Mercoledi, 30 Giugno, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------- Il portoghese Durao Barroso è il nuovo presidente della commissione
L'Europa ha il suo nuovo presidente della commissione europea. E' José ManuelDurao Barroso. Il primo ministro portoghese è stato designato dai capi di stato e di governo riuniti in un vertice straordinario a Bruxelles. "Questa decisione del consiglio europeo presa all'unanimità rappresenta una sfida e un onore per me, come portoghese e come europeo - sottolinea Barroso. Vi voglio dire inoltre che ho visto in questa decisione un omaggio al Portogallo e al contributo dato al grande progetto europeo, a cui apparteniamo tutti" Ora Barroso dovrà passare l'esame del Parlamento europeo, e i giochi non sono ancora fatti. Socialisti e verdi sono scettici sulla candidatura del premier portoghese. L'assemblea si riunisce il 22 luglio, se i deputati europei approveranno la sua nomina, da novembre Barosso occuperà la poltrona di Romano Prodi alla commissione europea. Unica nota certa per i prossimi cinque anni, la riconferma dello spagnolo Javier Solana come alto rappresentante della politica estera europea. ----------------------------------------------------------------------------------- Premier che va, crisi che arriva
Crisi politica In Portogallo con la dipartita di Durao Barroso in prospettiva. A gestirla il presidente socialista Jorge Sampaio, che ha due possibilità: o indire elezioni anticipate, o affidare il governo al numero due del partito del premier uscente. Nessuna delle due sta bene a Durao Barroso, che prima di accettare l'incarico di capo della commissione di Bruxelles aveva posto come condizione una transizione senza scosse. Così non sarà. Il numero due dei socialdemocratici, partito di centro destra, è Santana Lopes, oggi sindaco di Lisbona, figura eclettica della vita politica portoghese, rivale di Durao Barroso, si dice non solo sul piano politico. L'altra prospettiva sono le elezioni anticipate, che per il PSD sarebbero catastrofiche, dopo la recente sconfitta alle europee. Anche all'interno del partito non c'è intesa. Parla di colpo di stato la ministro delle finanze, che chiede un congresso del PSD per designare il futuro premier. Ieri, in poche ore, col passaparola degli sms, centinaia di persone hanno manifestato davanti al palazzo presidenziale: chiedevano elezioni anticipate. ----------------------------------------------------------------------------------- Belgio: assolta dalle accuse di corruzione l'ex commissario Ue Cresson.
Non luogo a procedere per Edith Cresson.L'ex premier francese ed ex commissario europeo ai tempi di Jacques Santer puo' finalmente tirare un sospiro di sollievo.La Procura di Bruxelles l'ha assolta dalle accuse di corruzione che l'avevano travolta quando era responsabile della Direzione generale Ricerca e educazione della Commissione. "Sono sollevata ma mi aspettavo una decisione del genere - ha commentato a caldo la Cresson - conoscendo il dossier ero sicura che la giustizia belga si sarebbe pronunciata in questo modo". Edith Cresson era stata incriminata perchè sospettata di aver favorito l'assunzione fittizia a Bruxelles del suo ex dentista e l'assegnazione a un gruppo francese dei finanziamenti Leonardo.La vicenda aveva favorito la caduta anticipata della Commissione costretta dall'EuroParlamento alle dimissioni nel marzo 99. ----------------------------------------------------------------------------------- Bush torna a sollecitare l'ingresso della Turchia nell'UE.
L'Europa e gli Stati Uniti. Un rapporto non facile specialmente ora che l'inquilino della Casa Bianca si chiama George Bush.Il presidente degli Stati Uniti prima di lasciare Istambul dove si è chiuso il vertice Nato ha tenuto un discorso all'Università di Galatasaray. Ed è di nuovo tornato sul tema dell'ingresso della Turchia nell'Unione europea. "Adesso l'Unione europea deve prendere in considerazione l'adesione della Turchia. Gli Stati Uniti guardano con favore all'entrata di Ankara in Europa.Entrata che tra l'altro segnerebbe un cruciale passo avanti sulla strada del dialogo tra mondo cristiano e mondo musulmano.In questo modo l'Europa potrà provare che non è un club esclusivo e con un unico credo religioso. Il rilancio di Bush arriva poche ore dopo le piccate puntualizzazioni del presidente francese Chirac che ieri aveva invitato il presidente Usa ad evitare intromissioni su di un tema che non riguarda direttamente gli Stati Uniti. ----------------------------------------------------------------------------------- "Più sicurezza per l'Afghanistan": al vertice Nato Karzai chiede truppe subito
È iniziata a Istanbul la seconda e ultima giornata del vertice della Nato. Ospite d'onore, il presidente afgano Hamid Karzai, che ha espresso soddisfazione per la decisione di ieri da parte dell'Alleanza atlantica di inviare rinforzi in Afghanistan, ma con un monito: "Siamo molto soddisfatti della vostra decisione di ieri di inviarci rinforzi per aiutarci nelle elezioni. Ma le elezioni saranno in settembre, e noi abbiamo bisogno di soldati oggi in Afghanistan per poter preparare un ambiente sicuro per il popolo afgano per le elezioni e oltre".In realtà, le truppe promesse saranno molto meno di quanto Karzai si aspettasse: non oltre 2.200 soldati sul terreno e non più di 2.000 in allerta nei paesi vicini.Quanto al programma odierno, sono previste solo consultazioni con i paesi associati alla Nato. Difficile che il vertice sia turbato come ieri da colpi di scena come l'anticipato passaggio dei poteri in Iraq, o da dichiarazioni forti come quella del presidente francese Chirac su George Bush, che sarebbe andato "troppo lontano" auspicando l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. ----------------------------------------------------------------------------------- . Saddam Hussein davanti a una corte irachena ma resta nelle mani degli Usa
Saddam Hussein comparirà mercoledì davanti a una corte irachena da cui verrà formalmente incriminato. L'annuncio è stato dato dalle autorità di Bagdad dopo che ieri l'Iraq è tornato a essere stato sovrano. Il premier iracheno, Iyad Allawi, ha precisato che la forza multinazionale guidata dagli Stati Uniti continuerà a detenere fisicamente l'ex dittatore, che verrà giudicato con undici altre figure di spicco del regime. "Sarà un processo pubblico, ha detto, ma non comincerà prima di parecchi mesi." Saddam verrà giudicato da una corte creata ad hoc lo scorso gennaio. Verrà accusato di genocidio, e di crimini di guerra e contro l'umanità. Martedì è stato anche il giorno in cui la coalizione angloamericana ha consegnato i poteri militari alla Guardia Nazionale Irachena, 23mila uomini che si occuperanno della sicurezza del paese, coadiuvati da 145mila militari stranieri. |
Martedi, 29 Giugno, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------- In IRAQ trasferito il potere al governo provvisorio con due giorni d'anticipo
Da oggi l'Iraq è in mano agli iracheni. Il passaggio dei poteri è avvenuto, a sorpresa, con due giorni d'anticipo.La cerimonia si è tenuta intorno alle 10.30 locali, nella cosiddetta Zona Verde, dove si trova il quartier generale della coalizione, con uno scambio di documenti tra il primo ministro iracheno Iyad Allawi e il capo dell'amministrazione provvisoria, l'americano Paul Bremer. Bremer, dopo aver annunciato che l'autorità provvisoria della coalizione di occupazione in Iraq ha cessato ufficialmente di esistere, si è dichiarato "ex amministratore". Il trasferimento dei poteri mette dunque ufficialmente fine all'occupazione straniera. Bremer ha già lasciato il paese. Era arrivato in Iraq nel maggio del 2003. "Questo è un grande giorno per noi - ha commentato Allawi. - Per la prima volta gli iracheni gestiranno i loro problemi".Il premier ha dichiarato che la sua priorità sarà garantire la sicurezza della popolazione e del paese."La sicurezza del nostro paese - ha detto - è ora nelle nostre mani. Abbiamo il sostegno della forza multinazionale, un sostegno che speriamo prosegua. Oggi e domani annunceremo misure volte ad aumentare e garantire la nostra sicurezza".Proprio la sicurezza in Iraq è tra gli argomenti al centro dei colloqui al vertice Nato che si è aperto oggi a Istanbul. ----------------------------------------------------------------------------------- Ue, i 25 d'accordo: Barroso candidato unico alla presidenza della Commissione
Sulla sua candidatura a presidente della Commissione europea, il premier portoghese Durao Barroso ancora non si è pronunciato. Per lui l'ha fatto il presidente di turno dell'Unione; Bertie Ahern, che ieri ha sciolto le riserverse e ha annunciato ufficialmente la scelta di Barroso come candidato unico alla presidenza dell'esecutivo, guidato oggi da Prodi. Designato all'unanimità dai 25 stati membri, la nomina verrà ufficializzata domani in un consiglio europeo straordinario. Barroso ha avuto il sostegno di quei governi politicamente non vicini. L'ok è giunto anche dal cancelliere tedesco Gerard Shroeder che ha detto: resta ancora qualche dettaglio da chiarire. Durao Barroso, 48 anni, vanta una lunga esperienza politica, agli inizi degli anni Novanta ha ricoperto anche l'incarico di ministro degli Esteri, ma è soprattutto un europeista convinto. Più problematica appare invece la sua successione in Portogallo. Il premier ha posto come condizione per accettare l'incarico di Bruxelles che non ci siano elezioni anticipate, indicando nel sindaco di Lisbona il suo successore. Contro questa eventualità ieri nella capitale portoghese sono scese in piazza migliaia di persone. -------------------------------------------------------------------- Lunedi, 28 Giugno, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. A Bagdad popolazione speranzosa, alla notizia del passaggio dei poteri
Sventola la bandiera irachena sul palazzo del governo.Il simbolo di una svolta, per la popolazione, che adesso aspetta, speranzosa, risultati concreti.La notizia del passaggio dei poteri al governo provvisorio è stata accolta positivamente a Bagdad. I commenti di due abitanti riassumono lo stato d'animo che domina oggi nella capitale."Ora che l'Iraq ha un suo governo - dice un iracheno - siamo convinti che il paese si diriga verso una maggiore prosperità, verso un futuro migliore. È tutto quel che l'Iraq si aspetta"."Facciamo gli auguri al popolo iracheno oggi - gli fa eco un altro - e speriamo che il nuovo governo ci darà sicurezza e rimetterà tutto sulla strada giusta".Il primo risultato visibile, oltre al ritorno della bandiera, è stata la rimozione da parte dei soldati Usa di alcune barriere di cemento e filo spinato nel centro di Bagdad. Ma molte altre barriere restano da rimuovere, sulla strada delle elezioni e oltre. ----------------------------------------------------------------------------------- Vertice Nato di Istanbul: approvato ufficialmente l'addestramento delle forze di sicurezza irachene
La notizia del passaggio di sovranità agli iracheni è arrivata all'apertura del vertice Nato di Istanbul, che inizia dunque sotto i migliori auspici. E dopo il si officioso di ieri, i membri dell'Allenza atlantica oggi hanno aderito ufficialmente alla richiesta di addestramento delle forze di sicurezza irachene. Durante i negoziati di oggi si stabilirà se la Nato pianterà bandiera in Iraq - come vorrebbe Washington - oppure se i soldati e gli agenti iracheni saranno inviati all'estero, ospiti dei paesi membri per un periodo di formazione, come chiede la Francia.- L'Italia nel frattempo ha già intrapreso quest'ultima via, facendo arrivare a Roma i primi allievi ufficiali iracheni. ----------------------------------------------------------------------------------- Balkan. Svolta in Serbia: il nuovo presidente è il democratico Boris Tadic.
