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Domenica, 29 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Il maltempo ai abbatte sull'Europa meridionale
Conseguenze sulla circolazione. 1500 camion sono bloccati da stamattina alla frontiera tra Francia e Spagna nel paese basco francese. Al casello di Biriatou centinaia di camionisti spagnoli trascorreranno il week end, dato il divieto di circolazione dei mezzi pesanti la domenica. La croce rossa cercherà di garantire dei piatti caldi: "Secondo la polizia basca al di là del confine in Spagna non c'è neve. Si circola normalmente" protesta un camionista spagnolo. Un altro con aria sconsolata: "Non c'è nulla da mangiare, nemmeno una caramella, una fetta di torta, nulla". E un camionista francese commenta: "La polizia basca mi ha spiegato che è tutto un problema politico perchè in Spagna dal confine sino alla città di Vitoria non c'è neve". Ma ecco come si presentava il nord della Spagna questa mattina: 29 valichi di montagna chiusi, 9 delle 17 regioni spagnole in stato d'allerta. Abbondanti nevicate anche nel centro-nord Italia. Difficoltà per il traffico sulle colline di Genova ed in gran parte dell'entroterra in Liguria. Fiocchi di neve anche al livello del mare. Nevica copiosamente da stamattina anche in Emila Romagna. A Bologna è stato chiuso l'aeroporto Guglielmo Marconi perchè le forti nevicate hanno reso impraticabili le piste. Obbligo di catene su tutto il tratto appenninico tra Firenze e Bologna. ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti: la comunità internazionale compatta sulle dimissioni di Aristide
"Non alzate barricate di giorno perché la gente deve lavorare". Dopo la "diffida" statunitense, il presidente haitiano Jean Bertrand Aristide, si sforza di dimostrare che tutto è sotto controllo nella capitale. Ma Port au Prince è segnata a morte da uno stato di anarchia tale da portare gli Usa, per la prima volta dall'inizio della crisi, il 5 febbraio, a invitare il presidente ad andarsene, "nell'interesse del popolo di Haiti". Ma Aristide non intende dimettersi, nonostante le pressioni internazionali e nonostante una guerriglia ben organizzata e decisa ad arrivare fino in fondo. Il leader dell'opposizione armata, l'ex commissario di polizia Guy Philippe, ha assicurato che i suoi uomini non attaccheranno immediatamente, accogliendo le richieste americane. I miliziani sono comunque alle porte della capitale. E' per fronteggiare il loro assalto che Aristide ha mobilitato le sue bande armate piú spietate, le chimères, le stesse che da giorni saccheggiano e terrorizzano Port au Prince. Gli stranieri continuano il loro esodo. Non tutti sono riusciti a lasciare immediatamente il paese a causa del blocco dei voli commerciali per motivi di sicurezza. Due aerei militari francese e americano, hanno interrotto l'attesa di molte persone pronte a partire. Ma per chi è costretto ad andarsene, c'è
anche chi è costretto a tornare: centinaia di haitiani in fuga
via mare sono stati intercettati e rimpatriati. La guardia costiera
statunitense è in allerta, come tre unità navali che
sarebbero pronte a partire. ---------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 28 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Catturato o non catturato?
le voci sull'arresto di Bin Laden si rincorrono con sempre maggiore frequenza. L'ennesima notizia sulla cattura del numero uno del terrorismo internazionale - che qui vediamo in un video dello scorso settembre - e' stata smentita questa mattina dall'ambasciata pachistana a Teheran. L'informazione è stata diffusa da un quotidiano iraniano che ha riportato quanto riferito da una radio locale in lingua pashtun. Resta il fatto che piu' fonti americane e pachistane ripetono che il cerchio attorno al capo di Al Qaida si sta stringendo. Osama si nasconderebbe in un'area di 16 km quadrati sui monti di Toba Kakar, una regione a cavallo tra Afghanistan e Pakistan abitata da tribu' nomadi Per l'emittente iraniana - che già un anno fa aveva dato la stessa notizia -Osama Ben Laden sarebbe già stato arrestato molto tempo fa e Bush attenderebbe solo il momento opportruno per usare la notizia come strumento di propaganda in vista delle elezioni presidenziali. A conferna di cio' la radio ha aggiunto che il viaggio in Afghanisatn di giovedi' scorso del segretario alla difesa Usa Ronald Ramsfeld sarebbe da mettere in relazione con l'arresto. ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti: la crisi precipita
Le forze anti-governative sono pronte ad attaccare la capitale haitiana Port au Prince, mentre i fedelissimi di Arisitide la saccheggiano. I filo-governativi si preparano all'assalto dei ribelli con barricate e posti di blocco. Il presidente, sempre piú isolato politicamente, si aggrappa al potere ribadendo di non volersene andare. I miliziani si trovano ormai alle porte della capitale. Hanno perso Les Cayes, terza città del paese, ma mantengono il controllo di Mirebalais, sulla via di Port au Prince. Il capo delle forze ribelli non nasconde la strategia: i suoi uomini avanzano diritti verso la prima città dello stato caraibico. Una città in preda all'anarchia, dove nessuno è piú in grado di garantire la sicurezza. Un vuoto di potere in cui bande di sbandati, compiono ogni genere di violenze: soltanto venerdí ci sono stati 10 morti. In alcuni casi mancano anche anche le garanzie di sicurezza per evacuare gli stranieri. Al caos sul terreno si aggiungono le incertezze diplomatiche. Washington sta valutando come fronteggiare la crisi. Tra le ipotesi, anche l'invio di un gruppo navale. Nell'attesa, gli Usa hanno ordinato alla guardia costiera di fermare gli haitiani che tentatno la fuga via mare. Negli ultimi giorni ne sono stati intercettati e rimpatriati 500. La Francia ha chiesto, per la sua ex colonia, la presenza delle forze internazionali sotto l'egida dell'Onu. Per il momento il segretario generale Kofi Annan si è limitato a chiedere agli haitiani di risolvere le loro controversie con mezzi pacifici. ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti, guerra civile alle porte. Aristide: "Resto". Washington invia tre navi
La guerra civile è alle porte, ad Haiti. Il contestato presidente Aristide si affida alla protezione dei giovanissimi paramilitari delle "chimere", i soli a essergli rimasti fedeli dopo l'insurrezione armata che ha gettato il paese nel caos. Nella capitale Port-au-Prince compaiono i cadaveri per strada, segno delle violenze sempre più frequenti. Ieri se ne sono contati tre, uno ucciso col machete nel centro, e altri due vicino all'aeroporto. I fedelissimi del presidente si sono abbandonati a veri e propri saccheggi, seminando il terrore nella città. Jean-Bertrand Aristide ancora ieri sera ha detto di non volersene andare, nonostante la Francia e gli Usa glielo abbiano espressamente chiesto. Haiti è ormai quasi tutta in mano ai rivoltosi. Una dietro l'altra, le principali città hanno ceduto. La capitale Port-au-Prince è di fatto ormai isolata e tutti si chiedono quando si arriverà allo scontro finale. Il leeader dei ribelli, l'ex capo della polizia Guy Philippe, sostiene che i suoi uomini sono dislocati attorno alla città e sono solo in attesa dell'ordine d'attacco. Washington, dopo aver respinto almeno 300 haitiani clandestini diretti verso la Florida, sta ora preparandosi a inviare tre navi da guerra in zona, con a bordo 2.300 militari, come misura precauzionale. -----------------------------------------------------------------------------------------
Escono con un documento comune, le delegazioni dei sei paesi tra cui gli Stati Uniti, dai quattro giorni di colloqui a Pechino volti a risolvere la questione del nucleare nord-coreano. Non è ancora la definitiva rinuncia di Pyongyang alle tecnologie atomiche, ma è sicuramente un passo avanti. Non a caso, parlano di "successo" gli Usa e di "dialogo utile" i cinesi, nonostante le "serie differenze" che si erano registrate in precedenza. Il dissenso principale era quello relativo alla richiesta di Washington di uno smantellamento immediato e verificabile, a cui la Corea del Nord ha contrapposto garanzie sulla sicurezza e sulla ripresa degli aiuti internazionali. Secondo il ministro degli esteri cinese, Li Zhaoxing, le delegazioni hanno stabilito anche la creazione di un tavolo di lavoro permanente e si sono accordati su una nuova tornata di incontri. ----------------------------------------------------------------------------------------- Russia, crolla il tetto di un parcheggio. Molto panico ma solo tre feriti
Avrebbe potuto provocare una strage, l'incidente accaduto ieri in un ipermercato di Mosca. La copertura metallica di un parcheggio per le auto dei clienti é crollato, causando il ferimento di almeno tre persone. Il ministero per le situazioni di emergenza ha sottolineato che al momento non si conoscono le cause dell'accaduto al manufatto, lungo ben 180 metri e largo una decina. In un primo momento la notizia dell'incidente aveva sollevato un'ondata di preoccupazione tra i moscoviti, che ancora ricordano la tragedia accaduta lo scorso 14 febbraio, quando il crollo di una cupola del centro acquatico Transvaal causò la morte di una quarantina di persone. ----------------------------------------------------------------------------------------- Animalisti italiani protestano contro le pellicce: nove fermati a Roma
Inchiostro rosso sangue: imbratta e lascia il segno. Lo hanno usato in Italia, davanti a una boutique di un famoso stilista, gli animalisti della Peta (People for an Ethic Treatment of Animals), per protestare contro l'uso delle pellicce nella moda. E allora ecco il blitz con sit-in contro uno dei più conosciuti creatori di moda, nel pieno centro di Roma. Un gruppo di militanti ha cercato di occupare il suo negozio, davanti al quale ha inscenato poi una chiassosa protesta. Walter Caporale, presidente dell'associazione animalista, spiega che la Peta chiede agli stilisti italiani di non usare pellicce nelle loro creazioni, evitando così di uccidere molti animali. L'eco-manifestazione ha avuto anche una coda giudiziaria. Nove militanti sono stati fermati, ma la polizia per portarseli dietro li ha dovuti prendere letteralmente di peso. Mentre a Roma c'era il parapiglia, a Milano, con un singolare tempismo, si apriva la passerella della collezione per il prossimo inverno del medesimo stilista. Una coincidenza che a molti è suonata strana: potrebbe essere la prima volta in assoluto che una protesta venga trasformata in un veicolo di propaganda. Per di più gratis. ----------------------------------------------------------------------------------------- Belgio: Arlon si prepara a ospitare il processo-evento Dutroux
Mancano due giorni all'inizio del processo al mostro di Marcinelle, Marc Dutroux, e la piccola città di confine Arlon, nel sud-est del Belgio, si è già trasformata in Dutroux-City, il palcoscenico di un atteso evento mediatico. I 24 mila abitanti della cittadina dovranno, da lunedí, fare i conti con il processo al piú celebre criminale del Belgio, in carcere dal '96 con l'accusa di aver sequestrato sei ragazzine e di averne assassinate quattro. Una Arlon "tutta esaurita" si prepara all'invasione di 1.300 giornalisti e alle prevedibili lamentele di chi dovrà lavorare in spazi piú ristretti del solito. "Sappiamo che ci saranno problemi -dice Anita Louis, cancelliere del tribunale- perché non non tutti potranno assistere alle udienze". La televisione belga si è già letteralmente accampata di fronte al palazzo di giustizia e, nell'arco di 48 ore, arriveranno in città tutti i rappresentanti dei 190 mass media stranieri accreditati. Soltanto una quindicina di loro potranno sedere nella sala delle udienze, gli altri dovranno accontentarsi dei monitor. Il sindaco Guy Arcier è consapevole di quanto sta per accadere: "Saró sempre disponibile, perché ci saranno sicuramente problemi. Non ci saranno violenze, ma i disordini sono scontati". Il processo potrebbe prolungarsi fino a maggio, finché la corte non avrà ascoltato tutti i 470 testimoni e gli imputati: oltre a Dutroux, i suoi tre presunti complici. ---------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 27 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Export: lunedí partono le sanzioni comunitarie contro gli Usa
200 milioni di dollari, e per dirla all'europea, 160 milioni di Euro. A tanto ammontano le sanzioni che i Quindici hanno deciso di infliggere agli Stati Uniti a partire da lunedí. Lo ha confermato il commissario europeo per il commercio Pascal Lamy, in risposta a un sistema americano di sovvenzioni fiscali all'export, ritenuto illegale: sistema previsto da una legge del 1916 dichiarata illegale da oltre tre anni anche dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. Le sanzioni comunitarie sono dirette contro una vasta gamma di prodotti agricoli e industriali. Le misure europee iniziano dal primo marzo con un dazio del 5% su prodotti Usa: dazio che aumenterà dell'1% al mese fino a raggiungere il tetto massimo del 17%. La prossima settimana, il Senato americano comincerà a discutere la possibilità di eliminare gli aiuti e parallelamente diminuire le tasse per il settore manfatturiero. ---------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 26 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Marocco, quasi 600 i morti per il sisma. Polemiche sui ritardi nei soccorsi
Terza notte all'addiaccio per almeno 30.000 persone, nel nord del Marocco colpito dal terremoto. Molte di loro hanno perso la casa, altre evitano di tornarci, per paura di ulteriori scosse. Solo pochi fortunati possono contare su una tenda: i soccorsi, nonostante la mobilitazione internazionale, restano inadeguati. Le polemiche sui ritardi hanno spinto re Mohamed VI a ordinare una "forte accelerazione" delle operazioni sul campo, anche per evitare il rischio di epidemie. Per tutta la giornata centinaia di volontari e di militari hanno scavato anche a mani nude tre le macerie, alla ricerca del benché minimo segnale di vita. I morti finora portati in superficie sono quasi 600, il che fa di questo terremoto la tragedia più grave accaduta in Marocco negli ultimi quaranta anni. In molte località non ancora toccate dalle squadre di soccorritori le proteste contro le autorità hanno lasciato il posto alla commozione. La situazione più grave si registra nei piccoli villaggi sulle colline, dove i soccorsi non sono ancora arrivati. Qui le case, costruite con paglia e fango sono state letteralmente rase al suolo. I soccorsi potrebbero migliorare nei prossimi giorni grazie all'arrivo degli aerei inviati dalla protezione civile di Belgio, Italia e Spagna. Altri aiuti sono attesi da parte dell'Unione europea e delle Nazioni Unite. -----------------------------------------------------------------------------------------
E' rientrato ieri in Danimarca a bordo di un aereo militare il prigioniero di Guantanamo rilasciato dagli Stati Uniti. L'uomo, un trentenne di padre algerino e madre danese, è tornato nel suo paese in condizione di libertà, dopo due anni di detenzione nella base sull'isola di Cuba. Da qui gli Stati Uniti hanno finora rilasciato 93 prigionieri, la maggior parte dei quali estradati nei loro paesi d'origine. E' questo il caso di Ahmed Abderrahman, cittadino spagnolo, reimpatriato lo scorso 13 febbraio e che già oggi verrà interrogato in stato di detenzione dal giudice Baltazar Garzòn. Da Guantanamo dovrebbero uscire anche cinque britannici, per i quali sono già stati stretti degli accordi, mentre per altri quattro Londra e Washington cercano ancora una soluzione, come ha detto davanti al parlamento il ministro degli esteri Jack Straw. "Malgrado le discussioni abbiano fatto progressi, il parere del procuratore generale è che un giudizio davanti a una commissione militare non garantisce parità di trattamento giuridico con quanto riservato ai cittadini britannici". A Guantanamo intanto sono stati notificati i primi atti di incriminazione formale contro due prigionieri che verranno giudicati dai tribunali militari, tra le proteste di Human Rights Watch e Amnesty International, i cui osservatori sono stati esclusi dal dibattimento. ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti, la Francia chiede ad Aristide di lasciare il potere
A Port-au-Prince, la capitale haitiana, si rafforzano le misure di sicurezza attorno al palazzo presidenziale. Segno che la battaglia tra gli insorti e i fedelissimi del presidente Aristide è solo una questione di tempo. Fallita la prospettiva indicata dal piano di pace multinazionale, che prevedeva un governo di unità nazionale e le elezioni, la Francia chiede ora a Aristide di fare un passo indietro per permettere l'uscita dall'impasse. La paura che la spirale di violenza raggiunga anche la capitale spinge molti haitiani a lasciare il paese. Lo stesso hanno fatto alcune delegazioni diplomatiche, come quella messicana. I ribelli controllano ormai la maggior parte del paese -compresa l'isola di Tortuga, nel nord, abitata da cinquantamila persone- e le principali città, abbandonate agli insorti dal rifiuto della polizia di opporre resistenza. Da Cap-Haitien, dove è asserragliato assieme ai suoi, il leader dei rivoltosi Guy Philippe conferma che il tempo sta per scadere, e si dichiara pronto a catturare il presidente Aristide per sottoporlo a un processo per alto tradimento. Negli Usa, infine, la Guardia Costiera ha intercettato un mercantile con una trentina di clandestini in fuga da haiti. Il presidente Bush ha annunciato che tutti gli haitiani che cercheranno rifugio negli Usa verranno respinti e riportati indietro. ----------------------------------------------------------------------------------------- Bush chiede il ritiro dei soldati russi dalla Georgia
Il nuovo oledotto che attraverserà la Georgia, le misure del Fondo monetario internazionale e le questioni strategiche. Di questo hanno parlato alla casa Bianca il presidente statunitense Bush e il suo omologo georgiano Saakasvili. Bush ha rinnovato la richiesta a Mosca di ritirarsi dalle basi nel sud della nella repubblica caucasica; ritiro promesso cinque anni fa dal Cremlino ma non ancora effettuato. "Ci aspettiamo che il governo russo onori l'impegno preso a Istanbul che dice chiaramente che la Russia lascerà quelle basi. Lavoreremo col presidente Saakasvili e col presidente Putin a questo scopo", ha detto Bush. L'interesse statunitense per il ritiro degli ottomila soldati russi da Batumi e Akhalkhalaki, è legato anche alle nuove prospettive aperte dalla cooperazione militare bilaterale tra Usa e Georgia, in atto già dai tempi della presidenza di Shevardnadze, e che prevede la formazione dell'esercito nazionale georgiano da parte degli Stati Uniti. --------------------------------------------------------------------------------English ---------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 25 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Migliaia di detenuti a San Pietroburgo fanno lo sciopero della fame
Da martedì scorso circa cinquemila detenuti delle carceri di San Pietroburgo e della sua regione portano avanti uno sciopero della fame per denunciare abusi da parte dell'amministrazione penitenziaria. La protesta coinvolge sei prigioni su un totale di sedici. Un ex detenuto ha letto ai giornalisti un messaggio consegnatogli da un compagno di cella: "Stiamo scioperando da tre giorni, avvisa i media, bisogna far cambiare la dirigenza del carcere". Si parla di violenze subite dai prigionieri e anche di un morto. Non è chiara tuttavia la natura degli abusi.Secondo l'amministrazione penitenziaria solo 88 persone rifiutano totalmente il cibo, le altre osserverebbero uno sciopero parziale.Sulla vicenda le autorità di San Pietroburgo hanno ordinato l'apertura di un'inchiesta. ----------------------------------------------------------------------------------------- Svizzera: omicidio controllore volo, investigatori brancolano nel buio
