Lunedi, 31 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- Bankitalia. Fazio: senza manovra-bis deficit al 3,5%. Allarme competitività, serve una politica economica chiara
Antonio Fazio
Crescita economica e conti pubblici in primo piano nelle considerazioni finali svolte dal governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, davanti all'assemblea annuale dell'Istituto. In assenza di correzioni nel 2004 il rapporto fra deficit e pil "eccederà il 3%" e "potrebbe portarsi fino al 3,5% del prodotto", ha annunciato Fazio rilevando che il Governo non esclude la possibilità di provvedimenti di contenimento degli squilibri di bilancio nella seconda metà dell' anno". Nel 2004 Pil a +1% Da Dpef politica economica chiara Allarme competitività Completare le riforme Montezemolo: da Fazio segnali importanti --------------------------------------------------------------------------------------------- .Fiat. Montezemolo: gestione nel segno della continuità. Domani il Cda nomina il nuovo ad. Il titolo scende in Borsa
Fiat tra presente e passato
Si terrà domani alle 14 il primo consiglio d'amministrazione Fiat dell'era Montezemolo. Obiettivo, come ha annunciato lo stesso imprenditore entrando in Banca d'Italia per ascoltare la relazione di Fazio, nominare il successore di Giuseppe Morchio alla carica di amministratore delegato. Commentando le dimissioni del manager che fu voluto al vertice da Umberto Agnelli, Montezemolo si è detto dispiaciuto. "La famiglia - ha sottolineato il numero uno del Lingotto - ha dimostrato di voler continuare a credere nell'azienda esercitando il suo ruolo di azionista e indicando in tempo brevissimo il nuovo presidente". Parlando invece della sua nomina, Montezemolo definendola "inaspettata", ha chiarito di aver accettato "con spirito di servizio e amicizia verso Gianni e Umberto Agnelli e con senso di responsabilità verso tutti coloro che lavorano in Fiat, verso la città di Torino e il Paese". L'ex numero uno di Ferrari a attuale presidente di Confindustria ha assicurato continuità con la precedente gestione impegnandosi a proseguire nel piano di risanamento. "La squadra c'è - ha sottolineato - ed è forte". Ma Montezemolo non dimentica neppure il suo ruolo di guida degli industriali italiani cui garantisce il massimo impegno. "Sono certo che comprenderanno l'eccezionalità e il significato della mia scelta" - ha affermato dicendosi certo di poter contare sullo spirito di positiva collaborazione del sistema Italia: dal Governo al mondo politico, passando per il sistema finanziario e i rappresentanti dei lavoratori. La reazione di Piazza Affari --------------------------------------------------------------------------------------------- Bush a Roma. Oggi si riunisce il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Pisanu preoccupato
Giuseppe Pisanu
Si annunciano "misure senza precedenti" per una settimana ad alto rischio sul fronte dell' ordine pubblico: mercoledì la parata militare ai Fori Imperiali, in occasione della Festa della Repubblica; venerdì e sabato, l' arrivo del presidente americano George W. Bush nella capitale. Il complesso piano per evitare incidenti ed attentati verrà messo a punto oggi pomeriggio, nel corso del Comitato nazionale per l' ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal ministro del' Interno, Giuseppe Pisanu, che ha dichiarato: "siamo preoccupati, ma non spaventati. Ci prepariamo ad affrontare questa situazione nella maniera dovuta". Al Comitato parteciperanno i vertici delle forze dell'
ordine, dei servizi segreti e del' Antiterrorismo. Per la prima volta,
la riunione è stata aperta anche al prefetto ed al questore
di Roma, Achille Serra e Nicola Cavaliere. A loro, spiega il Viminale,
è affidata la responsabilità dell' attuazione delle
indicazioni che scaturiranno dallo stesso Comitato. --------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Arabia. Antonio Amato voleva diventare un grande chef. Polemiche sulla Farnesina
Fabio Amato, fratello di Antonio
Voleva diventare un grande chef Antonio Amato, il cuoco
di 35 anni di Giugliano (Napoli) ucciso dai terroristi ad al Khobar.
Era da tre settimane in Arabia per motivi di lavoro. Tra le 22 vittime dell'attacco terroristico ci sono
anche un americano, un britannico, otto indiani e tre filippini. ---------------------------------------------------------------------- Domenica, 30 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- Fiat. Agnelli, l'abbraccio dei 50mila alla camera ardente. Le lacrime della moglie all'arrivo della Juventus
La camera ardente alla Fiat
Con lui a Torino è davvero finita un' epoca. La gente accorsa a rendergli omaggio appare smarrita. Dei tanti membri della famiglia che per tutto il giorno si sono alternati a fianco della bara di Umberto Agnelli, i torinesi riconoscono a colpo sicuro solo la sorella Susanna e la moglie Allegra Caracciolo. Marella, la vedova dell' Avvocato, non c'è, e la generazione dei figli non fa parte dell' immaginario collettivo dell' ex città-fabbrica. A rendere omaggio al fratello minore di Giovanni Agnelli ieri al Centro Storico Fiat sono arrivati in 50 mila. Dal mattino presto si sono messi in fila, ordinatamente, per vedere la bara e stringere le mani dei familiari. C'erano operai con mogli e figli, pensionati con alle spalle 40 anni in azienda, torinesi che non hanno mai avuto legami diretti con la Fiat, ma sentono che con questo Agnelli se ne va per sempre un pezzo di storia, e un pezzo della loro vita. Diversi sono venuti perché erano fuori città quando morì l' Avvocato. "Si può essere grandi anche stando in ombra", ha addirittura lasciato scritto qualcuno su uno dei libri delle condoglianze. A metà mattinata arriva un uomo grande e grosso che piange a dirotto. È Claudio, l' autista romano di Umberto da 37 anni. L' entourage degli Agnelli non lo lascia con la folla e lo fa sparire in una saletta laterale, nella quale si è ritirata poco prima Allegra Caracciolo. Poco più tardi un anziano consegna una lettera ad Andrea, il figlio di Umberto. Sono condoglianze, ma di un tipo particolare. Su un foglio listato a lutto Dino Marchisio, 72 anni, ricorda di essere stato salvato dai bombardamenti dal fondatore della Fiat, il senatore Giovanni Agnelli, che da bambino lo fece mandare in una colonia dell' azienda in montagna per tutti gli anni della guerra. Nella camera ardente l' atmosfera è commossa. Nella sala principale del Centro Storico Fiat drappeggiata di bianco risuonano bassissime le note di fughe e adagi di Bach, Brahms, Litz, Frescobaldi e Froberger, alternati con il Laudate Dominum e l' Ave Verum Corpus di Mozart. La bara di legno chiaro che racchiude la salma di Umberto Agnelli è ricoperta da una cascata di fiori bianchi. La vedova e i figli stringono mani, instancabilmente, per ore. Allegra e Anna sono entrambe senza trucco e senza gioielli. Al loro fianco si accosta nel pomeriggio la bionda Avery Howe, vedova di Giovanni Alberto, il primo figlio di Umberto stroncato da un tumore a 33 anni. Allegra piange una sola volta: quando arriva la Juventus al completo di tutti i suoi Nazionali, abbracciando Marcello Lippi e Antonio Giraudo, i giocatori. La sfilata di personalità del mondo imprenditoriale, politico e sportivo è cominciata prima delle nove e si è protratta quasi ininterrottamente per otto ore. Uno degli ultimi a visitare la camera ardente è stato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, accolto dall' applauso di una parte delle persone in attesa di entrare nella camera ardente. Il premier si è fermato oltre mezz' ora. Alle sue parole di conforto Allegra risponde con un "grazie". Alle 17 in punto il flusso di gente è stato interrotto. Poco dopo è uscito il feretro, accolto dal lungo applauso dei tanti che ancora si trovavano all' esterno del Centro Storico Fiat. Poi è partito il corteo diretto a Villar Perosa per le esequie in forma privata. --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Palermo, Livorno e Cagliari in serie A. Per i siciliani un sogno lungo 31 anni
Tre nuove squadre nell'Olimpo del calcio
Con due giornate di anticipo sulla fine del campionato cadetto Palermo, Cagliari e Livorno approdano in serie A. Grande festa nel capoluogo siciliano, completamente addobbato in rosa-nero: erano ben 31 anni, infatti, che il Palermo mancava dalla massima serie. Festeggiamenti anche in Sardegna e a Livorno, dove la squadra ha ricevuto i complimenti del suo piu' illustre tifoso, il presidente Ciampi. Emozione e commozione: sono questi gli aggettivi che fotografano meglio il dopo partita del Livorno che ha ottenuto la promozione in Serie A dopo 55 anni, a spese di un Piacenza ormai in caduta libera, battuto 3-1. Una vittoria che reca il sigillo della coppia Protti-Lucarelli. Festeggia infine con due giornate di anticipo anche il Cagliari di Reja. Ai sardi bastava vincere contro la Salernitana e il 3-1 inflitto ai campani (doppietta di Suazo e un gol di Esposito) grazie al concomitante pareggio della Fiorentina (1-1) regala al Cagliari la sicurezza matematica sul campo di casa. Festa rinviata, invece per l'altra squadra siciliana, il Messina: gli uomini di Bortolo Mutti scivolano ad Ascoli (2-1) e dovranno quindi attendere le ultime due giornate di campionato per agguantare l'ultimo posto utile per la massima serie. --------------------------------------------------------------------------------------------- Congresso Forza Italia. L'affondo dell' opposizione: Berlusconi isolato e disperato. Ecco le bugie del "contratto"
Francesco Rutelli
L'opposizione attacca Silvio Berlusconi ed approfitta delle crepe aperte nella maggioranza dall'appello a non votare i partiti piccoli, per sostenere che il premier è "un uomo isolato" e "disperato", che "cannibalizza gli alleati per ramazzare voti". La Lista Prodi sceglie la cornice del Residence Ripetta a Roma per organizzare una conferenza stampa contro il premier con tanto di cartellone che raffigura un Berlusconi-Pinocchio dal naso lungo, sotto la scritta 'Bugie per contratto'. Il contratto è quello con gli italiani firmato da Berlusconi nel 2001 e smontato pezzo per pezzo dal coordinatore 'listone' Francesco Rutelli che fa "gli auguri" al premier che spera di ottenere un 25% di consensi per il suo partito. E se per il coordinatore del 'listone' "i continui attacchi a Prodi della Cdl sono un segno di debolezza e di paura", quello di Assago "è stato un congresso farsa" . Nel suo intervento Rutelli elenca i 5 punti del contratto con gli italiani di Berlusconi e riporta una serie di cifre dal 2001 ad oggi su riduzione tasse, minore disoccupazione, riduzione dei reati, pensioni minime, apertura di cantieri in Italia. "Su tutti gli argomenti sui quali aveva detto ci sarebbe stato un miglioramento, c'è stato invece un peggioramento", sintetizza il leader dei Dl. E alla domanda su quali siano le proposte del centrosinistra, il coordinatore della lista Prodi risponde con una parola: "Vincere". Per il capogruppo dei Ds Gavino Angius, "il capo del Governo è isolato, solo nella sua maggioranza". Angius dice di avere "assistito divertendosi" al congresso di Forza Italia che si è concluso ieri ad Assago. "Citando un vecchio adagio, 'mai il cinema aveva osato tanto...'. È stato un grande flop, un evento straordinario di un partito che non c'è e che si sfarina. Ha fatto tutto Berlusconi, l'apertura, il dibattito e la conclusione". "La prossima volta - lo interrompe Rutelli - magari, farà pure l'opposizione interna...". Dure le reazioni di Forza Italia all'iniziativa della lista Prodi: "Con la conferenza stampa - commenta Sandro Bondi - i rappresentanti della lista Prodi hanno raggiunto e superato il vertice della volgarità politica". "La conferenza stampa di disperata controinformazione di Roma - chiede Renato Schifani - da quale gruppo politico è stata tenuta? Infatti, Rutelli, D'Alema, Fassino, di quale gruppo faranno parte in Europa? Il Ppe o il Pse? Mettano i cittadini in grado di individuarli, oltre che come uomini di Bertinotti, anche con il nome di un gruppo parlamentare". ---------------------------------------------------------------------- Sabato, 29 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- Fiat. Oggi i funerali di Umberto Agnelli. Il cordoglio del mondo politico. Le nuove incognite sul futuro del Lingotto
Un'immagine d'archivio di Umberto Agnelli
La morte di Umberto, a un anno e mezzo dalla scomparsa
del fratello Gianni, apre nuove incognite sul futuro Fiat. Il campanello
d'allarme era già suonato durante l'assemblea del Lingotto,
svoltasi lo scorso 11 maggio, nella quale si sarebbe dovuto fare il
punto sul difficile risanamento del gruppo con i primi segnali di
ripresa dopo la peggiore crisi nella sua storia, esplosa 18 mesi prima.
Incognite che non riguardano solo la guida dell'azienda, con l'amministratore
delegato Giuseppe Morchio chiamato a fare 'l'uomo forte', quanto soprattutto
il suo azionariato, con il nodo del prestito convertendo sottoscritto
dalle banche. --------------------------------------------------------------------------------------------- Congresso Forza Italia. Berlusconi, da oggi fiducia su leggi-chiave. Inutile il dialogo con l'opposizione
Silvio Berlusconi
"Nessun dialogo con questa opposizione" e
via sulla strada delle riforme, avendo il "coraggio di porre
la fiducia" ogni qual volta sarà "opportuno farlo".
