Martedi, 30 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- «Questo è certamente un regime. Si sta realizzando in modo così efficace che l’allarme della stampa europea non è dovuta a pietà o amore per l’Italia ma dal timore che l’Italia sia di nuovo laboratorio di esperimenti pericolosi» Umberto Eco, Micromega n. 4/2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Uno spot a reti unificate. «Non fidatevi
di chi s'oppone alla mia riforma delle pensioni»
All’ora di Carosello il premier ha mandato in
onda il suo spot. Per sette minuti e dieci secondi, a reti Rai unificate,
Silvio Berlusconi si è impossessato della tv pubblica per cercare
di raggiungere tre obbiettivi: convincere gli italiani che la sua
riforma delle pensioni «è giusta, saggia e necessaria».
Bollare come irresponsabili coloro che si oppongono ad essa, l’opposizione
e i sindacati in testa, perché, ha affermato seminando ingiustificato
allarmismo che «se si lascia che le cose vadano avanti così
lo Stato non ce la farà più a pagare le pensioni e gli
anziani non potranno più vivere con la loro pensione. Questi
sono i fatti. Chi dice cose diverse, chi dice che tutto può
continuare così, ci sta ingannando». Rincarando la dose
con l’accusa che «coloro che si ostinano a negare questa
verità non rendono un buon servizio al Paese». Dare un
colpo di acceleratore ad una campagna elettorale infinita con l’invito
conclusivo «alle care amiche, ai cari amici» a non far
mancare il sostegno a chi «ha avuto il coraggio di affrontare
il problema di una riforma» che tutti riconoscono essere necessaria
«ma che solo noi abbiamo avuto, ce l’abbiamo e ce l’avremo
sempre se continuerete a sostenerci con la vostra fiducia». --------------------------------------------------------------------------------------------- Via alla finanziaria dello
scempio: i soldi verranno solo dal "condono"
«Non c’è un’idea, non c’è
una lira». Lo slogan di Massimo D’Alema risuona nelle
stanze di Palazzo Chigi proprio mentre le «Finanziaria più
vuota degli ultimi 30 anni» entra in consiglio dei ministri,
per essere approvata attorno alle 22,30 di ieri sera, con l’unica
novità dell’anticipo già da quet’anno del
bonus bimbi (ma gli stanziamenti restano 540 milioni, bell’affare).
«Mi dispiace ammetterlo - rivela una fonte governativa - ma
D’Alema ha ragione». In effetti sui 16,2 miliardi di euro
previsti dalla manovra, ben due terzi vengono da condoni, sanatorie
e vendita di immobili, che preparano uno scempio ambientale di dimensioni
mai viste. Viene rilanciata l’operazione Scip 3 (vendita di
immobili della Difesa) per 3 miliardi di euro, e avviato il lease
back (vendita e riaffitto) dei ministeri per 3 miliardi. L’altro
terzo della manovra, definito strutturale, pesa sulle spalle degli
enti locali e sulle tasche degli autonomi, chiamati ad un costoso
concordato preventivo biennale in cambio dell’assenza di controlli.
A pagare un prezzo salatissimo ai conti di Tremonti è anche
il Mezzogiorno, che rinuncia a tutto: fondi della 488 e interventi
per infrastrutture idriche (ridotti all’osso). «Si è
davvero raschiato il fondo del barile», conclude la fonte governativa.
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Lunedi, 22 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Tremonti: manovra economica in dirittura di arrivo
Se per la Finanziaria il varo resta fissato a venerdì prossimo, ma potrebbe slittare di qualche giorno, al massimo entro lunedì 29, per una definitiva messa a punto, per le pensioni, le forme di incentivo studiate e i fondi pensione partiranno immediatamente mentre l' innalzamento dell'età contributiva a 40 anni si avrà solo a partire dal 2008. Da domani incontri con gli enti locali e con le parti sociali per le misure della Finanziaria. Gli interventi sulle pensioni sono per il governatore di Bankitalia Fazio indispensabili perché l' Italia possa agganciare il treno della ripresa economica che dà segnali di risveglio in Europa. Di parere diverso il ministro delle riforme Umberto Bossi che, anche ieri in un comizio a Milano, ha ribadito che 'se mancano i soldi' non si deve andare a cercarli toccando pensioni o misure a favore delle famiglie. --------------------------------------------------------------------------------------------- Ddl Gasparri. Fassino: siamo all'emergenza democratica
"Sull'informazione siamo ad una vera emergenza
democratica". Piero Fassino al comizio di chiusura della Festa
nazionale dell'Unità lancia un allarme sulla legge Gasparri
che dovrebbe essere approvata in Parlamento nelle prossime settimane.
--------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Lega a Venezia. Bossi: senza il federalismo Roma sarà sempre matrigna
Si inizia con un classico richiamo all'identità "perchè la Casa è dove c'è il cuore e il nostro cuore è in Padania". Si prosegue chiedendo che "il nord abbia una sua rete televisiva pubblica, perchè non c'è nessun motivo, se non coloniale, per opporsi al trasferimento a Milano", si finisce con una vera e propria dichiarazione di guerra alla Cina (o addirittura all'Europa) in nome di un nuovo protezionismo. Il primo pensiero di Bossi, in questa due giorni di "Festa dei popoli padani", è stato chiaramente per i suoi. Abituato a tastare il polso della base leghista, il "senatur" sa infatti fin troppo bene che l'insofferenza per gli alleati centristi o nazionalleati, l'impazienza, per non dire la delusione, per le poche cose ottenute dal governo della Casa delle libertà, è forte e diffusa. Convincere il popolo del Carroccio che val la pena di pazientare sarà un'operazione lunga e non facile. E forse ci vorrà anche qualche fatto, magari per fare capire anche "agli altri" che la Lega sul federalismo "non molla". "Finchè non ci sarà il federalismo a nord Roma sarà sempre sentita come matrigna". ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 21 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- «L’Ue è nata per sconfiggere il nazismo e il fascismo. L’Italia ha contribuito in modo importante a sconfiggere il fascismo e in questo è stata un modello in Europa. Sull’antifascismo, possiamo considerare l’Italia la madre dell’Europa». Joschka Fischer, Agi, 16 settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Guerriglia da stadio ad Avellino, cade dagli
spalti un tifoso napoletano: è grave
Bottiglie rotte impugnate come armi, coltelli, cinque agenti feriti e un tifoso del Napoli caduto giù dagli spalti che ora lotta tra la vita e la morte: è il bilancio dei violenti scontri scoppiati sabato sera prima e durante la partita Avellino-Napoli. Il tifoso del Napoli in gravissime condizioni è caduto da un parapetto alto circa 5 metri all'interno dello stadio Partenio. Ha battuto la testa e la tac all'ospedale Moscati di Avellino avrebbe riscontrato diversi traumi cranici. Mentre anche tra gli agenti, un funzionario sarebbe ricoverato in ospedale con ferite alla testa. Gli incidenti sono iniziati una ventina di minuti prima della partita e secondo una prima ricostruzione sarebbe stati scatenati anche dalla massiccia presenza della tifoseria napolenana. Decine di ultrà quando si sono resi conto che i tagliandi erano esauriti hanno attaccato le forze dell'ordine che presidiavano lo stadio già da alcune ore. Oltre duemila tifosi del Napoli hanno assaltato polizia e carabinieri quando si sono resi conto che non erano più disponibili i biglietti della partita. Contro le forze dell'ordine hanno lanciato di tutto: bottiglie, pietre, bastoni, bulloni. La guerriglia è durata oltre un'ora. Poi la situazione sembrava tornata a una certa normalità. A quel punto è avvenuta la tragedia. Secondo quanto si è appreso, il tifoso ferito occupava l' anello superiore della curva Nord e, per cause imprecisate è caduto nell'anello inferiore riportando gravi ferite. Per il ritardo dei soccorsi per il ragazzo caduto i tifosi del Napoli hanno anche oltrepassato la rete e invaso il tappeto verde. Dopo oltre un'ora e mezzo dall'orario di inizio previsto, l'incontro di calcio Avellino-Napoli, sospeso per le violenze dei teppisti, non è ancora cominciato. Lo stadio ha, al momento, un aspetto surreale, con la curva nord, quella destinata ai tifosi partenopei, quasi completamente vuota e gli altri settori dello stadio pieni, con i supporter dell'Avellino che sono rimasti tutti al loro posto in attesa dell'inizio dell'incontro. Molti tifosi partenopei hanno lasciato lo stadio e si sono recati all'ospedale Moscati del capoluogo irpino, per avere notizie del diciannovenne caduto dagli spalti, che versa in gravissime condizioni. Nello stesso nosocomio, nell'unità coronarica, è ricoverato, anche lui in grave condizioni, il vice questore vicario, colto da infarto durante gli incidenti. Un altro funzionario della Questura è stato ferito alla gamba da una bottigliata, altri quattro poliziotti sono finiti all'ospedale, tra cui uno in gravi condizioni per le ferite riportate alla testa. L'arbitro Palanca e i suoi collaboratori sono riuniti con i capitani delle due squadre, in collegamento con i dirigenti della Lega Calcio e della Figc, con il questore e il prefetto, per decidere se l'incontro debba cominciare. E alla fine si decise che il campo non è agibile. Non si sa quanti siano i contusi tra i tifosi.
