Domenica, 30 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Cig. Fumata grigia per il vertice dei ministri esteri dell’Unione Europea. I timori di Prodi
Dopo il mancato accordo di ieri a Napoli e lo strappo sul Patto di stabilità compiuto in settimana dall'Ecofin, il Presidente della commissione europea Romano Prodi torna ad esprimere preoccupazione per il futuro dell'UE.
In linea con il commissario Mario Monti, Prodi avverte che violare le regole del Patto mette a rischio la costruzione europea. Sentiamo il Presidente della Commissione, che era a Nuova Dehli, per un vertice fra India e Unione Europea. -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Allarme di Pisanu, innalzato il livello di allerta
“Dopo Nassiriya - ha spiegato il ministro - l'Italia è entrata fra i maggiori bersagli del terrorismo internazionale». E dopo gli attentati di Casablanca ed Istanbul il terrorismo internazionale sta bussando, da Africa e Asia, alle porte dell'Europa. E Istanbul è Europa e qui ci siamo anche noi”.
“Per questo - ha proseguito Pisanu - abbiamo innalzato il livello delle misure di prevenzione e contrasto ed abbiamo intensificato ogni genere di indagini interne ed internazionali. Infatti quando si tratta di sicurezza dei cittadini e dello Stato la prudenza non è mai troppa: meglio eccedere imprudenza che in leggerezza”.
In questo contesto secondo Pisanu “Bisogna mettere in conto anche misure drastiche di prevenzione, piaccia o non piaccia al sedidente Iman di Carmagnola”. Comunque per il ministro dell'Interno “Tutto ciò che abbiamo fatto e facciamo è nel pieno rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti: il ministro dell'Interno non deve essere un ministro della polizia ma di garanzia”.
Così come l’intercettazione di un’operazione che nell’ottobre 2002 portò in carcere sei persone confluisce negli atti dell’ultima inchiesta sui reclutatori di kamikaze.
-------------------------------------------------------------------------------------------- Crocifisso a scuola. Tribunale: resta nelle aule, competente è il Tar. Adel Smith: ricorreremo in Cassazione
Il collegio giudicante del tribunale dell'Aquila, formato da Antonio Villani, Silvia Rita e Alfonso Grimaldi, ha emesso un'ordinanza che non entra nel merito della vicenda della rimozione del crocifisso. Secondo il collegio, non può essere il giudice civile a decidere nel merito, ma quello amministrativo "perché la questione - si legge nella sentenza - chiama in causa un rapporto di natura pubblicistica, esistente tra gli utenti (gli alunni della scuola elementare, ndr) e chi offre il servizio (la scuola, ndr). L'ordinanza di oggi revoca quella emessa dal giudice Mario Montanaro che prevedeva la rimozione del crocifisso. Spetterà al Tar dire l'ultima parola, a meno che lo stesso Tar non decida di trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale. Adel Smith: ricorreremo in Casssazione Più cauto è il legale di Smith, Dario Visconti, che comunque conferma l'intenzione di ricorrere alla Cassazione. "Il collegio del tribunale dell'Aquila non ha tenuto in conto alcune sentenze precedenti in materia di lesione di diritti soggettivi. E nel caso dei figli di Smith siamo in presenza di una lesione subliminale, dovuta alla presenza del crocifisso nell'aula scolastica, sulla quale a decidere deve essere il giudice ordinario. Ad esempio - spiega Visconti - se un docente dà uno schiaffo ad un alunno, non siamo in presenza di un fatto amministrativo, non si può chiamare in causa il Tar. Ecco perché - conclude il legale di Adel Smith - chiederemo alla Cassazione di esprimersi sulle competenze". -------------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 29 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Vertice di Napoli. La proposta di Francia, Gran Bretagna e Germania non esclude la Nato
Nessun "quartier generale europeo" nella proposta
che Francia, Gran Bretagna e Germania presenteranno questa sera a
Napoli ai soci europei: nessuna sovrapposizione dunque con la Nato,
un modo per placare le ansie statunitensi dando però via libera
alle aspirazioni europee in materia di difesa, compromesso che fino
ad oggi rappresenta per Londra la più chiara presa di posizione
in favore di una politica comune europea.
-------------------------------------------------------------------------------------------- Immigrazione. Catania in allerta per l'arrivo di una nave con mille immigrati a bordo
-------------------------------------------------------------------------------------------- Cambi. Il rialzo dell'euro non preoccupa la Bce
In occasione della prossima riunione del Consiglio direttivo, che si terrà giovedì 4 dicembre, la maggior parte degli osservatori prevede quindi che il costo del denaro rimarrà invariato. Va sottolineato, inoltre, che l'euro si era portato su livelli molti vicini a quelli attuali anche intorno alla metà di quest'anno, senza suscitare particolari apprensioni all'Eurotower, e che le previsioni dell'Istituto centrale sulla crescita e sull'inflazione, rilasciate a giugno, ipotizzano un rapporto di cambio che è sostanzialmente lo stesso di quello attuale. Lo ha osservato Christian Schubert, analista di Commerzbank, rilevando inoltre come la Bce si preoccupi, semmai, più della velocità di apprezzamento dell'euro, che del suo valore assoluto. Solo se la moneta unica, che all'inizio di novembre si trovava ancora a quota 1,15, nel giro di qualche settimana dovesse salire a 1,25, probabilmente l'Eurotower prenderebbe in considerazione la possibilità di intervenire sui mercati, ha spiegato Schubert. L'ipotesi di un ulteriore e repentino apprezzamento dell'euro non sembra tovare molti sostenitori all'interno della Bce. Il presidente della Bundesbank, Ernst Welteke, ieri ha dichiarato infatti che "solo un crollo improvviso del dollaro potrebbe ripercuotersi sull'economia mondiale, quindi anche su di noi (la Bce, ndr). Ma non lo prevedo". Nonostante l'apprezzamento dell'euro, negli ultimi mesi l'inflazione di Eurolandia abbia evidenziato una notevole vischiosità (la stima preliminare di novembre, diffusa oggi, è del 2,2%) che ha indotto la Bce a rivedere al rialzo le previsioni sull'andamento del costo della vita nel 2004. Se fino a pochi mesi fa, come ha sottolineato sempre Welteke, l'Istituto centrale stimava un'inflazione all'1,5% a metà del 2004, adesso per l'anno prossimo si prevede un costo medio della vita intorno al 2%. Il peggioramento delle stime sull'andamento dell'inflazione, tuttavia, non ha ancora portato la Bce a rivedere il suo giudizio sulle prospettive - tuttora definite favorevoli - riguardo alla stabilità dei prezzi nel medio termine. Anche i tassi continuano a essere definiti appropriati. -------------------------------------------------------------------------------------------- AN. Fini sommerso dalle polemiche
C'è bisogno di chiarezza all'interno di Alleanza Nazionale, dopo le dimissioni di Alessandra Mussolini e le sortite di Gianfranco Fini. La chiedono a gran voce sia Francesco Storace "occorre una discussione collettiva", un confronto "aperto, democratico, pubblico", sia Gianni Alemanno "Il dato di fondo è che adesso dovranno essere convocati gli organi del partito per una discussione ampia e perchè venga esaminato un documento che dia una risposta chiara a tutti gli equivoci e a tutti i dubbi che sono stati sollevati in questi giorni". La leadership di Fini traballa -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Il Gip: le cellule erano pronte a compiere attentati
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Aerei, autobus, tram, metropolitane e wagon lits. A partire da oggi sono in arrivo una serie di scioperi nel settore dei trasporti. I primi ad incrociare le braccia, afferma una nota Filt-Cgil, saranno i dipendenti di terra e di volo del gruppo Alitalia, che si fermeranno dalle 12,30 alle 16,30 di domani, per uno sciopero proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sulta, Anpav, Atv, Avia e Unione Piloti contro il piano industriale della compagnia aerea.
Sempre oggi, dalle 15 e per 48 ore, si asterra' dal lavoro il personale delle carrozze letto delle ferrovie. Lo sciopero e' stato proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Salpas per protestare contro la procedura di moblita' per 167 lavoratori dichiarati in esubero da Wagon Lits.
Lunedi' 1 dicembre, invece, aggiunge la nota, si fermeranno per 8 ore, con modalita' diverse da citta' a citta', autobus, tram e metropolitane per lo sciopero proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, che chiedono da quasi due anni il rinnovo del secondo biennio economico del contratto di lavoro del trasporto pubblico locale. -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Milano, arrestati cinque militanti islamici. Reclutavano kamikaze da inviare in Iraq
Fra gli arrestati c'è anche lo sceicco Abderrazak, algerino, elemento di spicco della cellula europea, giá arrestato e, poi, rilasciato in Germania, nell'estate scorsa. Tra i compiti della cellula milanese vi sarebbe stato quello di reclutare uomini da inviare in Iraq.
I cinque ordini di custodia sono stati emessi dal gip Guido Salvini che accusa di terrorismo internazionale altrettante persone che avrebbero reclutato e scelto combattenti da mandare in Iraq e Afghanistan anche attraverso la Turchia dove vi sarebbe un punto di raccolta, di raccordo, una base.
Dall'Italia sarebbero partiti almeno cinque kamikaze per immolarsi in Iraq, si legge nell'anticipazione di un articolo di Panorama in edicola domani. A identificarli, dice il settimanale, sarebbe stato il Sismi.
Alla svolta, gli inquirenti sono arrivati grazie ad una serie di intercettazioni telefoniche e a documenti che sono stati trovati nel corso di perquisizioni. Nel mandato di cattura, 150 pagine circa, si parla anche di documenti italiani trovati in Iraq in possesso di personaggi islamici. Un elemento, quest'ultimo, che ha supportato la tesi in base alla quale proprio dall'Italia passavano combattenti da inviare nelle regioni "piu' calde". -------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Cgil, Cisl e Uil in piazza contro la riforma del Governo
Per dire no alla contro-riforma delle pensioni e alla manovra finanziaria dle governo, scenderanno, oggi in piazza i sindacati. Nelle maggiori citta' italiane i pensionati di Cgil, Cisl e Uil daranno vita ad assemblee, manifestazioni, presidi unitari, incontri con le autorita' locali, con i prefetti e con i parlamentari.
Il ministro del Welfare fa intanto sapere che fino al 2008 non ci saranno Anticipazioni ma solo incentivi", mentre lascia aperta la porta del daialogo: La proposta nel Governo puo' infatti essere sostituita, a parita' di effetti finanziari, con un'altra".
Domani, pomeriggio, oltre 100 ammistratori piemontesi del centro sinistra prenderanno parte a Torino alla manifestazione organizzata dall'Ulivo, Rifondazione Comunista e Italia dei valori contro la Finanziaria 2004 e la riforma delle pensioni e contro le politiche regionali in tema di sanita' e scuola -------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. A Napoli, la Conferenza intergovernativa si apre con molte incognite
Nel pieno dello scontro tra Consiglio e Commissione Europea sui deficit di Germania e Francia, si apre, oggi, a Napoli la Conferenza intergovernativa per la definizione della nuova Costituzione.
L'''Effetto E'', effetto Ecofin, e' il nuovo elemento di tensione che accompagna il conclave di 2 giorni dei 25 ministri degli esteri dell'Unione, più Romania, Bulgaria e Turchia: tre aspiranti, in veste di osservatori.
Effetto scomodo, che si tenterà di lasciare fuori dalla porta. Così si augura il presidente della Conferenza intergovernativa, il titolare della Farnesina, Franco Frattini che vorrebbe inserire nel preambolo un riferimento all'eredità cristiana dell'Europa e alla natura secolare delle istituzioni e degli Stati dell'Unione. Ma le cose a Napoli si presentano complicate.
I 25 arrivano in ordine sparso. Divisi sulla composizione della Commissione europea e sulla distribuzione dei seggi nell'Europarlamento. Spagna e Polonia, contestano la ''Doppia maggioranza'' prevista da Giscard Destaing. Mentre Gran Bretagna, in disaccordo su difesa, fisco, politica sociale ed estera, ha liquidato la bozza presentata dall'Italia come inaccetabile.
Frattini si augura tuttavia di poter raggiungere almeno un accordo complessivo sulla prima Magna Charta europea, rimettendo i nodi piu' spinosi al vertice del 12 e 13 dicembre a Bruxelles, prima di passare definitivamente la palla a Dublino, al timone dell'Unione dal prossimo gennaio. -------------------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 27 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Attacco all’ambasciata italiana a Baghdad. La Farnesina conferma: non ci sono vittime
Fonti del ministero degli Esteri, parlando da Roma a condizione dell'anonimato, hanno confermato che gli uffici dell'ambasciata colpiti questa sera erano vuoti al momento dell'esplosione. "Possiamo escludere che ci siano feriti", hanno sottolineato.
L'attacco e' avvenuto due settimane dopo l'attentato suicida con un camion carico di esplosivo che ha sventrato il quartier generale italiano a Nasiriyah, il 12 novembre scorso, e che ha provocato la morte di 19 italiani e 14 iracheni. Per l'Italia e' stato il primo sanguinoso attentato che ha subito nella campagna irachena e la perdita militare piu' elevata dalla fine della seconda guerra mondiale.
Il razzo o il colpo di mortaio che ha colpito questa notte l'ambasciata italiana a Baghdad, provocando danni all'edificio ma, a quanto sembra, nessun ferito, e' solo l'ultimo segnale di una situazione di estrema tensione. Sei giorni fa, il 21 novembre, due carretti contenenti una batteria di una trentina di razzi erano stati ritrovati a circa 400 metri dall'edificio della nostra sede diplomatica. Allora, un funzionario dell'ambasciata aveva avanzato l'ipotesi di "un'azione dimostrativa" piuttosto che di un "tentativo di attentato fallito".
