Martedi, 28 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Italia-Usa. Bush: Berlusconi e' un leader forte che ha dato stabilita' all'Italia
Washington, 28 febbraio 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Eni-Enel insieme? Urge un rafforzamento
Roma, 28 febbraio 2006 Prodi ha specificato che non si tratta di "ritorsioni" ma di garantire regole uguali per tutti. "Nessuno - ha sottolineato - parla di ritorsioni. Io parlo di regole uguali, non di ritorsioni. Se non possiamo competere in un settore in Francia, non vedo perche' la Francia possa comprare da noi". "Nel mercato dell'energia - conclude - noi abbiamo aperto agli stranieri, credo sia giusto sia fatta la stessa cosa da loro". Tremonti, obiettivo giusto Italia troppo aperta al mercato ---------------------------------------------------------------------------------------------- Terrorismo. Pisanu: tagliate
le radici delle nuove BR. Marocchino picchiato, i Carabinieri faranno
luce sull'episodio Beppe Pisanu Roma, 28 febbraio 2006 Minaccia islamica Marocchino picchiato ---------------------------------------------------------------------------------------------- Quirinale. Ciampi: tutelare
pluralismo e imparzialita' e' difendere la Costituzione Carlo Azeglio Ciampi Roma, 28 febbraio 2006 ----------------------------------------------------------------------------- |
Domenica, 26 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- «Dovete ridare agli italiani il senso della dignità
e del prestigio del Paese in Europa e nel mondo. Quella dignità
che la volgarità del Governo ha abbandonato e lasciato deteriorare.
Vanno ricostruiti per tutti i valori di giustizia, di libertà
e di solidarietà che il berlusconismo ha attaccato. Dobbiamo
ritrovare il gusto della libertà» ---------------------------------------------------------------------------- Certi giornali coprono il patto di governo fascisti-premier»
… e che riguarda chi in particolare? «È un evento che suscita grande impressione in Europa. Mentre c'è un pezzo della borghesia italiana che appare del tutto indifferente, e così una parte dei commentatori cosiddetti democratici, cosiddetti liberali, sì, manifestano distacco e neutralità rispetto a un'operazione che in nessun Paese democratico verrebbe considerata accettabile». Lo spot sui candidati "impresentabili" mette
pure sullo stesso piano i leader fascisti con personaggi assolutamente
diversi della sinistra radicale, con l'alleanza con la sinistra estrema… Resta il fatto che queste operazioni hanno come sfondo
una deriva sub-culturale che trae alimento dal pericolo dell'assalto
dell'integralismo islamico. Il manifesto di Marcello Pera, che è
pur sempre la seconda carica dello Stato, seppur uscente, inquieta
o no?, chiedo, anche se la domanda può apparire retorica. Ma la sinistra - è questo il senso della campagna
che si sta conducendo contro l'Unione - viene raffigurata come imbelle
di fronte alla minaccia del terrorismo. Fino a che punto la sinistra
è attrezzata per rispondere? Ciampi ha detto cose simili visitando la sinagoga romana.
Ma la sinistra non ha colpe da rimproverarsi? Rimane il punto: se continua questa campagna aberrante
come andrà a finire? Non le chiedo un pronostico, ma un ragionamento. Qualcosa di vero c'è nella critica all'Unione
sull'avere subito piuttosto passivamente l'”agenda” dettata
da Berlusconi? Un influenza "indotta" anche sui giornali?
Finto scandalo, lo definisce? Avete sondaggi più recenti? ----------------------------------------------------------------------------------------------
09.02.2006 «Quella che è stata praticata con le caricature di Maometto non è libertà di stampa ma libertà di caos. Un caos che è servito a rafforzare i gruppi fondamentalisti e quei regimi dispotici che usano strumentalmente questa vicenda per distogliere l'attenzione dalle tante ingiustizie perpetrate contro i loro popoli. Nessuno può certo accusarmi di radicalismo religioso. Le mie battaglie in difesa dei diritti delle donne nel mondo arabo e musulmano mi hanno attirato l'ira e le minacce di morte dei gruppi integralisti. Ma proprio per questo mi sento oggi di dire che la pubblicazione di quelle vignette ha reso più difficile la battaglia di democrazia portata avanti nel mondo arabo da tante organizzazioni e movimenti della società civile». A parlare è Nawal Saadawi, 75 anni, la scrittrice egiziana paladina dei diritti civili nel mondo arabo. Per i suoi libri in difesa dei diritti delle donne e contro la pratica della infibulazione è stata minacciata di morte dai gruppi integralisti egiziani. Il suo primo libro, «Women and sex», pubblicato nel 1972, un inno di battaglia contro la circoncisione femminile, le costa la cacciata dal ministero della Sanità e la persecuzione delle autorità religiose. Da allora scrittura e impegno civile divengono per lei inseparabili e si traducono in alcuni dei libri più scioccanti scritti sull'oppressione delle donne arabe: «Un tema, questo - rileva con amarezza Nawal Saadawi - sul quale avrei voluto davvero che la stampa occidentale avesse esercitato il massimo di libertà di espressione, di informazione, di critica e di denuncia, usando anche l’arma della satira contro i rais e gli ayatollah sessuofobici. Ma così non è stato, meglio prendersela con il Profeta piuttosto con chi fare affari…». Nawal Saadawi viene arrestata e imprigionata, senza processo, nel 1981, assieme a 1600 esponenti politici e intellettuali egiziani, e rilasciata solo dopo l'assassinio del presidente Anwar el Sadat. A metà degli anni Novanta è costretta all'esilio,perché il suo nome compare nella lista della morte di un gruppo fondamentalista: la «colpa» di cui si è macchiata agli occhi dei «pasdaran di Allah» è quella di aver offeso la religione con i suoi romanzi sul sesso e sulle libertà individuali non previste dalla sharia, la legge islamica. Nel 2001, l'ennesima persecuzione: solo una grande mobilitazione internazionale la salva da un processo da un processo per apostasia e dal divorzio coatto chiesto, contro la volontà sua e di suo marito, da un avvocato integralista. Cosa pensa dell'Intifada delle vignette? Il giornale danese che per primo ha pubblicato le vignette
su Maometto ha comprato una intera pagina di Al Ahram (il più
diffuso quotidiano egiziano) per chiedere scusa. Iniziamo da ciò che c'è dietro. Poi c'è il problema degli effetti provocati da
quelle pubblicazioni. In Europa c'è chi interpreta le proteste contro
le caricature di Maometto come la conferma dell'impossibilità
del dialogo con il mondo islamico. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Ma nel programma il cuore è crescita, lavoro, welfare, servizi
10.02.2006 A chi chiede (solo) alla sinistra il programma Pier Luigi Bersani risponde: bastano 275 pagine? «Aspettiamo altrettante proposte del centrodestra». Il responsabile diessino non ci sta a ridurre tutta l’opera fatta («con questo gli italiani si accorgeranno di cambiare governo») ai due punti su cui (ancora) non c’è accordo tra le forze del centrosinistra. Beh, le liti fanno notizia... Il centrodestra dice che bastano 4-5 punti.... Questo non cancella i punti di dissenso. Posizioni inconciliabili
su Pacs e scuole private? Cominciamo dalla scuola, strappo ricucibile? Sui Pacs? Insomma, mentre sulle scuole c’è un cammino
da fare, qui secondo voi l’intesa sostanziale c’è? L’opposizione accusa Berlusconi di non saper rispondere
ai veri problemi del Paese. Quale di queste 200 e passa pagine secondo
lei invece riuscirà a convincere gli italiani? Non è il Prodi del ‘96? ---------------------------------------------------------------------------------------------- Un dissenso radicale su diritti civili e scuola pubblica
«Queste differenze, queste discussioni, queste, come le poteva chiamare Pasolini, “polemiche fraterne” non mettono in discussione un punto fondamentale: la Rosa nel pugno è nata con l’obiettivo di sconfiggere Berlusconi e il governo del centrodestra. Quest’obiettivo per noi è fondamentale: non verrà mai meno né il sostegno a Romano Prodi, né l’impegno per battere Berlusconi». Ci tiene a sottolineralo il Segretario dello Sdi, Enrico Boselli, anche se oggi non andrà alla convention sul programma, dopo lo strappo di Emma Boselli nel vertice dell’altroierisera. Onorevole, perché la Rosa nel pugno ha deciso
di non partecipare alla convention programmatica dell’Unione?
