Domenica, 10 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Attentati di Londra, 50 morti ma ancora 25
i dispersi Con una conferenza stampa in tarda mattinata Scotlad Yard ha voluto chiarire alcuni punti oscuri sulla dinamica degli attentati e aggiornare il doloroso bilancio dopo le esplosioni che hanno sconvolto Londra giovedì scorso. Brian Paddick, il vice capo della polizia, ha confermato in parte le cifre riportate dai giornali inglesi: la polizia parla di 25 persone mancanti all’appello, che si aggiungono ai 50 morti accertati sinora. Un numero molto vicino ai 28 dispersi calcolati da diversi quotidiani britannici incrociando le informazioni di varie fonti. Tra loro anche una donna italiana: lo conferma il ministero degli Esteri italiano: «Risulta tuttora irrintracciabile una cittadina italiana di 31 anni, che lavora a Londra e risiede da 10 anni nel Norfolk (a circa un'ora e mezzo da Londra), la cui famiglia è stata avvisata ed è in stretto contatto con la Farnesina», ha detto il ministero in una nota. Si tratta di Bendetta Ciaccia e viveva da 10 anni in Inghilterra. «La polizia non è riuscita a trovarla negli ospedali. Farò di tutto per trovarla». Fiaz Bhatti, 29enne pachistano, fidanzato della Ciaccia, ha parlato al Tg1: «Ho sentito la famiglia, a Roma, è molto preoccupata» ha aggiunto. I due avrebbero dovuto sposarsi l'11 settembre prossimo. Il fidanzato ha avuto la conferma dalla polizia che la donna non è nella lista dei feriti trasportati negli ospedali londinesi. Sul sito della BBC, nella galleria di foto dei dispersi, si vede anche quella di Benedetta. Analoga segnalazione, ma senza foto, sul sito di Skynews. I familiari degli altri dispersi sperano ancora, si aggrappano alla possibilità remota ormai che i propri cari non siano riusciti a mettersi in contatto con casa a due giorni dalle bombe. A questo proposito Scotlad Yard ha fatto sapere di aver ricevuto più di 120mila telefonate in due giorni da parte di persone che chiedono notizie di parenti e amici che temono siano rimasti coinvolti nelle esplosioni. A margine dell’incontro con i giornalisti quindi è stato fornito un numero telefonico di una unità di crisi della polizia da diffondere anche sui giornali stranieri. Nessuna delle 50 vittime è stata identificata. Jim Dickie, dell'ufficio del coroner (medico legale) ha affermato che un riconoscimento non è stato ancora possibile. I corpi estratti dalle lamiere sono arrivati soltanto giovedì all’obitorio e gli esami sono cominciati nella mattina di venerdì. Tra l’altro il lavoro è reso «estremamente difficile a causa del tipo di trauma subito dai corpi», ha aggiunto Jim Dickie, sottolineando che si tratta di «un lavoro doloroso e complesso» perchè in molti casi ci sono arti e parti di corpo da rimettere insieme. Dal treno della Piccadilly Line le autorità fanno sapere che sono stati estratti 21 cadaveri lo stesso giorno in cui sono avvenuti gli attentati e sono stati portati in salvo decine di feriti, tra i quali alcuni in condizioni molto gravi. Tuttavia restano delle difficoltà oggettive di sgomberare completamente la galleria: si cerca di raggiungere la vettura numero uno del treno che viaggiava tra King's Cross a Russel Square ma bisogna usare estrema cautela. Si teme che possa franare completamente, in uno dei punti in cui si addentra più a fondo nelle viscere di Londra. Inoltre le temperature nei sotterranei restano altissime. Si lavorerà ad oltranza, anche domenica ma nessuno riesce ad azzardare un'ipotesi su quando finiranno le ricerche. «Ci vorrà il tempo che ci vorrà» ha chiosato Andy Trotter della polizia ferroviaria. Intanto è trascorso il secondo giorno dalle lunghissime ore che hanno sconvolto la città. Mentre si tenta di tornare alla normalità, la polizia britannica lavora a ritmo serrato per cercare i colpevoli degli attentati La ferita ancora aperta infatti si chiama sicurezza: sono stati diversi gli allarmi bomba scattati in stazioni della metropolitana e in luoghi pubblici. L’ultimo in ordine di tempo nella mattina. La polizia è intervenuta prontamente a un centinaio di metri da Tavistock Square, la piazza nel cuore della città dove il 7 luglio è saltato in aria l’autobus a due piani che ha fatto 14 vittime. La zona è stata transennata e il traffico deviato. Dopo gli accertamenti di rito l’allarme è rientrato. Non sono stati resi noti i motivi che hanno fatto scattare l'emergenza. Il Tube comunque funziona quasi regolarmente. Soltanto la Circle Line e un tratto della Piccadilly Line non sono state ancora riaperte mentre i passeggeri sono anche riusciti a viaggiare passando per la stazione di King's Cross. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Il niente e la speranza Si è appena diradata la polvere delle spaventose
