probabilmente nuove azioni. ---------------------------------------------------------------------- Martedi,11 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- MidEast. Riesplode la guerriglia a Gaza. Morti tra i palestinesi e i soldati israeliani
Un'esplosione all'alba di oggi ha sigillato una notte di guerriglia a Gaza, scatenata da un nuovo raid israeliano, supportato da tank e elicotteri.Sei militari israeliani sono rimasti uccisi dall'esplosione di una mina sotto il loro blindato a Zeitun, un quartiere di Gaza. Il governo israeliano ha confermato il bilancio.Poche ore prima, nella notte, almeno tre palestinesi erano rimasti uccisi in una serie ripetuta di scontri a fuoco. Tra di essi anche un leader locale delle brigate Ezzedin al-Kassam, le milizie armate di Hamas, le stesse che hanno poi rivendicato l'uccisione dei sei soldati israeliani. Il raid, che ha fatto anche una trentina di feriti tra i palestinesi, ha smantellato cinque laboratori di fabbricazione di razzi Qassam, i razzi con cui i palestinesi prendono di mira le colonie israeliane a Gaza e nel sud di Israele.Carri armati, elicotteri e blindati hanno protetto i militari mentre circondavano, presidiavano e facevano saltare in aria le porte di molte abitazioni di militanti di Hamas e della jihad islamica. Per tutta la notte gli ospedali nella Striscia di Gaza sono rimasti in stato di massima emergenza pronti ad accogliere i feriti. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Nuove foto sugli abusi ai prigionieri iracheni: lo scandalo si estende
Le sevizie subite dai prigionieri iracheni riempiono le pagine dei giornali e imbarazzano i leader della coalizione, mentre gli ex prigionieri parlano di soldati "specializzati nella sodomia". Nel tentativo di arginare la polemica, il Pentagono annuncia che il 19 maggio inizierà il percorso giudiziario alla Corte Marziale. Il primo a finire alla sbarra, come conferma il generale Mark KImmit, sarà Jeremy Sivits, 24 anni, uno dei sette soldati finora incriminati. Sivits è accusato di non aver protetto i prigionieri da abusi e crudeltà, oltre ad averli personalmente maltrattati. Proprio lui avrebbe scattato molte delle foto che a poco a poco hanno trasformato l'immagine dei soldati americani da "liberatori" ad "aggressori". Il generale William Nash constatato "chiare prove di una mancanza di un addestramento adeguato dopo la mobilitazione, oltre a carenze a livello di leadership". Chi dalla prigione di Abu Ghraib è ritornato, spesso porta i segni del passaggio in quella che un tempo era la prigione usata da Saddam contro gli oppositori. Quest'uomo ricorda le sevizie di cui è stato vittima con rapproti mediaci alla mano. ------------------------------------------------------------------------------------- I marines ritornano a Falluja dopo oltre un mese dal loro ritiro
Un convoglio di militari e di polizia irachena è penetrato nella città sunnita per testare il cessate il fuoco stabilito alla fine di aprile, quando la gestione della sicurezza nella città è passata alla polizia irachena e alla nuova brigata di Falluja, costituita principalmente da ex militari della regione. Il mese scorso a Falluja si sono verificati i combattimenti piú violenti dall'invasione dell'Iraq, nel marzo 2003. Stamane al passaggio del convoglio, stando ad alcune fonti, sono stati uditi degli spari: il capitano dei marines Jeff Stevenson ha dichiarato che si è trattato di spari di gioia. ------------------------------------------------------------------------------------- In Iraq l'oleodotto sabotato rallenta l'esportazione di greggio
È stata dimezzata la capacità di esportazione di greggio iracheno dopo che sabato un oleodotto è stato sabotato nel sud del Paese. Secondo il direttore del terminal di Bassora si è passati da una media di 80 mila a 40 mila barili all'ora. Questo nuovo attacco potrebbe provocare un'ulteriore impennata del prezzo del greggio che la settimana scorsa a New York aveva superato i 40 dollari al barile. La quantità di petrolio iracheno esportata ogni giorno si situa intorno a 1,8 milioni di barili e costituisce per l'Iraq l'unica fonte di acquisizione di valuta. Il 24 aprile un attentato suicida aveva colpito una delle piattaforme petrolifere del terminal di Bassora e oggi, in un video trasmesso dalla Tv del Qatar Al Jazira, sono state mosse nuove minacce contro i lavoratori stranieri presenti in questa città. Un gruppo sinora sconosciuto autodenominatosi "Le brigate dei martiri di El Taf", ha manifestato l'intenzione di rapire e uccidere tutti i lavoratori,occidentali e arabi, presenti a Bassora. ------------------------------------------------------------------------------------- Bush ribadisce davanti al Pentagono il suo appoggio a Rumsfeld
Il presidente americano George Bush si è recato in visita al Pentagono dove ha colto l'occasione per ribadire il suo pieno sostegno al segretario alla difesa Donald Rumsfeld, che ha ringraziato per la leadership e per il "lavoro superbo". Solo di striscio ha toccato il tema del giorno: "E' doloroso vedere come un piccolo gruppo di persone possa disonorare una giusta causa, dice Bush. Quello che è accaduto nelle prigioni irachene non riflette il carattere di oltre 200 mila membri delle forze armate che dall'inizio della missione hanno prestato servizio nel paese". La Casa Bianca ha assicurato che i responsabili saranno perseguiti, e che le inchieste sono in corso. "La differenta fondamentale tra le democrazie e le dittature, ha detto Bush, è che i paesi liberi affrontano tali abusi apertamente e direttamente". La strategia della Casa Bianca dunque è quella di tenere testa alle polemiche senza dare ascolto a chi chiede le dimissioni di Rumsfeld. Uno scandalo grave ma circoscritto che non rimetterà in causa l'intera missione. Il presidente ha tessuto le lodi dell'apparato militare e ha sottolineato l'importanza del passaggio di poteri agli iracheni il 30 giugno prossimo, passaggio che non implicherà la partenza degli americani all'indomani, perché il compito del mantenimento della pace e della libertà continua, ha detto Bush. Ed ha concluso dicendosi onorato di essere il comandante in capo degli uomini e donne in uniforme. ------------------------------------------------------------------------------------- Morti e feriti a Bagdad per gli scontri tra sciiti forze Usa
Trentacinque miliziani uccisi, il quartier generale del leader radicale Moqtada al Sadr distrutto. Alla periferia di Bagdad, a Sadr City, si susseguono i combattimenti tra guerriglieri sciiti e forze della coalizione. E' il risultato della vasta offensiva ordinata da Al Sadr al suo esercito, Al Mehdi, contro le forze di occupazione. L'imam ha dichiarato che il conflitto è entrato in una nuova fase con l'intenzione di estendere la resistenza a tutto il paese. Oggi in un'imboscata vicino a Kirkuk, nel nord del paese, la guerriglia ha ucciso un sudafricano e un neozelandese: i due, ingegneri, lavoravano per un'azienda impegnata nella ricostruzione, sono stati investiti dal fuoco iracheno mentre erano a bordo di un veicolo. Da Falluja invece la notizia che i marins sono potuti ritornare in città oltre un mese dopo il loro ritiro. Un mese in cui si sono consumati i combattimenti piú violenti dall'invasione dell'Iraq, nel marzo 2003. Stamane un convoglio di una ventina di blindati americani insieme alla polizia irachena sono penetrati nella roccaforte sunnita senza difficoltà, anzi, tra la gente in festa. Le parti hanno raggiunto un accordo alla fine di aprile in base al quale la gestione della sicurezza è passata alla polizia locale e alla nuova brigata di Falluja, formata principalmente da ex militari della regione. ------------------------------------------------------------------------------------- Hoon al parlamento sul caso dei prigionieri iracheni maltrattati
