Martedi, 29 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Liberia: in mano ai ribelli la seconda città del paese
Nonostante il pressing internazionale per giungere a una tregua la Liberia non ha pace. Se a Monrovia si intensificano gli scontri per il controllo di due ponti strategici, a est si apre un nuovo fronte: un altro gruppo ribelle, il Model, avrebbe conquistato la seconda città del paese, Buchanan. Il Lurd, reclama anche la presa di una cittadina a nord est della capitale. Le Nazioni Unite, dopo aver chiesto ai ribelli di sospendere le ostilità, hanno lanciato loro un vero e proprio monito attraverso il segretario generale Kofi Annan: "Vorrei chiedere a entrambe le parti di adoperarsi per rispettare la tregua che avevano firmato. Faccio appello in particolare al gruppo ribelle Lurd affinché ascolti la richiesta americana di mettere fine all'assedio di Monrovia".Se l'assedio non finirà, l'Onu minaccia di bandire il Lurd da ogni ruolo nel futuro del paese. In dieci giorni la nuova offensiva ribelle ha fatto, secondo il governo, un migliaio di morti. La gente di Monrovia è allo stremo: i combattimenti rendono praticamente impossibile la distribuzione degli aiuti umanitari. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Il cervello finanziario della società Platon Lebedev, in prigione dal 2 luglio per frode, ora è indagato anche per evasione fiscale. Per alcuni dietro a questa vicenda si nasconde l'intenzione del Cremlino di ridisegnare la mappa del potere indistriale. Nei giorni scorsi lo stesso primo ministro aveva messo in discussione l'arresto di Lebedev. La Procura risponde secca tramite il suo portavoce: "Le affermazioni del premier -dice Natalya Vishnyakova- sono fuori luogo e possono essere interpretate come un tentativo di esercitare pressioni sulla magistratura". Anche un alto responsabile della Procura rigetta le accuse e nega ogni risvolto politico delle nuove accuse lanciate contro Lebedev: "Voglio sottolineare ancora una volta che tutte le accuse secondo le quali la Procura ha a che fare con i proventi delle privatizzazioni, non sono fondate: noi indaghiamo sui reati legati alle privatizzazioni".Mentre il presidente Vladimir Putin sulla vicenda non si pronuncia, la classe politica dibatte e le azioni della socità petrolifera Yukos scendono. --------------------------------------------------------------------------------------------- Bosnia, forse trovata la piú grande fossa comune
Centinaia di cadaveri sono sepolti a pochi chilometri da Zvornik, in Bosnia. Forse si tratta della fossa comune piú grande del Paese balcanico, sconvolto dalla guerra degli anni 1992-1995."Basandomi sull'esperienza maturata negli ultimi sette anni - dice il direttore della commissione per gli scomparsi in Bosnia - ritengo che in questo punto dovremmo trovare almeno 300 corpi".I lavori di scavo sono iniziati ieri, alla presenza di medici legali e di giudici inquirenti del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia. Durante la guerra di Bosnia, migliaia di civili musulmani vennero trucidati dalle forze militari serbo-bosniache appoggiate dall'esercito jugoslavo. Nella sola città di Srebrenica, i massacrati furono almeno 7 mila. Finora sono stati esumati 17 mila corpi. Secondo i dati della Croce rossa internazionale, i dispersi sono ancora 16 mila. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 28 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Israele Il premier israeliano Sharon è a Washington dove domani vedrà il presidente Bush.
Un incontro preceduto da alcuni gesti di buona volontà nei confronti del processo di pace: Israele ha annunciato la liberazione di un numero più elevato di prigionieri palestinesi di quanto previsto in precedenza: saranno 540, tra cui 210 militanti islamici. L'esercito ha inoltre rimosso alcuni posti di blocco nei Territori e ha rilasciato 5.000 permessi per cercare lavoro in Israele. Provvedimenti adottati nel tentativo di far digerire la costruzione del muro di protezione, che lo stesso Bush ha definito "un problema". Si tratta di 150 chilometri di cemento, reti, fossati e torrette di controllo, che taglieranno la Cisgiordania per proteggere Israele e gli insediamenti da eventuali attacchi. Il ministro della difesa israeliano Shaul Mofaz ha commentato positivamente la decisione di rilasciare i detenuti palestinesi ma, ha detto, "stiamo ancora aspettando azioni contro i terroristi." La questione dei prigionieri infiamma anche gli Hezbollah libanesi i quali reclamano la liberazione di propri militanti arrestati in passato da Israele. Il leader Hassan Nasrallah ha tuonato contro lo stato ebraico minacciando di fare nuovi progionieri israeliani se le richieste non saranno esaudite. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: alla ricerca di Saddam Hussein.
Le soffiate - dicono gli americani - stanno aumentando. E a quanto pare, è sulla base di una di queste che le forze speciali Usa hanno fatto irruzione ieri in una villa del quartiere al-Mansour di Bagdad. Tentativo a vuoto: rapide ricerche e poi i militari se ne vanno. Nell'operazione però i soldati aprono il fuoco: 5 iracheni muoiono e 8 rimangono feriti. Ieri all'alba a Tikrit, città natale di Saddam, altre perquisizioni. L'ex leader iracheno mancato forse di poche ore. In città è arrivato il capo di stato maggiore americano Richard Myers: "Se è vivo è solo una questione di tempo," ha detto il generale. "Saddam Hussein è preoccupato per la sua sopravvivenza. Si è trovato in situazioni del genere prima d'ora e sa come comportarsi, ma lo troveremo." La tensione anti-americana resta alta. La maggior parte degli attacchi sono avvenuti nelle zone sunnite. Ma i recenti attacchi, ieri un soldato è morto a una trentina di chilometri a sud della capitale, e gli scontri nella città santa di Kerbala, sono il segno di un'ostilità crescente da parte degli sciiti. --------------------------------------------------------------------------------------------- Rientra la crisi nelle Filippine
Si e' conclusa senza spargimento di sangue nelle Filippine la crisi innescata da un ammutinamento di circa 300 militari. Per quasi 19 ore sono rimasti barricati in un grande centro commerciale nel cuore di Manila. Dopo trattative a oltranza con il governo, i ribelli hanno accettato di tornare nelle caserme. Adesso li attende la Corte marziale. Visibilmente sollevata la presidente Gloria Arroyo, annunciando la fine della resistenza, ha detto che i militari, tra i quali una settantina di ufficiali, saranno portati davanti alla corte marziale. Non verrà riservato un trattamento particolare, ha aggiunto, trattamento che per altro i ribelli non hanno chiesto. Gli ammutinati hanno dichiarato di non volere attuare nessun golpe, ma di voler le dimissioni del governo. Governo che accusano di corruzione e di complicita' con la guerriglia separatista musulmana attiva nel Sud dell'arcipelago. È lo stesso governo, sostengono, a fornire le armi a questa, allo scopo di giustificare gli ingenti aiuti economici che Manila riceve da Washington per la lotta la terrorismo islamico. --------------------------------------------------------------------------------------------- Spagna: nuovo attentato dell'Eta, autobomba esplode a Santander. Nessun morto
Quarto attentato dell'Eta in una settimana. Il gruppo separatista basco continua la sua estate di fuoco puntando dritto contro mete turistiche. Questa volta il bersaglio è stato il parcheggio dell'aeroporto di Santander, nel nord del paese. Un'auto con trenta chili di esplosivo è saltata in aria senza provocare feriti, ma danneggiando una cinquantina di vetture. La zona era stata evacuata in seguito a una telefonata fatta a nome dell'Eta. E' il decimo attentato attribuito ai separatisti in due mesi dopo una pausa durata da febbraio a maggio. Per il ministro degli Interni spagnolo Angel Agebes la responsabilità è del governo basco. "Invece di preoccuparsi di arrestare i membri dei commando che operano dal paese basco, il governo locale propone piani di rottura incostituzionali che minano la lotta al terrorismo, e insieme lo stesso paese basco". Il ministro si riferisce al piano per l'indipendenza del paese basco elaborato dal capo del governo locale Juan José Ibarretxe. Nell'ultima settimana l'Eta ha colpito dapprima Alicante e Benidorm, con un bilancio di 12 feriti; venerdí è toccato a Estella, nella Navarra, un ferito. ---------------------------------------------------------------------------------------------
L'esecutivo comunitario intende continuare a sostenere economicamente il popolo cubano, nonostante l'affronto lanciato da Fidel nel discorso del cinquantenario dell'inizio della rivoluzione cubana. Di fronte ai suoi sostenitori e all'antica caserma della Moncada, dove nel '53 cominció la rivoluzione, il leader Màximo aveva detto: "Qualche settimana fa l'Unione Europea ha adottato una risoluzione infame elaborata, senza consultare i ministri degli esteri, da un piccolo gruppo di burocrati orchestrati da un individuo di comprobata ideologia fascista José Maria Aznar (il premier spagnolo n.d.r.)".Castro ha quindi dichiarato di rinunciare agli aiuti europei per un "elementare senso di dignità". Bruxelles lo scorso 5 giugno aveva imposto nuove sanzioni diplomatiche all'Havana oltre ad annunciare di voler rivedere le condizioni dei propri aiuti finanziari. Decisione scattata dopo l'ennesimo giro di vite di Castro contro i dissidenti cubani. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Domenica, 27 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Filippine, il governo Arroyo tratta con i golpisti
Si tratta a Manila. Il governo-Arroyo sta negoziando con i soldati asserragliati da ieri all'interno del centro commerciale e residenziale Oakwood, nel quartiere finanziario della capitale filippina. L'ultimatum della presidente Gloria Arroyo è stato prolungato a tempo indeterminato alle 13 in Europa centrale, le 19 locali è scaduto il primo rinvio di due ore deciso dopo dopo la resa, stamane, di una cinquantina di soldati e il categorico rifiuto degli irriducibili rimasti all'interno dell'edificio, ma pronti a trattare. Gli ammutinati chiedono le dimissioni della presidente che accusano di corruzione, di voler proclamare la legge marziale per restare in carica oltre la scadenza del mandato e di vendere di nascosto armi ai guerriglieri del Fronte Moro Islamico di Liberazione.Il Paese è paralizzato. Tutti attendono. Fare irruzione nel centro residenziale è un'ardua impresa: i ribelli - che secondo i testimoni terrebbero in ostaggio ancora due americani - hanno piazzato cariche di esplosivo davanti alle vetrine dei negozi e agli alberghi dell'intero quartiere. Ma centinaia di militari governativi, con carri armati e veicoli blindati, hanno circondato il complesso ormai da ore pronti ad intervenire su ordine della presidente. --------------------------------------------------------------------------------------------- Israele, presto liberi un centinaio di prigionieri palestinesi di Hamas e Jihad
Su richiesta del premier Ariel Sharon, il governo israeliano ha deciso a Gerusalemme, la liberazione di un centinaio di detenuti dei movimenti palestinesi Hamas e Jihad Islamica. La decisione, passata con 14 sí e 9 no, veniva presa mentre nelle strade di Hebron stavano sfilando decine di palestinesi per chiedere la liberazione dei progionieri. Il governo Sharon, quindi, va incontro alla richiesta dell'Autorità nazionale palestinese di liberare già in una prima fase un "congruo numero" di detenuti, con l'intento di arrivare poi alla liberazione di tutti gli oltre 6.000 prigionieri. Per alleviare le condizioni di vita dei palestinesi in Cisgiordania, il governo Sharon, stamane, ha anche deciso la revoca di tre importanti posti di blocco tra Ramallah eBetlemme, e del coprifuoco a Hebron. Sarà, inoltre, ripaerta l'arteria che collega Nablus a Jenin, nel nord della Cisgiordania. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Le forze americane hanno perso quattro soldati nella sola giornata di ieri. Tre sono stati uccisi mentre montavano la guardia di fronte a un'ospedale per bambini a Baquba, città a una cinquantina di chilometri a nord di Bagdad. I militari sono stati colpiti da una granata lanciata dal tetto dell'edificio. Quattro altri soldati sono rimasti feriti. Poche ore dopo un convoglio americano è stato attaccato con granate e armi leggere ad Abu Ghuraib, località a ovest della capitale: un soldato morto e due feriti. A Mossul i bulldozer statunitensi sono entrati in azione per demolire la villa fortificata dove sono stati uccisi Huday e Qusay, che rischiava di diventare un altro simbolo per la resistenza irachena, dopo che uomini a volto coperti sono comparsi sugli schermi televisivi promettendo vendetta per la morte dei due. Dopo aver perquisito la villa, alla ricerca di indizi sulla sorte di Saddam Hussein, gli americani hanno deciso di distruggerla. L'edificio apparteneva a un uomo d'affari legato all'ex dittatore iracheno. La Casa Bianca ha però rifiutato di confermare se sia stato lui a tradire i figli di Saddam, in cambio dei trenta milioni di taglia messi sulla loro testa. --------------------------------------------------------------------------------------------- Fidel Castro attacca duramente l'Unione Europea.
Nel giorno del cinquantesimo anniversario dell'inizio della rivoluzione cubana, ha rinunciato agli aiuti umanitari europei, provenienti dalla Commissione o dai governi degli stati membri. La serie di condanne, fino a 28 anni di carcere, inflitte recentemente a decine di dissidenti politici e l'esecuzione capitale dei dirottatori di un traghetto che stavano cercando di fuggire da Cuba, avevano provocato l'indignazione di Bruxelles, che aveva reagito stringendo le condizioni per l'elargizione di contributi all'Avana: "Una risoluzione infame, secondo Castro, che è stata elaborata, senza consultare i ministri degli esteri, da un piccolo gruppo di burocrati" orchestrati dal presidente del governo spagnolo, il conservatore Aznar, definito "fascista". "Questa risoluzione, ha continuato Castro, costituisce un atto codardo e ripugnante". Il lider maximo ha detto che d'ora in avanti accetterà solo aiuti da parte di amministrazioni regionali e locali e da organizzazioni non governative che non impongono a Cuba condizioni politiche. La rivoluzione castrista ebbe inizio il 26 luglio 1953, ma Fidel si instaurò saldamente al potere solo tre anni dopo. --------------------------------------------------------------------------------------------- Liberia, il presidente conferma la partenza ma non fissa la data
Il presidente Taylor se ne andrà dalla Liberia, lo ha ripetuto in uno stadio di Monrovia dove migliaia di persone si sono riunite per l'anniversario della fondazione del paese.I bombardamenti dei ribelli, mirati a indebolire la posizione di Taylor continuano a fare morti. Ma il capo di stato non ha cambiato idea: partirà in esilio solo dopo l'arrivo di una forza internazionale di interposizione. "Non ci sono dubbi, me andrò," ha detto il presidente. "Nell'ultima settimana migliaia di bombe sono cadute su Monrovia, uccidendo più di mille persone. Se non fossi rimasto ci sarebbero cadaveri sparsi per tutta la città". Al largo delle coste del paese gli Stati Uniti hanno inviato 2.300 marine a bordo di un gruppo navale, ma non si sa quando e in che ruolo i militari entreranno in azione. Secondo i liberiani, Washington ha l'obbligo morale di intervenire nella loro nazione, fondata da schiavi americani liberati. Per il momento l'unica certezza sono i combattimenti. Ieri i mortai hanno colpito perfino una chiesa, uccidendo sette persone. --------------------------------------------------------------------------------------------- Corea, cinquant'anni dopo la guerra. Cerimonie per ricordare l'armistizio
Le due Coree si fermano per ricordare nell'anniversario dell'armistizio che pose fine a tre anni di guerra sanguinosa. Il 27 luglio del '53, il mondo era ancora stremato dopo la Seconda Guerra Mondiale ed era già diviso dalla Guerra Fredda tra Est ed Ovest. Quel giorno, si firmava un armistizio che non è mai diventato pace vera: un accordo che riportava la situazione allo status precedente il conflitto, lasciando le due Coree ancora divise.Oltre un migliaio di veterani si sono ritrovati a Pyongyang di fronte alla statua di bronzo dello storico presidente nord coreano Kim Il-Sung morto nel '94 dopo 46 anni al potere, hanno deposto corone di fiori, si sono fermati a pregare. Altre cerimonie sono state organizzate nel villaggio di Panmunjom, vicino alla zona di demarcazione militare: la linea che dal '48 divide le due Coree e vicino al luogo dove fu firmato l'armistizio che voleva chiudere un capitolo drammatico della storia coreana con 5 milioni di persone morte, ferite e disperse. Ma neppure in questi giorni della memoria lo spettro della guerra mai archiviata lascia tranquilli. In particolare gli Stati Uniti che sono alle prese con la minaccia del riarmo nucleare della Corea del Nord. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Sabato, 26 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Il Giappone ha approvato la legge per il dispiegamento di sue truppe in Iraq.
L'opposizione grida alla violazione della costituzione pacifista che dalla Seconda Guerra mondiale ha impedito ogni coivolgimento bellico. La votazione segue due giorni di ostruzionismo. Vanificato dalla maggioranza anche il tentativo di sfiduciare il primo ministro Junichiro Koizumi. Per la prima volta dopo Hiroshima e Nagasaki l'esercito giapponese si prepara a intervenire in un paese straniero dove sono ancora in corso combattimenti. Il governo rassicura: i militari saranno impegnati in attività di aiuto umanitario e di ricostruzione e opereranno solo in zone dove non si svolgono combattimenti. L'approvazione del progetto di legge salva la faccia al premier Koizumi, che si era impegnato nei confronti degli Stati Uniti, il più importante alleato del Giappone, nonostante i sondaggi mostrassero un'opinione pubblica interna decisamente sfavorevole al dispiegamento di truppe. --------------------------------------------------------------------------------------------- Gli Usa mostrano i cadaveri dei figli del raís
Gli Stati Uniti non si fermano ai volti. Per dimostrare di aver sconfitto il regime di Saddam, di aver schiacciato il mito, mostrano ogni dettaglio dei corpi martoriati dei figli del raís. Eccoli i cadaveri di quello che doveva essere il futuro dell'Iraq. Gli Usa giovedí hanno mostrato al mondo i volti insanguinati di Uday e Qusay, venrdí sono passati alla versione semi-integrale: per dimostrare al mondo di aver cancellato il fantasma del regime, risparmiano poco o nulla dei due corpi, che per l'occasione sono stati sbarbati e ritoccati chirurgicamente. A chi accusa gli usa di una messinscena, uno dei cameraman risponde: "Hanno semplicemente reso i volti piú simili a quando Uday e Kusay erano in vita. Solo gli iracheni possono ancora dubitare che questi non siano davvero i figli di Saddam, ma qualcuno trasformato per sembrarlo". Ma gli Stati Uniti si sono prodigati in ogni modo per cancellare i dubbi, anche ignorando le norme della Convenzione di Ginevra che impediscono di mostrare i nemici morti. Tutti hanno visto le arcate dentarie dei figli di Saddam, come l'osso estratto dalla gamba di Qusay. Prove inconfutabili: nessun tabú nel nome della necessità politica. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: catturati esponenti della guardia personale di Saddam
La caccia in Iraq non è finita. L'esercito ha catturato alcuni esponenti della guardia personale del rais. Il blitz è scattato a Tikrit, la città natale di Saddam Hussein.Ma resta lui, l'ex dittatore, il most wanted. All'alba di oggi, a Falluja, 20 blindati hanno circondato e distrutto un'abitazione. Stando a un informatore, qui avrebbe dovuto trovare rifugio Saddam. Il figlio maggiore del proprietario dell'abitazione, lo sceicco Al Zoubai, uno dei notabili della comunità, dice che i carrarmati hanno circondato la casa intorno alle cinque di venerdì mattina, quindi hanno iniziato a abbattere l'edificio. Tutti gli occupanti sono usciti e hanno chiesto spiegazioni. Ai proprietari adesso non resta che ricostruire. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Fine del viaggio negli Stati Uniti per il primo ministro palestinese Mahmud Abbas che incassa l'appoggio di Washington su almeno tre delle quattro questioni per lui più scottanti: Bush si è detto contrario al muro di sicurezza che Israele vuole costruire per proteggersi da infiltrazioni e attacchi dalla Cisgiordania, gli Stati Uniti metteranno mano al portafogli per aiutare l'autorità nazionale palestinese, e il capo della Casa Bianca si è anche pronunciato per lo stop alle colonizzazioni ebraiche. Scettico il commento del portavoce del movimento estremista palestinese Hamas secondo il quale si è trattato di un incontro di pubbliche relazioni che non contribuirà alla liberazione dei prigionieri arrestati da Israele. Nei Territori i militanti islamici manifestano proprio per il rilascio di un più ampio numero di detenuti. Punto su cui il premier Abbas non è riuscito a convincere Bush. --------------------------------------------------------------------------------------------- La Russia fissa la soglia massima di alcol per i guidatori, ma con sorpresa.
Un bicchierino di vodka prima di mettersi al volante: il nuovo codice della strada russo lo consente. Il tasso etilico massimo per gli autobilisti è fissato in 0,5 grammi di alcol per litro di sangue, lo stesso limite in vigore in Italia e in molti paesi europei. Ma far sapere che bere un minimo è consentito, secondo molti, significa mandare ai russi un segnale sbagliato: "Vuol dire che si possono bere 70 grammi di vodka, un bichiere di vino o una bottiglia di birra. Ma nessuno si fermerà a uno: li berranno tutti e tre," dice un automobilista. "Le cose peggioreranno. La gente non rispetta le cose da sobria, figurarsi dopo aver bevuto" La vecchia legge non imponeva la sobrietà assoluta ma era talmente vaga nella definizione di ubriachezza da mettere al riparo da multe solo i bevitori di acqua minerale. Le nuove regole tutelano i guidatori anche dall'eccessiva discrezionalità di certi poliziotti, solerti nel contestare lo stato di ebbrezza ma disponibili a chiudere un occhio in cambio di una mancia. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 25 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Russia: trovati giubbotti esplosivi alla periferia di Mosca
Russia: giubbotti carichi d'esplosivo, simili a quelli usati negli attentati kamikaze, sono stati scoperti e disinnescati all'alba di oggi in un villaggio trenta chilometri a sud est di Mosca. Gli artificeri delle Forze di sicurezza russe hanno neutralizzato le cinture nascoste nel garage di una casa disabitata. Di proprietà di una famiglia moscovita, era stata data in affitto all'inizio dell'estate a persone la cui identità non è stata rivelata. Gli ordigni sono stati trovati grazie alle indicazioni di una giovane cecena. Si tratta di esplosivo simile a quello usato lo scorso 5 luglio nel doppio attentato suicida, compiuto in occasione di un concerto rock a Mosca, che ha fatto 15 vittime, oltre alle due donne kamikaze. --------------------------------------------------------------------------------------------- Cia e Fbi sotto accusa per le stragi dell'11 settembre.