esplosioni di Londra e subito si vede un paesaggio devastato. Non
parlo delle conseguenze di vili attentati, di cui non sappiamo quasi
nulla. Parlo del modo in cui esseri umani responsabili a cui sarebbe
toccato di dare un senso di presenza, di guida, di coraggio, si sono
comportati, le cose che hanno detto, i gesti simbolici che hanno fatto. ------------------------------------------------------------------------------ Giovedi, 7 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Dpef. Maroni: bisogna evitare che la spesa pubblica scappi di mano. E senza tagli agli enti locali
Roberto Maroni Roma, 6 luglio 2005 In particolare, il ministro ha anche chiarito che non e' necessario un blocco del turn over nel pubblico impiego perché "già c'è il principio. Occorrono misure invece che lo facciano funzionare, come un adeguato sistema di mobilità". Il ministro ha spiegato che non si tratta di spostare dipendenti "da Roma a Bolzano ma all'interno dello stesso ministero. Oggi è difficile, per questo pensiamo che occorra una maggiore mobilità". Per Maroni "ci sono dati positivi nella nostra economia come la crescita costante dell'occupazione ma anche dati negativi come l'incapacita' del governo di contenere la spesa corrente. Bisogna intervenire per garantire che la spesa pubblica non scappi di mano come e' accaduto in questi anni". A margine della presentazione del rapporto di Unioncamere sull'occupazione nelle imprese, Maroni ha spiegato che "c'è una spesa utile e una poco virtuosa, come quella dei ministeri per l'acquisto di beni e servizi. Invece è utile quella che riguarda la sanità. La dinamica della spesa in questi anni è stata nettamente superiore all'inflazione: bisogna mettere un freno". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. I due giovani fermati hanno confessato l'omicidio del sindacalista della Cgil
Gli arresti sono scattati dopo un lunghissimo interrogatorio Catanzaro, 6 luglio 2005 Hanno ammesso le proprie responsabilità. Hanno confessato di aver assassinato Michele Presta, il sindacalista della Cgil ucciso con un colpo d’ascia in fronte. Si tratta di due giovani, Gianfranco Palermo e Nicola
Carino, fermati ieri pomeriggio dalla Polizia. Resta ancora da verificare la posizione, e le eventuali responsabilità, della terza persona che e' ancora trattenuta negli uffici della Questura di Catanzaro. Secondo il questore, si è trattato di un omicidio premeditato, probabilmente per motivi di denaro. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Siccità. Alemanno: stanziato 1 miliardo per per opere straordinarie. Bertolaso: Po, non e' emergenza
Gianni Alemanno Roma, 6 luglio 2005 "Confermiamo che il Cipe ha deliberato definitivamente il piano irriguo-nazionale per un miliardo di euro. Questo stanziamento consentirà ai consorzi di bonifica di fare quelle opere di manutenzione straordinarie e di allargamento della rete che sono indispensabili. I consorzi di bonifica sono la prima rete che reagisce alle situazione di criticità e di carenze di acqua dell'agricoltura italiana". Così il ministro per le Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, a margine dell'assemblea nazionale dell'Anbli. "La criticità è superata - ha aggiunto il ministro - ma noi non possiamo rischiare e ogni volta che ci sono condizioni climatiche avverse mettere a rischio il rifornimento di acqua. Bisogna insistere e investire molto sul piano idrico nazionale e in particolare sulla parte irrigua rivolta agli agricoltori". Il ministro ha inoltre aggiunto che arriverrano nuovi invasi a nord e piccoli invasi diffusi e un allargamento delle strutture idriche per il Mezzogiorno. Un miliardo di euro è uno stanziamento che non si vedeva da una decina di anni in Italia. Sugli sprechi il ministro ha detto: "Siamo abituati a essere un paese a clima temperato che considera l'acqua una risorsa illimitata. Oggi invece bisogna ragionare in termini di risorse limitate. Occorre evitare le perdite e cambiare le abitudini dei cittadini". "Mi risulta che non tutti quelli che devono partecipare al gruppo di lavoro abbiano dato la loro totale adesione all'iniziativa", ha dichiarato invece Guido Bertolaso, capo della protezione civile, sempre durante l'assemblea 2005 dell'Associazione nazionale bonifiche e irrigamenti (Anbi) riferendosi all'attivita' del gruppo di lavoro istituito dall'autorità del bacino del Po presso la sua sede di Milano. "Auspico che ci sia un impegno comune - ha aggiunto
- perché altrimenti se ci sarà qualcuno che si mette
di traverso dovremo intervenire per risolvere certi possibili ostruzionismi".