Decine di ultrà quando si sono resi conto che
i tagliandi erano esauriti hanno attaccato le forze dell'ordine che --------------------------------------------------------------------------------------------- Annunziata denuncia il "sacco"
della Rai
No alle nomine in Rai mentre il Parlamento discute la Legge Gasparri, perché non ci sia il sospetto di un "voto di scambio". E' il colpo più forte delle granate lanciate ieri dalla presidente della tv pubblica, Lucia Annunziata. "Nomine di scambio" che alimentano il sospetto di un "trade off" tra la legge che da martedì si voterà a Montecitorio (e che "danneggia la Rai") e le nuove cariche spartite a Viale Mazzini. Subito il ministro Gasparri, da Firenze, è partito al contrattacco: alza i toni intimando alla presidente di tacere, o di andarsene: «Affermazioni improprie e gravi, ridicole. Annunziata deve decidere se fa il politico oppure il presidente di un'azienda. Si possono fare entrambe le cose ma non contemporaneamente». Sabato mattina Lucia Annunziata è arrivata a Catania e, mezz'ora prima di premiare i vincitori del Prix Italia, quasi senza prendere fiato ma con totale calma, ha lanciato alla politica un j'accuse in difesa dell'autonomia della tv pubblica. Un discorso coraggioso e così chiaro da essere già un giornale impaginato, lo dice lei stessa, "sono una giornalista, vi ho dato i titoli". Apertura: "La Legge Gasparri danneggia il servizio pubblico", mentre "Mediaset è compensata dal conflitto di interessi"; spalla: "l'attrazione fatale falsa il mercato pubblicitario" verso le tv del premier. La Rai stia calma, insomma, finché non c'è la legge, per evitare di essere il terreno degli scambi politici. Sono tutti i "falli" ai quali Lucia Annunziata fischia come presidente di garanzia (ma le avrebbe dette anche da "presidente lavapiedi", assicura), forte dell'essersi "pre-dimessa": «Me ne andrò prima della scadenza imposta dalla legge, se resta quella del 28 febbraio 2004» (imposta dall'Udc al Senato, a proposito di scambi…). Prima, però ha ancora "tanti falli da fischiare". Il primo fischio è per la riforma: «E' una legge che danneggia la Rai, perché o si regala a tutti o a nessuno». E in un quadro che prevede il 20 per cento delle risorse (e sottovaluta il pericolo di espansione di un colosso internazionale come la Sky di Murdoch), «Mediaset ha una stanza di compensazione» tutta sua: «il conflitto d'interessi. Quell'attrazione fatale che, con un premier che possiede tre tv, falsa il mercato» pubblicitario, portando Mediaset a «9 punti di distacco dalla Rai, non credo che facciamo tanto schifo da giustificarlo». I 9 punti sono la somma delle perdite pubblicitarie: quell'1,1 in più di Mediaset e il meno 7,3 della Rai da gennaio e luglio 2003, in rapporto allo stesso periodo del 2002. E anche il distacco sugli ascolti ha raggiunto picchi di 8 punti, in favore delle tv del premier. Ora la Rai è risalita, ma di uno 0,5 in prime time rispetto al 2002, e ieri l'esordio su RaiDue dell'Isola dei famosi, la gara survivor per Vip ancora più trash del Grande Fratello, ha fatto il 20,84% di ascolti. Comunque tra aprile e settembre 2003 lo share premia Mediaset sull'intera giornata cresciuta di sei punti con un 44,8% contro il 43,4 della Rai. Da un anno all'altro la tv pubblica è in testa per un soffio sull'intera giornata: 44,5% Rai, 43,3 Mediaset. Dati auditel aggiornati al 18 settembre. Di nomine e spartizioni a Viale Mazzini si è sempre parlato, ma Lucia Annunziata denuncia con forza il rapporto tra "nomine di scambio" e discussione di una legge: «So che sto dicendo una cosa grave, ma le nomine vanno fatte in un contesto chiaro e senza ombre di sospetti». Da Firenze la blocca Gasparri: accostamenti "impropri e gravi", le nomine spettano alla Rai, "al direttore generale o ai direttori di testata", che hanno «tutto il diritto di avanzare delle proposte che certamente non riguardano il dibattito politico sulla legge». A Montecitorio è noto che An e Fi stanno cercando di frenare le modifiche minacciate dall'Udc. Ricatti giocati allo stesso tempo sul tavolo di Viale Mazzini, dove, pur di non mettere bastoni fra le ruote a una legge che favorisce l'impero mediatico del premier, si piazzano bandierine per tacitare i centristi e accontentare An e Lega. Il tutto è inserito in quella ristrutturazione che sta portando avanti il Dg Cattaneo, la stessa che Lucia Annunziata vuole fermare tanto più con un vertice in scadenza. Così come nell'ultimo Cda ha votato, sola contro quattro, le nomine a RaiSat e RaiInternational (un riequilibrio annunciato fra An e FI), quando restano tanti dirigenti "di destra, di sinistra e di centro" in panchina, come le ha denunciato in una lettera Luciano Flussi, dirigente dell'Adrai. «La Rai stia calma e tenti di non essere risucchiata dal gorgo della politica parlamentare che coinvolge tutti i livelli istituzionali», è un altro "fischio" di Annunziata. Cattaneo, infatti vuole abolire le Divisioni (e togliere il moderato e capace Cereda dalla Due), ma sembra punti a concentrare attorno a sé il potere gestionale, levando autonomia alle reti. E lo scambio, secondo indiscrezioni, potrebbe essere quello di dare all'Udc due vicedirettori generali: Lorenzo Vecchione e Giancarlo Leone, (sognato dai centristi come Dg del futuro); per un terzo vice si parla di Guido Paglia, An (che vuole punire come per "uso privato della tv" le lacrime della Canale, annunciatrice archiviata). Tutta l'operazione pare sia osteggiata dai fedelissimi di Berlusconi, come Saccà e la stessa Deborah Bergamini. Della stessa partita fanno parte i cambi dei capiredattori regionali: contenta l'Udc a Bologna e Palermo, ammansita la Lega a Venezia, FI a Milano. Un altro "fallo" fischiato da Annunziata con una lettera, perché "un certo giro di nomi" così consistente diventa "un indirizzo", e si traduce in "uno strappo". L'altro fischio è per la partenza della partita sul digitale. Alla tecnologia non è contraria, ma non ci sono certezze su "chi fa cosa e quanto si paga". E l'aver fermato la corsa estiva agli acquisti ha fatto sì che i prezzi sparati dalle emittenti "siano crollati", e ci siano due advisor stranieri che controllano il tutto. E se su Santoro ("che resterà alla Rai più di me") e sulle nomine il 4 a zero nel Cda è sicuro, prosegue Annunziata, sulla "trasparenza siamo uniti". Certo Dg e presidente sono agli antipodi: dalla legge all'informazione che per Cattaneo non fa audience, mentre per Annunziata "in Rai l'informazione è trascurata". Però i rapporti sembrano buoni: ieri Cattaneo è venuto a prenderla alla fine della conferenza stampa, per andare insieme alla cerimonia del Prix Italia. I no di Annunziata sono stati applauditi dai tanti dirigenti Rai presenti eri, quasi una liberazione…Certo nei fatti è poco ascoltata: dalla "questione di stile" sul caso Tony Renis alle nomine, appunto. Rilancia il j'accuse l'opposizione. Massimo D'Alema, presidente Ds, pone la Legge Gaspari tra le priorità del centrosinistra: "È in gioco la possibilità di sopravvivenza del vostro lavoro, perchè viviamo in un Paese in cui il 55% delle risorse pubblicitarie sono divorate dalle televisioni e, in particolare, da quelle del presidente del Consiglio. Il che mette a rischio l'intero sistema dell'informazione". Da destra un mare di accuse: "faccia nomi e cognomi" dei voti di scambio, tuona Butti di An. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Sabato, 20 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Avellino-Napoli. Grave un tifoso caduto
dagli spalti
Ad Avellino grave incidente sugli spalti dello stadio
Partenio dove stasera si disputa il derby contro il Napoli. Un giovane
tifoso è caduto, le sue condizioni sono disperate. All'arrivo
dei soccorsi alcune centinaia di tifosi del Napoli hanno invaso il
campo e si sono verificati disordini con la polizia. Intirno alle 19 davanti ai cancelli della curva Nord,
protetti dal cordone di poliziotti i tifosi privi di biglietto cominciano
a premere. Dagli spalti comincia un lancio di lattine sulla polizia.
Il tiro è ravvicinato, gli spalti sono alti circa cinque metri.
