Giovedi, 30 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Simona Pari: "Ritirare le truppe" Ai pm: "Ci credevano spie". Selva: "Pagato riscatto"
Roma, 29 settembre 2004 Non dimenticare l'Iraq cercando di capire la sua realtà e di cambiarla, anche attraverso il ritiro delle truppe. E' l'esortazione rivolta da Simona Pari ai giornalisti che le hanno chiesto come, da collega, avrebbe trattato la sua vicenda. "Io sono molto stupita e felice per questa solidarietà che sentiamo da parte di tutti - ha detto -. E' molto bella e vi ringrazio davvero tutti per quello che è stato fatto. Chiedo a tutti di non dimenticare l'Iraq perchè in questo momento stanno succedendo cose molto brutte. Quindi ricordiamoci dell'Iraq che è sempre nel mio cuore". Cosa significa non dimenticare l'Iraq? le hanno chiesto i cronisti. "Continuare a capire cosa sta accadendo, denunciarlo, cercare di cambiare la bruttissima realtà ". Anche ritirare le truppe? le hanno chiesto. "Anche ritirare le truppe". Festa al Campidoglio e a Rimini Selva conferma il pagamento di un riscatto I rapitori I particolari del rilascio Il dottor Navar, il volto iracheno di Scelli --------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Ciampi: l'unita' di intenti continui a sostenere la lotta al terrore
Roma, 29 settembre 2004 L'esortazione è arrivata dopo la consegna al Quirinale le medaglie d'oro alla memoria a operatori della polizia vittime del terrorismo. "L'unità di intenti e la sincera condivisione dei valori fondamentali da parte di tutte le forze sociali debbono continuare a sostenere l'azione degli apparati dello Stato, nei nuovi scenari imposti dal terrorismo internazionale, con il preciso intento di impedire che possa realizzarsi l'assurdo disegno di far precipitare l'umanità in uno scontro tra civiltà e religioni". Ciampi ha parlato alla presenza del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, in occasione della consegna di 7 medaglie d'Oro alla memoria a operatori della Polizia di Stato vittime del terrorismo nel 1979-1980. Ricordando il sacrificio estremo di quelle vittime degli anni di piombo, Ciampi ha definito la dedizione degli appartenenti ale forze dell'ordine "uno dei valori fondanti della nostra società. La convinta consapevolezza di questi valori - ha aggiunto - è una risorsa che insieme con una capacità di dialogo senza distinzione di razza e religione di cui dà prova la comunità nazionale, accresce la nostra fiducia nelle possibilità del Paese di proseguire nel suo cammino di civiltà e progresso sociale". Ciampi, inoltre, ha chiesto di "assicurare la massima
efficienza degli apparati di sicurezza segnatamente nelle attività
di prevenzione" per fronteggiare il terrorismo interno e internazionale
che "in tante aree del mondo sviluppa aberranti tecniche criminali".
-------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 29 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Liberate le due ragazze italiane. Saranno a Ciampino alle 22
Roma, 28 settembre 2004 Simona Pari e Simona Torretta sono state liberate dai loro sequestratori e consegnate alla Croce Rossa. La notizia è stata data prima dall'emittente araba Al Jazira, poi confermata dal governo. Incappucciate e lasciate in tre posti diversi: sono queste le modalità del rilascio di Simona Torretta e Simona Pari e Manhaz, la donna irachena che era stata rapita con loro. Anche l'altro ostaggio iracheno è stato liberato. La conferma della liberazione è arrivata poi dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha ringraziato soprattutto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta: "Le due ragazze gli devono la vita". Berlusconi ha apprezzato "il segnale di unità" che l'Italia ha vissuto durante questo rapimento. Berlusconi ha anche detto di aver "sentito" telefonicamente le due ragazze subito dopo la liberazione. "Le due ragazze, quando scenderanno stasera dall'aereo,
troveranno i propri familiari ad abbracciarle", ha detto Silvio
Berlusconi riferendo alla Camera sulla conclusione del rapimento delle
due volontarie in Iraq. Sono attese a Ciampino alle 22. La mamma di Simona Torretta Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampin ha avuto un colloquio telefonico con la madre e la sorella di Simona Torretta e con il padre di Simona Pari. Il Capo dello Stato è stato informato della liberazione delle due Simone dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Un ponte per... Un applauso accoglie la notizia in Senato e alla Camera Proprio poche ore fa i servizi di intelligence avevano invitato alla "massima cautela", sostenendo che era necessario aprire altri canali di comunicazione con i rapitori, visto che quello che negli ultimi tre giorni è passato attraverso il giornale kuwaitiano Al Rai Al Alam doveva considerarsi "ormai esaurito". Ciampi: liberate tutti gli ostaggi Prime immagini della liberazione Il Colosseo illuminato --------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Italiane liberate. Berlusconi: l'Italia ha dato segnale di unita'. Martino: decisivo il ruolo del Sismi
Roma, 28 settembre 2004 "Decisivo e delicatissimo" il lavoro svolto dal Sismi per la liberazione delle due Simone e dei due ostaggi italiani. Lo afferma il ministro della Difesa, Antonio Martino. