Martedi, 28 Febbraio, 2006

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Esplosione di violenza in Iraq. Attentati a Baghdad e in tutto il Paese


Decine di morti in Iraq per tre violente esplosioni che hanno scosso questa mattina Baghdad. Almeno dieci vittime in uno degli attacchi nel quartiere centrale di Karrada. Nel sud ad Amara una bomba posta ai margini della strada ha ucciso due soldati britannici e ne ha ferito un terzo.

Gli altri due attentati di Baghdad, contro un ufficio postale e una stazione di servizio, sono avvenuti nella zona orientale. Il bilancio complessivo comunicato dalla polizia irachena è di almeno trentadue morti e ottanta feriti.

Una bomba è stata fatta esplodere anche a Nassyria al passaggio di un convoglio militare italiano ma nessuno dei soldati è rimasto ferito. Sono stati invece investiti dalle schegge due iracheni che si trovavano a bordo di un auto.
Israele: sì ad aiuti ai palestinesi, no a governo terrorista Hamas
Aiutare il popolo palestinese senza concedere nulla ad Hamas. Questa la posizione di Bruxelles che ha sbloccato 120 milioni di euro per un programma d'aiuti umanitari. Fondi solo in parte direttamente destinati al governo palestinese, utilizzati per pagare gli stipendi di 140 mila funzionari. Ma le diplomazie europee sottolineano che non si tratta di finanziare Hamas, il cui governo non è ancora in carica, ma di rispondere ai bisogni immediati del governo di transizione.

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Israele mette i puntini sulle "i":

"E' importante dare aiuti umanitari al popolo palestinese - dice Raanan Gissin,il portavoce del premier israeliano - ma altrettanto importante è assicurarsi che il governo che prenderà i poteri non sia composto da terroristi".

Il timore per Europa e Stati Uniti riguarda la difficile posizione del presidente dell'Anp Mahmud Abbas che deve salvare la credibilità di un futuro governo palestinese. Caute le parole del segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan:

"La storia è piena di movimenti armati che si sono trasformati in partiti politici e oggi governano democraticamente. Hamas dovrebbe puntare a diventare uno di questi".

Ieri intanto in Cisgiordania è stata un'ennesima giornata di scontri fra gruppi palestinesi ed esercito israeliano che, secondo fonti di Tel Aviv, era impegnato in un'operazione finalizzata all'arresto di militanti palestinesi a Bani Naim, un villaggio vicino a Hebron.

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Il Carnevale impazza da Rio a New Orleans

Il Sambodromo di Rio de Janeiro.Epicentro del Carnevale invaso dalle ballerine e dai ballerini delle scuole di samba della città carioca. E con i plachi gremiti da una folla impazzita.La festa è cominciata e durerà fino a notte inoltrata per il gran finale del Martedi grasso. Nelle strade e nei locali della città, da Copacabana a Leme a Ipanema le bande di quartiere rivaleggiano per dare vita allo spettacolo piu bello sotto gli occhi di migliaia di turisti.

Il Martedi grasso si festeggia anche a New orleans. La città messa in ginocchio dall'uragano Katrina costato la vita a 1300 persone prova a distrarsi e a riattirare i turisti. Il Quartiere francese è stato tirato a lucido. Il sindaco ray Nagins ha parlato di rinascita della città.Ma la festa non basta a rimarginare le ferite. I quartieri piu poveri della città sembrano zone fantasma. Molti degli abitanti evacuati non torneranno probabilmente piu. E anche i turisti solitamente per il Martedi grasso new orelans attendeva un milione di persone quest'anno saranno molti ma molti di meno.

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Domenica, 26 Febbraio, 2006

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Iraq: raffica di attacchi, diversi morti

Nuovi episodi di violenza tra comunità religiose scuotono l'Iraq. A Hurriyah, località a nord ovest della capitale, un razzo lanciato nella notte ha distrutto abitazioni vicino a una moschea sunnita. Quattro persone, appartenenti alla stessa famiglia, sono morte. Altri attacchi sono stati messi a segno a Hilla, città sciita a sud di Baghdad circondata da villaggi sunniti, dove i ribelli sono molto attivi: una bomba posta nella stazione degli autobus ha ucciso 5 persone. A Bassorah, seconda città irachena nell'estremo sud del Paese, una forte esplosione è avvenuta in una moschea sciita.In altri attacchi alla bomba avvenuti nella capitale, nonostante il coprifuoco in vigore fino a domani, sono morti 2 soldati americani e un poliziotto iracheno.Il leader sciita Moqtada al Sadr ha proposto oggi una manifestazione popolare che riunisca tutti gli iracheni, al di là delle confessioni religiose, per chiedere il ritiro delle truppe americane.

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Medio Oriente, spiraglio di dialogo tra Israele e Hamas

Medio Oriente, spiraglio di dialogo tra Israele e Hamas

Si apre uno spiraglio per le prospettive di pace in Medio Oriente: Hamas potrebbe riconoscere Israele se lo Stato ebraico tornerà ai confini del 1967 e restituirà per intero al popolo palestinese i suoi diritti. Lo ha dichiarato il premier palestinese designato Ismail Haniyeh in un'intervista a un quotidiano americano, marcando una novità nella linea del gruppo radicale vincitore delle elezioni del venticinque gennaio. Hamas ha infatti l'obiettivo della distruzione di Israele nel suo statuto.Il presidente dell'Anp Mahmud Abbas ha, dal canto suo, ribadito che si dimetterà se, con Hamas al potere, non potesse più perseguire i suoi obiettivi di pace.Da parte israeliana si registra una cauta accoglienza delle dichiarazioni di Hamas. Prima della riunione settimanale del gabinetto Olmert, il ministro Meir Sheetrit ha detto che se Hamas rinuncerà alla violenza e accetterà il riconoscimento di Israele non ci saranno difficoltà ad avviare un dialogo.Finora Hamas aveva rifiutato contatti con Israele, definendoli una "perdita di tempo".

