Martedi, 30 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Sciopero generale, Epifani: il governo e' isolato nel Paese. Pezzotta: manovra eversiva e avventurosa
Milano, 30 novembre 2004 "Il governo è totalmente solo in questa manovra finanziaria: non ha con sé tutto il sindacato confederale, non ha il sindacato di destra, non ha la Confindustria, non ha le associazioni di impresa, non ha i comuni, non ha le regioni, non ha le province, è il governo ad essere isolato nel Paese". Così oggi il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ha ribadito le ragioni dello sciopero generale, durante il corteo di Milano. A Roma, intanto, il leader della Gad Romano Prodi avverte: "Siamo in una situazione disastrosa. Siamo l'ultimo Paese in termini di sviluppo se si prendono in esame i 25 Paesi dell'Unione europea e questo è dovuto a quattro anni di cattiva politica. Non è una manifestazione di poco conto -ha concluso Prodi- ma l'inizio di un'azione unitaria". "Il governo aveva promesso di aprire un confronto con noi sulla politica dello sviluppo e della difesa dei redditi ma naturalmente, anche qui, sino ad oggi non ha fatto nulla", ha aggiunto Epifani. A Venezia, Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, ha aperto il corteo dei 10.000 lavoratori che manifestano sotto la pioggia ribadendo che "noi non siamo il partito delle tasse. Noi siamo per la tassa giusta - ha aggiunto Pezzotta conversando con i giornalisti - siamo contro gli evasori fiscali. I giornali che ci accusano di essere il partito delle tasse dovrebbero pubblicare chi sono gli evasori fiscali. Noi siamo contro i condoni. Siamo in piazza per dire con chiarezza che bisogna tutelare i redditi dei pensionati, che bisogna garantire le famiglie, che bisogna dare un futuro a questo Paese". Per Pezzotta, "gli altri pensano solo al loro futuro". Sotto la pioggia, tra gli applausi di migliaia di manifestanti, ha definito eversiva la finanziaria: "Siamo innanzi a un'operazione politica che non affronta i problemi del Paese. Mentre con una mano da' ad alcuni, con l'altra toglie a tutti, questa è la verità che bisogna dire al Paese, che rischia di farsi frastornare da una campagna propagandistica. Non siamo di fronte ad una svolta epocale, ma ad una manovra che ha dell'eversivo, dell'avventuroso. C'è oggi in piazza l'Italia che non si rassegna". "Vogliamo convincere il governo a fare finalmente una politica per lo sviluppo, per la crescita e per aumentare l'occupazione", ha detto invece il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che partecipa alla manifestazione di Torino. "E' uno sciopero per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti - ha affermato Angeletti - che sono coloro che principalmente le pagano e che hanno subito le maggiori perdite del potere d'acquisto in questi anni". Sul fatto che si tratta del quinto sciopero contro il governo Berlusconi, Angeletti ha osservato: "Siamo stati costretti a farlo, non ci divertiamo a fare gli scioperi e tanto meno i lavoratori che perdono salario, ma quando siamo di fronte a scelte sbagliate che provocano danni abbiamo il dovere di cercare di evitarli". ----------------------------------------------------------------------------------------- Italia-Spagna. Zapatero e Berlusconi concordi su un'interpretazione piu' flessibile del Patto di stabilita'
Cuenca, 30 novembre 2004 Stesse vedute sull'Onu e sulla politica europea nel
Mediterraneo ----------------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Prodi a Ciampi: preoccupati per i conti del Paese. Legge elettorale e par condicio non si possono cambiare
Roma, 30 novembre 2004 Romano Prodi, ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica, ha espresso al Capo dello Stato le "forti preoccupazioni" dell'opposizione di centrosinistra per lo stato dell'economia italiana, che presenta il più basso tasso di sviluppo tra i Paesi dell'Unione e per ventilate ipotesi di riforma della legge elettorale e delle norme chiamate a "garantire il pluralismo dell'informazione, in particolare di quella offerta dal sistema radiotelevisivo". A Ciampi Prodi ha manifestato, si legge in un comunicato dell'ufficio stampa del Professore, "le forti preoccupazioni per lo stato dell'economia italiana che presenta il piu' basso tasso di sviluppo tra i Paesi dell'Unione, per i segni di un deterioramento delle capacità competitive dell'apparato produttivo, per le perduranti e gravi difficoltà delle regioni meridionali, per il profondo disagio delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione". Quanto alla legge elettorale, le regole del gioco, avverte Prodi, non si cambiano in prossimità delle scadenze elettorali. "Il presidente Prodi -si legge in passaggio della nota diffusa al termine del colloquio- ha espresso al Capo dello Stato le profonde preoccupazioni dell'opposizione rispetto ad ipotesi di intervento legislativo che si tradurrebbero in una lesione del diritto all'eguaglianza e ad un pari trattamento delle diverse forze politiche nel corso delle consultazioni elettorali e, più in generale, ad ogni ipotesi di cambiamento delle regole elettorali che avvenga in prossimità di decisive scadenze politiche e non sia sostenuto e condiviso da un'ampia maggioranza parlamentare". Senza intesa bipartisan, insomma, nessuna riforma della legge elettorale. "Nel corso del colloquio -si legge ancora nella parte del comunicato che si concentra sulla tutela delle pari opportunità tra maggioranza e opposizione- il presidente Prodi ha altresì rappresentato al Capo dello Stato l'esigenza di garantire il pluralismo dell'informazione, ed in particolare di quella offerta dal sistema radiotelevisivo, come fondamento di un libero dibattito e di una effettiva partecipazione dei cittadini alla vita politica". ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 29 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Criminalita'. Agguato a Napoli: 2 morti e un ferito. A Bari ucciso un 25enne, due feriti
Napoli, 28 novembre 2004 Ieri sera agguato a Bari in strada San Bartolomeo. Un uomo di 25 anni è stato ucciso. Altre due persone, tra cui un quattordicenne, sono rimaste ferite. ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 28 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Fisco. Montezemolo: solo tattica elettorale
Roma, 28 novembre 2004 "Non voglio fare polemiche con nessuno - ha continuato - il futuro del Paese non è di un partito, non è di destra né di sinistra. Diremmo la stessa cosa con qualunque governo. Sempre durante la tavola rotonda con Savino Pezzotta Montezemolo ha aggiunto: "Come si può fare politica economica e industriale seria con obiettivi di medio-lungo periodo in una notte, dopo tre mesi, perché si deve fare una Finanziaria?". Luca Cordero di Montezemolo ha puntato il dito sul "cuneo fiscale": nel suo intervento ha detto che bisogna "intervenire perché il malessere sociale non si trasformi in disagio sociale". Bisogna quindi aumentare il potere d'acquisto degli operai senza incidere sui costi delle imprese, che non sono in grado di sostenere. "Anche noi - ha detto replicando a Savino Pezzotta - auspichiamo delle relazioni industriali più moderne. Bisogna sedersi al tavolo con il sindacato non solo nel momento dell'incontro o dello scontro. Credo il progetto Paese, in particolare per il Mezzogiorno, sia da affrontare con il sindacato". "Non voglio scandalizzare nessuno se dico che sono d'accordo su quanto un sindacalista serio come Pezzotta dice". Così Luca Cordero di Montezemolo ha commentato le lamentele di Savino Pezzotta, che ha parlato di mancato coinvolgimento delle parti sociali, di un non adeguato coinvolgimento delle parti sociali nelle decisioni e nella stesura della legge Finanziaria. "In un Paese civile e moderno - ha osservato Montezemolo richiamando unità di intenti tra governo e parti sociali per costruire 'il futuro del Paese' - bisogna sempre fare degli sforzi per trovare le cose che uniscono e non quelle che dividono", ha sottolineato tra gli applausi degli imprenditori. ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 27 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Braccio di ferro con Berlusconi, Moratti sull’orlo
delle dimissioni
La bocciatura alla «riforma epocale» del fisco è arrivata dal ministro Letizia Moratti. Alla signora non è proprio piaciuto che tra i tagli previsti per consentire a Berlusconi di farsi la sua campagna elettorale ne fossero previsti anche nella scuola. «Ci mancherebbe che non mi muovessi se ci fosse un’ipotesi del genere» aveva detto il ministro non appena informata delle intenzioni del premier. E così venerdi sera, prima che cominciasse un Consiglio dei ministri che sarebbe potuto durare anche pochi minuti stando alle dichiarazioni trionfalistiche del presidente del Consiglio solo ventiquattro prima, la Moratti ha puntato i piedi. «O le decisioni vengono modificate o io me ne vado» ha detto al sottosegretario Gianni Letta nella consueta veste di mediatore e, poi, al premier in persona. «Lo dico a voi, lo dico a Siniscalco: la scuola non si tocca. Quelle che avete pensato non sono misure di razionalizzazione ma un vero e proprio attacco» ha ripetuto più volte il ministro. Senza alzare la voce. Ma in modo fermo. Per un paio d’ore il presidente del Consiglio ha temuto di veder tramutato il suo sogno in un incubo. I manifesti sono già sui muri delle città. La campagna d’informazione è pronta in concorrenza con quella di An che non accetta in cambio della sola poltrona della Farnesina di consegnare al premier l’intero merito della cosiddetta riforma fiscale. «Possibile che ognuno voglia dire la sua e non mi lasciano lavorare in pace» che poi significa lui da solo, ha commentato Berlusconi, davanti alla imprevista ribellione della titolare dell’Istruzione. Il Consiglio dei ministri, che Carlo Giovanardi nel pomeriggio aveva azzardato che sarebbe stato «molto tranquillo», ha avuto così un inizio tumultuoso nonostante Berlusconi avesse dedicato l’intera giornata a seguire di persona la stesura dell’emendamento da presentare entro lunedì al Senato. Tanto da dare buca ai capi di governo dei Paesi che aderiscono all’Ince che inutilmente lo hanno aspettato a Portorose in Slovenia e da cui sarebbe potuta venire qualche domanda scomoda sulla sua posizione nei confronti di quanto sta accadendo in Ucraina. Meglio evitare l’ostacolo. Vai a pensare che Letizia