--------------------------------------------------------------------------------------------- Italia. Maroni, al via la riforma delle pensioni. Ultime limature alla Finanziaria
La maggioranza lavora alla Finanziaria e alla riforma delle pensioni. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha confermato l'introduzione - per chi non lascia il posto di lavoro- di incentivi pari al 32,7% dello stipendio, non tassabili, a partire da gennaio. Il sistema delle pensioni di anzianità rimarrà immutato fino al 2008. Il Governo intende colpire, poi, gli abusi nelle pensioni di invalidità e rivedere quelle d'oro. Per la Finanziaria, il nodo rimane la scarsità di risorse. L'Udc hiede misure importanti a sostegno delle famiglie povere, a basso reddito, e per il Mezzogiorno. Si attende il primo confronto con le parti sociali martedì prossimo. Si chiamerà 'reddito di ultima istanza' e consisterà in un assegno mensile destinato alle famiglie in povertà assoluta. L'intervento sarà finanziato al 50% tra Stato e Regioni. Accanto a questa misura, la parte 'sociale' della manovra in discussione prevede anche un 'pacchetto' di misure, non ancora definite, a favore di famiglie con un nascituro. Intanto si mette a punto la manovra la cui presentazione, proprio per questioni di limature tecniche, potrebbe slittare, insieme al probabile decreto ad hoc sul condono edilizio, a lunedi' 29 settembre --------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. D'Alema: "Abito confezionato su misura per Cdl"
Massimo D'Alema definisce le proposte di Riforma costituzionale della maggioranza come "un abito confezionato su misura per la Casa delle libertà". "Ma la Costituzione - sottolinea il presidente dei Ds alla Festa nazionale dell'Unità conversando con i giornalisti - non può essere un abito cucito addosso alla maggioranza e al Governo che legittimamente governa ma non è la maggioranza del Paese". Secondo D'Alema il disegno di legge sulle riforme "si presenta come un insieme molto confuso di cose varie che così com'è difficilmente può essere accolto dall'opposizione". Il presidente dei Ds, comunque, pone come condizione base per avviare una discussione un confronto sulla legge Gasparri che riguarda i principi del pluralismo. "Il confronto sulle riforme - sostiene D'Alema - deve cominciare con una legge che investa la libertà dell'informazione che costituisce uno dei principi base di una democrazia moderna". Inoltre D'Alema ritiene che sarebbe meglio che la materia sulle riforme venisse affidata ad un gruppo di esperti che ne tragga fuori una base su cui aprire il confronto". ---------------------------------------------------------------------------------------------
"La Resistenza è stato il modo in cui un
popolo ha conservato l'onore e il rispetto di se stesso. In tal modo,
lo sento, quella esperienza di impegno e sacrificio per la patria
viene percepita anche dai più giovani, da ragazzi nati da genitori
i quali, a loro volta, non hanno vissuto quei giorni", dice Carlo
Azeglio Ciampi, a Boves, nel cuneese, dove esattamente sessanta anni
fa, il 19 settembre 1943, le forze di occupazione naziste bruciarono
il paese e, con un'azione di terrorismo preventivo, fecero la prima
delle tante barbare stragi contro i civili che segnano di dolore il
biennio '43-'45. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 19 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Approderà al Consiglio dei ministri il 26 settembre. Confermati condono e concordato
La finanziaria approderà al Consiglio dei ministri
il 26 settembre ma per il momento la manovra è ancora un cantiere
aperto. Ad affermarlo è Marco Follini, segretario dell'Udc.
E' quasi sicuro che ci sarà il condono edilizio, anche se mancano
i dettagli. Quasi certamente si sarà un nuovo concordato fiscale
preventivo. Quattro ore di discussione, presente il premier Silvio Berlusconi, c'erano Gianfranco Fini, Gianni Alemanno, Mario Baldassarri, Marco Follini e Rocco Buttiglione. Per la Lega, assente Bossi, c'era il ministro del Welfare, Roberto Maroni. E per i socialisti italiani Gianni De Michelis. Il nodo pensioni I sindacati uniti Si mobilita l'Ulivo --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Giovedi, 18 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. La visita in Sinagoga di Berlusconi lascia ferite aperte
Nelle intenzioni di palazzo Chigi avrebbe dovuto essere
un incontro chiarificatore, sufficiente a mettere una pietra sopra
sulle polemiche causate dalla "chiacchierata estiva" con
lo Spectator e riannodare un rapporto con una comunità, quella
degli ebrei italiani, che Silvio Berlusconi ha sempre considerato
"amica". La fotografia della visita di Silvio Berlusconi
alla Sinagoga di Roma appare però ancora piena di ombre, con
una ferita che gli ebrei non hanno sentito del tutto rimarginata. Luzzatto: "Anche su Israele condivido solo parzialmente"
--------------------------------------------------------------------------------------------- Maltempo. La Protezione Civile prolunga l'allerta per la Sicilia
Il Dipartimento della Protezione Civile, sulla base delle previsioni disponibili, ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che prolunga la validità di quello già emesso nel corso della giornata di ieri. Lo riferisce una nota in cui si precisa che "il vortice depressionario, con minimo sullo stretto di Sicilia, continua a presentarsi piuttosto attivo ed a convogliare sull'isola intensi impulsi perturbati; di conseguenza è stato prolungato l'avviso meteo sulla Regione Siciliana anche per la giornata di domani, giovedì 18 settembre. Il Dipartimento della Protezione Civile sta seguendo in costante contatto con le locali prefetture e con la omologa struttura regionale l'evolversi della situazione. E' già in azione, nella zona colpita dal maltempo, un team del Dipartimento che sta collaborando alla gestione dell'attuale situazione di emergenza". Tregua a Siracura ma è ancora allerta "Evitate di usare l'auto" --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Mercoledi, 17 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Il governo vara ddl costituzionale. Berlusconi: entro 2004 sarà legge
"Ci siamo trovati d'accordo con una compattezza notevole di tutta la coalizione". Così il premier Silvio Berlusconi ha annunciato il via libera del Consiglio dei ministri alla bozza sulle riforme costituzionali. Il testo ora passerà alla Conferenza Stato-Regioni che farà le proprie osservazioni entro 20 giorni. Ci sarà poi un nuovo Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva del ddl costituzionale. Secondo quanto annunciato da Berlusconi, il testo dovrebbe compiere il doppio passaggio parlamentare entro il 2004. Il progetto di riforma costituzionale del governo è sostanzialmente quello messo a punto dai quattro “saggi” della Casa delle Libertà. Il testi introduce novità per quel che riguarda i poteri del premier, la corte costituzionale, la composizione delle camere. In particolare alla Camera siederanno 400 deputati, più i rappresentanti degli italiani all’estero. Il Senato diventerà federale e sarà composto da 200 membri. --------------------------------------------------------------------------------------------- Scuola. Ciampi: la Costituzione impone scuole statali
Per la Repubblica italiana è un compito inderogabile
"istituire scuole statali per ogni ordine e grado e assicurare
ai capaci e meritevoli, anche se privi di Con queste parole il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno scolastico. Parole che pesano nel dibattito politico all’indomani dell’approvazione della riforma della scuola voluta dal ministro Letizia Moratti. Ciampi ha poi fatto osservare che è compito dei genitori educare i figli e trasmettere loro anche "una sfera privata dei valori", ma di questo "ciascuno è responsabile solo di fronte alla propria coscienza". Allo Stato spetta invece far divenire patrimonio delle
nuove generazioni "i --------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Veltroni: per Roma capitale il governo sceglie una via tortuosa. Gasbarra: ennesimo rinvio
"Roma ha bisogno di poteri e risorse come le altre grandi capitali. Se si fosse seguita la strada che noi avevamo indicato in attuazione del nuovo testo costituzionale vigente, quello di una legge ordinaria, già oggi la comunità della capitale potrebbe disporre dei poteri adeguati al suo ruolo e alle sue responsabilità". Questo il commento del sindaco Walter Veltroni al disegno di legge di riforma costituzionale approvato oggi dall’esecutivo. "Il governo ha adottato invece una via tortuosa
e minimale che chiude nel mero ambito regionale una grande questione
nazionale. Deferendo alla Regione il compito di definire esclusivamente
nell'ambito di propria competenza il “Il percorso che si delinea, inoltre, quasi sicuramente
non si concluderà entro Critico anche il Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra: "Su Roma siamo all'ennesima decisione che rinvia". "Attendo di leggere il testo di quanto propone il Governo. Ritengo, però, alla luce di quanto emerso, che la strada intrapresa è quella del rinvio e della tortuosità. Mentre Bossi vince la partita della devolution, Roma Capitale perde la propria funzione nazionale per diventare una questione regionale”. “Invece di percorrere la strada rapida e coerente della legge ordinaria, si rimette nuovamente tutto in discussione, senza alcuna prospettiva certa e non cambierà nulla per la vita dei romani almeno per altri due anni". ------------------------------------------------------------------------------------------ Raisat e Rai International, voto contrario del presidente Annunziata
Questo pomeriggio il Consiglio di Amministrazione della Rai ha varato alcune nomine relative ai vertici della società consociata RaiSat e di Rai International. Carlo Sartori è il nuovo presidente di Raisat, Marco Conti il vice presidente. Per quel che riguarda Rai International, Franco Scaglia è stato nominato presidente, Massimo Magliaro amministratore delegato. Sergio De Luca è stato indicato come direttore dei programmi di Rai International. Il Cda inoltre ha espresso gradimento per gli incarichi di advisor per il digitale terrestre da affidare alla Deloitte & Touche e alla Dun & Bradstreet. Su queste nomine c'è stato il voto contrario della presidente Lucia Annunziata: "Ho deciso di votare contro, aldilà del merito delle nomine, per segnalare la persistenza di un problema: il gran numero di dirigenti dell'Azienda senza incarico da oltre un anno". --------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Regioni, Province e Comuni insoddisfatte del ddl costituzionale
