Lunedi, 31 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Autobomba esplode davanti a un seggio: 8 morti. Berlusconi: l'Italia continuera' a fare la sua parte
Violenza inarrestabile alla vigilia del voto Baghdad, 29 gennaio 2005 Stando alle fonti statunitensi, peraltro, l'uomo non sarebbe riuscito a entrare nel centro militare preso di mira, utilizzato in comune da truppe americane e irachene, ma la defragrazione sarebbe avvenuta all'esterno del muraglione protettivo eretto intorno all'edificio; quest'ultimo sorge accanto a un seggio elettorale allestito per la consultazione di domani, che la guerriglia ha giurato di far fallire. Berlusconi: l'Italia continuerà a fare la sua
parte Colpi di mortaio Elicottero precipitato: 2 morti L'ennesimo episodio letale, avvenuto all'anti-vigilia delle cruciali elezioni generali di domani, era stato reso noto subito, ma non si erano avute notizie circa la sorte dei due membri dell'equipaggio. Tre giorni fa un elicottero da trasporto Ch-53E era caduto nella provincia occidentale irachena di al-Anbar, provocando la morte dei trenta marines e del marinaio che erano a bordo. Anche per quel caso non è stato ancora precisato se si sia trattato di un incidente o di un vero e proprio abbattimento da parte della guerriglia. ---------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Decennale di An. Ciampi: un movimento politico che si inserisce di pieno diritto nella dialettica democratica
Gianfranco Fini Roma, 29 gennaio 2005 Alleanza nazionale si inserisce "di pieno diritto" nella dialettica democratica alimentata da "valori fondanti completamente condivisi": è quanto scrive il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel messaggio inviato alla manifestazione che celebra il decennale della svolta di Fiuggi. Il capo dello stato sottolinea che la nascita di An ha rafforzato l'unità repubblicana e ha costituito un arricchimento culturale per il paese. "L'obiettivo piu' immediato è la mobilitazione
perchè il centrodestra vinca le elezioni del 2006. Per il resto
c'è tempo di riflettere sulle strategie". Così
Gianfranco Fini ha risposto al Gr1 che gli chiedeva se vi fossero
tra gli obiettivi di An il partito unico della CdL e l'ingresso nel
Ppe. "Abbiamo fatto un lungo cammino nel quale qualcuno
si è avvicinato e altri si sono allontanati, ma noi andiamo
avanti e siamo orgogliosi della forza che An dà all'alleanza
di centrodestra", ha detto il ministro delle Comunicazioni, Maurizio
Gasparri, parlando a margine delle celebrazioni per il decennale della
svolta di Fiuggi e replicando a una domanda sul tentativo di dialogo
del premier Berlusconi con Alessandra Mussolini. "Io che credo molto nella coesione della coalizione, ritengo che fughe in avanti e accelerazioni creerebbero solo danni. Non credo che nell'agenda del centrodestra e di An vi siano all'orizzonte partiti unici della coalizione": ha detto Maurizio Gasparri. "Non siamo certo qui per celebrare lo scioglimento di Alleanza nazionale, ha detto ancora Gasparri, per poi aggiungere: "Non so che cosa accadrà nel futuro, ma fughe in avanti eccessive determinerebbero polemiche e contrapposizioni. Invece di fare accelerazioni - ha concluso Gasparri - lavoriamo per rafforzare e far vincere la nostra coalizione". ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 30 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Cdl. Casini: non fermiamoci, siamo a meta' del guado. Finito il tempo delle ossessioni
Pierferdinando Casini Roma, 29 gennaio 2005 Basta con le ossessioni "Modernizzare il sistema politico significa superare gli stereotipi del passato. Ma guai a pensare che le nuove parole d'ordine siano solo ricette tecnocratiche o formule di rito di certi poteri forti, forse più per tradizione che per altro che si sentono gli unici legittimati a dare patenti di onestà, di competenza, di indipendenza e di professionalità". An abbia coraggio ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 29 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Ilaria Alpi. Commissione ordina perquisizione a Rainews 24
Ilaria Alpi e Miran Hrovatin Roma, 29 gennaio 2005 Il direttore di Rainews 24 Roberto Morrione -in una
nota -, protesta fermamente per un atto che, pur rientrando nei poteri
di una commissione parlamentare, costituisce un grave precedente di
interferenza e pressione sulla libera attività giornalistica,
apparendo inoltre del tutto immotivato e offensivo. Maurizio Torrealta inoltre è stato già lungamente ascoltato come teste volontario dalla Commissione, dando la massima disponibilità a collaborare e mai gli e' stato chiesto di mettere a disposizione ulteriori materiali. Un comportamento cosi' irrituale e per alcuni aspetti intimidatorio, esteso alla redazione del Canale, configura un atto grave e inspiegabile di cui la direzione di Rainews 24 e il comitato di redazione chiedono ragione alla stessa Commissione, ritenendo opportuno l'intervento della rappresentanze dei giornalisti e della Direzione aziendale". ---------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Rutelli: il governo ha fallito e possiamo vincere
Il leader della Margherita Francesco Rutelli Torino, 29 gennaio 2005 "Ieri Prodi è stato applaudito con più forza quando ha detto che non dobbiamo solo criticare, ma offrire soluzioni. E' stato vissuto come un momento liberatorio dell'assemblea": Francesco Rutelli cita il discorso di ieri di Prodi per dire che "il governo semina depressione, solitudine, disgregazione e sfiducia. Noi vinceremo se dalla grande semina che sta iniziando il raccolto sarà preciso, diremo la verità e indicheremo soluzioni. Condividiamole insieme tutti noi, con le parti sociali, i sindacati, l'industria per dire: questa è la verità, questo è il programma per 5 anni e per riconquistare cosi' la fiducia della maggioranza degli italiani". "Di strada ne abbiamo fatta: siamo oggi un partito
unico e coeso con una sua cultura e l'ambizione di concorrere a un
cammino nuovo": Francesco Rutelli, chiudendo la conferenza programmatica
di Torino, lancia un messaggio di orgoglio di partito, al termine
delle sessioni di dibattito su vari temi, dallo sviluppo al Welfare.
---------------------------------------------------------------------------------------- Camorra. Nuovo agguato: un morto e un ferito
La vittima era vicina agli scissionisti del clan Di Lauro Napoli, 29 gennaio 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Maltempo. A3: e' ancora emergenza. Martedi' il governo riferisce alla Camera
A3 sotto la neve Roma, 29 gennaio 2005 Il tratto lucano dell'autostrada Salerno - Reggio Calabria, sgomberato completamente da auto e camion, è ancora chiuso al traffico, mentre è regolare la circolazione sul tratto calabrese, eccetto quello tra Sibari e Sicignano. I mezzi antineve dell'Anas sono al lavoro per ripulire le carreggiate. La situazione continua ad essere difficile, anche perché la neve continua a cadere abbondante, rendendo difficili i soccorsi. La situazione più difficile è nell'Alto Sele, zona ai confini della Provincia di Potenza, dove in alcuni comuni e frazioni rimasti isolati cominciano a scarseggiare le scorte alimentari; altri comuni sono ancora senza corrente elettrica, senza linee telefoniche e in qualche caso anche senza acqua. Le previsioni meteorologiche non promettono nulla di buono: si aspettano neve e freddo per altre 48 ore. L'Anas raccomanda di non mettersi in viaggio se non strettamente necessario, e comunque di non percorrere l'autostrada nemmeno nella parte transitabile. Aumentano le polemiche: il vice presidente del Consiglio, Marco Follini, si è scusato per i disagi che gli automobilisti hanno dovuto sopportare. Ma l'opposizione chiede le dimissioni del presidente dell'Anas e del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, che dichiara: le direttive ministeriali antineve e l'allarme meteo della Protezione Civile hanno avuto una piena applicazione. Il Governo riferirà martedì 1 febbraio sulle questioni sollevate dal blocco dell'A3 Salerno-Reggio Calabria. L'esponente dell'esecutivo (non si sa ancora se sarà Lunardi) interverrà davanti alle commissioni Ambiente e Trasporti di Montecitorio alle 20, nella sala del Mappamondo. ------------------------------------------------------------------------------ Venerdi, 28 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Maltempo. Bloccata dalla neve la Salerno - Reggio Calabria. Nei centri di accoglienza un'altra notte di emergenza
I camionisti bloccati Salerno, 27 gennaio 2005 Circolazione ancora difficile sulla autostrada Salerno-Reggio
Calabria. Su gran parte del tratto lucano dell' autostrada A3 è
in corso lo sgombero delle persone nelle automobili. Lo si è
appreso dalla Prefettura di Potenza. 200 automobilisti dormono in una scuola Inviati 250 uomini e 50 mezzi Anas L'amarezza di Bertolaso ---------------------------------------------------------------------------------------- Regionali. L'Udc abbandona il tavolo della Cdl. Intervengano i leader
Marco Follini Roma, 27 gennaio 2005 Il casus belli sembra essere stata la richiesta di An di poter candidare alla presidenza della regione Emilia-Romagna un proprio uomo, Tommaso Foti, che era già stato battuto alle ultime elezioni provinciali nella sua città, Piacenza. Fi ha ribattuto che An aveva già ottenuto la candidatura alla presidenza della Campania per Italo Bocchino. Controreplica di An: la proposta l'ha fatta il premier, noi non rinunciamo al nostro candidato in Emilia-Romagna. ------------------------------------------------------------------------------ Giovedi, 27 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Giornata della memoria. Ad Auschwitz 44 capi di stato e di governo per non dimenticare
Soldati polacchi ad Auschwitz Auschwitz, 27 gennaio 2005
44 capi di Stato e di governo, per l'Italia il premier
Silvio Berlusconi, alte cariche istituzionali provenienti da tutto
il mondo, rappresentanti religiosi e sopravvissuti che ancora recano
tatuato il numero con cui furono marchiati, hanno partecipato alla
celebrazione. Il presidente israeliano Moshe Katzav ha definito il
campo di Auschwitz, la "capitale dell'impero della morte",
mentre il presidente russo Vladimir Putini ha dichiarato che: "La
domanda a cui non riusciamo a dare una risposta è una sola:
come è potuto succedere?". Homepage
Mercoledi, 26 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Benzina. I prezzi tornano a salire. Rincari fino a 9 centesimi in quattro giorni
A rimettere mano ai listini la maggior parte dei marchi Roma, 27 gennaio 2005 Dopo settimane di tregua i prezzi della benzina tornano
a correre. E mettono a segno - nel giro degli ultimi quattro giorni
- rincari fino a 0,009 euro al litro. Vale a dire oltre 17 delel vecchie
lire. Solo da lunedì ad oggi ogni pieno di un'auto
di media-grande cilindrata costa cosi' intorno a mezzo euro in più.
A spingere la nuova fiammata - commentano gli esperti di settore -
gioca la ritrovata corsa del prezzo dell'oro nero che continua a macinare
rialzi sui mercati internazionali, spinto dalle incertezze mediorientali
alla vigilia delle elezioni in Iraq. Ma anche dalle attese per il
prossimo vertice dell'Opec di domenica prossima, con i timori di una
possibile nuova stretta produttiva dei Signori del Petrolio.