Quel 21 novembre era stato un giorno di fuoco a Baghdad, segnato da attacchi che hanno colpito due degli alberghi piu' frequentati dagli occidentali, lo Sheraton e il Palestine.
Il timore per obiettivi non solo occidentali ma in particolare italiani e' comunque sempre vivissimo dopo il tragico attentato suicida del 12 novembre alla sede dei carabinieri di Nasiriyah, costato la vita a 19 dei nostri concittadini. Nella citta' del sud l'allarme attentati e' permanente e negli ultimi giorni ci sono state numerose segnalazioni di un eventuale pericolo.
Fonti militari osservano in questi casi che vengono prese contromisure "adeguate alla minaccia".
Ma anche a Baghdad il timore e' perenne, e giustificato; il colpo di questa notte contro l'ambasciata appare quantomeno come un'azione intimidatoria, in una situazione in cui evidentemente gli italiani sono percepiti almeno da una parte della popolazione come parte delle forze occupanti, piuttosto che come forza di -------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Tremonti: Prodi voleva sazioni virtuali per Francia e Germania. Ma il Patto resta fondamentale
"Prodi voleva far scattare le sanzioni per poi sospenderle subito. E' stata la Presidenza italiana che dopo l'opposizione di Francia e Germania ha cercato un compromesso". In un'intervista al Corriere della sera il ministro dell'Economia Giulio Tremonti dà la sua versione dello scontro Commissione Ue ed Ecofin nato due giorni fa.
-------------------------------------------------------------------------------------------- Ddl Gasparri. Pera decide di mandare il testo in aula martedì. E in piazza torna la voce dei no
E in piazza torna la voce dei no, associazioni, sindacati e cittadini schierati contro la riforma del sistema radio-televisivo.
Per il ministro Maurizio Gasparri "E' una soluzione ragionevole". Del resto, spiega, anche se il provvedimento fosse arrivato in aula domani, "si sarebbe arrivati al voto martedi': non cambia la tappa finale".
Il testo, infatti, chiarisce il capogruppo di Forza Italia Renato Schifani, approdera' comunque in assemblea il 2 dicembre, con o senza la conclusione dell'esame in commissione. Insorge il capogruppo della Margherita, Willer Bordon, che parla di "decisione molto grave": l'eventualita' che si vada in Aula con il testo aperto fa del Parlamento "una cassetta delle lettere dove arrivano decisioni prese altrove".
Piu' moderata la posizione del diessino Antonello Falomi: "I tempi consentono di fare un minimo di discussione". E anche Mauro Fabris dell'Udeur pensa che "a questo punto ci siano i tempi per chiudere in commissione".
Con il suo intervento, Pera e' riuscito in effetti a non scavalcare completamente il lavoro della commissione, evitando uno strappo che l'opposizione si e' affrettata a condannare. Ma ha anche permesso di scongiurare un rischio di ingorgo istituzionale: la prossima settimana Palazzo Madama deve infatti occuparsi anche della delega sulla giustizia e della procreazione assistita. Grazie al compromesso, la minoranza puo' in parte cantare vittoria ("tutti i giornali parlavano gia' per oggi di approvazione della legge", sottolinea Falomi), la maggioranza restare nei tempi. E i trenta giorni che avra' il Capo dello Stato per firmare la legge "sono un termine massimo", ribadisce il ministro, ostentando serenita' davanti a chi evoca il famigerato 31 dicembre 2003, quando - in base alla sentenza 466 della Corte Costituzionale - se il suo ddl non sara' legge, Retequattro dovra' andare su satellite. "Vorrei ricordare - dice ancora Gasparri - che in base a quella stessa sentenza, Raitre perderebbe 150 milioni di pubblicita"'.
Al compromesso, comunque, si arriva nel tardo pomeriggio, dopo gli inutili tentativi di accordo in commissione: la notte scorsa e anche stamattina l'ostruzionismo dell'opposizione aveva provocato, di fatto, uno stallo nell'esame degli oltre 300 emendamenti al testo.
La notizia rimbalza anche fuori di Palazzo Madama, dove, via telefonino, circa 200 persone seguivano il destino del ddl Gasparri mentre partecipavano alla manifestazione, promossa dal Comitato per la liberta' e il diritto all'informazione, 62 associazioni dalla Fnsi ai Girotondi. E sul piccolo palco, improvvisato al centro del vicolo, sono saliti tutti i leader del centro-sinistra, da Fassino a Rutelli e Bertinotti per ribadire l'ostruzionismo dell'opposizione e salutare la risposta della societa' civile.
E la voce dei no - no al ddl Gasparri ma anche no alla "censura" di ogni voce "libera", come Sabina Guzzanti, tornera' a farsi sentire mercoledi' con due manifestazioni: prima al Pantheon in coincidenza con la commissione di Vigilanza Rai sul caso 'Raiot' e poi, di nuovo, a Palazzo Madama. --------------------------------------------------------------------------------------------
Mercoledi, 26 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Allerta dei servizi: sorveglianza a Roma e Milano. Presidiati i metro’
Il capo della polizia: impossibile presidiare tutto, più prevenzione
Il Viminale blinda le metropolitane di Roma e Milano dopo l’allarme per un attentato terroristico trasmesso due giorni fa dal Sismi, il servizio segreto militare. Termina il Ramadan e in tutte le città si alza il livello di allarme nel timore che la fine del mese di digiuno e meditazione possa rappresentare per gli estremisti islamici il momento giusto per entrare in azione. Carabinieri e poliziotti lungo le linee, presidi alle fermate, turni raddoppiati per le squadre di pronto intervento e per i gruppi specializzati sul rischio Nbc. Il pericolo - avverte il direttore del Sismi, Niccolò Pollari - non arriva da una controparte definita, ma da una galassia di organizzazioni articolate e di singoli individui, che colpiscono dove è più semplice colpire. Il capo della Polizia, De Gennaro, rimarca la necessità di non lanciare allarmi generici che rischiano di vanificare l’impegno «già molto gravoso» delle forze dell’ordine, ma ribadisce che ci vuole «un’attività preventiva mirata» perché è impossibile presidiare tutti i possibili obiettivi. Il pericolo viene anche da individui isolati». E prevenzione significa soprattutto controllo dell’immigrazione clandestina. Il rischio è infatti che dietro ai clandestini che arrivano in Italia ci sia chesi fa carico di pagare il viaggio per poi poterli utilizzare per propri fini e dall’altro chi sfrutta questi canali per infiltrare qui i terroristi. Non è dunque un caso se anche dal Quirinale, Ciampi lancia un appello ad essere «vigilanti e uniti. Contro il terrorismo non può esserci cedimento. E’ necessaria concordia, unità di intenti, rafforzamento dei legami europei e internazionali». -------------------------------------------------------------------------------------------- Legge Gasparri. Il governo vuole stringere i tempi. L’opposizione annuncia battaglia
Roma, 26 novembre 2003 Toni sempre più accesi nello scontro tra maggioranza e opposizione sul disegno di legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo, ora all'esame della Commissione Lavori Pubblici del Senato.
Il governo e la maggioranza sembrano pero' decisi a chiudere la partita entro la settimana, con il varo definitivo del provvedimento.
A questo punto sembra sempre piu' probabile che oggi la maggioranza decida di chiedere il passaggio del provvedimento in Aula a Palazzo Madama, anche se non sara' concluso l'esame degli emendamenti. Con ogni probabilita' al termine della mattinata, salvo sorprese dell'ultimo momento, una Conferenza dei capigruppo del Senato decidera' il trasferimento nell'Aula del provvedimento, cosa che dovrebbe avvenire gia' nella sessione pomeridiana.
Il voto finale, a quel punto dovrebbe esserci nella giornata di giovedi'.
I lavori in Commissione riprenderanno stamattina. Ma Governo e maggioranza sono determinati a portare il testo in aula già oggi. L'opposizione annuncia battaglia e se necessario anche ostruzionismo.
Oggi pomeriggio, all'esterno di palazzo Madama si svolgerà la manifestazione in difesa del pluralismo e del diritto all'informazione indetta da associazioni, movimenti e sindacati. -------------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 25 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Patto di stabilità: non passano le raccomandazioni della Commissione contro Francia e Germania
Se questa proposta verrà approvata dall'Ecofin, Solbes non ha escluso il ricorso alla Corte di giustizia. Contro la conclusione, hanno votato contro quattro stati membri: Olanda, Austria, Finlandia e Spagna. -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Pisanu: l'estremismo islamico bussa alle porte dell'Europa. E dopo Nassirya l'Italia è un obiettivo
"Difficile quantificare" , ma "di certo il rischio è aumentato e per due essenziali ragioni: innanzitutto perché dopo la strage di Nassiriya l'Italia è entrata tra i bersagli principali del terrorismo internazionale e poi perché, dopo l'attacco a Casablanca prima e a Istanbul poi, il terrorismo islamico bussa alle porte dell'Europa. E in Europa ci siamo anche noi". Negli studi Rai di Porta a Porta il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu rilancia l'allarme attentati e spiega: la risposta in termini di prevenzione è già scattata. "Abbiamo accresciuto la vigilanza su tutti gli obiettivi cosiddetti sensibili e abbiamo intensificato i controlli su tutti quegli ambienti dove i terroristi possono radunarsi e organizzare l'attacco. La situazione è seguita con grande attenzione, 24 ore su 24, da un gruppo di lavoro interforze altamente specializzato che è riunito in permanenza qui al Viminale ed è in diretto contatto con me", ha aggiunto Pisanu. Quanto alla possibilità che le cellule dormienti di al Qaeda presenti in Italia si attivino e colpiscano, il ministro dell'Interno spiega di avere "il dovere di evidenziare ogni possibile rischio e di mettere in conto ogni eventualità. Quando si tratta della sicurezza dei cittadini e dello Stato la prudenza non e' mai troppa, e proprio per questo non escludo neppure l'adozione di misure drastiche di prevenzione". Misure che, ovviamente, si conosceranno solo "quando e se verranno adottate. Dipende dall'evoluzione del quadro generale". -------------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente. Fini: Sharon vuole incontrare Abu Ala. D'Alema: positiva la riflessione critica sulle leggi razziali
Prima un'ora di faccia a faccia con il premier israeliano Ariel Sharon, poi un'altra ora con il ministro degli Esteri Silvan Shalom. Nel pomeriggio Gianfranco Fini ha proseguito una giornata fitta di appuntamenti, incontrando il il presidente di Israele Moshe Katsav, dopo un breve colloquio con il presidente dell'European Jewish Council, Cobi Benatoff e con il rabbino Ginger. Il vicepremier italiano ha incontrato anche il leader dell'opposizione Shimon Peres. In Italia, intanto, il significato politico della visita di Fini a Gerusalemme fa discutere. A Gerusalemme Dialogo con Abu Ala Il cammino di AN "Non è solo la conferma di una presa di distanza netta e incolmabile rispetto all'esperienza fascista. E' lo sforzo, culturale e politico, della Destra italiana attraverso il suo leader, di individuare le radici della propria identita' - conclude il responsabile di An per i problemi dello Stato - anche in quel cardine della storia del mondo che è Gerusalemme, e tutto ciò che Gerusalemme, prima di Atene, di Roma e di Londra rappresenta e ha trasmesso al mondo". Le reazioni politiche del centrosinistra
in Italia
Da San Giovanni Teatino, invece, il presidente Ds Masimo D'Alema dice che "mi fa piacere che Fini abbia fatto questa riflessione critica sulla storia passata del suo partito che gli ha consentito di avviare un rapporto normale con Israele". "C'è - ha aggiunto D'Alema - un evidente feeling tra il governo israeliano e la destra italiana, noi nei confronti del governo Sharon siamo piuttosto critici. E' un problema politico. Ritengo - ha osservato D'Alema - che la politica del governo Sharon purtroppo non aiuta la pace in Medio Oriente, invece Berlusconi e Fini ritengono di sostenerla. Non c'entra nulla con l'antisemitismo, ci sono molti ebrei che criticano Sharon e non sono certi antisemiti. Mi sento vicino a gli ebrei i quali ritengono che ci debba essere una svolta nella politica di Israele nel senso di avviare un processo di pace. Fino ad oggi non è stato così. C'e' una spirale di repressione militare, occupazione dei territori. Se il Papa - ha detto ancora d'Alema - si rivolge ad Israele con l'appello 'Non costruire quel muro di cemento armato' non credo che possa essere accusato di essere antisemita. Io condivido l'appello del Papa, Fini no, poiché ha detto che fanno bene a costruire il muro". "Le parole di Fini sono il riconoscimento di un dato storico. Se fanno scalpore significa che la destra ha ancora molta strada da percorrere", sostiene invece Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi, per il quale "è incredibile che si debba considerare come un evento il riconoscimento che il fascismo ha emanato le leggi razziali. Dimostra quanti passi avanti debba ancora fare la destra nel nostro Paese. Certo, nelle sue parole emerge una novità: finalmente c'è il nome e il cognome dei vent'anni di dittatura in questo Paese".