Sulla situazione del Po, Bertolaso ha detto: "Siamo ancora in
uno stato di attenzione, ma non è emergenza". ------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 6 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Ciampi contestato, la Lega Nord reagisce alle accuse: "Un brutto fallo di reazione"
Mario Borghezio Milano, 6 luglio 2005 "Il temerario Borghezio ci ha riprovato. L'esponente della Lega e campione delle cause perse ha stavolta superato persino il suo 'duce', Umberto Bossi". Il Financial Times commenta con sarcasmo l'ultima performance della Lega Nord che ha contestato il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di fronte agli eurodeputati riuniti a Strasburgo, mentre sulla stampa italiana esponenti leghisti ribattono al coro unanime di condanne: "Ciampi? Ci ha fatto una provocazione e quando il leghista viene provocato scatta come una belva...e quando mi riscaldo, divento una scintilla", dice ad esempio l'europarlamentare Mario Borghezio, in una intervista rilasciata al Messaggero. "Noi leghisti già eravamo furiosi per il voto contro Bossi. Poi è arrivata, lo dico con rispetto, la provocazione di Ciampi - aggiunge Borghezio - e tre molle sono scattate all'unisono". Secondo l'esponente leghista, "io non ho contestato il Capo dello Stato, e rispetto la persona di Ciampi" e "forse abbiamo un po' forzato l'etichetta". Ma la colpa è Presidente della Repubblica, "un super-euro-entusiasta. Noi siamo super-euro-scettici. Come facciamo ad andare d'accordo? Nei confronti del presidente, cui rinnovo la mia stima, sono stati molto più maleducati gli altri, tutti quegli eurodeputati italiani i quali prima erano in aula per votare, cioè per guadagnarsi la pagnotta e poi...se la sono smammata quando è arrivato Ciampi. Quelli pensano solo ai propri interessi. Ciampi parlava e gli eurodeputati stavano a magna'!". Per il quotidiano leghista La Padania, "la contestazione dei leghisti contro Ciampi è stata un brutto fallo di reazione, di quelli per cui ti becchi il cartellino rosso e metti nei casini la squadra". L' editoriale del direttore Gianluigi Paragone è accompagnato da due foto: quella di Ciampi con la moneta unica sullo sfondo - 'Lui (con l'euro) è intoccabile', recita la didascalia - e quella di Bossi, ripreso nel recente intervento di Pontida - 'Lui deve andare in galera'. "Speroni dice bene - aggiunge il quotidiano del Carroccio - quando afferma che il discorso del capo dello Stato non era un saluto istituzionale, ma un discorso politico. E quindi come tale poteva esporsi a critiche. Ma le critiche, ieri, dovevano essere tutte contenutistiche e non limitarsi ai soli slogan e alla contestazione da curva nord come erroneamente è stato fatto, consentendo alla sinistra di sguazzare dentro le accuse di routine al Carroccio. Il j'accuse dei nostri eurodeputati doveva partire innanzitutto dalle responsabilità di Romano Prodi. E invece così non è stato". "Cosa e' accaduto ieri? Che il presidente Ciampi
- spiega la Padania - ha elogiato i benefici dell'euro che 'sono sotto
gli occhi di tutti'. Borghezio, di contro, e' scattato come una molla
(cosa non fa la passione politica...) urlando 'Libertà, 'basta
con l'euro'. Da li' il casino, il fallo di reazione, l'espulsione,
le precisazioni e le correzioni di rotta. Ma ormai la frittata era
fatta e la sinistra stava già cominciando a starnazzare come
suo solito. Il capo dello Stato, da politico serio, non si è
scomposto, 'accettando' la contestazione: 'Le interruzioni in Parlamento
sono normalità". ------------------------------------------------------------------------------ Martedi, 5 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Dpef. Pronta la bozza del Documento di Programmazione: nessun aumento dell'Iva