A sorpresa, intorno alle 18,15, il premier Silvio Berlusconi torna
a prendere la parola sul palco del Filaforum di Assago (Mi), nel secondo
giorno di lavori del Congresso di Forza Italia. A scatenare il fuori
programma del premier (erano infatti previsti solo gli interventi
dei ministri e sottosegretari), la lettura delle dichiarazioni di
esponenti del centrosinistra sull'assise azzurra. "Credo che a questo punto della legislatura - ha concluso il Cavaliere-incombendo su di noi la necessità di mandare avanti la legge elettorale, la riforma del Codice di procedura penale, la riforma dell'ordinamento giudiziario e tante altre leggi, dobbiamo procedere secondo il nostro buonsenso, con la nostra totale buonafede, senza allungare i tempi di una discussione che non sarà mai portatrice di alcunché di positivo". --------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Pisanu: 2 giugno e visita di Bush a rischio disordini. Appelli alla non violenza dal Listone a Bertinotti
Giuseppe Pisanu
Per il 2 giugno e la visita di Bush a Roma "si profilano minacce gravi, che ci preoccupano, ma non ci spaventano". Le parole del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, e le varie prese di posizione dei leader di 'no global' e disobbedienti, mettono in agitazione il mondo politico; e dal centrosinistra arrivano subito appelli ad evitare gesti violenti che, come dice il verde Pecoraro Scanio, sarebbero "un regalo a Bush e Berlusconi". Appelli che si accompagnano ad accuse esplicite al governo di tramare un "trappolone" e di voler far rinascere la "strategia della tensione". "Basta uno sguardo ad internet - afferma il ministro Pisanu - e non parlo di altri segnali, per rendersi conto di quali minacce si stiano addensando sulla sicurezza e sull'ordine pubblico in vista del 2 giugno, festa della Repubblica, e della successiva visita del presidente Bush, nell'anniversario della liberazione di Roma". Il primo a preoccuparsi, come ovvio, è il sindaco di Roma, Veltroni, che si mette in contatto con il ministro dell'Interno e subito dopo prova a smussare la tensione: "Ho parlato con il ministro Pisanu e ha detto che ci sono minacce, ma non ci sono circostanze specifiche che vengano riferite a queste due scadenze". "Mi auguro - conclude - che prevalga il senso di responsabilità di tutti". Da Salerno, il leader dei Dl, Francesco Rutelli, lancia la parola d'ordine "Sbarramento totale alla violenza" in vista delle manifestazioni di protesta previste in occasione della visita di Bush a Roma. "Tutti coloro che vogliono manifestare - precisa - si accertino che non vi siano episodi di intolleranza, ma neanche simboli e gesti di violenza, perché questo sarebbe del tutto incompatibile con un messaggio di pace". Sul leader del 'listone', Romano Prodi, piovono gli strali di Francesco Cossiga che lo accusa di ispirare i malintenzionati: "Nelle sue dichiarazioni sul necessario uso della violenza nelle manifestazioni antiamericane e per il terrorismo iracheno che accompagneranno la visita di Bush a Roma, è certo che Luca Casarini si sia giustamente sentito incoraggiato dalle vergognose e imprudenti dichiarazioni di Romano Prodi che, però, non essendo certo uomo di coraggio non sarà in strada nè col volto celato nè con il volto aperto". A lanciare l'allarme sono gli esponenti della sinistra più vicini al movimento pacifista, come Rizzo del Pdci che evoca lo spettro della strategia della tensione. "Tanto più tranquilla sarà la manifestazione tanto più efficace sarà la contestazione a Bush e Berlusconi che, invece, trarrebbero vantaggio da eventuali provocazioni. Non bisogna alimentare nervosismi. È da irresponsabili invocare i botti 'come fa Storace' ". Da Fausto Bertinotti, arriva l'invito ad adottare il modello di Firenze, dove, malgrado i timori della vigilia, non successe nulla e le manifestazioni vennero gestite nel modo migliore. --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Roma, cominciata l'era del dopo-Capello. Prandelli è il nuovo allenatore dei giallorossi
Cesare Prandelli
Sarà Cesare Prandelli, ex allenatore del Parma,
ad allenare la Roma per i prossimi tre anni. L' accordo è stato
raggiunto nella tarda serata di ieri D'altra parte che potesse esserci il cambio alla guida tecnica della Roma, era nell'aria e per questo pare che i primi contatti con Prandelli siano cominciati un mese fa, quando ancora il tecnico sembrava destinato alla Juventus. Per questo motivo lo stesso Prandelli avrebbe preso tempo con la Roma. Ieri, la svolta: Capello va dove nessuno si aspettava, vincendo la concorrenza proprio di Prandelli, e Ferrari, difensore del Parma, dice dal ritiro azzurro: "Adesso Prandelli e' pronto per andare alla Roma". E aggiunge poi una frase gia' detta in passato: "Io lo seguirò ovunque andrà". Adesso non è da escludere che il difensore azzurro sia il primo tassello della nuova gestione Prandelli. L' ex tecnico del Parma infatti potrebbe provare a portare in giallorosso anche Bonera e Gilardino. Garanzie che i programmi non sarebbero cambiati, nonostante la sorpresa per l'addio di Capello, l' hanno continuata a dare in queste ore convulse Rosella Sensi e Franco Baldini. Così, senza perdere tempo il direttore sportivo giallorosso ha bloccato subito Prandelli con cui ha preso un appuntamento e in serata ha raggiunto l' accordo. Il nuovo tecnico dei giallorossi verrà presentato lunedì prossimo, 31 maggio. ----------------------------------------------------------------------- |
Venerdi, 28 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- Fiat. La morte di Umberto Agnelli. Il cordoglio del presidente Ciampi e del mondo politico
Umberto Agnelli
Ha partecipato il proprio lutto alla famiglia il presidente della Repubblica Ciampi. In un messaggio, a nome di tutto il Paese, ha espresso gratitudine per il contributo allo sviluppo dato da una grande dinastia di imprenditori. "Sono profondamente addolorato per la perdita di un caro amico". Così il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi "Di lui ho sempre apprezzato la sincerità del rapporto e l'assoluta dedizione al lavoro. E' una perdita grave per la sua famiglia per la sua azienda, per la sua Torino, per il suo Paese". Il presidente della Fiat avrebbe compiuto 70 anni il prossimo novembre. Senatore per due legislature, come il nonno Giovanni, il fratello maggiore Gianni e la sorella Susanna, viene ricordato come persona sensibile e discreta. Umberto Agnelli aveva subito un gravissimo lutto: la morte de primogenito, Giovanni Alberto, appena trentenne, destinato ad assumere il comando del gruppo. Pochi mesi dopo la morte del nipote Edoardo. I funerali saranno celebrati domani in forma privata a Villar Perosa. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha proclamato per domani il lutto cittadino --------------------------------------------------------------------------------------------- Congresso Forza Italia. Ovazione per Tremonti che attacca Prodi
Giulio Tremonti
Seconda giornata di lavori ad Assago per il congresso
nazionale di Forza Italia che ieri ha visto protagonista unico il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Oggi la scena è
tutta per ministri e sottosegretari. Una "riserva" al discorso di Montezemolo I buoni propositi di Tremonti Inedito appello di Claudio Scajola all'unità
interna ------------------------------------------------------------------------------ Giovedi, 27 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Terrorismo. Nuovi attacchi possibili, Casa Bianca in allerta
Robert Mueller con George W. Bush
Gli Stati Uniti aumenteranno le misure di sicurezza per sventare eventuali minacce, ma non sarebbe stata per il momento presa la decisione di alzare il livello di allerta, che resta quindi fermo al giallo. Anche il segretario alla Sicurezza Nazionale americano, Tom Ridge, ha definito "credibile" la minaccia di un nuovo attentato terroristico di Al Qaida sul territorio nazionale nel corso dell'estate. E sul fronte delle misure per contrastare il terrorismo, viene la notizia che gli Usa hanno deciso il varo di uno speciale piano da 450 milioni di dollari per combattere il rischio di attentati con la cosiddetta "dirty bomb", una rudimentale bomba non convenzionale - chimica, biologica, radioattiva - che, secondo molti analisti, Al Qaida sarebbe in grado di realizzare. Lo ha annunciato, parlando a Vienna nel corso di un summit Aiea, il segretario di stato Usa all'energia, Spencer Abraham. Il ministro della Giustizia americano, Josh Ashcroft, e il direttore dell'Fbi, Robert Mueller, terranno una conferenza stampa per chiarire i contorni della nuova minaccia terroristica che incombe sul Paese. Pisanu su Bush a Roma: ci sono problemi, non pregiudiziali L'incontro, al quale ha partecipato anche il capo della Polizia Gianni De Gennaro, è stato concordato dopo le ultime evoluzioni della vicenda: i pacifisti che chiedono di sfilare in centro, compresa piazza Venezia, la questura che non oppone un divieto ufficiale, ma avverte che ci sono "comprensibili motivazioni d'ordine pubblico" da tenere in considerazione. Ai parlamentari, sempre secondo quanto raccontano deputati presenti all'incontro, Pisanu avrebbe ribadito l'intenzione delle autorità di "evitare qualsiasi problema". --------------------------------------------------------------------------------------------- Confindustria. Montezemolo eletto con il 98% dei voti, è il ventiseiesimo presidente
Luca Cordero di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo è il ventiseiesimo presidente di Confindustria. Tanti ne ha contati, nei suoi novantaquattro anni di storia, la principale organizzazione dell'imprenditoria italiana. Curiosamente la serie fu inaugurata, il 22 maggio 1910, da un francese: il provenzale Luigi Bonnefon, torinese di adozione, che restò in carica fino al 1913 ritornando a guidare Confindustria tra il 1914 e il '15. Bonnefon non fu il solo a ricoprire per due volte la presidenza. Molti anni dopo toccò all'armatore genovese Angelo Costa, eletto dal primo dicembre 1945 all'8 febbraio 1955. Costa, nato in una famiglia di produttori d'olio che cominciò le attività armatoriali nel 1936, fu prescelto la seconda volta per la presidenza il 9 marzo 1966 e vi rimase fino al 16 aprile '70. La prima poltrona di Confindustria è stata anche occupata dai rappresentanti delle più illustri dinastie imprenditoriali: da Giovanni Agnelli a Vittorio Merloni ai Pirelli. Quest'ultima è la sola famiglia che ha dato il suo cognome a due presidenti di Confindustria. ------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 26 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Sarà consegnata tra 60 giorni la perizia medico-legale sui resti di Quattrocchi
Fabrizio Quattrocchi
La perizia medico-legale, effettuata sui resti di Fabrizio
Quattrocchi, sarà consegnata tra "almeno 60 giorni".
Che non è solo il tempo canonico per l'escussione di una consulenza
richiesta dalla procura, ma anche in qualche modo una parentesi rispetto
ad alcuni dubbi sorti nelle ultime ore. In queste ore, negli uffici dei pm Franco Ionta e Pietro Saviotti, si registra la massima cautela. In questo senso vanno lette le ultime decisioni. Fatte anche nel segno del rispetto del dolore dei congiunti di Quattrocchi. I funerali di Fabrizio Quattrocchi non verranno organizzati prima dell'esito definitivo dei test del Dna. I familiari di Quattrocchi, tramite il legale di fiducia, hanno comunicato di aver avuto il permesso dai magistrati di effettuare un esame autonomo del DNA per accertare se il corpo consegnato alla famiglia sia quello di Fabrizio. --------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Sciopero dei magistrati. Anm: adesione 86%, un successo. Castelli: penalizzati i cittadini
Il presidente dell'Anm, Edmondo Bruti Liberati
L'86 per cento delle toghe ha incrociato le braccia, secondo i dati forniti dal presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati. Sicuramente "un successo", dice il presidente, ma che "come magistrati, non può farci sentire soddisfatti" perché "un potere dello Stato è stato costretto a fare sciopero" in quanto "è mancato il dialogo, l'orecchio dall'altra parte". Percentuali alte in tutt'Italia Castelli: penalizzati i cittadini Il dibattito --------------------------------------------------------------------- Martedi, 25 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- Giro 2004. Cunego re delle Dolomiti: stacca tutti e va in rosa
Damiano Cunego
Cunego ha dominato il primo tappone dolomitico della corsa in rosa, con ben quattro gran premi della montagna. Alle spalle del ventiduenne veronese sono giunti Nocentini (a 1'20") e Moos (1'38"). Gilberto Simoni, il favorito di questo Giro, ha subito un distacco di 2'40", mentre Popovych ha tagliato il traguardo con un distacco di 3'50". Cunego è partito a circa 20 km dall'arrivo recuperando il distacco da un gruppetto di fuggitivi e, senza mai voltarsi indietro, ha creato il vuoto tra sè e gli avversari. Il giovane corridore della Saeco, al terzo successo di tappa, guida ora la classifica generale con 1'14" sull'ucraino Gontchar, 2'22" su Popovych e 2'38" sul compagno di squadra Simoni. --------------------------------------------------------------------------------------------- Condono edilizio. Prorogati i termini per le domande: c'è tempo fino a luglio
La Camera dei Deputati
Via libera definitivo della Camera al decreto legge che proroga i termini per l'adesione al condono edilizio. Il provvedimento porta dal 31 marzo al 31 luglio 2004 la scadenza per la presentazione delle domande di sanatoria e per il pagamento della prima rata. Il pagamento della seconda rata slitta dal 30 giugno al 30 settembre e della terza dal 30 settembre al 30 novembre. Il provvedimento è stato approvato con i voti della Cdl. Tutto il centrosinistra ha votato contro. E' ancora atteso, invece, l'esito della sentenza della Corte Costituzionale che dovrà esprimersi sul conflitto Stato-Regioni in merito alla sanatoria edilizia. Vigni (Ds): 40mila costruzioni abusive nel 2003 ---------------------------------------------------------------------- Lunedi, 24 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. La salma di Quattrocchi attesa a Ciampino. CRI:siamo interlocutori privilegiati per gli ostaggi, ma serve silenzio
Fabrizio Quattrocchi
Slitta di qualche ora l'arrivo dell'aereo che porta in Italia i resti di Fabrizio Quattrocchi, mentre non sembrano attenuarsi le pomlemiche politiche. L'aereo della Croce Rossa è atteso all'aeroporto romano di Ciampino attorno alle ore 13. Per la CRI la conferma dell'identità del cadavere di Fabrizio Quattrocchi è il segnale che la Croce Rossa Italiana può offrire contatti privilegiati nella penosa e complessa vicenda del sequestro degli italiani in Iraq e che non bisogna infrangere il silenzio nel quale si è svolto il lavorio diplomatico umanitario delle ultime settimane. I resti di Quattrocchi saranno trasferiti nell'istituto di medicina legale per l'autopsia. Non sembra spegnersi, intanto, la polemica tra maggioranza e opposizione sugli onori da tributare alla salma. Casa delle libertà compatta sui funerali di Stato, sinistra divisa con Diliberto (Pdci) che ribadisce: "Costituirebbe una offesa ai soldati italiani che non hanno scelto di andare in guerra e sono morti". Unico punto d'incontro fra i poli, il rispetto della decisione finale che "spetta alla famiglia", come ha dichiarato il vicepremier Gianfranco Fini. La salma di Quattrocchi consegnata alla CRI è anche il riconoscimento, da parte di chi svolge un ruolo di primo piano nei contatti per la liberazione degli ostaggi, per l'attività che la Croce Rossa Italiana sta svolgendo in Iraq da oltre un anno, a totale disposizione della popolazione: la messa a punto di un ospedale che ha fornito quasi 59 mila prestazioni sanitarie; l'allestimento di un campo profughi; il pronto soccorso; il trasferimento in Italia di un centinaio di pazienti (soprattutto bambini) per cure specialistiche. Ed è prevista la costruzione di un Centro per grandi ustionati nella capitale. Ma soprattutto, i quattro convogli a Falluja nel periodo dell'assedio dove la Cri ha portato acqua, viveri, medicine. Una disponibilità umanitaria svolta sotto l'egida del Consiglio degli Ulema, i carismatici religiosi sunniti che hanno avanzato precise richieste di aiuti. "Abbiamo lavorato 24 ore su 24. Dovunque c'e' stato bisogno ci siamo stati. Abbiamo creato consenso fra l'opinione pubblica", aveva ricordato Maurizio Scelli, responsabile della CRI in Iraq, nella notte in cui è tornato in Italia dopo 38 giorni a Baghdad. --------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Passaporti falsi: rinvio a giudizio per Sensi, Cafu e Bartelt. La Consob punta la Lazio: sospetto aggiotaggio
Franco Sensi
Oltre a Sensi sono stati rinviati a giudizio anche i due ex calciatori della Roma, secondo le richieste del sostituto procuratore generale Giovanni Malerba che aveva sollecitato il processo per tutti gli imputati per reati che andavano dal falso ideologico al falso materiale. La pessima giornata del calcio romano è completata dalle notizie provenienti da Milano: la Consob ha trasmesso alla magistratura la documentazione e la relazione su un'ipotesi di aggiotaggio per la SS Lazio. Il sospetto è che la diffusione di notizie circa il possibile ingresso di nuovi azionisti nel capitale della Lazio non fosse proprio al riparo da speculazioni in borsa. I passaporti comunitari di Cafu e Bartelt Cafu Bartelt Nel procedimento sono considerate parti offese il ministero dell'Interno, il ministero degli Affari esteri, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio. Urbani: nessun aiuto ai club ---------------------------------------------------------------------- Domenica, 23 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Quattrocchi. Nella notte, la conferma del test del Dna: è lui
La salma arrivera' in Italia nelle prossime ore
Il pessimo stato di conservazione dei resti ritrovati aveva reso difficile il lavoro degli esperti del Ris: intorno alla mezzanotte invece una delle prove effettuate su un frammento osseo ha dato il risultato e il Dna estratto è stato dunque confrontato con i capelli recuperati nel casco e sul cuscino di Fabrizio Quattrocchi e consegnati agli investigatori dalla famiglia. I campioni di materiale organico erano giunti venerdì
sera dall'Iraqall'aeroporto di Ciampino dal commissario straordinario
della Croce Rossa, Maurizio Scelli. I risultati delle analisi verranno
consegnati ai magistrati romani titolari dell'inchiesta, Franco Ionta
e Pietro Saviotti. La salma di Quattrocchi rientrerà in Italia
nelle prossime ore. Subito dopo l'autorità giudiziaria disporrà
l'autopsia e, non appena il medico legale incaricato dai magistrati
avrà concluso il suo --------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Prodi conclude la Convenzione della Lista Unitaria: al più presto una conferenza internazionale sull'Iraq
Fassino, Prodi e Boselli alla Convenzione
"La prima richiesta sulla quale l'Europa può
ritrovare la propria unità, la prima richiesta che l'Europa
deve fare, è quella della convocazione di una conferenza internazionale
per l'Iraq". Romano Prodi, presidente della commissione Ue, parla
alla seconda convention della Lista unitaria e afferma che dopo il
voto per il ritiro serve un forte impegno "per produrre la svolta
autentica che porti Allargare la Lista Unitaria L'Italia dei miraggi non è la nostra --------------------------------------------------------------------------------------------- Formula 1. Trulli, prima volta in pole
Jarno Trulli (d) con Flavio Briatore
Nelle prove ufficiali del classico Gran Premio di Monaco, il pilota italiano Yarno trulli su Renault ha conquistato la pole position, realizzando anche il record assoluto della pista con il tempo di 1'13"985. Accanto a lui in prima fila un'altra sorpresa: l'inglese Jenson Button sulla sempre più convincente Bar-Honda, stacco di circa un secondo. Ralph Schumacher su Williams infatti, pur avendo fatto segnare il secondo tempo con 1'14"483 sarà retrocesso di 10 posizioni sulla griglia poiché il suo team ha modificato l'assetto del motore dopo le prove libere. In difficoltà le Ferrari Briatore rampante ----------------------------------------------------------------------
Sabato, 22 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- «Siamo piacevolmente sorpresi, signor presidente del
Consiglio, per il fatto che ella, dopo un lunghissimo viaggio dagli
Stati Uniti, sta completando una giornata in cui ha riferito alla
Camera prima e al Senato della Repubblica poi, mostrando una straordinaria
capacità di resistenza fisica (Applausi dai gruppi di Udc,
Fi e An)». Sen. Francesco D’Onofrio, 20 maggio IRAQ.