------------------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 24 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente. Fini in Israele per la visita ufficiale
Oggi di primo mattino comincia la visita ufficiale con l'omaggio che Fini renderà alle vittime della Shoah recandosi allo Yad Vashem, il memoriale all'Olocausto, dove Fini, dopo aver visitato diversi siti, deporrà una corona di fiori di fronte alla fiamma che arde perennemente in memoria dei 6 milioni di ebrei uccisi. E' atteso, poi, l'incontro con il Premier Sharon e il Ministro degli esteri Shalom. Sul volo che lo ha portato in Israele, com'è noto, Fini era accompagnato dall'ambasciatore Giovanni Castellaneta, dal consigliere del vicepremier per i Rapporti internazionali, dal suo portavoce Salvo Sottile, dall'ambasciatore israeliano a Roma Ehud Gol e dal suo portavoce Ofer Bavly, dal presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Amos Luzzatto e dal consigliere dell'Ucei per le relazioni esterne Alessandro Ruben. -------------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 23 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme, 5 anni Previti, 8 a Squillante
Il commento di Previti -------------------------------------------------------------------------------------------- Rai. Il caso 'Raiot' apre una nuova frattura in seno al cda
Annunziata chiede al direttore generale Cattaneo di risolvere la situazione e dice: una cosa è il rispetto delle regole, un'altra la censura. Si dissociano i consiglieri Petroni, Alberoni e Rumi: la delibera che ha sospeso il programma è chiarissima e va applicata. E, come se non bastasse, sembra ormai avviata la questione legale fra l'azienda e la produzione dello show di Sabina Guzzanti, la Studio Uno. Il caso scoppia martedì scorso, quando il cda
decide - all'unanimità- di sospendere "temporaneamente"
'Raiot' per tutelare l'azienda dalle possibili conseguenze civili
e penali, invitando a realizzare le altre cinque puntate previste
dal contratto per consentirne la visione prima della messa in onda.
Annunziata prende atto delle posizioni dei colleghi e commenta: sono interventi che portano "dritto dritto" alla chiusura del programma. Ma ci tiene anche a chiarire che il suo intento era segnalare non "la legittimità della difesa degli interessi aziendali", su cui non c'è contrasto, "ma il fatto che a cinque giorni dalla delibera non è stato ancora nemmeno trovato un dialogo con gli autori. A questo punto - conclude - credo sia più onesto che sia il direttore generale che i consiglieri si assumano le loro responsabilita"'. Le sorti del programma, comunque, sembrano avviate sui
binari legali Una mediazione si era tentata nei giorni scorsi, con
la proposta del direttore di Raitre Paolo Ruffini di registrare due
puntate di 'Raiot' entro il prossimo cda: ma il rifiuto della produzione
- si sottolinea ancora da Viale Mazzini - costringe a questo punto
a tornare alle condizioni iniziali, cioe' alla registrazione Intanto il coordinatore di An La Russa chiede che in
commissione di Vigilanza venga visionata la cassetta della prima puntata
di 'Raiot' (gia' inviata spontaneamente dal cda) prima dell'audizione
di Annunziata, prevista per il tre dicembre, mentre il senatore Bonatesta
invita a dire "no ai ricatti del clan Guzzanti". ------------------------------------------------------------------------------------------- Sadato, 22 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Previti condannato a 5 anni, 8 anni a Squillante. Assolto Verde
Sono stati invece assolti "perché il fatto non sussiste" per l'altro capo d'imputazione: la mancata vendita della Sme alla Cir di Carlo De Benedetti. Per Squillante corruzione in atti giudiziari Le assoluzioni Interdizione e 1 mln danni a presidenza del
Consiglio Difesa: in atti c'è la prova di innocenza Verde: finalmente si capirà chi sono Pisapia annuncia ricorso Avvocato di Pacifico: "amareggiato" Ghedini: sentenza milanese, nulla cambia per
il premier -------------------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 19 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. I servizi segreti italiani: numerose autobombe pronte a esplodere
Secondo i servizi segreti italiani, il capo degli uomini di Saddam a Bagdad avrebbe già predisposto numerose autobombe pronte a esplodere. Tre giorni fa l’ultimo allarme degli 007: le diverse fazioni estremiste avrebbero raggiunto un accordo per colpire il più duramente possibile gli alleati degli Stati Uniti. Prima della strage di mercoledì 12 novembre, gli agenti avevano inviato centinaia di segnalazioni sui pericoli di attentati in Iraq, ma nessuna indicava la base di Nassiriya tra gli obiettivi. Sono centinaia i documenti trasmessi negli ultimi mesi dagli 007 al ministero della Difesa e ai vertici militari. Il carteggio è stato inserito nei fascicoli giudiziari aperti dalla magistratura. E consente di ricostruire, una settimana dopo la strage, l’attività della nostra intelligence e quella dei Paesi collegati. Alcune segnalazioni sono generiche, altre entrano nel dettaglio. Arrivano a raffica, in alcuni giorni ce ne sono addirittura due o tre. Ma nessuna contiene un riferimento specifico alla base occupata dai carabinieri. L’allarme per il nostro contingente è inserito più genericamente nelle relazioni periodiche trasmesse al ministero della Difesa: “I seguaci di Saddam Hussein, in particolare gli ex militanti del Baath e i Feddayn provenienti dall’esercito e dai servizi di sicurezza - scrivono in quest’ultima informativa - hanno raggiunto un accordo per intensificare gli attacchi contro le forze straniere presenti nel Paese, senza più distinzione tra i vari contingenti. Ciò rappresenta un segnale di allarme anche contro le rappresentanze italiane presenti in Iraq”. Ad agosto arriva, anche, una segnalazione di pericolo per la nostra ambasciata a Bagdad. Le informazioni raccolte dagli uomini del Sismi parlano di un possibile attacco e sollecitano l’innalzamento del livello di sicurezza. Vengono potenziate le scorte per il personale diplomatico, rafforzati i turni di guardia. Cresce la preoccupazione e anche la zona meridionale dell’Iraq, sino ad allora ritenuta relativamente tranquilla, viene inserita tra le aree ad alto rischio. -------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Prende fuoco una baracca alla periferia di Roma, morti 4 rumeni
Le cause dell'incendio, secondo una prima ipotesi, dovrebbero essere accidentali. A dare l' allarme sono stati due rumeni feriti che sono riusciti ad allontanarsi dalla baracca in fiamme, nonostante le gravi ustioni e ad arrivare in via del Velodromo, nel quartiere Tuscolano a Roma. Ma per gli altri, ormai, era tardi: quattro i rumeni morti. poco dopo le 4 in via dell' Arco di Travertino. Delle quattro vittime, tre sono morte asfissiate ed una e' rimasta carbonizzata. I feriti sono stati ricoverati con prognosi riservata al S. Eugenio e al S. Giovanni. Le indagini vengono svolte dai carabinieri, che non escludono che le fiamme siano state innescate da un mozzicone di sigaretta spento male da uno dei sei rumeni che si dividevano lo stretto spazio nella baracca, ricavata all'interno di una cella frigorifera abbandonata, in un campo nei pressi delle fungaie. Per spegnere le fiamme i vigili del fuoco sono intervenuti con quattro squadre, ed all'interno hanno trovato i corpi. Il fuoco è stato domato ma nella baracca il calore è ancora molto intenso e questo impedisce al momento di compiere i rilievi, che saranno svolti dalla squadra specializzata del comando provinciale dei carabinieri di Roma. -------------------------------------------------------------------------------------------- Scorie nucleari. La Regione: la Basilicata territorio denuclearizzato. Proteste ad oltranza
In Basilicata, prosegue la protesta contro il sito di scorie nucleari a Scanzano Ionico. I blocchi stradali si sono allargati in Puglia. Ieri sera, il consiglio regionale della Basilicata ha aderito alla manifestazione in programma a Scanzano il 23 novembre. Non solo. Ieri sera, il consiglio regionale della Basilicata ha fissato la strategia per impedire la costruzione del sito. Tutti i comuni della regione sono considerati a rischio sismico, mentre il territorio viene dichiarato denuclearizzato e precluso al transito di materiali nucleari. Inoltre, la giunta regionale ricorrerà alla Corte costituzionale contro il decreto del governo . -------------------------------------------------------------------------------------------- Finanza. Nuovo allarme di Bankitalia sui conti pubblici italiani
Nuovo allarme di Bankitalia sui conti pubblici italiani. Se la crescita ipotizzata dal Governo per il 2004 dovesse rivelarsi inferiore alle aspettative, potrebbero saltare gli obiettivi di finanza pubblica.
Ma per i cittadini la situazione è già difficile. Secondo Bankitalia, cresce l'indebitamento delle famiglie e delle imprese italiane, pur rimanendo al di sotto della media europea.
Sono urgenti, per Bankitalia, riforme strutturali a partire da quella previdenziale.
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Mercoledi, 19 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. In tutta Italia risuona il silenzio. Ruini: Non fuggiremo davanti ai terroristi
Non fuggiremo davanti a dei terroristi assassini, anzi li fronteggeremo con tutto il coraggio di cui siamo capaci, ma non li odieremo: non ci stancheremo di sforzarci di far capire loro che tutto l'impegno dell'Italia è orientato a promuovere la convivenza. E' uno dei passi centrali dell'omelia pronunciata dal cardinale Ruini nella messa per i caduti di Nassiriya, celebrata nella Basilica romana di San Paolo fuori le mura. L'Italia intera si è fermata alle 11 30 in punto, osservando un minuto di silenzio in concomitanza con l'inizio dei solenni funerali di stato. Alla presenza delle piu' alte cariche dello Stato, a cominciare dal presidente della Repubblica Ciampi, le 19 vittime di Nassiria hanno ricevuto la benedizione di rito, il saluto dell'arma, con la lettura della preghiera del carabiniere, e l'addio commosso delle migliaia di persone all'esterno della basilica, che si sono alzate in piedi alle prime note del Silenzio . -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. "Nel mirino di Al Qaeda un ministro italiano". Espulso l'imam di Carmagnola con altri sette islamici
E' in volo verso Dakar l'aereo che riportera' in Senegal l'imam di Carmagnola con la moglie italiana Barbara Farina e i suoi quattro figli. Secondo il Ministro della Difesa, Antonio Martino, la decisione del Viminale di espellere abdul Mamour rappresenta "una svolta rispetto ad atteggiamenti piu' tolleranti nei confronti di soggetti legati al terrorismo. D'accordo anche il leader della margherita Rutelli che ha parlato di "provvedimento fondato e appropriato". D'altra parte le parole dell'imam risuonano come una vera e propria minaccia:"Il prossimo obiettivo dei fratelli sarà un politico italiano, molto probabilmente un ministro di questo governo che ha dichiarato guerra all'Islam. No, non conosco il suo nome. So però che potrebbero beccarlo all'estero, durante un viaggio...". E avverte: "Lo Stato italiano è in pericolo. I suoi simboli sono in pericolo. E i suoi simboli sono a Roma, lì ci sono i vostri politici. Al Qaeda ha cambiato strategia: ora non intende più attaccare gli innocenti, ma mira a destabilizzare il cuore del sistema...". E l'Italia, "dopo che il governo Berlusconi ha deciso di inviare uomini al fianco degli americani", è considerata "un nemico dell'Islam: così dice la legge della Jihad , che non distingue tra il popolo italiano e i suoi governanti, così come non distingue tra missione di pace e missione di guerra". Oggi lasceranno l'Italia, sempre per decreto del Viminale, anche i sei marocchini e l'algerino espulsi per la loro attivita' di proselitismo e favoreggiamento di organizzazioni terroristiche islamiche. -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme.. Venerdi' riparte il processo. La difesa potrebbe chiedere la ricusazione dei giudici
Si intravede una conclusione in tempi brevi, forse gia' nel fine settimana, per il processo Sme, in corso a Milano da tre anni e sette mesi e caratterizzato da continui 'stop and go' causati, di volta in volta, da legittimi impedimenti degli imputati, ricusazioni del collegio, da due istanze di rimessione e da una lunga sosta dovuta alla nuova legge sul patteggiamento allargato. Venerdi' prossimo, dopo il rigetto deciso ieri dalla Corte di Cassazione dell'istanza di trasferimento ad altra sede presentata dai legali di Cesare Previti, i protagonisti del processo sulla mancata vendita del colosso alimentare a Carlo De Benedetti e sulla presunta corruzione dei giudici romani si ritroveranno in aula per quelle che, verosimilmente, dovrebbero essere le ultime battute del dibattimento. Poi i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano si ritireranno in camera di consiglio per emettere la sentenza. Le parti sono state convocate per l'udienza gia' prevista nel calendario prima della discussione in Cassazione e, venerdi', sara' data la parola al pm Ilda Boccassini per la sua replica incentrata, pare, su un unico punto. Poi tocchera' alle parti civili Cir-De Benedetti e Presidenza del Consiglio e ai difensori rispondere, limitatamente all'argomento sollevato dalla pubblica accusa. Le ultime schermaglie tra accusa e difesa dovrebbero durare una solo udienza poi, sabato, potrebbe essere il momento delle dichiarazioni spontanee degli imputati, dei quali il solo Attilio Pacifico, per il momento, ha manifestato l'intenzione di essere in aula per parlare ai giudici prima che questi si ritirino per la camera di consiglio. Una camera di consiglio che si presume piuttosto lunga. Il processo Sme, pero', ha abituato a continui colpi di scena e non e' escluso che gli avvocati di Cesare Previti tornino all' attacco con richieste di acquisizione di nuovi atti: si tratterebbe, in particolare, dei documenti, o di parte di questi, alla base della richiesta di archiviazione che la Procura di Brescia ha depositato nei giorni scorsi nel procedimento che vede indagati con l'accusa di abuso d'ufficio i due pm del processo Sme, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo. A questa richiesta di archiviazione, i legali dell'ex ministro della Difesa hanno gia' detto si opporranno. Ed e' gia' successo che, nel processo Imi-Sir/Lodo, conclusosi nel marzo scorso con la condanna di Previti e di quasi tutti gli altri imputati, il fatto che i giudici dicessero no a nuove prove costituisse la base per un'istanza di ricusazione del collegio. In questo caso, la valutazione della Corte d'appello dovrebbe riservare un paio di giorni, cosi' come e' successo altre volte in cui l'istanza e' stata sempre respinta. E il tutto potrebbe far slittare le repliche all' udienza, gia' prevista, di lunedi' mentre la camera di consiglio si terrebbe alla fine della prossima settimana. A meno che, e questo potrebbe si' ritardare maggiormente l'epilogo del processo (che con questo collegio deve esaurirsi entro il 9 gennaio, data in cui il giudice a latere Guido Brambilla deve prendere servizio al Tribunale di Sorveglianza), non si verifichi un legittimo impedimento di un certo rilievo da parte di qualche imputato. -------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Oggi via libero definitivo al maxi decretone, il governo ricorre alla fiducia
