Giovedi, 7 Luglio, 2005

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Londra batte Parigi e si aggiudica e Olimpiadi 2012

A Londra le Olimpiadi del 2012. Battuta, a sorpresa, la favoritissima Parigi, secondo fonti ufficiose di soli 4 voti. Un recupero prodigioso quello della capitale britannica, che sarà la prima città ad ospitare tre edizioni dei giochi. All'annuncio, a Singapore, del presidente del Cio, Jacques Rogge, si è scatenata la gioia della delegazione britannica in sala e a Trafalgar Square migliaia di persone hanno potuto liberare il proprio entusiasmo.

Il forcing finale di Londra è stato premiato: buona parte del merito va a Sebastian Coe, il mezzofondista che ha preso in mano il progetto di Londra 2012 nel 2004 e in poco più di un anno ha rilanciato la candidatura della capitale britannica. L'unico uomo capace di vincere l'oro nei 1500 metri in due Olimpiadi consecutive, Mosca 80 e Los Angeles 84, ha compiuto il recupero decisivo.

Londra è dunque pronta a ospitare per la terza volta i giochi dopo le edizioni del 1908 e del 1948.

Non hanno rappresentato un problema nè un sistema di trasporti vecchio e inadeguato e neppure la necessità di costruire dal nulla tutte le strutture sportive.

Anche il premier britannico, Tony Blair, con la sua politica aggressiva, ha molti meriti. Nelle ore precedenti il verdetto la sua azione di lobbying è stata determinante. Ora si gode il successo, ancora più gustoso perchè ottenuto ai danni di Parigi.

Una curiosità: Londra ha vinto per la prima volta la gara per l'assegnazione dei Giochi. Nel 1908 sostituì Roma che si era ritirata, nel 1948 fu scelta perchè la Gran Bretagna aveva vinto la guerra.

Fate onore alla Gran Bretagna era lo slogan della candidatura. A Singapore, i britannici, si sono fatti onore.

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Bush: l'uomo causa l'effetto serra ma il modello americano non si tocca.

Sul clima, il presidente degli Stati Uniti è atteso al varco del G8. George Bush ha approfittato della sua visita in Danimarca per dire chiaramente come la pensa. Nella conferenza stampa congiunta con il premier danese Anders Fogh Rasmussen, Bush ha per la prima volta riconosciuto che l'attività umana contribuisce al riscaldamento terrestre, ma il capo della Casa bianca si ferma lì: per gli Stati Uniti il protocollo di Kyoto resterà lettera morta, il modello economico americano non verrà messo in discussione.

Poi una parola su un altra crepa nell'immagine di Washington: Guantanamo: "I prigionieri sono trattati bene a Guantanamo. c'è una trasparenza totale e la Croce rossa può fare ispezioni quando vuole. La stampa, poi, è sempre benvenuta".

Di recente Amnesty international ha definito la prigione di Guantanamo come un gulag. Ci sono state polemiche sul trattamento dei prigionieri che sfuggono all'ombrello della convenzione di Ginevra. Un'inchiesta ha messo in evidenza il non rispetto del credo religioso dei detenuti, essenzialmente mussulmani.

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Mercoledi, 6 Luglio, 2005

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G8, scontri tra polizia e dimostranti a Edimburgo

Scontri tra dimostranti e polizia a Edimburgo, in scozia, mentre si avvicina il mercoledi' d'inizio per il vertice del G8 a Gleneagles. 21 persone sono rimaste ferite lunedi', quattro tra le forze dell'ordine. Novanta i dimsotranti arrestati.

La manifestazione era iniziata tuttavia nella calma. Le violenze sarebbero state poi provocate da circa una trentina di anarchici, che si trovavano tra la folla.

Trai leader del g8, intanto George Bush si prepara ad affrontare i temi caldi del summit e mette le mani avanti.

"Tony Blair - ha detto il presidente statunitense - ha preso le sue decisioni pensando al bene della Gran Bretagna. Io ho fatto le mie scelte pensando al meglio per gli americani. Tra i nostri due paesi non c'è nessun obbligo o impegno".

