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12 Febbraio 2003 Ue. Asse tra il Vaticano e la chiesa greco ortodossa per tutelare l’identità cristiana
Le relazioni tra greco-ortodossi e Vaticano sono state pessime per decenni
La Chiesa greco-ortodossa e il Vaticano hanno espresso la volontà di cooperare per salvaguardare l'identità cristiana dell'Europa, nel corso di una visita ad Atene del cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.
"Inauguriamo un nuovo periodo di cooperazione sincera" con il Vaticano, centrata soprattutto sul tema del "retaggio e dell'identità cristiana dell'Europa, cui la Costituzione dell'Ue dovrebbe far riferimento", ha dichiarato il capo della Chiesa greca, monsignor Christodoulos, durante un incontro ieri con il cardinale Kasper, secondo un comunicato del suo ufficio.
Christodoulos ha deplorato la "laicizzazione della Casa comune europea", aggiunge il comunicato.
Gli scambi di punti di vista tra le due Chiese "creano il quadro di sviluppo di una cooperazione sui soggetti di interesse reciproco, il primo dei quali è la proclamazione delle radici cristiane del Vecchio continente", ha sottolineato dal canto suo - secondo lo stesso comunicato - mons. Kasper.
L'inviato del Vaticano ha consegnato al prelato greco un messaggio di Papa Giovanni Paolo II, in cui si sottolinea che le due Chiese condividono "la convinzione profonda che il Vecchio continente non deve perdere la ricchezza cristiana della sua tradizione". La visita del capo del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani è in risposta a quella, storica, di una delegazione della Chiesa greco-ortodossa in Vaticano, nel marzo 2002.
Le relazioni tra greco-ortodossi e Vaticano, cattive da decenni, sono nettamente migliorate dopo la visita del Papa ad Atene, nel maggio 2001.
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La Lega rivendica la presidenza della Regione
Non è bastata una lunga riunione, questa sera, tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i suoi più stretti collaboratori di partito per chiudere la partita sulle candidature alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia.
Rivendicata dalla Lega - che ieri sera avrebbe perorato le proprie ragioni nella cena tra il premier e Bossi ad Arcore - la poltrona di governatore non avrebbe ancora trovato il proprio candidato ufficiale della Cdl.
Ufficialmente dalla cena di via del plebiscito, iniziata intorno alle 21, non si attendevano decisioni. Il premier ha però sottoposto ai propri uomini (presenti Antonione, Scajola, Bondi, Alfano e Cicchitto) un "problema di lealtà" nei confronti dell'alleato di governo - la Lega - che non ricopre alcuna presidenza di Regione.
Secondo quanto si è appreso Berlusconi avrebbe più volte sottolineato questo aspetto quasi a voler "convincere" i propri uomini a far prevalere la "ragion di stato" alla volontà (rafforzata da alcuni sondaggi vincenti) di confermare un presidente uscente, Tondo, "che ha molto ben governato e che - viene fatto presente in Forza Italia - sarebbe sicuramente confermato dalle urne".
E se nessuna decisione ufficiale è stata presa - anche se appare più vicina la possibilità di accontentare la Lega di Bossi o di ricorrere ad una salomonica terza via - tutto dovrebbe essere rimandato ad un nuovo vertice, questa volta dei leader della Casa delle Libertà che, una volta per tutte e sotto la regia di Berlusconi, dovrebbero indicare il proprio candidato. -------------------------------------------------------------------- 11 Febbraio 2003 Imi-Sir/Lodo. Respinta richiesta sospensione
processo Cesare Previti
-------------------------------------------------------------------- Bce. FT, Vanhala: stime crescita Ue 2003 verranno ridotte
La sede della Bce a Francoforte
Le stime della Bce sulla crescita europea del 2003 verranno
ridotte. Lo ha dichiarato Matti Vanhala, governatore della banca centrale
finlandese, in un'intervista pubblicata oggi sul 'Financial Times
Deutschland'. "Già adesso ci discostiamo dalle stime di
dicembre. L'economia Usa cresce più lentamente e i tassi di
crescita europei sono più deboli", ha spiegato
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Lunedì, 10 Febbraio 2003
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Iraq. Appoggio di Prodi al piano franco-tedesco.Anche Putin con Chirac e Shröeder
Anche la diplomazia vaticana sostiene apertamente il progetto Mirage
Anzi, il presidente americano Bush avvisa le Nazioni Unite che è giunto il momento di decidere se intendono assumere un ruolo attivo contro il terrorismo o restare una istituzione basata sulla burocrazia.
L’Europa per la pace Ma nonostante ciò aumentano i consensi ad una soluzione negoziale della crisi irachena.
