Mercoledi, 21 Luglio, 2004

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Middle East. L'Onu vota contro Israele, chiesta la distruzione del muro

A stragrande maggioranza l'assemblea generale dell'Onu ha chiesto a Israele di smantellare il muro di separazione con la Cisgiordania.

La risoluzione, votata nella notte, ha avuto il sì compatto di tutti i paesi dell'Unione Europea. In totale i voti a favore sono stati 150, 6 i contrari. Dieci le astensioni.

Per il No, oltre a Israele si sono espressi anche Stati Uniti e Australia.

"Grazie a Dio il destino di Israele e del popolo ebraico non viene deciso in quest'aula", è stato il commento di Dan Gillerman, ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite.

La risoluzione chiede allo stato ebraico di accettare il verdetto del nove luglio scorso della Corte di giustizia internazionale dell'Aja che ha dichiarato l'edifiicazione della barriera di sicurezza illegale.

Secondo Israele i seicento chilometri di muro sono necessari per tenere lontani i terroristi e gli attentati - secondo il governo - sono appunto diminuiti del 90 per cento.

Il primo ministro Ariel Sharon ha già lasciato intendere che non terrà conto della risoluzione. Per diventare vincolante il testo dovrebbe essere ratificato dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, dove però gli Stati Uniti hanno il potere di veto.

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Chi è il nuovo presidente dell'europarlamento

Figura poco nota al grande pubblico, il socialista catalano Joesp Borrell accede all'età di 57 anni allo scranno più alto del parlamento europeo. L'euro deputato ed ex ministro è considerato un europeista convinto e di grande esperienza. Ha capitanato la lista del Psoe nelle ultime elezioni europee e dal 1999 segue da vicino i lavori delle istituzioni europee in Spagna in qualità di presidente della commissione parlamentare spagnola per l'Unione europea. Borrell milita da 25 anni in politica. Dopo aver vinto le sue prime elezioni municipali nel 79, fece parte del governo socialista di Felipe Gonzales. In dieci anni ha occupato diverse poltrone ministeriali, come quella dei trasporti, dell'ambiente e dei lavori pubblici. Ingegnere ed economista, parla inglese e francese. Divorziato, ha due figli. Catalano, verrà senz'altro accusato di essere portatore di un'Europa troppo vicina a Madrid.

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Pedofilia: il Papa manda un "ispettore" nel seminario austriaco

Dopo la magistratura austriaca anche il Vaticano apre un'inchiesta sullo scandalo pedofilia nel seminario di St.Poelten. Con insolita rapidità la Santa Sede ha nominato un "visitatore apostolico" che dovrà riferire al Papa le conclusioni della sua missione a St.Poelten.

Per il vescovo ultraconservatore Kurt Krenn, titolare della diocesi e responsabile del seminario, questa inchiesta potrebbe essere l'anticamera delle dimissioni. Allo scoppiare dello scandalo, dopo la scoperta di decine di migliaia di immagini pedopornografiche su due computer, si era limitato a definire il tutto "una ragazzata".

Il Papa ha affidato l'incarico a monsignor Klaus Kung, vescovo della diocesi austriaca di Feldrich, che sulle dimissioni di Krenn non si pronuncia, ribadendo solo la straordinarietà di questa decisione papale e i tempi rapidi con cui è stata presa.

La polizia austriaca ha incriminato lunedì scorso un seminarista polacco dopo il ritrovamento sul suo computer di migliaia di foto pedopornografiche. Materiale simile si trovava anche su un secondo computer.

L'inchiesta prosegue. Foto inequivocabilmente intime pubblicate dalla stampa che ritraevano due seminaristi, il vicerettore e il rettore hanno portato alle dimissioni di quest'ultimo lo scorso 5 luglio.

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Martedi, 20 Luglio, 2004

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Josep Borrell Fontelles è il nuovo presidente del Parlamento Europeo

Eletto il presidente del nuovo Europarlamento. Con la maggioranza assoluta dei 647 parlamentari presenti in aula il socialista spagnolo Josep Borrel Fontelles è stato designato, alla prima votazione con 388 voti contro i 208 del liberale polacco Bronislaw Geremek e i 51 del comunista francese Francis Wurtz.

" Voglio rendere omaggio al presidente uscente Pat Cox , per il modo in cui ha gestito l' assemblea in questi trenta mesi - ha dichiarato nel suo discorso ufficiale - Vorrei salutare anche gli eurodeputati che rappresentano i dieci nuovi stati membri. Spero che saranno ben presto raggiunti dai colleghi di Romania e Bulgaria. Cio' ci permetterà di porre fine, come ha detto Milan Kundera, al sequestro di metà dell'occidente".

Un'elezione senza sorprese: Borrel è stato sostenuto da popolari e socialisti, i due maggiori gruppi parlamentari dell'emiciclo, che si sono accordati per una staffetta: a Borrel spetterebbero i primi due anni e mezzo della legislatura dell'Europarlamento . Il mandato sarà poi ceduto, fino al 2009, al popolare tedesco Hans-Gert Poettering.

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IRAQ.: liberato l'ostaggio filippino

Angelo de la Cruz, camionista 46enne, padre di otto figli, è stato consegnato stamane dai suoi sequestratori all'ambasciata degli Emirati arabi Uniti di Bagdad. E' attualmente sotto la protezione diplomatica filippina. L'uomo è in buone condizioni di salute, ma sarà trasferito ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati, per accertamenti medici.

Angelo de La Cruz era stato sequestrato due settimane fa da un gruppo di fondamentalisti islamici.

La condizione per il rilascio dell'ostaggio era il ritiro delle truppe filippine dal paese, 51 soldati in tutto. Ritiro terminato ieri prima dell'ultimatum del 31 luglio dato dai rapitori.

La missione del contingente di Manila doveva durare fino al 20 agosto, ma i fondamentalisti avevano minacciato di decapitare l'ostaggio se la data non fosse stata anticipata.

Gli Usa hanno sempre fatto pressione sui governi alleati affinché non cedessero ai ricatti della guerriglia in caso di sequestri.

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Iraq: ucciso a Bassora il governatore a interim della città

È il governatore a interim di Bassora l'ultima vittima della guerriglia irachena. Hazem Taufiq Ainachi stamattina era uscito un'ora prima del solito, intorno alle otto locali, per andare al lavoro. Secondo quanto riferito dal figlio, all'altezza di un posto di blocco, a un centinaio di metri da casa sua, nel centro della città irachena, degli sconosciuti hanno aperto il fuoco uccidendolo. In seguito si è saputo che anche due delle sue guardie del corpo sono rimaste uccise nell'attacco.Taufiq Ainachi è solo l'ultimo di una serie di alti funzionari iracheni presi di mira dai ribelli da quando è entrato in carica il governo di Iyad Allawi.Sono accusati di collaborare con la coalizione guidata dagli Stati Uniti.