In un rapporto di 900 pagine la Commissione di Intelligence di Senato e Camera ha raccolto i risultati di un'indagine durata un anno. Da cui emerge che sia l'intelligence Usa che la polizia federale non sono state in grado di valutare e collegare i segnali di pericolo di un attentato terroristico sul suolo americano. Ma nulla prova, conclude il rapporto, che senza questi errori la strage si sarebbe potuta evitare. Non la pensa così il senatore democratico Bob Graham: "Credo che i nostri servizi segreti, inclusa la Cia e la polizia federale, avessero informazioni sufficienti sul piano di al-Qaeda per poterlo sventare. Ci sarebbe stato bisogno anche di un po' di fortuna, ma credo sia ragionevole dire che fosse una tragedia evitabile" Un capitolo del rapporto, quello sul ruolo dell'Arabia saudita - da cui provenivano 15 dei 19 attentatori - negli attentati è rimasto in bianco. coperto da segreto per ragioni di sicurezza nazionale. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: i soldati americani cercano Saddam a Fallujia
Le ore per Saddam Hussein sono contate. L'esercito americano ne è convinto. La caccia al numero uno dell'ex regime iracheno prosegue senza sosta. Questo è quanto rimane di una casa a Fallujia passata al setaccio dalle truppe americane. Informazioni attendibili fino a stamane all'alba, volevano il raìs rifugiato qui dentro. Ai proprietari adesso non resta che ricostruire. Il figlio maggiore del capo famiglia, lo sceicco Al Zoubai, uno dei notabili della comunità, dice che 20 blindati hanno circondato la casa intorno alle cinque di stamani, quindi hanno iniziato a abbattere l'edificio. Tutti gli occupanti sono usciti e hanno chiesto spiegazioni. Ma Saddam potrebbe trovarsi anche a Mossul, così almeno ha dichiarato il vicegovernatore della città. Il raìs sarebbe protetto da alcune tribù cui egli versa denaro. Agli americani non resta che conquistare il favore degli ultimi fedelissimi, come è accaduto a Mosul dove a tradire i figli di Saddam è stato il proprietario dell'abitazione, dove Uday a Qusay si rifugiavano. ---------------------------------------------------------------------------------------------
In Spagna è accaduto di nuovo. Di fronte al tribunale della città di Estella, venerdí mattina intorno alle 6 è esploso l'ennesimo ordigno. Appena dieci minuti prima, una telefonata anonima avvertiva della presenza della bomba: l'interlocutore ha dichiarato di essere un portavoce del gruppo separatista basco. Un uomo è rimasto livemente ferito e una donna è stata ricoverata in stato di choc. L'ultimo attentato mortale messo a segno dall'Eta, è avvenuto nella stessa regione, la Navarra, lo scorso 30 maggio. A Sanguesa erano rimaste uccise due guardie civili. Martedí scorso altri due attentati quasi simultanei ad Alicante e Benidorm, località turistiche nel sud est della Spagna. Il bilancio fu di 12 feriti. --------------------------------------------------------------------------------------------- Argentina: ordine di arresto per 45 militari dell'ultima dittatura
Firmato un ordine di arresto nei confronti di 45 ex militari e un avvocato protagonisti dell'ultima dittatura argentina. E' la risposta di Buenos Aires alla richiesta di estradizione partita dal giudice spagnolo Baltazar Garzón. Il magistrato argentino che ha firmato l'ordine di arresto, Rodolfo Canicoba Corral, precisa che l'ultima parola sull'estradizione sarà del governo. Tra i nomi finiti sulla lista di Garzón, i principali responsabili delle giunte militari dell'ex dittatura, come Jorge Videla, Omar Graffigna e Emilio Massera. La prima richiesta di Garzón, inoltrata nel '99, era terminata con un nulla di fatto a causa di un decreto firmato dall'ex presidente Fernando De la Rua che privilegia il principio di territorialità della giustizia. L'attuale presidente Nestor Kirchner sarebbe intenzionato a revocarlo. Gli ex militari sono accusati di genocidio, terrorismo e tortura. Tra il '76 e l'83 il regime militare in Argentina fu respnsabile della scomparsa di oltre 30 mila persone. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 24 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Caso Kelly: il ministro della difesa Hoon non risponde alle domande
Sfuggito al tifone "Imbudo" per finire nel pieno del ciclone Kelly. Tony Blair, partito con un giorno di anticipo dalla sua tournée asiatica, è tornato ad affrontare la più grave crisi politica del suo mandato.Il premier britannico non aveva comunque previsto di esprimersi in pubblico ieri, e non si è dunque presentato alla conferenza stampa con la delegazione irachena in visita a Londra. Un incontro con i giornalisti previsto come un evento di routine, ma l'arrivo del ministro della difesa Geoff Hoon ha provocato una raffica di domande sul caso Kelly. Le risposte però non sono arrivate, salvo che per dire: non è questo l'argomento di oggi.La domanda principale rimane dunque: chi autorizzò ad accusare pubblicamente lo scienziato, poi morto suicida, di essere la fonte del servizio della Bbc sulle manipolazioni del dossier sulle armi di distruzione di massa in Iraq?Il nome di David Kelly fu fatto ai giornalisti dal ministero della difesa. Blair dice di non aver autorizzato nulla. Ma anche Hoon nega di aver dato istruzioni in questo senso. --------------------------------------------------------------------------------------------- Il primo ministro palestinese chiede a Washington di fare pressione su Israele.
Di fronte alle commissioni parlamentari e alle organizzazioni ebraiche americane, Mahmud Abbas, negli Stati Uniti per la sua prima visita ufficiale, ha rinnovato la richiesta per un rilascio di massa dei detenuti palestinesi, criticando il progetto israeliano di costruzione di un muro di protezione in Cisgiordania: "E' di fondamentale importanza bloccare l'erezione del muro e congelare tutti gli insediamenti, come previsto dalla Road Map. L'obiettivo di costituire due stati non potrà essere raggiunto se Israele continua ad accaparrarsi territorio palestinese." Il primo ministro incontrerà questo pomeriggio il presidente Bush, anch'egli ostile all'idea della barriera di cemento, il cui tracciato passerebbe attraverso i territori palestinesi, isolando alcuni villaggi. Secondo Israele il muro è necessario per difendersi da eventuali attacchi. Nella notte a subire un attentato è stato un centro di detenzione palestinese a Gaza. Un razzo anticarro, mirato probabilmente contro l'ufficio di un cugino di Arafat, capo dei servizi segreti, ha mancato l'obiettivo provocando una dozzina di feriti. Non sono chiari i motivi dell'attacco. Forse una questione interna. --------------------------------------------------------------------------------------------- Cinquant'anni fa gli ultimi scontri a fuoco della Guerra di Corea.
L'anniversario dell'armistizio ricorre in un momento di crisi rovente tra gli stessi protagonisti di mezzo secolo fa: la Corea del Nord comunista, il Sud filo-americano e gli Stati Uniti, che nel conflitto persero 50 mila soldati. La maggior parte dei veterani ha oggi tra i settanta e gli ottanta anni. Nonostante l'età, centinaia di loro hanno deciso di prendere parte alla commemorazione del cessate il fuoco. Il conflitto formalmente continua: la Corea del sud si è sempre rifiutata di firmare la pace. Veri e propri festeggiamenti sono invece cominciati con largo anticipo nella Corea del Nord. In aperta crisi con gli Stati Uniti e con il Sud per il suo programma di armamento nucleare, Pyongyang ha deciso di annullare le cerimonie in comune con Seoul. Nel 1950 le forze settentrionali appoggiate dall'Unione Sovietica penetrarono al di sotto del trentottesimo parallelo dando inizio a tre anni di sangue. Fu il primo conflitto militare diretto della guerra fredda. --------------------------------------------------------------------------------------------- La riproduzione in vitro compie 25 anni
25 anni fa in Inghilterra nasceva Loiuse Brown, la prima bimba concepita in provetta. Fu l'inizio di una nuova era nel trattamento dell'infertilità. John Webster il ginecologo che fece nascere Louise, spiega: "Allora non ci rendevamo conto dell'impatto che questa tecnica avrebbe avuto sull'infertilità. Oggi è comunemente adottata e grazie ad essa sono nati in tutto il mondo un milione e mezzo di bambini".Dal 25 luglio del 1978 sono stati compiuti passi da gigante, ma la riproduzione assistita è una tecnica ancora nuova, come sottolinea l'esperto Simon Fishel: . "E' un settore in ascesa, ha solo 25 anni. Ora è una disciplina medica e scientifica. E' un campo in piena evoluzione". Oggi la riproduzione in vitro ha una percentuale di successo intorno al 50%. Con gli anni i trattamenti sono andati via via semplificandosi, sia per il medico, sia per i pazienti. ANcora oggi peró i bambini concepiti in provetta sollevano questioni sul piano etico --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Mercoledi, 22 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Conferma dagli Usa: sono stati uccisi i figli di Saddam
La voce era giunta nel pomeriggio dalla dichiarazione
di un anonimo funzionario Usa: nella grande operazione svoltasi oggi
a Mosul sarebbero stati forse catturati, forse uccisi i figli di Saddam
Hussein, Uday e Qusay. --------------------------------------------------------------------------------------------- Spagna, tornano le bombe. Attentati a Alicante e Benidorm, otto feriti.Sospetti sull'Eta.
Potrebbero essere opera dall'Eta gli attentati esplosivi che stamattina hannocausato il ferimento di otto persone in Spagna. Il primo scoppio è avvenuto ad Alicante poco dopo mezzogiorno in un Hotel del centro della città, accanto alla sede cittadina del Partito Popolare. A Benidorm, altra località turistica della costa mediterranea, una seconda bomba è esplosa in un Residence ferendo quattro poliziotti. I due alberghi erano stati evacuati dopo che un giornale nazionalista il "Gara" aveva ricevuto una telefonata che informava a nome dell'Eta della presenza dei due ordigni esplosivi. Immediate le reazioni politiche. Il presidente del governo regionale di Valencia ha annullato una visita in Austria per recarsi sul luogo degli attentati. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, si riunisce il Consiglio di Sicurezza. Un altro americano morto
Non sarà tenero con gli americani Kofi Annan, nel rapporto che presenterà oggi, martedì, al Consiglio di sicurezza dell'Onu, riunito per fare il punto sulla situazione in Iraq per la prima volta dall'inizio delle ostilità. Un altro soldato morto in un attacco, ancora manifestazioni: gli occupanti stranieri non sono graditi e la spiegazione che ne dà il segretario generale delle Nazioni Unite è che le condizioni di vita quotidiane nel paese non sono affatto migliorate, anzi forse sono peggiorate dall'intervento.C'è chi manifesta in sostegno del leader sciita Moqtada Al-Sadr, che ha condannato l'occupazione americana, e chi perché non trova lavoro. E poi c'è chi precisa che gli attacchi contro le truppe Usa vengono effettuati da integralisti islamici, più che da fedelissimi del passato regime: "In nome di Dio e del popolo, perché tutti abbiamo sofferto sotto Saddam", ha detto lunedì un gruppo di militanti alla tv di Abu Dhabi. -------------------------------------------------------------------------------------------- Catturati o uccisi? E' giallo sul destino dei figli di Saddam
Ci sono "buone possibilità" che i figli di Saddam Hussein, Uday e Qusay, siano stati individuati e forse uccisi dai marines. Lo sostengono fonti statunitensi, a commento dell'operazione condotta oggi a Mossul, dove è stata presa d'assedio e poi espugnata una villa con all'interno "degli alti responsabili" del passato regime. La tv satellitare al-Arabja parla di almeno dieci iracheni e di quattro soldati Usa uccisi; da Washington confermano quattro morti, aggiungendo che "non si sono fatti prigionieri". Uday e Qusay Hussein avevano fatto perdere le proprie tracce già prima della caduta di Baghdad. Secondo l'intelligence statunitense, sarebbero passati alla clandestinità con l'obiettivo di dirigere una guerriglia contro le forze occidentali. Guerriglia che è continuata anche oggi. Tra Ramadi e Balad un convoglio militare è stato colpito da pezzi di artiglieria, mentre nel sud è stato ucciso un collaboratore della Croce rossa internazionale. Con le vittime di oggi salgono a 39 le perdite statunitensi dalla cacciata di Saddam. --------------------------------------------------------------------------------------------- Primo rapporto Onu sul dopo-guerra in Iraq
Il futuro dell'Iraq va messo al più presto nelle mani degli iracheni. Lo afferma il segretario dell'Onu Kofi Annan nel suo primo rapporto sull'Iraq del dopo-guerra e sulla risoluzione 1483, che affida agli Stati Uniti un ruolo guida nella ricostruzione del paese. Il documento è stato presentato oggi al Consiglio di Sicurezza."Il nostro obiettivo comune - ha detto Annan - è la fine nel più breve tempo possibile dell'occupazione militare e la creazione di un governo rappresentativo e riconosciuto a livello internazionale. In termini pratici - ha proseguito - questo significa che la creazione di un consiglio governativo dev'essere seguita da un processo costituzionale guidato e voluto dagli iracheni",Alla riunione ha preso parte anche una delegazione del nuovo governo provvisorio di Baghdad. I tre rappresentanti iracheni sono stati però invitati a prendere la parola a titolo personale. Un escamotage per evitare, almeno per ora, la questione della rappresentatività e della legittimità dell'organismo creato per volontà degli americani lo scorso 13 luglio. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Martedi, 22 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Tony Blair continua il suo viaggio in Asia, nonostante le critiche in Gran Bretagna per il caso Kelly
Messo sotto accusa in patria e accolto in pompa magna a Pechino, terza tappa del suo tour asiatico dopo Giappone e Corea del Sud. Il premier britannico Tony Blair, a colloquio con i dirigenti cinesi, ha parlato dei rapporti commerciali tra i due Paesi, della crisi nucleare in Corea del Nord, della democrazia ad Hong Kong, dove si recherà oggi. Ma ha accuratamente evitato ogni domanda dei giornalisti sulla morte di David Kelly.In Giappone aveva dichiarato di esser pronto a "collaborare in ogni modo all'inchiesta giudiziaria in corso" Blair si mette dunque nelle mani di Lord Brian Hutton, incaricato di chiarire le circostanze del presunto suicidio dell'esperto di armamenti del governo britannico. Kelly è stato il principale informatore del giornalista della Bbc, che ha accusato il governo di Blair di aver "gonfiato" un dossier sulle armi di distruzione di massa irachene. Si dà per sicuro che Hutton chiamerà a testimoniare Alastair Campbell, direttore dell'ufficio di comunicazione di Tony Blair e considerato eminenza grigia del premier britannico. Sarebbe uno dei responsabili delle "esagerazioni" nel dossier iracheno. È polemica tra Downing Street e il giornalista della Bbc, all'origine della vicenda, criticato per non aver rispettato l'anonimato di David Kelly. L'emittente britannica ha deciso di appoggiare il suo giornalista, nell'"interesse pubblico". --------------------------------------------------------------------------------------------- Bush ringrazia Berlusconi e mette in guardia Siria e Iran
Atmosfera informale e distesa nel ranch di Crowford, la "Casa Bianca del West", durante l'incontro tra Silvio Berlusconi e George Bush. Nel caldo torrido del Texas, il presidente degli Stati Uniti ha ringraziato il premier italiano per l'appoggio a Washington durante la guerra in Iraq, e ha parlato ancora una volta di terrorismo, lanciando un vero e proprio avvertimento a Siria e Iran: "Continuano a proteggere e assistere i terroristi - ha detto - e questo è un comportamento completamente inaccettabile. Questi Stati dovranno renderneconto". Medioriente, Corea del Nord, ruolo dell'Onu nella ricostruzione dell'Iraq:questi i temi più importanti toccati dai due leader, che hanno evitato, tuttavia, di affrontare la questione delle armi di distruzione di massa in mano a Saddam Hussein. A suggello dell'incontro, l'impegno da ambo le parti a "far prosperare la cultura dell'unione e della coesione" tra le due sponde dell'Atlantico."Sono contento - ha detto Berlusconi - di essere venuto a parlare con un caro amico delle cose che più ci interessano: la libertà, la democrazia, la giustizia". Sorridente, ma di poche parole, Berlusconi ha ringraziato il presidente americano per l'invito a Crowford, un privilegio che Bush riserva solo agli alleati più fedeli degli Stati Uniti. --------------------------------------------------------------------------------------------- Arabia Saudita: smantellata una cellula terroristica a Riad
16 militanti islamici in manette e un vero arsenale sotto sequestro. È il risultato di un'imponente operazione antiterrorismo messa a segno in Arabia Saudita. Gli arrestati sarebbero membri di una cellula terroristica che secondo il ministero dell'Interno di Riad stava pianificando attentati contro "installazioni e obiettivi vitali nel Paese". La televisione araba ha mostrato le immagini delle armi e munizioni trovatenascoste nel deserto a est e a nord della capitale. Sotto la sabbia giacevano armi di tutti i tipi, tra cui centinaia di detonatori, razzi anticarro, mitragliatrici e munizioni, ben venti tonnellate di sostanze chimiche utilizzabili per produrre esplosivo e molte altre armi. Recuperati anche passaporti falsi. Altre armi sono state scovate in abitazioni della capitale. Il governo saudita ha lanciato una vera campagna antiterrorismo dopo gli attentati di Riad dello scorso maggio, che hanno provocato la morte di 35 persone e quasi 200 feriti. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 21 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Silvio Berlusconi ospite d'onore di Bush in Texas
Il presidente americano George dabliu Bush ha riservato un'accoglienza da amico di vecchia data a Silvio Berlusconi. Per il premier italiano, e presidente di turno dell'Unione Europea, l'invito al ranch texano di Bush è un riconoscimento di grande importanza: si tratta di un privilegio accordato solo agli alleati più stretti, come al primo ministro inglese Tony Blair e al presidente del governo spagnolo José MAria Aznar. Nei due giorni a Prairie Chapel, Silvio Berlusconi e il capo della Casa Bianca affronteranno i temi della situazione in Iraq, del piano per il Medio Oriente, la lotta al terrorismo e la non proliferazione delle armi di distruzione di massa, oltre che ai rapporti transatlantici. L'amministrazione Bush ha dato più volte segno di gradire la presidenza europea di Berlusconi, glissando in primo luogo, sull'incidente provocato dalla battuta sul kapò. --------------------------------------------------------------------------------------------- Le dichiarazioni della BBC sollevano il morale di Blair
Dalla Corea alla Cina Blair ritrova il sorriso. Per il premier britannico il caso Kelly comincia a girare nel verso giusto: la BBC ha confermato che era proprio il biologo suicida la fonte delle indiscrezioni sulle presunte manipolazioni di un dossier riguardante le armi irachene. La morte di David Kelly, ex ispettore Onu ed esperto in disarmo, ha scatenato una bufera nel governo Blair. "Penso che la procedura piú corretta -ha dichiarato il premier alla stampa- sia che io parli con il giudice che conduce l'inchiesta, come faranno altri, e che al giudice sia permesso di svolgere il suo lavoro, stabilire i fatti e giudicare in base a tali fatti. Penso che questo sia il modo migliore di procedere dopo questa terribile tragedia".Nell'occhio del ciclone è finita anche la BBC con il giornalista Andrew Gilligan che realizzó il servizio in cui si accusava il governo di aver gonfiato le informazioni sulle armi di Saddam. Kelly aveva ammesso di aver parlato con Gilligan, ma aveva escluso che le sue dichiarazioni avessero potuto portare il giornalista alle conclusioni esposte nel servizio. Il mistero si infittisce: Kelly prima di morire in una e-mail a un'amica aveva confidato di essere perseguitato. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: ancora imboscate e proteste
I fedayn e i membri del partito di Saddam, combattono gli stranieri con mine e fucili. Gli iracheni gridano apertamente il loro disprezzo. L'ultima manifestazione, domenica nella città santa sciita di Najaf: erano in 10 mila per le strade. Nonostante tutto per Paul Bremer, capo dell'amministrazione americana in Iraq, sarà possibile un vero e proprio governo iracheno entro un anno, a patto che venga scritta una costituzione nel giro di sei o otto mesi e che si tengano velocemente le elezioni. I soldati Usa intanto continuano a morire. Un nuovo bilancio parla di 151 morti statunitensi, 91 dei quali uccisi dopo il primo maggio, data che per l'America segnó la fine dei combattimenti. Se la guerriglia irachena mette in difficoltà i soldati, la Casa Bianca fatica a trovare paesi printi a inviare truppe per stabilizzare l'Iraq. Nonostante questo secondo Bremer non c'è spazio per l'Onu a livello militare. --------------------------------------------------------------------------------------------- La Bbc ammette: "Kelly era la nostra fonte". Blair ribadisce: "Non mi dimetto"
Una boccata d'aria per Tony Blair. Il premier britannico in visita in Corea del Sud si è detto soddisfatto dell'annuncio della Bbc su David Kelly: lo scienziato era davvero la fonte delle indiscrezioni sulle presunte manipolazioni di un dossier sull'Iraq. "Penso che sia il momento del rispetto e della moderazione, non delle recriminazioni", aveva ripetuto Blair poco prima dell'annuncio, dopo che in un'intervista a Sky News aveva già escluso la possibilità di dimissioni. "Naturalmente ci sono cose di cui parlerò nel corso dell'inchiesta", ha detto il premier. "Penso che la procedura più corretta sia che io ne parli con il giudice che conduce l'inchiesta, come faranno altri, e che al giudice sia permesso di svolgere il suo lavoro, stabilire i fatti e giudicare in base a tali fatti. Penso che questo sia il modo migliore di procedere dopo questa terribile tragedia".A rivelare che Kelly era la fonte della Bbc è stato il direttore dei servizi giornalistici Richard Sambrook. Kelly aveva parlato degli interventi del governo sul dossier per ingigantire il pericolo delle armi di distruzione di massa dell'Iraq. Durante l'audizione della commissione esteri del parlamento, però, il biologo aveva affermato di non ritenere di essere lui la fonte primaria del servizio.Il corpo dissanguato di David kelly è stato trovato venerdì mattina su una collina dell'Oxfordshire, a otto chilometri da casa. Sabato sera la polizia ha stabilito che si sarebbe suicidato tagliandosi le vene di un polso. --------------------------------------------------------------------------------------------- Decreto di Arafat contro la violenza, mentre si incontrano Abu Mazen e Sharon