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Mercoledi, 26 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Islamici assolti, il Gup: guerriglia e terrorismo in Iraq non sono la stessa cosa. Fini: sono indignato
Gli imputati erano accusati di reclutare terroristi suicidi Milano, 24 gennaio 2005 "Leggere le motivazioni con cui un giudice milanese ha assolto una cellula di integralisti islamici dall'accusa di terrorismo internazionale genera un sentimento di rabbia e incredulità". E' il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini a dar voce alle polemiche scatenate dalla sentenza emessa oggi dal Gup milanese Clementina Forleo, che ha assolto dall'accusa di terrorismo internazionale tre islamici e, per lo stesso reato, ha revocato la custodia cautelare agli altri due imputati per i quali ha trasmesso gli atti a Brescia, per competenza territoriale. "Non dubito della preparazione giuridica del Gup - spiega Fini - Ma distinguere in Iraq "attività di guerriglia" da "attività di tipo terroristico" e perciò richiamare la convenzione globale dell'uomo sul terrorismo e scrivere sulla sentenza che è "notorio che nel conflitto bellico in questione strumenti di altissima potenzialità offensiva sono stati innescati da tutte le forze in campo", significa mettere sullo stesso piano vittime e carnefici. Adesso saranno molti e rumorosi coloro che grideranno allo scandalo perché gli esponenti politici non devono commentare le sentenze. Ma sono convinto che almeno in questo caso esprimere dolore e indignazione per simile disinvolto stravolgimento di una realtà che è sotto gli occhi del mondo intero sia semplicemente doveroso". I cinque imputati a Milano erano accusati di aver organizzato raccolta di somme di denaro e arruolamento di volontari per rispondere "all' attacco statunitense all'Iraq". Ma per il Gup "non risulta provato" che queste cellule "prevedessero la concreta programmazione di obiettivi trascendenti attività di guerriglia da innescare in detti o in altri prevedibili contesti bellici e dunque incasellabili nell'ambito delle attività di tipo terroristico" previste dall'art.270 bis. Una tesi perlomeno discutibile, visto che secondo il Gup "le attività di tipo terroristico perseguibili sul piano del diritto internazionale" sono "quelle dirette a seminare terrore indiscriminato verso la popolazione civile in nome di un credo ideologico e/o religioso, ponendosi dunque come delitti contro l'umanità". Secondo il magistrato, insomma, far rientrare gli atti di guerriglia nei reati previsti dall'articolo che norma il terrorismo internazionale, "porterebbe ad una ingiustificata presa di posizione per una delle forze in campo". Tutti sullo stesso piano, insomma, al Zarqawi e i marines o i militari iracheni o italiani impegnati in Iraq. L'inchiesta milanese era stata avviata dal magistrato Stefano Dambruoso e, dopo la sua assegnazione a Vienna, era stata seguita fino alla fine dal procuratore aggiunto Armando Spataro. E' stato lui, nei giorni scorsi, a chiedere condanne severe, dai sei ai dieci anni, per i cinque islamici che avevano scelto di essere giudicati con rito abbreviato. Oggi, ascoltata la sentenza, è uscito di gran passo dalla stanza del giudice limitandosi ad uno sconsolato "è andata male, malissimo". Dall'entrata in vigore dell'articolo 270 bis, quello che prevede il reato di terrorismo internazionale, solo un islamico, un iracheno del 1974, ha patteggiato la pena riconoscendo in qualche modo di avere avuto a che fare con i progetti eversivi di Al Qaeda. L'imputato, Mohammed Thari Hammid, tra l'altro, faceva parte del gruppo giudicato oggi innocente al 90%. Dall'entrata in vigore, nel novembre del 2001, della nuova normativa ad oggi, a Milano si è avuta un'assoluzione e una condanna. A tantissimi altri islamici finiti nelle indagini milanesi, d'altra parte, non è stato possibile contestare il terrorismo internazionale, perché accusati e arrestati prima dell'entrata in vigore della legge. Ma la decisione di oggi costituisce un precedente importante per i processi che ancora si devono celebrare. A cominciare da quello in calendario per il 22 febbraio prossimo a carico del 'capo' del gruppo giudicato oggi, lo sceicco Abderrazak. "Il giudice ha dimostrato grande senso e rispetto della legalita' e della liberta"' dice Ilaria Crema, difensore dei due nordafricani 'affidati' alla giustizia bresciana, ma comunque assolti dal reato di terrorismo internazionale. "La gente la si condanna sulla base di prove e gravi indizi e non sulla base di congetture e teoremi", dice un altro legale, Gabriele Leccisi. A Palazzo giutizia si dà per scontato il ricorso della procura in Corte d'Assise, per difendere le conclusioni di anni di indagini, intercettazioni e lavoro di intelligence. ---------------------------------------------------------------------------------------- Elezioni suppletive. Il centrosinistra vince a Bari e Rovigo. Prodi: quando siamo uniti vinciamo
Suppletive con bassa affluenza alle urne Bari, 24 gennaio 2005 "Quando siamo uniti, vinciamo", commenta a caldo il leader della Gad Romano Prodi, alla notizia dell'esito delle elezioni suppletive per il Senato a Bari e Rovigo. Il diessino Nicola Latorre, candidato dell'Ulivo, ha vinto col 55.6% dei voti le elezioni suppletive per il collegio senatoriale Bari 2, mentre Massimo Donadi, dell'Ulivo, ha vinto con il 57,05% dei voti, le elezioni suppletive per il Senato nel collegio 8 di Rovigo. Latorre, stretto collaboratore di Massimo D'Alema, ha prevalso su Lello Degennaro (Forza Italia), che ha ottenuto il 41.4% dei voti. Cataldo Zucaro, candidato dell'Udeur che ha appoggiato Latorre dopo l'accordo Prodi-Mastella, ha avuto lo 0,5%; Pino Monaco, di Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, il 2.5% (dati della prefettura di Bari). Nelle elezioni del maggio 2001 prevalse il forzista Giuseppe Degennaro col 46,1% dei voti. I partiti dell'attuale centrosinistra andarono al voto divisi e presentarono quattro candidati, ottenendo complessivamente il 49.7% dei voti: l' 'Ulivo per Rutelli' ebbe il 35,7%, la lista Di Pietro il 4,6%, Rifondazione comunista il 4,1%, i Socialisti autonomisti il 5,3%. A Rovigo, Domenico Romeo (Casa delle Libertà), si è fermato al 30,13% (dati della Prefettura). Al termine dello scrutinio delle278 sezioni, Donadi ha registrato 41.268 preferenze, Romeo 21.794. Le reazioni politiche Sulla stessa linea il primo commento di Franceso Rutelli (Margherita):"Siamo di fronte alla conferma della prevalenza di un vento di cambiamento a favore dell' Ulivo e del centrosinistra e alla conferma dell' enorme difficoltà di Silvio Berlusconi e della destra di recuperare consensi. Tutto ciò di cui si è parlato nelle ultime settimane - prosegue il leader di Dl - e cioè il presunto recupero di fiducia di Berlusconi viene clamorosamente smentito oggi da un sondaggio fatto in carne e ossa presso gli elettori. Si aggrava la crisi di fiducia verso Berlusconi, verso il governo e verso il suo operato". "Rutelli e Fassino - ribatte polemicamente Fabrizio Cicchitto (Forza Italia) - non possono esultare calcisticamente oggi per lo stesso motivo che ieri li ha indotti a leccarsi le ferite, per la vittoria di Vendola alle primarie". Un ragionamento analogo lo fa Roberto Calderoli, secondo il quale "con numeri di partecipazione al voto come quelli che si sono visti ci troviamo di fronte non a elezioni suppletive ma a primarie, e alle primarie di solito vince il Bertinotti e la sinistra radicale". Eppure, questa volta a trionfare non è stato - come alle primarie in Puglia - un esponente di Rifondazione comunista: a Bari ha vinto Nicola Latorre, un dalemiano che si era schierato contro Vendola, mentre a Rovigo il successo è andato a Massimo Donadi, un avvocato indicato dall'Italia dei valori di Antonio di Pietro. ------------------------------------------------------------------------------ Martedi, 25 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Consulta. I punti della patente si possono togliere solo se viene identificato il guidatore
Dichiarate illeggittime in parte le nuove norme Roma, 24 gennaio 2005 La Consulta, in particolare, ha dichiarato illegittimo
l'art. 126 bis comma 2 del codice della strada nella parte in cui
prevede che, in caso di mancata identificazione del trasgressore,
i punti devono esser tolti al proprietario del veicolo, salvo che
questi non comunichi, entro 30 giorni, il nome e la patente di chi
guidava in quel momento l'auto. Tassone: inficiato il diritto alla sicurezza Telefono Blu: la sentenza è giusta ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 24 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Vaticano. Il dolore del papa per la morte di Simone Cola. Martedi' i funerali
Giovanni Paolo II Roma, 23 gennaio 2005 Nel telegramma, inviato a mons. Salvatore Boccaccio,
vescovo di Frosinone-Veroli e Ferentino, il papa ha fatto pervenire
il suo "sentito cordoglio" ai "genitori e ai familiari
tutti" del maresciallo ucciso a Nassiriya, per un "così
grave lutto che colpisce codesta comunita' e l'intero paese".