Avete sentito Romano Prodi, è successo qualcosa
di diverso rispetto al vertice, o le cose sono ferme all’altra
sera? Mastella ha scelto di firmare il programma, tranne la
parte relativa ai Pacs. Avete considerato di fare qualcosa del genere? Uscirete dal centrosinistra? Dunque, quello che è avvenuto è uno strappo
risolvibile? ---------------------------------------------------------------------------------------------- «Gli allarmi di Berlusconi sui Giochi? Un gioco al massacro»
Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte, è stata tra i primi ad entrare allo stadio, subito dopo i carabinieri e la polizia. Mancavano venti minuti alle sei. «Puntualità piemontese, timori per il traffico e gli ingorghi. Quando arrivano milioni di persone in più, è inevitabile che muoversi si complichi». Milioni di persone? «Dopo tanta freddezza, all’improvviso l’entusiasmo. Questa mattina mi ha chiamato anche Rutelli: si lamentava di non essere stato invitato. Non è vero. Avevamo invitato tutti i leader politici per tempo. La verità che si è accorto anche lui in ritardo dei Giochi. Come tanti. Si sono svegliati tutti all’ultimo istante». Non solo i politici. Presidente, al passaggio della fiaccola grande entusiasmo
e la contestazione per quanto pacata è capitata proprio ai
cosiddetti contestatori. Che ne pensa? C’erano motivi per aver
tanta paura? E allora, alla luce di questo risultato, come le suonano
le espressioni di Berlusconi, i suoi no global eversivi e le sue misure
drastiche? Giocava a fare il menagramo, forse per invidia... O forse si capisce fin troppo bene. Ma è davvero
una miseria per un capo di governo... Vuol dire che tutti i pericoli, tutte le minacce sono
scomparsi? Bene comunque le parole di Berlusconi non hanno fatto.
Altri veleni sui Giochi. Presidente, lei ha seguito la strada verso
le Olimpiadi fin dall’inizio. Di veleni ne ricorda altri? Il popolo dei no tav, con le ovvie eccezioni, tutto
sommato ha condiviso la passione olimpica della maggioranza. Ma chiusi
i Giochi si dovrà tornare a discutere di alta velocità.
Come? ---------------------------------------------------------------------------------------------- «Gioco di squadra per smascherare il premier»
Su e giù per la Sicilia, convegno dopo dibattito, campagna elettorale nel vivo. Luciano Violante, presidente dei deputati Ds, una ricetta ce l'ha per mettere fine al gioco al massacro che il premier perpetua pur se in assoluta solitudine. «Rispondere con una battuta e passare oltre». Presidente, che si deve fare per togliere l'agenda politica
al premier? Nel frattempo, però, Berlusconi appare ovunque
e lancia attacchi durissimi al centro sinistra, ai «comunisti»
soprattutto. L'Unione come si deve regolare? Berlusconi sostiene che ormai tra i due Poli c'è
pareggio... Torniamo alle proposte. Proviamo a immaginare delle
iniziative da mettere in campo subito. Cosa propone? Sta invitando l'Unione a dire le stesse cose sullo stesso
tema? A proposito, crede che Romano Prodi debba andare al
confronto con il premier? Ma un suo parere al riguardo? Proviamo: scuola. Infrastrutture: dopo cinque anni da dove si dovrebbe
ricominciare? Berlusconi aveva promesso un milione di posti di lavoro.
Lei cosa promette? Eppure se si guarda la tv si ha la sensazione che i
temi di questa campagna non riescono a emergere, è solo una
grande polemica ... ---------------------------------------------------------------------------------------------- «Sì alla satira ma non deve ferire i credenti»
BIAGI 06.02.2006 Enzo Biagi ha appena terminato la lettura dei giornali
e risponde alla nostre domande con una voce che non nasconde una profonda
preoccupazione: «La satira - dice - esiste da sempre, non è
certo un complimento, deve essere libera, ma non ferire i credenti,
è una questione di gusto. La pubblicazione di quelle vignette
ha innescato violenze che vanno denunciate con forza, potrebbero rappresentare
una scintilla che può scatenare un immenso incendio».
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Pannella 20.02.2006 Marco Pannella dà in diretta la notizia della
morte di Luca Coscioni agli ascoltatori di “Radio Radicale”
e va oltre alla mera cronaca. Dopo la frase «mezz’ora
fa si è spento Luca. Gli è mancata la possibilità
di respirare è accaduto quel che si poteva prevedere»,
Pannella aggiunge: «Luca era un leader perché era in
prima linea. Era in prima linea ed è caduto. Direi che è
stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese, della
sua oligarchia, che lo corrompe e lo distrugge». Parole dure,
durissime, rilanciate dalle agenzie e dai telegiornali. ----------------------------------------------------------------------------------------------
D’ AMBROSIO 04.02.2006 Garantismo. L’ex procuratore capo non getta benzina
sul fuoco delle polemiche che si sono scatenate dopo l’annuncio
della sua candidatura: «Certo, me l’aspettavo, ma non
credo proprio di rappresentare l’immagine del “giustizialismo”.
