|
14 Giugno 2002 Scandalo immobiliare alla corte d'Inghilterra
Questa volta non c'entrano né Carlo né Camilla né i principini. Nello splendido palazzo di Kensington, in pieno centro a Londra, i cugini della regina vivono da principi, e principi di Kent sono, in un appartamento di sette stanze, per un affitto irrisorio. Un gruppo di parlamentari laburisti è deciso a fare la rivoluzione, tanto che ieri la commissione dei conti pubblici ha visitato il palazzo: per i cugini di Elisabetta lo sfratto è all'orizzonte. L'immobile costa ventiquattro milioni di euro all'anno solo di manutenzione, i principi pagano poco più di 400 euro al mese, cento volte meno rispetto agli stratosferici prezzi di mercato. "È ora che si trasfericano altrove", dice il deputato gallese Alan Williamson. "Non svolgono alcuna funzione pubblica, rincara il collega Ian Davidson. Che vivano in un palazzo del genere per due soldi è scandaloso." I deputati britannici chiedono alla sovrana di liberare l'immobile e di affittarlo a prezzi di mercato, in una città dove un monolocale può costare fino a 400mila euro.
Si vota, senza troppi entusiasmi, nella Repubblica Ceca
Elezioni politiche nella repubblica Ceca, oggi e domani. L'appuntamento è importante, ma nonostante la spettacolare campagna elettorale, l'opinione pubblica pare distratta. A contendersi la leadership due candidati. Vaclav Klaus, sessantuno anni, economista, è uno dei padri della transizione verso l'economia di mercato. Già ministro delle finanze, è sostenuto dall'opposizione dell'ODS. Lui, ceco e sposato con una slovacca, partecipò alla separazione consensuale della Cecoslovacchia. Vladimir Spidla, invece è il candidato socialdemocratico. Appoggiato dal premier uscente Milos Zeman, è già stato ministro e segretario del partito. Durante il regime comunista aveva fatto l'operaio, l'impiegato e l'archeologo. I temi della campagna elettorale - ingresso nell'Unione europea, questione sudeta e beni confiscati alla minoranza tedesca dopo la guerra sono solo alcuni - non hanno attratto più di tanto l'attenzione degli elettori, che al posto di una contrapposizione radicale tra i due schieramenti vedono una intesa. D'altra parte, il governo uscente, a guida socialdemocratica, è minoritario, e tenuto in vita solo dall'astensione dell'ODS che è all'opposizione.
Francia: domenica il ballottaggio delle legislative
Ultime battute di campagna elettorale in Francia, prima del ballottaggio di domenica. A sostegno del candidato della destra di Tulle, cittadina in mano ai socialisti, si è mobilitato il premier Jean-Pierre Raffarin, accolto con una punta di ironia dal sindaco, nonché segretario del PS, François Hollande, deputato uscente. A Tulle, enclave socialista in una regione, la Corrèze, roccaforte degli chirachiani, la lotta è all'ultimo voto, e per guadagnarsi i favori degli indecisi i candidati non esitano a ricorrere al porta a porta, a stringere la mano ai cittadini sulla piazza del mercato, a degustare le primizie locali sotto l'occhio delle telecamere. Rosso delle ciliegie a parte, è il blu il colore preferito dalla maggioranza dei francesi: la tendenza emersa domenica scorsa preannuncia un parlamento composto per almeno due terzi da deputati della destra. Controlli in tutta la Germania dopo il caso dei mangimi cancerogeni
Si allarga a tutti i lander tedeschi l'allarme per i mangimi contaminati dal Nitrofen, un erbicida cancerogeno. Quattrocento cinquanta aziende agricole in Brandeburgo e Bassa Sassonia sono state chiuse dopo che sono state rinvenute tracce di mangime contaminato. L'esportazione di bestiame e grano non biologici è stata interdetta, nella speranza di contenere i rischi di contagio. Tuttavia, test eseguiti in Francia su prodotti tedeschi non hanno messo in luce alcun pericolo, ma le autorità di Berlino avevano già disposto di abbattere migliaia di capi a rischio. "La cosa più importante è la protezione del consumatore, per questo è opportuno che si chiudano gli impianti fino a quando non verranno testati, cosi da garantire produttori e consumatori della sicurezza", spiega il ministro tedesco per i consumatori, Renate Kuenast. La Commissione europea sostiene che la situazione sia sotto controllo. Ma il Belgio, che nel novantanove era stato messo in quarantena per la contaminazione dei polli alla diossina, ha annunciato la richiesta di misure cautelative. Bush archivia per sempre il trattato ABM
Al più presto uno scudo missilistico per proteggere l'America e gli alleati. È la promessa del presidente Bush che ha ufficialmente archiviato il trattato ABM, definito "reliquia della guerra fredda". In base ad esso Washington e Mosca avevano il divieto di testare e realizzare scudi antimissili, una norma che, lasciando entrambi i paesi esposti all'arsenale nemico, fungeva da deterrente. L'annuncio, nel dicembre scorso, di uscire unilateralmente dal trattato aveva suscitato le proteste di Cina, Russia ed Europa, proteste presto smorzatesi. "Il trattato ABM, aveva detto Bush, impedisce al nostro governo di mettere a punto strumenti adeguati a tutelare gli americani da futuri attacchi terroristici da parte degli stati canaglia." Oggi quegli stati si chiamano Iran, Iraq, Corea del Nord; quando il trattato venne firmato nel 1972 Nixon e Breznev era l'intero blocco comunista. Trent'anni dopo l'inviato di Mosca Ivanov non può che abbozzare davanti al progetto americano di uno scudo spaziale contro le minacce del ventunesimo secolo. 1.08ends Roma: chiusura del vertice FAO
Si chiude col sapore di fallimento il secondo vertice mondiale sull'alimentazione. I delegati presenti al vertice FAO hanno in conclusione cercato di gettarsi alle spalle 4 giorni di controversie e concentrarsi sul progetto di dimezzare entro il 2015 il numero degli affamati nel mondo. "Cominciamo subito la corsa contro il tempo - ha detto il direttore generale della FAO Jacques Diouf - per mettere in atto il nostro impegno per vincere insieme la guerra contro la fame e la povertà, lo scetticismo e l'egoismo".Una stoccata ai grandi assenti, i leader dei paesi più ricchi che Diouf non ha esitato a interpretare come "un segnale psicologico negativo".56 paesi hanno aderito al Trattato internazionale sulle risorse genetiche delle piante per l'alimentazione e l'agricoltura. Nel frattempo partecipanti al foro alternativo occupavano un campo di coltivazioni transgeniche dell'università di Viterbo.
|