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Da Euronews 28 Febbraio 2002
Italia: passa alla camera la legge sul conflitto d'interessi Italia: la Camera ha approvato, con i soli voti della maggioranza, la legge sul conflitto d'interessi che passa al Senato. I deputati dell'opposizione hanno abbandonato l'aula al momento del voto. Questo il risultato della votazione: 310 i presenti, 308 i votanti, due gli astenuti, 155 la maggioranza richiesta. I si' sono stati 308. La legge non impone la scelta tra azienda e incarico pubblico e attribuisce all'autorità Antitrust il compito di vegliare su situazioni di conflitto d'interessi. Il provvedimento passa ma senza l'opposizione che abbandona l'aula al momento del voto finale. La discussione della legge che adesso sarà esaminata dal Senato, ha trasformato per tre giorni l'emiciclo in un'arena, dal clima arroventato e dove il ricorso alle sospensioni è stato l'unico rimedio per sedare i tumulti. Al via a Bruxelles i lavori della Convenzione per le riforme "Che i lavori della Convenzione inizino". E' il premier spagnolo José Maria Aznar, presidente di turno dell'Unione europea, ad aprire la sessione inaugurale della Convenzione per le riforme. Al gran completo nell'aula dell'Europarlamento a Bruxelles ci sono i 105 membri incaricati di disegnare l'identità della nuova Europa. A spiegare tempi e metodi di lavoro della Convenzione è stato il suo presidente, Valery Giscard d'Estaing: "La prima fase sarà di ascolto, aperta ed attenta. Dobbiamo interrogarci ed interrogare i nostri interlocutori per trovare la risposta ad una domanda: cosa si attendono gli europei dall'Europa all'inizio del ventunesimo secolo". La Convenzione dovrà insegnare all'Europa a dialogare e a farsi capire dai suoi cittadini e non solo dalle sue elite. Nell'emiciclo del Parlamento europeo è intervenuto anche il padrone di casa, il presidente dell'istituzione Pat Cox. "Non dovrà essere solo una Convenzione che discuta e si interroghi - ha detto - ma una Convenzione in grado di ascoltare". Strategia chiara: gli imput dovranno venire dall'esterno. Per il presidente della Commissione Romano Prodi la "Convenzione segna la nascita dell'Europa politica. Ma non dobbiamo perdere di vista l'originalità dell'integrazione europea". "Viva l'Europa". Con l'augurio del suo presidente inizia la sfida della Convenzione vedere se l'Europa a 25 stati ha un futuro comune e quale. La legge sul conflitto d'interesse infiamma il parlamento italiano Si è rischiato lo scontro fisico nel parlamento italiano, nella terza giornata di discussione della legge sul conflitto di interessi. Tra maggioranza e opposizione pesanti scambi di accuse, specie dopo l'iniziativa della Commissione Affari Costituzionali di introdurre propri emendamenti al progetto, con l'effetto di rendere impossibile il ricorso al voto segreto. La maggioranza ha poi respinto tutti gli emendamenti presentati dal centro sinistra, dal quale sono giunte critiche pesanti alla legge in discussione, definita come "una legalizzazione di fatto del conflitto di interessi, piuttosto che una sua soluzione". Per la maggioranza, al contrario, la legge in discussione - che prevede una "censura" dell'autorità antitrust davanti al parlamento al posto delle sanzioni richieste dall'opposizione - è uno strumento efficace per garantire la separazione degli interessi. Il progetto di legge prevede l'incompatibilità tra le cariche di governo e la diretta gestione di imprese concessionarie dello stato, incompatibilità che però non si estende al proprietario dell'impresa se questo non è amministratore. Incontrando il presidente cileno Lagos, in visita a Roma, il presidente del Consiglio Berlusconi è tornato sul tema del patto con gli italiani: "Gli obiettivi del governo sono numerosi, ma i cinque impegni che ho assunto con gli italiani, con un contratto firmato in televisione, quelli saranno certamente realizzati. Se così non fosse sono pronto a ritirarmi a vita privata", ha detto. La discussione parlamentare sulle nuove norme in materia di conflitto di interesse continuerà oggi, partendo dall'esame dell'articolo 6. Il voto finale sul provvedimento è previsto per la serata. Gran Bretagna: è morto il comico Spike Milligan Ha fatto ridere i britannici, ha fatto ridere la regina e il principe Carlo. Che oggi piange la sua morte. Il comico d'origine irlandese Spike Milligan è morto a 83 anni per una crisi renale. Divenne personaggio con il programma radiofonico "The goons", trasmissione che lo vide insieme tra gli altri a Peter Seller. L'humor inglese degli anni sessanta si rifà agli sketch di Milligan e company. I suoi giri di parole non sense fecero sicuramente scuola. Uomo di palcoscenico ma anche uomo di scrittura, Milligan pubblicò libri di poesia e saggi. Medio Oriente: l'attentato di una kamikaze mostra l'urgenza di un piano di pace Attentato e rappresaglia.Il copione non cambia. Ieri sera una kamikaze si è fatta saltare in aria a un posto di blocco in Cisgiordania. Con lei, sono morti due arabi che viaggiavano nella stessa auto. Tre soldati israeliani sono rimasti feriti, due sono gravi.Due ore dopo, gli elicotteri israeliani sparavano due missili contro il campo profughi di Balata, vicino a Nablus, distruggendo il generatore di elettricità. Poi, sempre a Balata, in una sparatoria è morto un militante di Al Aqsa. Nove morti in ventiquattr'ore: non stupisce che il piano di pace proposto dal principe saudita Abdullah piaccia al capo della diplomazia europea Javier Solana, che ha incontrato Abdullah ieri a Gedda. Il piano prevede la normalizzazione delle relazioni del mondo arabo con Israele in cambio di unritiro totale dai territori occupati nel 1967. E contro la politica di Israele sono arrivati in duemila ieri a Bruxelles, a chiedere la fine del controllo israeliano dei territori e lo smantellamento delle colonie. E che l'Europa non stia più a guardare. Zimbabwe: annullata dalla corte suprema la legge elettorale "pro-Mugabe" Robert Mugabe incassa una prima sconfitta interna in piena campagna elettorale, a poco più di una settimana dalle presidenziali del 9 e 10 marzo. La corte suprema dello Zimbabwe ha annullato la legge elettorale votata il mese scorso, che secondo l'opposizione avrebbe favorito il presidente uscente, vietando la presenza di osservatori indipendenti e escludendo dal voto milioni di residenti all'estero.E mentre Mugabe va a caccia di consensi nel nord rurale, ad Harare il suo avversario Morgan Tsvangirai denuncia le violazioni e le violenze di cui sono vittime lui stesso e il suo partito, il movimento per il cambiamento democratico: "Voglio che sia chiaro che quando ci lamentiamo della violenza parliamo di violenza di stato".Tsvangirai è stato fermato ieri con l'accusa di tradimento per aver partecipato a una riunione considerata illegale. È stato poi rilasciato, ma l'episodio si inquadra in una serie di sistematiche violenze che hanno spinto l'Unione europea ad adottare sanzioni contro lo Zimbabwe e a ritirare i suoi cinquantuno osservatori elettorali. Il presidente venezuelano Hugo Chavez divide il paese Nell anniversario del "caracazo", una sommossa popolare che nell'89 costò la vita a centinaia di persone, due cortei hanno attraversato le strade della capitale. Almeno ventimila oppositori ed altrettanti sostenitori del presidente si sono scambiati slogans e reciproche accuse, ma senza alcun incidente. I sostenitori del presidente Chavez hanno colto l'occasione per manifestare al capo dello stato la loro solidarieta dopo gli attacchi al suo governo partiti da quattro ufficiali appartenenti alle forze armate. La marcia degli oppositori era stata promossa dalla Confederazione dei lavoratori del Venezuela, che ha lanciato un appello allo sciopero generale per protesta contro la crisi economica. Georgia. Gli Usa si starebbero preparando a un intervento militare Potrebbe aprirsi in Georgia il terzo fronte della lotta degli Stati Uniti contro il terrorismo dopo Afghanistan e Filippine.Una delegazione militare del Pentagono è arrivata oggi a Tblisi per incontrarsi con i rappresentanti del governo georgiano. Washington ha già fornito alle truppe locali dieci elicotteri da combattimento. Il piano è ancora in fase di elaborazione ma già adesso appare chiaro che un eventuale intervento anche indiretto degli Stati Uniti avrebbe come obiettivo le gole del Pankisi zona di transito tra Georgia e Cecenia dove secondo numerosi analisti avrebbero trovato rifugio e protezione diversi membri di Al Qaida. Le gole del Pankisi sono anche un passaggio obbligato per i rifugiati ceceni. I terroristi, secondo gli americani, si mischierebbero alle carovane di profughi aprrofittando dell'appoggio di diversi gruppi islamici radicali presenti nella regione. Il governo georgiano tenta di minimizzare il ruolo che potrebbero avere i militari americani. Il portavoce del presidente Shevarnadze si è mostrato cauto: "In Georgia abbiamo sempre ospitato un certo numero di esperti militari americani ma questo non prelude a nessun intervento nelle gole del Pankisi". A Mosca pero' l'eventualità di un intervento americano nel Caucaso non piace. Il ministro degli esteri russo Igor Ivanov lo ha ripetuto anche oggi: "Secondo noi la possibile presenza di truppe americane nel nord della Georgia rischia di aggravere le tensioni. Washington conosce benissimo il nostro punto di vista". Soldati americani a ridosso delle proprie frontiere. Pericolo di interferenze nel conflitto ceceno e soprattutto il timore di venire marginalizzata dal filo diretto tra Tblisi e Casa Bianca. La Russia rinfaccia a Shevarnadze di aver sempre rifiutato le sue offerte di aiuto. Accettare quelle americane permettendo a Washington di occupare una posizione strategica in una regione sensibile e ricca di petrolio suona come una beffa. India: tensioni hindu-musulmani. Oltre 50 morti La tensione interreligiosa è sfociata in tragedia oggi in India dove un treno su cui viaggiavano attivisti hindu è stato dato alle fiamme dopo un'alterco con militanti islamici. Più di i 50 morti. L'incidente è avvenuto nello stato del Gujarat. Un commando ha fermato il Sabarmati Express poco fuori la stazione di Godhra dando fuoco a una carrozza. decine i feriti. Le vittime provenivano dalla città di Ayodhya dove il gruppo radicale Vishwa Hindu Parishad (Consiglio mondiale hindu) si è impegnato a costruire, a partrire dal mese prossimo, un tempio sulle rovine di una moschea. Gli integralisti hindu hanno respinto l'invito alla calma rivolto loro oggi dal primo ministro indiano Atal Bihari Vajpayee. Nuova Delhi ha inoltre sollecitato i radicali hindu a rinunciare al progetto. Un'ingiunzione giudiziaria impedisce infatti ogni attività sul terreno conteso.La distruzione della moschea Babri del XVI secolo ad Ayodhya nel dicembre del 1992 aveva innescato un'ondata di violenze in tutto il paese. Morirono oltre 3.000 persone. 27 Febbraio 2002 Medio Oriente: Solana in Arabia Saudita per la pace Inizia ad intravvedersi uno spiraglio di pace, ma in Medio Oriente la tensione rimane altissima. Nelle prime ore del mattino di oggi un palestinese armato è stato ucciso e altri 5 feriti nell'incursione israeliana nel campo profughi di balata, in cisgiordania. Fonti palestinesi riferisconi che tutti e sei sono legati ad al movimento del leader palestinese Arafat "Al-Fatah".E stamane un israeliano in un agguato palestinese a Gerusalemme est. Sul piano diplomatico l'iniziativa di pace Abdullah ben Abel Aziz, rilancia i tentativi. Il capo della diplomazia europea Javier Solana è oggi a Gedda per incontrare il principe ereditario dell'arabia saudita e discutere della sua proposta di Pace per il Medio Oriente. Il piano prevede il riconoscimento di Israele da parte dei Paesi arabi e la normalizzazione con lo Stato ebraico in cambio di un ritiro completo di Israele dai territori occupati nel 1967.Positivi i commenti del governo israeliano. Il ministro degli Esteri israeliano, Shimon Peres, in visita a Parigi osserva che il piano prevede una maggiore flessibilità su Gerusalemme e su altri punti. Collisione di treni in Austria, non sette ma sei i morti confermati E'di sei morti e 14 feriti il bilancio definitivo della collisione ferroviaria di martedì pomeriggio in Austria. In un primo momento il ministro dei trasporti aveva parlato di sette morti in quello che ha definito il piu grave incidente sui binari degli ultimi 30 anni in austria. Le vittime sono probabilmente tre ungheresi, due jugoslavi e un turco, autisti dei tir trasportati su uno dei due treni. Il convoglio infatto faceva da cosiddetta autrostrada semovente, trasportava cioè grossi camion che in questo modi si risparmiano l'atttraversamento delle alpi mentre i loro conducenti si riposano in un apposito vagone. Ed è proprio questo vagone che ha subito i danni piu gravi nello scontro con un treno merci che non avrebbe dovuto viaggiare sul binario unico a 50 metri dalla stazione di Wampersdorf. Gran Bretagna: è presto per temere una nuova epidemia di afta epizootica Forse un falso allarme i due casi segnalati in una fattoria del nord Yorkshire. I risultati dei primi test sono negativi. Ma bisognerà attendere tre o quattro giorni per i dati definitivi delle analisi. Restano in vigore le misure precauzionali: alla fattoria interessata i veterinari hanno messo i sigilli e per un raggio di 8 chilometri è proibito il movimento di bestiame. La fattoria che si trova a Hawnby era stata coinvolta nell'epidemia lo scorso mese di agosto e stata ripopolando di nuovo le sue stalle. I controlli diventati molto frequenti hanno individuato due pecore con sospette lesioni alla bocca. Un mese fa il governo aveva forse afftrettatamente dichiarato conclusa l'epidemia che al suo apice aveva trasformato in zona impraticabile la campagna, con grosse perdite non solo per l'industria zootecnica ma anche per il turismo rurale. Sei milioni i capi di bestiame abbattuti e cremati in grandi roghi nei campi: uno spettacolo che il paese vuole lasciarsi alle spalle. La nube tossica di Cernobyl si ritorce contro il governo francese 26 aprile 1986. Esplode il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl. Il governo francese a quasi 15 anni di distanza è accusato di aver mentito sugli effetti della nube tossica per proteggere il proprio parco nucleare. Una commissione di ricerca indipendente ha dichiarato di avere le prove: il giudice che ha in mano l'inchiesta, Marie-Odile Bertella Geffroy ha fatto sequestratre un documento scritto durante una riunione al ministero degli interni il 16 maggio 1986. Il governo dichiarava di avere delle cifre sulla radioattività che non poteva diffondere.Questi dati evidenziavano che il latte in alcuni casi presentava 10 mila unità di iodio 131 al litro sulle 500 amemsse dall'Unione Europea. La Francia non adotto' alcuna misura restrittiva. Uno specialista spiega che un dato come quello meritava un'analisi approfondita.Sono già 200 in francia le persone malate di cancro alla tiroide che hanno fatto causa allo stato per lesioni colpose. Elisabetta: visita in Australia tra le polemiche La regina d'Inghilterra è giunta in Australia, in vista dell'apertura del vertice dei leader del Commonwealth, sabato prossimo.La Regina e il duca di Edimburgo, sono stati accolti all'aeroporto di Adelaide dal primo ministro australiano John Howard e dal rappresentante della corona in australia, il governatore Peter Hollinworth. Hollinworth si trova nell'occhio del ciclone perché accusato di aver coperto abusi sessuali su minori, commessi da preti o da insegnanti di scuole anglicane quando era arcivescovo di Brisbane. Sotto pressione affinché si dimetta, il governatore nega e si dice vittima di una campagna denigratoria da parte dei dei media. Uno scandalo vecchio dieci anni e rispolverato adesso da nuove rivelazioni.Una indubbia fonte d'imbarazzo per la sovrana, alla sua 14ma visita in australia, parte del "tour" del suo giubileo in paesi di cui è monarca. Servizi umanitari in cambio di prestazioni sessuali Sarebbe accaduto in Africa nei campi di rifugiati di Liberia, Guinea e Sierra Leone. Le testimonianze accusano il personale locale di organizzazioni non governative nazionali, internazionali e dell'Onu. Sono i risultati di un'indagine condotta dall'Alto Commissariato per i Rifugiati e da un'Ong britannica. L'inchiesta è partita dopo l'arrivo di informazioni riguardanti violenze, nei confronti di ragazze minori, divenute all'ordine del giorno. I funzionari dell'Onu precisano di essersi basati su testimonianze e di non essere riusciti a verificare le denunce che includono anche personale internazionale incaricato del mantenimento della pace. Coinvolte, una quarantina di agenzie e organizzazioni non governative e una settantina di persone. L'Onu ha avviato nuove indagini e un piano urgente per garantire la sicurezza di donne e bambini. Londra staccherà biglietti di ingresso per le auto in centro Una scarrozzata per il centro di Londra? Cinque sterline grazie. A partire dal 17 febbraio 2003 le quattro ruote desiderose di calcare l'asfalto del centro della capitale britannica dovranno prepagare un permesso di circolazione di 8 euro al giorno. Tutti in bicicletta dunque secondo il piano del sindaco Ken Livingstone, che spera cosi di decongestionare la città. Un cordone di telecamere circonderà l'area di 8 chilometri quadrati off limits. Chi non ha pagato verrà punito con 120 euro di multa. E' solo l'ennesima tassa protestano in molti, servirà solo a spostare altrove il problema traffico e a sovraccaricare il servizio pubblico già al collasso. Ma il sindaco non demorde dall'impopolare provvedimento e va dritto per la sua strada. A piedi naturalmente.