E' atteso per questa sera il via libero definitivo della Camera al maxi decreto che fa parte della manovra 2004, grazie alla fiducia che il governo ha deciso utilizzare per arrivare ad una rapida approvazione. Il decretone scadeva il primo di dicembre, ma il governo ha deciso di non correre rischi e di evitare una terza lettura al Senato che avrebbe comportato dei problemi. Alla Camera, infatti, preme il ddl della Finanziaria, che proprio domani iniziera' il suo iter in commissione Bilancio e che fino al 18 di dicembre sara' all' esame di Montecitorio. E di Finanziaria, ma anche di riforme costituzionali, si parlerà, questa sera, nel vertice dei leader di maggioranza con il premier Berlusconi. Il ministro Umberto Bossi vuole ottenere un primo sì al federalismo entro la fine dell'anno e per questo intende portare in aula al Senato un testo blindato. -------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Scontro Tremonti-Prodi sul Patto di Stabilita'
Durissimo scontro istituzionale sul patto di stabilitá europeo. Protagonisti, da una parte, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, impegnato in un progetto di revisione degli accordi comunitari e, dall'altra, il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, che insorge a difesa di una politica economica comune e armonica. Tremonti si appresterebbe a chiedere una profonda revisione del Patto, cioé del documento su cui si regge gran parte della coesione economico-finanziaria dell'Unione. Prodi risponde alle intenzioni di Tremonti parlando di un tentativo di soppressione definitivo delle regole minime stabilite di comune accordo per tenere insieme l'Europa. L'attacco al Patto di stabilitá sarebbe fissato per il prossimo Ecofin di lunedi e martedi prossimi che sará presieduto proprio da Tremonti. Per il ministro delle finanze sará quella l'occasione per prendere decisioni che il suo staff giudica inevitabili, visto che i vincoli di deficit prescritti sono saltati giá da tempo in molti paesi. Tremonti, dunque, si muoverebbe in rappresentanza anche di diverse nazioni che sentono i limiti imposti dal Patto come un troppo forti, fra essi Francia e Germania le cui economie sono in fase recessiva. "Se verrá decretata la fine del Patto - dice Prodi - allora l'Europa perderá pure quel poco di governance economica che si era assegnata con saggezza e lungimiranza". -------------------------------------------------------------------------------------------- Italia-Israele. Oggi il premier israeliano Sharon incontra il presidente Ciampi
Il processo di pace in Medio Oriente sara' al centro dei colloqui del premier israeliano Sharon in visita ufficiale a Roma con il Capo dello Stato Ciampi. La prima giornata della visita di Ariel Sharon a Roma ha confermato i buoni rapporti fra i due governi. Sharon ha riaffermato la volonta' pace di Israele parlando con Berlusconi, sottolineando il ruolo di primo piano dell' Italia nel rilanciare la road-map. Allo stesso Berlusconi, che e' anche presidente di turno del' Unione Europea, il premier israeliano ha ribadito tuttavia i forti timori per i sempre piu' frequenti segnali di anti-semitismo che percorrono l' Europa. Sharon ha poi trovato il tempo per una breve visita all' Altare della Patria per rendere omaggio ai caduti di Nassirya, sotto strettissime misure di sorveglianza. Nelle stesse ore a Bruxelles i ministri degli esteri dell' Unione Europea allargata esprimevano al collega israeliano Shalom la loro disapprovazione per il muro in costruzione in Cisgiordania, con il quale lo Stato Ebraico intende difendersi dagli attacchi terroristici. ------------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 18 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. In migliaia all'Altare della Patria per l'ultimo omaggio
Saranno tutti presenti alle esequie dei caduti di Nasiriyah
i 17 militari italiani feriti nell'attentato. All'interno del Sacrario, il doloroso omaggio Poesie, fiori e lacrime -------------------------------------------------------------------------------------------- Scorie nucleari. Il governo incontrerà domani gli amministratori lucani
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il ministro dell'ambiente, Altero Matteoli, sono disponibili a incontrare gli amministratori regionali e locali della Basilicata domani sera, a Roma, per discutere del decreto del governo che ha individuato a Scanzano Jonico (Matera) la sede del deposito delle scorie nucleari. Lo si è appreso da fonti della prefettura di Matera. Il prefetto di Matera, Elio Priore, è stato in contatto continuo con Letta e Matteoli e ha trasmesso la disponibilità del sottosegretario e del ministro al presidente della giunta regionale della Basilicata, Filippo Bubbico - che l'ha già accolta - e ai sindaci del Metapontino. L'orario dell'incontro, le ore 19 di domani sera, è
stato indicato dal governo in considerazione del fatto che la giornata
sarà dedicata ai funerali delle vittime italiane in Iraq. Se
l'incontro non si dovesse svolgere domani, potrebbe tenersi mercoledì
mattina, alle ore 8.30. Bloccato il traffico ferroviario Berlusconi pronto a riconsiderare la vicenda -------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Il governo pone la fiducia sul decretone
Il governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento,
Carlo Giovanardi, ha posto la questione di fiducia al maxi decreto
collegato alla Finanziaria. -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. La Cassazione ha deciso che resta a Milano
Rigettata l'istanza di Previti Il processo Sme, alle fasi conclusive, potrebbe arrivare a sentenza anche questa settimana, o al massimo, la prossima. -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. E' stato espulso l'imam di Carmagnola
Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu ha deciso l'espulsione dall'Italia dell'imam di Carmagnola per "turbativa dell'ordine pubblico e pericolo per la sicurezza dello Stato". Pisanu ha deciso per l'imam l'accompagnamento coattivo
alla frontiera Le critiche di D'Alema -------------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente. Sharon a Roma annuncia che nei prossimi giorni incontrerà Abu Ala
"Nel conflitto israelo-palestinese, la posizione dell'Italia "è molto simile a quella di Israele". Lo ha detto il premier israeliano Ariel Sharon questa sera a Roma. "L'Italia - ha precisato - è stato il primo paese ad avere compreso il danno fatto da Yasser Arafat al processo di pace e ad avere inserito Hamas nella lista dei terroristi". Capiamo dolore perchè lo conosciamo
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Lunedi, 17 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Al Qaida rivendica l'attentato di Nassiriya e minaccia l'Italia
La rivendicazione per l'attentato di Nassiriya
"I nostri attacchi - vi si legge - saranno dolorosi e ciò che abbiamo fatto agli italiani in Iraq, contro il loro comando a Nassiriya, è un esempio". Ablaj, che si definisce coordinatore dell'addestramento dei mujaheddin in Afghanistan, aveva già firmato precedenti messaggi tra cui quello in cui avvertitiva di nuovi e più sanguinosi attentati dopo le stragi di Riad e Casablanca. Le minacce all'Italia La rivendicazione e le minacce sono firmate dalle Brigate del martire Abu Hafz al-Masr, un militante di Al Qaeda ucciso. Si tratta della stessa formazione che aveva rivendicato il devastante attacco contro il quartier generale dell'Onu a Baghdad in agosto in cui morirono 23 persone."Diciamo al criminale Bush e ai suoi alleati arabbi e occidentali, soprattutto in Gran Bretagna, Italia, Australia e Giappone - si legge nella nota - che le auto della morte non si fermeranno a Baghdad, Riad, Istanbul, Giacarta ecc. finché non le vedrete con i vostri occhi nel bel mezzo della capitale del tiranno della nostra epoca, l'America". -------------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 16 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Dolore e commozione per il ritorno dei caduti di Nassirya. Caccia ai terroristi, una pista porta lontano da Bagdad
In un'atmosfera di raccoglimento e commozione rotta solo dalle gocce di pioggia e dalle note del Silenzio militare, poco dopo le 18.00 il C130 dell'aeronautica ha riportato a Roma, davanti a milioni di italiani che seguivano l'evento in diretta tv, le salme dei caduti di Nassirya. Sono tornati in 18: 12 carabinieri, 4 soldati dell'esercito, 2 civili. L'ultimo, Pietro Pietrucci, arriverà lunedì. I genitori, a Kuwait City, hanno acconsentito a staccare le macchine che lo tenevano in vita dopo che i medici ne avevano dichiarato la morte celebrale. In Iraq, intanto, gli inquirenti sembrano orientarsi sulla pista del terrorismo di matrice straniera: uno degli attentatori di Nassirya sarebbe stato uno yemenita. A Ciampino Una processione lenta, duecento metri o poco meno dall'aereo ai 18 carri funebri che attendevano, assieme a 38 carabinieri motociclisti, le salme, per trasportarle all'istituto di medicina legale di Roma. Prima dell'arrivo dell'aereo, tutti i familiari erano stati accolti nelle sale dell'aeroporto, al riparo dalle centinaia di cronisti e confortati dalle parole del ministro della Difesa, Antonio Martino, e delle altre alte cariche dello Stato: dai presidenti delle Camere, agli psicologi con le stellette che da mercoledì scorso non li abbandonano un attimo. Non tutti ce l'hanno fatta ad uscire e così qualcuno ha seguito la cerimonia attraverso i vetri. Ora, per l'ultimo saluto, gli italiani devono attendere lunedì, quando aprirà la camera ardente all'Altare della Patria, prima dei funerali solenni, previsti per martedì. A Nassirya A Nassirya gli investigatori italiani che si occupano dell'attentato continuano a lavorare. Dodici esperti del Racis, la scientifica dell'Arma, hanno setacciato tutta l'area dell'esplosione: cercano reperti, brandelli di pelle, "ogni traccia" che possa aiutare. A capire, in primo luogo, da dove provenivano gli attentatori. Uno o più iracheni avrebbero visto il conducente dell'autocisterna che poi è esplosa a ridosso di Animal House, il distaccamento italiano. "Uno yemenita", assicurano. Una circostanza che confermerebbe quello che si sospetta dal primo momento e che il colonnello Georg Di Pauli, comandante dei carabinieri della Msu, proprio oggi avvicendato dal parigrado Carmelo Burgio, ha ripetuto: "E' gente che viene da fuori l'Iraq". Da dove? "Yemen, Sudan, Siria: da li' di solito arrivano le infiltrazioni principali, ma in questo caso non abbiamo elementi concreti, almeno fin qui, per dire che gli attentatori provenissero effettivamente da uno di questi Paesi". -------------------------------------------------------------------------------------------- AN. Fini: grazie alla riforma Biagi 700mila posti di lavoro. Sull'Iraq da sinistra parole irresponsabili
"Abbiamo sentito voci irresponsabili a sinistra: Diliberto, Pecoraro Scanio, Cossutta. Sono forze indispensabili per il centrosinistra, ma un linguaggio offensivo verso le vittime e irresponsabile. Se fosse dipeso da loro, Saddam Hussein sarebbe ancora là". Non mancano le stoccate all'opposizione nell'intervento del vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini ad un convegno di Alleanza nazionale. "La pace - ha detto ancora Fini - non si conquista con i girotondi o con le bandierine, ma con l'assunzione di responsabilità. Una parte di sinistra, quando deve assumersi delle responsabilità, va altrove, in un generico pacifismo che spesso è solo antiamericanismo. Se al governo ci va la sinistra - ha concluso Fini - non potrebbe rappresentare alcuna garanzia di pace e di assunzione di responsabilità. Con noi non solo è cambiato il governo, sono cambiati in meglio gli italiani". Fini ha reso omaggio alla figura di Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse, spiegando che "il suo sacrificio non è stato vano". Non solo, ha spiegato Fini, perché i brigatisti che hanno organizzato l'attentato sono stati arrestati, ma anche perché "la sua legge dimostra che aveva ragione quando lavorava ad una riforma del mercato del lavoro che lo rendesse più flessibile". Fini ha citato i dati che provano gli effetti positivi della legge Biagi: "Nel solo 2002 c'era qualcuno che prendeva in giro Berlusconi sulla promessa di un milione di nuovi posti di lavoro - ha detto Fini - ne sono stati creati 730 mila. Qualcuno obietta che si tratta di lavoro precario - ha spiegato - io dico che è l'avvio di un percorso, di un ingresso nel mondo professionale. Era forse meglio lo sfruttamento, il lavoro nero o la disoccupazione a vita?". "La Fiat esce dalla crisi, ma non sta pagando Pantalone", ha poi detto ancora Fini parlando della crisi della prima azienda automobilistica italiana. Fiat ha vissuto l'ennesima brutta pagina della sua storia, ma con l'attuale governo "la musica è cambiata. Noi non l'abbiamo solo sostenuta - ha spiegato Fini - come diceva la sinistra tanto paga Pantalone. E' una strana industria la Fiat - ha ribadito - quando ci sono gli utili li privatizza, quando ci sono le perdite le socializza. Noi abbiamo reagito diversamente - ha detto - abbiamo chiesto prodotti competitivi, perché questo era il suo problema. La Fiat esce dunque dalla crisi - ha concluso Fini - ma non sta pagando Pantalone". -------------------------------------------------------------------------------------------- Ulivo. Via libera dell'Assemblea Ds alla lista unitaria. Iraq, si acceleri il passaggio di poteri
Con 826 sì, contro 236 no e 24 astenuti l'Assemblea Ds ha dato il via libera alla lista unitaria del centrosinistra alle prossime eelzioni europee. Tutti gli altri ordini del giorno presentati dalle minoranze sono stati si fatto "superati" o "ritirati" dopo la votazione finale. La percentuale dei voti a favore della maggioranza è stata di 78,82%, in progresso netto rispetto alla maggioranza del partito che portò Fassino alla segreteria al congresso di Pesaro pari al 64%. Nell'ordine del giorno presentato da Piero Fassino e Massimo D'Alema all'assemblea congressuale dei Ds si chiede "una svolta, una accelerazione in quel ritorno dell'Iraq agli iracheni, prefigurato nella risoluzione 1511 del Consiglio di sicurezza dell'Onu". Quanto alla presenza militare italiana, "andrà valutata sulla base dell'effettiva evoluzione, in senso multilaterale, della gestione della crisi. Assai diverso è, infatti, essere partecipi di una transizione gestita dall'Onu o viceversa, di una condizione di occupazione militare". -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Sabato, 15 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Forte esplosione nella notte a Baghdad. Bush a Ciampi: presto il potere in mano agli iracheni
Stanotte, alle 3 in Italia, è stata avvertita una forte esplosione nel centro della capitale irachena Baghdad. Non si conoscono al momento le cause dello scoppio nè le sue conseguenze.