A dire: Il sostegno britannico alla guerra irachena, secondo Bush, non obbliga gli Stati Uniti a cedere alle pressioni di Tony Blair sulla politica ambientale. Nessuna concessione dunque nella posizione statunitense: rimane fermo il rifiuto del protocollo di Kioto per la riduzione dell'effetto serra.

Ottimismo comunque da parte britannica e non solo rispetto all'ecologia.

"Penso che ci sarà un accordo soddisfacente da entrambe le parti - ha detto il ministro degli esteri Jack straw - sia riguardo agli aiuti che al cambiamento climatico".

Altro tema fondamentale del summit è infatti il sostegno ai paesi in via di sviluppo. I membri del g8, i sette paesi più industrializzati al mondo piu' la Russia, ne discuteranno da mercoledì fino a venerdì.

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Medioriente, Hamas rifiuta l'ingresso nel governo palestinese

Gli estremisti di Hamas non entrano nel governo palestinese. Il movimento ha snobbato l'offerta di partecipare a un esecutivo di unità nazionale chiedendo, piuttosto, che si vada subito a elezioni. Ciò che Hamas vuole è invece la creazione di un comitato nazionale unitario per monitorare il ritiro israeliano da Gaza.

Il portavoce Mushir al-Masri ha detto che il gruppo non è interessato a entrare nell'esecutivo alle condizioni attuali. Hamas vorrebbe infatti arrivare al governo legittimato dal voto dei palestinesi non su richiesta delle altre fazioni.

La leadership ufficiale dell'Autorità nazionale la scorsa settimana aveva chiesto il coinvolgimento di Hamas per evitare sue reazioni incontrollate in occasione dello smantellamento delle colonie ebraiche.

Ma l'idea di tenere sotto controllo in questo modo gli estremisti non è piaciuta neanche a Israele che vede nella manovra un pericoloso precedente: mai un gruppo armato ha fatto direttamente parte di un governo palestinese.

In ogni caso le elezioni per il rinnovo del parlamento palestinese, inizialmente previste per il 17 luglio, sono state rimandate, probabilmente a non prima di gennaio.

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Spazio, prime immagini della cometa Tempel one dalla sonda Deep Impact

Prime immagini dalla sonda spaziale Deep Impact: una nuova conferma per i laboratori della Nasa a Pasadena del successo della missione.

Dodici ore dopo l'impatto tra il proiettile lanciato dalla sonda madre e la cometa Tempel one, gli scienziati della Nasa hanno presentato i primi fotogrammi dell'impresa: immagini scattate a qualche millisecondo di intervallo che mostrano due bagliori di diversa intensità.

Il primo è di entità minore ed è seguito da uno piu' forte e un'esplosione. Potrebbe trattarsi, secondo gli esperti, delle reazioni differenti dovute all'impatto con due materiali diversi che compongono Tempel one, in superficie e in profondità. E sono i primi indizi della composizione e struttura della cometa, formatasi miliardi di anni or sono.

La missione di Deep Impact è osservata anche dal satellite Rosetta, lanciato nel 2004 dall'Agenzia spaziale europea. Rosetta dovrà atterarre dolcemente sulla cometa per analizzare campioni di terreno. L'intento è lo stesso della missione americana: svelare i misteri dell'origine del sistema solare.

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Martedi, 5 Luglio, 2005

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Vertice dell'Unione africana: scatto d'orgoglio del continente in vista del G8

I leader africani s'incontrano a Sirte, in Libia, per un importante vertice dell'Unione africana, che precede di 2 giorni un G8 parzialmente dedicato all'Africa. Nel discorso di apertura, il presidente libico Muhammar Gheddafi ha detto che i paesi africani non andranno da nessuna parte se continuano a contare esclusivamente sull'elemosina dei paesi ricchi. Nello stesso tempo, è stato salutato l'impegno costante dell'Europa a fianco dell'Africa e al vertice erano presenti il presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso e il commissario europeo allo sviluppo Louis Michel. La nuova Unione africana, voluta da Gheddafi nel 2002, si è del resto molto ispirata al progetto dell'Unione europea. Fra gli obiettivi del vertice, la definizione di una posizione comune, africana, sulla riforma dell'ONU. In questo caso l'Africa potrebbe aspirare a un ruolo di mediatrice fra i paesi sviluppati che su questo sono molto divisi.