Moratti si sarebbe messa di traverso. L’altro penalizzato, Antonio
Martino, dopo un sussulto davanti alla sforbiciata al ministero della
Difesa, era subito rientrato nei ranghi: «I tagli sono gravi
ma sopportabili e poi i militari sono bravissimi ad impegnare in modo
razionale le risorse». Insomma, obbedisco. Quella prossima potrebbe essere la settimana decisiva. Ma l’attesa potrebbe prolungarsi fino al ritorno del presidente della repubblica dalla Cina, il 9 dicembre. Il risultato a cui punta Berlusconi è di creare il minor scompiglio possibile in un esecutivo in cui il balletto dei ministri va avanti fin dall’inizio. Dentro, dunque, Follini come vicepremier senza deleghe, arrivo salutato con grande enfasi da Gianfranco Fini che ha detto di «auspicarlo vivamente», e Mario Baccini al posto del “tecnico” Mazzella che non può proprio permettersi di protestare. Anche Rocco Buttiglione dovrebbe restare al suo posto. Nessun ministero per Miccichè o per tutti quelli che in questi mesi hanno avanzato richieste. L’epocale equilibrio instabile della coalizione ne potrebbe risentire fortemente. ----------------------------------------------------------------------------------------- Benzinaio ucciso. Castelli: la taglia e' un atto legittimo
Roma, 27 novembre 2004 Per il guardasigilli "mettere una taglia e ricompensare chi offre notizie utili ai fini della cattura dei delinquenti non soltanto è un atto legittimo ma anche meritorio". "Questo è uno strano paese - afferma Castelli a margine del convegno sulle riforme della giustizia in corso presso la sede della Regione Calabria - anziché essere indignati perché un bravo cittadino è stato ucciso, siamo indignati percheé qualcun altro cerca di adoperarsi affinché questi malviventi vengano assicurati alla giustizia. E' paradossale". Il centrosinistra chiede le dimissioni di Calderoli, ma le critiche giungono anche dagli alleati di governo. Gianfranco Fini, vicepremier e ministro degli esteri, parla di iniziativa estemporanea. La Repubblica italiana, precisa Fini ha le istituzioni adatte per arginare la criminalità. Stasera a Lecco le fiaccole leghiste sfileranno in memoria di Giuseppe Enrico Maver, ucciso l'altra sera lungo la Como-Bergamo. Bondi: non ci può essere nessuna taglia Bondi spiega che comunque "il tema della sicurezza è un tema importante che non deve essere trascurato - ha spiegato, tornando a difendere il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu - ma questo governo non lo trascura affatto. E' uno dei governi che ha fatto di più per combattere la criminalità organizzata rispetto a qualsiasi altro governo del nostro paese". ----------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 26 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- La giustizia di Castelli: «Bene la taglia».
Ma la famiglia rifiuta: «No al far west»
«Non soltanto è un atto legittimo ma anche meritorio». Con queste parole il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, plaude all’iniziativa del ministro Calderoli, quella di mettere una taglia sulla testa degli assassini del benzinaio ucciso a Lecco. Ma i primi a dissociarsi dai metodi da far west sono proprio i familiari del benzinaio assassinato: «Non vogliamo taglie o regolamenti di conti: abbiamo piena fiducia nelle forze dell'ordine e nella legalità. Speriamo che le forze dell'ordine riescano al più presto a trovare qualche traccia - ha raccontato il genero di Giuseppe Enrico Maver - Noi vogliamo solo una cosa: che sia fatta giustizia, vogliamo che tutto avvenga nell'ambito della legalità. Noi desideriamo che le due persone che hanno ucciso mio suocero, siano identificate e catturate: ma vogliamo anche che siano processati davanti ad un tribunale della Repubblica». La Lega, insomma, non si smentisce, è quella che molti avevano minimizzato come un’infelice uscita del solito burlone Calderoli, diventa una vera e propria proposta politica. «Questo è uno strano paese – ha affermato Castelli - anzichè essere indignati perchè un bravo cittadino è stato ucciso, siamo indignati perchè qualcun altro cerca di adoperarsi affinchè questi malviventi vengano assicurati alla giustizia. È paradossale». Il paradosso sembra invece quello di un ministro della Repubblica, anzi due, che propongono e appoggiano metodi di giustizia sommaria e anacronistica, lontani anni luce dai principi di uno Stato di diritto. La sparata di Calderoli già ieri aveva scatenato un mare di polemiche. Il ministro delle Riforme aveva ben pensato di fare giustizia per la morte di Giuseppe Enrico Maver, il benzinaio sessantunenne militante della Lega, ucciso da due malviventi in un tentativo di rapina della sua stazione di servizio, dando il via a una vera e propria “caccia grossa”: 25mila euro il compenso stabilito per chiunque dia informazioni utili alla cattura dei due omicidi. Un compromesso quello accettato da Calderoli che invece avrebbe «preferito qualcosa del tipo “vivo o morto”, ma mi hanno detto che la legge non lo consente». E un’accusa alle forze dell’ordine, evidentemente giudicate incapaci di mettere le manette alla criminalità. Politici, giudici, mondo ecclesiastico, associazioni per i diritti umani, persino Fini e la polizia: tutti contro Calderoli e la sua legge del taglione. Ma da sabato mattina, il ministro-sceriffo non è più solo: il suo amico Castelli, titolare del ministero della Giustizia, appoggia il suo compagno di partito e, senza vergogna, invoca «una ribellione di tutti i cittadini onesti, che sono fortunatamente la maggioranza: collaborino con lo Stato, perchè se non c'è la collaborazione dei cittadini onesti lo Stato da solo non ce la fa a piegare del tutto la criminalità organizzata». Dopo Castelli, in soccorso al ministro Calderoli, arriva pure l'altro leghista al governo, Roberto Maroni, che ha dichiarato: «Condivido l'opinione del ministro Castelli». ----------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 25 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Fisco. Calderoli: trovato l'accordo politico. Smentita dell'Udc. La Russa: quasi 10 mld di copertura per il 2005.
Roma, 24 novembre 2004 Udc: accordo solo se ci sono le coperture La Russa: copertura vicina a 10mld per 2005 ----------------------------------------------------------------------------------------- Ambiente. La Camera approva la delega. Centrosinistra vota compatto contro
Roma, 24 novembre 2004 Cosa prevede la legge Il punto più controverso riguarda la possibilità di pagare una semplice sanzione a fronte di un abuso in aree protette. L'estinzione del reato in aree vincolate, qualora si accerti la compatibilità paesaggistica, comporterà una multa stabilita dall'autorità amministrativa pari a 3.000 euro per i reati meno gravi, ma che può arrivare a 50.000 euro per quelli con un impatto paesaggistico significativo. La legge impone maggiore rigore per gli aumenti di volumetria superiori al 30% in aree protette che sono puniti con detenzioni fino a 4 anni. Stessa pena se l'ampliamento supera i 750 metri cubi o se si costruisce un fabbricato di 1000 metri cubi. La domanda di sanatoria dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2005. Nel testo del provvedimento sono inclusi anche condoni per i 'peccati veniali' cioè quelli che non hanno dato luogo a nuove superfici o volumi, come la chiusura o l'apertura di una finestra. L'approvazione della depenalizzazione spetterà alle sovraintendenze che stabiliranno l'importo della multa per i trasgressori. Il nuovo testo attribuisce al Governo più ampi ambiti di competenza: potrà infatti legiferare su tutela delle acque, difesa del suolo, gestione delle aree protette e dei rifiuti, risarcimenti contro i danni ambientali e valutazione impatto ambientale. Sul fronte 'ecomostri', la delega prevede, inoltre, procedure più rapide per l'abbattimento. Per Punta Perotti, ad esempio, di fronte alla latitanza del comune di Bari e della Regione Puglia, si farà intervenire direttamente l'esercito. Anche per gli altri casi, il disegno di legge prevede norme più snelle, con un ruolo di primo piano per le soprintendenze. Il nuovo testo attribuisce al Governo più ampi ambiti di competenza, potrà infatti legiferare su tutela delle acque, difesa del suolo, gestione delle aree protette e dei rifiuti, risarcimenti contro i danni ambientali e valutazione impatto ambientale. L'equipe di esperti, designati dal Governo a scrivere i decreti delegati, dovranno presentare il lavoro svolto entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge. ----------------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Ciampi concede la grazia a Mesina, stop di Castelli su Bompressi: "Non ha i requisiti"
Roma, 24 novembre 2004 Castelli: non ha i requisiti per la grazia Nessun atto di ostilità verso il Presidente Ciampi si riserva di prendere una decisione Gasparri: non sia "un aperitivo" per la grazia
a Sofri Bompressi: sconcerto per Castelli Il suo legale: spero nell'intervento del premier ------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 24 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Anm: massiccia adesione allo sciopero dei magistrati. Fischi per i cartelli dei leghisti