È di nuovo la tv a informare la famiglia
Quattrocchi: restituita la salma
L’ultimo dubbio è legato all’esame del Dna. Un capello recuperato dal Ris nel casco utilizzato in Italia per andare in moto, per esaminare se i resti riconsegnati ieri a Baghdad da un emissario della «Falange di Maometto» siano davvero quelli di Fabrizio Quattrocchi. Ma non ci vorrà molto per comprendere se davvero si è riusciti a recuperare - come chiesto espressamente dal presidente Ciampi - la salma della guardia privata uccisa lo scorso 14 aprile in Iraq. Infatti già ieri pomeriggio alcuni campioni organici sono stati inviati in Italia a bordo di un aereo della Croce Rossa. Sono arrivati in serata e sono stati subito portati in laboratorio. E se, come tutti sperano, dovessero essere proprio quelli di Fabrizio Quattrocchi, allora significherebbe che non solo il «contatto» è quello giusto, ma anche che le possibilità di liberazione degli altri tre ostaggi italiani sono a questo punto concrete. Prudenza. Ma la parola d'ordine è: prudenza. Tutto può essere. Già nelle settimane scorse tutto era andato a rotoli, proprio quando gli accordi sembravano ormai cosa fatta. Vedremo. Certo è che, questa volta, l'ottimismo fa più fatica a farsi strada. E nessuno esclude che il resto della trattativa, se anche questo primo passaggio fosse positivo (se cioè la salma davvero è di Quattrocchi) sia fatta di «stop and go». Speranze e docce fredde. E tempi lunghi. Ma come si è arrivati alla restituzione del corpo? Bisogna fare un passo indietro e tornare a fine aprile, quando ci fu il primo stop e la liberazione di Agliana, Stefio e Cupertino, che sembrava cosa fatta, fu improvvisamente bloccata e i rapitori fecero pervenire una nuova richiesta, piuttosto singolare, in cui si chiedeva la liberazione di prigionieri in mano alle fazioni curde. Allora il filo del dialogo sembrava interrotto. Tant'è che in queste settimane è stata anche messa in discussione la validità del canale utilizzato all'epoca dagli intermediari italiani, come se l'interlocutore fosse quello sbagliato e, in realtà, ai sequestratori dei tre italiani non fosse giunto nessun messaggio concreto. Ipotesi che hanno legittimato due diverse ricostruzioni. Secondo la prima, i sequestrati erano stati «venduti» dalla Falange di Maometto ad un altro gruppo, che avrebbe fatto riferimento al network terrorista di Al Qaeda; secondo altre, nonostante il rapimento fosse avvenuto all'interno del cosiddetto «triangolo sunnita», in realtà la decisione ultima della sorte dei tre sarebbe spettata al leader sciita Muqtada Al-Sadr, che avrebbe avuto una grossa influenza morale sulla banda che teneva in ostaggio gli italiani. In realtà - sempre se sarà confermato che la salma è di Quattrocchi - era valida la tesi originaria, secondo la quale la Falange di Maometto era composta prevalentemente da persone legate al vecchio regime di Saddam Hussein, che avevano deciso di passare all'azione come reazione all'assedio americano di Falluja, città prevalentemente abitata dalla «nomenklatura» saddamita Un gruppo che, da un punto di vista religioso, riconosceva l'autorità morale del consiglio degli Ulema. Quella era la strada percorsa ad aprile; questo è stato il filo riannodato faticosamente nelle scorse settimane. Utilizzando come unico vero e credibile interlocutore Harith al-Dhari, segretario generale del consiglio degli Ulema, il più autorevole tra le autorità religiose sunnite in Iraq. Unica autorità a poter avere una influenza sui rapitori. Sono state, quelle di maggio, settimane difficili. Soprattutto perché le operazioni militari degli americani e le uccisioni dei civili sono continuate. E purtroppo i rapitori non avevano dimenticato l'infelice sortita di Berlusconi secondo la quale gli italiani sono i «migliori alleati» di Bush. Frase che è stata continuamente rinfacciata ai nostri emissari. Lo scandalo delle torture ha fatto il resto. Tant'è che più volte si è pensato che ci si sarebbe incamminati lungo un percorso «libanese», nel senso dei rapimenti risolti solo dopo molti mesi (o anni) con gli ostaggi utilizzati come strumento di pressione politica permanente. Nei giorni scorsi, dopo una fitta serie di contatti, quella che si spera sia la decisiva svolta. Ossia l'ipotesi di un percorso in tre fasi: la restituzione del corpo di Fabrizio Quattrocchi, la «contropartita» politica e materiale da parte degli italiani, preceduta dagli aiuti umanitari distribuiti dalla Croce Rossa, ed infine il rilascio in tempi brevi di Agliana, Cupertino e Stefio. Se ieri è stato realizzato il primo passaggio, allora le speranze che tutto vada per il meglio sono più concrete. Ma questa volta non c'è nessuna concessione all'ottimismo. Intanto perché la concezione del tempo è diversa tra noi e gli interlocutori iracheni. Questione di tempo. E mentre per noi il terzo passaggio potrebbe o dovrebbe avvenire in pochi giorni, per gli iracheni potrebbe essere questione di settimane o mesi. Poi perché la restituzione del corpo di Quattrocchi potrebbe solamente rappresentare la dimostrazione, dopo settimane di incertezze, che gli interlocutori sono quelli giusti. E gli «interlocutori» potrebbero sfruttare questa condizione per alzare ancora di più il prezzo. Anche perché tra breve ci sarà la visita di Bush in Italia e poi ci saranno le elezioni europee. Due date che, secondo alcuni analisti, i sequestratori potrebbero cercare di sfruttare politicamente. Insomma, non c'è alcun automatismo. Tuttavia
le assicurazioni date dal consiglio degli Ulema, questa volta, sono
considerate molto serie. --------------------------------------------------------------------------------------------- Scuola. Scompare la parola obbligo, sindacati e opoosizione insorgono
Letizia Moratti
L'obbligo scolastico sancito dalla Costituzione diventa diritto-dovere (all'istruzione e alla formazione) e sindacati e opposizione insorgono. Il ministro Moratti ha aggiunto altri tasselli al mosaico della sua riforma della scuola presentando al consiglio dei ministri due nuovi decreti attuativi che si aggiungono a quelli già varati relativi al primo ciclo dell'istruzione e al riordino dell'Invalsi, l'istituto per la valutazione del sistema scolastico. Con il primo provvedimento approvato ieri si introduce nell'ordinamento il concetto di diritto-dovere all'istruzione e alla formazione per almeno 12 anni e, comunque, fino al conseguimento di una qualifica entro il 18mo anno di età. L'innalzamento dagli attuali 9 a 12 anni sarà graduale e già dal prossimo anno scolastico (2004-2005) partirà il primo innalzamento della scolarità obbligatoria di un anno. L'altro decreto, quello sull'alternanza scuola-lavoro, consentirà agli studenti fra i 15 e i 18 anni che frequentano i licei o le scuole di istruzione professionale di scegliere questa modalità di formazione per acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro accanto all'istruzione di base. Questi particolari percorsi formativi saranno attuati sulla base di convenzioni con le imprese, con enti pubblici e privati, con le camere di commercio, con il mondo del non profit. Immediata la reazione delle forze dell'opposizione che già nei giorni scorsi, sulla base delle anticipazioni trapelate, avevano storto il naso rispetto ai contenuti dei due decreti, presentati, peraltro - hanno contestato oggi - in mancanza di un necessario quadro di riferimento visto che mancano ancora le nuove norme sul secondo ciclo d'istruzione. A suscitare l'indignazione del centro-sinistra e dei sindacati è soprattutto il decreto sul diritto-dovere. Netto, in particolare, il giudizio dei sindacati. Lo schema del decreto sul diritto-dovere "è inaccettabile perché cancella una grande conquista democratica come l'obbligo scolastico" afferma il segretario generale della Flc-Cgil Enrico Panini e il suo collega della Cisl, Francesco Scrima, definisce il provvedimento "carente, insufficiente e contraddittorio". A fianco del ministro Moratti, invece, si schierano, oltre alla maggioranza, anche Confindustria e Unioncamere che accolgono con grande favore il decreto sull'alternanza scuola-lavoro. Homepage
Venerdi, 21 Maggio, 2004 --------------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Consegnata alla Croce Rossa quella che potrebbe essere la salma di Fabrizio Quattrocchi
Fabrizio Quattrocchi
Alcuni esponenti del Consiglio degli Ulema hanno consegnato
stamani alla Croce Rossa dei resti umani che potrebbero appartenere
a Fabrizio Quattrocchi l'ostaggio italiano ucciso dai suoi rapitori
in Iraq lo scorso 14 aprile. La conferma è arrivata dal commissario
straordinario della Croce Rossa italiana, Maurizio Scelli, che si
trova a Baghdad. "Ora abbiamo una speranza in più, un
segnale positivo, per gli ostaggi italiani", ha detto Maurizio
Scelli aggiungendo: "Continuerò a lavorare a questo scopo".
La procura di Roma ha disposto accertamenti medico-legali sui resti di Fabrizio Quattrocchi, consegnati oggi alla Croce Rossa Italiana. Verranno fatti esami del Dna - si spiega - e altri riscontri per essere certi sulla identità del corpo dell'ostaggio ucciso dalle Brigate verdi di Allah. I pm, guidati da Franco Ionta, hanno già trasmesso le loro richieste ai responsabili degli uffici militari di stanza in Iraq. La famiglia di Quattrocchi è in costante contatto con la Farnesina. ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Follini: Bertinotti ha deciso per Prodi. Violante: non è vero, se ci sarà l'ONU sì alla missione italiana
Si radicalizzano le posizioni politiche sulla permanenza italiana in Iraq
"E' la seconda volta che Bertinotti decide per
Prodi. La prima volta, nel '98, fece cadere il suo governo. La seconda
volta, ieri, gli ha dettato la linea sulla politica internazionale.
Quella di ieri è stata una abdicazione, prima ancora che una
disfatta". Al corteo dei sindacati organizzato nella giornata di sciopero dei dipendenti pubblici, Bertinotti sottolinea la "soddisfazione" per la mozione unica favorevole al ritiro delle truppe presentata e votata dal centrosinistra: "Abbiamo rappresentato insieme la maggioranza del Paese e il movimento della pace - conclude - per la visita di Bush il 4 giugno, credo che il popolo italiano troverà il modo di manifestare criticamente". Più elaborata la replica del capogruppo dei Ds alla Camera Luciano Violante: "Se domani dovesse esserci davvero in Iraq l'Onu, con pienezza di funzioni, noi siamo perché lì ci siano le truppe italiane, e ci siano anche rafforzate. Oggi però non è così. Questo e quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e non corrisponde alle posizioni più radicali presenti nel centro-sinistra". "Il problema non è un astratto pacifismo, in cui non mi riconosco -ha aggiunto il capogruppo dei Ds alla Camera ad una radio privata - Per la prima volta nella vicenda irachena il presidente del Consiglio riconosce che le truppe che sono li' sono truppe occupanti; l'Italia, sulla base della Costituzione, non ha la possibilità di inviare truppe occupanti senza un mandato parlamentare e senza un organismo internazionale. Questa situazione richiede una svolta vera". Per Violante è vero che "c'è stata una congiunzione di posizioni con Rifondazione comunista", ma "non so se ci sarà anche domani o dopodomani; quando si elaborera' un programma di governo, si determineranno comunemente le linee di politica estera che tutti dovremo seguire". "La maggioranza - è invece l'opinione del ministro al Welfare Roberto Maroni - ha dato prova di compattezza e serietà. Al contrario trovo incomprensibile che la sinistra, che chiede da mesi ai governi europei e italiani l'intervento dell'Onu ponendolo come condizione per restare in Iraq, adesso che l'Onu sta per intervenire, propone il ritiro. E'un cedimento al terrorismo e alle pressioni di Al Qaeda. E' una posizione irresponsabile e assolutamente non condivisibile". E ancora, per il leader del PRI Giorgio La Malfa, "il vero sconfitto a causa della posizione assunta ieri dal centrosinistra sul rientro delle truppe italiane dall'Iraq è Romano Prodi. Se ho capito bene - spiega - Rutelli si è vendicato con Prodi della decisione di nominare Piero Fassino come unico portavoce della Lista unitaria, scavalcando Fassino a sinistra e costringendo tutto l'Ulivo a finire a sinistra di Bertinotti. Questo - aggiunge - lascia Prodi in condizioni disperate. Se egli sposa la posizione assunta ieri dal centrosinistra, allora non si capisce come fa a restare presidente della Commissione Ue, un ruolo nel quale non è possibile non giudicare positivamente l'arrivo dell'Onu in Iraq. Se invece Prodi tiene la posizione giusta, ovvero quella che si addice al ruolo che egli ricopre in Europa, allora non è più il leader dell'Ulivo". ------------------------------------------------------------------------------- Lavoro. Sciopera il pubblico impiego, 300mila a San Giovanni per il rinnovo del contratto
Una veduta aerea di piazza S. Giovanni (foto di repertorio)
Sono tre milioni 209 mila gli impiegati pubblici in Italia. E oggi scioperano per il rinnovo dei contratti nazionali, la difesa del salario, l'avvio delle previdenza complementare. Oltre 300.000 le persone attese in piazza da Cgil, Cisl e Uil. Un unico corteo sfilerà per le strade di Roma, dopo che le categorie dei sindacati confederali hanno accettato la richiesta del sindacao Walter Veltroni per facilitare la mobilità cittadina. Si parte da Piazza della Repubblica e passera' per Via Cavour, Via Merulana, Via Labicana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, per raggiungere piazza San Giovanni, dove in tarda mattinata prenderanno la parola i segretari generali delle confederazioni sindacali Luigi Angeletti, Savino Pezzotta e Guglielmo Epifani. Secondo un documentatissimo report dell'ufficio studi della Cgia di Mestre, un dipendente pubblico su sette lavora in Lombardia (418 mila 400 persone in totale), mentre in Val d'Aosta aspettano il nuovo contratto 'solo' 9mila 500 lavoratori. Impressionante il dato della Calabria: ufficialmente, i lavoratori del pubblico impiego qui rappresentano il 33% degli occupati della regione (15 punti percentuali in più della media del paese). Ma l'economia reale, quella del lavoro nero, forse registrerebbe percentuali diverse. Sorprende anche l'incidenza sul totale della popolazione in età lavorativa, che vede in testa alla graduatoria il Trentino Alto Adige: qui ogni mille residenti ben 119 sono i dipendenti pubblici contro una media nazionale di 84. Subito dopo il Trentino Alto Adige, la Valle D'Aosta, dove gli impiegati pubblici sono 118 su 1000 residenti in età lavorativa. Seguono Lazio (103), Calabria (100), Molise (99) Basilicata (98) e Liguria (97). Ultima è la Lombardia (67), preceduta dal Veneto (72), dalla Puglia (74), dal Piemonte (76), dall'Emilia Romagna (80), e da Campania e Toscana (84). -------------------------------------------------------------------------------
IRAQ. Berlusconi: non si può lasciare il paese in pasto ai lupi
Silvio Berlusconi al Senato
L'idea che si possa ottenere la sicurezza lasciando una nazione in pasto ai lupi è un'illusione".Silvio Berlusconi cita Churchill al Senato, si augura che entro la fine del mese ci sia l'indicazione completa di tutti i 25 membri del governo transitorio iracheno da parte di Brahimi e che il premier del nuovo Governo iracheno possa, dopo la nuova risoluzione, recarsi a New York per incontrare i paesi del Consiglio di Sicurezza e quelli che sono presenti in Iraq. Il piano per la formazione di un nuovo governo iracheno prevede tre "cerchi" di sicurezza, che saranno garantiti rispettivamente dalle future forze irachene, dai Caschi blu e dalle truppe multinazionali, spiega Berlusconi nella replica al Senato. Secondo il piano allo studio, il primo cerchio riguarda la sicurezza delle città, che "dovrà essere affidata alle future forze di polizia irachene"; il secondo "cerchio" riguarda invece le zone "dove opera l'Onu, e sarà affidata ai Caschi Blu"; infine la sicurezza delle province sarà assicurata dalle "truppe delle forze multinazionali. Il premier ha aggiunto che tornerà a Nassiriya, senza specificare quando. "Voglio ricordare, perchè qualcuno ha affermato
il contrario, ha aggiunto il premier, che da parte nostra non c'è
stato un applauso all'intenzione americana di intervenire con un'operazione
militare in Iraq. Anzi, personalmente ho avuto due Le torture Il premier spera ancora nella collaborazione dell'opposizione E l'opposizione risponde ----------------------------------------------------------------------- Giovedi, 20 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Berlusconi incontra il presidente Bush. Che annuncia: "Nuovo governo entro due settimane"
Il presidente del Consiglio Berlusconi con George W. Bush
Bush e Berlusconi discuteranno gli sviluppi della situazione in Iraq, di cui il presidente del Consiglio ha ieri parlato con il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, incontrandolo al Palazzo di Vetro dell'Onu a New York. "Nel giro di due settimane, decisioni saranno prese" sulla formazione del nuovo governo iracheno ad interim. Lo ha detto George W. Bush. "Abbiamo discusso il piano dell'inviato dell'Onu in Iraq Lakhdar Brahimi", ha aggiunto il presidente Usa. Bush ha inoltre discusso la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sull'Iraq "e la necessità di fornire sicurezza all'Iraq così che libere elezioni possano svolgersi" l'anno prossimo. --------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 19 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- - Giro 2004. Volata a Petacchi, è la sua quinta vittoria
Alessandro Petacchi
Lo sprinter spezzino, al quinto successo in questa 87esima edizione della corsa rosa, ha nettamente prevalso allo sprint, lanciato dal compagno di squadra Marco Velo. Damiano Cunego conserva la maglia rosa per il terzo giorno consecutivo. Petacchi (Fassa Bortolo) ha battuto al traguardo, dopo una progressione davvero potente, Zanotti (Vini Caldriola-Nobili) e il lettone Nauduzs (Domina Vacanze). Con questa vittoria Petacchi porta a 11, in due anni, il numero di tappe vinte in carriera nella corsa rosa. ---------------------------------------------------------------------- Martedi, 18 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Berlusconi da Annan: lavoriamo per nuova risoluzione Onu. La nostra è una missione di mantenimento della pace
Il premier oggi incontra Kofi Annan