Dubbi sull'autenticità delle foto. E' questa la posizione assunta dal ministro della difesa britannico Jeoff Hoon sullo scandalo dei prigionieri maltrattati in Iraq. Nella sua relazione alla Camera dei Comuni, Hoon ha comunque insistito sul concetto che "il comportamento di pochi non puó mettere in forse il lavoro di migliaia di soldati ed esperti presenti in Iraq". Hoon non ha fatto dichiarazioni sul rapporto della Croce Rossa che già un anno fa avrebbe informato l'esecutivo di abusi. "Posso confermare -ha continuato- che per due casi potrebbe avvicinarsi il processo". Secondo Hoon ci sono forti indizi che farebbero dubitare dell'autenticità delle foto che tanto stanno facendo discutere. Ci sarebbero perplessità su un veicolo comparso in un'immmagine, in realtà mai utilizzato in Iraq. Dubbi a parte, la classe politica britannica ritorna a doversi giustificare sulla guerra irachena: l'opposizione si chiede se i soldati non avessero in realtà ricevuto ordini ben precisi. --------------------------------------------------------------------- Cecenia, i funerali del presidente filo-russo Kadyrov
Migliaia di persone hanno assistito stamani ai funerali di Akhmad Kadyrov, il presidente filo-russo della Cecenia ucciso ieri nell'esplosione di una bomba a Grozny. La cerimonia si è svolta, secondo un rito tradizionale musulmano, nel villaggio natale di Kadyrov. Erano presenti il nuovo presidente Sergei Abramov e il ministro ceceno dell'Interno, ferito nell'attacco di ieri.In un villaggio vicino si sono svolti i funerali di altre due vittime: il presidente del Consiglio di Stato e il fotografo locale di un'agenzia di stampa internazionale.Il bilancio ufficiale dell'attentato di domenica è di 7 morti e piú di 40 feriti. Lo stato maggiore russo in Cecenia ha indicato come colpevoli "i terroristi internazionali guidati dal leader radicale Shamil Bassaiev e dal presidente separatista ceceno Aslan Mashkadov".Già ieri, il presidente Vladimir Putin aveva detto di considerare responsabile della strage il movimento indipendentista. ----------------------------------------------------------------------- |
Lunedi,10 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Attentato in Cecenia: ucciso il presidente Kadyrof
Una bomba allo stadio Dinamo di Grozny uccide il presidente ceceno filo-russoAkmad Kadyrov e il comandante in capo delle truppe russe nel Caucaso del Nord, Valeri Barànov. Insieme a loro si parla di altre trenta, forse quaranta vittime, oltre ad altrettanti feriti. Il governo russo ha accusato immediatamente la guerriglia cecena. Per tutta la mattinata le notizie sulle sorti di Kadyrof sono state contraddittorie, ora è ufficiale, è stato lo stesso presidente russo a confermare la morte del presidente ceceno. La bomba era stata posizionata nel settore riservato alle personalità, sotto i gradoni in cemento dello stadio: per questo era sfuggita alle forze di sicurezza, guidate tra l'altro dal figlio di Kadyrof. Il Cremlino ha annunciato di aver designato per l'interim, a capo del governo ceceno, Serguei Abramov. L'ordigno è scoppiato durante le celebrazioni del 59° anniversario del giorno della vittoria, uno stadio gremito di gente celebrava la sconfitta della Germania nazista. Per la Russia doveva essere una giornata di festa con raduni e concerti in tutto il paese. ------------------------------------------------------------------------------------- Domenica di sangue e manifestazioni in Iraq
Sette persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in un'esplosione che ha devastato un mercato di Baghdad dove una bomba è saltata in aria poco dopo il passaggio di un convoglio statunitense. Le vittime, cinque civili e tre poliziotti. Sempre a Baghdad, nel quartiere di Sadr City, guerriglieri fedeli al leader radicale sciita Moqtada al Sadr si sono scontrati con i soldati americani dopo aver lanciato colpi di mortaio contro edifici governativi. Altri scontri nella città meridionale di Amara, dove le truppe britanniche hanno risposto al fuoco della milizia sciita uccidendo quattro civili iracheni e ferendone un quinto. Tutto questo mentre centinaia di sciiti confluivano nel centro della capitale protestando contro il trattamento inflitto dalle truppe della coalizione ai progionieri iracheni. ------------------------------------------------------------------------------------- Italia, arrestato un imam e 4 tunisini con accuse di terrorismo
Cinque presunti terroristi islamici sono stati arrestati oggi in Italia. Si tratta di quattro tunisini e dell'algerino Mahamri Rashid, 34 anni, imam della moschea fiorentina di Sorgane. I cinque sono sospettati di appartenere a una cellula di Ansar al-Islam, collegata ad al-Qaida, che stava reclutando aspiranti kamikaze. Per tutti l'accusa è di associazione sovversiva con finalità di terrorismo internazionale. L'indagine è partita nell'agosto del duemilatre quando, durante un controllo agli imbarchi nel porto di Genova, uno dei cinque arrestati oggi era stato trovato in possesso di video di attentati in Cecenia e sermoni inneggianti al martirio. Dopo più di un anno di intercettazioni telefoniche e ambientali gli inquirenti hanno deciso di venire allo scoperto convinti che i quattro tunisini stessero per partire alla volta dell'Iraq per commettere attentati suicidi contro obiettivi italiani e europei. Nella notte, oltre agli arresti a Firenze e a Siena, la polizia ha compiuto una quindicina di perquisizioni in Toscana e Liguria. ------------------------------------------------------------------------------------- Si parte dalla lituania in cerca di lavoro nel cuore dell'Unione europea
L'Unione Europea? È un viaggio di sola andata. In Lituania dal primo maggio non si trova un posto libero sui voli diretti a Londra, problema identico per destinazioni come l'Irlanda e la Svezia. L'ingresso della repubblica Baltica nell'Europa a Venticinque ha aperto la strada all'opportunità di cercare un lavoro dove l'offerta è più forte, in quei paesi che non hanno messo filtri all'immigrazione dai nuovi stati membri. "È il mio primo viaggio all'estero, tornerò perché devo studiare, ma se trovo un lavoro magari ci ripenso". Se qualche ragazza parte tra i dubbi, un terzo dei passeggeri in partenza da Vilnius ha già deciso, comprando il biglietto di sola andata. La loro vendita è quasi triplicata. Quadruplicati i passeggeri per Dublino, da giugno ci saranno anche voli diretti. Per un posto su uno dei dodici voli settimanali diretti a Londra bisogna attendere tre settimane. Bastano quaranta euro, oppure si può scegliere anche il pullman con solo una settimana di attesa. Comincia la stagione turistica, ma molti sperano che la vacanza all'etero duri il meno possibile. Finché non si trova un lavoro. ------------------------------------------------------------------------------------- Barcellona capitale mondiale della culture per cinque mesi.
