Mercoledi, 29 Giugno, 2005 --------------------------------------------------------------------------------------------- Italia, Sì tra le proteste alla riforma della giustizia
Il Senato ha approvato la riforma della giustizia italiana. Perché diventi legge è necessario che il testo sia votato così com'è anche dalla Camera dei deputati ma alcuni parlamentari della maggioranza potrebbero opporsi. Contro la riforma i magistrati hanno fissato uno sciopero per il 14 luglio. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli commenta: "Nessun governo, nessun parlamento è mai riuscito a portarla a termine perché i magistrati non la vogliono" "La magistratura dovrebbe applicare le leggi, non contestarle, addirittura quando il parlamento la sta ponendo in essere - dice il senatore di Forza Italia Renato Schifani - Temo che ci sia un'invasione di campo, un mancato rispetto del principio della separazione dei poteri". Secondo l'opposizione di centro-sinistra la riforma sarebbe anticostituzionale perché mina l'indipendenza della magistratura. Nando Dalla Chiesa, senatore della Margherita: "Questa legge non dà nulla in efficienza alla giustizia italiana ma soprattutto pone il problema del suo ritorno in Parlamento per opera, se non del Presidente della repubblica, della Corte costituzionale". Il capo dello stato ha utilizzato già una volta il suo potere di veto rinviando alle Camere, a fine 2004, la precedente versione. Se la Camera dei deputati approvasse gli emendamenti proposti da alcuni parlamentari della maggioranza la riforma dovrebbe tornare in Senato. Per evitarlo, il ministro della giustizia vuole che il governo ponga la questione di fiducia. ----------------------------------------------------------------------------------- Il presidente Usa rifiuta di dare date precise sul ritiro dall'Iraq
Con il discorso alla nazione, nel primo anniversario del passaggio dei poteri in Iraq, il presidente Bush ha riproposto il legame tra il conflitto e gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Il Capo della Casa Bianca ha sottolineato soprattutto il pericolo di fissare scadenze precise per il ritiro delle truppe:"Qualcuno afferma che dovremo fissare una data per il ritiro delle nostre forze dall'Iraq. Sarebbe un grave errore. Fissare scadenze precise invierebbe un messaggio sbagliato agli Iracheni che devono invece sapere che gli Usa non se ne andranno finche' il lavoro non sara' completato. Manderebbe un messaggio sbagliato alle nostre truppe, che devono sapere che siamo seri sulla necessita' di completare una missione per cui stanno rischiando le loro vite. Manderebbe un messaggio sbagliato al nemico, che dovrebbe solo aspettare la nostra partenza" Bush ha poi continuato: " Il nemico potrà sconfiggerci se dimenticassimo la lezione dell'11 settembre, se dovessimo abbandonare l'Iaaq in mano a uomini come Zarqawi, o il futuro del Medio Oriente a personaggi come Ben Laden. Per il bene della nostra nazione non permettero' che accada questo" Ma il discorso di Fort Bragg, ha suscitato consensi misurati nella maggioranza repubblicana e critiche nell'opposizione democratica che lamenta la mancanza di strategie precise. ----------------------------------------------------------------------------- Martedi, 28 Giugno, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------- La giornata di oggi è stata segnata da un ennesimo funerale
Questo corteo funebre ha accompagnato per l'ultimo addio il piu' il piu' anziano deputato del nuovo parlamento iracheno. L'ultraottantenne Dahri al-Fayadd è stato ucciso ieri alla periferia di Bagdad da un kamikaze che ha lanciato il proprio veicolo contro il suo convoglio. Nell'attentato sono morti anche suo figlio e due guardie del corpo. Altre quattro sono rimaste ferite.Al-Fayadd era membro del principale partito sciita del paese. E' il secondo membro dell'Assemblea Nazionale ad essere ucciso. ----------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 27 Giugno, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------- Gran Bretagna: passa ai Comuni il progetto sulla carta d'identità elettronica
Vittoria risicata ma comunque vittoria per Tony Blair che è riuscito a far approvare dalla Camera dei Comuni la legge sulla carta d'identità elettronica. Conservatori e liberal democratici si sono pronunciati contro, altrettanto ha fatto la fronda laburista: la maggioranza è stata di solo 31 voti. La proposta era già stata avanzata mesi fa, ma di fronte alle reazioni critiche Downing Street aveva deciso di congelarla e rilanciarla dopo le elezioni. Tony Blair ha fatto di tutto per convincere il paese dell'opportunità della carta d'identità elettronica, per combattere il terrorismo, l'immigrazione clandestina e le frodi al sistema sanitario nazionale. Oltre a ledere la privacy dei cittadini, dicono i detrattori
della carta d'identità, c'è la questione non indifferente
dell'alto costo. ----------------------------------------------------------------------------- Domenica, 26 Giugno, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------- Preoccupazione in occidente per l'elezione del nuovo presidente iraniano
Hanno festeggiato con moderazione i sostenitori del nuovo presidente iraniano. Il ballottaggio di ieri ha consegnato il Paese islamico all'ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad. Un uomo che preoccupa le capitali occidentali e quella parta della società iraniana che chiede una maggiore apertura. "Il nostro obiettivo oggi - ha detto Ahmadinejad - è creare una nazone islamica forte, esemplare e avanzata. Bisogna risolvere i problemi dei giovani. E c'è bisogno di più trasparenza nella gestione delle risorse, nei contratti con gli stranieri e nelle esportazioni". Il neopresidente ha voluto anche rassicurare l'altra parte del Paese che non ha votato per lui, lanciando un appello a superare le divisioni e a lavorare insieme. Con quasi il 62% delle preferenze contro il 36% di Rafsanjani, Ahmadinejad ha dimostrato di godere di un ampio sostegno, diffuso in tutte le classi sociali. Le reazioni internazionali alla sua elezione non si sono fatte attendere. La casa bianca ha detto di voler continuare ad appoggiare coloro che chiedono una maggiore libertà per il popolo iraniano. L'Unione europea si è detta "pronta a lavorare con ogni governo" iraniano disposto a fare progressi su fronti come quelli dei diritti umani e del nucleare. ----------------------------------------------------------------------------- Sabato, 25 Giugno, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------- Bulgaria, per gli exit pool i socialisti vincono le politiche
In Bulgaria secondo gli exit poll il partito socialista avrebbe vinto le elezioni politiche e a uscire sconfitto sarebbe il partito dell'ex re Simeone secondo, primo ministro negli ultimi quattro anni. Secondo questi dati il partito socialista bulgaro otterrebbe il 32,2% dei consensi. Mentre il movimento nazionale per Simeone secondo si fermerebbe al 20,5%. L'esecutivo di centrodestra sarebbe stato sanzionato per non essere riuscito, come aveva promesso, a migliorare il livello di vita della popolazione. Il nuovo premier, se questi dati verranno confermati, sarà il giovane leader del partito socialista bulgaro Serguei Stanichev. Gli eredi del partito comunista dovrebbero formare una coalizione con il Movimento per i diritti e le libertà già presente nelle precedente compagine di governo. I socialisti in campagna elettorale hanno promesso nuovi posti di lavoro e il ritiro delle truppe dall'Iraq. Dopo l'ingresso nella Nato nel 2003 la Bulgaria spera di aderire all'Unione europea nel 2007. I socialisti hanno già fatto sapere che sottoporranno a referendum le riforme necessarie per centrare l'obiettivo europeo. La novità di queste elezioni potrebbe essere rappresentata dalla crescita dei partiti minori. I nazional-populisti di Ataka potrebbero entrare per la prima volta in Parlamento. ----------------------------------------------------------------------- Venerdi, 24 Giugno, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------- Blair presenta il programma del semestre britannico di presidenza dell'Ue
Si è presentato come un europeista convinto ma ha anche difeso la sua idea di una nuova Europa. Ospite dell'europarlamento per illustrare il programma del semestre di presidenza britannica dell'Unione Europea, Tony Blair ha vinto un primo round strappando applausi convinti. Dopo le spaccature causate dal mancato accordo sul bilancio comunitario e il braccio di ferro Londra-Parigi sullo sconto britannico e gli aiuti per l'agricoltura, il premier laburista ha invitato gli eurodeputati a riconsiderare le cause dello scollamento tra Bruxelles e cittadini europei. "La Costituzione -ha detto- è diventata per gli elettori un mero strumento per manifestar il loro malcontento sull'attuale situazione in Europa. Credo che sia questa la giusta chiave di lettura. E se è così, non si tratta di una crisi delle istituzioni europee ma una crisi di leadership politica" Blair ha sottolineato la necessità di dare nuovi impulsi all'Unione europea a cinquant'anni dalla sua nascita, senza per questo stravolgerne i principi fondamentali. "Qualcuno ha voluto far credere che volessi abbandonare il modllo sociale europeo -ha proseguito il premier britannico- Ma che tipo di modello sociale abbiamo in Europa con venti milioni di disoccupati?". Dal primo di luglio Blair si troverà nella delicata situazione di dover difendere i propri interessi nazionali e tentare di sciogliere gli intricati nodi politici europei creatisi nelle ultime settimane. ----------------------------------------------------------------------- Giovedi, 23 Giugno, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------- Barroso: accordo budget urgente. Cohn-Bendit: Blair vuole riformare Ue? Benvenuto!