Una descrizione che non corrisponde a quello che sono in realtà
e cioè un garantista dichiarato». ----------------------------------------------------------------------------------------------
Rizzo
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FASSINO
18.02.2006 Onorevole Fassino, alla fine il ministro Calderoli ha
gettato la spugna... ---------------------------------------------------------------------------------------------- Più donne, più competenze in lista
MELANDRI 15.02.2006 Chiede alla Quercia «uno sforzo in più»
per equilibrare «rinnovamento e competenze». Giovanna
Melandri pone «la questione delle donne» all’interno
di una «riflessione più generale» che riguarda
i gruppi parlamentari Ds. «Possibile - chiede l’ex ministro
dei Beni culturali - che su ventotto deroghe ai limiti fissati per
deputati e senatori che hanno compiuto due legislature solo cinque
riguardino ricandidature femminili»? ---------------------------------------------------------------------------------------------- Un'operazione imbarazzante per il Ppe
Letta 18.02.2006 Se penso che per riaccreditarsi sul piano internazionale
Berlusconi aveva convinto quelli del Ppe a celebrare a Roma il loro
congresso...». Enrico Letta, leader della Margherita, commenta
senza mezzi termini l’operazione “nera” del premier:
una mossa spregiudicata, dice, che lui ha incredibilmente tentato
di far passare sotto silenzio. Ma che ha messo in grande difficoltà
Fini e che metterà in imbarazzo gli alleati europei. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Le dimenticanze dell’ambasciatore
In una intervista sul giornale della famiglia Berlusconi, Ehud Gol, ambasciatore d'Israele, risponde a molte domande a proposito di politica italiana e di questione palestinese, domande che hanno lo scopo di coinvolgerlo in una mezza pagina di propaganda contro la sinistra. Le prime due righe della prima risposta basterebbero però a chiudere la questione. Chiedono all'ambasciatore: abbiamo assistito a una manifestazione del Pdci in cui sono state bruciate la bandiera americana e quella israeliana, lei che ne pensa? Ehud Gol la prende con moderazione: "Non dobbiamo esagerare, è un fatto che ha riguardato poche persone". Il Giornale invece insiste... Cercando di colpevolizzare tutti, da Diliberto a D'Alema, che si era azzardato a consigliare: "bisogna capire le ragioni dell'odio". Odio, comunque e sempre, di poche persone, come autorevolmente testimonia l'ambasciatore. Peccato che si arrivi alla fine, senza riuscire a leggere una domanda (e quindi la risposta) che ci preme tanto: gentile ambasciatore, che cosa pensa dell'alleanza elettorale e politica tra la Casa della libertà e la Fiamma tricolore, tra Berlusconi e l'eurodeputato Romagnoli, uno che ha molta stima di Hitler e che non ha nascosto i suoi dubbi circa l'esistenza delle camere a gas? Gentile ambasciatore, ci permettiamo di chiederle di rispondere a noi, aggiungendo a sua informazione il nome di qualcun altro tra gli alleati di Berlusconi: Pino Rauti, Alessandra Mussolini e i filoarabi Fiore e Tilgher... ----------------------------------------------------------------------------- |
Domenica, 19 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Torino 2006. Oro all'Italia nella 4X10 km di fondo maschile
Lo scambio finale tra Piller Cottrer e Zorzi Torino, 19 febbraio 2006 Eccezionale la prova degli ultimi due frazionisti: "Cater-Pillar" crea il vuoto dietro di sé regalando a Zorzi oltre 20 secondi di vantaggio sui tedeschi e sugli svedesi. L'ultimo frazionista si supera e dà agli avversari un distacco tale che si permette il lusso di arrivare al traguardo con la bandiera in mano. Il superG donne, in programma stamani a San Sicario, è stato per oggi cancellato per le cattive condizioni meteo. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Vignette blasfeme. Calderoli si dimette. Berlusconi: dal ministro atto di leggerezza
Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli Roma, 19 febbraio 2006 Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli si è dimesso. "Non intendo consentire ulteriormente la vergognosa strumentalizzazione che in queste ore viene fatta contro di me e contro la Lega Nord anche (purtroppo) da esponenti della maggioranza: per questi motivi - ha detto Calderoli - ho rimesso il mio mandato di ministro delle Riforme Istituzionali nelle mani del presidente Berlusconi, per senso di responsabilità e non certo perché sollecitato da maggioranza e opposizione". Le dimissioni di Calderoli, chieste esplicitamente ieri dallo stesso Presidente del Consiglio, giungono dopo una mattinata concitata, seguita ai morti di Bengasi di ieri, durante la quale si sono svolti due 'vertici' paralleli. Il primo a Gemonio, da Bossi, con lo stesso Calderoli e Maroni, il secondo a palazzo Chigi, con Berlusconi, Fini, Casini, Cesa e Pisanu. Anche il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, aveva criticato la condotta di Calderoli, di fatto rendendo inevitabili le dimissioni dell'esponente leghista. "Sono profondamente addolorato - aveva infatti detto Ciampi - per i gravi incidenti occorsi ieri a Bengasi, che sono costati tante vite umane. Per quanto riguarda l'Italia, c'è una chiara, indiscussa linea della nostra politica che interpreta il sentimento dominante degli italiani: il rispetto dei credi religiosi e dei culti di ogni popolo. Soprattutto chi ha responsabilità di governo deve avere comportamenti responsabili". "Le dimissioni di Roberto Calderoli erano doverose". Lo ha detto il ministro degli Esteri Gianfranco Fini al termine della sua visita alla moschea di Forte Antenne a Roma, dove ha incontrato numerosi rappresentanti del mondo musulmano e islamico. "Quella di Calderoli è stata una provocazione della quale forse non si rendeva neanche conto ma che non fa venir meno la possibilità di governare con la Lega". Le dimissioni di Calderoli "sono un atto di responsabilità" giunto dopo "un atto di leggerezza". Lo ha affermato dal palco della Fiera di Verona, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spiegando che l'esponente leghista "da cittadino normale può concedersi ciò che vuole, ma da ministro non avrebbe dovuto lasciarsi andare a manifestazioni che toccano altre sensibilità". In fine mattinata c'era stata una "lunga e amichevole" telefonata tra Berlusconi e il leader libico Gheddafi. Il presidente Berlusconi e il leader Gheddafi hanno pienamente convenuto - afferma la nota di Palazzo Chigi - sul fatto che il grave episodio non deve in alcun modo ripercuotersi negativamente sulle amichevoli relazioni tra Italia e Libia e sul loro ulteriore sviluppo. In Libia, intanto, ci sono le prime ripercussioni politiche per la strage di Bengasi. Il ministro della sicurezza Nasr Mabrouk è stato sospeso dalle sue funzioni e incriminato. Mabrouk è stato tradotto in tribunale davanti a un giudice istruttore. Il comunicato aggiunge che saranno sottoposti a processo anche tutti i responsabili della sicurezza della zona di Bengasi. E' di undici morti e 35 feriti il bilancio ufficiale degli scontri di ieri a Bengasi, in Libia, tra la polizia libica e i manifestanti che hanno assaltato il Consolato italiano. Lo ha detto all'agenzia Frace Presse Seif al-Islam Gheddafi, il figlio del leader libico Muammar Gheddafi. Quattro degli undici morti sono egiziani e palestinesi --------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 18 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Vignette blasfeme. Nigeria: assalto a chiese, uccisi 16 cristiani. Manifestazioni in diversi Paesi