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ringraziato i Paesi arabi: "In queste ore drammatiche, segnate dalla trepidante attesa per la sorte di Pari e Torretta, non ci siamo sentiti soli e di questo siamo grati alle autorità civili e religiose dell'Iraq e dei Paesi arabi". "E' un momento di intensa gioia e di enorme sollievo per la felice conclusione di un rapimento che ha fatto stringere il cuore all'Italia intera". Così ha commentato la notizia della liberazione delle due Simone il sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver. "Ci siamo tutti attivati fin dal primo istante in ogni direzione e nulla è stato intentato", ha aggiunto il sottosegretario, che era partita poche ore dopo il sequestro per una missione in Egitto, Libano, Siria, Giordania e Yemen volta a sensibilizzare l'opinione pubblica femminile musulmana. Da Ginevra, il presidente della Camera Pierferdinando Casini ha espresso tutta la sua soddisfazione per la liberazione delle due italiane. "Ci sentiamo finalmente sollevati e partecipiamo insieme alla gioia delle famiglie Pari e Torretta". "Il Papa ha appreso con grande gioia, la notizia della liberazione delle due volontarie italiane". Lo ha detto in una dichiarazione il direttore della sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro-Valls. Navarro ha anche aggiunto che il pensiero di Giovanni Paolo II "è andato anche alle famiglie" degli ostaggi rilasciati, "e con esse a tutte le persone di buona volontà". Il Papa ha ringraziato Dio per questo gesto di umanità". "Non ho parole per esprimere la mia soddisfazione e felicità per la liberazione delle due Simone. E' la conclusione che aspettavamo e attendevamo". Questo il primo commento del presidente della Commissione europea Romano Prodi. Soddisfatto per la positiva conclusione del sequestro delle due ragazze il presidente dei Ds Massimo D'Alema. "In questo mondo dove ci sono tante brutte notizie - ha sottolineato D'Alema - almeno questa buona notizia l'abbiamo avuta. Credo che abbia aiutato molto in questa vicenda la mobilitazione del mondo islamico, delle comunità islamiche italiane, di tutto il mondo mondo arabo che si è mobilitato, anche perchè le ragazze erano lì per aiutare gli iracheni. Questo ha contato, è giusto che contasse". "E' la fine che tutti speravamo e finalmente è arrivata, adesso tiriamo un grossissimo sospiro di sollievo". Ha commentato così la notizia del rilascio delle volontarie di "Un ponte per..." il presidente della Lega musulmana mondiale, l'ambasciatore Mario Scialoja. "Ho saputo che Pari e Torretta sono già nell'ambasciata italiana a Bagdad affidate a dei diplomatici italiani. Un esito infausto della vicenda - ha concluso Scialoja - avrebbe avuto conseguenze serie per i musulmani italiani". E il sindaco della capitale, Walter Veltroni, non appena appresa la notizia della liberazione delle due ragazze, si è recato subito presso l'abitazione della famiglia Torretta, accompagnato dal prefetto Achille Serra. "E' una cosa bellissima - ha detto Veltroni" e il prefetto ha aggiunto "Sono felicissimo e vado ad abbracciare la famiglia". A Rimini, il sindaco della città romagnola, Alberto Ravaioli, ha già comunicato che "la città preparerà una grande festa per accogliere Simona Pari e festeggiare il suo ritorno in Italia". L'alto rappresentante dell'Ue per la politica estera Javier Solana si è felicitato col ministro degli Esteri Franco Frattini. Il ministro degli Esteri in pectore dell'Ue ha espresso in un messaggio tutta "la sua gioia", e ha colto l'occasione per lanciare un appello per la liberazione degli altri ostaggi. --------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Dalla Camera via libera alla devolution. Bossi: plauso a Calderoli
Roma, 28 settembre 2004 "Un plauso a Roberto Calderoli per avere portato avanti una partita difficile": lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, commentando il via libera alla devolution. "Voglio fare un plauso a Roberto Calderoli - ha detto Bossi al telefono - per avere portato avanti il federalismo, per il lavoro che ha fatto per la devolution". Bossi, che si trova nella clinica di Brissago dove sta proseguendo intensamente nel lavoro di recupero fisico, si è mostrato soddisfatto dell' esito delle votazioni odierne e di buon umore. "Calderoli - ha aggiunto Bossi - adesso è riuscito a chiudere una partita difficile. Il tempo poi perfezionerà le cose". --------------------------------------------------------------------- Martedi, 28 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- Scuola Moratti: «Gli uomini della destra facevano politica al solo scopo di servire lo Stato... Gli uomini della sinistra, invece, sono disposti a fare carriera in qualunque modo, talvolta sacrificando il bene della nazione». Da «I nuovi sentieri della storia», libro di testo di Federica Bellesini, Istituto Geografico De Agostini --------------------------------------------------------------------- Genova contesta la Moratti.
Venerdì e sabato manifestazioni in tutta Italia
Ovunque vada viene contestata. Sempre. Muoversi attraverso l’Italia, per il ministro Letizia Moratti diviene sempre più difficile. E controproducente: in ogni città c’è qualcuno pronto a ricordarle cosa pensano genitori, studenti e insegnanti della sua riforma e di questo avvio di anno scolastico. Come sabato scorso, nella manifestazione che si è svolta a Firenze (nella foto). Questa volta Genova, dove la Moratti è arrivata per firmate un protocollo d'intesa per la realizzazione di un distretto tecnologico. Un gruppo di genitori e insegnanti ha atteso il ministro davanti al palazzo della Regione Liguria. I manifestanti, ai quali si sono aggiunti anche alcuni operai dell' Ilva, sono stati tenuti lontani dal palazzo dalle forze dell' ordine. Ma probabilmente la Moratti li avrà sentiti e visti ugualmente. La contestazione è stata accompagnata dal suono di alcuni strumenti musicali e scandita da slogan contro la riforma della scuola. Il primo Ottobre giornata di mobilitazione in difesa della scuola pubblica. Manifestazioni in tutta Italia. A Roma dalle 16.30 in piazza Vittorio, un pomeriggio di festa – protesta con spettacoli teatrali e musicali, punti di ristoro, spazi per l’informazione. A Torino alle 17 in piazza Castello. A Bologna in piazza Nettuno sempre alle 17. A Milano, dove il primo si terranno vari cortei, ci sarà una grande manifestazione - spettacolo il 31 settembre. Il titolo è “Scuola Mon Amour” Appuntamento alle 20.30 al Mazda Palace. A dire no alla Riforma Moratti ci saranno Claudio Bisio, Mauro Pagani, Leonardo Manera, Diego Parassole, Sergio Sgrilli, Angela Finocchiaro, Lella Costa, Moni Ovadia, Fabio Treves, Alberto Patrucco, Serena Sartori,Tribù vocale Patchworld, Bebo Storti, Renato Sarti-Teatro della Cooperativa, Coop. Alekos, Arciragazzi, Giancarlo Bozzo, Antonio Cornacchione, Enrico Bertolino, Paolo Hendel, Cinzia Leone, Natalino Balasso, Beppe Braida. --------------------------------------------------------------------- IRAQ.