Il re Juan Carlos e la regina Sofia hanno inaugurato stanotte il Forum universale delle culture 2004. Un eccezionale spettacolo pirotecnico con il globo terrestre che si scompone e compone, a rappresentare unità e molteplicità, il messaggio più intimo del forum, ha dato il via alle cerimonie d'apertura. L' obiettivo del forum è offrire uno spazio di dialogo dove discutere delle urgenze del XXI secolo.Da oggi al 26 settembre, il forum ospiterà 28 congressi internazionali, 140 dibattiti, quattro grandi esposizioni e 800 attività artistiche. Teatro, danza, concerti. Ce ne è insomma per tutti. E di spazio ce n'è a sufficienza. Anfiteatri affacciati sul mare, sale conferenze, tendoni in cui il dialogo prenderà corpo si dispongono su una superficie di oltre 30 ettari. Dispiegamento eccezionale di forze dell'ordine per tutti i cinque mesi, oltre 2500 agenti pattuglieranno le vie della città.. Si stima che oltre cinque milioni di persone visiteranno il forum. L'operazione culturale costerà 327 milioni di euro, il Comune di Barcellona, la regione della Catalogna e lo Stato spagnolo vi contribuiranno con 60 milioni ciascuno. Il resto sarà messo dalle società che partecipano all'evento. ---------------------------------------------------------------------- Domenica, 9 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Trovato l'autore del virus informatico Sasser
Reo-confesso: l'autore del virus Sasser che da sabato scorso ha infestato milioni di computer in gran parte del mondo è stato individuato in Germania. Si tratta di un diciottenne tedesco, arrestato dopo una perquisizione nell'abitazione dei suoi genitori a Rotemburg, nel nord del Paese, e rilasciato oggi dopo l'interrogatorio. Gli investigatori avevano ipotizzato che il virus fosse partito dalla Russia. Sasser, virus di tipo worm, può infettare i computer funzionanti con Windows 2000, XP o NT. Chi utilizza versioni più vecchie del sistema operativo Microsoft ne può diventare al massimo un po ------------------------------------------------------------------------------------- Test riuscito per la prima navetta spaziale "non usa e getta"
Il veicolo si chiama Phoenix: per provarne l'atterraggio automatico è stato prima agganciato e poi rilasciato ad alta quota da un elicottero in volo sopra la Svezia. In pochi secondi la navicella ha raggiunto la pista dell'aeroporto di Vidsel dove l'atterraggio è avvenuto senza problemi. Il successo è tutto europeo - la navicella è stata prodotta a Brema, in Germania - ma i test non sono finiti. Dopo che i ricercatori avranno analizzato i dati di questo primo esperimento, Phoenix sarà pronta per essere lanciata da quote ancora più elevate. Fase successiva: l'istallazione di un sistema di propulsione automo, per poter partire finalmente autosufficiente alla volta dello Spazio. ------------------------------------------------------------------------------------- In Francia arriva il dvd usa e getta
Dopo la macchina fotografica e il telefonino, e chi più ne ha più ne metta, arriva anche il dvd usa e getta. A distribuirlo in Francia una ditta specializzata nella vendita on-line di prodotti culturali. Ditta che avverte: il dvd si autodistruggerà otto ore dopo la sua apertura. Processo innescato da una sostanza a base di succo di agrumi. Il responsabile della distrubuzione dell'azienda: "È come andare al cinema, ma la poltrona è quella di casa. Una volta visto il film, il dvd è come una botiglia in pvc, interamente in palstica è riciclabile". Venduti via internet, i dvd costano dai 2 ai 3 euro e 49 centesimi. L'idea è d aiutare la gestione del noleggio e di combattere la pirateria. I produttori cinematografici non la pensano esattamente così. "Il cinema non è un prodotto usa e getta. Noi cerchiamo di fare un prodotto che duri nel tempo e non pop corn". Al coro dei contrari si unisce chi prevede che in molti cercheranno di neutralizzare il processo di distruzione del dischetto e conservarlo nella dvditeca di casa. ------------------------------------------------------------------------------------- Le risate e il pianto di milioni di americani per la fine di "Friends"
Goodbye, Friends. Addio, amici. Addio a una serie televisiva che ha fatto ridere tutto il mondo, e che stanotte, per l'episodio finale, ha fatto anche un po' piangere, incollati alla tivù, decine di milioni di americani, che da dieci anni seguono le vicissitudini dei sei ragazzi di New York.Come è andata a finire, non si dice. Ma si può dire che per piazzare la pubblicità tra una scena e l'altra dell'episodio, sono stati pagati fino a due milioni di dollari per ogni spot di trenta secondi. Un record battuto, quest'anno, solo dal Super Bowl.Attraverso tutti gli States, bar e locali hanno organizzato serate a tema, e a New York migliaia di persone hanno assistito allo speciale della Nbc su schermo gigante."Avevo quattordici anni quando è cominciato - racconta una fan - e mi dicevo: 'ah, è questo che succede ai bambini quando hanno vent'anni'. Era come vedere quello che mi sarebbe successo. Non ho perso una puntata".E un altro appassionato: "Sono sempre stato un loro fan, fin dall'inizio. È cominciato quando andavo al liceo. Lo adoriamo, è straordinario".Nostalgia a parte, Chandler e compagnia non possono lamentarsi: sono arrivati a guadagnare fino a un milione di dollari ciascuno a episodio. Abbastanza anche per sopportare le canzoni di Phoebe. -------------------------------------------------------------------- Sabato, 8 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Rumsfeld di fronte al Congresso: "Chiedo scusa ma non mi dimetto"
Donald Rumsfeld fa il mea culpa ma non si dimette. Di fronte alla commissione delle forze armate del Senato e alla Camera dei rappresentanti, il segretario alla Difesa americano ammette di aver sottovalutato la vicenda delle torture a Abu Graib e rivela l'esistenza di altre foto e video choc. "Questi episodi si sono verificati sotto il mio mandato, mi ritengo responsabile per quanto accaduto e mi assumo le mie responsabilità". Alcuni pacifisti irrompendo nell'aula, hanno chiesto le dimissioni del capo del Pentagono. Dimissioni caldeggiate dall'opposizione. "La gente chiede che se ne vada, mr. Rumsfeld, qualcuno vuole l'impeachment". "Se ritenessi di non essere al posto giusto, non ci penserei un minuto, mi dimetterei. Non lo faccio, semplicemente perché si sta strumentalizzando la vicenda", questa la risposta di Rumsfeld.
Gli americani per quanto costernati per la vicenda lo sostengono, secondo un sondaggio il 60% ritiene che il capo del Pentagono debba restare al suo posto. ------------------------------------------------------------------------------------- Nuove testimonianze da Abu Graib: tutti sapevano
Nel carcere di Abu Graib non potevano non sapere. Sevizie e abusi erano pratiche consolidate nei corridoi della prigione di Baghdad. Stando a quanto riportato da un giornalista di Al Jazeera, che dice di essere stato in carcere per 54 giorni alla fine dell'anno scorso, i campioni di torture e violenze avevano ideato anche una sorta di concorso. La foto più bella. "Si divertivano a scattare foto, il vincitore vedeva il suo scatto appeso al muro. Le altre servivano da screensaver per i video dei computer. Avevo una buona opinione degli americani, ma dopo ciò che ho visto ad Abu Graib...." Sette commilitoni sono stati deferiti alla corte marziale, tra questi anche la donna soldato, che compare in più foto tra cui quella in cui tiene al guinzaglio un iracheno e il suo compagno. Anche per esorcizzare quanto accaduto nei corridoi del carcere, qualcuno adesso parla.Nudo, costretto nelle posizioni più oscene insieme a altri detenuti, un uomo ricorda: "Ci hanno chiesto di fare una piramide: quattro persone sotto, poi due sopra e un'altra in cima. A ogni tentativo ci facevano cadere, ci abbiamo messo mezz'ora e nel frattempo scattavano fotografie" La Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri diventa carta straccia varcata la soglia di Abu Graib. Ma chi ha sbagliato pagherà, dice Washington. Mentre da più parti si leva l'interrogativo: perché lo scandalo è divampato solo adesso se i più sapevano da tempo? ------------------------------------------------------------------------------------- Moqtada al-Sadr sfida gli Usa. "Bush punisca i responsabili delle torture"