26 Febbraio 2002 Esplosione nel cuore di Roma. Attentato dimostrativo vicino al Viminale Poliziotti, tecnici e vigili del fuoco all'opera in via Palermo e dintorni, dopo l'esplosione che martedì mattina poco dopo le quattro ha colpito auto, motorini e vetrine, senza fare vittime ma buttando giù dal letto romani e turisti spaventati.Un ordigno artigianale, collocato a quanto pare su un motorino, che gli investigatori hanno portato via per le analisi delle tracce di esplosivo. Nessuna rivendicazione, finora, nessuna idea di chi possa essere stato. Un turista olandese ha detto di aver visto tre giovani di carnagione bianca fuggire dalla zona dello scoppio. E all'esplosione della bomba, è seguita, inevitabilmente, quella delle dichiarazioni. Il ministro dell'interno Claudio Scajola l'ha definito "Un atto dimostrativo gravissimo, in un luogo simbolo della sicurezza dello Stato e dei cittadini". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiama in causa il clima avvelenato degli ultimi giorni: "Credo che bisognerebbe abbassare i toni - ha detto - come quelli che sono stati usati alla manifestazione dei diciottomila al Palavobis". Spagna: nuovi arresti, continua l'operazione di smantellamento dell'Eta L'Eta perde i pezzi. Un altro presunto terrorista, Arturo Fernàndez Garcés, è stato fermato lunedì sera a un casello autostradale in Navarra. È accusato di far parte del commando Ekaitza. Gli arresti negli ultimi giorni si susseguono a ritmo serrato. Domenica era toccato ad altri due presunti separatisti baschi, Miguel Soto Nolasco e Ainara Gorostiaga Escubi, arrestati vicino alla prigione di Castellon, nel sud est, dove stavano andando a trovare un detenuto."Nella casa di queste due persone - ha dichiarato il ministro dell'interno Mariano Rajoy - abbiamo trovato molte informazioni sugli obiettivi dell'Eta, il che dimostra chiaramente che si tratta di collaboratori attivi".L'operazione di smantellamento è scattata il 21 febbraio scorso, con l'arresto di sei persone. Tre di loro, Francisco Ruiz Romero e i fratelli Ibai e Miguel Javier Ayensa Laborda, sono stati incarcerati, mentre le loro compagne sono state rimesse in libertà.Uno di loro, Miguel Javier Ayensa, ha confessato di aver partecipato a due omicidi e di aver piazzato le bombe di altri due attentati. Francia: telefonia mobile sotto accusa. Consumatori contro operatori Ha i minuti contati in Francia la fatturazione delle telefonate via cellulare. O almeno questo spera l'Unione Federale dei Consumatori, che annuncia battaglia contro i tre operatori francesi Orange, SFR e Bouygues Telecom. Cade la comunicazione dopo qualche secondo di telefonata? Nella fattura viene conteggiato un intero minuto. E'quanto spiega il portavoce dell'associazione dei consumatori: "Ho chiamato per 5 secondi -dice. "Nello stesso minuto ho richiamato, sono rimasto in linea 2 secondi e per problemi di rete la comunicazione si è interrotta. Il risultato? Sono stati fatturati 2 minuti per 7 secondi di chiamata. Su 6 ore di forfait, ho consumato realmente 4ore e 16 minuti".Secondo l'Unione Federale dei Consumatori questo avviene per il 98% delle telefonate. Negli ultimi anni inoltre i 3 operatori hanno progressivamente fissato gli stessi prezzi per servizi praticamente uguali: una sorta di cartello, illecito per la legislazione europea. Il governo colombiano ha localizzato la parlamentare rapita dalle Farc Colombia, tesissimo braccio di ferro tra le Farc e il governo. Pedina inostaggio, Ingrid Betancourt, la candidata verde alle presidenziali rapita sabato sera a un posto di blocco come questo. I militari dicono di sapere dove si trovi ma non interverranno. Per la sua liberazione, le Farc hanno chiesto uno scambio con i loro compagni nelle prigioni di stato. "Hanno rapito un membro del congresso, hanno rapito la democrazia", si scaglia il presidente Andres Pastrana. La Betancourt era penetrata con i suoi nell'ex zona smilitarizzata, che il governo aveva concesso alle Farc e ora vuole riprendersi dopo aver dichiarato fallite una settimana fa le trattative di pace durate tre anni. Subito dopo le forze aeree colombiane hanno lanciato una prima ondata di bombardamenmti nella regione. E un nuovo attacco dal cielo è previsto nelle prossime ore. Sul terreno, intanto, sono una ventina i morti degli scontri nelle ultime 48 ore. Nuona missione di Solana in Medio Oriente. L'Europa cerca una strada per fermare la violenza Un primo risultato la missione di Javier Solana, responsabile della politica estera europea in missione in Medio Oriente, lo ha ottenuto. E' grazie alla sua influenza che il presidente palestinese Yasser Arafat si è detto disponibile alla ripresa dei colloqui a livello di sicurezza con Israele, che erano stati congelati da giovedì scorso. Il piccolissimo passo avanti in diplomazia si accompagna a una situazione sul campo che non vede arrestarsi la violenza. A Gerusalemme, ieri sera, un palestinese suicida ha aperto il fuoco alla fermata di un autobus, ferendo almeno dieci persone, prima di venire ucciso dalla polizia. Cinque i morti in meno di 24 ore. Due coloni ebrei uccisi vicino a Betlemme in un agguato rivendicato dalle Brigate Al Aqsa. Viaggiavano su un'auto insieme a una donna incinta la quale, sebbene colpita, ha poi potuto partorire. A sud di Nablus, a un posto di blocco, una scena analoga ma a parti invertite. Soldati israeliani hanno ucciso un uomo e ferito alla spalla la moglie incinta. Raggiunto l'ospedale la donna ha dato alla luce un bambino. Feriti anche a Rafah, per tiri di cannone israeliani su una casa. E in questo clima arriva la proposta dell'Arabia Saudita di normalizzare i rapporti tra i paesi arabi e Israele in cambio del ritiro di quest'ultimo dai territori occupati dopo il 1967. Il segretario di Stato Usa Powell la giudica incoraggiante, e il capo dello stato israeliano, Katzav, ha invitato a Tel Aviv il principe ereditario saudita. A Cuba si celebra il quinto festival del sigaro havana Un sigaro tra le labbra e via alle danze. Al gala di inaugurazione nella fortezza San Carlos de la Cabaqa che domina la capitale i fan del tabacco arrotolato si sono dati appuntamento per degustare la raccolta di quest'anno. Il sigaro, al terzo posto nella hit parade delle esportazioni cubane dopo lo zucchero e il nickel, è il vero porta bandiera dell'economia dell'isola. Ricercato e costoso, riesce ad infiltrarsi sui mercati di tutto il mondo beffandosi dell'embargo statunitense. Perché è così unico? "Perché questo è, amico", dice un distributore della Malesia. "È qui che è nato il mito del sigaro. Cuba è per il fumo quello che la Mecca è per i musulmani". Una nave da guerra norvegese del Seicento minacciata dalla corrosione A 40 anni dal recupero il vascello, conservato nel Vasamuseum di Stoccolma, è a rischio per un fattore tanto imprevisto quanto singolare. Le gocce d'acqua portate all'interno del museo dai visitatori nei giorni di pioggia, hanno scatenato una reazione chimica corrosiva con il solfuro penetrato nello scafo nei 333 anni in cui rimase sul fondo del mare.Per arrestare questo processo distruttivo il museo non ha abbastanza fondi. Al momento sono stati adottati rimedi temporanei. Per rallentare la reazione si è cercato di aumentare il livello di acidità della struttura con soluzioni di bicarbonato. 25 Febbraio 2002 Medio Oriente: il ritiro dei carri israeliani da Ramallah non evita due morti Sono due le vittime di un'altra notte di fuoco in Medio Oriente. Una donna è stata uccisa a un posto di blocco vicino a Tulkarem, in Cisgiordania. Si sarebbe lanciata contro i soldati brandendo un pugnale.Un altro palestinese stava portando in auto la moglie in ospedale a partorire. Sempre a un posto di blocco, nei pressi di Nablus, gli israeliani hanno aperto il fuoco uccidendolo e ferendone gravemente il padre. Anche la moglie, una giovane di poco più di vent'anni, è stata ferita, ma leggermente, e ha potuto dare alla luce la sua bambina. Ha detto che i militari hanno sparato all'improvviso. Israele sostiene invece che l'auto ha cercato di forzare il posto di blocco.Non è bastata dunque ad allentare la tensione la levata dell'assedio israeliano dal quartier generale di Yasser Arafat a Ramallah. I carri armati si sono ritirati in seguito all'arresto dei presunti assassini del ministro israeliano Zeevi. Il leader dell'Autorità palestinese non è autorizzato però ad allontanarsi dalla città. Una decisione criticata dal capo della diplomazia europea Javier Solana, secondo il quale Arafat deve essere "totalmente libero nei suoi movimenti". Pakistan, accuse degli indiziati del rapimento di Pearl: confessioni forzate Un piano più ampio dietro l'assassinio del giornalista Usa Daniel Pearl in Pakistan. Una breve apparizione lunedì davanti all'alta corte di Karachi dei tre principali indiziati - con il volto coperto da cappe bianche - è costata loro un prolungamento di due settimane della detenzione preventiva, per dar tempo alla polizia di trovare il corpo della vittima, crudelmente sgozzata come documenta un video choc diffuso dai rapitori. Sheick Omar, economista nato in Gran Bretagna, arrestato il 12 febbraio scorso, sembra essere la mente non sola dietro il sequestro ma dietro una rete di integralisti e boss mafiosi del sottobosco di Karachi. Sotto diverse sigle per non incorrere nelle rappresaglie di Musharraf, i suoi uomini potrebbero aver architettato l'assalto al centro americano di Calcutta e l'attentato al parlamento indiano del 13 dicembre. E tra i progetti, un grosso attentato contro il consolato americano di Karachi. Nessuna prova per ora, ma solo una confessione che i tre arrestati dicono essere stata loro estorta dalla polizia pakistana. L'america Colombia: nuovo sequestro delle Farc dopo la revoca della zona di distensione Ingrid Betancourt e gli altri prigionieri delle Farc saranno liberati quando il governo di Bogotà rilascerà i guerriglieri detenuti nelle carceri colombiane. È lo scambio che tornano a proporre le Forze armate rivoluzionarie dopo l'ultimo rapimento, quello della candidata dei verdi alla presidenza.La Betancourt si era avventurata nell'ex zona di distensione con un gesto a effetto che avrebbe potuto farle guadagnare qualche punto alle prossime elezioni, dove è data all'uno per cento scarso.La decisione del presidente Andrès Pastrana di porre fine alla zona smilitarizzata instaurata tre anni fa per facilitare i negoziati di pace, era stata presa in seguito a un altro sequestro, quello del senatore liberale Eduardo Gechen.Gli abitanti dei villaggi della zona situata 700 chilometri a sud della capitale, assistono passivi e senza entusiasmo al cambio di guardia tra i guerriglieri in fuga e le pattuglie dell'esercito, mentre l'aviazione bombarda campi e installazioni delle Farc. San Vicente del Caguan, che i ribelli avevano eletto a loro capitale, è isolata, con telefono e luce tagliati e trasporti via terra interrotti.120 chilometri più a est, l'aviazione ha bombardato una pista di decollo della guerriglia. Il governo sostiene che la pista era utilizzata per il traffico di droga. Moldova, rivolta di piazza contro il governo filo-russo "Pollice verso" contro il governo della Moldova. "Abbasso i comunisti", hanno gridato 70.000 manifestanti davanti al Parlamento nella capitale Chisinau. Arringata dal leader del partito popolare cristiano democratico, Yurie Rosca, la piazza ha chiesto le dimissioni dell'esecutivo; accusato di una politica filo-russa che sacrifica i legami con la vicina Romania. A far scattare le proteste, l'insegnamento obbligatorio della lingua russa nelle scuole."Sono venuta qui con i miei amici - dice una studentessa - per protestare contro il russo come lingua ufficiale; quasi che la storia moldova non fosse mai esistita.Separata dalla Romania durante la seconda guerra mondiale, la Moldova divento' una repubblica dell'Unione sovietica. Nel 1991, col disfacimento dell'impero, conquisto' l'indipendenza.I comunisti hanno stravinto le elezioni del febbraio 2001, ma non sono riusciti a migliorare le precarie condizioni economiche del Paese. Londra: "Il Signore degli Anelli" fa il pieno di premi Bafta Le è andata male: a Nicole Kidman è sfuggito il Bafta, l'Oscar britannico, ma potrebbe consolarsi tra un mese con quello vero. Quest'anno a Londra il film pigliatutto è stato "Il signore degli anelli", prima pellicola della trilogia dalla saga di Tolkien. A Judy Dench, gran dama non solo della corte di Elisabetta ma anche del cinema inglese, il premio come migliore attrice per l'impersonificazione della scrittrice Iris Murdoch. Miglior attore Russel Crowe per "A Beatiful Mind".A "Il Signore degli Anelli" premio per miglior film, regia, effetti speciali, trucco, e del pubblico. Cuba celebra il sigaro, unica star dell'economia dell'isola Miliardi in fumo. Dall'isola con un'economia allo sfascio il prodotto di lusso dei più costosi del mondo. Stiamo parlando del sigaro cubano. Una celebrità che si merita un festival, tra pochi giorni all'Havana la quinta edizione. Personalità e anonimi aficionados pronti a sborsare fino a 400 euro per una scatola di sigari, accorreranno ad assaggiare il gusto delle annate speciali, tabacco raccolto nella mitica Vuelta Abajo e invecchiato per cinque anni. Una corsa verso la qualità e non la quantità, questa la strada scelta dall'industria del cubano: l'anno scorso la produzione è salita da 118 milioni di pezzi a 153 milioni, per nulla vicino ai 300 milioni che a pieno regime avrebbe potuto sfornare. Le esportazioni, dirette per il 70 per cento in Europa, occupano il terzo posto nell'export cubano dopo lo zucchero e il nickel. Ma sono il vero prodotto con il marchio Doc Made in Cuba.
24 Febbraio 2002 Il popolo della sinistra si affolla a Milano per i dieci anni di Mani pulite È stata la giornata dei ritorni quella che ieri ha richiamato a Milano migliaia di persone per i dieci anni di Mani pulite. È stato il ritorno di Di Pietro protagonista, che di fronte alla folla incontenibile al Palavobis ha organizzato una manifestazione bis, un servizio d'ordine supplementare, e una piattaforma di proposte agli ex alleati. È stato anche il ritorno del popolo della sinistra, il popolo dei girotondi e delle email, che è accorso all'invito di "Micromega", la rivista che ha organizzato la manifestazione, stipando il Palavobis. L'ex pm del pool di Mani Pulite ha elencato il suo programma per una futura "casa dei diritti e della solidarietà" senza però risparmiare frecciate ai vertici dell'Ulivo: "C'è una dirigenza chiusa e ottusa che se ne è andata al mare. Dove siete Violante, Rutelli, Fassino? Qui c'è un popolo che vi aspetta." Mischiati al popolo eterogeneo e trasversale della sinistra, tanti politici ma nessun segretario di partito, e numerosi esponenti della cultura e dello spettacolo: parodia, satira e gag a spese del governo Berlusconi. RAI: Baldassarre nuovo presidente CDA Un consiglio d'amministrazione di peso, forse un po' sbilanciato: la RAI ha finalmente un nuovo CDA, un parto non indolore ma una squadra che in qualche modo rappresenta un'area di centro-destra, una di centro-sinistra ed anche una federalista. Pluralismo culturale, insomma, con la presidenza affidata ad Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, autore di oltre cento ottanta saggi tradotti in diverse lingue: uomo incontestabilmente di alto livello, ma non la personalità "di garanzia" chiesta dal centro-sinistra. Ed in effetti l'opposizione, seppur non all'unisono, contesta il nuovo CDA: "non ci rappresenta", dice il leader della Margherita e dell'Ulivo, Rutelli, che non esclude di chiedere le dimissioni ai due consiglieri del centro-sinistra. I DS contestano piuttosto la scelta del presidente, mentre Rifondazione Comunista, decisamente non rappresentata, attacca su tutta la linea. A poco valgono, per chi promette battaglia, le parole di Berlusconi: "Non apparterrà mai alla nostra cultura politica l'idea di usare il servizio pubblico radio-televisivo come lo si usa nei totalitarismi, per denigrare ed infamare i dissidenti". Oltre a Baldassarre, nel nuovo consiglio siedono Marco Staderini, Ettore Albertoni, Carmine Donzelli, Luigi Zanda. Per la direzione generale, si fa con insistenza il nome di Agostino Saccà, attuale direttore di Raiuno: scelta che al centro-sinistra non piacerebbe proprio.