Roma, 24 novembre 2004 Adesione superiore all'85% a Palermo, un documento congiunto dell'Anm e dell'Unione delle Camere penali firmato a Pesaro, Grosseto e Vicenza. Il presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati snocciola soddisfatto i dati della giornata di sciopero proclamata dall'Associazione nazionale magistrati contro la riforma dell'ordinamento giudiziario, che ha raccolto l 'adesione dei 120 capi di uffici giudiziari e oltre 4.500 firme dei giudici. Fuori programma Bruti Liberati: la giustizia italiana peggiorerà
ancora "In Cassazione le sezioni penali hanno tutte interrotto le udienze salvo nei casi con i detenuti, per le sezioni civili man mano stiamo raccogliendo dati da tutta Italia", aggiunge Bruti Liberati ricordando come sulla separazione delle carriere, le motivazioni dello sciopero sono diverse tra magistrati e penalisti, ma "a Pesaro, Grosseto e Vicenza le sezioni locali, le camere penali e le associazioni dei magistrati hanno stilato un documento comune, che sta girando, in cui si prende atto della divergenza di opinioni, ma si sottolinea la comune critica al sistema gerarchizzato, contro il sistema dei concorsi. Il ministro dice che bisogna favorire i giovani ambiziosi che vogliono fare carriera - conclude Bruti Liberati - ma i giovani ambiziosi sceglieranno posti con minor carico di lavoro, saranno impegnati a fare i concorsi, piuttosto che dedicarsi all'attività quotidiana". ----------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Arrestato Cruciani, l'amico di Galesi. Perquisiti 11 sospetti BR, sequestrati documenti e pc
Roma, 24 novembre 2004 Jerome Cruciani, 37 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Ros e dagli agenti della Digos di Roma che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Carmelita Russo nell'ambito dell'inchiesta sulle Brigate Rosse. Perquisite 11 persone indagate per associazione eversiva, perché ritenute fiancheggiatrici delle Brigate Rosse, sequestrati documenti e pc. A sollecitare il provvedimento erano stati il capo del pool dell'antiterrorismo Franco Ionta, e il Pm Pietro Saviotti, che imputano al Crociani associazione eversiva, banda armata e rapina con finalità di terrorismo. Per quest'ultimo reato i pm si riferiscono ad una rapina ad un portavalori avvenuta nel 1996 e che, secondo l'accusa, sarebbe servita come fonte di autofinanziamento. Cruciani è noto agli esperti dell'antiterrorismo come personaggio legato al brigatista Mario Galesi. Con Galesi, Jerome Cruciani, fu arrestato nel 1997, dopo un lungo inseguimento con i carabinieri, dopo aver rapinato un ufficio postale in via Radicofani, a Roma. Contatti risulterebbero anche con Alessandro Costa, in carcere dal 24 ottobre dello scorso anno per banda armata e per il quale inizierà il processo il prossimo 17 febbraio. ------------------------------------------------------------------------------ Martedi, 23 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Follini risponde a Pera: l'Europa non e' una camicia di forza, ma la ragione dell'esistenza della Cdl
Roma, 22 novembre 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Camorra. Ancora un omicidio nel quartiere Secondigliano di Napoli: la vittima e' una donna
Gelsomina Verde, di 22 anni, incensurata - la nuova
vittima della guerra di camorra nel quartiere Secondigliano, a Napoli.
L' omicidio è stato scoperto dai Vigili del Fuoco, giunti sul
posto dopo aver ricevuto la I pompieri, spento l' incendio, resisi conto che all'
interno dell' abitacolo, sul sedile accanto a quello del guidatore,
vi era un cadavere, hanno avvertito i carabinieri. Gli investigatori
cercano ora di stabilire i legami che la vittima aveva con la malavita
organizzata. Sul luogo dell' omicidio è presente, per coordinare
le indagini, il generale Vincenzo Giuliani, comandante provinciale
dei carabinieri di Napoli. Che i resti carbonizzati trovati all' interno
della '600' data alle fiamme in una stradina dal fondo sterrato del
quartiere Secondigliano, fossero quelli di una donna, i carabinieri
lo avevano cominciato a sospettare. La conferma è poi arrivata
contemporaneamente dall' esame del cadavere, fatto dal medico legale
e dal riconoscimento della vittima, al quale gli investigatori sono
giunti attraverso la targa dell' auto, intestata al padre della giovane
donna assassinata. Ieri, altri due agguati, a Scampia e a Melito, un Comune alle porte del capoluogo. E così in poco più di 24 ore si contano 6 morti. Per gli inquirenti, vi sarebbe una faida interna alla famiglia capeggiata dal latitante Paolo Di Lauro per il controllo del mercato della droga. ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 22 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Fini: non si puo' discutere il patto di stabilita' per tagliare tasse. Follini:Ue non e' una camicia di forza
Roma, 22 novembre 2004 "E' corretto dire che il Patto di stabilità deve essere discusso in una logica di pieno accordo europeo e non può essere un interesse nazionale ad imporlo nell'agenda della discussione". Dopo il presidente della Camera Pierferdinando Casini e il governatore di Banca d'Italia Antonio Fazio, è il vicepremier e ministro degli Esteri Gianfranco Fini a bocciare l'ipotesi di un taglio delle tasse da coprire con la modifica dei criteri di Maaastricht che impongono ai Paesi Ue di non sforare il 3% nel rapporto fra deficit e Pil. In un clima sempre più arroventato all'interno della maggioranza, anche il leader dell'Udc Marco Follini, dal Consiglio Nazionale del partito, replica con decisione al presidente del Senato Marcello Pera: "Ho letto che siamo stati definiti un 'residuo inerziale della storia', si tratta di un giudizio militante, non proprio istituzionale". E la riforma fiscale "non può comportare nessun rischio dal lato dell'equilibrio dei conti pubblici e del rispetto dei pur severi parametri che assieme all'Europa ci siamo dati. L'Europa non è una camicia di forza e non può essere un bersaglio. Sull' Europa si fonda la ragione stessa di questa maggioranza". "Non può essere un interesse nazionale a imporre in agenda la discussione del patto di stabilità", ha detto Fini a al termine del Consiglio Affari generali dell'Unione europea a Bruxelles. "Prescindendo totalmente dalla situazione italiana, dalle singole situazioni nazionali -ha affermato Fini, al termine della riunione dei ministri degli esteri della Ue- credo sia corretto dire che il patto deve esser discusso in una logica di pieno accordo europeo". ----------------------------------------------------------------------------------------- Trasporti. Volare. Maroni: in settimana la modifica al decreto Marzano. Blue Panorama disposta a subentrare
Roma, 22 novembre 2004 Blue Panorama pronta a subentrare Blue Panorama Airlines, compagnia aerea privata italiana con una flotta di 4 Boeing 767-300ER e 5 Boeing 737-400, realtà consolidata sul mercato turistico e di linea, nella stessa comunicazione conferma di essere "a disposizione per incontrare chi sarà designato da parte del governo a gestire la situazione di crisi, al fine di intervenire concretamente nel più breve tempo possibile, a tutela degli interessi degli utenti e del trasporto aereo nazionale in genere". ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 21 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Casini: tasse ridotte con manovra virtuosa. Siniscalco: serve un riforma del patto di stabilita'
Roma, 21 novembre 2004 Lo ha detto ieri il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in visita a Buggerru (Cagliari) dove ha partecipato a una manifestazione per ricordare i minatori morti 100 anni fa in una sanguinosa repressione. "Tutti i governi che si sono succeduti, da quello Ciampi a Berlusconi, hanno sempre operato per una riduzione delle tasse, mi sembra pertanto che non ci sia la necessità di cambiare la strada intrapresa", ha detto Casini. La questione del taglio delle tasse in finanziaria resta dunque centrale nel dibattito politico. Come finanziarlo? Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, afferma: "Ci sono tre grandi blocchi di spesa all'interno dello Stato che sono i pagamenti degli interessi sul debito, le pensioni e le retribuzioni degli statali. Considerando che sugli interessi non si può agire e sulle pensioni abbiamo già agito con la riforma, resta il terzo grande fronte, quindi credo che si debba andare lì". "Non si parla di stipendi - ha precisato Castelli - l'unico sistema è bloccare il turnover e questo è assolutamente possibile". "Troveremo una soluzione - dice invece il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli - e ne sono convinto perché è una favola dire che Alleanza Nazionale non vuole l'abbattimento delle tasse". Matteoli, poi, aggiunge che "An vuole l'abbattimento delle tasse, stabilendo però dove si prendono le risorse. Ma - spiega il ministro - questo lo vuole anche Berlusconi. L'accordo - conclude - lo troveremo sicuramente". Un'ipotesi sul tappeto è quella dello sfondamento del tetto del 3 per cento del rapporto deficit/pil, che contrasta con i parametri europei. Di un'eventuale riforma del patto si parla da tempo e forse non è un caso che il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, nel corso della conferenza stampa seguita alla prima giornata di lavori del G20, abbia detto che la riforma del Patto di Stabilità è "una riforma europea per un problema europeo" e per essere buona "deve far uscire l'area euro dai problemi in cui si trova". Di riforma del Patto - ha aggiunto - "si è cominciato a parlare all'Ecofin di Scheveningen" e la discussione prosegue, "non è più un tabù", anche se non ha ----------------------------------------------------------------------------------------- Trasporti. Compagnia Volare verso il commissariamento
Roma, 21 novembre 2004 La richiesta di un Cda anticipato rispetto alla data fissata originariamente al 22 novembre, o almeno di una decisione definitiva in quella data, prelude alla dichiarazione da parte dell'azienda dello stato di insolvenza, tappa necessaria perché il governo possa entrare in azione. ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 20 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Foggia. Crolla una palazzina nella notte. Sette i morti