Il presidente delle comunità
islamiche in Italia vola in missione a Baghdad
Il presidente dell'Unione delle Comunità islamiche in Italia Mohamed Nour Dachan è partito per Bagdad, per una missione che punta alla liberazione di Simona Pari e Simona Torretta. Dachan tenterà anche di stabilire dei contatti per riuscire a riportare in Italia il corpo di Enzo Baldoni, il freelance della rivista Diario ucciso alla fine di agosto. Molto probabilmente a Baghdad il presidente dell'Ucoii avrà dei contatti con i rappresentati del Consiglio degli Ulema sunniti, con i quali già aveva avuto rapporti durante il sequestro dei quattro vigilantes italiani rapiti lo scorso aprile. Di una missione in Iraq di una delegazione di musulmani italiani scriveva il quotidiano del Kuwait Al Rai Al Aam, lo stesso secondo cui «le due italiane sono in buone condizioni di salute». Nell'articolo si parlava, in particolare, di una «delegazione italiana che rappresenta i musulmani italiani, che andrà in Iraq per una mediazione» e si aggiungeva che «i rapitori non riveleranno per adesso la propria identità perché non c'è alcun interesse a farlo», per cui la delegazione «avrà difficoltà a riconoscere la parte alla quale deve rivolgersi». Un altro canale di comunicazione per le due Simona è la conferma del re di Giordania che, attraverso le sue fonti, assicura di sapere che le due ragazze italiane sono vive e in buona salute. «L'informazione di cui dispongo in questo momento è che entrambe le ragazze sono vive», dice infatti in un'intervista al Corriere della Sera re Abdlallah di Giordania riguardo alle due italiane. «Con l'aiuto dell'intelligence stiamo cercando di localizzarle – continua il re - e stiamo utilizzando tutti i nostri contatti con leader e gruppi all'interno dell'Iraq per ottenere il loro rilascio». Rilascio che invece ha già conquistato un altro ostaggio. Si tratta di un diplomatico iraniano, Fereidoun Jahani, il cui rapimento quasi due mesi fa, in agosto, era stato rivendicato dall'Esercito islamico in Iraq è stato rilasciato. L'annuncio è stato fatto dalla televisione satellitare iraniana in arabo Al Alam, che cita l'ambasciata iraniana a Baghdad. Il diplomatico è sano e salvo e si trova già nell'ambasciata iraniana della capitale. Jahani era stato rapito mentre si recava verso la città santa sciita di Kerbala, dove avrebbe dovuto assumere la direzione del nuovo consolato iraniano. Il suo rapimento era stato rivendicato, come detto, dall'Esercito islamico in Iraq, lo stesso gruppo che ha rivendicato il rapimento e l'uccisione di Enzo Baldoni, oltre al sequestro dei due giornalisti francesi. Nei primi giorni, il sequestro era stato rivendicato da un Partito islamico dell'Iraq, che in cambio della liberazione dell'ostaggio aveva chiesto il rilascio di 500 prigionieri di guerra iracheni che, secondo la stessa fonte, sarebbero ancora detenuti in Iran a 15 anni dalla fine del conflitto tra i due Paesi. Il diplomatico ha detto che i suoi rapitori accusavano l'Iran di «interferire» nelle vicende del vicino Paese, cosa che ha negato. Una breve intervista con il diplomatico è stata mandata in onda dalla televisione iraniana in lingua araba Al Alam, che ne ha mostrato le immagini mentre arrivava all'ambasciata iraniana a Baghdad a bordo di un'automobile, scortato da altri due uomini. Jahani appariva sorridente e disteso, per nulla provato dalla prigionia. Alla domanda se i sequestratori abbiano chiesto un riscatto in denaro, il diplomatico ha risposto: «No, erano solo interessati a sapere se in Iran vi fossero ancora prigionieri di guerra iracheni. Ma alla fine si sono resi conto che non ve ne sono». La guerra tra Iran e Iraq è durata otto anni ed è finita nel 1989. Il rapimento di Jahani era stato rivendicato da un Esercito islamico, che in cambio della sua liberazione aveva appunto chiesto il rilascio di 500 prigionieri iracheni che sosteneva essere ancora detenuti in Iran. Ma tornando ad Abdallah, e al caso delle due Simone, un po' tutti gli osservatori convengono che l'intervista al re giordano è molto importante, sul piano diplomatico, oltre che nel merito alla vicenda. Perché il sovrano di Amman fa dichiarazioni di grande disponibilità all’Italia, intese chiaramente a creare un ponte, un collegamento e un’attenzione del nostro Paese verso il Medioriente. Un’attenzione sparita da tempo, con l’adeguarsi del governo Berlusconi alla politica ostracista e illegale di Bush, ma che nei decenni precedenti era un punto fermo della diplomazia italiana. Così, re Abdallah precede la sua visita a Roma, prevista per domani, con grandi manifestazioni di disponibilità e di stima nei confronti dell’Italia. Dice, parlando degli italiani: « Mi sono spesso calato nel vostro dolore anche perché avverto la profonda umanità del popolo italiano. Mi hanno commosso le manifestazioni e le candele accese sui balconi delle vostre case per ricordare i bimbi russi dell'Ossezia, ammazzati in un paese lontano. Mi colpisce sempre la vostra generosità senza frontiere». Insomma, la mossa di Abdallah sembra da leggere nel quadro del tentativo del mondo islamico moderato di prendere sempre più le distanze da rapimenti e azioni di guerriglia e cercare alleanze. Mentre per altro verso è la Francia a fare oggi da sponda ai paesi islamici moderati, in una politica di unità nazionale ritrovata proprio sulle questioni di politica estera. Ed è sempre di oggi la proposta del ministro degli Esteri d’Oltralpe, Michel Barnier, in prima fila nella vicenda dei giornalisti francesi rapiti in Iraq, di