Le strade di Belgrado si sono riempite di serbi in festa, stanotte, alla notizia della vittoria di Boris Tadic alle presidenziali.Tadic, candidato del partito democratico, è il nuovo presidente della Serbia grazie al voto del 53,5 per cento degli elettori, contro il 45,1 per cento che hanno votato per il rivale, l'ultranazionalista Tomislav Nikolic.Era la quarta volta in due anni che la Serbia cercava di eleggere un presidente. E se il parlamento non avesse abolito il quorum minimo di votanti, anche queste elezioni, come le tre precedenti, sarebbero state dichiarate nulle: l'affluenza infatti è stata inferiore al 48 per cento.L'Unione europea ha salutato con soddisfazione quello che è visto come un taglio con il passato nazionalista alla Milosevic."Sono un candidato pro-Europa - ha detto Tadic. - Significa che sono a favore di nuovi valori politici, e durante la campagna elettorale non abbiamo fatto nulla che potesse rappresentare un messaggio sbagliato per i nostri cittadini. Penso che le campagne scorrette appartengano al passato".Un respiro di sollievo per Bruxelles, dopo le legislative di dicembre, vinte proprio dal partito ultranazionalista di Nikolic, che detiene un terzo dei seggi in parlamento. La sua formazione, l'Srs, è tuttora guidata da Vojislav Seseli, il principale teorico della Grande Serbia e uno dei detenuti, con l'ex presidente Slobodan Milosevic tra gli altri, del Tribunale internazionale dell'Aja. -------------------------------------------------------------------- Domenica, 27 Giugno, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------- Middle East. Ucciso in Cisgiordania un importante leader militante palestinese
Un lancio di bombe a mano e esplosivi in un covo sotterraneo di Nablus: così i soldati israeliani sono riusciti a uccidere 7 militanti palestinesi, fra cui il leader delle Brigate dei martiri di al-Aqsa per tutta la Cisgiordania. Nayef Abu Sharah, capo del movimento armato legato al partito Fatah del presidente palestinese Yasser Arafat, si trovava nel rifugio insieme a un leader del gruppo Hamas e a un altro della Jihad islamica. Con questa operazione, avvenuta al terzo giorno di una offensiva di vasta scala, l'esercito dello stato ebraico avrebbe decapitato i vertici locali delle Brigate di al-Qqsa. Ma in un comunicato l'organizzazione ha subito promesso una vendetta clamorosa caratterizzata da attacchi contro i soldati, i coloni ebrei e anche all'interno dei confini di Israele. ----------------------------------------------------------------------------------- IRAQ, altri ostaggi. Paese nel caos, forse rimandate le elezioni
Tre cittadini turchi sono stati rapiti in Iraq da un gruppo che fa capo ad Abu Mussab al Zarqawi, presunto braccio operativo di al Qaida in territorio iracheno. Sui tre pende la minaccia di decapitazione se entro 72 ore dal rapimento - avvenuto ieri - tutte le società private e le forze turche che collaborano con gli occupanti non lasceranno il paese. L'Iraq è nel caos. Due autobombe sono esplose a Hilla, città che si trova 100 chilometri a sud di Bagdad. Quaranta persone sono morte, i feriti sono almeno 22. Nel nord del paese, a Arbil, i guerriglieri hanno fatto saltare in aria un'altra autobomba; a Baquba hanno danneggiato le sedi di due partiti politici. Il primo ministro iracheno Iyad Allawi ha fatto sapere che, data la situazione di estrema insicurezza, le elezioni previste per gennaio 2005 potrebbero essere ritardate di almeno due mesi. ----------------------------------------------------------------------------------- Bush al summit Usa-Ue: "L'Unione deve avviare negoziati sulla Turchia"
Gli Stati Uniti danno la loro benedizione all'ingresso della Turchia nell'Unione europea.È la sola dichiarazione giunta inattesa al vertice tra Washington e Bruxellesche si è svolto oggi nel castello di Dromòland, in Irlanda.L'occasione per parlare del contestato paese candidato all'ingresso nell'Unione è stato il riferimento al vertice Nato di Istanbul.Il presidente americano George Bush ha ricordato che stasera sarà in Turchia per il summit che si svolgerà nei prossimi giorni. "La Turchia è una nazione orgogliosa - ha detto - nella quale convivono positivamente un'identità europea e tradizioni islamiche. Poiché la Turchia soddisfa i criteri dell'Unione per l'adesione, l'Unione europea dovrebbe avviare i negoziati che condurranno alla piena integrazione per la repubblica turca"Il vertice, il primo dopo l'allargamento dell'Unione, ha suggellato la ritrovata armonia con gli Stati Uniti dopo la frattura dell'anno scorso sull'Iraq. Tra le sette dichiarazioni congiunte, la più importante riguarda proprio il sostegno al governo iracheno, che al summit Nato dovrebbe ottenere l'aiuto dell'Alleanza per l'addestramento delle forze di sicurezza locali. Pieno accordo anche nella condanna alla decisione dell'Iran di riprendere una parte delle sue attività legate all'arricchimento dell'Uranio. ----------------------------------------------------------------------------------- George Bush arriva in Turchia tra le proteste
A dare il benvenuto a George Bush, giunto in Turchia nella serata di sabato, una serie di manifestazioni di protesta. Il corteo più imponente, circa 5.000 persone, stando agli organizzatori, ha attraversato le vie di Ankara. La manifestazione, organizzata da gruppi di estrema sinistra, ha dato da fare alla polizia solo quando un gruppo di dimostranti ha attaccato le barricate alzate dagli agenti. Ma la vigilia del vertice ha visto moltiplicarsi il numero di atti dimostrativi in tutto il paese. Il più grave ha si è verificato giovedì a Istanbul, un ordigno è esploso im un autobus facendo 4 morti. Per l'arrivo di Bush che, insieme ad altri 40 capi di Stato e di Governo parteciperà lunedì e martedì al vertice Nato, sono state messe in atto misure di sicurezza eccezionali. Niente a che vedere con quelle che furono predisposte nel 1999 per la visita di Bill Clinton. -----------------------------------------------------------------------------------
In Portogallo il trasloco del premier Jose Manuel Durao Barroso a Bruxelles al posto di Prodi sembra cosa fatta. Tant'è che a Lisbona ormai si parla solo di chi sarà il prossimo primo ministro. Se il conservatore Barroso dovesse dimettersi per andare a dirigere la Commissione europea, il presidente della repubblica Jeorge Sampaio avrebbe due possibilità: nominare un nuovo premier o indire elezioni anticipate. Il capo dello stato invita alla prudenza: "Una decisione sulla designazione del nuovo presidente della Commissione europea è attesa per martedì, per il momento non so nulla di più", ha detto. Sampaio, che è socialista, ha anche negato di aver fatto promesse a Barroso sulla nomina di un nuovo governo di centro-destra: "un accordo non esiste". Martedì, al vertice straordinario dei 25 leader europei, il nome di Durao Barroso dovrebbe farlo proprio il presidente di turno dell'Unione Bertie Ahern che nelle ultime ore si impegnato in un vasto giro di consultazioni. -----------------------------------------------------------------------------------
Al di là delle dichiarazioni di principio, il risultato più concreto raggiunto nel vertice di oggi è la firma dell'accordo sui sistemi di navigazione satellitare, l'americano Gps e l'europeo Galileo.Galileo dovrebbe entrare in funzione nel 2008. I due segnali saranno compatibili tra loro, ma mentre il Gps è usato anche per scopi militari, il fratello europeo servirà esclusivamente per usi civili. Le stime dell'Unione prevedono che Galileo consentirà la creazione di 150 mila posti di lavoro.E di creazione di posti di lavoro si è parlato, tra l'altro, nel pranzo, seguito al vertice più politico, nel quale si sono affrontate questioni strettamente economiche. Scopo: il rafforzamento della maggiore partnership economica del mondo in un momento in cui il mercato europeo arriva a includere oltre 450 milioni di consumatori. -------------------------------------------------------------------- Lunedi, 21 Giugno, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------- Inchiesta Vivendi: fermato a Parigi l'ex presidente del gruppo Messier
L'ex presidente della Vivendi Universal Jean-Marie Messier è stato fermato stamani a Parigi nel quadro dell'inchiesta su presunte irregolarità di bilancio commesse quando era a capo del gruppo, tra il 2001 e il 2002. A due anni dall'avvio delle indagini il cerchio sembra stringersi intorno a Messier. Nel marzo dell'anno scorso due dirigenti della società e un banchiere sospettati erano stati accusati di aver effettuato interventi illegali sul corso delle azioni del gruppo dopo gli attentati dell'11 settembre. Sotto inchiesta dal 4 giugno anche l'ex direttore finanziario del gruppo nonché braccio destro di Messier, Guillaume Hannezo, accusato di insider trading per aver venduto le azioni del gruppo nel dicembre 2001 poco prima della caduta del titolo. -------------------------------------------------------------------------------------------- È stato inspiegabile il tentativo di persuadere gli americani della esistenza di un presunto legame fra l’Iraq e Al Qaeda. Il presidente Bush sapeva che non stava dicendo la verità. Oppure ha ingannato perfino se stesso, e questa è una ipotesi terrificante». The New York Times, 17 giugno ---------------------------------------------------------------------- IRAQ, in ostaggio con l'inteprete sudcoreano altri dieci stranieri
Un appello disperato: non voglio morire, non voglio andarmene. Si chiama Kim Sun-il ed è un interprete sudcoreano di 33 anni l'ultimo ostaggio a essere minacciato di morte da un gruppo terroristico iracheno.Nel video, trasmesso ieri sera da al Jazeera, tre militanti del gruppo armato guidato da Abou Moussab al-Zarqaoui e legato ad al Qaeda, minacciano di decapitare l'uomo se entro 24 ore la Corea del Sud non ritirerà le sue truppe dall'Iraq e non rinuncerà a inviarne altre. Un ricatto a cui stamani il vice-ministro degli Esteri sudcoreano Choi young-Jin ha risposto chiedendo la liberazione senza condizioni dell'ostaggio e ribadendo la volontà del paese di inviare nuove truppe in Iraq.Ma alla disperazione dei genitori del giovane sudcoreano potrebbe aggiungersene altra. Un collega dell'ostaggio inviato a Falluja per trattare con i sequestratori ah dichiarato di aver visto assieme a lui altri dieci stranieri.In Iraq sono presenti quasi 700 soldati sudcoreani. Il governo di Seul ha deciso di inviare nel paese altri tremila dal prossimo agosto. -------------------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Il generale Sanchez verrà interrogato sulle torture di Abu Ghraib.
Inchiesta a tutto campo per fare luce sulle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib. Gli avvocati difensori di tre militari statunitensi accusati di sevizie sui prigionieri potranno interrogare il generale Ricardo Sanchez fino a pochi giorni fa comandante in capo delle operazioni in Iraq.La decisione presa dal giudice del processo contro i tre soldati in svolgimento a Baghdad rischia di creare nuovi fastidi ai vertici militari Usa che fino ad oggi avevano negato ogni responsabilità riguardo alle torture. L'avvocato Paul Bergin che difende uno dei tre soldati sotto processo ha ribadito ancora una volta che le sevizie nel corso degli interrogatori erano una procedura standard avallata dai servizi di intelligence e dai responsabili militari. Bergin ha tirato direttamente in ballo Bush e Rumsfeld che hanno deliberatamente ignorato la Convenzione di Ginevra nella loro guerra al terroreLa teoria delle mele marce e dei casi di tortura isolati potrebbe trovare nuove smentite.Altra cattiva notizia per il presidente Bush.I giudici si sono detti contrari alla demolizione di Abu Ghraib prospettata dalla Casa Bianca.Il carcere è una prova del processo e i suoi orrori non possono per il momento venire cancellati. -------------------------------------------------------------------------------------------- Algeria, decapitato il principale gruppo ribelle islamico legato ad al Qaeda
Il leader del principale gruppo ribelle islamico algerino, legato ad al Qaeda, è stato ucciso. Nabil Sahraoui è stato abbattuto dall'esercito, insieme ad altri militanti, in un'operazione portata a termine a Bejaia, 260 chilometri a est di Algeri. In questa zona è in corso da 15 giorni un rastrellamento alla ricerca di terroristi.Il gruppo salafita per la predicazione e il combattimento è nato nel 1998 e ha offerto il suo sostegno alla rete al Qaeda nel 2003. Il movimento si è reso protagonista di numerosi attacchi, anche contro le forze armate algerine; ed è responsabile del sequestro di 32 turisti europei avvenuto l'anno scorso nel deserto del Sahara.L'uccisione di Sahraoui è destinata a indebolire l'organizzazione ed è una tappa importante nella controffensiva degli Stati contro la rete internazionale del terrore. -------------------------------------------------------------------------------------------- Turismo galattico: parte dalla California il primo volo spaziale privato
Tutto è pronto all'aerodromo di Mojave, in California, per il primo volo spaziale privato della storia. Si chiama Spaceshipone il prototipo di aereo spaziale che è stato costruito dall'ingegnere Burt Rutan grazie al finanziamento del miliardario americano Paul Allen, cofondatore di Microsoft. A guidarlo sarà il pilota Mike Melville, 62 anni, qui al centro tra Rutan e Allen. Se tutto andrà bene Melville sarà considerato ufficialmente un astronauta."Sono molto molto onorato di essere stato scelto. Gli altri due ragazzi sono in gamba quanto me se non di più. Tra poco vedremo se essere stato scelto sarà una fortuna o meno" ha detto.Il lancio, che sarà seguito da Euronews, è in programma alle 6.30 ora locale, le 15.30 ora centrale europea. Spaceshipone sarà lanciato nello spazio da un aereo da trasporto e salirà fino a 340 mila piedi, pari a circa 103 chilometri. Poi comincerà a scendere di nuovo nell'atmosfera. -------------------------------------------------------------------- Domenica, 20 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Fatta la Costituzione europea, bisogna venderla
I leader dell'Unione a 25 sono ritornati a casa con un nuovo impegno: convincere parlamento o elettori a ratificare un'intesa raggiunta a fatica dopo oltre due anni di negoziati. Con un solo no, tutta l'impalcatura su cui dovrebbe reggersi l'Europa allargata, rischia di crollare. Un percorso lungo e pieno di ostacoli: in Spagna, ad esempio, il partito popolare ha già espresso le sue rimostranze: "Noi avevamo un obiettivo -dichiara il segretario del Pp Angel Acebes- il peso della Spagna nell'Unione Europea. Il risultato del negoziato condotto dal premier Zapatero non è soddisfacente". Gli apprezzamenti al Trattato sono molti e disparati, ma anche le critiche. Il Vaticano si rammarica perché "manca il riconoscimento esplicito delle radici cristiane dell'Europa". Fa da eco alla Santa Sede, in Germania, la leader dell'opposizione cristiano-democratica Angela Merkel: "Avremmo preferito un chiaro riferimento alle radici cristiane dell'Europa e insisteremo affinché di questo si continui a discutere. L'Europa deve riconoscere le sue radici e questo non è stato fatto". Ben nove stati si sono formalmente impegnati a ratificare la Costituzione via referendum: tra questi anche l'euroscettica Gran Bretagna, dove i sondaggi oggi assicurano che l'adozione del Trattato sarebbe bocciata al 57%. In altri paesi, come in Italia, si è acceso il dibattito per attribuire ai cittadini il diritto di esprimersi sulla Costituzione. ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ: gli Usa bombardano una casa. 22 morti
Resta soltanto un ammasso di detriti al posto di un'abitazione di Falluja. Per gli americani era un covo di seguaci del ricercatissimo Abu Mussab al-Zarqawi; gli iracheni si sono limitati a dire di aver sotterrato piú di venti persone, tra cui donne e bambini. Zarqawi ha una taglia da 10 milioni di dollari sulla testa: è sospettato di essere la mente di numerosi attentati nel paese, e della decapitazione di un ostaggio americano il mese scorso. Nel resto dell'Iraq si moltiplicano gli attacchi contro le forze della coalizione. La minaccia potrebbe arrivare anche dall'estero: secondo l'intelligence britannica 300 guerriglieri ceceni hanno varcato il confine con l'intento di raggiungere Nassiriya e colpire le forze alleate, in particolare le truppe italiane. Continua anche l'emergenza petrolio: diverse granate, a Kirkuk, hanno danneggiato l'oleodotto utilizzato per esportare il greggio in Turchia. Lunedí scorso era stata incendiata un'altra conduttura. --------------------------------------------------------------------- Sabato, 19 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- E' nata la costituzione europea
I venticinque leader dell'Unione hanno trovato un accordo dopo due giorni di trattative a Bruxelles e due anni di negoziati. Il trattato disegna l'architettura istituzionale per far funzionare un'Unione allargata. Ancora nessuna intesa sul successore alla presidenza della Commmissione: dopo il ritiro del premier belga Guy Verhofstadt, la scelta si limita al ministro degli esteri francese Michel Barnier e al premier portoghese José Durao Barroso. Soddisfatto il presidente di turno dell'Unione, Bertie Ahern: "La Costituzione racchiude per la prima volta in un unico documento la legge di dell'Unione: riflette le necesità di una comunità che ha drasticamente allargato i suoi confini. Questo trattato renderà l'Europa piú trasparente e democratica". Il vertice si è svolto in un clima infuocato. La Gran Bretagna ha accusato Francia e Germania di voler imporre la loro visione al resto d'Europa, mentre il presidente francese Chirac aveva criticato la volontà britannica di mantenere l'unanimità su fisco e politica sociale. ------------------------------------------------------------------------------- Suspence per il nuovo presidente della commissione europea