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Middle East. "Un malinteso": Israele minimizza la crisi con la Francia

"Un grave malinteso". Così il ministro degli esteri francese Michel Barnier ha definito la crisi sorta dall'appello del premier israeliano Sharon agli ebrei di Francia a "immigrare immediatamente" in Israele per sfuggire all'antisemitismo montante.Parigi ieri ha fatto sapere che Sharon non sarebbe il "benvenuto" in un eventuale viaggio nell'Esagono.Anche Israele parla di "malinteso", ma per gettare acqua sul fuoco."La Francia è per noi un paese amico - ha detto il portavoce del governo Avi Pazner -. Vogliamo portare avanti un dialogo serrato, e io spero che questo dialogo continui e che insieme potremo dissipare rapidamente questo malinteso".In realtà l'invito di Ariel Sharon rientra nella politica di ripopolamento di Israele, paese dove oggi un cittadino su cinque è arabo, e dove recentemente le immigrazioni sono crollate al disotto dei trentamila ebrei all'anno. La Francia è, con gli Stati Uniti, uno dei due paesi che ospitano le comunità ebraiche più numerose.

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Arafat revoca la nomina del cugino Mussa

È una marcia indietro parziale quella che un Yasser Arafat in crescente debito di autorità ha compiuto sotto la pressione delle ultime violente proteste.

Dopo gli scontri di ieri tra militanti delle Brigate dei martiri di al Aqsa e sostenitori del nuovo capo dei servizi di sicurezza generale Mussa Arafat, il presidente dell'autorità palestinese ha riaffidato la carica al generale Abdel Razzak al Majaida, che aveva defenestrato 48 ore prima.

"Evitare a tutti i costi la guerra civile" è stato il suo primo appello, ma ora Mussa Arafat è a capo della sicurezza nella Striscia di Gaza. E lì la contestazione dei gruppi armati è la più forte.

Ahmed Qorei, primo ministro ancora dimissionario, ha convocato ieri una riunione straordinaria del governo. "Arafat non ha replicato per iscritto quindi le dimissioni restano valide", ha insistito Qorei.

"Penso che Arafat dovrebbe ascoltare con attenzione il primo ministro e i suoi uomini". Da New York il segretario generale dell'Onu Kofi Annan ha ribadito la necessità per l'Autori di cooperare con i paesi occidentali, Egitto e Giordania e di riformare gli apparati di sicurezza.

Yasser Arafat controlla direttamente i servizi di sicurezza palestinesi. Solo una gestione affidata al governo Qorei potrebbe costituire il vero segnale di cambiamento. Ma anche questa potrebbe essere una decisione tardiva.

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Nelle miniere ucraine, il peggiore incidente degli ultimi due anni

Si cercano altri corpi nelle viscere della miniera ucraina di Krasnolimànska. Stamane alcuni cunicoli erano ancora in fiamme dopo l'esplosione di ieri sera provocata dal gas grisú che ha fatto una trentina di morti. Un bilancio ancora provvisorio, ma comunque il piú pesante degli ultimi due anni in questa ex repubblica sovietica.

La procura ha aperto un'inchiesta per verificare il rispetto delle regole di sicurezza. I responsabili della struttura rischiano fino a 8 anni di carcere.

Sotto-finanziate e obsolete, le 193 miniere ucraine, di proprietà quasi totalmente statale, sono tra le piú pericolose al mondo. L'anno scorso si sono contate 200 vittime, l'anno precedente il doppio.

Se i minatori in questo paese erano oltre un milione durante l'Unione Sovietica, oggi non sono piú di 450 mila.

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Lunedi, 19 Luglio, 2004

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Sharon cerca consensi a destra e a sinistra per ricostituire una maggioranza

Il premier israeliano incontra oggi rappresentanti del partito laburista all'opposizione per negoziare il loro ingresso nel governo.Il piano di Sharon di un ritiro unilaterale dalla striscia di Gaza ha provocato numerose defezioni nella coalizione governativa, che adesso non ha più la maggioranza in parlamento.Il partito di Shimon Peres ha dato luce verde martedì all'avvio dei negoziati con il Likud di Sharon, ma ora si lamenta di quel che è considerata una sorta di doppio gioco da parte del primo ministro, che ha avviato discussioni anche con due formazioni ultraortodosse e ha designato tre consiglieri, uno dei quali contrario al ritiro da Gaza, per negoziare l'ingresso dei laburisti al governo.

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Domenica, 18 Luglio, 2004

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Middle East. Manifestazioni, dimissioni del premier e incendi: Arafat mai tanto contestato

La decisione del presidente palestinese di nominare capo dei servizi di sicurezza un suo parente, Mussa Arafat, ha scatenato le proteste a Gaza, dove in migliaia sono scesi in strada contro quello che è considerato un personaggio corrotto.Proteste che non si sono limitate a manifestazioni, e che non vengono solo dagli oppositori: militanti delle brigate dei martiri di al-Aqsa, gruppo armato legato ad al-Fatah, hanno attaccato e incendiato nella notte il comando dei servizi segreti militari, già guidati da Mussa Arafat, a Khan Yunis, nel sud della striscia di Gaza.La contestata nomina è seguita alla decisione, invece attesa da più parti, di fondere in tre servizi di sicurezza i dodici esistenti: la risposta di Arafat al rapimento lampo di quattro francesi a Gaza, venerdì, da parte di gruppi armati che chiedevano riforme contro la corruzione dei dirigenti palestinesi.La situazione, più caotica che mai, ha convinto ieri il primo ministro Ahmed Qorei a dimettersi. Dimissioni respinte da Arafat, ma che restano sul tappeto almeno fino alla riunione dell'Autorità palestinese di martedì.Stamattina Arafat e Qorei si sono incontrati per discutere della crisi.

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IRAQ . 11 morti e 7 feriti in un raid Usa a Falluja

Almeno undici iracheni sono stati uccisi e sette feriti in bombardamenti aerei da parte delle forze americane su una casa di Falluja, poco prima dell'alba.Tra loro ci sarebbero donne e bambini.L'esercito Usa ha dichiarato di aver effettuato dei raid sulla città sunnita, dove si sospetta che si nasconda Abu Mussad al-Zarqawi, il leader estremista che si ritiene legato ad al-Qaida.Secondo il premier iracheno Iyad Allawi la casa sarebbe servita da nascondiglio per al-Zarqawi.