All'indomani dell'operazione dei marines nelle città sante sciite in Iraq, Moqtada al-Sadr, il pluriricercato imam radicale, riappare in pubblico. Nella moschea principale di Kufa, per la preghiera del venerdì, al-Sadr ha infiammato i fedeli. "Dopo le torture dico a Bush che le sue dichiarazioni non bastano. I soldati - ha aggiunto - dovranno essere puniti". Seppur protetto da centinaia di miliziani, Moqtada al-Sadr non ha potuto evitare la distruzione delle sue sedi da parte delle truppe della coalizione, ieri penetrate nella città dove si sono contati almeno 41 morti. L'offensiva dell'esercito statunitense aveva per teatro rtatore sano. Per essere colpiti non è necessario scaricare file corrotti ma basta essere connessi a Internet. Una volta attivo, il virus rallenta tutte le attività del computer e ne provoca lo spegnimento automatico. l'area tra Najaf e Kufa, dove si concentrano gli sciiti radicali sostenitori di al-Sadr, ed è stata condotta con tank e aerei. La scena non cambia a Kerbala, dove sono stati presi di mira gli edifici che ospitano i gruppi fedeli a Moqtada. Sempre a Kerbala, pesanti esplosioni e scambi di arma da fuoco sono state udite in mattinata, prima della preghiera. Il conflitto continua a fare vittime civili: tra le ultime ci sono anche due giornalisti, un polacco e un algerino, entrambi al servizio della televisione pubblica della Polonia. Il veicolo sul quale viaggiavano sarebbe saltato in aria su una mina nei pressi di Baghad. ------------------------------------------------------------------------------------- Bomba in una moschea sciita in Pakistan: 10 morti nel venerdì di preghiera
Sono almeno dieci le vittime in Pakistan, per la bomba che nel venerdì di preghiera è stata fatta esplodere in una moschea sciita di Karachi, nel sud del Paese. Una cinquantina i feriti nel complesso religioso dove sorge anche una delle più importanti scuole islamiche della città ed una moschea sunnita. Un luogo simbolo della fraternità tra musulmani. I fedeli vi si erano radunati per la preghiera di Juma, a metà giornata. Alcuni testimoni riferiscono di un uomo con un pacchetto spintosi fino alle prime file poco prima dell'esplosione. Le violenze tra minoranza sciita e sunniti lacerano il pakistan dai primi anni novanta.Poco prima un altro ordigno, di piccole dimensioni, era saltato in aria a Quetta di fronte all'albergo dove per domani è prevista un'importante conferenza di investitori alla quale deve partecipare anche il primo ministro Zafarullah Khan Jamali. ------------------------------------------------------------------------------------- Il premier turco ad Atene dopo 16 anni. Impegno comune su Europa e Cipro
Il sostegno del governo di Atene per aprire le porte dell'Europa, le crisi del passato alle spalle, collaborazione sulla questione cipriota. Da primo ministro turco in visita in Grecia dopo sedici anni, Tayyp Erdogan ha confermato nell'incontro con il primo ministro greco Costas Karamanlis la comune volontà politica di superare una storia di tensioni irrisolte, dal caso Cipro alle rivendicazioni sulle isole dell'Egeo. Gli scambi commerciali tra i due paesi, entrambi nella Nato, sono in rapida crescita: sul tavolo dei colloqui anche un gasdotto che attraverso i due paesi servirà a portare il gas iraniano sui mercati europei. Costas Karamanlis ha confermato il sostegno del governo di Atene per avviare, Ankara spera dal prossimo anno, i colloqui per l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Pace e fratellanza dovranno accompagnare le future generazioni, ha chiosato il premier turco, portando i loro effetti su tutta la regione. Con il placet di Atene domani Erdogan compirà una storica visita alla comunità musulmana di origine turca della Tracia. Non avveniva da mezzo secolo. --------------------------------------------------------------------- Venerdi, 7 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, offensiva nelle città sante. Due giornalisti morti a Bagdad
"E' come se stessimo combattendo alla periferia di Roma con l'impegno di non attaccare il Vaticano": così un ufficiale americano in Iraq ha descritto l'offensiva nelle città sante sciite a caccia del discusso leader Moqtada al-Sadr. Stamani, infatti, mentre in una moschea a Kufa presiedeva alle preghiere del venerdì, con un seguito di 500-600 fra miliziani e sostenitori, Moqtada al-Sadr è stato lasciato indisturbato. Ma negli stessi istanti a Kerbala le forze della coalizione non hanno esitato a colpire gli uffici del leader religioso, che si trovavano nella moschea Mokhayem. Ieri nella stessa città altri edifici sono stati distrutti dai mezzi blindati americani. Giovedì, giornata di offensiva anche a Najaf, dove il comando statunitense ha confermato l'uccisione di più di quaranta combattenti iracheni. Il conflitto continua a fare vittime civili: tra le
ultime ci sono anche due giornalisti, un polacco e un algerino, entrambi
al servizio della televisione pubblica della Polonia. Il veicolo sul
quale viaggiavano sarebbe saltato in aria su una mina nei pressi di
Bagdad. ------------------------------------------------------------------------------------- Bush ha chiesto scusa
Nel giardino delle rose della Casa Bianca, il presidente americano si è scusato per le torture e le umilizioni inflitte da soldati americani a prigionieri iracheni. Le dichiarazioni di Bush, fatte in occasione della visita alla Casa Bianca del re di Giordania Abdallah, vanno al di la' di quanto il presidente aveva detto il giorno prima in due interviste a tv arabe. Bush ha affermato che le immagini delle torture "hanno dato la nausea" a lui e ai cittadini statunitensi. Ma chi ha visto queste immagini non può capire la vera natura degli americani, gli americani come me non hanno di certo apprezzato. Di fronte al leader arabo, Bush ha assicurato che i responsabili saranno giudicati. Fatte le scuse, gli Stati Uniti non sono però disposti ad accettare né una commissione d'inchiesta internazionale, né a cacciare il capo del Pentagono Donald Rumsfeld. Stando ai si dice, per lo scandalo che il Pentagono non è riuscito a gestire Bush in privato è sbottato con Rumsfeld, ma alle richieste di dimissioni dei democratici, ha risposto: "È un ottimo ministro della Difesa, ha servito in modo esemplare il nostro paese. Rappresenta un uomo importante del mio gabinetto e ci resterà" Ad ascoltare Bush anche il segretario di Stato Colin Powell, una delle colombe dell'attuale amministrazione che ha annunciato di ritirarsi a vita privata a fine mandato. Ufficialmente per stanchezza, in realtà perché ormai su posizioni lontane da quelle di Bush e lontanissime da quelle di Rumsfeld. ------------------------------------------------------------------------------------- Rumsfeld nella tempesta, oggi di fronte al Senato
Il segretario di stato alla difesa Rumsfeld resta nell'occhio del ciclone. Il terremoto causato dalle sevizie e dalle torture riservate dai soldati statunitensi in Iraq comincia a far traballare la sua poltrona. Dopo i principali quotidiani del paese, ora anche numerosi membri del parlamento avanzano la richiesta delle sue dimissioni. "Dobbiamo chiedere ai leaders: come avete permesso questa vergogna. America, America... Doversi vergognare così davanti al mondo", accusa il senatore Leahy. Indignazione, che si trasforma in una richiesta politica, come questa della deputata Mc Kinney. "Chiedo al presidente della Camera di aprire un dibattito in aula, chiamando il ministro Rumsfeld per farci dire da lui perché siano stati nascosti i rapporti per più di due mesi, perché nessuno ne sia stato informato, perché questi odiosi atti siano potuti accadere. Vogliamo che la pace prevalga sulla guerra, ma questa amministrazione è andata alla guerra con delle falsità. E' giunto il momento per gente come il ministro Rumsfeld di lavare le mani dimettendosi". ------------------------------------------------------------------------------------- Scandalo sevizie: sul Daily Mirror nuove foto
Da un anno la Croce Rossa Internazionale invita gli Stati Uniti a prendere provvedimenti su quanto succede nel carcere di Bagdad, teatro dello scandalo dei maltrattamenti ai prigionieri di guerra. Sul terreno, e approfittando delle telecamere, questi soldati americani si recano nella sede dell'Associazione per i Diritti Umani di Bagdad per saperne di più. "il nostro obiettivo, dice il responsabile dell'organizzazione, è allertare le autorità americane, anche se sinora non hanno fatto nulla. Abbiamo testimoni che riferiscono dell'uccisione di prigionieri, i cui corpi non sono mai stati consegnati alle famiglie." Questo ex prigioniero racconta di essere stato legato, nudo, con un sacco sul capo. Gli americani avrebbero minacciato di mozzargli la testa se non avesse detto la verità, o di mandarlo a Guantanamo da cui non sarebbe più tornato. Le foto degli abusi intanto si moltiplicano. Coinvolti oltre ai soldati americani anche i britannici. Oggi un quotidiano di Londra mostra nuove foto sulle umiliazioni dei prigionieri per mano dei militari inglesi. Fuori dalle carceri la disperazione dei parenti: tanti hanno visto portar via un loro congiunto. Da settimane non hanno più notizie. ------------------------------------------------------------------------------------- Diversi attentati in Pakistan: colpite Karachi e Quetta