Manifestazione in Pakistan Kano, 19 febbraio 2006 In Pakistan, a Islamabad, 4 persone sono rimaste ferite in nuove, violente, manifestazioni di protesta. In Iran le autorità hanno ordinato alla polizia di "fare il possibile" per impedire nuovi attacchi contro le ambasciate occidentali a Teheran. In Gran Bretagna 10.000 musulmani hanno partecipato a Londra alla più importante manifestazione dall'inizio delle proteste contro le vignette. In Austria un migliaio di musulmani ha partecipato ad una manifestazione a Vienna organizzata da un "coordinamento di giovani arabi e di anti-imperialisti". In Danimarca, il Paese dove sono state pubblicate le prime vignette della discordia, migliaia di persone hanno manifestato pacificamente per le strade di Copenaghen in favore del dialogo fra le religioni. --------------------------------------------------------------------------------- Veneerdi, 17 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Cassazione: lo stupro di una minorenne e' meno grave se lei non era vergine
Polemiche sulla sentenza Roma, 17 febbraio 2006 E' meno grave lo stupro di una minorenne - anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni - se la vittima ha già "avuto rapporti sessuali". E’ la nuova sentenza sconcertante della Corte di Cassazione. Secondo la Suprema Corte "è lecito ritenere" che siano più 'lievi' i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto rapporti, con altri uomini, prima dell'incontro con il violentatore. I giudici ritengono che l'impatto devastante della violenza sessuale sia di più modeste proporzioni quando a subirlo è una adolescente non più vergine perché "la sua personalità, dal punto di vista sessuale" è "molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età". Nel caso in esame "la ragazza già a partire dall'età di 13 anni aveva avuto numerosi rapporti sessuali con uomini di ogni età”, per questo sarebbe “lecito ritenere che già al momento dell'incontro con l'imputato la sua personalità, dal punto di vista sessuale, fosse molto più sviluppata di quanto ci si può normalmente aspettare da una ragazza della sua età”. Per queste ragioni lo stupratore può ottenere il riconoscimento della "attenuante" del "fatto di minore gravita" invocato in nome della perduta illibatezza della vittima. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Elezioni. Berlusconi annuncia l'accordo con Alessandra Mussolini
Napoli, maggio 2001 (immagine d'archivio) Roma, 17 febbraio 2006 "Io sono sostenitore del fatto che Alessandra Mussolini dovrebbe essere capolista della sua lista". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa con la leader di Alternativa sociale. "La lista Mussolini fara' parte del gruppo di liste della Cdl, secondo la legge. Il programma sara' controfirmato dai rappresentanti di tutte le liste e il leader della coalizione sara' indicato da tutte le liste", ha detto il premier spiegando il tipo di alleanza con Alternativa sociale. "La lista Mussolini scegliera' i suoi candidati e non e' previsto che questi siano inseriti nelle liste di altre forze della Cdl. Tuttavia -ha aggiunto Berlusconi- credo che saranno tutti gli alleati a prendere una decisione finale e che, cosi' come la Lega ha recepito esponenti delle autonomia, ci saranno delle eccezioni che prevedono l'inserimento di alcuni candidati di altre liste in quelle di Forza Italia in modo da dare spazio a chi non raggiunge il limite del 2%: e' corretto garantire ai rappresentati di queste liste un diritto di tribuna". La decisione presa "autonomamente" da As di non mettere in campo quelli che erano state definite "candidature discutibili" dice Berlusconi, "sgombera il campo da qualsiasi strumentalizzazione" sull'intesa. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Vignette blasfeme. Fini incontrera' diplomatici arabi
Gianfranco Fini Roma, 17 febbraio 2006 Il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, giovedì prossimo incontrerà un gruppo di diplomatici arabi per stemperare la tensione dopo la pubblicazione delle vignette raffiguranti il profeta su giornali europei ed italiani. I rappresentanti di diplomatici di Oman, Giordania,
Marocco e Lega degli Stati Arabi, ha chiesto e ottenuto un incontro
con il ministro degli Esteri. Una riunione che secondo il portavoce
della Farnesina "s'inquadra nella Fini ha preso poi le distanze dall'iniziativa del ministro alle Riforme, Roberto Calderoli, di indossare una t-shirt con le contestate vignette: "In un momento tanto delicato nei rapporti fra l'Unione europea e il mondo arabo e islamico - ha valutato Fini - tutti, a maggior ragione i ministri della Repubblica, devono attenersi a comportamenti seri e responsabili". --------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 16 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Elezioni. Forza Italia pubblica il sondaggio americano: Cdl in vantaggio. Abacus: vince l'Unione. Prodi: sono tranquillo
Il premier Silvio Berlusconi Roma, 16 febbraio 2006 Il premier Silvio Berlusconi lo aveva annunciato ad un convegno di Forza Italia ma fino ad oggi il sondaggio era rimasto segreto. Questa mattina è stato reso pubblico: secondo la Psb Associates la Casa delle Libertà è in vantaggio sull’Unione. Il centrodestra sarebbe al 48,4%, mentre il centrosinistra
sarebbe al 48,2%. Il primo partito resta quello dei Ds (25,9%). Forza
Italia è al 24,9%. La casa demoscopica precisa, nei documenti di accompagnamento del sondaggio, che il margine di errore è del +/- 2,2% dell'intero campione. Di diverso segno invece i dati dell’Abacus in un sondaggio commissionato da SkyTg24. L’Unione è stabile al 51%. La Cdl in leggero recupero: 47%, +0,5% rispetto alla precedente rilevazione. In crescita anche Forza Italia: 21,5%, rispetto al 20%
precedente. I Ds invece sono al 24%, in calo dello 0,5% rispetto alla
scorsa settimana. Mentre, sui 315 seggi del Senato, 158 andrebbero al
centrosinistra e 151 al centrodestra (non entrano nel computo i 6
seggi degli Italiani all'estero). ---------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Alternativa Sociale appoggera' la Cdl ma Mussolini, Tilgher e Fiore non si candidano
Alessandra Mussolini Roma, 16 febbraio 2006 "Abbiamo preso una decisione unitaria: nella lista
di Alternativa Sociale non ci saranno i nostri nomi, preferiamo mandare
avanti i nostri programmi e le nostre idee". Non contano le persone
ma le idee - ha aggiunto la Mussolini - conta soprattutto la presenza
di una forza come la nostra, di destra piena e senza fraintendimenti".
Al termine di una affollatissima conferenza stampa, Alessandra Mussolini
a sorpresa rilancia il dialogo con la Cdl. Ai giornalisti che le chiedono se aspetta una risposta da parte di Silvio Berlusconi sulla possibilita' di arrivare ad un accordo con Alternativa Sociale, la Mussolini risponde: "Speriamo... Berlusconi e' un uomo di parola". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Torino 2006. Pyleva,argento nel biathlon,
positiva al doping. Plankensteiner: conosco l'inno di Mameli Olga Pyleva Torino, 16 febbraio 2006 La russa Olga Pyleva, vicecampione olimpica dei 15km di biathlon lunedì scorso, è risultata positiva ai controlli anti doping e non si è presentata alla partenza della prova di sprint, oggi, a Cesana San Sicario. Quella della Pyleva è la prima positività ai test anti doping delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Le analisi avrebbero rivelato la positività al carfedone, uno stimolante. La Pyleva è stata convocata nel pomeriggio davanti alla commissione disciplinare del CIO. La gara di sprint di biathlon è stata vinta oggi dalla francese Florence Baverel-Robert davanti alla svedese Anna Carin Olofsson e all'ucraina Lilia Efremova. Michela Ponza, quindicesima, la migliore delle azzurre.