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Lunedi, 4 Luglio, 2005

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Ucciso in Arabia Saudita l'emiro di al Qaida

L'emiro di al Qaida in Arabia Saudita è stato ucciso. Younes Mohammed Ibrahim è stato freddato durante un blitz della polizia, nel quale sono morti diversi sospetti terroristi. Le forze dell'ordine del regno sono impegnate da anni nella caccia agli uomini di al Qaida, che in Arabia saudita, terra natale peraltro di Osama bin Laden, leader della rete del terrore, ha una delle sue centrali più attive.

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In Iraq rapito l'ambasciatore egiziano

L'ambasciatore egiziano in Iraq Ihab al Sherif è stato rapito ieri sera a Bagdad mentre si recava a comprare un giornale. Stando a fonti anonime dell'ambasciata, due BMW con a bordo uomini armati hanno bloccato il passo a al Sherif. Al Cairo, dal ministero degli Esteri è giunta la sola dichiarazione secondo la quale la notizia non è stata ancora confermata. Baghdad aveva annunciato la settimana scorsa che Ihab al Sherif avrebbe assunto le funzioni di ambasciatore per l'Egitto, diventando così il primo diplomatico di un paese arabo a assumere l'alto status dalla caduta del regime di Saddam. Un altro diplomatico egiziano, rapito l'anno scorso, era stato rilasciato qualche giorno dopo.

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Un miliardo e mezzo di persone assistono in Tv al megaconcerto per l'Africa

Quarant'anni di storia della musica per dire basta alla povertà nel mondo. I Pink Floyd, tornati insieme dopo 24 anni, Elton John, George Michael, Madonna, Bono degli U2, i Coldplay e diverse centinaia di altri artisti si sono esibiti ai quattro angoli del globo per chiedere ai leader dei Paesi del G8 di fare qualcosa per l'Africa. Vent'anni dopo Live aid le rock star hanno risposto ancora una volta all'appello di Bob Geldof per Live8, un megaconcerto globale svoltosi in contemporanea in dieci città. Da mercoledì gli otto grandi si riuniranno a Gleneagles in Scozia sotto la pressione di oltre un miliardo e mezzo di persone che hanno assisito all'evento. Il concerto iniziato a Tokyo è passato per i vari fusi orari, ha attraversato l'Europa e si è concluso poi nell'America del nord.

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Tre ordigni esplodono nel capologuo del Kosovo

Le esplosioni sono avvenute a Pristina davanti alla sede della missione Onu, che amministra la provincia serba dal 1999, nei pressi del Parlamento kosovaro e della sede locale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Gli attentati non hanno provocato vittime o feriti ma il primo ministro kosovaro Bajram Kosumi li ha definiti "atti inquietanti". A settembre dovrebbero iniziare i negoziati per definire lo status finale del Kosovo. Cioè bisognerà decidere se la provincia, abitata al novanta percento da albanesi, dovrà restare all'interno della federazione serbo-montenegrina o avviarsi verso l'indipendenza.

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Domenica, 3 Luglio, 2005

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Testa a testa tra Berisha e Nano nelle elezioni albanesi

In Albania si vota oggi per il rinnovo del parlamento e l'esito appare molto incerto. I sondaggi, che mai come questa volta sono stati usati nel dibattito politico interno, indicano una sostanziale parità fra il Partito democratico dell'ex capo di Stato Sali Berisha e il partito socialista del premier uscente Fatos Nano. Ad aumentare l'incertezza è anche il nuovo sistema elettorale che prevede l'assegnazione di 100 seggi con l'unominale secca e 40 col calcolo proporzionale. C'è anche timore per eventuali irregolarità. Negli ultimi giorni sono circolate notizie sulla distibuzione di trecentomila certificati elettorali falsi. Il governo ha ammesso l'irregolarità solo di quindicimila documenti. L'ultimo sondaggio dava al partito democratico di Berisha un vantaggio di un punto percentuale sui socialisti di Nano accreditati del 34%. Se questi dati venissero confermati l'ago della bilancia potrebbe essere rappresentato dal movimento socialista per l'integrazione dell'ex premier Ilir Meta. I sondaggi lo piazzano al terzo posto con il 10% dei consensi.