Il meccanismo di composizione ed elezione del Senato Federale e quello di nomina dei giudici della Corte Costituzionale non piace ad alcuni governatori, anche del centrodestra, che annunciano che chiederanno la modifica di alcuni punti del testo sulle riforme approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Il contenuto del ddl sulle riforme "non è del tutto positivo", ha commentato il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, secondo il quale il confronto in Conferenza Stato-Regioni dovrà essere "molto serio e approfondito e saranno necessarie alcune modifiche". Del tutto negativi i commenti dei presidenti del centrosinistra. Per il governatore dell'Emilia Romagna e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, "questa storia è cominciata male e purtroppo bisogna prendere atto che continuerà nella stessa maniera”. “Non si può chiedere il dialogo e poi continuare in una visione autosufficiente del cammino verso le riforme. Prendo invece atto che il governo non ha voluto in alcun modo accogliere la richiesta dei presidenti delle Regioni di avviare una discussione prima della riunione del Consiglio dei ministri". Comuni e Province poi, sono sul piede di guerra perché si sentono esclusi dal confronto: "Non si può da un lato affermare che si vuole fare il vero federalismo e dall'altro dimenticare ogni forma di concertazione con Comuni e Province", osserva Osvaldo Napoli, vicepresidente dell'Anci, l'Associazione dei comuni d'Italia. E ribadisce lo stesso concetto il presidente dell'Upi, l'Unione delle province italiane, Lorenzo Ria: "Avevamo chiesto al premier Berlusconi di incontrare gli enti locali prima della votazione in Consiglio dei ministri della proposta di riforma. Dobbiamo invece constatare che questo incontro non è stato ritenuto necessario dal governo che continua a considerare come uniche parti in causa le Regioni e l'opposizione". --------------------------------------------------------------------------------------------- Forza Italia. Sandro Bondi nominato coordinatore. Scajola: incomprensioni ricomposte
Sandro Bondi
Forza Italia ricompone le proprie divisione interne e ritocca il proprio organigramma. Sandro Bondi è stato nominato coordinatore nazionale del partito. Il suo vice sarà Fabrizio Cicchetto. Entrambe le nomine sono state decise all'unanimità dal comitato di presidenza di Forza Italia. Il ministro per l’attuazione del programma, Claudio Scajola, ha detto che la nomina è avvenuta in una "atmosfera cordialissima e di grande unità”. "Né screzi né gruppi anzi qualche incomprensione è stata ricomposta". --------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Bossi: ddl costituzionale aperto a modifiche. Fini: spero che l'opposizioni eviti barricate
La conferenza stampa del governo per annunciare il varo del disegno di legge costituzionale è stata improntata all’apertura del dialogo. Il ministro delle Riforme Umberto Bossi ha assicurato che il testo è "aperto” al confronto con il Parlamento e con i presidenti delle Regioni. Il vice premier Gianfranco Fini ha espresso l’auspicio
"che l'opposizione non Toni pacati anche dal ministro per le Politiche Comunitarie, Rocco Bottiglione: "Non facciamo una nuova Costituzione. I valori e i principi della Costituzione Repubblicana stanno a cuore a tutti e non verranno toccati. Il ddl riforma solo la seconda parte della Costituzione". --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Martedi, 16 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Inflazione. Consumatori sul piede di guerra, oggi nessun acquisto. Confindustria: non serve a niente
Esplode la protesta dei consumatori mentre l'inflazione ricomincia a salire: secondo i primi dati diffusi dall`Istat, il costo della vita ad agosto ha segnato un incremento del 2,8% su base annua. E contro il carovita le associazioni hanno proclamato, per oggi, uno sciopero degli acquisti. Cosa non fare Le proposte della associazioni Confindustria: sciopero deleterio --------------------------------------------------------------------------------------------- Miss Italia 2003. Eletta la siciliana Francesca Chillemi
Miss Italia 2003 è Francesca Chillemi, 18 anni, di Barcellona (Messina). Francesca è stata eletta a Salsomaggiore nella finalissima del concorso, presentata da Carlo Conti in diretta su Raiuno, incoronata dalla giuria presieduta da Claudia Cardinale e dal televoto del pubblico che ha chiamato da casa. Francesca Chillemi è nata il 25 luglio 1985. E' del segno del Leone. Ha capelli neri e occhi marroni, è alta 1.71 e pesa 55 chilogrammi. Frequenta il liceo classico e vorrebbe diventare attrice. Le piace nuotare, andare in palestra, al cinema e in discoteca. In finale, nei giorni scorsi, aveva già conquistato due titoli, Miss Sorriso e quello in ricordo di Giovanna Baino, giornalista dell'agenzia Agi, spesso a Salsomaggiore. Appena saputo dell'elezione, Francesca è scoppiata a piangere ed è stata sommersa dagli abbracci di decine di miss che l'hanno letteralmente coperta. E' riuscita a emergere dal gruppo solo un momento per essere subito dopo abbracciata da altre miss senza riuscire ancora a trattenere le lacrime. Le aveva ancora quando Carlo Conti l'ha sollecitata
per l' incoronazione; la Miss Italia uscente, Eleonora Pedron, le
ha messo al collo un gioiello, mentre Claudia Cardinale e il patron
Enzo Mirigliani le consegnavano la fascia di Miss Italia 2003, lo
scettro e la corona. --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. E' scontro Berlusconi-Fassino. Il leader Ds rinuncia all'immunità e invita Berlusconi a fare altrettanto
Quindici milioni di euro per lavare l'onta. Più o meno 30 miliardi di lire per cancellare l'accusa di aver ispirato pensieri e parole di Igor Marini, di essere insomma "il burattinaio" del principale teste d'accusa nella vicenda Telekom Serbia. Silvio Berlusconi parte al contrattacco di Piero Fassino che, a sua volta, fa sapere di voler rinunciare all'immunità parlamentare. "A differenza dell'onorevole Berlusconi, per il quale la maggioranza di destra ha approvato una legge salva processi, io - annuncia il segretario della Quercia - rispondo delle mie azioni e non intendo farmi scudo dell'immunita' parlamentare, sfido Berlusconi a fare altrettanto". La richiesta di risarcimento La seconda querela per diffamazione Mentre le carte di Igor Marini vengono disvelate la
'minaccia estiva' di Berlusconi prende corpo e lo scontro con Fassino
si alza di livello, diventando a tutti gli effetti una guerra di carte
bollate. |
Lunedi,15 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto. Forte scossa nell'Appennino, paura dal Friuli alla Toscana
Secondo i primi rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica la scossa di terremoto di ieri notte, avvenuta alle 23:45, è stata di magnitudo 5.0, pari al settimo-ottavo grado della scala Mercalli. L'epicentro del movimento tellurico, sempre secondo le prime misurazioni,è collocato nell' Appennino tosco emiliano, nel territorio della Gargagnana, in Lucchiesia. I comuni piu' vicini all' epicentro sono quelli di Mondidoro, Loiano, Monzuno e Castel del Rio, in provincia di Bologna e di Fiorenzuola, in provincia di Firenze. A Bologna la scossa ha provocato paura. Molte persone sono scese in strada spaventate. Il movimento è stato come sempre avvertito soprattutto ai piani alti. La scossa è stata avvertita anche nell' Emilia nord, fino a Parma. Intasati centralini dei Vigili del fuoco, della Questura dei Carabinieri. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Venezia, come in altre località del Veneto. Numerose sono state le telefonate ai centralini dei vigili del fuoco della regione. Paura anche in Friuli-Venezia Giulia, con oscillazioni ai piani alti degli edifici. --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Vince anche la Juve con il Chievo, tutte le grandi in testa a punteggio pieno
E' stata la partita più spettacolare di questa seconda giornata di serie a. La Juventus, alla fine, ha piegato un Chievo dall'avvio esuberante, grazie al solito goal di Trezeguet (49') dopo il vantaggio veronese di D'Anna (20', rigore) e il momentaneo pareggio di Le Grottaglie al 26'. Partita accesissima sul piano agonistico, a tratti cattiva nella ripresa, ma anche tecnicamente e tatticamente ricca di spunti, occasioni da rete, emozioni. Del Neri non sfata il tabu Juventus: 5 sfide in campionato, 5 sconfitte. Il Chievo punge subito con Cossato e Sculli, la Juventus in formazione tipo, con Appiah ormai titolare e Davids in panchina, soffre la vivacità degli uomini di Del Neri, che imprimono un gran ritmo e accorciano molto le linee di difensori e centrocampisti. Al 19' il primo pericolo: l'ottimo Marchegiani repinge di pugno una punizione di Del Piero. Ma pochi secondi dopo, una cintura in area costa cara a Camoranesi: è rigore, che D'Anna trasforma portando il chievo sull'1-0. La Juve reagisce subito e 5 minuti dopo ha già pareggiato il conto. Segna Le Grottaglie, un ex, con colpo di testa su assist di Camoranesi. La partita vera, si può dira, comincia qui, ed è una bella partita, giocata da entrambe le squadre a viso aperto e in modo maschio. Del Piero è in serata, Santana prova a stupire i suoi tifosi nella prima al Bentegodi. Nella ripresa neppure il tempo di controllare eventuali
sostituzioni, che al 4' Trezeguet trasforma in goal un provvidenziale
suggerimento dell'inesauribile Zambrotta dopo un liscio (grave) di
D'Anna. Del Neri cambia le carte in tavola: entra Zanchetta per Sculli,
poi Pinilla per Amauri. Ma la Juve ormai ha preso in mano la situazione
e Nedved, al 57', coglie un clamoroso palo. Il Chievo ora ribalta
l'azione molto più rapidamente, nel tentativo di sorprendere
la retroguardia juventina. La palla buona acpita sui piedi di Perrotta,
ma il tiro del nazionale, al 13', è alto sulla traversa. Ben
più pericoloso Pinilla al 17': peccato per i veronesi che in
porta ci sia Buffon, trepitoso nel chiudere lo specchio della porta
in uscita. Al 21' delizioso assist di Camoranesi per Del Piero, che
si gira e tenta il colpo ad effetto a rientrare. Marchegiani attento
para. Poi azione rugbistica del Chievo, che con splendida manovra
corale porta 3 giocatori in area juventina su una ripartenza: Perrotta
sciupa.