Ospite degli studi olimpici della Rai, Plankensteiner ha aggiunto ancora: "Mi dispiace per l'equivoco, dedico la medaglia a tutti gli italiani: sapere che la gara è stata vista da 2.3 milioni di spettatori mi fa dire che sono fortunato ad essere italiano". Finale d'obbligo con Gerhard che intona le prime parole di Mameli 'Fratelli d'Italia, l'Italia...". ---------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 15 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Berlusconi: la Mussolini mi ha assicurato candidati democratici.Fini: no a candidature antisemite ed equivoche
Roma, 15 febbraio 2006 "Sono certo che la signora Mussolini, come mi ha assicurato, mettera' in lista solo candidati della cui democraticita' sara' lei stessa garante". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi dopo le polemiche suscitate dalla candidatura per la Cdl di alcuni esponenti della estrema destra, come Roberto Fiore e Adriano Tilgher. Il Cavaliere lascia intendere di aver sentito in queste ore il leader di Alternativa sociale. "Io non conosco il passato di questi signori. Questi nomi sono stati sollevati ad arte dalla sinistra -dice riferendosi a Tilgher, Fiore e Gaetano Saya- abbiamo trattato solo con Alessandra Mussolini della cui democraticita' sono sicuro". A chi gli chiede se conferma l'intesa elettorale con Alternativa Sociale il presidente del consiglio replica: "speriamo". Per il ministro della Salute Francesco Storace, "se quattro seggi in Parlamento sono merce buona per togliere gli ardori rivoluzionari a Tilgher e compagnia, questo non è un buon motivo per accettare spregiudicate alleanze. E' bene che Alleanza Nazionale elevi una barriera". Duro il vicepremier Gianfranco Fini: "No a candidati che non rifiutano l'anti semitismo e a candidature ambigue che screditano la CdL". Nel centrosinistra, si muove Francesco Rutelli: "E' bene che le coalizioni scelgano candidati affidabili e in grado di mantenere gli impegni presi con gli elettori". Berlusconi: ho cercato di convincere Alessandra Mussolini Non ricordo di aver incontrato Saya Berlusconi spiega poi di non aver mai sentito il nome di Gaetano Saya, fondatore del Nuovo Msi. "Non mi ricordo questo nome", dice. Ma non lo ha incontrato? "Da me sono venuti esponenti di destra; è venuta una signora una volta, credo di aver fatto delle fotografie con lei. Una signora gentilissima che ha detto di ssere in accordo totale con il nostro programma. Io, come a tutti coloro che mi dicono bene, vai avanti cosi' ho detto: 'grazie del supporto'". Alemanno: anche la Mussolini deve dare garanzie Fini: ora basta Rotondi: Cdl non cada nell'errore dell'Unione Rutelli: sono i moderati che aiuteranno Podi a vincere Bertinotti: chi si candida assume responsabilità ---------------------------------------------------------------------------- Martedi, 14 Febbraio, 2006 ----------------------------------------------------------------------------------------------
"Simbolo" di fondamentali valori civili Roma, 15 febbraio 2006 Così si è espresso il Consiglio di Stato in una sentenza con cui ha respinto il ricorso della signora Soile Lauti, finlandese, per la rimozione del crocifisso dall'istituto scolastico di Abano Terme frequentato dai figli. Il crocifisso - ha sentenziato la magistratura amministrativa di appello (la vicenda era già passata per il Tar del Veneto ed era finita anche dinanzi alla Corte costituzionale, che aveva dichiarato la questione inammissibile) - non può essere condiderato un "oggetto di culto", ma un "simbolo" esprimente fondamentali valori civili. "La laicità - si legge tra l'altro nelle motivazioni della pronuncia dei giudici di Palazzo Spada - benchè presupponga e richieda ovunque la distinzione tra dimensione temporale e la dimensione spirituale e fra gli ordini e le società cui tali dimensioni sono proprie, non si realizza in termini costanti e uniformi nei diversi Paesi, ma, pur all'interno della medesima civiltà, è relativa alla specifica organizzazione istituzionale di ciascuno Stato". Questo ed altro per negare che l'esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole leda "i contenuti delle norme fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, che danno forma a sostanza al principio di laicità che oggi connota lo Stato italiano". In un luogo di culto, hanno osservato i giudici del Consiglio di Stato, il crocifisso è un "simbolo religioso", ma in un istituto scolastico, luogo non religioso, per credenti e non credenti "la sua esposizione sarà giustificata ed assumerà un significato non discriminatorio sotto il profilo religioso, se esso è in grado di rappresentare e di richiamare in forma sintetica immediatamente percepibile ed intuibile, come ogni simbolo, valori civilmente rilevanti". ---------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 13 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Prodi: la Tav si fa punto e basta
Romano Prodi e Piero Fassino Madrid, 13 febbraio 2006 La Tav si fa, punto e basta. E' quanto ha detto Romano Prodi ai giornalisti a Madrid dove si trova per partecipare alla conferenza 'C'e' futuro per l'Europa', prevista per domani mattina alle 9,30. "E' una polemica fuori posto - ha spiegato il leader dell'Unione - le grandi infrastrutture europee vengono portate avanti e tra queste c'e' il Corridoio n. 5 e quindi la Torino Line". Riferendosi alle richieste di una integrazione rivoltagli dalla presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso riguardo alla Tav, il Professore non ha dubbi nel rigettare la richiesta "perche' le speculazioni non hanno ne' peso ne' giustificazioni", indirizzando la risposta a coloro che si battono contro la Tav in Val di Susa. Oggi il leader del centrosinistra incontra a pranzo Loyola de Palacio, ex commissaria europea ai Trasporti e attualmente incaricata del coordinamento del corridoio 5 la Lione-Torino-Trieste-Budapest: "Che è appunto la linea che comprende l'alta velocità in Italia". L'annuncio di Prodi arriva all'indomani delle polemiche nate nell'opposizione intorno al programma elettorale dell'Unione che non fa riferimento all' Alta velocità. A confermare le intenzioni dell'Unione arrivano le dichiarazioni del segretario dei Ds Piero Fassino che rimanda a pagina 138 del programma dell'Unione e dice "li' si legge che obiettivo prioritario è la piena integrazione della rete di trasporto e mobilita' dell'Italia con le grandi reti europee", e dunque spiega Fassino "la linea ad Alta velocita' e' nel programma dell'Unione e sara' realizzata". Il Professore non incontrera' il primo ministro spagnolo Jose' Luis Zapatero: "Non voglio commistioni con la politica ufficiale - spiega il Professore - questo e' un incontro con la societa' spagnola. Partecipo a un convegno in cui ogni mese viene invitato un oratore internazionale. Ho accettato molto volentieri. Non ho previsto colloqui politici ne' con l'una ne' con l'altra parte". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Influenza aviaria. Storace in Calabria incontra Agazio Loiero: non corriamo nessun pericolo
Francesco Storace Vibo Valentia, 13 febbraio 2006 Il ministro della Salute, Francesco Storace, oggi visita
le zone del sud dove sono morti i cigni colpiti dall'influenza aviaria,
in Sicilia, Calabria e Puglia. Storace invita gli italiani a non essere
ansiosi, sottolinea che "non c'e' alcun rischio di contagio umano"
e che "non c'e' bisogno di cambiare abitudini alimentari". Loiero: non corriamo nessun pericolo Storace infine ha sottolineato come si sia avviato un sistema di 'allerta contemporaneo': in presenza di casi di animali sospetti di esseri stati contagiati dal virus, le Asl avvertiranno immediatamente il Ministero, prima ancora di avviare i primi esami in loco. Questo permettera' di far scattare immediatamente le misure di prevenzione e controllo sul territorio. In Grecia non ancora scongiurato il pericolo di contagio L' eventuale contagio umano, ha comunque precisato
Storace, sarebbe in questo caso sempre legato ad un contatto diretto
tra questi soggetti e animali infetti: "al momento - ha ribadito
il ministro - non possiamo comunque dire che l' emergenza in Grecia