Tarda ancora la fumata bianca per la designazione del presidente della commissione europea. L'ultimo a salire alla ribalta è stato il primo ministro portoghese José Manuel Durao Barroso. Di centro-destra, poliglotta, con esperienza come ministro degli esteri, il capo del governo di Lisbona sembra avere tutti i requisiti del candidato di compromesso accettabile da tutti. Ufficialmente ha declinato l'offerta di partecipare alla competizione, così come il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker anch'esso appartenente al Partito popolare europeo, il gruppo di maggioranza relativa in parlamento. Il britannico Chris Patten, appoggiato tanto da Londra quanto dal Ppe ha non pochi punti deboli: non parla francese e in più il Regno Unito non ha aderito né alla moneta unica né al trattato di Schengen sulla libera Apparentemente fuori gioco - perché liberale - il premier belga Guy Verhofstadt, strenuamente sostenuto, però, dalla Francia e dalla Germania. La lista dei papabili non si esaurisce qui: potrebbe rispuntare il nome del cancelliere austriaco Wolfgang Shuessel o di altri ancora, come quello diMichel Barnier, ministro degli esteri francese. La speranza di sapere oggi chi sarà il futuro Romano Prodi dell'Unione Europeanon è ancora esaurita ma più passano le ore, più si avvalora l'ipotesi di un rinvio. ------------------------------------------------------------------------------- L'Arabia Saudita colpisce Al Qaeda
Riyad risponde alla decapitazione dell'ingegnere americano uccidendo i fratelli Al-Dikhil, super-ricercati nella penisola per terrorismo, e Abdel Aziz Al Mouqrin, il leader di Al Qaeda nella regione, che ha rivendicato l'uccisione diPaul Marchal Johnson in un video diffuso su Internet. Al Qaeda, smentirebbe invece la morte di Mouqrin. I terroristi avevano lanciato un ultimatum di 72 ore chiedendo, in cambio della vita dell'ingegnere, la liberazione di alcuni militanti islamici incarcerati in Arabia Saudita. Il corpo di Johnson, ingegnere aeronautico di 49 anni, è stato trovato in un luogo isolato della capitale saudita. L'America, dal canto suo, aveva messo a disposizione una ventina di specialisti dell'Fbi per partecipare a un eventuale bliz. Ma la Casa Bianca ha insistito sul fatto che con i terroristi non si puó negoziare. "Ci vogliono intimidire -ha dichiarato il presidente Bush- stanno cercando di farci ritirare dalla scena internazionale. L'America non lo farà, non si farà intimidire da questi estremisti. Dio benedica Paul Johnson". Il dipartimento di Stato ha lanciato un nuovo avviso sconsigliando ai viaggiatori di recarsi in Arabia e chiedendo ai residenti americani, circa 30 mila, di lasciare il paese. ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ.. Sui legami tra terrorismo e Saddam Hussein Putin appoggia la tesi di Bush
Un comizio elettorale improntato all'esaltazione della forza americana, soprattutto di fronte alla minaccia terroristica. George W. Bush, parlando alla base militare di Fort Lewis, nello stato di Washington, ha ribadito che Afghanistan e Iraq sono due teatri della stessa guerra contro il terrorismo. "L'11/9/2001 abbiamo saputo che una minaccia proveniente dall'altro capo del mondo può scatenare improvvisamente una tragedia nella nostra grande nazione, ha detto Bush. Quel giorno il nemico ha dichiarato guerra agli Stati Uniti. E guerra ha avuto." E dalla capitale del kazakistan è arrivato il sostegno di Vladimir Putin al presidente Usa. Pur senza riferirsi ad Al Qaida, il capo del Cremlino ha detto che la Russia ha in diverse occasioni messo in guardia gli Stati Uniti sull'eventualità di attacchi terroristici legati in qualche modo a Saddam Hussein. Le autorità statunitensi danno invece per scontato un legame tra la rete di Bin Laden e l'ex dittatore iracheno. Posizione ribadita da Bush nei giorni scorsi alla commissione indipendente che indaga sull'11/9. L'inchiesta ha smentito il presidente. --------------------------------------------------------------------- Venerdi, 18 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Ore decisive per l'approvazione della costituzione europea
La presidenza irlandese ha aperto la seconda giornata del vertice europeo con una nuova proposta sul sistema di voto, il principale ostacolo verso l'approvazione della costituzione europea. In alcune aree piú delicate, come la giustizia, gli affari interni, la politica estera e la politica economica, perché una decisione sia varata ci vorrà il sí del 65% degli stati che devono rappresentare il 72% della popolazione, percentuali piú alte che potrebbero rendere piú difficile il raggiungimento di un accordo a venticinque stati. Il ministro degli esteri irlandese Brian Cowen difende il progetto: "Tutti riconoscono che il sistema della doppia maggioranza è il metodo che bisogna adottare- dice- in questo senso c'è una semplificazione rispetto al complesso sistema di Nizza". L'Irlanda ha inoltre proposto un maggior numero di eurodeputati per i piccoli paesi e alcune modifiche per la composizione della commissione. L'accordo sulla costituzione potrebbe essere tuttavia ritardato dalle divergenze dei capi di stato e governo sul successore di Romano Prodi. --------------------------------------------------------------------- Unione Europea, la Croazia ha da oggi lo status di paese candidato
La Croazia è da oggi candidata a diventare membro dell'Unione Europea. Il premier Ivo Sanader può segnarsi sull'agenda i primi del 2005 per l'inizio dei negoziati, vale a dire i preparativi per l'adesione. Al summit di Bruxelles la candidatura è stata ufficializzata ma è ancora presto per dire se l'ex repubblica jugoslava entrerà, come spera, nel 2007. Secondo gli esperti le riforme necessarie per uniformarsi ai criteri dell'Unione prenderanno più tempo, provocando un ritardo anche di due anni. Previsto nel 2007 è l'ingresso della Romania e della Bulgaria. L'unione deciderà invece a fine anno se aprire i negoziati con la Turchia, paese anch'esso che ha già lo status di candidato. --------------------------------------------------------------------- Con Finmeccanica e Alcatel nasce l'impresa numero uno in Europa nel settore dei satelliti
Sarà la numero uno in Europa nella produzione satellitare. Accordo siglato tra Finmeccanica e la francese Alcatel per la fusione delle loro attività e la creazione di un'alleanza nel settore spaziale. Daranno vita a due società, una per la produzione industriale, l'altra per i servizi satellitari. La prima si chiamerà Alcatel Alenia Space, specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi spaziali, satelliti e così via, con sede in Francia. L'obiettivo è divenire leader europeo nella produzione di satelliti. La seconda società, con sede in Italia, si dedicherà alle attività e ai servizi per le soluzioni satellitari, compresi lo sfruttamento di sistemi spaziali e le applicazioni multimediali. --------------------------------------------------------------------- IRAQ.Due attentati di troppo: l'Onu in Iraq non ci torna
In meno di 24 ore a Bagdad sono morte 41 persone e 150 circa sono rimaste ferite. La guerriglia mira sempre piú in alto, decisa a sabotare il progetto angloamericano per il passaggio di sovranità agli iracheni. "Ci aspettavamo questa escalation -ha dichiarato il primo ministro Iyad Allawi- ma il popolo iracheno non ha intenzione di lasciarsi intimidire." Ieri mattina un'autobomba è esplosa davanti ai cancelli di un centro di reclutamento per il corpo di difesa civile iracheno. Almeno un centinaio di volontari erano in attesa di entrare: ed è lí che il colpo è stato piú sanguinoso, 35 morti. Nel pomeriggio un altro attentato: questa volta in un distretto a nord della capitale, un'auto imbottita di esplosivo ha ucciso sei iracheni. Per le Nazioni Unite è troppo. Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan, sulla risoluzione ha dichiarato: "Mi rallegro che il Consiglio di Sicurezza abbia indicato che potremo ritornare in Iraq soltanto se 'le condizioni lo permetteranno'. Oggi le circostanze non lo permettono, ma seguiamo la situazione con molta attenzione". Dalla Casa Bianca, Bush continua a ostentare ottimismo, assicurando che l'Iraq "sarà libero", mentre la Commissione sull'11 settembre ha smentito le dichiarazioni del presidente sulle relazioni tra il regime di Saddam e Al Qaeda. ---------------------------------------------------------------------- Giovedi, 17 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Costituzione e successione a Prodi: a Bruxelles summit decisivo dei leader Ue
Palazzo Justus Lipsius di Bruxelles: L'arrivo dei capi di stato e di governo terminerà intorno alle 14. Inizia l'ultimo consiglio europeo del semestre di presidenza irlandese, ultima occasione per mantenere la promessa di portare a termine i lavori sulla costituzione europea. L'impegno è di tutti per sciogliere le questioni in sospeso in sede di conferenza intergovernativa, con il supporto dei ministri degli esteri: criteri di voto, doppia maggioranza, il diritto di veto su fisco sicurezza sociale e cooperazione giudiziaria, la riforma della Commissione. La nuova costituzione porrà le basi per il funzionamento di un'europa allarganta che già esiste. Tempi ristretti dunque, per un vertice che sulla carta fondamentale deve giocare il tutto per tutto entro la scadenza di venerdì pomeriggio, e che deve indicare il nuovo presidente per la Commissione europea. ------------------------------------------------------------------------------- Un nuovo gruppo parlamentare a Strasburgo: nasce il PDE, dentro la Margherita
Voglia di un centro "trascinante" a Strasburgo. L'aggetivo è di Romano Prodi. In uno spazio ideale tra popolari e socialisti sta per trovare posto all'europarlamento il PDE, per ora Partito democratico europeo. Innazitutto pro europeista. L'atto di nascita ufficiale del gruppo arriverà a ridosso del 10 luglio, in tempo per l'insediamento del nuovo europarlamento. Della nuova forza politica fanno parte i centroliberali francesi dell'Udf di François Bayrou e la Margherita di Francesco Rutelli. "Vogliamo fare di questo partito democratico europeo - così lo ha presentato Bayrou - uno dei pilastri di un gruppo che sarà il terzo per numero all'interno del parlamento, arrivando ad un accordo con i deputati in uscita dal gruppo liberale". I britannici di Graham Watson, capogruppo liberale a Strasburgo, insieme a liberali belgi, polacchi e ai deputati della Margherita in uscita dal gruppo popolare, potrebbero trovarsi anche insieme a verdi e radicali italiani. Una novantina di deputati in tutto. Ma sia la fisionomia definitiva che le future alleanze sono ancora questioni aperte. ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Attentato kamikaze contro l'esercito iracheno, almeno 35 morti
Decine di morti a Bagdad, più di 100 feriti, questa mattina per l'esplosione di un'autobomba di fronte a un centro di reclutamento del nuovo esercito iracheno. La deflagrazione è avvenuta nella blindatissima zona dell'aeroporto Muthanna, una vecchia installazione della capitale convertita in base militare dall'esercito americano. L'autobomba, carica di munizioni d'artiglieria, è saltata in aria davanti alla porta d'ingresso del centro dove vengono selezionate le aspiranti reclute della Forza di difesa civile irachena. Del veicolo sono rimasti solo rottami e il corpo martoriato dell'attentatore suicida che era al volante. L'area, che si trova nella parte occidentale di Bagdad, è piombata nel caos. Le vittime sono state trasferite in diversi ospedali. Il ministero della sanità iracheno parla di 35 morti e circa 120 feriti, ma il bilancio delle vittime, benché ufficiale rimane provvisorio. ---------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 16 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Ucciso dirigente della compagnia petrolifera nazionale. Ancora sabotaggi in Iraq
Alla campagna di sabotaggio contro gli oleodotti in Iraq si aggiunge l'assassinio di un alto dirigente della compagnia petrolifera nazionale.Un commando ha ucciso il responsabile della sicurezza degli impianti del nord dell'Iraq. Ghazi Talabani, di origine curda, è stato colpito questa mattina sull'auto che lo portava al lavoro. Gravemente ferito il suo autista. Sempre a Kirkuk ieri un'esplosione ha gravemente danneggiato un tratto della condotta che dal nord rifornisce il mercato interno. Dopo il sabotaggio lunedì dei due più importanti oleodotti che riforniscono i terminali meridionali di Bassora le esportazioni petrolifere irachene sono sospese, con un danno stimato una sessantina di milioni di euro al giorno. Il petrolio è la principale fonte di finanziamento indipendente nelle mani del nuovo governo interinario. Per riparare le condutture potrebbero essere necessari una decina di giorni. Il venir meno dell'oltre milione e mezzo di barili al giorno assicurato dai terminali di Bassora ha avuto immediate ripercussioni sull'andamento dei prezzo del greggio, con un aumento questa mattina di 21 centesimi di dollaro sulle quotationi di riferimento statunitensi. ------------------------------------------------------------------------------- Russia, alla sbarra gli organizzatori della mostra dello scandalo
Finisce in tribunale, con le inevitabili manifestazioni di protesta, la mostra sui simboli religiosi al museo Sakharov di Mosca che fece scandalo l'anno scorso. Il direttore del museo Yuri Samódurov, il suo vice e tre artisti vengono processati per incitamento all'odio nazionale e religioso. Nella mostra erano esposti la foto di una donna crocifissa, un'ultima cena con uno specchio al posto del volto di Cristo, una cattedrale costruita con bottiglie di vodka."Le organizzazioni religiose - dice il direttore del museo - hanno il diritto di censurare quelle opere d'arte destinate alle chiese. Ma pretendere di censurare il resto è anticostituzionale, è al di fuori del nostro quadro statuale, delle nostre leggi fondamentali".I vandali che gettarono vernice rossa sulle opere d'arte sono stati assolti. Ora gli organizzatori della mostra rischiano 5 anni di carcere. ------------------------------------------------------------------------------- Afghan Arabia Saudita, al Qaeda minaccia di uccidere un ostaggio americano
Settantadue ore per liberare i mujahiddin di Al Qaeda prigionieri in Arabia Saudita. Altrimenti un ostaggio americano sarà giustiziato. E' il messaggio contenuto in un filmato diffuso su un sito Internet. L'ostaggio è Paul Johnson, 49 anni, un tecnico di elicotteri Apache.E' l'ultimo episodio dell'escalation di violenza che da circa un anno ha investito l'Arabia Saudita; con la rete terroristica di Osama bin Laden che intende destabilizzare la casa regnante e scacciare gli stranieri.Alle minacce contenute nel video, pronunciate dal presunto capo della cellula di al Qaeda, il principe ereditario Abdallah ha risposto respingendo l'ultimatum e affermando che non ci sarà alcuna trattativa coi terroristi. -------------------------------------------------------------------- Martedi, 15 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Summit Chirac-Schröder: accordo sul nuovo presidente della Commissione
L'incontro ad Aquisgrana tra Jacques Chirac e Gerhard Schroeder era previsto da tempo su questioni di politica industriale europea. Ma dopo la batosta elettorale di domenica, il vertice ha assunto un altro significato. E' servito innanzitutto per un bagno di folla, nel tentativo di ridimensionare laperdita d'immagine dei due leader. E poi per affrontare questioni prettamente politiche, come chi sarà il nuovo presidente della Commissione europea. Francia e Germania arriveranno con un candidato comune al vertice di giovedí a Bruxelles ."Il risultato delle elezioni - ha detto il cancelliere tedesco - non rende né piú facile né piú difficile la nomina di un nuovo presidente della Commissione. La ragione è semplice: chi governa in Europa ha difficoltà simili nell'individuare un consenso degli elettori lontano da consultazioni politiche".Schroeder ha aggiunto che andrà avanti con l'impopolare piano di riforme sociali; mentre il presidente francese ha, dal canto suo, assicurato che il primo ministro Jean Pierre Raffarin non si dimetterà, contrariamente a quanto chiesto dall'opposizione. "Le elezioni di ieri - ha aggiunto - sono state deludenti per noi tutti e per l'Europa".Lo scrutinio ha premiato la destra popolare che resta il partito di maggioranza nell'assemblea. Aumenta il divario rispetto ai socialisti. Il voto nei paesi dell'allargamento ha ridimensionato l'estrema sinistra e i Verdi. Il predominio dei popolari potrebbe peró essere pregiudicato dalla nascita di un gruppo centrista. ------------------------------------------------------------------------------- In Francia la sinistra chiede le dimissioni del premier Raffarin.