Una bomba è esplosa stamani in un quartiere d'affari di Karachi uccidendo almeno 5 persone e ferendone altre decine. La deflagrazione è avvenuta in una moschea sciita. Poco prima un altro ordigno, di piccole dimensioni, era saltato in aria a Quetta di fronte all'albergo dove per domani è prevista un'importante conferenza di investitori alla quale deve partecipare anche il primo ministro Zafarullah Khan Jamali. Nell'esplosione sono rimaste ferite almeno tre persone, fra cui un poliziotto, in gravi condizioni. Giovedì un'altra bomba ancora era esplosa fuori dalla biglietteria della stazione ferroviaria di Quetta. ------------------------------------------------------------------------------------- UE: Commissione al lavoro con i 10 nuovi commissari post allargamento
È il loro debutto intorno al tavolo dell'esecutivo europeo. I dieci nuovi commissari dei paesi entrati il 1° maggio nell'Unione hanno partecipato oggi al primo incontro della commissione post allargamento.Per l'occasione anche il tavolo nella sala dove si riuniscono i commissari è stato allargato. Niente "portafoglio" ancora per i dieci nuovi entrati, che godono invece del diritto di voto. La pienezza delle funzioni, compresa la dotazione finanziaria, la avranno solo a novembre, con il rinnovo della commissione europea. In questi primi tempi vi sarà una sorta di affiancamento delle dieci matricole ai commissari di più lungo corso. Preocedure e collegialità saranno messe subito alla prova con una questione centrale come il bilancio comunitario. Si punta ad una convergenza dei venticinque Paesi per portarlo dall'1% all'1,14% del prodotto interno lordo europeo. ---------------------------------------------------------------------- Giovedi, 6 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Autobomba nella "zona verde" di Bagdad. Morto un soldato Usa e diversi civili
Un'autobomba è esplosa stamani a Bagdad. Ci sono stati diversi iracheni morti. Da parte americana il primo bilancio riferisce di un soldato ucciso e altri tre militari feriti. L'esplosione è avvenuta nei pressi di un ingresso della zona verde, il perimetro di sicurezza intorno al quartier generale dell'autorità provvisoria della coalizione in Iraq. Le sirene sono risuonate intorno alla zona pattugliata dai soldati statunitensi. Una densa nube di fumo s'è levata dal luogo dell'esplosione. ------------------------------------------------------------------------------------- "Abashidze era un mini Saddam Hussein" (Saakashvili)
Poco dopo la mezzanotte il presidente georgiano Saakashvili è arrivato in Adzharia, dove ha ringraziato la folla per aver sfidato con la sua protesta Abashidze, costringendolo ad andarsene. Poi ha parlato dalla stessa residenza del leader separatista, abbandonata anche dai suoi miliziani. Dure le parole di Saakashvili su colui che per dieci anni, ha detto, ha dominato sul territorio da dittatore: "Ha oppresso la gente, era una sorta di mini Saddam Hussein, ma il popolo ha manifestato e l'ha fatto cadere. Questa è la forza della democrazia." La presidente del parlamento di Tbilisi, Nino Bourdjanadze, ha dichiarato che Abachidze ha probabilmente trovato rifugio in Russia. ------------------------------------------------------------------------------------- Sevizie ai prigionieri iracheni, Donald Rumsfeld dovrà rispondere al Senato
Donald Rumsfeld sarà ascoltato domani dalla Commissione Forze armate del Senato. Il Segretario americano alla Difesa risponderà, insieme al Capo di Stato maggiore generale, a domande sullo scandalo delle sevizie inflitte ai prigionieri iracheni. Secondo alcuni senatori, anche repubblicani, Rumsfeld rischia il posto.Le foto scattate nel carcere iracheno di Abu Ghraib, luogo di tortura al tempo di Saddam Hussein, hanno scandalizzato il mondo. Il presidente George Bush ha rilasciato ieri due interviste ad altrettante tv in lingua araba per tentare di risollevare l'immagine degli Stati Uniti. Non ha chiesto esplicitamente scusa, ma ha assicurato che i colpevoli saranno puniti dalla Corte marziale.Nei Paesi arabi, le dichiarazioni di Bush sono state accolte con un certo scetticismo.La prigione di Abu Ghraib è stata aperta ieri ai giornalisti. L'esercito americano ha chiesto al comitato internazionale della Croce Rossa l'invio di un suo rappresentante permanente nel carcere. E ha promesso di rivedere le procedure di detenzione e le tecniche d'interrogatorio. ------------------------------------------------------------------------------------- George Bush chiede 25 miliardi di dollari in piú per Iraq e Afghanistan
Venticinque miliardi di dollari in piú per finanziare
le operazioni militari in Iraq e Afghanistan: è la richiesta
che il presidente degli Stati Uniti George Bush ha fatto al Congresso.
La somma rappresenta piú dell'1 per cento del budget federale
per l'anno fiscale 2005 che comincerà il 1.o ottobre prossimo.
Per l'anno fiscale in corso, erano già stati stanziati 87 miliardi
di dollari per lo stesso scopo.Sul terreno, la giornata di ieri ha
visto scontri tra soldati americani e le milizie del leader religioso
sciita Moqtada al Sadr in diverse città irachene. Sono rimasti
uccisi tre militari statunitensi e una quindicina di miliziani.Al
Sadr è stato filmato, a Najaf, mentre pregava in una moschea.
Il presidente americano Bush ha detto che il giovane leader occupa
abusivamente i luoghi religiosi, come se gli appartenessero; e che
gli iracheni stanno perdendo la pazienza per questo.A Falluja, non
si vede piú un soldato straniero. In base alla nuova organizzazione
voluta dagli americani, il centro cittadino è controllato dai
soldati iracheni della nuova Brigata Falluja; mentre nei quartieri
periferici si sono schierati gli uomini della difesa civile. Proprio
quegli ausiliari il cui ruolo è stato criticato negli ultimi
giorni: perché avevano lasciato la città durante le
settimane di assedio da parte dei militari statunitensi. ---------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 5 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Agiaria: ultimatum georgiano di tre ore al leader indipendentista Abashidze
Le autorità georgiane hanno concesso "due o tre ore" ad Aslan Abashidze per evitare un bagno di sangue.In Agiaria cresce la tensione. La manifestazioni contro il leader della provincia autonoma sono proseguite fino a mercoledì mattina. La polizia ha aperto il fuoco, ferendo almeno due persone.Abashidze ha annunciato attraverso un suo portavoce che rilascerà una dichiarazione in serata, ma che non intende dimettersi, smentendo le voci secondo le quali stava negoziando le sue dimissioni con Tbilisi. In precedenza il governo georgiano aveva concesso ad Abashidze dieci giorni, fino al 12 maggio, per assolvere a una serie di richieste, tra cui sciogliere i gruppi paramilitari e mettere fine alla repressione degli oppositori. La crisi, che si trascina da diversi mesi, è esplosa domenica, quando sono stati fatti saltare i ponti che uniscono l'Agiaria al resto della Georgia, su ordine di Abashidze, che ha giustificato la decisione come una misura per prevenire un'invasione da parte delle forze governative.E per impedire al ministro georgiano delle finanze di oltrepassare un fiume,mercoledì mattina le truppe fedeli ad Abashidze hanno aperto il fuoco.Sempre in mattinata, il ministro della difesa georgiano ha accusato le autorità agiare di aver minato il terminal petrolifero del porto di Batumi. ------------------------------------------------------------------------------------- Cento giorni prima delle olimpiadi blindate, ad Atene esplodono tre bombe
Nessuna internazionale del terrore, nessun legame tra gli ordigni e i giochi di agosto, assicura il governo, ma quando tra le quattro e le cinque e mezza di questa mattina nelle vicinanze di una stazione di polizia del centralissimo quartiere di Kalithea tre bombe a tempo hanno danneggiato alcuni edifici e auto in sosta, il pensiero è andato subito alla grande manifestazione sportiva di questa estate. Nella trappola delle esplosioni a tempo è rimasto leggermento ferito un agente. Pochi minuti prima una telefonatqa anonina aveva preavvertito un quotidiano locale. Anche per questo, oltre che per alcune somiglianze con precedenti ordigni, gli inquirenti prediligono le piste interne, estremisti di sinistra e rivoluzionari anarchici. I cento giorni dai giochi sono comunque una data simbolica. Vicino al luogo dell'esplosione vi sono alberghi destinati a ospitare i funzionari olimpici. Così i timori crescono, nonostante gli oltre 500 milioni di euro investiti e i cinquantamila agenti che trasformeranno l'olimpiade di Atene nella più protetta manifestazione sportiva della storia. Tre volte più che a Sidney duemila. La delegazione australiana si è detta preoccupata, l'ex gloria del nuoto Usa Mark Spitz si è sbilanciato parlando di possibili defezioni. Invece il governo rassicura, anche sui lavori, e garantisce che la copertura dello stadio verrà ultimata in tempo. -------------------------------------------------------------------------------------