Le regole d'ingaggio delle truppe italiane in Iraq, "sono perfettamente adeguate a garantire la sicurezza dei nostri soldati e dei civili". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato da Emilio Fede mentre sta viaggiando in aereo verso gli Stati Uniti. Berlusconi ha definito "menzogne pure e disinformazione pura", le opinioni sulle le regole d'ingaggio dei militari italiani dopo la morte del lagunare Matteo Vanzan, la sui salma rientra oggi in Italia. "Le regole d'ingaggio sono perfettamente adeguate per garantire la sicurezza dei nostri soldati - ha detto Berlusconi - che hanno la possibilità di usare la forza per garantire la loro sicurezza e quella dei civili. La resposanbilità dei nostri militari e' grande - ha aggiunto - e riconosciuta da tutti". Quanto ai contenuti dell'imminente colloquio con il segretario generale delle Nazioni Unite, Berlusconi ha detto che "lavoriamo attivamente, e siamo certi di poter raggiungere il risultato, ad una nuova risoluzione dell'Onu che chiami in Iraq altri Paesi, oltre i 38 oggi presenti, e dia una legittimità internazionale al governo iracheno che sarà scelto dalle Nazioni unite attraverso il loro rappresentante Brahimi". A chi dice che quella in Iraq sia una missione di guerra, Berlusconi replica ancora una volta che "la nostra è una missione di mantenimento della pace". Ma "ci sono dei nemici della pace e della democrazia, cioè delle bande che non vogliono un Iraq democratico, che si oppongono alla volontà della comunità internazionale per ridare l'Iraq agli iracheni attraverso un governo ed elezioni democratiche. E queste bande sono quasi certamente collegate con il fondamentalismo e con Al Qaida che non vedono in un Iraq democratico una cosa buona anzi lo vedono come una cosa assolutamente negativa anche per l'influsso che un Iraq democratico potrà avere su tutta la regione mediorientale e sul mondo arabo ed islamico". "È importante che il governo italiano incominci dalle Nazioni Unite, perché il multilateralismo é la chiave per uscire da una difficilissima situazione in Iraq", dichiara invece Pier Ferdinando Casini. Il presidente della Camera si augura "che nell'incontro con Kofi Annan il premier dia l'apporto dell'Italia alla risoluzione multilaterale della crisi irachena". Casini auspica inoltre un dibattito parlamentare sereno e in vista dell'appuntamento, previsto per giovedì, rivolge nuovamente un appello alle forze politiche, chiamate al "senso di responsabilità e della misura in un passaggio fondamentale per la vita della nazione". Oggi il presidente del Consiglio Berlusconi inizia la sua missione ufficiale negli Stati Uniti incontrando a New York il segretario generale dell'Oni, Kofi Annan. La tappa del premier a precede di poche ore l'atteso intervento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dell'inviato Lakhdar Brahimi. Il diplomatico algerino dovrebbe fare il punto riguardo alla formazione del futuro governo di transizione, che si insedierà dopo il 30 giugno, e più in generale sulla gestione dell'Iraq per la quale tutti rivendicano un ruolo di primo piano per l'Onu. Domani Berlusconi sarà alla Casa Bianca per un colloquio con il presidente George W. Bush. Sarà la terza volta che il leader statunitense riceve Berlusconi nel suo studio dopo averlo avuto suo ospite anche a Camp David e nel ranch di Crawford, in Texas. L'ultimo incontro risale al 30 gennaio del 2003, quando si sperava ancora che la guerra potesse essere evitata. Oggi si cerca una via di uscita politica a un conflitto che sul piano militare non si è ancora concluso. ------------------------------------------------------------------------------- Istat. Rapporto 2004: l'Italia viaggia con il motore al minimo, non comprende i rischi del deficit di innovazione
Pur in uno scenario preoccupante, dice l'Istat, l'Italia ha numeri da grande Paese
Senza il coraggio di rischiare, avara di investimenti in ricerca e innovazione, quasi ignara delle grandi potenzialità che pure possiede. Questo il ritratto dell'Itaila 2004 secondo il rapporto Istat: prevale un senso di "incertezza", dominato dalla crisi di competitività già delineata nel Rapporto dello scorso anno. Ma restano tutte le possibilità per cambiare marcia e cogliere la ripresa in atto a livello mondiale uscendo finalmente dalla stagnazione. Il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri non usa mezzi termini nel descrivere un'Italia che "attraversa una fase inquieta", nella quale "aumentano le incertezze sul futuro e il clima di sfiducia". Un Paese, spiega, che "ha fatto sacrifici per entrare in Europa, continua a farli per mantenere la posizione, ma non si organizza per investire a sufficienza in comportamenti propulsivi, limitandosi a 'tenere il minimo'". Biggeri non si sbilancia su quanto crescera' l'azienda Italia nel 2004, ma riconosce che "l'Italia ha i numeri di un grande Paese europeo". E cominciano ad avvertirsi segnali di miglioramento che, se confermati, potrebbero consentirci di agganciare la ripresa mondiale. Ma, avverte, esistono "vincoli che condizionano le prospettive di sviluppo e limitano le nostre scelte, vincoli con radici profonde che si sono aggravati nella recente fase di stagnazione e che, per essere allentati, richiedono interventi di ampio respiro". Il riferimento ormai rituale è alle riforme strutturali che il Parlamento deve realizzare. Ma a destare le maggiori preoccupazioni è il deficit di competitività: sembra quasi, dice Biggeri, che gli italiani non sappiano guardare "oltre le sfere individuali", cosi' come manca un intervento più generale di 'governo' in grado di fornire un sistema di regole e di incentivi in grado di rilanciare la ricerca. Manca la cosiddetta innovazione "complessiva" che omprende quella di prodotto, di processo e organizzativa. Non a caso, ad esempio, sono in crisi soprattutto le imprese che esportano un solo prodotto o che esportano in un solo Paese. Bisognerebbe, insomma, accelerare la ricerca: a fronte di un'incidenza media europea della spesa in ricerca e innovazione pari al 2%, l'Italia - insieme a Grecia, Portogallo e Spagna - mostra significativi differenziali negativi (-0,9 punti). Una posizione, quella del nostro Paese, "particolarmente critica" anche perché non ci sono segnali di una inversione di tendenza. L'Italia resta così "particolarmente lontana" dagli obiettivi di Lisbona secondo i quali i paesi UE dovrebbero raggiungere entro il 2010 un'incidenza di tali spese pari al 3% del PIL. Di più, "il Paese non percepisce a pieno i danni che provengono dal deficit di ricerca, sviluppo e innovazione". C'e', in particolare, una "generale riluttanza ad adottare l'informazione, l'organizzazione e la cooperazione come risorse al centro dei processi produttivi, degli investimenti, dei prodotti e servizi". Mentre, invece, proprio la piena utilizzazione e lo sviluppo di questa risorsa e' diventata ormai "uno degli elementi cruciali della competitività". ------------------------------------------------------------------------------- India. Sonia Gandhi rinuncia all'incarico, Manmohan Singh probabile premier. Immediato rialzo della borsa
Sonia Gandhi
La formazione del nuovo governo di Sonia Gandhi si era
rivelata subito più complicata del previsto. Dopo un incontro
infruttuoso con il presidente indiano A.P.J. Abdul Kalam, un deputato
del Partito comunista marxista aveva dichiarato che la leader del
partito del Congresso stava pensando di rinunciare alla nomina a primo
ministro. Nel primo pomeriggio la conferma da parte di una fonte del
partito del Congresso e l'annuncio di NDTV: la rinuncia è ormai
certa. "Ci sono voci sul fatto che i suoi figli non vogliono che diventi primo ministro, forse per ragioni di sicurezza. È una questione familiare", ha aggiunto invece Chatterjee. Il marito di Sonia, Rajiv, e sua suocera Indira furono entrambi assassinati all'apice della loro carriera politica, rispettivamente nel 1984 e nel 1991. Il deputato ed i media indiani hanno riportato che la leader del Congresso dovrebbe fare un annuncio ufficiale nella giornata di oggi. Nel frattempo fonti del suo partito hanno indicato Manmohan Singh e Pranab Kumar Mukerjee, entrambi ex ministri delle Finanze, come suoi possibili sostituti alla carica di primo ministro. La borsa di Bombay ha reagito alle voci di una possibile rinuncia con una forte impennata, dopo aver subito il peggior crollo della sua storia nella giornata di ieri. L'indice Senex ha guadagnato l'8,6% per chiudere provvisoriamente a 4.893,64 punti. Ieri il mercato aveva ceduto oltre il 15%, sulla base delle preoccupazioni degli investitori sulla partecipazione al governo di due partiti comunisti, che avrebbero potuto provocare la sospensione del programma di privatizzazioni intrapreso negli ultimi anni. ------------------------------------------------------------------------------- Chiesa. Il Papa festeggia 84 anni, in libreria 'Alzatevi, andiamo!'
Papa Giovanni Paolo II
Per il Papa "un'ordinaria giornata di lavoro e soprattutto di ringraziamento a Dio per il dono della vita", spiega il portavoce papale Joaquin Navarro Vals. Ma oggi il Pontefice compie 84 anni e da ogni parte piovono messaggi d'auguri dei potenti della terra e di comuni cittadini. "Unica particolarità" ha aggiunto Navarro, è che il Papa "ha invitato a colazione i suoi piu' stretti collaboratori di Curia". L'altra particolarità è che proprio oggi è in libreria un libro del Pontefice, 'Alzatevi, andiamo!', pubblicato da Mondadori. Un evento culturale di portata mondiale, considerando anche le milioni di copie che i precedenti volumi di Giovanni Paolo II hanno venduto in decine di edizioni e lingue differenti. 192 pagine, sei capitoli per 15 euro, il libro riporta in copertina una foto di Wojtyla che ha in mano un crocefisso stilizzato. La prima tiratura è di 500.000 copie in Italia, con uscita in contemporanea in francese, tedesco, spagnolo e polacco. Il libro inizia dall'annuncio a sorpresa che, nel luglio del 1958, il primate metropolita Stefan Wyszynski fa al giovane Wojtyla della sua nomina a vescovo. E continua con la descrizione dell'attivita' pastorale condotta nello spirito del Concilio Vaticano II, che era stato annunciato poco dopo la sua ordinazione: le visite nelle diocesi, anche le piu' sperdute; gli incontri con i giovani, in particolare con le organizzazioni universitarie, e quelli delle famiglie; il coinvolgimento degli intellettuali e dei laici impegnati nell'opera di evangelizzazione oltre, naturalmente, al costante ascolto della voce dei sacerdoti, dei loro problemi e delle loro proposte. Quattro i movimenti menzionati in modo speciale: il Cammino neocatecumenale, che ha conosciuto a Roma; l'Opus Dei, che è stata eretta prelatura personale nel 1982 e della quale ha proclamato santo il fondatore, Josemaria Escrivà de Balaguer nel 2002; i Focolarini, fondati da Chiara Lubich, e Comunione e liberazione, che è stata promossa da don Luigi Giussani. Fin da bambino Karol Wojtyla racconta di essersi affidato all'angelo custode, recitando la preghiera tradizionale. Una presenza che si è andata via via rafforzando. Fra gli arcangeli che il Papa invoca più spesso nella preghiera, ci sono San Michele, San Gabriele e San Raffaele. A Giovanni Paolo II sarebbe piaciuto andare in Iraq, andando alla ricerca delle origini di Abramo, in occasione del suo viaggio in Terra Santa nel 2000: ma le allora autorità irachene non diedero il permesso. Nel paragrafo dedicato alla Terra Santa, un luogo molto significativo per Wojtyla. Unica differenza dal progetto originale, la mancata sosta in Iraq, anche se fu possibile andare in Egitto, a Betlemme, Nazareth e Gerusalemme. Dal libro emerge un Wojtyla appassionato di lettura, poesia e filosofia, un amante del teatro, sua grande passione, ma anche un grande atleta, non solo sciatore e appassionato di montagna, ma praticante di sport acquatici come la canoa. Per quanto riguarda la filosofia, i due filoni sono quello del tomismo aristotelico e della fenomenologia. Tra gli autori segnalati, Edith Stein, San Tommaso d'Aquino, Max Scheler. ----------------------------------------------------------------------- |
Lunedi, 17 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Iraq. I vescovi italiani: serve una svolta. Ciampi: va rispettata la Carta ONU. Berlusconi da Annan, poi da Bush
Anche oggi decine le vittime di attentati e scontri a fuoco in IRAQ.
Nel giorno della scomparsa di Matteo Vanzan, il caporale del primo reggimento lagunari ferito durante gli scontri con i miliziani sciiti a Nassiriya, i vescovi italiani si dicono vicini con la preghiera ai soldati italiani in Iraq, che stanno reagendo "con grande responsabilita' e con senso della misura" ai "duri e persistenti attacchi". Ma, avverte il presidente della Conferenza episcopale italiana cardinal Camillo Ruini nella 53esima Assemblea generale della Cei, la situazione non deve "sfuggire completamente di mano" e per questo "si impone un cambiamento netto ed evidente". Bisogna, insomma, "progressivamente costruire una soluzione per la ripresa e l'indipendenza dell'Iraq". In serata, Palazzo Chigi fa sapere che Silvio Berlusconi domani vedrà Kofi Annan a New York. Nel pomeriggio il premier ha avuto un colloquio telefonico sull'agenda del viaggio americano con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il viaggio del presidente del Consiglio, proseguirà poi alla volta di Washington: mercoledi' Berlusconi sarà alla Casa Bianca per incontrare il Presidente George W. Bush. In un messaggio di "fervidi auguri"a Giovanni Paolo II, intanto, Carlo Azeglio Ciampi scrive che "il deterioramento della crisi irachena con il suo intollerabile seguito di lutti e di violazioni dei diritti umani, la barbarie alimentata dal conflitto israelo-palestinese dimostrano che l'interesse comune può essere salvaguardato solo attraverso l'osservanza, da parte di tutti e nei confronti di tutti, dei principi universalmente riconosciuti nella Carta delle Nazioni Unite". La situazione a Nasiriyah oggi è più calma e le forze italiane e la polizia irachena hanno rioccupato alcuni punti chiave - la base Libeccio e i ponti - che sono stati lasciati liberi dai miliziani sciiti. Ruini: situazione grave Per Ruini "anche da parte italiana" si deve aiutare il "successo" dell'inviato dell'Onu in Iraq Lakhdar Brahimi. Le torture ai prigionieri iracheni hanno "scosso drammaticamente le coscienze e reso più profondo il fossato degli odi e delle incomprensioni" mentre "raccapricciante è stata la pretesa 'ritorsione' della decapitazione davanti alla televisione di un civile americano tenuto prigioniero". ------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Chiuse le inchieste sugli omicidi D'Antona e Biagi, vicine le richieste di rinvio a giudizio per i BR
Nadia Desdemona Lioce
Determinante, per gli inquirenti, è stata l'accelerazione impressa dall'omicidio dell'agente della Polfer Petri, con l'arresto di Nadia Desdemona Lioce e l'acquisizione del suo palmare. Da quel computer, e da ricostruzioni sempre più dettagliate e ricche di riscontri, il lungo lavoro degli investigatori ha consentito di arrivare contemporaneamente alla chiusura dell' inchiesta sull' omicidio di Massimo D' Antona e di Marco Biagi. L'inchiesta sull'omicidio Biagi ha portato a sei avvisi di fine indagini comunicati a Nadia Desdemona Lioce, Simone Boccaccini, Cinzia Banelli, Roberto Morandi, Marco Mezzasalma, Diana Blefari Melazzi. Per l'assassinio D'Antona gli indagati, con la sola accusa di banda armata, sono dieci: Diana Blefari Melazzi, Fabio e Maurizio Viscido, Bruno Di Giovannangelo, Alessandro Costa, Simone Boccaccini. Ci sono anche quattro irriducibili attualmente detenuti nel carcere di Trani: Michele Mazzei, Antonio Fosso, Franco Galloni e Francesco Donati. A questi ultimi è contestata la redazione del documento risolutivo delle Brigate Rosse che seguì l'attentato. Nel documento di fine indagini, ai sensi dell'articolo 415bis, è presente anche una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Federica Saraceni, arrestata nell'ultimo blitz della Digos avvenuto nell'ottobre scorso. Secondo quanto risulta, nella perquisizione dell'abitazione della donna è stato ritrovato un dischetto in cui sarebbe presente il file relativo ad una "inchiesta interna" all'organizzazione che sarebbe stata portata avanti dalla stessa Saraceni. ------------------------------------------------------------------------------- Fiat. Approvato l'accordo azienda-sindacati dall' 80% dei lavoratori di Melfi. Ora si mobilita Mirafiori
Fiat, presto a Melfi stabiliamento a pieno regime Melfi, 17 maggio 2004 A Torino, invece, i delegati di Mirafiori decideranno domani le iniziative di mobilitazione a sostegno della piattaforma definita da Fim, Fiom, Uilm e Fismic per la difesa dello stabilimento torinese. Sono oltre 150 i rappresentanti sindacali che si riuniranno presso la sede della Cgil, nel più grande consiglio di fabbrica d'Italia. Sul futuro di Mirafiori Fim, Fiom, Uilm e Fismic hanno già avviato il confronto con l' azienda la scorsa settimana a Torino e hanno illustrato le loro richieste alle principali forze politiche, economiche e sociali della città. I sindacati ritengono che l' attuale produzione di circa 800 auto al giorno sia insufficiente a garantire prospettive allo stabilimento e chiedono che sia modificato il piano Morchio, aggiungendo un modello sulle linee e anche la produzione di un nuovo motore e un nuovo cambio alle Meccaniche. -------------------------------------------------------------------- Domenica, 16 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. A Nassiriya si spara ancora. Quattro italiani lievemente feriti
Un nostro militare in perlustrazione
Sono proseguiti per tutta la notte, e stanno ancora
continuando, gli scontri fra i militari italiani a Nassiriyah e i
miliziani di Muqtada al Sadr. "Non si tratta di attacchi continui",
ha spiegato il tenente colonnello Giuseppe Perrone, "ma di un'attività
ostile che si materializza con sempre maggiore frequenza". Quattro
italiani sono rimasti feriti in modo lieve; tre di essi "sono
rimasti contusi in operazioni di sganciamento dai carri armati, uno
è stato raggiunto alla mano da un colpo di mortaio sparato
vicino alla base Libeccio". "Differente", racconta il portavoce italiano, appare invece "la strategia dei ribelli rispetto ai giorni scorsi". Adottano la tattica del "mordi e fuggi". Colpiscono "all'improvviso" e scompaiono. "Gli elementi violenti sono nell'ordine di qualche centinaio, ma non rimangono più fermi in alcune postazioni cittadine. Si spostano in continuazione e molto rapidamente. E per noi - ha concluso Perrone - è più difficile fronteggiarli perché non sai mai dove e quando colpiscono". -------------------------------------------------------------------------- Fisco. Fini: la data limite è il 2006. Berlusconi: anche dopo le elezioni
Fini
Per il taglio delle tasse "non c'è una data
limite se non quella indicata dagli elettori, ma non gli elettori
del 13 giugno quanto il termine della legislatura, nel 2006".
E' quanto afferma Gianfranco Fini, vicepresidente del Consiglio, a
proposito del rinvio della riduzione del carico fiscale dopo le elezioni
amministrative ed europee. "Personalmente ritengo che si debba
valutare attentamente - aggiunge il vicepremier - se c'è la
possibilità di intervenire anche prima delle elezioni. Se questa
non ci dovesse essere l'impegno rimane confermato per il 2006".