Il Ministro dell'Economia Domenico Siniscalco Roma, 5 luglio 2005 Il Ministro dell’Economia Domenico Siniscalco
ha consegnato al Governo la bozza del Documento di Programmazione
Economica e Finanziaria. Il Dpef verrà sottoposto all'esame delle parti sociali nell'incontro di venerdì prossimo. Cgil, Cisl e Uil sono comunque sul piede di guerra e promettono battaglia a Palazzo Chigi. I nodi da sciogliere La via maestra indicata nelle ultime settimane dallo stesso Siniscalco dovrebbe essere quella di un rafforzamento della lotta all'evasione fiscale e contributiva, coinvolgendo maggiormente i comuni, e quella di un ulteriore giro di vite sulle spese della pubblica amministrazione. A tenere banco, però, è ancora l'ipotesi di un aumento dell'Iva, già emersa nel corso dell'ultimo incontro tra Governo e parti sociali sul Dpef. Siniscalco, però, ha smentito un intervento del genere, che potrebbe sì far incassare risorse per coprire l'operazione Irap, ma che rischierebbe di penalizzare ulteriormente i consumi in una fase critica per l'economia. "La sfida è quella di mantenere il gettito
senza alzare le aliquote, ma aumentando la base imponibile ed evitando
fenomeni di frode", ha quindi spiegato il ministro dell'Economia,
che ha inoltre auspicato di "uscire definitivamente da una finanza
pubblica straordinaria e di emergenza ed andare verso una finanza
il più noiosa possibile. Non in prima pagina, ma fatta di entrate
ed uscite certe". No anche dalla Cisl all'aumento dell'Iva che - ha spiegato Pezzotta, "aumenterebbe i prezzi e si scaricherebbe sui ceti popolari". Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, non ci sono dubbi: "Il Dpef sarà un guscio vuoto come l'anno scorso". I tempi di approvazione L’Ecofin dovrà pronunciarsi in maniera definitiva sui conti pubblici italiani e sul piano di rientro del deficit sotto il 3% entro il 2007, che prelude, solo per quanto riguarda la correzione dei conti, a una manovra 2006 di 10 miliardi. Molto probabilmente a dare il via libera definitivo al Dpef sarà il consiglio dei ministri di venerdì 15 luglio. A meno che non si decida di anticipare di qualche giorno i tempi e di convocare una riunione straordinaria del cdm per mercoledì 13 o giovedì 14. La discussione del documento di programmazione è comunque già in calendario alla Camera a partire dal 25 luglio. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Trovato morto nella sua casa di Catanzaro dirigente CGIL
Bandiera CGIL Catanzaro, 4 luglio 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- 4 luglio. Messaggio di auguri di Ciampi a Bush: l'amicizia tra i nostri Paesi presuppone lealta'
Il Presidente della Repubblica, CarloAazeglio Ciampi Roma, 4 luglio 2005 In occasino della festa del 4 luglio, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush, un messaggio di auguri: "La ricorrenza della Festa Nazionale mi offre la gradita occasione per farLe pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, vive felicitazioni e auguri per il prospero avvenire della Nazione americana". "L'amicizia e la collaborazione che uniscono i nostri due Paesi - continua il messaggio - traggono ispirazione dalla fede condivisa nei comuni ideali di libertà, democrazia e progresso; affondano le loro radici in una solida alleanza; presuppongono lealtà e rispetto reciproco". "Da questi valori e principi si alimenta l'impegno comune per un ordine internazionale stabile, equo, pacifico". "Il legame transatlantico trarrà anche rinnovato
stimolo dall'integrazione europea. Il suo consolidamento contribuirà
a rendere piu' autorevole e piu' proficua l'opera dell'Unione Europea
quale partner degli Stati Uniti nelle sfide del XXI secolo".