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L' Ue lancia un appello alla calma per l'Influenza aviaria


Niente panico per l'influenza aviaria. È l'appello che Bruxelles ha rivolto ai suoi partner commerciali dopo che il Giappone ha deciso di sospendere tutte le importazioni di pollame e derivati dalla Francia, primo paese dell'Unione europea in cui un allevamento è stato colpito dal virus. Tokyo sta anche considerando la possibilità di allargare la misura all'Olanda, dove le autorità intendono avviare un programma di vaccinazione dei volatili. I giapponesi temono che gli animali vaccinati possano diffondere la malattia. Francia e Olanda sono i due maggiori esportatori di pollame in Europa.Sono ormai 16 i paesi europei e confinanti con l'Unione dove sono stati riscontrati casi di H5N1, la forma più pericolosa del virus. Finora in Europa non si sono registrati casi negli esseri umani.In Germania è polemica per la lentezza con cui le autorità hanno reagito all'apparire del contagio. Il segretario del ministero del consumo del Brandeburgo Dietmar Schulze cerca di tranquillizzare i locali: "Non c'è nessun pericolo per gli esseri umani attualmente nelle zone in cui sono state prese le misure necessarie per lottare contro l'epidemia".Parole che riecheggiano quelle del presidente francese Jacques Chirac, che ieri ha mangiato carne di pollo di fronte alle telecamere. In Germania i casi accertati di H5N1 in uccelli selvatici finora sono più di 100.

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Domenica, 19 Febbraio, 2006

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Dopo le dimissioni di Calderoli l?italia cerca il dialogo con l'Islam

"Con l'Islam moderato bisogna dialogare". È questo l'invito che giunge dall'esecutivo italiano dopo le dimissioni del ministro per le riforme Roberto Calderoli. Un invito che Silvio Berlusconi ha ripetuto ieri in occasione di un comizio a Verona: Sempre con l'obiettivo di ricucire i rapporti col mondo islamico il vicepremier Gianfranco Fini si è recato in visita alla moschea di Roma per ribadire l'importanza del dialogo interreligioso. Fini è stato accolto da alcuni leader della comunità islamica e da numerosi rappresentanti diplomatici di paesi arabi. Pur criticando la sortita dell'ex ministro però, il vicepremier ha tenuto a ripetere che l'alleanza politica con la Lega non è in discussione. Resta ora da vedere se per la CDL ci saranno ricadute elettorali in vista delle imminenti consultazioni di aprile. L'uscita di Calderoli era stata considerata la causa scatenante degli incidenti di Bengasi. L'attacco di venerdì al consolato italiano della cittadina libica e la dura risposta della polizia hanno provocato 11 morti. Durissime le critiche dell'opposizione. Il leader dell'unione Romano Prodi ha auspicato una maggiore cautela nelle dichiarazioni. I fatti di Bengasi hanno avuto pesanti ricadute anche in Libia dove il ministro dell'interno è stato sospeso assieme ai responsabili locali della sicurezza. Tripoli afferma che i rapporti con l'Italia restano buoni, ma il governo africano ha ripetuto che è Calderoli il responsabile degli incidenti.

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Caricature di Maometto: in Indonesia i militanti attaccano l'ambasciata Usa

Circa 200 militanti islamici hanno dato l'assalto all'ambasciata americana a Giacarta, in Indonesia, in un'ennesima protesta dovuta alla rabbia per la pubblicazione delle caricature di Maometto. Una cinquantina di agenti di polizia non hanno potuto fermare i dimostranti.

Ma il bilancio più pesante è quello della Nigeria, dove, nel nord musulmano del paese, sono morte 16 persone. I militanti hanno attaccato le comunità religiose cristiane, undici le chiese in fiamme. Bruciati anche alcuni negozi. La polizia ha arrestato un centinaio di persone e ha dichiarato il coprifuoco, mentre il governo ha lanciato un appello alla calma nel paese, che non è nuovo a violenti scontri intercofessionali.

Pacifica invece la manifestazione oggi a Istanbul. Nella città turca il partito islamico Saadet ha organizzato una grande dimostrazione, contro i disegni giudicati blasfemi e inutilmente provocatori

Differente il clima in Pakistan, dove è stata vietata ogni manifestazione e sono scattati alcuni arresti, tra i leader dei movimenti islamici nel paese.

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Influenza aviaria, confermato primo caso di contagio H5N1 in Francia

L'influenza aviaria continua ad espandersi in Europa, mentre pesa il sospetto della malattia sulla morte di un allevatore di pollame in India.

L'uomo, 27 anni, viveva nella regione occidentale del paese, dove circa 50 mila volatili sono morti nei giorni scorsi. Analisi su campioni degli animali hanno confermato ieri il contagio da H5N1. Per verificare le cause del decesso dell'allevatore, si dovranno attendere comunque alcuni giorni.

In Francia è arrivata invece la conferma ufficiale del primo caso di contagio: nella carcassa di un'anatra selvatica trovata lunedì nella regione dell'Ain, poco lontano da Lione, si è rilevata la presenza del virus H5N1.