Basta con le violenze. Yasser Arafat ha firmato un decreto che vieta "l'incitazione alla violenza" e "la violazione degli accordi conclusi dall'Organizzazione per la liberazione della palestina".È il risultato più consistente della giornata di domenica in Medio Oriente. Arafat ha incontrato il primo ministro Abu Mazen dopo un colloquio avuto da quest'ultimo con il premier israeliano Ariel Sharon. Un colloquio di due ore, che si è svolto nella residenza di Sharon a Gerusalemme, e al termine del quale Abu Mazen, nel tentativo di convincere i palestinesi riluttanti che la road map condurrà alla fine dell'occupazione israeliana e alla creazione di uno stato indipendente, ha dichiarato che cercherà di ottenere il rilascio di tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.Israele avrebbe fatto balenare la prospettiva della liberazione graduale di tremila dei seimila palestinesi detenuti, in cambio di un giro di vite nei confronti dei terroristi.Quello di domenica è stato il quarto incontro tra i due leader, che nei prossimi giorni saranno a Washington per colloqui separati con il presidente americano Bush. --------------------------------------------------------------------------------------------- L'ultimo gioiello militare iraniano: un missile in grado di raggiungere Israele
È in grado di raggiungere Israele il missile consegnato oggi alle forze armate dell'Iran. Con una cerimonia solenne, ripresa dalla televisione di stato, le massime autorità del Paese hanno esaltato l'evento. La guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, ha dicharato che "si tratta di un momento chiave nella difesa della causa palestinese". La versione migliorata del Chahab-3 ha una portata di 1.300 Km. Rispetto al modello precedente, è in grado di raggiungere Israele dal territorio iraniano. Si tratta di una versione potenziata di un missile nordcoreano con una testata di 800 Kg. Israele ha violentemente protestato. La consegna del missile, in almeno tre esemplari, avviene proprio adesso che l'Iran è oggetto di forti pressioni da parte della comunità internazionale perché accetti ispezioni approfondite dei suoi impianti nucleari a uso civile. Washington è certa che siano una copertura al programma di armamento atomico di Teheran. Sinora le autorità hanno preso tempo. --------------------------------------------------------------------------------------------- La protesta dei corsi contro Parigi seguita da un attentato a Nizza
E' stata la manifestazione indipendentista piú imponente degli ultimi 15 anni in Corsica. Un migliaio di manifestanti nazionalisti hanno sfilato sabato per le vie di Ajaccio. Solo alla fine alcuni gruppi si sono accaniti contro la polizia protestando contro quella che chiamano la "repressione" di Parigi. E proprio la causa corsa potrebbe essere all'origine delle due esplosioni che nella notte tra sabato e domenica hanno colpito l'ufficio del ministero del tesoro di Nizza facendo almeno 11 feriti. Per la polizia è stata un'azione di "origine criminale". A scatenare l'ondata di protesta dei nazionalisti, la recente conclusione del processo per l'assassinio di Claude Erignac, prefetto della Corsica nel '98: ergastolo per i mandanti, pene dai quindici ai trent'anni per i complici. "E' ora di finirla di trattare i corsi con il manganello," ha detto il portavoce dell'associazione anti-repressione. I nazionalisti protestano per il clima di polizia che si sarebbe instataurato nell'isola e chiedono una soluzione politica. Si attende ancora il verdetto per Yvan Colonna il presunto esecutore materiale del delitto Erignac. Colonna, diventato l'icona dell'indipendentismo corso, è stato arrestato il quattro luglio scorso, appena due giorni prima del referendum sull'assetto istituizionale dell'isola, il cui esito -sfavorevole agli autonomisti- è oggetto di un ricorso al consiglio di stato. --------------------------------------------------------------------------------------------- Liberia: terzo assalto dei ribelli a Monrovia in un mese
Fuggono i liberiani con le loro cose, nell'infuriare dei combattimenti a Monrovia. Quello di sabato e' stato il terzo assalto alla capitale in un mese da parte dei ribelli, che avanzano costringendo le forze fedeli al presidente Charles Taylor a ritirarsi. Ma Taylor ha promesso che combatterà fino all'ultimo uomo. La situazione è allo stallo: da un lato, il presidente chiede garanzie. Prima di lasciare il potere, vuole il dispiegamento di un contingente americano e il ritiro della sua incriminazione per crimini di guerra. Bush invece chiede a Taylor di abbandonare prima dell'arrivo della forza di pace, accettando l'offerta d'asilo del presidente nigeriano Olusegun Obasanjo. Nei combattimenti, ieri è stato gravemente ferito un fotografo francese. --------------------------------------------------------------------------------------------- Piace "Paris plage": successo dell'iniziativa che porta la spiaggia a Parigi
Rimini? Cattolica? Fregene? Macché, quest'anno
ci si abbronza... all'ombra della torre Eiffel. Ma per le famiglie e' davvero l'ideale: questa madre dice che sua figlia non vede una spiaggia da quando aveva sei mesi, e ora finalmente può approfittare di quest'opportunità. Mentre quest'altra si lamenta di quanto sia rara la sabbia a Parigi, perfino nei giardini pubblici. Qui di sabbia ce n'è non meno di tre tonnellate, il triplo dell'anno scorso, per due spiagge, trecento sdraio, raddoppiate rispetto al 2002, e poi 240 ombrelloni e 40 amache. "C'è gente felice", commenta quest'anziano,
e forse si riferisce un po' anche a se stesso. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 20 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Il dottor Kelly si sarebbe tagliato le vene. Bufera sul governo di Blair
Le apparenze suggeriscono che sia stato un suicidio. David Kelly, l'esperto britannico sulle armi di distruzione di massa, non avrebbe sopportato la pressione nei suoi confronti in seguito allo scandalo del rapporto sugli armamenti di Saddam che sarebbe stato gonfiato dal governo di Tony Blair. Gli inquirenti hanno chiarito che la morte è avvenuta per dissanguamento."L'autopsia ha confermato che il decesso è stato causato da tagli al polso sinistro, effettuati con un oggetto affilato. Accanto al corpo è stato trovato un coltello e una confezione di antidolorifici," ha dichiarato il portavoce della polizia. La tempesta ora si abbatte su Downing Street e sul suo inquilino Tony BlairSi sente questa morte sulla coscienza? Il primo ministro risponde imbarazzato: "Ci sarà un'inchiesta indipendente. Penso che dovremmo dare un giudizio solo dopo aver assodato i fatti. Nel frattempo dovremmo mostrare rispetto e moderazione. Vorrei esprimere ancora una volta il mio profondo dolore per questa tragedia" David Kelly ex ispettore dell'Onu, era in ultimo consulente del ministero della difesa che lo aveva esplicitamente sospettato di aver fornito alla BBC indiscrezioni secondo le quali il governo avrebbe gonfiato la relazione dei servizi segreti sulle armi di Saddam per giustificare il ricorso alla guerra. Sulle possibili conseguenza politiche parla il ministro della difesa Geoff Hoon: Blair dovrebbe dimettersi? "Certamente no, le indagini dovranno chiarire le circostanze della morte di una persona. La questione non ha alcun effetto sul primo ministro" E lei si dimetterà? "Vedrò con attenzione i risultati dell'inchiesta..." Kelly aveva negato di essere la fonte del giornalista autore del clamoroso reportage ma la commissione parlamentare di inchiesta gli aveva riservato un aggressivo interrogatorio. Il disagio dello scienziato era evidente. --------------------------------------------------------------------------------------------- La protesta dei corsi contro Parigi seguita da un attentato a Nizza
E' stata la manifestazione indipendentista piú imponente degli ultimi 15 anni in Corsica. Un migliaio di manifestanti nazionalisti hanno sfilato sabato per le vie di Ajaccio. Solo alla fine alcuni gruppi si sono accaniti contro la polizia protestando contro quella che chiamano la "repressione" di Parigi. E proprio la causa corsa potrebbe essere all'origine delle due esplosioni che nella notte tra sabato e domenica hanno colpito l'ufficio del ministero del tesoro di Nizza facendo almeno 11 feriti. Per la polizia è stata un'azione di "origine criminale". A scatenare l'ondata di protesta dei nazionalisti, la recente conclusione del processo per l'assassinio di Claude Erignac, prefetto della Corsica nel '98: ergastolo per i mandanti, pene dai quindici ai trent'anni per i complici. "E' ora di finirla di trattare i corsi con il manganello," ha detto il portavoce dell'associazione anti-repressione. I nazionalisti protestano per il clima di polizia che si sarebbe instataurato nell'isola e chiedono una soluzione politica. Si attende ancora il verdetto per Yvan Colonna il presunto esecutore materiale del delitto Erignac. Colonna, diventato l'icona dell'indipendentismo corso, è stato arrestato il quattro luglio scorso, appena due giorni prima del referendum sull'assetto istituizionale dell'isola, il cui esito -sfavorevole agli autonomisti- è oggetto di un ricorso al consiglio di stato. --------------------------------------------------------------------------------------------- Spagna e Messico contro l'Eta: 10 arresti e 87 mila dollari confiscati
Spagna e Messico sferrano un colpo alle strutture logistiche e finanziarie dell'Eta. Dieci persone sono state arrestate nell'ambito di un'azione congiunta non ancora terminata. La maggior parte delle persone finite in manette erano scappate dall'Europa dopo aver presumibilmente preso parte agli attentati organizzati dal gruppo separatista basco negli ultimi vent'anni. Le indagini erano iniziate un anno fa e oltre agli arresti hanno portato al sequestro di vari conti sospetti per un totale di 87 mila dollari. --------------------------------------------------------------------------------------------- Troppo alto il prezzo del dopoguerra iracheno per gli Usa
Due soldati americani muoiono in Iraq nel giro di 24 ore, uno ieri, a Falluja, l'altro stamane, a Bagdad mentre si trovava di guardia a una banca. Il conto del dopoguerra iracheno si sta rivelando salato per l'amministrazione Bush: 35 morti dalla fine ufficiale del conflitto, oltre ai costi economici: 4 mld di dollari al mese; e a quelli d'immagine: una parte della popolazione non vuole gli americani in Iraq, le manifestazioni contro sono frequenti, come questa di Bagdad, oggi, in cui si chiedeva la liberazione di un leader sciita arrestato dai militari Usa. E oggi è stata anche la giornata in cui è iniziato il reclutamento del futuro esercito iracheno. Si spera di mettere insieme un migliaio di uomini da addestrare a partire da agosto. Dovranno essere 40mila nel 2004. Consiglio provvisorio del governo, esercito - tutto rientra nello scenario auspicato dalla stessa Onu per una responsabilizzazione politica del paese. Gli Usa sono già pronti a passare il timone alle Nazioni Unite, che con una risoluzione potrebbero dare il via libera all'invio di una forza di pace internazionale sul territorio iracheno.
Pare precipitare la situazione in Liberia, tanto che la Nigeria si dice pronta a intervenire dopo che i ribelli hanno sfondato un'altra linea difensiva delle truppe governative: gli uomini del presidente Taylor hanno perso il ponte Saint Paul, la gente fugge dai villaggi verso la capitale Monrovia, memore dei massacri di un mese fa quando l'avanzata dei ribelli lasciò dietro di sé migliaia di morti. Da giorni i paesi dell'Africa Occidentale promettevano un intervento per consentire la dipartita del presidente Taylor senza spargimenti di sangue. Gli Stati Uniti, invocati da più parti, hanno a lungo nicchiato, ponendo come condizione il dispiegamento di una forza internazionale di pace. I ribelli controllano i due terzi del paese. Se Taylor lasciasse il potere si aprirebbe la possibilità di porre fine a una guerra civile trascinatasi per 14 anni. --------------------------------------------------------------------------------------------- Sole, caldo e crisi di nervi: gli ingredienti di questa domenica sulle strade europee
Weekend estivo come da tradizione nel sud Europa. Partenza per le vacanze sofferta per i francesi che nonostante la giornata odierna fosse classificata ad alto rischio si sono messi comunque in viaggio. Ottimismo alla francese, e rassegnazione, gli stati d'animo dominanti dei nostri vicini transalpini. "Tremendo, dice una donna. Aspettiamo che si calmi, ma per ora va di male in peggio. Stiamo a vedere." "Coda, caldo. Possiamo solo avere pazienza," dice un altro viaggiatore. Se in Francia le file si snodavano per trecento chilometri, con le punte di traffico più elevate sulla A7, lungo la Valle del Rodano, in direzione sud, in Svizzera lo scenario cambia poco: qui siamo nei pressi del Gottardo. Qualche irriducibile ottimista decide che non si può perdere l'occasione di un picnic, "perché le belle giornate non durano in eterno." In Austria, nonostante i 23 chilometri di coda nei pressi di Salisburgo, la gente si sente già in vacanza: c'è chi si riposa, chi fa una partitella, chi non sa proprio resistere, chi ne approfitta per attaccare il romanzo dell'estate, e chi si rassegna a passare un altro splendido inizio di vacanza sotto il sole. --------------------------------------------------------------------------------------------- Il Concorde viaggia in barca: uno dei supersonici arriva in un museo tedesco
Il Concorde è partito per un altro viaggio, ma questa volta senza volare. Uno dei cinque velivoli della flotta francese, ormai in pensione, è stato ceduto al museo dei trasporti di Sinnheim, nel sud della Germania. Lo spostamento del supersonico è stato seguito lungo il Reno da schiere di curiosi che non si sono lasciati sfuggire il passaggio di un vero e proprio mito, capace di volare da Parigi a New York in tre ore e 15 minuti. L'ultimo decollo dalla Francia per gli States era stato il 30 maggio. In ottobre si fermeranno anche i sette aerei della flotta britannica. Il Concorde è stato stroncato dai costi di manutenzione troppo elevati, dalla crisi seguita all'11 settembre, ma soprattutto dall'incidente che il 25 luglio 2000 costó la vita a 113 persone, quasi tutte tedesche. Il pensionamento forzato del Concorde costerà a Parigi tra i 50 e i 60 milioni di euro, oltre 130 a Londra. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Sabato, 19 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Il caso Kelly: il governo Blair sull'orlo di una nuova bufera
La morte del biologo David kelly rischia di mettere in crisi il governo Britannico. Il Ministero della difesa aprirà un'inchiesta giudiziaria indipendente sui dati apparentemente gonfiati sulle armi di distruzione di massa irachene.La morte del consulente governativo si tinge di giallo. Proprio lui era stato additato da Downing Street come l'informatore che permise alla BBc di mandare in onda un servizio scandalo su come l'esecutivo di Tony Blair avesse manipolato i dati sull'arsenale iracheno. Il leader del partito conservatore, Ian Duncan è soddisfatto dell'inchiesta indipendente: "La chiedevamo da tempo, ma sono deluso che ci voglia una tragedia come questa per convincere il governo". Tony Blair ha appreso la notizia della morte di Kelly mentre era in volo da Washington a Tokyo. Il premier britannico, la cui credibilità dopo il servizio della BBc è scesa ai livelli piú bassi mai toccati, non riesce a cancellare l'impressione di aver amplificato la minaccia irachena per spingere alla guerra contro l'Iraq. --------------------------------------------------------------------------------------------- Germania-Italia, ultimo atto
Il presidente della Commissione Europea Romano Prodi a Berlino strappa un sí al cancelliere tedesco. La questione riguarda le ormai note vacanze italiane di Gerhard Schroeder, cancellate dopo gli attriti diplomatici con Berlusconi e Stefani.Il cancelliere chiude definitivamente il caso accettando l'invito di Prodi a Verona: "L'anno prossimo -dioce- ritorneró. Il presidente Prodi mi ha invitato a Verona alla fine di agosto, per il Festival. Se il presidente del consiglio italiano non avrà obiezioni -ironizza Schroeder- spero di trovare il tempo per andare". Il presidente della commissione europea lascia Berlino con il sorriso sulle labbra chiudendo un caso che ha fatto discutere dal primo giorno di presidenza italiana dell'Unione. --------------------------------------------------------------------------------------------- La Costituzione europea nelle mani di Berlusconi
La bozza di Costituzione europea passa di mano. In una cerimonia a Palazzo Chigi Il presidente della Convenzione, Valery Giscard d'Estaing, ha consegnato il testo a Silvio Berlusconi, presidente di turno dell'Unione Europea. Sarà ora la Conferenza intergovernativa, formata dai rappresentati dei 15 paesi dell'Unione più quelli dei 10 futuri membri, a redigere il testo definitivo. La prima riunione è in programma il 4 ottobre. Entro il 31 dicembre la Conferenza dovrà concludere i suoi lavori. Il 9 maggio del 2004, a Roma, è prevista la firma e nell'autunno dello stesso anno l'avvio delle procedure di ratifica da parte dei singoli stati. La Costituzione dovrebbe entrare in vigore tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006. "Molti avrebbero voluto spingersi oltre - ha affermato Giscard d'Estaing - ma avremmo rischiato di creare nuove fratture all'interno dell'Europa. Abbiamo voluto scongiurare questo pericolo". L'ex presidente della Repubblica francese ha ammonito i rappresentanti dei singoli Stati a non stravolgere il testo redatto dalla Convenzione. Berlusconi ha accolto l'invito. "All'estero ho un'altra reputazione, ma in Patria dicono che sia troppo buono. Sarò più cattivo per un fine importante: dare all'Europa una nuova Costituzione". --------------------------------------------------------------------------------------------- Trovato morto David Kelly, esperto in armi nucleari
È di David Kelly il corpo ritrovato oggi nella campagna di Oxford, non lontano dalla sua abitazione. Confermati dunque i sospetti che lo scienziato britannico scomparso giovedì è morto. Il premier britannico, in volo dagli Stati Uniti al Giappone, ne è stato informato. L'esperto, microbiologo del ministero della difesa, aveva collaborato cogli ispettori dell'Onu in Iraq negli anni Novanta. Da qualche giorno era al centro di un'aspra controversia tra il governo di Tony Blair e la BBC. Si sospetta che fosse lui la fonte del giornalista della tv britannica che in un clamoroso reportage aveva accusato Downing Street di aver gonfiato il rapporto sugli armamenti di Saddam. La scorsa settimana era comparso davanti alla commissione degli affari esteri dei Comuni che indaga sull'entrata in guerra della Gran Bretagna contro l'Iraq. David Kelly, che aveva 59 anni, era uscito per una passeggiata verso le 15.00 di ieri senza dire dove sarebbe andato e senza essere equipaggiato per il brutto tempo che stava arrivando. --------------------------------------------------------------------------------------------- Non saranno processati i due cittadini britannici detenuti a Guantanamo
Un portavoce del primo ministro Tony Blair ha annunciato che per Moazzam Begg e Feroz Abbasi, prigionieri nella base militare Usa sul'isola di Cuba in relazione agli attentati dell'11 settembre, il governo di Washington ha deciso la sospensione di ogni procedimento. Avrebbero dovuto comparire davanti ad una corte militare insieme ad altri quattro detenuti. Rischiavano la pena di morte, non in vigore in Gran Bretagna. Da qui la richiesta dei familiari per il trasferimento in patria dei due prigionieri. Le pressioni di Londra sulla Casa Bianca hanno ottenuto il risultato sperato. Lasciando Washington alla volta del Giappone, il premier britannico chiude i due giorni di visita al suo più stretto alleato con almeno un problema in meno. La prossima settimana il caso dei due prigionieri verrà affrontato in dettaglio da una commissione incaricata di valutarne gli aspetti legali. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Un altro soldato statunitense è stato ucciso oggi. Il veicolo su cui viaggiava, nei pressi di Falluja, è saltato in aria ed è finito fuori strada dopo essere passato sopra un ordigno. Il numero dei morti americani in questo secondo conflitto in Iraq supera così ufficialmente quello della guerra del Golfo del novantuno. L'ostilità anti-statunitense si misura tanto negli atti di violenza quanto nelle proteste nelle piazze e nelle moschee. Le celebrazioni religiose del venerdì sono state l'occasione per i leader musulmani, sia sunniti che sciiti, per manifestare attraverso i sermoni il malumore verso le forze d'occupazione. A Kufa, città a 170 chilometri a sud di Bagdad, Muktada al-Sadr, figlio di un famoso ayatollah sciita assassinato durante il regime di Saddam, ha infiammato la folla di fedeli: "Condanniamo il nuovo consiglio transitorio iracheno retto dagli Stati Uniti" e ha lanciato un appello per la formazione di un esercito e di una costituzione islamica in Iraq. Manifestazioni ancora più dure, altrove e nella capitale, quelle organizzate dalla minoranza sunnita. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: nuove vittime americane
Il 9 giugno, quando cadde il regime di Baghdad, il sentimento anti-americano aleggiava nell'aria. Ora, a distanza di oltre tre mesi, l'odio per le truppe straniere è piú che esplicito. Le armi di distruzione di massa non si trovano, ma i militari Usa muoiono sotto i colpi di semplici fucili. L'ultima vittima, a Fallouja, ha portato a 148 morti il bilancio del conflitto, uno in piú rispetto alla prima guerra del Golfo. Il mezzo del militare ucciso è stato distrutto da una mina. Un gruppo di iracheni, nel punto dell'esplosione, si è riunito per fare festa e lanciare pietre contro i mezzi americani. Agli statunitensi in difficoltà non basta abbattere i simboli del regime sconfitto. Saddam Hussein non è stato cancellato. A nulla serve, alle truppe di Bush, distruggere le statue del raís. A nulla serve conservarne le teste come trofei per una guerra che non è ancora stata vinta. --------------------------------------------------------------------------------------------- Buon compleanno Nelson Mandela.