Bilbao in piazza: decine di migliaia per dire No al terrorismo dell'Eta Più di 50mila No per le strade di Bilbao scandivano all'unisono sabato la protesta contro il terrorismo, una manifestazione che voleva essere anche un omaggio all'ultimo bersaglio dell'Eta, il socialista Eduardo Madina, ferito da una bomba martedì scorso. A far fronte comune contro l'organizzazione terroristica tanto socialisti che popolari. Uomini di governo come dell'opposizione contano numerose vittime tra le loro fila. Di Madina, che nell'attentato di martedì ha perso un arto, sono state ricordate le parole: "Obblighiamoci a trovare uno spazio da condividere come modello di società senza fratture, una somma di realtà diverse dove poter vivere tutti in armonia." Dal gennaio del 2000 quando riprese le armi dopo oltre un anno di cessate il fuoco l'Eta ha fatto 38 vittime.
Colombia: l'esercito riprende il controllo dell'enclave ribelle Come un eroe: Andrés Pastrana, presidente colombiano, è stato accolto come un liberatore dagli abitanti di San Vicente del Caguan, centro principale dell'ormai ex enclave controllata dai ribelli. "Continueremo a lavorare per la pace, ha detto Pastrana, a impegnarci per un paese basato sulla giustizia sociale." L'entrata delle forze armate colombiane nell'ampia zona concessa alla guerriglia marxista sigla la fine dei negoziati fra governo e ribelli delle Farc: un dirottamento aereo e il sequestro di un senatore hanno convinto Pastrana a ricorrere alla linea dura. Il ritiro delle Farc si fa già sentire sugli abitanti dei villaggi nel territorio sotto il loro controllo fino a poche ore fa: azioni di rappresaglia come la contaminazione dell'acqua potabile e la distruzione di ponti, di alloggi e posti di polizia hanno terrorizzato la popolazione locale, senza contare che in tanti temono la ritorsione dei paramilitari contro chi avrebbe collaborato con le Farc. Sepolto Savimbi, ma sulla pace in Angola sono in pochi a scommetterci È un grande punto interrogativo il dopo Savimbi, leader della guerriglia angolana ucciso in un agguato venerdì, stando almeno a fonti governative. Gli ottimisti vedono nella sua morte la svolta verso la pacificazione: il governo di Luanda e l'Onu lo consideravano un ostacolo alla fine delle ostilità e di una guerra che ha fatto un milione di morti. Ma altri analisti si aspettano il peggio: la sua successione al vertice dell'Unita, l'Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola, scatenerà una lotta di potere con risultati imprevedibili. L'Unita potrebbe ridursi a una milizia frammentata in tanti gruppuscoli, o raccogliersi intorno a un nuovo leader riacquistando vigore nella lotta contro le truppe governative, lotta finanziata col commercio dei diamanti, in parte nelle mani dei ribelli. Il corpo di Savimbi, crivellato da quindici proiettili, è stato sepolto a Lucusse, un migliaio di chilometri a est della capitale. Russia: cerimonie e polemiche per la festa delle forze armate La celebrazione della giornata dei "difensori della patria" si copre di critiche. Le croniche carenze finanziarie e lo stato di abbandono di molte guarnigioni non hanno fatto altro che peggiorare le condizioni critiche del complesso militare ereditato dall'Urss. Vladimir Putin scarica la colpa sulla professionalità di molti quadri e intanto fa gli auguri ai militari che ancora attendono la modernizzazione del sistema. Ma il malessere cresce. Le diserzioni aumentano e con esse le critiche dirette al presidente. Per le strade di Mosca centinaia di comunisti hanno manifestato contro la politica di Putin, accusata, dopo l'11 settembre, di essere troppo vicina all'ottica statunitense. Tra le mani della folla, è ritornato Stalin, formato immaginetta.
La Mecca: il rituale del lancio delle pietre per liberarsi dal male È il momento culminante del pellegrinaggio alla Mecca, ma anche il più temuto.Il lancio delle pietre contro il simbolo di satana. Quest'anno non si è registrato ancora nessun incidente. Nel '98 i morti erano stati oltre un centinaio. Più di due milioni i musulmani che hanno adempiuto all'obbligo, per cui almeno una volta nella vita bisogna visitare il cuore dell'Islam. Quest'anno il cammino sui passi di Maometto ha richiesto una particolare organizzazione, vista la delicata situazione internazionale. . Imponenti le misure di sicurezza prese. Tremila fra soldati e agenti sorvegliano la città santa. Anche se il pericolo maggiore è costituito dal sovraffollamento. È prevista anche l'assistenza di numerosi medici, pronti a intervenire per tutte le emergenze. Il pellegrinaggio iniziato mercoledì si conclude con il rituale che simboleggia la liberazione dei fedeli dal peccato e dal male. Usa: è morto Chuck Jones, papà di Willy il coiote That's all folks. Chuck Jones, il papà di tanti supereroi di una generazione fa, è morto stanotte a 89 anni per un attacco di cuore, a Corona del Mar, nel sud della California. Papà di Willy il coiote è noto anche e soprattutto per le piroette che ha fatto fare al coniglio più dispettoso del mondo Bugs Bunny. Mago dell'animazione, Jones ha dato l'anima a più di 300 cartoni animati. La sua carriera è iniziata a Hollywood come comparsa nel cinema muto, ma la sua strada era già segnata. Nel '36 comincia a lavorare come animatore per il Leon Schlesinger Studio, la futura Warner Bros. 23 Febbraio 2002 Angola: ucciso il leader della guerriglia, Savimbi Il leader della guerriglia angolana Jonas Savimbi è stato ucciso nel corso di scontri tra le forze armate angolane e una colonna dell'Unita (Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola). Lo scontro a fuoco è avvenuto intorno alle 15:15 ora locale nella provincia di Moxico nell'Angola centrorientale. Secondo il portavoce della presidenza angolana, ALmiro Conceiçao, il cadavere del leader storico dell'Unita è in mano alle forze armate governative e il suo corpo sarà esposto in pubblico prossimamente.Passato da un'ideologia all'altra Savimbi ha comunque sempre combattuto il governo di Luanda. Dopo le elezioni del 1992, dichiarate libere e giuste degli osservatori delle Nazioni Unite, Savimbi, gridando alla frode elettorale dopo la sua sconfitta, si ritirò nella zona di Huambo con i suoi uomini. Alcuni ufficiali e persino generali, suoi sostenitori, lasciarono l'esercito regolare, per costituire un esercito parallelo, e non resero le armi come promesso prima del voto. Madagascar: dichiarato lo stato d'emergenza È stato dichiarato lo stato d'emergenza per i prossimi tre mesi in Madagascar. Dopo che ieri sera Marc Ravalomanana si è proclamato presidente del paese. Uno sgambetto nei confronti del suo avversario il presidente uscente, padre-padrone del paese da 26 anni, Didier Ratsiraka, condannato dall'Organizzazione dell'Unità africana. Dopo le elezioni dello scorso 16 dicembre, i due contendenti avevano concordato su un secondo turno della consultazione elettorale da tenersi domani. Ieri il voltafaccia di Ravalomanana che si è proclamato presidente del Madagascar davanti a decine di migliaia di persone. Dopo lo spoglio dei voti delle elezioni di dicembre, questi rivendica la vittoria con oltre il 52% delle preferenze contro il 46% attribuitogli dai risultati ufficiali. Al presidente uscente, ex dittatore marxista e poi presidente eletto, alla guida del paese dal '75, è stato attribuito il 40% dei voti. A Stoccolma riuniti 11 leader progressisti di diversi paesi del mondo Sono stati accolti da una bufera di neve gli 11 leader progressisti di diversi paesi del mondo riuniti da ieri a Stoccolma. Una due giorni capitanata dal premier svedese Goran Person per confrontare le rispettive posizioni sui grandi temi internazionali. Dalla terza via britannica, passando dalla crisi in Medio Oriente, fino alle questioni bilaterali. Non è stato trascurato neppure il tema euro. Il premier svedese, la Svezia è uno dei tre paesi dell'Unione europea a non aver adottato la moneta unica, non ha potuto precisare la data del referendum per aderire alla zona euro. I sondaggi danno il consenso popolare all'adesione ancora molto altalenante. Dopo quello di Berlino e di Firenze, l'incontro di Stoccolma è il terzo di questo tipo. Una vetrina mondiale per molti leader impegnati nelle rispettive campagne elettorali in patria. RAI: Baldassarre nuovo presidente CDA Un consiglio d'amministrazione di peso, forse un po' sbilanciato: la RAI ha finalmente un nuovo CDA, un parto non indolore ma una squadra che in qualche modo rappresenta un'area di centro-destra, una di centro-sinistra ed anche una federalista. Pluralismo culturale, insomma, con la presidenza affidata ad Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, autore di oltre cento ottanta saggi tradotti in diverse lingue: uomo incontestabilmente di alto livello, ma non la personalità "di garanzia" chiesta dal centro-sinistra. Ed in effetti l'opposizione, seppur non all'unisono, contesta il nuovo CDA: "non ci rappresenta", dice il leader della Margherita e dell'Ulivo, Rutelli, che non esclude di chiedere le dimissioni ai due consiglieri del centro-sinistra. I DS contestano piuttosto la scelta del presidente, mentre Rifondazione Comunista, decisamente non rappresentata, attacca su tutta la linea. A poco valgono, per chi promette battaglia, le parole di Berlusconi: "Non apparterrà mai alla nostra cultura politica l'idea di usare il servizio pubblico radio-televisivo come lo si usa nei totalitarismi, per denigrare ed infamare i dissidenti". Oltre a Baldassarre, nel nuovo consiglio siedono Marco Staderini, Ettore Albertoni, Carmine Donzelli, Luigi Zanda. Per la direzione generale, si fa con insistenza il nome di Agostino Saccà, attuale direttore di Raiuno: scelta che al centro-sinistra non piacerebbe proprio. Usa: è morto Chuck Jones, papà di Willy il coiote That's all folks. Chuck Jones, il papà di tanti supereroi di una generazione fa, è morto stanotte a 89 anni per un attacco di cuore, a Corona del Mar, nel sud della California. Papà di Willy il coiote è noto anche e soprattutto per le piroette che ha fatto fare al coniglio più dispettoso del mondo Bugs Bunny. Mago dell'animazione, Jones ha dato l'anima a più di 300 cartoni animati. La sua carriera è iniziata a Hollywood come comparsa nel cinema muto, ma la sua strada era già segnata. Nel '36 comincia a lavorare come animatore per il Leon Schlesinger Studio, la futura Warner Bros. GB: via libera al fratello-donatore geneticamente selezionato Un gemellino geneticamente selezionato salverà il fratello: almeno, così sperano i genitori del piccolo Zain, tre anni, affetto da talasssemia. Partendo dalla tecnica ormai consolidata della fecondazione in vitro, si sceglierà un embrione dalle caratteristiche genetiche simili a quelle del fratello, escludendo però al contempo il ripetersi della malattia. Le autorità britanniche hanno dato via libera per questo caso specifico di bimbo concepito per salvare il fratello. Le polemiche restano, però: la presidente dell'associazione dei medici britannici si chiede se in futuro si creeranno bambini non perché sono voluti come tali, ma solo in quanto donatori di tessuti per un altro bambino. In effetti, è ciò che accade in Gran Bretagna, e che è già accaduto negli USA, con la piccola Molly, salvata da una rara patologia grazie alla nascita di un selezionatissimo fratellino, il cui sangue le ha permesso di guarire quasi completamente. Una selezione genetica altrettanto accurata ha d'altra parte consentito in Francia, ma vi sarebbero anche casi belgi e britannici, la nascita di un bimbo sano da genitori affetti da una grave patologia ereditaria. 22 Febbraio 2002 Ucciso il giornalista americano che era stato rapito in Pakistan Non c'è piu' speranza di rivedere vivo Daniel Pearl. Il giornalista americano, 38 anni, è stato ucciso. Era stato rapito a Karachi, in Pakistan, il 23 gennaio, mentre conduceva un'inchiesta sul fondamentalismo islamico. Una videocassetta di 3 minuti consegnata al consolato americano di Karachi mostra il suo assassinio per decapitazione. Pearl, corrispondente del Wall Street Journal, era stato accompagnato in Pakistan dalla moglie, incinta di sette mesi.Terry Anderson, giornalista americano per molti anni prigioniero in Libano, spiega cos'è accaduto: "Stava cercando di parlare con uno sceicco estremista, portatore di messaggi impopolari, qualcuno che nessuno vuole ascoltare. Danny Pearl voleva invece ascoltarlo, scrivere la sua storia. Per questo è stato rapito e ucciso".Il principale sospettato del rapimento è lo sceicco Ahmed Omar, un pakistanoventinovenne di buona famiglia che ha studiato a Oxford e poi si è convertito all'islamismo. Arrestato il 12 febbraio, ha ammesso di essere l'istigatore del rapimento. Dopo la morte di Pearl, si è saputo che il giornalista americano era figlio di ebrei e aveva anche la cittadinanza israeliana. Sharon parla alla nazione: isoleremo i territori palestinesi con una zona cuscinetto Nove palestinesi, tra i quali uno di nazionalità israeliana, sono rimasti uccisi nei Territori, nel secondo giorno di raid israeliani. Ultimo in ordine di tempo un trentenne di Hebron, colpito al torace da militari israeliani mentre si stava dirigendo alla sua auto. Il conflitto in Medio Oriente, ora dopo ora, somiglia sempre più a una guerra aperta. Malgrado tutto però, il premier israeliano Sharon, parlando alla nazione, ha detto che non si arriverà allo scontro totale, e che per questo isolerà i Territori palestinesi creando una fascia di sicurezza. I propositi di Sharon sono commentati negativamente dai palestinesi. "Parla col linguaggio del vincitore, e temo che dal male passeremo al peggio", dice Saeb Erekat, negoziatore dell'Anp. "L'occupazione non funziona, le zone cuscinetto non funzionano, le colonie non funzionano. Speravo di sentire da Sharon che la sua politica ha fallito". Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite intanto si è impegnato a un dibattito entro due settimane. Secondo il Segretario generale Kofi Annan, la situazione in Medio Oriente è sull'orlo dell'abisso. "I problemi di sicurezza non possono essere sganciati da altri aspetti, come quelli politici, sociali e della terra, e specialmente dalle crescenti condizioni di disperazione dei palestinesi", ha detto. Forse stavolta le pressioni per l'invio di osservatori internazionali sul campo, ipotesi sempre osteggiata da Israele, otterranno un qualche risultato. Sri Lanka, accordo per il cessate il fuoco tra governo e Tigri Tamil Un passo importante verso la pace è stato compiuto in Sri Lanka. Il governo dell'isola asiatica e il gruppo ribelle delle Tigri Tamil hanno raggiunto un accordo per un formale cessate il fuoco. Viene cosi spianata la strada verso colloqui di pace per mettere fine a un conflitto etnico che da venticinque anni divide la maggioranza singalese dalla minoranza tamil. Le Tigri controllano una vasta zona nel nord-est dell'isola e combattono per l'indipendenza di quest'area.Il conflitto ha finora provocato più di 60.000 morti. L'annuncio del cessate il fuoco, raggiunto con la mediazione della Norvegia, è stato fatto dal primo ministro Ranil Wickremesinghe. Le Tigri Tamil lo hanno confermato con un documento. Bush parte da Pechino al termine di un viaggio di sei giorni in Asia E' un arrivederci caloroso, quello che i cinesi hanno riservato a George Bush. Il presidente americano ha lasciato oggi Pechino al termine di un viaggio in Asia di sei giorni.Nel bilancio della sua visita cinese, Bush puo' mettere un ulteriore miglioramento delle relazioni diplomatiche, in decisa ripresa dopo gli attentati dell'undici settembre. Ma col presidente cinese Jiang Zemin rimangono divergenze sulla libertà religiosa. E non è stata ancora raggiunta un'intesa sulla limitazione dell'export cinese di tecnologia missilistica.Per la prima volta nella storia della Cina, il discorso di un capo di stato estero è stato trasmesso in diretta tv. E' avvenuto quando Bush ha parlato dei valori americani agli studenti dell'università Tsinghua.Per il viaggio di ritorno negli Stati Uniti, la Russia ha concesso, per la prima volta, il suo spazio aereo all'Air Force one, abbreviandone cosi' il tragitto di un paio d'ore. L'Andalusia fa causa ai produttori di tabacco Potrebbe avere serie conseguenze per le compagnie produttrici di tabacco, la causa giudiziaria avviata in Andalusia, una regione della Spagna, dal governo locale. E' la prima volta in Europa che un soggetto diverso da un privato cittadino agisce davanti alla legge contro i fabbricanti di sigarette."Consideriamo che le patologie da tabagismo abbiano causato una spesa significativa per il servizio sanitario dell'Andalusia. È logico che vogliamo recuperare queste risorse", spiega Manuel Chaves, presidente della Giunta andalusa.In diversi paesi del mondo le case produttrici sono state finora condannate per le malattie conseguenti al tabagismo. Ma ciò che la giunta andalusa sostiene è che le compagnie del tabacco occultino la composizione stessa delle sigarette messe in vendita."Abbiamo riscontrato tracce di ammoniaca in tutte le marche esaminate. La sua unica funzione è quella di potenziare la dipendenza", spiega Francisco Ballecos, responsable andaluso della sanità.Se questa tesi trovasse riscontro, si dimostrerebbe una manipolazione informativa da parte delle case produttrici. Ascesa al monte Arafat con divieto (non rispettato) di fare politica Le autorità saudite avevano imposto alle organizzazioni dei pellegrini un bando del discorso politico: niente riferimenti in manifestazioni pubbliche alla delicata situazione medio-orientale, era stato detto. Ma il divieto non è stato rispettato, ed alcune migliaia di pellegrini si sono trasformate in manifestanti al grido di "morte agli USA" e "morte ad Israele". Poi la manifestazione si è dispersa, pacificamente. In totale, due milioni di pellegrini hanno affrontato le pendici del monte Arafat, dal quale Maometto tenne l'ultimo sermone. È uno dei momenti fondamentali nel lungo pellegrinaggio alla Mecca. Poi il viaggio, che ogni musulmano capace deve fare almeno una volta nella vita, continua: verso Mina, dove sarà immolato un animale in ricordo del sacrificio di Abramo. Muore a 60 anni Jhon Thaw: volto dell'ispettore Morse Si è spenta una delle stelle del piccolo schermo: John Thaw, conosciuto per aver interpretato l'ispettore Morse, protagonista di un'amata serie britannica esportata in altri duecento paesi. Thaw ha perso la lotta contro il cancro all'esofago con la famiglia accanto, nella sua abitazione di Wiltshire, nel sud dell'Inghilterra. Per decenni le sue interpretazioni hanno incollato allo schermo migliaia di fans: tra i programmi che lo hanno reso famoso, The Sweeney, Kavanagh QC e appunto l'ispettore Morse, il cui ultimo episodio, in Gran Bretagna fu seguito da 12 milioni e mezzo di persone. Germania: primo congresso internazionale di... NANI DA GIARDINO Con lo slogan "nani da giardino di tutto il mondo unitevi!", si è aperto a Chemnitz, in Sassonia, il primo congresso tedesco di nani da giardino.Gli amanti del genere si potranno incontrare nella cittadina fino al 2 marzo. Come dichiara Fritz Friedmann, presidente dell'Associazione internazionale per la protezione dei nani da giardino, i sostenitori dell'organizzazione temono per le sorti dei loro beniamini perché esposti ai pericoli più svariati. Primi fra tutti quelli derivati da tagliaerba utilizzati in stato di ubriachezza.Per questo l'associazione chiede al sindaco di Chemnitz di istituire una patente obbligatoria quanti vogliano falciare via le erbacce dal proprio prato. e la prima cosa che viene in mente ai soci quando si parla di pioggie acide è proprio l'incolumità degli gnomi.Per sensibilizzare l'opinione pubblica su urgenze di tale portata, l'associazione ha anche organizzato un corteo davanti al municipio. 21 Febbraio 2002 Israele distrugge la tv palestinese. Sharon ribadisce: "Nessun dialogo con Arafat" Si spinge ancora più avanti, la ritorsione israeliana per i sei soldati uccisi da un gruppo armato palestinese. Un elicottero ha colpito per la seconda volta con due razzi la residenza di Arafat a Ramallah, mentre al culmine di un attacco durato più di 24 ore, l'esercito di Tel Aviv ha minato e fatto saltare la sede della tv palestinese, a Gaza. La situazione più critica nei campi profughi di Brazil e di Hai Assalam, dove decine di carri armati hanno sconfinato per più di un chilometro. Bilancio finale: quattro morti e 33 feriti. Alle prime luci dell'alba, aerei da guerra hanno diretto altri missili nel campo di Khan Yunis. Nonostante la dinamica attentati-ritorsione si mostri inadeguata a fermare il conflitto, il premier Sharon non cambia linea. Incontrando una delegazione di ebrei statunitensi, ha ribadito la sua posizione: "Arafat è un ostacolo alla pace, ha adottato una strategia del terrore. Con lui non credo che otterremo risultati". Criticato aspramente dalla sinistra israeliana, Sharon è anche sotto la pressione dei gruppi più radicali della destra, che gli chiedono di ordinare la soluzione finale e liberarsi per sempre del problema palestinese.