Questa mattina, il C-130 dell'aeroautica militare con la salma del maresciallo Simone Cola ha lasciato Nassiriya. L'aereo, decollato dalla base di Tallil, arriverà in Italia alle 17 di questo pomeriggio. Ad accoglierlo a Ciampino ci saranno il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e il ministro della Difesa Antonio Martino. I funerali saranno celebrati martedì nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Ferentino. La camera ardente sarà allestita presso la ex Curia vescovile di Ferentino. Sarà un funerale di Stato ma si svolgerà nella parrocchia dove Simone e Alessandra si erano sposati, secondo quanto deciso dalla famiglia. ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 23 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Oggi la salma di Simone Cola in Italia
Simone Cola Roma, 23 gennaio 2005 Martedì i funerali a Ferentino ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 22 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Ucciso a Nassiriya il maresciallo Simone Cola. La rabbia dei soldati: elicotteri non blindati
Il maresciallo Simone Cola Baghdad, 22 gennaio 2005 Le condizioni di Cola sono apparse subito molto gravi ed il ferito è stato trasportato all'ospedale di Tallil. E' morto poco dopo. Cola era in servizio presso il Primo Reggimento "Idra" dell'Aviazione dell'Esercito, con sede a Bracciano. Simone Cola doveva rientrare a febbraio. Aveva già compiuto altre missioni. Lascia una bambina di 5 mesi che aveva fatto appena in tempo a vedere. La famiglia è sconvolta, l'unico che trova la forza di parlare è Gianluca, suo fratello, che lo definisce "un eroe. La sua era una missione di pace". Domani la salma dovrebbe rientrare in Italia. Messaggi di cordoglio alla famiglia sono giunti dal presidente della Repubblica e dalle più alte cariche dello Stato. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha telefonato alla famiglia per esprimere le sue condoglianze. Anche il ministro della Difesa Antonio Martino ha telefonato alla vedova per esprimere "profondo dolore e sconforto". La convocazione urgente delle Commissioni Difesa ed Esteri di Palazzo Madama e la richiesta al Governo perché venga a riferire, è stata avanzata dai capigruppo di Ds e Margherita in Senato. "Per far credere che è una missione di pace..." L'elicottero Ab412 su cui ha perso la vita il maresciallo Cola non è il mezzo più adeguato per affrontare situazioni di combattimento ma i mezzi giusti - i famosi Mangusta - sono rimasti in Italia. Con l'inviato dell'Unità un sottufficiale si sfoga: "Portare la pace o fare la guerra non dipende dai mezzi che utilizziamo ma da come ci comportiamo. E un altro elicotterista ribadisce, sempre parlando all'Unità: i Mangusta non sono stati mandati perché i politici "hanno avuto paura, volevano dimostrare che quella a Nassiriya è una missione di pace e non di combattimento... ". La stessa rabbia, la stessa amarezza è raccolta anche dal Corriere della Sera, che cita questo sfogo: "Doveva succedere e tutti lo sapevano. Per mandare i carri armati Dardo e Ariete si è aspettata la battaglia dei Ponti. Ora è morto un mitragliere che, come ai tempi del Vietnam, si sporgeva dal sul portello del suo Ab-412". ---------------------------------------------------------------------------------------- Camorra. Arrestato il figlio del boss Di Lauro. Trovato uomo decapitato nel quartiere Scampia
In nottata è stato trovato il cadavere di un uomo Roma, 22 gennaio 2005 Cosimo Di Lauro era sfuggito alla cattura nel dicembre scorso, quando centinaia di rappresentanti delle forze dell'ordine eseguirono un maxi-blitz tra Scampia e Secondigliano. L'arresto è avvenuto con un rapido blitz nel suo nascondiglio nel Rione dei Fiori, cui è seguita una forte protesta da parte di circa 400 donne che hanno anche danneggiato auto dei militari. L'arresto è stato salutato da esplosione di fuochi d'artificio nel confinante comune di Casavatore, ritenuta la roccaforte del clan degli scissionisti. Pregiudicato decapitato Inquietante è anche il metodo dell'esecuzione di Ruggiero, che riporta agli anni bui della guerra tra la Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo e la Nuova famiglia (oltre duecento morti all'anno), negli anni Ottanta, quando il criminologo Aldo Semerari fu fatto trovare decapitato in auto ad Ottaviano, paese natio di "don Raffaele". ---------------------------------------------------------------------------------------- Gad. Incontro Prodi-Fassino-Parisi: possibile intesa per le primarie
Romano Prodi Roma, 22 gennaio 2005 A sciogliere l'empasse che ha tenuto banco in questi ultimi giorni nel centrosinistra, sarebbe stato un lavoro di ricucitura svolto da Parisi che ha sentito tutti i leader del centrosinistra, individuando come punto d'intesa il fatto che chi si candida alle primarie deve dichiarare che si candida con un programma alternativo a quello del leader della Fed (Federazione dell'Ulivo). Una soluzione, questa, che avrebbe soddisfatto anche la Quercia, preoccupata dell' eccessivo spazio lasciato a Bertinotti se gli fosse stata data la possibilità di candidarsi non in contrapposizione a Prodi e al suo programma. ------------------------------------------------------------------------------ Venerdi, 21 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Ucciso un maresciallo italiano a Nassiriya
Nassiriya Baghdad, 21 gennaio 2005 Il fatto è avvenuto alle ore 10:20 italiane (le 12:20 in Iraq). Un elicottero Ab 412 dell'Esercito, mentre stava compiendo un pattugliamento lungo Eufrate, a sud di Nassiriya, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco automatica, probabilmente un khalashnikov. Il proiettile ha colpito il mitragliere di destra dell'elicottero, che è stato subito portato in ospedale per essere operato. Il militare è morto dopo circa un'ora. L'elicottero su cui si trovava Simone Cola "si
era levato in volo per intervenire, con un'azione di copertura, in
supporto ad una pattuglia della coalizione che era stata attaccata
nell'abitato di Nassiriya". Lo afferma il ministero della Difesa,
con un comunicato. ---------------------------------------------------------------------------------------- Fisco. Non toccherà il canone Tv e gli abbonamenti dei telefonini l'aumento dei bolli e delle concessioni governative
Palazzo Chigi Roma, 21 gennaio 2005 Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un decreto che - è scritto nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine della riunione - "sterilizza gli adeguamenti delle concessioni governative relativi alla telefonia mobile ed agli abbonamenti Rai. Ne consegue - precisa la nota - che non aumenta l' importo previsto per il canone Rai Tv e non sono pertanto necessari versamenti integrativi per chi ha già pagato il canone". ---------------------------------------------------------------------------------------- Cdl. Formigoni: rinuncio alla lista autonoma
Roberto Formigoni Roma, 21 gennaio 2005 "Nell'ambito di una mia eventuale terza legislatura
non rinuncerò a perseguire l'ideale del coinvolgimento delle
forze migliori della società civile in cui credo sempre di
più: anche perché in Lombardia si gioca un pezzo di
futuro importante per l'intero Paese, insidiato da un reale rischio
di declino ma caratterizzato anche da evidenti segnali di un nuovo
straordinario sviluppo, che sta a noi, tutti insieme, saper valorizzare
e far crescere". Il presidente della regione Lombardia, Roberto
Formigoni, ha commentato così, durante una conferenza stampa,
il recente dibattito politico all'interno della Cdl in vista delle
prossime elezioni regionali. "Il mio progetto esiste e resta" ------------------------------------------------------------------------------ Giovedi, 20 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto. Si aggrava il bilancio: 166mila morti in Indonesia, in tutto le vittime sono oltre 226mila
Roma, 19 gennaio 2005 Il bilancio globale dell'immane tragedia, riferito cioè a tutti i Paesi colpiti dal cataclisma dal Sud-Est asiatico all'Africa orientale, è pertanto arrivato a oltre 226.000 morti: per la precisione il totale è adesso di 226.566. Ma si tratta di una cifra ancora provvisoria, giacchè essa continua a salire, e in tutte le aree Paesi colpiti dallo tsunami le rispettive autorità calcolano che ulteriori decessi andranno ad aggiungersi a quelli già accertati. La presidente indonesiana Susilo Bambang Yudhoyono ha ammesso che forse il numero esatto dei morti non si saprà mai: "Stiamo vivendo il momento più difficile nella storia del nostro Paese", ha sottolineato, "sul piano emotivo, sociale ed economico". Passata l'emergenza è ora di affrontare la ricostruzione delle aree devastate. Da domani il ministro degli Esteri Gianfranco Fini sarà nello Sri Lanka e in Thailandia per organizzare gli aiuti, ma anche per coordinare iniziative concrete, come l'interesse di una grande azienda alimentare italiana ad aprire uno stabilimento nell'isola dell'Oceano Indiano. Il contributo dell'Italia ai Paesi colpiti dal maremoto del 26 dicembre ha già raggiunto quota 158,3 milioni di euro, che comprendono le donazioni private e la conversione del debito. Una cifra che pone l'Italia al secondo posto tra i donatori europei, dopo gli oltre 522 milioni di euro della Germania. ---------------------------------------------------------------------------------------- Regionali. CdL, vertice interlocutorio sulle candidature. Calderoli risponde ad AN: il cerino lo ha Formigoni
Milano, 19 gennaio 2005 "Non c'è alcuna questione di posti in liste o listini e il cerino non è nelle mani della Lega: chi lo dice afferma una sciocchezza o peggio vuole fare la sponda". Roberto Calderoli, ministro per le Riforme, spiega così la posizione del Carroccio dopo l'odierna riunione dei coordinatori della Casa delle libertà, chiamati a risolvere il rebus delle candidature per le Regionali. Una riunione che si è chiusa stamattina senza una decisione sui nomi dei governatori del Polo. Mentre continua il braccio di ferro tra Lega e Formigoni, oggi è stata AN, per bocca di Ignazio La Russa, ad aprire un nuovo fronte di scontro, chiedendo chiarezza sulla posizione della Carroccio all'interno del centrodestra. "La Lega, che è tra i fondatori della Cdl, è in questo momento l'unica forza che si batte perché l'alleanza non venga snaturata", dice ancora Calderoli, per il quale "la storia dei posti nel listino è pura confusione, fumo negli occhi. La Lega ha posto sin dall'inizio una questione politica. La nostra posizione è chiarissima sin dal vertice di maggioranza in cui abbiamo ribadito la nostra fedeltà alla coalizione ponendo nel contempo dei precisi paletti". "Abbiamo spiegato che quando partono iniziative come quelle delle liste dei presidenti, oltretutto in più regioni, viene il sospetto che si tratti di un progetto politico teso a snaturare lo spirito della coalizione e a danneggiare le singole forze politiche che la compongono. Senza contare che lo stesso Berlusconi potrebbe rimanere ostaggio di chi potrebbe usare la propria maggioranza per obiettivi ben diversi da quel cammino delle riforme che è alla base del patto fondante della Cdl". La Lega insomma difende Berlusconi? "Certo - replica Calederoli - ma lo è per un motivo ben preciso: è lui il garante del rispetto del patto fondante e quindi del cammino che porta al federalismo. Noi non vogliamo essere ostaggi di progetti non chiari, mascherati da presunti allargamenti della coalizione". "Adesso - conclude Caldergli - il cerino è' nelle mani di Formigoni e dei governatori. Il vertice ha posto dei paletti, loro devono dare risposte chiare. Se non le danno si possono scegliere altri candidati. E la Lega i suoi li ha già pronti". ---------------------------------------------------------------------------------------- Rai. Censura, il centrosinistra abbandona la Commissione di Vigilanza
Roma, 19 gennaio 2005 "Siamo all'esesegi della censura - ha affermato l'esponente del centrosinistra Antonio Falomi - a nome degli altri deputati annunciando l'abbandono dell'aula. C'è chi ne fa una aperta rivendicazione come Ferrario e chi come Masotti si nasconde dietro all'ufficio legale". Domani i capigruppo del centrosinistra in Vigilanza si riuniranno per prendere delle decisioni in merito a iniziative contro l'attuale gestione della Rai. "Informeremo di quanto accaduto i capigruppo dei partiti del centrosinistra di Camera e Senato - ha annunciato il capogruppo Ds in Vigilanza, Giuseppe Giulietti - perchè è necessario prendere iniziative che a questo punto non possono riguardare solo la commissione di Vigilanza". "Non pensavamo che si potesse arrivare a tanto - ha dichiarato - perché è la prima volta che sento teorizzare in un modo così stolto e dilettantesco le ragioni di una censura che ha sollevato sconcerto e disgusto anche tra personalità vicine al centrodestra". Ferrario doveva rispondere della decisione di aver sospeso la trasmissione della seconda puntata del 'Moliere' di Paolo Rossi per problemi di linguaggio, secondo Ferrario, aderente alla linea editoriale della rete. Giovanni Masotti doveva spiegare le ragioni delle polemiche seguite a una trasmissione di 'XII round', mai trasmessa, e in cui era prevista un'intervista ad Alessandra Mussolini; e di 'Punto e accapo' per una protesta del presidente dell'Associazione magistrati, Bruti Liberati. Bonatesta: sinistra senza argomenti ---------------------------------------------------------------------------------------- Gad. Prodi: la Quercia non puo' essere nervosa
Roma, 19 gennaio 2005 "Oggi a Bari - ha proseguito Prodi lasciando il suo studio romano alla volta dell'aeroporto per raggiungere il capoluogo pugliese dove tra l'altro incontrerà Massimo D'Alema - daremo una manifestazione di unità e di serenità, io non mi preoccupo". A chi gli chiedeva se alle prossime elezioni regionali ci sarà qualche 'lista dei presidenti', Prodi ha risposto: "Esamineremo anche questo problema tra poco". "Quello che vogliamo fare - ha quindi concluso - è vincere... Come si diceva un tempo, dopo attente analisi faremo quello che si deve fare". ------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 19 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Eurispes. Scende la fiducia nelle istituzioni, per la prima volta anche nel Quirinale
Roma, 19 gennaio 2005 "Continua a scendere - ha spiegato Fara - la fiducia nei cittadini nelle istituzioni: governo, Parlamento, magistratura e persino presidente della Repubblica". Fara ha parlato "anche di 12 punti percentuali in meno rispetto all'anno scorso". A giudizio del presidente dell'Eurispes, quindi, "si sta consumando una grave frattura tra corpo politico e società. Il presidente dell'Eurispes non ha voluto fornire ulteriori dettagli sulla ricerca, che verrà presentata il prossimo 28 gennaio a Roma. ---------------------------------------------------------------------------------------- Telecom. Via libera alle nuove tariffe: aumenta lo scatto alla risposta, scende il minuto di conversazione
Roma, 19 gennaio 2005 Le nuove tariffe prevedono un aumento dello scatto alla risposta da 6,2 a 7,87 centesimi di euro. Nello stesso tempo, scendono i prezzi per un minuto di conversazione: da 1,90 a 1,43 centesimi per la fascia intera e da 1,09 a 0,82 centesimi in fascia ridotta. ------------------------------------------------------------------------------ Martedi, 18 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Referendum. I vescovi scendono in campo. Ruini:la legge sulla fecondazione il male minore, legittimo astenersi dal voto
Bari, 17 gennaio 2005 Il cardinale Camillo Ruini ha aperto la riunione a Bari del Consiglio Permamente dei vescovi bocciando l'ipotesi di una modifica in Parlamento alla legge sulla fecondazione assistita: "Non sarebbe in alcun modo migliorativa". Poi, arrivando a parlare del referendum sulla legge 40, ha spiegato: "Quanto alle modalità attraverso le quali esprimere più efficacemente il rifiuto del peggioramento della legge sembra giusto avvalersi di tutte le possibilità previste in questo ambito dal legislatore". Inclusa, dunque, l'astensione dal voto per abbassare le possibilità di raggiungere il quorum che rende valida la consultazione. Il cardinal Ruini, preso atto delle decisioni della Corte costituzionale "al di là dei non pochi interrogativi e perplessità" che suscitano, ha ribadito la posizione della Chiesa sulla legge riguardante la fecondazione assistita: la legge 40, anche se "sotto diversi e importanti profili non corrisponde all'insegnamento etico ha comunque il merito di salvaguardare alcuni principi in una materia in cui sono in gioco la dignità specifica e alcuni fondamentali diritti e interessi della persona umana".