Ha tutte le ragioni per sorridere, François Hollande, il leader del partito socialista francese che ha sbaragliato gli avversari politici con il miglior risultato mai raggiunto a una consultazione europea.Quasi un terzo degli elettori hanno votato Ps, nelle elezioni che anche in Francia hanno raggiunto un tasso di astensione da record, oltre il 57 per cento.E il presidente Chirac si trova in imbarazzo per la seconda volta in pochi mesi, dopo la débacle di marzo alle regionali. Ancora una volta, non solo la sinistra, ma, secondo i sondaggi, la metà dei francesi auspicano le dimissioni del premier Raffarin. La sconfitta dell'Ump, il partito del presidente, crollato a meno del 17 per cento, è aggravata dall'ottimo risultato, quasi il 12 per cento, raccolto dall'Udf di François Bayrou, alleato nella coalizione, ma fortemente critico nei confronti delle scelte del governo.Risultato di queste elezioni, dunque, oltre alla vittoria della sinistra, è anche la conferma delle divisioni in seno alla destra, tra nazionalisti, centristi e conservatori chirachiani.A fare le spese degli scontri fra i partiti maggiori, le formazioni più piccole, che hanno perso terreno. Compresi i populisti euroscettici del Movimento per la Francia di Philippe de Villiers, che non hanno raggiunto il 7 per cento. Questa la spiegazione di De Villiers: "Questo sistema di voto è stato studiato per bloccare una forza nazionalista". ------------------------------------------------------------------------------- Crollo SPD, Schroeder: dobbiamo proseguire la politica delle riforme
Gerhard Schroeder è pronto a subire per intero l'impopolarità per le riforme socioeconomiche. Il crollo di un terzo delle preferenzze subito dal partito socialdemocratico alle europee, la sconfitta alle regionali in Turingia non cambiano la linea dell'esecutivo. "Dobbiamo proseguire questa politica perché oggettivamente essa è necessaria. Ed è solo questa politica che io intendo portare avanti", ha detto il cancelliere. La Cdu, l'opposizione conservatrice, ha ottenuto più del doppio dei voti socialdemocratici. Raddoppiano i verdi, gli alleati di governo. Anche liberali e neocomunisti mandano i loro rappresentanti a Strasburgo. Escluso il partito del cancelliere motivi per gioire li hanno tutti. "Siamo il solo partito al governo in Europa ad aver vinto - Daniel Cohn bendit, capolista dei verdi non ha mezze misure -. Abbiamo raddoppiato la nostra percentuale. Per gli altri partiti al governo si sono registrate sconfitte ovunque". Altri due appuntamenti elettorali intermedi ci saranno prima di fine mandato nel 2006. Senza risultati dalle riforme, la Cdu di Angela Merkel potrebbe arrivare alla maggioranza assoluta nella camera delle regioni. Per il governo sarebbe la paralisi. ---------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------- Martedi, 14 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Saddam sarà consegnato agli iracheni. La CRI: "Senza accuse ha diritto alla libertà"
Quale sarà il destino dell'ex dittatore Saddam Hussein dopo il passaggio dei poteri agli iracheni il prossimo trenta giugno? Il nuovo governo di Baghdad si prepara a prenderlo in custodia dalle autorità statunitensi entro due settimane, come rivela il premier Allawi; la Croce Rossa Internazionale invece si chiede se, in mancanza di una imputazione formale, sia legittimo tenerlo in prigione. "Se l'occupazione finisce effettivamente, le leggi internazionali dicono che i prigionieri di guerra non raggiunti da incolpazioni devono essere rilasciati", spiega Nada Doumani, del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Mentre il dibattito sul destino del prigioniero Saddam continua, i militari statunitensi liberano altri detenuti dalla prigione di Abu Ghraib, rimasta per settimane al centro dello scandalo delle torture. Uno scandalo che mette in grave imbarazzo i vertici militari statunitensi, ma non solo. Quattro uomini delle truppe britanniche finiranno davanti a una corte marziale per aver maltrattato dei prigionieri, costretti poi a compiere attività sessuali tra loro. Il processo, per cui non è ancora stata fissata la data, sarà celebrato davanti a una corte militare e sarà aperto al pubblico. ------------------------------------------------------------------------------- Processo Dutroux verso la fine. Giuria entra in camera di consiglio
Il processo al "Mostro di Marcinelle" si avvia verso la conclusione. Per Marc Dutroux, la sua ex moglie Michéle Martin, Michel Nilhou e Michel Lelievre, accusati in Belgio di aver rapito e seviziato almeno sei bambine e di averne uccise quattro, la sentenza potrebbe giungere verso la metà della settimana. I giudici della corte d'assise di Arlon si sono ritirati in camera di consiglio, in una base militare, dove resteranno in totale isolamento. "I giurati non potranno avere contatti con l'esterno, non potranno usare il telefono cellulare, ascoltare la radio o la tv. In altre parole sono completamente isolati", spiega Philippe Morandini, addetto stampa del tribunale. La giuria dovrà rispondere a 243 quesiti e giungere
a un verdetto di condanna o assoluzione. Dutroux ha ammesso i sequestri
ma ha scaricato la responsabilità di averli programmati sui
suoi coimputati, accusati di "rifornire" una rete di pedofili
di alto rango. I giurati dovranno formarsi una intima convinzione
e votare segretamente su schede anonime che verranno distrutte subito
dopo. -------------------------------------------------------------------- Domenica, 13 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Oggi 19 paesi votano nell'ultima fase delle elezioni europee
Elezioni europee, ultima fase. Sono 280 milioni gli elettori di 19 paesi chiamati oggi a scegliere i loro deputati al parlamento dell'Unione allargata a 25 membri.Ad aprire i seggi per prima è stata l'Ungheria, alle 6 locali, ultime Danimarca, Finlandia e Spagna, alle 9. Per l'Italia, uno dei due paesi insieme alla Repubblica Ceca a votare in due giorni, i seggi si sono aperti ieri. I 50 milioni di italiani aventi diritto possono votare fino alle 22 di stasera. La maratona elettorale è cominciata giovedì, quando sono andati alle urne gli elettori britannici e olandesi. Venerdì è toccato all'Irlanda e alla Repubblica Ceca, che ha proseguito ieri, quando sono andate al voto anche Lettonia e Malta. Nei paesi che hanno chiuso i seggi, hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie preferenze 69 milioni di europei. ------------------------------------------------------------------------------- Il voto per l'Europa è quasi ovunque un test interno per i governi nazionali
Novantanove eurodeputati da eleggere, ma anche il governo di un Land chiave come la Turingia e i comuni di altre sei regioni. La Germania vive il voto di oggi come il primo e più importante test politico interno a metà esatta della legislatura. Ingresso della Turchia nell'Unione: lo vogliono i socialdemocratici, si oppongono i conservatori. Per il resto lo scontro verte essenzialmente sulla crisi tedesca. Gerhard Schroeder ha puntato sul disimpegno in Iraq per scongiurare il peggior risultato socialdemocratico in 25 anni di europee, ma la Cdu potrebbe facilmente incassare i frutti del malcontento per una ripresa che non c'è. In Francia sono tutti d'accordo: si votano gli eurodeputati ma solo per dare nuovi segnali al governo. Jean Pierre Raffarin rischia il posto, con la "sinistra plurale", socialisti in testa, che può far segnare anche in questo voto proporzionale, dopo l'onda rosa amministrativa di marzo, un primato netto. In Spagna l'incongita è l'astensionismo, vista la vicinanza con le politiche di marzo e la consapevolezza tra gli elettori che poco è cambiato rispetto al crollo del partito popolare e al buon avvio del governo socialista. L'Europa non si discute, ma il recente cambio di maggioranza ha appesantito la campagna elettorale. Romano Prodi spera che gli europei votino in massa. Per il presidente della Commissione europea, capo virtuale della lista unitaria del centrosinistra italiano, l'obiettivo è chiaramente duplice. Più gente alle urne, ma anche più voti per i partiti "Uniti nell'Ulivo" rispetto alle forze della coalizione di governo. Silvio Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni, a seggi aperti si è detto certo di un successo di Forza Italia, contestando i sondaggi sfavorevoli. Se la lotta è infuocata, l'Europa è sullo sfondo. ------------------------------------------------------------------------------- Duello Berlusconi-Prodi in Italia
Atmosfera da arena elettorale in Italia, si vota sabato e e domenica. elettorale. Le elezioni europee sembrano piuttosto un'anteprima delle legislative con il duello Berlusconi-Prodi. Un week end - da banco di prova per Casa delle Libertà e Ulivo che si contendono anche la regione Sardegna, una sessantina di provincie e oltre 4000 comuni. James Walston, professore di politica italiana all'università americana di Roma sottolinea: "Quello che conta non é l'Europa in sé. Gli Italiani devono eleggere i loro rappresentanti al parlamento europeo, ma le questioni europee non sono state affrontate. Queste elezioni sono sicuramente un test per le elezioni regionali del prossimo anno e le legislative del 2006. E rappresentano anche un referendum su Berlusconi" Il presidente del consiglio è alle prese con i contrasti interni alla casa della libertà. Non è riuscito a formare una lista unitaria, con Lega Nord, AN e Udc. Berlusconi si presenta candidato in tutte le circoscrizioni, ma non potrà occupare un seggio al parlamento europeo a meno che non rinunci al mandato di premier. Si tratta piuttosto, dice, di un voto di fiducia. E per combattere l'astensionismo, ha esortato gli italiani al voto via SMS. "Una della possibili conseguenze di queste elezioni- spiega James Walston- è un rimpasto di governo, la settimana prossima, subito dopo le elezioni, un rimpasto che rifletta i nuovi equilibri nella coalizione di centro destra. Se Berlusconi riesce ad ottenere voti grazie alle liberazione degli ostaggi in Iraq, potrà uscirne fuori molto bene" Considerata in calo dagli istituti di sondaggio, Forza Italia potrebbe recuperare uno o due punti in percentuale, secondo il politologo Renato Mannheimer, grazie al rientro dei tre italiani, sequestrati da 58 giorni. Un episodio che ha aperto un fiume di polemiche, perché si parla ora di un ingente riscatto che sarebbe stato pagato. Ipotesi smentita da palazzo Chigi, ma la coalizione di centro-sinistra, guidata da Romano Prodi, chiede spiegazioni per una liberazione avvenuta a pochi giorni dalle elezioni e in circostanze non chiare. In una campagna dai colori sempre piu' hollywodiani, l'Ulivo ha la sua vedette, Lili la rossa. La Gruber, stella del tg1 e inviata a Bagdad, si schiera a difesa della libertà di informazione. ------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Un'autobomba provoca 16 morti. Assassinato un alto funzionario del ministero dell'Educazione
L'autobomba di oggi
Domenica di sangue a Baghdad, dove la mattinata è
stata scandita da una drammatica serie di attentati: prima l'assassinio
del responsabile degli Affari culturali del ministero dell'Educazione,
Kamal al Jarah, poi l'esplosione di un'autobomba, che ha provocato
la morte di 16 iracheni.. Il tutto, mentre da Sadr City arrivano notizie
di scontri tra truppe Usa e miliziani radicali sciiti. E mentre da
un palazzo che fu tra le residenze di Saddam Hussein si leva una densa
colonna di fumo dopo il lancio di almeno un razzo dentro l'area blindata,
la cosiddetta Zona Verde, che ospita l'amministrazione civile Usa
in Iraq. L'autobomba Colpita la sede della Cpa Moqtada al Sadr fonda un partito
|
------------------ Ultima e più importante giornata elettorale: alle urne 19 dei 25 stati membri dell'Europa allargata
La giornata clou delle elezioni europee è oggi: al voto 19 paesi, 6 hanno già votato negli scorsi giorni. In Italia seggi aperti ieri pomeriggio, sabato, una novità. L'affluenza alle urne è stata di poco superiore al 20%. Si vota, ancora, oggi, per tutta la giornata. Come in molti paesi, ha detto Romano Prodi, che ha votato a Bologna, "anche in Italia il voto è condizionato da interessi di politica interna", col centro sinistra, in testa nei sondaggi, deciso a far blocco alla coalizione di centro destra. Nei paesi in cui sinora si è votato gli exit polls mostrano che la tendenza dominante è quella di sanzionare il partito di governo: è andata così nei Paesi Bassi, in Gran Bretagna, nella Repubblica Ceca e in Irlanda. In realtà gli appuntamenti "europei" che attendono nei prossimi mesi l'Unione allargata sono cruciali: dall'adozione della Costituzione, alla risposta da dare alla Turchia sulle sue possibilità di adesione.