Un acceso dibattito oggi ha caratterizzato la seduta all'Europarlamento dopo l'invervento del premier Britannico Tony Blair. Il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso è intervenuto sostenendo la necessità di attuare una riflessione che sia tuttavia attiva, permettendo di gettare le basi per le riforme di cui la macchina europea necessita. "Non possiamo aspettare il 2013 - ha detto Barroso. Visto lo stato di urgenza, non possiamo rimettere in discussione tutto e subito. Ciò che è più ragionevole è accordarci sulle prospettive finanziarie ora lavorando sulle basi gettate dalla presidenza lussemburghese". Nel dibattito è intervenuto Daniel Cohn-Bendit, vice-presidente del gruppo dei Verdi tedeschi all'Europarlamento. Una dura critica quella di Cohn-Bendit nei confronti di una visione dell'Europa non omogenea e basata sui singoli interessi nazionali. Una visione del tutto anacronista."Credo che oggi lei abbia lanciato una sfida - ha detto Cohn-Bendit rivolgendosi a Blair. Lei ha detto di voler cambiare l'Europa. Benvenuto tra noi! Tony, benvenuto al lavoro. Ma allora mettiamo le cose in chiaro. Lei non è il Duca Jean de Bedford, il premier Balkenende non è il vescovo Cochon, e Jacques Chirac non è Giovanna d'Arco - ha ironizzato Cohn-Bendit facendo un parallelo storico. Quell'Europa, quella della Guerra dei Cent'anni, è finita! E questo va detto a Chirac, a Schröder, a Blair e a tutti gli altri: l'Europa è tutta un'altra cosa. Il problema è che l'Europa non può funzionare sul modello della Gran Bretagna, l'Europa non può funzionare sul modello della Francia, l'Europa non può funzionare sul modello del Lussemburgo o dei Paesi Bassi. L'intelligenza della macchina europea sta nel trovare un punto di equilibrio fra questi modelli. E per far questo, Signor Blair, lei non può vestire i panni di premier britannico e deve diventare un presidente europeo con una visione europea delle cose". Mettere d'accordo le differenti voci dell'Europa a 25 sarà la sfida dei prossimi sei mesi di presidenza britannica. ----------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 22 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Ibarretxe rieletto capo del governo dei paesi baschi spagnoli
Juan José Ibarretxe è stato rieletto capo del governo basco spagnolo. Il leader nazionalista moderato ha battuto per un solo voto il candidato socialista Patxi Lopez, sostenuto anche dai popolari. Decisivo il sostegno del partito comunista basco, sul quale sono confluiti i voti del disciolto Batasuna, considerato braccio politico dell'Eta. Ibarretxe, al terzo mandato consecutivo, è uscito indebolito dalle elezioni regionali dello scorso aprile che non gli hanno assegnato la maggioranza assoluta in Parlamento. Un ostacolo in più per il progetto di riforma della statuto della provincia basca denominato stilato dallo Ibarretxe. Un piano che Madrid ha di recente bocciato. Il premier José Luis Zapatero si impegnato ad aprire un dialogo con l'Eta se abbandonerà le armi. Nei giorni scorsi l'organizzazione terroristica ha annunciato una tregua parziale riferita ai soli uomini politici. Una proposta giudicata inaccettabile dal governo spagnolo. ----------------------------------------------------------------------------------- Irak: altre tre autobombe contro gli sciiti
Poco dopo le 7 del mattino, ora locale, tre autobombe hanno provocato almeno 15 morti e 50 feriti, a Bagdad, nel distretto commerciale di Karrada.Secondo la polizia, la prima autobomba, con un attentatore suicida a bordo, ha ucciso tre agenti a un check-point.Poco dopo sono esplose altre due vetture parcheggiate nelle vicinanze, una nei pressi della moschea sciita.Ieri sera altre tre autobombe erano esplose in un quartiere di Bagdad a maggioranza sciita, causando almeno 18 morti e 48 feriti.La serie coordinata di attacchi è cominciata in concomitanza con il vertice internazionale sull'Irak, in corso a Bruxelles tra Unione Europea, Stati Uniti e rappresentanti del nuovo governo irakeno, guidato dalla maggioranza sciita.Al Qaeda, coordinata in Irak dal giordano al-Zarqawi, ha rivendicato gli attentati.La rivolta terroristica dei ribelli, appartenenti perlopiù alla minoranza sunnita al potere con Saddam Hussein, ha già provocato circa 1200 vittime da quando è stato formato il nuovo governo, due mesi fa. ----------------------------------------------------------------------- Martedi, 21 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Dopo il blackoout, ripartono le ferrovie elvetiche
E' tornato alla normalità il traffico ferroviario in Svizzera dopo il blackout elettrico che ieri ha paralizzato i treni su tutto il territorio nazionale. E' stato il più grave incidente di questo tipo che ha coinvolto le ferrovie elevetiche. I treni hanno ripreso a viaggiare regolarmente dalle 5 di questa mattina, come conferma un dirigente delle Ferrovie federali. "Nella serata di ieri la rete dî alimentazione elettrica è tornata in servizio e stamane abbiamo potuto assicurare tutti i treni previsti". Il guasto è avvenuto nell'ora di punta ed è durato una quarantina di minuti, circa centomila persone sono rimaste bloccate sui treni e nelle stazioni. I convogli hanno ripreso a circolare solo dopo due o tre ore. Ancora ignote le cause del blackout, due le principali ipotesi: un cortocircuito o un guasto di una rete di alimentazione. ----------------------------------------------------------------------------------- Polonia, l'opposizione accusa il premier di esser stato una spia
E' stato una spia comunista: con quest'accusa l'opposizione liberale chiede le dimissioni del premier polacco Marek Belka. Dagli archivi dei servizi segreti è infatti saltato fuori un fascicolo risalente ai tempi della guerra fredda sulla sua presunta collaborazione. Nel 1984, prima di recarsi negli Stati Uniti, Belka firmò l'impegno di informare gli 007 polacchi di eventuali approcci da parte dei servizi americani e prometteva di cercare eventuali informatori per la Polonia comunista. Un documento successivo, poi, contiene il resconto di un suo incontro con agenti dell'Fbi. Belka non ha mai nascosto di aver firmato ma dice di non essersi mai sentito vincolato. Perché firmare quell'ipegno era necessario per poter andare all'estero a studiare. La Polonia andrà al voto dopo l'estate. Nel suo programma elettorale la destra propone l'apertura di tutti gli archivi della polizia politica e dei servizi segreti comunisti.