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Sangue sulle strade delle vacanze. Italia, 6 morti in un maxitamponamento

Otto milioni di autoveicoli lanciati verso le vacanze in tutta Europa: traffico e incidenti stradali hanno segnato l'inizio del fine settimana. La situazione più grave in Italia, sull'autostrada A-1, sulla bretella Fiano Romano-San Cesareo. Sei vittime e oltre quaranta feriti per un tamponamento a catena che ha coinvolto una trentina di mezzi. A causare lo scontro probabilmente il fumo di un incendio ai bordi della strada che una squadra di vigili del fuoco stava spegnando.

Difficioltà ma nessun incidente grave in Francia, dove la partenza per le vacanze ha visto affollare i principali assi di traffico, specialmente verso le Alpi e i Pirenei. Secondo il Centro nazionale di informazione stradale, a mezzogiorno si contavano incolonnamenti per un totale di 431 chilometri. La situazione è poi tornata normale in serata.

Traffico sostenuto infine anche sulle autostrade del sud della Germania e dell'Austria in direzione dell'Italia. Nella provincia di Salisburgo si sono contate file di 12 chilometri, a causa del senso unico alternato imposto alla circolazione nel tunnel del Tauro.

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Buona la quarta. Dopo tre rinvii decolla Ariane-5

E' andato tutto come previsto, nella base francese di Kourou, in Guyana, in occasione del lancio del vettore Ariane Cinque con a bordo il satellite canadese per telecomunicazioni Anik F2.

La missione era stata rinviata già per tre volte: la prima volta per un difetto del sistema elettrico del razzo, la seconda a causa del maltempo, infine per via di problemi all'alimentazione del vettore.

Il quindicesimo lancio commerciale di Ariane Cinque - e volo numero 163 - mette in orbita il satellite commerciale più grande del mondo, dal peso di quasi 6.000 chili.

Ventotto minuti dopo il decollo, il modulo contenente Anik F2 ha raggiunto la sua orbita geostazionaria, confermando il successo della missione.

La riuscita dell'operazione ha riportato l'entusiasmo in casa di Arianespace, principale ente europeo nel mercato dei vettori satellitari.

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Sabato, 17 Luglio, 2004

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Italia, Domenico Siniscalco nuovo ministro dell'economia. Minaccia di crisi dalla Lega

Sarà Domenico Siniscalco, attuale direttore generale del Tesoro, il nuovo ministro dell'Economia. Il premier Silvio Berlusconi ha proposto stasera la sua nomina al presidente della Repubblica. Ma la minaccia di crisi sul Governo italiano non è ancora tramontata. Non viene piú dall'Udc ma dalla Lega. Il Consiglio nazionale dell'Unione dei democratici di centro ha infatti disinnescato la minaccia di uscire dal governo, garantendo la governabilità.Marco Follini ha comunque rifiutato l'offerta di diventare ministro e ha ribadito che le eccezioni sulle riforme a suo tempo sollevate dall'Udc restano sul tappeto.A reagire è dunque la Lega. Il vicepresidente del senato Roberto Calderoli ha dichiarato l'indisponibilità del partito a qualunque sostituzione o nuovo ingresso nell'esecutivo; e ha detto che la Lega prenderà delle decisioni nel consiglio federale del 26 luglio alla luce del voto in Commissione sul federalismo.

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Caos Palestina. Sequestro-lampo per quattro francesi nella Striscia di Gaza

E' durato appena poche ore, il sequestro lampo di quattro cittadini francesi nella Striscia di Gaza, in Palestina. I quattro, due uomini e due donne, erano stati catturati da un gruppo armato mentre si trovavano in un ristorante, e trattenuti nella sede di Khan Younes della Mezzaluna Rossa.

I francesi, volontari della cooperazione, si trovavano nei Territori occupati nel quadro di un progetto di solidarietà. Martine Buffard, una delle due donne liberate per prime, ha detto ai giornalisti di essere rimasta nelle mani dei sequestratori per un'ora, forse un'ora e mezza.

Sempre ieri, prima dei quattro occidentali, erano stati rapiti il capo della polizia palestinese della città di Gaza, rilasciato quattro ore dopo, e un ufficiale di collegamento con le autorità israeliane, tuttora in mano ai sequestratori.

L'allarme per l'improvvisa recrudescenza dei rapimenti ha messo in movimento i vertici dell'Anp. Lo stesso preidente Arafat ha voluto parlare al telefono con gli ostaggi liberati.

"Grazie Presidente. Siamo consapevoli che costoro non rappresentano il popolo palestinese".

Del gruppo che ha compiuto l'azione non si sa molto, a parte le richieste rivolte ad Arafat di combattere la corruzione e mettere in campo autentiche riforme politiche.

Auspicando le stesse riforme, si sono dimessi, nelle mani del presidente dell'Anp, due ufficiali palestinesi: il capo della sicurezza preventiva e il responsabile dei servizi di informazione.

I sequestri arrivano tre giorni dopo che l'inviato dell'Onu, Roed-Larsen aveva suscitato aspre reazioni per aver affermato che "l'Autorità palestinese non ha la necessaria volontà politica per risolvere il conflitto".

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Middle East. Caos Palestina. Sequestro-lampo per quattro francesi nella Striscia di Gaza

E' durato appena poche ore, il sequestro lampo di quattro cittadini francesi nella Striscia di Gaza, in Palestina. I quattro, due uomini e due donne, erano stati catturati da un gruppo armato mentre si trovavano in un ristorante, e trattenuti nella sede di Khan Younes della Mezzaluna Rossa.

I francesi, volontari della cooperazione, si trovavano nei Territori occupati nel quadro di un progetto di solidarietà. Martine Buffard, una delle due donne liberate per prime, ha detto ai giornalisti di essere rimasta nelle mani dei sequestratori per un'ora, forse un'ora e mezza.

Sempre ieri, prima dei quattro occidentali, erano stati rapiti il capo della polizia palestinese della città di Gaza, rilasciato quattro ore dopo, e un ufficiale di collegamento con le autorità israeliane, tuttora in mano ai sequestratori.

L'allarme per l'improvvisa recrudescenza dei rapimenti ha messo in movimento i vertici dell'Anp. Lo stesso preidente Arafat ha voluto parlare al telefono con gli ostaggi liberati.