Per l'assassinio del controllore di volo, della Skyguide, la società che gestisce il traffico dell'aeroporto di Zurigo gli investigatori non scartano nessuna ipotesi. L'uomo, in servizio quando nel luglio del 2002 una collisione tra due aerei provocò la morte di 71 persone in maggioranza bambini russi, è stato assassinato a coltellate da uno sconosciuto. Il direttore della società: "L'omicidio rappresenta il culmine di un momento di grande difficoltà che attraversa Skyguide". Il delitto ha avuto immediate ripercussioni sui voli, il traffico aereo è stato ridotto del 40% e sono stati molti i ritardi. La vittima era un cittadino danese di 36 anni, l'assassino, un uomo sulla cinquantina aveva un forte accento straniero, gli ha teso un agguato nei pressi della sua abitazione. L'ipotesi della vendetta personale è al vaglio degli investigatori. Per il disastro aereo di due anni fa, Skyguide fu investita da una pioggia id critiche. --------------------------------------------------------------------------------English ---------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 24 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Terremoto nel nord del Marocco: potrebbero esserci fino a 300 vittime
Potrebbero essere fino a 300 i morti in Marocco, per il terremoto di stanotte. L'ha dichiarato un responsabile locale. Sono già state estratte dalle macerie diverse decine di corpi nella provincia di Al Hoceima, la zona più colpita. Il villaggio di Ait Kamara, a 14 chilometri da Al Hoceima, è stato completamente distrutto. Il sisma, di magnitudo 6.5 sulla scala Richter, ha fatto tremare il nord del Marocco alle 2.30 locali. L'epicentro è stato localizzato nello stretto di Gibilterra. È il più grave terremoto che ha colpito la regione negli ultimi dieci anni. ----------------------------------------------------------------------------------------- I ribelli avanzano spediti verso la capitale dopo la conquista di Cap Haitien e
contemporaneamente la diplomazia occidentale aumenta le sue pressioni sugli oppositori politici al presidente Aristide. I ribelli sono sicuri di poter raggiungere Port-au Prince nel giro di pochi giorni. L'annuncio dell'invio di nuove forze fedeli al governo di Aristide nel Nord del paese, non sembra tuttavia in grado di fermare l'avanzata. Intanto l'opposizione, che chiede la fuoriuscita del presidente ma rinnega ogni connessione con la lotta armata, considera l'ultimatum degli Usa. In una telefonata ai leader dell'opposizione Powell ha concesso più tempo per avviare la mediazione. Washington, sin dall'inizio della ribellione, due settimane fa, aveva fatto sapere che non intende permettere che Aristide venga deposto con la forza.L'opposizione tuttavia ribadisce che il presidente deve lasciare il potere, altrimenti non ci potrà essere democrazia ad Haiti e la situazione non potrà che degenerare. Nel frattempo ad Haiti sono sbarcati una cinquantina di marines, provenienti dalla Virginia, che avranno il compito di proteggere l'ambasciata americana a Port-au -Prince.Dietro le forze ribelli si allunga la scia di saccheggi e morti. Dal 5 febbraio ad oggi le vittime sono oltre sessanta." ----------------------------------------------------------------------------------------- Un'imponente operazione delle forze armate pakistane è stata lanciata stamane
nella zona che corre lungo il confine con l'Afganistan.Non si conosce ancora il numero degli arrestati definiti terroristi stranieri legati alla rete di Osama Bin Laden e al passato regime talebano.La retata avviene all'indomani delle rivelazioni del giornale brtitannico Sunday Express che affermava che lo sceicco del terrore saudita era stato localizzato proprio sulle montagne pakistane lungo il confine con l'Afghanistan. Affermazioni smentite dalle autorità pakistane.I militari sono sbarcati da una dozzina di elicotteri a pochi chilometri da Wana, capitale del Sud Waziristan. Una zona che secondo le autorità afgane e i comandi militari americani nasconde e protegge molti elementi fondamentalisti.Lo stesso presidente pakistano, Musharraf, pochi giorni fa aveva ammesso che queste regioni montagnose potevano fare da base per operazioni di guerriglia. ----------------------------------------------------------------------------------------- Il Pentagono apre un'inchiesta per frode contro una filiale di Halliburton
L'ex società di Dick Cheney accusata di vendere petrolio in Iraq a prezzi raddoppiati.Il Pentagono ha annunciato l'apertura di un'inchiesta per frode, nei confronti di Kellogg Brown and Root, una filiale di Halliburton, il colosso di servizi petroliferi e di logistica che fu diretta dall'attuale vicepresidente Usa dal 1995 al 2000.Tra le accuse su cui indaga il Pentagono, quella di aver venduto all'esercito americano della benzina acquistata in Kuwait e destinata all'Iraq, facendola pagare il doppio del prezzo di mercato. Halliburton è una delle società che, avendo ottenuto contratti di miliardi di dollari dal governo Usa per aiutare la ricostruzione in Iraq, sono al centro di molte contestazioni da parte dell'opposizione. ----------------------------------------------------------------------------------------- Muro della Palestina, si spostano all'Aja le tensioni del Medio Oriente
E' una delle sessioni piú delicate per la Corte internazionale di giustizia. La questione della legittimità o meno del muro in Cisgiordania mette l'austero "Palazzo della pace" dell'Aja al centro di tensioni forse senza precedenti. Le udienze sono cominciate ieri su richiesta dell'assemblea generale delle Nazioni unite.All'esterno, per le strade dell'Aja, si sono svolte due manifestazioni. La prima è stata animata da circa 3.500 favorevoli al muro. Piú tardi, hanno sfilato circa 700 simpatizzanti della causa palestinese.Un'altra dimostrazione, invece, s'è svolta a Gerusalemme, davanti all'abitazione del premier Ariel Sharon. Circa 300 pacifisti israeliani hanno manifestato contro il muro, simbolo di ghettizzazione per chi abita da questa parte e di vera e propria prigionia per chi sta dal lato palestinese.La barriera in costruzione non segue dappertutto la "linea verde", confine tra Israele e Cisgiordania, ma praticamente annette a Israele ulteriori 850 chilometri quadrati, pari al 14,5 per cento del territorio cisgiordano.La costruzione del muro costa al contribuente israeliano 3 miliardi e mezzo di euro: è l'opera pubblica piú costosa della storia d'Israele, ma il governo ha sempre detto che si tratta di uno strumento di autodifesa provvisorio, che puóessere abbattuto in qualsiasi momento. --------------------------------------------------------------------------------English ---------------------------------------------------------------------------------- |
Lunedi, 23 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Dalla Spagna i passaporti per alcuni terroristi dell'11 settembre
In due località turistiche spagnole, Murcia e Torrevieja, sarebbero stati confezionati i passaporti per alcuni dirottatori dell'11 settembre. Ne sono convinti gli inquirenti di Madrid, che hanno arrestato due algerini con l'accusa di essere fornitori di documenti falsi alla cellula tedesca della rete terroristica al Qaeda. Gli arrestati sono Khaled Madani, 33 anni e Moussa Laouar, 36. Il primo è sospettato di aver fornito un passaporto falso anche a Bin al-Shaibah, che l'Fbi considera uno dei coordinatori degli attentati di New York e Washington. Al-Shaibah avrebbe trascorso alcuni giorni, in Spagna, insieme a Mohammed Atta, capo del gruppo di piloti suicidi dell'11 settembre.All'inchiesta spagnola hanno collaborato anche le polizie tedesca e francese. ----------------------------------------------------------------------------------------- Belgio, al processo Dutroux depone una delle sue vittime
Sabine Dardenne rivivrà in un'aula di tribunale la terribile esperienza di quando, dodicenne, venne tenuta sequestrata per 79 giorni dal pedofilo belga Marc Dutroux, che la violentò e seviziò. Lo farà - ha detto Sabine - per dire al suo aguzzino che, nonostante cio' che le ha fatto, non è diventata pazza. E' il principale testimone vivente di questo affare - dice il suo avvocato. Inevitabile che a un certo momento dovesse uscire dall'anonimato. Una bambina: prima di ieri, era l'immagine di Sabine, il giorno della sua liberazione otto anni fa, quando scoppio' lo scandalo. Nel processo che comincerà lunedì prossimo, Dutroux è accusato di sequestro e violenza di sei tra bambine e ragazze, quattro delle quali ritrovate morte. Imputato è anche Michel Nihoul, personaggio chiave della vicenda. Secondo l'accusa lui avrebbe garantito a Dutroux protezioni altolocate. Sul ruolo che Nihoul ha giocato nell'affaire si basa la convinzione, diffusa in Belgio, della presenza di una rete di pedofilia con agganci anche in alte sfere. Marc Dutroux era già stato condannato, nel 1989, a tredici anni di prigione per sequestro e violenza su minori, ma nel 1992 aveva beneficiato della libertà condizionale. ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti, gli Usa inviano 50 marines. I ribelli respingono la mediazione multinazionale
Sono cinquanta marines statunitensi, i primi militari stranieri a sbarcare ad Haiti. Provenienti dalla base di Norfolk, in Virginia, i soldati saranno schierati a difesa dell'ambasciata di Washington a Port-au-Prince. Con l'aggravarsi della crisi nello stato caraibico, dove da settimane è in corso una ribellione contro il presidente Jean-Bertrand Aristide, gli Usa hanno evacuato il personale ritenuto non indispensabile. Haiti è in gran parte sotto il controllo delle forze ribelli, che dopo aver occupato Gonaives e Hince si sono impadronite anche di Cape-Haitien, la seconda città del paese. Nel corso degli scontri che hanno opposto duecento paramilitari ai pochi agenti di polizia presenti in città, sono morte almeno dieci persone. Nel caos provocato dalla battaglia, un gruppo di banditi ha assaltato un deposito del Programma Alimentare della Fao, rubando beni per oltre settecentomila dollari. Lo scontro armato potrebbe presto raggiungere la capitale, Port-au-Prince, dove si apprestano barricate e sbarramenti stradali. La mediazione della missione multinazionale, che aveva proposto un governo di transisione unitario con forze ribelli e il presidente Aristide, rischia di fallire per il rifiuto degli insorti. "La nostra posizione si basa su questa evidenza: é il signor Aristide il problema", dice il leader dell'opposizione Evans Paul, "è lui l'ostacolo sul cammino verso la democrazia e la costruzione di uno stato di diritto". All'aeroporto della capitale ancora una giornata caotica. Centinaia di stranieri e alcuni haitiani hanno preso d'assalto i voli verso l'estero. Lasciare il paese è in queste ore divenuta una priorità Prevedendo un alto numero di profughi, gli Usa stanno allestendo un campo d'accoglienza nella base di Guantanamo, nella vicina isola di Cuba. ----------------------------------------------------------------------------------------- Cecenia: a 60 anni dalla deportazione, manifestazioni contro la guerra di oggi
Dopo 60 anni, erano solo una sessantina, lunedì, a Mosca, a commemorare ladeportazione di ceceni e ingusci da parte di Stalin, e a deporre fiori ai piedi della pietra dell'isola di Solovki, dove sorsero i primi campi di lavoro. Una piccola manifestazione dispersa dalla polizia, che ha fermato per qualche ora una decina di persone.Erano invece 200 a Bruxelles, davanti al Consiglio europeo. Qui la manifestazione non era vietata, come a Mosca, dove, secondo la versione ufficiale, si temevano incidenti per la coincidenza con la festa delle forze armate russe.È stata invece un'occasione per riportare sotto i riflettori la questione cecena.Non a caso, l'eurodeputato belga Olivier Dupuis ha terminato oggi lo sciopero della fame iniziato il diciotto gennaio in solidarietà con il popolo ceceno. E ai microfoni di Euronews presenta la sua proposta: un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite, "quello che è stato fatto in Kosovo", dice: "Il ritiro delle forze russe, il disarmo della resistenza, e un amministratore speciale dell'Onu, una specie di governatore". I tempi sembrano maturi per affrontare la questione, almeno stando a quanto dice Solomon Passy, ministro degli esteri della Bulgaria, che detiene la presidenza di turno dell'Osce: "Siamo incoraggiati dalla prontezza delle autorità russe nello stabilire un dialogo sulla Cecenia, e su progetti concreti".E l'Europa non si tira indietro. La questione cecena sarà al centro di un dibattito all'Europarlamento giovedì prossimo. ----------------------------------------------------------------------------------------- Rumsfeld a sorpresa in Iraq, poco dopo l'ennesimo attentato
Visita a sorpresa del segretario alla difesa americano Donald Rumsfeld, lunedì mattina, in Iraq. Rumsfeld, accolto a Bagdad dal capo dell'amministrazione Paul Bremer, ha incontrato nella capitale alcuni comandanti della coalizione, per poi visitare un campo della difesa civile irachena.Scopo del viaggio era cercare di capire se sia possibile trasferire alla polizia e alle forze di sicurezza irachene molte delle responsabilità ora detenute dai soldati delle forze d'occupazione quando, il 30 marzo, il potere passerà nelle mani degli iracheni.Un'opzione che però non sembra verosimile, sebbene, come ha messo in risalto il capo del Pentagono, le forze della sicuerzza irachene disporranno presto di ben 226 mila uomini.La loro debolezza infatti è stata ancora una volta messa in luce poco prima dell'arrivo di Rumsfeld, quando un kamikaze ha approfitttato della mancanza di preparazione e di equipaggiamento di una stazione di polizia a Kirkuk, nel nord del paese. L'attentatore ha fatto esplodere la sua auto, uccidendo tredici poliziotti e ferendo altre 51 persone. --------------------------------------------------------------------------------English ---------------------------------------------------------------------------------- Domentca, 22 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Israel: attentato suicida in un autobus a Gerusalemme. Almeno 7 morti
Un attentato suicida a Gerusalemme ha fatto almeno 7 morti e una sessantina di feriti. Un kamikaze si è fatto esplodere all'interno di un autobus della linea 14, nella parte occidentale della città santa, a qualche centinaio di metri dalle mura della città vecchia. Nel bus si trovavano anche diversi bambini.Lo scoppio è avvenuto nel momento in cui il mezzo pubblico passava vicino all'hotel Re David. Pare che nell'albergo fosse in corso una conferenza di leader di organizzazioni ebraiche statunitensi.La polizia ha rilevato tracce di fosforo nei pressi della carcassa dell'autobus. Non è chiaro se il fosforo fosse una componente dell'ordigno esploso. Non sembra comunque che i feriti manifestino lesioni diverse da quelle abituali in circostanze analoghe.Piú tardi, l'attentato è stato rivendicato dalle Brigate dei martiri al-Aqsa, braccio armato di Fatah. Lo ha riferito la televisione dei guerriglieri libanesi hezbollah, ascoltata nei territori.L'ultimo attacco suicida a Gerusalemme era stato messo a segno il 29 gennaio, sempre nella parte occidentale della città. Aveva fatto 11 morti.L'Autorità nazionale palestinese ha condannato l'attentato, per bocca del premier Abu Ala e del ministro Saeb Erekat. ----------------------------------------------------------------------------------------- Israele: l'attentato giustifica la costruzione del muro in Cisgiordania
"L'attentato di Gerusalemme giustifica la costruzione del muro in Cisgiordania". E' la reazione, a caldo, del ministro israeliano degli esteri Sylvan Shalom. Secondo il ministro della difesa Shaul Mofaz "i palestinesi vogliono dimostrare che la barriera non serve per prevenire il terrorismo".L'attacco di oggi giunge alla vigilia dell'avvio delle udienze alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, sulla legittimità della costruzione del muro. Che gli israeliani hanno intrapreso ufficialmente come strumento di autodifesa; anche se alcuni critici sostengono che nel fissare il tracciato si sia tenuto conto anche di motivazioni economiche, come la presenza di pozzi d'acqua.Quotidianamente, i palestinesi manifestano la loro contrarietà al muro, che impedisce i loro spostamenti e peggiore una situazione di disagio già molto grave.Proprio oggi le autorità israeliane hanno avviato lo smantellamento di una piccola sezione di barriera, lunga 8 chilometri, vicino al villaggio di Bek al Sharkiya. L'abbattimento è per evitare che un gruppo di 5 mila palestinesi e le loro terre siano annessi a Israele e isolati dalla Cisgiordania. Ma forse non sono estranee alla decisione anche ragioni diplomatiche legate al giudizio della Corte dell'Aja che, secondo gli esperti di diritto internazionale, sarà quasi certamente di condanna. ----------------------------------------------------------------------------------------- Latest Localizzato Osama bin Laden? I pachistani lanciano offensiva militare
Il cerchio intorno a Osama bin Laden, forse, si sta stringendo. Il capo della rete terroristica al Qaeda, ricercato numero uno al mondo, sarebbe stato localizzato in una zona montagnosa nel Pakistan settentrionale, al confine con l'Afghanistan. Insieme a lui ci sarebbe una cinquantina di suoi fedelissimi, votati a difenderlo fino alla morte. Del gruppo farebbe parte anche il mullah Omar, capo dei taleban afghani.Vicino alla città di Wana, capitale del Waziristan del sud, si stanno ammassando truppe e costruendo trincee e posti di blocco. Le autorità pachistane hanno infatti avviato una grossa campagna militare per setacciare la cosiddetta "zona tribale", un'ampia fetta di territorio che tradizionalmente sfugge al controllo delle forze dell'ordine.Secondo un giornale in lingua araba, sarebbe vicina anche la cattura di Ayman al Zawahri, il chirurgo egiziano considerato braccio destro di Osama bin Laden. ----------------------------------------------------------------------------------------- "Le invasioni barbariche" miglior film dell'anno ai Césars
Assegnati i Césars, gli oscar del cinema francese, 29esima edizione. Miglior film "Le invasioni barbariche", del canadese Denys Arcand, già premiato a Cannes e in lizza per gli Oscar come miglior film straniero. Il film, continuazione del "Declino dell'impero americano", racconta fra umorismo, satira e tenerezza la crisi di un gruppo di famiglia e di amici, in un contesto post 11 settembre, in cui i barbari sono chi non è o non vuole essere americano. Miglior attore Omar Shariff, per il ruolo di protagonista in "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano", in cui interpreta un droghiere arabo amico di un adolescente ebreo. Alla Mostra di Venezia l'attore di origine egiziana aveva ricevuto il Leone d'Oro alla carriera. Sylvie Testud è stata premiata come migliore attrice per "Stupore e tremori", tratto dal bestseller della scrittrice belga Amélie Nothomb. È stata l'attrice francese Nicole Garcia ad annunciare il miglior film dell'Unione Europea: "Goodbye Lenin". La serata è stata segnata dalle polemiche sul destino dei precari del mondo dello spettacolo francese, il cui statuto è stato rivisto dal governo transalpino. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq, Saddam Hussein visitato da una delegazione della Croce rossa
Una delegazione della Croce rossa internazionale ha
visitato oggi Saddam Hussein. L'incontro è avvenuto in Iraq,
in una località rimasta segreta sulla base di un accordo concluso
con le autorità americane che detengono l'ex dittatore. Della
delegazione facevano parte un interprete e un medico. Saddam è
stato sottoposto a visita sanitaria. La notizia è stata confermata
dalla Croce rossa a Ginevra."Saddam Hussein - ha detto la portavoce
Antonella Notari - ha consegnato un messaggio per la sua famiglia.