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Lunedi, 20 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Chiusi i seggi in Libano. Il sunnita Hariri super favorito
Chiuse le elezioni e in attesa dei risultati ufficiali, sembra proprio che il Libano sia ad una svolta. "Hariri ha stravinto" titolavano stamane tutti i principali quotidiani del paese. Se i risultati dovessero confermarlo nascerebbe il primo parlamento a maggiroanza assoluta anti siriana dal '75, data di dinizio della guerra civile libanese, terminata nel '90.Nel paese pero non mancate le critiche. "Le consultazioni non sono state democratiche - dice questo cittadino - gli elettori si sono svenduti al miglior leader che ha promesso loro lavoro e maggiori prospettive".Il sunnita Hariri, figlio dell'ex leader ucciso è convinto di esser riuscito a guadagnare i 21 seggi sui 28 in palio nelle ultime elezioni di ieri portando a 72 il totale dei deputati. Il nuovo governo si trova ora ad affrontare questioni cruciali come il disarmo degli Hezbollah ed il destino del Presidente della Repubblica Filosiriano Lahoud. Nel paese si è festeggiato tuta la notte. La gente e si è riversata nelle strade sventilando bandiere. Non sono mancati canti e balli. ------------------------------------------------------------------------------------ Iraq, attentati a catena. Decine di morti in tutto il paese
Attentati a catena in Iraq. A Baghdad un militante suicida si è lasciato esplodere nei pressi di una caserma di polizia, causando almeno dieci vittime. All'alba la sede delle forze dell'ordine era stata assalita da uomini armati, il che ha costretto i comandi a richiedere rinforzi aerei statunitensi. Sempre a Baghdad, ieri sera, quattro civili sono stati rapiti ed altri due uccisi da sconosciuti. Più grave la situazione a Erbil, nel Kurdistan. Almeno 13 le vittime per un suicida che ha agito in mezzo a una folla di aspiranti agenti di polizia. L'esplosione ha causato anche un centinaio di feriti. Poco lontano, a Kirkuk, un'altra autobomba ha ferito sei iracheni, tra cui quattro poliziotti. Alla intensificazione delle azioni della guerriglia
i comandi statunitensi hanno risposto con l'avvio di bombardamenti
aerei a tappeto. A Qaim, nei pressi della frontiera siriana, interi
quartieri sono stati letteralmente rasi al suolo. Fonti militari confermano
l'uccisione di 50 persone - secondo gli Usa legate alle forze anti-occupazione
- mentre negli ospedali cittadini risultano ricoverati - per i postumi
dei bombardamenti - anche alcune decine di bambini. ----------------------------------------------------------------------- Domenica, 19 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Si é aperto ufficialmente a Niagara Falls, in Canada, il vertice Euro-americano
Il Presidente della Commissione Ue Barroso, il Premier lussemburghese Junker e il Premier canadese Paul Martin sono stati i primi ad arrivare e ad essere accolti dal Presidente Bush. Per la delegazione europea e presente anche l'Alto Rappresentante per la politica estera Solana, mentre Junker e accompagnato dal Ministro degi Affari Esteri Jean Asselborn. Molti delicati temi in agenda dopo il mancato accardo sul futuro bilancio dell'Europa e il doppio No alla costituzione europea da parte di Francia e Olanda. Presente anche il Ministro Blair, dopo un irrigidimento che nei giorni scorsi che ha impedito un accordo sul bilancio dell'unione. Le discussioni verteranno per lo piu sul tema del multilateralismo efficace, ma verra anche affrontate la crescita e l'integrazione economica, le questioni ambientali ed energietiche e la riforma delle nazioni unite. Ma si parlera anche di sviluppo e cooperazione internazionale. ----------------------------------------------------------------------- Sabato, 18 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Bruxelles: fallito il vertice, nell'Unione è crisi profonda
Atmosfera da crisi profonda a Bruxelles la scorsa notte quando i leader dei 25 paesi membri dell'Unione Europea hanno chiuso il vertice decretandone il fallimento. Delusi i sostenitori del compromesso, la Francia, la Germania, il Portogallo.Non certo baldanzosi i sostenitori della linea dura, a cominciare dal premier spagnolo Zapatero, schieratosi a sorpresa con la Gran Bretagna, considerata per la sua intransigenza responsabile numero uno del fallimento Disorientati i paesi dell'Europa orientale, "che pure, dice il premier ceco Paroubek, si erano impegnati per non far naufragare il vertice." A pesare sul risultato finale l'inflessibilità di Londra, decisa a rivedere la distribuzione degli aiuti agricoli, di cui è principale beneficiaria la Francia, e a non rinunciare allo sconto di cui gode da oltre vent'anni. La costernazione di Jean-Claude Juncker, premier del Lussemburgo, presidente in carica dell'Unione: "Mi sono vergognato, ha detto, quando ho sentito tutti i nuovi paesi membri, uno più povero dell'altro, dichiararsi pronti a rinunciare a una parte degli aiuti finanziari pur di salvare il vertice." Ad applaudirlo, per gli sforzi compiuti nel tentativo di giungere almeno a un compromesso sul budget comunitario per il periodo 2007-2013, anche le decine di giornalisti presenti al summit. Dopo il doppio no alla costituzione europea di Francia e Olanda, e questo fallimento, l'Unione registra uno dei momenti più bassi della sua storia. Dal 1° luglio la presidenza di turno passa alla Gran Bretagna ma è improbabile che si esca dall'impasse durante il suo semestre. ------------------------------------------------------------------------------------ Presidenziali iraniane: si va al ballottaggio
Vi sarà un ballottaggio alle elezioni presidenziali in Iran: è l'unico dato certo per ora, quando sono stati scrutinati i tre quarti delle schede. Il più votato è stato il candidato favorito, il moderato Hashemi Rafsanjani, settantenne, già presidente dal 1989 al 1997. Il suo score è però ben lontano dalla maggioranza assoluta necessaria a vincere al primo turno: dovrebbe raccogliere poco più del 20% delle preferenze. Rafsanjani si vuole fautore di legami più stretti con l'Occidente, aperto alle riforme, anche in campo sociale, senza però inimicarsi la potente elite religiosa. A contendergli la poltrona presidenziale al secondo turno venerdì prossimo il riformista Mehdi Karroubi, che pure ha raccolto circa il 20% dei voti. Salvo sorprese dell'ultima ora, dal ballottaggio dovrebbe restare escluso il sindaco di Tehran, l'ultra conservatore Mahmoud Ahmadinejad, per il quale ha votato poco meno del 20% degli elettori. Contro ogni previsione la partecipazione alle urne è stata abbastanza elevata, intorno al 69%, un dato che le autorità religiose non mancheranno di sottolineare ai critici del regime. Chiunque vinca dovrà in ogni caso fare i conti sia coll'autorità suprema del paese, l'ayatollah Ali Khamenei, che ha l'ultima parola sulle maggiori questioni di stato, sia cogli anti occidentali a oltranza, che controllano settori chiavi del potere quali sicurezza e magistratura. ----------------------------------------------------------------------- Venerdi, 17 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Summit europeo: le differenze si increspano intorno allo scoglio del budget