Il leader storico della lotta contro l'apartheid e primo presidente nero della storia del Sudafrica compie oggi 85 anni. L'attuale presidente Thabo Mbeki ha proclamato un giorno di celebrazionenazionale. La giornata di oggi, però, Mandela ha chiesto di passarla in famiglia. Poco male perché i festeggiamenti continueranno per una settimana. A Madiba, questo il suo soprannome in patria, sono state dedicate decine di iniziative: la compagnia aerea di bandiera manderà in onda un video in suo onore su tutti i voli, una società telefonica ha lanciato la corsa al record mondiale per numero di auguri ricevuti e a Joahnnesburg persino un ponte prenderà il suo nome. Domani sera il mega banchetto con milleseicento invitati: tra i tanti Bill Clinton, Bono degli U2, Michael Jackson, Barbra Streisand. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Avete un gatto stressato? Con il vostro amico felino non vi intendete? Niente paura, a tradurre le emozioni del vostro gatto ci pensano i giapponesi e per l'esattezza, la ditta di giocattoli Takara Co. Dopo il "Bowlingual", traduttore degli stati d'animo canini, non poteva mancare la versione felina: il "Meowlingual"."Siamo partiti -spiega un portavoce dell'azienda- dal sistema d'analisi delle emozini animali: l'abbiamo applicato ai cani perché ci sembrava piú appropriato, ma abbiamo avuto talmente tante richieste per la versione felina, che abbiamo deciso di realizzarla e abbiamo scoperto che i gatti non si esprimono meno dei cani, ma solo in modo differente". Comunque non dimenticate che, se vogliono, gli enigmatici felini non hanno problemi a farsi capire anche alla prima. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdidi, 18 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- «Tony Blair e George Bush dovranno affrontare insieme le domande pressanti dei loro cittadini: perché hanno detto che Saddam aveva l’atomica? Perché tanti falsi annunci? Perché una guerra che non finisce?» The Indipendent, 17 luglio, pag. 1 Accoglienza trionfale per Tony Blair al Congresos americano
E' stato accolto con applausi scroscianti Tony Blair dal Congresso americano in sessione plenaria. Blair ha accennato a tutti i grandi temi di politica internazionale, dal Medio Oriente alla Corea del Nord: "Abbiamo una missione urgente -ha affermato- l'11 settembre non è stato un episodio isolato ma il tragico prologo che ha portato alla guerra in Iraq. Ci sono molte altre guerre da combattere per garantire la libertà. Le Nazioni Unite dovranno diventare uno strumento di azione e dibattito. Il Consiglio di Sicurezza deve essere riformato. Abbiamo bisogno di una nuova regolamentazione internazionale sulla non proliferazione di armi di distruzione di massa. E abbiamo bisogno di dire chiaramente ai membri delle Nazioni Unite: se violerete i diritti umani sfidando la carta dell'Onu, non potrete aspettarvi di godere degli stessi privilegi di coloro che vi si conformano". Il premier birtannico non ha invece replicato alle accuse rivoltegli da oppositori, ma anche compagni di partito, di aver mentito sulla presenza in Iraq di armi di distruzione di massa. ---------------------------------------------------------------------------------------------
"Non vogliamo nè pane, nè acqua, solo Saddam". "Siamo pronti a morire per te,Saddam". Slogan scanditi ieri a Falluja, una delle principali roccaforti sunnite dell'Iraq, a cinquanta chilometri da Baghdad. Nel giorno del 35esimo anniversario della rivoluzione del partito Baath (festa proibita dal nuovo Consiglio di governo) circa 300 manifestanti hanno protestato contro la presenza delle truppe della coalizione nel Paese. L'anniversario è stato scandito anche da un nuovo messaggio di Saddam. Otto minuti di registrazione, diffusi dalle tv arabe Al Jazeera e Al Arabya. La voce - vera o presunta dell'ex rais - invitava il popolo iracheno alla "guerra santa contro l'occupazione". L'aspetto delle strade di Baghdad, invece, era uguale a quello di tutti gli altri giorni: i negozi erano aperti e i mezzi funzionavano regolarmente. Il 17 luglio è passato sotto silenzio: solo nel quartiere sciita della capitale, teatro di una sanguinosa repressione dopo la prima guerra del Golfo, si leggevano sui muri slogan anti-Saddam. E nel quartiere sciita della capitale ---------------------------------------------------------------------------------------------
Ultimo atto del presidente della Convenzione europea. Valery Giscard d'Estaing consegnerà oggi, a Roma, la bozza della futura Costituzione europea al premier italiano Silvio Berlusconi, presidente di turno dell'Unione. L'Italia presiederà la Conferenza intergovernativa incaricata (Cig) di adottare il testo definitivo. Ma Giscard d'Estaing e la quasi totalità dei 207 padri costituenti si augurano che il documento, elaborato in 16 mesi di lavori, non venga stravolto. Berlusconi ha fissato per il 4 ottobre l'inizio dei lavori della Conferenza intergovernativa: l'Italia dovrà mediare per raggiungere un accordo definitivo entro la fine dell'anno. La firma della Costituzione, tra maggio e giugno del 2004, dopo l'ingresso nell'Unione dei dieci nuovi membri, avverrà probabilmente a Roma. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Ha distrutto 6 mila ettari di pineta e sottobosco: l'incendio scoppiato nel sud est della Francia continua a progredire spinto dal vento. Le fiamme sono localizzate nel Massiccio delle Maures: la prima segnalazione era partita da Vidauban, nell'alta Provenza, l'incendio ha poi preso corpo giovedí sera, richiedendo la mobilitazione di un migliaio di uomini, tra vigili del fuoco, militari e volontari. Ancora presto per tracciare la stima dei danni. E' certo che una casa è stata distrutta. 800 persone sono state costrette ad abbandonare un comune del Verdon, nota località escursionistica; due mila persone sono state allontanate in via preventiva da un campeggio tra Le Muy e Sainte Maxime, sulla Costa Azzurra. Il rischio resta per i numerosi campeggiatori abusivi; si tratta dell'incendio piú grave, nella regione, degli ultimi 13 anni. --------------------------------------------------------------------------------------------- Mandela spegne 85 candeline
Nelson Mandela festeggia oggi il suo 85esimo compleanno. Per lui, che pagò con 27 anni di carcere la lotta all'Apartheid, un regalo speciale: un libro, intitolato "Nelson Mandela - Dalla libertà al futuro". Il volume ripercorre mezzo secolo di vita politica dell'ex presidente sudafricano, attraverso i suoi discorsi e gli omaggi a lui tributati dai leaders del mondo. Tra i contributi, figurano i nomi di Bill Clinton, Kofi Annan e dell'arcivescovo Desmond Tutu, che ha dichiarato: "Ha sempre lavorato per il popolo. È letteralmente divorato da questa passione. Costituisce la sua ragione di vita" Recententemente, Mandela ha annunciato che dedicherà gli ultimi anni della sua vita alla lotta contro l'Aids. Oggi, festeggerà il suo compleanno con familiari e amici. Sabato, presenzierà ad un banchetto in suo onore. Si attendono circa 1600 invitati da tutto il mondo. --------------------------------------------------------------------------------------------- Germania e Italia fanno la pace dopo la bifera Stefani
Alti, biondi e soprattutto tedeschi. Il quotidiano Bild ha invitato il fior fiore dei suoi lettori nel Bel Paese per dimostrare che tra Germania e Italia, dopo gli scivoloni politici, è pace fatta. E cosí 160 turisti rigorosamente intenzionati ad invadere rumorosamente le spiagge italiane, sono arrivati a Rimini aderendo alla campagna O Sole Mio. Tutti i cliché italiani e tedeschi, per dimenticare la lettera scritta dal sottosegretario con delega al turismo Stefano Stefani, righe infuocate che a Stefani sono costate la poltrona, non prima delle immancabili polemiche e del dietrofront di Schroeder sulle vacanze italiane. Il quotidiano scandalistico Bild, dopo le dimissioni del sotosegretario aveva colorato la prima pagina di verde, bianco e rosso elencando 55 buone ragioni per andare in Italia, tra queste c'erano anche Monica Bellucci e Pavarotti.Stereotipi a parte, la festa è piaciuta al punto che il sindaco di Rimini ne vorrebbe una all'anno. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Gioevedi, 17 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Tel Aviv Medio Oriente: Mahmoud Abbas incontrerà Bush il 25 luglio
Il cammino diplomatico della Road map si annuncia intenso nelle prossime settimane. È stata fissata per il 25 luglio la visita a Washington di Mahmoud Abbas. Lo ha annunciato lo stesso premier palestinese, dopo aver ottenuto la "totale benedizione" da parte di Yasser Arafat. I contrasti in seno all'Autorità nazionale palestinese sembrano dunque essersi appianati. Ma Arafat, boicottato dagli Stati Uniti e costretto a Ramallah da Israele, resta comunque l'unico referente per alcune frange estremiste. Come i militati di Al Awdah, un gruppo legato alle Brigate dei martiri di Al Aqsa, che hanno manifestato per lui a Nablus, chiedendo anche la liberazione di tutti i prigionieri e dichiarandosi contro il cessate il fuoco verso Israele. Da parte sua il premier israeliano, Ariel Sharon, che incontrerà Mahmoud Abbas nei prossimi giorni, ha concluso ieri il suo tour europeo, in Norvegia. L'obiettivo era convincere i Paesi dell'Unione a non trattare più con Arafat. Ma ha fallito sia con il governo inglese, sia con quello norvegese. Al suo arrivo in Norvegia, inoltre, è stato contestato da centinaia di manifestanti, che lo hanno accusato di crimini di guerra. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Un'altra giornata di attacchi e di sangue, quella trascorsa in Iraq. Un soldato statunitense ucciso, un altro morto per un incidente, e poi un missile che ha sfiorato un Hercules militare all'aeroporto di Baghdad. Una pace difficile, quella del dopo-Saddam, coi marines costretti a prolungare i turni di missione e col morale a terra; i militari, colmi di rabbia, si spingono a chiedere le dimissioni del segretario alla difesa Rumsfeld. Dopo la rapida conquista dell'Iraq ora è la gestione del dopoguerra a logorare il presidente Bush, accusato in patria di aver usato notizie false per giustificare l'attacco e con gli indici di popolarità al minimo storico. Forse per cercare una diversa gestione della crisi, e contenere le proteste anti-statunitensi sempre più diffuse, Washington torna a sondare l'ipotesi di coinvolgere le Nazioni Unite nella ricostruzione dell'Iraq. Colin Powell, segretario di stato, ha incontrato il ministro tedesco degli esteri Fisher e il segretario generale Kofi Annan, dicendosi "pronto a discutere di un nuovo mandato".
Otto persone sono rimaste uccise e altre quaranta ferite per una automobile fuori controllo finita su un mercato di Santa Monica, in California. L'auto era condotta da un ottantenne. La polizia sta cercando di appurare se si tratti di un gesto intenzionale o se l'uomo sia stato colto da malore mentre era alla guida, come suggerirebbero alcune circostanze. Piombata su un gruppo di persone, la vettura ha provocato una vera catastrofe. Testimoni intervistati dalla tv hanno parlato di "corpi fatti volare dappertutto". Tra le vittime si conta anche un bambino di due anni. Nove dei feriti versano in gravi condizioni, secondo i vigili del fuoco di Los Angeles che sono intervenuti per i primi soccorsi. L'incidente è avvenuto alle 14.00, ora locale, in un quartiere residenziale di Santa Monica, dove si tiene un mercato settimanale all'aperto. ---------------------------------------------------------------------------------------------
L'europarlamento chiede che il presidente della commissione europea, Romano Prodi, riferisca sulle irregolarità dei fondi Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea. L'annuncio e' stato dato poco dopo l'avvio della seduta della commissione di controllo di bilancio dell'europarlamento. Presenti il commissario agli affari monetari, Pedro Solbes, il vicepresidente dell'esecutivo europeo e il commissario alle riforme istituzionali, Neil Kinnock. La scorsa settimana la commissione europea ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Yves Franchet, direttore generale dell'ufficio europeo di statistica, e di due suoi collaboratori. Tutti e tre sono accusati di truffa e malversazione: avrebbero dirottato 900 mila euro destinati a Eurostat su un conto personale in Lussemburgo. Oltre ai procedimenti disciplinari a carico di Franchet e dei suoi collaboratori, la commissione ha adottato anche altre misure. Una serie di funzionari direttivi di Eurostat saranno trasferiti ad altri incarichi. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Violenti temporali, grandine e venti a oltre 150 chilometri all'ora si sono abbattuti sull'ovest della Francia, provocando quattro morti, decine di feriti e gravi danni materiali. La caduta di alberi ha causato la morte di due turisti stranieri, un olandese quarantenne e una bambina tedesca di undici anni che si trovavano in un camping nei pressi di Biscarosse. Dopo aver colpito la parte sudoccidentale del paese, l'ondata di maltempo dovrebbe spostarsi verso est. Per la zona di Nimes, è stata proclamata l'allerta per alto rischio per le persone e per le cose. I vigili del fuoco hanno avuto migliaia di chiamate: i tetti di diverse case sono stati scoperchiati, numerosi gli allagamenti e i cedimenti di tronchi. "Ci siamo salvati grazie a mio marito - dice questa donna - Quando abbiamo visto cadere gli alberi abbiamo preso i bambini e siamo partiti." Più di 300 mila abitazioni sono rimaste senza
energia elettrica la scorsa notte, e decine di migliaia erano ancora
isolate a metà giornata. Oltre 3.500 turisti, evacuati dai
loro camping, hanno dovuto passare la notte in sistemazioni di fortuna,
all'interno di scuole o sale da ballo. --------------------------------------------------------------------------------------------- E' morta a settantotto anni la cantante cubana Celia Cruz
La "regina della salsa", come era soprannominata, viveva negli Usa ed era da tempo malata di cancro. Celia Cruz era nata nel 129, e per quaranta anni ha rappresentato la più nota voce femminile cubana. La sua carriera era cominciata alla radio, nel 1947. Col suo gruppo storico, La Sonora Matancera, Celia portò all'apice del successo l'inconfondibile son cubano. "Penso che la salsa stia al primo posto in America Latina", disse Celia Cruz una volta, "perchè è allegra, e alla gente piace". Dopo la rivoluzione castrista Celia Cruz ruppe con Cuba, ma non dimenticò mai la sua terra. Interprete di oltre settanta album, la cantante collaborò con tutti i grandi della musica latina: da Tito Puente a Carlos Santana. Nel 2000 Celia Cruz aveva conquistato un Grammy Awards,
gli Oscar della musica, come migliore interprete di salsa.
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Mercoledi, 16 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Lieto fine per la fuga che ha tenuto con il fiato sospeso tutta la Gran Bretagna
E' stato arrestato a Francoforte in Germania il 31 enne ex-marine americano con cui la dodicenne Shevaun era fuggita venerdi scorso. Qui nelle immagini vediamo Toby Studbaker arrivare all'aeroporto di Manchester dove aveva appuntamento con la ragazzina conosciuta via internet. Shevaun e' sana e salva in Gran Bretagna. La dodicenne aveva dato segni di vita ieri sera e questa mattina con una telefonata alla madre, senza tuttavia far sapere dove si trovava. La polizia mantiene il piu'stretto riserbo. Ha affermato solo che la dodicenne non era con lui al momento dell'arresto, ed attualmente e' sulla via del ritorno a casa accompagnata da alcuni inquirenti. Studabaker aveva contattato l'FBI americano assicurando che la ragazzina stava bene. Secondo l'ex militare durante l'anno di corrispondenza via internet Shevaun gli avrebbe nascosto la sua vera età affermando di avere 18 o 19 anni. La tv britannica ha affermato che l'ex-marine era gistato
incolpato piu' volte per pedofilia ma mai condannato per mancanza
di prove. La storia ha risollevato il dibattito sul ruolo di Internet
nella vita dei più piccoli e sull'adescamento on-line da parte
dei pedofili. L'ex marine avvisa l'FBI: la bambina sta bene Svolta nella vicenda della dodicenne britannica scomparsa insieme a un marine americano conosciuto via Internet. L'uomo sarebbe pronto a consegnarsi alla polizia e starebbe tornando negli Stati Uniti dopo aver contattato l'FBI. Labambina sarebbe stata lasciata sana e salva all'aeroporto di Parigi e non è chiaro se sia poi tornata in Gran Bretagna. A rivelare i nuovi sviluppi è Leo Studabaker, fratello del marine, che gli ha parlato per telefono e assicura che l'uomo non aveva idea della giovane età della bambina: "Era in contatto con l'FBI quando ha parlato con noi. L'impressione è che fosse una conversazione a tre e che l'FBI fosse al corrente." Leo Studabaker ha poi riferito altri particolari: "Ha detto che non ha nemmeno toccato Shevaun. Lei ha scritto una lettera per esonerarlo da ogni responsabilità. Lui ha la lettera con sé e la consegnerà agli inquirenti."Ma dov'è ora Shevaun Pennington? Il mistero non è chiarito. La persona con lo stesso cognome risultata a bordo del volo Parigi Liverpool sabato sera non sarebbe lei. Come spiega il capo degli investigatori, quella persona faceva parte di un gruppo di 5 passeggeri che avevano prenotato insieme.E mentre le indagini continuano, la speranza è che, se Toby Studabaker ha detto la verità, Shevaun, da un momento all'altro, possa rientrare a casa. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, Saddam sarà processato. A Ramadi attacco anti-Usa e i marines rimandano il rientro
Vogliono processare Saddam Hussein. Il Consiglio di Governo istituito dalle forze d'occupazione in Iraq, guidato dallo statunitense Paul Bremer, ha deciso di avviare indagini sui crimini di guerra commessi dagli esponenti del vecchio regime. Tra loro è compreso anche l'ex presidente, del quale non si sa però se verrà giudicato in contumacia. Continuano, intanto, le proteste contro la presenza militare occidentale in Iraq. Migliaia di manifestanti sono scesi in strada a Baghdad, per chiedere la fine del regime di occupazione, a conferma delle tensioni che non si allentano. A Ramadi, una città a ovest della capitale, si ha notizia di un nuovo attacco armato contro le truppe statunitensi; nessun ferito, nonostante l'impiego di razzi. Washington è seriamente preoccupata per la situazione in Iraq, e ha rimandato all'autunno la partenza dal paese dei militari della Terza divisione di fanteria, partenza che era stata prevista per questi giorni --------------------------------------------------------------------------------------------- La falsa informazione sull'uranio all'Iraq non è partita dall'Italia
L'Italia smentisce di aver fornito informazioni di intelligence, poi rivelatesi infondate, su un traffico di uranio dal Niger all'Iraq. Mentre sulla vicenda lagiustizia italiana ha aperto un'inchiesta, il ministro degli esteri Franco Frattini ribadisce: "L'Italia, i servizi italiani, l'intera comunità intelligence italiana non ha mai, dico mai, consegnato documentazione relativa a questa vicenda a servizi di altri Paesi." Negli ultimi mesi, vari giornali, citando fonti americane e britanniche, avevano sostenuto che erano stati i servizi segreti italiani ad ottenere le presunte rivelazioni sull'uranio che Saddam Hussein avrebbe tentato di procurarsi in Niger. La notizia del traffico di uranio, inserita da George Bush in uno dei suoi discorsi a sostegno della guerra contro l'Iraq, era già stata smentita il 7 marzo all'Onu dal capo degli ispettori sul disarmo nucleare iracheno, Mohamed El Baradei, ma solo negli ultimi giorni è stata rettificata dall'amministrazione americana e dalla Cia. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Nel suo tradizionale ruolo di meditore Mubarak ha innviato a Ramallah il generale Omar Suleiman, capo dei servizi di sicurezza egiziani, per incontrare il presidente palestinese Yasser Arafat e il premier Mahmud Abbas La sua mediazione avviene all'indomani del chiarimento tra il presidente e il premier palestinesi dopo il loro ultimo aspro contrasto sulla conduzione delle trattative con Israele: "Durante l'incontro Mahmoud Abbas ha detto ad Arafat: sono il tuo Primo Ministro, o mi sostieni o mi elimini. Arafat è pronto a sostenerlo" ha dichiarato Saeb Erakat il consigliere di Arafat. Intanto le Brigate dei martiri di Al Aqsa hanno rivendicato l'uccisione a colpi di coltello di un israeliano, stamane a Tel Aviv, in un attacco che potrebbe mettere a repentaglio la fragile tregua. L'autorità nazionale palestinese ha fato sapere che continuera' i suoi sforzi per impedire attacchi ma Israele punta il dito: "L'autorità palestinese sta facendo molto poco per disarmare e smantellare le organizzazioni terroristiche" afferma Avi Pazner, portavoce del governo israeliano. I corpi speciali della polizia palestinese sono in allerta. Gli integralisti di Hamas e della Jihad islamica hanno minacciat di rompere la tregua se la polizia continuera' a confiscare le armi ai loro miliziani. --------------------------------------------------------------------------------------------- La Corea del Nord minaccia gli Stati Uniti
