24 febbraio 2003 Iraq. Vaticano: il diritto internazionale non consente una guerra per rovesciare Saddam. USA spingono nuova risoluzione
"Ci sono ancora spiragli di pace e di speranza". E dunque, gli ispettori dell'ONU "devono poter continuare" il loro lavoro. L'incaricato per le relazioni internazionali della Santa Sede, mons. Jean Louis Touran, ribadisce la posizione del Vaticano nella crisi irachena. Con un appello a Saddam Hussein: "E' necessario che i responsabili iracheni sappiano regolare il loro comportamento secondo il codice di condotta e di appartenenza alla Società delle nazioni". Gli Stati Uniti, intanto, si preparano a presentare oggi, stando a fonti diplomatiche, la bozza di risoluzione che intendono sottoporre al Consiglio di Sicurezza.
L'arcivescovo francese ha ricordato che "il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza intenzionale. Nessun regola del diritto internazionale -ha detto ancora- autorizza gli stati a ricorrere unilaterlamente alla forza per cambiare il regime o la forma di governo di uno stato solo perché detiene armi di distruzione di massa". USA: oggi la risoluzione che condanna Saddam Secondo fonti diplomatiche, la bozza dichiara che l'Iraq non sta rispettando l'impegno di disarmare: il voto del Consiglio potrebbe arrivare a metà marzo. L'approvazione del documento appare finora improbabile: ci vogliono nove voti a favore (fra i 15 Paesi del Consiglio di Sicurezza) e nessun veto dei Cinque Grandi. Fino a oggi, 11 dei 15 vogliono che le ispezioni continuino (e fra questi vi sono tre Paesi con diritto di veto, Russia, Cina e Francia). Campagna elettorale Certo, nella discussione peserà il rapporto che il capo degli ispettori dell'Onu Hans Blix deve presentare per iscritto entro il primo marzo, ma che dovrebbe slittare verso il 7 marzo. Se il capo degli ispettori dovesse confermare che l'Iraq non collabora a pieno e non risponde alle domande rimaste inevase su che fine hanno fatto le armi di sterminio biochimiche di cui disponeva, il suo giudizio potrebbe indurre alcuni Paesi a modificare il proprio atteggiamento. E non sarà indifferente neppure l'atteggiamento iracheno sulla richiesta ONU di distruggere i missili al Samud 2 che superano la gittata massima consentita. -------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Treni Usa. Pacifisti bloccano secondo treno civile tirando freno d'emergenza
La chiamano disobbedienza creativa. Per questo motivo sono stati bloccati due treni civili con una semplice azione di disturbo: tirando il freno d'emergenza e obbligando così il convoglio a fermarsi e ad occupare i binari. L'obiettivo è creare disagi sulla rete ferroviaria e impedire così il passaggio dei treni merci con materiale bellico Usa diretti a Camp Darby, in Toscana. Due treni "frenati" Blocchi a macchia di leopardo Mobilitazioni anche a Bologna
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Gli scontri al Delle Alpi nel corso di Torino-Milan
"Il decreto antiviolenza è già entrato
in vigore e può quindi essere applicato anche agli incidenti
avvenuti al Delle Alpi sabato sera durante Torino-Milan". Ad
annunciarlo è il sottosegretario alla Federcalcio si appella a Parlamento --------------------------------------------------------------------------------
Riaperto lo stabilimneto di Termini Imerese
Alle 6.03 è stata riaperta la linea di produzione della Punto. Gli operai si sono presentati davanti alla fabbrica già poco dopo le 5. Per il primo turno sono al lavoro 800 operai. Alle 14 entreranno quelli del secondo turno, circa mille. La fabbrica, che da cinque mesi non era in produzione, rimarrà aperta, secondo gli accordi siglati tra Fiat e governo, fino al 7 marzo. Tra i sindacalisti serpeggia l' ipotesi di scioperare in queste settimane di riapertura. Il delegato della Fiom, Roberto Mastrosimone, ha detto che 'questo e' un giorno molto importante e sentito dagli operai che sono riusciti a modificare il piano industriale con le loro lotte'. Stamane sono stati riattivati anche gli impianti delle aziende dell'indotto. 'La riapertura è un buon segnale, che rispetta l'accordo tra governo e Fiat' ha commentato il ministro del Welfare, Maroni. Buone notizie in Borsa