Foggia, 20 novembre 2004 Sarebbe stata - secondo le prime ricostruzioni - proprio una stufa a gas posseduta dall'anziano Salvatore a provocare l'esplosione che ha raso al suolo la palazzina. Il crollo ha provocato anche il ferimento di nove persone, due delle quali versano in gravi condizioni. Anniversario tragico ----------------------------------------------------------------------------------------- Trasporti. La compagnia Volare sospende i voli. A rischio 1.300 posti di lavoro
Milano, 20 novembre 2004 Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, incontrerà
sindacati ed enti locali questa mattina, nella sede della Provincia
di Varese a Villa Recalcati, per discutere della crisi della compagnia
aerea Volare. ----------------------------------------------------------------------------------------- Governo. L'ultimatum di Berlusconi: senza il taglio alle tasse si va alle urne
Roma, 20 novembre 2004
Venerdi , 19 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Fini e' ministro degli Esteri. Alemanno: tagli alle tasse, tutto da capo. Calderoli: fare tutto e' impossibile
Roma, 18 novembre 2004 Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
ha firmato il decreto di nomina del nuovo ministro degli Esteri. Accolte
le dimissioni di Franco Frattini, Ciampi ha siglato la nomina di Gianfranco
Fini. Alemanno: sul fisco ricominciamo tutto da capo "E' evidente che fare tutto, Irap e Irpef, nel 2005, sarebbe come fare la ciambella col buco", è il commento a caldo del ministro per le Riforme Roberto Calderoli, appena lasciato Palazzo Chigi. Ma su che cosa non trova l'intesa la maggioranza? La maggioranza "a questo punto sta lavorando sulle coperture", è la risposta di Calderoli. "Non abbiamo fissato alcun vertice - ha aggiunto - ma ci rivedremo per tornare a confrontarci". Calderoli, inoltre, ha sottolineato che il Consiglio non ha affrontato la questione rimpasti: "Il Consiglio dei Ministri non fa i rimpasti, al limite li recepisce". ----------------------------------------------------------------------------------------- Espropri. Pisanu: arresto in flagranza di reato quando possibile
Roma, 18 novembre 2004 "Non siamo di fronte a compagni che sbagliano, ma a compagni che devastano e rubano, seminando sconcerto e paura tra i cittadini onesti". Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, parlando al Senato degli "espropri proletari". Dunque in caso di "espropri" le forze dell'ordine devono procedere con l'arresto in flagranza di reato. Per il ministro degli Interni Pisanu Pisanu casi di
assalto a centri commerciali e negozi dimostrano che ci si trova di
fronte ad un "illegalità politica crescente, ad una violenza
sempre più minacciosa alla quale non possiamo concedere ulteriori
passi avanti". Gli episodi di Roma, ha ricordato Pisanu, rievocano
i cosiddetti "espropri proletari" praticati negli anni settanta.
Atti che, ha aggiunto il ministro, "venivano compiuti con la
consapevolezza della loro illegalità, nel quadro di una strategia
di guerriglia urbana in chiave pre-rivoluzionaria". ----------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Pezzotta: lo sciopero del 30 e' sindacale, manca una politica economica. Angeletti:manovra fatta coi piedi
Roma, 18 novembre 2004 "Chi dice che è uno sciopero politico fa delle dichiarazioni fuori regola. E' uno sciopero sindacale, su motivazioni sindacali, che ha una valenza politica chiara, non di schieramento, che è contro l'assenza di politica economica del governo". Il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta ribadisce così le ragioni dello sciopero generale del prossimo 30 novembre, contro la Finanziaria, indetto da Cgil Cisl e Uil. Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, "sui conti pubblici siamo di fronte a una operazione fatta con i piedi". I motivi della mobilitazione, per Pezzotta sono chiari: "Abbiamo criticato la Finanziaria che conoscevamo, perché riteniamo sia una manovra che non ha animo politico, non affronta le questioni vere del Paese, in particolare quelle del Mezzogiorno, e che fa tagli abbastanza pesanti. Poi facciamo questo sciopero perché è vero che c'è un'assenza di politica. Manca un orientamento politico del Paese". Lo sciopero generale, dunque, è un 'no' "a questa riduzione delle tasse generalizzata, che non va verso una fiscalità di vantaggio per il sud, non sostiene i redditi, non affronta le questioni dell'autosufficienza e dei pensionati". Per questo secondo la Cisl "serve un cambiamento della politica economica e industriale e - ha sottolineato Pezzotta - non mi sembra che il governo abbia le idee chiare. Quindi non abbiamo altre alternative allo sciopero". ------------------------------------------------------------------------------ |
Giovedi , 18 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------ Governo. Fini alla Farnesina, il via libera dal Consiglio dei ministri. Ma sul tavolo ci sono ancora i tagli Irpef
Roma, 18 novembre 2004 Gianfranco Fini diventa oggi ufficialmente ministro degli Esteri. La maggioranza, oltre all'accordo sulla sua nomina, nella riunione di ieri notte a Palazzo Chigi avrebbe compiuto passi importanti verso l'intesa sulla riforma fiscale, con un primo taglio dell'Irpef già dal 2005. Non tutti i problemi però sarebbero stati risolti, anche perché per l'intesa complessiva manca il via libera di Udc e Lega, con i quali si discute oggi nel Consiglio dei ministri convocato per le 9.30. Un appuntamento al quale il ministro Siniscalco si presenta con una relazione. Il vertice di ieri sera è stato preceduto da un nuovo faccia a faccia tra Berlusconi e Fini, durante il quale sarebbe emersa la comune volontà di superare le incomprensioni di oggi e lavorare ad un'intesa sul fisco. Per questo, il premier e il suo vice hanno poi chiamato i 'tecnici' Siniscalco e Baldassarri. Con loro, hanno affrontato il nodo della riduzione dell'Irpef già da gennaio. Sono state indicate diverse ipotesi per la copertura della riforma, che andrebbe realizzata mantenendo le risorse già indicate per il calo dell'Irap e il sostegno alle famiglie. "Abbiamo fatto un lavoro molto costruttivo. Andiamo a dormire piu' tranquilli e più sereni", ha commentato Berlusconi ieri notte. La dichiarazione di Berlusconi sembra anticipare che i tagli dovranno riguardare sia l'Irap che l'Irpef. L'ammontare dell'intervento sarebbe di 6-6,5 miliardi: a Siniscalco Berlusconi avrebbe chiesto di trovare ad ogni costo le risorse. In mattinata, ieri, era stato l'economista azzurro Renato Brunetta a ufficializzare per primo la volontà del partito del premier: tutte le ipotesi di riforma fiscale sono ancora sul tavolo e non è tramontata la volontà di intervenire subito sul fisco. Ma per Fini "il problema è sempre lo stesso, la copertura". Più tardi Berlusconi aveva incontrato a pranzo lo stesso Fini. Un incontro andato molto male, secondo le indiscrezioni che filtrano. Il premier avrebbe posto a Fini in termini ultimativi la questione della riduzione dell'Irpef nel 2005, collegandola alla nomina del leader di An alla Farnesina. Il vice premier avrebbe concluso bruscamente il colloquio. Tra l'altro, una delle coperture al taglio Irpef dovrebbe arrivare dal congelamento degli aumenti per gli statali, una soluzione inaccettabile per Fini. Fonti di An precisano che Fini "non contrasta" il taglio Irpef. "Il problema e' trovare la copertura necessaria per attuarla. Se la si trova, senza penalizzare in altro modo i contribuenti, possiamo procedere". Berlusconi, comunque, smentisce le tensioni: l'incontro con Fini è stato "cordiale e costruttivo". Ma la conferma del clima fortemente sfilacciato nella maggioranza era arrivata poco dopo nell'Aula di Montecitorio, nel voto del disegno di legge sul bilancio. La nota di variazione votata dal Consiglio dei ministri non convince la commissione Bilancio che, per bocca del relatore al bilancio Daniela Santanche' (An) chiede lumi al sottosegretario Giuseppe Vegas. La spiegazione non convince ne' Santanche', ne' il relatore alla finanziaria Guido Crosetto (Fi), ne' il presidente della commisione Bilancio Giancarlo Giorgetti (Lega), che non votano la nota di variazione. Una presa di posizione piuttosto inconsueta, alla quale si aggiunge la dichiarazione finale di Santanche', che invita il governo ad un piu' attento esame della legge di bilancio. La tensione fra gli alleati di maggioranza resta alta.
Ue. Commissione Barroso. Frattini: azione forte e trasparente
Strasburgo, 17 novembre 2004 "Il presidente Barroso - ha detto Frattini uscendo dall'aula plenaria di Strasburgo e rispondendo alle domande sulle critiche di conflitto di interesse arrivate al commissario designato alla Concorrenza Neelie Kroes - mi sembra che abbia detto assai bene quali sono le azioni che lui intende adottare per evitare anche in radice questo pericolo". "L'azione di questa Commissione sarà forte e anche molto trasparente. Tutti noi ci siamo impegnati a un rapporto con il Parlamento". Astensione critica della lista Uniti per l'Ulivo E dei liberali francesi dell'Udf ---------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi , 17 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------ Economia. Ciampi: il Mezzogiorno e' il grande problema nazionale italiano, inaccettabile il divario Nord-Sud
Caltanissetta, 16 novembre 2004 "Inaccettabile" il distacco che ancora separa le regioni del Sud dal resto dell'Italia, doverosa la ricerca, da parte del governo, di risorse per lo sviluppo. Al teatro Margherita di Caltanissetta il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi non nomina mai la parola 'Finanziaria' ma ribadisce ad alta voce che "il problema del Mezzogiorno diviene ancora più la grande questione nazionale italiana".