La perplessità dei sindacati --------------------------------------------------------------------- Sabato, 15 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Abu Grayb, 315 detenuti escono dalla prigione delle torture. La Francia apre ad una nuova risoluzione ONU
La Francia apre ad una nuova risoluzione ONU sull'Iraq
E' iniziata questa mattina la liberazione di 315 detenuti iracheni detenuti nel famigerato carcere di Abu Ghraib, ad ovest di Baghdad, all'indomani della visita lampo in Iraq, del Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Donald Rumsfeld accompagnato dal capo delle forze alleate, generale Myers. Sul piano diplomatico, intanto, torna a muoversi Parigi. Il ministro degli Esteri francese Michel Barnier, che a New York ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha dichiarato che la Francia è pronta a lavorare 'in uno spirito costruttivo' alla risoluzione delle Nazioni Unite sull'Iraq. "Vogliamo far comprendere che possiamo essere utili", ha affermato Barnier. Il capo della diplomazia di Parigi ha quindi sottolineato la necessità che dopo il 30 giugno sia il governo di Baghdad a gestire le questioni irachene e a "esercitare l'autorità sulle forze irachene" oltre a poter dire la sua sull'utilizzo delle forze internazionali di stanza nel Paese. ------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 14 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Inflazione. Istat, ad aprile stabili i prezzi al consumo. Vola la benzina, +5% in quattro mesi
Il caro-benzina preoccupa l'Istat
Resta stabile, rispetto a marzo, al 2,3%, l'inflazione.
Lo conferma l'Istat che evdienzia un incremento dei prezzi mensile
dello 0,2%. "Il tasso d'inflazione acquisito per il 2004 - prosegue
l'Istat - cioè quello che si registrerebbe se l'indice dei
prezzi al consumo restasse per il resto dell'anno invariato rispetto
ad aprile, è pari all'1,7%". Ieri, a Wall Street, il petrolio ha toccato quota 41,10 chiudendo a 41,08 dollari al barile, il livello più alto mai registrato al termine delle contrattazioni sul mercato. Le quotazioni dell'oro nero si confermano così non solo sui massimi degli ultimi 14 anni, dai tempi cioèdell'invasione irachena al Kuwait, ma viaggiano verso i nuovi massimi storici. ------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Morte Pantani, arrestati gli spacciatori che vendettero la droga al "pirata"
Marco Pantani
La polizia ha arrestato quattro persone, accusate di aver rifornito di stupefacenti il campione di ciclismo Marco Pantani, morto lo scorso 14 febbraio in un residence di Rimini. Nell'inchiesta vi sono inoltre altre persone indagate in stato di libertà. L'operazione per la la cattura dei presunti spacciatori è svolta dalla squadra mobile della questura di Rimini, che sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Rimini, su richiesta del pubblico ministero che ha diretto le indagini sulla morte del "pirata". Marco Pantani fu trovato morto la sera del 14 febbraio scorso in una camera del residence "Le Rose" di Rimini, dove alloggiava da alcuni giorni. Nella stanza la polizia trovò tracce di cocaina, alcune confezioni di psicofarmaci e alcuni biglietti scritti dal "pirata", con frasi apparentemente sconnesse e indicative - secondo gli investigatori - di una condizione di disagio psicologico. Il medico legale, sulla base dei risultati dell' autopsia e di indagini tossicologiche ed istologiche, individuò in una "intossicazione acuta da cocaina, con conseguente edema polmonare e cerebrale, la causa certa del decesso". --------------------------------------------------------------------- Giovedi, 13 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Martino ribadisce: Governo completamente all'oscuro
Il ministro Martino con il vicepremier Fini
Martino ha ribadito che il Governo italiano non era a conoscenza degli episodi di tortura e ha escluso inoltre che "altre organizzazioni internazionali ci abbiano mai fornito informazioni su simili episodi. Quanto ad un documento di Amnesty International del luglio dello scorso anno - ha aggiunto - la materia fu oggetto di contatti tra la stessa organizzazione e le autorià americane e sulla quale riferì il 23 luglio 2003 il sottosegretario Boniver". Secondo il ministro sono necessari approfondimenti sulle parole della vedova Bruno, che ha in parte modificato le dichiarazioni fatte ieri al Tg3, affermando che sulle torture viste dagli italiani in Iraq le è stata tesa "una trappola" dalla Rai. "Noi siamo sereni, convinti di aver fatto bene, fino il fondo il nostro dovere di giornalisti". Con queste parole il direttore del Tg3 Antonio di Bella ha concluso l'editoriale nella edizione delle 19 del Tg3 in cui ha parlato delle polemiche seguite alla smentita della vedova Bruno. Sale intanto la tensione politica. Le opposizioni chiedono l'intervento in aula del presidente del Consiglio. Il presidente della Camera ritiene legittima la richiesta, ma aggiunge "non si può obbligare il premier a intervenire" al dibattito che sarà calendarizzato da una conferenza dei capigruppo, convocata stasera, che si annuncia accesa. La corrispondente della Rai da Bagdad ha annunciato nel corso della registrazione della trasmissione 'Porta a porta' di aver appreso dall'emittente araba Al Jazeera che l'ambasciata italiana sarebbe stata colpita da una forte esplosione. Secondo quanto riferito da fonti qualificate, contro l'ambasciata sono stati esplosi tre colpi di mortaio, ma la struttura non sarebbe stata centrata. ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Fini: Berlusconi chiederà a Bush severità con i torturatori. Castagnetti: il governo dica come uscirà dalla guerra
Gianfranco Fini
"Silvio Berlusconi chiederà punizioni esemplari per chi ha sbagliato al presidente Bush, che del resto ha già detto che i responsabili pagheranno e pagheranno duramente". Così il vicepremier Gianfranco Fini nella trasmissione Rai Telecamere. Per Fini "in quel colloquio il tema principale sarà come uscire dalla crisi irachena, come dare un nuovo governo rappresentativo all'Iraq; il piano Brahimi, il dopo 30 giugno, il ruolo dell'Onu e dell'Ue". Ma l'opposizione incalza: "Noi chiediamo a Berlusconi di venire in Aula, ma lui non viene mai. Non perché siamo diffidenti verso i ministri, ma perché abbiamo bisogno di un dibattito per capire quale sia la strategia del governo per uscire dalla crisi irachena", attacca Pierluigi Castagnetti, capogruppo della Margherita alla Camera, sempre a Telecamere. "Sono sicurissimo - dice Castagnetti - che se noi fossimo stati al governo non saremmo entrati in una guerra che è nata senza l'autorizzazione dell' Onu, è stata costruita su un presupposto infondato e sta creando difficoltà in Medioriente da cui sarà difficile uscire. Una guerra - conclude Castagnetti - che scuote gli italiani, li rende insicuri e li spaventa, mettendoli di fronte ai episodi di decapitazioni e torture. Una guerra sbagliatissima che invece di combattere il terrorismo lo ha alimentato". ------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Epifani contro la fiducia posta dal governo sulla riforma: "Risponderemo". Maroni: oggi l'ok del Senato
Guglielmo Epifani
Il Senato darà il via libera alla riforma delle pensioni oggi. "Poi ognuno è libero di prendere le decisioni che crede". Questa la risposta del ministro del Welfare Roberto Maroni alla mobilitazione annunciata dai sindacati dopo la richiesta del voto di fiducia posta dal governo al Senato. La fiducia è "un atto formale, più che sostanziale", ha aggiunto Maroni, per il quale "al di là della tecnica, questo provvedimento sarà approvato e su questo c'è l'ampio accordo di tutta la maggioranza". Il voto di fiducia, insomma, non modifica la delega "i cui contenuti sono peraltro già noti". Ma perché porre la fiducia? Maroni ha smentito l'ipotesi secondo cui il governo voglia arrivare in tempo per la decisione di Bruxelles sull'early warning con l'approvazione della riforma. "Non c'entra niente - ha detto - visto che c'era un accordo di maggioranza sui contenuti, il governo ha deciso di procedere in questo modo d'accordo con la sua maggioranza". Per il segretario della Cigl Guglielmo Epifani quello del governo è un atto di arroganza, che richiede una dura risposta del sindacato. "La decisione di mettere la fiducia sulla delega - ha detto Epifani nella sua relazione introduttiva all'assemblea dei quadri e delegati di Chianciano - senza e prima che il Parlamento abbia potuto discuterla e presentare emendamenti è una scelta gravissima che chiude il dialogo con noi e impedisce le prerogative parlamentari. Un atto insieme di arroganza e di estrema debolezza. Un atto a cui risponderemo", ha detto Epifani tra gli applausi dei delegati. ------------------------------------------------------------------------------- Fisco. Maroni: accordo lontano sui tagli alle tasse, ma entro il 30 giugno verranno ridotte di 12 miliardi
Roberto Maroni
L'accordo sul fisco è "lontano e difficile", ma il governo si impegna ad "onorare l'impegno assunto dal presidente del Consiglio" di ridurre di un punto del Pil, per un valore di 12,5 miliardi di Euro le tasse entro il 30 giugno. Questa la posizione del ministro del Welfare Roberto Maroni, sollecitato dai giornalisti al Senato. "Ieri sera ne abbiamo iniziato a discutere, ma non è facile" ha aggiunto Maroni, escludendo che l'argomento approdi al Consiglio dei ministri di domani. Secondo Maroni, un accordo seppur appaia ora "lontano e difficile" , sarà possibile entro le elezioni di giugno. "Questo è un impegno del presidente del Consiglio - ha detto l'esponente del Carroccio - che vogliamo rispettare e onorare. E' un compito non facilissimo ma noi lo condividiamo. Siamo tutti impegnati a trovare una soluzione condivisa nel rispetto dell'impegno preso dal premier con gli italiani". Quanto all'incontro di ieri sera, Maroni l'ha definito "interessante, sia sul fronte dei possibili tagli alle tasse e cioè la famiglia, l'Irap, le aliquote etc., sia sul fronte delle risorse da reperire e cioè sui tagli alle spese". Tutti argomenti da "affrontare uno per uno". Per questo "prima di pensare come distribuire le risorse, bisogna prima capire dove reperirle". Il ministro ha riferito che "ci sono varie proposte sul tappeto ma bisogna affrontarle una per una perché toccano temi sensibili". All'interno della maggioranza, ci saranno quindi "altri momenti di approfondimento".
------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Ciampi cade e si rompe la clavicola destra
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ieri sera, ha subito un piccolo incidente domestico: il presidente è caduto nel suo appartamento del Quirinale e ha riportato la frattura della clavicola destra. Ciampi è stato immediatamente trasportato all'ospedale miliare del Celio, dove sono stati effettuati gli accertamenti radiologici ed è poi rientrato al Quirinale. Il capo dello Stato dovrà osservare un breve periodo di riposo ma già questa mattina è apparso in buone condizioni e di buon umore. Le udienze al Quirinale per i prossimi 2-3 giorni, a
seguito dell'infortunio, --------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 12 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Torture. Al Tg3 parla la moglie di un carabiniere morto a Nassiryia: "Gli italiani sapevano". Bufera alla Camera
Pina Bruno nell'intervista trasmessa dal Tg3
In un'intervista trasmessa dall'edizione delle 19.00 del Tg3 Pina Bruno, la vedova del carabiniere Massimiliano, ucciso a Nassiriya, parla delle torture compiute ai danni dei progionieri iracheni e afferma che gli italiani sapevano e avevano già denunciato quanto stava accadendo nelle carceri del paese. Alla domanda se suo marito le avesse mai parlato di quello avveniva in Iraq, nell'anticipazione fornita dal Tg3 Pina Bruno risponde: "Massimiliano era rimasto molto colpito e mi aveva detto: "Siamo nel 2000, neanche quando c'era la prima guerra mondiale c'erano queste torture". "Ho visto un carcere, una cosa squallida, bruttissima. Li tenevano nudi", raccontò il maresciallo alla moglie, la quale ha aggiunto che queste informazioni venivano comunicate in Italia. "C'erano dei posti sotterranei dove si nascondevano
e nascondevano questi iracheni", prosegue Pina Bruno, riferendo
quanto le raccontava il marito. "Gli italiani - prosegue il racconto
della vedova - andavano lì a prendere i carcerati iracheni
e gli dicevano: se ti comporti bene ti facciamo uscire. Ti facciamo
lavorare per noi italiani"'. "Quando ha visto certe cose
- continua la moglie del E' scontro alla camera in attesa del "question
time" "Domani ci aspettiamo che il governo sia molto
convincente - ha scandito in Transatlantico il coordinatore della
Margherita Dario Franceschini riferendosi al "question time"
previsto domani mattina alla camera con il ministro della Difesa Antonio
Martino- fino ad ora c'è stata solo un'affrettata corsa al
sostenere che non si sapeva nulla". ------------------------------------------------------------------------------- G8. Violenze a Bolzaneto. 47 richieste di rinvio a giudizio per agenti della polizia penitenziaria, poliziotti e medici
Un corteo durante il G8 di Genova
------------------------------------------------------------------------------- Rai. Rumi, mi dimetterò dopo le elezioni. I Consiglieri tutti: "agiremo nel miglior interesse"
Il logo della Rai
Il consigliere di amministrazione della Rai Giorgio Rumi si dimetterà dopo le elezioni. Lo ha annunciato lo stesso Rumi durante la riunione del CDA. Rumi ha detto di ritenere che le dimissioni del presidente Lucia Annunziata pongono effettivamente un problema di legittimità per il Consiglio di amministrazione, ma la decisione di rinviare le proprie dimissioni è dovuta alla "delicatezza del momento e alla lettera inviata dal ministro Tremonti ai consiglieri per invitarli a a mantenere il loro incarico". Ancora, i Consiglieri di Amministrazione, in una nota, affermano di aver preso atto della lettera del ministro Tremonti che li invitava a mantenere il loro incarico dopo le dimissioni del presidente e hanno assicurato che"agiranno nel miglior interesse" L'intervento del ministro Tremonti era stato definito "in contrasto con le leggi" dal presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, Claudio Petruccioli. Tremonti e Petruccioli dovrebbero incontrarsi a giorni, per parlare dei nuovi criteri di nomina del Cda Rai previsti dalla legge Gasparri. --------------------------------------------------------------------- Martedi, 11 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Borsa. I mercati scontano le attese di un rialzo dei tassi USA, listini europei pesanti. Mibtel - 2,07%
Seduta negativa per i maggiori mercati europei
Lunedi' nero per le piazze finanziarie europee che, a causa delle attese su un prossimo rialzo dei tassi di interesse Usa, dell'alto costo del greggio e della incandescente situazione internazionale, hanno 'bruciato' nella seduta odierna 150 miliardi di euro. A tanto ammonta la capitalizzazione persa dai titoli dell'indice Dj Stoxx 600, che raggruppa le principali società del Vecchio Continente e che, nella seduta odierna, ha ceduto il 2,66%. Francoforte perde il 2,85%, Parigi il 2,73% e Londra il 2,29%. La settimana comincia con un forte ribasso anche per piazza Affari, che registra una flessione del 2,07% per l'indice Mibtel, il Numtel dei titoli tecnologici perde il 3,44% mentre gli scambi si mantengono sugli elevati livelli della fine della scorsa settimana (3,3 miliardi di euro di controvalore). A fare le spese del clima ribassista prevalente su tutti i mercati, tutti i titoli a maggiore capitalizzazione: i bancari, soprattutto, ma anche energetici e telefonici e soprattutto i tecnologici. Risultato neutro, con una limatura della quotazione, solo per Fiat che beneficia dell'accordo raggiunto a Melfi. ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Berlusconi: il governo non sapeva delle torture. Che non devono oscurare la missione di pace dei nostri soldati
Silvio Berlusconi
Il governo italiano era "completamente all'oscuro" degli episodi di tortura in Iraq e chiede che "le inchieste siano severe e le punizioni esemplari". Perché "siamo di fronte ad atti che offendono la dignità delle vittime e rappresentano un ostacolo alla pacificazione dell'Iraq". Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per il quale "quanto è avvenuto nella prigione di Abu Ghraib non può e non deve oscurare la missione di pace e di libertà per la quale i nostri soldati sono in Iraq". "L'obiettivo nostro e della coalizione è chiaro e indiscutibile - spiega Berlusconi - Portare la democrazia e la libertà a quelle popolazioni oppresse da una delle più lunghe e più sanguinose dittature della storia". Berlusconi sottolinea che "il nostro governo è rimasto sorpreso da episodi di cui era completamente all'oscuro" e assicura che "i nostri militari continueranno ad agire per portare condizioni di vita piu' umane agli iracheni, nel rispetto della dignità, del diritto internazionale e di quello italiano, e in coerenza con il carattere delle nostre missioni di pace, nelle quali è sempre stata riconosciuta l'umanità e la correttezza di comportamento dei nostri soldati". "Ma le democrazie -spiega ancora il presidente del Consiglio- sanno reagire e valutare criticamente, senza riserve, episodi che contrastano con le ragioni stesse dell'intervento della coalizione. Per questo, noi chiediamo che l'inchiesta sulle responsabilità sia severa e approfondita ad ogni livello e che le punizioni siano esemplari. Lo chiediamo anche in virtù del coerente e riconfermato impegno che in Iraq stanno assolvendo, nell'ambito di una missione di pace, i nostri soldati". "Questa dolorosa occasione conferma la forza delle democrazie. La loro capacità e la loro volontà di denunciare le negatività che esistono anche al loro interno. La stampa americana, quella britannica, quella dei Paesi occidentali hanno reagito come sa fare soltanto la stampa libera al servizio dell'opinione pubblica e della verità. E le democrazie -conclude Berlusconi- dimostrano la forza di correggere le colpe dei singoli e certe negatività del sistema". ------------------------------------------------------------------------------- Giro d'Italia. E' di Cunego la seconda tappa, McGee torna in maglia rosa
Bradley McGee in rosa