"Con questi sentimenti - conclude il messaggio - Le rivolgo fervidi
auguri di successo e di benessere personale nello svolgimento del
Suo alto mandato". ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 4 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Musica. Live8. Africa protagonista nel mondo
Per Kofi Annan si tratta di un evento che puo' cambiare il mondo Roma, 3 luglio 2005 ------------------------------------------------------------------------------------------ Congresso Udc. Berlusconi deluso, da Follini un attacco personale. Attesa per Fini e Casini
Nessun commento ufficiale del premier Roma, 2 luglio 2005 Il silenzio, in pubblico, di Silvio Berlusconi è eloquente quanto gli applausi esibiti da buona parte dell'opposizione: la relazione di Marco Follini al congresso dell'Udc ha messo sul tavolo argomenti così poco graditi, se non fastidiosi, per il presidente del Consiglio (primarie nella Cdl, ricambio generazionale, no al partito unico, riforma elettorale proporzionale) da trasmettere una forte scossa sia agli alleati che agli avversari. Nessun commento ufficiale, dunque, del presidente del Consiglio. Ma in ambienti parlamentari di Forza Italia il silenzio del premier viene direttamente collegato alla sua "irritazione e delusione" per un discorso che interpreta come un "attacco personale", un "comportamento sleale" nei confronti del capo del governo piuttosto che come una relazione "politica e programmatica". Un comportamento che, secondo Berlusconi, riferiscono gli esponenti della maggioranza che hanno avuto oggi l'occasione di sentirlo, è "distruttivo" nei confronti della coalizione, che viene messa in difficoltà proprio nel momento in cui ha più bisogno di "compattezza", in vista della campagna elettorale e con una maggioranza che, in base ai sondaggi di cui ha parlato il Cavaliere, sarebbe praticamente appaiata al centrosinistra e quindi avrebbe "ottime possibilità" di fare il bis nel 2006 se riuscisse a procedere "senza spaccature". Diventa così cruciale il discorso che Gianfranco Fini farà oggi davanti all'Assemblea nazionale di An. Ora non più solo per ragioni interne a Via della Scrofa. Il leader di An è ora di fronte alla scelta se seguire Follini nell'incalzare Berlusconi o decidersi per atteggiamenti più prudenti, per non mettere ulteriormente alla prova la stabilità della coalizione. Ed è probabilmente su questa seconda ipotesi che scommette il premier, mentre attende i discorsi di Fini oggi e di Casini domenica, evitando oggi reazioni ufficiali. A parlare sono però molti esponenti di Forza Italia, che non nascondono un forte malumore verso Follini. Sandro Bondi dice di apprezzare che il segretario centrista abbia rivendicato l'identità dell'Udc come contributo al rafforzamento della Cdl. Ma sottolinea anche che, in maniera altrettanto legittima, Forza Italia rivendica di essere il partito principale della coalizione, che per questo esprime “il presidente del Consiglio e il capo della Casa delle libertà”. D'altra parte, aggiunge Fabrizio Ciccchitto, l'Udc chiede la legge elettorale proporzionale ma, con le elezioni fra meno di un anno e con il sistema maggioritario vigente, resta legata alle sorti elettorali della Cdl; per cui non può ragionare come se avesse le mani libere. Anche in An il vicepresidente Ignazio La Russa boccia le primarie proposte da Follini, perché dividerebbero la coalizione, avverte che il progetto di partito unico non può essere dato per morto e prevede che Fini domani non lo seguirà. Infine, ma cosa non secondaria, La Russa ricorda che An rifiuta il ritorno al proporzionale e difende il sistema maggioritario. Chi invece apprezza Follini, al di là di qualche
“eccesso di sincerità”, è il ministro della
Salute Francesco Storace, che dice di non capire le critiche rivolte
al segretario dell'Udc. In questo modo, Storace conferma implicitamente
che l'assemblea nazionale di An sara' un appuntamento delicato non
solo per il partito, ma anche per le possibili conseguenze sulla coalizione.