organizzare una conferenza sull’Iraq con all’ordine del giorno il ritiro delle truppe angloamericane dal suolo di Baghdad. Parigi e Mosca l’avevano già proposta nel 2003 ma ora in Iraq la situazione è cambiata, sottolinea Barnier, “una situazione di caos e di insicurezza generalizzata incluso nella zona verde” mentre “si devono tenere le elezioni”. La sua proposta è di invitare alla conferenza tutti i paesi della regione e l’insieme dei politici iracheni, compreso “quelli che hanno scelto di resistere con le armi”. Il rischio che Barnier vorrebbe evitare con la sua proposta è quella che l’Iraq si trasformi in un “buco nero” in cui può implodere tutta la regione del Golfo Persico e del Medioriente. In una “spirale di violenza” che non permetterebbe più trattative o processi politici. Per Barnier “bisogna tenere la barra dritta sulla risoluzione Onu 1546 e far andare avanti il processo previsto, che va dalle elezioni democratiche al passaggio di poteri al popolo iracheno e alla nuova Costituzione con il referendum, “ millimetro per millimetro”. ----------------------------------------------------------------------------- Picchiarono i no global a Genova,
chiesto rinvio a giudizio per 28 poliziotti
Sono 28 i poliziotti che potrebbero finire in carcere per i fatti di Genova durante il G8. Lo hanno chiesto i pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardone Albini, in riferimento alla sanguinosa irruzione della polizia nella scuola Diaz, avvenuta il 21 luglio del 2001. Si tratta di rinvio a giudizio per 28 tra poliziotti, tra dirigenti, capisquadra e agenti. La richiesta è stata fatta durante il processo, al termine della requisitoria del pubblico ministero Cardona Albini, che ha anche depositato i numerosi filmati provenienti da varie fonti, anche amatoriali. La scorsa udienza i pubblici ministeri avevano depositato una lunga memoria di 261 pagine con le motivazioni dei vari capi d' accusa. Le accuse di cui dovranno rispondere nel caso il gup Daniela Faraggi accogliesse la richiesta sono falso, calunnia, arresti illegali, lesioni. Intanto nella prossima udienza del 2 ottobre cominceranno gli interrogatori di alcuni imputati su richiesta dei difensori tra cui l'ex vice questore della Digos di Genova, Carlo Di Sarro, un altro agente ora in servizio a Rapallo e quattro capisquadra. Sul blitz alla scuola Diaz è stata stralciata la posizione di un agente, Di Bernardini, in gravi condizioni a seguito di un incidente stradale. Il 21 luglio 2001, durante il G8, 200 agenti delle forze dell'ordine, irruppero nelle due scuole Diaz e Pertini, conclesse dal Comune per ospitare i membri del Genoa Social Forum. Furono arrestate tutte le persone trovate all'interno dell'edificio, 93 no global, per i quali è stata poi decisa l'archiviazione. Le indagini della Procura sull'irruzione nella scuola Diaz presero avvio dalle denunce dei gip, insospettiti che durante la convalida dei 93 arresti, tutti i manifestanti, su cui erano ancora visibili i segni delle percosse, raccontassero la stessa storia di pestaggi subiti a freddo all'interno dell'istituto. «Dall' iniziativa dei giudici - è scritto nella memoria dei pm Zucca e Cardona Albini - era tuttavia già posta in maniera esplicita l'ipotesi che alla base dell'eccezionale "debacle" sul piano giudiziario di una operazione (l'irruzione nella scuola Diaz, ndr) avvenuta sotto la luce dei riflettori vi fosse un'inquietante e tuttavia semplice risposta: "I poliziotti dovevano aver mentito"». Successivamente alle denunce dei giudici, le indagini
cominciarono a puntare i riflettori sull'eccesso di reazione da parte
della polizia rispetto ad una presunta resistenza di no global con
lanci di sassi e di oggetti. I poliziotti più alti in grado hanno sostenuto negli interrogatori che non erano ufficiali giudiziari, per cui non dovevano né partecipare a questi atti né firmarli. Su questo punto i magistrati hanno contestato che essendo i più alti in grado e essendo gerarchica la linea di comando era impossibile che non avessero partecipato alla redazione di quegli atti. I pm hanno quindi illustrato i vari episodi contestati, tra cui l' episodio delle due bottiglie molotov e l'accoltellamento dell'agente romano Massimo Nucera, per cui i poliziotti sono imputati di falso e calunnia. È stato poi ricostruito l'episodio dell'irruzione nella scuola Pascoli, liquidato dalla polizia come «un errore». Secondo i magistrati questa giustificazione non regge perché non si capisce perché i poliziotti «entrati per errore» abbiano poi spaccato tutto e si siano portati via cassette video e hard-disk. Dalla memoria emerge una valutazione severa sulla qualità e modalità con cui è stata fatta l'operazione della polizia e soprattutto sul risultato ottenuto. Il preludio di questa operazione - hanno sottolineato ancora i pm - è dato dal pestaggio di cui fu vittima il giornalista inglese Mark Covell, avvenuto davanti alla scuola, poco prima dell'irruzione. |
Sabato, 18 Settembre, 2004 ---------------------------------------------------------------------------------
Alitalia. Raggiunto l'accordo tra azienda e assistenti di volo. 900 gli esuberi
Roma, 18 settembre 2004 900 gli esuberi -------------------------------------------------------------------- Venerdi, 17 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Ultime ore per raggiungere un accordo con gli assistenti di volo. Il nodo restano gli esuberi