E a proposito della difficile situazione irachena il presidente americano Bush ha espresso gratitudine al capo dello stato Ciampi, in visita a Washington, per il sacrificio dei militari italiani. Bush ha anche detto che gli Stati Uniti resteranno in Iraq fino a lavoro ultimato, ma ha confermato di voler accelerare il trasferimento dei poteri all'autogoverno iracheno.
L'evolversi della situazione sul terreno con i tanti, troppi militari uccisi e l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali stanno cambiando gli orientamenti della Casa Bianca.
Il presidente Bush ripete che gli Stati Uniti continueranno il lavoro in Iraq, ma riconosce che ora ci vuole un approccio diverso. Le difficoltà statunitensi derivano anche dalla confusione su chi siano i nemici da combattere: per esempio, é la guerriglia a gestire la resistenza o il campo é stato occupato da organizzazioni terroristiche come Al-Qaeda? E qual é il ruolo di Saddam Hussein, tuttora latitante? E allora meglio puntare sulle certezze. Risaldare il rapporto con gli alleati e puntare sulla risoluzione 1511 delle Nazioni Unite per la costituzione in Iraq di un governo con pieni poteri.
Giovedi' Bush ha messo a punto il piano con l'amministratore civile a Baghdad Paul Bremer per un rapido trasferimento dei poteri agli iracheni giá dalla prossima estate. Gli fa eco il consigliere per la sicurezza nazionale, Condoleezza Rice, che conferma la volontá di riconsegnare agli iracheni l'amministrazione entro un anno.
E ancora ieri il capo della Casa Bianca ha raccolto dal presidente della repubblica italiana Ciampi il pieno consolidamento della solidarieta' altantica fra Italia e Stati Uniti. Ciampi, che oggi partecipa alle cerimonie commemorative della tragedia di Monongah, in West Virginia (nella quale morirono 171 minatori italiani all'inizio del Novecento) ha gia' in agenda lunedi' un incontro con il segretatio dell'Onu Kofi Annan. -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Bremer, passaggio di poteri agli iracheni prima dell'estate
Prima della prossima estate avverrà il passaggio di poteri dagli Stati Uniti a un governo transitorio iracheno. Lo affermano fonti della rete americana Abc e del New York Times secondo cui il capo dell'amministrazione civile americana, Paul Bremer, al ritorno di un viaggio a Washington per consultazioni, si è incontrato con i leader iracheni per chiedere la convocazione di un'assemblea nazionale per la prossima primavera. Secondo le fonti, la Casa Bianca vuole che il Consiglio governativo stili in fretta una bozza di costituzione in cui siano elencati i diritti del popolo iracheno e sia stabilita la data delle elezioni nazionali. Secondo al Abc, Bremer ha proposto agli iracheni che capi tribali e quelli delle 18 province si incontrino in primavera per scegliere i delegati di una nuova assemblea cui spetterà il compito di nominare un governo provvisorio entro la prossima estate. A questo organismo gli Stati Uniti cederebbero i poteri in attesa della stesura definitiva della costituzione e della convocazione di elezioni da tenersi entro due anni. Reazioni entusiastiche all'interno del Consiglio gopvernativo. "Sarebbe una scelta buona per tutti" ha detto Ahmed Chalabi, "avremmo una forza americana invitata dal governo iracheno e non più truppe di occupazione". -------------------------------------------------------------------------------------------- Ulivo. Al via il Listone, ma gruppo e partito unico dividono
L'Ulivo procede verso la lista unica per le elezioni Europee. Ds, Margherita e Socialisti italiani hanno dato via libera al progetto di Romano Prodi. Ma i tre partiti rimangono divisi sulla prospettiva di un partito unico o di un gruppo unico alla assemblea di Strasburgo. Le assemblee di Ds, Margherita e Sdi si avviano a sancire in contemporanea la scelta della lista unica per le europee, insieme ai Repubblicani della Sbarbati. Ma l'orizzonte del soggetto politico riformista e il nodo della collocazione degli eletti a Strasburgo lasciano aperto un solco fra i tre partiti.
Se infatti Ds e Sdi indicano come prospettiva strategica quella di un soggetto politico comune, la Margherita lo nega. Rutelli al contrario insiste per il gruppo unico all'Europarlamento, mentre Fassino e Boselli puntano al bipolarismo. Messaggio di Prodi ai quattro partiti: 'Dalle vostre assemblee parte una grande scommessa sul futuro. Uniti possiamo vincerla'. -------------------------------------------------------------------------------------------- Economia. Torna a crescere il Pil. Il governo parla di ripresa, i sindacati restano scettici
L'ottimismo del governo non e' pero' del tutto condiviso dalle parti sociali, che anzi rimangono scettiche. Nonostante il risultato “incoraggiante”, Confindustria chiede 'di fare di piu", mentre per i sindacati 'le difficolta' rimangono' ed e' troppo presto per cantare vittoria: : è solo un rimbalzo tecnico. Al via la Finanziaria Intanto, è arrivato il via libera del Senato alla Finanziaria che, dalla prossima settimana, passa all'esame delle commissioni della Camera. E, da lunedì, sarà in aula a Montecitorio il decretone collegato alla manovra. L'Ulivo è disposto a ridurre i suoi emendamenti a patto che il Governo rinunci a porre la fiducia. Fiducia sulle pensioni? E si accende il dibattito sulla ipotesi di fiducia da parte dell'esecutivo sulla riforma delle pensioni. La maggioranza rimane divisa, mentre i sindacati minacciano un nuovo sciopero generale. Ed oggi, a Reggio Calabria, manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil sul rilancio Mezzogiorno.
Unice. Berlusconi: L'Ue è come Gulliver, un gigante frenato dai lacci
“Vincoli, lacci e laccioli, regolamenti, anzi iper-regolamentazioni” che “ci affliggono tutti i giorni', ci assediano, frenano la crescita e stringono le imprese europee in una tenaglia assai pericolosa tra la ripresa americana e lo sviluppo dell'estremo oriente”. “E l'Europa cosa fa? ben poco”.
Questa l'analisi fatta ieri da Berlusconi di un'Europa che fino a oggi ha guardato solo alla stabilita' trascurando tutte le politiche economiche per assecondare la crescita.
Il premier e' andato a Bruxelles indossando il doppio cappello di presidente di turno dell'Ue e di imprenditore di successo per presentare a una platea di imprenditori europei quella che ha definito “la prima manovra economica europea”.
“L'Europa - ha detto - e' un gigante economico ma non un gigante politico; si presenta come Gulliver prigioniero di lacci e laccioli e non può liberare le sue potenzialità a causa delle iper-regolamentazioni esistenti”.
Berlusconi non ha esplicitamente attaccato il Patto di Stabilita' ma ne ha sottolineato i limiti. La stabilita' “da sola - ha detto - non e' capace di promuovere piu' sviluppo”. |
Venerdi, 14 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Martedi a Roma i funerali di Stato alla presenza del presidente della Repubblica
Fra poche ore arriveranno in Germania due dei carabinieri gravemente feriti nell'attentato di Nassiryia costato la vita a 27 persone, fra cui 18 italiani. Entrambi saranno trasportati all'ospedale della base americana di Ramstein per essere sottoposti a terapie specialistiche intensive. Altri venti militari feriti giungeranno invece in Italia, mentre é previsto per domani l'arrivo delle salme delle vittime. Ci saranno martedi a Roma i funerali di Stato alla presenza del presidente della Repubblica. Per quella data è stato proclamato il lutto nazionale e, su iniziativa dei sindacati, il mondo del lavoro si fermerá per 10 minuti in tutto il paese. -------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. La Procura di Brescia assolve i pm di Milano, nessun reato
Per la procura di Brescia vanno archiviate le accuse contro i pm del processo Sme. Secondo i pm di Brescia nei comportamenti dei colleghi milanesi Ilda Boccassini e Gherardo Colombo non si ravvisa nulla di penalmente rilevante, niente che possa portare a chiedere al gip di ordinare la celebrazione di un processo a carico dei due magistrati per abuso in atti d'ufficio. Il procedimento era stato avviato a seguito di un esposto del comitato nazionale per la giustizia che denunciava presunte irregolarita' nella gestione del fascicolo 9520, quello dal quale sono scaturiti i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori e Sme. -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Giovedi, 13 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Kamikaze fanno strage di italiani a Nassirya, 18 morti. Il paese in lutto
Un attacco suicida contro la base dei Carabinieri italiani
del Msu (Multinational Specialized Unit) a Nassiriya, città
a maggioranza sciita a La dinamica L'edificio, un tempo sede della locale Camera di Commercio sulla riva dell'Eufrate, è stato completamente sventrato: era, con una seconda palazzina, la base di circa 300 carabinieri e 110 militari rumeni. In serata era atteso un contingente portoghese. I feriti Per l'Italia, si tratta del più pesante bilancio
di vittime in una missione militare dalla fine della II Guerra Mondiale.
Per la forza multinazionale presente in Iraq, è l'azione più
sanguinosa contro un obiettivo militare: nell'abbattimento di un elicottero
Chinook delle forze Usa il 2 novembre, le vittime furono 16. Papa: un vile attacco -------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. La Polonia batte l'Italia 3 a 1. Spezzata l'imbattibilità degli azzurri, vano il gol di Cassano
Finisce 3-1 l'amichevole di Varsavia tra Polonia e Italia. Polacchi subito in gol al 6' minuto con Bak, Krzynowek batte l'angolo Toldo risponde con i pugni, da fuori di interno destro mette all'incrocio. Al 18' c'è il raddoppio dei padroni di casa; punizione battuta da Krzynowek, di testa Klos tutto solo beffa Toldo. Un minuto dopo al 18' l'Italia accorcia le distanze con una bella prodezza di Cassano, che sul lancio di Marchionni prolungato da Vieri, trova il varco e con un "cucchiaio" beffa Dudek in uscita. Al 40' arriva il gol polacco che chiude il match: gran tiro di Zurawski, Toldo si stende; lo aiuta il palo, ma sulla respinta Krzynowek si presenta al tiro: traversa e gol. La Polonia interrompe l'imbattibilità degli azzurri nel 2003. -------------------------------------------------------------------------------------------- Pescara. Scomparso un aereo da turismo
Le ricerche del velivolo decollato da Pescara e poi scomparso nel nulla non hanno dato ancora alcun esito. Le ricerche avviate dai carabinieri e dai vigili del fuoco si sono concentrate in una prima fase nella zona ai confini tra l'Abruzzo e il Molise, tra le province di Chieti e Campobasso e in particolare tra Vasto e Termoli. Le ricerche stanno adesso proseguendo nel territorio tra L'Aquila e Isernia e soprattutto tra Sulmona e Agnone. A bordo del velivolo, che stava effettuando un volo scuola, si trovavano due persone, il comandante Santoro e un allievo. L'aereo appartiene alla compagnia Eureka. Il piccolo aereo - un quadriposto -, con a bordo due
persone, è scomparso dai radar poco dopo la partenza intorno
alle 15. Secondo quanto si è appreso il pilota del velivolo
avrebbe lanciato un 'may day' diretto alla torre di controllo, prima
di sparire dai radar. -------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Si snellisce l'iter e si va verso la fiducia sul decretone
Si fa più snello l'iter della manovra. E' ormai certo che verrà posta la questione di fiducia sul decretone anche alla Camera, mentre al Senato, dopo aver trovato l'accordo sulla ricerca, si è dato un colpo di acceleratore sulle votazioni e il voto finale potrebbe arrivare già domani, al più tardi venerdì. E tra le novità della giornata spunta un contributo di 100 milioni (20 nel 2004) per le famiglia che mandano i figli a scuola privata. Sono due vertici, prima al Senato e poi alla Camera,
tra la maggioranza e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti a sbloccare
la situazione. E sul 'pacchetto' delle questioni ancora inevase l'impegno
del governo è quello di trovare complessivamente fondi per
poco meno di 600 milioni. Decretone blindato con la fiducia I contributi per le scuole private La soluzione per i ricercatori 200 milioni per i militari Le Regioni restano sul piede di guerra I nodi rinviati Le quote latte -------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Baghdad, operazione militare Usa contro palazzo della resistenza irachena: 2 morti
Le esplosioni in rapida successione che si sono udite
questa sera dopo le 21.00 (ora locale) nel centro di Baghdad sono
state provocate da Nel corso dell'operazione, confermata anche da fonti del Pentagono, due presunti guerriglieri sono stati uccisi, tre feriti e 5 tratti in arresto, riferiscono fonti militari Usa. -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Mercoledi, 12 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Prodi si difende dopo le accuse del Polo sul suo "doppio" impegno
Romano Prodi si difende dalle critiche piovutegli addosso
dopo la presentazione del documento "Europa, il sogno e le scelte"
apparso come una nuova 'discesa in campo' nella politica italiana.