Bush in Cina: "business as usual" ma Pechino deve tagliare con Pyongyang Orient express ultima fermata. Il viaggio in Asia e nel pacifico di George Bush e consorte fa tappa in Cina. Il presidente Usa è arrivato a Pekino giovedì mattina nello stesso giorno di 30 anni fa in cui sbarcò l'allora presidente Richard Nixon. Ora come allora bando alle chiacchiere e via agli affari. La Cina è il quarto partner commerciale degli Stati Uniti, abbastanza per far dimenticare screzi politici piccoli e grandi, per cancellare parole tabù come Taiwan e diritti umani dal vocabolario e puntare su cio che unisce piuttosto che su cio che divide. E cioè il recente ingresso della Cina nell'Organizzazione mondiale del commercio che apre nuove possibilità di scambi. E soprattutto l'arruolamento senza esitazioni di Pechino nella crociata contro il terrorismo. Unico neo, l'alleanza di Pechino con uno dei protagonisti dell'asse del male, la Corea del Nord, che Bush spera di riuscire a spezzare. Ma l'eco delle proteste scatenate dalla visita a Seul del presidente Usa arriva anche qui. E assopiti rancori da guerra fredda sono pronti a risorgere. Lionel Jospin esce allo scoperto. Parte la vera campagna elettorale in Francia E con la discesa nell'arena del secondo candidato di peso a Parigi non si parla d'altro che delle presidenziali. Mercoledì pomeriggio il premier francese ha annunciato che era in corsa per la presidenza della repubblica. Annuncio sottotono con un comunicato all'agenzia di stampa AFP, a differenza del suo avversario Chirac che aveva scelto la platea di un comizio per dare la scontata notizia. "Così ho potuto spiegare perché mi candido - dice Jospin, - quali sono i miei obiettivi. Obiettivi subito criticati dal neogollisti. Jean Luis Debrè, capogruppo RPR all'assemblea nazionale: "Parla dell'autorità dello stato mentre l'insicurezza cresce, parla di modernità mentre la disoccupazione aumenta", così critica il programma di Jospin. "Le lepri sono uscite dalle tane, la caccia è aperta,- dichiara il candidato dell'estrema destra Jean Marie Le Pen; - ora Chirac e Jospin, prima di parlare di programmi, ci devono rendere conto dei loro anni al potere". L'istruzione è un diritto". Proteste a Londra contro il caro-università Protesta studentesca per le strade di Londra. Migliaia di studenti universitari hanno scioperato contro il governo laburista, che da un lato ha introdotto lerette annuali, e dall'altro ha abolito le borse di studio. "La scuola è un diritto", gridava uno slogan, e gli altri erano rivolti a denunciare le crescenti difficoltà per chi affronti un percorso di formazione scolastica. Nel passato, con i conservatori, le rette universitarie non esistevano e uno studente doveva provvedere solo al vitto e all'alloggio. Alla manifestazione ha aderito anche il sindaco di Londra, Ken Livingstone, che ha preso di mira la norma che prevede prestiti per gli studenti in difficoltà. "Obbligare i giovani a indebitarsi per stuidiare significa ignorare il loro contributo alla società", ha detto. Incendio treno in Egitto: circa i 400 morti Potrebbe essere stato un fornello a gas la causa dell'incendio del treno partito nella notte dal Cairo con destinazione Assuan. I morti sono quasi 400. Il fuoco è divampato nei vagoni centrali e si è diffuso in sette carrozze di seconda e terza classe mentre il treno si trovava a circa 70 kilometri a sud della capitale, ma il convoglio non si è fermato.I periti saliti sulla carcassa dei vagoni nel tentativo di far luce sulla dinamica dell'incidente, hanno trovato cadaveri carbonizzati e cenere, come cadaveri sono stati rinvenuti dai soccorritori per chilometri lungo i binari.Il racconto di un superstite: "Il fumo si avvicinava, così abbiamo cominciato a gridare e a battere sulla porta dall'altra parte del vagone. Ad un certo punto il fuoco è entrato nella nostra carrozza, allora abbiamo aperto la porta e siamo saltati dal treno ancora in movimento".Sono più di 60 i feriti trasportati all'ospedale di Ayyat dalle 30 ambulanze, giunte dal Cairo insieme a 25 autopompe. Sventato piano contro ambasciata USA a Roma Allarme sicurezza per l'ambasciata statunitense a Roma. Quattro uomini sono stati arrestati all'alba di ieri dai carabinieri che li hanno trovati in possesso di quattro chili di ferrocianuro e di mappe della rete idrica della città. Secondo le forze dell'ordine, che hanno diffuso la notizia solo oggi, i quattro sono di nazionalità marocchina. Almeno due sono clandestini. Il piano sarebbe stato quello di avvelenare la rete idrica che interessa la sede diplomatica in Via Veneto. Nelle prime ore del mattino di ieri è scattato il blitz nell'appartamento occupato dai 4 nel quartiere romano di Tor Bella Monaca. Nell'abitazione sono stati sequestrati anche documenti, carte e passaporti che ad un primo esame risulterebbero contraffatti. Non è la prima volta che l'ambasciata Usa a Roma è bersaglio di attacchi poi sventati. Sette tunisini sospettati di appartenere alle rete terroristica di Al Qaida sono attualmente sotto processo a Milano. Gli inquirenti credono che siano coinvolti anche in un piano di attacco all'ambasciata programmato per il gennaio 2001. Nell'inverno dell'anno scorso la sede diplomatica ha dovuto chiudere per tre giorni, dopo la notizia di un possibile attacco bomba. Russia: la regione di Nizhny Novgorod abolisce la leva militare obbligatoria Diciasette ragazzi in Russia sono riusciti a evitare il servizio militare obbligatorio in cambio di un lavoro civile. Questo è successo nella regione di Nizhny Novgorod. "Non posso fare il soldato perche' sono un pacifista e sono contrario al servizio militare. Ecco perche' ho fatto scelta", ha detto uno dei giovani. Nizhny Novgorod, bastione del liberalismo post-sovietico, si è posta quindi all'avanguardia in mancanza di una normativa nazionale in materia. Il sindaco: L'esercito non ha niente a che fare con questo lavoro, si tratta di un servizio alternativo e civile. Proprio la mancanza di una precisa legislazione nazionale sul servizio civile provoca proteste tra i giovani. Cosi' come preoccupa la proposta di far durare il servizio civile il doppio di quello militare. Un'ipotesi giudicata punitiva dagli interessati. Lo spettro della Cecenia aleggia sopra la testa di questi ragazzi. In tanti non vogliono andare a morire in difesa di principi e interessi che, ai più, risulta difficile persino capire. 20 Febbraio 2002 Notte di guerra in Medio oriente: bombe anche su residenza Arafat Raid via terra, aria e mare. Missili che sfiorano la residenza di Yasser Arafat. È un bilancio delle vittime che non cessa di crescere. L'ultima rappresaglia lanciata da Israele è quasi un atto di guerra contro l'Autorità palestinese, accusata di non fare abbastanza per fermare gli attentati terroristici. L'attacco più massiccio è avvenuto a Gaza. Cinque poliziotti palestinesi sono rimasti uccisi. Navi della marina israeliana, affiancate da elicotteri Apache e caccia effe sedici, hanno bombardato il quartier generale di Arafat, i cui uffici sorgono sul lungomare. A Nablus, in Cisgiordania, dove sono entrati in azione i blindati israeliani, le vittime palestinesi sono cinque. Nel mirino degli attacchi anche la residenza di Arafat a Ramallah, colpita da una pioggia di missili. Il leader dell'Anp è rimasto illeso; si segnalano però due vittime tra i militari. Israele ha dunque dato una risposta durissima all'attentato palestinese di martedì sera. Sei soldati israeliani sono rimasti vittime di un agguato vicino a Ramallah. Un settimo militare è in condizioni gravi. L'azione è stata rivendicata dalle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, gruppo legato ad Al Fatah, l'organizzazione diretta da Arafat. Per l'Islam è il tempo dell'Hadj. Si temono strumentalizzazioni I pellegrini afgani sono esausti ma ce l'hanno fatta a prendere l'aereo per l'Arabia Saudita. Appena in tempo, prima che scoccasse l'ora limite oltre la quale non è piu' possibile mettersi in viaggio per l'Hadj, il grande pellegrinaggio annuale alla Mecca. A Kabul, pur avendo pagato il biglietto, quindicimila persone sono rimaste senza volo e non sarebbero potute partire sela Gran Bretagna, l'Arabia Saudita e il Pakistan non avessero messo a disposizione degli aerei. "L'Hadj è un rito importantissimo per l'Islam - dice uno dei pellegrini afghani, i fedeli devono concentrarsi solo sulla religione". E' anche il messaggio che vuol far passare il governo saudita. Alla Mecca si attendono oltre due milioni di pellegrini provenienti da piu' di 120 paesi. Questo è il primo Hadj dopo gli attentati dell'11 settembre ed il timore è che qualche frangia dell'islam possa strumentalizzare politicamente l'evento. Il ministro degli interni saudita, principe Nayef Ben Abdul Aziz, è stato esplicito:"L'Arabia Saudita è pronta a impedire con fermezza ogni genere di incidente politico. Siamo in grado di fronteggiare qualunque situazione." Alle parole hanno fatto seguito i fatti. I sistemi di controllo sono statirinforzati. La città santa è sorvegliata da trentamila uomini fra soldati e agenti di polizia. Alle porte della città sono stati eretti sette posti di blocco. I pellegrini trovati senza il permesso speciale che autorizza l'ingresso, vengono respinti. Malgrado le dichiarazioni di principio, pero', meeting politici ce ne sono già stati. Una delegazione iranana ha ad esempio organizzato un incontro a sostegno della causa palestinese, invitando a parlare un esponente degli hezbollah libanesi. Non sarà facile arginare le passioni politiche, soprattutto in questo momento. Spagna: dopo l'attentato dell'Eta popolari e socialisti più uniti Il presidente del governo basco Juan José Ibarretxe in prima linea, attorno a lui i rappresentanti dei partiti democratici baschi e migliaia di persone. Tutti riuniti ieri sera a Bilbao per dire no alla violenza che insanguina i paesi baschi spagnoli, per dire no alla strategia terroristica dell'Eta, che martedì è tornata a colpire. Patxi Lopez, dirigente socialista locale, ha lanciato un drammatico appello: "Chiamo i cittadini alla ribellione permanente, ad una ribellione civile e pacifica per riconquistare le strade del nostro paese. Non possiamo cedere di un solo millimetro, né alla violenza, né ai violenti". L'ultimo attentato del gruppo armato separatista risale a martedìmattina. Eduardo Madina Munoz, segretario dei giovani socialisti baschi, è rimasto gravemente ferito dall'esplosione di una bomba collocata sotto la sua auto a Sestao. L'uomo ha perso una gamba, ma è fuori pericolo di vita. Dalla fine della tregua unilaterale, nel dicembre del 1999, l'Eta ha assassinato quattro politici socialisti e ha tentato di ucciderne altri quattro. Il fatto che un socialista sia tornato nel mirino dei terroristi baschi non è casuale. Ieri, a Madrid, si riuniva il patto antiterrorismo, sottoscritto mesi fa dal partito popolare, che guida governo il spagnolo, e i socialisti, principale forza di opposizione. L'attentato non ha fatto che rinsaldare l'alleanza tra i due partiti sul fronte della lotta al terrorismo. "Impunità zero", è sulla sicurezza il primo slogan elettorale di Chirac Jacques Chirac entra nel vivo della campagna elettorale. E si appropria di uno dei temi piu sicuri per far leva sull'elettorato, quello sul bisogno di sicurezza dei francesi. Le statistiche sfornano dati preoccupanti sulla crescita della criminalità. Un grande ministero per la sicurezza interna è la ricetta del presidente. "La violenza cambia il volto della nostra repubblica. Alimenta la paura e mette in causa i fondamenti della vita in società": Chirac lancia il suo anatema "impunità zero" da Garges-les-Gonesses, una delle periferie calde di Parigi. Una definizione che ha già dato il destro all'opposizione per ironizzare sulla impunità "tutt'altro che zero" di cui gode il presidente, su cui grava l'ombra di piu di uno scandalo. L'opposizione si sente scippata di un tema forte come quello della lotta alla criminalità. Ma per dire la sua Lionel Jospin attende di ufficializzare la propria candidatura, alla fine della sessione parlamentare che si chiude questa settimana. George W.Bush in Corea dice di volere il dialogo ma lancia anatemi a Pyongyang Dopo il Giappone, tappa a Seul per il tour asiatico di George W.Bush che terminerà in Cina. La stretta di mano con il presidente Kim Dae-jung è carica di contraddizioni e speranze. In veste di paladino della crociata contro il male, la visita di Bush rischia di compromettere il cammino di riavvicinamento con Pyongyang che l'amministrazione usa dipinge con toni da guerra fredda. "Anche noi siamo per il dialogo ma la Corea del Nord non ha mai risposto", ha detto Bush che ha attaccato il regime di Pyongyang definendolo un sistema che lascia morire di fame la popolazione è completamente chiuso senza alcuna trasparenza. Ma la linea del Pentagono va a sabotare la "sunshine policy", la politica di riconciliazione portata avanti dal presidente Kim Dae-jung, nonostante gli sforzi ai vertici per dimostrare che le due esigenze non collidono. La piazza non ci crede. Le proteste a Seul sono sfociate in scontri con la polizia. Follia omicida in Germania: quattro morti e diversi feriti Il cadavere del giovane di 20 anni che martedì ha seminato il panico nei pressi di Monaco di Baviera, è stato ritrovato all'interno della scuola di Freising dove si è consumato l'ultimo atto della sua carneficina.Elicotteri e centinaia di poliziotti hanno circondato l'istituto dove l'uomo, con indosso una mimetica militare della Bundeswehr, l'esercito tedesco, e armato di una pistola di grosso calibro e due bombe artigianali, ha ucciso il direttore e ferito due insegnanti. Quando si è reso possibile, le forze dell'ordine hanno fatto allontanare studenti e personale dalla scuola.Il giovane si era recato nell'istituto dopo aver ucciso due ex colleghi in una ditta di decorazioni di eching in cui aveva lavorato e da cui era stato licenziato qualche giorno fa. Vi aveva fatto irruzione attorno alle otto del mattino e aveva cominciato a sparare all'impazzata.Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, l'assassino si sarebbe fatto esplodere insieme ad uno degli ordigni in suo possesso. Al via il processo all'Eta per il fallito attentato contro il re di Spagna Il processo contro un gruppo dell'Eta è appena iniziato, e l'imputato numero uno, Josè Javier Arizkuren Ruiz, conosciuto come Kantauri, viene espulso dall'aula dopo aver insultato i giudici. Davanti a una corte madrilena, l'irriducibile dell'Eta deve rispondere di un tentativo di attentato contro re Juan Carlos, nel 1995 a Palma de Majorca. In quella occasione la polizia spagnola, allertata dai colleghi francesi, sequestrò sull'isola un ingente arsenale. Le armi sarebbero servite a assassinare il monarca, che all'epoca si trovava alle Baleari per assistere a una regata velica. Kantauri era stato arrestato nel 1999 in Francia, e condannato a otto anni di carcere per terrorismo. Trasferito in Spagna per il dibattimento iniziato oggi, è il primo imputato a venire giudicato in virtù della "estradizione temporanea", stabilita tra Francia e Spagna con un trattato bilaterale. 