Guardando all'Europa, Ruini ha invitato l'Unione a procedere con prudenza nei confronti della Turchia, mentre non ha nascosto apprezzamento per l'Ucraina, Paese di radicate tradizioni cristiane. I negoziati per l'adesione di Ankara all'Ue ("il cui risultato non può essere garantito in anticipo") non possano non tener conto di "una condizione davvero irrinunciabile", vale a dire "il pieno rispetto della libertà religiosa" così come dello "stato giuridico a cui hanno diritto le comunità religiose minoritarie". Una condizionem quella della libertà religiosa, ha affermato il cardinale citando il Papa, grazie alla quale "si sviluppa e fiorisce ogni altra libertà".
---------------------------------------------------------------------------------------- Parmalat. Tanzi ai pm:per collocare in borsa il Gruppo mi aiutarono De Mita e MPS. Odeon tv un argine contro Berlusconi
Parma, 17 gennaio 2005 L'anno prima aveva respinto l'assalto di Kraft, che voleva a tutti i costi Parmalat. Ma nel 1990, per risollevare le sorti del Gruppo di Collecchio, a Calisto Tanzi non restava che la collocazione della società in borsa, sperando in denaro fresco e tempi migliori. Su questa fase lo stesso Tanzi è stato interrogato sabato dai pm di Parma Silvia Cavallari e Antonella Ioffred. E Ranzi, oltre a raccontare del ruolo della Finanziaria Centronord e del Monte dei Paschi di Siena ha fatto anche nomi e cognomi di politici che lo aiutarono nell'operazione. Alla vigilia della quotazione in Borsa di Parmalat, ad esempio, fu Ciriaco De Mita a telefonare all'allora presidente del MontePaschi di Siena Piero Barucci per sollecitarne l'appoggio. Nel 1989, altra parte, la Merchant bank controllata dal Montepaschi, Centrofinanziaria, aveva organizzato un 'prestito ponte' da 120 miliardi di lire a favore di Parmalat, che già allora era in difficoltà. Parmalat era in crisi e trovare un parner bancario più solido (fino ad allora Parmalat aveva per lo più rapporti con istituti di credito più piccoli), era necessario per rafforrzare la strada della quotazione. Nel racconto fatto da Tanzi il nome di De Mita è spuntato anche nella spiegazione sull'avventura di Odeon tv, finanziariamente disastrosa: fu una decisione - ha riferito ancora l'ex patron di Parmalat ai magistrati - caldeggiata dalla Dc e da De Mita in particolare per costruire un polo televisivo da contrapporre a quello di Silvio Berlusconi. Un imprenditore, ha detto Tanzi, considerato vicino al Psi. ---------------------------------------------------------------------------------------- Gad. Mastella rientra nell'Ulivo: ricomposto lo strappo. La vittoria di Vendola ripropone la questione del centro
Roma, 17 gennaio 2005 "L'Ufficio politico ha deciso all'unanimità che le ragioni che ci hanno portato allo strappo con l'Alleanza democratica sono state ricomposte e che il nostro diritto di cittadinanza a far vivere le nostre ragioni nel centrosinistra è stato riconosciuto da Prodi in primo luogo e dagli altri leader della Gad". Clemente Mastella, segretario dei Popolari-Udeur annuncia al termine della riunione dell'ufficio politico del partito il rientro ufficiale nel centrosinistra. Poco prima delle 17.00 nella sede dell'Udeur sono arrivati il segretario dei Ds, Piero Fassino, e il presidente della Margherita, Francesco Rutelli.
Mastella tuttavia non rinuncia alle proprie ragioni e aggiunge: "Nessuno mette in discussione la legittimità democratica del voto e il valore di Vendola ma il risultato delle primarie in Puglia pone alla coalizione in maniera ancora più stringente la questione della funzionalità del centro". Perché "più si scivola a sinistra e più ci sono difficoltà". ---------------------------------------------------------------------------------------- Sciopero. Treni fermi fino alle 21 di oggi. I ferrovieri chiedono maggior sicurezza
Roma, 17 gennaio 2005 I ferrovieri incrociano le braccia per chiedere più
sicurezza dopo il disastro di Crevalcore e da ieri sera alle 21 hanno
fermato il trasporto ferroviario con uno sciopero di 24 ore. Le Ferrovie, dal canto loro, assicurano che saranno garantiti i servizi essenziali indicati nell'orario ufficiale di Trenitalia e i servizi di trasporto locale nelle fasce orarie di punta (dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00). Nel Lazio sarà anche assicurato il collegamento tra la stazione ferroviaria di Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino. ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 17 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Berlusconi: la Gad rompe con l'Italia che cresce. Con la sinistra al governo "miseria, terrore e morte"
Roma, 16 gennaio 2005 "Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo. Non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi". Per questo, Silvio Berlusconi è "sicuro" che nel 2006 gli italiani confermeranno alla Cdl il mandato di governare. "I cittadini - ha aggiunto - l'anno prossimo ci domanderanno di proseguire nel governare il Paese". Berlusconi respinge quella che definisce "l'aggressione della sinistra" e in particolare le parole di ieri di Rutelli che lo ha definito il peggior presidente del Consiglio mai avuto dall'Italia. "Abbiamo adempiuto a tutte le promesse fatte agli italiani durante la campagna elettorale - dice - a partire dall'abbassamento delle tasse sul reddito personale. Di qui la sua sicurezza su un nuovo mandato nel 2006 da parte degli elettori. "Sarebbe una stoltezza - ha aggiunto - cambiaresquadra di governo, e per di più farlo con gente che in sei anni non ha fatto nulla, dicasi nulla, se non cambiare quattro governi in una legislatura". Il premier ha poi precisato che l'accordo con Roberto Formigoni sulla lista alle regionali, "è già stato sottoscritto da alcuni giorni". "Con Formigoni - ha aggiunto - è andata a finire bene già da una settimana, restano solo da definire i posti nel listino da assegnare agli esponenti della società civile lombarda". Berlusconi ha ribadito che non sono possibili altre deroghe sulle liste dei presidenti oltre a quelle già concesse a Storace ---------------------------------------------------------------------------------------- Camorra. Preso il sesto presunto killer di Carmela Attrice
Napoli, 16 gennaio 2005 La donna, moglie di un noto pregiudicato, Michele Barone, e madre di un malavitoso affiliato al gruppo degli 'scissionisti', sarebbe stata minacciata nei giorni scorsi dagli uomini del clan capeggiato dal boss Paolo Di Lauro. I gregari di 'Ciruzzo o milionario' gli avevano intimato di lasciare l'abitazione, situata nella zona delle cosiddette 'case celesti', ma Carmela Attrice non avrebbe ottemperato all'ordine del padrino. È questa la conclusione a cui sono giunti i magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli. Dei sette decreti di fermo ne sono stati eseguiti sei da parte dei Carabinieri del comando provinciale e degli agenti della Squadra mobile. Resta una persona ricercata. Tra gli indagati anche un minorenne, R. P., di 16 anni, che secondo i pm anticamorra, Giovanni Corona e Luigi Cannavale avrebbe fatto da esca, citofonando all'abitazione di Carmela Attrice. Le altre persone fermate sono: Michele Tavazzi (22 anni) una delle tre persone accusate di aver materialmente sparato, Salvatore (27) e Gennaro Esposito (28) e Salvatore Zimbetti (27), che - sostengono gli inquirenti - avrebbero svolto la funzione di vedette. Restano da assicurare alla giustizia altre due persone, sospettate di aver sparato insieme con Tavazzi. Per tutti, l'accusa è di omicidio, associazione per delinquere di stampo camorristico e detenzione di armi. Secondo i magistrati della Dda di Napoli i 7 sottoposti a decreto di fermo sarebbero le nuove leve del clan Di Lauro, che da mesi sta contendendo al gruppo degli 'scissionisti' il mercato della droga. ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 16 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Smog. Blocco delle auto a Roma e Milano. La capitale anticipa la fine alle 15
Roma, 16 gennaio 2005 I livelli delle polveri sottili, nonostante una diminuzione
per effetto delle targhe alterne di giovedi', sono rimasti sopra i
limiti fissati dall'Europa. Dalle 21 sciopero dei treni per 24 ore ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 15 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Gad. Prodi: usiamo le nostre parole. Si' al taglio delle tasse, ma prima le paghino tutti. Rutelli: discorso eccellente
Roma, 16 gennaio 2005 "Noi non vogliamo aumentare le tasse, vogliamo ridurle il più possibile. Ma soprattutto vogliamo che le paghino tutti", ha detto Prodi. Il leader del centrosinistra ha detto che una delle condizioni per la vittoria della Gad è quella di inviare "un messaggio fortemente etico". "Il problema etico è importante se noi non mandiamo un messaggio fortemente etico non riusciamo in nulla. L'evasione fiscale, ha dimensioni tali da cambiare la natura quantitativa e qualitativa di qualsiasi finanziaria". "Noi - prosegue il leader della Gad - avevamo cominciato con il nostro lavoro, e in questo io mi ero speso molto, ad avere risultati enormi. Non a caso la prima rivoluzione fatta è stata quella di smantellare la struttura dirigente della direzione delle entrate perché il messaggio di caduta etica non reggeva se non veniva accompagnato da un lassismo in questo campo". Rutelli: eccellente discorso Rutelli ha poi ricordato alcuni dei passaggi di Prodi che in particolare ha apprezzato: "Ha parlato di verità, quella per dire ciò che è accaduto in Italia con il disastroso governo Berlusconi e che è la base per dire - ha aggiunto - agli italiani quello che bisogna fare per migliorare il Paese e che oggi il progetto del centrosinistra deve essere un progetto positivo". Altro passaggio dell'intervento di Prodi, apprezzato da Rutelli, è stato quello sull'energia perché, ha ricordato il leader della Margherita, "occorre far finire la dipendenza energetica e costruire così la capacità di far ripartire il sistema industriale". Ecco quindi che secondo Rutelli bisogna "moltiplicare le occasioni per l' Italia dei territori e tornare competitivi a livello mondiale. Questo Prodi lo ha tracciato con grande lucidità, con grande forza". ----------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 14 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Referendum. Corte costituzionale: validi 4 referendum su 5. Bocciati i radicali
Roma, 13 gennaio 2005 Per i giudici della Corte Costituzionale, riuniti oggi
in camera di consiglio, è inammissibile il quesito referendario
proposto dai Radicali e dall'associazione Luca Coscioni di abrogazione
totale della legge n. 40 sulla procreazione assistita. La Consulta
ha invece dichiarato ammissibili gli altri quattro referendum di abrogazione
parziale della legge. Si voterà una domenica tra il 15 aprile e il