"Tocca principalmente alle autorità statali - ha proseguito Ciampi - provvedere a dotare le regioni meno favorite, in tempi che non si dilatino all'infinito, delle infrastrutture materiali e immateriali di cui sono carenti". Ciampi indica il completamento delle grandi vie di comunicazione stradali e ferroviarie, la predisposizione di un adeguato e omogeneo sistema scolastico e di formazione, fino ai livelli più alti. "E' altresì responsabilità dei governi - ha detto ancora Ciampi - che siano attribuiti e riconosciuti a ciascun livello di governo inferiore, insieme ai poteri che essi possono meglio svolgere, anche le risorse occorrenti per svolgerli". Per il presidente "rende ancor piu' doloroso questo divario fra Nord e Sud, il fatto poi che ciò accada quando si siano raggiunte una sostanziale parita' fra tutte le regioni e province per quello che è il livello di formazione scolastica dei giovani e una omogeneità culturale superiore al passato". ---------------------------------------------------------------------------------------- Martedi , 16 Novembre, 2004 -------------------------------------------------------------------------------------------------
Roma, 16 novembre 2004 Sono "eccezioni ma ci sono. Sono comportamenti censurabili contro i quali bisogna intervenire con sanzioni adeguate ma anche con politiche di integrazione". Stefania Prestigiacomo, ministro per le pari opportunità, spiega così le ragioni dell'istituzione dell'Unar (Ufficio contro le discriminazioni razziali), chiamato a rendere Italia un Paese "ancora più ospitale e tollerante". Un'occasione, quella della presentazione dell'Unar, colta dal sindaco di Roma Walter Veltroni per ribadire che "se la legge Bossi-Fini si proponeva di impedire l'arrivo degli immigrati clandestini in Italia, allora non c'è riuscita, questo è evidente. Vanno predisposte le condizioni per cui chi viene a lavorare in Italia possa trovare le migliori condizioni di integrazione possibili. Questa legge è da rivedere". Il nuovo ufficio si occuperà, fra l'altro, di fornire assistenza legale a chi ne fara' richiesta. Già 65 associazioni hanno presentato domanda per essere iscritte nel registro degli enti legittimati ad agire in giudizio. Il ministro ha citato dati delle prefetture e ha precisato che gli atteggiamenti razziali ed intolleranti nel nostro Paese sono per lo più connessi all'antisemitismo e all'islamfobia: scritte, graffiti murali, disegni di svastiche, dichiarazioni di intolleranza, lettere ed sms contenenti minacce, ma anche offerte di locazione con la scritta 'No extracomunitari" o aziende con bagni separati per lavoratori italiani e stranieri. In Italia sono presenti ben 198 nazionalità diverse e di esse la metà proviene dalle aree dell'ex Europa dell'Est e dei Balcani, tanto che la nazionalità più numerosa è quella rumena (239mila soggiornanti), seguita da quella albanese (233 mila). Un quarto della popolazione straniera proviene invece dall'Africa. Seguono gli asiatici e gli americani. Ma il dato più importante e che il 66% delle persone straniere "è da noi - ha detto la Prestigiacomo - per motivi di lavoro, tant'è che nella ripartizione territoriale è l'Italia del Nord quella con una maggiore presenza di immigrati (metà del totale) rispetto al Sud dove staziona il 10,5% della popolazione immigrata". "C'è da chiedersi allora se in Italia - ha aggiunto la Prestigiacomo - esista, come esiste, un reale problema di discriminazioni razziali: ci sono casi riconducibili a discriminazioni razziali come si legge nella relazione trimestrale presentata dal Comitato contro le discriminazioni e l'antisemitismo". ------------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Epifani: Berlusconi faccia i conti con la realtà. Manovra iniqua, piu' forti le ragioni dello sciopero
Torino, 16 novembre 2004 "Oggi, forse, per la prima volta, il governo, il Presidente del Consiglio, si accorge che la realtà è diversa da quella che lui immaginava, o pensava di dire agli italiani e, invece di prendersela con se stesso, se la prende con la realtà. Così, però, non funziona". Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, torna all'attacco della Finanziaria e da Torino, anche alla luce dell'ultimo vertice di maggioranza, dice: "Confermiamo il giudizio che abbiamo dato: non va bene". "Questa stessa scelta fiscale non risolverà il problema delle imprese, del Mezzogiorno né, perché non ne parla, il problema del reddito dei lavoratori e dei pensionati". I tentennamenti della maggioranza non avvicinano il testo della Finanziaria alle parti sociali: "Ogni giorno - osserva Epifani - c'è una bozza nuova è difficile raccapezzarsi. Mi pare comunque che contenga gli stessi limiti e le stesse contraddizioni. Un giorno spunta un bonus un giorno si cancella, però il giudizio dell'equità non convince, perché non si aiutano davvero le imprese nelle aree più svantaggiate, non si aiutano i lavoratori. Da questo punto di vista, quindi, il segno della manovra è uguale a quello di prima, cambiano solo le modalità". Insomma, secondo Epifani "le ragioni dello sciopero
sono rafforzate e confermate. Ci impegneremo perché lo sciopero
sia una grande risposta ad una Finanziaria che giudichiamo sbagliata
e iniqua". ---------------------------------------------------------------------------------------- Lunedi , 15 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Scuola. Oggi sciopero contro il contratto di lavoro e la riforma Moratti
Roma, 15 novembre 2004 Rinnovo del contratto, un serio piano di investimenti,
una scuola pubblica di qualità: con queste motivazioni oggi
oltre un milione di lavoratori della scuola (docenti, non docenti
e dirigenti scolastici) saranno chiamati a scioperare e a manifestare
per le strade di Roma e di una serie di città distribuite in
maniera omogenea per tutto il territorio. ------------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Anm a Pera e Casini: si ripensi la riforma dell'ordinamento giudiziario
Roma, 14 novembre 2004 L'Associazione Nazionale Magistrati rivolge un appello ai presidenti di Camera e Senato perchè si possa trovare "spazio per un ulteriore approfondimento e confronto sulla riforma dell'ordinamento giudiziario", che giudica "sbagliata, inidonea ad assicurare migliore efficienza del servizio giustizia". E che soprattutto, si legge nel documento che verrà consegnato domani a Casini e Pera, "modificherà l'equilibrio tra i poteri dello stato e diminuirà le garanzie dei cittadini". L'iniziativa affianca lo sciopero del prossimo 24 novembre, indetto per contestare la riforma. "Intollerabili gli insulti alla magistratura" ------------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Juve e Milan in prima classe, le altre 18 nel caos
Roma, 14 novembre 2004 La Juventus batte per 1-0 il Lecce Bonazzoli affonda la Roma: a Reggio è 1-0 Il pari va bene all'Inter: 3-3 a Cagliari Messina e Udinese non si fanno male:1-1 al Friuli Derby deludente e senza reti Atalanta-Brescia 0-0 Festa Sheva: 100 gol e vittoria: 2-1 al Siena Il derby di Rigano' e Lucarelli: Fiorentina-Livorno
1-1 ---------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 14 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Falluja: operazione conclusa, ma Zarqawi e' fuggito. Allawi a Nassiriya: italiani restino anche dopo le elezioni
Baghdad, 14 novembre 2004 Un esponente militare Usa, sotto anonimato, ha riferito che la città sunnita di Fallujah è stata "occupata, ma non soggiogata" dalle truppe americane e irachene. Nella roccaforte sunnita, 60 chilometri a ovest da Baghdad, sarebbero rimaste soltanto "sacche malvage" di resistenza. Abu Musab Al Zarqawi, la primula di Al Qaida, accompagnato dal leader della guerriglia locale, Abdullah Al Janabi, sarebbe riuscito a sfuggire. Nell'attacco condotto dalle truppe americane, finora, sono morti mille ribelli, 200 sono stati arrestati. Sono rimasti uccisi anche 22 soldati americani e cinque militari iracheni; 180 i feriti fra le truppe Usa. Nel tardo pomeriggio di ieri, ha fatto ingresso in città un convoglio di aiuti umanitari della Mezzaluna Rossa, per la prima volta dall'avvio dell'operazione americana (nome in codice 'Phantom Fury') lunedì scorso. Le forze Usa hanno spostato un battaglione di fanteria dal Fallujah a Mosul, dove temono possa aprirsi un nuovo fronte. A Ramadi, le milizie sunnite locali hanno attaccato per tre volte dei convogli militari statunitensi senza provocare vittime. Parlando alle truppe italiane, a Camp Mittica, Allawi ha spiegato che la presenza italiana sarà necessaria anche dopo le elezioni, perché il mandato Onu prevede la permanenza delle forze della coalizione fino a quando "le forze irachene potranno fronteggiare da sole qualsiasi minaccia". Ieri Allawi a Camp Mittica ha detto che il suo popolo non dimenticherà mai "il sangue versato da chi ha contribuito alla ricostruzione di un Iraq libero e democratico". L'ambasciatore De Martino ha ribadito l'impegno dell'Italia per "la stabilizzazione e la ricostruzione" del Paese. ------------------------------------------------------------------------------------------------- Criminalita'. Ciampi a Napoli: serve il sostegno di tutti
Napoli, 14 novembre 2004 "Sono certo che i napoletani sapranno rispondere"
a questi giorni "di maggiore difficoltà", assicura,
"ho fiducia in questa città, e lo mostrai anche quando
ero presidente del consiglio scegliendola come sede del vertice del