Cercherà di non farsi mettere sulla graticola. Oggi il presidente statunitense George W. Bush interviene con due interviste ad altrettante emittenti del mondo arabo. La rabbia e l'orrore suscitati dalle violenze subite da alcuni iracheni prigionieri degli statunitensi nel carcere di Abu Ghraib a Bagdad hanno costretto il presidente ad una difesa in prima persona della moralità dell'esercito e della volontà di perseguire i colpevoli. Sono state scelte al Ahurra, canale in lingua araba finanziato dagli Stati Uniti e al Arabyia, la tv panaraba a cui ieri il consigliere per la sicurezza nazionale Condollezza Rice ha assicurato che il presidente vuole scoprire se le violenze siano un fenomeno su vasta scala. Tutto lo staff della Casa Bianca è impegnato ad arginare le conseguenze di uno scandalo che rischia di far emergere la sistematicità del ricorso alle sevizie da parte dei miltiari, dei contractors privati e dei membri dei servizi di sicurezza statunitensi in Iraq. Bush era stato messo al corrente da gennaio del caso che le foto scattate nel carcere di Bagdad nei giorni scorsi hanno reso di pubblico dominio.Non solo oscenità e umiliazioni. Sono venticinque le morti di prigionieri su cui le autorità indagano, tra l'Afghanistan e l'Iraq, due certamnete provocate dalle violenze dei loro carcerieri. Dodici finora i militari statunitensi coinvolti dallo scandalo. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: proteste davanti al carcere delle violenze
Punire i responsabili delle torture, autorizzare le visite dei familiari e delle organizzazioni dei diritti umani, ma anche appelli alla vendetta. Autorità religiose, cittadini, parenti dei detenuti nel carcere di Abu Ghraibhanno raccolto l'invito del comitato degli ulema musulmani. Erano circa cinquecento questa mattina a manifestare all'entrata del carcere che ha fatto da sfondo alle foto ricordo di soldati statunitensi con prigionieri brutalizzati e umiliati contro ogni regola internazionale. "Avete dato una cattiva impressione dell'America e dei cristiani" recita il cartello brandito da un bambino. A nome della comunità sunnita d'Iraq gli ulema hanno chiesto un comitato indipendente di iracheni che si occupi dei prigionieri, avviando contatti con il comando americano. Ci sono famiglie che da un anno non hanno notizie dei loro congiunti in carcere. Il generale Geoffrey Miller, chiamato da Guantanamo come nuovo responsabiledelle prigioni in Iraq ha anticipato che dimezzerà la popolazione carceraria di Abu Ghraib, oggi di circa 4.000 detenuti. ------------------------------------------------------------------------------------- Rai nella bufera dopo le dimissioni della presidente Annunziata
La Rai è di nuovo nella bufera. Per la quarta volta in quattro anni, il presidente della televisione pubblica italiana lascia l'incarico. Stavolta tocca a Lucia Annunziata: l'occasione, una settantina di nomine aziendali proposte dal direttore generale e comunicate alla presidente nemmeno tre ore prima l'inizio di un consiglio d'amministrazione convocato a Milano."Mi dimetto perché i limiti del pluralismo sono stati superati - ha detto Annunziata -. Il consiglio si trova quindi in una situazione d'illegalità".La pensano diversamente i componenti del Cda, che hanno ugualmente deliberato alcune nomine. E la pensa diversamente anche il governo. Il vicepremier Fini ha definito "ridicola" la motivazione delle dimissioni, che a suo avviso sarebbero dettate da motivi elettoralistici.Tutto ció è avvenuto nel giorno in cui il presidente della Repubblica ha promulgato la controversa legge Gasparri sul sistema televisivo. Una riforma che pone l'Italia all'avanguardia per la tecnologia del digitale terrestre, secondo la maggioranza; una legge che perpetua l'enorme influenza di Berlusconi sull'informazione, secondo i partiti di opposizione. ---------------------------------------------------------------------- Martedi, 4 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- È europea la più grande compagnia aerea del mondo
Ce l'ha fatta Air France a creare la più grande compagnia aerea al mondo per fatturato, e la prima europea per numero di passeggeri. Con Klm ha annunciato il successo dell'offerta pubblica di scambio lanciata sulla società olandese. Grazie al buon esito dell'operazione, che prevede l'emissione di 45 milioni di nuove azioni e 41 di warrants, Air France è tornata a essere una compagnia privata. La quota dello stato passa dal 54,4 al 44,7% Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France, si aspetta però che il governo dimezzi la quota in mano allo stato nei prossimi mesi. Stamane alla Borsa di Parigi il titolo Air France ha aperto al rialzo, guadagnando oltre due punti percentuali. ------------------------------------------------------------------------------------- Torture ai prigionieri in Iraq, sotto accusa anche gli appaltatori privati
Lo scandalo delle torture sui prigionieri iracheni si allarga agli appaltatori privati: un rapporto dell'esercito sulle sevizie del carcere di Abu Ghraib pubblicato dalla stampa americana punta il dito su due società appaltatrici del Pentagono, i cui dipendenti erano autorizzati a condurre alcuni degli interrogatori.Interrogatori che secondo il generale Janis Karpinski, incaricata della gestione del sistema penitenziario militare in Iraq, attualmente sospesa dalle sue funzioni, sono sfuggiti di mano all'intelligence, che però avrebbe, dice, incoraggiato gli abusi. "I servizi segreti non hanno deciso di violare le regole - ha detto - o di giungere agli estremi mostrati nelle foto. Ma se mi chiedete se penso che vi abbiano partecipato o che abbiano spinto qualcun altro a farlo, rispondo di sì"Le torture di Abu Ghraib, il carcere alle porte di Bagdad, sarebbero avvenute lo scorso autunno, proprio nelle stesse celle in cui i seguaci di Saddam seviziavano gli oppositori del regime. "Volevano umiliarci - racconta un ex detenuto - Era disgustoso. Soldatesse fotografavano uomini nudi senza problemi"L'indignazione per le sevizie mostrate nelle foto pubblicate dalla stampa cresce in tutto il mondo. Il presidente americano Bush ha chiesto pene esemplari per i responsabili. ------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: la milizia di al Sadr minaccia di attaccare i posti di blocco Usa
I cinque iracheni uccisi lunedì dagli americani saranno vendicati.La milizia del leader radicale sciita Moqtada al Sadr ha minacciato di attaccare qualunque posto di blocco americano tra Najaf e Kufa, in reazione agli scontri che hanno fatto, oltre ai cinque morti, anche venti feriti.Secondo un portavoce di al Sadr, i soldati americani avrebbero dato avvio agli scontri sparando su un furgone di miliziani che da Najaf si dirigevano verso Kufa. A Falluja, con la fine dell'assedio è arrivato il nuovo comandante delle forze irachene. Licenziato Jassim Mohammed Saleh, per le voci che lo dicono legato alla repressione della rivolta curda contro Saddam dopo la guerra del 1991, prende il comando delle forze di Fallujah il generale Mohammed Latif.Come per il predecessore, poco si sa anche di Latif. Secondo le uniche informazioni disponibili, sarebbe stato esiliato dal regime per diversi anni e per un certo periodo avrebbe anche conosciuto il carcere. ------------------------------------------------------------------------------------- Sanguinoso attacco Israeliano nella striscia di Gaza
Le forze armate israeliane hanno messo a segno un sanguinoso attacco, durante la notte, nella striscia di Gaza. Un elicottero ha lanciato un razzo contro un gruppo di una decina di uomini armati che stavano affrontando soldati israeliani nel campo profughi di Khan Yunis. Almeno due i morti, un militante di Hamas e un ragazzo palestinese che si trovava insieme ai combattenti. Una quindicina i feriti, tra miliziani e civili, colpiti dai frammenti del proiettile esploso.L'attacco israeliano avviene dopo l'assassinio avvenuto domenica, ad opera di palestinesi, di una colona ebrea incinta e delle sue quattro figlie.Sempre nella notte, una quindicina di veicoli israeliani hanno bloccato i tre ingressi del quartier generale di Yasser Arafat a Ramallah, in Cisgiordania. Secondo i collaboratori del presidente dell'Autorità palestinese potrebbe essere un primo passo verso la sua cattura. Fonti militari israeliane, invece, hanno smentito che l'operazione in corso riguardi Arafat. Dieci giorni fa, il premier Sharon aveva detto di non considerare piú il presidente palestinese protetto dall'immunità. ------------------------------------------------------------------------------------- Israel. Sharon discute l'alternativa al piano bocciato dal suo partito