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An e Udc presenteranno una mozione di sfiducia per il Cda della Rai, da mettere ai voti in Commissione di Vigilanza. Il testo, di sole cinque righe, sarebbe stato concordato dal vice presidente del Consiglio e leader di An, Gianfranco Fini, e il segretario dell'Udc, Marco Follini. La decisone della Commissione, peraltro, potrebbe slittare da domani alle 14.00 a mercoledì pomeriggio. Molte forze politiche stanno preparando documenti che saranno presentati oggi entro le 17 alla commissione presieduta da Claudio Petruccioli. In caso di documenti di sfiducia all'attuale CdA, si tratta di poche righe in cui la Vigilanza chiede, in base alla legge in vigore per la nomina del Cda della Rai, ai presidenti di Camera e Senato di revocare il mandato ai consiglieri in carica. "Le posizioni dell'Udc sono chiare: è giunto il tempo che anche i giapponesi lascino l'isola - attacca il capogruppo alla Camera dell'Udc, Luca Volonté - Noi auspichiamo da mesi se ne vadano senza il voto della commissione di Vigilanza. Ora non siamo più soli a chiederlo. C'e' anche An a chiedere che lascino entro domani. Ci sono ragionamenti politici che indurrebbero Baldassarre e Albertoni a fare questa scelta con buonsenso e stile. Ma se non dovrebbero arrivare con buonsenso e stile ci arriveranno per altre ragioni". "Mi auguro che la decisione del trasferimento sia sospesa e che alla Rai vi sia un nuovo consiglio d'amministrazione, fatto da persone che vengano dall'azienda", sostiene da parte sua il sindaco di Roma, Walter Veltroni. "C'è un grande patrimonio professionale in questa azienda, bisogna solamente dare ad esso lo spazio necessario, piuttosto che ricominciare da cinque persone che devono imparare tutto", ha detto il sindaco. Veltroni ha poi confermato di aver ricevuto una telefonata
del direttore generale Rai Agostino Saccà, nella quale ha detto
al direttore generale della Rai che considerava la decisione del trasferimento
"una decisione folle e l'anticamera della dissoluzione dell'azienda.
Ho avuto l'impressione - ha aggiunto il sindaco - che Saccà
non fosse in contrasto con questa mia opinione".
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Dal presidente della Repubblica un richiamo
Torna a parlare di media e democrazia, il presidente della Repubblica, e lo fa al Quirinale davanti ai vertici dell'Ordine dei giornalisti e, soprattutto, mentre gli ambienti politici sono scossi dalla crisi Rai. Ciampi ha riletto i passi principali del messaggio alle Camere del luglio scorso sull'informazione, richiamando tra l'altro l'esigenza di emanare una legge di sistema sull'intera materia della comunicazione. Per garantire pluralismo, imparzialità ed equilibrio nella dialettica fra maggioranza e opposizione. Sulla crisi Rai, intanto, interviene il ministro per il Welfare Roberto Maroni: "Non mi occupo di Rai - spiega - ma sono certo che, così come si è trovata una soluzione intelligente ad un tema molto più importante e impegnativo qual è la devoluzione, non ci sarà nessun problema a trovarla anche per la Rai". "Nel luglio scorso - ha detto Ciampi - inviai al Parlamento un messaggio in cui sottolineavo l'importanza del pluralismo e dell'imparzialità dell'informazione e chiedevo l'emanazione di una legge di sistema che regolasse il sistema delle comunicazioni". La garanzia del pluralismo dell'informazione, ha aggiunto Ciampi rileggendo un altro passo del documento, è strumento essenziale per realizzare una democrazia compiuta, che si basa su un'opinione pubblica informata. Nello scorso luglio Ciampi aveva ricordato davanti ai
giornalisti ricevuti al Quirinale per premio Saint Vincent che pluralismo
e libertà dell' --------------------------------------------------------------------------------
23 febbraio 2003 Paesi non allineati. Conferenza preparatoria del vertice: "Pyongyang rinunci al nucleare"
Secondo quanto ha dichiarato uno dei delegati alla conferenza preparatoria del vertice dei Paesi non allineati, in svolgimento a Kuala Lumpur, nella dichiarazione comune dei 114 Paesi vi sarà un riferimento alla necessità che la Corea del Nord rientri nel Trattato di non proliferazione nucleare. Il delegato, che ha voluto rimanere anonimo, non ha precisato la formulazione esatta dell'invito a Pyengyang a rinunciare allo sviluppo di armi atomiche, ma ha detto che la formulazione della frase è stata concordata coi delegati della Corea del Nord. Il vertice vero e proprio comincerà domani, lunedì, e durerà due giorni. E' attesa la partecipazione di molti capi di Stato dei Paesi che fanno parte dell'organizzazione. Iraq. Nuova sfida di Bush all'Onu: "Tempo praticamente scaduto"
Sondrio. Rapimento Dassogno: confessa l'ex guardia giurata