Roma, 17 settembre 2004 Ancora nessun passo avanti nella vertenza sugli assistenti di volo tra azienda e sindacati di categoria. Questi ultimi accusano Alitalia di restare ferma sulle proprie posizioni. Sbloccata la parte retributiva, quella relativa alle ore di volo mensili e quella sul recupero dell'inflazione. L'incontro verte sulla parte normativa del contratto e sulla composizione degli equipaggi. La trattativa si dovrà chiudere entro stasera, secondo quanto richiesto dalla stessa azienda. Rimane sullo sfondo della partita contrattuale il nodo degli esuberi: si lavora, infatti, per diminuire i 1050 denunciati dall'azienda di circa 350 unita', arrivando così intorno alle 700 eccedenze. Anche in questa nuova fase negoziale, l'obiettivo dei sindacati rimane quello di percorrere la strada dell'accordo in due tempi. Un percorso che sembrava precluso stanotte a fronte dell'opposizione manifestata dall'azienda. "Se riusciamo a definire una serie di interventi su queste voci che assicurano all'azienda i risparmi previsti, questa operazione - sottolinea il presidente dell'Anpav Massimo Muccioli - è di fatto un rinnovo contrattuale. A quel punto, potremmo definire in una seconda fase le altre questioni del contratto. La volonta' è quella di chiudere - assicura il sindacalista - questa sera stessa". Ma, avverte il responsabile nazionale della Filt-Cgil Mauro Rossi, "se l'azienda vuole stravincere, l'accordo non si raggiunge". Il presidente e amministratore delegato dell'Alitalia, Giancarlo Cimoli, riferirà giovedì prossimo, alle commissione trasporti di Camera e Senato in seduta congiunta sulla situazione della compagnia di bandiera. L'audizione si svolgerà a Palazzo Madama. Intanto il Governo è pronto a portare il provvedimento sugli
ammortizzatori sociali per Alitalia già dal prossimo Consiglio
dei Ministri qualora si trovi un accordo nell'ambito della trattativa
tuttora in corso. "Dipende dall'intesa, se verrà raggiunta
in tempo utile, si potrà esaminare il provvedimento al Consiglio
dei Ministri della prossima settimana", ha dichiarato il Ministro
del Welfare Roberto Maroni. --------------------------------------------------------------------------------- Prezzi. Berlusconi: il governo punta ad aumentare del 2,2% il potere d'acquisto delle famiglie
Roma, 17 settembre 2004 Almunia a Siniscalco: "Maggiore attenzione alla sostenibilità
delle finenze pubbliche" --------------------------------------------------------------------------------- Immigrazione. Pisanu: l'Italia ha bisogno di immigrati regolari
Roma, 17 settembre 2004 "L'Italia, come il resto d'Europa, ha bisogno di immigrati regolari". Ad affermarlo è stato il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Allo stesso tempo - ha aggiunto - è necessario fermare l'immigrazione clandestina che porta con sè rischi gravi connessi al traffico di esseri umani, droga e altro". Pisanu ha detto di aver riferito in Consiglio dei Ministri sulla situazione
dell'immigrazione clandestina, con particolare riferimento agli sbarchi
dell'ultimo fine settimana e "alle azioni successive che abbiamo
posto in essere". -------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 15 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Italiane rapite. Frattini chiede unita' e riserbo assoluto
Roma, 15 settembre 2004 La missione nei Paesi del Golfo per raccogliere elementi sulla sorte
di Simona Torretta e Simona Pari, ha confermato al ministro degli Esteri,
Franco Frattini, l'importanza della coesione politico-istituzionale
sulla vicenda delle due Due gli obbiettivi da raggiungere "Il governo non ritiene di dire se a suo avviso ci sia una richiesta
di riscatto e, sulle caratteristiche del gruppo dei sequestratori, se
si tratti di professionisti appartenenti all'ex regime - ha detto Frattini
-. Quello che si deve fare è lavorare Frattini ha aggiunto di aver chiesto moderazione a Washington elle azioni militari che stanno facendo vittime civili tra gli iracheni. --------------------------------------------------------------------------------- Riforme. Ciampi: necessario cercare le convergenze piu' ampie. Calderoli: domani saro' al Quirinale
Roma, 15 settembre 2004 "Domani alle 12,30 salirò al Quirinale per poter illustrare al Capo dello Stato il testo e le ultime migliorie sin nei minimi dettagli e sarò disponibile ad ascoltare i consigli frutto della saggezza del Presidente Ciampi". Così il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, dopo l'invito del Capo dello Stato, oggi a Piacenza, a mettersi all' opera "con spirito unitario, ricercando convergenze le più larghe possibili fra tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione". Domani alla Camera si voteranno le pregiudiziali e il primo articolo del testo di riforma, per riprendere martedi' prossimo, alle ore 10,30. Alla ripresa dei lavori, però, prima di passare al secondo articolo, si voterà l'articolo 32 del testo su Roma Capitale per completare il Titolo V della Costituzione. L'invito di Ciampi I costi della riforma avviata nell'ultima legislatura Il principio della solidarietà Alla Camera Quanto ai subemendamenti agli emendamenti della maggioranza, il Presidente Casini sottolinea l'"impegno" assunto dalle opposizioni di presentare il "complesso" dei subemendamenti, "in modo da fornire un quadro complessivo delle proprie proposte". -------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Raggiunto l'accordo con i piloti. Riprende la trattativa con il personale di terra
Roma, 15 settembre 2004 L' accordo raggiunto questa notte con i piloti di Alitalia "è
un ottimo segnale, che indica un clima migliore nelle relazioni industriali".