19 Febbraio 2002 Tpi: all'Aja depone il primo testimone dell'accusa È terminata nel pomeriggio all'Aja la quinta udienza del processo Milosevic. Mentre stamane si è conclusa la contro-requisitoria preliminare dell'ex-presidente jugoslavo, nel pomeriggio la corte ha sentito il primo testimone dell'accusa, il comunista kosovaro Mahmut Bakalli, che ha parlato delle tensioni in Kosovo dopo l'abrogazione dello statuto autonomo della provincia jugoslava nel 1989 e di due incontri confidenziali avuti con Milosevic nel 1998. Domani l'ex uomo forte di Belgrado, accusato di genocidio e crimini di guerra potra' contro-interrogare il teste. L'ex-presidente jugoslavo, non riconosce la legittimita' del Tpi e non ha nominato un legale, si difende infatti da solo. Milosevic ha concluso il suo intervento ricordando al mondo che: "La verità sta dalla mia parte, per questo io qui mi sento fin d'ora il vincitore morale" Continua nelle Filippine l'azione anti-terrorismo della Casa Bianca Soldati statunitensi sono pronti ad inoltrarsi nel territorio della guerriglia islamica di Abu Sayyaf. Un'avanguardia di 30 Berretti Verdi delle forze speciali degli Stati Uniti è atterrata in una base militare vicino a Isabela, capoluogo dell'isola di Basilan. Il resto del contingente, 130 uomini, giungerà alla fine della settimana, seguito da 500 militari del reparto logistico. Avrà così inizio l'addestramento dei 6.000 soldati filippini per snidare dall'isola i separatisti islamici di Abu Sayyaf, specializzati in sequestri. Stanarli non sarà un'impresa facile: Basilan è ricoperta da colline e da una giungla talmente fitta che spesso la visibilità non supera i cinque metri Belgio: al via il processo per la casa degli orrori In Belgio la casa degli orrori torna d'attualità. Di fronte a un folto pubblico si è aperto a Bruxelles il processo al pastore protestante Andras Pandy e alla figlia Agnes. Contro di lui l'accusa di aver ucciso le sue due mogli e quattro degli otto figli, tra il 1986 e il 1989. Agnes, la sua principale accusatrice, è imputata di aver aiutato il padre. I corpi non sono mai stati ritrovati, sarebbero stati disciolti con acidi. La linea della difesa come spiega il legale di Pandy: "Si basa sul fatto che le testimoniaze non possono essere obiettive". La figlia avrebbe subito dal padre abusi sessuali. Ma è in base alle dichiarazioni di Agnes che le indagini sono iniziate. È del '92 la denuncia contro il padre. Ma solo nel '97 l'inchiesta decollava. Le analogie con il caso Dutroux sono diverse, e in molti puntano il dito contro una giustizia in Belgio troppo lenta. "Un siluro difettoso affondò il Kursk". La verità ufficiosa delle autorità russe Sarebbe stata fatta piena luce sulle cause della tragedia del sommergibile nucleare russo Kursk, affondato quasi certamente per l'esplosione di un siluro difettoso. E' la convinzione delle autorità, al termine dell'inchiesta sull'incidente che provocò la morte dei 118 membri dell'equipaggio. Nel cantiene navale di Roslyakov, dove i resti del sottomarino sono stati depositati, il procuratore generale Vladimir Ustinov conferma ai giornalisti: "Non ci sono più misteri, abbiamo fatto un gran lavoro di analisi sul relittoe abbiamo le idee chiare". Il sottomarino affondò nell'agosto del 2000, mentre incrociava nelle acque del Mare di Barens. Le ipotesi sul naufragio non esclusero nessuna pista: dall'esplosione a bordo a un siluro lanciato per errore. La vicenda del sottomarino colpì profondamente l'opinione pubblica russa. Per giorni, dopo l'incidente, le speranze di salvare qualcuno dell'equipaggio furono vissure come un dramma collettivo. Per avere la conferma ufficiale delle cause dell'affondamento sarà comunque necessario attendere il recupero della prua del sottomarino, previsto entro l'estate. La Francia dice addio al franco, da oggi in poi circolerà solo l'euro Franco, adieu. Dopo 641 anni di onorata carriera, la divisa nazionale francese va in pensione. Per il saluto solenne, ieri sera a Bercy, sede dl ministero delle Finanze, è stata organizzata una grande cerimonia. Commozione per una moneta che ha fatto la grandezza della nazione, mista alla trepidazione per la nuova arrivata, l'euro, che dovrà raccogliere le sfide monetarie del futuro. Il premier francese Lionel Jospen, nel suo discorso di commiato ha ricordato la lunga vita del franco e la buona gestione monetaria fatta finora. "Esperienze positive che ci serviranno per l'euro". Da oggi, i conti oltralpe si faranno solo in euro, quindi. A un mese e mezzo dall'entrata in circolazione della moneta europea, il bilancio può dirsi soddisfacente, i francesi hanno ben familiarizzato. Anche se i nostalgici resistono: un francese su due si dice affezionato al franco. E chi per nostalgia o pigrizia ne ha ancora in casa potrà fare il cambio in euro presso le banche commerciali fino alla fine di giugno e presso la Banca centrale di Francia fino al 2007 per le monete fino al 2012 per i biglietti. Il viaggio in Giappone di Bush inizia con una gaffe presidenziale Gaffe da presidente ma sempre gaffe. In visita ufficiale a Tokio, George W.Bush, dopo aver ricevuto dal premier Koizumi un quadro con un samurai, che in realtà è una caricatura dello stesso presidente, in conferenza stampa ha scambiato il termine deflazione per svalutazione. Manifestando il suo apprezzamento al programma di politica economica giapponese, Bush ha dichiarato di aver dato uno sguardo ai piani di "devaluation", intendendo in realtà dire deflazione e il mercato ha subito reagito. Lo yen è calato immediatamente nei confronti del dollaro. Ma a parte questo qui pro quo, il confronto tra i due conferma il buono stato di salute dell'alleanza dopo gli alti e bassi degli ultimi anni. Bush e Koizumi che nel parco del tempio shintoista Meiji hanno assistito a un antico rito guerriero, non hanno potuto non parlare di lotta al terrorismo. Bush ha illustrato la seconda fase della guerra, in particolare i piani riguardanti i cosiddetti stati canaglia. Dichiarazione che non è passata inosservata e che ha suscitato proteste in Korea del Nord, ma anche a seul. Governo e opinione pubblica, qui, hanno accusato Bush di sabotare il dialogo intercoreano La Mecca accoglie i pellegrini Oltre un milione di persone sta affluendo in questi giorni alla Mecca, in Arabia Saudita, per il tradizionale pellegrinaggio che ogni musulmano deve compiere almeno una volta. Tra i fedeli provenienti dall'Afghanistan ci sarebbero anche tre dirigenti indicati dal premier di Kabul, Hamid Karzai, come alcuni dei mandanti del linciaggio del Ministro dei Trasporti, ma un responsabile saudita ha smentito che siano già stati individuati al loro arrivo e arrestati. Qualcuno proviene invece dagli Stati Uniti, dove i musulmani sono numerosi, ma sono spesso visti con diffidenza dopo gli attentati di New York e Washington. Una donna italo-americana, convertitasi all'Islam, racconta: "Noi siamo doppiamente vittime. Come americani, perché il nostro Paese è stato attaccato l'11 settembre e abbiamo perso alcuni amici nel World Trade Center. Ma siamo vittime anche come musulmani, perché ora la nostra religione è sotto accusa." Alla Mecca le misure di sicurezza sono state rafforzate. Le autorità saudite non tollereranno manifestazioni anti-americane, come quelle organizzate dall'Iran che nel 1987 sfociarono in scontri in cui persero la vita 402 persone. Cavalli sul ghiaccio. La tradizionale gara ippica di Saint Moritz Si ripete ogni anno dal 1907. La gara ippica di Saint Moritz, in Svizzera, anche in questa edizione ha registrato qualche fuori programma - un purosangue ha travolto le transenne infilandosi nel pubblico - ma nel complesso ha ancora una volta offerto uno spettacolo singolare. Attorno al lago ghiacciato cavalli e fantini provenienti da tutto il mondo si sono dati battaglia, secondo uno stile che ricorda più Ben Hur che gli sport invernali. Ad aggiudicarsi la vittoria una coppia svizzera. Martin Staub e il suo cavallo Gamin de Courtille hanno tagliato il traguardo per primi. Dal punto di vista sportivo questa gara, che non ha uguali al mondo, unisce la passione per i cavalli e quella per le discipline sciistiche. E il risultato è positivo, se anno dopo anno, la partecipazione del pubblico continua a essere in aumento. 17 Febbraio 2002 Ritorsione di Israele, bombe sulle sedi ANP a Nablus Israele risponde all'attentato suicida in Cisgiordania bombardando gli uffici dell'Autorità palestinese a Nablus. Nell'insediamento ebraico di Kernei Shormon si contavano le vittime: almeno due oltre all'attentatore suicida. L'esplosione, ieri sera, nella pizzeria di un centro commerciale. L'attentatore, un ventenne membro delle Brigate di Abu Ali Mustafa: un gruppo che fa parte del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Il loro leader era stato ucciso lo scorso agosto. L'uomo-bomba palestinese ha ferito anche una ventina di persone. Alcuni sono in gravi condizioni. anche nei territori ieri si continuava a morire. tre palestinesi sono rimasti uccisi nella striscia di gaza. un quarto a jenin nel nord della cisgiordania. Incendio al Centro d'accoglienza in Gran Bretagna, una ventina i dispersi Mancano ancora all'appello una ventina di rifugiati al centro di accoglienza di Yarl's Wood, in Gran Bretagna. La polizia di Bedfordshire non esclude che alcuni potrebbero essere rimasti vittime dell'incendio, probabilmente doloso, scoppiato giovedi' notte all'interno della struttura, il piu' grande centro d'Europa per l'accoglienza degli immigranti, fiore all'occhiello del ministero degli esteri britannico. La portavoce delle forze dell'ordine precisa che solo tra qualche giorno si saprà con certezza se qualcuno è rimasto imprigionato tra le fiamme. 28 rifugiati hanno approfittato del rogo per fuggire, 15 sono stati successivamente arrestati. Sono state aperte tre inchieste per fare luce sull'accaduto: le testimonianzeparlano di una rivolta scoppiata in seguito al cattivo trattamento riservato a una rifugiata che chiedeva da giorni assistenza medica. Lezioni vietate per studentessa col capo coperto In Spagna si e' aperto il dibattito sull'uso del velo islamico a scuola. Le polemiche riguardano in particolare il caso di una 13enne marocchina, arrivata con la famiglia 5 mesi fa, che non frequenta le lezioni perche' l'istituto cattolico parificato di El Escorial in cui era stata iscritta le ha imposto di togliere il velo e di indossare la consueta uniforme, ma il padre non ha accettato. 'Ci sono ragazze che portano i pantaloni, o diversi tipi di scarpe, o quello che vogliono,- osserva il genitore della ragazza.- Siccome la Spagna e' un paese libero, ognuno fa come vuole.' La questione sembrava risolta dopo che per la ragazza era stato trovato un posto in una scuola pubblica, ma anche qui la direttrice considera degradante l'uso dell'hijab. Il Ministro dell'Istruzione Pilar Del Castillo commenta 'Tutti gli studenti devono rispettare le stesse regole, indipentemente dal loro credo religioso.' Lunedi' il consiglio d'istituto decidera' se ammettere una deroga alle regole, per evitare che la ragazza perda il suo diritto all'istruzione. E' polemica sulla sicurezza negli aeroporti: una pistola sfugge ai controlli a New York Aeroporto di New York: i sofisticati controlli anti-terrorismo non intercettano una pistola in un bagaglio a mano. La Beretta, con tanto di proiettili, è stata scoperta soltanto all'arrivo in Romania, all'aeroporto di Timisoara. Il legittimo proprietario, un cittadino americano di origine rumena, si è giustificato dicendo di essere partito di fretta e di aver dimenticato l'arma nella valigia. L'uomo non ha saputo spiegare perché i controlli a New York non abbiano individuato la pistola, che comunque sarebbe regolarmente registrata. Un fatto che lascia molte perplessità. In particolare a New York, dopo gli attentati dell'11 settembre, le misure di sicurezza sono rigorosissime Premiato in Germania l'ex sindaco di New York Giuliani L'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani riceve il German Media Prize 2001. I media tedeschi a Baden Baden hanno voluto premiare Giuliani per il suo impegno dopo gli attentati dell'11 settembre, sottolineando la sua capacità di infondere coraggio ai newyorkesi. "Questo premio -dice Giuliani- è per la gente di New York, perché il loro eroismo ha trasmesso al mondo un messaggio deciso contro il terrorismo. io accetto questo premio -continua- per ringraziare il governo tedesco del supporto che ci ha fornito". Prima di Giuliani avevano ricevuto il premio tra gli altri l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, Yasser Arafat e Ytzahk Rabin. La campagna americana antiterrorismo colpisce in Europa, e talvolta sbaglia Bollati come fiancheggiatori di organizzazioni terroristiche, da mesi in attesa di dimostrare la propria innocenza. E' il caso di tre immigrati somali naturalizzati svedesi. L'operazione internazionale di polizia lanciata dagli Stati Uniti dopo l'11 settembre li ha investiti in pieno. Risultato: capitali bloccati e una accusa pesante da sopportare. "E' come essere stati in prigione, non fisicamente ma mentalmente -dice Abdirisak Aden, uno dei sospettati- Per fortuna ho ricevuto il sostegno della gente e del governo svedese. Sono fiero di vivere in un paese democratico". L'avvocato Leif Silbersky, martedì, a New York, incontrerà i rappresentati del dipartimento di stato americano e delle Nazioni Unite per chiedere lo stralcio delle accuse contro i suoi clienti. "Nei documenti prodotti dal governo statunitense non c'è una sola traccia di prova contro i miei assistiti -dichiara- nulla che possa far sospettare che siano coinvolti in una rete terroristica". Arrestato dieci giorni dopo gli attentati di New York e Washington, il pilota algerino Lotfi Raissi ha passato cinque mesi in carcere a Londra. Ora è libero su cauzione, le accuse si sono verificate inconsistenti. "La legge dice che una persona è innocente fino a quando non è provata la sua colpevolezza. Nel mio caso io sono stato giudicato da subito colpevole e ho dovuto lottare per dimostrare la mia innocenza"L'Fbi lo accusava di aver addestrato al volo i dirottatori, ma gli unici indizi a suo carico erano alcuni documenti falsi che Raissi aveva presentato per ottenere il brevetto da pilota. Nuovi motivi di preoccupazione in Afghanistan Clima teso ai funerali del ministro dei trasporti afghano Abdul Rahman, ucciso in circostanze ancora poco chiare all'aeroporto di Kabul. Smentendo la prima versione dell'accaduto - un linciaccio da parte di pellegrini infuriati per la mancata partenza per la Mecca - il premier Hamid Karzai ha parlato chiaramente di un omicidio organizzato da alcuni settori della Difesa. Quattro persone sono state arrestate nella capitale afghana e altri tre dirigenti, fermati al loro arrivo in Arabia Saudita, saranno presto estradati. A Kabul la situazione resta tesa. Questa mattina, un posto di guardia della forza multinazionale ISAF è stato preso di mira da ignoti. Nessun ferito tra i militari britannici presenti, che hanno risposto al fuoco, mettendo in fuga gli assalitori. Per Karzai i problemi non sono certo finiti con la sconfitta dei Talebani. Il periodo di transizione da lui governato si prospetta carico di difficoltà. Terroristi in azione nelle Filippine Due attentati, forse di matrice islamica, scuotono le Filippine, proprio mentre sono in programma esercitazioni anti-terrorismo congiunte fra truppe locali e militari statunitensi. L'esplosione di due ordigni in un mercato dell'isola di Jolo ha causato 5 morti e decine di feriti. Poche ore piu' tardi, a Zamboanga, una granata, lanciata all'interno di un cinema in cui veniva proiettato 'Il signore degli anelli', ha ferito 5 spettatori. L'esercito non esclude che le bombe al mercato siano frutto di un regolamento di conti fra bande dedite alle estorsioni, ma i maggiori sospettati sono i guerriglieri islamici di Abu Sayyaf, che nei giorni scorsi avevano minacciato di compiere ritorsioni se le operazioni militari contro di loro fossero continuate. 15 Febbraio 2002 Milosevic al contrattacco anche oggi al processo dell'Aja Piu' che una difesa, una vera e propria requisitoria. Slobodan Milosevic si è trasformato in accusatore, nel terzo giorno del processo al tribunale penale internazionale dell'Aja. L'ex presidente yugoslavo ha rovesciato le accuse di crimini contro l'umanità, per le quali è imputato, sulla Nato, gli Stati Uniti, i loro alleati e i media occidentali. E per rendere piu' efficace il suo contrattacco si è affidato alla forza delle immagini.Dapprima ha mostrato un'inchiesta della televisione tedesca sul controverso massacro di Racak, in Kosovo, dove nel gennaio del 1999 furono uccisi 45 albanesi. Il video mette in dubbio la versione ufficiale su quel massacro. "E' un atomo di verità in un oceano di menzogne" ha detto Milosevic. Il quale ha fatto poi proiettare decine di fotografie che mostravano gli effetti dei bombardamenti della Nato sulle popolazioni civili e sui loro villaggi.Il vero crimine è stata la campagna militare della Nato durata settantotto giorni, secondo l'ex presidente yugoslavo. Il quale ha negato che i serbi abbiano commesso atrocità contro gli albanesi del Kosovo e si è dipinto come il difensore dell'integrità della Yugoslavia, impegnata in una lotta contro il terrorismo dell'Uck. Milosevic continua a non riconoscere la legittimità del tribunale dell'Aja, da lui definito "un crimine contro la verità, luogo di una lotta tra giustizia e ingiustizia". L'ex leader yugoslavo ha parlato per oltre quattro ore. E, oggi, intende continuare. Gran Bretagna: centro d'accoglienza immigrati in fiamme. Si sospetta il dolo. Una spessa coltre di fumo nero venerdì mattina si alzava ancora dal centro di accoglienza per immigrati di Bradford, dove giovedì sera è scoppiato un incendio di probabile origine dolosa. La polizia britannica ha arrestato cinque stranieri. Limitato il bilancio dei feriti: sei persone, ricoverate con leggere ustioni. Le forze dell'ordine sono alla ricerca di diversi immigrati che approfittando della confusione sono scappati dal centro. Il rogo sembra essere stato provocato dagli stessi rifugiati per protestare contro un caso di abuso, come spiega Emma Ginn, portavoce di un'associazione umanitaria: "C'era una donna anziana che da tre giorni chiedeva assistenza medica. Per trasportarla all'ospedale il personale voleva ammanettarla, ma lei si è opposta e le guaredie l'hanno maltrattata".Quasi cento pompieri hanno lavorato per tutta la notte per circoscrivere l'incendio. A dar manforte sono giunti anche duecento agenti di polizia dalle contee vicine. Nel centro, che sorge su un'ex base militare nel centro della Gran Bretagna, erano presenti circa quattrocento stranieri non ancora in regola con le norme sull'immigrazione. Quasi tutti sono stati smistati in altre strutture. Si allarga il raggio d'azione della missione Usa nelle Filippine Si estende il campo d'azione dei soldati americani giunti due settimane fa nelle Filippine per affiancare i militari di Manila nella lotta al terrorismo.Un'unità di una ventina di marines è atterrata sull'isola di Basilan, quartier generale di Abu Sayyaf, il gruppo separatista musulmano che secondo Washington avrebbe legami con Al Qaeda. Nei prossimi giorni sull'isola arriveranno altri 150 militari amreicani. Cinquecento marines sono già dislocati a Zamboanga e Cebu con compiti logistici. La missione durerà sei mesi e ufficialmente prevede esercitazioni congiunte tra soldati americani e filippini. Da Washington, tuttavia, è giunta la precisazione che in caso di combattimenti con la guerriglia locale i marines entreranno in azione.La presenza americana ha incontrato molte resistenze da parte della comunità musulmana, che si concentra proprio nella parte meridionale dell'arcipelago, teatro delle operazioni. Il sospetto è che le esercitazioni siano soltanto una copertura per permettere ai soldati statunitensi di agire sul territorio filippino.