Anche il presidente della commissione europea, Romano Prodi, appoggia l'iniziativa franco-tedesco e critica il documento degli 8 paesi a sostegno degli Stati Uniti, perché mina l'unità dell'Unione Europea.
L’alleato Russia Ieri, anche la Russia ha detto sì al progetto Mirage. Il presidente Putin - che oggi sarà a Parigi dal presidente francese Chirac - ha incontrato, ieri, il Cancelliere tedesco Schroeder, appoggiando il progetto franco-tedesco.
L'iniziativa del Vaticano Anche la diplomazia vaticana sostiene apertamente il
progetto franco-tedesco e nelle prossime ore il cardinale Etchegary
partirà per Bagdad con un messaggio del pontefice per Saddam
Hussein. Nell'Angelus domenicale da Piazza San Pietro, Giovanni Paolo
II ha lanciato un forte invito a compiere ogni sforzo per evitare
il conflitto
------------------------------------------------------------------------------- Esplosione Shuttle. Tornerà oggi in Israele il feretro del pilota Ilan Ramon
Cerimonia di commemorazione si svolgerà in base dell'aeronautica
Torneranno oggi pomeriggio in Israele i resti di Ilan Ramon, il primo astronauta israeliano, morto il 1 febbraio scorso nell'esplosione dello Shuttle Columbia durante la fase di atterraggio insieme agli altri sei astronauti dell'equipaggio.
Il feretro di Ramon giungerà questo pomeriggio all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con un volo dagli Stati Uniti. Ad accoglierlo vi saranno le massime cariche dello Stato ebraico e rappresentanti della Nasa. Sull'aereo viaggiano anche i familiari dell'astronauta.
Oggi stesso si terrà una cerimonia funebre in una base dell'aeronautica al centro di Israele, riferisce il sito online del quotidiano israeliano Hàaretz.
Martedi' si svolgeranno i funerali che avranno luogo, come richiesto dalla famiglia, nel cimitero di Nahalal, nel nord del Paese. Ramon sarà inumato con gli onori militari. Alla cerimonia sono attese migliaia di persone. Il quotidiano israeliano Màariv ha riferito la notizia che Ramon aveva portato con sè nello spazio, tra vari diversi oggetti, anche una lettera originale che il pilota Ron Arad - caduto con il suo aereo in Libano, preso prigioniero e mai tornato - avrebbe scritto durante la sua cattività. -----------------------------------------------------------
Il governo le affiderebbe un ruolo da ultima trincea degli interessi nazionali
Finmeccanica alla fine sarà costretta a dare una mano alla Fiat. In che modo, scrive oggi Il Corriere della Sera nell'inserto economia, "è praticamente deciso. Parteciperà all'acquisto di Fiat Avio".
Per comprarla, ricorda il quotidiano, si è fatta avanti la società pubblica francese Snecma. ma poichè il governo non gradisce che la Fiat Avio finisca Oltralpe, "ecco che tocca alla Finmeccanica scendere in campo". Il progetto, secondo Il Corriere, è rilevare Fiat Avio in società con la Snecma mantenendo il 51% nel portafoglio italiano ed il 49% ai francesi.
Che c'entra un'azienda che fa motori per aereo con Finmeccanica?", chiede Il Corriere. Molto poco "visto che il gruppo italiano punta verso aerospazio e difesa". Ma il governo "non fa mistero di volerle affidare il ruolo di ultima trincea degli interessi industriali nazionali. Anche quando ciò non collima con le strategie aziendali". -----------------------------------------------------------Attentati a Padova. Allarme del parroco: nel mirino ci siamo noi. Dietro le bombe la stessa mano
Dopo le esplosioni di due bombe dopo le 23 di sabato il parroco di Villanova lancia un pesante allarme: “E’ terrorismo, e siamo noi nel mirino”.
Il parroco di Villanova don Clemente, nonostante i 73 anni e i tre bypass, non ha perso la combattività: “Sono state le forze del male. Siamo tutti in guerra, in balia di forze estranee e dobbiamo reagire”.
Conferma anche il sagrestano: è stato trovato ieri pomeriggio davanti al portone del Duomo, tre fogli di carta, formato A4, con ingiurie nei confronti della Chiesa. Ma gli inquirenti negano che si tratti di una rivendicazione e tendono a non dargli alcun credito.
Le piste degli inquirenti Secondo gli inquirenti, l’esplosivo ad alto potenziale utilizzato e l’assenza di rivendicazioni consentono di privilegiare alcune piste.