Il summit comunitario che si apre nel pomeriggio non solo si annuncia come uno dei più difficili degli ultimi anni, ma sembra candidato all'insuccesso. Lo stesso presidente di turno Junker ha confessato di essere pessimista. In agenda la ratifica della Costituzione europea. Ma soprattutto la questione del bilancio. Gli incontri bilaterali che hanno preceduto il summit non hanno disperso le nubi che offuscano il clima. Dopo il no alla legge fondamentale dell'Unione, tramite referendum, di Francia e Olanda, i 25 frenano sul trattato, ma il vero campo di battaglia resta il finanziamento del nuovo bilancio europeo 2007-2013 intorno al quale ruotano dibattiti e scontri. A dividere è soprattutto la cancellazione del rimborso britannico, (concesso nel quadro del bilancio), di cui Londra gode dal 1984, dopo un accordo cui lavorarono Tatcher, Mitterand e Kohl, sconto al quale Oltremanica non intendonorinunciare. O meglio, il premier Tony Blair si è detto pronto a negoziare a patto che si rimettano in discussione anche i sussidi all'agricoltura, dei quali la Francia èla principale beneficiaria. Ma il campo delle rivendicazioni e dei timori si allarga, se l'Olanda chiede una riduzione delle contribuzioni, l'Italia teme di perdere benefici. Parlando al Budestag stamani il cancelliere tedesco Gerard Schroeder, solitamente ottimista quando si tratta di affari europei, non ha celato il suo disappunto sulla posizione britannica. Constatando che l'ammontare di tali rimborsi raggiungerebbe in breve gli oltre sette miliardi di euro, ha dichiarato che gli sconti dell'84 oggi non hanno più alcuna giustificazione. ----------------------------------------------------------------------- Giovedi, 16 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Cambogia, finisce in tragedia un sequestro in una scuola. Morto un bambino
Si è concluso dopo sei ore -e tragicamente- il sequestro nella scuola internazionale di Siem Raep, in Cambogia, dove dove stamane un gruppo di uomini armati aveva preso in ostaggio 29 scolari. Secondo una fonte della polizia locale un minore canadese e due uomini armati sono morti. Testimoni riferiscono che la calma apparente davanti alla scuola è stata interrotta da colpi d'arma da fuoco. Poi sono stati visti uscire degli adulti e dei bambini. I piccoli, di età compresa tra i 2 e i 6 anni,
sono in maggioranza figli di cittadini stranieri. Tra di loro è
confermata la presenza di un italiano di tre anni, Paco Rusconi. Il
commando degli assalitori dopo aver liberato una classe e trattenuto
un'altra, aveva avanzato richieste, tra cui la consegna di armi, denaro
e di una automobile. ----------------------------------------------------------------------- Marcoledi, 15 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Bilancio Ue: il britannico Jack Straw punta i piedi
A tre giorni dall'inizio del vertice europeo di Bruxelles le posizioni restano distanti sulle prospettive finanziarie dell'Unione per il periodo duemilasette-duemilatredici. In Lussemburgo sono riuniti nel cosiddetto conclave i ministri degli esteri dei venticinque. Le parole delbritannico Jack Straw confermano il disaccordo in seno all'Unione. "Ogni Stato membro ha la sua posizione - ha detto Straw -. Alcuni Paesi hanno ricevuto moltissime sovvenzioni dall'Unione. Altri invece, come noi, nel corso di questi anni hanno pagato e la posizione è indubbiamente diversa. Soprattutto per quanto riguarda lo sconto concesso alla Gran Bretagna". Ed è proprio sulla progressiva eliminazione del rimborso concesso ai britannici che le discussioni sembrano arenarsi. Londra riceve oltre 4 miliardi di euro in compensazione dei sussidi agricoli concessi ad altri Paesi. Se un accordo non verrà raggiunto entro la fine della settimana sembra emergere l'ipotesi di un rinvio al mese di marzo dell'anno prossimo. ----------------------------------------------------------------------- Martedi, 14 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Tony Blair in Russia per preparare il G8. Poi volerà a Berlino
Continua per Tony Blair la tournée diplomatica di preparazione del G8 di Gleneagles in Scozia in programma all'inizio del mese prossimo. Il primo ministro britannico è oggi in Russia per esporre al presidente Vladimir Putin il suo piano per l'Africa che prevede tra l'altro l'annullamento del debito dei Paesi più poveri per un importo pari a oltre 33 milioni d'euro. A Putin Blair chiederà anche di accentuare la pressione sui Paesi economicamente emergenti come Cina ed India, affinche si impegnino a diminuire l'emissione di gas-serra. Il premier Britannico in serata sarà a Berlino dal cancelliere Schroeder col quale oltre ai temi del G8 parlerà anche di costituzione europea e del bilancio dell'unione. Subito dopo Blair si recherà in Lussemburgo e Francia. Libano: vince il generale Aoun, nella terza fase delle elezioni Il Libano avrà quasi certamente una maggioranza ostile alle ingerenze politiche della Siria, per la prima volta dalla fine della guerra. Una maggioranza però estremamnte divisa: nel terzo turno delle complicate elezioni legislative libanesi si è imposto largamente lo schieramento del generale Aoun, cristiano maronita tornato da quattordici anni di esilio. Si è votato in quattro province centro-orientali, che assegnano 57 seggi sui 128 totali del parlamento. Le liste di Aoun e dei suoi alleati hanno conquistato oltre la metà dei seggi, e il leader druso Walid Jumblatt ha dovuto ammettere la sconfitta: "hanno vinto gli estremisti cristiani contro i cristiani moderati", ha commentato. Jumblatt e l'alleato Hariri avevano conquistato tutti i diciannove seggi del primo tuno elettorale a Beirut, mentre gli Hezbollah sciiti hanno ottenuto 23 seggi nel sud, nel secondo turno, e ne hanno aggiunti una decina ieri. Il 19 giugno si voterà nel nord, e a quel punto il quadro sarà completo. ----------------------------------------------------------------------- Lunedi, 13 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Libano: vince il generale Aoun, nella terza fase delle elezioni
Il Libano avrà quasi certamente una maggioranza ostile alle ingerenze politiche della Siria, per la prima volta dalla fine della guerra. Una maggioranza però estremamnte divisa: nel terzo turno delle complicate elezioni legislative libanesi si è imposto largamente lo schieramento del generale Aoun, cristiano maronita tornato da quattordici anni di esilio. Si è votato in quattro province centro-orientali, che assegnano 57 seggi sui 128 totali del parlamento. Le liste di Aoun e dei suoi alleati hanno conquistato oltre la metà dei seggi, e il leader druso Walid Jumblatt ha dovuto ammettere la sconfitta: "hanno vinto gli estremisti cristiani contro i cristiani moderati", ha commentato. Jumblatt e l'alleato Hariri avevano conquistato tutti i diciannove seggi del primo tuno elettorale a Beirut, mentre gli Hezbollah sciiti hanno ottenuto 23 seggi nel sud, nel secondo turno, e ne hanno aggiunti una decina ieri. Il 19 giugno si voterà nel nord, e a quel punto il quadro sarà completo. ----------------------------------------------------------------------- Domenica, 12 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Raggiunto uno storico accordo per la cancellazione del debito dei paesi poveri
