Mercoledi, 31 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Governo. Fini a Berlusconi: la riduzione dell'Irpef non prima delle aliquote intermedie
Gianfranco Fini
Il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, tornando a parlare delle iniziative in campo fiscale annunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in particolare la riduzione delle aliquote Irpef al 33% ribadisce "che la auspicabile riduzione delle aliquote Irpef dal 45% al 33% potrà avvenire solo insieme o dopo, ma certamente non prima, della riduzione al 23% delle altre aliquote intermedie". "E' una questione di giustizia sociale, di tutela dei ceti medi e delle famiglie monoreddito sulla quale Alleanza Nazionale non è disposta a transigere perchè riguarda la ragione stessa del suo permanere al governo". "Berlusconi - dice Fini in un comunicato - ha ragione
quando afferma che tra noi non c'è nulla da chiarire perchè
non c'è alcun dissenso circa la volontà di ridurre le
tasse per rilanciare l'economia. E' un impegno da mantenere - assicura
- certamente entro la fine della legislatura e, se possibile, fin
dai prossimi mesi". ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Cronaca. Bomba ad un traliccio in Valchiavenna. I carabinieri: non sono sprovveduti, sospetti sugli ecoterroristi
Un traliccio dell'Enel
"Stiamo indagando a 360 gradi". Lo dice il colonnello dei carabinieri Francesco Capone, impegnato nelle indagini sull'attentato compiuto nella tarda serata di ieri in Valchiavenna. A Gordona (Sondrio), un potente ordigno ha abbattuto un traliccio Enel, alto una trentina di metri, finito su un prato a pochi metri dalla provinciale "Trivulzia", chiusa subito dopo al transito dei veicoli. I carabinieri della compagnia di Chiavenna non hanno dubbi sul fatto che sia stata una bomba e non escludono, fra le ipotesi, quella dell'ecoterrorismo. Durante la notte sono arrivati a Gordona gli artificieri dei carabinieri di Milano che hanno compiuto una serie di rilievi per individuare il tipo di esplosivo utilizzato. Secondo il colonnello Capone, comandande provinciale dei carabinieri di Sondrio, "sono state mani esperte. Non è certo opera di sprovveduti e neppure di dilettanti". Per ora non sembrano essere giunte rivendicazioni. "Dobbiamo stabilire - dice Capone - se nel terreno sono presenti tracce utili a chiarire non solo il tipo di esplosivo, ma anche se fosse eventualmente collegato ad un telecomando. Residui combusti non ne sono rimasti". Il traliccio abbattuto si trova non lontano dall'azienda zootecnica che produce il famoso "galletto Vallespluga". Un'ampia zona della Valchiavenna è stata completamente isolata dal resto della provincia per la totale messa in sicurezza dell'area in cui è avvenuta l'esplosione. Lo scoppio ha provocato un breve black-out nei paesi di Mese, Gordona e Samolaco. Non ci sono stati feriti. ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Cronaca. Rapita in Trentino la moglie di un imprenditore. Già chiesto un riscatto
I controlli dei carabinieri
Una donna di 60 anni, moglie di un imprenditore edile, è stata sequestrata in Trentino. I banditi si sono già fatti vivi telefonicamente chiedendo unriscatto di 400 mila Euro. La donna si chiama Anita Simoni, maestra in pension e con il marito Modesto Marchiori abita in una villa a Ponte Arche, non lontano da Trento. L'uomo è tornato a casa ieri sera verso le ore 19 e non ha trovato la moglie. Più tardi ha ricevuto alcune telefonate da persone con accento straniero. Gli è stato detto di tenere pronto il riscatto. In una telefonata ha anche potuto parlare con la moglie in lacrime. Il sequestratore - ha riferito Marchiori - aveva un accento slavo. In tutto sono state tre le chiamate fatte ieri dai sequestratori, di cui due sul cellulare. Proprio da queste telefonate, secondo quanto si è appreso, i carabineri potrebbero aver acquisito alcuni elementi utili allo sviluppo delle indagini. Le forze dell'ordine sono impegnati in una vasta battuta e indagano anche nell'ambiente di lavoro dell'imprenditore. Le modalità del sequestro fanno comunque ritenere agli inquirenti che non si tratti di un' operazione condotta da professionisti. Prende piuttosto corpo l' ipotesi di una rapina che a un certo punto, per motivi ancora oscuri, si è trasformata in un sequestro di persona. Già due anni fa, infatti, i coniugi erano stati presi di mira dai ladri che erano riusciti a introdursi nella villa mentre i coniugi dormivano. ---------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 30 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Cronaca. Salvatore Giuliano fermato nella notte: "Non ho sparato io". Oggi i funerali di Annalisa Durante
Le indagini della polizia a Forcella
È stato fermato nella notte a Napoli salvatore Giuliano, l'uomo che era sfuggito ai sicari della camorra nel quartiere di Forcella facendosi scudo con il corpo della quattordicenne Annalisa Durante. Dopo il fermo, operato dai Baschi verdi della Guardia di Finanza di Napoli a Pomigliano d'Arco, Giuliano è stato portato in Questura. Oggi si svolgeranno i funerali della ragazza, i cui genitori hanno consentito l'espianto degli organi. L'esponente della famiglia camorristica di Forcella aveva fatto perdere le proprie tracce subito dopo la sparatoria avvenuta sabato sera e le sue ricerche avevano impegnato le forze dell' ordine per due giorni. Giuliano è stato subito sottoposto a interrogatorio alla presenza del pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Raffaele Marino che coordina le indagini sull' omicidio di Annalisa Durante."Non so niente. Non ho sparato. Ho sentito i colpi ed ho pensato solo a fuggire". Questa la linea difensiva che avrebbe adottato Giuliano nel corso dell'interrogatorio. L'uomo, però, non ha convinto il pm Marino che ha emesso un provvedimento di fermo giudiziario nei suoi confronti. Finora le indagini sull'agguato di sabato si sono orientate sugli esponenti del clan Mazzarella seguendo le piste che portano al commercio di droga. Al momento due killer sono stati identificati e la polizia spera ora di risalire agli altri componenti del commando. Secondo alcune testimonianze il "gruppo di fuoco" sarebbe stato composto da quattro sicari in sella a due motorini ma proprio sul numero dei killer ancora non ci sono conferme. Nel comprensorio di Forcella, da qualche anno, il clan dei Giuliano ha ceduto il passo a quello dei Mazzarella, che, dopo gli arresti dei vertici della famiglia rivale e il pentimento di alcuni suoi leader, si è insinuato nella gestione degli affari illeciti della zona fino a controllarli del tutto, forte anche del matrimonio tra Michele Mazzarella, attualmente detenuto, e Marianna, figlia di Luigi Giuliano. ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Governo. Berlusconi: stiamo lavorando alla riduzione delle tasse. Nessuna festa abolita, solo meno 'ponti'
Silvio Berlusconi
"Spero di poter dare entro qualche settimana la notizia di una riduzione delle imposte. Stiamo studiando la possibilità di mandare avanti gli altri moduli previsti della nostra riforma fiscale, con l'abbattimento di tutte le aliquote, in modo tale che la massima, oggi pari al 45%, arrivi al 33%. Sarebbe veramente un miracolo poter arrivare a questo 33% massimo". Silvio Berlusconi, in un'intervista a Mario Giordano per L'alieno, torna su uno dei cardini della sua proposta per rilanciare l'economia italiana e precisa: "Io credo che ce la faremo e in questo caso dovremo chiedere agli italiani di spendere i soldi che resteranno nelle loro tasche, per aumentare i consumi, per aumentare gli investimenti, per sostenere davvero l'economia". Nessun regime mediatico Pensioni Meno tasse Europa immobile Né i governi "possono fare politica di deficit perché ci sono i parametri di Maastricht". Le iniziative per rilanciare l'economia, dunque, sostiene Berlusconi, "dovrebbero essere fatte dall'Europa, che ancora ha fatto poco. Anzi - aggiunge - ha fatto una sola manovra, quella suggerita da noi sulle grandi opere. Restano quindi poche cose che un governo nazionale può fare". Meno ponti, non meno feste Dialogo bipartisan difficile ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Inflazione. Dati Istat dalle città campione, prezzi stabili a marzo: +2,3% annuo. In calo la disoccupazione: 8,7%
Aumenta ancora l'occupazione in Italia
Aumento su base mensile dello 0,3% e tasso annuale stabile al 2,3% a marzo. E' quanto indicano i dati sulle anticipazioni dell'inflazione diffusi dalle città campione. Dopo l'aumento del mese scorso, dunque, l'indice dei prezzi al consumo resta stabile. A determinare la variazione mensile soprattutto l'incremento del prezzo delle sigarette, che ha portato ad aumenti dal 4,3 al 5,2% mensile nell capitolo di spesa alcol e tabacco. Il tasso di disoccupazione, invece, diminuisce. Secondo l'Istat, a gennaio il numero dei senza lavoro rappresenta l'8,7% del totale, in calo rispetto al 9,1% dell'anno scorso. Cresce, di conseguenza, l'occupazione. L'Istituto nazionale di statistica ha rilevato, sempre in gennaio, un aumento dello 0,8% su base annua. In Italia i lavoratori arrivano quindi a sfiorare la soglia dei 22 milioni. Inflazione: dove i prezzi corrono di più
Calcio. Vertice Figc-Lega, Carraro: "Paletti severi". CdA Lazio: entro 3 anni spese dimezzate. Per la Roma 12 mln da Sky
Lazio, in vista una vera e propria rivoluzione
"Vedrete i risultati". Franco Carraro, presidente della Federcalcio, insiste: il calcio italiano volterà pagina e si salverà da solo, con regole certe, chiare e più severe di quelle UEFA. E per avere un'idea di quali scenari attendano il mondo del pallone, basta leggere il piano industriale approvato oggi dal Consiglio di amministrazione della Lazio: nessuna nuova sul fronte dell'aumento di capitale, nessuna garanzia finanziaria, ma un punto fermo, la riduzione alla metà dei costi al 30 giugno 2007, rispetto a quelli stimati per la stagione 2003-2004. Buone notizie, invece, per la Roma: Sky ha anticipato al club giallorosso 12 milioni di euro per i diritti televisivi. Un maxi assegno che avvicina la Roma all'icrizione alle coppe europee della prossima stagione. . Alla Lazio, il taglio dei costi dovrebbe avvenire attraverso "significative riduzioni dei costi relativi agli emolumenti dei calciatori facenti parte della rosa della prima squadra, che si assume in tutto il periodo di piano non superiore ai 24 elementi", spiega il comunicato. Oltre a Stam, insomma, partiranno i giocatori con gli ingaggi più alti, verranno drasticamente ridotti gli stipendi dei giocatori 'da panchina' e promossi stabilmente in prima squadra giovani di belle speranze e modeste pretese economiche. Altre fonti di riduzione dei costi sono previste dalla vendita o chiusura di attività non produttive, dall' utilizzo di servizi in outsourcing, dalla razionalizzazione interna della società, da una "efficace rinegoziazione" dei contratti relativi ai diritti di immagine e pubblicitari ed alla valorizzazione del centro sportivo di Formello. In ogni caso, i piccoli azionisti della Lazio sono avvisati: gli amministratori del club prevedono, per la gestione successiva al 2003, un margine operativo lordo, un risultato operativo netto e un risultato netto negativi. Il Cda, che si riunirà anche la prossima settimana, convocherà presto un' assemblea per sottoporre ai soci la situazione patrimoniale che si è determinata dopo l' approvazione della relazione trimestrale al 31 marzo 2004, quando il patrimonio netto del club biancoceleste è diventato negativo. Quanto alla presentazione dei documenti necessari per l'iscrizione alle coppe europee, la nota del club ribadisce che la Lazio ha presentato in tempo i documenti che reputa idonei per ottenere la licenza Uefa, e che è in attesa di una risposta da parte della federazione entro il 31 maggio 2004. Dopo l' invito rivolto agli azionisti per la sottoscrizione dell' aumento di capitale da 120 milioni di euro deliberato il 17 gennaio, "la società non ha ricevuto risposte formali" e si è limitata a prendere atto "solo di quanto emerso dagli organi di stampa in merito ad una disponibilità manifestata da alcuni di essi a sottoscrivere le quote di capitale di rispettiva spettanza". Alcuni creditori (fra cui i giocatori, ndr) hanno manifestato la disponibilità ad impegnarsi a sottoscrivere l' aumento anche compensando i crediti che vantano nei confronti del club biancoceleste, per un totale che finora ammonta a 1,4 milioni di euro (impegni irrevocabili non condizionati) e 1,4 milioni condizionati al raggiungimento di una soglia di sottoscrizione dell' aumento. "La societa' ha avuto frequenti contatti con istituzioni finanziarie, con taluni creditori interessati alla conversione dei propri crediti in capitale e con alcuni dei propri principali azionisti, volti a costituire un consorzio di garanzia dell' aumento di capitale", spiega la nota della SS Lazio, ma finora "le disponibilità manifestate non hanno portato alla costituzione di un consorzio di garanzia". Manca, insomma, chi tira fuori i soldi per una società che negli ultimi 3 anni ha divorato almeno 200 milioni di euro. "Anche lo scorso anno, per iscriversi, le società, tra i mesi di maggio e giugno, hanno immesso denaro fresco per un totale di 550 milioni di euro - spiega intanto Carraro difendendo la serietà delle istituzioni calcistiche - e la stessa cosa era stata fatta circa due anni fa. Se, allora, la situazione economica del Paese che oggi non è così florida, consentirà anche quest'anno di immettere tanti soldi, allora i casi di non iscrizione ai campionati saranno molto minori".