Si può presumere un collegamento con l’arresto, il 22 gennaio a Rovigo, di 5 marocchini trovati con oltre un chilo di dinamite gelatinosa. Potrebbe trattarsi non di terroristi islamici legati ad Al Qaeda, ma di fondamentalisti che “protestano” contro l’arresto dei 5 o “contro un atteggiamento considerato ostile” degli abitanti dei due paesi. -----------------------------------------------------------
La sinistra "non ha rinunciato a ricorrere alle manovre giudiziarie o alle manifestazioni di piazza per ribaltare il verdetto delle libere elezioni". Questo uno dei passaggi salienti del discorso in collegamento telefonico di Silvio Berlusconi con la platea degli stati generali di Forza Italia dell'Emilia Romagna, in corso a Modena. "C'e' una sinistra - ha detto ancora Berlusconi - in evidente crisi, divisa, contorta. Una parte di questa sinistra non ha ancora saputo riconoscere gli errori del passato. Ci sono ancora tanti geni in giro che pensavano che il comunismo potesse essere un sistema politico che portava benessere e liberta'. Questa sinistra non fa che gettare fango sull'Italia, sui partiti, sulla Repubblica". Berlusconi ha ribadito che la maggioranza intende andare avanti con determinazione sul versante delle riforme istituzionali, facendo presente che non può contare su "questa sinistra" che non darà il suo "sostegno". "Dobbiamo contare sulla nostra forza senza avere il sostegno di altri e abbiamo il dovere di moltiplicare gli sforzi per le riforme". -----------------------------------------------------------
Il presidente del consiglio
Il governo italiano sta cercando di evitare in tutti i modi la guerra ma "la percentuale della possibilità di evitare la guerra è molto bassa". Lo ha detto, in collegamento telefonico con le assise azzurre di Modena il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "L'Iraq non ha adempiuto - ha spiegato Berlusconi - a tante risoluzione delle Nazioni Unite neanche all'ultima la 1441. L'Iraq doveva mettersi a disposizione dell'Onu per dimostrare di avere disarmato". "Dove sono finite 6.500 bombe chimiche? 100 mila tonnellate di agenti chimici? centinaia di litri di antrace e di missili? L'Iraq avrebbe docuto rispondere prendendo per mano gli ispettori dell'Onu ma no lo ha fatto".
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Il leader dell'Ulivo e della Margherita Francesco Rutelli
Il progetto franco-tedesco per la risoluzione della crisi irachena riscuote successo anche nel nostro parere, in particolare nel centrosinistra. Il leader dell'Ulivo Francesco Rutelli dice "sì alla proposta franco-tedesca di una forza internazionale, che porti in Iraq un intervento di contenimento e di disarmo della dittatura di Saddam Hussein". Secondo Il sindaco di Roma Walter Veltroni "sarebbe importante che l'Italia aderisse al piano Mirage, elaborato da Parigi e Berlino, come hanno già fatto diversi governi dell'Unione e altri, tra i quali quello russo". "Quel piano, infatti - spiega Veltroni - avrebbe
il vantaggio di assicurare il disarmo del regime di Saddam Hussein,
evitando l'intervento armato e esaltando il ruolo delle Nazioni Unite".
Iraq. Casini: guerra unilaterale è autolesionista, sanare le crepe Europa-Usa
Il presidente della Camera Pierferdinando Casini
"Bush ha detto che la partita è finita. Ma la pace è una causa che merita i tempi supplementari". Il presidente della Camera Pierferdinando Casini ricorre ad una metafora calcistica per chiedere agli Stati Uniti di non procedere ad azioni unilaterali. "Rischiare di andare ad una guerra rinunciando alla centralità delle Nazioni Unite - ha detto in una intervista rilasciata al Corriere della Sera - significa disperdere lo stesso elemento positivo che gli americani sono riusciti a coagulare dopo l'11 settembre creando una grande coalizione contro il terrorismo". "Rassegnarsi ad una guerra indetta unilateralmente e dare un colpo durissimo alla credibilità dell'Onu sarebbe una scelta autolesionista, soprattutto per l'America". Casini ritiene poi che la proposta avanzata dai radicali "dovrebbe essere presa molto sul serio", perché rimette al centro del problema il popolo iracheno. Il 14 febbraio a Roma ci sarà il vicepremier iracheno Tariq
Aziz, che ha chiesto di incontrare Casini. Il 14 febbraio, però, è anche la data del nuovo rapporto degli ispettori Onu. Una scadenza che peserà anche nel dibattito italiano. Il presidente della Camera convocherà in settimana la conferenza dei capigruppo per decidere la data del voto in Parlamento, "ma è certo che la relazione degli ispettori sarà un punto di riferimento difficilmente eludibile". Casini si è detto amareggiato delle divisioni interne all'Unione
europea ed ha invitato tutti i leader del vecchio continente ad impegnarsi
per "sanare le crepe che si sono aperte con gli Usa. Anche perché
soltanto l'intesa Europa-Usa può forse ancora scongiurare la
guerra".
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