---------------------------------------------------------------------------------------------- Congresso Udc. Follini: "Scegliamo il candidato Cdl con le primarie". Duro attacco alla Lega
Marco Follini al Congresso nazionale Udc in corso a Roma Roma, 1 luglio 2005 "Questo è il secondo congresso dell'Udc, non sarà l'ultimo". Comincia così, con una promessa di continuità, il discorso di Marco Follini al Congresso nazionale dell'Udc che si è aperto questa mattina a Roma tra le note di "Centro di gravità" (permanente) di Franco Battiato. Candidato Cdl scelto con le primarie L'idendità del Partito L'attacco alla Lega ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 3 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Economia. Tfr. Primo via libera del Cdm al decreto di riforma
Il ministro del Welfare, Roberto Maroni Roma, 1 luglio 2005 "Lunedì invierò il testo del decreto legislativo sulla previdenza complementare alle parti sociali per incontrarle poi il 12 luglio e ricevere le prime osservazioni". Lo ha annunciato il ministro del Welfare, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi. Il decreto ha dunque ottenuto il primo via libera del Consiglio dei ministri al decreto sulla riforma del tfr che consente il decollo della previdenza complementare. Il provvedimento rientra nell'attuazione della riforma delle pensioni. Il decreto legislativo verrà ora sottoposto al confronto con le parti sociali e all'esame delle commissioni parlamentari che dovranno esprimere il parere di competenza. Successivamente ci sarà l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri. "Il provvedimento - ha detto il ministro del Welfare, Roberto Maroni - rappresenta l'adozione finale di un testo che consente il confronto nel merito". Il decreto legislativo sul tfr e la previdenza complementare - ha aggiunto il ministro - muoverà "circa 13 miliardi di euro annui che diventeranno a regime circa 10 miliardi di euro annui". Critiche ai sindacati Il minsitro ha annuciato che nella riforma sono previsti tempi più brevi per poter chiedere l'anticipo della liquidazione: in pratica, non si dovrà più aspettare gli 8 anni per poter chiedere un anticipo per sostenere spese sanitarie. Si potrà chiedere l'anticipo anche "per altre esigenze di carattere personale". Ecco sinteticamente le nuove regole per poter chiedere
l'anticipo del Tfr. Dura la Cgil ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 2 Luglio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------------- An. Assemblea Nazionale. Fini a Follini: "Il bilancio del Governo non è magro"
Il vicepremier Gianfranco Fini Roma, 2 luglio 2005 Gianfranco Fini parla all'Assemblea di An, in corso all'Hotel Ergife di Roma e afferma che An deve rispondere positivamente all'idea di dar vita a un "grande rassemblement del centrodestra". "La destra non può subire, ma deve caratterizzare un eventuale partito unico. Possiamo dar vita ad grande contenitore di centrodestra, ma dico a Follini che non può essere un grande rassemblement di centro". "All'amico Follini voglio dire che il bipolarismo non può essere il centro contro la sinistra, ma un centrodestra alternativo ad un centrosinistra". "Noi non siamo come la Lega - ha aggiunto -, un partito di lotta che qualche volta dà l'impressione di stare transitoriamente al governo. Noi da Fiuggi abbiamo scelto il bipolarismo, abbiamo scelto di privilegiare le logiche di coalizione su quelle di partito". Rivendichiamo i nostri meriti La Sinistra porterebbe a una restaurazione Non voglio un'unità falsa ed ipocrita An si guarda solo l'ombelico Governerò negando le correnti ------------------------------------------------------------------------------ Venerdi, 1 Luglio, 2005 --------------------------------------------------------------------------------------------------- Imam rapito. Sembler a Palazzo Chigi per un colloquio con Berlusconi. E' il secondo incontro negli ultimi 4 mesi
Il premier con l'ambasciatore Usa Roma, 1 luglio 2005 Il Governo italiano non era al corrente del sequestro dell'imam egiziano Abu Omar operato a Milano dalla Cia il 17 febbraio del 2003, come si è appreso dall'informativa urgente dell'esecutivo sulla vicenda, esposta ieri al Senato ed alla Camera dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. Per spiegare quanto accaduto, l'ambasciatore Usa Mel Sembler è arrivato poco dopo le 14.00 di oggi a Palazzo Chigi, convocato dal premier Silvio Berlusconi. Si tratta della seconda volta negli ultimi quattro mesi che il capo della diplomazia americana a Roma viene convocato da Berlusconi. Era accaduto anche nel marzo scorso dopo l' uccisione di Nicola Calipari. Le parole di Giovanardi