"Grazie Presidente. Siamo consapevoli che costoro non rappresentano il popolo palestinese".

Del gruppo che ha compiuto l'azione non si sa molto, a parte le richieste rivolte ad Arafat di combattere la corruzione e mettere in campo autentiche riforme politiche.

Auspicando le stesse riforme, si sono dimessi, nelle mani del presidente dell'Anp, due ufficiali palestinesi: il capo della sicurezza preventiva e il responsabile dei servizi di informazione.

I sequestri arrivano tre giorni dopo che l'inviato dell'Onu, Roed-Larsen aveva suscitato aspre reazioni per aver affermato che "l'Autorità palestinese non ha la necessaria volontà politica per risolvere il conflitto".

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Incendio in un collegio, strage di bambine in India: almeno 80 morte

Strage di bambine in India: almeno 80 sono morte carbonizzate nell'incendio di un collegio femminile. Ma il bilancio potrebbe aggravarsi: sono infatti 34 le scolare ricoverate in ospedale, alcuni dei quali in gravissime condizioni. Alcuni dei cadaveri sono irriconoscibili perché completamente calcinati. I soccorritori hanno dovuto scavare tra le macerie fumanti per ore nel tentativo di trovare delle sopravvissute e per recuperare i corpi senza vita.L'incendio è scoppiato al mattino al terzo piano del collegio Lord Krishna nello stato di Tamil Nadu, che ospita scuole di diverso grado, frequentate complessivamente da novecento giovani. Le fiamme si sono levate dalla cucina della scuola elementare, attizzate dal tetto in paglia e si sono ben presto propagate al resto dell'edificio.Molte delle bambine sono morte soffocate intrappolate nella stretta scala che porta al piano terra. Anche la porta d'ingresso troppo stretta avrebbe impedito di mettersi in salvo. La maggior parte delle vittime ha tra gli 8 e i 10 anni.

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IRAQ . Autobomba a Baghdad: ministro illeso, 5 morti e 22 feriti. Rivendicazione di al-Zarqawi

Tra le vittime anche il nipote del ministro


Baghdad, 17 luglio 2004
Un'autobomba con a bordo un kamikaze è esplosa a Baghdad al passaggio del corteo del ministro della Giustizia iracheno, Malek Dohan al-Hassan. Il ministro è illeso ma ci sono stati almeno quattro morti e otto feriti. Due dei morti erano uomini della scorta.

Fra le vittime ci sarebbe anche il nipote del ministro. Sei dei feriti sono agenti della Guardia, mentre gli altri sono giovani che cercavano di arruolarsi. La violenta deflagrazione si è verificata nelle vicinanze della Green Zone, che ospita gli uffici delle autorità irachene, e le ambasciate americana e britannica.

L'attentato è stato rivendicato dal gruppo del supeterrorista di Al Qaeda, Abu Mussab al-Zarqawi. Tawhid wa al-Jihad (Unificazione e guerra santa) è il nome del movimento di Zarqawi, autore di alcuni dei più gravi attentati nel dopoguerra iracheno.

Autobomba contro caserma della Guardia nazionale: 2 morti
Un'autobomba è esplosa vicino al quartier generale della Guardia nazionale irachena a Mahmudiya, 30 chilometri a sud di Baghdad. E' di almeno due morti e 25 feriti il bilancio. I due morti e gran parte dei feriti sono militari della Guardia nazionale.

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Mercoledi, 14 Luglio, 2004

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IRAQ. Il dossier sull'Iraq conteneva errori ma il governo non aveva intenzione di mentire all'opinione pubblica

Lord Butler ha presentato il rapporto della commissione incaricata di indagare sui servizi segreti britannici e sulle armi di distruzione di massa irachene. I servizi di Sua Maestà e in particolare l'M16 erano accusati di aver gonfiato e reso piu sexy il rapporto su pressione del governo Blair favorevole a un intervento militare contro Saddam.

Le conclusioni della commissione scagionano invece il governo e anche John Skarlett il capo del comitato di coordinamento dei diversi servizi di intelligence incaricato della supervisione del controverso dossier del settembre 2002 sulla minaccia irachena.

La famosa informazione rivelatasi errata che assicurava che Saddam sarebbe stato capace di scatenare un attacco chimico-batteriologico in 45 minuti non avrebbe dovuto essere inserita nel dossier perchè non vi erano prove tali a renderla certa ha spiegato Lord Butler in conferenza stampa.

Tony Blair è intervenuto poco fa alla Camera dei Comuni assumendosi di nuovo la responsabilità dell'intervento armato e di tutti gli errori che possono essere stati commessi. Il governo ha pero sempre agito in buonafede ha aggiunto

Il dossier del settembre 2002 venne utilizzato da Blair per giustificare l'attacco contro Saddam.

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Berlusconi in Senato: "verifica archiviata". Ma il rischio crisi non rientra

Niente crisi di governo: l'esecutivo italiano punta dritto a fine legislatura. Chiamato in Senato per riferire sulle dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti e sulla situazione del governo, il premier Silvio Berlusconi dichiara chiusa la "verifica" e fa appello all'unità della coalizione per portare a termine l'ambizioso progetto di politica economica e le riforme: "Assieme questa coalizione ha vinto. I partiti della Casa delle Libertà governano e governeranno assieme fino alla fine della legislatura. E assieme si presentaranno alle prossime elezioni."Berlusconi difende la bontà della manovra correttiva dei conti pubblici e conferma la volontà di ridurre la pressione fiscale dal 2005.Ma per l'opposizione il programam economico del governo è fallito e proprio le dimissioni di Tremonti ne sono la prova.

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Patto di stabilità europeo, la Corte di Giustizia ristabilisce le regole

La Corte europea di Giustizia ristabilisce le regole. E sentenzia che il Consiglio dei ministri economici del novembre scorso poteva sospendere le sanzioni contro Francia e Germania per deficit eccessivo, ma non poteva, come invece ha fatto, indicare le nuove condizioni per un'eventuale ripresa della procedura. Tutto da rifare, dunque, con un conflitto istituzionale sul patto di stabilità (il primo dalla sua nascita nel 1997) risolto a favore della Commissione, che aveva fatto ricorso. Il presidente Romano Prodi è soddisfatto "La sentenza della Corte - dice - conferma l'opinione della Commissione sui rispettivi ruoli della Commissione stessa e del Consiglio nell'applicazione del Patto di stabilità, rendendo cosí il coordinamento della politica economica piú trasparente e piú prevedibile per il futuro".Gli stessi ministri dell'Ecofin hanno salutato con favore la chiarificazione della Corte di Lussemburgo e si sono impegnati a studiare in accordo con la Commissione le implicazioni della sentenza. Un passo necessario, visto che quest'anno saranno 6 i Paesi che sforeranno il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/pil stabilito dal patto. Cioè la metà degli appartenenti alla zona euro.