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Abbas invita i gruppi radicali palestinesi a entrare nel governo

Un governo palestinese di unità nazionale con Hamas e le altre formazioni che decideranno di parteciparvi. È l'idea del presidente dell'Anp, Mohammoud Abbas, per far seguito al ritiro unilaterale israeliano da Gaza. Il primo ministro dell'Anp, Ahmed Qorei ha fatto sapere che dell'ipotesi se ne discuterà a Damasco in Siria le prossima settimana in un incontro interpalestinese al quale prenderà parte lo stesso presidente Abbas. Negativa la reazione di Israele all'ipotesi di un coinvolgimento nell'esecutivo dei gruppi radicali, responsabili di attentati durante l'intifada e inclusi nella lista dei gruppi terroristici da Unione europea e Stati uniti. "Hamas è parte del problema, e non può essere in alcun modo parte della soluzione", ha detto un portavoce del ministero degli Esteri di Israele.

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Domenica di sangue a Baghdad. Decine di morti e feriti in due attentati

Venti le persone rimaste uccise in un primo attacco suicida, decine i feriti. L'attentato è stato messo a segno sabato mattina da un kamikaze. L'uomo indossava una cintura esplosiva che ha azionato nei pressi di una base di reclutamento della polizia, nel centro della capitale, già obiettivo di altri attacchi in passato.

Qualche ora dopo, a un posto di blocco, un'autobomba è esplosa facendo cinque morti e una decina di feriti. Le forze Usa e quelle irachene cercano di piegare la guerriglia sunnita, che sta mettendo a dura prova il nuovo governo insediatosi lo scorso aprile.

Nella capitale irachena si sono poi svolti i funerali di Kamal al-Din, ucciso ieri, collaboratore del Grande Ayatollah al-Sistani, massima guida spirituale sciita dell'Iraq.

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Duecentomila no-global invadono le strade di Edimburgo per chiedere misure concrete per i Paesi più poveri

In Scozia sono già cominciate le manifestazioni dei no-global. A Edimburgo hanno marciato in duecentomila per chiedere la cancellazione del debito dei Paesi più poveri, maggiore giustizia negli scambi commerciali e aiuti mirati al terzo mondo. Anche la chiesa cattolica si è associata alla campagna che vuole portare all'attenzione mondiale il terribile dato di trentamila bambini africani che muoiono ogni giorno a causa delle condizioni di estrema povertà. Un primo impegno è stato preso dal ministro delle finanze britannico. Gordon Brown ha definito la lotta alla povertà la "più grande crociata morale del nostro tempo": "Vogliamo che sia questa la generazione che sarà ricordata per aver trovato il coraggio di fare la cosa giusta. Dobbiamo avere la forza morale per consegnare la povertà alla storia". In attesa dell'apertura del G8 della presidenza britannica a Edimburgo inizierà oggi il cosiddetto G8 alternativo.

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Sabato, 2 Luglio, 2005

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In Italia non è solo il caso CIA a tenere alta l'attenzione sugli apparati di intelligence.

Berlusconi vede Sembler mentre a Genova la Digos smantella una "polizia parallela".

E' durato circa 1 ora l'incontro tra il Premier italiano Berlusconi e l'Ambasciatore americano Mel Sembler convocato a Palazzo Chigi per fare luce sul rapimento a Milano da parte di 13 agenti della CIA dell'ex imam Abu Omar. Il presidente del consiglio ha chiesto agli Stati Uniti di rispettare la piena sovranità dell'Italia, sottolineando che la stretta e duratura amicizia tra i due paesi si basa sul reciproco rispetto.

Sembler, a nome del suo governo, ha tranquillizzato Berlusconi, affermando che questo rispetto è totale.

A Genova la Digos ha sgominato quella che ritiene una vera e propria polizia parallela, occultata dietro la sigla DSSA, dipartimento di studi strategici antiterrorismo.