Il ministro dell'agricoltura Dominique Bussereau, si è recato sul posto, assicurando la messa in atto di misure di controllo eccezionali. Altri animali sospetti, soprattutto cigni vengono sottoposti alle analisi. Circa un milione di uccelli verranno vaccinati.

La Francia è il primo esportatore europeo di carne bianca. Il governo ha deciso di stanziare 5 milioni di euro in aiuti al settore avicolo, anche se la contrazione nelle vendite non ha ancora assunto proporzioni drammatiche.

Molti consumatori non cedono ai timori, e dicono:

"Per il momento non mi preoccupo".

"Per ora continuo a mangiare pollo di buona qualità, se le cose dovesero cambiare vedremo".

Situazione diversa dall'altra parte delle Alpi. Malgrado le assicurazioni del governo in Italia il volume delle vendite è crollato di oltre il 70 per cento.

Calano anche i prezzi e la carne inveduta finisce distrutta senza neppure arrivare sui banchi dei negozi. A rischio sono ormai migliaia di posti di lavoro.

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Venerdi, 18 Febbraio, 2006

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Approvata la direttiva Bolkestein, in versione soft, dall'europarlamento

Via libera alla direttiva Bolkestein, anche se in versione annacquata rispetto al testo iniziale della Commissione europea. Dopo una mattinata di discussione, e dopo l'esame di oltre 400 emendamenti, il parlamento di Strasburgo in seduta plenaria ha votato a favore della direttiva, volta ad aprire il mercato dei servizi in Europa.

Eliminato dal testo, in seguito ad un compromesso tra i due principali gruppi parlamentari - socialisti e popolari - il controverso principio del paese di origine: il fornitore di servizi dovrà cioè seguire le regole del paese dove opera, in materia di diritto del lavoro, sicurezza e ambiente.

Nella votazione 391 le voci a favore, 213 i contrari, 34 gli astenuti. Durante una seduta burrascosa il presidente del parlamento Josep Borrel ha dovuto più volte richiamare alla calma gli eurodeputati. I deputati dei verdi Daniel Coen Bendit e Monica Frassoni si sono espressi contro il testo. Altri avevano chiesto di rinviare il voto.

Il provvedimento che prende il nome dell'ex comissario al mercato interno Fritz Bolkestein, mira ad abbatrtere le barriere burocratiche che ostacolano la libera circolazione dei servizi.

La direttiva ha sollevato una forte opposizione da parte di sindacati e mondo del lavoro. Martedì l'ultima grande manifestazione a Strasburgo, organizzata dalla confederazione sindacale europea

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Haiti: Rene Preval è il nuovo presidente

A Port au Prince la gente è scesa nelle strade per festeggiare la vittoria ormai ufficiale di Rene Preval. Rene Preval ha vinto le presidenziali, stando ai dati della Commissione elettorale. L'ex Capo di Stato haitiano ha ottenuto oltre il 51% delle preferenze. La sua proclamazione come presidente mette fine alle forti tensioni che tenevano in scacco il paese dallo scorso sette febbraio, giorno delle elezioni.

Preval - ex presidente un tempo vicino a Jean Bertrand Aristide, Capo di stato desitituito nel 2004 - aveva detto che c'erano state frodi e errori grossolani durante lo scrutinio, avvalorati dal ritrovamento in una discarica di schede elettorali, con voti a suo favore. I circa 200 osservatori avevano affermato che malgrado imperfezioni le elezioni si sono svolte in modo libero.

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L'Onu: chiudete Guantanamo

Adesso è ufficiale, l'Onu chiede la chiusura immediata del centro di detenzione di Guantanamo, di processare tutti i priogionieri davanti a un tribunale indipendente o di rilasciarli.

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, stamani è stato pubblicato il rapporto degli esperti dell'Onu sulla situazione del centro di detenzione di Guantanamo Bay, nell'isola di Cuba. Il documento denuncia una situazione molto grave, che sfocia nella tortura.

Ma già ieri, a rapporto ancora non ufficializzato, il Dipartimento di Stato americano parlava di imprecisioni che minavano la credibilità del rapporto stesso.

Meno difendibile è la gestione americana della prigione di Abu Graib, salita di nuovo alla ribalta delle cronache dopo la pubblicazione di una seconda ondata di foto choc inizialmente da parte di una televisione australiana. Che ha difeso la sua scelta editoriale, sostenendo inoltre di aver scelto di mettere in onda le foto più soft.

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Venerdi, 17 Febbraio, 2006

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A Baghdad il nuovo scandalo Abu Graib ha scatenato dure reazioni.

"Dovremo tenere conto di queste violazioni e anche gli americani non dovrebbero ignorarli, come normalmente accade. Le violazioni, dei britannici e degli americani, sono sistematiche qui".

"La foto sono state trasmesse più di una volta e il governo non ha fatto alcun commento, vogliamo che intervenga per difendere i diritti dei detenuti".

Le nuove foto dello scandalo hanno fatto il giro del mondo suscitando rabbia e condanna.

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Londra: il parlamento vota per introdurre il reato di apologia del terrorismo

Tony Blair la spunta. Con 315 voti a favore e 277 contro, la Camera dei Comuni ha detto si all'introduzione del reato di esaltazione del terrorismo, capovolgendo la bocciatura della Camera dei Lord di qualche settimana fa. Una vittoria per il governo Blair, che aveva difeso il disegno di legge sostenendo che l'introduzione di questo reato costituiva un passaggio fondamentale della strategia contro il terrorismo.