Lo ha annunciato a Londra il cancelliere dello scacchiere Gordon Brown al termine di un meeting che per due giorni ha riunito i ministri delle finanze degli otto paesi più industrializzati al mondo. L'accordo prevede la cancellazione immediata di debiti per oltre 32 miliardi di euro a 18 paesi, perlopiù africani, oltre ad alcune nezioni sudamericane. "Abbiamo prodotto il documento più completo che si sia mai realizzato su sanità e povertà" ha detto Brown. "In vista della prossima riunione del g8 in Scozia ci siamo resi conto che questa era il momento del coraggio non dell'incertezza." Germania, Francia e Giappone avevano espresso dubbi sulle possibilità di finanziare il piano e sulle ricadute che un tale progetto avrebbe avuto sulle economie nazionali. Brown, che ha ringraziato in particolare l'apporto del ministro italiano Domenico Siniscalco, ha aggiunto che toccherà ai singoli paesi del g8 decidere autonomamente quali misure prendere in merito. ------------------------------------------------------------------------------------ Iraq ancora attentati: presa di mira anche l'ambasciata slovacca
Le forze di polizia irachene rivendicano i successi delle operazioni anti-terrorismo, ma per le strade del paese è ancora uno stillicidio di attentati. Stamane un kamikaze ha fatto esplodere un camion carico di esplosivo di fronte all'ambasciata slovacca a Bagdad. Il bilancio è stato lieve: l'edificio era vuoto, quattro guardie irachene sono comunque rimaste ferite. La Slovacchia è presente in Iraq con un centinaio di vigili del fuoco e guardie. Piu' pesante il bilancio dell'attentato contro la Brigata Lupo, unità d'élite delle forze di sicurezza irachene. Tre membri della Brigata sono rimasti uccisi, un'altro ferito. Indenne il generale contro il quale era stato organizzato l'attacco. L'azione piu' sanguinosa, contro un minibus carico di muratori in viaggio verso la capitale. Il mezzo è stato trivellato di colpi nei pressi di Hilla, una settantina di chilometri a sud di Bagdad. 11 operai sono rimasti uccisi, tre feriti. Il ministro degli interni ha oggi definito un successo l'operazione Saetta, per una maggiore sicurezza nella capitale. Gli attentati sarebbero passati da 12-14 al giorno, a uno o due. ------------------------------------------------------------------------------------ Portogallo: sulle spiagge bagnanti e poliziotti
Bagnanti e poliziotti. Cosi' si prospetta l'estate portoghese. La sorveglianza nelle stazioni balneari lusitane sarà potenziata. Una decisione seguita alla maxi rapina di ieri a Carcavelos, a 15 chilometri da Lisbona. Circa 500 ragazzi delle periferie, tra i 12 e i 20 anni, si sono riversati sulla spiaggia della cittadina rubando tutto il possibile e aggredendo numerosi bagnanti. Un episodio terminato con 5 feriti lievi e quattro arresti. La polizia ha dovuto sparare in aria per disperdere il folto gruppo di criminali che, ritirnadosi, hanno continuato a rubare tutto cio' che capitava. Si tratta di una modalità di rapina inedita in Portogallo, molto frequente invece sulle spiagge di Rio de Janeiro e soprannominata "arrastao", pesca a strascico. ------------------------------------------------------------------------------------ Italia al voto per i referendum
Via al voto referendario, comprese le polemiche: gli italiani sono chiamati ad esprimersi su quattro quesiti, volti ad abrogare alcune parti dalla legge 40 sulla procreazione assistita: in particolare, i limiti imposti alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni; il riconoscimento dei diritti dell'embrione; il divieto di fecondazione eterologa; il tetto imposto al numero di embrioni da produrre per la fecondazione: tre, al massimo, secondo la legge, con l'obbligo di impiantare quelli che vengono prodotti. Urne aperte oggi tra le 8 e le 22, e domani dalle 7 alle 15.Per essere valido, il referendum deve avere la partecipazione del 50% degli aventi diritto, più uno. Il fronte del "no", in testa al quale si è messa ora la Chiesa cattolica, invita a non andare a votare, per far mancare il quorum. . ----------------------------------------------------------------------- Sabato, 11 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Accordo sul tessile tra Cina e Unione Europea
La Cina limiterà le sue esportazioni tessili nell'Unione Europea: è il dato fondamentale di un accordo raggiunto tra Pechino e Bruxelles, nel corso della visita del Commissario Europeo per il Commercio, Peter Mandelssohn, a Shanghai. Mandelssohn ha discusso per quasi dieci ore con il ministro cinese del commercio, Bo Xilai, mentre stavano per scadere i termini della procedura d'urgenza adottata dall'Unione Europea. Il commissario europeo ha detto che "l'accordo darà ad entrambe le parti chiarezza, certezza e possibilità di prevedere, oltre al sollievo per gli operatori del settore". Il ministro cinese si è a sua volta detto soddisfatto dell'accordo, ritenendo normale che, ogni tanto, possano sorgere conflitti tra paesi, e anche alti e bassi nelle relazioni bilaterali. "Ma - ha aggiunto - la maturità delle relazioni tra due paesi si vede dalla loro capacità di risolvere in modo corretto i problemi". Secondo l'accordo, tra oggi e il 2007 l'unione Europea avrebbe la possibilità di controllare e, nel caso, limitare l'importazione dalla Cina di dodici categorie di prodotti tessili. . In cambio, si impegnerebbe a non abusare della clausola di salvaguardia in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio. Il compromesso però deve passare al vaglio del Consiglio dei Ministri europei, e l'italiano Urso ha già detto che valuterà insieme alle imprese se l'accordo fornisce tutele sufficienti contro la concorrenza sleale: altrimenti, non passerà. ------------------------------------------------------------------------------------ Una nuova minaccia per la rielezione di Schroeder
La campagna tedesca per le legislative anticipate di settembre si scalda piu' del previsto: l'ex ministro delle finanze Oskar Lafontaine, 61 anni, ex presidente del partito social democratico, ha annunciato l'intenzione di appoggiare l'appena nata coalizione Pds-Wasg. Si tratta di una formazione composta dai neocomunisti e dal partito "Alternativa per il lavoro e la giustizia sociale", nato a gennaio dai delusi della sinistra social democratica. Lafontaine ha lasciato l'Spd il 24 maggio e oggi ha lanciato ufficialmente la sua sfida al cancelliere. "Intendo far parte di una sinistra unita -ha detto- sono molto soddisfatto degli sforzi fatti da questi due partiti per presentare una lista comune". Lafontaine è stato ministro delle finanze sotto il primo governo Schroeder, dimettendosi appena qualche mese dopo per disaccordi con il cancelliere. La nuova mossa di Lafontaine fa vacillare la già delicata posizione di Schroeder. Il Pds-Wasg potrebbe potenzialmente sottrarre voti preziosi al cancelliere, reduce dalla significativa bocciatura dell'Spd alle regionali nel Nord-Reno-Westfalia. ----------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 10 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ G8: i ministri delle finanze discutono la lotta alla povertà