G7". "Un'ultima cosa volevo raccomandare a tutti", conclude con un tono particolarmente sentito, "anche alle molte organizzazioni di volontariato che agiscono in città. Tutti dobbiamo avere una cura particolare per i ragazzi. E' un campo su cui agire con grande trasporto. Questi ragazzi devono essere aiutati a raggiungere un buon livello di istruzione, devono essere avviati nelle botteghe artigianali, devono imparare un mestiere. Grande attenzione, quindi, da parte di tutti". ------------------------------------------------------------------------------------------------ Nato. Assemblea a Venezia, proteste no global. Oggi Martino partecipa ai lavori
Venezia, 14 novembre 2004 L'Assemblea Parlamentare della Nato è l'organizzazione interparlamentare nel cui ambito i rappresentanti dei Parlamenti nazionali dei ventisei Paesi membri dell'Alleanza Atlantica si incontrano per approfondire temi legati alla politica di sicurezza e di difesa dell'Organizzazione. Ai lavori partecipano anche, con lo status di delegazione associata, le rappresentanze parlamentari di tredici Paesi europei ed asiatici. La proliferazione nucleare è al centro di una proposta di risoluzione dell'Assemblea, in cui si invitano i membri e l'Alleanza a controllare lo sviluppo di tecnologie nucleari da parte di alcuni Stati. Sotto osservazione in particolare le situazioni critiche di Corea del Nord ed Iran. Il Ministro della Difesa, Antonio Martino, oggi sarà
a Venezia per partecipare ai lavori della 50esima sessione annuale
dell'Assemblea parlamentare della Nato. ---------------------------------------------------------------------------------------- Sabato,13 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Pm Boccassini chiede otto anni per Berlusconi. I legali del premier: nulla è stato provato
Milano, 13 novembre 2004 Il pm Ilda Boccassini parla per quasi 7 ore, rispetto ad altre requisitorie è molto più calma, forse perché legge, non va a braccio e alla fine riserva anche una piccola sorpresa. Boccassini spiega che deve uniformarsi alla giurisprudenza della Cassazione che impone di non chiedere la condanna per corruzione in atti giudiziari per il privato cittadino e richiama il processo fratello del Lodo Mondadori. Per cui dice che Berlusconi va condannato sì, ma per corruzione semplice. Nel caso in cui i giudici della prima sezione penale dovessero concedere le attenuanti al premier, finirebbe tutto in prescrizione da subito. In caso contrario non cambierebbe granchè, perché la prescrizione scatterebbe comunque nel 2006, in parole povere domani mattina. "Io la prescrizione non la voglio, sono disposto anche a rifiutare le attenuanti generiche, io voglio l'assoluzione", è la reazione del professor Gaetano Pecorella, legale del premier. E il collega Nicolò Ghedini aggiunge: "Il pm non ha provato nulla, abbiamo assistito a 7 ore di conversazione inutile su argomenti che non riguardano Silvio Berlusconi e che hanno comprovato l'assoluta inconsistenza della tesi accusatoria". Il pm Boccassini comincia con il dire che a Berlusconi ad agosto del 1995 qualcuno soffiò una decisione riservatissima, quella della scorta alla testimone d'accusa Stefania Ariosto. Berlusconi cercò Vittorio Dotti, ma era preoccupato non per i pericoli che la signora poteva correre. A Dotti, Berlusconi, infatti, ragiona Boccassini, chiese: "Non è che la tua fidanzata sta raccontando cose sul gruppo?". La rappresentante d'accusa parla per 5 ore e mezza dei 434 mila dollari partiti dal conto Ferrido e approdati su un conto sempre estreo di Squillante attraverso un deposito di Cesare Previti. Solo un'ora e mezza Boccassini dedica invece al presunto aggiustamento della sentenza Sme, accusa cancellata nel processo principale a carico dei suoi coimputati. Evidentemente Ilda Boccassini ormai ci crede poco e punta tutte le sue carte sul bonifico per dimostrare che Squillante prendeva soldi "a prescindere". "Aveva venduto la sua funzione", spiega. "La cose peggiore che un magistrato può fare". Boccassini parla di "decine di miliardi di lire affluiti in Svizzera con gli spalloni su conti nella disponibilità personale di Silvio Berlusconi, Ferrido, Ampio, Polifemo e Brusino. Giuseppino Scabini aveva ricevuto il mandato per gestire e prendeva ordini da Berlusconi. Polifemo alimenta Ferrido con 434 mila dollari che vanno a Mercier, cioè a Previti, e infine sul conto Rowena, cioè Squillante". "L'imponenza dell'istruttoria dibattimentale e la ricostruzione dell'accusa - afferma il pm - non sono invenzioni ma dimostrano la responsabilità di Silvio Berlusconi. Forse che sono invenzioni i tanti contatti telefonici tra Berlusconi e Squillante? Qui non ci sono tonnellate di fango come ha detto l'imputato, ma tonnellate di documenti. Il processo non è uno spot pubblicitario dove si può dire quello che si vuole, ma un percorso faticoso in cui ci si confronta. Questo, signori giudici, è il nostro lavoro di accusa, starà a voi valutarlo". Per Pecorella "la requisitoria è una specie di zibaldone. Il pm ha parlato di altri processi e di altri soggetti. Ha persino parlato di operazioni bancarie effettuate in epoche estranee a questo processo. Di una sola cosa non ha parlato: quali sono le prove da cui risulterebbe che Silvio Berlusconi ha corrotto dei giudici?". La richiesta del pm per il premier comprende anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il processo riprenderà il 19 novembre con i legali di parte civile, Presidenza del Consiglio e Cir. Il 3 dicembre toccherà alla difesa. La sentenza forse il 10 dicembre. ------------------------------------------------------------------------------------------------- Pil. In crescita dello 0,4% in Italia nel terzo trimestre. Sindacati: la Finanziaria ne tenga conto
Roma, 13 novembre 2004 A giudizio dell'Isae, invece, a pesare è stato
proprio l'export, mentre perdurano i segnali di debolezza della domanda
interna. L'Istat, per ora, si limita a sottolineare che il risultato
congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto
dei servizi e dell'agricoltura e di una stazionarietà dell'industria.
Tutti i dettagli sui settori che hanno contribuito al risultato, infatti,
verranno comunicati solo il 10 dicembre. "L'obiettivo di crescita per il 2004 appare ormai acquisito, e sarà probabilmente migliorato". Così il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, interpellato all'uscita del ministero, commenta i dati sul Pil diffusi stamani dall'Istat. Per il ministro, "il dato del Pil del terzo trimestre, letto insieme all'indicatore mensile di fiducia dell' Isae, in crescita da quattro mesi, sembra confermare la validità della politica economica del governo volta innanzitutto a consolidare un clima di fiducia nelle famiglie e nelle imprese". "Appare oramai evidente - commenta così
il viceministro alle Attività produttive con delega al commercio
estero Adolfo Urso, parlando di ottima performance delle nostre esportazioni
- che la locomotiva Italia è già ripartita con decisione,
nonostante le previsioni negative delle ultime ore". Una filosofia in qualche modo condivisa dalla Cisal
("il governo ci creda e faccia una Finanziaria improntata sullo
sviluppo") e dall'Ugl, secondo cui si tratta di un dato incoraggiante
che sembra tuttavia indicare ------------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Fini: l'Irap non si pagherà sui neo-assunti
Roma, 13 novembre 2004 Fini ha spiegato che sull'emendamento "si sta ancora
lavorando in sede tecnica", ma - ha aggiunto - "non c'è
fretta, perché lo presenteremo al Senato". ------------------------------------------------------------------------------------------------- Tv. Stato di agitazione al Tg5 dopo la sostituzione di Mentana
Roma, 13 novembre 2004 Nel corso dell'assembla, il condirettore della testata Sposini e il vicedirettore Banfi hanno annunciato all'assemblea di voler rimettere il proprio mandato. "Consapevoli di aver costruito in questi anni un telegiornale autorevole, indipendente, credibile, i giornalisti - si legge in una nota - sono decisi a non permettere che questo patrimonio venga intaccato". Confalonieri: il Tg5 non sarà di parte Sulle future mansioni di Mentana, Confalonieri spiega come "adesso le sue capacità, la sua cultura, il suo essere brillante, veloce, non dovrà usarle solo una mezz'ora per sera ma sempre". Per quanto riguarda Rossella, il presidente Mediaset evidenzia: "E' stato uomo di sinistra ed è stato capace di fare, se non sbaglio sotto il Governo Dini, il 34% di ascolti al Tg1. Ha diretto 'La Stampa' con l'Avvocato, 'Panorama', vuole che continui? Mi suggerisca lei uno migliore". ---------------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 12 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Aumento di capitale per 1,2 miliardi a dicembre
Roma, 11 novembre 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Fisco. Berlusconi: con una rimodulazione del trattato di Maastricht possibili piu' tagli
Roma, 11 novembre 2004 Il premier: contro di me critiche dure e cattive La manovra fiscale concordata dalla maggioranza avrà un impatto complessivo di 3,710 miliardi nel 2005. Secondo ambienti di governo la proposta potrebbe passare oggi dal Consiglio dei ministri e arrivare già domani alla Camera attraverso un emendamento alla Finanziaria. Per la riduzione dell'Irap sono previsti 2,7 miliardi mentre alle famiglie arrivera' circa un quarto del totale: un miliardo, del quale 750 milioni saranno dedicati alla maggior detrazione prevista sulle imposte. Dei 2,7 miliardi complessivi 2,1 dovrebbero andare a coprire la franchigia sul costo del lavoro; 300 milioni sarebbero destinati alla ricerca e altri 300 alla 'no tax area' ovvero la franchigia per le imprese piu' piccole che passerebbe da 7.500 a 10.000 euro. ---------------------------------------------------------------------------------------- Giovedi,11 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente. Arafat. Il Papa e' vicino al popolo palestinese