15 giugno Nel dettaglio, in ordine alle cinque richieste referendarie
che hanno investito la legge n. 40 del 2004, i giudici della Consulta
hanno deciso: ---------------------------------------------------------------------------------------- Enel. Al via sei tariffe su misura. Si risparmia fino a 80 euro l'anno
Roma, 13 gennaio 2005 Interesserà oltre 13 milioni di clienti il nuovo
piano tariffario predisposto dall'Enel per venire incontro alle esigenze
di famiglie, single, anziani, Sera: è la nuova tariffa pensata per i clienti
- essenzialmente coppie che lavorano e single - con contratto da 3
kWh per la prima casa e consumi medi pari all'incirca a 55 euro a
bolletta; rispetto alle normali tariffe, offre uno Week end: è la tariffa pensata per la tipologia
di clienti simile a quella dell'opzione SERA, con contratto prima
casa da 3 kWh e consumi medi da 2.640 kWh l'anno. Rispetto alle tariffe
normali offre uno sconto medio del 22 del kWh durante il week end
(sabato e domenica) e nelle giornate festive Due: prevede il 15% di sconto del costo del kWh dalle ore 20 alle ore 7 dei giorni dal lunedi al venerdi, nell'intero week end e nelle festività (fascia blu) rispetto alle tariffe normali. Nelle restanti ore prevede in aumento dell'1%. Per ottenere un risparmio effettivo e' necessario concentrare il 57% dei consumi in fascia blu. Se non si riesce a concentrare i propri consumi nella fascia blu in maniera sufficiente, si applicherà la tariffa base. Il risparmio indicato da Enel è tra 10 e 70 euro l'anno. Già disponibile dal primo gennaio. Una bolletta forfait: questa tariffa si rivolge sia
a clienti residenti - anziani, che non residenti, studenti fuori sede,
con contratto da 3 kWh e consumi particolarmente bassi (meno di 500
kWh annui). Per i residenti la tariffa prevede una unica bolletta
forfait di 38,26 euro (pari a un consumo forfettizzato di 200 kWh)
e 50 kWh omaggio. I consumi eccedenti i 250 kWh saranno fatturati
come un normale contratto 3 kWh residenti, senza le quote fisse. Rispetto
alla normale tariffa 3 kWh il risparmio è del 9% della spesa
annuale. Per i non residenti la bolletta forfait è pari a 114,27
euro (consumi Agosto: è la nuova tariffa pensata per la casa
delle vacanze dei clienti con contratto da 3 a 15 kWh. Per tutti i
consumi elettrici effettuati in qualsiasi giorno di agosto lo sconto
e' del 15a kWh rispetto alle normali tariffe. Il
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Giovedi, 13 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Regionali. Vertice CdL, no alle liste dei governatori senza unanimita': si' a Storace e Biasotti, stop a Maroni
Roma, 12 gennaio 2005 "Fumata sostanzialmente bianca". Non si sbottona, il vicepresidente vicario di An Ignazio La Russa, all'uscita da Palazzo Chigi a conclusione del vertice di maggioranza chiamato a risolvere il rebus candidature per le elezioni regionali. La Lega, insomma, rinuncia alla candidatura Maroni in Lombardia? "La compattezza della Cdl vuol dire proprio questo...", replica il dirigente di AN. Poco dopo arriva il chiarimento definitivo di Silvio Berlusconi: "Non ci saranno liste dei governatori azzurri: abbiamo fatto un'eccezione per quanto riguarda il Lazio e la Liguria, perché i sondaggi ci dicono che queste liste portano qualcosa in più". E aggiunge: "Lavoreremo ad un accordo con i Radicali in ogni regione". La Russa ha motivo di soddisfazione, in quanto la riunione ha dato via libera alla lista di Francesco Storace nel Lazio, come a quella di Sandro Biasotti in Liguria, bocciando, invece, quelle di Roberto Formigoni in Lombardia e di Raffaele Fitto in Puglia. Il criterio guida è stato quello di permettere liste diverse da quelle di coalizione solo se approvate dai partiti della Casa delle Libertà all'unanimità: "Il vertice della Cdl, preso atto della riaffermata volonta' di tutti i partiti che la compongono di rafforzare la coalizione in vista delle imminenti elezioni regionali, invita tutti i candidati alla presidenza delle regioni a rinunciare all'utilizzo di liste intestate a loro nome", recita il comunicato stampa finale di Palazzo Chigi. E ancora: "La specificità di particolari situazioni potrà essere valutata a livello nazionale dalla Cdl su proposta dei partiti che hanno espresso i singoli candidati alla Presidenza. La Cdl riafferma infine che la presentazione o l'aggregazione di liste comunque aggiuntive rispetto a quelle della coalizione di Governo potrà realizzarsi con l'adesione di tutti i partiti della stessa Cdl". Quanto alla Lombardia, "sarà garantita la presenza di alcune eminenti personalità nel suo listino"spiega Silvio Berlusconi, alludendo al gradimento dell'esito del vertice da parte del governatore Roberto Formigoni. 'Ma davvero riuscirà a convincerlo a non presentare una propria lista?', chiedono al premier i giornalisti. "Assolutamente sì, l'ho sentito al telefono anche adesso". La formazione di liste personalistiche causerebbe "un grave danno" soprattutto a Forza Italia. Silvio Berlusconi durante il vertice di maggioranza ha spiegato che con le liste dei presidenti il partito azzurro alle Regionali "perderebbe il 5%" dei voti. E' quanto riferisce uno dei partecipanti alla riunione della Casa delle Libertà. Decisi 8 candidati su 14 Calderoli: l'esito del vertice è stato importante ---------------------------------------------------------------------------------------- Ue. Il suicidio e' la principale causa di morte. 58mila l'anno
Bruxelles, 12 gennaio 2005 "La malattia mentale è letale esattamente come il cancro", ha detto Kyprianou a margine di una conferenza ministeriale sul tema organizzata a Helsinki dall'Oms (l'Organizzazione Mondiale della Sanita'). I ministri di più di 50 Paesi e il commissario Ue alla Salute discuteranno fino a sabato le politiche e le azioni da adottare a livello europeo. "La malattia mentale riceve ancora troppa poca attenzione", ha osservato Kyprianou. Secondo l'Oms, la metà di coloro che soffrono di depressione non vengono curati e in molti Paesi non esistono specialisti nè strutture per curarli. Le vittime di incidenti d'auto sono 50.700 ogni anno e quelle di omicidio 5.350. ---------------------------------------------------------------------------------------- Ferrovie. Sciopero di 24 ore dalle 21 di domenica 16
Bologna, 12 gennaio 2005 L' assemblea dei ferrovieri provenienti da varie regioni
italiane riunita alla stazione di Bologna per esprimere solidarietà
alle vittime dell' incidente "L' assemblea - si legge nel documento approvato al termine dei lavori - ha deciso lo sciopero nazionale di tutti i ferrovieri in difesa della incolumità e della sicurezza di tutti i viaggiatori e lavoratori" e in tal senso "dà mandato ai Rls (rappresentanti del lavoratori alla sicurezza) presenti di proclamare formalmente lo sciopero e invita tutte le organizzazioni sindacali a fare altrettanto". ---------------------------------------------------------------------------------------- Competitivita'. Berlusconi: non partiremo dalla bozza Marzano
Roma, 12 gennaio 2005 ----------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 12 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Regionali. Berlusconi non cede: Forza Italia non sosterra' le liste dei governatori. Domani vertice della CdL
Roma, 11 gennaio 2005
Formigoni: attendo la marcia indietro della Lega ---------------------------------------------------------------------------------------- Trasporti. La rivolta dei pendolari blocca la Milano-Torino: forti ritardi per molti treni
Milano, 11 gennaio 2005 Dall'esasperazione alla protesta. Un gruppo di pendolari questa mattina alle 8.00 ha occupato i binari nella stazione di Vittuone, fra Magenta e Rho. L'iniziativa è nata dapprima con alcune decine di persone, poi diventate un centinaio, alla fine duecento. risultato, la linea ferroviaria Milano-Torino paralizzata fino a mezzogiorno. I pendolari protestavano contro il sovraffollamento dei treni, la scarsa pulizia e le poche fermate. Si sono mossi, allora, funzionari di Trenitalia e della Regione Lombardia e alla fine i manifestanti hanno deciso di liberare i binari e i treni hanno ripreso a marciare. La situazione è tornata alla normalità intorno alle 13.00. Pesanti le ripercussioni al traffico ferroviario: numerosi treni sono rimasti bloccati lungo la linea, l'Eurostar che doveva giungere a Milano Centrale alle 9:47 e' arrivato con quasi tre ore di ritardo; altri sono stati soppressi. Migliaia i passeggeri coinvolti dal blocco. Il Milano-Parigi e' stato instradato via Voghera (un'ora in piu' di viaggio). Sono stati istituiti 15 pullman con destinazione Torino, diretti o con fermate intermedie, dalla stazione di Milano Centrale. Da quella di Porta Garibaldi sono invece partiti 6 pullman fino a Novara e ritorno, con tutte le fermate intermedie. ---------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Il Pg di Cassazione: processi piu' lunghi, piu' reati impuniti. Castelli: i giudici accettino il dialogo
Roma, 11 gennaio 2005 Processi più lunghi, 8 delitti su 10 che restano impuniti, una riforma della giustizia insufficiente. E quasi 9 milioni di processi in attesa di sentenza. Il Pg della Cassazione Francesco Favara ha aperto a Roma l'anno giudiziario alla presenza di Ciampi, Berlusconi e Castelli delienando un quadro cupo della giustizia italiana e chiedendo più rispetto per l'autonomia dei giudici: una riforma è necessaria, ma quella approvata dalla maggioranza in Parlamento è insufficiente. Misurata la prima reazione del ministro di Giustizia roberto Castelli: "Mi auguro che i magistrati accettino il dialogo". Castelli sabato prossimo sarà a Palermo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario che si svolgerà in tutte le sedi dei distretti giudiziari italiani. Favara ha segnalato il "forte tentativo in atto di infiltrazione eversiva nel mondo del lavoro che passa attraverso il superamento della tradizionale attività del sindacato" ribadendo, inoltre, la lungaggine dei processi. L'Italia per questo è il Paese più condannato tra i 46 paesi del Consiglio d'Europa per violazione dei principi della Convenzione dei diritti dell'uomo. Nel panorama della giustizia, il Pg ha rilevato l'aumento di separazioni e divorzi consensuali, ma anche delle liti tra ex coniugi per l'affidamento dei figli, mentre sono in aumento le adozioni all'estero. Aumentano anche i delitti come conseguenza di un boom della truffe, mentre creano sconcerto - dice il Pg - i "processi paralleli di radio e Tv". Sui tempi della giustizia italiana, come d'altra parte tradizione negli ultimi 5 anni, la relazione del Pg è stata ricca di dati: è cresciuta ancora ladurata del processo civile, per due gradi di merito (tribunale e appello) e un giudizio di legittimità (Cassazione) servono almeno 3.041 giorni prima di arrivare al verdetto definitivo. Rispetto al 2003, nove mesi in piu'. "E' appena il caso di rilevare - aggiunge il Pg - che si tratta di un dato medio che nasconde al suo interno una durata ben maggiore di taluni processi". Insomma servono più di otto anni per mettere la parola fine a una causa civile. Le Corti di Appello sono indicate dal Pg come le responsabili di questo ritardo: avrebbero dovuto aumentare la loro produttività per effetto del potenziamento dell'organico e invece, lamenta Favara, " hanno mancato il loro obiettivo e non hanno cosi' evitato un deleterio ulteriore aumento dell'arretrato". Significativo e preoccupante anche l'aumento di reati a sfondo sessuale e degli abusi contro minori. Nel periodo dal primo luglio 2003 al 30 giugno 2004 "si è registrato un sensibile aumento, confermato anche dai dati statistici, dei procedimenti aventi ad oggetto violenze in danno di donne e minori, soprattutto in ambito familiare", spiega Favara. I casi di violenza sessuale sono aumentati del 48%, quelli di maltrattamenti in famiglia e verso i bambini sono aumentati del 5%. Il numero dei reati sessuali ha registrato "un consistente incremento anche a causa del crescente fenomeno dell'immigrazione clandestina, finalizzata soprattutto allo sfruttamento sessuale delle donne, difficile da contrastare in quanto gestito da una criminalità organizzata a livello internazionale". E' in crescita, inoltre, il "fenomeno della pedofilia telematica". ---------------------------------------------------------------------------------------- Metalmeccanici. Fiom-Fim-Uilm: varata la piattaforma unica. Federmeccanica: sono richieste inaccettabili