Data questa situazione, si chiede Carraro "riusciranno i soci delle squadre a reperire tanti soldi, visto che già negli scorsi anni ne hanno messo così tanti?". ---------------------------------------------------------------------------------------- Luhedi, 29 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Politica. Fini, Follini e Maroni a Berlusconi: le priorità del governo sono altre
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini
E' polemica nella maggioranza dopo le dichiarazioni di Berlusconi che, per rilanciare l' economia, prevede tagli alle tasse riducendo l'aliquota Irpef al 33%, e l'aumento delle giornate lavorative con l'eliminazione di alcune festività. Per gli alleati in questo momento le priorità del governo sono altre. "E' certamente giusto far pagare meno tasse a chi ha un alto reddito ma in questo particolare momento economico credo che la priorità debba essere tutelare il potere d'acquisto di salari e pensioni ed evitare l'impoverimento del ceto medio". "."Lo ha detto il vicepremier Gianfranco Fini commentando l'ipotesi di riduzione dell'Irpef avanzata da Silvio Berlusconi a Cernobbio. Quanto all'ipotesi del premier di ridurre il numero delle festività, Fini l'ha definita un aspetto minimale rispetto al resto. Gli fa eco il ministro al Welfare, Roberto Maroni: "Non bisogna tagliare le festività e far lavorare di più la gente. Occorre tagliare le spese folli e cancellare le false pensioni di invalidita'". Maroni ritiene che i lavoratori, soprattutto quelli del Nord, "hanno già contribuito più che a sufficienza e hanno diritto a onorare le attuali festività. E' più che necessario - ha concluso - tagliare drasticamente spese inique, sproporzionate e folli". Il leader dell'Udc, Marco Follini, a proposito dell'azione di rilancio dell'economia richiamata dal Premier, ha sottolineato che "tutelare le famiglie, i redditi più bassi e accelerare le riforme strutturali sono le priorità per l'Udc. Così - ha aggiunto Follini - si rilanciano i consumi e l'economia; tutto il resto, meno tasse per i benestanti e due giorni di lavoro in più, sono argomenti che vengono dopo, molto dopo". Il Ministro per le Politiche comunitarie Rocco Buttiglione ha ricordato che "tutti vogliono una diminuzione delle tasse", ma il problema è "dove si trovano le risorse per poterlo fare?". Ribadendo che molti tagli alle spese sono già stati fatti " è difficile capire - ha puntualizzato Buttiglione - come fare altri tagli senza ledere i diritti acquisiti dei lavoratori". ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Attentato a Genova. Due bombe esplodono davanti a un commissariato. Il questore: hanno mirato a uccidere
La città di Genova dall'alto
Gli ordigni, di notevole potenza, erano stati collocati
ad alcune decine di metri dall' ingresso del commissariato vicino
alla cabina elettrica ed al cassonetto, distanti una trentina di metri
l' uno dall' altro. ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Cronaca. I genitori di Annalisa autorizzano la donazione degli organi
Il luogo della sparatoria
I dati biologici della giovane, appena la commissione medico-legale avrà effettuato i suoi adempimenti, verranno inviate al Centro regionale di riferimento per la donazione di organi che, a sua volta, le inserirà nel circuito nazionale per donazione pediatrica. Non è possoibile, al momento, sapere quali e quanti organi potranno essere donati. ---------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 28 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Riforme. Pera esprime i suoi dubbi sul federalismo. Lo sconcerto dell'opposizione
Marcello Pera
Con la riforma del federalismo "si crea uno squilibrio
istituzionale, perchè il Senato federale "ha un potere
enorme non controbilanciato nei confronti del governo". A sostenerlo
è stato il presidente del Senato Marcello Pera, che nel corso
del suo intervento al Forum organizzato da Confcommercio a Cernobbio,
ha riconosciuto di nutrire "luci ed ombre" sul federalismo.
Tre gli effetti che secondo Pera possono essere determinati
da questa riforma Lo sconcerto dell'opposizione ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Economia. Replica di Bankitalia a Tremonti: l'uso improprio delle riserve viola il trattato Ue
Il simbolo della Banca d'Italia
E' affidata ad uno scarno ma puntuale comunicato la risposta della Banca d'Italia alle affermazioni fatte ieri mattina dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti a Cernobbio. "Le minusvalenze sulle riserve valutarie, dell'ordine di 4,5 miliardi di euro, sono dovute alle oscillazioni del cambio; non configurano perdite realizzate". E poi, in un altro passaggio, "qualsiasi uso improprio delle riserve violerebbe il trattato Ue". "Il bilancio della Banca d'Italia ha sostenuto perdite per circa 22 miliardi di euro a seguito dell'operazione di concambio che a fine 2002 ha permesso di ridurre di altrettanto il debito del Tesoro italiano". Ieri mattina il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al Forum di Confcommercio a Cernobbio aveva detto che "la Banca d'Italia ha perso 4,6 miliardi sui cambi "perchè ha dimenticato di fare la copertura". Secondo Tremonti, "la Bce che ha molte riserve ha perso di meno, la Banca d'Italia, che ha meno riserve, ha perso 4,6 miliardi. Qualcosa non gira". ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Iraq. Berlusconi: una nuova risoluzione Onu c'è già
Silvio Berlusconi
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Sabato, 27 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Pensioni. Sciopero generale. Un milione in piazza. Berlusconi: al più presto la riforma
Il corteo di Milano
Italia ferma per quattro ore e oltre un un milione di persone in piazza, in tutto il paese, per protestare contro la politica economica del governo, dal fisco al caro vita, dal lavoro alle pensioni. La nuova prova di forza di Cgil, Cisl e Uil, la nuova spallata contro il governo Berlusconi si chiude così, con un risultato, per i sindacati, "superiore alle aspettative". Da Roma a Milano fino a Palermo per "costruire
il futuro del paese", come recita lo slogan delle cento manifestazioni,
e provare a scommettere su una nuova "ricetta" di sviluppo
economico. Un futuro lontano dalla riforma della previdenza, con più
lavoro e più sviluppo di qualitaà, con una chance in
più per il Mezzogiorno e un welfare che risponda alle esigenze
dei lavoratori. Un 'richiamo' della piazza a cui risponde a stretto giro di posta il governo annunciando la prossima convocazione dei sindacati per un confronto sulla nuova politica economica ma mettendo subito le mani avanti e ridimensionando la portata della protesta di ieri. "L'Italia non si è fermata", le adesioni sono state inferiori alle previsioni, scandisce il ministro del Welfare, Roberto Maroni e questo per merito del governo che ha accolto quasi tutte le richieste del sindacato sulle pensioni". Ma dopo lo stop, si riapre la porta del dialogo: è lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a confermare la convocazione a breve delle parti sociali. assicurando nello stesso tempo la volontà di approvare "al più presto" la riforma delle pension ------------------------------------------------------------------------------------- i.Calcio. Indagini su Carraro e Petrucci forse legate a dichiarazioni tv
Franco Carraro
Il calcio è sempre più nella bufera. Il presidente della Federcalcio, Franco Carraro, il presidente del Coni, Gianni Petrucci e il vicepresidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità nelle iscrizioni ai campionati professionistici. Per tutti e tre, i reati ipotizzati sono abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. L'iscrizione nel registro degli indagati di Carraro, Petrucci e Matarrese, secondo indiscrezioni, potrebbe essere legato ad un denuncia-esposto che i tifosi Viola presentarono nel 2002 dopo alcune dichiarazioni fatte dai tre nel corso di "Porta a Porta" e in altre trasmissioni. Il 22 aprile di quell'anno infatti i rappresentanti del Centro di coordinamento viola club e dell'Atf (l'organismo dei club delle curve) denunciarono Carraro per quanto detto nel corso di "Porta a Porta" del 31 gennaio dello stesso anno, tramissione cui partecipava anche Petrucci, mentre Matarrese, sempre secondo quanto si è appreso, avrebbe rilasciato dichiarazioni sul bilancio della Fiorentina in alcune trasmissioni radiofoniche. A "Porta a Porta" Carraro, secondo la denuncia
"affermava con estrema sicurezza che il bilancio della Fiorentina
era in grado di consentire la regolare conclusione del campionato".
Una tesi, secondo l'avvocato dei tifosi viola Fabrizio De Sanctis,
"ambigua e fuorviante, ma soprattutto rivelatasi a breve falsa
e smentita dai dati contabili del club viola certamente conoscibili,
e con ogni probabilità conosciuti', dagli stessi Carraro e
Petrucci ben prima del 31 gennaio 2002". Insomma, secondo i tifosi
tutto ciò non poteva che ingenerare il dubbio che le massime
autorità calcistiche, anche tramite gli organismi di controllo,
avessero posto una sorta di ---------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 25 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Pensioni. Alta l'adesione allo sciopero generale. Epifani: il Paese è fermo da 36 mesi
Una veduta della manifestazione romana
Alta adesione allo sciopero e forte partecipazione alle
manifestazioni e ai cortei organizzati in tutto il Paese. Lo affermano,
in una nota unitaria, Cgil, Cisl e "Da 36 mesi il Paese è fermo, la più
lunga stagnazione produttiva dal dopo guerra", questa l'accusa
al Governo mossa dail segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, nel
corso del suo comizio a palermo, che ha concluso la manifestazione
indetta dai sindacati siciliani in occasione dello sciopero generale.
