31 March 2002
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Inghilterra in lutto, è morta la Regina Madre Bandiere a mezz'asta e commozione al castello di Windsor. La morte della regina madre, a 101 anni di età, ha richiamato già nel cuore della notte i primi sudditi britannici che hanno voluto renderle omaggio. Un comunicato di Buckingham Palace, nel tardo pomeriggio di ieri, aveva diffuso la notizia, suscitando messaggi di cordoglio da parte di tutti i capi di stato. Nelle prossime ore dovrebbe venire convocato il Parlamento, chiamato a rendere omaggio alla ex regina. Amata dai suoi cittadini, la regina madre non aveva mai smesso di essere popolare. "E' una notizia triste", "Le volevamo bene", dicono due donne. Anche il primo ministro Blair ha espresso il cordoglio suo e del paese per la scomparsa della ex regnante. "Era il simbolo del decoro e del coraggio. Per noi inglesi è stata una figura eminente della storia di un secolo", ha detto il primo ministro. I giornali di oggi escono quasi del tutto dedicati alla figura della regina madre, che negli ultimi mesi aveva sospeso le sue uscite ufficiali per l'aggravarsi delle condizioni fisiche. I funerali solenni si svolgeranno il prossimo otto aprile nel salone di Westminster Hall, lo stesso luogo dove fu posta la bara di re Giorgio. La regina madre sarà seppellita a Windsor, accanto al consorte. |
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La Regina Madre, protagonista di un secolo di storia inglese Era nata nel 1901, Elisabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon, quarta dei figli del conte di Strathmore e Kinghorne. Sposa il duca di York, secondo figlio del re, nel 1923.Dall'unione nasceranno Elisabetta e Margaret. Le loro vite cambieranno nel 1936, alla morte di re Giorgio. L'erede al trono Edoardo abdica per amore di Wallis Simpson, e la corona passa ai duchi di York. 1937, Elisabetta diviene regina. Resterà al suo posto per tutta la seconda guerra mondiale. Le sue visite dopo i bombardamenti conquistano il cuore degli inglesi. Finito il conflitto sua figlia Elisabetta sposa il luogotenente Philip Mountbatten, che prenderà il nome di Filippo di Edimburgo. Un anno dopo nascerà Carlo, il principe di Galles. Nel 1952 Elisabetta sale al trono. Dopo aver abdicato la regina madre si dedicherà alle sue passioni: il giardinaggio, le corse dei cavalli, forse il gin. Ma non abbandonerà mai del tutto i suoi impegni ufficiali. Al tempo delle nozze del secolo, quelle tra Carlo e Lady Diana, la regina madre espresse le sue riserve sulla futura principessa, che sarebbe infine morta a Parigi in un oscuro incidente stradale. Ma l'anziana sovrana mantenne per sempre l'affetto dei sudditi, e fino all'anno scorso non rinunciava a partecipare a avvenimenti pubblici. La sua morte chiude un'epoca inglese, e, forse, anche una stagione della monarchia più famosa del mondo. |
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Altro sangue macchia le elezioni legislative in Ucraina. Nikolai Shkriblyak, candidato del partito socialdemocratico, è stato ucciso la scorsa notte a colpi di pistola.Shkriblyak, vicegovernatore della regione di Ivano-Frankovosk, è stato colpito alla schiena mentre si trovava nell'ingresso del palazzo dove abitava.E' il secondo omicidio di un candidato nell'ultimo mese. Due ulteriori ombre che si allungano su una votazione test per l'immagine all'estero del paese, in equilibrio tra Mosca e WashingtonLe simpatie internazionali vanno all'ex premier Viktor Yushenko, liberale, la cui coalizione secondo i sondaggi sarebbe al primo posto col venti per cento dei consensi.Altra carismatica leader dell'opposizione è Yulia Timoshenko, candidata del blocco di centro nazionalista. Timoshenko ha avanzato pesanti sospetti sull'andamento della consultazione, accusando il presidente Leonid Kutchma di aver falsificato le liste elettoraliGravi irregolarità sono state riscontrate anche dagli osservatori internazionali e ucraini incaricati di supervisionare lo svolgimento delle elezioni. Dalle pressioni su studenti e lavoratori, alle aggressioni ai militanti dell'opposizione, ai seggi non adeguatamente equipaggiati. E due omicidi politici senza un colpevole. |
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"Non mi arrenderò mai": Yasser Arafat resta assediato a Ramallah Non intende arrendersi Yasser Arafat, assediato da due giorni dall'esercito israeliano a Ramallah. E soprattutto non consegnerà uno degli uomini più ricercati da Israele, la mente dietro il carico di armi sequestrato mesi fa e destinato ai palestinesi. Israele infatti ribadisce che il suo obiettivo non è Arafat, ma il terrorismo e i terroristi. Di fatto il leader palestinese è bloccato nei suoi uffici, senza luce né acqua, con un solo telefono per tenere i contatti col mondo. Sulle intenzioni dell'esercito dunque voci discordanti: un portavoce dei militari dice che Arafat si è inventato tutto, nessun ultimatum sarebbe stato dato ieri in tarda serata. La città è comunque assediata da Tsahal. Controversa la fine di cinque membri della guardia nazionale palestinese, trovati senza vita in un vano della banca araba, uccisi con un colpo di pistola alla testa. Per i militari sono vittime di una sparatoria. L'offensiva si è estesa ad altre località della Cisgiordania. Due palestinesi sono stati uccisi la notte scorsa nel corso di un rastrellamento nelvillaggio di Saida, vicino a Nablus, in Cisgiordania. Ieri a Ramallah gli scontri hanno fatto due morti tra i palestinesi. Diverse le persone arrestate. Occupata anche la sede della radio e della televisione palestinese: la popolazione è indignata, i militari trametterebbero ora solo film pornografici. |
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Tel Aviv: l'ultimo attentato alla fine del shabat. Più di trenta feriti 32 feriti, 7 almeno gravi: è la conseguenza dell'attentato in un locale del centro di Tel Aviv ieri. Il kamikaze palestinese è rimasto ucciso. La rivendicazione è arrivata quasi subito: si tratta delle brigate dei martiri di Al Aqsa, vicini al movimento di Arafat, Al Fatah. L'esplosione al calar del sole, alla fine del giorno di riposo ebraico, lo shabat: a quell'ora la gente torna ad affollare bar e ristoranti. Decine le ambulanze accorse sul luogo dell'attentato. Sulla Allenby Street si è presto raccolta una piccola folla, qualcuno agitava cartelli che dicevano "condannate i criminali di Oslo", contro chi nel 1993 progettò gli accordi di pace. L'ultimo attacco suicida palestinese resaliva a venerdì sera: una ragazza si era fatta saltare in aria in un centro commerciale di Gerusalemme facendo due morti. |