Secondo il Procuratore di Genova Domenico Porcelli la DSSA aveva sedi in Ialia anche all'estero e vantava stretti legami con la Nato. Arrestati i due presunti fondatori Gaetano Saya e Roberto Sindoca, noti per aver guidato l'organizzazione Destra Nazionale. Tra gli indagati ci sarebbero anche funzionari di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Alcuni membri di questa polizia avrebbero usato nomi falsi per accreditarsi come servizio segreto parallelo. Tra i nominativi usati anche quello di Fabrizio Quattrocchi, l'italiano rapito e ucciso in Iraq nell'aprile del 2004. Ma, precisano alla Digos, Quattrocchi non risulterebbe implicato. Il DSS era stato fondato dopo gli attentati terroristici in Spagna nel marzo del 2004,

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Germania, percorso istituzionale nelle mani del presidente Köhler

In Germania si aspettano le decisioni del presidente della Repubblica all'indomani del voto di sifucia contro il governo del Cancelliere Schroeder.Era stato lo stesso capo dell'esecutivo, dopo le sconfitte alle regionali, a chiedere al Bundestag di votare la sfiducia ed aprire la strada ad elezioni anticipate.

Il capo dello stato Horst Köhler ha adesso ventuno giorni per decidere se sciogliere il parlamento o nominare un nuovo governo.Le elezioni si potrebbero tenere già a settembre e a dar retta ai sondaggi ci potrebbe essere un cambio di maggioranza con la vittoria della CDU di Angela Merkel.

"Penso che Schroeder ha fatto bene -afferma un berlinese- perché qualche anno fa disse 'con me tutto andrà meglio'. E invece va tutto peggio".

"Anche con un nuovo governo non cambierà niente - dice un altro -. Sarà lo stesso involucro e lo stesso contenuto. Sono pessimista".

Sul voto di sfiducia dovrà pronunciarsi adesso la corte costituzionale che dovrà decidere se la procedura scelta da Schroeder rispetta quanto previsto dalla Legge fondamentale tedesca.

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Venerdi, 1 Luglio, 2005

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Germania, Schroeder perde ma vince: niente fiducia, verso elezioni anticipate

Il cancellietre tedesco Gerard Schroeder perde la fiducia del parlamento ma vince la sua battaglia per le elezioni anticipate.

Con 296 no, 151 si e 148 astenuti, il Bundestag ha tolto il sostegno al governo.

Dopo la sconfitta elettorale dei socialdemocratici nella regione del Nord Reno-Westfalia, nelle scorse settimane, il capo del governo aveva espresso la sua preferenza per elezioni anticipate, ma senza passare per le dimissioni dell'esecutivo.

Sola alternativa possibile, dunque, era quella di permettere che il governo perdesse la maggioranza davanti al parlamento, in modo da consentire al capo dello stato di giungere eventualmente allo sciglimento anticipato delle camere e alla indizione di nuove elezioni.

Nella stessa giornata di oggi il cancelliere verrà ricevuto dal capo dello stato a cui riferirà deegli ultimi sviluppi. Il presidente avrà 21 giorni di tempo per decidere.

"Sono orgoglioso del lavoro svolto dal governo nel corso di questi anni". Così, con parole dirette e tra gli applausi dell'aula, il cancelliere tedesco (Gerard Schroeder) ha rivendicato la sua opera alla testa dell'esecutivo.

"Pongo la mia fiducia nelle mani dei cittadini e nella forza del mio partito, che nei suoi 120 anni di storia ha sempre difeso la giustizia, la partecipazione e la democrazia. Per questi valori" ha concluso Schroeder, "continuerò a battermi".

Mezz'ora di intervento per allontanare da se' le accuse di aver seguito una procedura illegittima, visto che la Costituzione tedesca non prevede l'auto scioglimento delle camere, che viene eventualmente deciso dal presidente della repubblica.

Accuse, queste, che erano risuonate negli interventi dell'opposizione cristiano-democratica. La loro leader, Angela Merkel, che a dar retta ai rilevamenti d'opinione potrebbe essere il prossimo capo del governo, ha però aggiunto di voler favorire lo scioglimento anticipato delle camere "per evitare", ha detto incorrendo in un lapsus, "una battaglia dolorosa a causa della capacità del governo rosso verde". Lapsus prontamente corretto da un monito rivolto alla maggioranza: "non ridete troppo, né troppo presto..."

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