---------------------------------------------------------------------Archivio ------------------------------------------------------------------------------- In Irlanda si vota anche per il referendum sulla cittadinanza
Il primo ministro Bertie Ahern, presidente di turno dell'Unione europea, ha invitato i suoi concittadini irlandesi a votare e a partecipare alla vita democratica del Paese. Anche qui, la consultazione europea ha una valenza nazionale, come termometro del gradimento della coalizione tra Fianna Fail e liberal democratici al governo da due anni.Quattro le schede per gli elettori irlandesi. Si vota infatti anche per comunali e provinciali e per un referendum sulla cittadinanza. Il governo propone di rendere piu' severa la normativa, finora molto permissiva. Attualmente, basta essere nati nell'isola, anche nella parte settentrionale sotto sovranità britannica, per essere cittadini irlandesi. ------------------------------------------------------------------------------- Polonia: re-incaricato Marek Belka, ci riprova per il governo
Un'altra possibilità per Marek Belka: il presidente polacco, Alexander Kwasniewski, ha di nuovo conferito al leader della coalizione di centro-sinistra l'incarico di formare il governo. Kwasniewski ha approfittato dell'occasione - la presentazione dell'esecutivo - per invitare di nuovo tutti ad andare a votare per le europee, le prime per la Polonia. All'allargamento, la Polonia è arrivata con la più grave crisi politica degli ultimi anni. Belka, che non aveva ottenuto la maggioranza qualificata del Parlamento per l'approvazione del governo, ora dovrebbe farcela: entro due settimane, il parlamento deve tornare a votare la fiducia, ma questa volta è sufficiente la maggioranza semplice. L'alleanza democratica di sinistra è minoritaria, ma dovrebbe riuscire a convincere un partito d'opposizione formato principalmente da fuoriusciti del partito del premier. In cambio di una fiducia per rappresentare a pieni poteri la Polonia al prossimo vertice europeo, Belka potrebbe concedere elezioni anticipate di qualche mese. ------------------------------------------------------------------------------- Repubblica Ceca: cittadini al voto, ma quanti?
Repubblica Ceca già al voto per le europee: poco più di otto milioni di cittadini sono chiamati alle urne tra oggi e domani. I risultati saranno resi noti solo domenica, su richiesta della Commissione Europea per non influenzare il voto dei paesi che voteranno nella giornata di domenica. Probabile che la televisione diffonda però già domani pomeriggio gli exit poll, i sondaggi effettuati all'uscita dalle urne. La Repubblica Ceca vota per la prima volta per l'Europarlamento, ma teme già la scarsa affluenza elettorale. Anche qui, come nella maggioranza degli altri paesi dell'Unione Europea, i sondaggi della vigilia indicano una tendenza negativa per il governo in carica. Il partito del premier Vladimir Spidla subirebbe una forte flessione, nonostante il sostegno dato allo stesso Spidla da Vaclav Havel, ex presidente e figura storica fondamentale per la Repubblica Ceca. --------------------------------------------------------------------- Venerdi, 11 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Regno Unito: bruciante sconfitta per i laburisti
Una brutta sconfitta e un pessimo segnale per Tony Blair: le elezioni amministrative, con i risultati ormai quasi definitivi, indicano una pesante flessione dei laburisti al governo, che perdono oltre quattrocento seggi nei vari consigli municipali, e decine di comuni persi. I britannici hanno votato anche per le europee, ma i risultati saranno resi noti domenica. "Nove anni di potere laburista a Trafford sono finiti", ha annunciato trionfante la candidata conservatrice nella circoscrizione alle porte di Manchester. Netta, qui, la sconfitta dei laburisti. Anche se le amministrative non sono le politiche, quando la tendenza è così marcata suona ad avvertimento per il governo nazionale, che però non drammatizza, in questo caso: Blair conferma la giustezza dell'analisi già fatta in campagna elettorale. Sapeva che la questione irachena avrebbe avuto un peso notevole. Il ministro della sanità, John Reid, trova la consolazione nella mancata vittoria degli altri: "non vedo - dice - una tendenza chiara a un'avanzata dei conservatori" Michael Howard, che dei tories è il leader, ha una visione un po' diversa: "abbiamo ottenuto ottimi risultati, siamo cresciuti in tutto il paese, e soprattutto nelle grandi città, dove contiamo di avere un ruolo determinante", ha detto. Tra quelli che crescono, anche i Liberal-Democratici di Charles Kennedy, che hanno tenuto Liverpool e sono avanzati a Manchester. --------------------------------------------------------------------- Giovedi, 10 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Parte da Gran Bretagna e Olanda la maratona elettorale per le europee
Nel Regno Unito quello di oggi è in realtà un "super giovedí" perché gli appuntamenti elettorali sono addirittura tre. 44 milioni di persone sono chiamate a scegliere 78 europerlamentari, ma Londra voterà contemporaneamente per il sindaco, mentre in Inghilterra e nel Galles si terranno anche le amministrative. Nonostante l'alto rischio astensionismo, le consultazioni di oggi suoneranno come un verdetto per l'attuale governo labour, ma soprattutto per Tony Blair che ambisce, l'anno prossimo, al terzo mandato. I sondaggi dicono che i laburisti potrebbero perdere il sorriso: sulle votazioni peseranno inesorabilmente le decisioni prese prima durante e dopo la guerra in Iraq. Non va meglio per i Tories di Michael Howard dati anch'essi in caduta: i voti persi dai due principali schieramenti del paese potrebbero confluire, per la destra, agli euroscettici dell'Ukip, il partito indipendentista britannico (in fortissima ascesa) e per la sinistra, ai liberaldemocratici di Charles Kennedy. Questi ultimi hanno condotto una campagna incisiva contro Blair e la sua decisione di entrare in guerra contro l'Iraq: ora i labours delusi potrebbero far compiere un balzo a quella che è già la terza forza politica del paese. ------------------------------------------------------------------------------- Nella giornata conclusiva del G8 va in scena l'Africa.
Gli otto grandi, riuniti a Sea Island, daranno il benvenuto ai leader di Algeria, Ghana, Nigeria, Senegal, Sud Africa e Uganda, con i quali si discuterà di come accelerare nel Continente Nero la crescita e lo sviluppo. Pietre miliari di questa nuova iniziativa africana sono l'impulso al microcredito e al settore privato. Ieri in un clima di ritrovata armonia tra gli otto, il presidente Bush, che ha incontrato il capo di Stato iracheno Ghazi Al Jawar, ha sollecitato l'impegno in Iraq della Nato. Una fuga in avanti, quella di Bush, che non è piaciuta al presidente francese Jacques Chirac, che si è subito trincerato dietro riserve. A far da sfondo al vertice, che si tiene a Sea Island, isolotto blindato dello stato della Georgia, le proteste degli anti-global, confinati sulla terra ferma. Le manifestazioni finora non hanno fato impensierire le forze dell'ordine. A Brunswick e a Savannah sono scesi in piazza gruppuscoli di contestatori. I cortei più imponenti sono attesi per oggi. --------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 9 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Approvata all'unanimità la bozza di risoluzione Onu anglo-americana sull'Iraq
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità la nuova risoluzione sull'Iraq. Il provvedimento prevede il riconoscimento internazionale del governo provvisorio appena costituito a Bagdad e autorizza le forze della Coalizione ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la stabilità del paese. La Francia, la Germania, la Russia, e la Cina hanno optato per un voto favorevole nonostante una certa insoddisfazione visto che il testo non lascia all'esecutivo iracheno il potere di veto sulle iniziative militari della Coalizione. Soddisfazione piena è stata espressa invece dall'ambasciatore americano John Negroponte: "Il voto di oggi è una tappa importante. Entro il 30 giugno l'Iraq ritroverà la sua sovranità. Un passo avanti nel cammino verso un governo democraticamente eletto".La nuova bozza era stata presentata congiuntamente da Stati Uniti e Gran Bretagna. Il britannico Emyr Jones Parry è dunque sulla stessa lunghezza d'onda di Negroponte: "Questa risoluzione segna il miglior inizio possibile per questo governo, perché toglie l'Iraq da una situazione di occupazione e permette all'esecutivo di conquistarsi una credibilità tra la popolazione attraverso le sue azioni. La promessa è grande: un Iraq stabile, federale, democratico, pluralista e unificato dove ci sia pieno rispetto per i diritti umani" ------------------------------------------------------------------------------- L'Iraq domina l'apertura del G8 di Sea Island
Il sì alla risoluzione sull'Iraq è la cornice ideale per l'arrivo del presidente iracheno Ghazi al-Yawar a Sea Island, in Georgia, dove incontreràGeorge Bush nell'ambito del vertice degli otto grandi.Congratulazioni al presidente Usa per l'approvazione del testo anglo-americano all'Onu sono giunte anche dai più scettici. Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di un grosso passo in avanti, senza esagerazione, ha detto, anche se, ha precisato, ci vorrà molto tempo prima che l'adozione del documento abbia un impatto sul reale cambiamento della situazione in Iraq.Festeggia anche il premier britannico Tony Blair, che come Bush dalla guerra non ha ricavato che impopolarità. Il voto unanime del Consiglio è il segnale di un riavvicinamento da parte dei paesi che si erano opposti al conflitto, che va nella stessa direzione delle cerimonie di domenica per l'anniversario del D-Day. Dopo le attestazioni reciproche di amicizia con il presidente francese Chirac, per Bush è il momento della stretta di mano con l'altro grande oppositore della guerra, il cancelliere tedesco Schroeder.E la collocazione isolata del G8 di quest'anno attutisce anche il rumore delle proteste dei new global. Poche centinaia, a manifestare, in questi giorni, necessariamente lontano dal luogo del summit. ------------------------------------------------------------------------------- Iraq, scoppiano 2 autobomba. A Bagdad morti 6 soldati europei
Due gravi attentati hanno scosso l'Iraq nella giornata di martedì facendo numerose vittime tra iracheni e americani, mentre uno sminamento è costato la vita a una squadra di militari europei. A Mossul, nel nord del paese, un taxi è esploso uccidendo dieci persone e ferendone una trentina, fra cui un alto ufficiale della polizia locale. L'obiettivo, secondo l'esercito americano, era il corteo di mezzi sui quali viaggiavano alcuni responsabili del Consiglio provinciale. Altri morti un'ora prima a Baquba: un veicolo è stato fatto saltare in aria da un kamikaze vicino a una base militare americana uccidendo uno statunitense e 4 iracheni. Diversi i feriti, fra cui almeno 10 soldati. Le insidie in Iraq non sono rappresentate solo dagli attacchi messi a segno dalla guerriglia: 6 militari europei (2 polacchi, un lettone e 3 slovacchi) sono morti per un incidente durante lo sminamento di un deposito d'armi nella zona meridionale di Bagdad. ------------------------------------------------------------------------------- Iraq: liberati i tre ostaggi italiani
Liberi i tre ostaggi italiani. In un blitz di unità speciali delle forze della coalizione Maurizio Agliana, Umberto Cupertino, Salvatore Stefio, insieme a un imprenditore polacco, sono stati liberati intorno alle 15,30, ora locale, a Bagdad. Le loro condizioni di salute sono buone e per il rilascio non ci sarebbe stata una mediazione né il pagamento di un riscatto, ma come ha dichiarato in conferenza stampa il generale Sanchez, si è trattato di un'operazione militare. Operazione che ha portato alla cattura dei sequestratori, alcuni dei quali sarebbero rimasti feriti. Sanchez non ha confermato questo particolare, così come non ha confermato se ci siano vittime. L'incubo di Maurizio Agliana, Umberto Cupertino, Salvatore Stefio e Fabrizio Quattrocchi, in Iraq come vigilantes di un'agenzia di sicurezza statunitense era iniziato il 13 aprile. I rapitori appartenenti al gruppo delle Falangi verdi di Maometto chiedevano il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq. Fabrizio Quattrocchi veniva ucciso il giorno dopo. Il rientro dei tre in Italia è previsto per le prossime ore. ------------------------------------------------------------------------------- Middle East. Sul piano di ritiro da Gaza il governo Sharon perde altri pezzi e il sostegno della maggioranza in parlamento, ma va avanti
