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2 June 2002 Vajpayee rules out talks on Kashmir
Indian Prime Minister Atal Behari Vajpayee has arrived in Kajakstan for a regional summit. But he appeared in no conciliatory mood, ruling out talks with Pakistan over the crisis in Kashmir even before boarding his plane in New Delhi. Heading for the conference, Pakistan's president Pervez Musharraf said he still wants to establish a peaceful dialogue, but saw little point even discussing a face-to-face meeting with the Indian leader. Russian president Vladimir Putin will join them on Tuesday, and it is hoped he can work to defuse the tension. Meanwhile on the military Line of Control splitting Indian and Pakistani ruled Kashmir the situation is tense. Earlier two people were killed by mortar fire. Up to a million troops are massed in the area. New efforts to solve Kashmir crisis at South Asian summit
Efforts to pull India and Pakistan back from the brink of war over Kashmir will be given a new momentum today at international talks in Kazhakstan. Both India Prime Minister Atal Behari Vajpayee and Pakistan's ruler General Pervez Musharraf will be at the sixteen nation South Asian summit. But no one is expecting a repeat of the handshake the two men engaged in Nepal in January. At this stage the conflict over the disputed region is causing only sporadiccasualties. But the overwhelming fear is that should hostilities escalate into all-out war the two sides could resort to their nuclear arsenals. Musharraf's comments that an exchange of such weapons is "unthinkable" has not stemmed the flow of westerners leaving India and Pakistan in accordance with their governments adivce. Russia has not yet urged its citizens to quit the region. But it may do if a diplomatic initiative involving President Vladimir Putin fails to bring the two leaders into direct talks. ITALIAN India-Pakistan: adesso si mobilita la diplomazia internazionale È tempo di mediazione tra India e Pakistan. Anche se non vede via d'uscita alla crisi il premier indiano Atal Behari Vajpayee, giunto a Almaty in Kazakhstan per la conferenza dei paesi asiatici, riunione che vedrà seduto allo stesso tavolo anche il presidente pakistano Pervez Musharraf. Lui più possibilista ha fatto un'apertura al nemico indiano: ha proposto il diaologo per disinnescare la bomba a orologeria pronta a esplodere al confine tra i due paesi. A mobilitarsi tutta la comunità internazionale, parole di distensione vengono dal presidente russo Putin, ma anche dal segretario generale dell'Onu Kofi Annan che sostiene l'iniziativa di Mosca per l'avvio del dialogo tra le due nazioni. E giustifica la partenza di alcuni funzionari Onu dalla regione dichiarando: "È una misura precauzionale e non il segno di una guerra imminente, conflitto che spero non ci sia". La tensione tra i due paesi, che da oltre cinquant'anni si contendono il Kashmir, è tornata alta dopo l'attentato contro il parlamento di Nuova Delhi nel dicembre scorso. Tredici i morti. Musharraf: no all'opzione nucleare. Ma la tensione con l'India sale ancora Gli eserciti di India e Pakistan continuano a scambiarsi colpi d'artiglieria lungo la frontiera del Kashmir e secondo i servizi segreti occidentali se nulla cambierà la guerra potrebbe scoppiare fra quattro o cinque settimane.Ieri Pervez Musharraf ha escluso l'utilizzo dell'arma atomica. Il presidente pakistano e il premier indiano Atal Behari Vajpaee, qui in immagini di archivio, hanno accettato di parlare della crisi col presidente russo Vladimir Putin la prossima settimana in occasione della conferenza sulla sicurezza in Asia. Nella regione contesa del Kashmir, intanto, si registrano nuovi attentati: tre nelle ultime ventiquattore. Almeno tre le vittime; tra i feriti anche diversi bambini. Inoltre, ad Islamabad, è stato rapito un impiegato dell'ambasciata indiana. Il deteriorarsi della situazione ha costretto numerosi governi a richiamare in patria i propri concittadini e funzionari diplomatici. Solotanto in India risiedono cica 130mila britannici e poco più di 60mila americani. L'appello è stato lanciato anche dalle Nazioni Unite, che hanno predisposto un piano di evacuazione del proprio personale in Pakistan. |