"Va indietro - ha aggiunto - l' industria, il suo fatturato,
la sua produzione e arretra anche l' agricoltura. Non crescono come
dovrebbero i servizi. I trasporti sono abbandonati a se stessi e il
commercio soffre per il calo dei consumi". Il governo è
"incapace di ascoltare il Paese reale" e sulle pensioni
per due anni ha detto "clamorose bugie", ha affermato invece
Il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, nel suo comizio
alla manifestazione di piazza del Popolo a Roma rivendicando la forza
del sindacato come "Stiamo ponendo e abbiamo posto problemi veri - ha affermato a Milano il leader della Cisl, Savino Pezzotta - Siamo convinti che serva una nuova stagione per dare prospettiva al futuro. Abbiamo già registrato la disponibilità di Confindustria, di Confcommercio, della Confesercenti e delle Confederazione artigianato a dimostrazione del fatto che i problemi posti preoccupano anche le nostre contro parti. Ora attendiamo risposte dal Governo che richiamiamo alle sue responsabilità". E la prima risposta dell'Esecutivo è giunta dal ministro per le Politiche comunitarie Rocco Buttiglione "Al di là dei toni accesi di alcuni interventi - ha detto - dobbiamo saper apprezzare i contenuti specifici della piattaforma di questo sciopero". Sulla riforma delle pensioni, puntualizza il ministro, non esistono più margini per modificare la posizione del Governo ma sulle altre richieste - dice - "noi dobbiamo essere interlocutori attenti e disponibili perché fanno parte del nostro programma di e della nostra visione della società. Buttiglione invita quindi il Governo, subito dopo lo sciopero, ad attivare un tavolo di confronto con il sindacato sulle questioni che vanno dalla competitività alla politica dei redditi all'assistenza sanitaria". ------------------------------------------------------------------------------------------------ Quirinale. Ciampi: il terrorismo non si batte costruendo muri. Costituzione Ue entro giugno "è doverosa"
Carlo Azeglio Ciampi
"La risposta al terrorismo va data con la massima fermezza, nel rispetto dei valori e delle leggi connaturate alla civilta' occidentale. Guai se lo facessimo costruendo muri di qualsivoglia natura". Lo ha detto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un discorso al Parlamento ungherese. Quel che serve - ha spiegato - è la coesione, innanzitutto fra europei, che si esprime con istituzioni comuni, a cominciare da un ministro degli Esteri dell'Ue, decisioni rapide a maggioranza e una visione strategica comune. E comunque, ha concluso, tutto questo è solo la premessa per l'ulteriore passo da fare: affrontare il terrorismo nelle sue cause vicine e lontane "per poterle eliminare alla radice". Nel suo intervento Ciampi ha poi ribadito con forza
la sua convinzione che l'accordo politico sul Trattato costituzionale
europeo è possibile e anche doveroso entro giugno. La Costituzione
per il capo dello Stato resta "il compito prioritario dell'Ue".
"Dobbiamo mettere in atto lo spirito unitario --------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Temi economici e politica estera al centro della seconda e ultima giornata di vertice
Pronte le conclusioni del vertice Ue
Rilancio dell'economia e dell'occupazione e grandi crisi internazionali, soprattutto Medio oriente, Kosovo, Iraq, sono i principali temi in agenda nella seconda e ultima giornata del vertice dei capi di stato e di governo dell'Unione europea. Dopo la sessione di apertura, dedicata alle questioni del terrorismo e della Costituzionee oggi i leader dell'Ue hanno discusso di riforme economiche e della cosidetta strategia di Lisbona, cioè di quel pacchetto di misure che dovrebbe fare dell'Europa l'economia più competitiva del mondo entro il 2010. Nella bozza di conclusione dei lavori viene sottolineata la necessità di proseguire nel consolidamento di bilancio, la sostenibilità delle finanze pubbliche con un occhio alle pensioni, e soprattutto la competitività, con un bilancio del cammino fatto finora. Quanto all'altro tena all'ordine del giorno, la politica estera, l'Unione si prepara a chiedere una nuova risoluzione Onu sull'Iraq che solleciti un ruolo forte il ruolo delle Nazioni Unite, considerato fondamentale nel processo di transizione politica nel Paese. Con riferimento alla situazione in Medio Oriente, i
capi di stato e di Governo dell'Unione ribadiscono come la Road Map
resti la base per raggiungerev la pace nella Regione. Nel documento
finale, anche un appello alle due parti in lotta affinché frenino
"ogni ulteriore escalation" e nel contempo "facciano
i passi richiesti per dare l'avvio all'applicazione del piano"
ribadendo che l'Ue "non riconoscerà nessun cambiamento
dei confini pre-1967 se non quelli raggiunti con un accordo tra le
parti". Il Consiglio Ue chiede inoltre "al governo provvisorio
del Kosovo" di dimostrare il suo impegno per "un Paese multietnico"
evitando il ripetersi degli incidenti delle ultime settimane. Sottolineata,
infine, l'importanza di tenere "elezioni libere e trasparenti
in Tra i capi di Stato e di Governo dell'Unione serpeggia
poi un certo ottimismo sulla possibilità di siglare un accordo
sulla Costituzione europea in tempi brevi. Nella conferenza stampa
che ha preceduto l'avvio dei lavori odierni, il presidente del Parlamento
Ue, Pat Cox, ha parlato di un significativo passo ---------------------------------------------------------------------------------------------- Parmalat. Lunedì i pm milanesi nella sede di Bankitalia. Nuove accuse per funzionari di Bank of America
Uno stabilimento Parmalat
I Pm titolari dell' inchiesta milanese su Parmalat saranno
lunedì e martedì prossimi a Roma, nella sede di Bankitalia.
La trasferta dei Pm Francesco Greco, Eugenio Fusco e Carlo Nocerino,
a quanto si è appreso, servirà Spuntano intanto nuove accuse per i tre funzionari di Bank of America Luca Sala, Antonio Luzzi, e Luis Moncada e per Nino Giuralarocca ex direttore della banca Cantonale dei grigioni, poi direttore della Centrum bank del Liechtstenstein, per il quale gli inqirenti procedono separatamente. I quattro, nell'avviso di chiusura delle indagini, sono accusati di aver guadagnato in nero circa 21 mln di dollari Aggiotaggio e ostacolo alla Consob, queste le ipotesi di reato contestate ai quattro perché "essendo a conoscenza della situazione economica finanziaria del gruppo Parmalat", aiutavano il gruppo di Collecchio "a diffondere, al mercato e alla comunità finanziaria internazionale, informazioni che non rappresentavano le reali condizioni economico-finanziarie anche con riferimento ai rapporti effettivi con Bank of America". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. La Procura di Roma indaga sulla non esclusione della Lazio dal campionato
I conti Lazio sotto la lente
La Procura di Roma, che indaga sul doping amministrativo, sta accertando perché soltanto la Fiorentina sia stata esclusa dal campionato e non anche la Lazio che nello stesso periodo presentava un forte indebitamento. Le indagini, condotte dai pm Luca Palamara, Maria Cristina Palaia e Silverio Piro, puntano a individuare eventuali responsabilità a livello di Covisoc e Consiglio federale e a verificare se ci siano stati favoritismi nei confronti della squadra biancoceleste. Una delle evidenti anomalie riscontrate dagli inquirenti è la cessione di Crespo e Nesta l'ultimo giorno utile del calcio-mercato quando era stata gia' avviata la campagna abbonamenti per la nuova stagione. Per chiarire alcuni aspetti della vicenda non è escluso che i magistrati della Capitale incontrino i colleghi di Firenze titolari dell'inchiesta sul fallimento del club viola. L'inchiesta della Procura di Roma riguarda i bilanci gonfiati delle società di calcio: sotto la lente di ingrandimento, tra gli altri, oltre a quelli della Lazio, anche quelli di Parma, Roma e Inter. Intanto continua l'altro filone sulle fideiussioni; sono saliti a quattro gli indagati dell'Enpal, a Giuseppe Sammarco e Pier Paolo Morgia si sono aggiunti due dirigenti dell'istituto previdenziale. L'iscrizione, tuttavia, è un atto dovuto per il ruolo di superiori che hanno rivestito. L'ipotesi dell'accusa è quella di aver accettato per alcune squadre di calcio polizze fideiussorie della "Sanremo" al posto di cambiali, strumento di pagamento, quest'ultimo, utilizzato nella prassi. ---------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 25 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------------ Rifiuti. Resta grave l'emergenza in Campania
Cumuli di rifiuti ad Aversa
Bassolino indagato ----------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Terrorismo e costituzione al centro dei colloqui del Consiglio europeo
Il presidente dell'Ue, Romano Prodi
Le aspettative della Commissione Ue sono state così
riassunte dal suo presidente, Romano Prodi: "più determinazione
a combattere insieme il terrorismo, che rappresenta la più
grave minaccia per il mondo libero dopo ---------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 24 Marzo, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Decreto salvacalcio. Berlusconi favorevole, ma le società dovranno meritarsi la rateizzazione
Silvio Berlusconi
Continua il braccio di ferro sul decreto salvacalcio,
che potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già domani,
anche se è probabile un rinvio a lunedì 29. Ieri sera,
il premier Silvio Berlusconi ha confermato la necessità del
provvedimento. Il ministro Rocco Buttiglione ha proposto di introdurre,
in cambio della rateizzazione, un tetto agli stipendi dei giocatori,
che si dovranno fermare al 60% del bilancio delle società.
Contrarie all'intero provvedimento tutte le opposizioni, ma anche
la Lega Nord. Mentre per An e Udc il decreto potrà arrivare
solo accanto a regole più severe per il calcio. ----------------------------------------------------------------------------------------- Rifiuti. La situazione continua a essere difficile. Scuole chiuse ad Aversa. L'ombra dell'ecomafia
Emergenza rifiuti
C'è un rischio altissimo di infiltrazioni dei
clan nella nuova emergenza rifiuti. Il presidente della commissione
di inchiesta sulle ecomafie, Paolo Russo, ha rilanciato l'allarme
camorra nella prima giornata di audizioni dell'organismo Il lavoro della commissione d'inchiesta proseguirà oggi con un sorvolo delle aree più a rischio inquinamento della Campania: per le 10 è prevista la partenza di un alcuni elicotteri che trasporteranno i membri della commissione e avvieranno la campagna di rilievi relativi alla situazione del sottosuolo. I lavori proseguiranno nel pomeriggio nella Prefettura di Caserta con l'audizione dei sindaci della provincia. La situazione resta difficile
Tra i fronti caldi c'è quello delle polemiche
con i sindaci e le comunità locali che continuano a rifiutare
l'apertura di siti per i rifiuti o per le ecoballe. Il governatore
Antonio Bassolino ha usato parole dure: "Basta con la follia
---------------------------------------------------------------------------- Martedi, 23 Marzo, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Ddl Gasparri. Domani il voto finale
Maurizio Gasparri
L'aula di Montecitorio ha approvato tutti e 29 gli articoli che compongono la legge Gasparri. La votazione finale è arrivata dopo circa quattro ore di votazioni, molte delle quali a scrutinio segreto. Nonostante l'attivismo di poco più di una ventina di franchi tiratori questa volta, il passaggio parlamentare della legge che riordina il sistema radiotelevisivo è stato privo di incidenti per la maggioranza. A partire da questa mattina gli ordini del giorno, quasi tutti a firma Ds e sono circa 35, poi le dichiarazioni di voto e il voto finale, previsto in giornata. "Non è finita qui", ha attaccato l'opposizione. E se lo stesso ministro Gasparri prevede il sì definitivo entro la primavera, è arrivata nella serata di ieri una dichiarazione "sibillina" del vicepresidente del Senato, il leghista Calderoli: "Con la Gasparri si sta correndo troppo e a correre si rischia di cadere e finire male". "E' meglio fare un gradino per volta -ha aggiunto-, così siamo tutti contenti di non inciampare e di approvare la legge Gasparri e le riforme". --------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 22 Marzo, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Decreto salvacalcio. Maroni replica al premier: si rischiano ripercussioni nel governo
Il ministro Maroni
A margine dell'incontro Maroni ha comunque precisato ai giornalisti che per ora si parla solo di ipotesi, ma che, "se la questione arriverà in consiglio dei ministri", lui porterà la ferma "opposizione della Lega Nord" a un provvedimento che il ministro ha definito come "un regalo alle squadre di calcio". Ieri il presidente del Consiglio aveva ribadito la necessità di un intervento a sostegno delle società con i bilanci in rosso. ------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 21 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Formula 1. Gp Malesia. Vince Schumacher
Barrichello è arrivato quarto
Brillante quinto posto per Jarno Trulli su Renault,
seguito da David Coulthard su McLaren e Fernando Alonso, sempre Renault.