A criticarlo duramente invece conservatori e i gruppi per i diritti civili che vedono nella normativa un limite alla libertà d'espressione. La legge renderà più semplice l'arresto di personaggi come l'imam radicale Abou Hamza, condannato qualche giorno fa a sette anni di carcere. Tra i capi d'accusa anche l'istigazione all'odio razziale e religioso.

Il dibattito sull'apologia del terrorismo è riemerso prepotentemente nelle recenti manifestazioni di Londra contro le vignette di Maometto, in cui diversi manifestanti avevano cartelli che esaltavano gli attentati dell'11 settembre e quelli del 7 luglio a Londra, mentre alcuni chiedevano di "sterminare chi offende l'Islam".

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Giovedi, 16 Febbraio, 2006

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Influenza aviaria: l'Europa corre ai ripari. Confinato il pollame

In Europa molti Paesi hanno deciso di introdurre misure precauzionali per evitare la diffusione dell'influenza aviaria. In meno di una settimana ben quattro membri dell'Unione europea hanno confermato casi di contagi. Tra i primi provvedimenti d'urgenza presi, il confinamento del pollame.

La misura è entrata in vigore sia in Paesi dove sono stati confermati casi di animali infetti come Italia, Austria, Germania e Romania, sia in nazioni che hanno agito a livello preventivo come Norvegia e Svizzera.

La preoccupazione per la diffusione del virus in Europa aumenta, malgrado gli appelli alla calma lanciati dagli esperti. Il divieto di tenere pollame all'aperto non sembra essere sufficiente a convincere i consumatori, in Italia ad esempio c'è stato un calo delle vendite del 70%. L'inquietudine arriva anche dagli uccelli migratori, impossibili da tenere sotto controllo.

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Georgia: i deputati chiedono a Mosca di ritirare le truppe dall'Ossezia

Si apre un nuovo fronte di tensione tra Mosca e Tbilisi: all'unanimità il Parlamento georgiano ha approvato una risoluzione in cui si chiede il ritiro delle forze russe presenti nell'Ossezia del sud. Secondo i deputati il Cremlino sta conducento un tentativo di annessione della regione.

Il Parlamento georgiano ha avanzato anche una proposta precisa: le truppe russe in Ossezia del sud, secondo Tbilisi, dovrebbero essere sostituite da forze internazionali di pace. Le forze russe sono stazionate in Ossezia del sud da 14 anni, esattamente da quando la regione si è staccata dalla Georgia con l'aiuto di Mosca. La reazione del Cremlino alla risoluzione georgiana non si è fatta attendere.

La Russia ha subito accusato Tbilisi di aver "consapevolmente inasprito i rapporti tra i due Paesi e di aver compiuto un passo verso la destabilizzazione dell'intera regione".

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Brit Awards: premiati il gruppo rock Keiser Chief e il cantante James Blunt

Tripletta per il gruppo britannico Kaiser Chief che alla serata dei Brit Awardsha ottenuto tre riconoscimenti: cui quello come migliore gruppo britannico, migliore gruppo rock, migliore performance.

Miglior artista maschile invece: James Blunt.Il tormentone estivo "You are beautiful" ha fatto conoscere James Blunt in tutto il mondo, a lui, ex capitano dell'esercito, impegnato anche in Kosovo, e lui ha raccolto il primo grande successo.

Mentre miglior album è stato decretato quello dei Coldplay "X&Y", a annunciare la loro vittoria Madonna, per i Brit Awards ritenuta quest'anno la migliorartista straniera.

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Mercoledi, 15 Febbraio, 2006

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Germania: confermata la presenza del virus H5N1

All'origine della morte di due cigni sull'isola tedesca di Ruegen, nel mar Baltico, è il virus H5N1. Ulteriori test hanno infatti ocnfermato quanto emerso dai primi esami sugli animali. Più difficile da capire restano invece le modalità di contagio come spiega un responsabile del parco nazionale.

"La stagione delle migrazioni non è ancora iniziata, è per questo che non ci spiegamo come il virus sia arrivato qui. Forse attraverso le ruote delle auto le suole delle scarpe dei turisti".

E in vista della primavera e dell'arrivo di uccelli migratori dall'Africa, la preoccupazione sale in tutta Europa, dove il virus è stato riscontrato già in tre paesi. In Italia è stata accertata la morte di un ottavo volatile a causa dell'H5N1.

In diversi paesi del Vecchio Continente sono già entrate in vigore severe misure di sicurezza. In Francia si raccomanda di applicare le misure di confinamento e vigilanza negli allevamenti di volatili e la vaccinazione preventiva di oche e anatre.E nonostante tutto, sostiene la direttrice dell'Agenzia francese per la sicurezza degli alimenti, "il contagio può avvenire comunque, anche nel rispetto più pieno di queste norme". Oggi e giovedì si tiene a Bruxelles una riunione di veterinari.

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Nuovo test per Blair: al voto dei Comuni la contestata legge anti-terrorismo

Settimana tutta in salita per Tony Blair, che ha comunque già superato due ostacoli su tre in Parlamento. Il terzo riguarda le misure antiterrorismo, al voto stasera.

Nei giorni scorsi i Comuni hanno votato e approvato la legge sulla carta d'identità biometrica, e ieri sul divieto di fumare nei locali pubblici e sul posto di lavoro. Quest'ultima normativa, che necessita del sì della Camera dei Lord, dovrebbe entrare in vigore in Inghilterra a metà del 2007, mentre fra un mese il divieto scatterà già in Scozia.