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Domenica, 14 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. D'Alema: Berlusconi cerca sempre di esasperare il clima politico
"Credo che Berlusconi ogni giorno cerchi di eccitare ed esasperare il clima del confronto politico". Massimo D'Alema critica il leader della maggioranza ricordando le sue prese di posizioni di "aggressione alla magistratura o offendendo i sentimenti antifascisti del Paese, o aggredendo l'opposizione o minacciando dossier contro gli avversari politici". "Questo è molto preoccupante per il Paese che avrebbe bisogno di un confronto politico più serio - ha proseguito D'Alema - io credo che il presidente del Consiglio lo faccia per nascondere il completo fallimento della sua opera di governo, nessuno degli obbietivi è stato raggiunto e quindi preferisce la rissa". "Cosa fa il governo?" "L'unico impegno concreto che ha preso Berlusconi è stato quello di mantenere la 488 e il credito di imposta - ha insistito D'Alema - mi si deve consentire che per uno che dice siamo all'anno zero come cultura di governo, il fatto che debba promettere di mantenere quello che abbiamo fatto noi, è un pò penoso". Subito riforma delle pensioni Berlusconi ha precisato che la prossima manovra potrà essere composta per due terzi da provvedimenti una tantum come il condono edilizio e per un terzo da riforme strutturali come ad esempio la riforma delle pensioni. Comunque la riduzione del Pil italianoè a livello di altri Paesi europei. "Noi- ha aggiunto Berlusconi- governiamo mentre l'opposizione non è idonea: il centrosinistra sa solo sabotare". --------------------------------------------------------------------------------------------- G8. Bolzaneto, per l'accusa violati diritti dell'uomo e alla salute
Ci sono anche la violazione dei diritti umani fondamentali e la lesione del diritto alla salute fra i capi d'imputazione di alcuni dei 43 indagati (4 medici e 39 uomini delle forze dell' ordine), destinatari degli avvisi di fine indagini inviati ieri dalla procura di Genova per l' inchiesta sulla caserma di Bolzaneto durante i giorni del G8 a Genova. Tra questi, il medico genovese Giacomo Toccafondi, responsabile organizzativo del servizio sanitario della struttura provvisioria e il vicequestore Alessandro Perugini, quale funzionario della polizia di Stato più alto in grado nella caserma di Ps, trasformata per il vertice G8 in avamposto carcerario. I reati contestati sono previsti dall' art.3 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma nel 1950 e dall' art. 27 comma 3 della Costituzione. Le altre accuse nei confronti degli indagati sono quelle di abuso d'ufficio, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, omissione di referto, insulti e minacce. Il medico in particolare dovrà rispondere anche dei reati di abuso d' ufficio, di violazione di numerose norme contenute nell' ordinamento penitenziario, insulti e minacce. I magistrati genovesi lo accusano di aver privato diversi giovani del diritto alla salute, "ossia della mancanza di una assistenza sanitaria adeguata delle persone offese vittime di lesioni, percosse e vessazioni". Nella contestazione della violazione dell' art.27 comma tre della Costituzione, i pm genovesi hanno ribadito che tali "norme impongono che il trattamento delle persone private della libertà personale deve essere conforme al principio di umanità e deve rispettare la dignità delle persone". In merito alla violazione dell' art.3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali, Toccafondi è accusato di aver sottoposto i detenuti a trattamenti inumani e degradanti. Il medico, secondo l' accusa, avrebbe insultato direttamente le persone visitate con espressioni quali "abile arruolato" e "pronti per la gabbia" e avrebbe "omesso di attuare tutti gli interventi necessari per evitare le conseguenze di disagio e di sofferenza in cui le persone venivano detenute nelle celle (in piedi, gambe divaricate, braccia alzate, volto rivolto verso il muro).
Finanziaria. Fassino: "Berlusconi chieda a Tremonti perché mancano i soldi"
"Non ci sono i soldi in Finanziaria? Berlusconi ne parli con Tremonti e con i suoi ministri". Questo il commento alle dichiarazioni di Bari del premier Silvio Berlusconi del segretario dei Ds, Piero Fassino, prima di partecipare a un dibattito sul suo ultimo libro. "Il presidente del Consiglio - ha sottolineato - si preoccupi prima della sua cultura di governo. Dopo due anni di centro destra al governo, l'Italia è un Paese con una economia che non cresce, il Mezzogiorno abbandonato a se stesso, opere pubbliche non se ne vedono, scuola e sanità sono nella confusione e nel caos". E ancora: "Berlusconi ci accusa di sabotare: non si può sabotare il nulla". "Avevano promesso - ha ribadito Fassino - una politica di sviluppo riducendo le tasse: sono riusciti a gelare l'economia italiana e a non ridurre le tasse. Proprio un bel risultato per quelli che parlavano di nuovo miracolo italiano". ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Venerdi, 12 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Berlusconi: "Mai rivalutato Mussolini". Opposizione: premier indegno di rappresentare una democrazia
Mentre la maggioranza di governo appare ancora alla ricerca dell'accordo per la riforma delle pensioni ed per il varo della legge finanziaria il mondo politico è scosso da un'altra polemica innestata, ancora una volta, dall'intervista rilasciata al settimanale britannico Spectator in cui il Presidente del Consiglio ha risposto ad una domanda sul paragone tra Saddam Hussein e Mussolini. L'intervista Dopo che l'intervista aveva già suscitato un'ondata di proteste da parte di tutte le forze di opposizione Berlusconi ha fatto delle precisazioni. Le precisazioni di Berlusconi: "Non ho mai inteso
rivalutare Mussolini" "Ancora una volta la sinistra strumentalizza una chiacchierata estiva. Si tratta di una nuova puntata di un tormentone...". Così Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti a Villa Madama, ha commentato le polemiche scaturite dopo la pubblicazione della seconda puntata della sua intervista al settimanale inglese "The Spectator". "Basta con le strumentalizzazioni, soprattutto da parte di chi ha condiviso per una vita gli orrori del comunismo, che si vergognino!". Con questa esclamazione il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha concluso una breve dichiarazione letta oggi a Villa Madama. Ondata di proteste nell'opposizione "Mussolini fu un assassino e Berlusconi dimostra di non avere la dignità di rappresentare una democrazia nata dalla lotta contro il fascismo e una Europa nata dalla lotta al nazifascimo". Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, i presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione della Camera Luciano Violante, Pierluigi Castagnetti, Marco Boato, Marco Rizzo, Ugo Intini, Alfonso Pecoraro Scanio, Pino Pisicchio e Franco Giordano. Il coro di protesta che si alza dal centrosinistra è unanime: qualcuno, come Clemente Mastella, ricorda a Berlusconi le responsabilità del fascismo per le leggi razziali; altri, come Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi, lo accusano di insultare i "martiri" vittime del fascismo. Molti si dicono preocupati perché il capo del governo italiano avrebbe dimostrato quella che Rosi Bindi definisce "estraneità antropologica alla democrazia"; fino a fondare, secondo Alfiero Grandi dei Ds, una possibile messa in stato di accusa per violazione della Costituzione. Violante: Berlusconi deve rispondere delle sue dichiarazioni
in Parlamento Mussi: l'opposizione chieda le dimissioni di Berlusconi
--------------------------------------------------------------------------------------------- Sardegna. Traghetto rischia di affondare: tutti salvi
I passeggeri e l'equipaggio del traghetto Moby Magic sono tutti salvi, non c'è nessun ferito ma l'imbarcazione è ormai alla deriva a circa tre miglia da Porto Cervo ed è stata abbandonata anche dagli ultimi marinai che avrebbero dovuto tentare di riportarla in porto. L'emergenza era scattata intorno alle 19.10 quando la nave si trovava a circa sette miglia dalla costa gallurese. Il capitano ha segnalato alla Capitaneria di Porto l'apertura di un'ampia falla in sala macchine e subito sono entrate in azione le unità della Capitaneria di Porto per il trasbordo dei passeggeri. Non c'è nessun ferito. ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Giovedi, 11 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Berlusconi allo Spectator: "Saddam più feroce di Mussolini, il Duce non uccise nessuno"
Farà discutere anche questa seconda parte dell'intervista di Boris Johnson e Nicolas Farrel a Silvio Berlusconi, di cui la Voce di Rimini e il settimanale britannico The Spectator pubblicano oggi nuovi estratti. Nel colloquio avuto ad agosto a Porto Rotondo, Berlusconi parla dell'Iraq e, sollecitato a fare un paragone tra Saddam e Benito Mussolini, 'dimentica' l'assassinio Matteotti e lo squadrismo fascista e azzarda: "Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". Ai due interlocutori che gli chiedono se Bush e Blair gli dissero che Saddam aveva armi che in 45 minuti erano in grado di colpire l'Occidente, Berlusconi risponde: "Su questo non ho parlato direttamente con loro. Io sinceramente ritengo che può essere discussa o meno l'opportunità di un'azione militare. Ma certamente c'è il grande problema dei rapporti dell'Occidente con la comunità musulmana, con la regione Mediorientale. Il fatto che in Medio Oriente non c'è democrazia, e credo che sia importante che nel futuro ci sia una democrazia. Giudico positivo un intervento che ha posto termine ad una dittatura e che puo' essere paradigmatico per tutta la regione. Capisco la difficoltà di insegnare la democrazia ad un popolo che per quasi quarant'anni ha conosciuto solo la dittatura e non conosce altro sistema che la dittatura...". Interviene a questo punto Nicholas Farrell: "Come l'Italia...". Berlusconi: "Lasciamo stare, era una dittatura molto più...". "Benevolente", dice Nicholas Farrell, "o benigna", traduce l'interprete del presidente del Consiglio. Riprende Berlusconi: "Si', Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". Riprende Berlusconi: "A parte questo, qui il discorso diventa più ampio: qui siamo di fronte ad un nuovo scenario mondiale. E' finita la contrapposizione dell'Occidente con il patto di Varsavia. Ora la federazione russa ha deciso, attraverso Putin, di far parte dell'Occidente, questo è un grande fatto.." I processi palermitani "Dell'Utri - spiega Berlusconi - è nato a Palermo. A Palermo la nostra magistratura comunista, di sinistra, ha creato un reato, un tipo di delitto che non è nel codice. E' il concorso esterno in associazione mafiosa. Cosa vuol dire: che se uno non fa parte della banda, ma in qualche modo parla, chiacchiera...? Io le domando: se un cittadino del Nord va in Sicilia e parla con una persona che lo accoglie in casa, che lo saluta, se questa persona è libera e non è nelle prigioni italiane, questo cittadino del Nord è obbligato a sapere che questa persona è un mafioso? Se non lo sanno i giudici che sono lì e che non lo mettono in galera, come fanno a saperlo gli altri? Non c'è bisogno che si prepari un delitto, non c'e' bisogno che ci sia un reato. Non solo: non c'è stato delitto e non è stato progettato, basta il fatto che lui mi abbia telefonato per essere incriminato. Il presidente della regione Sicilia è stato accusato di questo reato, che non c'è nel codice, perché un mafioso ha telefonato ad un suo collaboratore chiedendo la nomina di una persona a direttore di un ospedale. La nomina non è avvenuta, quindi la telefonata non ha avuto esito. Quindi, per il semplice motivo che il suo collaborate ha parlato al telefono per tre volte con un mafioso, che insisteva, questo è accusato di concorso in associazione mafiosa. Ma è una follia". --------------------------------------------------------------------------------------------- 11 Settembre. Berlusconi: libertà e democrazia antidoto contro il terrorismo
--------------------------------------------------------------------------------------------- Università. Moratti: ridurre gli abbandoni, premiare il merito, abbreviare i tempi di laurea
Per un sistema universitario che traduca in risultati concreti l'impiego delle risorse pubbliche, il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti punta a ridurre il tasso di abbandono degli studenti iscritti e ridurre i tempi del conseguimento della laurea, accorciando le distanze con il mondo del lavoro. Nel suo intervento al convegno sull'università organizzato dall'associazione Treelle Moratti ha ribadito di volere una università che dia "risposte concrete e più opportunità ai giovani. Soltanto così l'università italiana sarà pienamente europea". Il ministro ha aggiunto che "il tasso di abbandono negli atenei è troppo elevato e il tempo di permanenza è troppo lungo. Dobbiamo incentivare le università a dare risultati concreti e offrire più opportunità agli studenti di completare in tempi brevi il percorso, laureandone di più. E naturalmente - ha proseguito - dobbiamo mettere in condizione gli studenti laureati di trovare lavoro in posti qualificati e remunerati". Per questo, ha concluso Letizia Moratti, "verranno dati più incentivi a quelle università che saranno in grado di raggiungere questi risultati".