non sono bastate all'opposizione, che ha parlato di "reticenza", mentre dagli Stati Uniti, il Washington Post ha rivelato che la Cia aveva informato i colleghi dell' intelligence italiana sui piani per il rapimento dell'imam. Lo svolgimento di qualsiasi operazione in riferimento al rapimento di Abu Omar, ha scandito il ministro, "non è mai stato portato a conoscenza del Governo e delle istituzioni nazionali. Conseguentemente non è ipotizzabile che sia mai stata autorizzata qualsiasi operazione di questo tipo né il coinvolgimento nella stessa di apparati italiani". Quanto alle "presunte presenze occulte di soggetti appartenenti all'intelligence estera - ha spiegato Giovanardi - non si dispone allo stato di specifiche indicazioni. Nondimeno - ha aggiunto - sono in corso approfonditi accertamenti sulle possibili circostanze di ingresso ed uscita dall'Italia, così come su eventuali casi di inosservanza della normativa sul soggiorno nel Paese di cittadini stranieri". Anche questo, ha sottolineato, "costituirà oggetto di rigorosa verifica, così come la natura ed i termini di eventuali rapporti intrattenuti da soggetti nazionali con i personaggi coinvolti nell'inchiesta". ----------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Berlusconi: "Vinceremo le elezioni. Abbiamo perso le regionali perche' il Premier non e' sceso in campo"
Il premier, Silvio Berlusconi Roma, 30 giugno 2005 Sono assolutamente certo, vinceremo le elezioni". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all'assemblea di Giovane Italia. "Non c'è dubbio che noi vinceremo alle prossime elezioni - ha ripetuto Berlusconi - E' importante offrire agli italiani un programma di riforme, ma dare anche qualche cosa di più e di nuovo. Dobbiamo lavorare tutti insieme se vogliamo essere riformisti e se vogliamo tradurre il progetto del partito in realtà". "Perr la prima volta - ha continauto il Premier - dobbiamo fare una campagna di attacco alla sinistra". Secodno Berlusconi la campagna potrebbe servirsi di "bei manifesti con scritto 'la sinistra garantirà solo conflittualità" e 'con la sinistra più tasse per tutti"'. Berlsuconi ha poi aggiunto che "la sinistra non sa tirare fuori uno straccio di programma". "C'è di buono - ha commentato - che possono scrivere ciò che vogliono, perché non dovranno realizzarlo, visto che le elezioni le vinceremo noi". Il lavoro fatto fino ad ora La sconfitta alle Regionali Il premier ha ricordato che anche la sinistra non ha avuto un risultato straordinario: "Ha avuto 150 mila voti in meno rispetto al 2001. Non c'è stato travaso di voti. Molti hanno deciso di non andare a votare". Secondo Berlusconi, chi ha scelto il non voto lo ha fatto sostanzialmente per due motivi: "La maggior parte ha considerato queste elezioni solo come amministrative e non ha dato molta importanza. Pensate che dai focus effettuati la maggioranza ha dichiarato di non sapere esattamente qual e' il ruolo della Regione e ha anche dichiarato di non attribuire molta importanza se una regione e' governata da una coalizione e o dall'altra". Altra causa della sconfitta, secondo Berlusconi, sono state le divisioni interne alla Cdl: "I nostri elettori - ha spiegato - ci hanno tirato la giacca dicendoci di smetterla di litigare". ----------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Ddl competitivita': si dimette il relatore. Governo ancora battuto alla Camera
La Camera Roma, 30 giugno 2005 Ancora un "incidente" nell'iter parlamentare del ddl sulla competitività. Il Governo è stato infatti battuto ancora una volta alla Camera durante l'esame del Disegno di legge. Questa volta la Camera ha respinto un emendamento dell'esecutivo che mirava a sopprimere l'intero articolo 17 del Disegno di legge che introduce agevolazioni per il settore fieristico. E così, dopo le cinque sconfitte di ieri, arriva la sesta battuta d'arresto per il governo sul provvedimento. Sempre in giornata, si è dimesso uno dei relatori, Guido Crosetto di Forza Italia. L'esame del ddl slitta quindi a martedì della prossima settimana. "Sono passate due settimane, la copertura è
stata cambiata sei volte e comunque non è andata bene. Ad oggi
- ha detto Crosetto - il ministero dell'economia non ci ha indicato
ancora una copertura per gli emendamenti ed ha escluso anche quella
concordata. Preso atto dell'impossibilità di formalizzare emendamenti
- ha concluso Crosetto - ho formalizzato le mie dimissioni".
Gli emendamenti in questione riguardano, oltre l'indotto auto, anche
gli incentivi per il gpl e il metano per autotrazione, le agevolazioni
per i Comuni che ospiteranno le Olimpiadi invernali del 2006.
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