sia superata ed il nostro ministero e' in stretto contatto con le
autorita' greche". ----------------------------------------------------------------------------------------------
Il ministro Castelli ha annunciato l'invio di ispettori Ferrara, 13 febbraio 2006 "Grande amarezza e grande dolore" Verifica di Castelli Il magistrato, che non vuole replicare alle accuse di alcuni politici, rispondendo a una domanda si sente comunque di fare un'osservazione: "Non mi azzardo a dire che questa è la miglior normativa possibile, perché tanti altri sistemi possono essere trovati. Dico però una cosa: questa è una buona normativa e il problema vero sono i mezzi e gli strumenti con cui viene applicata. Nella circondariale di Ferrara ci sono 250 detenuti definitivi. Questi 250 sono seguiti da due educatori e uno psicologo. Se le sembrano tanti...". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Verona, uccide moglie e figlia e si toglie la vita. In ospedale, feriti, altri due figli
Dramma familiare a Grezzana, tre morti Verona, 13 febbraio 2006 Si chiamava Claudio Rubello ed era un camionista di 49 anni. Questa notte ha ucciso la moglie di 44 anni e la figlia di 10, ferito altri due figli, 14 e 16 anni, e poi si è tolto la vita. Era molto conosciuto nella zona, nel paese di Grezzana (Verona), quartiere San Carlo, dove abitava in un villino con la famiglia. Proprio una vicina ha dato l'allarme. La donna ha notato che il camion di Rubello, contrariamente al solito, questa mattina era ancora parcheggiato davanti a casa. Della strage, tuttavia, si è accorto per primo il cognato Piero, che abita al piano inferiore della stessa villetta dei Rubello. Piero ha preso la chiavi dell'altra casa e ha fatto un salto a vedere: si è trovato di fronte a sangue dappertutto, i cadaveri di Claudio, della moglie della figlioletta, i corpi agonizzanti degli altri due figli subito trasportati con un elicottero all'ospedale Borgo Trento di Verona, ricoverati in neurochirurgia. Alla base della strage, secondo quanto accertato finora dai carabinieri di Verona (le indagini sono state affidate al pm Carlo Villani), una forte depressione dell'autotrasportatore che lavorava per un macello di Treviso collegato all'azienda Aia, che produce polli per alimentazione. Per la crisi del settore, dovuta all'aviaria, probabilmente il macello aveva deciso di chiudere i rapporti con l'autotrasportatore di Grezzana. L'arma usata per il delitto non è una pistola, come sembrava in un primo momento, ma un coltello al quale l'omicida ha aggiunto un corpo contundente, forse un martello. Rubello avrebbe lasciato anche dei messaggi in casa per spiegare le ragioni del suo gesto: "Per le mie stupide disattenzioni ho rovinato la mia famiglia". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Torino 2006. Curling: l'Italia cede per 7 a 5 alla Gran Bretagna
Il Palaghiaccio di Pinerolo dove si gioca il curling Torino, 13 febbraio 2006 Le altre gare della mattinata di oggi hanno visto la Svizzera battere la Finlandia pe 7-2 e gli Stati Uniti vincere per 11-5 contro la Norvegia. Tra Nuova Zelanda e Svezia hanno invece avuto la meglio gli scandinavi per 6-3. Snowbord: dopo prima manche 3 americane in finale Sventato attacco informatico Norvegia in testa al medagliere ---------------------------------------------------------------------------- Domenica, 12 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- L'influenza aviaria ha colpito l'Italia. Trovati 21 animali infetti
Finora non si sono mai verificati casi di contagio da animali selvatici all'uomo. Le regioni dell'Italia meridionale dove sono stati trovati gli animali malati sono sulle rotte migratorie di alcune specie di usccelli. Secondo gli esperti però perché il virus diventi pericoloso è necessario il cosiddetto "salto di specie", cioè la mutazione che permetterebbe all'agente patogeno di innesacere l'infezione da uomo a uomo. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Roma, 12 febbraio 2006 Martedì il ministro della Salute Francesco Storace risponderà in parlamento sulla situazione e sulle misure già prese ed annunciate ieri. Per le prossime tre settimane è stato decretato il blocco della movimentazione degli animali a rischio aviaria nelle zone colpite. In Sicilia nel frattempo è scattato il piano d'allerta per eseguire controlli sul territorio. Fra le misure precauzionali già stabilite: un perimetro ad alto rischio di tre chilometri attorno ai luoghi dove i cigni sono stati ritrovati, e una ulteriore zona di sorveglianza in un raggio di sette chilometri. All'interno del perimetro dei tre chilometri saranno effettuati test a campione sugli animali domestici; il pollame deve essere separato per evitare contatti con altri uccelli domestici. Tutti gli uccelli infetti o sospetti di infezione dovranno essere abbattuti. Nel raggio dei dieci chilometri, è vietata la caccia agli uccelli selvatici.
Influenza aviaria. 5 cigni colpiti da H5N1 in Italia
"Siamo in una condizione di relativa tranquillità rispetto alla sanità umana", ha aggiunto il ministro. "Ci sono invece aspetti di preoccupazione per quanto riguarda la sanità veterinaria". Questo non deve indurre a psicosi per quanto riguarda l'alimentazione: "non c'è trasmissione sull'uomo". Per le prossime tre settimane comunque, per evitare che il virus si propaghi accidentalmente, il ministro ha ordinato il blocco della movimentazione degli animali a rischio aviaria. In Sicilia nel frattempo è scattato il piano d'allerta per eseguire controlli sul territorio. La Commissione Europea è stata immediatamente informata di quanto sta accadendo in Italia."Le autorità italiane si sono impegnate con la Commissione ad applicare immediatamente le stesse misure precauzionali che la Commissione ha deciso per la Grecia ieri", si legge ancora nel comunicato di Bruxelles. L'Esecutivo Ue "adotterà lunedì la stessa decisione per l'Italia, stabilendo misure temporanee di protezione in relazione ai casi di influenza aviaria altamente patogena registrati negli uccelli selvatici" nella Penisola. Anche i ministri delle Finanze del G8, riuniti a Mosca, in un documento comune riconoscono il rischio che l'influenza aviaria, che ha già ucciso diverse decine di esseri umani nel mondo, provochi una pandemia con un conseguente impatto sull'economia globale. Il contagio giunto in Italia si collega forse agli altri casi che hanno colpito uccelli in Paesi vicini. Il virus H5N1 è stato individuato sui campioni prelevati dai cigni trovati morti giovedì in Grecia, secondo i risultati delle analisi svolte dal laboratorio britannico di Weybridge. Weybridge ha dichiarato che si tratta di H5N1 anche nel caso del cigno selvatico trovano morto in Bulgaria presso il confine romeno. ----------------------------------------------------------------------------------------------
Torino, 12 febbraio 2006 Gara tirata e molto emozionante quella che ha aperto il programma olimpico di fondo. Il primo colpo di scena arriva quando, poco prima del pit-stop, la norvegese Marit Bjoergen, grande favorita, si ritira. Sette le atlete che prendono il largo e che si presentano insieme all'ultimo giro. A poche centinaia di metri dall'arrivo Smigun e Neumannova se ne vanno a lottare per l'oro, che va all'estone, apparsa più fresca dell'avversaria. Dietro alla russa Medvedeva, bronzo, c'è la norvegese Kristin Steira, che precede l'azzurra Gabriella Paruzzi. Soltanto sesta la canadese Beckie Scott, che alla vigilia era tra le favorite. Così le altre italiane in gara: 17esima Sabina Valbusa, 22esima Antonella Confortola e 36esima Arianna Follis. ---------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 2 Febbraio, 2006 ---------------------------------------------------------------------------------------------- Politica. Castelli:Unipol, Berlusconi reagisce a magistrati politicizzati. I pm di Milano:massimo impegno nelle indagini