Roma, 11 gennaio 2005 La piattaforma unitaria arriva dopo due accordi con la Federmeccanica raggiunti senza la firma della Fiom e la presentazione di piattaforme separate nell'ultima tornata contrattuale. Il contratto dei metalmeccanici, scaduto il 31 dicembre 2004, riguarda circa un milione e mezzo di lavoratori. "Sì, sono soddisfatto". Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, commenta positivamente l'intesa raggiunta con Fim e Uilm sulla piattaforma da presentare in vista del rinnovo contrattuale. Un obiettivo, dice Rinaldini al termine della conferenza stampa unitaria, "perseguito in un lungo confronto nel quale ognuno ha dovuto rinunciare a qualche cosa". Ma anche un impegno "a perseguire l'accordo con assoluta determinazione". Pezzotta, Angeletti ed Epifani soddisfatti per l'intesa
Federmeccanica: richieste inaccettabili ----------------------------------------------------------------------------- Martedi, 11 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Gad. Rutelli: basta polemiche, Prodi ha un mandato forte. Direzione della Margherita verso un documento unitario
Roma, 10 gennaio 2005 "Credo che esitano pienamente le condizioni per una piena unità". Francesco Rutelli, presidente della Margherita, ha aperto così questa mattina i lavori della direzione del partito, con la volontà di chiudere "le ferite di queste settimane" e un invito a "guardare avanti e non indietro. A non dividerci. A fermare ogni polemica pubblica". Dopo la relazione introduttiva di Francesco Rutelli e l'intervento di Franco Marini in direzione, la frattura nella Margherita sembra vicina a ricomporsi con un documento unitario approvato dalle diverse anime del partito. Pierluigi Castagnetti, Beppe Fioroni e Giulio Santagata, sono già al lavoro su una bozza di Franco Monaco e altri prodiani, per arrivare ad una mozione che, in maniera sintetica e chiara, fissi la linea del partito. Per Rutelli, peraltro, non c'è stato "un solo motivo formale, né razionale perché nelle ultime settimane ci dovessimo trovare immersi in una esasperazione estrema, dall'enorme costo politico, di immagine e di consensi"; né tanto meno perché la Margherita si trovasse "sotto accusa" e ci fosse anche solo "il sospetto di una nostra incertezza" sulla scelta di centrosinistra. Ora, comunque, "è bene mettercela tutta per utilizzare una prevalenza di liste unitarie nelle regioni come un messaggio di ritrovata coesione". Rutelli ha proposto dunque al partito di riaffermare in direzione i punti prioritari della sua proposta politica: "Sì, senz'altro noi viviamo la Margherita come 'motore' dell'Ulivo. E dunque convinta promotrice della federazione dell'Ulivo". Per questo la Margherita deve impegnarsi perché in poche ore si definisca una "larga presenza di liste unitarie" nelle regioni e si dica pronta a inserire le insegne di 'uniti nell'Ulivo' nei simboli della Margherita nelle restanti regioni. Il candidato premier è e resta romano Prodi, con un "mandato forte, dotato dell'autorità necessaria per governare la coalizione". Rutelli propone che ci sia "la garanzia che questa guida sarà nel segno della condivisione a soprattutto della ricerca dell'equilibrio politico" e di una accelerata messa in campo degli indirizzi prioritari della nostra proposta di governo. ---------------------------------------------------------------------------------------- Salute. Da oggi non si fuma piu' in bar e ristoranti
Milano, 10 gennaio 2005 Circa duecento fumatori accaniti si sono trovati alle 22.00 di ieri allo show-room 'Mithia' in via Bigli, nel cuore di Milano e a mezzanotte hanno inscenato la protesta, accendendosi pipe, cigarillos e sigarette davanti a telecamere e giornalisti. Da mezzanotte, infatti, è entrato ufficialmente
in vigore il divieto di fumare in tutta Italia in bar, ristoranti
e locali pubblici. Troppo per Giuliano Bianucci, presidente dell'
Associazione dei Fumatori cortesi che ha denunciato "l'inizio
del proibizionismo in Italia" e annunciato l'inizio di una raccolta
di 50 mila ----------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 10 Gennaio, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------------
Terremoto. Aggiornato il bilancio dei dispersi italiani: ora sono 268
Roma, 10 gennaio 2005 I cittadini italiani dispersi a seguito del maremoto del 26 dicembre sono 268, di cui 246 in Thailandia e 22 in Sri Lanka. Lo rende noto un comunicato congiunto del ministero degli esteri e del ministero dell'interno. Nel comunicato si precisa che "le ricerche e le
verifiche riguardanti i nostri connazionali proseguono in tutti i
paesi colpiti dal sisma". ----------------------------------------------------------------------------- Domenica, 9 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Festivita'. Italiani al rientro dal ponte dell'Epifania: nebbia su strade e aeroporti, traffico in autostrada
Milano, 8 gennaio 2005 Sono milioni gli italiani ancora in vacanza dopo le feste natalizie e il primo ponte del 2005: almeno 5, secondo Telefonoblu, l'associazione che tutela i turisti e i consumatori, stanno rientrando a casa in questo secondo fine settimana del 2005. Un rientro caratterizzato dalla nebbia: voli annullati in Veneto e Marche, visibilità tra i 20 e i 50 metri in strade e autostrade del Nord, dove sono all'opera gli spargisale. Nelle feste di fine anno tre italiani su quattro sono partiti e ritornano in automobile (72%) impegnando strade e autostrade con oltre tre milioni di veicoli in movimento verso casa: tornano prevalentemente dalla montagna (39%), dalla seconda casa (25%), dalle città d'arte (10%). Il 18% di chi era in vacanza ha scelto invece il treno e sta rientrando prevalentemente da località del sud verso il nord, il 10% ha preferito l'aereo e si tratta soprattutto di chi ha trascorso il Capodanno nelle capitali europee. I rientri dalle vacanze di Capodanno sono gia' iniziati nei giorni scorsi, ma si sono incrociati, avverte Telefonoblu, con le partenze per il secondo week-end dell'anno. Secondo i calcoli dell'associazione stanno intanto riaprendo le porte di casa centinaia di migliaia di abitanti delle grandi citta': 400 mila a Roma, 350 mila a Milano, poco meno di 100 mila a Torino e Bologna, meno di 50 mila a Napoli, Genova, Firenze e Bari. Nodi di grande traffico tutti gli accessi alle autostrade dalle Alpi e dagli Appennini, alle barriere delle grandi citta' del nord, di Roma e di Napoli. Traffico intenso anche sulla A-14 Adriatica, sulla A-1 in direzione di Firenze come di Roma e in Liguria oltre che ai valichi con Francia, Austria, Svizzera e Slovenia. Le preoccupazioni maggiori sono quelle legate a domenica, quando il rientro dovrebbe essere massiccio: le previsioni meteo non lasciano dubbi, la nebbia sara' ancora fitta, soprattutto nelle prime ore della mattina, con una visibilità media sotto i 60 metri in molte aree del nord e del centro. "Il consiglio - spiegano dalla sala operativa di Autostrade per l'Italia - è quello di mettersi al volante presto, ma non troppo, visto il pericolo nebbia, e comunque di evitare la fascia più 'calda', quella prevista tra le 16 e le 21, quando i rientri diverranno più numerosi e la nebbia tornerà ad infittirsi dopo dopo la prevedibile tregua delle ore centrali. ---------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Arrestati i genitori della bambina morta a Enziteto: denutrizione e disidratazione probabili cause del dramma
Bari, 8 gennaio 2005 La bambina, 16 mesi, sarebbe morta perché denutrita e disidratata. Oggi la madre, una 23enne, e il suo convivente di 43 anni, sono stati arrestati con l'accusa di omicidio colposo, violazione degli obblighi di assistenza e maltrattamenti in famiglia. La bimba, giunta ieri pomeriggio già cadavere all'Ospedale San Paolo, era nata da una precedente relazione della madre, come gli altri due fratellini di 2 e 4 anni mentre un terzo bambino, di appena quattro mesi, è figlio anche del convivente. Questi sono stati affidati a una struttura ospedaliera. Dai controlli sarebbe emerso che stanno bene, anche se un po' deperiti. Della loro vicenda si sta occupando il Tribunale dei Minorenni. Gli investigatori hanno riferito che sia la madre che il suo convivente hanno lievi precedenti penali. L'uomo, con precedenti per furto, fa il parcheggiatore abusivo. La famiglia aveva occupato una abitazione al piano terra, situata tra i portici dei palazzoni di Enziteto, che doveva essere destinata a locale commerciale. Dell'inchiesta e' stato incaricato il sostituto procuratore presso il Tribunale di Bari Emanuele De Maria. Dell'autopsia si occuperà invece il medico legale dell'Ospedale "Miulli" di Acquaviva delle Fonti, professor Vito Romano. ---------------------------------------------------------------------------------------- Elezioni. Ascoli, il Tar conferma la vittoria di Celani alle amministrative: non ci sara' ballottaggio
Ascoli Piceno, 8 gennaio 2005 Il distacco sul candidato del centronistra è
scemato ad una manciata di schede, ma Piero Celani, di Forza Italia,
resta sindaco di Ascoli Piceno senza bisogno di ballottaggio. Il nuovo
spoglio delle schede elettorali per il rinnovo dell'amministrazione
comunale deciso dal Tar delle Marche su ricorso dell'opposizione,