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Mercoledi, 10 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Ciampi:"Sta al Parlamento ritoccare la Costituzione rispettando i principi fondamentali"
La Costituzione è viva e vitale, sta al Parlamento decidere se apportarvi qualche ritocco, l'importante è non stravolgerne l'anima, perchè questa è la base della nostra nazione. Carlo Azeglio Ciampi ricorda una delle prime grandi tragedie che investirono le forze armate italiane dopo l'8 settembre, l'affondamento della corazzata Roma al largo dell'Asinara, e lancia un messaggio per l'immediato. Questo: i principi fondamentali della Carta sono qualcosa di profondamente radicato nell'animo del paese, e se niente impedisce di rivedere qualche punto generale, la prima parte deve essere mantenuta. "L'anima della Costituzione bisogna mantenerla" --------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Alemanno:"Gli interventi partiranno dal 2008 senza blocchi né disincentivi". Cgil:"Berlusconi fermi Tremonti"
Nessun intervento a breve sulle pensioni, oltre a ciò
che è previsto dalla legge delega, neè blocchi alle
"finestre" di uscita, nè disincentivi, mentre per
gli interventi strutturali si attenderà il 2008. Questo l'accordo
di massima raggiunto nella maggioranza secondo quanto conferma il
ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno. "Sulle pensioni, a mio avviso - ha spiegato Alemanno
al termine dell'incontro con Gianfranco Fini e Mario Baldassarri -
un accordo di fondo c'è nella Casa della Libertà. Ma
la gestione deve essere concertata con le parti sociali". Il
vero 'nodo' resta la Finanziaria e il partito di Gianfranco Fini chiede
"garanzie precise da Tremonti, da Berlusconi e da tutto il Governo
che sia una Finanziaria di sviluppo". Cgil:"Berlusconi fermi Tremonti" --------------------------------------------------------------------------------------------- Sicurezza. Sirchia proibisce l'addestramento aggressivo dei pitbull
Il ministro della salute Girolamo Sirchia ha firmato
un'ordinanza urgente per la tutela dell'incolumità pubblica
dal rischio di aggressioni da parte di cani "potenzialmente pericolosi".
Secondo il provvedimento è vietato l'addestramento dei cani
di razza pitbull, ma anche di altre razze, "inteso ad esaltarne
la naturale aggressività o potenziale pericolosità".
Previsto anche il divieto di selezione o incrocio tra razze di cani
per svilupparne l'aggressività e la somministrazione di sostanze
dopanti agli animali. L'articolo 2 del provvedimento afferma che fermo l'obbligo
di osservare le disposizioni concernenti l'uso del guinzaglio e della
museruola per i cani condotti nei luoghi pubblici previste dal regolamento
di polizia veterinaria, è vietato acquistare, possedere o detenere
cani considerati pericolosi "ai delinquenti abituali o per tendenza;
a chi è sottoposto a ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Martedi, 9 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. Prodi: "Contro di me una campagna politica violentissima"
Sul caso Telekom Serbia "contro di me e contro altri membri del governo allora in carica, e da me presieduto, si è in Italia da mesi sviluppata, sulla base delle accuse di un personaggio attualmente in carcere, una violentissima campagna politica", afferma il presidente della Commissione Europea. "Tale campagna - si legge in una lunga nota diffusa da Bruxelles dallo stesso Prodi - è stata condotta da mezzi di informazione, scritta e televisiva, con un accanimento e una dovizia di mezzi senza precedenti, tanto da riproporre con forza il tema, sottolineato dallo stesso Parlamento Europeo in un documento approvato a larga maggioranza lo scorso 17 luglio, della libertà e del pluralismo dell'informazione e dei rapporti tra proprietà dei mezzi di informazione e politica". "Sono pienamente fiducioso" che la Commissione parlamentare d'inchiesta del Parlamento italiano e la magistratura "accerteranno la verità e porranno fine a questa infamia", afferma Prodi, riferendosi al caso Telekom Serbia. Prodi ricorda che sulla questione stanno indagando la
Commissione parlamentare e la Procura di Torino. "Al termine
dei suoi lavori - scrive Prodi - la Commissione presenterà
al Parlamento italiano una relazione che non potra' "avere ad
oggetto scelte di politica estera del governo". Inoltre, ricorda,
"sta ugualmente indagando, per verificare se siano state versate
tangenti, la Procura della Repubblica di Torino". Prodi sottolinea nuovamente di essere disposto ad essere
ascoltato sulla vicenda e ribadisce che "mai, da nessuno e in
alcuna forma, né direttamente né indirettamene, l'acquisto
di una quota di Telekom Serbia da parte del gruppo Telecom Italia
fu sottoposto alla mia attenzione, né come privato cittadino
né come Presidente del Consiglio".