Lo spagnolo, partito dall'ultima fila per l'errore comesso ieri in
qualifica, è riuscito a risalire di molte posizioni grazie
ad una partenza straordinaria e dopo una prima parte di gara eccezionale,
ma ha avuto problemi al secondo pit-stop e non è più
riuscito a colmare la distanza con chi lo precedeva. ------------------------------------------------------------------------------------------ Decreto salva calcio. Berlusconi: impossibile non intervenire
Silvio Berlusconi
------------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 20 Marzo, 2004 Archiviomenica ------------------------------------------------------------------------------------------ 20 marzo. A Roma in piazza contro la guerra, "siamo due milioni". Contestazioni per Fassino
Il leader de Ds, Piero Fassino, ha partecipato per poco più di un'ora alla manifestazione. Poi, duramente contestato, insieme agli altri esponenti diessini, dai Disobbedienti e da un gruppo di anarchici, è stato costretto ad allontanarsi. "Questa è una grande manifestazione unitaria. Chi vuole dividere è soltanto una minoranza", aveva detto precedentemente, il leader dei Ds. Alla manifestazione ha partecipato anche Francesco Rutelli."Restiamo sulla linea Zapatero" - ha detto il leader della Margherita ai giornalisti - "chiediamo il ritiro delle nostre truppe al 30 giugno, se non ci saranno cambiamenti". 20 marzo. A Roma e in tutto il mondo in piazza contro la guerra in Iraq
Colorano la manifestazione 210 arcobaleni
Nella capitale si sono dati appuntamento oltre duemila associazioni, centri sociali, partiti, sindacati ed enti locali. Analoghi cortei si stanno svolgendo in molte città del mondo. Migliaia di americani scenderanno in piazza in oltre 200 città degli Stati Uniti. Le manifestazioni più imponenti sono attese a New York, Chicago, Los Angeles. A Londra è partito da Hyde Park il corteo dei pacifisti britannici diretti a Trafalgar Square, dove centinaia di palloncini neri saranno lanciati nell'aria in memoria dei morti di Madrid e di quelli che ogni giorno muoiono in Iraq. Molti dei manifestanti - 100.000, secondo gli organizzatori, 30.000 secondo la prima stima della polizia - in una giornata fredda e umida, portavano cartelli con i volti del premier Tony Blair e del presidente statunitense George W. Bush e la scritta "Wanted" (ricercato). ------------------------------------------------------------------------------------------ Trasporti. Scontro fra due treni internazionali in Piemonte. Muore una donna, venti i feriti
Bloccata la linea del Sempione
Due treni internazionali si sono scontrati nelle prime ore di stamane nei pressi della stazione di Stresa (Verbania). Una donna di nazionalità francese è morta e almeno 37 persone sono rimaste ferite. L' incidente è avvenuto alle 4,10 lungo la linea ferroviaria del Sempione che è rimasta bloccata. Nell' incidente sono rimasti coinvolti due Euronight, il Roma-Milano-Parigi e il Parigi-Milano-Roma. L' ultima carrozza del convoglio diretto in Francia è deragliata poco dopo la stazione di Stresa proprio mentre sopraggiungeva l' altro treno in direzione opposta. La motrice di quest' ultimo ha urtato la carrozza sulla quale viaggiavano le persone rimaste ferite. È la stessa Trenitalia a ricostruire la dinamica
dell'incidente: l'ultima carrozza del treno Euronotte 226 (Palatino),
proveniente da Roma e diretto a Parigi è uscita dai binari
nei pressi della stazione di Stresa- Belgirate. Il treno Euronotte
227 proveniente da Parigi e in arrivo nella medesima stazione sul
binario adiacente, ha urtato la carrozza sviata. L'urto ha causato
l'uscita dai binari del locomotore e di tre vagoni del treno 227 che
sono rimasti sulla linea". ------------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 19 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ 11 marzo. Ex minatore fornì l'esplosivo ai terroristi
La Spagna vuole giustizia
Giovedi, 18 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Terrorismo. Pisanu: prive di fondamento le voci di imminenti attentati in Italia
Giuseppe Pisanu
Le voci su "probabili, imminenti" attentati islamici in Italia appaiono, allo stato delle cose, "prive di fondamento". Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu nel corso del "question time" di oggi pomeriggio alla Camera rispondendo ad una interrogazione. Pisanu ha assicurato che "comunque nessun indizio, nessun sentore di rischio è sottovalutato". Sempre oggi il comando generale dei carabinieri ha smentito le notizie pubblicate dalla stampa di un allarme kamikaze. L'allarme era contenuto nel rapporto del Ros, il raggruppamento speciale operativo dei carabinieri, che fotografa le cellule terroristiche islamiche nel nostro paese. ------------------------------------------------------------------------------------------ Caso Sofri. Passa l'emendamento di AN, sulla grazia decide il guardiasigilli. Fassino:dialogo con la destra impossibile
L'aula della Camera
E' finita con l'opposizione che lasciava l'Aula, per protesta, decisa a non votare un provvedimento che a giudizio di Marco Boato riporterebbe tutto indietro "al codice Rocco". Il deputato della Margherita Ermete Realacci, da parte sua, ha ritirato il nome dalla proposta di legge. L'Aula di Montecitorio, infatti, ha soppresso il punto centrale della proposta di legge Boato in tema di grazia, che dava la possibilità al capo dello Stato di concedere autonomamente la grazia, votando un emendamento di AN. Un passaggio salutato da un applauso dell'Aula. Inevitabili le ripercussioni sul clima politico: per Piero Fassino (DS) "questo è l'ennesimo esempio di come sia impossibile sviluppare con questa destra un confronto civile e vero". Il provvedimento era tornato in Commissione dopo una lite in Aula tra il relatore della legge, Carlo Taormina, e il coordinatore nazionale di An, Ignazio La Russa.
La proposta di Marco Boato, invece, puntava ad attribuire al solo presidente della Repubblica la potestà di concedere la grazia. "E' prevalso il vero volto della destra, il volto forcaiolo, liberticida e vendicativo che anziché cercare di esaminare la legge nelle sue finalità vere ha fatto prevalere il suo spirito fazioso", commenta secco Fassino. ------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 17 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Sanità. Governo battuto alla Camera
L'aula della Camera
La maggioranza è stata battuta nel voto sulle
pregiudiziali sulla conversione in legge del decreto che prevede interventi
urgenti per fronteggiare emergenze sanitarie e per finanziare la ricerca
nei settori della genetica molecolare e dell'alta innovazione, già
approvato dal Senato. ------------------------------------------------------------------------------------------ Bankitalia. Nuovo allarme. L'economia è ferma, si allarga il divario con l'Europa
Il logo di Bankitalia
------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 16 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Parmalat. Bondi presenta le inee guida del piano di rilancio. Negati i domiciliari a Tanzi.
Calisto Tanzi
Il gip Pietro Rogato ha respinto la richiesta di arresti
domiciliari per Calisto Tanzi, e ha disposto che l'ex patron di Parmalat
venga trasferito in un "idoneo centro clinico dell'amministrazione
penitenziaria". Le linee guida del piano, presentato oggi al comitato di sorveglianza da Enrico Bondi, hanno l'obiettivo di affermare Parmalat come uno dei principali operatori mondiali nel settore degli "alimenti funzionali ad alto valore aggiunto" per la nutrizione e il benessere fisico, mantenendo o raggiungendo posizioni di leadership in alcune categorie di prodotti". La situazione finanziaria del gruppo
--------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 15 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Calcio. Il Milan non sciupa il matchpoint scudetto: 3-1 alla Juve. Ora i punti sulla Roma sono 7
Shevchenko, goal pesantissimo contro la Juventus
Primi fuochi dopo qualche minuto di studio: ad un tiro da fuori di Tacchinardi risponde Kakà, che al 15'impegna Buffon in una difficile deviazione. Al 22' è Nedved a sfiorare la rete con una staffilata di poco a lato. Ma 3 minuti dopo è Shevchenko a segnare di testa su preciso cross dell'ottimo Seedorf: 1-0. Al Delle Alpi, ora, il gelo risparmia solo i tifosi rossoneri, che al 32' e al 35' assaporano, ma non gustano per pochi centimetri, il raddoppio, grazie a spettacolari duetti Kakà-Shevchenko. Il tempo si chiude sull'1-0 e nella ripresa Lippi gioca il tutto per tutto inserendo Miccoli per Pessotto. Ma è il Milan il padrone della partita e dopo una clamorosa occasione goal divorata da Inzaghi a porta vuota, al 63' un tiro da fuori del migliore in campo, Seedorf, trova la deviazione di Ferrara, che inganna Buffon: è il 2-0. Lo stesso olandese, al termine di un'azione da manuale del calcio, conclude con una rasoiata dal limite la partita e, forse, il campionato: è il goal del 3-0 al 75'. All' 83' Ciro Ferrara salva l'orgoglio e la statistica, che vuole la Juve sempre in goal al Delle Alpi da più di due anni, infilando Dida in acrobazia dopo un corner di Camoranesi. Milan troppo forte per una Juventus d'emergenza: per i rossoneri, ora, l'unico avversario in Italia è la deconcentrazione. Solo il Milan, infatti, può battere questo Milan. ------------------------------------------------------------------------------------------ 11 marzo. Berlusconi: sì a manifestazione unitaria anti terrorismo. Ma la sinistra esca dall'ambiguità
Silvio Berlusconi
"Ho ancora negli occhi la straordinaria prova di orgoglio dei madrileni, quella grande giornata battuta dalla pioggia in cui milioni di uomini e donne hanno fatto per un giorno della capitale spagnola la capitale dell'Europa intera, trasformando il dolore e la rabbia in una formidabile e inequivoca risposta agli assassini". Questa la motivazione che spinge il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a dare il suo sostegno, dalle pagine del Foglio, ad una manifestazione unitaria contro il terrorismo che anche in Italia veda sfilare insieme maggioranza e opposizione. "Dico ovviamente di sì a una manifestazione di unità democratica contro lo sbarco tragico del nemico terrorista in Spagna e in Europa, e credo che si debba lavorare da subito per realizzare la manifestazione proposta dal presidente dell'Anci, il sindaco di Firenze. E dico una cosa di più:dobbiamo stabilire un patto democratico per impedire l'uso politico di parte del terrorismo, per escludere con una dichiarazione comune il terrorismo dall'ambito delle questioni su cui si svolge il conflitto ordinario della democrazia italiana". Berlusconi, tuttavia, pone una condizione: "La sinistra deve decidersi, uscire dall'ambiguità". In che senso? "Nel senso che l'Italia della pace è quella solidale con i nostri militari che concretamente cercano di costruire la pace in Iraq e in tante altre parti del mondo, l'Italia della pace èquella che scese in piazza il 10 novembre del 2001 per solidarietà con gli americani colpiti da Bin Laden, quella che il 19 aprile del 2002 manifest• il proprio amore per Israele colpita dalle stragi di civili, dell'Intifada del terrorismo suicida: questa è l'Italia della pace, un paese fermo e sereno, che non vuole correre avventure ma non vuole alzare le mani in segno di resa, non quella che brucia le bandiere americane e indica come 'delinquenti politici' coloro che hanno votato il finanziamento delle nostre missioni all'estero, e persino coloro che si sono astenuti. C'è una contraddizione profonda tra la piattaforma politica assurda della manifestazione del 20 marzo, quella convocata per l'immediato ritiro della coalizione occidentale dall'Iraq, quella che identifica come nemici gli americani e gli europei che hanno fatto il loro dovere contro il terrorismo, e una manifestazione di unità democratica a difesa della democrazia (...) Non si può manifestare giovedì contro il terrorismo e sabato contro chi combatte il terrorismo". --------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 14 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Terrorismo. Oggi vertice al Viminale per fare il punto della situazione
Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu
L'obiettivo è quello di esaminare gli elementi e le informazioni che le autorità italiane hanno ricevuto da quelle spagnole e fare il punto della situazione, decidendo eventuali misure di sicurezza. Gli elementi e le informazioni arrivate dalla Spagna, in particolare nel corso della giornata di ieri e durante la notte, sono state analizzate e sottoposte a riscontro da parte del tavolo tecnico del gruppo permanente interforze antiterrorismo, che opera al Viminale 24 ore su 24. Sulla base di questa analisi gli esperti dell'antiterrorismo faranno un punto tecnico della situazione nel primo pomeriggio. I risultati saranno sottoposti all'attenzione del ministro Pisanu nel vertice a cui prenderanno parte i responsabili della sicurezza, tra i quali: il capo della Polizia, il comandante generale e il capo di Stato maggiore dei Carabinieri e il direttore del Sisde. ------------------------------------------------------------------------------------------ Congresso Margherita. Rutelli eletto presidente all'unanimità. Approvata mozione sul 30% alle donne
Francesco Rutelli
Il congresso ha approvato all'unanimità anche la relazione del presidente, in cui si conferma la convinta adesione del partito al progetto della lista unitaria proposto da Romano Prodi, e l'obiettivo di promuovere al Parlamento europeo un gruppo unico per le forze del centrosinistra. Ieri al congresso era intervenuto Romano Prodi e questo pomeriggio, proprio a casa di Prodi, a Bologna, si terrà un vertice della lista unitaria. Approvata mozione Rosi Bindi --------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 13 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------ Malore Bossi. Un'altra giornata fra timori e speranze. Condizioni "stazionarie"
Umberto Bossi
Sono ancora stazionarie le condizioni di Umberto Bossi, che ha passato una notte tranquilla. Il ministro delle Riforme si trova in terapia intensiva nel reparto di Neurologia dell'ospedale di Varese. Bossi era stato trasferito ieri pomeriggio nel reparto di neuro-rianimazione, che si trova al piano terra, nello stesso edificio in cui era stato ricoverato giovedi' mattina per una insufficienza cardiaca. Come confermano fonti ospedaliere, il paziente viene sottoposto, ora, ad un monitoraggio neurologico oltre che cardiaco.Quella di ieri è stata una giornata di timori e di speranze per tutti coloro che seguono l'evolversi delle condizioni di Umberto Bossi, ricoverato nell'ospedale di Varese, dopo lo scompenso cardiaco che lo ha colto giovedì nella sua casa di Gemonio. Una giornata di timori per quanti si interrogano sulla reale situazione clinica di Bossi; una giornata di speranza per le parole dei medici e dei politici che hanno visitato il leader della Lega. Il direttore sanitario Stefano Zenoni spiega che 'stazionario', in questi casi, è un elemento positivo. Tanti i messaggi di incoraggiamento e i telegrammi ricevuti da Bossi e numerosi i poltici giunti anche ieri a Varese per fargli visita. Tra gli altri, il ministro della Salute Girolamo Sirchia e il coordinatore di An Ignazio La Russa. Erano attesi anche Marco Follini ed era circolata anche la voce che, prima o poi, sarebbe arrivato Silvio Berlusconi. Ma il vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie federali leghiste, Roberto Calderoli, ha fatto sapere di aver contattato i leader politici, di aver chiesto loro di soprassedere per il momento a visite. Oggi pomeriggio verrà diffuso il nuovo bollettino medico. ------------------------------------------------------------------------------------------- Parmalat. Calisto Tanzi resta in carcere, arresti domiciliari per il figlio
Calisto Tanzi
Il sostituto procuratore generale Antonio Mura ha spiegato le motivativazioni della sentenza: per Calisto Tanzi esisterebbero ancora i rischi di inquinamento probatorio, reiterazione del reato e pericolo di fuga. Calisto Tanzi, che si trova attualmente sotto attenta osservazione del personale medico dell'ospedale di Parma, dovrebbe rientrare nel carcere di via Burla all'inizio della prossima settimana. Sempre nei primi giorni della settimana dovrebbe essere pronta la perizia medica disposta dal gip di Parma, Pietro Rogato, dopo l'aggravarsi dello stato di salute dell'ex patron di Parmalat, che ha reso necessario un ulteriore ricovero in ospedale. Il giudice per le indagini preliminari di Parma, Pietro Rogato, ha concesso gli arresti domiciliari per Stefano Tanzi. --------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 12 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Strage di Piazza Fontana. In appello tutti assolti gli imputati
Il teatro della strage
I tre imputati principali della strage di piazza Fontana sono stati assolti. In primo grado avevano avuto l'ergastolo. I giudici della seconda Corte d'assise d'Appello di Milano hanno assolto Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni. Hanno invece ridotto da tre a un anno di reclusione, con i benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna, Stefano Tringali, accusato di favoreggiamento. Più nel dettaglio per Maggi, Rognoni e Zorzi, l'assoluzione "dall'imputazione loro ascritta" è stata decisa dalla Corte di Assise di Appello "per non avere commesso il fatto". La Corte di Assise di Appello, inoltre, "revoca l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Milano nei confronti di Delfo Zorzi in ordine al reato di strage, e la misura cautelare dell'obbligo di dimora applicata a Carlo Maria Maggi sempre dal Gip di Milano". Il sostituto procuratore generale Laura Bertolè Viale, che in aula ha sostenuto l'accusa, annuncia che ricorrerà in Cassazione. Bertolè Viale aveva chiesto la conferma dei tre ergastoli e dei quattro anni di reclusione per favoreggiamento inflitti in primo grado il 30 giugno del 2001. L'attentato alla filiale di Piazza Fontana della Banca Nazionale dell'Agricoltura, il 12 dicembre 1970, provocò 17 morti e 85 feriti. ------------------------------------------------------------------------------------------- Parmalat. Rinviata al 31 maggio la causa civile contro gli ex manager
Calisto e Stefano Tanzi
È stata rinviata al 31 maggio 2004 la causa civile per il sequestro preventivo dei beni di 27, tra ex amministratori, sindaci e consulenti della Parmalat, promossa dal commissario straordinario Enrico Bondi. Il giudice Mariano Lo Moro ha fissato il termine di 30 giorni per la presentazione di nuove memorie, a cui si aggiungono ulteriori 30 giorni per le repliche dei legali. All'udienza è intervenuta anche la procura di Parma: il procuratore capo Vito Zincani ha depositato una memoria a tutela dell'interesse pubblico dei risparmiatori coinvolti nel crac. Si sono costituiti in giudizio anche la Confconsumatori e il Codacons: costituzione che ha sollevato da parte di alcuni delegati delle persone chiamate in giudizio ritenuta inammissibile, ma che invece appare fondata per le stesse associazioni. L'udienza di questa mattina ha visto la costituzione di tutte le parti citate in giudizio, a parte quella dell'ex direttore finanziario Fausto Tonna, che potrà comunque presentarla nella prossima udienza. Presente all'udienza, dei 27 chiamati in causa tra cui Calisto Tanzi ed altri esponenti della famiglia solo l'ex presidente di Parmalat Venezuela,Giovanni Bonici, che però non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Sul fronte delle indagini, oggi verrà nuovamente interrogato l'ex funzionario di Bank of America, poi divenuto consulente Parmalat, Luca Sala. ------------------------------------------------------------------------------------------- Malore Bossi. Condizioni stazionarie, ma i medici sono fiduciosi
Umberto Bossi
Le condizioni cliniche generali di Umberto Bossi si possono definire "stazionarie ed inducono fiducia sulla futura evoluzione". Lo afferma il bollettino medico delle ore 9. Il leader della Lega Bossi ha trascorso una notte tranquilla sotto sedativi e non vi è stata nessuna variazione del quadro clinico rispetto a ieri, secondo quanto aveva riferito poco prima l'ufficio stampa dell'ospedale di Varese dove il leader leghista è ricoverato da ieri. Il ministro - recita ancora il bollettino - è sempre sotto sedazione farmacologica e sottoposto oltre che al controllo continuo in unità coronarica ad accertamenti strumentali di vario tipo. Il direttore sanitario del nosociomio lombardo, Stefano Zenonicome voluto dalla famiglia Bossi, si è limitato a leggere queste poche righe senza fare ulteriori commenti. Il prossimo bollettino medico è stato annunciato per le ore 18. --------------------------------------------------------------------------------- |
Giovedi, 11 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Malore Bossi. Primario: fuori pericolo tra 72 ore
"Bossi ha bisogno di avere più cura della sua persona"
"Bossi - ha proseguito il medico - aveva avuto in passato, nel '91, un infarto e in questi anni soffriva di una ipertensione arteriosa che non è stata trattata adeguatamente, anche perché il ministro conduce una vita piuttosto stressante e faticosa che ha favorito l'insufficienza cardiaca. Il suo quindi è un cuore scompensato che va sottoposto ad adeguato trattamento". Attualmente Bossi è ricoverato sotto controllo con la respirazione artificiale. Stamani i medici sono intervenuti sull'insufficienza cardiaca stabilizzando la situazione e hanno compiuto una coronarografia che ha escluso che ci siano stati 'eventi acuti'. Il ministro, sempre a quanto si è appreso dai medici, non avrà bisogno di interventi chirurgici. Al prof. Salerno Uriarte, i giornalisti hanno chiesto come dovrà curarsi in futuro il ministro e leader leghista Umberto Bossi e il primario ha risposto: "Bossi ha bisogno di avere più cura della sua persona". ------------------------------------------------------------------------------------------- Processo SME. La Cassazione: si' al procedimento disciplinare contro Boccassini e Colombo
I pm, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
I pubblici ministeri Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
sono stati definiti "non meritevoli della fiducia e della considerazione
di cui deve godere un magistrato". Il durissimo atto di accusa
viene dalla Procura Generale della Cassazione, che si è espressa
nell'ambito del procedimento disciplinare a carico dei due PM del
processo SME su iniziativa del Ministro di Giustizia, Robero Castelli.