Ieri con le dimissioni dall'esecutivo di un suo ministro e di un viceministro è stato anche lo stesso partito nazionale religioso, emanazione politica dei coloni ebrei in forza al governo, a spaccarsi. Lo annunciava ieri Effi Eitam, ministro per l'edilizia e leader del partito di estrema destra: "Con il mio colega Yitzhak Levy abbiamo deciso di ritirarci e lunedì prossimo voteremo contro il governo". Il ministro degli affari sociali e loro collega di partito Zvulon Orlev ha invece deciso di restare al suo posto. Il partito religioso ha detto che garantirà il sostegno al governo per altri tre mesi, ma le defezioni dall'esecutivo portano comunque Sharon in minoranza per due voti alla Knesset. La situazione è fluida: per far avanzare il piano di ritiro da Gaza corretto ora in quattro fasi, ciascuna da sottoporre al voto del governo e comunque senza evacuazioni da qui a nove mesi, quella di di governo di unità nazionale Likud-laburisti resta sempre una possibilità. I coloni protestano, ma la maggioranza degli i israeliani è favorevole al piano. --------------------------------------------------------------------- Martedi, 8 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Iraq, attentati a Mosul e Baquba, numerosi morti. Sei soldati uccisi dalle mine
Volevano la strage gli attentatori che a Mosul, nel Kurdistan iracheno, hanno fatto esplodere una autobomba al passaggio del sindaco e capo della polizia Salem al-Hadj Issa, che sarebbe rimasto illeso. Il bilancio è di almeno 9 iracheni uccisi e 25 feriti, in maggioranza civili di passaggio. Secondo testimoni oltre all'autobomba sarebbe esploso anche un secondo ordigno, nascosto sul ciglio della strada di fronte agli uffici della municipalità, distruggendo una decina di automobili parcheggiate nelle vicinanze. Anche questo attacco prende di mira iracheni che a vario titolo collaborano con le forze d'occupazione, secondo una strategia che potrebbe essere ispirata dal dirigente di al-Qaida al Zarkawi, la cui presenza in Iraq era già stata da tempo segnalata. Altri morti a Baquba, a nord di Baghdad, dove un secondo attentato con una vettura esplosiva ha colpito la locale base delle forze statunitensi uccidendo un marine e quattro iracheni e ferendone altri 11. Infine, secondo il governo di Varsavia, sei militari, due polacchi tre slovacchi e un lettone, sono morti in un incidente accaduto durante una operazione di sminamento, mentre fonti militari parlano di un soldato Usa morto in combattimento ad al-Anbar, nell'ovest del paese. ---------------------------------------------------------------------- Lunedi, 7 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Due paesi in passato nemici si abbracciano, oggi amici
Per la prima volta un cancelliere tedesco sui luoghi dello sbarco in Normandia, omaggio alle vittime in occasione del 60esimo anniversario. Ad accoglierlo il presidente francese Jacques Chirac, nella città di Caen. Senza minimizzare le responsabilità dei tedeschi di quella generazione, Schroeder ha guardato anche al presente e al futuro: "I cimiteri e il marchio impresso da due guerre mondiali hanno lasciato ai popoli d'Europa, e soprattutto a quello tedesco, il dovere di lottare contro il razzismo, l'antisemitismo, il totalitarismo", ha detto. Gerhard Schroeder era un neonato quando gli Alleati sbarcarono. Suo padre morì in battaglia quattro mesi dopo. Anche di questo ha parlato commosso il cancelliere. "Nessuno dimenticherà mai l'orribile tirannia hitleriana. La mia generazione è cresciuta nella sua ombra. La tomba di mio padre è stata trovata solo quattro anni fa. Venne ucciso, soldato, in Romania. Non l'ho mai conosciuto." Schroeder ha poi concluso dicendo che la sua presenza sui luoghi dello sbarco è la conferma che "l'era del dopoguerra è davvero finita." Oggi che tre quarti dei tedeschi sono nati dopo il 1945 il cancellier ha potuto annullare il divieto che il suo paese si è autoimposto per anni, e accettare così l'invito del presidente francese. In patria non tutti però hanno gradito la scelta di recarsi al cimitero di Ranville, dove sono sepolte poche centinaia di tedeschi, evitando quello di La Cambe: qui si trovano i corpi di circa ventimila soldati, in gran parte SS. ------------------------------------------------------------------------------- Middle East. Israele: Sharon vince sul piano-Gaza, ma il rischio di crisi rimane
La vittoria politica di Sharon non allontana il rischio
di una crisi di governo. Il premier israeliano ha annunciato trionfante
il risultato del voto sul suo piano, modificato, di ritiro dalla Striscia
di Gaza, al raduno dei giovani ebrei. Piano approvato dal governo
a larga maggioranza.Un testo contorto, che cerca di accontentare tutti,
fissando tra l'altro la data d'inizio dello sgombero delle colonie
al marzo 2005, ma qualche scontento in seno all'esecutivo rimane.
Il leader del partito nazional-religioso di estrema destra Efraim
Eitam sarebbe pronto a dimettersi. "È una delle decisioni
più orribili che siano mai state prese da un governo da quando
esiste lo stato d'Israele", ha commentato.Sono 7.500 i coloni
ebrei che vivono nella striscia di Gaza. Una minoranza, mal vista
all'interno dello stesso popolo israeliano. Ma una minoranza che tiene
in scacco un'intera nazione."Penso che a nessuno interessi molto
il destino dello Stato d'Israele e del popolo ebraico - dice una colona.
- A loro interessa solo restare al governo e si dimenticano di noi".Ma,
al governo, Sharon rischia di non restarci a lungo, se il partito
nazional-reliogioso attuerà la sua minaccia di abbandonare
la coalizione. ---------------------------------------------------------------------- Domenica, 6 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Normandia, una notte sul primo ponte riconquistato 60 anni fa
Mezzanotte e 16 minuti, scocca il D-day. Il ponte "Pegasus Bridge" fu la prima infrastruttura strategica conquistata dagli alleati nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1944. Lo sbarco in Normandia cominciava con un successo, anche se poi il sacrificio di vite umane sarebbe stato pesante. Tra i veterani presenti, la notte scorsa, alla celebrazioni di Pegasus Bridge, nella regione francese del Calvados, c'erano 17 militari della 6.a divisione di fanteria aviotrasportata britannica, che parteciparono all'operazione: tra cui il pilota di uno dei 6 alianti che atterrarono, al buio e con brutto tempo, ai piedi del ponte.Sul luogo esatto dell'atterraggio, una stele ricorda l'impresa eroica compiuta dagli uomini comandati dal maggiore John Howard. ------------------------------------------------------------------------------- Reagan, da Hollywood alla Casa Bianca: un leader che ha lasciato il segno
Ronald Wilson Reagan nasce nell'Illinois il 6 febbraio del 1911. Il padre è un alcolizzato, lui dovrà lavorare per mantenersi agli studi. Passa la giovinezza tra i libri d'economia e di sociologia. Gioca per una squadra di calcio e frequenta una scuola di recitazione. Interessi che lo porteranno dietro i microfoni della radio come cronista sportivo. Poi nel 1937 la grande occasione, il primo contratto ad Hollywood. Gli studios faranno del giovane Reagan il protagonista di 53 film, ma di serie B. E il cinema gli darà anche i due grandi amori della sua vita. Attrice è Jane Wyman, la prima moglie da cui avrà due figli. E c'è ancora un set galeotto dietro il matrimonio con Nancy Davis, la "Butterfly di ferro" come la ribattezzarono gli americani, che resterà al suo fianco fino alla fine.Nell'80 arriva la candidatura alla presidenza. Jimmy Carter paga a caro prezzol'inflazione troppo alta e la crisi degli ostaggi in Iran e Reagan ne approfitta per volare alla Casa Bianca. Non ha fatto neanche in tempo ad abituarsi all'idea della presidenza che subito finisce nel mirino di un giovane squilibrato. Scampato per miracolo a un attentato, torna al lavoro piú popolare di prima. Nell'84 vince ancora. E' il secondo mandato presidenziale strappato senza troppa fatica al poco carismatico Walter Mondale. E con la riconferma alla Casa Bianca arriva il momento anche del patto con il diavolo, l'"impero del male" russo onnipresente fino a quel momento nei discorsi del presidente degli Stati Uniti. Reagan e Gorbaciov firmano il trattato che prevede l'eliminazione dei missili nucleari a medio raggio. La Guerra Fredda ha ormai le ore contate. Parola d'ordine reaganiana in politica estera la lotta al terrorismo internazionale. Puó contare sui suoi alleati per questo. Lo aiuta infatti Margaret Thatcher a bombardare la Libia. Ma all'epoca cominciano ad addensarsi le nubi su anni di regno imbastito di feroci battaglie contro l'insorgere del comunismo in Asia, Africa e Centro America. Nel '90, quando Reagan ha già lasciato la Casa Bianca, vengono a galla l'aiuto clandestino fornito dagli Stati Uniti ai ribelli nicaraguensi e lo scandalo della vendita di armi all'Iran. In entrambi i casi Reagan riesce a scamparla, indicando come unico colpevole il colonnello Oliver North. Quattro anni dopo con una lettera quello che è stato uno dei piú energicipresidenti degli Stati Uniti annuncia al mondo di essere affetto dal morbo di Alzheimer. Una triste fine per l'uomo che è riuscito a riportare i Repubblicani alla Casa Bianca dopo 50 anni di assenza. Ma che verrà ricordato anche per aver speso miliardi di dollari nella difesa e per aver raddoppiato in pochi anni il debito federale. ---------------------------------------------------------------------- Sabato, 5 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Ultimo incontro in Italia per il presidente Bush, con il premier Berlusconi
Rinnovate attestazioni di amicizia, stamattina, a Villa Madama, tra il presidente degli Stati Uniti George Bush e il premier italiano Silvio Berlusconi. Al centro dei colloqui di Roma, la situazione in Iraq.Bush, al termine dell'incontro, si è detto sicuro che il nuovo testo di risoluzione presentato al Consiglio di Sicurezza dell'Onu sarà adottato in tempi brevi: "I nostri paesi - ha dichiarato - continueranno a ricostruire le infrastrutture dell'Iraq e ad aiutare l'economia irachena a crescere e prosperare. Questi sforzi meritano di avere il pieno sostegno della comunità internazionale. Soprattutto, un Iraq libero merita i nostri sforzi, il nostro duro lavoro. I membri del consiglio di di sicurezza dell'onu e i nuovi leader iracheni stanno lavorando a una nuova risoluzione che esprimerà il sostegno internazionale al governo ad interim dell'Iraq. La risoluzione ribadirà l'impegno del mondo alla sicurezza in Iraq". Dall'alleato Berlusconi al critico Chirac. Seconda tappa del viaggio di Bush in Europa sarà la Francia, per le celebrazioni del sessantesimo anniversario del D-Day. ------------------------------------------------------------------------------- Russia: una bomba tra i banchi di un mercato
Un'esplosione in un mercato uccide, nella Russia meridionale, almeno 11 persone, una cinquantina rimangono ferite. E' accaduto a Samara, cittadina lungo il Volga, a est di Mosca. Inizialmente si era pensato a un incidente, poi la conferma: lo scoppio non è stato provocato da due bombole di gas, ma da esplosivo, per l'esattezza, un chilo di plastico, piazzato dietro ad alcuni chioschi vicino alla ferrovia. Al momento dello scoppio, nel mercato di Kirovsky si trovavano circa 300 persone. Gli inquirenti parlano ormai di attentato terroristico, ma non escludono possa essersi trattato di un regolamento di conti nell'ambito della mafia locale. ------------------------------------------------------------------------------- Francia: celebrato il primo matrimonio omosessuale (fuorilegge?)