La Corea del Nord ha prodotto una quantità di plutonio sufficiente per la costruzione di sei ordigni nucleari. L'avvertimento viene da Kim Myong-Chol, direttore del centro coreano-americano per la pace, intervistato dalla televisione australiana Abc. "Se le navi americane intercetteranno quelle nordcoreane, Pyongyang lancerà un attacco con missili nucleari sulle maggiori città degli Stati Uniti". Minacce reali o solo un bluff? Per l'intelligence americana un'altra prova difficile. Se l'affermazione dovesse corrispondere alla realtà, Bush si troverebbe in una situazione scomoda. Due mesi fa ha dichiarato al mondo che una Corea del Nord nuclearizzata non sarebbe stata tollerata. E ora Pyongyang ha riattivato le 8 mila barre di combustibile nucleare sufficienti a fabbricare nuove armi atomiche. La situazione rischia di precipitare. L'accordo del 1994 con cui Pyongyang si impegnava a rinunciare al suo programma nucleare con aspetti militari è saltat da mesi e la riattivazione dei reattori della centrale di Yongbyong non promette nulla di buono. L'Amministrazione Bush osserva con preoccupazione l'evolversi della situazione ma tutte le dichiarazioni sono improntate alla cautela. "Abbiamo sempre detto - precisa il portavoce del Dipartimento di Stato, Richard Boucher - che avremmo verificato tutte le informazioni disponibili, non solo le indiscrezioni che giungono dalla Corea del Nord. Certo le notizie che arrivano sono contraddittorie". I negoziati per giungere a un nuovo accordo, nonostante il gran lavoro diplomatico di Pechino, non hanno ancora dato frutti. Kim Jong Il, il presidente nordcoreano, è disponibile a trattare ma direttamente con gli Stati Uniti, che invece preferirebbero un ambito multilaterale, allargato a Cina, Giappone e Corea del Sud. Il presidente cinese Hu Jintao ha inviato a Pyongyang il viceministro degli esteri Dai Bingguo per tentare un'ultima mediazione che scongiuri tetri scenari. A parole nessuno vuole la guerra. --------------------------------------------------------------------------------------------- Francia, piogge d'estate: due morti e trenta feriti nel sud-ovest
Un pesante nubifragio si è abbattuto nella serata di ieri sul sud-ovest della Francia. Finora si contano due morti, e una trentina di feriti.L'ondata di maltempo ha colpito l'intera Francia meridionale atlantica, ma è nel dipartimento delle Landes che si conta il bilancio più pesante, anche a causa della stagione turistica in pieno svolgimento. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, che hanno rimosso alberi abbattuti da venti che nella zona di Bordeaux hanno superato i 150 chilometri orari. Molti camping sono stati fatti evacuare. "La direzione del campeggio ci ha chiesto di abbandonarlo e di partire al più presto. Ora stiamo andando alla palestra comunale per passare la notte", dice un turista. Centinaia di soccorritori sono all'opera e per tutta la notte le autorità della protezione civile hanno coordinato l'arrivo di rinforzi provenienti dai dipartimenti vicini. --------------------------------------------------------------------------------------------- Aids, ottimismo alla Conferenza di Parigi
Una spiraglio di ottimismo sulla lotta contro l'Aids giunge dalla Conferenza Internazionale di Parigi. E' stato accertato che i figli di madri sieropositive sarebbero maggiormente protetti dal virus dell'Hiv se curati durante l'allattamento al seno materno. Lo ha spiegato, dati alla mano, uno degli organizzatori del convegno mondiale: "Se i neonati di madri sieropostive saranno allattati al seno continueranno a ricevere il virus ma con questo intervento la percentuale di neonati infetti si abbassa dal 15 all'1%" Fino ad ora i programmi per prevenire la trasmissione del virus da madre a figlio erano basati su trattamenti effettuati durante la gravidanza ma interrotti una settimana prima della nascita. Tra l'altro è stato scoperto che un nuovo farmaco, il "T-20", sarebbe in grado di tenere a bada la diffusione del virus nelle cellule non infette per almeno un anno. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 15 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Truppe americane presto in Liberia
L'invio di soldati in Liberia è stato al centro del colloquio tra il presidente degli Stati Uniti e il segretario generale dell'Onu. "Stiamo valutando - ha spiegato George Bush - che tipo di truppe mandare, cosa è necessario da parte nostra per mantenere il nostro impegno a garantire il cessate-il-fuoco. Comunque, cio' è condizionato alla partenza di Mr. Taylor." Pochi giorni fa, il presidente liberiano aveva invece dichiarato di voler lasciare il Paese solo dopo l'arrivo di un contingente internazionale. "Secondo le informazioni raccolte - ha precisato Kofi Annan - il Presidente Taylor lascerà la Liberia e poi il dispiegamento sarà rafforzato, possibilmente con la partecipazione statunitense e di altre truppe dall'Africa Occidentale. Ed eventualmente saranno dislocati caschi blu. In Liberia, i ribelli e il governo si accusano a vicenda di violare la fragile tregua, dopo 14 anni di guerra. Il presidente liberiano Charles Taylor, nel mirino del Tribunale dell'Onu per la Sierra Leone per crimini di guerra e contro l'umanità, ha accettato l'esilio in Nigeria, in seguito alle pressioni internazionali e in particolare degli Stati Uniti. --------------------------------------------------------------------------------------------- Tel Aviv, palestinese uccide un israeliano e ferisce altri due. Sharon a Londra
La tregua tiene ma in Medio Oriente la violenza non si placa. A Tel Aviv ieri sera un palestinese ha ucciso un uomo e ferito altri due con un coltello. Secondo la polizia l'uomo sarebbe legato alle Brigate dei Martiri di Al Aqsa. Incidenti secondari, per gli osservatori, ma pur sempre violenza. A sostegno della Road Map il premier israeliano Sharon ha cominciato un viaggio in Inghilterra, per convincere gli amici londinesi a rinunciare ad Arafat. Arrivato in serata a Londra Sharon è stato ricevuto dal primo ministro Tony Blair dopo che aveva incontrato il ministro degli Esteri Jack Straw. Straw ha ribadito che la posizione del Regno Unito é la stessa dell'Unione Europea, ovvero che Arafat è il presidente democraticamente eletto dell'Autorità Nazionale Palestinese. A Downing street Sharon ha visto il premier Tony Blair. Sul tavolo dei colloqui la controversa costruzione del muro di separazione tra Israele e Territori palestinesi e la continua espansione degli insedimaenti israeliani. Colloqui anche dal versante palestinese. A Ramallah, dopo giorndi di polemichetra i due, si è svolto un incontro tra Arafat e Mahmoud Abbas. Il primo ministro palestinese ha parlato delle difficoltà recenti che lo avevavo portato a presentare le dimissioni. "Tutto passato, tutto risolto", ha detto ai giornalisti. Sa bene, Abbas, che la sua rinuncia avrebbe avuto catastrofiche conseguenze sulle possibilità di un negoziato israelo palestinese. Era la prima volta che Arafat e Mahmoud Abbas si vedevano dal 7 luglio, quando il comitato centrale di Al Fatah aveva messo sotto accusa il premier palestiense per la sua politica, giudicata troppo arrendevole, nei confronti dello stato ebraico. --------------------------------------------------------------------------------------------- Temperature alte in tutta Europa, situazione critica in Italia
Acqua per rinfrescarsi: scene del genere sono diventate la norma anche in Inghilterra. L'eccezionale ondata di alte temperature che si registra in tutta Europa ha spinto i compassati britannici a cercare refrigerio ovunque sia possibile, trasformando in piscine le fontane pubbliche. Siccità in agguato anche in Svizzera, dove la drastica riduzione della portata dei fiumi principali rischia di condannare all'estinzione le specie di pesci rimaste praticamente senza acqua. Per scongiurare danni ancora maggiori, numerosi volontari cercano di trasferire i pochi pesci rimasti dove ancora possono vivere. Ma la situazione più difficile si registra in Italia, dove sta per essere dichiarato lo stato d'emergenza. Al Nord l'alternativa è ormai tra l'alimentazione dei campi e lîmpiego delle risorse idriche per produrre energia. Due settimane ancora di autonomia e poi il problema scoppierà, come dice anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Useremo le risorse idriche dei laghi prealpini", spiega Formigoni. "Questo potrà avere conseguenze su alcuni tratti del fiume Po che potrà non essere navigabile". E in effetti, sul Po, il maggiore dei fiumi italiani, la portata si è ridotta ad almeno un quarto del normale. In Francia siccità e caldo hanno influenzato anche la festa nazionale del quattordici luglio. I tradizionali fuochi d'artificio sono stati cancellati nell'ottanta per cento dei casi per motivi precauzionali: i vigili del fuoco sono costretti a un superlavoro e così il pericolo di incendi sarebbe stato troppo elevato. Meglio dunque rimandare all'anno prossimo. --------------------------------------------------------------------------------------------- Italia, la Regione Piemonte ordina la distruzione del mais con ogm
In Piemonte, nel Nord dell'Italia, i trattori continuano a lavorare. C'è tempo fino a lunedi per completare la distruzione dei quattrocento ettari di mais contenenti organismi geneticamente modificati considerati illegali dalla legge italiana. Alla decisione di distruggere i campi, presa dal presidente della Regione, Ghigo, non si sono opposti tutti i coltivatori. "Sono costretto a distruggerlo. Se fossimo rimasti uniti per opporci assieme forse avremmo potuto ottenere qualche risultato. Ma hanno cominciato con le distruzioni e ormai andiamo avanti", spiega un agricoltore. Per frode commerciale indaga la procura di Torino: secondo la Regione le sementi modificate sarebbero state vendute violando la legge. Ma la Pioneer Italia- a ditta fonitrice -si difende sostenendo che è da considerarsi normale la presenza di meno dell'uno per cento di ogm nelle sementi. Nelle scorse settimane a livello europeo è stata adottata una legislazione rigorosa sulle etichette e sulla tracciabilità dei prodotti contenenti organismi geneticamente manipolati. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Continua il dispiegamento di forze militari in Iraq. Le strade di Nassiryah, nel sud, sono pattugliate ora da centinaia di carabinieri italiani, mentre cresce l'insofferenza della popolazione verso gli stranieri. Un leader sciita di Najaf, Mohammed Said Hakim, fa sapere che non accetterà la presenza dei soldati polacchi se agiranno come forze di occupazione. Dal canto suo l'India, respingendo una richiesta di Washington, ha rifiutato di inviare truppe in Iraq, in mancanza di un mandato dell'Onu. Gli Stati Uniti si dicono delusi.Nel frattempo, i soldati americani rimangono sotto attacco. Una granata è esplosa, senza causare vittime, contro un'auto diplomatica vicino alla sede del nuovo governo provvisorio, il giorno dopo il suo insediamento. E sempre a Baghdad, nel quartiere Al-Mansur, ieri mattina un militare era stato ucciso in un agguato e 10 erano rimasti feriti. --------------------------------------------------------------------------------------------- Francia: festa nazionale all'insegna della sicurezza
Un 14 luglio "blindato" quello del 2003. Per la tradizionale e maestosa parata militare sugli Champs-Elisées, durata oltre un'ora, sono state adottate eccezionali misure di sicurezza, dopo il fallito attentato dell'anno scorso al presidente Chirac. Sono stati mobilitati oltre 4700 poliziotti e gendarmi, che hanno provveduto a sorvegliare i 170mila spettatori accorsi. Dato il clima di tensione sociale, si temevano incidenti, ma tutto si è svolto regolarmente. La parata di quest'anno ha reso omaggio alle "forze francesi in azione", cioè i reparti impegnati in missioni di pace, con grande sfoggio di aerei militari, tra cui quelli della "Patrouille de France" con le loro tradizionali scie blu, bianche e rosse. Ad aprire il corteo, per la prima volta dal 1940, un generale tedesco, nella sua veste di comandante dell'Eurocorpo, una forza di cui fanno parte cinque Paesi europei.
Curare l'Aids risparmiando: il modello Brasile
Salvare vite umane risparmiando. Il Brasile ha dimostrato che è possibile. Dal 1996 nello stato sudamericano la distribuzione dei farmaci anti-Aids è gratuita. I risultati sono sorprendenti: la spesa sanitaria è diminuita e 90 mila malati sono stati salvati. "Il trattamento funziona - afferma questo ricoverato - e per fortuna i farmaci non sono a mio carico. Non avrei certo i mezzi per potermeli permettere" Migliaia di persone, in Brasile, si trovano nella stessa situazione. Prima del 1996 il loro futuro era segnato. Ma sette anni fa il Parlamento ha approvato una legge che autorizza i laboratori sanitari pubblici a copiare i brevetti se entro tre anni le multinazionali proprietarie non riescono ad avviarne la produzione in Brasile. Il dottor Carlos Alberto Morais de Sa lavora all'interno dell'ospedale Gaffre Guinle di Rio de Janeiro. "Se i malati vengono curati l'epidemia regredisce. Avere la possibilità di curare queste persone a costi molto bassi consente allo Stato di tenere sotto controllo il fenomeno" Che questo medico abbia ragione lo dicono i numeri. Il Brasile ha dimostrato che si possono curare i malati di Aids risparmiando. Tra il 1996 e il 2001 il paese ha investito 1,6 miliardi di euro per fornire gratuitamente le cure a 125 mila malati. Ha risparmiato 1,7 miliardi di ospedalizzazioni, salvando 90 mila vite. Un esempio da seguire. Da quando è stato scoperto, nel 1983, il virus ha contagiato 60 milioni di persone, uccidendone più di un terzo, soprattutto nei paesi più poveri. --------------------------------------------------------------------------------------------- Compay Segundo abbandona la scena
Il musicista cubano è morto stamane all'Avana. 95 anni gravemente ammalato, soffriva da alcuni mesi di una grave insufficienza renale. Per questo, aveva annullato tutti i concerti dell'estate, per la promozione del suo ultimo album. In una delle sue ultime interviste aveva dichiarato: " Sono un lavoratore della cultura. Mi piace avvicinarmi alla gente e portare allegria..." Caduto nell'oblio per mezzo secolo Francisco Repilado - questo il suo vero nome - fu riscoperto nel 1997 dal grande pubblico grazie all'album di Ry Cooder "Buena Vista social Club" ed all'omonimo film documentario di Wim Wenders. Con il suo celebre Panama sulla testa ed un sigaro in
mano Compay Segundo, è entrato definitivamente nella leggenda
dopo aver portato la musica tradizionale cubana sui palcoscenici del
mondo intero. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Lunedi, 14 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Sharon a Londra. Obiettivo: isolare Arafat
Ariel Sharon a Londra. È la prima visita ufficiale in Gran Bretagna, e in Europa, da oltre due anni. Previsti incontri con Tony Blair e il ministro degli esteri Jack Straw, col leader dell'opposizione ed esponenti della comunità ebraica inglese. Si tratta però soprattutto di ritrovare una certa intesa con Londra dopo lo sgarbo del gennaio scorso quando la Gran Bretagna organizzò una conferenza per i palestinesi senza invitare Israele. Sharon sta inoltre cercando di convincere gli europei a boicottare Yasser Arafat, che secondo il premier israeliano costituisce un ingombrante intralcio alla pace. Ieri il ministro degli esteri russo Ivanov ha comunque incontrato Arafat a Ramallah. Nel campo palestinese la situazione resta complessa. Nonostante l'impegno a rispettare una tregua per tre mesi, Jihad islamica e Hamas ieri minacciavano di mandare tutto all'aria se l'Autorità Palestinese insisterà nel disarmarli. Quanto ai Martiri di Al Aqsa, che ieri hanno manifestato a Nablus, nonostante le pressioni di Arafat, ribadiscono di non voler aderire al cessate il fuoco. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq Il governo provvisorio iracheno muove i primi passi
Il primo Consiglio dei ministri ha assicurato che le priorità dell'esecutivo saranno la sicurezza e il rilancio economico. Il Consiglio da lunedí sarà impegnato nella preparazione delle elezioni con l'obiettivo di un Iraq federale, democratico e unificato. C'è chi è ottimista: "Tutti gli iracheni -dice un uomo per la strada- sperano che questa autorità possa risolvere i problemi, a partire dalla crisi politica ed economica". C'è poi il fronte degli scettici che in questo governo transitorio vede solo la "proiezione" degli Usa. Un altro iracheno dice: "I membri del Consiglio sono tutti sconosciuti. Noi vogliamo un governo patriottico stabile e sicuro. Vogliamo che il nostro paese venga protettto da ogni invasione straninera, non vogliamo restare sotto occupazione per il resto delle nostre vite". L'amministratore americano Paul Bremer ha garantito che il Consiglio avrà immediato peso politico, ma fonti vicine all'Onu riferiscono che l'ultima parola spetterà comunque agli Usa, i quali avrebbero il diritto di veto sulle decisioni dell'appena nato Consiglio --------------------------------------------------------------------------------------------- Progressisti di tutto il mondo ospiti di Blair
Si è chiusa a Londra la conferenza dei progressisti mondiali. Padrone di casa il premier britannico Tony Blair che ha invitato il centrosinistra a evitare posizioni antiamericane quando "la base per una collaborazione autentica, ha detto, è la stretta cooperazione tra Stati Uniti ed Unione Europea." La quattro giorni londinese si proponeva di riformulare in una chiave più attuale la cosiddetta "Terza via", vessillo elettorale di leader come Schroeder e lo stesso Blair. E sarà uno dei temi affrontati a partire da oggi nel Surrey, appena fuori Londra, da 14 capi di stato e di governo. L'agenda è fitta di punti di discussione, con interventi espressi da leader che vengono da Europa, Africa e Sudamerica: l'occasione per tanti capi di stato e di governo di tornare a dialogare dopo le divergenze in occasione della guerra in Iraq. Si parlerà di riforma del settore pubblico, di commercio e industria, e sempre secondo il criterio di calibrare le conquiste del socialismo in un contesto capitalistico. --------------------------------------------------------------------------------------------- Parigi: seconda conferenza della Società Internazionale dell'Aids
Oltre cinquemila esperti di 120 Paesi partecipano alla seconda conferenza della Società Internazionale dell'Aids, che si è aperta a Parigi.Al centro della discussione, la ricerca di nuovi farmaci e di un vaccino, ma anche la battaglia per rendere accessibili le costose medicine alla popolazione dei Paesi poveri. Il sindaco della capitale francese Bertrand Delanoé ha esclamato: "E' inaccettabile che in questo ventunesimo secolo globalizzato, la mondializzazione sia macchiata dalla disuguaglianza, accettata o pianificata, nell'accesso alle cure, in particolare per quanto riguarda l'Aids".Da quando fu scoperto 20 anni fa, il virus dell'HIV ha infettato circa 60 milioni di persone nel mondo, uccidendone piú di un terzo. Nei paesi in via di sviluppo si concentra l'85% dei sieropositivi. --------------------------------------------------------------------------------------------- Mosca: acquazzone estivo provoca danni e allagamenti
Un improvviso temporale si è abbattuto sulla capitale russa, cogliendo di sorpresa molti moscoviti che percorrevano le vie della città a piedi o in auto nel tardo pomeriggio domenicale. Numerose le macchine in panne.La pioggia scrosciante che è scesa ininterrottamente per due ore ha allagato strade e gallerie. Quasi ovunque il traffico si è bloccato e i trasporti pubblici sono stati sospesi. Disagi anche all'aeroporto di Vnukovo: voli ritardati o spostati altrove.Il vento che soffiava a oltre 30 km all'ora ha sradicato molti alberi e dannegiato le auto in sosta. Il nubifragio ha causato danni alla rete elettrica, privando della luce diversi quartieri.La stagione estiva quest'anno è particolarmente piovosa in Russia e le inondazioni potrebbero continuare. --------------------------------------------------------------------------------------------- Bomba disinnescata a Pamplona
La polizia spagnola ha sventato un attentato a Pamplona. Un ordigno di 4 chili è stato scoperto e disinnescato nelle toilettes di un albergo. Gli agenti sono intervenuti dopo una telefonata anonima ricevuta dal personale dell'hotel Maisonnave, che segnalava la presenza della bomba. L'episodio è avvenuto mentre nella città della Navarra si stanno svolgendo le feste di San Firmino, con le tradizionali corse dei tori, che attirano ogni anno piu' di un milione di spettatori e partecipanti. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 13 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: prima riunione del Consiglio del governo di transizione
Riunite attorno a un tavolo ovale in quella che era la sede del Ministero dell'Industria militare, le 25 principali personalità politiche irachene hanno aperto a Bagdad i lavori del Consiglio del governo di transizione, primo organo esecutivo dalla caduta di Saddam. "Siamo testimoni di una pagina di storia - dice il portavoce del gruppo d'opposizione all'ex regime - È la prima volta che gli Iracheni partecipano di fatto al processo politico. È di fondamentale importanza per la costruzione di uno Stato che rispetti i diritti umani e la democrazia". Se il nuovo organo, composto dai rappresentanti di tutte le componenti della struttura sociale irachena, avrà il potere di nominare ministri e diplomatici, votare il budget e formare una commissione costituzionale, al capo dell'amministrazione americana, Paul Bremer, sarà riservato il diritto di veto. Ma la riunione del Consiglio non è iniziata sotto i migliori auspici: stamane un posto di blocco a nord di Bagdad è stato teatro di una sparatoria tra soldati americani e poliziotti iracheni. Questi ultimi, rimasti uccisi, avrebbero aperto per primi il fuoco.