La legge, che secondo il ministro della Sanità di Londra salverà migliaia di vite, rivoluzionerà anche un luogo simbolico della vita britannica, il club."Era una promessa elettorale - dice Patricia Hewitt - ma siamo andati oltre, vietando il fumo nei locali E nei circoli privati."

Sulle leggi speciali anti terrorismo Blair ha già registrato una sconfitta lo scorso novembre quando i Comuni ritennero eccessivi 90 giorni di custodia cautelare nel caso di sospetti di terrorismo. E lo scorso mese i Comuni si sono espressi contro il disegno di legge sull'apologia di terrorismo in quanto lesiva della libertà di espressione.

"La sicurezza però è prioritaria", è la linea del governo, che deve fare i conti anche con una frangia interna: in prima lettura, a novembre, una trentina di deputati Labour votò contro.

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Tre soldati britannici arrestati per il pestaggio di iracheni a Bassora

In tre dietro le sbarre. E le indagini avviate dai vertici militari britannici per accertare l'identità dei soldati autori del pestaggio documentato dal video diffuso dal giornale News of the world continuano.I fatti risalgono al gennaio 2004. Gli arrestati erano membri del primo battaglione di fanteria leggera di stanza a Bassora.Due dei ragazzi iracheni che sarebbero tra le vittime del brutale pestaggio hanno deciso di sporgere denuncia dopo la diffusione del video.Mentre le proteste nella regione irachena dove sono di stanza ancora oggi 8 mila militari britannici continuano.Le autorità locali intendono interrompere ogni collaborazione con le truppe di Sua Maestà e le manifestazioni in cui si chiede l'immediato ritiro dei militari britannici proseguono.

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Martedi, 14 Febbraio, 2006

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Influenza aviaria in Europa: aumentati i livelli di vigilanza

Aumentano i livelli di vigilanza in Europa per l'influenza aviaria: si moltiplicano i casi di H5N1 tra i volatili e aumenta la preoccupazione per l'uomo. In Grecia due persone sono in isolamento con sintomi sospetti: un cacciatore di 29 anni e un ragazzo di 15. Di fronte all'allerta, i responsabili sanitari si mobilitano spigando alla popolazione cosa fare in caso di ritrovamento di animali morti.

I paesi toccati dall'epidemia sono sempre più numerosi in Europa. Il Belgio attende i risultati dei test su un cigno morto. La Germania potrebbe anticipare le misure di isolamento del pollame deciso inizialmente per il primo marzo, in seguito alla scoperta di un cigno contaminato dall'H5 in Slovenia. In Romania due bambini sono ricoverati con i sintomi della malattia.

Controlli a tappeto anche in Italia, dove è stato confermato il contagio di sei cigni negli ultimi giorni. Il primo è stato trovato a Giarre, nel parco naturalistico dell'Etna in provincia di Catania; altri in Calabria, l'ultimo caso accertato, ieri in provincia di Lecce, in Puglia.

Per quanto riguarda i paesi extra-europei, l'H5N1 è comparso anche in Nigeria, dove due bambini sono in osservazione; l'aviaria ha ucciso in Indonesia altre due persone. Casi sospetti nell'uomo anche in Iraq dove è cominciato l'abbattimento in massa dei volatili.

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L'influenza aviaria ha colpito l'Italia. Trovati 21 animali infetti

Dopo la Turchia e l'Africa, dopo i casi in Bulgaria e Grecia il virus sbarca nella penisola, il secondo paese dell'Unione europea in cui è scattato l'allarme. Fra Sicilia, Puglia e Calabria 21 cigni migratori sono risultati positivi ai test. In cinque casi è stato riscontrato il ceppo del virus H5N1, di un tipoaltamente patogeno. Il governo italiano invita alla calma.

Finora non si sono mai verificati casi di contagio da animali selvatici all'uomo. Le regioni dell'Italia meridionale dove sono stati trovati gli animali malati sono sulle rotte migratorie di alcune specie di usccelli. Secondo gli esperti però perché il virus diventi pericoloso è necessario il cosiddetto "salto di specie", cioè la mutazione che permetterebbe all'agente patogeno di innesacere l'infezione da uomo a uomo.

In Grecia non si crede agli allarmismi: "Non sono per natura un fifone. credo siane state prese le contromisure adeguate", dice un uonmo. Anche a Roma però, nella quiete di Villa Borghese ci si mostra fiduciosi: "In Italia mi sento al sicuro. Credo che l'influenza riguardi l'Asia, la Turchia, non qui". Chi vive nelle regioni colpite resta inquieto e la notizia dei ritrovamenti ha però provocato una contrazione nella vendita di carni bianche.

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IraqChoc in Gran Bretagna: in un video soldati picchiano giovani iracheni

Il ministero della Difesa britannico ha disposto una inchiesta urgente sul video pubblicato da un periodico londinese e che mostra dei militari mentre picchiano selvaggiamente dei giovani iracheni.

Secondo il giornale le immagini sono state girate nel sud dell'Iraq nel 2004, nel corso di manifestazioni contro la presenza militare straniera. Autore del video probabilmente un militare, che si sente in sottofondo ridere e incoraggiare i suoi colleghi.

Immediata la reazione dei vertici militari britannici. Per il generale Martin Rudledge "le immagini contengono accuse molto gravi e sono francamente disgustose, ma sono anche l'oggetto di una indagine urgente affidata alla polizia militare".