Chirac fa campagna elettorale difendendo la protesta dei medici A poco piu di due mesi dalle presidenziali in Francia l'attuale inquilino dell'Eliseo prende il polso al paese e snocciola la sua cura per il settore sanità. Jacques Chirac che ha sciolto le riserve candidandosi ufficialmente questa settimana a un nuovo mandato, cavalca la protesta dei medici di famiglia. "La mole di lavoro dei medici scatena tensioni sociali - dice il presidente e sferra l'attacco al governo Jospin;- ogni volta che ci sono negoziazioni si concede qualcosa ma senza una visione globale". Eppure nel 95 lo stesso Chirac aveva perso i favori della categoria medica spingendo il contestata riforma Juppé per l'assistenza sanitaria. L'avversario Lionel Jospin non si è ancora ufficialmente candidato. Lascia rispondere il suo ministro del lavoro, Elisabeth Guigou: "Forse il presidente aveva fatto promesse in passato che poi non ha mantenuto e cerca il perdono, oppure è il candidato che si lancia in nuove promesse..." La battaglia dei medici di famiglia che va avanti da metà novembre - venerdìun'altra giornata ad ambulatori chiusi - entra così di diritto nell'arena politica, strumento della lotta all'ultimo voto. Si chiama carta carbone la prima gattina nata da una clonazione Ha due mesi e gode di ottima salute l'esemplare che si aggiunge al nutrito zoo degli animali replica: dopo la pecora Dolly, il topo Cumulina, il toro Galileo oltre a maiali, capre e perfino un muflone. Ma il progetto dell'università del Texas, denominato Copycat, nomignolo dato a chi copia i compiti a scuola, pare motivato da furbi interessi economici piuttosto che scopi scientifici; molto più utile, in questo caso, la copia del topo anzicchè quella del gatto. Ma il felino duplicabile apre la strada a replicanti che potranno prendere il posto dell'animale domestico defunto. Anche se la somiglianza non è garantita: nonostante l'invadenza della scienza, il gatto custodisce intatto il suo mistero. Bush presenta un piano alternativo al protocollo di Kyoto Diminuire l'inquinamento senza penalizzare l'economia. Il piano alternativo al protocollo di Kyoto presentato dal presidente americano George W. Bush fa già discutere. Misure insufficienti, secondo gli ambientalisti, i quali sottolineano come l'inquinamento da biossido di carbonio sia stato totalmente ignorato. I partigiani del protocollo di Kyoto accusano il presidente di favorire la lobby del petrolio. Per Bush invece è un modo per incoraggiare la crescita economica in modo non aggressivo per l'ambiente."La crescita economica dovrà essere accompagnata da una vita sana - dice. Perraggiungere questi obiettivi il governo si pone due priorità: migliorare la qualità dell'aria e concentrarsi sui cambiamenti climatici".Lo scorso marzo l'America si era ritirata dal protocollo di Kyoto perché definito incompatibile con lo sviluppo economico. Il trattato, firmato nel '97, aveva chiesto agli Usa di ridurre le emissioni inquinanti del 7% in 10 anni. Russia: un passo verso la legalizzazione dell'obiezione di coscienza Il dramma avvenuto all'inizio di febbraio, quando due disertori hanno ucciso 9 persone nella repubblica del Tatarstan, in Siberia, ha riaperto il dibattito sulle condizioni di vita dei militari russi e sul clima di violenza e nonnismo che regna nelle caserme. I due militari, poco più che ventenni, sono stati uccisi dalla polizia.Il governo ha oggi approvato in via preliminare un disegno di legge che prevede l'introduzione del servizio civile come alternativa a quello militare. Un progetto da sempre osteggiato dai vertici dell'esercito. Sarà la Duma a varare la legge e a definirne i dettagli.Il progetto, illustrato dalla vicepremier Valentina Matvienko, prevede che il servizio civile duri il doppio di quello di leva se gli obiettori non collaborano con una struttura militare e solo il 50% in più se invece accettano incarichi civili presso il ministero della difesa.
14 Febbraio 2002 Tpi: processo a Milosevic. Oggi la parola passa all'ex padrone dei Balcani Oggi tocca a lui. Dopo otto mesi di silenzio, la parola passa all'ex presidente serbo Slobodan Milosevic. Che, rispondendo alle accuse dei giudici del tribunale penale internazionale dell'Aja, racconterà la sua verità sugli ultimi dieci anni di orrori nei Balcani. Già ieri in chiusura di udienza l'imputato ha potuto parlare, la sua linea difensiva non è cambiata. L'ex padrone dei Balcani ha contestato la legittimittà della corte. "Questo tribunale non è competente a giudicarmi". Ha poi denunciato le condizioni illegali del suo arresto in violazione della Costituzione jugoslava e di quella serba. Rivolto quindi al procuratore dell'Aja, Slobo ha sostenuto che Carla Del Ponte ha già pronunciato la sentenze, organizzato un processo parallelo e di linciaggio nei suoi confronti sulla stampa. Carla Del Ponte ha annunciato che in molti testimonieranno contro Milosevic. I nomi non è ancora dato saperli per motivi di sicurezza. Per il momento solo Ibrahim Rugova, leader moderato del Kosovo, ha confermato che comparirà davanti al Tpi per deporre contro Slobo. Rugova ha dichiarato che il processo a Milosevic è un avvenimento importante, è una soddisfazione per tutti noi. Altolà della Svizzera all'Italia per la questione delle rogatorie Con un corredo di dubbi sulla legge italiana sulle rogatorie, il governo elvetico fa sapere di aver sospeso la ratifica dell'accordo di assistenza giudiziaria in materia penale concluso con Roma nel 98. La nuova legge votata dal parlamento il 5 ottobre scorso infatti, secondo Berna va contro lo spirito stesso del precedente accordo di cooperazione, inserendo procedure formali che complicano l'esecuzione delle rogatorie, con il rischio della prescrizione dei processi. Una legge criticata da un gran numero di stati esteri, ricorda il governo elvetico. Ma Berlusconi non raccoglie e cerca di disinnescare una miccia che rischia di riaccendere lo scontro sulla giustizia: "Non cambia nulla - dice il premier - sapevamo che ci sarebbero stati tempi di attesa e che berna voleva degli approfondimenti tecnici su quel provvedimento". Piero Fassino segretario dei Ds: "Pare evidente che questa posizione della Svizzera è una critica al governo italiano che ha minato la credibilità del nostro paese e soprattutto l'efficacia della lotta alla criminalità internazionale". La legge sulle rogatorie è sotto esame anche in Italia dove si attende la pronuncia della Corte Costituzionale. E la sinistra raccoglie le firme per un referendum abrogativo. Germania: mercoledì delle ceneri sotto il segno della politica Tradizione vuole che in Germania, il mercoledì delle ceneri, si tengano comizi , durante i quali si enfatizzano errori e mancanze degli avversari politici. È così che Edmund Stoiber, candidato della CDU-CSU alla cancelleria, a Passau ha sparato pesante sull'attuale cancelliere e suo avversario alle elezioni di settembre. "Non ha una visione politica, è solo assetato di potere. Tre anni di governo rosso-verde hanno distrutto l'economia tedesca e la Germania è diventata il fanalino di coda del'Europa.". Di rimando il cancelliere ha raccolto la sfida passando ai i fatti. In Brasile, dove è giunto dopo essere stato in Messico, cerca di rilanciare gli investimenti tedeschi, che dal '96 stagnano. La Germania ha installato in Brasile industrie di calibro come la Volkswagen, considerata la più grande azienda privata del paese, questa conta più di 28 mila impiegati, il cui fatturato nel 2000 si aggirava intorno ai 6 miliardi di dollari. Caccia alla volpe a rischio d'estinzione Il Parlamento autonomo scozzese ha approvato il progetto di legge che vieta questo sport dalla tradizione secolare praticato soprattutto dalla gentry britannica e dagli esponenti della casa reale, Principe Carlo in testa. Dopo sei ore di animato dibattito 83 deputati hanno detto sì al progetto abolizionista supportato da numerosi gruppi animalisti e dallo stesso governo Blair. I voti contrari sono stati 36, 5 gli astenuti. La caccia alla volpe si pratica a cavallo e con l'aiuto di mute di cani. L'anno scorso la Camera dei Comuni si era espressa a favore dell'abolizione successivamente respinta dalla Camera dei Lord. La lobby dei cacciatori resta sul piede di guerra come dimostra la mobilitazione organizzata davanti al Parlamento di Edinburgo.
Danimarca: uccisa 14enne irachena, forse delitto d'onore Il sospetto di un delitto d'onore riapre nei paesi scandinavi il dibattito sulla reale integrazione degli immigrati. il cadavere Sonay Ashraf Ahmad Mohammad è stato trovato domenica da un pescatore davanti alla costa della cittadina danese di Praestoe. si faceva chiamare Freia aveva 14 anni. nata da una famiglia irachena si era trasferita in Danimarca nel 1997. Era riuscita ad integrarsi imparando la lingua e facendo subito amicizia. "L'ultima volta che qualcuno l'ha sentita è stato sabato sera - spiega l'investigatore della polizia - ha spedito un SMS ad un'amica chiedendole d'incontrarla il giorno dopo. Erano le 11 e 30, la mattina seguante era già morta".Una situazione familiare difficile, du anni fa il padre trovò nel diario di Freia la foto di un ragazzo danese infuriato tentò di strangolarla, fino a farle perdere i sensi. La ragazzina era stata data quindi in affidamento. Sul delitto permane ancora il mistero, ma la storia ricorda quella di Fadine, la ragazza svedese di origine curda uccisa dal padre perché frequentava un giovane svedese. Una vicenda che ha sconvolto la Svezia. Giuliani cavaliere della regina: un premio al coraggio Un premio alla forza dimostrata nel momento più difficile. La regina Elisabetta ha conferito all'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, il titolo di Cavaliere per il ruolo svolto per la sua città devstata dagli attentati dell'11 settembre.È stato il premier britannico Tony Blair a proporrre il nome di Giuliani per il riconoscimento reale. E Giuliani ha ringraziato definendo i britannici "i migliori amici che si possa avere"."Ricevo questo riconoscimento a nome dei poliziotti, dei pompieri, dei socorritori e di tutta l'eroica popolazione di New York".Giuliani, che ha poi pranzato alla mandion house, dal sindaco di Londra, alla presenza del duca di York il principe andrea, non verrà però chiamato "sir rudolph" in quanto cittadino non britannico. potrà però fregiarsi delle iniziali KBE, per "cavaliere dell'impero britannico".