Il presidente della Commissione europea afferma che il testo "non
ha alcun accenno alla politica nazionale. Non ho paura dell'accoglienza
che avrà il documento, nel senso che sono le mie riflessioni
sull'Europa e non hanno alcun accenno alla politica nazionale o un
accenno polemico". La replica di Fassino e D'Alema Nel prossimo vertice dell'Ulivo programma e simbolo -------------------------------------------------------------------------------------------- Cei. I vescovi chiedono al governo il diritto di asilo e il voto amministrativo agli immigrati
I vescovi chiedono al governo italiano che venga fatto tutto il possibile per concedere il diritto di asilo e il voto amministrativo agli immigrati. Il pronunciamento arriva dopo che Alleanza nazionale, poco meno di un mese fa, aveva presentato la proposta di concedere il diritto di voto attivo e passivo agli extracomunitari che soggiornano regolarmente e stabilmente in Italia da almeno sei anni. Anzi, i prelati rivolgono un invito a "fare presto" con i regolamenti di attuazione della legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Così come aveva fatto con il precedente governo, la Conferenza episcopale italiana (Cei) rivolge dunque un appello all'attuale esecutivo affinchè venga varata la normativa sul diritto d'asilo nel Belpaese. I vertici della Fondazione Migrantes della Cei, il presidente
protempore mons. Giuseppe Di Falco, e il direttore generale mons.
Luigi Petris, colgono l'occasione della Giornata nazionale per i migranti,
in programma domenica 16 novembre, per tracciare un quadro delle attività
e delle attese della Chiesa sul fronte dell'immigrazione. Alle regioni gli extracomunitari portano soldi Il controllo delle frontiere E non si ferma l'ondata di sbarchi -------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Governo battuto in Senato sulla tassa di un euro sui voli
Governo e maggioranza sono stati battuti al Senato su un mendamento dell'Udc alla Finanziaria che introduce una tassa da un euro su ogni passeggero imbarcato sugli aerei. Il Governo viene battuto in Senato su un emendamento
della stessa maggioranza alla Finanziaria e, intanto, prende sempre
più corpo l'ipotesi che sarà posta la fiducia sul decretone
alla Camera. Per il passaggio alla Camera l'accordo all'interno della
Cdl era infatti di non emendare il decretone per convertirlo rapidamente
e concentrare i lavori e le eventuali modifiche nella Finanziaria
vera e propria. Ma su questa decisione pesano ora i 328 emendamenti
arrivati al provvedimento (in tutto sono 1.769) proprio dalla stessa
maggioranza e anche lo 'scivolone' di oggi in Senato. Ecco alcune novità della giornata sul doppio
fronte decretone (in commissione Bilancio alla Camera) e Finanziaria
(Aula del Senato). -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. L'allarme di Pisanu: "Rischio nuovi attentati contro forze dell'ordine"
Diverse circostanze fanno ritenere che i gruppi anarco-insurrezionalisti potrebbero 'sfruttare' la crisi delle Brigate Rosse per assumere "l'egemonia del terrorismo in Italia". "Rispetto alle Brigate Rosse - ha spiegato Pisanu
- essi sono più diffusi nel territorio nazionale; hanno una
militanza decisamente più numerosa; godono di vaste zone di
supporto e complicità". Dopo crisi Br rischio intensificazione attentati Puntano a un'egemonia dell'eversione Possibile intensificazione attentati Carabinieri e polizia nel mirino Bisogna bloccare le azioni dimostrative Aggedita anche l'informazione Le accuse di Pisanu --------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 11 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Ulivo. Prodi al centrosinistra: "Uniti vinceremo"
"Ho scelto di guardare in avanti con spirito di apertura e innovazione alle sfide che ci attendono e alle opportunità che ci si offrono, come Europa e come Italia. Non è ancora un programma, questo lo dovremo elaborare tutti insieme, forze politiche e cittadini. Da qui parte una grande scommessa sul futuro. Uniti possiamo vincerla". Finisce così il messaggio con cui Romano Prodi ha accompagnato la diffusione del documento intitolato "Europa: il sogno, le scelte" rivolto ai partiti dell'Ulivo e a formazioni ed esponenti interessati in vario modo alla sua proposta di lista unitaria del centrosinistra. Il documento di Prodi Tenere la porta aperta a tutti "Il tempo delle scelte" Rutelli: nella lettera di Prodi un contributo
elevato Questo non vuol dire ingresso nel Pse ma significa fare uno sforzo per creare qualcosa di nuovo". Per Rutelli "si tratta di capire se tutto ciò si può fare. Nella sede del parlamento europeo il cammino può cominciare". Vedo nel messaggio di Prodi - ha concluso Rutelli - un richiamo molto forte ad una innovazione necessaria da intendere come un processo da avviare. Se ci presentiamo insieme è nel Parlamento europeo che dovremo sperimentare questa innovazione senza porre condizioni ma lavorandoci insieme". Le altre reazioni nel centrosinistra "Prodi alle europee ci sarà - dice il diessino
Giuseppe Caldarola - ha sciolto il nodo... poi l'annuncio ufficiale
ci sarà quando potrà farlo. E secondo me, se dovesse
precipitare la crisi del Governo Berlusconi chiederà scusa
in Europa e verrà a guidare la coalizione...". Il documentodi Prodi piace ai Verdi: "Una buona
premessa - dice Pecoraro Scanio - per discutere di contenuti. Un buon
punto di riferimento per la coalizione". E piace anche ai socialisti,
perché, per dirla con Intini, "il treno della lista unitaria
non deraglia più e, Fassino e Boselli definiscono il documento "un contributo importante per la costruzione della lista unitaria". Anche Massimo D'Alema da' il suo placet al documento di Prodi che arriva proprio lo stesso giorno in cui i Ds, riuniti in direttivo, registrano che non c'è bisogno di fare un referendum sulla lista. Pollice verso invece, arriva per il presidente della Commissione Ue dal segretario di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, il quale sottolinea come "del tutto legittimamente e comprensibilmente Prodi tiene aperta e rilancia la proposta di una lista unitaria dell'Ulivo, anche quando forze consistenti di esso hanno già opposto un netto rifiuto". Mercoledì probabile vertice dei segretari
del centrosinistra -------------------------------------------------------------------------------------------- Bankitalia. Sale ancora il debito pubblico. Nuovo record a settembre
Il debito pubblico continua a salire, raggiungendo a
settembre un nuovo livello record. Secondo in dati della Banca d'Italia,
il debito delle Amministrazioni pubbliche ha raggiunto quota 1.409,9
miliardi di euro con un aumento di 20,8 miliardi rispetto a settembre
2002 (+1,5%). Il precedente massimo risaliva a novembre dello scorso
anno, quando il debito si era collocato a 1.404,7 miliardi di euro.
Notevole il balzo realizzato nel solo settembre: rispetto al mese
precedente l'aumento è stato pari, infatti, a 15,4 miliardi. L'ammontare del debito pubblico di settembre non tiene
conto di una serie di operazioni realizzate dal ministero dell'Economia
proprio al fine di contenerne il volume. Recentemente il Tesoro ha,
infatti, provveduto alla cessione dell'Eti che ha fruttato 2,5 miliardi
di euro, all'operazione Enel 2 con un introito di 2,2 miliardi e alla
cartolarizzazione dei prestiti personali concessi dall'Inpdap per
4,2 miliardi. Complessivamente queste operazioni portano a un abbattimento
del debito per lo 0,85% del Pil.
Ue. Cig. Frattini: proposta complessiva sulla bozza della futura Costituzione europea il 28 novembre
Il 95% dei problemi risolti Largo consenso su un commissario per paese -------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Altolà di Fini a Bossi che evoca le urne. Gennaio momento della verità per il Polo
Dal passaggio all'appoggio esterno di An e dell'Udc, alle elezioni anticipate paventate da Umberto Bossi, lo scenario che aspetta Berlusconi alla fine del semestre di presidenza della Ue si arricchisce di ipotesi ben più preoccupanti della verifica o del rimpasto di cui si è parlato fino ad oggi. E anche se nessuno mette in discussione il sostegno a Berlusconi o la fedeltà all'alleanza, si fa sempre più diffusa, pur da parti e per ragioni opposte, la constatazione del segretario dell'Udc, Marco Follini, per il quale "un'unica cosa non può accadere ed è che si vada avanti ancora così". Forse anche per la coscienza della delicatezza del momento, sono in molti oggi a preferire il silenzio, soprattutto in Forza Italia e nell'Udc, mentre sono soprattutto An e la Lega, già protagoniste della polemica con le loro riunioni milanesi di domenica scorsa, a proseguire il loro confronto. Gennaio momento della verità per il Polo Fini esclude le elezioni anticipate Fini non cede un millimetro L'appoggio esterno --------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 10 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Lega. Bossi chiude, ma l'assemblea resterà aperta fino a gennaio
Umberto Bossi ha chiuso con un secondo intervento la
riunione dell'assemblea federale della Lega nord, che tuttavia resterà
formalmente aperta sino alla fine del prossimo gennaio per poter valutare
i comportamenti della maggioranza sulle riforme, soprattutto in tema
di federalismo. Hanno preso parte all'evento12mila persone. Il leader della Lega nel corso del secondo intervento
ha rilanciato la proposta di istituire dazi doganali in particolare
per i prodotti provenienti dalla Cina. "E' tempo di mettere in
campo una lotta politica forte sui dazi doganali - ha detto tra gli
applausi dell'assemblea - per le misure antidumping, trovare il modo
magari di collegare la moneta cinese all'euro. Insomma, si tratta
di difendere le nostre imprese". -------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Agguato in pieno centro alla cognata del boss: in fin di vita una donna
E' in fin di vitala donna raggiunta stasera da un colpo di pistola in pieno centro a Foggia. Subito dopo l'agguato Giuseppina Ferrante è stata portata in ospedale, dove i medici hanno constatato che il proiettile l'ha raggiunta alla testa e ora i medici degli Ospedali Riuniti di Foggia stanno cercando di strapparla alla morte. La donna è la moglie di Antonio Tedesco, attualmente in carcere, fratello di Nicola Tedesco, considerato un boss della malavita lucerina, che venne ucciso in un agguato a Lucera il 24 settembre scorso mentre era nel circolo privato Juventus club, in via Londra. Giuseppina Ferrante lavora nel pub Replay in via Trento a Foggia, la stessa via dove è stato compiuto l' agguato. La donna era giunta davanti al locale, dove era in programma una festa di ragazzi, e stava per uscire dalla propria Fiat Punto quando è stata raggiunta dal killer che ha sparato contro di lei. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica , 9 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Genova. Crolla un palazzo nel porto antico, un operaio sotto le macerie
Si affievoliscono le speranze di ritrovare in vita l'operaio sepolto dalle macerie del parziale crollo di un'ala dell'edificio in ristrutturazione che dovrà ospitare il Museo del mare e della Navigazione nell'area del porto antico. Il crollo è avvenuto sabato mattina poco dopo le 8,30. I vigili del fuoco avevano già estratto dalle rovine altri quattro operai leggermente feriti. È ancora sotto shock nel lettino del pronto soccorso dell'ospedale San Martino e fa fatica a parlare per le lesioni riportate al torace e al bacino, Nicolò Flagiello, 32 anni, di Bagheria (Palermo), in forza al cantiere da aprile, il ferito più grave nel crollo. "Sono rimasto due ore schiacciato sotto le macerie, pensavo proprio di non farcela - racconta Flagiello con un filo di voce - ma non ho mai perso la speranza che i soccorritori mi potessero salvare. È stato come vivere un incubo, anche perché non riuscivo a farmi sentire, volevo gridare aiuto, ma la voce non usciva a causa del peso delle macerie sulle costole e sul bacino". Dei cinque operai rimasti sotto le macerie tre sono albanesi. Tra questi Albert Kolgjegja, di 30 anni, originario di Lura, da tre anni a Genova, di cui ancora non si conosce la sorte. "E' presumibile" - secondo i vigili del fuoco che partecipano alle operazioni di soccorso - che l'operaio ancora sotto le macerie sia morto. L' uomo - da quanto si è appreso alla sala operativa nazionale dei Vigili del Fuoco - è stato schiacciato da due solette di cemento. Non è un caso questa prevalenza di mano d'opera albanese anche tra le vittime, dal momento che a Genova e in Liguria, secondo recenti dati della Caritas, si è registrata una crescita repentina e costante di questi immigrati, che trovano collocazione soprattutto nel settore edile. I connazionali di Albert Kolgjegja parlano di condizioni di lavoro a cottimo, di turni fuori legge, di paghe a sei euro l'ora. Affermazioni respinte dalla Porto Antico spa, committente dei lavori, che tramite il presidente Renato Picco afferma "di non essere a conoscenza di irregolarità e "di compiere regolari e quotidiane verifiche", e insieme al sindaco Pericu "di volersene comunque accertare al più presto". Affermazioni, quelle su presunte irregolarità, probabilmente giunte sino al segretario della Cgil Gueglielmo Epifani, che si è chiesto "com'è possibile che in una città come Genova, in un luogo come il porto, che si siano lavoratori in nero, all'opera in un cantiere per Genova 2004?". -------------------------------------------------------------------------------------------- Roma. Paura nella metro: trovata borsa con involucri di bombe