Palazzo dei Marescialli ha promosso il procedimento disciplinare,
dopo un'ispezione ordinata dal ministero, a seguito di un esposto
dell'onorevole Cesare Previti, imputato di corruzione di giudici insieme
a Silvio Berlusconi. ------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Sciopero Generale il 26 marzo. Berlusconi: "Pronto ad incontrare i sindacati"
I tre leader sindacali durante l'assemblea dei delegati
Sciopero generale di quattro ore il prossimo 26 marzo contro la riforma delle pensioni voluta dal governo e per una nuova politica economica. Lo hanno procalmato ieri Cgil, Cisl e Uil durante l'assemblea dei delegati al Palalottomatica di Roma. L'agitazione darà anche un segnale di sostegno alla piattaforma di rivendicazioni sui temi dello sviluppo, della politica dei redditi, degli ammortizzatori sociali, del Mezzogiorno e delle politiche sociali. Dopo l'annuncio dello sciopero, ospite della puntata di ieri sera della trasmissione Porta a Porta dedicata al mondo dell'istruzione, il premier Silvio Berlusconi si è detto disponibile ad incontrare i sindacati anche prima del 26 marzo ed ha ribadito che il governo è "sempre aperto delle proposte migliorative". Rispondendo poi al segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, Berlusconi ha spiegato che "l'esecutivo potrebbe anche dimenticarsi del problema delle pensioni perché verrà a scadenza molto al di là negli anni e ben oltre questa legislatura. Ma noi lo affrontiamo -ha sottolineato il premier - perchè abbiamo il coraggio di guardare al futuro". ------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Berlusconi: no ai pugilati verbali. Lista Prodi: è terrorizzato dal faccia a faccia
Il premier Berlusconi
Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, apre la registrazione di 'Porta a porta' dedicata alla riforma scolastica, spiegando il suo no al confronto con il leader dei Ds, Piero Fassino, il premier ha anche aggiunto che quando le sue dichiarazioni vengono rigirate dall'opposizione, "li correggo, ma mi accusano di fare passi indietro. Fassino - ha aggiunto - mi ha dato del clown, Rutelli ha detto che l'Italia è governata da un irresponsabile... Quale persona normale - ha osservato - incontrerebbe chi fa queste affermazioni. Il mio no - ha concluso - è un no a un pugilato verbale, a uno scontro, ad una rissa. Loro possono venire quando vogliono e dire quello che vogliono. Saranno poi i cittadini a decidere chi è che dice falsità". Lista Prodi: evita il confronto "Non si capisce perché - attacca Fassino - ogni uomo politico dell'opposizione si sottopone, giustamente, a 'Porta a Porta' al confronto con gli interlocutori politici di parte avversa e, invece, il presidente del Consiglio si sottragga al confronto con i leader dell'opposizione". "Al di là di ogni tentativo di fare monologhi, gli italiani sono desiderosi di un confronto". Il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, attacca il presidente del Consiglio ricordando che "il nostro primo ministro è da sempre terrorizzato dal faccia a faccia, dal confronto nel quale si troverebbe certamente in difficoltà". I leader della lista Prodi non si sono limitati a protestare per la scelta di Bruno Vespa di non accettare Fassino in trasmissione e hanno riassunto "quello che avremmo detto stasera se ci avessero fatto andare". Sotto accusa è la riforma Moratti che, dicono, "ci riporta indietro agli anni Sessanta". ------------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 10 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- . La Camera vota il rifinanziamento di Antica Babilonia, D'Alema: il non voto scelta ragionevole e coerente
Massimo D'Alema
Il non voto della Lista Prodi sul rifinanziamento della missione in Iraq è "ragionevole e coerente". Mentre alla Camera riprende il voto sugli emendamenti al decreto sulle missioni italiane, e si avvicina il voto finale, il presidente dei Ds Massimo D'Alema difende la posizione della Lista Prodi. E ai microfoni Rai di Radio Anch'io precisa: "Noi siamo contrari alla missione militare in Iraq prima di tutto per ragioni di principio, perché quella missione non ha copertura Onu e avalla una decisione degli Stati Uniti di muovere una guerra sbagliata". D'Alema ha ricordato che "quel decreto non rifinazia solo la missione in Iraq, ma altre nove missioni. Noi otto le condividiamo, una no. Per cui ci è sembrato corretto sottrarci a questo voto. Non capisco - ha poi sottolineato il presidente dei Ds - l'enfasi con cui altri gruppi della sinistra hanno polemizzato con noi. Credo che ci siano dietro altre ragioni". "Se sulla guerra la lista riformista si sposta dal 'no' dello scorso anno all'astensione; se sulla previdenza cerca un'alleanza con il governo, questo crea non pochi problemi a tutte le formazioni che ritengono il centrosinistra l'alleanza di governo alternativa a Berlusconi e non in semplice competizione", replica indirettamente il segretario dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio dalle pagine del Tempo.
Parmalat. Si aggravano le condizioni di Tanzi, salta l'interrogatorio in Procura
Callisto Tanzi
"Siamo in attesa di avere notizie precise sulle condizioni di salute di Calisto Tanzi. L'interrogatorio di oggi ovviamente è saltato". Queste le parole del procuratore capo di Parma Vito Zincani all'arrivo a palazzo di giustizia, dove poco più tardi sono giunti i legali dell'ex patron della Parmalat, ricoverato d' urgenza, ieri, in ospedale a Parma. Gli avvocati di Calisto Tanzi, Giampiero Biancolella e Fabio Belloni, si sono intrattenuti per circa un quarto d'ora con i magistrati. Poi, usciti dal tribunale si sono detti "molto ma molto preoccupati dello stato di salute di Calisto Tanzi. Il quadro sanitario che abbiamo - hanno aggiunto - è piuttosto allarmante". ------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Cgil, Cisl e Uil si riuniscono per decidere lo sciopero. Maroni: il dialogo prosegue
I tre leader confederali
------------------------------------------------------------------------------------------- Istat. Nel quarto trimestre 2003 Pil invariato, +0,1% rispetto a un anno fa
Il logo dell'Istat
------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 9 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Standards & Poor's: rischio di procedura deficit eccessivo nel 2004. Tremonti: siamo tranquilli
Il ministro dell'Econimia Giulio Tremonti
Il rapporto dell'agenzia di rating londinese Standard & Poor's non è stato ancora visto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che quindi non commenta nel merito. Ma alla domanda dei giornalisti sulla possibilità di un "early warning" per l'Italia, il primo cartellino giallo nella procedura di deficit, il ministro oggi ha affermato di avere ottime ragioni per ritenere che l'Italia non lo riceverà. Il ministro ha detto che i dati presentati per il 2003 sono buoni. "Credo che le voci si riferiscano ad altri Paesi", ha affermato Tremonti, spiegando che "ci sono ancora dati che mancano per il 2003 e che riguardano grandi Paesi virtuosi". ------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Iri-Sme. Motivazioni. Previti a metà tra condanna e assoluzione
Cesare Previti
Previti corruttore per la Fininvest, Squillante corrotto Motivazione a due facce Ariosto, "teste sincero" "Un fatto devastante" Nel motivare la sentenza si parla anche dell'imputato Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, prima stralciato e poi messo "in attesa" dal lodo Schifani-Maccanico alla fine invalidato dalla Corte Costituzionale. "Berlusconi ha anche detto che lui non aveva alcun interesse nella vicenda giudiziaria, dopo aver ottenuto in sostanza attraverso l'offerta poi formalizzata Iar che il ministro delle Partecipazioni Statali bloccasse l'esecuzione delle intese intervenute tra De Benedetti e Prodi. Ma sta di fatto che la Iar di cui era azionista la Fininvest è intervenuta in tutti i gradi di giudizio" ricordano i giudici. ------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Iri-Sme. Motivazioni. Previti a metà tra condanna e assoluzione
Cesare Previti
Previti corruttore per la Fininvest, Squillante corrotto Motivazione a due facce Ariosto, "teste sincero" "Un fatto devastante" Nel motivare la sentenza si parla anche dell'imputato Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, prima stralciato e poi messo "in attesa" dal lodo Schifani-Maccanico alla fine invalidato dalla Corte Costituzionale. "Berlusconi ha anche detto che lui non aveva alcun interesse nella vicenda giudiziaria, dopo aver ottenuto in sostanza attraverso l'offerta poi formalizzata Iar che il ministro delle Partecipazioni Statali bloccasse l'esecuzione delle intese intervenute tra De Benedetti e Prodi. Ma sta di fatto che la Iar di cui era azionista la Fininvest è intervenuta in tutti i gradi di giudizio" ricordano i giudici. ------------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 8 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- 8 marzo. Ciampi alle donne: fatevi valere
Carlo Azeglio Ciampi
"Le donne sono la maggioranza degli elettori: quindi, sta a loro farsi valere". Questo l'augurio e al tempo stesso l'esortazione del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della festa della donna. Il capo dello Stato, parlando al Quirinale dopo la consegna delle onorificenze consegnate a donne distintesi nei vari campi, lamenta che "è ancora troppo basso il numero delle donne presenti nelle assemblee elettive" e quello di "dirigenti nel settore pubblico e in quello privato". Ma Ciampi si dice "fiducioso che la recente approvazione della modifica dell'articolo 51 della Costituzione -relativo al numero di rappresentanti dei due sessi da eleggere in Parlamento- rappresenti una svolta: saranno garantite maggiori opportunità e dovrà essere facilitato l'effettivo accesso nella vita poltica e sociale della Nazione". Per Ciampi l'8 marzo, "è un giorno simbolo di festa ma anche di ricordo per tutte le donne che hanno contribuito al progresso della loro condizione umana e a quello della nostra nazione". ------------------------------------------------------------------------------------------- Disastro di Linate. Il pm chiede 4 condanne per omicidio colposo: "Nessuno ha fatto nulla, 118 persone sono morte"
Un'immagine dell'incidente aereo di Linate
Il pm di Milano Celestina Gravina ha chiesto condanne da 3 anni e 10 mesi a 8 anni per i quattro imputati nell'ambito del processo per la strage di Linate dell'8 ottobre 2001. L'accusa è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Il pm ha chiesto la pena di 8 anni per Francesco Federico, responsabile degli scali di Linate e Malpensa, Sandro Gualano, ex amministratore delegato dell'Enav e Vincenzo Fusco, direttore dell'aeroporto Forlanini di Linate. Per Paolo Zacchetti, controllore di volo, la pubblica accusa ha chiesto tre anni e dieci mesi. Il pubblico ministero ha chiesto anche l'interdizione dal pubblico ufficio di tutti gli imputati. Nella sua requisitoria, durata in totale circa 8 ore, il pubblico ministero ha sottolineato la "gravissima incapacità gestionale" di tutti gli imputati dicendo che con la loro condotta "non hanno visto il mostro che avevano generato". "Linate senza radar non poteva funzionare - ha detto il Pm in aula. Il radar era indispensabile a Linate. Nessuno ha fatto niente". E per questo, secondo la pubblica accusa, 118 persone sono morte. Il Pm ha sottolineato le gravissime violazioni del dovere di pubblico servizio: non c'è nessuna pena "bilanciabile" con tanti morti. Le attenuanti generiche, tuttavia, sono state riconsociute, per lo stato di incensuratezza degli imputati. ------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 7 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Maltempo. Nevica al Nord. Rinviata la partita Bologna Lazio
Continuano i controlli per verificare la presenza di catene a bordo
Neve al Nord, pioggia e vento al Centro-Sud. All'insegna
del maltempo dunque, la prima domenica di marzo. All'aeroporto di Bologna sono stati cancellati sette decolli (per Francoforte, Vienna, Palermo, Cagliari, Roma, Parigi e Milano), mentre due atterraggi (da Marrakesh e da Budapest) sono stati dirottati su altri scali. ------------------------------------------------------------------------------------------- Economia. Per gli italiani sempre piu' costoso il pieno di benzina
Il prezzo della verde si aggira intorno agli 1,1, euro per litro
Pieno sempre più caro per gli automobilisti italiani.