--------------------------------------------------------------------------------------------- Polmonite atipica. A Singapore torna l'incubo Sars: dubbi su un cinese già ricoverato
Un caso isolato o la spia di un nuovo focolaio? Appena poche ore dopo l'avvertimento dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla possibile recrudescenza del virus, le autorità di Singapore hanno reso noto che i primi test condotti su un paziente malato di polmonite fanno temere un nuovo caso di polmonite atipica, anche se isolato. Tra marzo e luglio scorso, l'epidemia si diffuse in una trentina di Paesi e colpì circa 8.500 persone. I morti furono più di 800, 33 dei quali a Singapore. Secondo un portavoce del ministero della Sanità dell'isola, il caso sotto esame interessa un uomo di origine cinese ricoverato in ospedale. Il paziente è stato trasferito nel nosocomio Tan Tock Seng, specializzato nella cura della polmonite atipica. --------------------------------------------------------------------------------------------- 8 settembre. Ciampi: la Costituzione italiana è viva e vitale
"Sessant’anni fa gli italiani si ritrovarono soli ciascuno davanti alla propria coscienza. Tanti italiani quel giorno, in patria e all’estero, decisero di reagire, di combattere pur nella deplorevole assenza di ordini chiari". Così il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha iniziato il suo discorso a Porta S.Paolo a Roma per la celebrazione del 60esimo anniversario dell'8 settembre. "Ci furono molti singoli episodi, spesso minori per dimensioni sparsi su un territorio vastissimo". "Ognuno di quegli episodi di resistenza alla sopraffazione fu un elemento di fondazione della Patria che si è rinnovata, dall' 8 settembre 1943 al primo gennaio 1948, allorché è entrata in vigore la Costituzione repubblicana". "Oggi a distanza di 60 anni ci rendiamo conto quanto sia stato importante per noi e per i nostri figli" che i "soldati", "uomini e donne italiani" decisero di reagire". "Essi salvarono l' onore della patria, ne interpretarono
i valori profondi", superando così, con l'azione, "la
prova più difficile di una nazione che, proprio in quei giorni,
sentì di voler continuare a esistere unita, di trasmettersi
Si combattè per la patria L'8 settembre non fu la morte della patria Lo Stato sopravvisse grazie a statisti democratici
Ciampi ha poi citato i governi di transizione che portarono l'Italia alla Repubblica. "La continuità dello Stato fu la condizione necessaria a preservare la continuità della patria". "Tutti i componenti dei governi di transizione
sentirono quanti italiani volevano essere nazione". Liberazione fu guerra alla sopraffazione "Il ricordo di quei giorni è indelebile per chi li ha vissuti. Ho ancora il ricordo vivo del senso di sbigottimento e di sdegno nel vedere un esercito allo sbando per mancanza di ordini". "Fu da quel sentimento che nacque in ciascuno di noi il desiderio, il bisogno di reagire, di operare per ridare dignità a noi stessi, alla nostra patria". Memoria è il fondamento della nazione
La Costituzione ha un'anima "Ha la passione civile che solo la condivisione profonda e vissuta di valori quali quelli maturati dagli italiani nella loro storia secolare può generare". "E' questo il cemento morale che ci fa guardare con fiducia al nostro futuro, che fa sentire uniti nell'amore per la nostra Patria, nell'orgoglio di essere italiani". "La guerra di liberazione venne condotta dalle
Forze Armate italiane e dalle Resistenza fu riscatto di un popolo --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Serie B, per i club che non scono scesi in campo, quella di ieri non è una giornata di campionato valida
Ci sono Spinelli (Livorno), Sagramola (Vicenza), Ruggeri (Atalanta), Romero (Torino), Zamparini (Palermo), Dal Cin (Venezia), Agnolin e Pastorello (Verona), Berti (Triestina) e Osti (Treviso). Le maggiori società che ieri non hanno fatto scendere in campo la loro squadra nella prima giornata di serie B si sono riunite nella sede della Lega Calcio e il minimo comune denominatore che sembra accomunarle è questo: la giornata disputata ieri non ha valore, nessun provvedimento disciplinare può essere preso nei confronti delle squadre che non sono scese in campo. A norma di regolamento, invece, i club dissidenti si vedranno attribuita la sconfitta per 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica. Se il loro rifiuto a scendere in campo dovesse protrarsi oltre la quarta giornata, la squadra verrebbe automaticamente esclusa dal torneo cadetto. --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Lunedi, 8 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Follini: basta risse e attacchi alle istituzioni. E precisazioni arrivino prima
L'Udc dice basta. "A chi avesse in mente di avventurarsi verso uno scontro frontale diciamo finora: Lì non li seguiremo". E' il monito che Marco Follini rivolge alla maggioranza nel suo intervento di chiusura della Festa dell'Udc. "Il rispetto delle istituzioni a cominciare dal Capo dello Stato, degli avversari, della misura e della differenza è anche rispetto di sé e degli elettori a cui noi non verremo meno. Questo è il limite invalicabile che la nostra maggioranza non può attraversare" aggiunge Follini. Stoccata a Berlusconi --------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Maroni all'attacco: sgradevoli le critiche di Agnelli e D'Amato ha memoria corta
Il Ministro del Welfare Roberto Maroni coglie l'occasione del suo intervento alla giornata conclusiva del workshop Ambrosetti per rispondere ad alcune delle critiche ricevute in questi giorni. Risposta ad Agnelli Ultime sulla Finanziaria --------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Fini, magistratura deve restare autonoma
--------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Serie B, il campionato parte, ma a rilento
Partenza anomala del campionato di serie B che vede solo due incontri in corso di svolgimento, quello tra Catania e Cagliari (0-3 )e quello tra Napoli e Como (0-1), invece che i dodici in programma. Si parte direttamente dalla seconda giornata visto che la prima è stata rinviata. Continua quindi la protesta dei club della serie cadetta nonostante il perentorio ordine del Presidente di lega che, nonostante l'assemblea avvia votato a sfavore, ha ordinato di giocare. Chi non si è presentato in campo incorrerà
nella sconfitta a tavolino per 0-3 e un punto di penalizzazione. Ma
alcuni club, come Genoa Salernitana e Fiorentina, si sono ugualmente
presentati ai campi di gioco, senza però trovare alcun avversario
da sfidare, allontanando così ogni pericolo di penalizzazione.
A Livorno: Livorno-Messina non disputata. La squadra di casa si è presentata allo stadio ma non ha presentato la distinta. Gli ospiti sono arrivati in ritardo, alle 21.15, ma sono ripartiti quasi subito, sembra per motivi di ordine pubblico. A Napoli: Napoli-Como 0-1 A Palermo: Palermo-Piacenza non disputata. Entrambe le squadre non si sono presentate. A Pescara: Pescara-Fiorentina non disputata. La Fiorentina e la terna arbitrale sono entrati nello stadio. A Terni: Ternana-Verona non disputata. Entrambe le squadre non si sono presentate. A Torino: Torino-Salernitana non disputata. La Salernitana ha raggiunto lo stadio e ha presentato la lista all'arbitro. A Treviso: Treviso-Albinoleffe non disputata. Entrambe le squadre non si sono presentate. A Trieste: Triestina-Avellino non disputata. La Triestina è entrata in campo ma non ha consegnato la lista all'arbitro. A Vicenza: Vicenza-Bari non disputata. Entrambe le squadre non si sono presentate. Martedì il giudice sportivo Galliani: giovedì più squadre
in campo Ci saranno altre mediazioni? gli hanno chiesto. "Non è che a me manchi la buona volontà", ha risposto Galliani ribadendo che comunque si può trattare ancora, "se cade il muro contro muro" per modificare il numero di promozioni e di retrocessioni. "Non posso però mediare tra due posizioni che la pensano ancora molto diversamente. Se ne riparlera' tra otto giorni quando ci sara' l'assemblea, ma il problema 6-4 o 5-3, e poi quello di mettere i campionati a regime è solo un'ipotesi. Se ci arriviamo bene, se no conserveranno il formato che c'è: A a 18, B a 24, quattro retrocessioni e quattro promozioni". Spinelli: la protesta va avanti ---------------------------------------------------------------------------------------------
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Domenica, 7 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Italia-Turchia. Berlusconi spinge per l'ingresso della Turchia in Europa
--------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Serie B. Non c'è l'accordo. In campo oggi solo 5 squadre
Enrico Preziosi e Adriano Galliani ci hanno provato
fino alla fine dell'ultimo minuto ma non ce l'hanno fatta: l'estremo
tentativo di mediazione per una tregua, che sembrava poter ragionevolmente
essere accolto da tanti (ci volevano 18 adesioni su 24), alla fine
è risultato addirittura letale e ha definitivamente frantumato
il fronte dei presidenti della serie B, già duramente provato
da tante e insanabili differenze di interessi. Sembra infatti che
solo quattro o cinque società avrebbero accettato l'impegno
a giocare giovedì prossimo in cambio del rinvio della giornata
di gara odierna in vista di una assemblea straordinaria di Lega il
15 settembre. Oggi, dunque, nessun rinvio e ogni società farà
la propria scelta. Per Matarrese ormai è la Sforzi inutili A nulla, insomma, è valso lo sforzo di tenere aperta la sede della Lega per tutta la giornata di ieri, mentre Preziosi e Galliani mettevano a punto la strategia; a nulla il comunicato del presidente che riconvocava l'assemblea straordinaria per il 15 settembre (la prima data utile per statuto) mettendo in discussione il format dei campionati. Inutile anche l'altra lettera, diretta ai presidenti, che chiedeva di sottoscrivere un impegno a far partire il campionato "inderogabilmente e definitivamente" da giovedì con la terza giornata e a portarlo a conclusione secondo il calendario pubblicato dalla Figc. Tutto è saltato e oggi la B parte con la seconda giornata di calendario: ma sarà una partenza a pezzi, e con apprensione per rischio incidenti. Poi, a stilare la prima classifica, provvederà soprattutto il giudice sportivo.
Terrorismo. Servizi: imprenditori e sindacati nuovi obiettivi delle forze eversive
Pericolo dopo la guerra in Iraq e per il traffico di
esseri umani Il terrorismo interno è la minaccia più
grande --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. Le accuse di Marini si arricchiscono di nuovi dettagli
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Sabato, 6 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Semestre Ue. Prodi e Frattini raggiungono un accordo. I noglobal preparano il corteo finale
Le mobilitazioni contro il vertice europeo di Riva del Garda si concluderanno oggi, con il corteo unitario ed il concerto dei Buena Vista Social Club. Prossimo appuntamento per i noglobal, il 4 ottobre a Roma dove verrà organizzata una nuova manifestazione di protesta contro la Conferenza Intergovernativa che, proprio quel giorno, iniziera i lavori al Palazzo dei Congressi dell'Eur. Ieri pomeriggio, nonstante i blocchi ed il braccio di ferro tra disobbedienti e forze dell'ordine nella mattinata, non ci sono stati grossi disordini e i lavori al vertice informale dei ministri degli esteri Ue sono andati avnti come programmato. Prodi e Frattini: cercare consenso maggioritario
--------------------------------------------------------------------------------------------- Immigrazione. Pisanu a Cox: "L'Ue deve introdurre quote di immigrazione legale"
--------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Tremonti: "Non toccherà le tasche dei cittadini". Sempre più probabile l'ipotesi di un condono edilizio
La prossima Finanziaria sarà "buona", la "migliore possibile nella situazione presente" e "non toccherà le tasche dei cittadini". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti rassicura sulle intenzioni del Governo relativamente alla prossima manovra e sottolinea che non saranno tagliate le prestazioni. "Abbiamo identificato - spiega - uno strumento di intervento pubblico in un disegno non istantaneo, ma progressivo, di rilancio dell' economia del nostro Paese e coerente con l' ideologia della produzione nazionale". Si anima il dibattito sul condono edilizio --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. Previsto in mattinata un nuovo interrogatorio per Igor Marini
E' previsto per questa mattina nel carcere delle Vallette di Torino un nuovo interrogatorio di Igor Marini da parte dei magistrati della Procura torinese che indagano nell'ambito dell' affaire Telekom Serbia. Al momento non è ancora certo se il procacciatore d' affari si avvarrà della facoltà di non rispondere come è accaduto martedì scorso, quando il colloquio è saltato. La decisione sarà presa dopo un colloquio che lo stesso Marini avrà nella prima mattinata con il suo avvocato Luciano Randazzo all'interno del carcere. Marini è detenuto dalla fine di luglio con l'accusa di truffa internazionale di titoli falsi.