Damiamo Cunego si conferma uomo nuovo della stagione ciclistica e vince in volata la seconda tappa del Giro, Novi Ligure-Pontremoli di 184 km. L'australiano Bradley McGee ha riconquistato la maglia rosa. Il 22enne veneto ha battuto in volata l'australiano e l'italiano Moreni, conquistando la sua sesta vittoria stagionale. Quarta piazza per il campione del mondo Igor Astarloa. La volata ha deciso la fuga di un gruppetto che si è staccato dal grosso dei corridori subito dopo l'ultimo Gpm sul passo del Brattello. "Sono contento per la maglia rosa, ma fino a 50 metri dal traguardo pensavo di vincere - ha detto Mc Gee - Domani al Corno alle Scale cercherò di tenere la maglia, ma non conosco la montagna". "Una vittoria alla quale non credevo neanch'io - dice invece a caldo Cunego - Sono e resto gregario del capitano Simoni, ma anche domani ci proverò". --------------------------------------------------------------------- Lunedi,10 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Pisanu soddisfatto per gli arresti di Firenze
Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu
Da Washington dove si trova per partecipare ai lavori del G8 dei ministri dell'Interno il responsabile del Viminale, che si è detto in attesa di ulteriori sviluppi sulle indagini, ha sottolineato come quello di oggi "è il risultato di lunghe e complesse indagini condotte con grande professionalità dalla Polizia di Stato sotto l'efficace direzione dell'autorità giudiziaria". Il ministro ha anche aggiunto "che queste indagini, pur nella loro importanza, sono soltanto un aspetto della più vasta e articolata attività antiterrorismo che stiamo conducendo in Italia e all'estero con la collaborazione di tanti paesi amici". A questo scopo, ha sottolineato Pisanu, che ieri a Roma ha inaugurato la 15/a sessione del Consiglio mondiale per l'appello islamico, "sta assumendo crescente rilevanza il dialogo con le diverse componenti dell'Islam moderato che considera il terrorismo un nemico comune da combattere con ogni legittimo mezzo". "Naturalmente - ha detto ancora Pisanu - non possiamo farci illusioni per i risultati raggiunti, né tanto meno attenuare i dispositivi di sicurezza ulteriormente rafforzati dopo i fatti di Madrid". ------------------------------------------------------------------------------- Giro d'Italia. Genova-Alba: vince Petacchi in volata
Petacchi sul traguardo
Dopo la fuga di 60 km del colombiano Perez Arango, ripreso a meno di 10 km dalla conclusione, il velocista ligure della Fassa Bortolo regola tutti gli avversari con estrema facilità, rimontando negli ultimi cento metri il fuggitivo McEwen che, tra l'altro, gli aveva anche tagliato la strada con una pericolosa manovra. Dietro al muscoloso vincitore si è piazzato il tedesco Olaf Pollack che, sommando il secondo posto di ieri con quello odierno, conquista meritatamente la maglia rosa. Il lavoro di squadra, è noto, è determinante per permettere ai velocisti di giungere al rush finale nelle condizioni giuste per assicurare a tutto il team la vittoria di frazione. In virtù di questa regola aurea la Fassa Bortolo ha tenuto un comportamento esemplare: "Tosatto, Sacchi, Ongarato e Velo sono stati incredibili"; così il vincitore ha ringraziato i compagni di squadra. Meno contento del servizio ricevuto dai suoi, invece, Mario Cipollini: "Dopo il prologo di ieri noi erano poco brillanti". I ragazzi della "Domina Vacanze" sono avvisati. ------------------------------------------------------------------------------- Sport. GP Spagna. Doppietta Ferrari, terzo Trulli
Schumacher festeggia
La gara Le altre scuderie --------------------------------------------------------------------- Domenica, 9 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Scoperta a Firenze cellula di al Qaeda. Cinque arresti nella notte
Senza sosta la lotta al terrorismo
Cinque persone sono state arrestate nella notte nel
corso di una operazione antiterrorismo condotta congiuntamente dagli
agenti della Digos di Genova e Firenze in relazione alla scoperta,
nel capoluogo toscano, di una cellula Secondo le prime informazioni, i terroristi facevano
capo a Firenze a una cellula denominata "Ansar al Islam",
con il compito di arruolare kamikaze da --------------------------------------------------------------------- Politica. Nasce il partito della Sinistra europea. Bertinotti: necessario rompere con lo stalinismo
Fausto Bertinotti
"Noi vogliamo costruire un partito della Sinistra europea come una forza protagonista del futuro e non come una forza di nicchia, o una forza marginale custode di una ortodossia impotente". Così esordisce Fausto Bertinotti presentando la nuova formazione al congresso fondativo davanti ai delegati di sedici partiti europei, quasi tutti comunisti o della sinistra radicale, confluiti a Roma per il debutto di un nuovo soggetto che intende dare più spinta in Europa alla sinistra alternativa. "Vogliamo dar vita - sottolinea Bertinotti - a un nuovo soggetto capace di lavorare alla trasformazione della società, fatto di comunisti e non comunisti, di socialisti e democratici, fatto di persone di estrazioni culturali non definibili secondo la tradizione". Un partito, per il leader del Prc in grado di attrarre non solo i partiti ma anche associazioni o singole persone in grado di dialogare con i movimenti. Bertinotti sottolinea come sia importante la dimensione europea di questa nuova aggregazione perché "senza di essa non c'è futuro né per noi né per la nostra gente". Tre le idee-forza del partito sintetizzate dal numero uno di Rifondazione comunista nel corso del suo intervento: una scelta radicale irriducibile per la pace, un'alternativa al liberismo e una concezione della democrazia come partecipazione dal basso oltre alla necessità di rompere irrevocabilmente con lo stalinismo. Un'inziativa, quest'ultima, cui plaude definendola "un dovere rispetto al passato" anche Pietro Ingrao, storico leader della sinistra accolto con particolare calore da militanti e delegati. Oggi fausto Bertinotti dovrebbe essere eletto presidente della nuova formazione. ---------------------------------------------------------------------- Sabato, 8 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Torture. La televisione americana Abc mostra nuove prove
La foto dell'Abc
La televisione americana Abc ha affermato che dei marines
riservisti avrebbero ridotto in fin di vita a colpi di karate, e poi
lasciato morire, un detenuto iracheno in loro custodia. Le fotografie
che documentano l'episodio mostrano un uomo di 52 anni del partito
Baath, Nadem Sadoon Hatab, che è morto nel centro di detenzione
Camp White Horse dopo tre giorni di maltrattamenti. Independent: sono stato picchiato per tre giorni dai
soldati britannici Incriminata la soldatessa Lynndie England ------------------------------------------------------------------------------- Ciclismo. Via al Giro d'Italia con il cronoprologo
------------------------------------------------------------------------------- Fiat. Melfi, l'azienda incontra i sindacati a Roma. Proposte e contro-proposte su turni e salario
La sede romana della Fiat
La Fiat ha chiesto di incontrare oggi a Roma, le segreterie nazionali dei sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm e Fismic. L'invito dell'azienda giunge dopo l'ultimatum lanciato ieri dalle assemblee dei lavoratori che per tutta la giornata si sono svolte nello stabilimento di Melfi. I delegati degli operai avevano infatti chiesto alla dirigenza Fiat una risposta sui quattro punti della piattaforma di negoziato: turni, equiparazione salariale, condizioni di lavoro e rapporti sindacali decidendo di prorogare lo sciopero fino alle 14 di oggi. In serata la stessa Fiat ha consegnato ai delegati della
Rsu di Melfi un documento con l'articolazione delle proposte conclusive.
I dirigenti locali hanno offerto un aumento salariale di 56 euro come
maggiorazione per il lavoro notturno e di 36 euro per il premio di
competitività, per un totale di 92 euro lordi mensili che scatterebbero
a regime, cioè a partire dal gennaio 2007. Prima di questa
data gli aumenti sarebbero graduali e progressivi per arrivare alla
soglia stabilita. Per quanto riguarda le maggiorazioni per il lavoro
"Insufficiente": questo il giudizio sul documento Fiat espresso a caldo dal segretario potentino della Fiom, Giuseppe Cillis. Dopo aver valutato le offerte dell'azienda, le Rsu dello stabilimento lucano si sono riunite per definire una controproposta che, a quanto si apprende, prevede l'aumento immediato del 10% della maggiorazione per il lavoro notturno e un ulteriore amento del 5% non collegato all'andamento finanziario dell'azienda. Previsto, inoltre, un premio annuo di 300 euro da corrispondere nel mese di luglio ------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Cimoli al lavoro sull'ipotesi di una holding
Giancarlo Cimoli
Per risanare Alitalia si potrebbe ripartire dall' ipotesi di una holding. E' questo, nelle sue diverse soluzioni alternative, il percorso che potrebbe seguire il neo presidente e AD designato della compagnia Giancarlo Cimoli nella stesura del nuovo piano industriale, stando almeno alle poche indicazioni che emergono dall'accordo firmato giovedì tra governo e sindacati. Alitalia non dovrebbe ridursi ad una compagnia "regional' nè inseguire le compagnie "low cost". Il modello dovrebbe essere quello di Air France o di Lufthansa: sarà preservata l'unitarietà di gruppo anche se alcune attività saranno societarizzate. Il modo in cui questo progetto verrà realizzato è ancora da definire. Potrebbe prevedere una holding che controlla due distinte società di terra e di volo, come propone il sindacato, oppure uno sdoppiamento, con la costituzione diretta di due distinte società o con la società volo che controlla la società terra in cui confluiscono tutte le nuove societarizzazioni. ---------------------------------------------------------------------- Venerdi, 7 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Altalena in Borsa per il titolo dopo l'accordo di ieri
Titolo Alitalia al test del mercato
Al primo test con il mercato dopo l'accordo di ieri e il conseguente ricambio ai vertici, per il titolo Alitalia è una giornata di passione. Le azioni della compagnia aerea hanno avuto le prima difficoltà subito in avvio di contrattazioni non riuscendo a rientrare, cioè a fare prezzo per eccesso di rialzo. Alle 9.10, infatti, in attesa della formazione dei prezzi, le azioni della compagnia segnavano una quotazione teorica di 0,226 euro, in fortissima crescita rispetto a 0,2054 euro del prezzo di riferimento di martedì, prima dei due giorni di sospensione. Solo a metà mattina il titolo della compagnia viene ammesso agli scambi, ma l'euforia dura poco. Le azioni di Alitalia sono, infatti, riuscite ad aprire segnando un progresso del 19,28% al prezzo di 0,24 euro, ma sono state di nuovo sospese per eccesso di ribasso. All'indomani della designazione di Giancarlo Cimoli alla guida della compagnia di bandiera, sul fronte politico e sindacale si guarda con un certo ottimismo alle prospettive dell'Alitalia. "La vicenda- afferma il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano - si sta mettendo sulla strada giusta". Per il segretario della Cisl Pezzotta, l'accordo sulla vertenza Alitalia è "positivo" anche se la strada per il risanamento e il rilancio della compagnia di bandiera restano in salita."Abbiamo compiuto un mezzo miracolo" è invece il commento de l leader della Cgil, Gugliemo Epifani, che rivendica la centralità del ruolo del sindacato nella trattativa. |
Giovedi, 6 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Autobomba a Bagdad: uccisi civili e un soldato americano. Nella notte, attacco contro i carabinieri
Bagdad, altre morti fra i civili iracheni
L'autobomba è esplosa alle 07:00 locali (le 05:00 in Italia) su un ponte di Baghdad vicino all'ingresso della Zona verde, area del Quertier generale americano. Sul ponte c'era una fila di automobili che aspettavano di entrare nella zona protetta. "Ci sono numerosi morti tra i civili iracheni che erano in fila ad aspettare", ha detto il colonnello John Murray parlando con i giornalisti. L'esplosione, ha aggiunto, ha ferito "molto gravemente" almeno tre soldati americani. A Nassiriya attaccati i carabinieri di Antica Babilonia
Distrutta la sede dell'UPK a Baquba -------------------------------------------------------------------------------
L'Associazione nazionale magistrati ha proclamato tre giorni di sciopero contro la riforma dell'ordinamento giudiziario. Il primo il 25 maggio. Sarà la seconda volta che i magistrati incrociano le braccia contro la riforma dell'ordinamento giudiziario, ma la prima volta che le toghe proclamano uno sciopero di così lunga durata. La decisione è stata presa all'unanimità dal parlamentino del sindacato delle toghe che ha anche convocato per il 22 maggio una assemblea nazionale a Roma. ------------------------------------------------------------------------------- Tasse. Berlusconi: entro questa settimana i tagli all'esame del Consiglio dei ministri
Silvio Berlusconi
--------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 5 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Vertice ministeriale, piano alternativo dei sindacati. Fini: non riferirò in Senato. Fassino: sconcertante
Alitalia, crisi sempre più grave e il tempo stringe
"Sono spiacente di dover declinare l'invito rivoltomi a riferire alla commissione da lei presieduta sulla vicenda Alitalia nella mia qualità di coordinatore delle politiche economiche del governo in quanto non ricopro detto incarico". Con questa lettera il vice premier Gianfranco Fini risponde 'no' all'invito di riferire sulla crisi Alitalia domani mattina alla commissione lavori pubblici di Palazzo Madama e cerca di guadagnare tempo per elaborare la risposta del governo prima dell'imminente Cda Alitalia di giovedì. A Palazzo Chigi, intanto, prosegue una riunione intersindacale, prima di riaprire il tavolo tecnico con l'azienda e i rappresentanti del governo. In corso anche il vertice tra lo stesso Fini, Tremonti, Maroni, Buttiglione, e Gianni Letta. "Grave e sconcertante", commenta Piero Fassino, saputa la decisione di Fini, che "ha detto che non andava perché non ha deleghe e non è autorizzato a parlare di Alitalia. Se Fini non se la sente di parlare in Parlamento - dice Fassino - forse dovrebbe trarne le conseguenze e prendere atto che non ha nessun titolo per continuare a fare il vicepresidente del Consiglio". Più duro Guglielmo Epifani, per il quale "il governo sceglie sempre le vie di fuga dall'assunzione di responsabilità, la sua tecnica è quella dell'inabissamento. Su Alitalia ne vedremo delle belle...". Prima dell'inizio della riunione intersindacale, il coordinatore nazionale del Sult Andrea Cavola ha ricordato che il documento unitario prevede risparmi sul costo del lavoro pari a "130-140 milioni da subito, altri 60 nell'arco dei due anni". Risparmi che saranno ottenuti attraverso interventi sulla produttvità e flessibilità per i naviganti e l'abbattimento di una serie voci che riguardano il personale di terra. Quest'ultimo rappresenta il capitolo più difficile della trattativa. Per l'aurevole Financial Times, Alitalia può salvarsi solo tagliando i costi ed eliminando le inefficienze. Ma "tali misure rimangono bloccate da consolidati interessi politici mentre i suoi sindacati diventano più radicali". Per la compagnia, tuttavia si "avvicina il giorno della resa dei conti". Secondo il quotidiano della City, il governo può sperare che l'Alitalia vada avanti zoppicando fino all'estate, il periodo migliore per il settore viaggi, e fino alle elezioni di giugno. Ma più passa il tempo più aumentano le probabilità di un collasso finanziario. Ricordando che l'Alitalia ha registrato perdite operative in 10 degli ultimi 11 anni, il Financial Times osserva che l'annuncio di riserve liquide di soli 200 milioni di euro lascia poco spazio per affrontare qualsiasi ripetizione dei recenti scioperi. Da Bruxelles, inatnto, la Commissione europea fa sapere di "sperare che l'Alitalia non vada verso il fallimento", come dichiarata dal portavoce della Commissione Ue responsabile per i trasporti Gilles Gantelet. "La Commissione europea non è favorevole al fallimento delle compagnie aeree, pur considerando, in linea con altri osservatori, che sul mercato non c'è posto per 15 compagnie di bandiera". Gantelet ha ricordato che Bruxelles attende entro fine settimana il responso del governo sulle misure che prenderà, precisando che cinque compagnie aeree hanno già preso contatti con i servizi di Bruxelles e tre hanno preannunciato una lettera di denuncia: si tratta di British Airways, della Luffthansa e di Easy Jet. Le regole ricordate da Gantelet sono quelle di sempre: dal momento che Alitalia ha già ricevuto, nel '97, un aiuto di Stato, può avere attualmente "un prestito ponte per sei mesi prorogabile ad altri sei, da autorizzare a Bruxelles e rimborsabile entro un anno. Un'altra ipotesi sono aiuti alla sicurezza, senza tuttavia privilegiare una sola compagnia". Terrorismo. Processo alle Br, Nadia Desdemona Lioce espulsa dall'aula
Nadia Desdemona Lioce
Inizio teso della terza udienza al processo fiorentino che vede imputata Nadia Desdemona Lioce per la sparatoria del treno Roma-Arezzo del 2 marzo 2003. La donna ha iniziato a leggere un suo documento ma è stata interrotta e successivamente allontanata dalla presidente della Corte di Assise, che prima di darle la parola l'aveva ammonita in merito alle dichiarazioni che poteva rendere e che dovevano essere pertinenti ai fatti del processo. Nel corso della lettura delle poche righe di un breve
pezzo del documento, c'è stato anche un botta e risposta fra
Nadia Desdemona Lioce e il pm Giuseppe Nicolosi, che si opponeva alla
lettura di quello che ha definito "sbrodolata ideologica".
La brigatista aveva quindi ripreso a leggere "È un mio
diritto naturale continuare - ha commentato - se mi vogliono zittire
lo devono fare con la forza". ------------------------------------------------------------------------------- Fiat. A Melfi prorogato lo sciopero. Il 26 maggio azienda e operai davanti al giudice per i blocchi
Ancora cortei a Melfi
Sono circa 600 oggi i lavoratori presenti nello stabilimento
di Melfi (Potenza) della Fiat. Lo si apprende da fonti aziendali.
Anche stamani è attiva la cosiddetta "linea promiscua",
sulla quale si prevede di produrre alcune decine di Lancia Ypsilon.