Un borsone di tela contenente sette involucri di bombe a mano risultati poi inoffensivi perché mancanti sia della spoletta sia della carica esplosiva ha fatto scattare ieri verso le 17 l'allarme all'interno della metropolitana della linea A di Roma alla fermata di piazza di Spagna, in pieno centro. Immediatamente è stata disposta l'evacuazione di tutta la linea e il fermo dei convogli man mano che arrivavano alla prima stazione. Nonostante l'ora di grande affluenza, tutto è avvenuto con grande ordine e i passeggeri -oltre 100mila persone- sono stati fatti uscire all'aperto. Gli artificieri dei carabinieri hanno aperto il borsone, che era stato lasciato sotto il sedile di un vagone, e hanno trovato sette involucri di granata vuoti all'interno: due del tipo ad ananas, due di fabbricazione italiana, due Mk2 e una di fabbricazione inglese. Una volta accertato che le granate non sarebbero potute esplodere, ora si mira a chiarire -anche con l'interrogatorio dei testimoni- se il borsone possa essere stato dimenticato nel vagone o se sia stato lasciato apposta per creare panico. Ad accorgersi del borsone sono stati alcuni passeggeri che si trovavano sulla metropolitana e che, spaventati, sono scappati chiedendo aiuto. Un carabiniere della pattuglia antiborseggio che si trovava all'interno della metropolitana ha avvertito il 112. Prima di far riprendere la circolazione sull'intera linea dopo circa due ore, gli artificieri hanno bonificato per sicurezza tutti i vagoni del convoglio dove era stato trovato il borsone. -------------------------------------------------------------------------------------------- Gb. Scandalo a corte, Carlo prepara il rientro dall'Oman senza scomporsi
Alla vigilia del suo rientro in patria, il principe Carlo si è goduto le sue ultime ore in Oman, "imperturbato" - dicono i suoi collaboratori- dalla ridda di voci circolate negli ultimi giorni. "Il principe è tranquillo come lo era prima", ha precisato il suo portavoce Patrick Harrison, all'agenzia France Press. "Gli avvenimenti in patria non hanno interessato la sua visita in Oman, che si è goduto molto". Con un colpo a sorpresa, assolutamente inusuale per le abitudini di casa Windsor, ieri il principe del Galles aveva fatto diramare un comunicato per smentire recisamente qualsiasi coinvolgimento nello scandalo a fondo sessuale da cui da giorni si parla in Gran Bretagna. Fino a giovedì, ai media britannici era stato proibito di pubblicare i particolari della vicenda, tranne divulgare un episodio avvenuto alcuni anni fa riguardante un membro della casa reale ed un ex valletto, trovati a letto insieme. Ma dopo che "The Guardian" ha vinto la battaglia legale per rivelare che l'uomo che aveva impedito al "Mail" di essere identificato era Michael Fawcett, ex segretario particolare del principe, la vicenda è diventata di dominio pubblico; e poiché Fawcett è un ex assistente personale del principe, accusato nel passato di aver violentato un servitore della casa reale, il principe Carlo ha deciso di giocare d'anticipo, divulgando l'inusuale precisazione. Harrison ha assicurato che il Carlo -alla sua quinta visita in Oman, la prima durante il mese del Ramadan- è di buon umore e si tiene costantemente informato di quanto accade in patria. "Per quel che ci riguarda, le cose procedono come al solito. Nulla di cui preoccuparsi". Ma a Londra la Casa Reale è allarmata all'eventualità che l'intera vicenda compaia con dovizia di particolari nelle edizioni domenicali dei giornali. "Sì, siamo preoccupati che vengano pubblicate accuse totalmente infondate", ha detto un portavoce "E questo è il motivo per cui abbiamo voluto chiarire la nostra posizione. Quanto ai passi futuri, dobbiamo solo aspettare e vedere quel che accade". I giornali italiani sabato non sono stati distribuiti nelle edicole londinesi per "ragioni legali legate alla vicenda del principe Carlo". Lo ha detto il distributore City News interpellato dall'Ansa. L'ordine è arrivato a City News da International Press Network, il maggiore distributore per il Regno Unito delle testate internazionali. Gli ordini per domenica sono, ha detto City News, di controllare tutti i giornali stranieri e bloccare quelli con articoli sul presunto incidente sessuale nel quale sarebbe coinvolto l'erede al trono. -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Sabato, 8 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Berlusconi agli alleati: no al rimpasto. Summit a gennaio
-------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. La Procura di Milano chiede una proroga delle indagini su Mediaset
La Procura di Milano ha chiesto la proroga delle indagini
su Silvio Berlusconi, indagato per falso in bilancio, frode fiscale
e appropriazione indebita, nell' ambito dell'inchiesta condotta dai
pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, per l'acquisto dei diritti
cinematografici da parte di Mediaset. La vicenda era cominciata a maggio quando i due pm inviarono
al ministero, come prevede la legge, la richiesta di assistenza giudiziaria
negli Stati Uniti. Meno di un mese dopo, il 10 giugno, da Roma arrivò
a Milano la conferma: la rogatoria era stata regolarmente inoltrata
all'autorità diplomatica statunitense. Dopo di che il silenzio,
fino a quando i due pm chiamarono l'ambasciata con la motivazione
di dover programmare la trasferta. L'addetto del Dipartimento di Giustizia
presso la rappresentanza diplomatica Usa a Roma, disse di aver ricevuto
la richiesta ma di non averla ancora inoltrata e, senza spiegare altro,
aggiunse di rivolgersi al Ministero della Giustizia italiano. A quel
punto, lo scorso 11 luglio, dalla Procura di Milano partì una
lettera per chiedere al ministero di via Arenula chiarimenti sugli
ostacoli che avevano fatto arenare la rogatoria. La risposta da Roma
arrivò il 18 luglio e riguardava non solo la rogatoria statunitense,
ma anche l'integrazione a un'altra richiesta rogatoriale in Svizzera,
datata 20 maggio 2002: a causa dell'entrata in vigore della legge
sull' immunità parlamentare per le cinque più alte cariche
dello stato, il ministro Castelli aveva deciso di acquisire un parere
pro-veritate. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 7 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Ultimatum di Bossi: senza riforme l'esperienza di governo è finita
Berlusconi replica: "Il nostro governo intende governare, cioè creare le condizioni per garantire e, se possibile, aumentare la libertà, la sicurezza e il benessere dei cittadini, e anche realizzare tutte le missioni previste nel Programma e nel Piano di governo presentato agli elettori. Compreso anche e soprattutto il capitolo delle riforme". Ma ormai non bastano le dichiarazioni e le buone intenzioni, fa capire la Lega. In Bossi l'idea di alzare decisamente il tiro è maturata durante la notte e a sera è diventata un vero e proprio ultimatum. Il leader della Lega rompe gli indugi e chiede a Silvio Berlusconi, in modo chiaro e netto, di impegnarsi, e impegnare tutta la Casa delle Libertà, a "mettere la fiducia su tutte le riforme ovvero a garantire - mettendo con le spalle al muro l'opposizione (ma ancor di più Alleanza nazionale e i centristi) - non solo la ripresentazione e l'approvazione della riforma dei tribunali dei minori tanto cara a Roberto Castelli, ma un percorso veloce e senza ostacoli per le riforme federalisti oggi ancora ferme in commissione Affari costituzionali del Senato. "Se non è così cade il governo e tanti saluti - diceva furioso ai suoi il senatur in mattinata - perché anche Berlusconi deve capirlo, se si deve morire è meglio che si muoia in piedi" Un bersaglio chiaro della Lega ora è anche il presidente della Camera, Casini."Col voto segreto, Casini perpetua la sottrazione dei figli ai loro genitori". E' il titolo che campeggiava stamani sull'organo della Lega, 'la Padania'. Un titolo che suscita lo "sdegno" di Marco Follini, leader del partito di Casini e la veemente reazione del vicepremier, che parla di "inqualificabile attacco". Apprezzamenti a Casini sono giunti dal Presidente della Repubblica Ciampi. Il presidente del Senato Marcello Pera ha deplorato gli attacchi al presidente della Camera. -------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Regioni e Province danno parere negativo
Le Regioni hanno bocciato oggi, in conferenza unificata,
la manovra finanziaria 2004. Per le Province nel 2004 sarà il tracollo
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Giovedi, 6 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Bocciatura alla Camera sulla giustizia minorile. Polo nella bufera. Fini: "Subito una verifica"
Silvio Berlusconi non fa in tempo a dire che lui va "avanti" e che la maggioranza lo "segue" , che il governo negli stessi momenti, poco dopo le 18.00, va sotto alla Camera sulla giustizia minorile e va sotto, secondo i Ds, per colpa di 36 franchi tiratori. Castelli: "A questo punto potrei anche
lasciare" Fini torna a chiedere una verifica La Lega critica Casini -------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Berlusconi: prima di me l'Italia era nota nel mondo per "La Piovra"
"Prima di noi l'Italia era conosciuta nel mondo per lo sceneggiato 'La Piovra'....". Ora è un paese con il quale bisognerà fare i conti in politica estera...". Un Silvio Berlusconi, visibilmente soddisfatto per l'esito dei colloqui con Vladimir Putin, ribadisce con forza l'impegno del suo governo, dopo anni di "stasi", nella politica estera e per il rilancio internazionale del made in Italy a tutti i livelli. La presenza nelle aree di crisi con le forze di 'peace
keeping', i contatti economici e commerciali con il triangolo Usa,
Russia e Cina, nonché in ambito europeo e con il Giappone,
cominciano a dare i loro frutti, ha sottolineato conversando con i
giornalisti mentre rientrava a piedi a Palazzo Grazioli dopo i colloqui
con il presidente russo a Palazzo Chigi. -------------------------------------------------------------------------------------------- Mafia. Scoperta clinica dove Provenzano era in cura
Bernardo Provenzano è stato ricoverato nella
clinica Santa Teresa di Bagheria, per curarsi, e un altro latitante
di Cosa Nostra, di livello, sarebbe stato ospitato nella clinica solo
per ragioni di copertura. E' una delle certezze investigative raccolte dalla procura di Palermo durante un'indagine antimafia 'anomala' e dolorosa, che ha costretto i magistrati a puntare i riflettori investigativi nelle stanze da essi stessi frequentate ogni giorno: uno degli arrestati e due indagati sono, infatti, assistenti di altrettanti pm antimafia. Un'indagine che promette nuovi sviluppi, dicono gli investigatori, e che nasce quasi per caso, da un filone trapanese, e si sviluppa a Bagheria svelando un accordo insospettabile tra l'ala stragista di Matteo Messina Denaro e il boss della 'pacificazione' Bernardo Provenzano. E' questo, al di là della rete inquietante di protezioni del capo di Cosa Nostra superlatitante da 40 anni, il dato investigativo più rilevante, raccolto dei magistrati della Procura, che nel 1999 furono ad un passo dal catturare Matteo Messina Denaro, boss stragista di Trapani, che uscì dal suo covo di Santa Flavia, a due passi da Bagheria, indossando una parrucca e sfuggendo così al controllo degli investigatori. Indagando sulle rete di favoreggiatori si scoprirono due donne, una delle quali processata e condannata, anche in appello, che avrebbero avuto relazioni, una con il boss trapanese, l'altra con Michele Aiello. I quali, a loro volta, avrebbero intrattenuto fra loro contatti. Fu così che i riflettori investigativi illuminarono per la prima volta l'imprenditore bagherese incensurato, i suoi rapporti con i boss, il suo presunto ruolo di prestanome miliardario e, soprattutto, i legami tra la mafia trapanese, stragista, e quella bagherese, di Provenzano, più cauta. Un filone tutto da approfondire, dicono gli investigatori, in relazione alle presunte influenze che Cosa Nostra riesce ad esercitare nel mondo della sanità siciliana. Fu così che, subito dopo il pentimento di Nino Giuffrè, i magistrati della procura che coordinano le inchieste trapanesi chiesero al pentito se aveva mai sentito parlare di Aiello. E la risposta del collaboratore è stato il punto di svolta dell'inchiesta --------------------------------------------------------------------------------------------
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Mercoledi, 5 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Esplode un pacco bomba. Un maresciallo rischia di perdere l'uso della mano. Si segue la pista anarchica
Torna l'incubo terrorismo. Due pacchi bomba sono stati
recapitati questa mattina alla stazione dei Carabinieri di viale Libia
a Roma e alla Questura di Viterbo. La pista anarchica Un pacco bomba che avrebbe potuto uccidere Contro il terrorismo "serve una significativa unità
di tutti" L'analisi di Pisanu "Le istituzioni democratiche non si faranno intimidire"
Polemizza con "chi aveva sostenuto, in buona o
in cattiva fede, che le nuove Br fossero una modesta frangia di quelle
del passato" il vicepresidente del Senato e coordinatore della
Lega, Roberto Calderoli. "I recenti arresti a ripetizione avevano
fatto illudere qualcuno che l'incubo delle Br avesse i giorni contati
-osserva l'esponente leghista- l'illusione degli ottimisti a tutti
i costi è durata poco e, infatti, subito arriva il segnale
che la 'bestia' è ferita ma completamente ancora in grado di
offendere". Solidarietà ai Carabinieri arriva anche dai banchi
dell'opposizione "Occorre contrastare con estrema fermezza -ha aggiunto
il leader del Sole che ride- le bombe, la violenza e il terrorismo.