13 Febbraio 2002 Alla seconda udienza il processo a Slobodan Milosevic Oggi toccherà a lui, e rivolterà le accuse. Il processo a Slobodan Milosevicdavanti al Tribunale penale internazioonale dell'Aja entra nella sua seconda udienza. E' una specie di Norimberga dei Balcani, che cercherà di punire le atrocità commesse in Croazia, Bosnia e Kosovo, durante la guerra seguita alla dissoluzione della Jugoslavia. L'udienza di ieri è stata occupata dal duro capo d'accusa svolto dal procuratore Carla Del Ponte. "Dobbiamo ricordarci delle quotidiane scene di morte e sofferenza che venivano dal conflitto nella ex Jugoslavia. Gli eventi stessi divennero famigerati, e un nuovo termine, pulizia etnica, entrò comunemente nel nostro linguaggio. Alcuni degli episodi di questo processo rivelano una calcolata crudeltâ che ha superato i limiti della legittima difesa", ha detto la Del Ponte. Nel dettaglio delle imputazioni è entrato il sostituto procuratore Geoffrey Nice, che ha ricostruito massacri e torture compiuti dai militari di Belgrado in Croazia, Bosnia e Kosovo. L'imputato Milosevic non ha tradito neppure una emozione. Lui, che ha detto di non riconoscere il TPI e non ha nominato un legale, interverrà oggi pomeriggio per esporre la sua linea di difesa. Chiamerà in causa i leader mondiali dell'epoca del conflitto, Clinton, Blair, Chirac, secondo lui i veri responsabili della guerra e delle sue conseguenze. Per Milosevic e i suoi legali, quello dell'Aja è un processo politico. Tpi: l'accusa deve dimostrare che dietro i conflitti nei Balcani c'è Milosevic L'accusa cercherà prima di tutto di dimostrare le responsabilità di Milosevic in Kosovo. In Kosovo, cavalcando la rabbia del nazionalismo serbo, fino a quel momento represso, inizia alla fine degli anni Ottanta la scalata al potere dell'allora leader del partito comunista regionale serbo. Alla minoranza serba kosovara, Milosevic dice di non dover temere più niente. E loro, i serbi, lo seguiranno da quel momento in poi ciecamente. In aula, nel corso della prima udienza del processo, le immagini sono servite a evocare quella che il procuratore Carla del Ponte ha definito strategia del potere. Partendo da qui, dalla base di consenso in Serbia, la del Ponte dovrà dimostrare, nel corso di un processo che durerà almeno due anni, che Milosevic è direttamente responsabile anche per le atrocità commesse dalle milizie serbe in Bosnia e Croazia. A Dubrovnik e a Vukovar l'intervento dell'esercito federale jugoslavo come si vede in queste immagini dimostra l'esistenza di una strategia criminale. A Srebrenica, nel '95, 7000 vittime, solo uomini, illustrano un preciso disegno di pulizia etnica. I processi in effetti sarebbero tre, il procuratore del Ponte è riuscita a convincere il tribunale a unificare i procedimenti, convinta che un solo piano e una sola mano abbia guidato le decisioni dei vertici politici serbi dal '91 quando iniziò l'attacco alla Croazia fino al '99 con l'ultimo conflitto in Kosovo. Presidenziali in Francia: il premier Jospen scende nell'arena elettorale Il premier socialista francese Lionel Jospen non ha ancora ufficializzato la sua candidatura per le presidenziali che si terranno in Francia in primavera, ma la campagna elettorale oltralpe può dirsi davvero avviata. Davanti all'Assemblea nazionale, all'indirizzo di un deputato che chiedeva chiarimenti sulla crescita francese, (ma di fatto rispondendo alle provocazioni del presidente Jacques Chirac), Jospen ha dichiarato: "La Francia sta facendo meglio di molti altri paesi vicini. Si rileva un tasso di consumi positivo fatto che tornerà vantaggioso nel prossimo trimestre, quando è prevista la ripresa dell'economia europea. Contrariamente a altri, ritengo quindi, che possiamo contare su un più largo margine di bilancio". Un'ultima frase diretta a Chirac che ha definito critica la situazione economica del paese. Il presidente francese, rompendo gli indugi, ha annunciato due giorni fa ad Avignone la su candidatura per la destra alle presidenziali. Annuncio che è stato salutato dai supporter con energia. Iran. Aereo si schianta contro montagna. 117 i morti E' stato individuata la carcassa del Tupolev 154 schiantatosi contro una montagna nell'ovest dell'Iran.A bordo dell'aereo vi erano 117 persone. Nessuno sarebbe sopravvissuto all'incidente. Come hanno mostrato le immagini tv la zona dove è avvenuto il disastro è avvolta da nubi e la visibilità è scarsa. Alcuni testimoni oculari hanno raccontato di aver visto il velivolo perdere quota e schiantarsi contro le rocce esplodendo. Il Tupolev della compagnia Iran Air Tours era decollato da Teheran poco dopo le 7.00 ora locale. I contatti radio con la torre di controllo di Khorramabad la destinazione d'arrivo si sono interrotti mezz'ora dopo. L'Iran negli ultimi dieci anni ha acquistato diversi aerei di seconda mano dalla Russia. L'ultimo incidente risaliva al maggio del 2001. Arrestato il presunto ideatore del rapimento-Pearl. "Il giornalista è vivo" "Daniel Pearl è vivo". Nel primo interrogatorio dopo l'arresto Ahmed Omar, il principale sospettato del rapimento del giornalista statunitense, ha fornito informazioni importanti. Più volte dal sequestro a Karachi il 23 gennaio si é parlato dell'assassinio del reporter. Tutti falsi allarmi secondo le rivelazioni di Ahmed Omar la cui foto è stata diffusa dalla polizia pachistana. Tre i presunti complici di Ahmed Omar comparsi martedì mattina davanti alla corte speciale anti-terrorismo di Karachi. Sono entrati in aula incappucciati, incatenati l'uno all'altro e circondati da guardie armate. I tre, sono accusati di aver spedito e-mail contenenti la foto del giornalista del Wall Street Journal con una pistola puntata alla tempia e la minaccia di ucciderlo se gli Stati Uniti non avessero consegnato i prigionieri fatti in Afghanistan e un riscatto. Nelle tre deposizioni l'accusa a Ahmed Omar: sarebbe stato proprio l'estremista islamico a dare loro le foto da trasmettere. Il figlio di Gheddafi, patito del pallone, si allena con i giocatori della Juve Prima a colazione con l'avvocato poi in campo con i giocatori della vecchia signora. Gheddafi jr, figlio del leader libico e neoazionista della Juventus non ha resistito al richiamo del pallone ed è riuscito ad allenarsi con i giocatori della squadra bianconera. Alla presenza di Lippi, Giraudo e Mogi, Al Saadi Gheddafi ha calzato tuta e scarpette e si è allenato con i suoi beniamini. Lui, ingegnere, ha talento, e riesce a tener viva la passione per il calcio alimentandola con il business. La finanziaria libica Lafico (Lybian Arab Foreign Investment Company), che opera ormai da qualche decennio come braccio economico di Gheddafi, ha acquistato il 5,31% del capitale della Juventus. Secondo alcune indiscrzioni la Lafico potrebbe aumentare la quota nel club bianconero fino al 20%. Annunciate le nomination per gli Oscar Tutti gli invitati alla notte degli Oscar del prossimo 24 marzo.Con l'annuncio delle nomination la gara per conquistare le statuette d'oro del cinema è entrata nel vivo. E' stata Marcia Gay Harden vincitrice l'anno scorso dell'Oscar come migliore attrice non protagonista ad annunciare assieme al presidente dell'Accademia del cinema Frank Pierson le candidature. Per il miglior film sono in lizza "A Beatiful Mind" "Moulin Rouge" "Il Signore degli Anelli" "In the Bedroom" e "Gosford Park". "Moulin Rouge" e "A Beatiful Mind" hanno ottenuto entrambi 8 candidature. Il Signore degli Anelli ha fatto la parte del leone con 13 candidature. Peter Jackson il regista del film tratto dalla famosa saga di Tolkien è anche in gara come miglior regista assieme a Ron Howard, Ridley Scott, Robert Altman e David Lynch. Nicole Kidman protagonista di "Moulin Rouge" è stata nominata per l'Oscar delle migliore attrice mentre la pellicola di Nanni Moretti "La Stanza del Figlio" non è entrata nella cinquina per il miglior film straniero. Tra le cinque nomination in questa categoria figura anche il film bosniaco "No Man's Land". La grande favorita per l'Oscar resta comunque la pellicola francese "Il fantastico mondo di Amelie".
12 Febbraio 2002 Milosevic davanti al TPI. Oggi comincia il processo La Norimberga di Slobodan Milosevic, ex presidente jugoslavo, comincia questa mattina a l'Aja. Trasferito al Tribunale Penale Internazionale da otto mesi, Milosevic, primo capo di stato dal dopoguerra, dovrà rispondere delle accuse di crimini di guerra e contro l'umanità e di genocidio. "Sarà un processo lungo e complesso giacchè ci sono dei capi di imputazione a carico di Milosevic per il Kosovo, la Bosnia e la Croazia, che dovranno essere sostenuti con prove e testimonianze", spiega Florence Hartman, portavoce del procuratore Carla Del Ponte. Il collegio di difesa dell'ex presidente non entrerà in aula, ma si limiterà a fornirgli consigli: Milosevic infatti si difenderà da solo. "E' fermamente intenzionato a usare le sue chanche, parlando della crisi nei Balcani degli ultimi dodici anni e di molte persone che ne furono coinvolte", spiega l'avvocato Dragolsav Ognjanovic, suo consulente. Milosevic rischia la condanna all'ergastolo. Lui nega la legittimità del TPI, ma ha fatto sapere di voler chiamare a testimoniare Clinton, Chirac e Solana, coi quali negoziò la pace. Il Pubblico ministero, la svizzera Carla Del Ponte, parlerà per prima, illustrando le accuse assieme ai due sostituti, il che potrebbe occupare l'intera giornata. Attentati terroristici di matrice yemenita. L'FBI lancia l'allarme Un allarme lanciato dall'FBI riporta gli Stati Uniti alla soglia massima di attenzione: un attacco contro gli Usa potrebbe essere lanciato a partire da oggi. Le informazioni raccolte dall'agenzia federale puntano su elementi yemenitiche potrebbero essere addirittura già entrati negli Stati Uniti. Proprio ieri, il generale Franks era stato in Yemen per concordare con le autorità locali i termini della cooperazione contro il terrorismo. L'allerta dell'FBI non è necessariamente legata alle minacce di Al Qaida e di Osama bin Laden, ma verrebbe da un gruppo sorto attorno a Fawaz Yahya al Rabeei, uno yemenita nato in Arabia Saudita nel 1979. Dopo l'undici settembre l'FBI ha più volte lanciato degli allarmi che però si sono rivelati tutti fortunatamente infondati. Francia: Chirac candidato a succedere a se stesso Il presidente rompe il silenzio e da Avignone annuncia la sua candidatura alle prossime presidenziali. L'attuale capo di stato francese, leader del partito gollista RPR, approfittando della domanda diretta del sindaco della città, anche lei gollista, ha dato l'annuncio anticipando lievemente i tempi sulle previsioni. I francesi andranno alle urne il 21 aprile per il primo turno e il 5 maggio per il ballottaggio. Nelle ultime settimane i sondaggi hanno dato Chirac in flessione rispetto al grande rivale e attuale premier, il socialista Lionel Jospin. Nel 1995, contro i pronostici, Chirac sconfisse proprio Jospin nella corsa presidenziale, con uno stretto margine. Jospin divenne premier nel 1997 ed ebbe così inuzio una convivenza difficile.L'annuncio di Jospin, che al secondo turno dovrebbe essere il candidato di tutta la sinistra, è atteso per fine mese. Stando ai vertici del partito socialista Jospin rispetterà il calendario previsto e non darà l'annuncio prima della fine della sessione parlamentare, il 22 febbraio. Israele attacca i territori, manifestanti palestinesi assaltano le prigioni Medioriente Centinaia di persone nel tentativo di liberare i detenuti hanno preso d'assalto la prigione di Gaza, in fiamme dopo i bombardamenti compiuti stamattina dall'aviazione israeliana. Gli agenti di guardia al carcere hanno sparato più volte in aria per fare indietreggiare la folla senza provocare feriti.Elicotteri d'assalto e caccia F-16 israeliani hanno attaccato questa mattina il principale complesso dei servizi di sicurezza di Gaza. dove ha sede anche la prigione centrale. Contemporaneamente ad Hebron, in Cisgiordania, una folla di 300 mainifestanti paletsinesi ha assaltato il carcere e iniziato a liberare gli attivisti islamici detenuti. L'inviato ONu per il medio Oriente, Terje Roed-Larsen ha duramente condannato l'azione israeliana. Ieri alcune bombe sganciate dagli F16 sono cadute vicino ad un edificio delle Nazioni unite, ferendo due impiegati. "Questi bombardamento sono assolutamente inaccettabili - ha detto Roed-Larsen - è già la terza volta che edifici delle nazioni unite, protetti dalla legge internazionale, vengono colpiti da missili o razzi israeliani". Le finestre di alcune stanze sono andate in frantumi e pezzi 'dintonaco sono caduti dal soffitto. Nell'ufficio dello stesso larsen, i cocci di una finestra rotta giacciono sul pavimento.
Francia. Aperto a Tolosa il processo contro il serial killer Allègre E' accusato di sei stupri e cinque omicidi. Ma per gli inquirenti le vittime di Patrice Allègre potrebbero essere molte di piu'.Il processo al serial killer, trentatreenne che tra il 1989 e la fine degli anni 90 terrorizzo' il sud ovest della Francia si è aperto stamane a Tolosa. Tra i banchi del pubblico numerosi familiari delle giovani donne uccise.Per evitare al loro assistito la condanna all'ergastolo gli avvocati difensori proveranno a giocare anche la carta dell'infermità mentale. "Allègre - spiega uno degli avvocati - non ha punti di riferimento morali. Ha cominciato a delinquere in giovanissima età. Ma i suoi atti non possono essere spiegati solo da un infanzia difficile. A monte c'è anche un problema di tipo psichico". Fisico da giocatore di rugby, aspetto piacente, Patrice Allègre adescava le sue vittime nei bar e nei locali pubblici. Dopo averle violentate le strangolava.Una sola ragazza Emilie Espes, 25 anni, è riuscita a sottrarsi alla sua furia omicida. Venerdi verrà chiamata a testimoniare in aula. Il Papa stabilisce diocesi in Russia, gli Ortodossi protestano Peggiorano all'improvviso le relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e il Vaticano, dopo la decisione di Papa Giovanni Paolo II di istituire quattro diocesi cattoliche in Russia. Quella che da Roma viene presentata come un pura riorganizzazione della Chiesa cattolica sul territorio, dal patriarca di tutte le Russie Alessio II viene bollata come ingerenza e tentativo di fare proselitismo. "E' chiaro che questa decisione non può che rimandare ulteriormente un possibileincontro tra il patriarca e il papa", dice un portavoce di Alessio II. La nuova controversia tra le due chiese, divise dal 1054, arriva quando le rispettive diplomazie sembravano sulla buona strada per giungere a una normalizzazione delle relazioni. La decisione di Roma adesso rimette tutto in discussione, a partire dal viaggio del papa a Mosca. Su di esso grava il veto posto da Alessio II, che neppure le pressioni del presidente Putin sono riuscite a rimuovere. Terni: prova d'amore davanti alle spoglie di San Valentino Matrimoni a cascata sotto il segno di San Valentino. Le celebrazioni in onore del patrono degli innamorati hanno richiamato a Terni 180 coppie di fidanzati provenienti da tutta Italia e pronti a scambiarsi la fatidica promessa d'amore. Davanti alla basilica dedicata al santo ieri si è assiepata la folla delle grandi occasioni. La funzione liturgica presieduta dal vescovo è culminata nella recitazione della formula rituale. Le donne e poi gli uomini, dopo essersi scambiati un mazzolino di fiori, si sono giurati amore eterno davanti all'urna che conserva le spoglie di San Valentino primo vescovo della città decapitato il 14 febbraio del 269 per aver unito in matrimonio giovani soldati disobbedendo alle leggi romane. Tra le coppie arrivate ieri in città e destinate a sposarsi entro l'anno anche due giapponesi nati a Tokio ma da qualche tempo residenti ad Orvieto.