Roma, 11 novembre 2004 In queste ore di profonda tristezza per la morte del
presidente Arafat, è detto ---------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi,10 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Banche. Adusbef: sentenza storica, dovranno restituire 30 miliardi ai correntisti
Roma, 8 novembre 2004 Secondo il presidente dell'associazione dei consumatori, Elio Lannutti, la sentenza "mette una pietra tombale sulla revanche di Abi e istituti di credito, i quali volevano ribaltare le precedenti limpide pronunce di Cassazione, che avevano dichiarato illegittima la cinquantennale pratica bancaria dell'anatocismo, vietata dal codice civile, ma rinviata 'agli usi '. L'Adusbef spiega che in sintesi la sentenza a Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione prevede che le clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi dovuti dal correntista devono considerarsi nulle anche se contratte prima dell'orientamento giurisprudenziale che, nella primavera del 1999, ne ha negato l'uso. In sostanza, conclude l'Adusbef, è da attribuire valore retroattivo all'inesistenza dell'uso normativo concernente l'anatocismo. "Tutti coloro che hanno ancora un conto corrente presso un istituto di credito potranno richiedere i rimborsi, - conclude Lannutti - ma può chiedere la restituzione delle cifre anche chi pur non avendo più un rapporto con la banca abbia però conservato le scritture contabili". Per Lannutti, "l'anatocismo ha messo in ginocchio tanti piccoli imprenditori". L'Adusbef, ha intrapreso la guerra contro l'anatocismo già diversi anni fa. Ora la questione è definitivamente archiviata". ---------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 9 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. 'Espropri proletari', i pm romani attendono la Digos per aprire un fascicolo. Domani vertice al Viminale
Roma, 8 novembre 2004 Sarà l'informativa della Digos ad orientare per i magistrati romani nell'apertura del fascicolo sui fatti avvenuti sabato nel supermercato Panorama e nella libreria Feltrinelli in Largo Argentina, dove alcuni gruppi di "disobbedienti" hanno compiuto alcune "azioni di esproprio proletario", portando via di fatto merce per un valore di alcune migliaia di euro. Il procuratore capo Giovanni Ferrara coordinerà i primi accertamenti insieme con i pm che sono soliti indagare sull'universo dei noglobal. Per il momento il reato ipotizzato è quello di furto ma non è escluso che dalla lettura del rapporto della polizia e dalla visione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso possano emergere ulteriori reati e aggravanti. Anche il prefetto di Roma Achille Serra e il questore Nicola Cavaliere interessati dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, esaminerannodomani in una riunione al Viminale i fatti accaduti all'ipermercato Panorama e soprattutto le rivendicazioni. I responsabili dell'ordine pubblico non escludono che quella messa in opera ieri dai "disobbedienti" sia la prima di una serie di altre azioni dimostrative che interesseranno tutto il Paese da qui a Natale. ---------------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 8 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Salute. Sirchia: saranno gratuiti i farmaci per la terapia del dolore
Roma, 8 novembre 2004 Sirchia ha inotre precisato che l'inserimento nella fascia A, quella gratuita, di alcuni oppiacei e di altri farmaci per la terapia del dolore sarà previsto nel Piano oncologico nazionale. Inoltre per agire sul divario fra Nord e Sud nell'erogazione delle terapie del dolore e per frenare i contrasti fra Stato e Regioni in campo sanitario, Sirchia ha sottolineato che "è necessario lavorare insieme prima sugli indirizzi politici", citando come modello di felice cooperazione fra istituzioni centrali e periferiche il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, inaugurato il 26 ottobre a Roma. ---------------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 7 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Il Giornale di Sicilia: libero il killer del piccolo Di Matteo. Castelli: se e' vero, ispettori al Tribunale
Roma, 6 novembre 2004 Il Giornale di Sicilia pubblicava oggi la notizia in
grande evidenza: Vincenzo Chiodo, uno dei killer che strangolarono
il piccolo Giuseppe di Matteo e lo sciolsero nell'acido, perché
colpevole di essere figlio del pentito Santino, oggi a sua volta 'collaboratore
di giustizia', è in libertà senza aver mai scontato
un giorno di carcere o di arresti domiciliari. Chiodo, pur essendo stato condannato con sentenza defintiva a 17 anni di reclusione per l'assassinio di Di Matteo e, sempre secondo il Giornale di Sicilia, a 12 anni per altri reati sui quali la Cassazione dovrebbe pronunciarsi il mese prossimo, è riuscito ad evitare il carcere per cavilli burocratici. Il tribunale di Sorveglianza di Roma, in particolare, avrebbe sospeso la condanna definitiva per l'assassino del piccolo Di Matteo per pronunciarsi prima sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dal difensore del pentito. Vincenzo Chiodo si è costituito alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) nel 1996 quando Giovanni Brusca era ancora il libertà. Con le sue rivelazione fece catturare numerosi mafiosi e per questo da allora fino ad oggi non sono stati ritenuti sussitenti i motivi di esigenza cautelare. Nel frattempo la giustizia e i processi hanno fatto il loro corso e per Chiodo è giunta la condanna definitiva per l'omicidio di Giuseppe Di Matteo e gli altri 12 anni confermati in appello per altri omicidi, ora al vaglio dalla Suprema Corte di Cassazione. ---------------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 6 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Juve battuta 2-1 a Reggio, dubbi su goal annullato a Kapo. Chievo sconfitto 1-0 a Brescia
Reggio Calabria, 6 novembre 2004 Cade a Reggio, per la prima volta, la Juve 'imbattibile' di Fabio Capello, e lascia qualche speranza alle inseguitrici. Un 2-1 che lascia uno strascico di polemiche, però, perché allo scadere Kapo aveva confezionato il pari: stop aereo, dribbling a rientrare, sinistro vincente e 2-2. Ma su richiesta pressante dei reggini Paparesta annulla per fallo di mano del francese: un'infrazione che anche al replay sembra molto molto discutibile. La moviola, peraltro evidenzia il fuorigico del francese sull'assist aereo di Zalajeta. I calabresi erano passati in vantaggio al 12' in modo rocabolesco: su rinvio di Cannavaro, Colucci aveva trasformato un rimpallo in una parabola beffarda per Buffon, appena fuori dai pali. Due minuti e il solito Ibrahimovic si inventa il pari: pallone rubato sulla tre quarti a De Rosa e piatto sicuro sull'uscita disperata di Soviero. Al 26', proprio quando la Juve sembra accentuare la pressione per passare in vantaggio, la Reggina raddoppia: è Zamboni a indovinare un pertugio su punizione, una leggera deviazione di Blasi inganna quel tanto che basta un Buffon non proprio impeccabile, 2-1. Nella ripresa al 28', quando Colucci viene espulso per doppia ammonizione, la partita diventa un assedio bianconero alla porta di Soviero: ci provano un po' tutti, Capello gioca ogni carta: Zalajeta, Olivera, Kapo. Ma a segnare è Ibrahimovic, ancora una volta fra i migliori: lo svedese però commette fallo due volte per aprirsi un varco in area e Paparesta annulla giustamente. Più controverso l'episodio finale, anche perché se Kapo ha commesso fallo di mano, un analogo intervento di Balestri nel primo tempo in area reggina doveva essere punito con il calcio di rigore. Tanto di cappello comunque alla Reggina, capace di segnare due goal ad una difesa imperforabile come quella juventina. "Ci siamo fatti due goal da soli, poi abbiamo fatto una buona partita - è il commento a caldo di Capello, che può recriminare anche su un clamoroso palo di Zalajeta - Loro si sono chiusi molto bene, avremmo dovuto passare in vantaggio noi per poter disporre più spazi". L'anticipo del pomeriggio In casa bresciana, tuttavia, la notizia del giorno è l'assai probabile rescissione del contratto con Matias Almeyda, che ieri non ha risposto alla convocazione per motivi ancora tutti da capire. Oltre ad Almeyda, al Brescia mancavano gli squalificati Di Biagio e Sculli. Rondinelle con un 3-4-2-1, classico 4-4-2 per il Chievo che perde di consistenza quando alla lunga cala l'uomo-faro, Baronio, che regge un tempo. La partita Nella ripresa al 4' è il Chievo ad usufruire di una super occasione: cross dalla destra di Semioli e colpo di testa ravvicinato di Tiribocchi sul quale è provvidenziale Castellazzi. Un paio di minuti piu' tardi, i brividi sono invece tutti di Marchegiani che manda in qualche modo in angolo un bel tiro dalla distanza su iniziativa di Caracciolo. Ancora bravo Marchegiani al 25' quando si allunga per arrivare sul colpo di testa di Stankevicius messo in moto da una punizione di Domizzi. Meglio il secondo del primo tempo, ma la partita rimane brutta. Deluso Mario Beretta: "Lo 0-0 sarebbe stato più giusto. Per quanto ci riguarda, abbiamo faticato abbastanza nel primo