Roberto Castelli Roma, 2 febbraio 2006 "Il problema non sono le affermazioni del premier" sul caso Unipol, perché "sono la conseguenza di un atteggiamento sbagliato di una parte della magistratura che partecipa attivamente alla politica". Così il ministro della Giustizia Roberto Castelli, negli studi de la 7 entra nel merito delle polemiche sugli attacchi alla magistratura sul caso Unipol. Il presidente della Camera Pierferdinando Casini, ospite di Repubblica radio, invoca "un patto fra centrodestra e centrosinistra, che "dovrebbero, alle prossime elezioni politiche, candididare meno magistrati possibile. Il problema, è nelle toghe politicizzate. Per questo consiglio di candidare meno magistrati possibile. Questo finirebbe per spazzare via ogni equivoco in campagna elettorale". Da Milano, intanto, un comunicato della procura replica alle accude del premier: le indagini sulla "scalata Antonveneta ed ai fatti connessi procedono con il massimo impegno", scrive il Procuratore generale Mario Blandini. Che sottolinea: "Le indagini concernenti la scalata Bnl da parte di Unipol, con riferimento all'ipotesi di aggiotaggio, sono in corso presso la Procura della Repubblica di Roma". Blandini, inoltre, ricorda che tutti i provvedimenti cautelari richiesti nell'ambito dell'indagine milanese sono stati accolti dal Gip. Castelli: magistrati non facciano politica I pm di Milano: massimo impegno nelle indagini "Va, peraltro, precisato - ha aggiunto Blandini - che, nell'ambito di dette indagini, tutte le richieste formulate dall'autorita' inquirente in tema di provvedimenti cautelari - personali e reali - sono state accolte dal giudice delle indagini preliminari con provvedimenti che, se impugnati, sono stati confermati dal tribunale del Riesame. Peraltro le indagini hanno trovato ulteriore conforto negli interventi della Consob nonche' nella decisione adottata dalla Banca d'Italia di revoca dell'autorizzazione all'Opa precedentemente concessa". "Del tutto soddisfacente - ha concluso il Procuratore generale - e' risultato, finora, il coordinamento ex art.371 Cpp con la Procura della Repubblica di Roma e con la Procura della Repubblica di Lodi, competente quest'ultima relativamente a reati societari riferibili alla Bpi". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Calcio. Striscioni neonazisti, Pisanu: identificati 11 estremisti di Forza Nuova. Mi auguro pene severe
Beppe Pisanu Roma, 2 febbraio 2006 "Allo stato attuale delle indagini si può ragionevolmente sostenere che i responsabili dei fatti di Roma appartengano a gruppi politici e non ad ultras della Roma". Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu affronta al convegno 'Il calcio, l'Italia, le leggi' l'episodio avvenuto durante Roma-Livorno, quando nella curva romanista sono apparsi striscioni inneggianti al Terzo Reich e bandiere naziste. "Quasi tutti gli undici denunciati - ha aggiunto - appartengono a 'Tradizione e Distinzione', formazione politica di estrema destra legata a Forza Nuova". "Sono undici le persone denunciate per gli striscioni esposti durante la partita Roma-Livorno, di cui 4-5 di loro con precise imputazioni di carattere penale per ostentazione di simboli e scritte ignobili inneggianti al nazifascismo", ha detto Pisanu sottolineando che "ci sono tutti gli elementi per condannare i responsabili da tre mesi a un anno". ---------------------------------------------------------------------------------------------- Umbria. Umbertide si raccoglie intorno alla bara di Donato. Il vescovo di Perugia: il suo sacrificio non sia vano
Donato lascia la moglie Emanuela e il figlio di appena 6 mesi Perugia, 2 febbraio 2006 Tutta Umbertide si è raccolta intorno alla bara avvolta nel Tricolore, giunta alle 11.00 nella chiesa del Cristo Risorto, per l'ultimo saluto al carabiniere Donato Fezzuoglio, ucciso lunedi' pomeriggio da una banda di rapinatori che hanno assaltato l'agenzia del Monte dei Paschi di Siena. A portare il feretro sei carabinieri in alta uniforme. Dietro la moglie di Donato, Emanuela, rimasta vedova a soli 28 anni e con un bimbo di 6 mesi, Michele. "Non sia vano il sacrificio di questa giovane vita al servizio della pace e della Giustizia", ha detto mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia che ha presieduto il rito funebre. "E' la terza volta che in pochi anni mi trovo anch'io a piangere per delitti efferati nella nostra terra, che vedono giovani vite di tutori dell'ordine stroncate da violenza omicida: quella di Luca Benincasa (un sottufficiale della polstrada ucciso dai banditi in fuga durante una rapina - ndr-), quella di Emanuele Petri (il sottufficiale della Polfer ucciso dalle BR - ndr-) ed ora quella di Donato Fezzuoglio. Giovani entusiasti del loro lavoro a difesa della gente, della giustizia, del bene comune. Ci unisce insieme la sofferenza - ha aggiunto mons. Chiaretti - che fa di tutti noi in questo momento un'unica grande famiglia, stretta attorno alla giovane sposa di Donato e alla sua creatura di appena sei mesi, attorno alla mamma, al papa', ai fratelli cosi' dignitosi nel loro dolore anche per la fede che li caratterizza, ai suoceri, ai parenti, alla grande famiglia di commilitoni, di amici, di estimatori, qui presenti anche per ingraziare - ha aggiunto il presule - chi ha pagato con la vita la difesa della comune sicurezza sociale, oggi sempre piu' difficile e complessa".
Politica. Casini: un errore la campagna mediatica su Unipol. E' sul programma che l'Unione e' debole
Pierferdinando Casini Roma, 2 febbraio 2006 “Prodi è scomparso nella campagna elettorale: scelta geniale, perché l’anti berlusconismo è il coagulo della sua coalizione”. Il presidente della Camera Pierferdinando Casini ai microfoni di Radio Repubblica chiede il ritorno di temi politici al centro della campagna elettorale, respinge le critiche indirizzate all’Udc anche dall’interno del centrodestra e difende l'operato del governo Berlusconi: “Non potrei sedermi accanto a Luxuria, Casarini o Bertinotti: con quello che penso io non hanno nulla a che fare. Berlusconi è diverso da me, certo, ma il partito di Berlusconi è nel Partito popolare europeo. I testimoni solitari in politica fanno comodo agli avversari". "Per la Repubblica sarebbe stato bello che l’Udc avesse scelto la strada della testimonianza solitaria: il centrosinistra avrebbe vinto le elezioni… - prosegue Casini - Non mi vergogno di alcun provvedimento del Parlamento, in quanto presidente della Camera. Penso però che sulla giustizia ci sono stati troppi provvedimenti frammentati, anche per il rifiuto pervicace della sinistra a sedersi ad un tavolo comune per discutere di riforma della giustizia. Esempio, l’inappellabilità. Sono convinto al 101% di questo provvedimento: anche il capo dello Stato rinviando alle Camere ha posto questioni in ordine alla Cassazione, alle modalità attuative di questo principio. Il principio di parità fra le parti del processo va letto alla luce del principio di presunta innocenza. Il principio è giusto, ma tecnicamente non so se è stata scelta la modalità giusta per difenderlo”. Udc quinta colonna dell’Unione? Sciocchezze “In questa campagna elettorale di aria di pollaio ce n’è molta - dice ancora Casini - Il Foglio dice sciocchezze: tutti gli osservatori sanno che l’Udc è fondamentale per la vittoria del centrodestra, che abbiamo sostenuto il governo Berlusconi, che diamo un’interpretazione diversa della politica. Dire che siamo le quinte colonne del centrosinistra significa o essere già rassegnati alla sconfitta o usare una tesi di comodo per il premier, perché una campagna con alleati indipendenti è più faticosa”. “Se questa legge elettorale dicesse che il re è nudo, non sarebbe colpa della legge, ma del fatto che il re è nudo. Una legge con un premio di maggioranza al senato, che è su base regionale, sarebbe stata incostituzionale. Non sono pentito di questa legge elettorale: evidenzia le differenze negli schieramenti e pone con questo una questione politica. Lo schieramento capitanato da Prodi vede Luxuria con Mastella, Bonino accanto a diliberto: questa eterogeneità è questione politica. Pensare che servono 200 voti di scarto per governare è un segnale politico. Parliamo di programmi, non solo di Berlusconi: il centrodestra ha un’omogeneità che il centrosinistra non ha, su grandi questioni e su questioni concrete, come legge Biagi e flessibilità sul lavoro”.