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Lunedi, 12 Luglio, 2004

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Middle East. Israele, Sharon cerca i laburisti in vista di un governo di unità nazionale

Prove di unità nazionale per Israele. Si incontrano oggi a Gerusalemme il premier Ariel Sharon e il leader dell'opposizione laburista Shimon Peres. Scopo dell'incontro: verificare la possibilità di creare insieme un governo di unità nazionale.

Se l'incontro darà i risultati sperati, martedì i laburisti dovranno scegliere la squadra incaricata di portare avanti i negoziati. Nei giorni scorsi Peres ha viaggiato nel paese per convincere i laburisti della necessità che il loro partito entri nel governo a sostegno dell'attuale primo ministro.

La nuova manovra dovrebbe rafforzare la posizione di Sharon, già criticato duramente in seno al suo partito, il Likud, aver deciso il piano di ritiro unilaterale israeliano da parte della Cisgiordania e da Gaza, dove questa notte un anziano disabile palestinese è morto sotto le macerie della sua casa rasa al suolo dai militari israeliani durante un'incursione.

Funzionari vicini al premier sostengono che Sharon farà di tutto per lasciare al suo partito i tre dicasteri più importanti: affari esteri, finanze e difesa.

Tra le fila del Likud la fronda interna è pronta a contrastare la linea del premier. Sette parlamentari e settanta membri del comitato centrale hanno iniziato a raccogliere firme per una petizione che si oppone alla formazione di un governo di unità nazionale.

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Italia, crisi di gvoerno evitata. La verifica ricomincia oggi

La crisi del governo Berlusconi in Italia non è ancora scongiurata. Quattro ore di vertice tra i leader della coalizione di maggioranza sono servite a evitare la rottura definitiva, ma non sono bastate per arrivare a un accordo. Così la discussione riprende oggi, quando il premier incontrà a quattrocchi ciascuno degli interlocutori di ieri prima di dare il via al tavolo politico.

Alleanza nazionale del vicepresidente Fini si dice soddisfatta che la riunione non si sia interrotta traumaticamente, nonostante fosse cominciata con uno scontro verbale tra il segretario dell'Udc Follini e Berlusconi.

Sul piano dei contenuti però le posizioni restano lontane su almeno tre questioni: la legge elettorale, il federalismo, la successione al ministero dell'Economia dopo le dimissioni di Giulio Tremonti.

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La Cap Anamur bloccata a un miglio dalla costa. Equipaggio sotto inchiesta

Hanno guadagnato qualche miglio e l'ingresso in acque italiane, ma per i 37 profughi sudanesi salvati dal naufragio nel Canale di Sicilia dalla nave tedesca Cap Anamur resta il diveto di sbarcare.

Visto l'aggravarsi delle situazione dopo 21 giorni senza poter toccare terra ieri il capitano della nave aveva forzato il blocco in acque internazionali deciso ad attraccare a Porto Empedocle denunciando la situazione d'emergenza a bordo.

Con la nave a un miglio da terra è arrivato l'ordine di gettare l'ancora in rada. Due medici inviati a bordo hanno ritenuto non necessario lo sbarco dei profughi, che attendono dal governo tedesco una risposta alla richiesta di asilo politico.

Da parte italiana è stata loro garantita l'assistenza umanitaria ma non l'accoglienza. Le sollecitazioni di diverse forze politiche, organizzazioni umanitarie e dell'alto commissariato Onu per i rifugiati non hanno allentato le fermezza del ministero degli interni.

Sulla condotta del capitano della nave e del suo equipaggio la procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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Venerdi, 9 Luglio, 2004

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Middle East. La Corte internazionale di Giustizia si pronuncia sul "Muro di sicurezza"

Israele si prepara a parare il colpo: oggi la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja pronuncia il suo parere sul Muro israeliano. Dopo quattro mesi, il massimo organo giurisdizionale dell'Onu annuncerà se il tracciato della cosiddetta "barriera di sicurezza" viola il diritto internazionale.

Il parere non è vincolante, la Corte è infatti un organo consultivo, e Israele ha già fatto sapere che non ha intenzione di mettere in pratica eventuali indicazioni negative, spiegando che per lo stato ebraico il muro è l'unica soluzione anti-terrore.

"Un muro è reversibile -dichiara il padre di una vittima israeliana- La morte di mia figlia e quella di molta altra gente, no. Bloccare questo muro significa condannare a morte altri israeliani".

Israele ha già costruito circa 200 km di barriera sugli oltre 700 previsti nel progetto. Stando ai servizi di intelligence israeliana il muro avrebbe già permesso di ridurre gli attentati del 90%.

Da parte palestinese, quello che Tel Aviv definisce un sistema di sicurezza è invece percepito come uno strumento per inglobare parte dei Territori. Per questo i palestinesi si aspettano, o sperano, che la Corte dell'Aja condanni la costruzione del Muro. Di fatto il parere della Corte, pur essendo non vincolante, avrà rilevanti conseguenze politiche. Potrebbe diventare una potente arma diplomatica nella guerra di immagine che palesitnesi e israeliani combattono davanti all'opinione pubblica mondiale.

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Nucleare in Israele: El Baradei riparte con un nulla di fatto

Nessuna novità: il capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Mohammad El Baradei, lascia Israele senza ottenere promesse. Sharon non intende mollare sulla politica di ambiguità nucleare, una strategia praticata da ormai 40 anni. Il premier Sharon non conferma né smentisce l'eventuale possesso della bomba atomica, precisa peró che sarà pronto ad aderire al progetto di un Medioriente denuclearizzato solo con un accordo di pace globale nella regione.

Ma le centrali nucleari israeliane salgono agli onori della cronaca non piú e soltanto per i temuti risvolti militari. Alcuni giornalisti palestinesi dicono di aver scoperto dei siti, nel deserto, dove sarebbero state nascosste scorie nucleari. Questo potrebbe spiegare il costante aumento dei casi di tumore, negli ultimi anni, nella regione di Hebron, vicino alla vecchia centrale di Dimona.