Matrimonio omosessuale, nonostante la legge: Noel Mamëre, leader del partito verde francese, deputato e sindaco di Beigles, ha celebrato nel piccolo comune del sud-ovest francese il matrimonio tra due uomini. Bertrand Charpentier, 31 anni, e Stephane Chapin, di 34, sono stati dichiarati sposi dal sindaco nonostante il parere contrario della procura e del governo. Il matrimonio potrebbe essere invalidato dal tribunale, perché uno dei due sposi non risiede effettivamente nel comune. Il sindaco, invece, rischia una forte ammenda e la rimozione dall'incarico, per aver deliberatamente violato la legge. ---------------------------------------------------------------------- Venerdi, 4 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Bush in Italia: prima l'incontro con Ciampi, quindi il Papa
Al via la fitta giornata italiana di George W Bush: a mezzogiorno l'incontro col Papa in Vaticano, un appuntamento a cui il presidente teneva particolarmente, e che non passerà inosservato presso l'elettorato cattolico americano. Diversi gli argomenti trattati col Pontefice: l'Iraq e il ruolo dell'Onu, il conflitto in Terrasanta, i rapporti Europa Stati Uniti, l'Africa. La Chiesa ha recentemente condannato il maltrattamento dei soldati iracheni nella prigione di Abu Ghraib. Bush si è impegnato personalmente perché questo non si ripeta. Il Papa ha denunciato la minaccia del terrorismo, ma ha anche chiesto che la situazione in Iraq sia normalizzata con la partecipazione della comunità internazionale perché l'Iraq torni al più presto a essere un paese sovrano", ha detto, A Giovanni Paolo II il presidente americano ha conferito la medaglia della libertà, massima onorificenza civile statunitense. Poco prima della visita in Vaticano il presidente Usa aveva incontrato al Quirinale Carlo Azeglio Ciampi. Tra gli argomenti toccati: l'Iraq, l'ONU, la missione di pace dei soldati italiani Prossimo impegno della giornata di Bush: la visita alle Fosse Ardeatine. ------------------------------------------------------------------------------- Per la pace e contro Bush, cortei senza incidenti a Roma
La manifestazione principale si sivolge questo pomeriggio, ma i primi cortei hanno già cominciato a sfilare in mattinata nella capitale, in protesta contro la guerra e la politica USAin Iraq. Bandiere della pace, slogan e le note di "Bella ciao" hanno accolto Bush in una Roma blindata e deserta, con molte saracinesche abbassate, per paura ma anche per solidarietà. Finora, gli incidenti sono stati minimi: episodi come qualche cassonetto incendiato, strade bloccate dai dimostranti, tornelli del metrò presi a calci, e un'agenzia della Banca di Roma assaltata con della vernice rossa. Un gruppo di manifestanti ha lanciato fumogeni contro la sede del ministero dell'Areonautica, centrando alcune finestre, tra cui una della Scuola di guerra aerea. "Per boicottare la guerra"- ha detto il leader dei Disobbedienti Luca Casarini, che ha aggiunto: "Queste scuole insegnano a bombardare i matrimoni e ad uccidere i civili". ------------------------------------------------------------------------------- Sessantennale del D-Day: in Normandia anche 100 reduci americani dello sbarco
"Sbarca Bush", titolava ieri un quotidiano francese, ma non c'è solo fibrlillazione per l'arrivo a Parigi e in Normandia tra sabato e domenica del presidente degli Stati Uniti e di un'altra ventina tra re e capi di stato nel sessantennale del D-day. L'aspetto sicurezza è il più appariscente: oggi in Normandia si svolgerà anche un'esercitazione per prevenire attentati biochimici. Parigi è blindata, ma sono i cento veterani di quello sbarco, che la Francia ha invitato dall'America per insignirli della Legion d'onore, a restituire emozioni più forti. Gli unici tre sopravvissuti della USS Corey, una nave appoggio della marina degli Stati Uniti esplosa su una mina durante lo sbarco, sono tornati sul luogo del naufragio. Persero decine di loro compagni. Con loro anche parenti e i familiari di chi non tornò a casa e molta emozione. Qualche dispiacere invece per otto ex paracadutisti. Volevano ripetere il loro lancio di sessant'anni fa. Ma a questi ottuagenari ne le autorità francesi hanno voluto concedere l'autorizzazione. ------------------------------------------------------------------------------- Dall'11 settembre ad Abu Ghraib: le accuse contro Tenet, dimessosi dalla Cia
Il direttore delle Cia si è dimesso. Un George Tenet commosso ha annunciato l'abbandono della grande famiglia dell'intelligence americana. Dimissioni a sorpresa, come la loro giustificazione: "Mi dimetto per motivi personali", ha detto.In realtà Tenet è stato oggetto di gravi e ripetute critiche. Su di lui incombe l'accusa di non aver saputo evitare gli attentati dell'11 settembre. Ma anche l'accusa di aver lanciato una denuncia infondata, quella delle armi di distruzione di massa. I dossier forniti dalla Cia hanno poi portato diretti alla guerra in Iraq. L'ultimo scandalo è quello dei maltrattamenti subiti dai prigionieri iracheni: i soldati americani erano in certi casi affiancati da agenti dell'intelligence. Emozionato, in mezzo ai suoi sostenitori, nel giardino della Casa Bianca, ha detto che la decisione non è stata facile: "So dentro di me che è arrivato il momento di cambiare, di passare alla fase successiva. In un'organizzazione cosí cruciale non c'è mai un buon momento per andarsene".Tenet, 51 anni, era alla guida della Cia dal 1997, nominato dall'allora presidente Clinton. Bush lo ha definito un uomo forte e deciso, un leader capace di cui sentirà la mancanza. ------------------------------------------------------------------------------- Sharon rimuove due ministri contrari allo sgombero da Gaza
Il sì al ritiro da Gaza per Ariel Sharon vale il rischio di una crisi di governo. Il premier israeliano ha licenziato oggi due ministri del partito di estrema destra Unione nazionale, contrari al suo piano di smantellamento delle colonie da una parte dei Territori palestinesi. Avigdor Lieberman, ministro dei trasporti, e Benny Elon, ministro per il turismo, hanno accusato Sharon di voler creare una "maggioranza artificiale". Il governo è infatti chiamato a pronunciarsi domenica sul piano di sgombero dei coloni dalla striscia di Gaza. Il licenziamento dei due ministri consentirà al premier di avere la maggioranza, anche se per un solo voto. Una manovra che però rischia di condurlo alla crisi di governo. Sharon, tuttavia, conta nel sostegno della popolazione israeliana, favorevole al piano di sgombero delle ventuno colonie della striscia di Gaza e di altre quattro in Cisgiordania entro la fine del 2005. Ad appoggiarlo, anche i simpatizzanti del Likud, il suo partito, che il 2 maggio ha respinto il piano. ----------------------------------------------------------------------- Giovedi, 3 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- IRAQ. Marciate contro Bush e Berlusconi: nuove richieste dei terroristi dopo il video con i tre ostaggi italiani
Pantaloni e maglietta invece degli abiti arabi con cui furono ripresi l'ultima volta, tutti e tre apparentemente in buona salute. La tv araba al Jazeera ha diffuso mercoledì serà un terzo video degli ostaggi italiani prigionieri in Iraq, un mese e mezzo dopo le loro ultime immagini. I sequestratori delle "Falangi verdi" rilanciano la loro offensiva mediaticaa poche ore dall'arrivo a Roma del presidente George W. Bush.Nel filmato parla solamente Salvatore Stefio, a sinistra Umberto Cupertuino, a destra Maurizio Agliana. Stefio cita la data della ripresa, il 31 maggio, rassicurando governo italiano, il Papa, chiesa cattolica e familiari sull'"eccellente trattamento" ricevuto da chi li tiene sequestrati. Gli 007 italiani stanno analizzando il filmato, accompagnato da un comunicato in cui i sequestratori chiedono nuovamente agli italiani di manifestare contro la politca irachena di George W Bush e di Silvio Berlusconi. "Vogliamo la pace, non vogliamo che Bush venga perché rappresenta la guerra", dice una manifestante.Proteste per la visita del presidente degli Stati Uniti in Italia sono previste da tempo. La mobilitazione di pacifisti, disobbedienti e no global ha preso il via ieri in occasione delle celebrazioni per la festa della Repubblica: un corteo ha srotolato le bandiere della pace davanti Castel Sant'Angelo a Roma. "La visita del presidente americano crea nuove divisioni tra iracheni e italiani - si legge nel comuniocato dei terroristi -. Il vostro governo sta ignorando la sorte dei tre ostaggi". ------------------------------------------------------------------------------- I paesi produttori di petrolio lanciano messaggi rassicuranti
Per scongiurare una nuova crisi energetica aumenteranno la quantità di greggio da immettere sui mercati.La riunione dell'Opec di oggi a Beirut dovrebbe ratificare questa scelta che ha già prodotto un calo del prezzo del barile tornato ieri sotto la soglia dei 40 dollari. Il ministro del petrolio saudita Ali al Naimi ha attribuito i recenti aumenti record a una molteplicità di fattori primi tra tutti la minaccia terrorista e le speculazioni sui mercati. La sicurezza è già stata rinforzata attorno agli impianti piu a rischio e l'Arabia Saudita smebra orientata ad aumentare la propria produzione di 2 milioni e mezzo di barili al giorno. L'appello lanciato dal Consiglio dei ministri economico finanziari dell'Unione europea sembra quindi accolto.E le reazioni registrate ieri a Lussemburgo erano percio improntate ad un certo ottimismo. "In linea con l'iniziativa del G8 chiediamo ai paesi produttori di prendere una decisione che favorisca una crescita stabile e durevole" aveva spiegato il ministro delle finanze irlandese Charlie McCreevy in veste di presidente di turno dell'Unione Europea. L'effetto dell'aumento del prezzo del petrolio dovrebbe rallentare la crescita dello 0,2% nel 2004. ------------------------------------------------------------------------------- L'aumento del prezzo del petrolio ha un effetto immediato sui consumi
In tutti i paesi europei benzina e gasolio hanno registrato rialzi consistenti. Per chi non puo fare a meno della macchina o della moto la situazione si sta facendo preoccupante come spiega questo giovane francese. "E' un inferno sono obbligato a usare la moto per andare a lavorare e a causa degli aumenti perdo tra il 15 e il 20% del mio potere d'acquisto". Gli aumenti sono generalizzati anche se restano notevoli differenze di prezzo da paese a paese.L'Italia è uno dei paesi piu cari della zona Euro e in cui il carburante sfiora ormai un euro e 20 centesimi al litro. Il record spetta all'Olanda. Alla pompa il prezzo della benzina tocca un euro e 311 al litro.Spagna Grecia Irlanda e Lussemburgo invece hanno i prezzi piu abbordabili.Qui siamo al confine tra Germania e Lussemburgo. I consumatori tedeschi fanno la fila per rifornirsi oltrefrontiera. "Sarebbe stupido non approfittarne" spiega questa signora. Al di fuori dell'area dell'Euro le cose non vanno diversamente. Anzi. A Londra il prezzo del litro di benzina ha superato negli ultimi giorni la barriera psicologica di una Sterlina.L'anno scorso di questi tempi un litro di super costava in media 76 penny e mezzo. ------------------------------------------------------------------------------- Arabia Saudita: braccati e uccisi due dei terroristi di Khobar
Un elicottero militare ne ha scaricato il corpo in pieno deserto: deposto su una barella il cadavere di uno dei militanti islamici uccisi dalle forze di sicurezza saudite questa mattina. Si tratta, secondo il ministero degli interni di Riad, di terroristi di al Qaida coinvolti nell'attacco degli scorsi giorni a Khobar, città orientale in cui sono morte 22 persone. La polizia saudita sostiene di aver braccato i due in una zona montuosa, vicino alla città occidentale di Ta'if, a oltre mille chilometri da Khobar. La caccia all'uomo era iniziata in piena notte, subito dopo la sparatoria e il sequestro di persona. Le forze dell'ordine avrebbero individuato i fuggitivi dodici ore dopo, dall'altra parte del paese. L'identità dei presunti terroristi non è stata rivelata. Le autorità saudite affermano inoltre che nessun uomo delle forze dell'ordine è stato ferito. ------------------------------------------------------------------------------- Uno dei giornalisti piú famosi della Russia perde il posto per un'intervista
Licenziato in tronco per un'intervista scomoda. Leonid Parfionov, uno dei volti piú noti della Ntv, ha abbandonato quella che è stata la piú influente televisione indipendente russa, lasciando dietro di sé un vespaio. C'è chi grida alla censura. Cosa è accaduto lo racconta lui stesso: "Mi sono rifiutato di tagliare l'intervista su Yandarbiyev. Non potevo agire diversamente: non potevo non realizzare l'intervista e non potevo nascondere che i vertici hanno ordinato di eliminarla". L'intervista in questione era un'esclusiva realizzata con la vedova di Yandarbiyev, il ribelle ceceno ucciso in Qatar presumibilmente dai servizi segreti russi. Il programma di Parfyonov verteva proprio sul processo, in corso nell'emirato, a carico dei due agenti sospettati dell'omicidio. Il giornalista ha mandato in onda il programma senza tagliare l'intervista, con il risultato che la trasmissione è stata ascoltata senza censure al di là degli Urali, ma non nella Russia europea. La Ntv è stata una delle ultime televisioni private russe, fino al 2000, quando i debiti resero necessario l'ingresso di Gazprom, il colosso statale russo del gas. Uno scandalo con strascichi politici, terminato con la fuga all'estero dell'ex proprietario della Ntv, Vladimir Gusinsky. A far preoccupare i giornalisti russi, oltre al caso
Parfyonof, il trattamento riservato dalla polizia alla stampa in occasione
di una manifestazione di sinistra di fronte al governo. I reporter
sono stati caricati e arrestati. -------------------------------------------------------------------------------
Durante i tre anni di servizio militare non hanno imbracciato solo il fucile, ma anche la macchina fotografica. È con gli scatti presi da ottanta soldati israeliani in servizio ad Hebron, città palesinese dove si trovano tre insediamenti di coloni ebrei, che è nata una mostra intitolata "Rompere il silenzio", ora a Tel Aviv. "È qualcosa di cui nessuno ha mai parlato, cosa accade ai soldati di queste zone. Questo ne è l'esempio migliore. Un ragazzo visto attraverso un mirino. Così appare la realtà", spiega l'organizzatore della mostra, Yahuda Shaul. Ancora una volta foto scattate da militari che fanno parlare di sé, ma è dagli stessi autori delle immagini che viene stavolta la volontà di riflettere sulla disumanizzazione che è in atto nella quotidiana guerra tra arabi e israeliani nei territori palestinesi. E sono bambni palestinesi quelli che in un'altra foto giocano alla perquisizione. Uno di loro fa il soldato israeliano e gli altri contro il muro. Sorvegliando gli insediamenti il mirino è puntato sui palestinesi, ma questi ex soldati raccontano anche di un rapporto non sempre facile con i coloni, e della pericolosa tendenza a far diventare il nemico semplicemente un bersaglio ----------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 2 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Iraq-Onu. La bozza di risoluzione al Consiglio di sicurezza