Le priorità Udc Il consumatore deve essere il destinatario delle politiche. Tutti vogliamo che il precariato abbia fine: ma dare più garanzie significa spesso dare meno opportunità. Noi abbiamo dato più opportunità e questo ha significato milioni di posti di lavoro”. Pacs I rapporti giustizia-politica “In Tangentopoli i giudici svolsero un ruolo di supplenza della politica – liquidando con il marchio dell’infamia uomini e partiti che non lo meritavano – Non è possibile che un partito debba sbattere fuori dalla sua lista un candidato sulla base di indagini su cui ci sono molti dubbi, come per Cuffaro. E’ un paese normale un paese in cui Andreotti è stato per undici anni sotto processo venendo assolto? Berlusconi si è trovato l’avviso di garanzia a Napoli nel mezzo della sua attività politica, è diverso da quanto accadde ad Andreotti”.
Ciampi presidente di tutti ---------------------------------------------------------------------------------------------- Alitalia. Maroni: governo non ci mettera' altri soldi, Cimoli non e' un incapace. Sindacati duri con i vertici aziendali
Roberto Maroni Roma, 2 febbraio 2006 Ai microfoni Rai di Radio Anch'io, il ministro del Welfare Roberto Maroni traccia un quadro cupo della vertenza Alitalia dopo l'incontro di ieri sera a palazzo Chigi con sindacati e azienda: la crisi "sta diventando sempre più grave e crea uno sgomento generalizzato", ma il governo "non può metterci altri soldi". Maroni ha speso parole di apprezzamento nei confronti di Cimoli, che oggi verrà ascoltato dalle commissioni Trasporti di Camera e Senato: "in una situazione drammatica come questa, è stato il manager che ha portato una sua proposta di piano industriale raccogliendo in Europa un miliardo di Euro. Non si può certo dire che è incapace". Ma ieri sera i sindacati si sono presentati al tavolo con un dossier che non fa sconti alla dirigenza, accusata addirittura di aver sottoscritto alcune previsioni di budget "al limite delle false comunicazioni sociali", e che presenta una situazione di precarietà dell'aviolinea anche sul fronte della sicurezza. Il governo, rappresentato al tavolo del sottosegretario Gianni Letta dai ministri Lunardi, Alemanno e Maroni, cerca di riportare il confronto in sede aziendale, proposta respinta dai sindacati. "Il documento - spiega Maroni - è stato fatto dalle categorie sindacali senza accordo con i sindacati confederali. Trentacinque pagine piene di numeri ad effetto, di gravi irregolarita', che francamente hanno lasciato stupiti tutti. Stamattina dovrebbe essere consegnata una versione riveduta e corretta: la leggeremo e valuteremo il da farsi". Il problema, accusa Maroni, è piuttosto un altro: "Alitalia - ha spiegato Maroni - ha avuto un sistema di protezioni tale che ora che Cimoli vuole cambiarlo, sta mostrando tutte le sue resistenze". Delle due, l'una: "O l'Alitalia - ha proseguito il ministro - mostra la propria forza per riprendersi oppure prenderemo atto che non è più in grado di recuperare. Io non faccio il tifo perche' fallisca - ha concluso - ma oggi non possiamo metterci altri soldi soltanto perche' il sindacato non è più d'accordo e ha cambiato idea sul piano". La crisi Alitalia si avvita, insomma, con immediate conseguenze sul piano politico. "Sulla vicenda Alitalia il governo e la maggioranza di centro-destra sono in assoluta crisi di idee - denuncia parla il capogruppo del Pdci alla Camera, Pino Sgobio - Il nulla di fatto di ieri notte a Palazzo Chigi mostra tutta l'inconsistenza e incapacità di questo governo, che, insieme all'inconcludenza degli amministratori della compagnia, che non rispettano i patti sottoscritti con le organizzazioni sindacali ed hanno un atteggiamento di odiosa chiusura e superbia, rischia di far scivolare verso il fallimento la compagnia di bandiera". "Fallimento - prosegue Sgobio - che più di qualcuno, a questo punto, all'interno dell'esecutivo, auspica. Ai signori del governo sia chiara pero' una cosa: sulla pelle dei lavoratori non è concesso fare nessun tipo di operazione velata o mascherata. Alitalia va salvata dal fallimento e rilanciata e per fare questo occorre un cambio del vertice della compagnia di bandiera". ---------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 1 Febbraio, 2006
--------------------------------------------------------------------------------------------- P.A. Corte dei Conti: consulenze esterne inutili e dannose, enti locali sprecano. Continuano le frodi sui fondi Ue
Vincenzo Apicella Roma, 1 febbraio 2006 Duro richiamo del procuratore generale della Corte dei Conti, Vincenzo Apicella, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: "i risultati in termini di evaporazione dell'imponibile" sono "drammatici" e "la percentuale di maggior imposta accertata ed effettivamente acquisita all'erario a seguito delle fasi del contenzioso e della riscossione" resta "bassissima". Né va meglio sul fronte della lotta agli sprechi: a livello locale ci sono troppe consulenze esterne, che oltre ad essere spesso inutili sono anche dannose, mettendo a rischio la stessa efficienza della pubblica amministrazione. Outsourcing In questo senso, si deve "peraltro riconoscere - aggiunge Apicella - che il governo e il Parlamento negli ultimi anni hanno adottato disposizioni che vanno in tale direzione", in particolare con l'ultima finanziaria. Ma l'esclusione da queste norme degli enti territoriali autonomi e di quelli del servizio sanitario nazionale "può suscitare qualche perplessità in quanto si tratta proprio degli enti in cui maggiormente si verificano queste illiceità". Contratti senza copertura Frodi e sprechi di risorse Ue In tal senso, spiega Apicella, "vanno richiamate
la pronuncia della Sezione prima centrale di appello della Corte dei
Conti, le iniziative, con inviti a dedurre e sequestri conservativi
confermati in sede di convalida, poste in essere dalle Procure per
la Campania e per la Calabria, nel settore degli aiuti alla produzione
di agrumi, con rilevanti ipotesi di danno finanziario nazionale e
comunitario e la sentenza della sezione giurisdizionale regionale
per l'Abruzzo della stessa Corte dei Conti con affermazione del rapporto
di servizio del legale rappresentante di una società privata
destinataria di risorse comunitarie e nazionali nell'ambito del programma
di sviluppo regionale". ---------------------------------------------------------------------------- |