Questo il commento del sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi,
secondo il quale l' accordo prelude La proposta degli assistenti di volo al vaglio dell'azienda --------------------------------------------------------------------------------- Trasporti. Bus e tram fermi per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri
Roma, 15 settembre 2004 Milano, Genova, Roma, Bergamo, Napoli, Cosenza. Forti disagi nel traffico mattutino di molte città italiane per lo sciopero degli autoferrotranvieri che culminerà nella manifestazione nazionale di Roma, allargata a tutto il settore del trasporto pubblico e non solo a quello locale. Il settore resta attraversato da molti problemi, ma ora, soprattutto, c'è da chiudere l'accordo sulla parte normativa che riguarda gli anni 2004-2007, nonché la parte economica relativa al biennio 2004-2005. Contratto e trattativa uguale per tutti? Due anni di scioperi e mancati rinnovi Numeri -------------------------------------------------------------------- Martedi, 14 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Autobomba sulle aspiranti reclute, strage alla polizia di Baghdad. Agguato a Baquba, uccisi 12 poliziotti
Baghdad, 14 settembre 2004 Sono 47 i morti accertati, e oltre 100 i feriti dell'esplosione avvenuta stamani a Baghdad, in via Haifa, in una affollatissima zona della città. L'attentato aveva come obiettivo una stazione di polizia nei pressi di un mercato. Secondo fonti del ministero dell'Interno si sarebbe trattato di un'autobomba. A Baquba, intanto, a nord di Baghdad, la guerriglia ha attaccato un pullmann di poliziotti iracheni, uccidendone 12 oltre a un civile. "Più di 50 persone sono state uccise e decine di altre ferite nell'esplosione", ha detto il tenente colonello della polizia Abdul Amir Hussein, spiegando che la maggior parte delle vittime erano aspiranti reclute di polizia e civili che stavano facendo la spesa nei negozi del vicino mercato. Almeno nove auto sono state distrutte nella deflagrazione. Una spessa colonna di fumo si è alzata dalla zona e decine di ambulanze hanno portato i primi soccorsi ai feriti. La formazione 'Tawhid wal Jihad' (Unificazione e Guerra Santa) ha rivendicato l'attentato sul sito web "'www.ansarnet.ws". Continuano gli attacchi --------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Prosegue la trattativa tra le parti. Si entra nel merito delle proposte
Roma, 14 settembre 2004
Nel corso della mattinata l'azienda ha avanzato una controproposta che i sindacati hanno "studiato" separatamente dai rappresentanti della compagnia. Le parti tornano adesso al tavolo per discutere i diversi punti di vista, anche se - riferiscono fonti sindacali - "un accordo sembra possibile perchè le parti si stanno avvicinando piano piano". --------------------------------------------------------------------------------- Musica. Addio Giuni Russo, voce di 'Un'estate al mare'
Milano, 14 settembre 2004 La cantante è morta la scorsa notte a Milano, nella sua abitazione. Palermitana, all'anagrafe Giusi Romeo, la Russo aveva da poco compiuto, lo scorso 10 settembre, 53 anni, ed era malata da tempo di tumore. I funerali si terranno domani a Milano al Monastero delle Carmelitane Scalze di via Marcantonio Colonna. Cresciuta in una famiglia dove la musica lirica era l'incontrastata regina, Giuni Russo si era accostata alla canzone giovanissima, mostrando subito un grande talento naturale. Ben presto si erano accorti di lei critici e discografici e nel 1982 era arrivato il grande successo con il brano Un'estate al mare, per molte settimane in testa alle classifiche di vendita. Inquieta, ricca di interessi non solo musicali, la Russo non si ferma e quello stesso anno pubblica Energie, album scritto insieme a Franco Battiato, prima tappa di un itinerario che la porterà ad un pop meno orecchiabile e più ricercato, 'impegnato', con riferimenti alla tradizione folk e alla lirica. Non mancano, tuttavia, altre 'hit' da classifica: Good good bye, Sere d'agosto, Limonata cha cha, Mediterranea, Alghero, Adrenalina. Ma ormai alla Russo sembra interessare di più la sperimentazione vocale, aprire nuove vie nella 'musica leggera' fino all'approdo ad arie e romanze notissime di Bellini, Donizzetti e Verdi. Allarga la sua ricerca alla collaborazione con scrittori e poeti, studia antichi testi sacri, nel '97 si esibisce in Verba Tango, spettacolo di musica contemporanea e poesia, cantando versi di Borges a fianco di Giorgio Albertazzi. Ma il pubblico la vuole riascoltare negli incredibili acuti da gabbiano di 'Un'estate al mare' e lei, con elegante generosità, negli ultimi anni non nega a revival televisivi apparizioni ed esibizioni che ignorano il suo esigente, difficile lavoro di ricerca musicale. --------------------------------------------------------------------------------- Ulivo. Il 'Correntone' non gradisce la federazione. Mussi a Fassino: non si puo' decidere lunedi'
Roma, 14 settembre 2004 "Lunedì, caro Piero, non si può decidere sulla federazione. Se si fa un simbolo, un gruppo dirigente e un programma questo diventa il partito riformista, e a questo punto il congresso va sospeso". L'annunciata riunione dei leader della lista unitaria, lunedì prossimo, per decidere tempi e modi di realizzazione della federazione delle forze di centrosinistra agita il 'Correntone' Ds e Fabio Mussi non ne fa mistero, avvertendo il segretario di partito Piero Fassino. Il coordinatore del Correntone della Quercia ne parla ad una iniziativa promossa dalla minoranza del partito in favore di un congresso non a mozioni ma a tesi, a cui partecipano, oltre al segretario dei Ds, anche Sergio Cofferati, Guglielmo Epifani e gli esponenti di punta della minoranza, a cominciare dai ventidue promotori dell'iniziativa. Mussi ribadisce la necessità che i Ds "vadano oltre il congresso di Pesaro" visto che questa volta non è in discussione la leadership di Fassino. Il leader del Correntone ritiene che ci sia la possibilità "di un nuovo inventario di tesi unitarie" su temi come l'Iraq, l'Europa, il Welfare, il lavoro e il fisco per cui "si può superare" la divisione per mozioni trovando la possibilità di convergere su temi politici. "Il centrosinistra - osserva Mussi - rischia di sparire nel triangolo delle Bermude di primarie, federazione, programma e noi sui giornali siamo presenti su temi come quelli che riguardano la leadership e gli assetti interni. Fermiamo la giostra", esorta Mussi che invita il partito a confrontarsi "su grandi questioni sociali" più che sul tema della federazione. Che, peraltro, lo lascia freddo e perplesso. "Prodi - precisa Mussi - è una persona degnissima, e' il leader della coalizione però persegue una politica sbagliata. Ci vogliono soluzioni piu' semplici: una sinistra che si rifa al socialismo europeo, una coalizione democratica larga, un candidato comune e un programma". "Diamo al partito - sottolinea Mussi - la possibilità di discutere su ipotesi politiche diverse con un confronto piu' aperto. Siamo in tempo per raddrizzare un congresso senza nascondere le diversità di soluzione". -------------------------------------------------------------------- Lunedi, 13 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Frattini in Kuwait per cercare un canale con i rapitori delle due italiane. Bombe su Falluja, 9 morti