infatti, ha appurato che rispetto alle elezioni del giugno scorso
l'attuale primo cittadino ha incassato 27 voti in meno in due seggi
nei confronti del suo antagonista Giorgio Rocchi del centrosinistra,
mentre quest'ultimo ne ha conquistati altri 31: ma Celani ha mantenuto
44 voti in più sul rivale. ---------------------------------------------------------------------------------------- Incidente ferroviario. Stop dei ferrovieri il 12 gennaio per dieci minuti: per solidarieta' e protesta
Roma, 8 gennaio 2005 Lo hanno deciso le sei organizzazioni sindacali di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Sma, Ugl e Orsa) per rilanciare la questione della sicurezza e del potenziamento della rete ferroviaria. I sindacati chiedono inoltre alle Ferrovie di "aprire finalmente un vero confronto sui temi del lavoro in rapporto alla sicurezza". "I ferrovieri, per rivendicare la necessaria attenzione ai temi della sicurezza e in segno di solidarietà con le vittime dell'incidente, attueranno una fermata di 10 minuti nella giornata di mercoledì 12 gennaio dalle ore 11.50 alle ore 12". Lo annunciano in una nota unitaria le segreterzie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti; Sma-Fast, Ugl Ferrovie e Orsa Ferrovie. I sindacati rinnovano il cordoglio per le vittime, rivolgono auguri di guarigione ai feriti e chiedono "che abbia termine questa progressione inquietante di incidenti". Al Governo e al Gruppo Fs, recita il comunicato unitario, "chiediamo di cambiare completamente l'approccio al tema della sicurezza ferroviaria. Servono sicuramente le commissioni d'inchiesta, prontamente attivate dopo ogni incidente, sono utili a ricostruire i fatti e il sindacato rivendica innanzi tutto chiarezza sulle dinamiche. Bisogna però agire sulle condizioni che possono impedire i disastri, mettendo in atto i necessari interventi". "Gli investimenti - prosegue la nota - devono essere accelerati e portati a conclusione in tempi brevi e credibili. Le nuove infrastrutture previste non possono subire altri ritardi e le moderne tecnologie di protezione della circolazione devono essere attivate sull'intera rete". "Le inchieste in corso - si legge ancora - ricostruiranno le cause dell'incidente di Bolognina, si può però dire con certezza che se il doppio binario, previsto da decenni, fosse stato ultimato e se ci fossero stati sistemi di comunicazione in cabina delle condizioni della via, lo scontro tra i treni non ci sarebbe stato". "Bisogna fare presto - insistono i sindacati dei ferrovieri -, avere le risorse necessarie e scegliere le priorità degli interventi, che devono privilegiare la sicurezza. Per questa ragione devono essere riviste le scelte del Governo e ripristinate le risorse necessarie, dopo i pesanti tagli sugli investimenti decisi nelle ultime leggi finanziarie, che rallentano fortemente i piani di ammodernamento. Ci vuole anche una diversa attenzione da parte di Fs al tema della sicurezza, con un più efficace raccordo tra Rfi e Trenitalia. La gestione delle linee deve scegliere la sicurezza come priorità assoluta". ---------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto. Dal G7 via libera alla moratoria del debito. Fini: dall'Italia 112 milioni nel 2005
Roma, 8 gennaio 2005 Dal vertice dei ministri Ue degli Esteri, Sanità e Sviluppo a Bruxelles, Fini ha fatto il punto sull'entità degli aiuti italiani: per il 2005 quelli pubblici ammontano a 112 mln di euro: a giorni, ha spiegato, sarà adottato il decreto per lo stanziamento di 70 mln, che si aggiungeranno ai circa 4 già stanziati per la prima emergenza, e ai circa 38 che riguardano il debito di Indonesia e Sri Lanka. Fini al contempo ha chiesto chiarezza sugli aiuti annunciati dall'Ue: "Occorre avere ben preciso che il miliardo e mezzo di euro annunciato dall'Ue sono stanziamenti annuali. Quando l'Ue dice 1,5 mld di euro, occorre che sia ben chiaro che sono interventi finalizzati al 2005". ----------------------------------------------------------------------------- Sabato, 8 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Incidente ferroviario. Le vittime salgono a 14 , i feriti 80. I sindacati accusano: infrastrutture precarie
Roma, 8 gennaio 2005 Sono andati avanti tutta la notte i lavori per cercare altri eventuali feriti o morti, dopo l'arrivo di due autogru abbastanza potenti da sollevare il vagone rimasto in verticale. Nella parte del vagone che i vigili sono riusciti ad esaminare tagliando le lamiere non sono state trovate altre vittime: non è escluso che sul fondo della carrozza, dove si trovano conficcate anche le lamiere e le travi d'acciaio trasportate dal treno merci, possano trovarsi dei corpi, ma è impossibile che ci siano sopravvissuti, motivo per il quale è stata decisa la rimozione del vagone. I lavori per il ripristino della linea ferroviaria Verona-Bologna proseguiranno per giorni. Sulla linea transitano circa 80 treni al giorno. Per ora il traffico è deviato sulla linea Mantova-Modena. La procura di Bologna ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo. L'attenzione si concentra su uno scambio che può portare un treno sul binario di 'deviata', che per qualche centinaio di metri raddoppia la linea consentendo il passaggio dei convogli. Il tirante dello scambio è visibilmente piegato. Lo scambio, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato posizionato per consentire al merci di andare sul binario di deviata, ma sarebbe stato forzato dal passaggio dell'interregionale, che non avrebbe rispettato un semaforo rosso e invece di aspettare avrebbe proseguito. I sindacati accusano: "Il nodo centrale della questione è la sicurezza. Anche ipotizzando che i macchinisti non abbiano rispettato i segnali, dover fare i conti nel 2005 con un simile disastro per un banale incidente ferroviario, è qualcosa che ci fa riflettere sul fatto che in Italia le infrastrutture sono precarie". Lo ha detto il segretario nazionale dell'Orsa, Armando Romeo. Ed ha aggiunto: "Gli investimenti non devono essere fatti solo per espellere forza lavoro ma anche per alzare la guardia sulla sicurezza". Per Romeo i tagli dell'azienda, che per esempio ha deciso di affidare buona parte della manutenzione a ditte esterne, si ripercuotono negativamente sulla sicurezza dei passeggeri. Anche la Fit-Cisl sottolinea la centralità del nodo sicurezza. La Verona-Bologna, 114 Km di tratta, è una direttrice di traffici importante ed è dal 1981 che si lavora al raddoppio, fanno notare dal sindacato. Il proseguimento della linea per il bacino del Brennero è stato potenziato, sono rimasti a binario unico questi 114 Km. Inoltre, evidenziano da Fit-Cisl - che a breve dettaglierà meglio la sua posizione in un comunicato congiunto - le tecnologie utilizzate risalgono agli anni '60. Se si fossero utilizzate le tecnologie attuali, osservano, il blocco automatico avrebbe permesso di fermare i due treni anche se i macchinisti non avessero visto il segnale. Questo sistema è più sicuro e, sottolineano da Fit-Cisl, sperimentato in quasi tutta la rete. In un telegramma all'arcivescovo di Bologna Giovanni Paolo II si è detto"profondamente rattristato per la grave sciagura ferroviaria accaduta a Crevalcore, con la tragica morte di numerose persone e un elevato numero di feriti". Il Pontefice, mentre formula vivi auspici di pronta guarigione per i passeggeri coinvolti nel drammatico incidente, "porge sentite condoglianze ai parenti delle vittime, a cui invia in segno della sua partecipazione al loro dolore confortatrice benedizione apostolica". ----------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 7 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. "Illegittimo" lo sciopero di domani degli assistenti di volo, Cimoli minaccia sanzioni disciplinari
Roma, 6 gennaio 2005 In particolare, il 7 gennaio "è data ricompresa nei periodi di cosiddetta franchigia, ovvero esclusi dalla possibilità di effettuazione di scioperi" e lo sciopero "interferisce inequivocabilmente con i diritti tutelati dell'utenza". Nella lettera, Alitalia aggiunge che "qualora l'azione di sciopero venisse confermata, il personale aderente si esporrà a livello individuale alle sanzioni di legge ed il suo comportamento configurerà una evidente grave inadempienza dei doveri contrattualmente riconducibili alla prestazione lavorativa". Lo sciopero è illegittimo. ---------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto. Da Giacarta parte la ricostruzione. Annan: per 6 mesi emergenza. Unicef: servono subito 144 milioni di euro
Roma, 6 gennaio 2005 E' stato il primo vertice di una serie, e forse il più importante poiché erano presenti tutti i Paesi colpiti della regione. Nel documento conclusivo figurano un appello alla riduzione del debito dei Paesi più colpiti, insieme al progetto - tutto da tradurre in realtà - di creazione di un sistema di allarme-tsunami. Le offerte di aiuti internazionali sono ormai a oltre 3 miliardi di euro, secondo fonti Onu. La distribuzione degli aiuti continua, l'allarme malattie è ancora alto anche se secondo Jamie McGoldrick, funzionario dell'Ufficio Onu per il Coordinamento degli Aiuti Umanitari, la minaccia di epidemie nelle zone devastate dallo tsumani sta recedendo. Tuttavia la situazione non può dirsi uscita dall'emergenza, in primo luogo per i milioni di sfollati. Il coordinamento delle risorse raccolte dunque sarà essenziale. A Giakarta il Direttore generale dell'Unicef, Carol Bellamy, ha lanciato un appello urgente per mobilitare subito oltre 144 milioni di dollari, necessari per gli aiuti all'infanzia in tutti i Paesi colpiti dal maremoto. Cinquanta milioni di dollari sono necessari per gli interventi in Indonesia, 47,8 milioni per Sri Lanka, 21,9 per le Maldive, 4,7 per la Thailandia, 19,5 per gli interventi a livello regionale, mentre in India l'Unicef sta operando (soprattutto in Tamil Nadu e nelle Andamane) con fondi già disponibili. L'Unicef finora ha ricevuto da privati e governi 50 milioni di dollari, di cui 48 milioni sono già stati destinati alla prima fase dei soccorsi. Il bilancio delle vittime, ormai, sfiora le 150.000, ma una stima precisa resta impossibile. Gli esperti dell'Italia e degli altri Paesi occidentali che hanno perso in tutto migliaia di cittadini continuano il penoso lavoro di identificazione dei resti. I nostri connazionali morti accertati sono ufficialmente 20 mentre i dispersi sono 336. ------------------------------------------------------------------------------ Giovedi, 6 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Gad. Prodi: nessuna tensione, solo serie riflessioni