Qualsiasi rapporto sulle sue condizioni di detenzione e di salute
sarà consegnato, se necessario, direttamente alle forze della
coalizione e non sarà reso pubblico".L'ex rais era stato
dichiarato prigioniero di guerra il 9 gennaio scorso.Gli americani
lo avevano catturato nei pressi di Tikrit, sua città natale,
il 13 dicembre. Le immagini diffuse in quell'occasione avevano suscitato
critiche perché non rispettose delle norme internazionali sui
prigionieri. Il Comitato della Croce rossa aveva a piú riprese
chiesto agli americani di poter visitare Saddam nel luogo dove si
trova recluso. ---------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 21 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- I Verdi del Vecchio continente a congresso a Roma: uniti creeranno il primo partito ecologista europeo
"Verdi di tutta Europa unitevi". A questo immaginario invito hanno aderito una trentina di formazioni ecologiste provenienti da diversi paesi del Vecchio continente, dalla Spagna all'Ucraina, a Roma per quattro giorni per dar vita al Partito Verde Europeo. All'Auditorium di Roma, la delegazione più numerosa era quella tedesca, guidata dal ministro degli esteri Joschka Fischer. In vista delle prossime elezioni europee di giugno oggi verrà designata una "dream team" verde per lanciare la campagna elettorale negli stati membri dell'Unione Europea. Fischer ha sottolineato la dimensione continentale di questa campagna. "Sono pronto, ha detto, a dare il mio contributo, anche se non corro per l'elezione al parlamento di Strasburgo né alla Commissione di Bruxulles, ma in quanto europeo sarò candidato nella file del mio partito." Il congresso si è aperto con un filmato per la pace e sui problemi dell'ecologia. Titolo "Echi", colonna sonora firmata da Ennio Morricone. ----------------------------------------------------------------------------------------- In Iran oggi si è votato per il rinnovo del parlamento.
Che i riformisti del presidente Mohammad Khatami usciranno di scena appare scontato. Ma non sarà questo il dato politicamente più significativo della consultazione odierna bensì la percentuale di affluenza alle urne, ancora ignota. Dopo l'esclusione dalle liste elettorali di 2.500 candidati progressisti deciso dal Consiglio dei Guardiani, ovvero il gruppo non elettivo che veglia sulla rivoluzione islamica, molti riformisti e diversi gruppi studenteschi hanno invitato la popolazione a boicottare il voto per dare un segnale di dissenso. Nel 2000, data delle ultime conslutazioni legislative, si erano recati alle urne 2/3 degli aventi diritto. Il leader religioso supremo, l'Ayatollah Ali Khamenei, la cui effigie troneggia sui muri delle sezioni elettorali, ha definito "nemici della repubblica islamica" quanti invitano a non andare a votare. L'orario di apertura dei seggi è stato prolungato più volte nella giornata: una pratica abbastanza comune in Iran. Resta da vedere se il ministero degli interni, ancora in mano ai riformisti, avrà la forza per prevenire brogli o gonfiature a scopo propagandistico dei dati sulla partecipazione. ----------------------------------------------------------------------------------------- Latest Serbia: Kostunica formerà il futuro governo
L'ex presidente jugoslavo Vojislav Kostunica, presidente del partito democratico, è stato nominato premier dal presidente del parlamento e attuale capo di stato ad interim, Dragan Marsicanin. Una nomina che arriva dopo tre presidenziali fallite e dopo 8 settimane dalle inconcludenti legislative di dicembre. Il leader conservatore intende formare il nuovo esecutivo entro la prossima settimana coalizzandosi con gli antichi nemici, i socialisti di Slobodan Milosevic, piuttosto che con gli ex alleati del partito democratico del defunto premier Zoran Djinjic. Un'unione poco gradita all'estero: appena una settimana fa il capo della diplomazia europea Javier Solana si era detto molto preoccupato.Inquietudini che potrebbero avere ripercussioni sugli aiuti economici della comunità internazionale. Il mese prossimo il Congresso statunitense deciderà se mantenere o meno i finanziamenti, sul piatto europeo c'è invece un accordo di collaborazione da definire con la federazione Serbo-Montenegrina. Quattro anni fa Kostunica contribuí alla caduta dell'uomo forte di Belgrado, che pur essendo sotto processo all'Aja per crimini di guerra e contro l'umanità, resta alla presidenza del partito socialista. C'è chi crede che resuscitare un Milosevic politicamente morto sia l'unica via per strappare la Serbia dalla crisi istituzionale in cui è sprofondata. ----------------------------------------------------------------------------------------- In Lettonia il primo capo di governo verde d'Europa
Indulis Emsis, esponente di spicco del Partito degli Agricoltori e dei Verdi, è stato nominato venerdí primo ministro della Lettonia. Guiderà una coalizione di centro-destra che avrà il delicato compito di traghettare il paese nell'Unione Europea e nella Nato, dove entrerà questa primavera. Emsis sostituisce il quarantuenne Einars Repse, costretto alle dimissioni due settimane fa dopo una spaccatura interna alla maggioranza. Dal 1991, anno della riconquistata indipendenza dall'Unione Sovietica, la Lettonia vive un periodo di grande instabilità politica: dieci i governi che si sono avvicendati finora ----------------------------------------------------------------------------------------- Perugia: un pacco bomba esplode in questura. Tre polizzioti feriti
Il pacco sarebbe stato spedito da un ufficio nella provincia di Ancona alla cliente di un bar che, insospettita, lo ha consegnato alla polizia. Il plico è poi esploso nelle mani di un ispettore ferito gravemente agli arti. Secondo le prime ipotesi, l'episodio sarebbe riconducibile al mondo del racket. Esclusa la pista terroristica, almeno per il momento. Si tratta dell'ultimo di una serie di pacchi bomba recapitati negli ultimi mesi in Italia. Uno di questi fu indirizzato anche al presidente della Commissione Europea Romano Prodi, a Bologna. Già arrestato uno dei responsabili, un membro dell'anonima sarda anarchici insurrezionalisti. ----------------------------------------------------------------------------------------- Belgio, approvata la legge che dà il voto agli extracomunitari
La legge è passata. A partire dal 2006, gli extracomunitari residenti in Belgio potranno votare alle elezioni municipali. Basta che siano domiciliati da almeno 5 anni e abbiano firmato una dichiarazione in cui accettano i principi della democrazia. Gli extracomunitari non potranno peró essere eletti nei consigli locali."E' come per il diritto di voto alle donne - dice il viceprimo ministro belga Elio Di Rupo -. C'era chi lo rivendicava già dal 1901, ma le donne hanno dovuto attendere fino al 1948. Anche in questo caso ci vorrà del tempo, ma l'importante è aver cominciato".La legge ha diviso la coalizione di governo liberal socialista e tutto il Paese. Hanno votato a favore i partiti francofoni, sia di maggioranza che d'opposizione. Tra i fiamminghi, hanno detto sí solo i socialisti. I critici della legge sostengono che gli extracomunitari, essendo residenti soprattutto nella regione vallona e a Bruxelles, voteranno solo per i partiti francofoni. Ció che ridurrà ancor piú l'influenza fiamminga nella capitale. ---------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 20 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iran alle urne per le elezioni politiche boicottate dai progressisti
Si vota oggi, in Iran, per il primo turno di controverse elezioni politiche. Il presidente Mohammad Khatami ha sollecitato i suoi concittadini a recarsi alle urne, nonostante il boicottaggio proclamato dai progressisti, cioè dalle formazioni politiche a lui piú vicine.Uno dei primi a votare è stato l'ayatollah Ali Khamenei. La guida religiosa suprema dell'Iran ha voluto dare il buon esempio, per cercare di contrastare il prevedibile astensionismo. Al termine del braccio di ferro istituzionale durato settimane, sono 3.300 i progressisti che hanno, per forza o volontariamente, rinunciato a candidarsi.Scontata, dunque, la vittoria dei conservatori. I quali potranno cosi' riconquistare la maggioranza assoluta al Majlis, il parlamento di Tehran. Maggioranza che nel 2000 era andata ai riformisti del presidente Khatami. Le operazioni di voto sono particolarmente complicate: occorre infatti scrivere sulla scheda i nomi dei candidati per tutti i seggi a disposizione nel collegio. Nella capitale, per esempio, sono 30.Non cessa la repressione delle libertà: proprio alla vigilia delle elezioni sono stati chiusi due giornali e la sede del fronte riformista. ----------------------------------------------------------------------------------------- Italia: approvata la nuova riforma delle pensioni
Rispetto al progetto dell'anno scorso, che provoco' lo sciopero generale dei sindacati, viene accantonato il contestato "scalone" che prevedeva l'aumento dell'età contributiva di cinque anni in un sol colpo. Nel duemilaotto i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione a sessant'anni (oggi sono cinquantasette) con trentacinque anni di contributi. Successivamente, nel duemiladieci, l'età richiesta salirà a sessantuno. Nel duemilatredici ci sarà una verifica della spesa previdenziale. Se il risparmio non avrà raggiunto lo zero e sette per cento del Pil, si avrà un altro scatto dell'età anagrafica a sessantadue anni. La nuova stesura della riforma è stata dichiarata inaccettabile dall'opposizione. I sindacati Cgil Cisl e Uil hanno fissato un'assemblea unitaria dei delegati per varare una piattaforma di lotta che potrebbe portare a un altro sciopero generale.
---------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 19 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iran. Esplode un treno merci. Oltre 200 i morti. Cinque i villaggi coinvolti
Molti i vigili del fuoco uccisi dall'esplosione
È di oltre 200 morti e 350 feriti il bilancio
dell'esplosione del treno merci avvenuta oggi alla stazione della
città iraniana di Neyshabur, nella provincia di Khorassan,
a 650 chilometri a est di Teheran. L'esplosione è avvenuta
alle 9.37 (ora locale), mentre erano al lavoro i vigili del fuoco
intervenuti per spegnere le fiamme divampate a seguito del rovesciamento
dei vagoni merci sui binari della stazione. La radio iraniana aveva
parlato in precedenza di 60 morti. Tra le vittime molti i vigili del
fuoco Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, 51 vagoni merci carichi di carburante, zolfo e altri prodotti chimici, fermi sui binari della stazione 'Abu Muslim' di Neyshabur, si sarebbero mossi senza controllo a causa di "alcune vibrazioni", prendendo velocità pur sprovvisti di locomotrice. I vagoni sarebbero quindi deragliati, prendendo fuoco e innescando l'esplosione, mentre erano al lavoro i vigili del fuoco.
"Spingiamo avanti l'Europa". Blair Chirac e Schroeder: "nessun direttorio"
E' contenuta in una lettera per il presidente di turno dell'Unione europea, l'irlandese Ahern, la proposta franco-anglo-tedesca che riassume i risultati del vertice trilaterale conclusosi a Berlino: modernizzazione del modello sociale, rilancio di ricerca e innovazione, impulso alle riforme con la creazione di un vicepresidente della Commissione incaricato delle sole riforme economiche. Accusati di voler costituire il nocciolo duro europeo, Blair, Chirac e Schroeder hanno respinto le critiche sollevate dai paesi esclusi dalla riunione. "Non cerchiamo di dominare nessuno. Non è la prima volta che ci riuniamo in tre, lo abbiamo fatto a settembre. E personalmente credo che abbiamo dato spinte importanti all'Europa", ha detto il cancelliere tedesco Schroeder. Nella lettera comune Blair Schroeder e Chirac richiamano la necessità di riforme strutturali per rendere ancora più flessibile il mercato del lavoro e allungare la vita attiva, in sostanza alzando l'età pensionabile. "L'Europa", scrivono i tre, "si è data l'obiettivo di diventare entro la fine del decennio lo spazio economico più dinamico della Terra, per cui occorre impegnarsi di più in tema di crescita e produttività. La lettera si conclude con l'invito ai membri del consiglio europeo a presentare al prossimo vertice plenario, "altre proposte in questa direzione". ----------------------------------------------------------------------------------------- L'Eta offre una tregua in Catalogna, la Spagna si spacca
E' più dirompente di un attentato, l'annuncio dell'organizzazione separatista spagnola Eta di una tregua unilaterale in Catalogna. Presa al termine di trattative segrete condotte dal leader dei nazionalisti catalani, la decisione di sospendere le attività viene spiegata dai guerriglieri etarra come un gesto per "rinsaldare i legami di solidarietà tra i due popoli" Con le elezioni politiche alle porte, la mossa dell'Eta ha l'effetto di una bomba sia nel governo autonomo basco di Vitoria che sugli equilibri politici della Catalogna, governata da una coalizione di socialisti e nazionalisti di sinistra. Proprio il leader di questi ultimi, Josep Lluis Carod Rovira, è finito al centro delle polemiche, per aver intrattenuto dei colloqui a Perpignan, in Francia, con emissari dell'Eta, responsabile in Spagna di numerose azioni terroristiche. "Stabilire una tregua in Catalogna è inammissibile e ripugnante", dice il segretario dei socialisti spagnoli José Luis Rodriguez Zapatero. "Questo dovrà avere conseguenze politiche, o nella sinistra repubblicana catalana, visto che si ha notizia di un incontro del signor Rovira con i criminali dell'Eta, o, altrimenti, al livello del governo autonomo catalano". "Nessuna legittimazione politica ai terroristi" chiede infine il primo ministro spagnolo e leader del Partito popolare Aznar. Il premier coglie l'occasione per alzare il tiro contro la sinistra, suggerendo al partito socialista di rompere ogni accordo politico coi nazionalisti catalani, definiti "membri di un partito che negozia con una banda terrorista". ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti sempre più vicina alla guerra civile
A due settimane dalla sollevazione armata contro il presidente Jean-Bertrand Aristide, Haiti è sempre più vicina alla guerra civile. Gli insorti conquistano terreno, anche grazie al ritorno in patria dei capi delle milizie paramilitari di estrema destra, legati all'ex dittatore Cedras. Gli scontri che hanno finora causato più di 50 morti, hanno portato le forze ribelli a controllare quasi tutto il nord del paese, isolando di fatto la capitale Port-au-Prince. Per paura di un imminente bagno di sangue, molti cittadini stranieri stanno abbandonando il paese. "I miei parenti sono già partiti e molti dei miei amici stanno scappando. Conosco solo due famiglie che vogliono restare, ma la maggioranza se ne va", spiega una donna. All'aeroporto della capitale, preso d'assedio dagli occidentali, le compagnie straniere cancellano i voli nel timore di un aggravamento della situazione. Per il presidente in carica, che ha perso l'appoggio degli Usa che pure lo avevano imposto al potere, le ore potrebbero essere contate. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si è detto preoccupato per l'instabilità di Haiti, ma si è limitato a esprimere sostegno alle iniziative di mediazione delle organizzazioni regionali. La Francia, di cui Haiti è stata colonia, ha ieri fatto sapere di prendere in esame l'ipotesi di un invio di truppe sull'isola. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: due autobomba contro la base polacca. Undici morti
In Iraq continua lo stillicidio di attentati. Presa di mira questa volta la zona a sud di Baghdad, dove un attacco contro un commissariato di polizia iracheno è seguito all'esplosione di due autobomba di stamattina contro la base militare polacca. Undici i morti e una sessantina i feriti. Diverse abitazioni vicine sono state distrutte. Due auto imbottite di esplosivo si sono dirette contro il comando militare , stamani intorno alle 7. A circa 200 metri dalla base, la prima vettura è stata fermata dai soldati con colpi d'armi automatiche ed è esplosa prima di raggiungere il muro di protezione. Dove invece si è schiantata la seconda. Si tratta del primo attacco di questo tipo contro la base militare polacca. A sud di Baghdad la Polonia ha il comando di una divisione multinazionale di 9.000 uomini, 2.400 sono di nazionalità polacca. Varsavia al momento conta tra i suoi soldati una sola vittima. ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie Usa: fine dell'avventura per Howard Dean.
Il grande favorito della vigilia ha annunciato che non continuerà la sua campagna per le primarie del Partito democratico americano, sebbene il suo nome rimarrà sulle schede elettorali. Non è ancora chiaro se Dean darà indicazioni ai suoi simpatizzanti di votare per uno dei candidati rimasti. "Ho telefonato al senatore Kerry e al senatore Edwards per congratularmi per la loro campagna. Apprezzo il loro duro lavoro ma apprezzo ancor di più il vostro", ha detto Dean ringraziando i suoi sostenitori che su Internet proseguiranno la mobilitazione contro la guerra e per il rinnovamento del partito e del modo di far politica a Washington. Chi potrebbe beneficiare di questo ritiro è John Edwards che ha una sola vittoria alle spalle ma anche un incorraggiante secondo posto in Wisconsin dove ha avuto il 35 per cento dei consensi, contro il 40 circa di John Kerry. I giochi si concluderanno di fatto il due marzo, quando durante il cosiddetto "Super martedî", si voterà contemporaneamente in 10 stati, tra i quali New York e California. ---------------------------------------------------------------------------------- ---------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 18 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Schroeder Chirac e Blair si incontrano a Berlino. Un "triumvirato" per l'UE?