Ariel Sharon è in pieno negoziato coi membri del suo governo e del suo partito, il conservatore Likud, per far approvare il "piano di disimpegno unilaterale" da Gaza, clamorosamente bocciato in un referendum interno al partito domenica scorsa. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, Sharon pensa di evacuare solo tre delle 21 colonie previste dalla prima versione del piano, mentre in Cisgiordania verrebbero abbandonati solo due insediamenti sui quattro previsti nella prima versione. Un ridimensionamento che potrebbe sciogliere le riserve dei suoi ministri contrari al piano senza tradire gli impegni presi col presidente Usa né con l'opinione pubblica, favorevole per oltre il 60% a un ritiro dalla Striscia di Gaza. Ufficialmente il governo discuterà del nuovo piano solo domenica, in sede di consiglio dei ministri. ---------------------------------------------------------------------- Lunedi, 3 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- I coloni di Gaza festeggiano la sconfitta del piano Sharon
"La disfatta" così titolava oggi buona parte dei giornali israeliani, all'indomani del referendum presso gli iscritti del Likud che ha bocciato il piano del premier Sharon per lo sgombero delle colonie nella Striscia di Gaza. Il premier israeliano incassa il colpo, "rispetto il voto", dice, ma esclude le dimissioni e cita i sondaggi che rivelano il sostegno al suo piano da parte della gran maggioranza della popolazione israeliana. E se i no hanno vinto col 59.5% dei voti, essi non rappresentano che il 12% della popolazione. I coloni di Gaza, circa 7.500, protetti da migliaia di soldati, oggi festeggiavano posando la prima pietra di un nuovo quartiere, alla presenza del rabbino a benedire la cerimonia. Dei 193mila iscritti al Likud, chiamati a esprimersi ieri sul piano Sharon, ha votato solo il 51%. Sull'astensionismo ha sicuramente pesato l'uccisione a Gaza di una famiglia di coloni ieri mattina. I palestinesi hanno accolto positivamente il risultato del referendum per le implicazioni insite nel piano Sharon. Il premier Ahmed Qorei dice che "l'esito era prevedibile in quanto lo sgombero non era stato discusso coi palestinesi. Inoltre viola il diritto internazionale e le risoluzioni che interessano la nostra causa." Gli oppositori del premier israeliano rincarano la dose: Sharon, il paladino delle colonie, avrebbe lanciato il dibattito sul ritiro da Gaza per distrarre l'attenzione dagli scandali per corruzione in cui è coinvolto. ------------------------------------------------------------------------------------- Fatti saltare in aria i ponti che collegano l'Adjaria alla Georgia
I separatisti dell'Adjaria hanno tagliato letteralmente i ponti con la Georgia, attirandosi un ultimatum da parte del presidente Mikhail Saakashvili. I miliziani adjari hanno agito temendo che il governo di Tbilisi possa ordinare un'invasione militare. Il presidente georgiano Saakashvili ha giurato di mettere fine all'indipendenza quasi totale ottenuta dalla piccola regione durante la permanenza al potere del suo predecessore Eduard Shevardnadze. La Russia, che nella zona ha ancora due basi militari, ha invitato Tbilisi alla calma ma i toni del capo di stato rimangono duri: "Abbiamo deciso di dare al presidente adjaro Aslan Abashidze dieci giorni di tempo per ritornare entro il quadro costituzionale georgiano," ha detto minaccioso Saakashvili. Sul confine le truppe georgiane si starebbero preparando da giorni. La tensione era già salita alle stelle a fine marzo quando la milizia separatista voleva impedire la tenuta delle consultazioni legislative nazionali. Elezioni che, anche in Adjaria, hanno visto prevalere la coalizione pro-Saakashvili. ---------------------------------------------------------------------- Domenica, 2 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- I capi di stato e di governo hanno inaugurato la nuova Ue a 25
Venticinque vessilli nazionali, oltre a quello europeo, si sono levati ieri a Dublino. Con il primo alzabandiera alla presenza dei capi di stato o di governo di tutti i paesi membri, la presidenza di turno irlandese ha inaugurato ufficialmente la nuova Unione Europea allargata. Le celebrazioni del primo maggio hanno fatto dimenticare ogni divisione, ma sono molte le sfide che attendono i leader europei: a cominciare dal varo dellaCostituzione, che dovrà permettere alle anchilosate istituzioni di questa ormai grandissima Europa di riprendere il necessario slancio. La cena di gala è servita per esprimere un proposito: l'adozione della Carta fondamentale entro fine giugno. Da oggi anche tutte le altre questioni - la domanda di adesione della Turchia, il divario economico tra l'ovest e l'est dell'Europa, i compromessi sui sistemi decisionali - torneranno a essere pane quotidiano dei leader. Ma il primo maggio rimarrà per tutti il giorno del traguardo, o meglio il giorno del Benvenuto, come quello cantato sul palco del Royal Hospital Kilmainham di Dublino dove si è tenuto il concerto di chiusura dei festeggiamenti. ------------------------------------------------------------------------------------- Feste senza frontiere per i cittadini della nuova Unione
Organizzati o spontanei i festeggiamenti per il primo maggio dell'allargamento ci sono stati in tutti i paesi europei, vecchi e nuovi. Al Parco del Cinquantenario di Bruxelles si sono ritrovati cittadini provenienti da ogni angolo dell'Unione richiamati anche dal mercato agricolo che ha offerto prodoti tipici di tutti i 25 paesi. A poca distanza i palazzi delle principali istituzioni europee hanno eccezionalmente spalancato le porte al pubblico. Turisti e curiosi hanno potuto fare capolino all'interno della sede della Commissione, del Consiglio o nel palazzo ovale del Parlamento. Entusiasmo nei nuovi Paesi membri del Baltico: appena issata la bandiera blu a 12 stelle, 8.500 estoni hanno cominciato a piantare alberi, con l'obiettivo di metterne a dimora ben un milione per festeggiare l'ingresso nell'Unione. L'originalità non ha limiti: in una stazione degli autobus del centro di Budapest è stata aperta un'esposizione con tutti gli oggetti che gli ungheresi hanno deciso di abbandonare prima di entrare nel club dei 25. E neanche a dirlo, alla mostra dell'oblìo - inaugurata quindici anni dopo la caduta dell'ultimo governo comunista del paese - abbondano i libri e le effigi di Lenin, Trozky e Stalin. ------------------------------------------------------------------------------------- Brindisi alla frontiera tedesco-ceco-polacca
Ponti che prima dividevano, oggi uniscono l'Europa allargata ad est come nel caso del ponte sul fiume Naisse. Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, il primo ministro ceco Vladimir Spidla e il premier polacco Leszek Miller hanno attraversato insieme la frontiera tra i loro tre paesi, tra Zittau in Germania, Hradek Nad Nisou in Repubblica Ceca, e Bogatynia in Polonia. Tre stati che hanno fatto i conti con un doloroso passato: l'invasione nazista della Polonia, diede il via alla seconda guerra mondiale. "Da qualsiasi parte della frontiera, siamo ora sotto lo stesso tetto"- ha dichiarato il premier polacco Miller. "L'allargamento dell'Unione Europea permette di superare le conseguenze della guerra"- gli ha fatto eco il premier ceco Spidla. Con la bandiera europea ora si volta pagina e si guarda al futuro. E il futuro si costruisce anche con nuove vie di comunicazione. I tre premier hanno inagurato i lavori di una nuova autostrada che sarà finanziata dai fondi europei. Un'ottima occasione per brindare, naturalmente con un mega boccale di birra... ------------------------------------------------------------------------------------- Budapest brinda all'Europa e si sbarazza dei simboli del comunismo
Migliaia di residenti hanno conteso ai turisti i luoghi simbolo della capitale. Tra musiche, esibizioni in costume, voli a bassa quota, gli ungheresi festeggiano l'Europa recuperata, gustando le delizie delle 25 cucine europee, fornite dalle ambasciate di tutti i paesi aderenti. "Non provo nulla di speciale oggi - afferma una donna - ma mi aspetto solo cose positive e sono sicura che l'adesione sarà un vantaggio per i miei figli e i miei nipoti. Sento che dobbiamo appartenere a una comunità grande e avanzata". Concetti condivisi: "Mi aspetto un sacco di cose positive -dice un altro intervistato- ma, ovviamente, dobbiamo vedere cosa accade. Solo il tempo potrà dirlo". Nella valigia dell'ungherese che entra in Europa non c'è posto per i simboli del comunismo. Così una stazione d'autobus nel centro della capitale si è trasformata nella mostra-discarica dei miti del passato. Accanto a un vecchio kalashnikov, finiscono la biografia autorizzata di Lenin, i ferri da stiro realizzati in Germania Est e un televisore prodotto a Mosca.Il nuovo cittadino della grande Europa non sa che farsene del ritratto di Stalin.