Belgio: abbrogata la legge che incriminava Sharon e Bush per crimini contro l'umanità
Prima iniziativa del neo governo belga, che ieri ha giurato al cospetto del re Alberto secondo. Decisa l'abbrogazione della cosiddetta "legge di competenza universale", del 1993, in base alla quale il Belgio poteva processare chiunque fosse accusato di crimini di guerra e contro l'umanità a prescindere dalla nazionalità dei presunti autori o del luogo in cui i reati sono stati commessi. Tra gli imputati eccellenti secondo Bruxelles rientrano Ariel Sharon, Tony Blair, e George W. Bush. La decisione risponde alle numerose pressioni diplomatiche subite dal Belgio, prima fra tutte quella dell'amministrazione americana. Con la nuova legge verrà invece garantita l'immunità ai leader stranieri, e occorrerà un qualche legame col Belgio perché le vittime possano rivolgersi al tribunale di Bruxelles. --------------------------------------------------------------------------------------------- La Germania fa pace con l'Italia
Che i rapproti tra i due paesi sono in via di distensione, lo ha fatto capire a chiare lettere il quotidiano scandalistico tedesco Bild che sabato ha titolato in verde, bianco e rosso: "Amo la Germania". Le parole sono quelle dell'ormai ex sottosegretario con delega al turismo Stefano Stefani. Il giornale dopo aver elencato 55 buone ragioni per amare l'Italia, tra cui Monica Bellucci, Pavarotti e la fortuna di Schumacher, ha anche mostrato con tanto di foto, che il cancelliere è ritornato a mangiare spaghetti. Ironie a parte, le dimissioni di Stefani hanno apparentemente accontentato tutti, anche in Italia e non solo la sinistra. Stefani ha annunciato le dimissioni venerdí sera durante un comizio a Badia Calavena. Lo stesso Silvio Berlusconi gliene aveva fatto esplicita richiesta. Se prima Stefani non aveva ceduto alle scuse, venerdí su Bild si è detto dispiaciuto se le sue parole hanno creato incomprensioni e ha aggiunto che l'Italia ha colpevolizzato "l'unico che ha usato la propria voce per lavare un oltraggio fatto nel parlamento europeo contro l'Italia". ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Sabato, 12 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- L'Iraq non cerco' uranio in Niger. La CIA ammette l'errore
Il mea culpa della CIA sulla vicenda del riarmo iracheno dà una mano a Bush. Ieri il capo dell'intelligence statunitense, George Tenet, si è addossato la responsabilità delle false informazioni sulla basi delle quali il presidente,a gennaio, pronuncio' il discorso sullo stato dell'Unione accusando l'Iraq di aver tentato di procurarsi uranio in Niger. La CIA, all'epoca, sarebbe già stata in grado di smentire la notizia e ora Tenet riconosce: quelle 16 parole non avrebbero dovuto essere inserite nel testo presidenziale."Saddam Hussein recentemente ha cercato di procurarsi quantità significative di uranio in Africa", aveva detto Bush. Ora il Presidente fa sapere di considerare chiusa la vicenda e di avere la massima fiducia nella CIA. Ma l'opposizione accusa l'amministrazione Bush di avere ingannato gli americani per convincerli della necessità di una guerra.Il senatore Joseph Biden commenta: "Ritengo difficile credere che non sapessero ai piu' alti livelli che quell'informazione era sospetta o semplicemente non accurata".Molti sollecitano un'inchiesta parlamentare e da lunedi' andrà in onda uno spot prodotto dai democratici con un duro slogan: "Bush ha mentito agli americani e per colpa sua ogni giorno in Iraq muore un soldato." --------------------------------------------------------------------------------------------- Stefani lascia
Ha rassegnato le dimissioni Stefano Stefani, sottosegretario al turismo che nei giorni scorsi ha scatenato reazioni a catena con commenti poco lusinghieri e generici sui turisti tedeschi. "Biondi stereotipati dall'orgoglio nazionalista che invadono rumorosamente le spiagge italiane." Questo aveva scritto sulle colonne della Padania, il giornale vicino alla Lega Nord. Il cancelliere tedesco aveva reagito annullando le vacanze in Italia. All'annuncio delle dimissioni di Stefani il portavoce del governo di Berlino ha fatto sapere che per la prossima estate Schroeder tornerà in Italia. Prima che si sapesse delle dimissioni, il cancelliere aveva giustificato la sua decisione. "Ritengo di aver fatto quello che bisognava fare, ossia mostrare ciò che è ammissibile e ciò che non lo è. Per me la storia è chiusa.""Non le pare che con la sua reazione dimostri di dare un peso eccessivo alle parole di Stefani?", gli chiede l'intervistatore."Qui si confonde tra causa ed effetto, risponde Schroeder. Nel mio governo Stefani non sarebbe rimasto un'ora di più, ma questa è una decisione del governo italiano che non mi compete." Il senatore della Lega si è pure scusato sul quotidiano Bild: "i tedeschi, ha detto, sono vicini esemplari e amici leali, in Italia sono i benvenuti." --------------------------------------------------------------------------------------------- Fini: "Il governo puó andare avanti anche senza la Lega"
Il vicepremier Gianfranco Fini chiede a Berlusconi di far valere la sua leadership e mettere in riga Bossi. In Italia non è ancora crisi di governo ma lo strappo nella maggioranza non si ricuce. Alleanza Nazionale e i centristi dell'Udc con una linea congiunta puntano al ridimensionamento della Lega quindi al suo peso politico. Bossi risponde alle parole di Fini e del segretario dell'Udc Follini, dicendo:"oggi c'è il sole" e aggiungendo di non avere alcuna intenzione di andarsene.Il capo leghista minimizza dopo aver lanciato l'ennesimo affronto ai partner della coalizione. Bossi venerdí ha disertato senza giustificazione, il Consiglio dei ministri, preferendo una riunione informale dei rappresentanti europei delWelfare a Varese. Come risultato, il Consiglio dei ministri ha rinviato alla prossima convocazione l'esame del Documento di programmazione economica che ora rischia di slittare addirittura a settembre. --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Assaltata prigione di Baghdad, ferito soldato Usa
Un altro solldato statunitense è rimasto ferito in un attacco sferrato da ignoti estremisti in Iraq: è accaduto poco dopo l'alba di oggi nel corso di un assalto contro la prigione di Abu Gharib, località situata circa 35 chilometri a ovest di Baghdad. Secondo quanto riferito da un portavoce del contingente Usa, sergente Gustavo Leigh, gli assalitori hanno lanciato una bomba rudimentale contro il carcere, una parte del cui muro perimetrale è crollata; lo scoppio ha investito il soldato, procurandogli lesioni di entità imprecisata. La reazione dei commilitoni del ferito ha condotto alla cattura di due sospetti, ha aggiunto Leigh, precisando che rastrellamenti nei dintorni sono tuttora in corso. Sotto il vecchio regime di Saddam Hussein, quella di Abu Ghaib era una delle strutture carcerarie più famigerate. --------------------------------------------------------------------------------------------- Guerra dell'acciaio: vince l'Europa ma gli Usa fanno appello
L'Organizzazione mondiale del commercio ha dato ragione all'Europa nella guerra dell'acciaio contro gli Stati Uniti. I superdazi imposti più di un anno fa dall'Amministrazione Bush alle importazioni siderurgiche, nel tentativo di rilanciare l'anemica industria americana del settore, sono illegali. Ma gli States non demordono: contro la sentenza presenteranno appello. Senza troppe speranze però almeno a giudizio del commissario europeo al commercio, Pascal Lamy. "Ho sempre pensato che avrebbero perso in prima istanza. Credo che perderanno anche in appello, nel prossimo autunno. Allora non potranno più rinviare l'unica decisione che possono prendere: rimuovere queste misure. Non hanno scampo". Da quando sono stati adottati i superdazi hanno colpito, soprattutto, le aziende europee che costituiscono il 25% delle importazioni americane d'acciao. Ma anche il Canada, il Giappone, il Messico, la Corea del Sud e la Russia. Sono tre le ragioni per le quali l'Organizzazione mondiale del commercio ha dato torto agli States: non è vero che le importazioni di acciaio negli Stati Uniti sono aumentate, non esiste un rapporto di causa ed effetto tra la crisi dell'industria siderurgica americana e le importazioni; Washington avrebbe dovuto estendere la salvaguardia anche ai partner preferenziali come Giordania, Israele, Messico e Canada.. --------------------------------------------------------------------------------------------- Italia-Israele, Frattini: “Rinforzare ruolo di Abu Mazen”
Nella foto: il ministro degli Esteri israeliano, Silvan Shalom, con il premier italiano, Silvio Berlusconi (Ap)
Shalom: “Il 21 luglio chiederemo all’Unione europea
di premere sui paesi arabi per riprendere le relazioni diplomatiche
con Tel Aviv” "E' evidente che le preoccupazioni, in ambito europeo, sul ruolo di Arafat e i suoi incontri di protocollo non possono essere tanto grandi da far dimenticare un aspetto essenziale: il rafforzamento del premier palestinese Abu Mazen è una priorità". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in una conferenza stampa congiunta con il collega israeliano Silvan Shalom, al termine di un colloquio alla Farnesina. E, riguardo alle possibili diversità di opinione in ambito europeo sul ruolo dell’anziano elader palestinese, Frattini ha ribadito: "Credo che ci sia un obiettivo su cui i 25 paesi dell'Ue non hanno dubbi né incertezze: arrivare alla pace attraverso l'applicazione della road map e che l'autorità negoziale per i palestinesi è il primo ministro Abu Mazen". Ricordando quanto sottolineato più volte dallo stesso Berlusconi, Frattini ha affermato che, in qualità di presidente di turno dell'Unione europea, l'Italia "ascolterà gli altri partner per quanto riguarda il ruolo protocollare di Arafat. Ma, certamente, non si può concentrare la discussione sull'attuazione della road map esclusivamente sul ruolo di Arafat". "Preoccupiamoci di come rendere il primo ministro Abu Mazen davvero in condizioni di controllare totalmente la situazione e, quindi, di rafforzarlo", ha esortato Frattini. E' questa la strada da percorrere ed e' su questo punto, ha assicurato, che la presidenza italiana dell'Ue sta lavorando con "risultati incoraggianti". Da parte sua, il ministro degli Esteri israeliano ha espresso parole di apprezzamento per la leadership italiana dell’Ue e per la comprensione dei problemi del Medio Oriente. Per Israele, ora l'Europa deve impegnarsi affinché l'autorità palestinese faccia ciò che è previsto dalla road map, in particolare si impegni per lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche. "L'esperienza ci dice che non c'è piano di pace che possa resistere se il terrorismo va avanti", ha sottolineato. "Il 21 luglio chiederemo ai 25 Paesi dell'Unione europea di intervenire sui Paesi arabi affinché rimandino in Israele i loro ambasciatori o i rappresentanti diplomatici dei loro uffici d'interesse a Tel Aviv", ha annunciato Shalom. "Dopo aver raggiunto un accordo di sicurezza con l'Autorità palestinese riteniamo che sia giunto il momento, per i paesi arabi che hanno con noi rapporti diplomatici, di ripristinare in pieno tali relazioni", ha aggiunto Shalom, il quale ha riferito di aver incontrato recentemente quasi tutti i colleghi dei Paesi arabi con i quali lo Stato ebraico ha aperto delle relazioni: l'Egitto e la Giordania, ma anche la Tunisia, il Marocco, il Qatar, il Bahrein. Shalom ha ribadito l'intenzione di procedere agli impegni indicati dalla road map, spiegando come, oltre al ritiro da Gaza e da Gerusalemme, si pensi di andare avanti anche per altre città. Shalom ha anche spiegato come Israele abbia compiuto ulteriori passi, tra l'altro non previsti dalla road map, come il rilascio di 400 prigionieri palestinesi e come la concessione di ulteriori licenze e permessi di lavoro per i palestinesi e con essi il permesso per restare anche di notte nello stato di Israele, proprio per dimostrare "la nostra buona fede". --------------------------------------------------------------------------------------------- Pubblicato il 07 marzo 2003 10:08 ) Palestina, Arafat designa Abu Mazen primo ministro
Nella foto Arafat con Abu Mazen Decine di carri armati israeliani invadono il nord di Gaza. Giovedì Hamas aveva sparato cinque razzi rudimentali contro una città israeliana Yasser Arafat ha designato Mahmoud Abbass, nome di battaglia Abu Mazen, quale primo ministro dal presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese. La notizia, diffusa dal quotidiano Haaretz, è sta poi confermata da fonti palestinesi all’agenzia Reuters. La nomina deve essere sottoposta adesso all’approvazione del Comitato Centrale Palestinese ed del Consiglio Legislativo Palestinese. Il dibattito sul nome di Abbass comincerà sabato. Abbass, comunque, non ha ancora fatto sapere se accetterà l’incarico. Interpellato dall'agenzia Reuters sulle sue intenzioni, Abbas si è riservato di decidere dopo che avrà potuto constatare la natura dell'incarico che gli è stato offerto da Arafat: "Risponderò positivamente o negativamente - ha detto - dopo che avrò saputo di quali poteri disporrà il primo ministro". Nella notte decine di carri armati israeliani sono penetrati nel nord della Striscia di Gaza. Secondo fonti palestinesi, confermate da parte israeliana, una sessantina tra carri armati, bulldozer e blindati per il trasporto truppe sono stati schierati in campo aperto tra le città di Beit Lahia e Beit Hanun, vicino al campo profughi di Jabalya. Un poliziotto palestinese è stato ferito da colpi sparati dai soldati. Secondo una fonte israeliana, le truppe resteranno nell'area tutto il tempo necessario a impedire il lancio di razzi rudimentali contro la città israeliana di Sderot. Nella serata di giovedì Hamas ha infatti lanciato cinque razzi contro la cittadina. Gli ordigni sono caduti a distanza dell’abitato e non ci sono state né vittime né danni.
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Venerdi, 11 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Berlusconi e Tremonti volano a Milano: probabile incontro con Bossi
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è partito per Milano per un possibile incontro con il leader della Lega, Umberto Bossi. Il premier ha lasciato Roma al termine del Consiglio dei ministri e dovrebbe tornare nella capitale nel tardo pomeriggio per incontrare la stampa estera a Villa Madama. All'incontro tra il premier e il leader del Carroccio, non confermato però da fonti ufficiali, è presente anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Bossi, che questa mattina non ha partecipato al Consiglio dei ministri presentandosi a sorpresa al meeting informale dei ministri del Welfare della Ue a Varese, non ha voluto commentare la situazione politica e le tensioni all'interno della maggioranza. Bossi: non lascio il governo Il fatto che il ministro delle Riforme non abbia voluto però fare dichiarazioni ufficiali non vuol dire che nelle prossime ore non risponderà direttamente a Fini, ma anche ai centristi dell'Udc. Probabilmente lo farà stasera, nel corso del comizio che terrà nel veronese. --------------------------------------------------------------------------------------------- Ottavo anniversario del terribile eccidio di Srebrenica: saranno in 20 mila
Questa mattina a due passi da Srebrenica, la cittadina bosniaca che passerà alla storia come luogo del più grande massacro dei nostri tempi, come ogni anno dal 1995, si ritrovano circa 20 mila persone, per lo più parenti delle vittime dell'odio serbo verso i musulmani, durante la guerra in Bosnia.600 corpi delle circa 8000 vittime di quell'assassinio di massa erano state inumate già alla fine di marzo nel cimitero commemorativo di Potocari a due passi da Srebrenica. Oggi, da Sarajevo, ne arriveranno altri 280. Il compito di rassemblare i corpi e restituire loro un'identità è infatti un'impresa molto difficile e, a 8 anni di distanza, ne sono stati identificati solamente 1100. Il problema principale è costituito dal fatto che le spoglie sono state ritrovate disperse in diversi siti attorno alla città di Srebrenica.La maggior parte dei membri della comunità serba di Bosnia rifiuta di ammettere che il massacro abbia avuto luogo e le autorità locali minimizzano l'entità di quell'orrore. Del resto a pochi chilometri da qui si leggono graffiti inneggianti a RAtko Mladic, il generale serbo condannato per genocidio dal Tribunale penale internazionale, assieme a Radovan Karadzic. Dallo stesso tribunale è stato condannato anche il generale Krstic, al comando delle forze serbe, dirette responsabili dell'eccidio di Srebrenica dell'11 luglio 1995. --------------------------------------------------------------------------------------------- Prima gli screzi con la Germania, poi le bizze di Bossi: nel governo Berlusconi tira aria di crisi
Sorride come sempre Berlusconi e sfodera il consueto ottimismo. Eppure mai, dall'inizio del suo secondo esecutivo, la situazione è sembrata tanto tesa nella maggioranza. Non è ancora crisi ma ci assomiglia abbastanza. Al rientro a Roma da Positano, Berlusconi ha parlato con il suo vice, Fini, con Follini dell'Udc e, telefonicamente, con Bossi. Oggi un Consiglio dei ministri che si preannuncia turbolento dovrà fare chiarezza. Il ministro del Welfare, Maroni, minimizza e parla di una semplice febbriciattola. Rimane il fatto che le varie componenti del governo, a partire dalla Lega, sono divise su molte questioni. Tra queste, la riforma delle pensioni su cui Bossi non intende concedere nulla di più e la devolution. An, attraverso Ignazio La Russa, chiede senza giri di parole un ridimensionamento dello scomodo alleato. Nelle prossime ore dunque la difficile sfida per evitare la resa al Parlamento,chiesta con forza dall'opposizione. --------------------------------------------------------------------------------------------- Italia: le città turistiche temono il boicottaggio tedesco
Fioccano da tutta Italia gli inviti a Gerhard Schroeder. Il Bel paese risponde cosí alla frittata diplomatica che ha portato il cancelliere ad annullare le sue ferie italiane. Come reagiscono i tedeschi al poco lusinghiero ritratto tracciato sul giornale La Padania dal sottosegretario al turismo Stefano Stefani? "Gli Italiani sono accoglienti, simpatici, con loro non ci sono problemi, i problemi sono con Berlusconi".Il principale giornale tedesco di centro sinistra, La Suddeutsche Zeitung, critica la scelta del cancelliere, accusandolo di aver trasformato una sciocchezza da osteria in un caso di stato. E il problema ormai esiste, come emerge dalle parole di una corrispondente del giornale:"Per Berlusconi gli Usa e il Regno Unito sono piú importanti. Bush e Blair contano di pi' per lui, quindi ha piú riguardo. Ecco perché forse ha pensato di poter scherzare con i tedeschi". Gli operatori turistici italiani sono in fermento. Un sondaggio ha rivelato che l'83% dei tedeschi condivide la rinuncia di Schroeder e che il 14% è pronto al boicottaggio. Pesaro si prepara a chiedere i danni. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 10 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Il no di Schroeder alle vacanze italiane divide il governo Berlusconi
Il cancelliere tedesco annulla le vacanze in Italia. Addio coste marchigiane, quest'anno Gerhard Schroeder, sulla scia del secondo scivolone diplomatico tra l'Italia e la Germania, ha deciso di rinunciare alla spiagge di Pesaro. Roma non fa in tempo a riappacificarsi dopo la polemica Berlusconi - Shulz che comincia un'altra bufera. A scatenarla, stavolta, il sottosegretario al turismo Stefano Stefani, che sulla Padania, organo del suo partito, la Lega Nord ha dipinto i tedeschi come "biondi stereotipati dall'orgoglio nazionalista che invadono rumorosamente le spiagge italiane e che non dimenticano di menzionare sul loro quotidiano più letto il numero di furti d'auto o le ultime statistiche sulle vittime della mafia". Ma il caso Stefani riesce anche a dividere il governo italiano.Il ministro per le politiche comunitarie Rocco Buttiglione, in un'intervista alla tv tedesca ha criticato il sottosegretario: "ogni paese ha i suoi matti e anche l'Italia ha i suoi e li deve tollerare. Cosa dovremmo fare? ucciderli? - ha scherzato - Mi chiedo se quest'uomo non possa cercarsi un altro lavoro, non più all'interno del governo italiano". Non ultimi, poi, i problemi economici. I tour operator temono un'ondata di disdette: Schroeder alla fine passerà le vacanze a casa sua ad Hannover. Nelle Marche, invece, dove i tedeschi rappresentano la prima voce negli arrivi, si sono registrate le prime cancellazioni. Un turista ha annullato le sue prenotazioni per le opere liriche allo Sferisterio di Macerata. E la Provincia di Pesaro Urbino ha annunciato che chiederà un risarcimento danni alla presidenza del consiglio dei ministri. --------------------------------------------------------------------------------------------- Massima severità e rapidità. La Commissione europea alle prese con lo scandalo
Eurostat, ovvero le presunte gravi irregolarità commesse dall'importante ufficio di statistica europeo, ha già rimosso Yves Franchet, da 16 anni direttore generale dell'istituto. Al via dunque le severe misure disciplinari contro lo stesso Franchet e altri due responsabili di Eurostat senza attendere la conclusione dell'inchiesta dell'ufficio europeo anti-frode nè quelle della magistratura francese. Il vicepresidnte della Commissione, Neil Kinnock, ha ribadito l'intenzione di andare fino in fondo e ha dichiarato "i nostri rapporti forniscono seri elementi al fatto che pratiche inaccettabili e irregolari erano molto diffuse a Eurostat e per un periodo più lungo di quanto pensassimo". La commissione Prodi dunque non intende fare la fine della Commissione Santer, che nel '99 fu costretta alle dimissioni dal Parlamento europeo perchè travolta dagli scandali. Chiarissime le parole del presidente del Parlamento europeo, Pat Cox, che ha detto "E' provato che la Commissione europea già da ieri ha reagito con vigore, determinazione e apertura, a differenza della precedente commissione. Ha offerto una spiegazione immediata al parlamento, mettendo le carte sul tavolo, per quanto brutte, davanti a tutti".Se le pesanti accuse a Eurostat, tra cui 900mila euro finiti su un conto personale in Lussemburgo, fossero provate si tratterebbe certamente di un colpo durissimo per l'istituto incaricato di dare le pagelle di buona salute ai vari stati dell'Unione. ---------------------------------------------------------------------------------------------
Nonostante il divieto di manifestare migliaia di persone sono scese in piazzaieri sera a Teheran per commemorare il quarto anniversario della rivolta studentesca del 1999. Si sono registrati anche sporadici scontri tra polizia, gruppi di studenti e i miliziani volontari islamici. Il clima si era surriscaldato già in mattinata, quando tre dirigenti studenteschi sono stati arrestati - secondo testimoni oculari da "uomini in abiti civili" - subito dopo una conferenza stampa in cui avevano annunciato che avrebbero rinunciato al sit-in in programma. Per evitare nuovi disordini, dopo le violente proteste del mese scorso, questa volta le autorità hanno chiuso università e studentati. Fu proprio davanti a un campus che il 9 luglio del 1999 polizia e miliziani islamici soffocarono con la violenza una protesta studentesca, innescando un'ondata di disordini che durò cinque giorni.Lo scorso dieci giugno il movimento studentesco ha dato vita a una nuova serie di manifestazioni contro un progetto di privatizzazione dell'università, durate dieci giorni, che ha portato all'arresto di circa 4.000 persone. --------------------------------------------------------------------------------------------- Bush in Sudafrica rinnova il suo impegno per la pace in Liberia