La sfida per una nuova dinamica europea che potrebbe venire dal "trio" di Berlino preoccupa gli esclusi. Al vertice che riunisce oggi nella capitale tedesca il cancelliere Gerhard Schroeder, il presidente francese Jacques Chirac e il primo ministro britannico Tony Blair, terranno banco questioni importanti per l'intera Unione, a un mese dal vertice comunitario di primavera. Ridare impulso al lavoro sulla costituzione, a misure strutturali per la crescita e la competitività europea, ipotizzare perfino un nuovo supercomissario per la politica industriale. Un'agenda pesante, che per i tre paesi non avrebbe l'intento di prevaricare sugli altri stati membri. "Quello che caratterizza questi stati è il loro scetticismo non verso l'Europa ma verso le istituzioni europee", lo spiega Jean Louis Bourlange, eurodeputato francese della destra moderata ai microfoni di Euronews. E se il premier italiano Berlusconi ha definito "un pasticcio" il triangolo di Berlino, Jas Gawronski, eurodeputato di Forza Italia, non si stupisce per l'iniziativa dei tre. "Trovo più o meno normale che in un periodo come questo - dice Gawronski - i tre Paesi più grandi si incontrino per dare una certa guida all'Europa. Soprattutto in questo periodo di vuoto, perché non c'è la costituzione e di confusione per l'ingresso di dieci nuovi Paesi". Lo spagnolo Enrique Baron Crespo capogruppo socialista a Strasburgo, finisce per riassumere il timore espresso da Madrid, come dai governi italiano, polacco, austriaco. "La paura - riassume - è che traggano conclusioni che potrebbero voler imporre a tutti, e questo sarebbe inaccettabile". ----------------------------------------------------------------------------------------- Silvio Berlusconi ottiene la fiducia alla Camera per Rete 4 e Rai 3
I deputati italiani hanno approvato il decreto "salva reti" che consente a Rai 3 di continuare a trasmettere pubblicità e evita a Rete 4, di proprietà della famiglia Berlusconi, il trasferimento su satellite: 328 i "sì" contro 230 "no". Risultati che il governo di Silvio Berlusconi ha ottenuto ponendo la questione di fiducia. La misura ha permesso di evitare l'ostruzionismo della minoranza e il rischio di sabotaggio da parte di franchi tiratori appartenenti alla stessa maggioranza. Entro il 27 febbraio il decreto dovrà essere ratificato anche del Senato. Il provvedimento d'urgenza era stato varato alla fine del 2003 subito dopo il rinvio alle Camere della legge Gasparri, che avrebbe dovuto riformare l'intero sistema dei media. Ponendo il veto residente della repubblica Ciampi aveva espresso alcuni dubbi di costituzionalità. ----------------------------------------------------------------------------------------- Kerry vince le primarie in Wisconsin, ma Edwards lo tallona
John Kerry conquista anche il Wisconsin. Su diciassette scrutini, questo è il quindicesimo successo alle primarie per il senatore del Massachusetts, dato ora più che mai per favorito alla nomination democratica per le presidenziali di novembre. Ora Kerry affronterà in posizione di forza il "super Tuesday" del due marzo, con le primarie in dieci stati, tra cui quelli di New York e della California. In realtà, ha creato una certa sorpresa, in queste primarie, il senatore della Carolina del Nord, John Edwards, secondo dopo un duello testa a testa con Kerry. Grande sconfitto, invece, è l'ex governatore del Vermont, Howard Dean, finito terzo, ma con grande scarto di voti. Dean, favorito all'inizio della campagna elettorale democratica, ha comunque annunciato che non abbandonerà i giochi: "Non siamo ancora finiti" ha dichiarato di fronte ai suoi sostenitori. Dal canto suo, John Edwards ha consigliato al battistrada Kerry di non sottovalutare la sua candidatura. ---------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 17 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie USA oggi in Wisconsin. Kerry favorito, Dean perde il suo capo-campagna
Obiettivo Wisconsin. John Kerry punta in questo martedì alla quindicesima vittoria nella diciassettesima tappa delle primarie democratiche. E accusa la politica economica di Bush:"Tagli alle sovvenzioni scolastiche per ridurre le tasse ai ricchi. Quest'amministrazione dovrebbe vergognarsi. Non è il bilancio in rotta, lo è il sistema dei valori a livello federale ed è per risistemarlo che siamo in corsa". I suoi inseguitori alla poltrona di sfidante alle presidenziali non perdono tutte le speranze: Howard Dean arringa la classe media. Ricorda ai musulmani di Milwakee che Bush ha più a cuore i grandi industriali. Ma pur battendosi per non sfigurare nel Wisconsion l'ex favorito Howard Dean si ritrova con il benservito del capo della sua campoagna elettorale. Steven Grossman lavorerà per lo Staff di John Kerry. Niente drammi, ma difficile non pensare che per il ritiro di Dean sia solo questione di tempo. Nemmeno John Edwards mostra di voler gettare la spugna. Comunque vada oggi,crede di poter riprendere forza con il voto in dieci stati di martedì 2 marzo. E per difendere la sua poilitica di tagli fiscali, George Bush contrattacca dalla Florida. Da una fabbirca di infissi di un industriale ispanico il presidente ripete:"Non è il momento di aumentare le tasse. Con la loro riduzione si è favorita la ripresa. L'economia è forte - insiste Bush -, e nel paese c'è aria di ottimismo. ----------------------------------------------------------------------------------------- Moshe Katzav a Parigi per dissipare le tensioni franco-israeliane
Bandiere israeliane lungo gli Champs-Elysées, scorta della Guardia repubblicana a cavallo, tappeto rosso all'Eliseo. A Moshe Katzav sono stati riservati tutti gli onori di un ospite di riguardo: è la prima visita di un presidente israeliano in Francia dopo ben sedici anni. Gli obiettivi: ricucire le relazioni tra i due Paesi e dissipare le tensioni legate al conflitismo e rischi per la democrazia" E se all'Eliseo la parola d'ordine era minimizzare i
dissapori, tenendo conto che la Francia ospita la seconda comunità
ebraica al mondo al di fuori d'Israele, in piazza della Bastiglia
si manifestava contro la costruzione del muro in Cisgiordania. Un
tema su cui anche Chirac ha espresso giorni fa alcune riserve. tto in Medio Oriente e alla recrudescenza dell'antisemitismo in Francia."Ho ribadito al presidente Katzav - ha detto a questo proposito Chirac - la determinazione delle autorità francesi a lottare contro ogni forma di razzismo o di antisemitismo" Da parte sua, il presidente israeliano ha sottolineato: "Esiste uno stretto legame tra antisemi ----------------------------------------------------------------------------------------- Disney respinge l'Opa ostile di Comcast: offerta troppo bassa.
Per adesso Topolino non cambia papà. Con un voto all'unanimità il consiglio di amministrazione della Walt Dismey Company ha respinto l'offerta di acquisto avanzata a sopresa mercoledì scorso del gigante americano di tv via cavo comcast. Per creare il più grande gruppo di media e intrattenimento del mondo l'operatore televisivo, forte di 21 milioni di abbonati, aveva avanzato un piano di acquisto per sessantasei miliardi di dollari, giudicato insufficiente dal consiglio di amministrazione della Disney che non ha comunque chiuso la porta a offerte più soddisfacenti. Wall Street ha reagito all'opa ostile apprezzando di ben il 13% in tre sedute il titolo Disney, portando di fatto il valore del gruppo ben al disopra dell'offerta di comcast che ha invece visto le proprie qutazioni scendere del dieci per cento. ----------------------------------------------------------------------------------------- Hubble cattura immagini di galassia lontana 13 mila anni luce dalla terra
L'occhio del telescopio Hubble ha catturato le immagini di una galassia ritenuta la più lontana dalla terra finora intercettata. La luce che percepiamo è stata emessa quando l'universo viveva la sua prima giovinezza, la galassia aveva appena 750 milioni di anni e questi bagliori hanno messo circa 13 miliardi di anni luce per raggiungere la terra. La scoperta è stata salutata con grande entusiasmo. A renderla possibile anche il fenomeno denominato di lenti gravitazionali dovuto a altre galassie. Il proposito di mandare in pensione Hubble annunciato nei giorni scorsi dalla Nasa sarà adesso rimesso in discussione. ---------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 16 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- GB: sciopero nell'amministrazione pubblica, niente sussidi né esami di guida
Chiuse le agenzie per l'impiego e gli sportelli per i sussidi o personale ridotto all'osso. Migliaia gli esami di guida a rischio cancellazione. Proseguirà anche oggi come previsto in Gran Bretagna lo sciopero dei dipendenti della funzione pubblica. L'agitazione, tra le più ampie nel settore da almeno dieci anni, riguarda 90.000 dipendenti. Si sono interrotte le trattative tra il loro sindacato, il PCS e il ministero del lavoro sulle richieste di aumento salariale. "Dobbiamo ridurre le spese nell'amministrazione". Gordon Brown, superministro economico del governo Blair, spiega che l'obiettivo è avere il denaro per più dottori, infermieri, insegnanti. I funzionari denunciano stipendi ben al disotto della media delle retribuzioni. La protesta ha coinciso anche con le anticipazioni del "Financial Times" su un piano triennale di pesanti tagli occupazionali nella pubblica amministrazione. "Il solo modo che hanno di tagliare i costi è di eliminare ottantamila posti - spiega un manifestatnte -. Si sceglie di ridurre drammaticamente i servizi offerti al pubblico, già siamo sottodimensionati. Offriamo servizi al di sotto di quanto ci viene chiesto e di quanto i cittadini meritano". L'aumento del due per cento deciso ieri per le retribuzioni di alti funzionari, deputati e ministri ha accentuato le proteste, ma il sindacato si è detto disponibile a una nuova mediazione col ministero del lavoro. ----------------------------------------------------------------------------------------- Air Littoral: il gruppo Alain Duménil si ritira. Liquidazione in vista
Difficilmente gli aerei della Air Littoral riprenderanno a volare. All'orizzonte della compagnia francese si profila infatti la liquidazione giudiziaria: il gruppo finanziario Alain Duménil ha rinunciato ad effettuare un primo versamento di un milione di euro, chiesto dal tribunale del commercio di Montpellier per poter ottenere la licenza di volo. Gli aerei della Air Littoral, 17 in tutto, sono inchiodati al suolo da tre giorni, dalla scadenza cioè della licenza. Quasi certamente il tribunale di Montpellier, città dove ha sede la compagnia, deciderà per la liquidazione durante l'udienza prevista per questo pomeriggio. Ora si teme per gli oltre 400 dipendenti della Air Littoral. La compagnia è stata posta in amministrazione controllata dall'agosto scorso, con un debito verso lo Stato di 67 milioni di euro --------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 15 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Russia. Crolla tetto di una piscina a Mosca: almeno 21 morti
I soccorsi
La prima ipotesi per la tragedia, avvenuta alle 19.30 di ieri, ora moscovita, resta il cedimento a causa del forte peso della neve sul tetto. Il violento boato, inzialmente attribuito a un'esplozione, sarebbe stato in realtà causato dallo schianto dei blocchi di cemento armato. I costruttori, della ditta turca Kochag Inshaat, hanno già effettuato un sopralluogo e riferito agli inquirenti, ma per chiarire le effettive cause della tragedia serviranno giorni, precisano fonti della procura di Mosca. Da ieri sera continuano senza sosta le operazione per estrarre da sotto le macerie eventuali feriti o corpi. I soccorritori ritengono che ci siano ancora 10-15 persone incastrate tra i pezzi della struttura crollata. I feriti ricoverati sino ad ora sono un centinaio. Nella grande parco divertimenti - con una superficie di 20.000 metri - al momento del crollo c'erano circa 800 persone. ----------------------------------------------------------------------------------------- Crollo all'aquapark di Mosca: piú di 20 morti, tra cui diversi bambini
E' di almeno 21 morti e 100 feriti il bilancio del disastro dell'aquapark di Mosca. Tra le vittime, anche 4 bambini. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte per portare in salvo le persone ancora intrappolate sotto le macerie del tetto crollato.L'incidente è accaduto alle 19.20, ora locale. In quel momento nel "Transvaal park" si trovavano 1.300 persone, che facevano il bagno nelle tre piscine del complesso; piú di 400 erano nel punto in cui la struttura a cupola in vetro del tetto è venuta giú. I frequentatori scappavano all'esterno ancora in costume da bagno, incontrando una temperatura di meno 15 gradi.In un primo momento s'è pensato a un attentato: il ricordo della bomba nella metropolitana del 6 febbraio è ancora molto vivo. Ma quest'ipotesi è stata ben presto scartata, a vantaggio di quella del cedimento strutturale. L'aquapark è stato costruito soltanto 2 anni fa e per la prima volta la cupola in vetro è stata sottoposta alla pressione della gran quantità di neve caduta negli ultimi giorni. Potrebbe essere dunque un difetto di progettazione all'origine del disastro e la magistratura di Mosca sta già indagando in questa direzione. ----------------------------------------------------------------------------------------- Marco Pantani trovato morto in un residence di Rimini
Marco Pantani è stato trovato morto ieri sera a Rimini. Il corpo del campione di ciclismo giaceva a terra, accanto al letto, nella stanza di un residence del lungomare. Il Pirata, che aveva compiuto 34 anni un mese fa, si era trasferito nel residence da qualche giorno. E' stato il portiere a scoprire il cadavere.Le forze dell'ordine che hanno compiuto i primi rilievi hanno subito escluso la morte violenta e hanno confermato la presenza di scatole di medicinali nella stanza. Pantani, un grande mito del ciclismo italiano crollato troppo presto
Sembrano passati anni luce da quel giorno del 1998 quando al Tour de France risuonarono le note dell'Inno di Mameli per la vittoria finale di Marco Pantani. Fu quello il momento piú alto per il ciclismo italiano contemporaneo.Trentatré anni dopo il successo francese di Felice Gimondi, il pirata era riuscito in pochi mesi, con la "doppietta" al Giro e al Tour, a diventare un personaggio popolare e amato ben oltre i confini italiani. Con lui rivivevano i grandi miti del passato che sulle Alpi, ma non solo, con sudore e fatica, erano riusciti a scrivere la storia del ciclismo.Ma come ogni scalatore sa, una volta arrivati al vertice ci si puó aspettare solo una discesa. E la parabola comincia a cambiare direzione nel giugno del 1999: al termine della penultima tappa del Giro d'Italia, con Pantani lanciatissimo verso la seconda vittoria consecutiva, a Madonna di Campiglio viene fermato perché il suo ematocrito è troppo alto.E' l'inizio della fine: i sospetti di doping lo travolgono. Tornerà a correre nel 2000 vincendo due tappe al Tour. Ma quello stesso anno, a dicembre, arriva la sentenza del Tribunale di Forlí, che gli infligge tre mesi con la condizionale per frode sportiva.Anche a Trento viene aperta un'inchiesta per i fatti del '99. Ma questo non toglierà a Pantani la voglia di continuare a salire in bicicletta, anche se la testa e i risultati non ci sono piú.L'estate scorsa il ricovero in una clinica specializzata in depressione e dipendenza da alcool e droga avevano fatto capire che le sue condizioni si stavano aggravando.C'è chi paragona già la sua vicenda a quella di Fausto Coppi... Una cosa è certa: la bandiera del Pirata è stata ammainata per sempre. ----------------------------------------------------------------------------------------- Usa, John Kerry vince ancora. E martedí un altro appuntamento decisivo
A John Kerry, ormai, non lo ferma piú nessuno. Il candidato alla Casa Bianca ha fatto man bassa di voti anche nei caucuses democratici del Nevada e della capitale Washington. Ha già accumulato un terzo dei delegati necessari alla nomination. Il senatore del Masachussets sembra cavarsela bene anche di fronte ai colpi bassi, come quello della presunta amante, faccenda da lui smentita.Soprattutto, Kerry sembra non avere piú rivali. Nelle consultazioni di sabato, Howard Dean è arrivato a diverse lunghezze. E le primarie del Wisconsin, in programma martedí, dovrebbero confermare l'attuale tendenza, anche se Dean ha detto che continuerà la sua campagna pur in presenza di un'altra sconfitta.Anche John Edwards continua a combattere: il giovane senatore del Nord Carolina è andato piuttosto male sabato e i sondaggi non lo danno ben piazzato nemmeno nel Wisconsin. Forse, dovrà davvero accontentarsi della candidatura a vicepresidente. ----------------------------------------------------------------------------------------- Attentati simultanei a Falluja: colpite le forze di sicurezza irachena. 22 i morti