La corsa del greggio che in settimana ha superato i 37 dollari e la
congiuntura internazionale, fanno volare Secondo gli esperti la corsa della "verde" potrebbe continuare sulla spinta delle cifre record raggiunte dalle quotazioni internazionali (quotazioni Platts) delle benzine eper effetto dell'assottigliarsi delle scorte negli Usa a causa della manutenzione di alcune raffinerie e la crisi in Venezuela che a ridotto l'export. Inoltre, l'effetto benefico del supereuro, sceso intorno a quota 1,22, si sta attenuando. Le conseguenze sulle tasche degli italiani si vedono già. Il prezzo medio di 1,083 euro al litro rilevato martedì scorso dal ministero delle Attività produttive è già stato superato dagli aumenti di ieri di alcuni marchi quali Agip e Ip: 0,006 euro al litro che hanno spinto la benzina a quota 1,094 euro al litro. ------------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente. Il Papa: "Serve riconciliazione, serve perdono"
Il Papa, Giovanni Paolo II
Il pensiero del Pontefice va agli iracheni sull'orlo di una guerra civile, agli israeliani e ai palestinesi avviluppati in una devastante spirale di morte, in Uganda e in Congo dove gruppi di ribelli seminano il terrore uccidendo in massa donne e bambini. "Durante la settimana degli esercizi spirituali in Vaticano non ho dimentaicato la dolorosa situazione esistente in alcuni Paesi dell'Africa, in Medio Oriente e soprattutto in Terra Santa e in Iraq" ha detto affacciandosi dalla finestra del suo studio, al termine della recita dell'Angelus. "Sono nostri fratelli che soffrono per atti inaccettabili di violenza e terrorismo, che solo possono aggravare le condizioni di vita di quelle care popolazioni. Mentre per esse prego -ha affermato- invito a pregare, a tutti vorrei ancora una volta chiedere di imboccare la via del perdono e della riconciliazione". Il Papa da oggi torna ai normali impegni quotidiani dopo i sette giorni di meditazioni e preghiere in preparazione della Pasqua. ------------------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 6 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Ciampi: la grazia a Priebke presuppone il perdono delle vittime
Locandine delle manifestazioni a favore della grazia
Il capo dello Stato interviene sul casi di Erich Priebke, l'ex ufficiale delle Ss condannato all'ergastiolo per la strage delle Fosse Ardeatine. "La grazia in Italia presuppone il perdono dei familiari delle vittime e non credo che tutti i familiari delle vittime delle Fosse condividano la grazia per Priebke", ha detto Ciampi rispondendo a una domanda specifica posta da una giornalista tedesca durante la conferenza stampa congiunta con il presidente della Germania Federale, Rau. "Per affrontare questo tema - ha aggiunto Ciampi - bisogna sapere cosa ha significato per l'Italia del dopo 8 settembre 1943, in quel doloroso periodo che dura fino al termine della guerra, l'orrendo eccidio delle Fosse Ardeatine: è qualcosa di più di un delitto contro l'umanità. È una tragedia che ha colpito profondamente i sentimenti del popolo italiano". Intanto il prefetto di Roma, Achille Serra, ha vietato
le manifestazioni pro e contro la grazia a Priebke, organizzate per
oggi nella Capitale. Serra ha deciso di non concedere né piazza
Santi Apostoli all'Associazione "Uomo e Libertà",
che aveva indetto la manifestazione per chiedere la grazia a favore
di Priebke e di Adriano Sofri, né piazza San Marco alla Comunità
ebraica di Roma che voleva esprimere il proprio dissenso. Stop anche
alla contromanifestazione promossa dal leader dei no global della
capitale Guido Lutrario e alla quale avevano aderito Comunisti Italiani,
Verdi, Rifondazione, Associazione nazionale partigiani d'Italia ------------------------------------------------------------------------------------------- Droga. Via libera del Conisglio dei ministri al disegno di legge Fini
Il vicepremier Gianfranco Fini
------------------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Fassino: Tremonti vuole il dialogo perché ha fallito
Piero Fassino
"Io la porta non la chiudo, ma se vogliono fare sul serio con il "metodo repubblicano" che invoca Tremonti, allora perché non cominciano con la legge Gasparri? O con le riforme istituzionali che in qualsiasi paese democratico si fanno insieme e non a colpi di maggioranza?". A porsi questa domanda, in un'intervista a Repubblica, il segretario dei Ds Piero Fassino all'indomani dell'invito alle opposizioni, lanciato dal ministro dell'Economia, a lavorare insieme sulle pensioni e sulla legge a tutela del risparmio. "E' un'intervista che segna l'esaurimento di un ciclo politico - dice Fassino per il quale desta una certa sorpresa leggere che il ministro dell'Economia non si definisce un falco, perché fin qui lo é stato, eccome. Comunque la conversione fa parte delle possibilita' a cui ciascuno di noi e' esposto". Secondo il leader dei Ds è costretto a prendere atto del fallimento di tre anni di governo del centrodestra, che si concludono con un bilancio deludente e molto lontano dalle aspettative che erano state suscitate da Berlusconi al momento della vittoria elettorale."Io la porta non la chiudo - conclude poi Fassino - ma l'onere della prova non spetta a noi. Noi non abbiamo mai concepito il ruolo dell'opposizione come di pura contestazione delle scelte del governo. Ogni volta ci siamo sforzati di avanzare proposte nell'interesse del paese. Fino ad oggi abbiamo avuto davanti una maggioranza sorda, chiusa, che preferiva far valere la forza del numero sulla ragione. Se vogliono cambiare lo dimostrino. Anche perche' va chiarito: a nome di chi parla Tremonti? di tutto il centrodestra, di Berlusconi, di Forza Italia?". ------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Il Governo aggiusta il tiro, ma resta il no dei sindacati. Sarà sciopero generale
Il leder della Uil Luigi Angeletti
Riapertura del Governo sulle pensioni. Dopo la decisione di portare in aula il provvedimento sulla riforma previdenziale già da martedì prossimo, senza passare in commissione Lavoro, ieri il ministro del Lavoro Roberto Maroni ha annunciato un approccio più graduale. Dopo un primo passaggio in aula - ha detto - la riforma delle pensioni potrà tornare in commissione per consentire un dibattito più approfondito. Ma sindacati e opposizione bocciano la proposta di Maroni, come respingono, con diverse sfumature, le aperture del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che spinge per un'approvazione bipartisan del provvedimento. Secca la replica del segretario generale della Cisl Savino Pezzotta: "Mi sembra ci sia molta confusione sotto il cielo. Si va e si viene. Secondo me avrebbero dovuto fare cose diverse. Comunque vedano loro, giudicheremo alla fine i risultati". Ancora più deciso il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani: "L'accelerazione data dal governo alla riforma delle pensioni accentua il giudizio negativo che abbiamo gia' espresso" dice ribadendo che "l'intervento sulle pensioni non è necessario per i conti ma per rassicurare i mercati finanziari". Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, annuncia un nuovo sciopero generale, molto probabilmente per venerdì 26 marzo. La data definitiva - spiega - sarà decisa dall'assemblea dei delegati di Cgil, Cisl e Uil". ------------------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------------------------------------------------ Venerdi, 5 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Maroni: disponibili a tornare in Commissione. Angeletti (Uil): sciopero generale a fine mese
Il ministro Maroni
Il Governo è disponibile a tornare a discutere, nel merito, la riforma delle pensioni in Commissione Lavoro a Palazzo Madama dopo che martedì il Disegno di legge farà un primo passaggio in aula al Senato. Lo ha confermato il ministro del Welfare, Roberto Maroni, al termine della seduta odierna della Commissione. Molto critica l'opposizione che parla di "spot pubblicitario" e di "atteggiamento schizofrenico" del Governo. Per Maroni, la delega andrà in Aula dimostrando che "c'è l'assoluta volontà della maggioranza di far approvare presto la riforma" ma la delega è subordinata all'approvazione del disegno di legge riforme costituzionali: "Si tratta di un lasso di tempo di 2-3 settimane, in cui il confronto può proseguire in Commissione", ha spiegato il ministro. Maroni ha ribadito inoltre la necessità di arrivare ad una riforma sulle pensioni "largamente condivisa" e si è detto d'accordo con il 'metodo' espresso dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che in un'intervista pubblicata oggi da Repubblica invita maggioranza e opposizione al dialogo affermando che "non esistono questioni bipartisan, ma solo quelle no partisan su cui lavorare insieme". Rimane negativo, sulla riforma, il giudizio dei sindacati che si preparano a uno uno sciopero generale, molto probabilmente per l'ultimo venerdì di questo mese come ha annunciato questa mattina il leader della Uil, Luigi Angeletti. La data definitiva sarà comunque decisa dall'assemblea dei delegati di Cgil, Cisl e Uil che si svolgerà il prossimo 10 marzo. ------------------------------------------------------------------------------------------- Disastro Linate. Al processo cominciata la requisitoria del pm. In aula l'unico superstite
Il luogo dell'incidente
È cominciata davanti ai giudici del Tribunale di Milano, la requisitoria del pm Celestina Gravina nel processo per l'incidente di Linate che, l'8 ottobre del 2001, provoco' la morte di 118 persone nello scontro tra due aerei in pista. Il pm ha cominciato parlando di una "sensazione"
che ha avuto sin dai primi atti dell'inchiesta e che e' andata intensificandosi
durante la fase dibattimentale. "Questa sensazione - ha spiegato
il pm - e' che, in questa vicenda, madama burocrazia abbia celebrato
il rito della sua autoassoluzione". "Si è tentato
il grande esorcismo della responsabilità- ha proseguito la
Gravina nel suo intervento, destinato a protrarsi per diverse ore
- che deve valere oggi e per sempre per i potenti che non sono responsabili
del loro operato". ------------------------------------------------------------------------------------------- Ocse. Cresce il superindice, solo l'economia italiana arretra
L'Ocse "bacchetta"l'Italia
Continua a crescere l'economia dei paesi dell'Ocse:
il superindice dell'organizzazione internazionale che misura l'attività
economica dei paesi industrializzati ha registrato a gennaio un aumento
di 0,4 punti a 123,3. L'economia italiana è l'unica dei paesi
del G7 a registrare un rallentamento, con un calo di 0,3 punti a 106,6.
Il tasso di variazione su 6 mesi dell'Italia accusa ugualmente una
flessione, scendendo dal 2% di dicembre all'1,1% di gennaio. Anche
il tasso di variazione su 6 mesi della zona Ocse segna un calo, -0,2
al 7,7%, dopo una tendenza al rialzo iniziata nell'aprile 2003. La
zona euro ha registrato una crescita dello 0,1 a 122,3 punti mentre
il tasso su 6 mesi è sceso dello 0,6 al 6,3%.