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Venerdì, 5 Settembre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Riesplode violenta la polemica. Berlusconi attacca i giudici Ciampi li difende
Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, attacca duramente la magistratura in un'intervista ad un periodico britannico. Immediata, e altrettanto dura, la replica dei magistrati e del centrosinistra. In serata, è arrivata la presa di posizione ufficiale del Quirinale: ''gli italiani hanno fiducia nei giudici'' - dice Ciampi, prendendo le distanze dal premier. Le parole di Silvio Berlusconi sulla magistratura, così
come riportate dal settimanale inglese "The Spectator",
questa volta vanno ben oltre la polemica politica tra i Poli. Carlo
Azeglio Ciampi ha infatti sentito la necessità di intervenire
direttamente, ed esplicitamente, per dire che lui, e tutti gli italiani,
nella magistratura hanno "piena fiducia". --------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Prodi: "All'Italia servirebbe uno scatto morale"
"Fare le riforme è giusto - dice il presidente della Commissione Europea, Romano Prodi , intervistato dalla Stampa - rimettere in linea la spesa pubblica laddove sfugge, dare più potere alla politica, rafforzare gli strumenti di decisione. Ma io mi chiedo: per fare cosa? Perchè qui l'impressione è che non si discuta sui contenuti, ma sul potere fine a se stesso, o comunque all'utile privato, non a quello pubblico. Prodi, nella lunga intervista concessa al quotidiano torinese, sostiene che "i grandi cambiamenti di cui abbiamo bisogno si possono fare anche con gli strumenti già a disposizione. La politica si è sempre fatta lungo una strada stretta, utilizzando risorse scarse. Ma non vedo le priorità, non vedo le scelte, non vedo l'accordo sul destino del paese. Rimane inoltre insoluto il grande problema: la rassegnazione a una politica che aumenta le disparità. Per riprendersi, il paese ha bisogno di una fiducia e di una speranza collettiva. Vedo invece che la speranza dei molti è sostituita dall'ostentazione della ricchezza dei pochi. E possiamo riformare tutte le pensioni del mondo, possiamo fare tutte le riforme fiscali, ma non possiamo sostituirle alla speranza collettiva, a un progetto che coinvolga l'intera società". La questione del partito unico Su Telekom Serbia alla fine mi dovranno delle
scuse ---------------------------------------------------------------------------------------------
Dopo il fuoco di sbarramento dei giorni scorsi a qualsiasi
intervento strutturale, Cgil, Cisl e Uil oggi bocciano senza appello
la soluzione che sembra profilarsi nella maggioranza per elevare di
fatto l'età pensionabile senza toccare da subito le pensioni
d'anzianità: dal 2008, cioè, per poter lasciare il lavoro
prima del tempo saranno necessari 40 anni di contributi, mentre decadrebbe
l'altra opzione che consente oggi al lavoratore di percepire il trattamento
d'anzianità anche con 35 anni di contributi e 57 anni di età.
Il timore dei sindacati è anche quello di trovarsi di fronte,
quando comincerà il confronto con le parti sociali, ad un testo
già definito, nonostante oggi più di un ministro si
sia affrettato a precisare che la proposta non sarà blindata.
Le soluzioni che si stanno prospettando sulle pensioni
non convincono neanche la Confindustria, che da sempre chiede una
riforma incisiva del sistema previdenziale che sia definitiva. Oggi
il leader degli industriali, Antonio D'Amato, è tornato a chiedere
una accelerazione dei tempi e i disincentivi alle pensioni d'anzianità,
ma soprattutto non ha usato perifrasi per sostenere che "le pensioni
servono anche a fare cassa". Pertanto, vanno inserite anche nella
prossima Finanziaria. --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Serie B. Domenica prossima si gioca
Dopo una lunga assemblea la Lega calcio di Milano ha
deciso che la serie B partirà regolarmente domenica prossima
almeno per le squadre che vorranno scendere in campo. Il fronte del no --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Giovedi, 4 Settemre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. Fassino invita tutti ad abbassare i toni: "La mia è stata una denuncia politica"
Piero Fassino sceglie la platea della festa della Margherita per spiegare il senso del accusa rivolta a Berlusconi: "La mia è stata una denuncia politica. Ho lanciato un allarme contro un clima da guerra civile che è dannoso per tutti". Il segretario dei Ds anticipa che non tornerà più sul tema Telekom Serbia e invita tutti ad abbassare i toni, chiedendo che anche il centrodestra non continui con la "campagna di aggressione" nei nostri confronti, altrimenti "sarà chiaro chi è che vuole avvelenare il clima". --------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Ottimismo da parte di Alemanno e Maroni ma per Buttiglione è prematuro parlare di accordo
"Si lavora alacremente, ma parlare di un accordo
è prematuro". Lo ha detto il ministro Rocco Buttiglione
al termine dell'incontro tra i ministri sul tema delle pensioni. Nel pomeriggio invece il ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, al termine dell'incontro durato sei ore, ai cronisti che gli chiedevano se l'accordo era stato raggiunto, aveva risposto: "Tutto bene". Anche il ministro Maroni si era detto "molto soddisfatto",
una frase che fa pensare ad una vittoria della 'linea Maroni'. Ovvero,
come il titolare del Welfare ha ripetuto per mesi, sulla previdenza
si interviene con la delega e non con la Finanziaria. Corollario della
posizione del ministro del Welfare, ricordata con forza oggi da Umberto
Bossi, è che le pensioni di anzianità non si toccano:
niente blocchi alle finestre di uscita. Lunedì nuovo vertice --------------------------------------------------------------------------------------------- Influenza. In arrivo la variante Victoria. Il vaccino aiuterà a riconoscere la Sars
Non sarà aggressiva l'influenza 2003-2004, anzi
somiglierà a molto a quella dell'inverno passato. Conterrà
soltanto una piccola variante, un virus del tipo B chiamato Victoria,
che era già emerso in modo sporadico nella stagione precedente.
"Soltanto da questa variante sono da attendersi delle eventuali
sorprese", ha osservato il virologo Fabrizio Pregliasco, dell'università
di Milano. Il vaccino aiuterà a riconoscere la Sars Quando e come vaccinarsi
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Martedi, 2 Settemre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. E' scontro fra i Poli. Casini: non far scadere il bipolarismo
Silvio Berlusconi determinato "ad andare fino in fondo" ed i Ds, facendo quadrato intorno a Piero Fassino, ribadiscono che "è evidente la responsabilità della Cdl e del suo leader in un'aggressione politica che ha come unico obiettivo la delegittimazione degli avversari". All'indomani della querela annunciata dal premier contro il segretario della Quercia, continua il muro contro muro sul caso Telekom Serbia. Casini: non far scadere il bipolarismo Berlusconi querelerà Fassino Fassino: il re è nudo Fassino: destra applica logica di Goebbels Fi: i Ds cambiano le carte in tavola Castelli e Volonté Tajani invoca l'Ue --------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Primo confronto di maggioranza. Maroni: vertice positivo
Primo confronto post estivo nella maggioranza sul delicato tema delle pensioni. L'annunciato vertice, che ha riunito i ministri dell'Economia Giulio Tremonti, del Welfare Roberto Maroni, delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno e delle Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione e che ha visto la partecipazione anche del vice ministro dell'Economia Mario Baldassarri e del direttore generale del Tesoro Domenico Siniscalco, è stata la prima vera occasione di chiarimento politico all'interno della maggioranza sulla riforma pensionistica e un primo, importante approccio alla stesura della prossima Finanziaria. Un appuntamento che, come annunciato da fonti del ministero di via XX Settembre, continuerà mercoledì prossimo, il 3 settembre, e che Maroni ha comunque definito "molto positivo". Oggi, hanno commentato le stesse fonti, è stata la volta degli scenari e della valutazione delle coperture economiche. Una riunione che, in base a quanto è filtrato, oltre ad approcciare il tema pensioni, è servita anche a lavorare "sulla Legge Finanziaria e le riforme strutturali, in cui sono stati analizzati gli scenari di massima e le compatibilità economiche e finanziarie". Al termine dell'incontro, massimo riserbo da
parte di tutti Strigere i tempi Mercoledì il prossimo round ----------------------------------
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Lunedi, 1 Settemre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Telekom Serbia. Marini si prende una pausa. Fi: Ds cambiano le carte in tavola. Violante: premier pensi al paese
Niente interrogatorio domani per Igor Marini. Il supertestimone
dell'affare Telekom Serbia è ben deciso, almeno per ora, a
tacere con i magistrati della procura della Repubblica di Torino.
"Dopo oltre 150 ore di interrogatorio - spiega il suo difensore,
l'avvocato Luciano Randazzo - il mio cliente ha il diritto di prendersi
una pausa. Del resto è facoltà dell'indagato adottare
tale atteggiamento". I Ds, affermano Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, rispettivamente portavoce di Forza Italia e vicepresidente dei deputati azzurri, hanno "l'obiettivo di cambiare le carte in tavola". "Denunciare una campagna di denigrazione nei confronti dei leader del centrosinistra - aggiungono - per sfuggire al merito dei fatti è un sotterfugio disonesto e un vergognoso rovesciamento della verità". Violante: Berlusconi pensi al paese Ghedini: richiesta risarcimento molto elevata ----------------------------------
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