Una settantina di guerriglieri armati di lanciagranate e mitraglieria leggera;attacchi simultanei contro una stazione di polizia, una caserma delle forze di difesa civile e il municipio di Fallouja. Non si ferma la scia di sangue in Iraq: la guerriglia continua a colpire chi collabora con gli Stati Uniti. Stamane, nella città ribelle, uno dei bastioni della resistenza, si è assistito a un violento scontro a fuoco, durato una quindicina di minuti. Sul terreno sono rimasti ventidue corpi. Tra loro quattro civili e quattro guerriglieri. Una ventina di prigionieri detenuti negli edifici copliti, distanti tra loro qualche centinaio di metri, sono riusciti a scappare. Forse era proprio questo l'obiettivo degli attentati.Lo stato d'allerta ora è altissimo. Le truppe americane hanno circondato la zona, mentre le autoambulanze facevano la spola tra gli ospedali e il luogo degli attentati per trasportare i feriti: una quarantina. Negli ultimi cinque giorni si è assistito a un'escalation di violenza contro le forze di sicurezza e la polizia irachene: due attentati kamikaze hanno provocato un centinaio di vittime tra martedì e mercoledì. E giovedì, proprio a Fallouja, il generale John Abizaid, comandante delle truppe americane in Medio Oriente e in Afghanistan, è riuscito per un pelo a scampare ad un attentato. ----------------------------------------------------------------------------------------- Produttori di tabacco spagnoli in piazza contro la riforma Ue
La rovina di 20 mila famiglie in nome della lotta contro il tabagismo. È l'accusa lanciata dai produttori di tabacco spagnoli alla Commissione europea.Erano diverse migliaia - 30 mila secondo gli organizzatori, 5 mila per la polizia - i manifestanti che a partire da mezzogiorno hanno sfilato per le strade di Madrid fino alla sede del ministero dell'agricoltura. Gli agricoltori protestano contro la riforma del settore proposta dall'esecutivo europeo, che prevede una modifica delle sovvenzioni. Ora gli aiuti sono versati in base al quantitativo prodotto. Per il futuro, la Commissione intende fissare un forfait annuale, senza obbligo di produrre tabacco.Gli agricoltori spagnoli preferirebbero una riduzione delle sovvenzioni del 15 per cento.Non è la prima protesta contro la riforma. Voci contrarie si sono alzate anche da altri stati membri, compresa l'Italia, uno dei maggiori paesi produttori di tabacco europei.La Commissione si difende sostenendo che l'obiettivo della riforma è la conversione in altre forme di coltura. ---------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 14 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: attacco a Falluja contro la difesa irachena: una ventina le vittime
Tre attacchi in cinque giorni contro le forze di sicurezza in Iraq. Un'escalation di violenza che conferma la strategia della guerriglia:colpire, e duramente, chi collabora con gli Stati Uniti. Stamane il bersaglio è stato un edificio delle Forze di difesa civile a Falluja, la città ribelle a 50 chilometri ad ovest di Baghdad. Un gruppo di guerriglieri a bordo di veicoli ha sferrato un attacco da diverse direzioni, usando lanciagranate e armi automatiche. Il violento scambio di colpi di arma da fuoco è durato una quindicina di minuti. Le truppe americane, intervenute anche dal cielo, hanno circondato la zona. Pesantissimo il bilancio, ancora provvisorio: 23 morti, tra cui alcuni civili e quattro guerriglieri. Decine le persone rimaste ferite, subito trasportate in ospedale. Martedì, un attentato suicida davanti a un commissariato di polizia a Iskandariya ha provocato. E mercoledì un'autobomba ha fatto strage di aspiranti poliziotti a Baghdad: 47 i morti. Episodi che pesano sul futuro del Paese: proprio ieri l'inviato Onu ha annunciato l'impossibilità di elezioni in tempi rapidi. ----------------------------------------------------------------------------------------- Bush rende noto il dossier sul suo passato militare
Bush risponde alle accuse di essersi "defilato" dai suo obblighi militari durante la guerra in Vietnam a colpi di documenti. Con una decisione a sorpresa, la Casa Bianca ha diffuso un voluminoso dossier che attesta il servizio militare del futuro presidente nella Guardia Nazionale in Texas e in Alabama tra il '68 e il 73. Ai giornalisti è stata concessa una ventina di minuti per consultare le 300 pagine del dossier, che non è stato permesso fotocopiare. Nei documenti, in realtà, c'è poco che riguarda il periodo controverso, dal maggio '72 al maggio '73, quando Bush si trasferì in Alabama per seguire la campagna elettorale di un politico repubblicano. A polemiche non ancora sopite, continua la corsa alla candidatura democratica per le presidenziali di novembre. Il grande favorito, John Kerry, ha ottenuto l'appoggio dell'ex generale Wesley Clark, che si è ritirato dai giochi. Nei sondaggi per le primarie, Kerry sale cosi al 53%, grazie ai voti che sarebbero andati a Clark. In questi giorni Kerry si è dovuto difendere dalle voci di infedeltà coniugale e dall'accusa da parte dei repubblicani di camuffare i suoi interessi personali da impegno politico. L'appuntamento col vorto è per stasera in Nevada, ma soprattutto per martedì prossimo, il "big Thusday" nel Wisconsin. ----------------------------------------------------------------------------------------- San Valentino: record di baci nelle Filippine
Il bacio, anzi cinquemila baci, allo scoccare della mezzanotte, con tanto di fuochi d'artificio. Così altrettante coppie filippine hanno festeggiato a Manila San Valentino, stabilendo un nuovo record mondiale. A dirlo gli organizzatori, tra i quali il sindaco della città Lito Atienza e sua moglie, precisando che le coppie, 5122 per la precisione, hanno battuto il precedente record stabilito lo scorso anno a Santiago del Cile. Lì le coppie erano 4500. Ufficialmente alla gara filippina potevano partecipare solo le coppie sposate. In realtà, molte non lo erano. Al momento non si sa se questo record abbia ricevuto l'imprimatur del Guinnes Book of World Record. ----------------------------------------------------------------------------------------- Torna a Madrid l'unico spagnolo detenuto a Guantanamo: Garzon l'accusa
Da Guantanamo a Madrid. E' stato rimpatriato ieri l'unico spagnolo detenuto nella prigione americana sull'isola di Cuba riservata ai presunti terroristi di al Qaeda. Atterrato alla base militare di Torrejon, l'uomo è stato accompagnato all'"Audiencia nacional", la principale istanza penale spagnola. Dopo le visite mediche, sarà interrogato dal giudice Baltasar Garzon, che l'ha accusato d'appartenenza a un'associazione terrorista.Hamed Aderrahman Ahmed, 30 anni, soprannonimato il "taleban spagnolo", è originario dell'enclave marocchina di Ceuta. Era stato fatto prigioniero dagli americani in Afghanistan due anni fa.Il segretario statunitense alla difesa, Donald Rumsfeld, ha confermato la possibilità che alcuni detenuti potrebbero restare a lungo a Guantanamo, anche tutta la vita, qualora la guerra al terrorismo duri parecchio."Il governo - ha detto inoltre Rumsfeld- sta istituendo un processo che assicurerà a ogni detenuto la possibilità di fornire informazioni a un jury; ogni decisioni sulla prosecuzione della detenzione sarà presa sulla base delle informazioni piú recenti".I detenuti potranno rivolgersi al jury una volta all'anno.
Neve, vento e ghiaccio mettono in ginocchio Grecia e Turchia
I problemi maggiori, in mare. Venti marinai bulgari e ucraini mancano all'appello dopo il naufragio della loro nave nel Mar Nero. Diverse imbarcazioni sono affondate, altre hanno rotto gli ormeggi: per una collisione tra due navi nel Mar Egeo risulta disperso un altro marinaio. L'eccezionale ondata di maltempo ha reso necessaria anche la chiusura degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Piú colpita, la Turchia occidentale, sebbene la tempesta di neve abbia raggiunto anche l'est del paese, Ankara inclusa. Istanbul è rimasta letteralmente paralizzata: scuole chiuse, strade e autostrade bloccate non solo dal ghiaccio, ma anche da numerosi incidenti. Il maltempo è arrivato anche in Bulgaria, dove le temperature sono scese fino a 31 gradi sotto lo zero, e in Grecia, dove una tempesta cosí non si vedeva da decenni.L'Acropoli, impraticabile, è stata chiusa ai turisti. In una sola giornata sono caduti fino a 50 centimetri di neve ad Atene. I meteorologi annunciano forti nevicate ancora fino a domenica. -----------------------------------------------------------------------------------------
E' francese il primo fortunato vincitore della lotteria europea. L'anonimo giocatore, che quasi sicuramente resterà tale, si porta a casa 15 milioni di euro. Ha giocato una schedina da 2 euro in una ricevitoria di Bourges, azzeccando 5 numeri e 2 jolly. Sempre in Francia anche il secondo premio da 2milioni di euro, vinto in una tabaccheria nell'Haute Marne.La lotteria europea, denominata "Euro millions", è stata creata da tre operatori: le lotterie di Stato spagnole, la società britannica Camelot e la "Française des jeux". L'estrazione è avvenuta a Parigi. Venerdí prossimo si rigioca, altri 15 milioni in palio. ---------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 13 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Voci di uno scandalo "sessuale" su John Kerry: la presunta amante avrebbe lasciato gli Usa
Spunta una donna "scomoda" nella vita privata di John Kerry. Il senatore del Massachussets rischia di veder frenata la sua corsa alla candidatura democratica per le presidenziali statunitensi a causa di voci diffuse su Drudge Report, il sito che deve la fama alla vicenda Lewinsky. Kerry, che fin dall'inizio della sua campagna ha potuto contare sull'appoggio morale ed economico della moglie, ereditiera della fortuna del magnate del ketchup, avrebbe chiesto alla sua presunta amante di lasciare gli Stati Uniti. Richiesta poi soddisfatta, secondo il sito. Si tratta, per ora, di voci, ma lo stesso Wesley Clark, che si è ritirato dalla nomination, dichiarando poi di voler appoggiare il favorito Kerry, aveva detto: "Kerry cadrà su una questione interna". Della faccenda, vera o falsa che sia, cerca di approfittare Howard Dean, che si ostina a rimanere in corsa per la nomination democratica, nonostante sia dato per spacciato. Dean si è mostrato sempre più aggressivo nei confronti di Kerry, accusandolo di essere "politicamente corrotto" e dichiarando la sua preferenza per John Edwards. Finora l'altro protagonista della campagna democratica ha vinto le primarie solo nella Carolina del Sud e si prepara al confronto determinante del Wisconsin. L'obiettivo per lui è dimostrare di poter raccogliere i suffragi che sarebbero andati a Clark ----------------------------------------------------------------------------------------- USA. Microsoft: codice sorgente di Windows diffuso su Internet
Anche Microsoft preda degli hackers
Il portavoce di Microsoft, Tom Pilla, ha precisato che la compagnia non sa quanta parte del codice sorgente sia stata fatta confluire sulla rete, o quante persone possano averne avuto accesso. L'accesso al codice sorgente può consentire ai pirati di appropriarsi del sistema operativo sfruttandolo per attaccare i computer sui quali 'gira' Windows. È il secondo annuncio di violazione da parte di Microsoft in una settimana: mercoledì il gigante informatico aveva avvertito che nel suo sistema operativo Windows si erano create delle falle, circostanza che lo avrebbe reso piu' vulnerabile agli attacchi degli hacker. ----------------------------------------------------------------------------------------- Gay: a San Francisco sfida alle leggi dello stato. Celebrati una ventina di matrimoni omosessuali
Uniti per sempre in matrimonio. Formula ripetuta almeno venti volte al comune di San Francisco, dove si sono sposate civilmente altrettante coppie gay. Sono i primi matrimoni omosessuali negli Stati Uniti, voluti dal neo sindaco Gavin Newsom, in aperta sfida al provvedimento referendario, approvato nel 2000, che definisce il matrimonio un'unione esclusiva tra uomo e donna. "Si è di fronte a un'importante questione: bisogna capire se a San Francisco sidebba continuare a discriminare coppie dello stesso sesso" - ha detto Newson di fronte ai tanti che aspettavano il loro turno per sposarsi. Con le elezioni vicine, il dibattito è più che mai aperto negli Stati Uniti.Proprio ieri sera nel Massachussetts è stato respinto un'emendamento alla costituzione che dovrebbe mettere al bando i matrimoni gay. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: niente elezioni prima del 30 giugno. Brahimi, inviato dell'Onu: "Primatraferire i poteri agli iracheni"
Niente elezioni in Iraq prima del 30 giugno. Alla fine anche l'inviato dell'Onu, Lakhdar Brahimi, concorda con gli Stati Uniti: solo dopo che avverrà il trasferimento di poteri a un governo nazionale iracheno sarà possibile organizzare le elezioni. "Sui tempi siamo d'accordo di non farci vincolare da scadenze, ha detto Brahimi dopo l'incontro col numero uno del Consiglio provvisorio iracheno nominato dagli Usa. E che le elezioni vadano indette il prima possibile, ma non prima che sia possibile." Ieri Brahimi, dopo l'incontro col leader sciita Sistani, aveva invece accolto la sua richiesta di elezioni prima di giugno. L'insicurezza è uno dei motivi addotti dagli americani per rimandare l'appuntamento elettorale: ancora oggi un'esplosione a Bagdad ha ucciso un soldato Usa e ferito due altri durante una missione di pattugliamento. E nelle scorse ore le autorità americane hanno rivelato che questo giovane militare potrebbe aver passato informazioni ad Al Qaida. "L'uomo è detenuto nel carcere di Fort Lewis, ha comunicato un suo superiore. Su di lui pende l'accusa di aver aiutato il nemico tentando di fornire informazioni riservate alla rete di Osama bin Laden." Il militare, ventiseienne, si era convertito all'Islam. presto sarebbe stato mobilitato in Iraq. ----------------------------------------------------------------------------------------- "Putin viola la legge elettorale". Stampa e opposizione insorgono
Contro di lui oggi è insorta l'opposizione e la stampa: Vladimir Putin ha aperto ieri la campagna presidenziale con un discorso televisivo di mezz'ora, ignorando qualsiasi forma di par condicio, tuonavano stamane i giornali. All'università di Mosca il presidente russo ha illustrato in diretta il suo programma elettorale, spaziando dalla crescita economica alla gestione del conflitto in Cecenia. Un ricorso alla tivù pubblica, ha denunciato la stampa, certo non finanziato coi fondi personali di Putin. Difficilmente gli altri candidati al voto del 14 marzo prossimo avranno lo stesso spazio: ieri erano in quattro a disputarsi l'arena televisiva in un dibattito preelettorale. Putin ha già detto che non comparirà in alcuna tribuna politica, troppo preso dagli impegni di presidente in carica. Tutti i sondaggi lo danno superfavorito, con oltre il
70% delle preferenze. Nussuno degli sfidanti supera il 5%. ----------------------------------------------------------------------------------------- Gli israeliani boicottano le sedute della Corte dell'Aja sul "muro" di difesa
Nessun rappresentante israeliano sarà presente alle udienze della corte internazionale di Giustizia dell'Aja. I giudici internazionali valuteranno a partire dal prossimo 23 febbraio su richiesta dell'ONU la legalità della barriera di separazione in costruzione in Cisgiordania. Il governo di Tel Aviv ribadisce così di ritenere quella del muro una queastione di politica interna su cui la corte dell'Aja non ha legittimità ad esprimersi. Il ministro con la delega per i servizi segreti Uzi Landau accusa inoltre gli orgamismi delle Nazioni Unite "di subire l'influenza degli arabi, in grado diottenere quello che vogliono". "La verità è che Israele sa di non poter affrontare la giustizia. Il consigliere di Yasser Arafat, Nabil Abu Rdainah, è convinto che specialmente la costruzione del muro in terra palestinese sia per Israele una iniziativa indifendibile. Il diritto a difendersi è la base su cui poggia la decisione del governo Sharon di innalzare una barriera di seicento chilometri per impedire l'infiltrazione di terroristi dai territori palestinesi. La costruzione della barriera procede nonostante le proteste. La road map invece non va avanti.