Cancellare il debito dei 18 paesi più poveri del mondo. Si apre con la proposta anglo-americana l'incontro dei ministri delle finanze del G8, riuniti da venerdì sera fino a sabato a Londra.Politica, economia ma anche molti temi sociali, questa è l'impronta voluta dalla presidenza britannica per il summit degli otto grandi della terra che si terrà il mese prossimo in Scozia.Il ministro delle finanze britannico Gordon Brown ha valutato in 40 miliardi di dollari l'ammontare dell'intero debito. Brown ha spiegato: "Questo deve essere l'anno della svolta, dobbiamo attuare le riforme a favore dei paesi in via di sviluppo, per infondere loro fiducia e per affrontare gli annosi problemi trascurati per troppo tempo, quale la cancellazione del debito, aiuti e crescita democratica".Molti fra i potenti del pianeta si dicono d'accordo, a sollevare qualche perplessità è però la Francia. Il timore di Parigi è che il provvedimento possa risolversi con la cancellazione del debito nei confronti delle organizzazioni finanziarie internazionali.Da qui a un mese quando, in Scozia, gli otto grandi della terra si incontreranno, l'accordo dovrebbe essere scritto nero su bianco come ha dichiarato con ottimismo il ministro dell'Economia italiano Siniscalco. ----------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 9 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Referendum: Roma darà i dati sull'affluenza. Astensionisti delusi
Gli italiani conosceranno i dati sull'affluenza alle urne anche durante lo svolgimento del referendum di domenica e lunedì. Il ministero dell'interno ha respinto le richieste degli astensionisti che chiedevano il silenzio, temendo che le consuete statistiche in questo contesto influenzino le decisioni degli elettori. I promotori del referendum sono certi che i Sì vinceranno se sarà raggiunto il quorum di partecipazione. I quesiti sono quattro. Si propone l'abrogazione del limite alla ricerca e alla sperimentazione sugli embrioni, l'eliminazione del limite dei tre embrioni impiantabili durante la fecondazione assistita, l'abrogazione delle norme sui diritti dell'embrione, e la cancellazione del divieto di fecondazione eterologa. Benché diversi partiti abbiano lasciato libertà di coscienza, la campagna referendaria sta diffondendo malumori tra i politici. All'interno di Alleanza Nazionale tira aria di scissione dopo che Gianfranco Fini, leader e vicepremier, si è chiaramente espresso per la partecipazione al voto. Fini in precedenza aveva già annunciato il suo Sì a tutti i quesiti tranne a quello sulla fecondazione eterologa. Sostenuta apertamente dalla Chiesa cattolica, l'opzione del non-voto è stata scelta anche da numerosi scienziati e esponenti politici laici. Perché il referendum sia valido devono recarsi alle urne più della metà dei quasi 50 milioni di elettori. ----------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 8 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Ue: Commissione pronta a aprire procedura per deficit eccessivo contro Roma
Italia alla gogna europea. L'eurocommissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia dovrebbe chiedere oggi alla Commissione di aprire una procedura per deficit eccessivo nei confronti di Roma. Procedura accantonata per il momento per l'Olanda. L'incontro bilaterale tra il commissario europeo Almunia e il ministro dell'Economia italiano Domenico Siniscalco, ieri a margine dell'Eurogruppo, è andato bene ma non benissimo. Siniscalco ha commentato che c'è stato un accordo su gran parte dei temi, ma restano alcune divergenze, tra queste l'interpretazione dell'aspetto qualitativo del deficit. Nel mirino di Bruxelles, in concreto, c'è il rapporto deficit-pil del biennio 2003-2004, che ha sfondato il tetto del 3%. Ma non è tutto per il 2005 e il 2006, è stimato un disavanzo rispettivamente del 3,6% e del 4,6%. A disinnescare la bomba a orologeria non sono servite le polemiche sull'euro sollevate nel Belpaese dalla Lega Nord, dalle quali il capo dell'esecutivo ha preso nette distanze. All'ombra del caso Italia, i ministri delle finanze dei 25 riuniti oggi a Lussemburgo, discuteranno del budget europeo, tema principale del vertice della settimana prossima. ----------------------------------------------------------------------------- Martedi, 7 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Italia: arrestati tre presunti fiancheggiatori delle nuove BR
Con gli arresti a Pisa di tre presunti fiancheggiatori delle nuove Brigate Rosse i Pm romani impegnati nelle indagini, hanno dichiarato di "aver forse chiuso il cerchio sull'organizzazione". L'operazione sarebbe scattata in seguito alle rivelazioni di Cinzia Banelli, la pentita del gruppo armato. Le tre ordinanze di custodia sono state emesse per Giuliano Pinori, Adriano Ascoli e qui, Luigi Fuccini, ex compagno della Lioce, leader delle nuove Br.Gli arresti sono stati eseguiti dopo una serie di perquisizioni tra Roma e Firenze, luoghi segnalati da Cinzia Banelli. La brigatista è stata condannata a 16 anni di prigione per l'omicidio, nel 2002 di Marco Biagi. ----------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 6 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Con ETA non si tratta - In migliaia a Madrid protestano contro Zapatero
Centinaia di migliaia di persone che ieri a Madrid hanno sfilato per opporsi alla politica del governo socialista di Zapatero che si dice pronto a discutere con ETA se l'organizzazione terrorista deciderà di deporre le armi. Al corteo hanno aderito alcune fra le più importanti organizzazioni civiche. A titolo personale era anche presente l'ex primo ministro José Maria Aznar, scampato lui stesso a un attentato nel 1995. La presenza massiccia di esponenti dell'opposizione ha provocato le critiche della maggioranza che ha accusato i popolari di Mariano Rayoy di voler cavalcare l'onda emotiva a scopi elettorali. Un'accusa che il leader dei Popolari rimanda al mittente: "Diciamo al governo che con i terroristi si applicano le leggi di uno stato di diritto e non si negozia". Rayoy si riferiva al patto antiterrorismo, un patto che l'allora governo conservatore dei popolari aveva firmato nel 2000 con i socialisti. Un patto, dicono i popolari, tradito da Zapatero. Nelle stesse ore un'altra manifestazione più ridotta si teneva a Bilbao nei paesi baschi, dove alcune migliaia chiedevano una soluzione negoziata del conflitto basco. Fra gli intervenuti diversi esponenti di Harri Batasuna, il partito messo fuori legge perché considerato l'ala politica di Eta. ------------------------------------------------------------------------------------ Il Libano si prepara alla seconda tornata elettorale
La tensione è palpabile in Libano alla vigilia del secondo dei quattro turni delle elezioni parlamentari. Questa mattina i seggi aprono alle 7 locali nei distretti del sud del paese per la nomina di 23 deputati. Una lista, guidata da due movimenti filosiriani, Hezbollah e Amal, è accreditata della vittoria in tutti i seggi. Il trionfo annunciato e un'atmosfera intimidatoria sembrano aver scoraggiato molti elettori. I sondaggi prevedono una affluenza assai bassa, molto vicina a quel 28% registrato domenica scorsa a Beirut. Gli unici a tentare di frenare lo strapotere di Hezbollah sono i candidati sciiti, ma nemmeno loro sembrano in grado di impensierire la lista favorita. Nel resto del paese invece dovrebbe confermarsi il successo dell'opposizione antisiriana. Ieri la tensione era fortissima anche a Beirut dove si sono svolti i funerali di Samir Kassir, il giornalista assassinato tre giorni fa. Kassir era un polemista noto per le sue critiche a Damasco. Alle esequie hanno partecipato Saad Hariri figlio dell'ex premier ucciso il 14 febbraio scorso in un attentato sul lungomare della capitale e Walid Jumblatt, leader druso dell'opposizione. Entrambi sono convinti del coinvolgimento della Siria nella vicenda hanno chiesto a gran voce le dimissioni del presidente filosiriano Emile Lahoud. ------------------------------------------------------------------------------------ Rogo del Frejus - 2 morti e 20 intossicati