Ha reso "piena confessione di fronte a prove concrete, come gli esami dattiloscopici". Così il procuratore di Sondrio, Gianfranco Avella, ha confermato la soluzione del giallo del rapimento di Tommaso Dassogno, che si era intuita già nel corso della notte con il fermo e il lungo interrogatorio di Armando Bongini, ex guardia giurata, ora in carcere a Sondrio con l'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione. Avella ha definito "fondamentali" le indicazioni
fornite da Tommaso Dassogno, che ha voluto ringraziare, così
come ha ringraziato gli investigatori per il lavoro, anche di polizia
scientifica, svolto per la soluzione del caso. Il procuratore ha anche espresso soddisfazione che le
indagini abbiano completamente scagionato il fruttivendolo di 44 anni
sul quale si era accentrata l'attenzione degli investigatori e che
figurava come unico indagato. L'attenzione su di lui e i continui
interrogatori di Tommaso - si è potuto capire - hanno consentito
agli inquirenti di lavorare con maggior tranquillità su una
pista alternativa che si è poi rivelata quella giusta. -------------------------------------------------------------------------------- 22 febbraio 2003 Iraq. Papa a Blair: evitare al mondo nuove divisioni
Il primo ministro britannico Tony Blair a colloquio con il Papa
"Si faccia ogni sforzo per evitare al mondo nuove divisioni". E' quanto ha chiesto oggi il Papa al premier britannico Tony Blair, ricevuto in udienza in Vaticano. Tutti "sappiano adoperare le risorse offerte dal diritto internazionale per scongiurare la tragedia di una guerra". Secondo quanto riferito dal portavoce del Vaticano, Joaquin Navarro Valls, il colloquio tra Giovanni Paolo II e Blair si è svolto in "un clima cordiale". Subito dopo l'udienza con il Pontefice, il premier britannico si è incontrato con il segretario di Stato vaticano, card. Angelo Sodano, e con il ministro degli Esteri della Santa Sede, mons. Jean Louis Tauran. In Vaticano, Blair era accompagnato dalla moglie Cherie, che è cattolica, e dai figli. Secondo il Daily Mirror, quando non sarà più primo ministro, Blair si convertirà al cattolicesimo.
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Il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini
Antonio Baldassarre e Ettore Albertoni devono lasciare il loro incarico. Il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, torna a parlare del Consiglio di amministrazione della Rai. Il leader di Alleanza nazionale ribadisce che il mandato che dell'attuale Cda deve considerarsi concluso e che su questo non c'è "nessun contrasto nel Governo". "Mi auguro che i componenti del consiglio di amministrazione della Rai rassegnino le dimissioni prima di martedì", giorno in cui è fissata la riunione della commissione parlamentare di vigilanza. L'organismo bicamerale ha il potere di dichiarare decaduto il Cda Rai con una maggioranza dei 2/3 dei propri componenti.
Un gruppo di Disobbedienti ha occupato stamani la strada
d'accesso per l'aeroporto militare Dall'Oro di Pisa. Lo ha reso noto
il portavoce del movimento Nicola Fratoianni. Circa un centinaio i
manifestanti. Insieme ai Dissobedienti hanno manifestato davanti all'aeroporto
anche giovani comunisti, appartenenti ai collettivi studenteschi e
al Movimento antagonista. La protesta è durata circa un'ora,
dalle 11,30 alle 12,30. Occupata anche stazione vicino Bologna Iraq. Treno Usa, cessata protesta pacifisti
L'occupazione della stazione ferroviaria di San Rossore da parte di un gruppo di pacifisti si è conclusa verso le 6 di stamani ed il treno è potuto passare raggiungendo lo scalo di ingresso per la base Usa di Camp Darby. Un portavoce dei manifestanti ha detto che alla protesta hanno partecipato circa 150 persone che hanno anche bruciato del materiale sui binari. Non ci sono comunque stati - secondo quanto riferito da polizia e carabinieri presenti in forze - incidenti significativi. L'occupazione della stazione ferroviaria di San Rossore da parte di un gruppo di pacifisti si è conclusa verso le 6 di stamani ed il treno è potuto passare raggiungendo lo scalo di ingresso per la base Usa di Camp Darby. Un portavoce dei manifestanti ha detto che alla protesta hanno partecipato circa 150 persone che hanno anche bruciato del materiale sui binari. Non ci sono comunque stati - secondo quanto riferito da polizia e carabinieri presenti in forze - incidenti significativi. Nel vicentino disobbedienti allontanati Casarini: non ci fermeremo
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