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Giovedi, 12 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- All'Onu trattative difficili su Cipro. Fissato un terzo giorno di colloqui
Strette di mano ma bocche cucite al Palazzo di Vetro. Servirà un terzo giorno di colloqui per cercare di smuovere la situazione su Cipro. La seconda tornata di negoziati per la riunificazione dell'isola è stata sospesa dopo soltanto un'ora e mezza. Si intuisce la difficoltà a procedere. Kofi Annan aveva auspicato di poter chiudere i colloqui mercoledì. Invece si va avanti. "L'appuntamento è alle tre di giovedì", le uniche parole le ha dette il presidente greco cipriota Tassos Papadopoulos che con il leader della comunità turca Rauf Denktash ha in mano l'ultima possibilità, accettando il piano proposto dal segretario generale dell'Onu, di arrivare alla riunificazione dell'isola in tempo per l'ingresso nell'Unione Europea il primo maggio. Altrimenti sarà solamente la parte greca di Cipro a far parte dell'Europa a Venticinque Divisa da trent'anni in due comunità sostenute da Grecia e Turchia, che vimantengono i loro militari, Cipro dovrebbe avviarsi a diventare uno stato confederale sul modello della Svizzera. Dovesse fallire la proposta dell'Onu la Turchia finirebbe per avere i propri soldati come truppe di occupazione sul suolo di un paese dell'Unione. E per un candidato a farne parte non è certo un buon biglietto da visita. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: la strategia del terrore nero su bianco. Una lettera spiega le stragi
Gruppi di terroristi stranieri vorrebbero impedire all'Iraq di diventare una democrazia. Per provarlo le autorità Usa divulgano la lettera di un uomo di al Qaida. Un centinaio di civili in attesa di reclutamento sono rimasti uccisi nei due attentati ad Iskandariya e Baghdad. Attacchi suicidi, autobombe. Nel mirino oltre ai soldati stranieri la polizia irachena, le forze di sicurezza, la comunità sciita ed i curdi. Colpendo gli sciiti, maggioritari, i terroristi puntano a scatenare la guerra civile. Ultima opportunità di destabilizzare l'Iraq prima che vada in porto la democratizzazione del paese. Adnan Pachachi, del Consiglio di governo iracheno spiega che se tanti civili vanno ad arruolarsi è anche per affrancrsi quanto prima dal controllo straniero. Le autorità americane attribuiscono ad un superricercato giordano ritenuto legato ad al Qaida una lettera di cui è stata data ampia diffusione e che anticipa un aumentare degli attentati. Il successo della democratizzazione, scrive però Abu Musab Zarqawi, il terrorista considerato l'autore del documento, obbligherebbe i terroristi a fare le valigie e lasciare l'iraq. Per gli Usa è il segno che la loro politica è giusta. ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie democratiche in Usa: Wesley Clark si ritira
È ufficiale: Wesley Clark si ritira dalla corsa alla nomination democratica alla casa Bianca."E oggi - ha detto l'ex generale Nato - dopo aver viaggiato per tutto il paese e aver incontrato tanta gente, abbiamo deciso di terminare questa fase del viaggio, ancor più pieni di speranza e ancor più coinvolti nella costruzione di un'America migliore".Clark ha preso la decisione dopo essere arrivato terzo, dietro a John Kerry e John Edwards, in Virginia e Tennessee.Il risultato delle primarie del partito democratico è ormai scontato: Kerry ha conquistato finora 14 stati su 12. E anche gli altri rivali potrebbero decidere di lasciargli il campo libero dopo la consultazione in Wisconsin, martedì prossimo. ----------------------------------------------------------------------------------------- OMS "Attenzione, il virus dell'influenza dei polli non è sotto controllo"
Troppo presto per cantar vittoria. Da lunedì non si segnalano nuovi casi di influenza dei polli in Vietnam, ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità va coi piedi di piombo: tecnicamente il virus non è ancora sotto controllo. E 57 delle 64 province del Vietnam hanno registrato casi di influenza aviaria, con 14 decessi tra gli uomini. Altre 5 le vittime in Tailandia. L'OMS, poi, accusa i paesi asiatici di aver anteposto i loro interessi economici a quelli sanitari. Bangkok respinge le accuse. Oggi, cercando di superare decenni di tensioni politiche, la Cina ha teso la mano a Taiwan proponendo di unire gli sforzi per sconfiggere l'epidemia. Confermato il secondo caso di influenza dei polli nello stato americano del Delaware, oggi Hong Kong ha sospeso l'importazione di pollame dagli Usa. Altrettanto hanno già fatto Russia, Corea del Sud, Giappone, Cina, Polonia e Ucraina. Il ceppo virale che ha però attaccato gli allevamenti americani è meno pericoloso della variante che in Asia ha costretto a distruggere milioni di animali. --------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 11 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq. Nuova strage davanti ad una caserma: esplode un'autobomba, almeno 25 i morti
Baghdad, un'altra strage
Almeno 20 persone sono morte nell'esplosione di una autobomba parcheggiata davanti a un centro di reclutamento dell'esercito iracheno. Lo hanno riferito fonti dell'esercito statunitense. L'esplosione arriva a poche ore dall'attentato di ieri, uno dei più gravi degli ultimi mesi: almeno 53 morti per una autobomba esplosa vicino a una stazione di polizia, a Iskandariya, affollata di persone alla ricerca di un lavoro. Sempre ieri, un attacco kamikaze, davanti alla casa di un leader tribale a Ramadi, ha provocato 4 feriti. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: gli Usa dicono di avere prove che dietro la guerriglia c'è al-Qaida
Ci sarebbe la mano di al-Qaida dietro gli attentati della guerriglia in Iraq. Lo sostengono gli Stati Uniti, che avrebbero messo le mani su un documento coi piani per causare una guerra civile tra sunniti e sciiti, attribuito al superlatitante Abu Musab al-Zarqawi.In questa prospettiva assume un'altra luce anche l'attentato di ieri a Iskandarya: un'autobomba che ha fatto almeno cinquanta morti tra gli iracheni in fila per arruolarsi nella polizia delle forze d'occupazione."Gli appunti di Zarqawi dimostrano che al-Qaida ha timore della crescente strategia di sicurezza", dice il portavoce della coalizione.Oltre ai progetti di al-Qaida per destabilizzare la società irachena, va però considerato il conflitto tuttora aperto tra quella parte della popolazione che ha scelto di collaborare con gli statunitensi, e un'altra, che li considera invece occupanti. Subito dopo l'attentato, a Iskandarya una folla si è riunita per gridare slogan contro le truppe occidentali. ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie democratiche Usa: Kerry conquista Virginia e Tennessee, Clark lascia
Giusto il tempo di chiudere i seggi, e John Kerry è proclamato vincitore. Anche Virginia e Tennessee finiscono nel palmarès del senatore del Massachussets, nella corsa per la candidatura democratica alle presidenziali Usa. "Gli americani - ha detto Kerry - stanno votando per il cambiamento, a Est, a Ovest, a Nord e ora anche nel Sud".Una vittoria che mette ormai fuori gioco i più diretti inseguitori. Il generale in pensione Wesley Clark, arrivato terzo in entrambi gli stati, annuncerà nel pomeriggio - stasera in Europa - il suo ritiro dalla corsa alla nomination. Clark, dopo essersi congratulato con Kerry e con John Edwards, definendoli "bravi democratici e veri patrioti", ha dichiarato: "Forse abbiamo perso una battaglia oggi, ma non perderemo quella per il futuro dell'America". La prima vittoria di Kerry nel sud, nel conferirgli una statura nazionale, è un duro colpo anche per il "sudista" John Edwards, il giovane senatore della Carolina del Nord.Howard Dean si è invece momentaneamente chiamato fuori. L'ex governatore del Vermont punta sul Wisconsin, martedì prossimo, per ridare slancio alla sua campagna elettorale. Ma i sondaggi non gli lasciano speranze. ----------------------------------------------------------------------------------------- Riunificazione di Cipro, colloqui rinviati a oggi
Rimandati a oggi pomeriggio i colloqui su Cipro. Il primo round di consultazioni tra il presidente greco-cipriota Tassos Papadopulos e il suo omologo turco-cipriota Rauf Denktash, alle Nazioni Unite, si è rivelato interlocutorio. La mediazione del segretario generale Kofi Annan, che tenta in questo modo di spingere il piano di pace per la riunificazione dell'isola, non é bastata a neppure a far superare la diffidenza reciproca. Alla fine delle due ore di incontro nessuna delle parti ha rilasciato dichiarazioni, ma fonti del Palazzo di Vetro hanno parlato di "clima costruttivo". Dal 1974 l'isola di Cipro è divisa in due settori, dopo l'invasione militare turca. Se le trattative di New York falliranno, sarà la sola parte greca, dal primo maggio prossimo, a entrare nell'Unione europea. Malgrado i difficili rapporti tra i due governi, sull'isola va crescendo l'aspettativa di una riunificazione. Nonostante sia Atene che Ankara lavorino per la riunificazione, il principale ostacolo da superare resta il presidente turco-cipriota Denktash, che già l'anno scorso fece fallire i colloqui. ----------------------------------------------------------------------------------------- La Libia accorcia le distanze con la comunità internazionale
La decisione di Tripoli sullo smantellamento dei suoi arsenali di armi non convenzionali ha rotto il ghiaccio con Usa e Regno Unito e avvicinato anche l'Italia. Martedì il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato il leader libico Muammar Gheddafi. Una visita lampo per discutere dei risarcimenti chiesti da Tripoli per l'accupazione coloniale, per parlare di immigrazione clandestina e dei debiti libici verso alcune imprese italiane. Mentre a Tripoli Gheddafi incontrava Berlusconi, a Londra il ministro degli esteri libico Abdel Rahman Chalgam era a colloquio con l'omologo Jack Straw e il premier Tony Blair. Una visita definita una "pietra miliare" nelle relazioni tra i due paesi. Riavvicinamento reso possibile dall'accordo dello scorso 19 dicembre in base al quale Tripoli si impegna a bloccare i programmi riguardanti le armi di distruzione di massa: "Decisione - precisa Straw - di cui godrà tutta le regione e che renderà il mondo molto piú sicuro. La Libia sta compiendo progressi notevoli nell'applicazione pratica dell'accordo di dicembre". Il premier britannico Tony Blair si è detto pronto a incontrare Gheddafi entro la fine dell'anno, sebbene voglia essere certo che le intenzioni del leader libico siano serie. Cauti anche gli statunitensi che pur avendo ristabilito la loro presenza diplomatica a Tripoli, non hanno ancora sospeso le sanzioni economiche contro il paese. --------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 10 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: un attentato a sud di Baghdad fa decine di vittime
Ancora un'autobomba in Iraq contro un commissariato e un bilancio che secondo le stesse fonti della polizia sfiorerebbe la cinquantina di vittime. È a Iskandariya, picolo villaggio a maggioranza sciita a una quarantina di chilometri da Baghdad, che nella tarda mattinata di oggi un'auto è stata fatta esplodere davanti ad un posto di polizia: 150 le persone rimaste ferite. È l'ennesimo attentato contro agenti iracheni, presi di mira per il loro ruolo di collaboratori delle forze militari straniere. "A morire sono state persone del luogo, musulmane e innocenti," ha detto il governatore della provincia. Il mezzo era stato parcheggiato davanti al commissariato. Lo scoppio ha provocato il crollo di parte delle edificio e del vicino tribunale. Un cordone di militari statunitensi presidia la zona. Non più di 24 ore prima proprio da parte del contingente americano era venuto l'allarme per la possibiità che le rete terroristica di al-Qaida puntasse ad innescare una guerra civile tra musulmani sciiti e sunniti. ----------------------------------------------------------------------------------------- Un aereo di linea iraniano si schianta vicino a Dubai
Un aereo è precipitato questa mattina a Sharjah negli Emirati Arabi Uniti. Almeno 40 delle 45 persone a bordo sono morte: i soccorritori sono riusciti a mettere in salvo solo tre superstiti. Il velivolo si è schiantato alle 11.00 - ora locale - nei pressi dell'aeroporto internazionale dell'emirato, pochi chilometri a nord-est di Dubai. Si tratta di un aereo iraniano appartenente alla Kish Airlines: un Fokker-50 di fabbricazione danese. La causa dello schianto è ancora ignota. Negli ultimi anni sono stati numerosi gli incidenti che hanno coinvolto compagnie aeree iraniane. Per via delle sanzioni americane queste società hanno grosse difficoltà a reperire pezzi di ricambio e a provvedere alla manutenzione delle loro flotte, dotate di apparecchi sempre più vecchi, molti acquistati prima della rivoluzione islamica del 1979. Alcune compagnie hanno optato per soluzioni meno costose come l'affitto di aerei di fabbricazione russa da paesi dell'ex Unione Sovietica. ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie democratiche Usa: è già scontro fra Kerry e Bush
Le primarie del partito democratico si sono già
trasformate nella campagna elettorale per le presidenziali Usa di
novembre.John Kerry, il grande favorito, si appresta ad accaparrarsi
altre due vittorie, nel Tennessee e in Virginia, ignorando i rivali
di partito per attaccare frontalmente George Bush: "Questo presidente
nel campo dell'occupazione ha fatto peggio degli ultimi undici presidenti
messi assieme. Ha perso oltre tre milioni di posti di lavoro. Solo
questo mese in Virginia ne sono stati persi 2.300".Con un successo
al sud, il senatore del Massachussets acquisterà statura nazionale,
dando forse un colpo fatale alle ambizioni dei due rivali "sudisti"
rimasti in lizza, John Edwards, senatore della Carolina del Nord e
suo diretto inseguitore, e il generale in pensione originario dell'Arkansas
Wesley Clark. Entrambi però dicono di voler rimanere in gara.Così
come intende rimanere in gara, ritrattando quanto dichiarato nei giorni
scorsi, anche Howard Dean, l'ex governatore del Vermont che, dando
già per perso il sud, fa campagna nel Wisconsin, dove si vota
il 17. E che lo scontro si sia già trasferito sul piano più
alto, lo conferma l'attivismo del presidente stesso. "Chi propone
di eliminare i miei tagli alle tasse per combattere il deficit - ha
detto Bush parlando in un'azienda meccanica nel Missouri - sta proponendo
di alzare le vostre, di tasse". --------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 9 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- È giallo in Russia. Scomparso uno dei rivali di Putin alle presidenziali
È sparito uno dei candidati rivali di Vladimir Putin alle elezioni presidenziali di marzo. La polizia russa ha aperto un'inchiesta sulla scomparsa di Ivan Rybkin, cinquantasette anni, presidente della Duma nei primi anni novanta. Un giallo che agita la giornata in cui la commissione elettorale ufficializza la lista dei candidati alla presidenza. Familiari e collaboratori non hanno più sue notizie da tre giorni.Solamente oggi però la polizia ha potuto ufficializzarne la sparizione. Muti i telefoni cellulari, nessuna comunicazione da quando l'uomo politico ha lasciato giovedì sera autista e scorta per recarsi ad un appuntamento. Pur accreditato di un irrisorio 0,5% nei sondaggi Rybkin, capo di una delle due correnti del partito Russia liberale, ha avviato una campagna elettorale molto polemica verso il Cremlino, in particolare sulla politica adottata in Cecenia; la linea da sempre sostenuta da Boris Berezovsky, il magnate russo in esilio a Londra che sostiene la candidatura di Rybkin. ----------------------------------------------------------------------------------------- Domenica senz'auto per otto milioni di italiani. Lo smog cala a Roma e Milano
Il traffico inquina, e otto milioni di italiani vanno a piedi. Giornata senz'auto oggi a Roma, Milano, in Venetoe in un centinaio di comuni lombardi. Grazie al traffico di pedoni e biciclette, nella capitale i livelli di inquinamento sono tornati sotto la soglia di emergenza dopo cinque giorni di continuo allarme. Una buona notizia che scongiura restrizioni meno gradite della circolazione per la giornata di domani. Per Milano invece si trattava di uno dei quattro blocchi del traffico già programmati. Dalle dieci alle diciassette hanno potuto mettersi in moto a Roma, nella zona interna al raccordo anulare, solo veicoli elettrici, a gpl, metano e qualche motore a scoppio d'eccezione. Pur con qualche polemica sui limitati effetti di iniziative come questa, la città senz'auto grazie al bel tempo ha offerto a Roma come a Milano ore di svago e tranquillità in uno scenario non abituale. Ad approfittare di questa domenicale boccata d'aria sono stati anche i movimenti ambientalisti per chiedere a governo ed enti locali maggiori investimenti nel settore dei trasporti pubblici. ----------------------------------------------------------------------------------------- Carcere a vita per i crimini a sfondo sessuale. Deciso in Svizzera dal referendum
In Svizzera, i responsabili di crimini sessuali potranno essere condannati all'ergastolo, senza possibilità di riduzione della pena. Lo ha stabilito, con un referendum popolare, il 54 per cento dei cittadini andati alle urne. La consultazione era stata promossa da una associazione di familiari delle vittime, e non godeva del parere favorevole del governo, impegnato al contrario in un progetto organico di riforma del codice penale. Secondo quanto stabilito con la cosultazione, un condannato per crimini sessuali potrà lasciare la prigione solo se "nuove conquiste scientifiche" permetteranno di curarlo. Gli svizzeri hanno invece respinto un'altra delle proposte in votazione, rappresentata dal piano parlamentare per la costruzione di nuove strade nazionali. Se il referendum fosse stato approvato, sarebbe venuto a cadere il divieto di procedere al raddoppio della galleria del Gottardo, uno dei principali assi di comunicazione europei. ----------------------------------------------------------------------------------------- Medio Oriente, Sharon pronto a cambiare governo pur di non fermare il piano di ritiro dalle colonie
Sul piano per un parziale ritiro dalle colonie occupate, il premier israeliano Sharon va avanti. Malgrado l'opposizione dei partiti religiosi e dell'ultra destra il capo del governo insiste nel suo progetto. Se lo scontro non dovesse ricomporsi lo stesso esecutivo potrebbe cadere e lasciare posto a una coalizione di solidarietà nazionale, qualora i laburisti accettassero di farne parte. Il piano Sharon prevede il ritiro unilaterale di 17 delle 21 colonie realizzate nella Striscia di Gaza. La misura per ora interesserebbe meno di 7.500 coloni, che dovrebbero trasferirsi parte in Israele e parte in altre enclaves ebraiche in Cisgiordania. Nelle intenzioni del governo israeliano, lo smantellamento delle prime 17colonie è una misurta complementare alla costruzione del muro di separazione, che continua a suscitare polemiche da un versante e dall'altro. Anche oggi manifestazioni nei Territori, e proteste internazionali: da Monaco il ministro palestinese Shaat lo definisce "una annessione e un attacco". Sharon promette di tagliare gli ultimi 100 chilometri del progetto: nella speranza di superare le obiezioni di Washington, proprio mentre sono attesi in settimana in Israele tre emissari dell'amministrazione statunitense. --------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 8 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Turchia: Sedicenne estratto vivo 5 giorni dopo il crollo del palazzo a Konya
La sua voce è arrivata ai soccorritori cinque giorni dopo il crollo. Lo hanno trovato ancora vivo. Un ragazzo di sedici anni è stato estratto questa mattina dalle macerie del palazzo di undici piani nel cui crollo a Konya, nella Turchia centrale, sono morte almeno sessantasette persone. Gli ultimi cinque corpi senza vita sono stati estratti nella notte, ma secondo le autorità almeno una cinquantina di persone mancano ancora all'appello. Muhammet Kalem sta bene. Quella del padre è la gioia di un uomo che aveva già fatto costruire la tomba per i suoi familiari scomparsi.Sua moglie ed un altro figlio non sono ancora stati ritrovati. Il tribunale di Konya ha incriminato per responsabilità nel disastro il costruttore dell'edificio. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: Al via la missione degli inviati ONU per studiare i tempi delle elezioni
I nove esperti dell'ONU incaricati di studiare la fattibilità entro giugno di libere elezioni in Iraq hanno dato il via alla loro missione nel Paese incontrando questa mattina i membri del consiglio di governo transitorioiracheno Erano giunti ieri a Baghdad, con l'incarico affidato loro dal segretario generale dell'Onu Kofi Annan di ascoltare tutte le diverse componenti politiche del Paese. A guidare il gruppo è Lakhdar Brahimi, ex inviato capo delle Nazioni Unite in Afghanistan. Resteranno in Iraq una decina di giorni. È in particolare la forte comunità sciita che reclama per bocca della più alta autorità spirituale, l'ayatollah al Sistani, elezioni dirette che Washington ritiene invece premature. Entra nel vivo da oggi anche la missione del contigente giapponese, i primi militari nipponici ad intervenire in zone ad alto rischio di combattimentidalla fine della seconda guerra mondiale. Una decisione quella del governo di Tokio accolta con molta contrarietà dall'opinione pubblica giapponese. Finito l'addestramento in Kuwait un primo convoglio di un'ottantina di soldati ha raggiunto Samawa, nell'Iraq meridionale, dove entro la fine del mese verrà allestita la base operativa destinata ad ospitare un migliaio di uomini. ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie democratiche Usa: Kerry trionfa a Washington e nel Michigan