Il periodico che ha diffuso il video non ha voluto fornire particolari circa l'identità del reparto e dei soldati coinvolti nell'avvenimento, ma ha precisato di aver compiuto con successo tutte le verifiche necessarie a stabilire l'autenticità del materiale.

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Proteste in tutta Europa contro la diretiva Bolkenstein e martedì la direttiva approda al parlamento europeo

"Bolkenstein vuol fare di noi dei poveracci". Era uno dei pochi slogan riferibili, rivolti ieri a Strasburgo all'indirizzo dell'ex commissario europeo Frits Bolkenstein. In tutta Europa i sindacati si sono dati il passaparola per dire "NO" allla direttiva Bolkenstein che prevede, fra l'altro, la privatizzazione dei principali servizi erogati dallo stato, un provvedimento che verrà discusso il prossimo giovedì al parlamento europeo. "È una misura che impone agli stati dell'Unione le regole della concorrenza commerciale anche nell'erogazione dei servizi. Noi vogliamo una Europa socialmente armonica. Che sia una fonte di prgresso per tutti", afferma il segretario generale del partito comunista francese Marie-George Buffet.

"Questa proposta dev'essere ritirata, così come gli altri trattati, compreso quello di Nizza", afferma un altro manifestante". Manifestazioni si sono tenute in molte città europee. A Berlino i sindacati hanno chiamata a raccolta alcune migliaia di persone. Una specie di prova generale prima della grande manifestazione di martedì. La direttiva che favorisce una maggiore liberalizzazione nel mercato del lavoro divide l'Europa. Paesi come la Polonia hanno chieso che essa non venga stravolta in sede di discussione, mentre i sindacati di nazioni come Francia, Italia e Germania temono che favorirsca la ricerca di una forza-lavoro a buon mercato. Altro principio criticato è quello secondo cui il prestatore di servizi deve sottostare alla legislazione del paese dove ha sede legale. Questo potrebbe favorire, secondo i sindacati, il dumping sociale, la ricerca del profitto a scapito dei servizi, e l'invito a delocalizzare.

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Lunedi, 13 Febbraio, 2006

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Sharon: "condizioni critiche, a non corre immediato pericolo di vita"

"Le condizioni di Sharon restano critiche, ma dopo una notte tranquilla, non ci sono rischi immediati per la sua vita". A dirlo i medici dell'ospedale Hadassah Ein Karem di Gerusalemme che ieri hanno operato d'urgenza l'ex premier israeliano per la settima volta in un mese. L'intervento è durato 4 ore. Sharon era improvvisamente peggiorato.

Il blocco della circolazione sanguigna nell'intestino aveva fatto temere una cancrena e ha convinto i medici ad asportare 50 centimetri dell'intestino del paziente. Per tutto il giorno Israele ha seguito col fiato sospeso l'evolversi della vicenda: "Per noi Israeliani è tutto nelle mani di Dio", dice un giovane. "Da quando è in coma non sappiamo granché. Credo però che anziché vivere come un vegetale sia meglio andare via", afferma un'altra persona."È un essere umano e non tornerà più alla vita politica.

Ora dipende da Dio", ammette un uomo e un altro aggiunge, "Anche se Sharon si svegliasse dal coma non cambierà nulla per le condizioni dei palestinesi". Per tutta la giornata all'ospedale è stata una processione di autorità, familiari e mezzi d'informazione al capezzale del settantasettenne Sharon. Le condizioni di Sharon sono peggiorate dal 4 gennaio quando venne colpito da emorragia cerebrale. Da allora è in coma vegetativo e i medici avvertono che le possibilità di recupero appaiono scarse.

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Ahmadinejad celebra la Rivoluzione e attacca l'Occidente

L'Iran uscirà dal Trattato di non proliferazione nucleare se l'Occidente ostacolerà i suoi programmi atomici. Lo ha implicitamente sostenuto Mahmoud Ahmadinejad, presidente iraniano, parlando a Teheran davanti a decine di migliaia di persone nel 27. anniversario della rivoluzione islamica.

Ahmadinejad ha nuovamente definito l'olocausto "un mito" e non un evento reale come invece sarebbe ciò che accade oggi in Medio Oriente e in Iraq, ed ha censurato la pubblicazione delle vignette oltraggiose del profeta Maometto da parte dei giornali europei.

 

Domenica, 12 Febbraio, 2006

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Proteste in tutta Europa per le vignette blasfeme del profeta Maometto

A Londra più di 4.000 persone si sono raccolte a Trafalgar Square, per opporsi pacificamente a quella che chiamano una islamofobia crescente. Il raduno ha ricevuto il sostegno del sindaco di Londra, Ken Livingstoneche ha criticato i media per l'eccessivo peso dato alle frange estremiste e razziste.

Altre migliaia di dimostranti in strada in tutta la Germania. Cortei e manifestazioni si sono svolti a Bonn, a Berlino e a Dusseldorf.

Ispirati alla protesta cartelli e striscioni. Su uno c'era scritto: "Dietro il diritto di espressione si nasconde l'odio per i musulmani".

In Francia le associazioni musulmane hanno promosso iniziative in tutte le principali città. A Strasburgo la manifestazione più numerosa, conclusa dal monito del fondatore del Partito dei musulmani di Francia, Mohamed Latreche.

"Quando risvegliate il mondo musulmano insultando la nostra guida, il nostro riferimento, il profeta Maometto... provocate per conseguenza l'unità di tutti i musulmani, siano essi salafisti, siano essi integristi, o terroristi".