E' assolutamente necessario scovare e punire i responsabili e i mandanti
di questa ciclica esplosione di violenza. L'Italia democratica si
mobiliter contro questi tentativi inqualificabili". -------------------------------------------------------------------------------------------- Immigrazione. Fini a Bossi: sul voto agli immigrati andiamo avanti
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Martedi, 4 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente. Prodi: la Commissione non fa politica con i sondaggi. L'antisemitismo non ha posto in Europa
"Sono molto preoccupato dai risultati di questo sondaggio. Essi dimostrano la sopravvivenza di un pregiudizio che deve essere condannato senza esitazione. Nella misura in cui esso possa essere la spia di un pregiudizio più profondo e generico verso il mondo ebraico, la nostra ripulsa è ancora più radicale. Nell'Europa nata in reazione agli orrori della guerra e della Shoah non c'è posto alcuno, non c'è alcuna tolleranza per l'antisemitismo". E' perentoria, in serata, la risposta del presidente della Commissione europea Romano Prodi alle polemiche suscitate dalla pubblicazione del sondaggio europeo che indica Israele fra le massime minacce alla pace. "Il sondaggio - continua Prodi in una nota- evidenzia segnali che tutti insieme dobbiamo meditare a fondo per trovare le risposte più adeguate. Non ho infine bisogno di sottolineare che, come già noto ufficialmente, Eurobarometro non riflette né il pensiero né la politica della Commissione. La Commissione non fa politica con i sondaggi e non determina né controlla il pensiero dell'opinione pubblica". -------------------------------------------------------------------------------------------- Milano. Alberto Falck muore in incidente stradale
Almeno una è in condizioni gravi ed è stata ricoverata al Policlinico, mentre altre due sono state ricoverate all'ospedale Fatebenefratelli e le loro condizioni sono giudicate discrete. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l'auto su cui viaggiava Falck, una Audi A6, ha investito un uomo, poi ha urtato due auto ed infine ha investito i pedoni per finire la sua corsa contro un autocarro. Sposato con tre figli, era entrato nel settore amministrativo della Falck, l'azienda di famiglia, per poi approdare al consiglio di amministrazione, divenendone presidente nel 1982. Alberto Falck faceva parte anche dei consigli di amministrazione di Camfin, Italcementi, Milano Assicurazioni, Pirelli & C., Ras. . --------------------------------------------------------------------------------------------
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Lunedi, 3 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Rognoni: basta tensioni, serve il dialogo
Virginio Rognoni, vicepresidente del Csm, fa esplicito richiamo alle parole pronunciate mercoledì scorso dal Capo dello Stato, durante il plenum del Csm, per dire basta alle tensioni e alle polemiche sul ruolo della magistratura. Dopo l'intervento del presidente Ciampi, la settimana scorsa al Csm, "purtroppo" - fa notare Rognoni - "sono sorte altre polemiche sul ruolo della magistratura" . "Da parte mia - afferma il vicepresidente del Csm in una nota - esprimo la più piena e convinta adesione alle dichiarazioni del Presidente Ciampi. E sottolineo che proprio mercoledì egli ha voluto anche ricordare come le tensioni non si addicano ai temi della giustizia". Rognoni ricorda che Ciampi, in qualità di Capo dello Stato e di Presidente del Csm, la scorsa settimana "ha tenuto un intervento di ampio respiro sui temi della giustizia e sull'attività della magistratura". "In quella occasione il Presidente ha ribadito in particolare che essa gode della fiducia dei cittadino e che egli si farà sempre garante della sua autonomia e indipendenza, oltre che della dignità dei singoli magistrati e delle loro funzioni". "Le parole del Presidente - tiene a sottolineare Rognoni - anno riscosso l'unanime consenso del Consiglio. Nei dodici interventi tenuti in quella sede i consiglieri laici e togati, appartenenti a tutte le componenti dell'organismo, hanno affermato di riconoscersi nelle parole del Capo dello Stato". -------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. L'Inter espugna il campo del Chievo. Primo successo per Zaccheroni
Prima vittoria per l'Inter targata Alberto Zaccheroni. I nerazzurri si impongono per 2-0 al Bentegodi contro il Chievo. Complice per il successo interista l'espulsione del portiere del Chievo Luca Marchegiani. I gol tutti nel secondo tempo e nel giro di quattro minuti. Ha aperto le marcature al 64esimo Vieri colpendo di testa su cross di Recoba. Al 68esimo Vieri restituisce il favore: serve Recoba che di piatto non sbaglia ed è 2-0. --------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 2 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Decreto "Salva-Calcio". Monti apre un'indagine, misure incompatibili
Dopo una prima analisi preliminare, il decreto "salva-calcio" appare "incompatibile" con le norme europee in materia di aiuti di Stato, e "contrario" alla direttiva Ue in materia di contabilità societaria. È questa, secondo quanto riferito all'Ansa da fonti concordanti, la conclusione "preliminare" cui è giunto il commissario Ue per la Concorrenza, Mario Monti, dopo aver valutato le informazioni inviate dalle autorità italiane sul provvedimento che consente alle società di calcio di ammortizzare in un dieci rate annuali la "svalutazione" dei calciatori. Il risultato dell'esame di Bruxelles è contenuto nella proposta di apertura di un'indagine formale che Monti presenterà nei prossimi giorni al collegio dei commissari Ue. Una mossa annunciata già in settembre: "Provvederemo presto all'apertura di una procedura formale", aveva detto Monti da Cernobbio. Ufficialmente la Commissione non si sbilancia. "Stiamo considerando l'ipotesi di aprire un'indagine", ha detto all'Ansa il portavoce di Monti, Tilman Lueder, precisando però che "la decisione non è ancora sicura al 100%, poiché ci sono ancora due o tre elementi da valutare". Ma, a quanto si è appreso, la decisione appare inevitabile. Gli uomini di Monti ritengono inoltre che il decreto "violi" la direttiva europea in materia di norme contabili, perché - hanno spiegato le fonti - consente alle società di "sopravvalutare il reale valore netto delle società", ed è perciò "contrario" alle norme europee che impongono l'obbligo di fornire un quadro "veritiero e corretto" sulla salute delle imprese. Il decreto appare infine "incompatibile" anche con le norme previste dal Sistema di contabilità internazionale (Ias). Molti i grandi club che hanno tratto beneficio dal decreto "salva-calcio": l'Inter ha svalutato i suoi giocatori per 319 milioni di euro, il Milan per 242, la Roma per 234, la Lazio per 213. Solo Juventus e Sampdoria non hanno usufruito del provvedimento. Nel caso in cui, al termine dell'indagine, Bruxelles dovesse confermare le sue conclusioni preliminari, le società di calcio potrebbero essere costrette a restituire l'aiuto di cui hanno usufruito. Berlusconi e Galliani Pescante -------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. La Russa, qualche pedina andrà cambiata
"Noi non pensiamo a una maggioranza diversa: per noi questa è la squadra, intesa come partiti, che deve durare fino al 2006. Bisogna vedere se Berlusconi, parlando di squadra, si riferisce agli uomini o ai partiti: nel secondo caso la pensa come noi". Comincia così l'intervista al "Quotidiano Nazionale" di Ignazio La Russa. "Una volta che si apre la necessità di ripartire meglio - spiega il coordinatore di An - mi sembra che non ci sia niente di cui terrorizzarsi rispetto a un'ipotesi di cambiamento. E non si può escludere oggi, non lo può fare nemmeno Berlusconi: se un centravanti alla fine del campionato non fa gol, l'allenatore è costretto a trovare un'alternativa". -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Si contano i brigatisti ancora da prendere
Gli arresti ed i fermi dei giorni scorsi, ultimo in ordine di tempo quello dell'impiegato delle poste Bruno Di Giovannangelo, oggi sospeso dal sindacato al quale era iscritto, la Cgil, sembrano destinati ad accorciare e quasi esaurire l'elenco dei sospetti appartenenti e più stretti fiancheggiatori delle nuove Brigate rosse. E' lo stesso procuratore aggiunto di Firenze, Francesco Fleury, uno dei magistrati più esperti di lotta al terrorismo, a compiere questa valutazione sulla base dei documenti contenuti nei palmari sequestrati a Nadia Desdemona Lioce. Sergio Segio, ex Prima Linea, dice invece che i conti non tornano: mancano all'appello, ad esempio, i membri delle nuove Br in Veneto. Lo stesso ministro degli interni, Giuseppe Pisanu, mette in guardia: la radice del terrorismo è stata tagliata, ma "può ricrescere". I palmari della Lioce, al di là del computo della consistenza delle nuove Br, sembrano comunque aver fatto da buona bussola agli investigatori, dopo il conflitto a fuoco sul treno Arezzo-Roma del marzo scorso in cui morirono il sovrintendente della Polfer Emanuele Petri ed il brigatista Mario Galesi: il materiale che contenevano è stato indispensabile per identificare e bloccare i presunti nuovi brigatisti e, tra loro, quelli che potrebbero essere gli assassini di Massimo D'Antona e di Marco Biagi e gli autori delle rapine di autofinanziamento compiute a Firenze. E' da quegli episodi, un primo colpo andato a vuoto all' ufficio postale di via Tozzetti il 5 dicembre 2002 e quello riuscito alle poste di via Torcicoda del 6 febbraio scorso, che gli investigatori fiorentini partono per ricucire i fili invisibili, fatti di nomi siglati e abbreviazioni, che collegano i palmari di Nadia Lioce alla rete brigatista. Una ventina sarebbero i nomi ricavati dai documenti: "So" sarebbe stata Cinzia Banelli, arrestata nei giorni scorsi, "Mu" invece Di Giovannangelo. I fiorentini Roberto Morandi e Simone Boccaccini si sono già dichiarati prigionieri politici o militati rivoluzionari; il postino pisano Bruno Di Giovannangelo ha ammesso di avere un rapporto di "solidarietà" con le Br si essere in pratica un fiancheggiatore: comportamenti che, secondo Fleury, corrispondono a "disposizioni interne dell'organizzazione". Intanto è emerso che Di Giovannangelo, definito come una "persona insospettabile, seria sul lavoro", uno mai visto alzare la voce o litigare con alcuno nell'ufficio postale di via delle Medaglie d'Oro nella città della torre pendente, era iscritto da una decina di anni alla Cgil e che era candidato alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie in programma tra pochi giorni. Oggi la stessa Cgil lo ha sospeso, in attesa di avviare la procedura di espulsione. Provvedimenti che non bastano a mitigare la "rabbia e sconcerto" provati dal coordinatore regionale del sindacato lavoratori comunicazione della Cgil, Graziano Benedetti, il dirigente che un decennio iscrisse Di Giovannangelo al sindacato. Sulle attività di indagine le bocche sono cucite ma anche oggi sono proseguiti contatti, incontri e riunioni tra investigatori della Digos e magistrati, forse anche per compiere o mettere a punto il complesso sistema di verifiche che nei giorni scorsi ha portato a diverse perquisizioni ed accertamenti anche mentre alcune persone venivano ascoltate in questura. Verifiche e accertamenti che starebbero compiendo anche i loro colleghi di Bologna, che indagano sull' uccisione di Marco Biagi e sulla presenza, in quei giorni nel capoluogo emiliano, di alcuni degli arrestati, e di Roma, alla caccia di basi brigatiste. Ma il prossimo appuntamento che si profila, pero ora, è quello dell' interrogatorio di convalida del fermo per Di Giovannangelo, nel carcere di Sollicciano, lo stesso in cui è rinchiusa, da mesi, Nadia Lioce, e, da pochi giorni, Simone Boccaccini, Roberto Morandi e Cinzia Banelli. -------------------------------------------------------------------------------------------- |
Sabato, 1 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. La Procura di Firenze ordina un altro fermo: "Non è un pesce grosso ma un fiancheggiatore"
Dopo quattro ore di interrogatorio, la Procura di Firenze ha ordinato un nuovo arresto nell’ambito delle indagini sulle nuove Brigate Rosse. Il provvedimento cautelare è stato emesso per Bruno Di Giovanangelo, 44 anni, impiegato delle poste di Pisa. L'accusa nei suoi confronti sarebbe di concorso morale per banda armata e partecipazione alle due rapine di autofinanziamento compiute a Firenze nei mesi scorsi dall'organizzazione eversiva. Il procuratore aggiunto di Firenze ha spiegato che "non è un pesce grosso, e' quello che si potrebbe definire un fiancheggiatore". Di Giovannangelo avrebbe ammesso di essere un fiancheggiatore
delle Brigate Rosse. Avrebbe un ruolo esterno al gruppo che ha compiuto
la rapina: in sostanza non sarebbe stato organico al gruppo di brigatisti
impegnati nell'azione di autofinanziamento, ma avrebbe dato loro indicazioni
utili per la riuscita del colpo. -------------------------------------------------------------------------------------------- Bankitalia. Fazio critico su conti pubblici e crescita. Tremonti: la situazione non è critica
Restano lontane le valutazioni sulla situazione economica del Paese tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio. In occasione della giornata mondiale del risparmio, il capo di Bankitalia ha espresso preoccupazione per i conti pubblici e ha detto che l'economia italiana "non sfrutta appieno le sue potenzialità”, chiedendo poi al governo di fare la sua parte. Secondo Fazio, il Governo deve mettere il Paese in condizioni
di crescere. Un compito che spetta alla politica economica che deve
predisporre le condizioni per uno sviluppo più sostenuto per
l'Italia”. Ma è "essenziale", per ritrovare la
via delle crescita, "la partecipazione convinta delle parti sociali".
Tremonti ha fatto un intervento "non solo diplomatico, ma addirittura accademico". Ha ricordato quanto l'esecutivo Berlusconi ha fatto per il Paese indue anni e mezzo circa di governo. A cominciare dalle "due riforme straordinarie, quella del mercato del lavoro e quella delle pensioni". Fino ad arrivare alla situazione dei conti pubblici che, a livello europeo, non è considerata "critica". In Europa la percezione dell'Italia, ha detto il ministro, "è positiva: tutti i paesi hanno difficoltà di bilancio pubblico, la nostra situazione non è particolarmente critica e non è considerata particolarmente critica". -------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Maroni: mi auguro che la riforma sia approvata entro la fine dell'anno
“Io personalmente e il governo auspichiamo che la riforma delle pensioni venga approvata entro la fine dell'anno in modo da far partire gli incentivi già con la finestra di gennaio". Lo ha detto il ministro del Welfare Roberto Maroni. "Il governo ha approvato l'emendamento alle pensioni, l'ha presentato al parlamento e spetterà ora al parlamento approvare la delega”. "Prima viene approvata la delega - ha sottolineato ancora Maroni - prima partono gli incentivi che sono una parte fondamentale della riforma delle pensioni, anche per gli effetti che essi producono. Da qui, l'augurio e l'auspicio che il parlamento l'approvi entro fine anno". -------------------------------------------------------------------------------------------- |