Un altro giorno meraviglioso per John Kerry. Il senatore del Massachusetts ha vinto le primarie democratiche anche nello stato di Washington e nel Michigan, staccando gli avversari e confermandosi il più probabile sfidante di George Bush alle presidenziali di novembre. Il 60enne veterano del Vietnam non ha neppure atteso l'esito del voto. È volato al sud per continuare una campagna elettorale costosa ma trionfale. A sostenerlo, non solo psicologicamente, la seconda moglie, Teresa, riccaereditiera dell'impero alimentare Heinz, "il bene più proficuo del candidato Kerry" secondo il giudizio di molti. Nel Sud spera anche John Edwards. Solo il convinto appoggio dei democratici del Tennessee e della Virginia possono rimetterlo in corsa. Nelle primarie di ieri ha deluso. Esattamente come il generale Wesley Clark. Meglio è andata all'ex governatore del Vermont Howard Dean, secondo, dietro Kerry, sia a Washington che nel Michigan. Ma ha promesso che se non vince nel Wisconsin, dove si vota il 17 febbraio, si ritira. Prima però ci sono altri tre appuntamenti. Oggi tocca al Maine, piccolo stato del Nord Est con appena 1,3 milioni di abitanti. Martedì sarà la volta di Tennesse e Virginia. Per gli avversari di Kerry potrebbero essere le ultime opportunità per rimanere in corsa. ----------------------------------------------------------------------------------------- I grandi del mondo d'accordo per un dollaro più forte
"L'eccessiva volatilità dei cambi e i movimenti disordinati delle valute non aiutano la crescita economica". Su questo compromesso si è chiuso il G7 di Boca Raton, in Florida. Dopo due giorni di confronti i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali dei sette paesi più industrializzati del mondo si sono impegnati a contrastare la debolezza del dollaro. Tutti d'accordo, compreso il segretario americano al Tesoro, John Snow. "Gli Stati Uniti si sono sempre battuti per un dollaro forte e questa resta la nostra politica anche oggi. È nel nostro interesse. Ma è il mercato che stabilisce liberamente i cambi". Domani, all'apertura delle Borse, si vedrà se la moneta americana ha ascoltato i suggerimenti dei sette grandi. Non c'è bisogno di attendere l'apertura dei mercati per individuare gli scontenti. All'esterno dell'albergo extralusso che ha ospitato il summit centinaia di giovani hanno protestato contro la divisione del mondo in grandi e piccoli, ricchi e poveri. Una manifestazione pacifica che ha urtato qualche sensibilità senza causare incidenti. ---------------------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 7 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Haiti, i ribelli anti-Aristide controllano la città di Gonaives
I ribelli armati che si oppongono al presidente haitiano Bertrand Aristide hanno occupato Gonaives, la quarta città del paese. La battaglia, soprattutto attorno alla stazione di polizia, è stata aspra, ed ha causato 11 morti e 20feriti. Gonaives, duecentomila abitanti nel nord ovest del paese, è la città in cui venne proclamata l'indipendenza, nel 1804. Sempre da Gonaives cominciò nel 1985 la lotta contro il dittatore Duvalier, spodestato un anno dopo. La Croce Rossa, che ha preso in cura molti dei feriti, conferma il bilancio delle vittime. Per il presidente Aristide, da tempo sotto la pressione dell'opposizione che lo accusa di brogli elettorali e di corruzione, la caduta di Gonaives, fondamentale per i rifornimenti della capitale Port-au-Prince, è un duro colpo. Dietro l'impennata dell'opposizione armata, il gruppo dell'"Esercito cannibale", che fino a settembre scorso, quando fu ucciso il suo capo militare, era tra i sostenitori del presidente. Aristide, nel 1994 riportato al potere dagli Usa che invasero il paese con ventimila marines, ha oggi perso il sostegno sia di Washington che di Parigi. ----------------------------------------------------------------------------------------- Mosca scossa dall'attentato critica il governo per la mancata prevenzione
Il giorno dopo la strage, la metropolitana di Mosca è già di nuovo in servizio, ma i segni del dolore restano in grande evidenza. I 39 morti e i 105 feriti sono il bilancio ufficiale di una tragedia che ha ancora una volta gettato la capitale russa nella paura. E' forse di più un segno rivolto ai cittadini che una necessità investigativa, il continuo lavoro di agenti e poliziotti, impegnati a identificare chiunque gli passi vicino. Eppure non basta a rassicurare la gente. "Non mi sento al sicuro. Finché le nostre truppe restano in Cecenia tutto ciò potrà ripetersi", dice un ragazzo. Lo stesso timore di chi lavora nella metropolitana, come una donna che ripete: "Il governo deve fare qualcosa. Non si può continuare così". Non sfugge il particolare momento politico in cui cade l'attentato. Molti segnalano la vicinanza delle elezioni presidenziali di marzo, nelle quali il presidente Putin è in corsa per un nuovo mandato. "Chi ha organizzato questa mostrosità", ha detto l'ex presidente Gorbaciov, "voleva destabilizzare, incendiando tutte le paure". ----------------------------------------------------------------------------------------- RaidIsraeliano contro un capo della Jihad. Muore un bambino di dodici anni
L'obiettivo del raid aereo israeliano di stamattina a Gaza era un dirigente della Jihad islamica, Azim Shami, ma l'attacco contro la sua vettura ha ucciso un ragazzo di dodici anni e ferito almeno altre nove persone. Testimoni hanno riferito di una azione condotta da tre elicotteri, che avrebbero aperto il fuoco sull'automobile facendola divampare. La Jihad islamica invece accusa Israele di aver collocato un ordigno a orologeria nella vettura. Secondo fonti mediche, Azim Shami, comandante del Battaglione Saraya al-Quds e capo della sicurezza del leader locale della Jihad, Abdallah Shami, è stato gravemente ferito e ha perso le gambe. --------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 6 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Attentato al metro di Mosca. Putin: "No al dialogo con i terroristi"
39 corpi dilaniati, composti uno accanto all'altro, nell'improvvisata cella mortuaria allestita all'interno della stazione Avtozavodskaia. Ma i morti dell'esplosione che ieri mattina ha sventrato la metropolitana di Mosca sono molti di più. Dei passeggeri del secondo vagone, quello dove si è verificato lo scoppio, sono rimasti solo frammenti. Si fa fatica a rimetterli insieme, difficile dar loro un nome. I feriti ricoverati negli ospedali della capitale sono 134. Dopo l'assalto del 2002 al teatro Dubrovka e la strage dell'anno successivo a un concerto rock nell'aerodromo Tushino, la Russia ripiomba nel terrore. La polizia ha diffuso l'identikit dei tre sospettati: un uomo e due donne, visti entrare nella stazione poco prima dell'attentato, sibilando "oggi ci sarà una bella festa". Putin non ha dubbi sulla matrice: la guerriglia cecena e non accetta dialoghi. "La Russia non parla con i terroristi, li liquida". Il presidente ha accusato il governo indipendentista di Aslan Maskhadov di responsabilità nell'episodio. La pista del terrorismo suicida viene ritenuta la più probabile anche dagli inquirenti, nonostante non sia stata ancora trovata la cintura esplosiva usata dalle donne kamikaze. I 5 chili di esplosivo, probabilmente, erano nascosti in una borsa. Dalle 15 di ieri, ora di Mosca, la circolazione è ripresa su tutta la rete metropolitana, tra ingenti misure di sicurezza e qualche scontento. "Non serve militarizzare la città - spiega questo passante - bisogna individuare le cause del terrorismo e risolvere alla radice il problema". Unanime la condanna internazionale dell'attentato cui si è unito anche Maskhadov. Ma la sua richiesta di un negoziato di pace paritario e trasparente, non ha fatto alcuna breccia al Cremlino. ----------------------------------------------------------------------------------------- Il dollaro debole fa litigare UE e USA
È stato il dollaro debole il protagonista della giornata inaugurale del G7 di Boca Raton, in Florida. Come riequilibrare il tasso di cambio tra la moneta americana e l'euro? Su questo si sono confrontati i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali dei sette paesi più industrializzati. John Snow, segretario di stato americano al tesoro e presidente di turno del G7, ha incontrato gli omologhi di Gran Bretagna, Canada, Germania e Francia e il governatore della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet. La debolezza del dollaro incrementa le esportazioni americane, agevola la ripresa economica, blocca l'inflazione e favorisce gli investimenti stranieri negli Usa ma, naturalmente, penalizza l'economia del vecchio continente. Secondo molti analisti spetta all'Unione europea intervenire sul mercato dei cambi per invertire la tendenza. Se la BCE prenderà una decisione in questo senso, il Giappone è disposto a intervenire al suo fianco. Le conclusioni del vertice sono previste per le 17, le 23 in Europa. --------------------------------------------------------------------------------- Giovedi, 5 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Primarie USA, John Kerry spopola in cinque Stati su sette
John Kerry è sempre piú lanciato nella corsa alla candidatura democratica per la Casa Bianca. Il 60enne ex eroe del Vietnam ha vinto in 5 stati su 7 nel blocco di primarie di martedí. E gli ultimi sondaggi a livello nazionale lo danno favorito sull'attuale presidente."Continuiamo la nostra campagna per la causa di un'America piú forte e prospera - ha detto -; non daremo nulla per scontato, daremo battaglia dappertutto e in novembre batteremo George Bush".Kerry ha vinto a mani basse in Missouri, Nord Dakota, Arizona, Delaware; di misura nel Nuovo Messico. Il sud Carolina è invece andato a John Edwards e l'Oklahoma a Wesley Clark, entrambi alla prima vittoria. Edwards, avvocato 50enne, senatore del nord Carolina, viene ormai considerato come il piú forte contendente di Kerry per la candidatura democratica. Soprattutto se sarà confermato il declino di Howard Dean, favorito alla vigilia delle primarie, ma che non è riuscito a vincere in nessuno Stato. Essendo molto popolare al sud, Edwards potrebbe rivelarsi un vicepresidente ideale in un "ticket" elettorale con lo stesso Kerry.Un incoraggiamento per restare in corsa viene dall'Oklahoma a Wesley Clark, l'ex generale comandante della Nato che si è pronunciato contro la guerra in Iraq. Di qui alla fine di febbraio ci sono ancora primarie e assemblee di partito in dieci Stati, prima del "supermartedí" del 2 marzo, quando si voterà in Stati molto popolosi come New York e California, per un grande pacchetto di delegati, probabilmente decisivo. ----------------------------------------------------------------------------------------- Un'altra giornata sotto torchio per Tony Blair
Il premier britannico oggi affronta le domande della Camera dei Comuni sul controverso rapporto Hutton. Soltanto martedí, di fronte a una commissione parlamentare, aveva dato l'ok per un'indagine sulle informazioni dell'intelligence che portarono alla guerra in Iraq. Un passo che si era sempre rifiutato di compiere. Un'indagine che ancora non è partita, ma che è già stata boicottata da una parte dell'opposizione per i numerosi paletti posti dal premier: l'inchiesta non dovrà ritornare sulla decisione politica di andare in guerra e neppure sul dossier dei servizi segreti riguardante gli arsenali iracheni. Quest'ultimo punto "bollente" è già stato sottoposto a tre inchieste separate. L'ultima è quella del giudice Brian Hutton, che ha scagionato il governo Blair da ogni responsabilità nella morte di David Kelly, ma anche dall'accusa di aver gonfiato il rapporto dell'intelligence sulle armi proibite di Saddam. Conclusioni che all'opinione pubblica non sono andate giú. Ed è proprio per le crescenti critiche dell'opposizione e della gente, che i leader del fronte cosiddetto interventista cambiano atteggiamento. Lunedí, 24 ore prima delle dichiarazioni di Blair, già il presidente Bush aveva annunciato la creazione di una commissione di inchiesta: oggi viene presentata ufficialmente. ----------------------------------------------------------------------------------------- Bruxelles, chiesto un rinvio a giudizio per Edith Cresson
Il caso Edith Cresson potrebbe diventare penale. La magistratura inquirente di Bruxelles ha infatti chiesto il rinvio a giudizio, presso un tribunale penale, per l'ex primo ministro francese. L'accusa è di malversazione durante il suo incarico di commissario europeo. Per altri capi d'imputazione, come falso e appropriazione indebita, il giudice ha chiesto il non luogo a procedere.Edith Cresson è sotto inchiesta per avere firmato 13 fogli di missione, che i magistrati sospettano irregolari, per complessivi 7 mila euro in favore di un suo consigliere, René Berthelot, morto nel frattempo. Il caso fa parte del piúcomplesso affaire che porto' alle dimissioni della Commissione Santer nel novantanove. Alain Juppé annuncia alla Francia:"Ricorro in appello e resto in politica"
Alain Juppé resta al suo posto:"Ricorrerò in appello e visto che questo sospenderà la condanna continuerò a ricoprire i miei incarichi di sindaco di Bordeaux e alla guida dell'UMP". L'uomo ombra del presidente Chirac lo ha annunciato alla Francia ieri sera durante il tg di massimo ascolto. Nulla cambia dopo la condanna a diciotto mesi per appropriazione indebita nello scandalo dei falsi impieghi al comune di Parigi."In questi vent'anni tutti i partiti hanno avuto difficoltà a organizzare i propri finanziamenti - ha aggiunto l'ex primo ministro - molti sono stati condannati, non tutti. Molte organizzazioni sidnacali hanno fatto ricorso a impieghi fittizi". E il partito di maggioranza fa quadrato intorno al suo leader, tributandogli un lungo applauso all'Assemblea Nazionale. Grande lacommozione, che faceva presagire un addio alla politica per il quale bisognerà invece attendere almeno l'esito del ricorso. Intanto Juppé lavorerà per organizzare il passaggio di consegne. Con il congresso di novembre prossimo l'UMP definirà gli assetti per la prosima corsa all'Eliseo.Un'inchiesta ordinata dal presidente Chirac dovrà anche fare chiarezza sulle pressioni, lo spionaggio e le minacce denunciate dalla presidente della corte del tribunale di Nanterre che ha emesso la sentenza. ---------------------------------------------------------------------------------- ---------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 4 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- La contestata legge sulla laicità approda al parlamento francese.
Il premier Jean Pierre Raffarin ha aperto ieri il dibattito parlamentare sul progetto che vietera' il velo islamico e gli altri segni religiosi ostentati nelle scuole: "Questo disegno di legge - dichiara Raffarin - non è diretto contro una popolazione o contro una religione. La neutralità non è la negazione e la laicità non è il rifiuto della religione" Accettato un emendamento presentato dai deputati socialisti: il tentativo di dialogo con l'allievo prima di applicare una sanzione L'unione delle Organizzazioni Musulmane in Francia ha chiesto una norma meno rigorosa che permetta di autorizzare un velo islamico discreto alla stregua delle piccole croci cristiane. Si prevedono quattro giorni di fuoco per il controverso progetto che entrerà in vigore il 10 febbraio. ----------------------------------------------------------------------------------------- La Germania sotto shock per un altro caso di violenza nelle scuole
In un istituto professionale di Hildesheim, nel nord della Germania, un diciottenne è stato torturato per diciassette mesi da nove compagni di classe, mentre gli altri assistevano senza protestare. "Eravamo tutti impauriti - dice uno studente - avevamo timore che prima o poi toccasse anche a noi". La vicenda ha dell'incredibile. Due volte alla settimana, in un laboratorio della scuola, il giovane veniva seviziato. Le scene di tortura, filmate e poi inserite su Internet. La cosa è andata avanti per un anno e mezzo. I docenti sostengono di non aver avuto nessun sospetto. Finché uno studente non ha parlato con un'assistente sociale. Il magistrato ha spiccato ordini di carcerazione per quattro dei nove torturatori. La vittima è in cura in una clinica psichiatrica. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iran, la Guida Suprema dice no allo spostamento delle elezioni
La data delle elezioni non si sposta. Cosí l'ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ha risposto al governo di Tehran. L'esecutivo del moderato Mohammad Khatami aveva infatti chiesto un rinvio della consultazione in programma il 20 febbraio per trovare un compromesso alla crisi istituzionale che dura da settimane. Crisi che ha portato, nei giorni scorsi, alle dimissioni di piú di 100 deputati. Ora, il governo Khatami ritiene che ci sia tempo soltanto fino a domani pomeriggio per una soluzione negoziata. Altrimenti, lo scontro potrebbe ulteriormente aggravarsi.La crisi istituzionale è stata innescata dalla decisione del Consiglio dei Guardiani, organo non elettivo dominato dai conservatori, di non approvare la candidatura alle legislative di 2.500 moderati, tra cui un'ottantina di deputati uscenti. La protesta era cominciata con un sit-in nella sede del Parlamento di Tehran. ----------------------------------------------------------------------------------------- Il padre della bomba atomica pakistana vendeva segreti nucleari all'estero
Mea culpa del padre del programma nucleare pakistano. Abdul Qadeer Khan ha ammesso di fronte al presidente Musharraf di aver venduto informazioni scientifiche a gruppi iraniani, libici e nord-coreani. Khan ha chiesto a Musharraf la grazia presidenziale mettendo Islamabad di fronte a un bivio. La condanna dello scienziato potrebbe causare un sollevamento popolare: Kahn è considerato un vero e proprio eroe nazionale per aver dotato il paese della bomba atomica, la prima del mondo islamico. Senza contare le possibili complicazioni che potrebbero arrivare dall'opposizione pachistana, che nel momento in cui era partita l'inchiesta sulla vendita di segreti nucleari, aveva già accusato Musharraf di piegarsi alle pressioni americane. La confessione di Khan si aggiunge a quella di altri quattro responsabili, gli indagati sono una dozzina. ----------------------------------------------------------------------------------------- Centenario di Salvador Dalí, un omaggio che fa il giro del mondo
Il genio di Salvador Dalí farà il giro del mondo. L'occasione è il centenario della nascita del poliedrico artista catalano, morto nel 1989. Saranno decine le mostre e le varie iniziative culturali che lo ricorderanno. Disegnatore, pittore e scultore prolifico e versatile, Dalí non disdegno' il linguaggio pubblicitario. Ció che gli attiró le critiche di qualche suo collega.L'eccentricità fu uno degli ingredienti del suo successo, alimentato da un sorprendente marketing artistico.Ad avviare la lunga serie di omaggi espositivi a Salvador Dalí è Barcellona, capitale della sua Catalogna. Alla fondazione "La Caixa" sono in mostra 400opere del maestro, compresi manoscritti, cartoline, film. Seguiranno rassegne piú specifiche, che affrontano aspetti particolari della creatività dell'artista.Uno degli appuntamenti piú significativi sarà a Venezia, a partire dal prossimo settembre: a Palazzo Grassi saranno esposte 150 tele di tutte le epoche, con una particolare attenzione al periodo surrealista. ---------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 3 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: ok di Bush a una commissione di inchiesta sugli introvabili arsenali iracheni
Bush cede alle pressioni democratiche e annuncia la creazione di una commissione di inchiesta sulle armi di distruzione di massa in Iraq. Organismo che dovrà scoprire perché le informazioni fornite dai servizi segreti americani non abbiano trovato riscontro sul campo. Ovvero perché delle famigerate armi chimiche e biologiche non cia sia traccia, almeno fino ad oggi. "Sto organizzando una commissione indipendente e bipartisan -ha detto Bush- per analizzare a che punto siamo e come possiamo migliorare la guerra al terrorismo. Consulteró al piú presto anche Kay, del quale apprezzo il lavoro e la professionalità". Sono state proprio le rivelazioni di David Kay, ex capo ispettore americano per il disarmo a causare la svolta "Ci siano sbagliati tutti -aveva detto- l'Iraq non possiede piú da anni arsenali di armi di distruzione di massa". Sulla scia degli Usa si muove anche il Regno Unito.