Nuovi attacchi scuotono l'Arabia Saudita
In un attacco sono morti sei cittadini stranieri, tre americani, due britannici e un australiano. Tre i terroristi rimasti uccisi. L'attentato è stato messo a segno a Yanbu a nord di Gedda, sul mar rosso. La ricostruzione dell'attacco resta confusa. Secondo testimoni sul posto, nella mattinata di oggi ci sono stati altri attacchi, iniziati di primo mattino. Le forze di sicurezza sono riuscite a riportare la calma solo nel primo pomeriggio Yanbu è una città industriale con un porto importante per l'esportazione del petrolio. L'attacco più massiccio sembra fosse diretto contro un albergo frequentato da stranieri. I terroristi intercettati dalla polizia si sarebbero fatti esplodere prima di raggiungere l'obiettivo. ---------------------------------------------------------------------- Sabato, 1 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- L'Unione Europea si risveglia a 25 e le cerimonie continuano
Tra i primi a ritornare sul palco, stamane, la presidente della Lettonia, Vaira Vike-Freiberga, che ha salutato l'ingresso del suo paese nell'Unione allargata con gioia, ma anche lanciando un messaggio ben preciso agli altri membri: "E' l'inizio di una nuova era, ma i piccoli paesi appena entrati nell'Unione si aspettano un rispetto e un'attenzione uguale agli altri". Le cerimonie proseguono anche in Lituania. Ad accompagnare l'ex repubblica sovietica in Europa, il presidente ad interim Arturas Paulauskas, nominato dopo la destituzione di Rolandas Paxas. Vilnius si affaccia in Europa con un appuntamento elettorale: le presidenziali anticipate del 13 giugno. ------------------------------------------------------------------------------------- Europa a 25: fuochi d'artificio dal Baltico al Mediterraneo
Da Nicosia a Riga fino a Varsavia e alla Valletta. 25 nuove capitali hanno illuminato la notte del quinto e piú grande allargamento dalla nascita dell'Unione. Fuochi d'artificio, musiche, danze. La festa si è propagata in tutta Europa. Nicosia ha celebrato senza la parte turca una delle tappe piú importanti della sua storia. E' a Gorizia-Nova Gorica che il presidente della Commissione Europea Romano Prodi, insieme al premier sloveno Anton Rop, ha scandito il tanto atteso conto alla rovescia come fosse un capodanno. Al centro del ponte sull'Oder, il fiume che separa Francoforte in Germania da Slubice, in Polonia, sono stati il ministro degli esteri tedesco Fisher e l'omologo polacco Cismozewicz a festeggiare in mezzo alla gente. A Riga decine di migliaia di lettoni si sono riuniti sul fiume Daugava. A Malta, il paese più diviso sulla scelta dell'ingresso nell'Unione, ben centomila persone - vale a dire più di un quarto della popolazione totale - hanno assistito allo spettacolo pirotecnico sul mare. ------------------------------------------------------------------------------------- L'allargamento visto da Praga: fine del blocco sovietico e nuova libertà
"VÌTEJTE": Un benvenuto all'Europa unita in lingua ceca e porte aperte a tutta l'Unione a venticinque oggi a Praga. Piazza san Venceslao è diventata "piazza del Mercato Europeo". Con uno stand per paese: un modo di fare conoscenza da nuovo arrivato con gli altri stati membri dell'Unione. "Sono felice, perché per noi cechi è una grande opportunità", dice una donna venuta a festeggiare. È questa la prospettiva prevalente. Un ragazzo dice di aspettarsi un cambiamento in meglio anche se ancora non sa immaginarlo. Magari un'iniezione di manodopera straniera qualificata: la Repubblica Ceca terrà aperto il proprio mercato del lavoro agli stranieri, comntrariamente a quanto deciso verso i nuovi membri da parte di molti vecchi paesi dell'Unione. "L'allargamento sancisce la vera fine del blocco comunista sovietico"- ha detto un primo ministro Vladimir Spidla, impaziente, ha spiegato, "per la libertà che verrà". E per accoglierla, stanotte, fuochi d'artificio.
L'Ungheria entra in Europa e toglie la cittadinanza onoraria a Stalin
In Ungheria è la campana della pace a scandire l'ora dell'adesione. Da questa mattina gli ungheresi sono scesi in strada a Budapest per festeggiare l'ingresso del loro paese nell'Unione. Migliaia di palloncini colorati hanno decorato la piazza San Giorgio e il castello di Buda. Budapest si é liberata del suo abitante piu'ingombrante. Il consiglio comunale della capitale ha ritirato la cittadinanza onoraria a Stalin, il dittatore sovietico l'aveva ricevuta nel 1949 in occasione del suo settantesimo compleanno. Si chiude un capitolo e se ne apre un'altro: per ricordare l'adesione all'Unione Europea, la banca nazionale ungherese ha coniato 50 000 fiorini d'oro. Anche nelle città di provincia come Debrecen a duecento km ad est di Budapest le celebrazioni sono già iniziate. Sui muri di una scuola cinque artisti hanno dipinto un gigantesco murales in cui l'ungheria spunta nel cuore dell'Europa. ------------------------------------------------------------------------------------- Ostaggi italiani: all'ottimismo segue ancora l'attesa
La risposta alle indiscrezioni su una liberazione imminente dei tre ostaggi italiani in Iraq è arrivata con il nuovo messaggio diramato dai sequestratori. Le "Brigate verdi di Maometto" impongono nuove condizioni: chiedono al governo italiano di intervenire per la liberazione di prigionieri iracheni detenuti nel Kurdistan, sotto il controllo Usa. I guerriglieri hanno comunque garantito che gli ostaggi stanno bene e che saranno mantenuti in buona salute. I sequestratori, che avevano chiesto agli italiani di mostrare solidarietà con la causa irachena, hanno valutato positivamente la marcia per la pace organizzata giovedí dai familiari degli ostaggi. Almeno cinque mila persone hanno chiesto la liberazione di Umberto Cupertino, Salvatore Stefio e Maurizio Agliana. Con loro, il Pontefice: il suo appello è stato trasmesso sulle reti arabe per una giornata intera. -------------------------------------------------------------------------------------
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