tempo. In particolare abbiamo abusato del lancio lungo. Nel secondo tempo abbiamo piu' o meno sempre giocato nella loro meta' campo, ma abbiamo sbagliato in occasione del gol di Schopp. Che peraltro ha segnato una rete molto bella". De Biasi tira un sospiro di sollievo: "Non so se la vittoria sia meritata. Diciamo che noi siamo stati bravi a sfruttare quella mezza occasione che abbiamo avuto in piu' rispetto a loro. Ad ogni modo, comunque fosse finita, sarei stato soddisfatto della prova della mia squadra: i ragazzi sono stati compatti, corti, accorti e hanno lottato come leoni. Abbiamo dato un'occhiata alla distinta: i miei ragazzi avevano complessivamente 69 anni in meno rispetto ai giocatori del Chievo. Bravi". De Biasi rifiuta di commentare il caso-Almeyda: "Ne parlero' lunedi'. Ora parlo solo del Chievo. Dico pero' che tra lui e me non esistono problemi". Di Almeyda parla invece il presidente Corioni: "Non si sente amato. Io non so cosa farci. Abbiamo fatto di tutto per metterlo a suo agio. Rifiutava anche di trasferirsi qui da Como: gli avevamo trovato una casa da 8.000 euro al mese e lui ha detto no, grazie. Ha preferito fare il pendolare. Cosi' aveva anche sempre male al polpaccio a forza di stare in macchina...". ---------------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 5 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Maroni: siamo contrari a un Berlusconi-bis. Per la Commissione europea Tremonti non e' un candidato della Lega
Roma, 3 novembre 2004 Maroni ha spiegato che "con il presidente del Consiglio condividiamo l'obiettivo di fare per la prima volta nella storia della Repubblica, un governo di legislatura e su questo - ha sottolineato - Berlusconi sa di avere un alleato fortissimo e determinato, che è la Lega". "Massima stima per Tremonti, ma non è della Lega". Così ha risposto Maroni a chi gli chiedeva se l'ex ministro dell'Economia fosse il candidato del Carroccio per la Commissione Europea. "Tremonti - ha detto Maroni - è un parlamentare di Forza Italia, che è il partito del premier, e noi non ci permetteremmo mai di indicare al premier un esponente del suo partito". Alla domanda su chi fosse quindi il candidato della Lega, Maroni ha risposto: "Noi non siamo interessati a posti di serie A, B o C. Siamo interessati solamente a che si facciano le riforme costituzionali". ---------------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 4 Novembre, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Via libera dalla commissione Bilancio. Da domani in aula
Roma, 3 novembre 2004 La commissione Bilancio della Camera ha licenziato la legge Finanziaria votando il mandato al relatore. Domani la manovra approda in aula a Montecitorio. Stretta sulle auto blu: spesa tagliata del 10% Ministeri, comuni, regioni e tutti gli altri enti pubblici dovranno inoltre e sottostare ad uno stretto monitoraggio: sarà fatto un censimento delle auto blu e dovrà essere inviata entro il 31 marzo 2005 al ministero dell' Economia una relazione dalla quale risulti la consistenza di mezzi e la loro destinazione. L' emendamento, previsto dal relatore, prevede inoltre una riduzione del 50% della spesa sostenuta per i mezzi di trasporto per tutti gli enti che non invieranno le informazione al Tesoro. Mutui agevolati e fondi per le imprese innovative del
sud
Una delibera del Cipe, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Finanziaria, dovrà definire le procedure di assegnazione e riprogrammazione delle risorse del Fondo. Il secondo emendamento del governo mira a promuovere fondi comuni di investimento attraverso capitale pubblico nel sud per favorire l'afflusso di capitale di rischio verso le pmi innovative localizzate nel Mezzogiorno. Spetterà al ministero per l'Innovazione e le tecnologie di Lucio Stanca sottoscrivere e alienare quote di uno o più fondi comuni di investimento, "in misura non superiore al 50% del patrimonio, promossi e gestiti da una o più Società di risparmio gestito (Sgr). ---------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 3 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Tagli alle tasse, Siniscalco cerca un compromesso con Fini e Follini prima di incontrare Calderoli
Roma, 2 novembre 2004 Uscendo dalla riunione di maggioranza alla Camera, Siniscalco ha confermato che vedrà "questa mattina" il vicepremier e il leader dell'Udc. Sul tavolo, inutile dirlo, i tagli delle tasse alla luce delle ultime proposte della Lega Nord. Un tema talmente spinoso che potrebbe far saltare il viaggio in Russia con il premier Silvio Berlusconi dello stesso Siniscalco. Nel pomeriggio, invece, Siniscalco incontrerà il ministro leghista per le Riforme istituzionali, Roberto Calderoli. Le ipotesi di lavoro Da un punto di vista tecnico si punta a trasformare il meccanismo delle detrazioni, attualmente in vigore, in forme di deduzioni fiscali legate alla composizione del nucleo familiare. A questo 'pacchetto' farebbe da corollario una franchigia dell'Irap a favore delle piccole e medie aziende. ---------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 2 Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Delitto di Cogne. Taromina ricorre in appello contro la condanna in primo grado e denuncia i periti dei pm
Torino, 2 novembre 2004 E' guerra totale a colpi di denunce, dichiarazioni e appelli. Il giorno dopo le perquisizioni nelle case di Claudia Sferra e Enrico Manfredi, i due consulenti della difesa indagati per calunnia insieme alla stessa Franzoni e al marito Stefano Lorenzi e al detective Giuseppe Gelsomino, Carlo Taormina, difensore di Anna Maria Franzoni, ha presentato oggi a Roma l' appello contro la sentenza del Gup di Aosta Eugenio Gramola. Il processo si chiuse con la condanna a 30 anni di reclusione della donna per l' omicidio del figlio Samuele. Mentre i pm Giuseppe Ferrando e Anna Maria Loreto, coordinati dal procuratore capo Marcello Maddalena, esaminano il materiale raccolto e non escludono un incidente probatorio, Taormina contratttacca: "Domani presenterò, per conto dei miei consulenti indagati, una denuncia per calunnia contro i periti della Procura di Aosta. Una denuncia, quest' ultima, che si dovrà ricomporre agli esiti dell' incidente probatorio che la magistratura torinese sta predisponendo". La consulenza della procura di Aosta era stata affidata al medico legale Roberto Testi, alla biologa Alessandra La Rosa della polizia scientifica di Roma, al colonnello in congedo dei carabinieri (ex Ris) Giovanni Lombardi e al sovrintendente della polizia scientifica Giuseppe Privitera. Compito dei tecnici era di accertare a chi appartenevano le impronte trovate sulla porta della stanza dove fu ucciso Samuele Lorenzi, di determinare come e quando si sono formate, di esaminare altre tracce di sangue rilevate nel garage della villetta, tutti indizi ritenuti significativi per la difesa. Nella famiglia Lorenzi l'ultima iniziativa dei pm ha provocato sgomento e rabbia: "E' un oltraggio alla memoria di Samuele, è una vergogna solo pensarle certe cose - si difende in un'intervista al Giornale Annamaria Franzoni - I falsi sulle impronte? Ma quali falsi? Io che nonostante tutto sono sempre stata positiva, che ho sempre creduto alla buona fede delle persone, a questo punto non so più cosa pensare". Quanto all'iscrizione del marito Stefano Lorenzi nel registro degli indagati, la Franzoni dice che "fa fatica a comprendere quest'ultima incredibile iniziativa". "Non ho parole -commenta- Stefano che avrebbe manipolato le impronte per scagionarmi? Ma scherziamo? -dice- Ormai puntano a delegittimarci"."La persona che ha fatto quel che ha fatto a Samuele -dice ancora la Franzoni- non la definisco, tanto è mostruosa. Ma le persone che stanno facendo questo a noi, non solo più a me, ma alla mia famiglia, nella memoria di Samuele, stanno facendo cose vergognose nel rispetto di un bimbo di tre anni che non c'è più. Spero che almeno un giorno se ne rendano conto". ----------------------------------------------------------------------------------------- Finanziaria. Epifani cerca un'intesa con Confindustria per il sud. 'No' al contributo di solidarieta' della Lega Nord
Roma, 2 novembre 2004 "Siccome non siamo favorevoli, in queste condizioni di finanza pubblica, ad un' operazione generalizzata, manteniamo anche nei confronti della proposta della Lega un dissenso". Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, entrando alla riunione per la firma dell'accordo tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, rappresentanti di artigiani e commercianti sulle questioni del Mezzogiorno boccia senza appello la proposta di taglio delle tasse avanzata dalla Lega Nord. "Poi - ha continuato Epifani - si può chiamare contributo di solidarietà, ma in realtà è sempre un' aliquota. Qui la fantasia sovviene la mancanza di un ragionamento più fondato". Quanto al Sud, "si riprende a lavorare con Confindustria, ed il primo punto è quello del Mezzogiorno: stiamo lavorando a un accordo di natura strategica che vale per oggi e per il medio periodo, per questo iniziamo dal Sud. Il nostro impegno - ha continuato Epifani - è di sostenere gli investimenti sapendo che in questi anni è la parte del Paese che ha sofferto di più e nella quale vi è minore crescita". ----------------------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 1Novembre, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Frattini papabile sostituto di Buttiglione. Fini nuovo ministro degli Esteri?
Roma, 30 ottobre 2004 |