Un'ora di colloqui, poi davanti alla stampa il presidente americano Bush e il suo omologo Mbeki hanno sottolineato la comunanza di vedute tra Sudafrica e Stati Uniti sulla necessità di risolvere la crisi politica ed economica dello Zimbabwe e di mettere fine alla guerra civile liberiana. "Gli Stati Uniti sostengono con forza il cessate il fuoco firmato il mese scorso in Liberia - ha detto Bush -. Ma il presidente Taylor deve lasciare il paese, per risparmiarlo dal dolore e dallo spargimento di sangue"Il presidente americano, atteso oggi in Botswana per una visita di poche ore, se da una parte ha rinnovato la sua promessa di impegnarsi per la pace di Monrovia, dall'altra ha evitato di specificare se invierà una forza di pace nel paese.Paese devastato da 14 anni di guerra civile, a cui diede inizio nel 1989 proprio l'attuale presidente Taylor, in lotta oggi contro i ribelli che controllano circa il 60% del paese e hanno circondato la capitale Monrovia. Per il momento la Casa Bianca ha inviato in Liberia solo un ristretto gruppo di esperti militari per esaminare al situazione umanitaria del paese prima di decidersi a favore o contro un interventodiretto.. Ma la popolazione vuole la pace ora e invoca l'arrivo delle truppe americane. --------------------------------------------------------------------------------------------- L'Africa occidentale invierà una missione di peacekeeping in Liberia
Terminato l'incontro con George W.Bush, il presidente sudafricano Thabo Mbeki è volato a Maputo, in Mozambico, per partecipare a una riunione della comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale, a margine del summit dell'Unione africana, che prende il via oggi.Tema dei colloqui la crisi liberiana e la decisione dell'Ecowas di inviare nel paese una missione militare di peacekeeping a cui dovrebbero partecipare anche il Sudafrica e il Marocco. Gli stati africani premono inoltre per il vitale contributo di Washington e sperano in quello europeo. Ieri Paul Nielson, commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti militari, ha dichiarato che l'Unione europea è pronta a finanziare il progetto di una forza multinazionale africana di pace. "L'Ecowas ha raccolto la sfida - ha dichiarato il segretario generale dell'OnuKofi Annan - con il pieno appoggio dell'Unione Africana. Sono sicuro che anche altri paese africani invieranno le loro truppe in Liberia per riportare al pace nel paese". La Liberia non è l'unica mina vagante del continente. L'altra forte area di crisi è lo Zimbabwe del presidente Mugabe, dove un'eventuale forza multinazionale africana potrebbe presto essere chiamata a intervenire. --------------------------------------------------------------------------------------------- Incendi e fiumi asciutti: in Europa è allarme siccità
Dalle Alpi al Danubio, il caldo e la siccità stanno mettendo a dura prova l'Europa causando gravi danni. Nella regione di Hautes-Alpes, nel sud-est della Francia, un devastante incendio divampato luendì scorso ha già distrutto 300 ettari di foresta e nonostante gli interventi aerei e di centinaia di vigili del fuoco le fiamme non sono ancora state spente.La mancanza di piogge minaccia anche le coltivazioni: critica la situazione nell'Italia del nord-est, in special modo in Veneto, dove non piove da due mesi e gli agricoltori hanno annunciato che chiederanno lo stato di calamità naturale. In Slovacchia i raccolti di grano potrebbero calare addirittura del 50%, mentre molti allevatori rischiano di rimanere presto senza più foraggio per i loro allevamenti.Hanno sete d'acqua anche i fiumi: in Bulgaria il letto del Danubio continua a restringersi e in alcuni punti il livello dell'acqua è sceso addirittura sotto i 44 centimetri. Le autorità hanno dichiarato che se non pioverà la navigazione potrebbe essere sospesa. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Mercoledi, 9 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Naufragio in Bangladesh: centinaia i dispersi
Non si conosce ancora il bilancio del naufragio di un'imbarcazione in un fiume del sud est del Bangladesh. Le proporzioni del disastro però si preannunciano gravi. Le vittime potrebbero essere centinaia. Non si conoscono ancora i dettagli, ma secondo un quotidiano locale, la barca, diretta da Dacca alla città costiera di Bhola, trasportava circa 700 persone. Duecento sarebbero state messe in salvo soccorse da diverse imbarcazioni sul fiume Meghna. Le ricerche continuano. ------------------------------------------------------------------------------ Bush in Sudafrica: seconda tappa del suo tour nel continente
Sudafrica. Seconda tappa del tour africano di Bush. Il ruolo del paese nei delicati equilibri regionali e i rapporti commerciali con gli Stati Uniti, accanto alla lotta all'Aids e al terrorismo, sono i temi principali nell'agenda del presidente americano, atterrato ieri sera nei pressi di Pretoria. Oggi Bush incontrerà il suo omologo sudafricano Thabo Mbeki. Non vedrà invece l'ex presidente Mandela, schieratosi duramente contro il conflitto iracheno. Nel suo discorso ufficiale tenuto ieri a Dakar, in Senegal, Bush ha condannato la schiavitù, ha ribadito l'importanza della lotta al terrorismo e dell'apertura dell'Africa al mercato globale: "Lavoreremo - ha detto - perché le nazioni africane diventino partner commerciali e partecipino alla prosperità del mondo. Ci impegneremo per la pace, contro lo spreco e la violenza della guerra civile." Gli Stati Uniti, ha assicurato poi, parteciperanno agli sforzi dei paesi africani e dell'Onu per porre fine alla guerra civile in Liberia.Il presidente Charles Taylor sembra aver ceduto alle pressioni della Casa Bianca e si è detto disposto all'esilio in Nigeria ma ha posto come condizionel'arrivo di una forza statunitense di peacekeeping. Nella capitale Monrovia un'equipe di esperti militari statunitensi sta studiando la situazione sanitaria nel paese prima di prendere una decisione in questo senso. ------------------------------------------------------------------------------
A Gaza si cancellano i graffiti inneggianti alla guerra santa contro Israele. Un segno di distensione nel clima di nervosismo che si respira in questi giorni in Medio Oriente, dopo l'annullamento dell'incontro previsto per oggi tra i premier palestinese e israeliano e l'attentato kamikaze di lunedì vicino Tel Aviv, il primo dalla tregua firmata 10 giorni fa dai gruppi militanti palestinesi. I familiari del kamikaze, un giovane di 22 anni, hanno svuotato la loro casa, nel nord della Cisgiordania, e sono andati via, temendo la rappresaglia israeliana. Per alcuni analisti, però, piu' grave dell'attentato è la contestazione al premier palestinese Mahmoud Abbas, in seno ad Al Fatah.Il movimento che Abbas fondò negli anni Sessanta con Yasser Arafat lo ha severamente criticato per la sua gestione "troppo rinunciataria" delle trattative con Israele e in particolare, per non essere riuscito ad ottenere il rilascio di tutti i prigionieri. Il rinvio a data da destinarsi dell'incontro con Sharon è stato annunciato dopo una burrascosa riunione del direttivo palestinese, a Ramallah, durante la quale Abbas ha presentato le sue dimissioni, rifiutate all'unanimità. ------------------------------------------------------------------------------
El Baradei è in missione in Iran. Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica spera di convincere Teheran a firmare il protocollo aggiuntivo al trattato di non proliferazione nucleare. Una firma che permetterebbe agli ispettori dell'Onu di visitare a sorpresa le centrali nucleari della repubblica islamica per fugare ogni dubbio che il paese stia mettendo a punto armi di distruzione di massa, come invece denunciano da tempo gli Stati Uniti. Accusa da cui Teheran si è sempre difesa dicendo di voler produrre energia nucleare solo per usi civili.Ad alimentare le tensioni ha contribuito ieri a Washington la rivelazione, da parte di un gruppo di opposizione iraniano, dell'esistenza di un impianto nucleare segreto a ovest di Teheran."È una centrale-pilota - ha dichiarato il portavoce degli oppositori -, usata per testare tecnologie come quella per la produzione di uranio arricchito che potrebbero essere utilizzate in impianti come quello di Natanz"Secondo il movimento Teheran starebbe costruendo anche un'altra centrale che dovrebbe essere completata entro due anni. ------------------------------------------------------------------------------
"Svegliati" si legge sui cartelli. Sei mesi fa lo slogan era "Agora, Lula", "Ora, Lula" e decretava il successo del presidente brasiliano. Oggi i dipendenti pubblici, per la maggior parte suoi sostenitori alle elezioni, gridano al "tradimento" e incrociano le braccia per protestare contro la riforma delle pensioni, che vorrebbe equiparare il pubblico al privato e innalzare di sette anni l'età minima pensionabile. Secondo la Confederazione dei lavoratori del servizio pubblico, che raggruppa undici organizzazioni, sarebbe scesa in piazza piu' della metà dei funzionari, circa 400mila persone, per la prima volta dall'insediamento del "presidente operaio", che giudica indispendabile la riforma per ridurre il deficit e rilanciare la crescita. Ma la Cut, principale organizzazione sindacale del Paese, legata al Partito dei lavoratori di Lula, pur esprimendo solidarietà ai dipendenti in sciopero, ha preferito non aderire al movimento. Per questo la protesta ha fallito nell'intento di far chiudere gli uffici chiave, come la Banca centrale, i ministeri e tribunali, dove gran parte dei dipendenti ha lavorato normalmente. ------------------------------------------------------------------------------
A 14 anni dalla caduta del Muro di Berlino la Germania sta per conoscere i nomi di migliaia - forse 50 mila - spie della Stasi, la polizia segreta dell'ex Repubblica Democratica Tedesca. Una prima lista era stata recuperata all'indomani della riunificazione ma una parte dei dossier era stata sequestrata dalla Cia nella primavera del 1990 con un'operazione di intelligence denominata Rosewood. I 381 cd-rom sono stati finalmente restituiti ai tedeschi da Washington.Ora la commissione che studia gli archivi della Stasi potrà vagliare anche questi nomi per verificare che nessun ex agente segreto figuri ancora tra i suoi collaboratori o tra quelli dei funzionari della pubblica amministrazione. Ma la stessa presidente della commisione, Marianne Birthler, dice di non attendersi grandi rivelazioni. Molti dei nomi si riferiscono a parenti, colleghi o amici delle spie. ------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 8 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Bush arriva oggi in Senegal, prima tappa del suo tour africano
------------------------------------------------------------------------------ Liberia, gli Usa rimandano la decisione di inviare una forza di pace
La missione in Africa di Bush lascia aperto, almeno per il momento, il problema Liberia: una decisione sull'invio di una forza di pace, caldeggiata dall'Onu e dagli Stati dell'Africa occidentale, non è stata ancora presa. Si attende il rapporto della seconda équipe di esperti americani appena giunta nel Paese per valutare le migliori ipotesi di intervento. La Casa Bianca, inoltre, insiste perché il presidente liberiano Charles Taylor lasci immediatamente il potere, prima dell'arrivo di una forza di pace. Da parte sua Taylor ha chiesto 45 giorni per andarsene e accettare l'offerta d'asilo in Nigeria. Un Paese scosso, in questi giorni, da violenze e scontri a causa dello sciopero generale contro l'aumento del prezzo dei carburanti. Almeno dieci persone sarebbero rimaste uccise a Lagos, dove per diverse ore è regnato il caos. Gravi disordini sono avvenuti anche nella cittadina di Uyo, nel sud-est del Paese: qui la folla fuori controllo ha dato l'assalto a uffici e abitazioni, e ha saccheggiato negozi e incendiato automobili ------------------------------------------------------------------------------
Ci sarebbe l'ombra di un attentato suicida, secondo la polizia israeliana, nell'esplosione in un villaggio a nord-est di Tel Aviv, che ha distrutto una casa e ucciso due persone, una donna di 65 anni e un giovane uomo. Tre bambini sono rimasti leggermente feriti. Non è chiaro, però, perchè il kamikaze si sarebbe fatto esplodere in un luogo così isolato. Ma se l'ipotesi dell'attacco suicida venisse confermata, questa eslosione sarebbe la più grave violazione alla tregua decretata da vari gruppi integralisti palestinesi il 29 giugno scorso. L'atmosfera che si respira negli ultimi giorni, per altro, sembra poco incoraggiante.A Nablus, in Cisgiordania, oltre un centinaio di palestinesi sono scesi in strada chiedendo la liberazione dei prigionieri, tra i 6000 e gli 8000 detenuti nelle carceri israeliane. Lo stato ebraico ha deciso domenica di liberarne solo alcune centinaia, escludendo gli integralisti. "Il rilascio di altri prigionieri - ha detto il ministro della Giustizia israeliano - è condizionato dalla cattura da parte dell'Autorità palestinese di più militanti e dal sequestro di più armi" --------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: gli Stati Uniti sfidano la guerriglia e annunciano una nuova moneta
A pochi chilometri da Falluja, nel deserto iracheno, i soldati statunitensi hanno iniziato a distruggere le armi abbandonate dall'esercito di Saddam.Munizioni di vario tipo, dalle pallottole alle granate, trovate nascoste in edifici abbandonati o sepolte sotto la sabbia. Le armi trovate ancora imballate saranno invece conservate e destinate al futuro esercito iracheno.Ma gli oltre 145 mila soldati Usa sono impegnati soprattutto a combattere la guerriglia in corso a Baghdad e nell'area a nord e a ovest della capitale, che tra domenica e lunedì ha fatto quattro nuove vittime: due militari americani e due civili iracheni. Guerriglia su cui torna ad aleggiare lo spettro del raìs: la Cia ha confermato ieri che il nastro con la voce di Saddam mandato in onda la scorsa settimanadalla tv araba Al Jazeera "è probabilmente autentico".Nonostante i disordini il responsabile dell'amministrazione civile americana, Paul Bremer, ha presieduto ieri il primo consiglio municipale di Baghdad. E in un messaggio tv ha annunciato l'arrivo di una nuova moneta, il "dinaro iracheno", che sostituirà il vecchio dinaro con l'effige di Saddam Hussein."Queste banconote saranno messe in circolazione dal 15 ottobre - ha spiegato Bremer -. Da allora avrete tre mesi di tempo per sostituire il vecchio denaro con quello nuovo. Ci saranno banconote a sufficenza e molto tempo per il cambio." --------------------------------------------------------------------------------------------- Non gonfiò il rapporto sull'Iraq, il portavoce di Blair discolpato dalla commissione
Il responsabile della comunicazione del primo ministro britannico Tony Blair discolpato dalle accuse di aver gonfiato il dossier sulle armi chimiche irachene. Secondo la BBC era ascrivibile a lui l'aggiunta del controverso passaggio secondo il quale l'Iraq era in grado di rendere operative le armi di distruzione di massa nel giro di tre quarti d'ora. "La più importante e dannosa accusa contro il governo cioè che avremmo inserito l'informazione sui quarantacinque minuti sapendola falsa e contro il volere dei servizi segreti è stata ritenuta falsa - ha detto il ministro degli esteri Jack Straw- nessun membro della commissione parlamentare di inchiesta ha ritenuto fondate le accuse della BBC." D'altro canto la stessa commissione ha criticato il governo per il tono insolitamente sicuro del rapporto distribuito ai parlamentari durante la crisi irachena e per aver dato troppa importanza al dato sugli armamenti. Secondo Alistair Campbell, il responsabile della comunicazione al centro delle critiche, la BBC dovrebbe scusarsi per aver messo in dubbio l'operato del governo ed averlo di fatto attaccato. "La BBC non ha fornito alcuna prova per quanto ha sostenuto", ha detto Campbell. Il consiglio dei governatori della tv pubblica britannica ha difeso ieri sera i giornalisti. La commissione Affari esteri che si è pronunciata sul caso, era formata per la maggior parte da laburisti: prevedibile, quindi, l'assoluzione di Campbell e Blair. --------------------------------------------------------------------------------------------- Rischio siccità per l'Italia del nord-est: le scorte idriche stanno per terminare
La siccità minaccia il nord-est italiano. Il caldo eccezionale unito alla mancanza di piogge ha parzialmente prosciugato fiumi e laghi. L'allarme è particolamente elevato in Veneto. Le riserve idriche garantiscono ancora sette giorni di autonomia, massimo otto, dicono gli esperti. Per limitare i consumi d'acqua i campi vengono irrigati a rotazione. Con la conseguenza che la produzione agricola rischia di subire forti cali - quella di cereali e bietole in alcune zone potrebbe scendere addirittura fino al 70%. Ma anche la produzione di miele - le api non trovano fiori a sufficenza - e di latticini - le mucche mangiano meno e quindi fanno anche meno latte. In calo anche gli allevamenti di trote - i pesci soffrono le temperature dei fiumi eccezionalmente alte. È allarme siccità anche in Friuli-Venezia Giulia. Un esempio per tutti è il lago artificiale di Barcis, vicino a Pordenone, dove il livello dell'acqua è sceso di ben 20 metri rispetto al normale. --------------------------------------------------------------------------------------------- La Nasa lancia la sonda Opportunity, alla ricerca di vita su Marte
Opportunity è in viaggio alla volta di Marte. Dopo numerosi tentativi falliti, questa mattina alle 5.18, le 23.18 ora locale, il lancio della sonda è avvenuto con successo dalla base aerospaziale di Cape Canaveral, in Florida.Una prima sonda, Spirit, è decollata lo scorso 10 giugno e arriverà sul pianeta rosso il 3 gennaio. Opportunity la raggiungerà tre settimane dopo, in seguito a un viaggio di quasi sette mesi. Dotati di ruote e grandi quanto una vettura da golf, i due robot resteranno su Marte per 3 mesi, durante i quali potranno scattare fotografie, scavare nella roccia e prelevare dei campioni. Lo scopo della loro missione - Mars Exploration Rover - è quello di verificare se la presenza di acqua sul pianeta, dieci miliardi di anni fa, abbia permesso la nascita della vita. --------------------------------------------------------------------------------------------- Compay Segundo abbandona la scena.
Il musicista cubano, che da alcuni mesi soffre di una grave insufficienza renale, ha annullato tutti i concerti di questa estate per la promozione del suo ultimo album. 96 anni ma ancora tanta voglia di vivere: " Sono ancora giovane. mia nonna ha vissuto fino a 115 anni. Se dovessi arrivare anch'io a 115 chiedero' una proroga..." Compay Segundo fu riscoperto nel 1997 dal grande pubblico grazie all'album di Ry Cooder "Buena Vista social Club" ed all'omonimo film documentario di Wim Wenders. Considerato una delle ultime leggende della musica cubana, in un'intervista si dichiara soddisfatto della sua vita: "Al momento della mia morte potro' dire di aver portato a termine la mia missione."
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Lunedi, 7 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Corsica: il No al referendum è un grave smacco per
il governo francese ------------------------------------------------------------------------------
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Sabato, 5 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Berlusconi: "niente scuse, ma rammarico"
Silvio Berlusconi cerca di voltare pagina ed archiviare il burrascoso inizio a capo dell'Unione Europea. Previsto da tempo, l'incontro a Roma con la commissione europea di Romano Prodi ha assunto l'aurea di una riunione di riconciliazione. Dopo la telefonata fra il presidente del consiglio e il cancelliere tedesco Gerard Schroeder, che ha messo fine alle polemiche fra i due paesi, il presidente del parlamento europeo Pat Cox ha invitato il premier italiano ad intervenire e scusarsi anche davanti all'assemblea parlamentare europea. Interrogato sulle sue intenzioni, durante la conferenza stampa al ministero degli esteri, Silvio Berluscono ha puntualizzato: "Volevo sottolieneare che io non ho fatto nessuna scusa ieri per il caso del deputato tedesco, anzi durante il colloquio con il cancelliere tedesco ho sottolineato di esserti sentito offeso per le gravi parole che erano state rivolte non solo a me, ma anche al mio paese, che in certi interventi era stato illustrato come un paese in cui non esiste la democrazia ma vige un regime autoritario. Quindi ho aggiunto che quello che avevo già detto durante la conferenza stampa e durante l'incontro con i colleghi del partito popolare europeo, che se qualcuno aveva interpretato quello che voleva essere una battuta ironica posta col sorriso, come una lesione al sentimento profondo di un paese, me ne dispiace molto. Non ho fatto delle scuse ma ho precisato il mio rammarico, ove qualcuno avesse mal interpretato quello che doveva essere una battuta ironica. Per quanto riguarda il parlamento la situazione è analoga." Le offese non sono andate a senso unico- ha concluso Berlusconi, che non ha detto se risponderà all'invito di Pat Cox per un chiarimento davanti al parlamento europeo. ------------------------------------------------------------------------------ Iraq: tre attacchi in 24 ore contro le truppe USA
Un 4 luglio amaro per il comando americano di stanza in Iraq che stamane ha dovuto aggiungere un'altra vittima al già pesante bilancio del dopoguerra iracheno. Tre attacchi in poche ore contro le truppe Usa. Oltre al soldato ucciso, si contano almeno 21 feriti dalla scorsa notte. Due degli attacchi si sono verificati a Bagdad, il terzo, in piena notte, a Balad, a una sessantina di chilometri a nord della capitale. Qui una base militare Usa è stata attaccata a colpi di mortaio. diciannove i feriti. IL portavoce delle forze armate Usa riferisce che il soldato caduto ieri sera, a Bagdad, è stato ucciso da un cecchino che lo ha colpito a bordo di un veicolo corazzato Bradley. Ferito, il soldato è giunto morto in ospedale. È la 26esima vittima dallo scorso primo maggio, fine ufficiale della guerra. Questa mattina l'ultimo attacco: due militari sono rimasti leggermente feriti quando il veicolo Humvee su cui si trovavano è stato colpito da un'esplosione, forse una mina. ------------------------------------------------------------------------------ Al Jazira trasmette una cassetta audio con una voce atttribuita a Saddam Hussein
La telavisione araba al Jazira ha mandato in onda una cassetta audio, nella quale Saddam Hussein dichiara: "Sono vivo e mi trovo tra gli iracheni". L'ex dittatore iracheno data le sue dichiarazioni: 14 giugno 2003. L'ex rais annuncia che "cellule e falangi della resistenza, composte da uomini e donne sono state costituite su tutto il territorio iracheno, per lottare contro la coalizione diretta dagli Stati Uniti" ed esorta il popolo ad aiutare i combattenti contro gli occupanti infedeli.Il messaggio diffuso oggi fa seguito a una serie di appelli che il deposto rais avrebbe rivolto ai suoi sudditi, da quando il suo regime è caduto. Ammesso che la voce sia proprio quella di Saddam Hussein, quello di oggi sarebbe il primo messaggio che l'ex leader iracheno invia di sua iniziativa a una stazione tv. Sull'autenticità dei precedenti messaggi e lettere attribuiti all'ex rais, sono stati espressi non pochi dubbi. Il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer ha annunciato che il nastro sarà analizzato. ------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 4 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Francia: l'Assemblea nazionale approva la riforma pensionistica.