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IRAQ. Due bulgari prigionieri in Iraq. Ultimatum di 24 ore in un video ad Al Jazira

Un nuovo video. Un nuovo sequestro in Iraq. La tv araba al Jazira ha diffuso ieri sera le immagini di due cittadini bulgari nella mani di un gruppo di terroristi. Dovrebbe trattarsi di lavoratori civili."Djamaa at tawid wa jihad", questo il nome del gruppo di sequestratori che farebbe capo ad Abu Mussab al Zarqawi, ritenuto il principale fiancheggiatore di al Qaida in Iraq, chiede per la loro liberazione il rilascio entro ventiquattrore di alcuni prigioneri iracheni, minacciando l'uccisione dei due uomini.

Si è intanto concluso positivamente con l'arrivo all'ambasciata americana a Beirut, come annunciato dal portavoce del dipartimento di stato Richard Boucher, il sequestro di Wassef Ali Hassoun.

Il caporale dei marines di origine libanese era stato rapito a fine giugno. Al primo video che ne minacciava la decapitazione era seguito giorni dopo l'annuncio via internet della sua esecuzione, poi rivelatosi falso. Lunedì la notizia della sua liberazione, mentre per un cittadino egiziano ed un filippino catturati i giorni scorsi scadrà nelle prossime ore l'ultimatum dei rapitori.

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Indagati i figli di Silvio Berlusconi.

Marina e Piersilvio Berlusconi, rispettivamente vicepresidenti del gruppo Fininvest e di Mediaset, risultano iscritti nel registro degli indagati per riciclaggio e ricettazione dalla procura di Milano. I loro nomi sono entrati nell'inchiesta sulla compravendita dei diritti televisivi per la quale nel febbraio 2003 era stato indagato anche il padre, Silvio Berlusconi. La presunta frode fiscale risalirebbe ai primi anni novanta e ammonterebbe a 85 milioni di euro. Secondo un sistema di scatole cinesi, i diritti di un film venivano venduti dalle compagnie americane a due società offshore, Century One e Universal One, entrambi della Fininvest che da loro li riacquistava a prezzo fortemente maggiorato, accumulando cosi' fondi neri. Secondo i legali della famiglia Berlusconi, le accuse sarebbero "assurde": all'epoca dei fatti, sostengono,nè Piersilvio nè Marina ricoprivano posizioni di responsabilità nell'azienda di famiglia e nessuno dei due sarebbe stato ancora raggiunto da una comunicazione ufficiale della procura.

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Revocato l'ergastolo all'assassino di Anne Lindh

Non andrà in carcere Mijailo Mijailovic, l'uomo che nel settembre 2003 pugnalo' a morte il ministro degli esteri svedese Anna Lindh in un centro commerciale . La Corte di Appello di Stoccolma ha ribaltato la sentenza di condanna all'ergastolo emessa nel marzo scorso. Il venticinquenne dovrà essere internato in un ospedale psichiatrico perchè giudicato "persona traumatizzata con problemi psichiatrici significativi" da un nuovo gruppo di esperti che lo hanno esaminato. Vittoria per la difesa del giovane serbo, ma ora la parola potrebbe passare alla Corte Suprema se il pubblico ministero ricorrerà in appello. Mijailovic, identificato grazie alle telecamere a circuito chiuso del grande magazzino, aveva aggredito senza spiegazioni con un coltello il ministro degli esteri svedese che era poi deceduto il giorno dopo. La morte della Lindh, astro nascente del partito socialdemocratico, aveva riportato la Svezia nella stessa costernazione che il paese visse dopo l'omicidio di Olof Palme, un mistero ad oggi insoluto.

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Mercoledi, 7 Luglio, 2004

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Austria, morto il presidente della repubblica

E' morto il presidente della repubblica austriaco Thomas Klestil. Il capo dello stato, 71 anni, era ricoverato da lunedì per un arresto cardiaco.

L'interim è assicurato dal cancelliere Wolfgang Schuessel.

Il decesso è avvenuto questa notte alle 23:33 di ieri, martedì, al Policlinico di Vienna. Dopo il ricovero Klestil era stato posto in coma artificiale ma il suo cuore aveva smesso di battere altre due volte, innescando una serie di reazioni a catena che avevano compromesso le funzioni di altri organi vitali.

Il presidente della repubblica è stato colto da malore mentre si preparava per la sua conferenza stampa di fine mandato, che sarebbe terminato domani. Eletto come candidato dei popolari, dopo 12 anni al vertice dello stato avrebbe dovuto passare il testimone al socialdemocratico Heinz Fischer, che ha vinto le ultime elezioni.

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Usa: Kerry sceglie Edwards come n°2 per la corsa alla Casa Bianca

Il senatore John Edwards sarà il braccio destro di Kerry nella corsa alla Casa Bianca.Il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti ha scelto ieri il suo vice per la sfida alla coppia Bush-Cheney che infiammerà i prossimi 120 giorni di campagna elettorale.

Edwards assediato dai giornalisti nella sua casa di Georgetown si è detto lusingato per la proposta e si prepara a fare la sua prima comparsa pubblica al fianco di Kerry che da Pittsburgh in Pennsylvania ha spiegato di aver scelto il migliore tra molti ottimi candidati alla vicepresidenza.

I due John democratici, entrambi senatori che furono rivali alle primarie del partito proveranno a dividersi i compiti in campagna elettorale.

Kerry viene dal New England ricco e aristocratico, Edwards dal sud povero. Kerry ha un carattere legnoso. Edwards invece è piuttosto aperto e caloroso.

Kerry è contro la pena di morte mentre Edwards è a favore.Entrambi sono stati favorevoli all'intervento in Iraq.

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Middle East. Israele. Sharon nel mirino degli oltranzisti ebraici - Rafforzata la sicurezza

Sharon come Rabin ?Il rischio che qualche estremista ebraico possa tentare di assassinare il premier che ha deciso il ritiro da Gaza è concreto e sta mettendo in allarme i servizi di sicurezza israeliani. Ieri l'ultimo allarme è stato lanciato dal ministro dell'ordine pubblico Tsachi Hagnebi che si è detto sicuro che un attentato sia in preparazione.

Lo smantellamento di una ventina di colonie illegali annunciato da Sharon era già previsto dalla road map stilata dagli americani ma gli oltranzisti ebraici continuano ad opporvisi.Le manifestazioni contro il ritiro da Gaza considerato un imperdonabile cedimento ai palestinesi e un abiura dei principi religiosi dell'ebraismo si susseguono.Anche se la maggioranza della popolazione israeliana è d'accordo con il premier e consapevole che il ritiro è l'unica soluzione per tentare di disinnescare la spirale di violenza.