Le iniziative di questi giorni sono le più numerose tra quelle promosse dalle comunità islamiche dall'inizio della guerra in Iraq.

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G8: costi energetici, spada di Damocle sulla crescita economica

L'instabilità dei costi energetici minaccia la crescita economica che tuttavia resterà solida per il 2006. E' questo il messaggio conclusivo del G8, vertice dei grandi Paesi industrializzati, i cui ministri delle finanze si sono riuniti quest'anno per la prima volta a Mosca.

Sotto tutti i riflettori ovviamente l'ospite, il presidente russo Vladimir Putin che ha assunto la presidenza del G8 il primo gennaio, negli stessi giorni in cui esplodeva la cosiddetta "guerra del gas" con l'Ucraina, che ha lasciato con il fiato sospeso, e un poco più al freddo, tutta Europa.

La Russia - membro aggiunto al gruppo composto da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia e Giappone - ha confermato di essere in una fase di boom, grazie proprio al caro-petrolio e al caro-gas. Una posizione di forza che ha permesso a Putin di far notare come il G8 potrebbe essere strumento più efficace se Mosca ne divenisse membro a tutti gli effetti.

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Giovedi, 2 Febbraio, 2006

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AIEA, riunione straordinaria sul nucleare iraniano

Oggi, in una riunione straordinaria a Vienna, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica dovrebbe decidere di informare il Consiglio di sicurezza dell'ONU sulle attività di ricerca nucleare iraniane.

La bozza di documento, scritto da Gran Bretagna, Francia e Germania, cita per la prima volta in un testo ufficiale possibili ricadute militari e chiede al direttore dell'AIEA Mohammed el Baradei di informare gli iraniani sulle misure che possano ristabilire la fiducia della comunità internazionale sul carattere esclusivamente civile della loro attività.

I responsabili della Repubblica islamica, primo fra tutti il presidente Mahmud Ahmadinejad, fanno sapere che un deferimento al consiglio di sicurezza dell'ONU sarebbe un errore storico. L'Iran cesserebbe la collaborazione volontaria con l'AIEA e riprenderebbe immediatamente il processo di arricchimento dell'uranio sul proprio territorio.

La partita non si chiude comunque oggi. Russi e cinesi hanno ottenuto più tempo per la trattativa. Una decisione effettiva del Consiglio di sicurezza non è attesa prima del 6 marzo, data della prossima riunione ordinaria dell'AIEA.

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Iran-comunità internazionale, le tappe di una escalation sul nucleare

Ieri il presidente iraniano Ahmadinejad ha scelto Bushehr, dove si sta ultimando la costruzione di una centrale nucleare grazie ai russi, per dire che l'Iran non permetterà a nessuno di ledere i propri diritti e se attaccato risponderà colpo su colpo.

Ufficialmente l'Iran punta alla diversificazione energetica e l'uranio arricchito, che verrebbe prodotto a Natanz, servirebbe ad alimentare le centrali atomiche. L'Iran aderisce al Trattato di non proliferazione atomica. Il Trattato consente ai paesi aderenti lo sfruttamento dell'energia nucleare ascopi civili. Teheran ha anche accettato un programma volontario di controllo da parte dell'AIEA, e nell'agosto scorso, quando, fra il clamore internazionale, il governo decise di riprendere la conversione dell'uranio a Isfahan, attese l'arrivo degli esperti dell'AIEA per far togliere i sigilli.

Ma 4 anni fa fu l'opposizione iraniana in esilio a rivelare l'esistenza del sito di Natanz, fino ad allora tenuto segreto. Impianto che può produrre combustibile per le centrali ma anche, eventualmente, se potenziato, per le bombe. Si è consolidata allora la diffidenza della comunità nternazionale nei confronti delle scelte nucleari dell'Iran.

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Washington chiede a Israele di riprendere i pagamenti ai palestinesi

Il pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici palestinesi è a rischio a seguito del blocco dei fondi da parte di Israele. Come ogni primo del mese, dalle casse dello stato ebraico dovevano arrivare ieri circa 35 milioni di euro ma il versamento è stato sospeso visto il rifiuto di Hamas di rinnegare la lotta armata.

Il ministro palestinese dell'economia Mazen Sonnoqrot protesta: "Israele non può congelare quel denaro, è illegale. Non può essere una decisione unilaterale e soprattutto non può essere uno strumento di campagna contro il governo che verrà. Non possiamo subire questa punizione collettiva per la preferenza di Israele per una parte politica".

I fondi in effetti non sono donazioni ma rimborsi dell'Iva e dei diritti doganali fatti pagare sulle merci dirette nei territori palestinesi ma transitanti per Israele.

Mark Regev, portavoce del ministero degli esteri israeliano, giustifica: "C'è un crescente consenso internazionale sul fatto che le cose non andranno avanti come prima se l'Autorità nazionale palestinese sarà guidata da gente che commette attentati suicidi, che si oppone alla pace e vuole la distruzione dello stato d'Israele".

La mossa dello stato ebraico non è condivisa da Washington. Anche perché, pur avendo vinto le elezioni, i radicali di Hamas non sono ancora saliti al governo.

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Negli USA studi su un vaccino per l'H5N1. consentirebbe una rapida produzione

In un laboratorio di Atlanta, in Georgia, si sta mettendo a punto un vaccino contro l'influenza aviaria che avrebbe già dato buoni risultati sui topi. Questa ricerca statunitense, si differenzia da altre in corso, per esempio, in Russia, perché utilizza l'ingegnaria genetica, una tecnica che consentirebbe una produzione più rapida in caso di pandemia.