Ben diverse le cofre fornite dai delegati del coordinamento che ha
indetto le proteste a Melfi, e che fanno riferimento alla Fiom al
Failms, L'assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Melfi della Fiat e delle aziende dell'indotto ha prorogato alle 14 lo sciopero a sostegno della vertenza cominciata lo scorso 19 aprile. Da ieri sera alle 22, inoltre, è in corso lo sciopero indetto dalla Fim-Cisl. La stessa sigla ha organizzato per oggi una manifestazione alla quale partecipano 5mila persone. Al corteo è presente anche Maria Grieco, la delegata della Fim che nei giorni scorsi ha denunciato aggressioni verbali e un lancio di pietre. Episodio che ha indotto la Fim a chiedere la sospensione delle trattative Sono stati intanto rinviati al 26 maggio i primi interrogatori fissati dal sostituto procuratore di Melfi Angela D'Amelio, che indaga sui blocchi stradali e sui danni subiti dalla Fiat a seguito degli scioperi dei lavoratori. Il magistrato, in sede civile, dovrà stabilire la responsabilità della protesta che ha causato alla casa automobilistica la mancata produzione di oltre 37 mila auto. ------------------------------------------------------------------------------- Rai. Annunziata si dimette, è scontro politico. Cdl: mossa elettorale. Opposizioni: ora il Cda va azzerato
Lucia Annunziata
A meno di 24 ore dalle dimissioni di Lucia Annunziata da presidente della Rai, è scontro fra i poli. Per il centrodestra siamo di fronte a una "bella mossa elettorale" e l'Annunziata ha 'colto l'attimo' per un gesto tutto politico, concordato con il centrosinistra e da inscriversi a pieno titolo nella campagna elettorale in atto. Per il centrosinistra le dimissioni sono invece l'unica dignitosa reazione di fronte alla comprovata occupazione politica del servizio pubblico. Entrambi i poli, insomma, vedono nella sua scelta, sia pure da angolazioni opposte, una stringente logica. Per la maggioranza Lucia Annunziata non è mai stata all'altezza del ruolo di garanzia per il quale era stata scelta. Per l'opposizione sono sempre più evidenti l'emergenza democratica e il conflitto di interessi, con il servizio pubblico trasformato in campo di battaglia politica in piena campagna elettorale. E se il centrodestra giudica il Cda attuale "pienamente legittimo", tutt'al più con l'opzione di un reintegro ma senza fretta, il centrosinistra denuncia l'urgenza di una soluzione di garanzia tutta nuova che, alla vigilia del voto, non comprometta la competizione elettorale per le europee. Pur chiamati in causa, i presidenti di Camera e Senato non intendono però intervenire. Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini - impegnati in viaggi ufficiali negli Usa e in Turchia - hanno escluso di tornare a occuparsi del Cda Rai con le vecchie regole. La firma di Ciampi sulla legge Gasparri apre, a loro giudizio, una nuova fase, che non prevede più alcun ruolo diretto dei vertici delle Camere in materia di Rai. Fini: motivazioni ridicole Fassino: colpo di mano del centrodestra ---------------------------------------------------------------------- Martedi, 4 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Rai. Cda pronto a nuove nomine, Annunziata si dimette "contro l'occupazione dell'azienda". Durissimo scontro politico
Lucia Annunziata
Lucia Annunziata non è più il presidente della Rai. Lo ha annunciato in una conferenza stampa convocata mezz'ora prima dell'inizio della riunione del Cda RAI, prevista per le 15 nella sede Rai di Milano, in corso Sempione. "Mi dimetto per sottolineare che i limiti del pluralismo interno sono stati superati e che questo consiglio opera ora in condizioni di illegittimità", ha detto Annunziata davanti ai giornalisti. Nella riunione odierna del Cda il direttore generale Flavio Cattaneo dovrebbe proporre una serie di nomine. Queste ultime, a giudizio di Annunziata costituscono un "occupazione dell'azienda". La lettera di Lucia Annunziata "Queste nomine - continua Annunziata - inviate in 18 pagine scritte a mano, a testimoniare la fretta e mancanza di ogni rispetto di iter aziendale, stravolgono completamente il profilo dell'azienda, rendendo chiari i condizionamenti esterni e di fatto eliminando ogni pluralismo interno". Petruccioli: ora si dimettano i consiglieri Preso atto che con l'approvazione della legge Gasparri
cambierà radicalmente il quadro normativo che riguarda i vertici
Rai, che la Vigilanza perde il potere di revoca del mandato del Cda
con l'abrogazione della legge 206 del '93 e che comunque l'attuale
vertice del servizio pubblico rimarrà in sella almeno fino
a marzo del 2005, Petruccioli ha invitato i commissari presenti a
convergere essenzialmente su quattro punti: La risposta della politica "Accogliamo con viva soddisfazione la notizia delle dimissioni di Lucia Annunziata dalla presidenza Rai", è il commento del vicepresidente dei senatori di Forza Italia Paolo Barelli che ad Annunziata fa, comunque, "i nostri migliori auguri per il futuro" e aggiunge: "Fa ancora in tempo per le europee, non sarebbe certo una sorpresa". L'esponente di Fi spiega che la soddisfazione è "motivata dal clima di assoluto scontro che la stessa Annunziata ha creato fin dal suo insediamento a Viale Mazzini con una condotta politica, di parte, che nulla aveva a che fare con il ruolo di garanzia per il quale era stata scelta". Per Barelli si è trattato di "una decisione doverosa" visto che "l'ex presidente ha assunto nei mesi posizioni spesso clamorose, contro il dg Cattaneo, contro il cda, contro gli interessi stessi dell'azienda". "Le militarizzazioni - precisa Barelli - appartenevano a Zaccaria e alle gestioni della sinistra, ora si è creato vero pluralismo, obiettivita' e corrette regole dell'informazione. Un servizio pubblico competitivo e vincente". "E' un nuovo golpe di Berlusconi contro il pluralismo radiotelevisivo", tuonano invece il segretario del Prc, Fausto Bertinotti, ed i capigruppo di Camera e Senato, Franco Giordano e Gigi Malabarba. "Se fosse confermato il licenziamento di Roberto Morione da Rainews 24 e la sua sostituzione con Berti, proveniente da Isoradio e uomo di Bonaiuti, saremmo letteralmente al bavaglio di qualsiasi voce critica e all'intimidazione in piena campagna elettorale -attaccano gli esponenti del Prc- Le dimissioni di Lucia Annunziata rappresentano a questo punto una reazione di dignità". "Un gesto di grande responsabilità con cui si denuncia la prevaricazione che la maggioranza vuol compiere alla vigilia di un voto importantissimo per il Paese e l'Italia", rincara la dose Enzo Carra (Margherita). "Alla Rai - prosegue Carra - c'è uno stato gravissimo di legittimità. A questo punto è necessaria l'elezione di un nuovo Cda secondo la legge Gasparri appena approvata". Per il leader dell' Italia dei valori Antonio Di Pietro "ci auguriamo che lo scatto di orgoglio istituzionale possa portare i presidenti di Camera e Senato a rimandare a casa gli altri membri del consiglio Rai che fino ad oggi non hanno garantito la pluralità e la trasparenza nell'informazione". ------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Ripresa la trattativa a Palazzo Chigi, crolla il titolo in Borsa. Buttiglione: può fallire
I vertici di Alitalia
È ripresa poco dopo le 11.30 a Palazzo Chigi la trattativa sulla vertenza Alitalia tra Governo, azienda e sindacati. Il confronto è ripartito con un tavolo tecnico al quale partecipano, per l'esescutivo, il ministro per le Politiche Comunitarie, Rocco Buttiglione e il sottosegretario alle Infrastrutture Mario Tassone. Oltre alle varie sigle sindacali, per l'azienda sono presenti l'amministratore delegato Marco Zanichelli, il presidente Giuseppe Bonomi, il capo delle risorse umane Massimo Chieli e il vice direttore finanza, Luca Egidi. Spunta l'ipotesi di tagli al personale "Se tutti capiscono che Alitalia può fallire, allora la compagnia verrà rilanciata. Se invece qualcuno si illude che non può fallire allora fallirà, come può accadere a tutte le spa". Questo il monito lanciato dal ministro per le Politiche comunitarie, Rocco Buttglione, entrando a Palazzo Chigi. "Servono dei sacrifici per salvare la compagnia di bandiera, ma quanti e quali dovranno essere - ha aggiunto Buttiglione - ce lo devono dire sindacati e azienda". Sulla vertenza da registrare anche il commento del ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno "Se oggi c'è questa crisi - dice - è perché in passato sono stati compiuti gravi errori manageriali". Per Alemanno si tratta ora di lavorare insieme alle parti sociali per un nuovo piano industriale e di individuare nuovi manager per rilanciare l'azienda. A metà giornata in Borsa, il titolo della compagnia, dopo aver aperto in ribasso di oltre il 7%, perdeva quasi l'11% mentre è stata sospesa, per eccesso di ribasso, l'obbligazione convertibile -------------------------------------------------------------------------------
Il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini
Tremila tute blu, secondo i metalmeccanici della Fiom, non più di 1.500 per la Questura, hanno partecipato questa mattina a Roma alla manifestazione dei lavoratori di Melfi. È stata proprio la Fiom a promuovere l'iniziativa di oggi. "Con un obiettivo - spiega il segretario generale Gianni Rinaldini - rivendicare immediatamente l'apertura della trattativa". Se la Fiat non lo farà subito dovrà intervenire il Governo". Una richiesta in tal senso, ha spiegato il numero uno delle tute blu, è stata consegnata alla sede romana del Lingotto e al ministero delle Attività produttive. Per Rinaldini l'unico modo per arrivare a una soluzione, entro due o tre giorni, "è un negoziato no stop a Melfi". Negoziato che si era improvvisamente arenato venerdì scorso dopo la denuncia della Fim di una aggressione a una sua delegata. Una sospensione definita "un fatto gravissimo" da Rinaldini che ribadisce come la responsabilità della mancata produzione sia tutta della Fiat che, nonostante ci fosse una piattaforma da quattro anni, non ha voluto trattare con i sindacati. "La manifestazione odierna non aiuta perché è un ulteriore atto di divisione nel sindacato", è invece il commento del sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi. Intanto, dopo più di due settimane di fermo nello stabilimento di Melfi, e, a catena negli altri siti, oggi saranno prodotte nuovamente, anche se a ritmi ridotti, le prime vetture: una decina di Lancia Ypsilon. Nell'impianto lucano sono entrati per il primo turno oltre 500 addetti pari a circa un terzo di quanti normalmente sono al lavoro per ciascun turno e la Fiat ha potuto riavviare la linea della vettura. Anche a Mirafiori la produzione è ripartita con il primo turno, mentre ieri si era fermata al terzo turno. Lo stabilimento di Cassino ripartirà nel pomeriggio. Attvità regolare negli altri siti produttivi del Gruppo tornese.
------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Banchi vuoti nel centrodestra, l'opposizione chiede verifica del numero legale. Seduta rinviata al Senato
L'aula del Senato
Falsa partenza in aula a palazzo Madama per la riforma delle pensioni. Per quattro volte consecutive in mattinata è mancato il numero legale sulle pregiudiziali presentate dalle opposizioni. La presidenza dell'assemblea quindi, a norma di regolamento, ha rinviato la seduta alle 16. La mancanza del numero legale è stata determinata dalla scelta unanime di tutte le opposizioni di richiedere la verifica del quorum delle presenze senza partecipare alla successiva votazione. A questo punto toccava alla maggioranza garantire da sola il numero legale, ma non era presente un numero sufficiente di senatori del centrodestra. I gruppi parlamentari del centrosinistra di Palazzo Madama, intanto, incontrano oggi i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per discutere sulla riforma delle pensioni. L'incontro era stato richiesto con una lettera dai sindacati confederali. ------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Processo BR, parla l'agente Polfer: colpito Galesi, ho visto Petri morire. Ma non riuscii a sparare a Lioce
Nadia Desdemona Lioce nella gabbia di Santa Verdiana
Nadia Lioce resta nella gabbia numero due dell'aula bunker di Santa Verdiana, impassibile e silenziosa, nella seconda udienza del processo alle nuove BR che la vede imputata per la sparatoria sul treno Roma-Firenze del 2 marzo 2003 in cui rimasero uccisi il sovrintendente di polizia Emanuele Petri e il brigatista Mario Galesi. E in silenzio ascolta la deposizione dei due colleghi della Polfer che con Petri quella mattina erano sul treno. Restano im una cartellina, per ora, le cinque pagine che Lioce vorrebbe leggere avvalendosi della possibilità di renedere dichiarazioni spontanee. "Le leggerà forse domani - ha detto l'avvocato Baccioli - Ma ne ignoro il contenuto". Parla per primo il sovrintendente Bruno Fortunato, che rimase ferito gravemente nella sparatoria, e racconta: dopo essere stato colpito all' addome da Mario Galesi ed avergli sparato contro un colpo ferendolo a morte, mi voltai indietro verso Nadia Lioce, "ma non me la sono sentita" di sparare ancora. Fortunato, che il 5 febbraio scorso è stato dispensato dal servizio con un decreto del capo della polizia per l' invalidità provocata dalle ferite riportate quella mattina, ha confermato che lui e i suoi due colleghi, Emanuele Petri e Giovanni Di Fronzo, erano saliti sul quel treno per un normale controllo di routine. "Verso la terza-quarta vettura io e Di Fronzo ci fermammo per identificare una persona, mentre Petri era andato avanti ed era entrato in uno scompartimento", racconta Frotunato servendosi di uno schema del vagone proiettato sugli schermi dell' aula. "Ho alzato lo sguardo, e ho visto Petri uscire dallo scompartimento con dei documenti in mano e cominciare a telefonare col cellulare collegato alla sala operativa della questura di Firenze. Poi ho visto un uomo - Galesi - che si avvicinava e gli puntava una pistola all' altezza della gola. Io e Di Fronzo ci siamo avvicinati di qualche passo e io gli ho fatto 'ma che fai, butta quella pistola'. Lui invece ci ha gridato qualcosa come 'datemi le armi, consegnatele a lei' (all' imputata). Io avevo sfilato la mia pistola dalla fondina e la nascondevo dietro lo spigolo di una poltrona. Lei mi è passata accanto senza guardarmi, poi ho capito che puntava alla pistola che Di Fronzo intanto aveva gettato per terra sotto alcuni sedili. Quando lei era appena dietro di me, ho sentito un 'pizzico' all' addome". Era il colpo sparato da Galesi che gli perforò fegato e un polmone. "Poi - continua Fortunato - ho sentito qualche altro colpo, ma non so quanti. Emanuele era a terra, io ho alzato la pistola e ho sparato. Galesi è caduto a terra, disteso nel corridoio. A quel punto - prosegue il racconto - sento Di Fronzo che mi fa 'Bruno, dammi una mano'. Mi sono girato ma non me la sono sentita di fare un' altra cosa". "Ma cosa? - gli chiede il pm Giuseppe Nicolosi - Sparare contro la Lioce?". "Si - risponde Fortunato - sparare". "Ho rimesso la pistola nella fondina ho visto l' imputata distesa su una poltrona con una pistola fra le gambe che scarrellava e premeva il grilletto, alcune volte, senza che partisse il colpo. Di Fronzo era dietro di lei, piegato sullo schienale di una poltrona e cercava di bloccarla ma inutilmente perché non arrivava alla pistola. Ho visto la donna che cercava di riarmare l' arma più volte e di sparare verso di me. Dopo ho capito che era l' arma che Di Fronzo aveva gettato sotto i sedili. Gli ho strappato la pistola dalle mani, l' ho data a Di Fronzo e l' ho ammanettata. Poi sono andato a vedere più avanti. Galesi rantolava per terra, Emanuele purtroppo era disteso senza vita". "Ho dato un calcio alle pistole, quella di Galesi e quella di Petri, che gli era caduta dalla mano cercando di allontanarle nel timore che Galesi potesse riprendersi. Poi ho detto a Di Fronzo di chiamare il 113 e le ambulanze". Qualche attimo dopo il treno era alla stazione di Castelfiorentino. Polizia, medici, l' ospedale. 23 giorni di ospedale per Fortunato, più sette di rianimazione e sette mesi sotto controllo. --------------------------------------------------------- Lunedi, 3 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Attaccato convoglio italiano, nessun ferito
L'alzabandiera italiano a Nassiriya
Intanto, gli Stati Uniti hanno deciso di destituire Jassim Mohammed Saleh, ex generale di Saddam. Nei giorni scorsi Saleh aveva preso il comando del battaglione iracheno incaricato di riportare l'ordine nella città. Al suo posto, dovrebbe arrivare un altro uomo proveniente dal passato regime ma meno compromesso con il Rais. Si tratta di Mohammed Latif, un ex dirigente dei servizi segreti iracheni. ------------------------------------------------------------------------------- Processo Dell'Utri. La requisitoria dei pm: dalle amicizie mafiose la brillante carriera in Publitalia del senatore
Marcello Dell'Utri
Accuse gravissime, quelle del sostituto procuratore Domenico Gozzo davanti al Tribunale presieduto da Leonardo Guarnotta, per avvalorare la tesi degli inquirenti: il senatore ed eurodeputato di Forza Italia era in contatto con esponenti di Cosa Nostra e proprio queste relazioni ne spiegano la carriera di manager del gruppo Fininvest. "Publitalia è la cassaforte del gruppo Fininvest, senza la quale l'avventura berlusconiana non avrebbe avuto luogo - ha detto ad un certo punto della requisitoria il pm - Publitalia viene affidata a Dell'Utri, che è del tutto privo di specifica competenza manageriale ma viene considerato affidabile a causa dei suoi rapporti certi e costanti con Cosa Nostra". Poi, non senza una punta polemica, Gozzo ha aggiunto: "Su questo argomento avremmo voluto e dovuto raccogliere le parole del presidente Berlusconi", che davanti al Tribunale l'anno scorso si avvalse della facoltà di non rispondere. Per il senatore De''Utri le tesi dei pm sono accuse
non provate ''frutto di Con quasi duecento udienze celebrate, 46 collaboratori di giustizia interrogati in aula, 261 testimoni citati dall' accusa e sentiti in udienza, 77 testi chiamati dai legali del parlamentare, il processo a Marcello Dell' Utri, imputato a Palermo assieme a Gaetano Cinà, presunto boss di Cosa Nostra, si avvia a conclusione a quasi dieci anni dall'avvio dell'inchiesta e ad otto dalla richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. ------------------------------------------------------------------------------- Governo. Umberto Bossi lascia l'ospedale di Varese. Mistero sul suo nuovo ricovero
Umberto Bossi
A quanto si è appreso, prima di lasciare l'ospedale, Bossi ha anche firmato i moduli per l'accettazione della candidatura alle elezioni europee. Ad accompagnarlo, la moglie Manuela Marrone, che gli
è sempre stata accanto in queste settimane di ricovero. L'ambulanza
era seguita da un'auto con alcuni fedelissimi leghisti della Guardia
nazionale padana. Non è stato comunicato quale sia la struttura
sanitaria nella quale Bossi è stato trasferito per proseguire
il programma di riabilitazione già iniziato nell'ospedale di
Terrorismo. Via al processo alle nuove BR, Lioce unica imputata per l'assassinio di Petri
Nadia Desdemona Lioce
Inizia oggi nell'aula bunker di Santa Verdiana a Firenze, ma di fronte a giudici di Arezzo, il primo processo alle nuove Br. Nadia Desdemona Lioce 44 anni, è la sola imputata, accusata di omicidio e tentato omicidio, con finalità di terrorismo e di eversione, per la sparatoria sul treno Roma-Firenze del 2 marzo 2003. Reati contestati in concorso con Mario Galesi, 37 anni, che morì nella sparatoria costata la vita al soprintendente della polfer Emanuele Petri. Il conflitto a fuoco avvenne nell'aretino, ma si è deciso di tenere il processo a Firenze per ragioni di sicurezza. Provvedimento contestato dal difensore della Lioce, che preannuncia battaglia in aula. Da quel 2 marzo, in quattordici mesi di indagini, l'inchiesta sulle nuove Br ha portato ad altri quattro arresti in Toscana, i fiorentini Roberto Morandi e Simone Boccaccini e i pisani Cinzia Banelli e Bruno Di Giovannangelo, ad altri arresti a Roma con la ricostruzione di una fitta rete di rapporti fra i gruppi eversivi di Roma, Firenze e Pisa sullo sfondo dei delitti di Massimo D'Antona e Marco Biagi e tra le Brigate Rosse e altre sigle minori responsabili di alcune azioni di guerriglia. Altri riscontri si attendono poi dall'analisi, ancora in corso nei laboratori dell'Fbi, dei due palmari "Psion" di Lioce e Galesi, una "miniera d'oro" di dati secondo gli investigatori, dai quali sono emersi spaccati fondamentali dell'organizzazione e dell'elaborazione teorica del gruppo terrorista. Due i tasselli importanti che mancano al mosaico: il covo dell'organizzazione toscana delle Br e le armi, le pistole e il fucile che furono usati, l'ultima volta, nella rapina di autofinanziamento, che fruttò 62mila euro, alle poste fiorentine di via Torcicoda il 6 febbraio 2003. --------------------------------------------------------- Domenica, 2 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Ue. Per l''Europa a 25 è il momento della Costituzione e delle regole comuni
Le immagini della festa
Le bandiere dei 25 paesi che compongono la Nuova Europa
sventolano insieme da ieripomeriggio al centro del grande parco Phoenix
di Dublino. Sono il simbolo dell'Europa dei 25, dell'Europa riunificata
oggi dopo decenni di divisioni. L' Unione Europea ha aperto un capitolo
nuovo della sua storia iniziata il 25 marzo del 1957, quando i tre
paesi pionieri diedero il via all'avventura europea da Roma. Sono
stati i capi di stato e di governo europei a sancire ufficialmente
il più grande allargamento della storia europea, in una cerimonia
suggestiva e commovente. ------------------------------------------------------------------------------- 1 maggio. Celebrazioni all'insegna dell'unità. Sulla festa, le ombre delle vertenze Fiat e Alitalia
I segretari di Cgil, Cisl e Uil
Un primo maggio storico, quello dell'allargamento dell'Ue
a dieci nuovi paesi, celebrato proprio nella piazza di Gorizia, la
città che per decenni è stata simbolo di divisione.