------------------------------------------------------------------------------------ Giovedi, 4 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Sospeso lo sciopero, si riapre il dialogo sulla riforma. L'Anm: abbiamo risposto all'appello di Ciampi
Edmondo Bruti Liberati
"L'Anm si riconosce pienamente nell'appello del presidente Ciampi affinché si giunga a una riforma della giustizia ampiamente condivisa e in questo spirito continuerà a fornire il suo contributo di proposta". Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Edmondo Bruti Liberati sottoscrive in pieno le parole del capo dello Stato dopo la rinuncia della magistratura allo sciopero proclamato per l'11 e 12 marzo. "L'Anm ancora una volta trova un saldo punto di riferimento nel presidente Ciampi - sottolinea il leader del sindacato delle toghe- che accanto alla difesa del principio dell'indipendenza della magistratura ha sempre sottolineato la validità del dialogo". "E' una decisione corretta che agevola il dialogo sulla riforma dell'ordinamento giudiziario. Quando c'è la volontà vera di dialogare, questa può dare dei risultati positivi", è il commento di Niccolò Ghedini, deputato di Forza Italia e avvocato di Silvio Berlusconi. Per il ministro della giustizia Roberto Castelli, quello di ieri è "un segnale importante" da parte dell' Anm. Ma "come non era eccessivamente negativo per me prima, non è neanche eccessivamente positivo adesso, nel senso che trattandosi di una riforma molto importante bisogna ragionare sui testi e non sul momento contingente". "Prendo comunque atto con piacere - ha aggiunto il ministro - che i toni si stanno abbassando e credo che questo sia soltanto un dato positivo". Castelli ha poi definito "un'apertura importante", quella arrivata da parte della Margherita, ma anche in questo caso ha sottolineato che "bisogna ragionare sugli emendamenti". "E' positivo - dice Massimo D'Alema (Ds) - che si sia riaperto un dialogo, ora bisogna evitare che questo spiraglio si chiuda negativamente e questo a mio giudizio richiede due condizioni. Che da parte della maggioranza di governo la si smetta di insultare i giudici, di denigrarli, e in secondo luogo che nel prosieguo di questa cosiddetta riforma si tenga conto anche delle indicazioni che vengono dalla magistratura, che ha spiegato come i problemi veri sono quelli del funzionamento, dell' efficienza, della celerità dei processi e non certo i processi di Berlusconi o di Previti". "Se invece vogliamo discutere dei rimedi per rendere efficiente la giustizia in Italia - ha concluso D' Alema - io credo che su questo terreno potrà esserci il dialogo ------------------------------------------------------------------------------------------- G8. Chiesto il rinvio a giudizio di 29 poliziotti per l'irruzione alla scuola Diaz
No-global e poliziotti sotto indagine
È stata depositata questa mattina la richiesta di rinvio a giudizio per 29 poliziotti, tra dirigenti e funzionari, a conclusione dell' inchiesta sull' irruzione delle forze dell'ordine nella scuola Diaz, durante il G8 del luglio 2001, in cui vennero arrestati 93 manifestanti poi prosciolti. La richiesta, di 36 pagine è stata firmata dai procuratori aggiunti Giancarlo Pellegrino e Mario Morisani e dai pubblici ministeri del pool G8. Secondo quanto si è appreso, sono oltre 20 i capi di imputazione, tra cui, a vario titolo, falso, calunnia, abuso d'ufficio e lesioni gravi. È stata invece stralciata la posizione di Lorenzo Murgolo, allora vice questore di Bologna, perché non inserito in alcuna delle due strutture operative di comando, SCO e Ucigos. Secondo quanto si è appreso, la procura ne chiederebbe prossimamente l' archiviazione. Ieri, sempre a Genova, si è aperto per essere poi subito aggiornato al 9 marzo, il processo contro i 26 No-global imputati di devastazione e saccheggio per i fatti avvenuti durante il G8. Il collegio giudicante non ha ravvisato motivi per sospendere il procedimento, così come era stato chiesto dai legali della difesa. Un'istanza per l'applicazione della legge Cirami sul legittimo sospetto è stata presentata dai legali di due degli imputati, che contestano il clima nel quale si svolge il dibattimento, giudicato "intimidatorio". Spetta ora alla Corte di Cassazione la decisione se mantenere il processo a Genova o trasferirlo in altra sede. ------------------------------------------------------------------------------------ ------------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 3 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Risparmio. Tremonti: apertura bipartisan su tutela degli investitori e falso in bilancio. Ma servono facce nuove
Giulio Tremonti
"Ci sono i presupposti per una rapida approvazione" del disegno di legge sulla tutela del risparmio. Fa discutere la proposta di ieiri del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che dalle pagine di Oggi precisa: "La vera riforma non può essere limitata a una nuova legge: sono necessari, e a ogni livello, aria nuova e pulita, facce nuove. Perché il sistema dei controlli di vigilanza non ha funzionato". "L'ipotesi su cui stiamo lavorando -spiega il titolare del dicastero di via XX Setembre- è quella di applicare un metodo repubblicano, che vuol dire nell'interesse della Repubblica, perché il risparmio è un pezzo centrale della Costituzione. Riforme di questo tipo non sono né di destra né di sinistra, quindi e' giusto tentare di farla insieme nel tempo più breve possibile". Un'apertura bipartisan che il responsabile del Tesoro estende a possibili modifiche sulla legge del falso in bilancio, "a patto che siano razionali e non strumentali". Se emerge, "nel corso della discussione in Parlamento -chiarisce Tremonti- una richiesta di modifica anche sul falso in bilancio si può fare. Tutto è discutibile se la discussione ha un fine oggettivo". Sotto il profilo dei dettagli tecnici, Giuliano Amato rileva che si è registrato "un generale consenso" sulla ripartizione dei controlli e sull'affidamento di quelli sulla trasparenza alla nuova Consob. "Semmai - sostiene l'ex presidente del Consiglio - sembra più problematica la definizione dei rapporti tra Bankitalia e Antitrust. Nessuno nega alla Banca d'Italia i poteri sulla stabilità, bisogna vedere come si collocano rispetto ai poteri dell'Antitrust di decidere sulle concentrazioni". Su questo punto si registra una proposta avanzata dal presidente dell'Antitrust, Giuseppe Tesauro, che ha prospettato un sistema in cui l'istituto centrale si esprime preliminarmente sui profili della stabilità, per poi affidare la pratica all'Antitrust per quelli della concorrenza. Senza ok sulla stabilità, il problema della concorrenza non verrebbe neanche affrontato. Un'idea che trova scettico il commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, secondo cui la competenza sulle concentrazioni dovrebbe essere attribuita all'Antitrust, "con la possibilità per la Banca d'Italia di pronunciarsi sui temi legati alla sana e prudente gestione". ------------------------------------------------------------------------------------------- Parmalat. I pm milanesi a Lugano: si cercano 30 milioni su conti svizzeri. Libero: Tanzi chiama in causa Casini
Parmalat, l'inchiesta milanese non tralascia il versante svizzero
I pm milanesi Francesco Greco ed Eugenio Fusco raggiungeranno in mattinata Lugano per seguire una rogatoria nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti pagate dagli ex vertici della controllata Enel, Enel Power. Ma anche per un incontro con il pm federale Gianluigi Pasi che si occupa di un'inchiesta per riciclaggio che vede indagati 4 italiani per il crack del gruppo di Collecchio. Sul tavolo dei pm anche documentazione riguardante l'ex funzionario di Bank Of America, Luca Salas, interrogato a lungo nei giorni scorsi e che ha promesso di far rientrare in Italia i 30 milioni di dollari che si trovano in conti correnti svizzeri. In Procura, intanto, l'avvocato Piermaria Corso che difende gli indagati Barili e Giuffredi ha presentato una nuova istanza per far trasferire l'inchiesta di Milano sull'aggiotaggio a Parma. Un'istanza simile dei legali di Tanzi è già stata respinta dalla Cassazione. Il quotidiano Libero prosegue, infine, la pubblicazione dei verbali segretati degli interrogatori di Tanzi: ieri era stato il turno di Prodi, oggi tocca al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, chiamato in causa una volta come beneficiario di finanziamenti. A verbale anche i presunti aiuti a Buttiglione ("tramite Alessandro Duce", suo passato consigliere) a Bruno Tabacci ("appoggiato fino al '92") e ad una 'pattuglia di ex Dc' - scrive Libero - che va da Nicola Maria Sanese, a Emilio Colombo, Angelo Sanza, Calogero Mannino. ------------------------------------------------------------------------------------------- Auto. A febbraio immatricolazioni in calo. Al gruppo Fiat il 29,7% del mercato
La nuova Fiat 500 al Salone di Ginevra
A febbraio la quota di mercato del gruppo Fiat si è attestata al 29,7%, in aumento quindi rispetto a febbraio 2003 che si era chiuso a quota 27,27%. La quota del gruppo risulta, per, in calo rispetto a gennaio 2004, quando aveva sfiorato il 31% (+30,9%). Le immatricolazioni del Lingotto si sono attestate in a quota 60.400, in aumento (+4,25%) rispetto alle 57.933 unità registrate nello stesso mese dello scorso anno. In gennaio, il gruppo torinese aveva immatricolato 68.790 auto, il 6,15% in più rispetto a gennaio 2003. ------------------------------------------------------------------------------------------- Governo: Bossi: non c'è volontà riformatrice, potrei dimettermi
Bossi "sfida" Berlusconi sulle riforme
Umberto Bossi è pronto a tornare in piazza con "una Lega di lotta" pur di salvare le riforme. Il ministro per le Riforme lancia un messaggio a Silvio Berlusconi e lo fa in alcune nterviste apparese sui quotidiani di oggi (Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica). La Cdl, con la Lega, non ha problemi per le dichiarazioni sulla Chiesa o per altre dichiarazioni 'fuori dal coro', afferma il ministro. "Il vero busillis sono le riforme. Non vogliono le riforme" accusa il leader del Carroccio. E torna a paventare l'idea di una sua uscita dal Governo. "Per come è messa la cosa, il federalismo
mi sembra impossibile da fare - taglia corto il senatur - Ho il timore
che la mia esperienza riformatrice si stia esaurendo" e, aggiunge,
"sono convinto che ci sia una buona dose di odio personale...
Calderoli dice che potrebbe essere meglio che io stia fuori dal governo,
è una sua idea. Vedremo. Certo è - osserva - che io
sul territorio conto di più che nel governo". ------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 2 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- G8. Iniziato il processo. La difesa presenta istanza di "legittimo sospetto"
Una manifestazione no global
In una Genova blindata è iniziato il processo a 26 no global per i reati di devastazione e saccheggio durante il G8 del 2001. In aula erano presenti solo dieci imputati. La difesa ha già presentato istanza di "legittimo sospetto" chiedendo il trasferimento del processo a Torino. E, così, il procedimento potrebbe essere sospeso in attesa della decisione della Cassazione. Tra il pubblico oltre a una ventina di no global erano presenti Giuliano ed Heidi Giuliani (genitori di Carlo Giuliani ucciso durante gli scontri) ed il sacerdote don Andrea Gallo. Il corteo di solidarietà ai manifestanti del G8 si è concluso pacificamente in piazza De Ferrari intorno alle 11.30. Il numero dei partecipanti è cresciuto nel corso della manifestazione superando le duemila unità (1500 secondo la Questura). Gran parte dei manifestanti si sono fermati a pochi metri da Palazzo di Giustizia e si sono in parte mescolati con i componenti del presidio dei Disobbedienti. Su un lato del ponte Monumentale, che sovrasta via XX Settembre, alcuni manifestanti hanno esposto un grande striscione con scritto "O Nessuno o 300 mila" riferendosi ai 26 no global imputati al processo. Imponenti le misure di sicurezza decise dalla prefettura. ------------------------------------------------------------------------------------------- Cirio. Geronzi indagato a Milano, responsabile "Deloitte & Touche" indagato a Roma
Il presidente di Capitalia, Cesare Geronzi,
Il gruppo Capitalia ha precisato di non aver "partecipato ad alcuna emissione di bond a far data dal giugno 2001". Pertanto, Capitalia "non ha avuto alcun ruolo nelle più recenti emissioni obbligazionarie". La procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati Sebastiano Baudo, responsabile della sede romana della società di revisione "Deloitte & Touche" che ha certificato il bilancio 2001 della Cirio. L'iscrizione è stata fatta nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta fraudolenta. L'indagine dei pm della capitale si sta allargando, quindi, alle società di revisione. ------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Bossi: la polemica sull'8 per mille è stata innescata dagli alleati per dannneggiarci
Umberto Bossi
"E' evidente che in discussione non c'è la difesa dell'8 per mille, è quindi evidente che la polemica è stata innescata dai cosiddetti alleati nella convinzione di danneggiare un po' la Lega". Cosi' Umberto Bossi, come riferisce Radio Padania, chiarisce la sua posizione circa la polemica sull'8 per mille alla Chiesa Cattolica. Bossi teme che "si assista alla ripetizione di quanto avvenuto lo scorso anno quando, appena superati i tempi entro cui si poteva andare ad elezioni anticipate, la Lega venne mitragliata quotidianamente". E, ricorda il leader del Carroccio, gli alleati temono la Lega "perchè andrà da sola" alle prossime elezioni, europee ed amministrative. Berlusconi rassicura la Chiesa e gli alleati Critiche dall'opposizione: per Violante, "Bossi tiene Berlusconi sotto ricatto". D'Alema: quanto accaduto dimostra che questa classe dirigente "non è in grado di governare in nessun campo". -------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------- Lnedi, 1 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Istat. Nel 2003 il Pil cresce dello 0,3%. La pressione fiscale aumenta dello 0,9%
Il logo dell'Istat
I commenti "Un dato che conferma la nostra diagnosi, non solo di quest'anno ma anche di quelli precedenti". Cosi' Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, ha commentato il dato sul Pil italiano che ha mostrato una lieve crescita dello 0,3% nel 2003. I dati diffusi questa mattina dall'Istat sono "sconfortanti e trascinano conseguenze negative anche nel 2004". Questo il commento del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. ------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Pacco bomba recapitato al sindaco di Firenze
Palazzo Vecchio
Gli artificieri dei carabinieri, al lavoro al posto di polizia municipale, nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio, hanno disinnescato il pacco inviato al sindaco, contenente della polvere . Sul posto è intervenuta anche la Digos. ------------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Ciampi al Messaggero: Possibile approvare la Costituzione entro giugno
Carlo Azeglio Ciampi
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