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20 Settembre 2002 Medio Oriente, Arafat di nuovo sotto assedio dopo gli attentati suicidi in Israele
L'esercito israeliano abbatte edifici nel quartier generale di Arafat a Ramallah. L'assedio e' ripreso giovedi', marcando la nuova escalation di violenza e rappresaglie che investe il Medio Oriente. Il leader dell'ANP è sano e salvo, ma una sua guardia del corpo è rimasta uccisa. Altri 2 palestinesi sono morti a Gaza. Il governo israeliano vuol mantenere isolato Arafat e chiede che siano consegnati alcuni militanti.L'operazione di Tsahal è scattata dopo il secondo attentato portato a termine da kamikaze palestinesi in 24 ore, e rivendicato dal gruppo islamista Hamas. A Tel Aviv l'ambasciatore dell'Unione Europea Giancarlo Chevallard ha reso omaggio alle vittime degli attacchi: complessivamente sono stati 6 i morti e decine i feriti.In tutte le città israeliane le misure di sicurezza sono state rinforzate. Migliaia di poliziotti presidiano luoghi pubblici e sinagoghe nel timore di nuovi attentati in occasione della festa ebraica del Soukkot che comincia oggi. Possibile un prossimo ritorno degli ispettori dell'Onu in Iraq
Il ritorno in Iraq degli esperti delle Nazioni Unite potrebbe essere prossimo. La notizia è emersa dopo una riunione a porte chiuse tra il capo degl ispettori e i membri del consiglio di sicurezza dell'Onu. Hans Blix non ha citato una data precisa ma ha fatto trapelare che una missione di ricognizione potrebbe partire già a metà ottobre. Fra una decina di giorni Blix incontrerà a Vienna una delegazione irachena per mettere a punto -ha detto- i dettagli logistici della ripresa delle ispezioni agli arsenali. Una dichiarazione che segue di poche ore l'intervento al palazzo di vetro del ministro degli esteri iracheno Naji Sabri. Il capo della diplomazia di Bagdad si è pronunciato a favore di un ritorno senza condizioni degli esperti dell'Onu, chiedendo tuttavia il rispetto della sovranità territoriale irachena Una precisazione che lascia qualche incertezza su quali siano le reali intenzioni dell'Iraq. Ma George W. Bush non ha dubbi: "si tratta della solita canzone che ascoltiamo da undici anni" -ha commentato ironicamente il presidente americano, che forte di una ripresa della propria popolarità ha chiesto al Congresso il sostegno per un'eventuale azione di forza. Se l'Onu non riuscirà a risolvere il problema, lo faranno gli Stati Uniti insieme ai loro alleati", ha tuonato il capo della Casa Bianca. "Bush come Hitler". Tra polemiche e smentite si chiude la campagna elettorale tedesca
Ultimo giorno di campagna elettorale in Germania, e tra i due sfidanti lo scontro si fa aspro. Gerhard Schroeder, ad Hannover per una iniziativa di partito, oltre che del suo progetto politico ha dovuto parlare anche delle polemiche sorte attorno a delle presunte dichiarazioni della ministra della Giustizia, Herta Daeubler-Gmelin, che avrebbe paragonato il presidente statunitense Bush a Hitler. La stessa ministra ha smentito quanto attribuitole da un giornale locale. "Non ho mai pronunciato le parole che il quotidiano pubblica", ha detto, ipotizzando un uso strumentale della questione. Il giornale, un quotidiano regionale che non è molto noto sul piano nazionale ma che viene stampato nel land in cui la ministra è eletta, dal canto suo conferma la versione pubblicata. Il candidato della destra, Edmund Stoiber, non perde l'occasione per cavalcare la polemica. Il suo partito ha già chiesto le dimissioni della Daeubler-Gmelin. Germania: tempi duri per gli ex comunisti