Un primo maggio difficile anche, a causa delle vertenze Fiat di Melfi
e Alitalia, che stanno mettendo a dura prova i rapporti tra le tre
confederazioni e il ruolo stesso del sindacato. I segretari di Cgil,
Cisl e Uil, Epifani, Pezzotta e Angeletti si sono sforzati dal palco
di Piazza San Giovanni di trasmettere Negli aeroporti torna la normalità ------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Ciampi: bisogna constrastare la deindustrializzazione, serve una scossa
Carlo Azeglio Ciampi
"Le imprese italiane sono una ricchezza preziosa
che dobbiamo difendere". Lo ha sottolineato, con forza, il presidente
della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, incontrando al Quirinale i
Maestri del Lavoro (consueto appuntamento del Primo Maggio) e avendo
bene in mente le crisi che in questo momento hanno colpito due importanti
aziende italiane, l'Alitalia e la Fiat. "Ci sono tante industrie
medie che possono fare il salto dimensionale - ha poi aggiunto Ciampi
- anche approfittando delle nuove opportunità di una Europa
più ampia e come ci auguriamo, più coesa. Per la competitivià
della nostra economia deve crescere la loro dimensione". ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Per le famiglie degli ostaggi continua l'attesa. De Martino incontra gli Ulema
Gli ostaggi italiani
De Martino non ha rilasciato commenti, mentre il portavoce
del comitato, Al Dhari, ha affermato che gli Ulema non sanno a quali
prigionieri si riferiscano i sequestratori. Il rilancio dei rapitori
è stato una doccia fredda per i familiari dei tre rapiti. Angelo
Stefio per la prima volta in 21 giorni ieri non ha parlato con i giornalisti.
Antonella Agliana cerca di consolarsi col fatto chesuo fratello è
comunque in buone condizioni di salute, la famiglia Cupertino ha passato
una La Croce Rossa è di nuovo a Falluja Rivelazioni della stampa britannica e statunitense --------------------------------------------------------- Sabato, 1 Maggio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Dubito che altri Paesi vorranno inviare truppe in Iraq, anche se ci sarà una risoluzione dell’Onu. Il fatto è che questo è combattimento, non una missione di pace. Se fosse una missione di pace ci sarebbero molti altri Paesi». Paul Wolfowitz, vice ministro della Difesa Usa, 20 aprile --------------------------------------------------------------------- Un milione di papaveri rossi per la pace".
A San Giovanni ironìa contro la censura
Di differite Rai non ne sanno molto. E non sembrano neppure molto preoccupati dai tagli censori, dalle telecamere oscurate. A scanso di equivoci hanno esposto i loro striscioni rovesciati. In modo che la folla li possa leggere, la tv no. Comunque, sono in piazza. Loro la diretta se la godranno per davvero sotto un cielo bizzoso. Quanti sono? Centinaia di migliaia. Dialetti che si accavallano, volti assonnati, gli zaini, gli ombrelli, le bandiere della pace. L’appello per la fine del conflitto rimbalza da ogni angolo di piazza San Giovanni, a Roma. Non c’è bisogno di parlare, scomodare riflessioni complicate. Basta un drappo con i colori dell’arcobaleno. Basta mescolarsi tra queste facce-bambine che ridono, tra questi ragazze e ragazze, tra i padri e le madri e i figli, tanti. Una folla immensa, come al solito. Che scherza con le prime parole di Claudio Bisio. Che chiede una cosa sola: "Ironìa, mi raccomando. A chi ci censura una cosa sola: ironìa". Una folla immensa, dunque. Ondeggiante. E ancora più consapevole che questa volta, maggio 2004, partecipare ha anche un altro significato. Vuol dire ribadire la vita contro la morte. Una festa a dispetto della guerra, del terrorismo, della paura. C’è uno spicchio dell’Europa dei popoli, qui a San Giovanni. L’Europa che si allarga, che campeggia come slogan scelto dai sindacati confederali sul palco mastodontico, un moloch tecnologico sotto le arcate della basilica. L’Europa nostra, loro, dei giovani che intonano una vecchia canzone di Fabrizio De Andrè: “Dormi sepolto su un campo di grano….” . “La guerra di Piero” che risuona, e commuove. Mille papaveri rossi, mezzo milione di fiori di campo per le vittime di qualunque violenza. Chissà se censureranno anche questa i signori di viale Mazzini. Chissà se per rispettare la par condicio trasmetteranno uno spot pubblicitario, spegneranno le note, silenzieranno il coro gigantesco. Ma nonostante tutto, e tutti, è qui la festa. Per davvero. Una festa per la pace, il lavoro e l’equità sociale. Tre parole-chiave scelte da Cgil, Cisl e Uil a sintetizzare un pensiero che parte da una piazza romana e vorrebbe attraversare il Continente in lungo e in largo. Un pensiero da esportare oltre l’Unione Europea. E da cantare, oggi che è il primo maggio. Musica sia, allora. Claudio Bisio presenta ospiti e protagonisti. Non ci sono le star straniere degli anni precedenti, i grandi nomi. L’importante è esserci. “Libertà è partecipazione”, avrebbe detto un altro artista. Uno scomodo e difficile come Gaber, cantore del disagio e della fatica di questi nostri “Anni affollati”. Troppo scomodo il signor G. e controverso. Così ci accontenta di Piotta che rifà il verso a Celentano. “Chi non lavora non fa l’amore”, inno pop per i disoccupati di ieri e di oggi. La gente balla e quello che accade sul palco sembra solo il contorno della festa in piazza. Bandiere che si incrociano: dell’Ulivo, della pace, quelle rosse con il profilo del Che, quelle verdi degli ecologisti. Striscioni fatti in casa, “Ciao dall’Isola del Giglio”, sciarpe della squadra del cuore. Un popolo in movimento. Un fiume allegro. La vita a dispetto della morte. Ecco cos’è. Tutto così semplice, sorprendentemente facile.
La Premiata Forneria Marconi omaggia Faber, l’amico fragile, con “Il Pescatore” e “La canzone di Marinella”. Sembra di rivederli assieme, e sono passati 25 anni: il cantautore di Genova e la band progressive, primo esempio di contaminazione tra generi. E poi i Verdena, Caparezza matto e bravissimo, i pasionari Modena City Ramblers ed Enrico Capuano, i poppettari alla Sinigallia e Venuti, e i rocker ruggenti come gli Afterhours, il rapper Frankie Hi Nrg e il folk da combattimento di Beppe Barra. E le signore, le signorine. “Anche se siamo donne paura non abbiamo”. C’è Nada che ha una voce altisonante. Bella, pastosa. Melissa Aud Der Maur, fascinosa ex bassista delle Hole, Cristina Donà. C’è la taranta ipnotica, tradotta in chiave contemporanea da Stewart Copeland, col supporto di Rais e una banda meticcia. Continuano ad arrivare. Sono mille, un milione di papaveri rossi. E’ la vita che suona, spintona, sgomita, non s’arrende al silenzio. La vita che partecipa, scalcia, sorride, tiene in mano un pezzo di stoffa iridata. La sventola. Pace, lavoro, equità sociale per l’Europa della gente. Piero è qui. E canta assieme a noi. ------------------------------------------------------------------------------- Ue. Nasce l'Europa dei 25. Prodi: è un sogno che si realizza
Romano Prodi a Gorizia
L'Europa è dalla mezzanotte, tra canti, feste
e fuochi d'artificio, una unione a 25 membri. L'allargamento più
massiccio nella storia di quella che era nata come una comunità
a sei ha portato all'ingresso simultaneo di Polonia, Slovenia, Repubblica
ceca, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Lituania, Lettonia, Malta e Cipro.
La popolazione dell'Ue si accresce così di 73 milioni di abitanti
e raggiunge la raggaurdevole cifra di 450 milioni. Da più parti,
e in particolare a Gorizia dove alla cerimonia dell'abbattimento dell'ultima
parvenza di confine tra Italia e Slovenia ha partecipato il presidente
della commissione europea Romano Prodi, è stato sottolineato
come questo storico passaggio segni la definitiva fine della guerra
fredda, a quindici anni di distanza dalla caduta del muro di Berlino.
Otto dei dieci nuovi entrati sono infatti paesi ex comunisti. Dieci Paesi in festa ------------------------------------------------------------------------------- Fiat. A Melfi trattativa di nuovo al palo. Giallo sull'aggressione a una delegata
Sempre teso il clima nel'area di Melfi
A 48 ore dalla ripresa ufficiale delle trattative e
dalla rimozione dei blocchi che per 11 giorni hanno impedito l'accesso
allo stabilimento, nuova battuta d'arresto per il negoziato tra azienda
e sindacati sullo stabilimento Fiat di Melfi. Uno stop che non finirà
lunedì e che sembra destinato a tempi lunghi. È stata
la Cisl, d'intesa con la Fim, questa volta a chiedere la sospensione
a data da destinarsi del confronto e a lasciare il tavolo dopo l'annuncio
di una presunta intimidazione ai danni di una delegata sindacale.
La polizia smentisce ("non ci risulta", dicono alcuni funzionari
sul posto), ma i vertici del sindacato guidato da Savino Pezzotta
rilanciano le accuse "Riteniamo sbagliata la richiesta di Cisl e Fim di sospendere il negoziato", dice Gianni Rinaldini, leader delle tute blu della Cgil. "Per noi la trattativa deve riprendere in tempi rapidi, già da lunedì a Melfi. Qualunque altro atto alimenterebbe solo le tensioni esistenti". La questione dunque sembra aggrovigliata in maniera inestricabile e toccherà con ogni probabilità alle diplomazie confederali scioglierla. La partita infatti potrebbe ritornare nelle mani dei leader di Cgil, Cisl e Uil che già nei giorni scorsi erano arrivati ad un accordo unitario. ------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Altra giornata di caos, scatta la precettazione. Fini: irresponsabile il blocco degli aeroporti
Le proteste a Fiumicino
Nonostante la precettazione, le proteste dei passeggeri e gli appelli dei sindacati, i lavoratori Alitalia mantengono la linea dura che anche ieri, per il terzo giorno consecutivo, ha mandato in tilt l'aeroporto di Fiumicino. Anche nella migliore delle ipotesi, i voli non torneranno regolari prima di lunedì e per lo scalo romano si prepara un altro week end a rischio. Per la giornata di oggi non sarà possibile garantire la totalià dei voli - fa sapere la compagnia pur specificando che dal termine dello stato di agitazione del personale della compagnia, si sta procedendo alla ripresa dell'attività. Ieri l'assemblea dei dipendenti Alitalia ha accolto con sonori fischi la notizia della precettazione disposta dal prefetto di Roma Achille Serra e ben due tentativi di votazione per decidere se sospendere momentaneamente i blocchi o continuare la mobilitazione sono andati a vuoto, spaccando l'assemblea praticamente a metà. Nel frattempo, sono comparsi nelle bacheche gli elenchi del personale precettato, contattato dall' Alitalia con tutti i mezzi possibili, dal telefono ai telegrammi. Qualche aereo comunque, alla fine, è decollato: i primi a staccarsi dalla pista di Fiumicino sono stati quattro voli per New York, per Ginevra e (due) per Milano Malpensa. "Capisco le preoccupazioni dei lavoratori, ma il
blocco degli aeroporti è irresponsabile" ha detto il vicepremier
Gianfranco Fini, che da ieri ha assunto la responsabilità di
guidare per il governo le redini della vicenda. "Se i blocchi
illegali dovessero continuare ancora c'è il rischio che la
trattativa per Alitalia neppure cominci" ha avvertito anche il
ministro del Welfare Roberto Maroni sottolineando come solo ieri fosse
stato firmato un accordo con il sindacato che, a sua volta, "si
era impegnato a togliere i blocchi. Ma cio' - Alitalia: dai blocchi perdite per milioni ------------------------------------------------------------------------------- 1 maggio. Il concertone di Piazza San Giovanni per la prima volta in differita tv
Il conduttore dell'edizione 2004 Claudio Bisio
Inizierà alle 15 e 40, con 20 minuti di anticipo sull'orario previsto, il Concertone di Piazza San Giovanni. Lo comunica Marco Godano, organizzatore dell'evento. "Finalmente ho ricevuto dalla Rai formale comunicazione che la differita sara' di circa 20 minuti -spiega Godano- per la delicata situazione internazionale e per le imminenti elezioni europee ed amministrative. La Rai ci ha pregato di anticipare l'inizio del concerto alle 15 e 40 per permettere l'inizio della differita tv alle 16, come previsto". La messa in onda durerà fino alle 19; poi in prima serata, andrà dalle 20 alle 23. Quindi in seconda serata dalle 23,25 fino a dopo mezzanotte. "Come direttore di Raitre e come cittadino posso dire che il 1 Maggio è soprattutto la festa del lavoro su cui si fonda la Repubblica e non un programma televisivo". Paolo Ruffini, direttore di Raitre, spiega così la sua posizione sulla differita del concerto. "Il 1 Maggio -dice Ruffini- è la festa di tutti e sono sicuro che tutti, ma proprio tutti, a cominciare da me, faranno in modo che non venga rovinata. Devo anche dire -prosegue Ruffini- che da 14 anni il servizio pubblico radiotelevisivo ha ritenuto la diretta del concerto del 1 maggio anche in periodo elettorale, sempre d'intesa tra l'Azienda e i sindacati. Sto facendo e farò il possibile -ha concluso Ruffini- perché, nel rispetto della normativa vigente, non ci sia bisogno di interventi di taglio".
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