Dopo 19 giorni e 155 ore di discussione, una delle più lunghe nella storia parlamentare francese, l'Assemblea nazionale ha adottato, in prima lettura, il progetto di riforma delle pensioni. Il provvedimento, votato da 389 sì su 132, verrà esaminato lunedì dal Senato per poi essere definitivamente approvato dal Parlamento prima della fine del mese.Soddisfatto il ministro degli Affari Sociali Francois Fillon, che ha firmato il progetto di legge: "Penso di aver compiuto il mio dovere - ha detto - nel presentare la più importante riforma dal tempo della Liberazione. Permette di salvaguardare la solidarietà e di salvare il nostro regime pensionistico".Il testo prevede un'armonizzazione dei regimi pensionistici del settore privato e pubblico, il che comporterà all'inizio un aumento della durata dei contributi per i dipendenti pubblici, attualmente di 37 annualità e mezzo. Si arriverà poi per tutti a 41 annualità nel 2012 ed eventualmente a 42 nel 2020. ------------------------------------------------------------------------------ A $25 million reward has been offered by the US for any
Iraq Una taglia da 25 milioni di dollari pende da oggi sul capo di Saddam Hussein. Tanto gli Stati Uniti sono disposti a sborsare a chi fornirà informazioni in grado di assicurare la cattura dell'ex rais. L'annuncio arriva in un giorno particolarmente pesante per le truppe americane che registrano otto feriti in tre diversi attacchi da parte di fedelissimi di Saddam. Tra gli iracheni si contano due morti e dodici feriti. Questa mattina un soldato è rimasto ferito quando una granata ha colpito il suo blindato leggero nel centro di Bagdad. Nello stesso incidente un passante iracheno è rimasto ucciso, undici i feriti. Poche ore prima scontri nel nordovest della capitale sono costati la vita a un iracheno che ha aperto il fuoco su una pattuglia Usa. Gli americani hanno risposto uccidendo l'uomo e ferendo un bambino di sei anni. L'incidente più grave a Ramadi, a cento chilometri da Bagdad: sei soldati feriti in seguito al lancio di una granata contro il loro mezzo. Dalla fine ufficiale del conflitto le vittime tra gli americani in Iraq sono ventitre. ------------------------------------------------------------------------------ Il Medioriente in fermento
Il Medioriente in fermento quattro giorni dopo la tregua proclamata dai gruppi militanti islamici e dall'inizio del ritiro del ritiro delle truppe israeliane. Oggi in Cisgiordania in migliaia hanno partecipato ai funerali di un leader locale delle brigate dei martiri di al-Aqsa, ucciso la scorsa notte dalla truppe israeliane durante un tentativo di arresto. In seguito alla morte del loro attivista, il gruppo armato, che à legato alla fazione al-Fatah del presidente Yasser Arafat, ha minacciato di rompere il cessate il fuoco. L'esercito israeliano è costretto all'allerta nelle zone della Striscia di Gaza da dove non si è ancora ritirato. Nella notte c'è stato infatti un attacco contro l'insediamento ebraico di Kfar Darom. Il lancio di un missile ha ferito tre coloni israeliani. E stamattina, in risposta, i soldati hanno bloccato temporaneamente la strada principale che attraversa la Striscia. La circolazione era ripresa da pochi giorni dopo mesi di blocco. Nonostante tutto, a livello governativo continuano i passi verso la pace: Israele ha scarcerato un alto ufficiale dell'autorità nazionale palestinese arrestato due mesi fa con l'accusa di complicità in attacchi anti-israeliani e ieri il premier palestinese Abbas ha promesso il carcere per i militanti che commetteranno violazioni alla tregua, definendoli atti di sabotaggio. Grazie ai progressi sul tracciato della Road Map, Betlemme questa mattina si è risvegliata di nuovo sotto il completo controllo delle forze di sicurezza palestinesi. ------------------------------------------------------------------------------ La Russia si adegua: obbligatoria l'assicurazione auto
La rivoluzione russa è scoppiata il 1° luglio. Almeno sulle strade. Da martedi infatti il Cremlino ha reso obbligatoria l'assicurazione auto. Una novità assoluta in un paese in cui solo il 7% delle vetture in circolazione sono coperte in caso di incidente. I tempi sono cambiati da quando lo stato si prendeva carico di tutto e non c'era bisogno di alcuna assicurazione. Adesso uffici volanti per stipulare una polizza sorgono dappertutto. Il costo è per ora irrisorio rispetto agli standard occidentali, tra i 50 e i 100 euro, con un tetto massimo per i risarcimenti che non supera i diecimila euro. "Più la guida sarà prudente, dice questo agente della polizia stradale, meno si rischierà di pagare. Questo è un incentivo per aumentare la qualità di guida e la sicurezza sulle strade." Sino a oggi ci si arrangiava tra automobilisti, con accordi più o meno amichevoli, e l'intervento più o meno invadente della polizia. Ricorrere in tribunale era un'alternativa, quasi mai seguita perché lunga e spesso inutile. ------------------------------------------------------------------------------ La ricetta di Schoreder alla prova del Bundesrat: pensioni, lavoro e meno tasse
"Meno tasse per favorire gli investimenti e maggiori investimenti per più posti di lavoro", è con questo slogan che il cancelliere socialdemocratico tedesco Schroeder vuole conquistare il sostegno dell'opposizione verso il suo progetto di riforme per rilanciare l'economia del paese. I conservatori potrebbero infatti bloccare il piano al Bundesrat, la camera alta del parlamento, dove hanno la maggioranza.Gerhard Schroeder non si è scomposto nonostante la contestazione di un uomo che era seduto tra il pubblico: "Non so se avete capito gli ultimi passaggi ma non sono disposto a ripeterli", ha detto rivolto ai deputati. Il cancelliere ha detto di vedere segni incoraggianti di ripresa per l'economia tedesca, che rappresenta il trenta per cento di quella europea. Le proposte prevedono tagli fiscali e riforme delle pensioni e del mercato del lavoro. ------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 3 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Scontro Berlusconi-Schulz, capitolo chiuso per il cancelliere tedesco Schroeder
Incidente diplomatico chiuso. "Berlusconi mi ha espresso il suo rincrescimento per la scelta delle parole e il concetto" usati al Parlamento europeo con l'eurodeputato Martin Schulz. Così il cancelliere tedesco Schroeder dopo la telefonata con il suo omologo italiano. "Per il governo federale - ha poi aggiunto - la questione è chiusa".Il cancelliere aveva definito le parole del premier italiano inappropriate e completamente inaccettabili e si auspicava le scuse da parte di Berlusconi.Oggi il presidente del consiglio, a Roma all'assemblea di Confcommercio ha parlato ai cronisti definendo l'intervento dell'europarlamentare tedesco a Strasburgo, preparato adeguatamente dall'opposizione."Ho ricevuto gravi provocazioni con gravi offese - ha ribadito ai giornalisti -a me, alla mia parte politica, al governo italiano, al mio ruolo di presidente del Consiglio d'Europa".Il deputato della SPD Martin Schulz aveva smentito quanto dichiarato da un giornale tedesco, e cioè che avrebbe intenzionalmente provocato Berlusconi.Ma l'esordio della presidenza italiana all'Unione europea sarà ricordato soprattutto per la provocazione dell'europarlamentare socialdemocratico al premier italiano sul conflitto di interesse e sulle sue passate vicende giudiziarie. E per la reazione del neo presidente.In seguito Berlusconi, nella riunione del gruppo popolare europeo, si dirà dispiaciuto perchè non immaginava che una battuta ironica potesse offendere il sentimento del popolo tedesco. ----------------------------------------------------------------------------- Bufera su Berlusconi, il cancelliere tedesco chiede che presenti le sue scuse
Cancelliere tedesco Gerard Schroeder chiede le scuse di Silvio Berlusconi per la battuta sui nazisti di ieri. Oggi a Berlino la questione ha aperto i lavori del Bundestag, la camera bassa del parlamento: "Prima di cominciare vorrei fare riferimento a un altro argomento," ha detto Schroeder che doveva parlare di riforme sociali. "Il premier italiano ieri ha pensato che fosse appropriato paragonare un europarlamentare tedesco a un capo di un lager nazista. Questo comportamento è del tutto inaccettabile," ha continuato. Il cancelliere ha poi continuando affermando che sarebbe normale che Berlusconi presentasse delle scuse personali al deputato europeo. Applausi dall'aula, anche dall'ala conservatrice. Dopo il discorso di presentazione del semestre di presidenza italiano, Berlusconi ieri era stato attaccato sul conflitto di interessi e su passate vicende giudiziarie. "C'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò," ha risposto Berlusconi. Il riferimento era al capo-gruppo dei socialdemocratici tedesco Martin Schulz, che aveva appena parlato "Se non siete in grado di capire l'ironia, mi dispiace ma non ritiro quanto ho detto, se Shulz non ritira le offese personali: io ho parlato con ironia, lui con cattiveria" ha aggiunto Berlusconi. Il presidente del parlamento europeo Pat Cox è impegnato nella mediazione. Secondo il Partito popolare europeo, a scusarsi ora deve essere l'europarlamentare tedesco per le sue provocazioni. "Se questa è la forma di democrazia che intendete usare per chiudere le parole del presidente del consiglio europeo, vi posso dire che dovreste venire come turisti in Italia, ma che qui sembrate turisti della democrazia," ha concluso ieri il premier italiano rivolto alla sinistra in aula. Silvio Berlusconi si è poi detto pronto a scusarsi se le sue affermazioni hanno offeso la sensibilità del popolo tedesco ma ha escluso scuse personali a Schulz. Sono in corso chiarimenti diplomatici. ------------------------------------------------------------------------------
"Meno tasse per favorire gli investimenti e maggiori investimenti per più posti di lavoro", è con questo slogan che il cancelliere socialdemocratico tedesco Schroeder vuole conquistare il sostegno dell'opposizione verso il suo progetto di riforme per rilanciare l'economia del paese. I conservatori potrebbero infatti bloccare il piano al Bundesrat, la camera alta del parlamento, dove hanno la maggioranza.Gerhard Schroeder non si è scomposto nonostante la contestazione di un uomo che era seduto tra il pubblico: "Non so se avete capito gli ultimi passaggi ma non sono disposto a ripeterli", ha detto rivolto ai deputati. Il cancelliere ha detto di vedere segni incoraggianti di ripresa per l'economia tedesca, che rappresenta il trenta per cento di quella europea. Le proposte prevedono tagli fiscali e riforme delle pensioni e del mercato del lavoro. ------------------------------------------------------------------------------
Un soldato americano è rimasto ferito in Iraq questa mattina. Una granata ha colpito il suo blindato leggero nel centro di Bagdad. L'incidente rinfocola la polemica sulla presenza dei soldati americani nell'Iraq del dopoguerra. Perché non si veritichi un altro Vietnam, lo stesso Paul Bremer, capo dell'amministrazione civile provvisoria americana in Iraq, chiede più truppe e decine di funzionari per il ritorno alla sicurezza nel paese e il ripristino dei servizi amministrativi. Bush ribadisce che gli Sati Uniti resteranno in Iraq sinché la missione non sarà compiuta: ossia ricostruzione e democratizzazione del Paese, nonostante lo stillicidio di attacchi contro i soldati americani. Dal 1° maggio, giorno in cui il conflitto è stato dichiarato chiuso, le vittime sono 23. Gli ultimi due ieri: un marine è rimasto ucciso a Kerbala nel corso di un'operazione di sminamento, un altro è morto in seguito alle ferite riportate in un attacco il giorno prima. ----------------------------------------------------------------------------- La Liberia lacerata dalla guerra civile aspetta l'intervento americano
Aspettando Bush. Migliaia di rifugiati si accalcano dentro e fuori lo stadio di Monrovia, capitale della Liberia devastata da tre anni di guerra civile. L'annuncio di un invio di truppe statunitensi nello stato dell'Africa occidentale fondato oltre un secolo e mezzo fa da schiavi americani liberati, è dato per imminente ma l'amministrazione Usa non ha ancora deciso. Le pressioni per un intervento arrivano da più parti: Onu, Gran Bretagna, Francia e diversi governi regionali, ma Bush ha contro il Pentagono, già pesantemente sollecitato in Iraq e Afghanistan. Ieri però la notizia dell'invio di 500, forse
1.000 marines, ha scatenato gli entusiasmi della popolazione che davanti
all'ambasciata americana di Monrovia inneggiava al presidente Bush. ----------------------------------------------------------------------------- Medio oriente: Israel libera i primi detenuti palestinesi
È seguendo il tracciato della road map che ieri Israele ha liberato otto prigionieri palestinesi, arrestati recentemente nei pressi di Hebron e detenuti senza processo in Cisgiordania. Un gesto che guarda al futuro ma che stride con le nuove vittime rimaste sul terreno.Un leader locale delle Brigate dei martiri di al Aqsa, e' stato ucciso in nottata in una sparatoria con soldati israeliani in Cisgiordania. Mentre tre coloni ebrei sono stati feriti da un tiro di mortaio tirato da palestinesi nella striscia di Gaza. Il presidente americano Bush si è detto ottimista, riconoscendo i progressi fatti ha aggiunto che per riportare la pace bisogna smantellare le organizzazioni terroristiche. Ieri intanto a Betlemme l'esercito israeliano ha completato il ritiro,l'ingresso delle forze di sicurezza palestinesi nella città santa è stato salutato con gioia dalla popolazione. La consegna di Betlemme alle autorità palestinesi segue il ritiro dell'esercito dal nord della Striscia di Gaza e la riacquistata autonomia di movimento per la popolazione.
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Mercoledi, 2 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Al via tra le polemiche il semestre italiano
Riforme istituzionali, rilancio dell'economia europea, dialogo con la Russia e il Mediterraneo, Silvio Berlusconi ha presentato il programma per i prossimi sei mesi in cui l'Italia gestirà la presidenza dell'Unione europea. Non sono mancate le contestazioni all'Europarlamento di Strasburgo, una manifestazione dei verdi ha interrotto il discorso del premier italiano. L'Italia avrà il compito di terminare i lavori per la costituzione europea: "Apriremo la conferenza intergovernativa nel mese di ottobre, e la condurremo a ritmo serrato nella prospettiva di un accordo entro il mese di dicembre" Il presidente del consiglio ha proposto una riforma europea delle pensioni e un piano di investimenti per le grandi infrastrutture. In materia di politica estera ha sottolineato l'importanza delle relazioni con gli Stati Uniti. " Vogliamo ribadire il nostro convincimento sul fatto che non ci siano contraddizioni tra un impegno europeo forte e una altrettanto forte solidarietà transatlantica" Berlusconi si è inoltre offerto di organizzare una conferenza in Sicilia per trovare un compromesso per la pace in Medioriente. Clima infiammato in chiusura del dibattito al parlamento europeo: Silvio Berlusconi in risposta alle critiche del capogruppo dei socialdemocratici tedeschi, Martin Shultz, che lo accusava di dilapidare il patrimonio italiano, ha reagito con una battuta proponendo il politico tedesco per il ruolo cinematografico di kapò di un campo di concentramento nazista. Il presidente del consiglio ha rifiutato di ritirare la battuta affermando che il Schultz lo ha "offeso gravemente sul piano personale, gesticolando e su un tono davvero non ammissibile: io l'ho detto con ironia, se non capite l'ironia mi dispiace. Ma non ritiro quanto ho detto, con ironia, se Schultz non ritira le offese personali: io ho parlato con ironia, lui con cattiveria." ------------------------------------------------------------------------------ Semestre Ue. Berlusconi: nessuno può darci lezioni di moralità
"La dignità e la piena rappresentatività del governo italiano nella sua funzione europea è fuori discussione per tutte le persone serie e imparziali nel loro giudizio". In un articolo che sarà pubblicato domani da Il Foglio, Le Figaro, Frankfurter Algemeine Zaitung ed Abc, così il premier Silvio Berlusconi risponde alle numerose critiche piovute dalla stampa straniera sulla presidenza di turno italiana dell'Unione europea. Nessuno può darci lezioni
La politica si nutre dei morsi della libera stampa
"La democrazia liberale è un gioco difficile, un continuo equilibrio che si rompe e si ristabilisce con un metodo condiviso e nel rispetto dell'avversario, e chi scrive conosce bene le sue regole". Una presidenza "politica" Trasformare le differenze in pulsioni positive
Impegno della società civile In questo ambito, "sarà importante la collaborazione degli intellettuali, degli uomini delle professioni, dei sindacati, degli imprenditori e manager, degli uomini di chiesa e di tutti coloro che hanno interesse a mantenere l'Europa nel suo rango", prosegue il premier auspicando che l'Unione non si chiuda "in una posizione puramente difensiva". Berlusconi oggi a Strasburgo presenta al parlamento europeo il programma per la presidenza italiana
Sarà una presidenza politica, lontana dalla mera gestione burocratica. Silvio Berlusconi si prepara al discorso programmatico di oggi davanti al parlamento di Strasburgo, e con un articolo pubblicato da Il Foglio replica alle critiche della stampa europea. "Non prendiamo lezioni di moralità da nessuno", scrive il premier italiano. Ad abbassare la tensione interviene anche il presidente della Commissione Romano Prodi. Nel passato, in Italia, tra lui e il Cavaliere ci sono stati dissidi anche aspri, ma Prodi promette una collaborazione assoluta, sottolinea che "le istituzioni sono le istituzioni", e ribadisce la sua fiducia in un semestre italiano "di successo quanto quello greco". Analogo l'auspicio che arriva dal capogruppo dei liberal-democratici al parlamento europeo, Graham Watson, che invita tutti a non usare il parlamento europeo per attaccare la presidenza Berlusconi, senza dargli la possibilità di mostrare cosa farà. Medio Oriente, immigrazione, sicurezza e difesa, economia. Sono solo alcuni dei punti del programma di Berlusconi. Un programma, ha detto ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini, "di alto profilo". Al parlamento italiano, dove ieri il ministro Frattini aveva presentato le linee principali di questa azione, la mozione finale è stata approvata dalla sola maggioranza. L'opposizione di centro sinistra ha accusato il governo di aver rifiutato il confronto, pur assicurando il proprio contributo affinchè il semestre italiano sia forte e autorevole. Il discorso del presidente Berlusconi verrà seguito in diretta da Euronews a partire dalle nove. ------------------------------------------------------------------------------ Israel L'esercito israeliano consegna Betlemme alle forze di sicurezza palestinesi
Le autorità israeliane mantengono fede agli impegni presi negli scorsi giorni. Da oggi la città cisgiordana di Betlemme è di nuovo sotto il controllo palestinese, il ritiro dell'esercito in mattinata. Una nuova tappa è dunque realizzata sulla strada della pace tracciata dalla "road map", il piano che prevede la creazione di uno stato palestinese entro il 2005 in cambio della sicurezza per lo stato ebraico. Come stabilito ieri dalle autorità militari israeliane e palestinesi vengono aboliti coprifuoco e pattugliamenti a Betlemme da parte dell'esercito, che continuerà però a controllarne il perimentro. La consegna di Betlemme alle autorità palestinesi segue il ritiro dalla Striscia di Gaza e la riacquistata autonomia di movimento per la popolazione, una novità dopo quasi tre anni di Intifada. Stamane le forze di sicurezza palestinesi riprendevano
servizio. Dopo un primo addestramento di routine all'alba e l'ispezione
da parte del comandante, per questi agenti oggi è davvero l'inizio
di un nuovo giorno. Avanti verso la "road map". Israele
pronta a ritirarsi anche da Betlemme
Iraq: morto un altro soldato americano
Non è in atto una guerriglia contro gli americani in Iraq, dice il Pentagono, ma i soldati Usa continuano a morire. Dell'ultima vittima è stata data notizia stamane: si tratta di uno dei soldati feriti ieri in un attacco contro il convoglio su cui viaggiava, su un'autostrada a sud di Bagdad. Testimoni avevano parlato di quattro morti ma il Pentagono ha negato, denunciando solo tre feriti in quell'incidente, e tre altri in un secondo attacco. La scomparsa di questo soldato porta a 23 il numero degli americani uccisi dal "fuoco ostile", da quando il 1° maggio il presidente Bush ha decretato la fine dei combattimenti. Il ministro della difesa americano, Donald Rumsfeld, ha ripettuto l'ormai noto adagio: "Quello che succede non ha nulla a che vedere con azioni di guerriglia contro i nostri soldati. Sono iniziative ad opera di sciacalli, criminali, nostalgici del partito di Saddam, terroristi iracheni o aizzati dall'Iran." Che le truppe anglo-britanniche in Iraq fcciano anche da capro espiatorio per tutti i mali del dopo Saddam è dimostrato da questa manifestazione nella capitale: centinaia di impiegati statali rimasti senza stipendio o senza ufficio saccheggiato dagli sciacalli accusano gli americani di rubare il petrolio iracheno. ------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 1 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Israele si ritira da Gaza, le Brigate dei Martiri di al-Aqsa violano la tregua
Gaza è una città liberata. L'esercito israeliano ha completato il ritiro dall'area, cedendo all'Autorità nazionale palestinese il controllo della zona, compresa l'arteria stradale che attraversa da nord a sud l'intera Striscia. Per mercoledì è stato fissato invece l'abbandono di Betlemme. A dare l'annuncio è una fonte palestinese autorevole: il ministro per la sicurezza interna, Mohammed Dahlan, al termine di un incontro con responsabili militari israeliani. Un nuovo colloquio tra il primo ministro israeliano Ariel Sharon e il suo omologo palestinese Mahmoud Abbas è previsto per domani. All'ordine del giorno la verifica su ciò che del piano di pace è già stato attuato e gli sviluppi futuri. L'attendibilità della tregua proclamata dalle organizzazioni militanti palestinesi è stata messa a dura prova però dal controverso attentato avvenuto oggi presso Yabed, in Cisgiordania, e rivendicato dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa. Nell'agguato è rimasto ucciso un manovale bulgaro. Il braccio armato di Al Fatah ha riconfermato, poche ore dopo, il rispetto della tregua. ------------------------------------------------------------------------------
Angel Moratinos, rappresentante speciale dell'Unione Europea per il processo di pace in Medio Oriente, la possibilità di verificare sul terreno di una delle più drammatiche controversie internazionali quale ruolo sia in grado di svolgere l'Europa attraverso l'elaborazione di una politica estera comune. Euronews lo ha incontrato al Cairo.Spagnolo, sessantuno anni, Miguel Angel Moratinos è giunto al termine del suo mandato con il dispiacere di non veder ancora realizzato il sogno di una pace raggiunta e duratura tra arabi ed israeliani. Parlando davanti alle telecamere di Euronews, offre però un bilancio positivo del ruolo svolto dall'Europa in questa regione. D.- Innanzitutto, la domanda che per prima si impone è la sua valutazione di questi sei anni e mezzo di missione impossibile, come Lei ha più volte definito il suo mandato di rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Medio Oriente. R.- Anche se la questione non ha avuto una soluzione definitiva, come noi tutti avremmo desiderato, e come io per primo avrei voluto, lasciando il mio incarico presenziando alla firma della pace definitiva in Medio Oriente, posso dire almeno che la mia missione si chiude con un piano di pace all'interno del quale l'Europa ha giocato un ruolo attivo e grazie al quale una finestra di speranza si apre per palestinesi, israeliani, ma anche libanesi e siriani, una opportunità di speranza si apre per tutti questi popoli. D.- Crede che palestinesi ed israeliani abbiano oltrepassato il limite al di là del quale è impossibile che possano giungere da soli alle soluzione dei problemi che li riguardano? Come giudica la proposta francese di inviare una forza multinazionale di pace nei territori? R.- In questo momento dobbiamo ancora dare fiducia alle misure dettagliate che sono contenute nell'itinerario verso la pace. Direi quindi che adesso l'idea di inviare una forza di pace internazionale senza il via libera di Israele o senza il sostegno degli Stati Uniti va considerata prematura. D.- Per quanto riguarda la road map, considera realistica la data del 2005 indicata come traguardo per la nascita di uno stato palestinese? R.- Dobbiamo restare legati ad ogni costo a questa data, visto che uno dei grandi problemi di cui abbiamo potuto renderci conto nei negoziati è che spesso non si hanno scadenze precise. C'è stata in passato semplicemente la volontà di portare avanti delle trattative o di far avvicinare le diverse posizioni, ma mancavano obiettivi chiari. Dunque ora, nel 2003, rinunciare a questo traguardo del 2005 sarebbe un un suicidio diplomatico. D.- A differenza del piano Clinton, che indicava espressamente le percentuali delle aree interessate dalle compensazioni territoriali e quale sarebbe stato lo statuto di Gerusalemme, la road map non tratta in dettaglio queste questioni, che sono in ogni caso i punti caldi per entrambe le parti. Questa assenza va considerata una carenza del piano di pace o è piuttosto una nuova formula per portare avanti il negoziato? R.- La road map è la risposta a due anni e mezzo durante i quali si è avuta la rottura di un dialogo e della fiducia tra palestinesi ed israeliani. Le due parti non sono pronte in questo momento a sedersi al tavolo delle trattative per risolvere d'un colpo le questioni di crisi e chiudere così il cerchio della pace. Bisogna per prima cosa ristabilire la fiducia reciproca, attraverso delle scadenze e degli obblighi molto precisi. D.- Israele spesso ha denunciato la volontà di Yasser Arafat di voler costruire uno Stato palestinese al posto di quello di Israele e non confinante con quest'ultimo. È davvero così? R.- La dirigenza palestinese vuole uno Stato palestinese e questa è la maggiore garanzia per l'esistenza dello Stato israeliano. Nello stesso modo in cui tutti hanno compreso la sofferenza del popolo ebraico e hanno gioito quando questo popolo ha visto realizzarsi il mito di uno Stato di Israele, la società israeliana deve accettare ugualmente che il popolo palestinese detenga un uguale diritto ad avere il proprio stato, una patria. D.- Ritiene che gruppi estremisti come Hamas debbano assere inseriti nella lista europea delle organizzazioni terrostiche? R.- Se Hamas continuerà a far ricorso aslla violenza e ad inviare dei kamikaze nelle città israeliane, questo è chiaramente contrario alla nostra etica, alla politica europea. Non è possibile tenere parto un dialogo con Hamas se continuerà a rivendicare gli attentati suicidi. D.- Quello delle trattative per la pace in Medio Oriente è sempre apparso terreno diplomatico esclusivo degli Stati Uniti. È effettivamente così o al contrario la diplomazia europea ha un ruolo dello stesso rilievo di quello statunitense? R.- Quando l'Europa ha deciso di sostenere la riforma delle istituzioni palestinesi, siamo stati noi responsabili al novanta per cento dell'azione di convincere i nostri partner palestinesi a scegliere un Primo Ministro. Si tratta di politica. Conincere i deputati palestinesi a modificare la propria costituzione e dare così resposabilità importanti al premier: tutto questo è stato possibile grazie all'impegno europeo. D.- Crede siceramente che la pace sia possibile con Sharon e Arafat al potere? Due personaggi che da più di vent'anni si detestano profondamente? R.- È vero che Arafat e Sharon nutrono un astio reciproco, ma non bisogna dimenticare che entrambi sono stati scelti dai rispettivi popoli e che godano ognuno del sostegno della maggioranza dei cittadini. Credo che la cosa più importante sia che palestinesi ed israeliani credano nella pace e sono sicuro che sia così. Questi due popoli dovranno finalmente mettere i propri leader in una condizione nella quale riusciranno a prendere delle decisioni storiche important ------------------------------------------------------------------------------
180 arresti tra ieri e oggi. È la risposta statunitense alla guerriglia irachena. Due le operazioni lanciate dall'esercito a stelle e strisce per riportare l'ordine nel paese: la prima si chiama "Sidewinder", serpente a sonagli. I soldati americani ispezionano a tappeto le aree intorno a Baghdad, soprattutto a nord e a est della capitale. L'esercito va casa per casa alla ricerca di armi e dei "fedelissimi" di Saddam accusati di guidare gli attacchi contro le forze americane. 32 le persone arrestate finora.A Baghdad è in corso una seconda operazione, che ha portato alla cattura di 148 uomini. E nel caos generale della capitale oggi è esploso un deposito di munizioni causando almeno trenta morti. ------------------------------------------------------------------------------
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