È di due persone morte, due sloveni, e di una ventina di intossicati il bilancio dell'incendio che si è sprigionato ieri nel traforo del Frejus quando erano da poco passate le 18. Le telecamere a circuito chiuso della galleria che collega l'Italia alla Francia hanno permesso di ricostruire la vicenda. Un camion che trasportava pneumatici ha cominciato a perdere gasolio. Il carburante finito sul motore si è infiammato e in un attimo il mezzo è stato avvolto dalle fiamme. Dopo pochi secondi il fuoco si è esteso ad altri tre veicoli. I primi a raggiungere il luogo della sciagura sono stati i mezzi di soccorso francesi. Una delle due vittime è stata rinvenuta all'altezza di una delle nicchie di soccorso. A poca distanza l'altro corpo. Sono stati predisposti percorsi alternativi. ----------------------------------------------------------------------------- Domenica, 5 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Referendum su Schengen: dalla Svizzera possibile un altro "no" all'Europa
Gli svizzeri votano per un referendum che potrebbe risolversi in un altro "no" all'Europa nell'arco di pochi giorni. Niente a che fare col trattato costituzionale - la Svizzera com'è noto non fa parte dell'Unione europea -; si tratta invece dell'accordo di Schengen che abolisce i controlli sistematici alle frontiere. Si vota già nelle stazioni ferroviarie e per corrispondenza. La totalità dei seggi elettorali sarà invece aperta nella giornata di domenica.Il "sì" al trattato di Schengen è dato in testa nei sondaggi (al 55 per cento). Ma l'accanita campagna per il "no" condotta dall'Unione democratica di centro, primo partito in Svizzera nelle politiche di 2 anni fa; e i recenti "no" francese e olandese alla Costituzione europea potrebbero spingere verso un ribaltamento dei pronostici.La Confederazione elvetica ha aderito l'anno scorso all'accordo di Schengen, ma la sua definitiva entrata in vigore viene sottoposta a consultazione popolare. In caso di vittoria del "sì" l'ingresso delle persone sarà semplificato, mentre le merci dovranno comunque essere dichiarate perché la Svizzera non fa parte dell'unione doganale europea. ------------------------------------------------------------------------------------ Guantanamo, gli americani forniscono dettagli sui casi di vilipendio del Corano
Sono stati 5 i casi di vilipendio del Corano nel carcere statunitense di Guantanamo, nell'isola di Cuba. L'esercito americano ha fornito tutti i dettagli, caso per caso. Confermato che non è mai esistito l'episodio del libro sacro gettato nel WC. Mentre nel marzo scorso, il Corano di un detenuto è stato bagnato da urina, ma si sarebbe trattato di un fatto accidentale. Una guardia ha urinato vicino alla bocca d'areazione di una cella e il vento ha trasportato il liquido fin nell'interno, bagnando il prigioniero e il libro che stava leggendo.I dettagli sono contenuti nel rapporto della commissione d'inchiesta militareguidata dal comandante della prigione di Guantanamo, generale Jay Hood. Già il 26 maggio scorso, Hood aveva comunicato l'esistenza dei 5 casi. Oltre a quello dell'urina, gli altri episodi riguardano calci al libro sacro o scritte oscene. In tutti i casi, i responsabili sono stati censurati dalla struttura di comando del carcere.La notizia del Corano gettato nel WC, lanciata il 9 maggio da un settimanale americano e smentita, con le scuse pochi giorni dopo, scatenò un'ondata di proteste in tutto il mondo musulmano. In Afghanistan, vere e proprie sommosse hanno provocato la morte di almeno 16 persone. ----------------------------------------------------------------------------- Sabato, 4 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Serbia, le famiglie reagiscono al video-choc sull'esecuzione dei musulmani
Il video dell'esecuzione sommaria di sei prigionieri musulmani di Srebrenica da parte di un gruppo paramilitare serbo ha suscitato choc e profondo dolore nelle famiglie dei prigionieri. Il video, girato nel 1995 vicino all'allora capitale bosniaca Pale, è stato proiettato mercoledì al Tribunale penale internazionale dell'Aja, durante un'udienza del processo all'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic.Dieci anni dopo l'episodio, il dolore dei familiari è acuito dalle immagini. La propaganda serba aveva finora addirittura negato il massacro di Srebrenica, dove furono uccisi circa 8 mila musulmani. Il video toglie ogni dubbio anche ai più scettici."Sono furiosa - dice la madre di uno dei prigionieri assassinati -. Perché queste immagini non sono state diffuse prima?"Il presidente della Serbia e Montenegro Boris Tadic è intervenuto alla televisione nazionale per affermare che il video dimostra il carattere mostruoso dei crimini commessi dalle forze serbe durante la guerra di Bosnia. "Questi crimini - ha aggiunto - sono stati perpetrati nel nome della nostra Nazione".Una volta riconosciuti i componenti del gruppo paramilitare che ha ucciso i prigionieri, il Governo di Belgrado ha compiuto una decina di arresti, assicurando alla giustizia i responsabili. Un atto che è stato apprezzato dal procuratore del Tpi Carla del Ponte, in visita proprio ieri nella capitale della Serbia e Montenegro. ------------------------------------------------------------------------------------ UE, Diplomazia al lavoro per ricomporre lo strappo referendario
E' con indubbia passione che Gerhard Schroeder ha cominciato una maratona diplomatica per risolvere la crisi europea aperta dai referendum olandese e francese. Ieri in Lussemburgo dove ha incontrato il premier Jean-Claude Juncker, presidente di turno dell'Unione, il cancelliere tedesco ha insistito sulla necessità che almeno il bilancio europeo sia approvato nel corso del prossimo consiglio del 16 e 17 giugno. Diversi paesi, Germania compresa, vogliono imporre una cura dimagrante a Bruxelles, per limitare di conseguenza il proprio contributo alle casse comunitarie. Berlino è pronta a fare concessioni ma non da sola: "E' necessario uno sforzo da parte di tutti i paesi. Gli interessi nazionali devono fare un passo indietro. La Germania è pronta ma nel limite delle sue possibilità", ha detto il cancelliere Schroeder. In Olanda il governo ha invitato a rimettere l'Europa al centro dell'attenzione. Grande sconfitto dal No referendario al trattato costituzionale europeo, il premier Jan Peter Balkenende è sopravvissuto ieri al giudizio del parlamento. La mozione di sfiducia presentata dal leader populista anti-immigrazione Geert Wilders, non è stata appoggiata da nessun altro partito dell'opposizione ed è stata respinta a larga maggioranza. ----------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 3 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ L'Olanda respinge la Costituzione europea. Affluenza record, No al 61,7%