I vaccini attualmente vengono fabbricati su supporto di uova di gallina fecondate. Il processo dura 6 mesi e sarebbero necessarie almeno 4 miliardi di uova per avere a disposizione la quantità sufficente ai 2 miliardi di persone ritenute a rischio nel mondo.

Dopo aver colpito essenzialmente in Asia, il virus ha causato vittime anche in Turchia ed ora, è ufficiale, anche in Iraq. Il laboratorio londinese di riferimento dell'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato la presenza dell'H5N1 nel corpo della ragazza morta vicino alla frontiera con la Turchia 2settimane fa.

Le analisi dei campioni prelevati sullo zio della giovane, deceduto dopo aver sofferto di sintomi analoghi a quelli della nipote, non sono state ancora ultimate.

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Mercoledi, 1 Febbraio, 2006

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Putin rivendica il ruolo centrale della Russia nel consesso internazionale

La Russia: perfettamente all'altezza della presidenza del G8. È una delle dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, nel corso della conferenza stampa ai media nazionali e internazionali questa mattina al Cremlino, in cui sono state toccate questioni interne ed estere, davanti a un parterre di oltre mille giornalisti.

Putin si è difeso contro chi si dice dubbioso della presenza della Russia nel club dei paesi più industrializzati del mondo vista la povertà in cui versa parte della popolazione.

"In quanto paese con un'economia in pieno sviluppo, comprendiamo più di chiunque altro nel G8 i problemi dei paesi in via di sviluppo, ha detto. La presenza della Russia nel G8 è dunque più che naturale. Del resto, come immaginare il dibattito sulla sicurezza globale e nucleare senza la partecicipazione della prima potenza nucleare mondiale?"

Il capo del Cremlino ha pure toccato il tema della crisi con l'Ucraina, e dell'accordo-compromesso raggiunto nella disputa per il gas.

Trattata anche la questione del nucleare iraniano. "Proponiamo di creare una rete di centri per l'arricchimento dell'uranio, aperti a quanti vorranno partecipare a questo impegno comune per lo sviluppo di energia nucleare. Un accesso aperto a tutti, compreso l'Iran."

Putin ha anche ribadito la volontà della Russia di entrare a far parte dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio, un'adesione ostacolata, ha detto, dagli Stati Uniti.

Sottolineati infine i buoni risultati economici raggiunti dalla Russia nel 2005, con una crescita del 6%, e un'inflazione più contenuta rispetto all'anno precedente.

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Israele cambia la politica di finanziamento dell'Anp

Israele taglia i finanziamenti all'Autorità palestinese, dopo la vittoria di Hamas alle elezioni politiche. E' in forse il pagamento automatico dei diritti di dogana previsto per domani, pari a 45 milioni di euro."Il premier ad interim Ehud Olmert ha ordinato una revisione della regola dei trasferimenti automatici" ha detto il portavoce del ministero israeliano degli esteri.Il Quartetto internazionale per la pace in Medio Oriente, che riunisce Onu, Unione europea, Stati Uniti e Russia ha invece confermato, nella riunione di Londra, la volontà di continuare a finanziare l'Anp, almeno fino alla formazione di un nuovo governo da parte di Hamas."E' inevitabile - ha detto il segretario generale dell'Onu Kofi Annan - che l'assistenza a qualsiasi futuro governo sarà rivalutata dai Paesi donatori rispetto all'impegno di quel governo sui principi della non violenza, del riconoscimento d'Israele e dell'accettazione di precedenti accordi e obblighi internazionali, inclusa la roadmap".Il gruppo integralista Hamas ha respinto la posizione del Quartetto. Il suo portavoce l'ha definita una punizione al popolo palestinese per aver esercitato la sua libertà di scelta in un'elezione democratica. Hamas ha stigmatizzato anche la decisione di Israele di rivedere l'automatismo del trasferimento dei diritti di dogana. Senza il versamento di domani, i salari di 140 mila lavoratori palestinesi sono, da subito, in pericolo.

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Nucleare. Iran al consiglio di sicurezza dell'ONU. Teheran: decisione illegale

A Londra, Gran Bretagna, Francia, Cina, Stati Uniti e Russia si sono messi d'accordo per deferire l'Iran al Consiglio di sicurezza dell'ONU.

I 5 membri permanenti del Consiglio hanno deciso di rendere operativa la decisione nel corso della riunione straordinaria dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, in agenda giovedì a Vienna. Ma, per venire incontro alle esigenze di Russia e Cina, una decisione effettiva verrà presa solo dopo il 6 marzo, data della prossima riunione ordinaria dell'AIEA, in cui verrà presentato un rapporto sul nucleare iraniano.

Mentre era in corso la riunione, a Londra, gli esuli iraniani hanno inscenato una manifestazione contro il governo della Repubblica islamica.

Da mesi è in atto un braccio di ferro fra la comunità internazionale e l'esecutivo di Teheran, che ha deciso di riprendere le ricerche sul nucleare per lanciare un programma di arricchimento dell'uranio sul proprio territorio.

Il timore è che si tratti del primo passo verso la costruzione della bomba atomica. L'Iran assicura, invece, che si tratta solo di un piano di diversificazione energetica.

Secondo Teheran, che su questo ha il largo sostegno dell'opinione pubblica interna, il deferimento al consiglio di sicurezza non ha alcun fondamento giuridico.

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