Roma, 6 gennaio 2005 Romano Prodi si sente ancora saldamente il leader del centrosinistra e, come tale, sta "riflettendo" sui prossimi appuntamenti che attendono la Gad. A chi gli ha chiesto se sta pensando da leader del centrosinistra. Il Professore ha infatti risposto: "Ed a che cosa vuole che pensi?" Quindi si sente ancora il cavallo alla guida del centrosinistra? Ha insistito il cronista. "Io - ha risposto il Professore - mi sono sempre presentato con idee molto precise che ho sottoposto e sottoporrò anche in futuro alla coalizione, in modo che si vada con accordo completo verso il futuro. Questo Paese - ha concluso Prodi - ha veramente bisogno di un grande, nuovo respiro. Prodi ha spiegato che il messaggio che bisogna dare al Paese in questa fase è proprio quello della necessità che nel centrosinistra si crei unità stabile e forte: "E' adesso che bisogna mettere le cose in chiaro - ha detto Prodi - perché gli italiani hanno bisogno di un grande futuro e di uno sforzo comune". ------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 5 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Ciampi a Napoli. La camorra e' un cancro da estirpare
Napoli, 4 gennaio 2005 Il Capo dello Stato ha raccolto l'invito rivoltogli nei giorni scorsi dal presidente della circoscrizione, Raffaele Varriale ad andare a Scampia per dare un "segnale importante di speranza". ---------------------------------------------------------------------------------------- Inflazione. Prezzi al consumo cresciuti del 2,2% nel 2004: e' il miglior risultato dal '99. In Europa 2,3%
Roma, 4 gennaio 2005 In base ai dati Istat l'inflazione è al 2% a dicembre, il che porta la media annua 2004 dell'indice dei prezzi al consumo al 2,2%, in riduzione di mezzo punto percentuale rispetto alla media del 2003. E' il miglior risultato dal 1999. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) stimato dall'Istat registra a dicembre una variazione di piu' 0,4% rispetto al mese precedente e una variazione di piu' 2,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Dove i prezzi aumentano di più Gli incrementi tendenziali piu' elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+10,7%), Trasporti (+5,1%) e Istruzione (+3,5%). Variazioni tendenziali negative si sono registrate nei capitoli Comunicazioni (-5,6%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,3%) e Servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). In Europa ------------------------------------------------------------------------------ Martedi, 4 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Pace fatta tra Berlusconi e il muratore mantovano
Roma, 4 gennaio 2005 Nessuna denuncia, pace fatta. Silvio Berlusconi ha sentito questa mattina al telefono Roberto Dal Bosco, il muratore mantovano che lo aveva a colpito a Piazza Navona con un cavalletto il 31 dicembre scorso. Berlusconi, a quanto si apprende, ha parlato oggi con Dal Bosco dopo aver ricevuto la sua lettera di scuse, ed ha voluto chiudere la vicenda. L'auspicio, ora, è di incontrare presto il giovane. "La prossima volta che vieni a Roma - avrebbe detto il Premier - ci incontriamo, per guardarci negli occhi. Capirai che io non voglio il male di nessuno". Gli avvocati della Camera Penale di Roma annunciano che diserteranno la cerimonia di inaugurazione dell'anno gudiziario nella capitale, prevista per il prossimo 15 gennaio. Con una decisione a sospresa, i penalisti romani hanno intrapreso una protesta per solidarizzare con il gip Barbara Callari, che nei giorni scorsi aveva rimesso in libertà il muratore mantovano autore del lancio di treppiede che aveva colpito il premier Berlusconi la sera del 31 dicembre scorso a piazza Navona, in pieno centro a Roma. "Si levano dalla maggioranza governativa richieste e minacce di ispezioni ministeriali nei confronti del gip 'reo' di non aver mantenuto in carcere l'aggressore del premier - spiegano i vertici della Camera Penale in un documento inviato al presidente del Tribunale - in tal modo dando conferma che i passati proclami delle forze di governo sull'uso necessariamente residuale della custodia cautelare non erano frutto di una sedimentata cultura delle garanzie processuali ma solo di uno slogan". I penalisti, facendo seguito alle posizioni assunte negli ultimi anni, senza entrare nel merito della vicenda "sentono il dovere di protestare contro tale inaccettabile intrusione nell'autonomia e nella discrezionalità di un singolo magistrato (peraltro noto per equilibrio e scrupolo), rilevando come l'incultura delle garanzie continui a permeare le forze politiche nel nostro paese". ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 3 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Pensioni. Maroni: su Tfr e fondi la legge parla chiaro
Roma, 3 gennaio 2005 Per quanto riguarda la previdenza complementare, spiega Maroni, bisogna "applicare la legge" e non si puo' inventarla o modificarla. La legge, ad esempio, aggiunge il ministro, sui fondi pensione "parla della scelta del lavoratore, ma nel caso di silenzio-assenso - spiega - non puo' che essere il datore di lavoro a decidere". ---------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Aggressione a Berlusconi. La Lega attacca il gip, ma Ghedini ribatte: ha fatto bene
Roma, 3 gennaio 2005
Unita nel difendere la discrezionalità della magistratura, la Gad si divide però su Rosi Bindi, la "pasionaria" della Margherita secondo cui il premier, dopo le sue ultime dichiarazioni su angeli e demoni, "deve mettere in preventivo che accadano cose del genere". Tesi che non piace ai Ds: "Niente, sottolineo, niente - afferma stentoreo Vannino Chiti - può giustificare vandalismi e violenze". ------------------------------------------------------------------------------ Domenica, 2 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto. Fini: il bilancio dei morti salira' molto. 660 gli italiani dispersi. Oggi delegazione Usa nelle zone colpite
Roma, 2 gennaio 2005 Fini ha anche precisato che 6.607 italiani sono in salvo. Intanto dall'Italia saranno inviati aiuti per 70 milioni di euro alle popolazioni colpite dal tremendo maremoto che ha devastato il sud-est asiatico. Oggi da Phuket, in Thailandia, tornano a casa in sessanta. Tra questi gli uomini della Protezione civile e gli ultimi sopravvissuti italiani al disastro dello tsunami, compresi nove feriti. Anche le due donne che hanno riportato le lesioni più gravi. Piove a dirotto nello Sri Lanka e a Banda Aceh, nell'isola indonesiana di Sumatra, stravolte dal terremoto, e il clima ostacola l'intervento degli operatori umanitari. A Sumatra inoltre è stata avvertita ieri una forte scossa sismica, 6,5 gradi sulla scala Richter: un fenomeno di assestamento che ha scatenato il panico. Altre scosse sono seguite nella notte nelle isole Nicobare, territorio indiano. A una settimana dalla tragedia continua a crescere il numero dei morti accertati. Le Nazioni Unite prevedono che si possa arrivare a 150 mila; le cifre assolute e definitive forse non si sapranno mai. Un terzo di essi sarebbero bambini. L'Organizzazione Mondiale della Sanità registra i primi segnali di malattie gastrointestinali per le popolazioni colpite dallo tsunami precisando che le malattie, trasmesse soprattutto dall'acqua inquinata e dagli insetti, si stanno manifestando nelle zone del sud-est. Il segretario di Stato americano, Colin Powell, sarà oggi in Thailandia e Indonesia. Powell guiderà una delegazione di cui fa parte anche il fratello del presidente George W. Bush, il governatore della Florida Jeb Bush. Giovedì sarà invece la volta del segretario generale dell'Onu, Kofi Annan. Intanto il governo giapponese di Junichiro Koizumi ha offerto 500 milioni di dollari in sovvenzioni per soccorrere le popolazioni del sud est asiatico. Tokyo balza al primo posto dei contribuenti allo sforzo internazionale, superando Stati Uniti, Unione Europea e Banca Mondiale, e portando il totale ben oltre il miliardo di dollari. Le Nazioni Unite hanno chiesto circa un miliardo e seicento milioni di dollari per far fronte all'emergenza. Secondo l'Onu, per la ricostruzione occorreranno dai cinque ai dieci anni. ---------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Berlusconi sta bene, l'aggressore torna in liberta'
Roma, 2 gennaio 2005 Marco Del Bosco, l'operaio di Marmirolo (Mantova) che ha aggredito il premier è tornato in libertà. Il Gip del tribunale di Roma, Maria Callari, ha infatti convalidato l'arresto limitatamente al reato di lesioni gravi, e non all'ipotesi prospettata di "violenza e minaccia a un corpo politico e amministrativo". ------------------------------------------------------------------------------ Sabato, 1 Gennaio, 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto. Forte scossa al largo di Sumatra. Rintracciati 8 italiani in Sri Lanka
Roma, 1 gennaio 2005 Sono stati rintracciati 8 cittadini italiani che risultavano in una lista di 26 nomi di possibili dispersi in possesso dell'ambasciata italiana in Sri Lanka. Lo ha riferito l'ambasciatore Salvatore Zotta, sottolineando che alcune di queste persone erano già in Europa e non avevano segnalato il loro ritorno. Degli altri presenti nella lista non si hanno ancora novità. Una scossa di terremoto di magnitudo 7 della scala Richter è stata avvertita nelle zone sud-orientali dell'isola indonesiana di Sumatra, già pesantemente colpita da sisma e tsunami di domenica scorsa, provocando il panico fra la popolazione della capitale provinciale Bengkulu, che si è riversata nelle strade. Non si ha al momento notizia di danni o vittime. L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 9 chilometri e mezzo sotto al fondale marino, circa 345 chilometri al largo di Banda Aceh, capoluogo della provincia separatista indonesiana di Aceh, all'estremità settentrionale di Sumatra, alle 13,25 ora locale, le 7,25 in Italia. A parere degli esperti, non sembra comunque aver causato ulteriori danni. E non basta. Una serie di inondazioni ha colpito zone dello Sri Lanka già devastate dallo tsunami. Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Continua a crescere il numero delle vittime nel sud-est
asiatico colpito domenica dal tremendo maremoto. Le stime parlano
di oltre 125mila morti, ma l'Onu teme che il bilancio possa aggravarsi
raggiungendo quota 150mila. Secondo il coordinatore per gli aiuti
d'emergenza dell'Onu, Jan Egeland, la vera cifra dei morti potrebbe
però rimanere per sempre sconosciuta. Rientrano le prime tre salme Il Giappone promette aiuti per 500 milioni di dollari ---------------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Ciampi ricorda le vittime del terremto e afferma: serve un confronto leale tra le istituzioni
Roma, 1 gennaio 2005 ---------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. "L'ho fatto perche' lo odio", ha detto l'uomo che ha aggredito Berlusconi
Roma, 1 gennaio 2005 Per il premier i medici hanno diagnonisticato un ematoma retroauricolare. Solidarietà al premier dalle massime cariche istituzionali e dai partiti di governo e dell'opposizione.
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