Il piano di Sharon che gira costantemente protetto da un imponente apparato di sicurezza tra l'altro raccoglie solo in parte le richieste degli Stati Uniti per i quali il ritiro dalle colonie procede ancora troppo lentamente.


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Nucleare, il capo degli ispettori internazionali in Israele

C'è forte scetticismo sulla possibilità che Israele aderisca al trattato di non proliferazione nucleare. Il primo a pensarlo è Mohammed El Baradei, direttore dell'agenzia internazionale per l'energia atomica che ha cominciato nello stato ebraico la sua missione nel Medioriente. L'obiettivo è quello di denuclearizzare la regione e scongiurare il rischio di incidenti o guerre.

"Non mi faccio illusioni, le cose non si risolveranno dall'oggi al domani ma credo che prima inizia un dialogo sulla sicurezza e meglio sarà", è stato il commento di El Baradei.

Il direttore dell'Aiea visiterà gli stabilimenti del paese, eccetto il reattore di Dimona dove, secondo gli esperti, viene prodotto plutonio.

Unico paese del Medioriente a non aver firmato il trattato di non proliferazione, Israele persegue una politica di "ambiguità strategica" non ammettendo né smentendo di avere armi nucleari atomiche.

Si stima, tuttavia, che lo stato ebraico possieda tra le 100 e le 200 testate atomiche e che sia la sesta potenza nucleare mondiale.

Le uniche rivelazioni ufficiali sono quelle che riguardano l'estero. I servizi segreti militari israeliani ieri hanno lanciato l'allarme: il vicino Iran potrebbe riuscire a costruire la bomba atomica entro il 2007.

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Balkan. Il processo Milosevic riprenderà il 14 luglio

"L'ex presidente yugoslavo sta abbastanza bene da sopportare il processo, forse non abbastanza da rappresentarsi da solo". Lo ha dichiarato il Tribunale Penale Internazionale a un giorno di distanza dalla sospensione delle udienze a data da destinarsi a causa degli sbalzi di pressione di cui soffre Milosevic.

Si fa sempre piú insistente l'ipotesi dell'assegnazione di un avvocato d'ufficio, sebbene il presidente della Corte Patrick Robinson non abbia ancora preso una decisione definitiva in materia.

Una difesa d'ufficio fa parte delle possibilità avanzate dalla Corte per diminuire le pressini su Milosevic, che dall'inizio del processo ha sempre assunto personalmente la propria difesa.

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L'ombra del mostro delle Ardenne su decine di casi irrisolti in tutta Europa

Dalla Francia all'Europa: il caso del mostro delle Ardenne, Michel Fourniret, potrebbe andare oltre i confini francesi. Diversi paesi europei si preparano a riaprire i dossiser di decine di scomparse o delitti senza nome.

Solo in Francia le indagini sono state estese a una trentina di assassinii rimasti senza colpevole. La polizia sta passando al setaccio diverse proprietà tra cui una vecchia abitazione dell'ex guardia forestale a Clairefontaine vicino a Parigi.

Fourniret ha confessato nove omicidi compiuti in Francia e Belgio tra l'87 e il '90 e tra il 2000 e il 2001. Ma gli inquirenti dubitano, come ha dichiarato il procuratore belga di Dinant, che un individuo come lui possa aver fatto una pausa di dieci anni. "Il problema è che non abbiamo prove" ha concluso i procuratore.

Lo stesso Fourniret, finito piú volte in carcere per violenze e atti di pedofilia, avrebbe confessato in passato di cercare due ragazze all'anno. Due di loro sono già state identificate: una studentessa francese 22enne e una bambina belga di 12. Si parla anche di un terzo ritrovamento.

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Lunedi, 5 Luglio, 2004

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L'Italia evita l'early warning

La manovra presentata stamane a Bruxelles da Silvio Berlusconi convince i ministri dell'Ecofin. Nelle sue nuove vesti di ministro ad interim dell'Economia, il premier scongiura l'avvertimento preventivo per deficit eccessivo.

I ministri delle finanze di Eurolandia hanno respinto la proposta della Commissione europea.

A convincere l'Ecofin sono state le misure aggiuntive di bilancio presentate dal premier: una manovra da sette miliardi e mezzo di euro. Il ministro delle finanze austriaco Karl Heinz Grasser aveva dichiarato stamane che l'Italia non doveva subire un trattamento diverso da quello riservato ad altri paesi. La Germania non aveva ricevuto avvertimenti in cambio di un certo rigore nella gestione dei conti.

Berlusconi ha annunciato di voler mantenere le funzioni del ministro dimissionario Giulio Tremonti fino all'approvazione della riforma fiscale. Un interim che si annuncia lungo e che di fatto congela l'ipotesi della nomina del commissario europeo Mario Monti.

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Milosevic ha problemi di pressione: l'Aja sospende il processo

Si blocca il processo Milosevic. Gli sbalzi di pressione di cui soffre l'ex presidente jugoslavo hanno costretto i giudici del Tribunale penale internazionale dell'Aja a rinviare l'udienza a data da destinarsi. L'ex uomo forte di Belgrado avrebbe dovuto avviare oggi la sua difesa, ma ha inviato ai giudici due certificati medici letti dal presidente della Corte, Patrick Robinson.

Le condizioni fisiche non hanno fiaccato la verve di Milosevic, il quale ha tentato di impedire che i suoi problemi di salute diventassero di dominio pubblico: "Presidente Robinson, lei non può leggere il mio certificato medico perchè è una questione personale. Lei sa cosa contiene, le basti".

Invece alla Corte non è bastato. Il presidente del Tribunale ha spiegato il motivo: "La giurisprudenza stabilisce che il contenuto dei certificati deve restare riservato solo quando non investe lo svolgimento del processo".

Per alleggerire le pressioni sull'ex presidente yugoslavo, è ricomparsa anche la proposta dell'assegnazione di un avocato d'ufficio. Possibilità sulla quale ha replicato uno dei consulenti legali di Milosevic: "Non accetterà l'imposizione di un avvocato: ritarderebbe soltanto l'iter processuale".

Il tribunale dell'Aja rivedrà ora le modalità di svolgimento del processo in base alle condizioni di salute dell'imputato.