Falluja, altra giornata di morte nella citta' sunnita Fallujah, 13 settembre 2004 Almeno nove persone sono state uccise e e 12 ferite, questa mattina, nel bombardamento americano a Fallujah, roccafforte della ribellione sunnita. La città, in mano a insorti, è sotto assedio. Gli americani, dagli altoparlanti, hanno esortato la popolazione a cooperare con loro ed "espellere i terroristi dal centro della città". Secondo le forze Usa Falluja viene usata come base anche da militanti stranieri. Nel giorno in cui scade, alle 10, l'ultimatum lanciato via web dal sedicente gruppo terrostico che ha rapito le due ragazze italiane a Baghdad, il ministro degli Esteri Franco Frattini è partito per una missione nella regione del Golfo, nel tentativo di favorire la liberazione delle donne. Frattini è atteso a Kuwait City. Mentre aumentano i dubbi sull' ultimatum on line, cresce anche l'apprensione per le italiane rapite: a 5 giorni dal loro rapimento, di Simona Torretta e Simona Pari ancora non si sa nulla: nessun video, foto o messaggio che possa essere con certezza associato a chi le ha sequestrate. Gli uomini dell' intelligence italiana considerano il messaggio firmato ieri dalla sedicente Jihad islamica poco attendibile, come del resto la rivendicazione arrivata venerdi' scorso da parte di un' altra fantomatica sigla, il gruppo di Ansar al Zawahiri. L'ultimatum di ieri ha toni più duri: concede 24 ore di tempo all' Italia per ritirare il suo contingente dall' Iraq, altrimenti gli ostaggi saranno sgozzati. I servizi continuano a scandagliare il web, i siti più legati all' estremismo islamico. Quello del messaggio di ieri, www.yaislah.org, è un' emanazione del Movement for islamic reform in Arabia (Mira), formazione di dissidenti sauditi con base a Londra. Il Mira supporta la jihad islamica, ma finora sul suo sito non sono mai apparse rivendicazioni attendibili riguardanti ostaggi rapiti in Iraq. Un elemento - assieme alla mancanza di prove filmate o documentali sulle due italiane prigioniere - che rende gli analisti dell' intelligence scettici sull' ultimatum. Si tratterebbe quindi di una delle tante operazioni di sciacallaggio o depistaggio che circolano nella rete. Sulla sorte delle due Simona per ora nessuna novità. I contatti ed i canali del Sismi nella capitale irachena sono da giorni sulle tracce del misterioso commando che ha compiuto il sequestro, ma Baghdad è ora un "buco nero" in cui e' difficile per chiunque districarsi. Anche ieri la città è stata teatro di durissimi scontri che hanno provocato decine di morti: uno scenario di guerriglia permanente che coinvolge anche il resto del Paese e che non aiuta nella ricerca di interlocutori ben disposti. In proposito, si fa notare quanto avvenuto col sequestro dei due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, gia' da 24 giorni in mano ai rapitori. Anche sulla loro sorte, da tempo, regna il silenzio assoluto. Si moltiplicano, intanto, gli appelli per la liberazione degli ostaggi. Un responsabile della Jihad Islamica, una formazione radicale palestinese, ha rivolto ieri un appello all'omonimo gruppo iracheno che ha rivendicato il sequestro delle due volontarie italiane Simona Pari e Simona Torretta, chiedendo che siano liberate al piu' presto. A nome della Jihad palestinese, Khaled al Batsh ha affermato che il sequestro delle due operatrici umanitarie italiane "non puo' aiutare il popolo iracheno" ed ha invitato la Jihad islamica in Iraq a liberare "anche tutti gli altri ostaggi occidentali e arabi". Khaled al Batsh ha peraltro chiesto all'Italia di "ritirare le sue truppe dall'Iraq". --------------------------------------------------------------------------------- Governo. Scontro Follini-Castelli sulla riforma degli ordini professionali. Il guardasigilli: non decide Vietti
Roma, 12 settembre 2004 "Vorrei sapere se Follini è diventato il leader della Casa delle libertà. Se è così, qualcuno me lo dica. Altrimenti sulle questioni legate alla giustizia continuerà a decidere il ministro e non uno dei sottosegretari". Non va per il sottile il ministro della Giustizia Roberto Castelli replicando alle dichiarazioni del segretario dell'Udc Marco Follini a proposito della riforma degli ordini professionali guidata dal sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti. "Non vorrei - aggiunge Castelli - che questo ennesimo attacco dell'Udc nei miei confronti, che avviene poco tempo dopo l'affidamento da parte mia al sottosegretario Vietti della delega sulla riforma del diritto fallimentare, nascondesse un tentativo di farmi saltare i nervi per provocare reazioni scomposte da parte mia e trovare una scusa per non votare la riforma federalista. Questo non avverrà". "La politica delle riforme economiche deve riprendere slancio e deve andare più in fretta. Abbiamo chiesto e Vietti ha lavorato alla nuova legge delle professioni", aveva detto nel pomeriggio Marco Follini chiudendo la festa Udc a Fiuggi. "Abbiamo chiesto e chiediamo che la legge delle professioni, quella sul diritto fallimentare, le nuove regole a tutela dei risparmiatori vengano condotte a buon fine con impegno e con urgenza. Non consentiremo che la legislatura finisca -ha concluso Follini- senza averle concluse". Follini - Harry Potter Respingendo esplicitamente ogni suggestione verso la cosiddetta "guerra di civilta"', Follini significativamente si richiama all'appello del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini di qualche giorno fa per una maggiore collaborazione con l'Islam moderato, e cita il Corano, versetto n. 32 della Mensa: "Chi ammazzera' un uomo innocente dell'altrui sangue e che mai aveva commesso delitti sulla terra sarà considerato come se avesse ammazzato tutti gli uomini, e chi salverà anche un solo uomo sarà considerato come uno che avrà salvato la vita a tutta l'umanità". Parole pronunciate pochi minuti dopo la diffusione dell'ultimo, tragico ultimatum per le due pacifiste italiane. A Prodi A Berlusconi L'autunno dell'Udc Basta monarchi -------------------------------------------------------------------- Sabato, 11 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Grande manifestazione a Roma per le due rapite: "Liberatele". L'appello di Ciampi e del governo
