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19 Maggio 2002 Elezioni in Irlanda: trionfa il Fianna Fail di Ahern, Noonan si dimette
È la prima vittima di queste elezioni in Irlanda: Michael Noonan, leader del principale partito di opposizione, si è dimesso. È già chiaro che la sua formazione, il Fine Gael, ha perso almeno sei punti dalla scorsa consultazione elettorale.Chi invece già assapora il gusto della vittoria è Bertie Ahern: il primo ministro uscente può perfino sperare che il suo partito, il Fianna Fail, raggiunga la maggioranza assoluta in parlamento. L'altro grande vincitore di questa tornata elettorale è lo Sinn Fein. I nazionalisti irlandesi si piazzano come quarta forza politica del paese. Il leader Gerry Adams legge questo successo come un rafforzamento del processo di pace nell'Irlanda del Nord.Almeno cinque i seggi conquistati dallo Sinn Fein nel Dail, la camera bassa del parlamento. Tra gli eletti, nel collegio di Kerry Nord un ex trafficante d'armi per l'Ira. Martin Ferris aveva trascorso dieci anni in carcere, prima di convertirsi alla politica e diventare uno dei tessitori degli accordi di pace. Raggiunto l'accordo sui 13 palestinesi esiliati a Cipro. 3 verranno in Italia
Dalla Spagna, presidente di turno dell'Unione europea, fonti diplomatiche hanno confermato la notizia diffusa in serata dalla radio di Stato spagnola secondo la quale 12 dei 13 palestinesi ora provvisoriamente ospiti di Cipro saranno accolti da sei paesi dell'Unione. Italia e Spagna ne accoglieranno tre ciascuno, Grecia e Irlanda due, Portogallo e Finlandia uno. Il tredicesimo rimarrà a Cipro.I 13 fanno parte del gruppo di palestinesi rimasti per cinque settimane asserragliati all'interno della basilica della nativita' di Betlemme, assediati dall'esercito israeliano. Israele sostiene che si tratta di terroristi. Alla festa dei sudeti il ministro Otto Schily non raccoglie consensi
Passato e presente si rimescolano nel cuore dell'Europa. Alla festa tradizionale dei sudeti, le popolazioni tedesche espulse dalla Cecoslovacchia dopo la guerra, è intervenuto anche Otto Schily, ministro degli esteri tedesco. Schily ha chiesto al governo ceco di cancellare le leggi che nel 1945 legittimarono gli espropri e le espulsioni, ma non ha incassato applausi.La cancellazione simbolica chiesta dal ministro non convince gli eredi dei ceco-tedeschi, che aspirano a un indennizzo da parte di Praga.I decreti Benes presero il nome dal primo presidente cecoslovacco, che dispose la confisca dei beni appartenenti ai tedeschi residenti, come risposta alla occupazione nazista della Cecoslovacchia. L'Europa uscita dalla seconda guerra mondiale andava ricomponendo le proprie fratture, e i nuovi confini usciti dagli accordi di pace non avrebbero nascosto per sempre i problemi non risolti. Al ritiro delle truppe tedesche fece seguito l'espulsione di tre milioni di tedeschi e ungheresi. La maggior parte di loro si rifugiarono in Baviera, dove ancora oggi rappresentano un importante minoranza culturale. Timor Est da domani sarà un Paese indipendente.
La sfida economica del governo Timor Est apre la porta dell'indipendenza. Il presidente Xanana Gusmao e Veira de Mello, capo dell'Amministrazione transitoria dell'Onu, fanno le prove generali. La grande festa è fissata per domemica quando l'ex colonia portoghese diventerà il 192mo Paese del pianeta e anche la Nazione più povera dell'Asia. L'indipendenza è una conquista ma anche una sfida per Timor Est, per 25 anni occupato dall'Indonesia e per 32 mesi amministrato dall'Onu. Disoccupazione, povertà e gestione delle entrate di gas e petrolio sono le priorità del governo. "Sarà importante esportare i nostri prodotti agricoli", spiega il presidente Gusmao. "Abbiamo bisogno di denaro per mandare i bambini a scuola, per costruire case. Abbiamo bisogno di denaro per fare tutto, denaro che non abbiamo. Nel primo anno dovremo cominciare in questo modo". Secondo il rapporto delle Nazioni Unite la strategia che il governo metterà a punto nei prossimi due anni sarà decisiva per lo sviluppo del Paese."Molto rimane da fare", sottolinea il rappresente dell'Onu Vieira de Mello. "I timoresi dovranno attraversare anni difficili prima di entrare in una nuova fase, probabilmente nella seconda metà di questo decennio".Ormai la scena è quasi pronta, ma l'arrivo non autorizzato di sei navi della marina indonesiana ha rovinato l'euforia della vigilia. Immediata la protesta e il dietro-front di cinque navi. La sesta lo farà dopo aver sbarcato uomini e mezzi necessari a proteggere la presidente indonesiana Megawati Sukarnoputri che assisterà ai festeggiamenti. Festa di compleanno per il papa.
"Resterà fino a quando lo vuole Dio" L'ovazione e il canto di settemila ragazzi marcano la festa. Karol Woytila compie 82 anni, e l'udienza in Vaticano per gli allievi delle scuole cattoliche fondate da Jean Baptiste de la Salle, si trasforma in un tributo in suo onore. Il papa è apparso stanco e fisicamente provato. Il suo discorso è stato letto da uno speaker, che ha lasciato al pontefice soltanto l'inizio e la fine. Ieri due cardinali, l'honduregno Maradiaga e il tedesco Ratzinger, avevano detto che "il papa lascerà il suo posto se dovesse rendersi conto di non farcela fisicamente". La replica è arrivata dal portavoce Navarro Valls: "il pontefice guiderà la Chiesa fino a quando Dio vorrà", ha detto. E Giovanni Paolo II non cambia i suoi programmi. Dal 22 maggio partirà per un viaggio in Azerbaidjan e Bulgaria.
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