Il No ha vinto a schiacciante maggioranza in Olanda. Il trattato costituzionale europeo è stato respinto da circa il 62% dei votanti: un risultato che è andato al di là delle attese della vigilia. Festeggiano i detrattori della Costituzione, che avevano incentrato la campagna sull'alto costo dell'Unione europea, sull'effetto negativo dell'euro e sull'immigrazione. Agitato anche lo spettro di una possibile intrusione dell'Unione europea nella legislazione nazionale, per modificare le norme - particolarmente liberali nei Paesi Bassi - su droghe leggere, matrimoni tra omossessuali, case chiuse, e eutanasia. Figura carismatica di questa campagna è stato il leader populista Geert Wilders che a caldo ha commentato: "Il risultato dimostra quanto sia profondo il fossato tra i politici e i cittadini: due terzi dei parlamentari erano favorevoli al trattato costituzionale ma se l'exit poll è corretto due olandesi su tre hanno votato contro. Tante cose dovranno cambiare nella politica olandese." "Sono contentissimo che gli elettori gliel'abbiano fatta vedere alle elite dell'Aja e di Bruxelles", ha aggiunto Wlders. Il premier olandese Jan Peter Balkenende, che era contrario a organizzare la consultazione, ha affermato che rispetterà il risultato di questo referendum consultivo. "E adesso? - si è chiesto Balkenende - La regola vuole che tutti i paesi membri consultino i loro parlamenti sul trattato costituzionale. Il governo olandese ritiene che questo processo di ratifica debba seguire il suo cammino. Sarà importante conoscere alla fine del percorso la posizione di ciascuno dei 25paesi." Risultati a parte, il referendum ha alimentato un dibattito di inaspettata intensità nei Paesi Bassi, tanto da convincere ben il 63% degli aventi diritto ad andare a votare. Alle ultime elezioni europee l'affluenza era stata del 39% per cento. ------------------------------------------------------------------------------------ Il No alla Costituzione spinge l'Euro al minimo storico da 8 mesi
La bocciatura della costituzione europea da parte degli olandesi ha spinto l'euro sotto la soglia di 1,22 dollari, toccando il più basso livello registrato negli ultimi otto mesi. Questo malgrado le dichiarazioni rassicuranti del presidente di turno dell'Unione Europea Jean-Claude Juncker che ha sottolineato come il no al trattato costituzionale nulla cambi rispetto alla situazione economica attuale. Il No di Olanda e Francia, tuttavia, si aggiunge alla diminuzione delle previsioni di crescita nella zona euro per il perido 2005-2007 Ha avuto il suo effetto anche l'articolo di un giornale tedesco nel quale si sosteneva che il governatore della banca centrale della Germania e il ministro delle finanze hanno parlato in un incontro del fallimento dell'unione monetaria. Governo e banca centrale hanno tuttavia smentito.
Venerdi, 2 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Francia, il neo-premier De Villepin alle prese con la squadra di governo
Il nuovo premier si rivolge ai francesi per la prima volta. Dominique de Villepin si è dato cento giorni per resuscitare la fiducia nei confronti della classe politica. Una fiducia che i cittadini hanno dimostrato di aver perso con il "no" alla costituzione europea al referendum di domenica scorsa. "Il piano d'azione di ciascun ministro sarà estremamente chiaro - ha spiegato De Villepin - i risultati saranno monitorati di mese in mese e i francesi potranno costatare i progressi del governo in maniera concreta" Per conoscere la composizione del nuovo esecutivo bisognerà attendere almeno due giorni. De Villepin ha intanto cominciato a ricevere i ministri per discutere l'assegnazione degli incarichi. Ma la convivenza non sarà facile con Nicolas Sarkozy: il leader dell'Ump, partito di maggioranza, occuperà il ministero degli Interni lasciato libero da De Villepin. Quello tra i due è solitamente definito come un rapporto di odio: De Villepin fedelissimo di Chirac, Sarkozy che dichiaratamente aspira alla presidenza della Repubblica. L'alba del nuovo governo intanto si apre con uno sciopero nazionale dei trasporti che si protrarrà fino a venerdì. ------------------------------------------------------------------------------------ Jamal Zougam: presunto autore materiale attentato 11/3, nega coinvolgimento.
Jamal Zougam, marocchino, 32 anni, uno dei presunti autori materiali dell'attentato che l'11 marzo 2004 a Madrid costò la vita a 119 persone. Durante l'udienza di oggi in tribunale, Zougam ha negato di essere un militante islamico e ha assicurato di avere a mala pena conosciuto il capo della presunta cellula spagnola di al-Qaida in Spagna, Imad Eddin Barkat noto come "Abu Dahdah". Ascoltato dal tribunale di Madrid dove in aprile si è aperto il processo contro 24 presunti terroristi legati ad Osama bid-Laden, di fronte al giudice Javier Gomez Bermudez, Zougam ha dichiarato che la prima volta che sentì il nome di "Abu Dahdah" fu nel novembre 2001, quando l'uomo venne arrestato ed apparve sui giornali. All'udienza di oggi era presente Pilar Manijon, presidente dell'associazione che rappresenta le vittime dell'11 marzo: "Sono venuta - ha detto - con l'intenzione di guardare negli occhio quest'uomo e cercare di capire a nome di chi e con quale diritto abbia distrutto le nostre vite". Manijon ha spiegato che l'udienza di oggi ha costituito la prima possibilità di incontrare uno degli imputati al processo. ------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 1 Giugno, 2005 ------------------------------------------------------------------------------------ Olanda aperti i seggi per il referendum sulla Costituzione europea
È andato a votare di primo mattino e ha votato sì il premier olandese Jan Peter Balkenende. Un sì detto a voce alta quello di Balkenende, che negli ultimi giorni di campagna elettorale per il referendum sulla Cosituzione europea, ha chiesto ai suoi concittadini di promuovere il trattato senza lasciarsi condizionare dall'esito negativo di domenica in Francia. Stando comunque ai sondaggi il no è dato da tempo in netto vantaggio, secondo gli ultimi rilevamenti potrebbe toccare anche la soglia del 60%. Il voto formalmente è consultivo ma i principali partiti politici hanno promesso di tenerne conto se l'affluenza alle urne sarà superiore al trenta per cento. Sull'affluenza si concentra adesso il dibattito, il no francese infatti ha demoralizzato molti olandesi che volevano esprimere la propria preferenze e che pare intendano adesso rimanere a casa. ------------------------------------------------------------------------------------ Afghanistan: un attentato kamikaze fa morti e feriti
Sono almeno 17 le vittime dell'attentato suicida in una moschea di Kandahar, in Afghanistan. Una quarantina i feriti. Tra le vittime anche il capo della polizia di Kaboul, come confermato dal portavoce del ministero dell'Interno. L'attentato è stato messo a segno intorno alle nove di stamani, ora locale, durarante una cerimonia di preghiera per la morte del mullah ucciso, domenica scorsa, in un attacco rivendicato dai Talebani. Il kamikaze, secondo quanto riportato da alcuni testimoni, indossava l'uniforme da poliziotto quando è entrato nella moschea. Gli attacchi contro le moschee sono rari in Afghanistan, dove la divisione tra sunniti e sciiti non è degenerata in una rivalità sanguinaria. -------------------------------------------------------------------
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