Il governo britannico, ha annunciato Downing Street, potrebbe ordinare
un'inchiesta indipendente sullo stile di quella americana. Blair,
scagionato dal rapporto del giudice Hutton, ma non dall'opinione pubblica,
dovrebbe pronunciarsi sulla questione martedí. Nell'attesa,
la commissione esteri della Camera dei Comuni, ha dichiarato che "il
mancato ritrovamento delle armi di distruzione di massa mina la credibilità
degli Stati Uniti e della Gran Bretagna nella guerra internazionale
contro il terrorismo". -----------------------------------------------------------------------------------------
E' il nuovo scenario prospettato per l'Iraq. La guerra civile è un evento possibile, sono d'accordo americani e iracheni. L'intreccio di interessi delle diverse etnie locali e dei paesi arabi si stanno configurando come una polveriera pronta a scoppiare. L'ultima conferma, il duplice attacco suicida di domenica a Erbil, nel kurdistan iracheno. Almeno 65 persone hanno perso la vita e 200 sono rimaste ferite nei locali dell'Unione Patriottica del Kurdistan e nella sede delPartito Democratico del Kurdistan. Tra le vittime, anche il governatore della città, il vice primo ministro della regione e altri due dirigenti politici locali. Il duplice attacco, le esplosioni sono avvenute a circa
5 minuti l'una dall'altra, è coinciso con l'arrivo a Baghdad
del vice segretario alla difesa americano Paul Wolfowitz. Durante
il sopralluogo delleo scorso ottobre, l'hotel dove riesiedeva fu colpito
da alcune granate. Il bilancio fu di un morto. ----------------------------------------------------------------------------------------- Israel: Sharon potrebbe smobilitare le colonie ebraiche a Gaza
Non si sa come né quando, ma Ariel Sharon è deciso a sgomberare gli insediamenti israeliani nella Striscia di Gaza. L'ha detto in un'intervista e l'ha confermato incontrando i suoi ministri. La manovra, che comporta l'evacuazione di circa 7.500 coloni, non ê piaciuta agli alleati di governo. Sharon ha comunque detto che l'ipotesi si concretizzerà solo nel caso in cui il processo di pace non si sbloccasse entro l'estate. Il ministro degli esteri israeliano, Silvan Shalom, ha messo le mani avanti: "L'iter sarà lungo, ha detto, c'è ancora molto da discutere, e dovrà essere dibattuto dal governo e dal parlamento israeliano." La smobilitazione delle colonie a Gaza, 17 su una ventina, rientra nel progetto di Sharon di evacuare gli ebrei dai territori palestinesi, non solo a Gaza ma anche in Cisgiordania. Il progetto verrâ discusso dal premier israeliano probabilmente nel corso della sua prossima visita negli Stati Uniti a fine mese. I coloni di Gaza, alcuni dei quali vi abitano da ormai tre generazioni, si dicono pronti a tutto pur di far tornare Sharon sui propri passi. Da parte palestinese, la notizia è stata accolta con scetticismo. ----------------------------------------------------------------------------------------- Influenza dei polli, in Germania due casi sospetti ma "molto improbabili"
L'Asia contagia l'Europa, ma per ora, sembrerebbe, solo con il virus dell'allarmismo. Una donna tedesca tornata da un viaggio in Tailandia che presenta sintomi simili a quelli dell'influenza dei polli e una sua amica sono sotto osservazione all'istituto Bernard-Nocht di Edimburgo. Ma una portavoce dell'ospedale specializzato in malattie tropicali ha detto che è "molto improbabile" che si tratti del virus che ha già fatto 12 morti accertati in Asia.I decessi sono stati registrati finora solo in Vietnam, con nove vittime, e in Tailandia, dove sono morte tre persone. In totale i paesi asiatici colpiti dal virus sono dieci.L'organizzazione mondiale della sanità non esclude la possibilità di contagio tra esseri umani, dopo aver esaminato il caso delle due sorelle vietnamite morte forse perché contaminate dal fratello, anche lui deceduto.Ma non c'è nessuna prova in un senso o nell'altro, e i ricercatori dell'Oms temono soprattutto che il virus dell'influenza aviaria si combini con quello dell'influenza umana, diventando ancora più devastante. Domani una ventina di esperti della Fao si riuniranno a Roma per mettere a punto un piano d'emergenza. ---------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 2 Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: kamikaze nelle sedi di due partiti curdi ad Arbil, decine di vittime
L'ultimo bilancio ufficliale viene da Baghdad, il generale americano Kimmit, vicecapo delle operazioni militari in Iraq fissa per ora ad almeno cinquantasei morti e olgtre ducento feriti il bilancio del doppio attentato suicida di Arbil, nel kurdistan iracheno. Prese di mira le sedi dei due principali partiti curdi, l'UPK (l'Unione Patriottica del Kurdistan) e il PDK,(Partito Democratico del Kurdistan)I locali erano affollati per la celebrazione della festa musulmana di Aid, le perquisizioni personali sospese. è statao così possibile ai due kamikaze entrare e azionare le loro cinture esplosive.Vi sarebbero tra le vittime anche il governatore della provincia di Arbil e il capo della polizia. I due partiti, hanno collaborato attivamente con le truppe statunitensi per la caduta dui Saddam Hussein.Il ministro degli Esteri del governo provvisorio iracheno, il curdo Hoshihar Zebari, ha puntato il dito contro al Qaida e il gruppo Ansar al Islam, presente e attivo nei territori del nord. ----------------------------------------------------------------------------------------- PUK e PDK, da rivali ad alleati nell'amministrazione del Kurdistan iracheno
L'attacco contro l'Unione Patriottica e il Partito Democratico del Kurdistanè uno dei più sanguinosi attentati dalla fine del conflitto insieme a quello della moschea di Najaf, l'estate scorsa. Che a compierlo siano state forze straniere inviate da al Qaida, i fedeli dell'ex regime iracheno o gli estremisti islamici curdi di Ansar al Islam, queste le ipotesi più accreditate, è comunque importante il fatto che il PUK di Jalal Talabani e il PDK di Massud Barzani abbiano concluso in queste settimane un accordo per l'amministrazione congiunta delle tre provincie che compongono il Kurdistan iracheno. La fine di fatto di una lotta per la supremazia sui territori del nord durata anni è un ulteriore passo avanti in quella autonomia di fatto delle provincie curde ottenuta grazie all'appoggio offerto alle forze della coalizione sin dalla prima guerra del Golfo. I combattenti peshmerga di entrambi i partiti sono stati
decisivi sul fronte settentrionale dell'ultimo conflitto, ma la possibilità
di un Kurdistan indipendente, sia per la ricchezza petrolifera della
regione che per la tenace opposizione dei paesi vicini, prima tra
tutti la Turchia, non trova il sostegno di Washington. ----------------------------------------------------------------------------------------- Haj, il pellegrinaggio maledetto. 250 i morti calpestati vicino alla Mecca
Sono bastati 27 minuti per il massacro nel quale sono rimasti uccisi, calpestati nella calca, circa 250 fedeli musulmani giunti in Arabia Saudita per il pellegrinaggio annuale dell'Haj.È durato infatti meno di mezz'ora il movimento di folla all'origine della strage. I pellegrini erano intenti in quel momento al rituale lancio delle pietre contro la stele che simboleggia Satana, a Mina, vicino alla città santa della Mecca. Un numero equivalente di persone è rimasto ferito, molti sono gravi.Secondo il ministro saudita al pellegrinaggio, la maggior parte delle vittime sono pellegrini illegali, senza autorizzazione, e sarebbero loro ad aver intralciato l'avanzamento della folla con i loro effetti personali, soprattutto con i materassi, che portano con sé non avendo diritto a dormire negli accampamenti allestiti per i fedeli autorizzati. La lapidazione della stele di Satana è ripresa regolarmente dopo due ore e mezza dalla strage. Incidenti di gravità paragonabile sono accaduti anche in passato, ma quest'anno era stato mobilitato un eccezionale spiegamento di forze di sicurezza, per timore di attacchi terroristici al paese alleato degli Stati Uniti. -----------------------------------------------------------------------------------------
Quasi la metà dei deputati iraniani si sono dimessi nel corso di una sessione plenaria del parlamento. I deputati, 117 su circa 290 secondo la stampa, protestano contro il rifiuto, da parte del Consiglio dei Guardiani della Costituzione, di ammettere alle prossime elezioni quasi 2.500 degli 8.000 candidati, quasi tutti riformisti. La più grave crisi nella storia della Repubblica islamica capita nel momento in cui l'Iran celebra il venticinquesimo anniversario dal ritorno dell'ayatollah Khomeini e dalla rivoluzione che rovesciò l'impero persiano.Sabato il presidente riformista Mohammad Khatami in visita al mauseoleo di Khomeini, ha detto che "Questo governo organizzerà solo elezioni libere e giuste". Finora però la richiesta dell'esecutivo di posticipare la consultazione, prevista per il 20 febbraio, è stata respinta dal Consiglio dei Guardiani. ----------------------------------------------------------------------------------------- Influenza dei polli: in Vietnam forse primo caso di contagio tra umani
In Vietnam potrebbe esserci il primo caso di contaminazione tra umani della cosiddetta "influenza dei polli". Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, due giovani morte per il virus potrebbero essere state contagiate dal fratello. E sempre dal Vietnam arriva l'allarme di una possibile estensione del contagio ad altre specie animali, come i maiali.Secondo gli specialisti, i maiali costituiscono un ambiente ideale per accogliere insieme virus umani e animali.Un pericolo sul quale aveva messo in guardia qualche giorno fa l'Oms, sostenendo che se il virus dell'influenza aviaria incontrasse nello stesso organismo un virus dell'influenza umana, potrebbe scatenarsi una pandemia planetaria, con milioni di morti potenziali. Particolarmente preoccupante la situazione in Cina, per il recente ritorno della Sars e a causa del sistema d'allevamento dei polli, in piccole fattorie disseminate su un territorio sterminato, difficili quindi da controllare.Pechino ha comunque rafforzato i controlli e bloccato le esportazioni di pollame dalle province colpite dal virus. ---------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 1Febbraio, 2004 ----------------------------------------------------------------------------------------- Influenza polli. Oms, possibile trasmissione virus tra umani
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ritiene "possibile" che due ragazze vietnamite morte per il virus dell'influenza aviaria siano state contagiate dal proprio fratello. Si tratterebbe, quindi, del primo caso di contagio fra umani. L'Oms conferma che le due ragazze, 23 e 30 anni, morte il 23 gennaio scorso e risultate positive al virus H5N1, hanno potuto contrarre la malattia dal loro fratello, anch'egli morto. “Gli accertamenti non hanno permesso di identificare la fonte dell'infezione delle due sorelle, tuttavia l'Oms ritiene che una spiegazione possibile possa essere la trasmissione circoscritta da umano a umano, dal fratello a queste due sorelle", scrive l'Organizzazione in un comunicato. "L'inchiesta sul caso non è stata in grado di identificare in maniera concludente la fonte del contagio delle due sorelle", si legge nella nota "A ogni modo – continua il comunicato - l'Oms ritiene che una limitata trasmissione del virus da umano a umano, cioè dal fratello alle sue sorelle, costituisca una possibile spiegazione". Le due donne si erano ammalate il 10 gennaio e, sottoposte ad analisi, erano risultate contagiate dal ceppo H5N1 del virus dell'influenza dei polli, quello più pericoloso e con il maggiore tasso di esito letale; erano quindi decedute 13 giorni dopo. Tra i Paesi dove sono stati localizzati focolai del morbo aviario, il Vietnam è quello con il più elevato numero di vittime tra i pazienti: almeno sei quelle accertate. -----------------------------------------------------------------------------------------
Nove voli tra Europa e Stati Uniti previsti tra oggi e domani sono stati cancellati. L'incubo dell'unidici settembre torna a minacciare la sicurezza dei cieli, e la prima risposta possibile è quella di tenere a terra gli aerei sospetti. La conferma da un portavoce del dipartimento per la sicurezza interna degli Usa che ha parlato dell'esistenza di minacce "credibili e specifiche" di atti terroristici. "Temiamo un'azione di al-Qaida". Raggiunti dalla notizia i passeggeri in attesa di imbarcarsi a Heathrow hanno dimostrato comprensione."Sappiamo che lo hanno fatto per la nostra sicurezza". "Viaggio spesso e non mi pare che le misure siano così rigide. Ci sono ancora tante lacune in tutte le linee aeree, in tutti gli aeroporti". Reazioni contenute anche allo Charles de Gaulle di Parigi. All'inizio del 2004, su richiesta delle autorità americane, sette voli a destinazione degli Stati Uniti, tre in partenza dalla Francia, due dalla Gran Bretagna e due dal Messico, erano stati annullati per le stesse ragioni. Il volo 223 della British Airways da Londra a Washington appare il più a rischio: ha già subito due cancellazioni e una lunga serie di ritardi. ----------------------------------------------------------------------------------------- Bush apre all'ipotesi di una inchiesta indipendente sulle armi Irachene che non si trovano
Indici di popolarità in calo, pressioni politiche crescenti. E per il presidente statunitense Bush, impegnato in una lunga campagna elettorale per la rielezione, diventa attuale un cambio di strategia. I rumours si spingono a dire che l'inquilino della Casa Bianca tra non molto darà il via a una inchiesta indipendente per capire che fine abbiano fatto le minacciose armi irachene. Magari non servirà a spiegare perché la guerra si sia fatta lo stesso, ma di certo aiuterà l'inquilino della casa Bianca ad allentare le critiche che gli arrivano dal campo democratico. Politica estera, deficit di bilancio, livelli di welfare state. Tutti temi ricompresi nel programma di John Kerry, il principale degli sfidanti democratici, che accusa con durezza Bush. "Credo che Bush abbia messo in atto la più arrogante, inetta e ideologica politica estera della storia moderna del nostro paese", ripete John Kerry. Il senatore del Massachusset è anche -al momento- il solo a battere Bush nei sondaggi. In testa in Missouri e Arizona Kerry si aggiudicherebbe un quarantanove per cento di consensi, contro un quarantasei per cento in mano a Bush. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: ancora un'autobomba contro la polizia. Morti e decine di feriti a Mosul
Almeno nove morti, tra cui quatro agenti iracheni e una cinquantina di feriti. È il bilancio di un nuovo attacco messo a segno questa mattina contro un commissariato a Mosul, nel nord dell'Iraq. Un'auto è piombata a tutta velocità contro il posto di polizia nel centro cittadino. La via era affollata, a poca distanza si trova la grande moschea della città e una stazione di autobus. Si tratta dell'ennesimo attacco diretto contro le forze di polizia irachene, sempre più prese di mira per il loro ruolo di collaborazione con le forze internazionali presenti in Iraq. Sempre nel nord del Paese tre soldati americani sono rimasti uccisi per un ordigno fatto esplodere al passaggio del loro convoglio a una trentina di chilometri da Kirkuk.Trentina di chilometri daUn ordigno fatto esplodere al passaggio di un convoglio militare americano Più du trecento agenti sono morti vittime delle azioni della guerriglia dopo la caduta del regime iracheno. ----------------------------------------------------------------------------------------- Iraq: protesta in Gran Bretagna contro il rapporto Hutton
Protestano contro il premier britannico Blair i giornalisti della BBC. Per loro, la vicenda delle armi di distruzione di massa in Iraq non sarebbe andata come sostiene il rapporto Hutton, che scagiona il governo dalle accuse di manipolazione del dossier e critica l'ente radiotelevisivo britannico per non aver verificato le informazioni raccolte. Niente di più lontano dalla verità, spiegano. E per farlo sapere in giro, in seimila hanno comprato una pagina di un quotidiano. Giornalisti e dipendenti della Corporation non hanno perso l'occasione per solidarizzare coi tre dimissionati a viva forza: il presidente di BBC Gavyn Davies, il direttore generale, Greg Dyke e lo stesso Andrew Gilligan. Gilligan si è detto dispiaciuto ma non responsabile della catena di eventi che culminò col suicidio del professor Kelly, indicato dal giornalista come colui che gli riferì dei tentativi del governo di giustificare l'attacco all'Iraq con la minaccia di armi di distruzioni di massa. Nonostante le diffuse proteste investano anche il governo - un sondaggio lo indica in crisi di consensi - il futuro della BBC passa per la nomina dei nuovi vertici dell'azienda. Il ministro della cultura Tessa Jowell ha già avviato le consultazioni ----------------------------------------------------------------------------------------- Premi e polemiche alla consegna dei Goya, in Spagna
Quella chiusasi ieri sera a Madrid è stata la 18.a edizione dei Premi Goya, considerati un po' come gli Oscar spganoli del cinema.Quattro riconoscimenti al film "Ti regalo i miei occhi" di Iciar Bollain che era già stato premiato al Festival di San Sebastian. Il lungometraggio tratta del doloroso tema della violenza domestica . Come miglior film straniero, premio a Goodbay Lenin, del tedesco Wolfgang Becker. Una commedia gustosa, a cavallo tra il socialismo reale e la liberta, che fa ridere e pensare. Per tutta la serata, davanti al teatro, è andata avanti una silenziosa protesta dei familiari delle vittime del terrorismo dell'Eta. Ce l'avevano in particolare, contro il documentario Pelota basca, pelle contro pietra di Julio Medem.
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