Roma, 11 settembre 2004 L'Italia proseguirà nell'azione "per ottenere la liberazione di chi è detenuto ingiustamente". E' la risposta di Palazzo Chigi alle richieste dei presunti rapitori, che ieri hanno chiesto la liberazione delle detenute musulmane in Iraq. E mentre l'Italia intera si mobilita per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, un forte appello e' stato lanciato dal prersidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, insieme ai rappresentanti dei musulmani e delle musulmane d'Italia, che hanno firmato il manifesto contro il terrorismo. "Liberatele" Giustizia e amicizia Le vittime della guerra Prima di andare via, i manifestanti pacifisti hanno lasciato sui marciapiedi di piazza Vittorio le loro candele accese a testimonianza che la speranza della liberazione e' ancora viva. Le manifestazioni previste per oggi Otranto ore 17 sit in ai Giardini; Ancona ore 20 corteo da piazza Cavour; Rovigo ore 18 sit in a piazza Merlin; Perugia presidio a piazza della Repubblica sino al 14 settembre, giorno in cui si terrà una fiaccolata (ore 20.30); Sondrio presidio ore 10 piazza Campello; Cremona sit in ore 17 Corso Vittorio Emanuele; Ivrea presidio ore 17.30 piazza di Città; Pescara ore 18.30 fiaccolata da piazza Italia. A Terni si manifesta il 14 settembre con una fiaccolata da piazza Tacito. Manifestazioni anche alla Mostra del Cinema --------------------------------------------------------------------------------------- 11 settembre. Commemorazioni in tutto il mondo per il terzo anniversario degli attentati
New York, 11 settembre 2004 In America e in tutto il mondo si svolgeranno cerimonie in memoria delle 2749 vittime degli attentati dell'11 settembre 2001. A New York le commemorazioni cominceranno alle 8.46 ora locale, le 14 e 46 in Italia, e cioe' alla stessa ora in cui il primo aereo colpi' la prima delle Twin Towers. Successivamente, verranno osservati tre minuti di silenzio alle nove, quando il secondo aereo colpi' la seconda torre, alle nove e cinquantanove e alle 10 e 29: nei momenti in cui ciascuna torre e' crollata. Enorme l'apparato di sicurezza nel quale si svolgeranno le celebrazioni a New York e in tutti gli Stati Uniti. Quest'anno è l'ultimo in cui è possibile vedere il cratere delle fondamenta delle torri: a breve cominceranno i lavori di costruzione della Torre della Liberta', il grande memoriale dedicato a quanti morirono l'11 settembre di tre anni fa. Le commemorazioni in Italia con l'ansia per le due rapite La diretta di Rainews24 -------------------------------------------------------------------- Venerdi, 10 Settembre, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Ultimatum di 24 ore per le italiane. A Roma il presidente iracheno. Berlusoni conferma impegno dell'Italia in Iraq
Roma, 10 settembre 2004 Un ultimatum di 24 ore all'Italia per la sorte delle due cooperanti rapite a Baghdad, Simona Torretta e Simona Pari, è stato impartito dal gruppo integralistico Ansar al-Zawahri che si richiama al numero due di 'al-Qaeda', l'ex medico egiziano Ayman al-Zawahri. "Chiediamo all'Italia di promettere incondizionatamente il rilascio di tutte le donne musulmane detenute nelle carceri irachene", si legge in un comunicato apparso sul forum filo-fondamentalistico www.islamic-minbar.com. "In cambio, noi forniremo qualche informazione sulle due italiane in ostaggio. Il governo dell'Italia ha 24 ore di tempo per rispondere alle nostre richieste, in caso contrario il popolo italiano non scoprirà mai la sorte delle due prigioniere". Un messaggio che giunge dalla stessa fonte che aveva diffuso una rivendicazione ritenuta scarsamente attendibile. Al momento non è possibile verificare l'effettiva autenticità di tali affermazioni. "La richiesta dei terroristi - ha dichiarato il vice ministro dell'Interno iracheno e capo dell'intelligence Hussein Kamal - è inaccettabile e impraticabile". Dal canto suo la famiglia Torretta ha dichiarato di non essere in grado di pronunciarsi sulla veridicità o meno dell'ultimatum: "Abbiamo il cuore a pezzi. Siamo distrutti, addolorati", spiega la zia di Simona. "Non sappiamo davvero che dire - aggiunge - le parole in questo momento per noi non esistono. Non so se vi rendete conto che stiamo vivendo una cosa piu' grande di noi. L'unica cosa che vogliamo è riabbracciare Simona - ha concluso la donna - e la sua amica. Questa è l'unica cosa che conta, non le parole". Il testo integrale del messaggio Altre minacce La visita in Italia del presidente iracheno Berlusconi: continua l'impegno dell'Italia in Iraq ---------------------------------------------------------------------------------------
Roma, 10 settembre 2004 Aumentano le entrate fiscali -------------------------------------------------------------------- Venerdi, 3 Agosto, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------- Ue. La commissione approva la riforma del Patto di stabilita': terra' conto della recessione. Prodi: ora e' intelligente
"Il
patto di stabilità adesso è più intelligente". Così il presidente
della Commissione europea Romano Prodi, che anni fa lo aveva
definito "stupido", ha commentato il risultato delle
modifiche proposte oggi dalla Commissione. "Si tratta di un passo in
avanti - ha aggiunto - anche se le contraddizioni non saranno risolte fino
a quando non ci sarà un'autorità che decida le grandi linee della politica
economica". L'ultima parola sulla riforma del Patto, tuttavia, spetta
al vertice dei 25 ministri delle finanze dell'Ue previsto il 10 settembre all'Aja. Secondo
il comunicato pubblicato dalla Commissione, le direttive che dovrebbero
essere seguite per migliorare e chiarire il Patto sono: una maggiore
attenzione alla sostenibilità del debito pubblico dei Paesi membri;
maggior riguardo per la situazione specifica dei singoli Paesi nella
definizione dell'obiettivo a medio termine di posizioni di bilancio
"vicine all'equilibrio o eccedenti"; maggior considerazione delle condizioni
economiche e della loro evoluzione nelle procedure per deficit in eccesso. Quando si
constata l'esistenza di un deficit in eccesso e si decide l'adozione
di raccomandazioni e scadenze, sarebbe "utile" tener maggior conto dell'impatto
sul bilancio di periodi di crescita economica eccezionalmente deboli;
agire più rapidamente per correggere evoluzioni di bilancio negative. Cronaca.
Un anonimo offre 50mila euro per chi fa ritrovare la bimba di Mazara Cinquantamila euro
per chi fornisce iformazioni
utili al ritrovamento di Denise. E' la cifra offerta da una persona
che però ha voluto rimanere anonima. C'è un sito
per chi vuole segnalare notizie sulla scomparsa della piccola
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