Truppe straniere via dall'Iraq nel gennaio 2006. E' la data limite prevista dalla nuova bozza di risoluzione fatta circolare al Consiglio di sicurezza dell'Onu da Stati Uniti e Gran Bretagna, che verrà discussa e votata nelle prossime settimane. Come sottolinea il rappresentante statunitense al Palazzo di Vetro, James Cunningham, si tratta del principale elemento di novità. "Crediamo che le modifiche che abbiamo proposto rendano più chiaro che l'obiettivo resta quello di stabilire la fine dell'occupazione e l'avvio del processo di ritorno della piena sovranità all'Iraq". Il testo è stato rimaneggiagto dopo che Cina, Francia e Germania avevano criticato la prima versione. Pechino, in particolare, aveva chiesto di inserire nel testo il termine di 2005 per il ritiro. La nuova versione chiarisce che le forze di sicurezza irachene agiranno sotto il controllo iracheno, e che tutte le truppe straniere operanti nel paese dovranno essere sottoposte alle norme del diritto internazionale. ------------------------------------------------------------------------------- Iraq, nominato il presidente, è Ghazi al-Yaouar, sunnita
Un appello per la restituzione completa della sovranità agli iracheni, e per una nuova risoluzione delle Nazioni Unite. E' il primo intervento di Ghazi al-Yaouar dopo la sua nomina a presidente in Iraq da parte del Consiglio provvisorio di governo. La nomina di al-Yaouar è arrivata dopo tre giorni di confuse trattative e dopo la rinuncia di Adnan Pachachi, la cui candidatura seppur sostenuta dagli Usa ha incontrato resistenze tra gli iracheni. Il nuovo presidente, il primo dell'era post-Saddam, assumerà i poteri il prossimo 30 giugno, e guiderà il paese fino alle elezioni previste nel 2005.A lui è affidata una funzione rappresentativa, mentre i poteri dell'esecutivo saranno in mano a Iyad Allaoui, il premier nominato nei giorni scorsi. Nato a Mosul, nel nord dell'Iraq, quarantasei anni fa, al-Yaouar ha studiato ingegneria anche negli Stati Uniti. Di famiglia sunnita, è a capo di una influente tribù che comprende anche degli sciiti. Minacciato da Saddam Hussein, lasciò il paese
per l'Arabia Saudita, dove rimaseper dodici anni, tornando in Iraq
solo dopo la caduta del regime. Dal 2003 al-Yaouar era membro del
Consiglio di Governo. -------------------------------------------------------------------------------
Il presidente statunitense George Bush dà il benvenuto ai nuovi ministri e al nuovo presidente iracheno, aggiungendo che restano ancora molte sfide da vincere. "La violenza mina ancora la libertà dell'Iraq, una libertà contro la quale si oppongono uomini violenti che cercano di contrastarla attraverso la disfatta del governo ad interim. Noi siamo dalla parte del popolo iracheno", ha dichiarato Bush. Per il premier britannico Tony Blair la nomina del primo ministro Iyad Allaoui e del presidente al-Yaouar è "storica". Come Bush, Blair ha posto l'enfasi sulla bozza di risoluzione già al vaglio dell'Onu: "E' necessario -ha detto- che il testo venga approvato e applicato in modo da legittimare il passaggio di sovranità agli iracheni il prossimo 30 giugno, data in cui le forze internazionali rimarranno sul territorio solo con l'accordo del governo ad interim". Anche il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan si è complimentato per il passo compiuto dall'Iraq, sebbene contenendo l'entusiasmo e senza nascondere le difficoltà. "Il processo di scelta dei ministri -ha detto- è stato tutt'altro che perfetto, è avvenuto in un ambiente difficile". L'alto rappresentante dell'Unione Europea, Javier Solana, guarda alla futura risoluzione, augurandosi che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu l'approvi all'unanimità. Questo, mentre la Russia chiede una conferenza internazionale prima del 30 giugno, e la Casa Bianca assicura che l'atmosfera dei rapporti con Parigi è buona. Commenti positivi anche dall'Italia, dove il capo della Farnesina, Franco Frattini, si dice convinto che questo esecutivo avrà la legittimazione dell'Onu. ------------------------------------------------------------------------------- Autobomba esplode davanti a sede di partito curdo a Baghdad: numerose vittime
La risposta della guerriglia alla nomina delle nuove autorità irachene arriva con un autobomba esplosa a Baghdad davanti a una sede dell'Unione Patriottica del Kurdistan. Il bilancio delle vittime non è chiaro: tre per i militari Usa, una ventina per i poliziotti presenti sul posto. Altri attacchi a nord della capitale - undici iracheni morti - e poi tiri di razzi sul quartier generale Usa e il rapimento di un cittadino polacco. Si è ripreso a sparare anche a Kufa, tra le forze statunitensi e i fedelissimi di Moqtada al-Sadr, nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco da parte del governatore. Gli incidenti sono cominciati attorno alla moschea della città, dove al-Sadr tiene regolarmente i suoi sermoni il venerdì. ------------------------------------------------------------------------------- Mandela abbandona la vita politica attiva. "Non provate piu a chiamarmi. Vi cerchero' io."
Una battuta per annunciare il suo ritiro dalla vita politica attiva. Nelson Mandela è riuscito ancora a commuovere tutti scegliendo a quasi 86 anni di ritirarsi a vita privata. "Ho bisogno di scrivere e riflettere e voglio dedicare gli ultimi anni che mi restano alla famiglia" ha spiegato. L'ex presidente sudafricano, simbolo della lotta anti-apartheid e premio Nobel per la pace negli ultimi anni non si è concesso un attimo di tregua.Qui lo vediamo partecipare alla cerimonia di insediamento alla presidenza di Tabo Mbeki rieletto nell'aprile scorso anche grazie all'impegno in campagna elettorale del suo illustre predecessore. Mandela si era impegnato anche a sostegno della candidatura del suo paese per l'organizzazione della Coppa del Mondo di Calcio 2010.In quell'occasione il suo carisma si rivelo' ancora una volta decisovo. Tramite la Fondazione che porta il suo nome Mandela ha raccolto milioni di dollari destinati ai bambini poveri, alla costruzione di scuole e ospedali alla lotta contro l'Aids.Il Sudafrica ma non solo oggi riconosce in lui una delle figure simbolodell'ultimo secolo.Capaci di riconciliare un paese lacerato dalla segregazione razziale e di restitiurgli un futuro.Come dimostrano le commosse espressioni di riconoscenza tributate all'anziano leader dell'African national Congress dall'attrice premio Oscar Charlize Theron. ---------------------------------------------------------------------- Martedi, 1 Giugno, 2004 ------------------------------------------------------------------------------- Iraq, scelti il presidente e il governo
Il capo tribale sunnita Ghazi al-Yawar e' stato scelto come nuovo presidente dell'Iraq. La decisione e' stata presa all'unanimita' dal consiglio del governo provvisorio del Paese, dopo che un altro leader sunnita, appoggiatodagli americani, Adnan Pachachi, ha rifiutato l'incarico. In una conferenza stampa tenuta stamane il nuovo presidente ha chiesto la piena sovranita' del Paese, che dovra' essere ''libero, indipendente e federale''.Il primo ministro iracheno Iyad Allaui, nominato venerdi', ha annunciato oggi la composizione del futuro governo.Nell'impasse di ieri, che ha visto una contrapposizione tra candidati sostenuti dagli Usa e quelli piu' vicini all'Iraq, e' stata essenziale la mediazione dell'inviato Onu, Lakhar Brahimi.Quarantasei anni, uomo d'affari, al-Yawar ha studiatonegli Usa per poi trasferirsi in Arabia Saudita, dove ha fondato un'impresa di telecomunicazioni di successo. Inoltre il presidente e' il capo della tribu' degli Shammar, che conta circa tre milioni di sciiti e sunniti.Il suo rivale Pachachi, 81 anni, ha declinato l'incarico in seguito alle pressioni subite nel suo Paese, che lo considera un uomo troppo vicino alle forze occupanti. ------------------------------------------------------------------------------- Un'esplosione alle porte della Zona Verde di Bagdad fa 25 morti
Un attentato a Bagdad vicino alla sede di uno dei principali partiti curdi ha provocato almeno 25 morti. La deflagrazione, forse causata da un'autobomba, è avvenuta proprio al di fuori della Zona Verde che ospita la sede del quartier generale della Coalizione. Ad essere colpiti sono stati gli uffici dell'Unione Patriottica del Kurdistan, da dove un gruppo di persone stavano uscendo al termine di una cerimonia. Altre esplosioni ci sono state anche della zona controllata dai militari americani, proprio mentre al suo interno si stava svolgendo un incontro tra rappresentanti dell'Onu, degli Stati Uniti e leader locali per la nomina del nuovo esecutivo. Nessuno dei partecipanti sarebbe rimasto coinvolto. Duecento chilometri più a nord, a Baiji, un kamikaze ha fatto esplodere l'auto che stava guidando uccidendo almeno 11 civili iracheni e ferendone altre decine. L'attentato ha avuto luogo all'ingresso di una base militare americana. ------------------------------------------------------------------------------- Usa. Celebrato il Memorial Day.
Ieri negli Stati Uniti si è celebrato il Memorial day. La giornata dedicata ai soldati caduti in guerra.George Bush ha partecipato alla cerimonia ufficiale nel Cimitero militare di Arlington deponendo una corona di fiori davanti alla Tomba del Milite ignoto. Il presidente dal palco ha comparato i soldati americani che persero la vita nel corso della seconda guerra mondiale alle vittime di oggi quelle che hanno combattuto in Afghanistan ed Iraq. "Grazie al loro coraggio - ha spiegato - l'America oggi è piu sicura, due regimi basati sul terrore sono caduti e 50 milioni di persone hanno potuto riassaporare la libertà". Toni trionfalistici che stridono con l'andamento del conflitto iracheno e a cui ha risposto il democratico John Kerry, suo avversario alle presidenziali di novembre, che ha scelto di celebrare il Memorial day sull'altra riva del fiume Potomac, nella zona storica di Washington dove c'è il monumento ai caduti del Vietnam.Kerry ha accusato Bush di non aver imparato la lezione della guerra del Vietnam ed ha assicurato che se verrà eletto la missione militare in Iraq potrà concludersi in tempi piu rapidi di quelli attualmente previsti. Kerry ha anche promesso in caso di vittoria un trattamento migliore per i veterani e ai reduci che ieri hanno partecipato a diverse parate commemorative. ------------------------------------------------------------------------------- Sale ancora il prezzo del petrolio per il timore di attacchi
Il timore di attentati terroristici direttamente contro impianti di produzione di petrolio ha fatto schizzare il prezzo del greggio a oltre 41 dollari al barile a New York. A nulla sono valse le rassicurazioni del governo dell'Arabia Saudita di avere il pieno controllo della situazione dopo l'attentato in un residence di Khobar che ha provocato 22 vittime. La località non ospita né pozzi né raffinerie. In rialzo anche il prezzo del Brent, il greggio del mare del Nord, che alla borsa di Londra ha avuto un'impennata a più di 38 dollari, rispetto ai trentasei e cinquanta di venerdì scorso. Il cartello dei paesi esportatori di petrolio sarebbe vicino ad un accordo per l'aumento della produzione. In questo senso si è espresso oggi anche il presidente di turno dell'Opec, il ministro indonesiano Purnomo Yusgiantoro. Se il prezzo non diminuirà, stima la Commissione Europea, le previsioni di crescita nella zona euro per l'anno in corso dovranno essere corrette al ribasso di 0,2 punti. La crescita finora prevista per il 2004 è dell'1,7%. ------------------------------------------------------------------------------- Pachistan: scontri a Karachi dopo l'attentato alla moschea sciita.
Un altra notte di violenza per le strade di Karachi.Dopo l'attentato di ieri contro la moschea sciita la piu grande città del Pachistan è stata teatro di scontri tra gruppi di giovani e polizia.Diverse auto sono state bruciate dai dimostranti che urlavano slogan anti-americani.Vi sono state diverse sparatorie. Il presidente Musharraf ha minacciato il varo di misure di emergenza per riportare la situazione sotto controllo.Allama Hassan Turabi, uno dei leader della comunità sciita, ha puntato il dito contro gli Stati Uniti che avrebbero orchestrato l'attentato alla moschea e l'agguato di domenica contro un influente esponente sunnita con l'obiettivo di dividere la comunità musulmana riattizzando l'odio interconfessionale. L'attentato contro la moschea di Ali Raza ha provocato la morte di almeno 15 persone. Un esplosione ha devastato l'edificio dove erano radunati decine di fedeli per la preghiera della sera.Le violenze tra gruppi di estremisti radicali sciiti e sunniti sono riesplose nell'ultimo anno dopo un periodo di relativa calma seguito all'intervento internazionale in Afghanistan. ------------------------------------------------------------------------------- Georgia, tensione con la Russia per l'Ossezia del Sud
Di fronte alla minaccia separatista dell'Ossezia del Sud, la Georgia mostra i muscoli. Truppe d'élites ed elicotteri sono stati dispiegati attorno alla provincia ribelle per dissuadere eventuali propositi di indipendenza. La decisione, assunta personalmente dal presidente georgiano Saakasvili, rappresenta però un avvertimento alla Russia affinché non alimenti spinte nazionalistiche in Ossezia. Dalla fine della guerra di secessione, nel 1992, le frontiere amministrative tra l'Ossezia del Sud e il resto della Georgia sono vigilate da una Forza Congiunta di Pace, sotto il comando di Mosca. Fonti della presidenza georgiana hanno reso noto che il capo dello stato Saakasvili ha telefonato al presidente russo Putin per spiegare la sua posizione. Già davanti ad analoghi problemi con l'Abkhazia, altra provincia con velleità indipendentiste, Tblisi aveva alzato la voce. In questo clima l'intera Georgia è rimasta per quattro ore senza elettricità per un taglio delle forniture provenienti dalla Russia. Al momento però non si hanno elementi per collegare l'accaduto con la crisi in atto ai confini.
|