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Sadato, 3 Luglio, 2004

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Italia: si dimette il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti

Dimissioni. Alla fine di una drammatica giornata vissuta dalla maggioranza sul filo della tensione, Giulio Tremonti lascia il ministero dell'Economia. L'interim di Via XX Settembre viene assunto da Silvio Berlusconi.

Sei ore sono il tempo nel quale si è consumato il colpo di scena nella Cdl, quella "svolta" che appena alcune ore prima era stata chiesta da An.

"Alleanza nazionale giudica indispensabile e condizione per il suo sostegno al governo un cambiamento nella politica economica, politica economica che deve essere elaborata collegialmente", aveva dichiarato il vicepremier Fini.

A far precipitare la situazione, la manovra di Tremonti per evitare il richiamo formale dell'Ecofin. Manovra definita dal vicepremier una truffa bella e buona.Al sacrificio di Tremonti non si è opposta la Lega Nord che ha sciolto l'asse che la lega al ministro dell'Economia.

Slitta probabilmente a domani il consiglio dei ministri, previsto inizialmente per oggi, per varare la manovra bis che corregge i conti publici, manovra volta a evitere il richiamo di Bruxelles la settimana prossima.

Entro domenica dovrebbe essere messo a punto anche il documento di rilancio economico contenente le coordinate del Dpef.

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Summit Francia-Italia: a Roma si firmerà la Costituzione Ue il 20 novembre

La Costituzione europea sarà firmata a Roma il 20 novembre. A annunciarlo Silvio Berlusconi, nel corso dell'annuale vertice italo francese,che l'ha visto ospite all'Eliseo del presidente Jacques Chirac.

Il summit, che ha ricucito lo strappo sull'Iraq tra Francia e Italia, ha inoltre raccolto le lodi francesi per il semestre di presidenza italiano dell'Unione europea.

"Ci ritroveremo il 20 novembre a Roma per firmare la Costituzione europea nelle stesse sale dove è stato firmato i Tratatto costitutivo della Comunità europea".

Così il premier italiano, che ha incassato anche il nulla osta di Chirac all'estradizione dell'ex terrorista Cesare Battisti.

Siamo in uno spazio europeo comune, ha sottolineato Chirac, la dottrina Mitterand è finita, non c'è più asilo politico per i protagonisti degli anni di piombo.

Secondo il dettato Mitterand dalla metà degli anni Ottanta la Francia accoglieva gli estermisti che avessero rinunciato alla lotta armata.

L'esilio dorato per Cesare Battisti ha subito un duro colpo mercoledì scorso quando la Corte d'appello di Parigi si è pronunciata a favore della sua estradizione.

La decisione della Corte è stata contestata non solo dagli intellettuali e dai supporter di Battisti, oggi scrittore di successo oltralpe, ma anche dalla sinistra francese. Socialisti, verdi e comunisti hanno chiesto il rispetto della dottrina Mitterand.

Battisti ricorrerà in Cassazione.

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Al vertice dell'Asean, Colin Powell canta e danza

Microfono in mano e smesso il gessato e la cravatta Colin Powell, più che al capo della diplomazia statunitense, somiglia ad un concorrente di un improvvisato karaoke.

Sul palco con lui ci sono ministri di altri paesi. Il segretario di Stato in realtà è qui in servizio. Siamo a Jakarta, in Indonesia, a margine del vertice dell'Asean, un organismo che riunisce paesi di Asia, Europa e Pacifico.

Il dopocena informale al vertice è ormai una tradizione. Qui Magdaleine Allbright cantò una canzone di Madonna.

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L'ultimo ribelle di Hollywood se n'è andato in silenzio.

Marlon Brando è morto giovedì sera in un ospedale di Los Angeles per un colasso polmonare. I familiari sono riusciti a tenere segreta la notizia fino a ieri.

Per ricordarlo anche Broadway si è parata a lutto, spegnendo per qualche istante le insegne di teatri e cinema.

Il selvaggio di Hollywood viveva ormai una vita appartata in una delle colline di Los Angeles. Scostante e spesso intrattabile, rinventa il mestiere d'attorecome afferma questo critico:

"Con Brando cambia il modo di recitare , prima a teatro poi nei film". Il metodo dell'Actor's studio diventa celebre con lui.

Diviso tra tragedie personali e la totale immersione nel lavoro, Brando ha attraversato 40 anni di cinema tra interpretazioni magistrali e partecipazioni mediocri ma comunque miliaradarie.

Dopo l'Oscar nel '54, il periodo della riflessione che lo traghetta al suo clamoroso ritorno in scena negli anni Settanta con il padrino, che gli vale la seconda statuetta e il controverso film Bertolucci Ultimo tango a PArigi.

.Tra gli anni '80 e '90 sono solo apparizioni miliardarie , fa eccezione "Apocalipse now", dove Brando regala un saggio di recitazione da offrire alle scuole del cinema.

I funerali si terranno in forma strettamente privata.

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IRAQ. Appoggio a Saddam, esecuzione senza processo: Iraq diviso sulla sorte del rais

La giustizia irachena guarda in faccia il dittatore e i suoi uomini più fedeli e come in tutto il mondo arabo in Iraq si levano grida di gioia e di protesta.

In medio oriente si dibatte del ruolo americano, delle competenze del tribunale; in patria Saddam Hussein può vantare ancora manifestazioni di sostegno, come a Samarra, con gli stessi slogan coniati durante il regime.

Guerra e occupazione hanno trasfornmato il paese, al punto che la questione Saddam per qualcuno merita di essere liquidata in fretta. Sadr City, roccaforte sciita di Bagdad, feudo di Moqtada al Sadr. Il padre del leader radicale fu ucciso dal regime. Non serve un processo, basta fissare la sua esecuzione, pensano i suoi seguaci, che minacciano anche gli avvocati stranieri che verranno a difenderlo:"Meglio per loro non venire in Iraq".

Si faccia il processo, ma non bisogna far passare i secondo piano le elezioni del 2005. Lo dicono gli sciiti moderati dell'ayatollah al Sistani.

L'arroganza di Saddam Hussein nella sua prima comparsa davanti ai giudici ha comunque colpito l'attenzione generale. Nella "madre di tutti i processi", così l'ha battezzata un quotidiano kuwaitiano, l'ex presidente iracheno ha dato dei cani ai kuwatiani che invase nel novantuno, del criminale al presidente bush.

L'uomo ritrovato in un cunicolo può ancora scaldare gli animi. La composizione del tribunale e l'avvio del processo solo dopo che gli iracheni avranno eletto il loro governo potrebbero essere condizioni indispensabili per garantirne lacredibilità.

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