È un momento difficile per gli ex comunisti del PDS che però, malgrado tutto, potrebbero giocare un ruolo chiave nel futuro della politica tedesca. Con possibilità minime di superare lo sbarramento del 5%, il partito del socialismo democratico si gioca il futuro nel distretto di Pankow, a Berlino est. Per il sistema elettorale tedesco, vincere in tre distretti rappresenta una via alternativa d'accesso al Bundestag. Le speranze del partito sono riposte in Sandra Brunner. Contro di lei, tre personaggi rilevanti, vecchi dissidenti della Germania dell'est, tra loro Wolfgang Thierse in corsa con l'SPD. È lui, presidente della Bundestag, il principale antagonista della Brunner. Con la vittoria del partito del socialismo democratico si verificherebbero difficoltà nelle scelte di coalizione.Sandra Brunner fa campagna fino all'ultimo, dialoga con la gente e regala profilattici. Punta su un elettorato stanco dei grandi partiti. Edmund Stoiber, il candidato bavarese
La CDU ha chiamato la sorella minore CSU a salvare la nave conservatrice travolta dagli scandiali che hanno fatto seguito alla fine dell'era Kohl. Edmund Stoiber è stato cosi' scelto come candidato alla cancelleria; un bavarese, per la seconda volta, dopo il fallimento di Franz Josef Strauss nel 1980. Il "pit bull di Monaco", come è stato definito, si è presentato forte dell'immagine della sua Baviera felix, il ricco e ordinato land meridionale dove due tedeschi su tre sognano di vivere. Per sedurre l'elettorato moderato Stoiber ce l'ha messa tutta, rinnovando e ammorbidendo la sua immagine di mastino della politica ultra conservatrice. Il suo direttore di campagna Michael Spreng, pero', assicura che non c'è nulla di costruito: "Non è diverso dal passato, ma tutti lo hanno visto solo come ministro presidente della Baviera, senza capire che è un centrista. L'uomo che i bavaresi conoscono da tanto tempo è finalmente venuto fuori" Sembrava una strada tutta in discesa, la sua, con una campagna incentrata sugli errori economici dei socialdemocratici, ma poi ci si sono messe di mezzo le inondazioni. Stoiber non ha saputo reagire con tempestività, è sembrato estraneo al dramma vissuto da milioni di tedeschi, un passo falso secondo i commemtatori politici. Poi la sua posizione su un eventuale intervento militare in Iraq è apparsa piu' inconsistente o comunque meno chiara di quella socialdemocratica. Per rimontare la china, soprattutto dopo il deludente dibattito televisivo con Schröder, Stoiber ha rispolverato un cavallo di battaglia dei conservatori, buono per tutte le stagioni, promettendo un giro di vite sull'immigrazione. Un argomento che ha prestato il fianco ad altre polemiche ma che ha avuto il merito di rimpolpare una campagna elettorale conservatrice in fase di stanca proprio sul filo di lana. Complice una madre renana, Stoiber non ha il fisico del bavarese, ma non esita a mostrare i segni esteriori della sua bavaresità, giacca di loden e cappello piumato compresi. Unico hic: il boccale. E'quello regolamentare, ma dentro, sorprendentemente, c'è sempre, e solo, tè. Il governo britannico lancia l'Hazard perception test.
Ed è già polemica. Si tratta del primo test automobilistico al mondo che usa filmati per valutare l'abilità degli aspiranti automobilisti. I testandi dovranno dimostrare di essere in grado di identificare potenziali pericoli stradali.Il test sarà presto parte integrante dell'esame teorico per la patente.Il ministro britannico dei trasporti spera così di ridurre la percentuali dei neopatentati che restano coinvolti in incidenti nei primi 12 mesi.Ma c'è chi si mostra scettico sull'efficacia del sistema."E' cosi' diverso cliccare su un mouse rispetto al dover realmente frenare all'improvviso. Quello che conta credo sia avere esperienza".Nel Regno Unito ogni anno 3600 persone restano uccise in incidenti stradali le autorità confidano adesso nell'hazard perception test che - ricordano - non è un videogame.
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