11 Febbraio 2002 Notte di guerra in Medio oriente: bombardamenti a Gaza, incursione a Nablus Dalla striscia di Gaza alla Cisgiordania Israele la scorsa notte ha lanciato una serie di raid. I blindati di Tsahal sono penetrati nella città autonoma di Nablus, dove sono scoppiati violenti scontri con militanti palestinesi. In precedenza era stato preso come bersaglio il quartier generale delle forze di sicurezza palestinesi a Gaza. Alcune bombe sganciate dagli F16 hanno sfiorato un edificio delle Nazioni unite, ferendo due impiegati. Elicotteri da combattimento avevano anche bombardato alcune fabbriche metallurgiche nel nord della striscia, dove lo stato ebraico sospettava si producessero razzi e mortai. La rappresaglia ha innescato l'immediata reazione da parte dell'Autorità palestinese che ha duramente condannato la politica punitiva dello stato ebraico. "Questa continua escalation è pericolosa -ha detto Nabil Abu Rdainah, consigliere di Arafat- alimenta l'instabilità e la violenza. Chiediamo un intervento della comunità internazionale prima che sia troppo tardi". L'ordine di attacco è stato il primo provvedimento preso da Ariel Sharon dopo il suo rientro dagli Stati Uniti. Il premier ha reiterato il suo atto d'accusa ad Arafat, indicato come il diretto responsabile degli attentati contro Israele. L'ultimo in ordine di tempo, domenica mattina a Beer Sheba. Due palestinesi hanno sparato all'impazzata davanti ad una caserma. Prima di essere abbattuti, hanno ucciso due soldatesse israeliane e ferito altre cinque persone. L'intifada, intanto, si dota di armi sempre più distruttive. Razzi di tipo Qassam, in grado di raggiungere obiettivi distanti dieci chilometri, sono stati sparati verso un kibbutz nei pressi della striscia di Gaza. I missili sono finiti fuori bersaglio. Meno 24 ore all'apertura del processo a Slobodan Milosevic Meno 24 ore all'apertura del processo contro Slobodan Milosevic, primo capo di stato ad essere giudicato per genocidio dopo la seconda guerra mondiale. Sull'ex presidente jugoslavo pendono anche le accuse di crimini di guerra e contro l'umanità. La scorsa settimana la corte del tribunale penale internazionale ha accettato la richiesta presentata dal procuratore Carla Del Ponte ed ha riunito in un solo processo i fascicoli sui conflitti in Kosovo, Croazia e Bosnia. Secondo il magistrato svizzero vi sono sufficienti prove per far condannare Milosevic. Arrestato a Belgrado nell'aprile del 2001, il leader jugoslavo è stato trasferito a giugno al carcere di Schevevinghen, in Olanda. Milosevic che sin dalle prime udienze preliminari ha rifiutato di riconoscere la legittimità del Tpi si è detto vittima di un complotto internazionale contro il popolo serbo. Le imputazioni più pesanti si riferiscono ai conflitti in Kosovo e Bosnia. Tra gennaio e giugno del 1999 Milosevic avrebbe pianificato e messo in atto una campagna di terrore contro gli albanesi del Kosovo. Ottocentomila persone furono espulse dalla provincia serba. Tra i massacri accertati quelli di Racak e Izbica: oltre 500 vittime. E' nel capitolo che riguarda la Bosnia la pagina più drammatica del decennio di violenze che hanno insaguinato i Balcani. 1995: strage di Srebrenica, massacrati 8000 musulmani. New York: la sindrome del WTC L'hanno chiamata la "tosse del World Trade Center". E' la sindrome dei residenti di Manhattan e del personale che dopo l'11 settembre, ha lavorato a Ground Zero. La polvere sollevata dal crollo delle torri gemelle sta creando problemi respiratori alla gente del quartiere e ai soccorritori. Ne è affetto il 25 per cento dei vigili del fuoco intervenuti a Ground Zero. Una situazione che peggiora di giorno in giorno, come conferma Thomas Manley, responsabile sanitario dell'associazione dei pompieri. "Piu' tempo passa, piu' gente lamenta problemi respiratori: sintomi asmatici, pesantezza al petto".I medici per il momento minimizzano, ma gli effetti a lungo termine dell'esposizione a queste polveri sono ancora sconosciuti. Un operaio ecuadoregno precisa che per 8 pesos all'ora c'è chi lavora senza protezioni, senza maschera, senza tuta e senza conoscere i rischi cui va incontro.Tra le macerie sono presenti anche sostanze cancerogene come benzene e diossina. Trenta vigili del fuoco hanno già chiesto, per le loro condizioni di salute, il pensionamento anticipato. Carnevale di Ivrea: la battaglia delle arance E' considerata una delle piu' belle rappresentazioni della lotta tra il popolo e i suoi despoti. E'la battaglia delle arance del carnevale di Ivrea: affonda le radici nel XII secolo. La leggenda racconta che la figlia di un mugnaio riusci' ad uccidere il conte che obbligava le spose a passare con lui la prima notte di nozze. Una vittoria che scateno' la rivolta popolare ricostruita oggi da 9 squadre di aranceri (il popolo) e dagli equipaggi sui carri (le guardie del tiranno). Centinaia di tiratori hanno lanciato circa 500 tonnellate di arance, con gli immancabili feriti. I segni della battaglia si cancelleranno piu' o meno velocemente, intanto, il conto alla rovescia per il prossimo carnevale è già iniziato. L'Inghilterra rende omaggio alla memoria della principessa Margaret Non ci sono le scene di tristezza collettiva che accompagnarono altre morti reali, ma la scomparsa della principessa Margaret ha richiamato il cordoglio di migliaia di cittadini. Una settimana di lutto per la famiglia reale, fino ai funerali, che si terranno venerdi al castello di Windsor. Per tutto il giorno davanti al palazzo di Kensington tante facce anonime hannodeposto fiori e messaggi in memoria della principessa. Stessa scena a Saint James, dove il corpo di Margaret verrà tumulato. Qui sono state tante le firme apposte sul libro delle condoglianze da parte di gente comune, che così la ricorda: "Era molto amichevole, con un amabile senso dell'umorismo. Era simpatica con noi e con tutti". "Mi ha commosso vedere le foto sui giornali. La sua giovinezza è stata anche la nostra. Siamo molto addolorati". Della principessa Margaret oggi i giornali ricordano le tappe della sua vita. E i profili biografici ricordano la sua duplice natura. Aristocratica e snob da un lato, ma incapace di sottrarsi ai piaceri della mondanità dall'altro. Insofferente delle regole di casa reale, ma orgogliosamente legata all'identità dei Windsor. Maxi sequestro di reperti archeologici in Spagna E' un vero e proprio museo illegale, quello sequestrato dalla Guardia Civile spagnola nella provincia di Siviglia: più di 200mila reperti, di datazione compresa tra il 3000 avanti Cristo e il medioevo. "E' una operazione importante non solo per la quantità dei pezzi sequestrati, ma anche per il loro valore archeologico", dice Isabel Montano, soprintendente archeologica di Siviglia. I reperti, appartenenti alle epoche greca, romana, fenicia e punica, erano classificati uno a uno, ed erano nella disponibilità di collezionisti privi però di qualsiasi autorizzazione. Il giudice incaricato del caso ha disposto il sequestro di tutto il materiale. Capodanno cinese: sarà l'anno del cavallo E con un colpo di coda il serpente esce di scena: un cavallo, il mio regno per un cavallo. In Cina secondo la zoologia del calendario lunare lunedi 11 febbraio è l'ultimo giorno dell'anno, e allo scoccare della mezzanotte il rettile squamato passa il testimone alla razza equina: simbolo di successo, dell'azione, del guadagno, così dice la simbologia orientale. Un passaggio che sarà marcato dalla profusione di fuochi d'artificio - e nel week end uno, esploso in anticipo, ha fatto nove morti in un centro commerciale nella Cina centrale - celebrato con l'essenziale pesce nel menu del veglione - mentre Pechino medita di lanciarsi in una guerra ittica con Taiwan togliendo il permesso di lavoro ai suoi pescatori prestati ai pescherecci del nemico, la maggioranza. E allora viva il nuovo anno cinese, anno del cavallo, successo, azione, guadagno per tutti.
10 Febbraio 2002 Afghanistan: Karzai lascia andare i combattenti Liberi i soldati semplici. Il presidente afghano Hamid Karzai ha concesso l'amnistia per circa 350 prigionieri che avevano militato nelle file dei taleban. Volete essere rilasciati?, ha chiesto loro davanti al palazzo presidenziale. Scontata la risposta. Avvolti in coperte, gli ex taleban che Karzai ha definito innocenti partono per le loro case dopo aver ricevito l'equivalente di 17 dollari ciascuno. Ma il rischio che il movimento degli studenti di religione si ricostituisca altrove è reale. Secondo il ministro degli esteri Abdullah Abdullah l'opposizione si sta organizzando fuori dal paese. Anche all'interno il governo ad interim non è universalmente accettato. Riferendosi ai disordini nella provincia di Paktia, il ministro Abdullah dice che bisogna rispettare il volere del popolo: se il governatore assegnato non è ben accetto, troveremo una diversa soluzione. Alla fine di gennaio il tentativo del governatore designato di prendere la città di Gardez era sfociato in una sanguinosa battaglia, una macchia che il governo di Karzai cerca ora di togliersi di dosso facendo marcia indietro e intrattenendo trattative con i capi tribù locali. L'Irlanda dice addio alla sterlina. Da oggi c'è solo l'euro Settant'anni dopo la sua introduzione, da oggi la sterlina irlandese cede definitivamente il posto all'euro. Sull'esempio dell'Olanda, cha ha già abbandonato il fiorino, anche Dublino ha decretato in anticipo la fine della circolazione della propria valuta. Gli irlandesi hanno accolto in modo entusiastico la divisa europea: secondo i dati della banca centrale irlandese, infatti, nell'ultima settimana di doppia circolazione l'80% degli scambi è stato effettuato in euro. La valuta europea ha anche fatto proseliti in Irlanda del nord, provincia della Gran Bretagna che non fa parte di Eurolandia. Dato l'alto numero di scambi commerciali, sui due lati della frontiera molti commercianti nordirlandesi hanno accettato i pagamenti in euro. Finanzieri e analisti britannici stanno dunque tenendo d'occhio l'impatto della moneta unica, per trarne indicazioni su come potrebbe essere digerita nel Regno Unito. G7: la ripresa economica è già in corso E' con una dichiarazione finale improntata all'ottimismo che si è conclusa la riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G7 svoltasi nei pressi di Ottawa. La crisi seguita agli attentati dell'undici settembre sembra ormai un lontano ricordo, hanno detto i delegati, anche se esistono ancora diverse incognite. Tra le sette grandi accusa ritardo il Giappone, che non ha ancora invertito la tendenza negativa. L'Argentina, alle prese con la più grave crisi economica della sua storia, è stata invitata ad intensificare la collaborazione col Fondo monetario internazionale.Bilanci positivi anche nella lotta al finanziamento del terrorismo, una battaglia che unisce 150 paesi e che, finora, ha portato a bloccare 100 milioni di dollari riconducibili ad organizzazioni terroristiche.In misura molto più modesta rispetto a precedenti riunioni anche il vertice canadese è stato contraddistinto dalle proteste degli antiglobal. I contestatori hanno tentato di avvicinarsi alla sede del G7, ma vistisi respingere si sono accontentati di scrivere nella neve, a grandi lettere, un pesante slogan di protesta Dall'Unione europea una soluzione politica per la crisi mediorientale Goliardico sit-in di protesta a margine della riunione informale dei ministri degli esteri europei. A Càceres ha spopolato il tiro a segno con gavettoni. A fare da bersaglio comparse con maschere dei vari leader europei. Tra le più gettonate quella del premier italiano Silvio Berlusconi, che partecipa al meeting in qualità di ministro degli esteri ad interim. Il vertice spagnolo si è concluso con una dichiarazione comune dei quindici a favore di nuove prospettive per la pace in Medio oriente"E' molto importante -ha detto il capo della diplomazia spagnola Josep Pique- discutere la questione da un angolo politico, e non soltanto da quello della sicurezza. Serve una soluzione politica, che non può essere subordinata alla calma assoluta nei territori"Una posizione questa sostenuta dagli Stati Uniti e da Israele. Compatta negli intenti, tuttavia, l'Unione europea si divide sul modus operandi. La Francia propone nuove elezioni palestinesi, la Germania suggerisce di sottoporre un piano di pace al giudizio del popolo palestinese. La proposta italiana consiste nella convocazione di una conferenza internazionale sul Medio oriente. I quindici torneranno ad occuparsi della crisi mediorientale nella riunione del 18 febbraio a Bruxelles. Roma: si scava nei misteri della seconda guerra mondiale Corviale, periferia sud est di Roma. In una galleria potrebbero essere rimasti sepolti, nel '44, una decina di soldati tedeschi. Lo scorso ottobre cantieri di scavo avevano portato alla luce resti umani e due bombe. Da quel momento le testimonianze di Riziero Aquilante, allora diciannovenne, prendono forma. "Erano poco piu' di una decina -racconta Aquilante- per mettersi in salvo si rifugiarono in una galleria". Dopo l'ordine di evacuazione dato da Kesserling nella notte del 3 giugno 1944, le truppe del Terzo Reich, cominciarono a ritirarsi. Per gli esperti, il racconto del testimone è quindi attendibile. Per i soldati che forse si trovano nel sottosuolo, la pace non è mai arrivata. neppure ora che le loro uniformi sono un tesoro ambito per i collezionisti.
9 Febbraio 2002 Portogallo: da oggi realtà il progetto per il più grande lago artificiale d'Europa Un giorno un pezzo del paesaggio lusitano sarà sommerso dalle acque: entro il 2025 la diga di Alqueva creerà il più grande lago artificiale d'Europa. Alla presenza del premier uscente Antonio Guterres oggi è stato ufficialmente bloccato il corso del fiume Guadiana: le sue acque riempiranno lentamente il bacino creato dalla diga. "Un'opera, ha detto Guterres, che contribuirà allo sviluppo della regione. Oggi, un progetto sulla carta da decenni, diventa finalmente realtà." Protestano gli ecologisti: per l'impatto ambientale e per i costi della diga - solo per questa si sfiorano i 400 milioni di euro, in parte sborsati dai contribuenti di tutta l'Unione Europea. Il progetto è destinato a trasformare il volto dell'Alentejo, una delle regioni più aride del Portogallo. Il lago comincerà a formarsi alla frontiera con la Spagna. Restano da abbattere un milione di alberi e mettere in salvo decine di scavi di epoca romana. Lentamente verrà sommerso anche il villaggio di Luz: i suoi abitanti sono già stati trasferiti in una replica del loro paese. Londra e Parigi al capezzale dell'Africa Tra Francia e Gran Bretagna è una corsa a chi è più sollecito nel porgere una mano all'Africa: oggi il presidente Chirac riceveva all'Eliseo tredici rappresentanti di altrettanti paesi africani per discutere di sviluppo sostenibile e rilancio dell'economia (grazie a un'iniezione di 64 miliardi di dollari), oltre che di pace e sicurezza. Obiettivi del resto fissati dagli otto paesi più industrializzati del mondo a Genova, nel luglio scorso. Il prossimo giugno in Canada i grandi della Terra adotteranno un piano d'azione per mettere in pratica il Nepad, il Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa. Come Chirac ha sottolineato la necessità di un impegno concreto dei paesi africani a preservare i loro valori e la stessa pace, un messaggio simile è stato formulato da Tony Blair, impegnato in un serrato tour che dalla Nigeria l'ha portato in Ghana, quindi Sierra Leone e infine Senegal. Oggi ad Accra ha dichiarato che la pace è la condizione fondamentale al programma per lo sviluppo promesso dall'Occidente, e che sono paesi come il Ghana a dover fornire uomini e mezzi per costruire la pace in Africa. La piaga dell'Aids e gli strumenti per contenerne la diffusione sono alcune delle priorità sottolineate dal premier britannico. Sgarbi diplomatici tra Iran e Gran Bretagna Teheran rifiuta l'ambasciatore proposto da Downing Street, il foreign office degrada il rappresentante iraniano a Londra: d'ora in poi sarà soltanto un semplice funzinario.Israele alza la guardia, l'ex premier Ehud Barak è sicuro che gli iraniani non esiterebbero a usare una bomba atomica contro di loro, se l'avessero. Gerusalemme tramite non nasconde l'ostilità nei confronti dell'Iran. "Fa parte degli stati che praticano e appoggiano il terrore -ha dichiarato un portavoce. "Ospita i suoi adepti. Una delle prove sotto i nostri occhi è la nave carica di armi sequestrata nel Mar Rosso". L'Ayatollah Ali Khamenei ha avvertito gli Stati Uniti: "rimpiangeranno ogni azione militare contro la repubblica islamica". La settimana scorsa Bush aveva affermato che Iran, Irak e Corea formano un "asse del male" finalizzato alla distruzione di massa. Nelle ultime preghiere del venerdi', a Teheran, è stato pubblicamente insultato. Pazzo pazzo Carnevale. Da Tenerife a Colonia seguendo l'onda della festa Il Carnevale impazza, e si porta dietro feste in maschera di ogni tipo e natura. Qui siamo a Tenerife, nelle isole Canarie, dove almeno cinquemila persone hanno passato la notte tra canti e balli, eleggendo alla fine la Regina del Carnevale di quest'anno. Sarà Lorena Diaz, 19 anni, protagonista della fantasia intitolata "Alta Temperatura", ad aprire ufficialmente i grandi festeggiamenti. Percorrendo la strada di Santa Cruz alla testa di una folla mascherata, la regina darà inizio a una bagarre che durerà fino al prossimo martedi. Folle danzanti e in costume anche a Colonia, in Germania, per uno dei carnevali di più lunga tradizione. Come ogni anno, 11 minuti dopo le 11 la festa ha avuto inizio, abbondantemente bagnata da fiumi di birra che in questi giorni si vende più del solito. E non senza problemi, per via delle conseguenze. La polizia infatti ha dichiarato guerra alla pipì selvaggia: multe di dieci euro aquanti non riuscendo a trattenersi finiscono per alleggerirsi per strada. 8 Febbraio 2002 Salt Lake City: conto alla rovescia per la cerimonia dei Giochi invernali La fiamma delle Olimpiadi accende a Salt Lake City la diciannovesima edizione dei giochi d'inverno. Quasi conclusa una liturgia sportiva che quest'anno tra i monti dello Utah ha i colori del patriottismo americano. Questa notte 2500 atleti di 77 delegazioni sfileranno nello stadio di Rice Eccles. Bush ci sarà. Su un pennone spiccherà la bandiera di Ground Zero, trovata tra le macerie delle torri gemelle. Gli americani volevanno farla sfilare, il Comitato Olimpico Internazionale aveva detto no per evitare di trasformare Salt Lake City in un gigantesco spot a stelle e strisce. Poi, il compromesso.I giochi saranno iperpresidiati dalle forze di sicurezza, pronte a tutto: ad attacchi aerei, al bioterrorismo, a camion bomba. Un esercito di oltre 7 mila agenti, 5 mila militari e 2 mila uomini della protezione civile vigilerà sulla manifestazione. In un supermercato a tre isolati dal centro stampa è già stato fatto brillare un pacco sospetto, risultato poi innocuo. A una minaccia gli americani pero' devono rassegnarsi: il maltempo, incubo incombente a Salt Lake City, come in Giappone 4 anni fa. stione della crisSulla gei mediorientale la Casa bianca si smarca da Israele. In visita a Washington per la quarta volta dall'inizio del suo mandato, il premier israeliano Ariel Sharon non ha strappato al presidente George W. Bush l'appoggio incondizionato sulla sua strategia di isolamento di Arafat. Sharon ha sfumato i suoi abituali attacchi al leader palestinese, anche se i concetti di fondo sono rimasti quelli abituali: "Io e il mio governo -ha detto Sharon- vediamo Arafat come un ostacolo alla pace. Arafat ha optato per la strategia del terrore e formato una coalizione di terroristi. Noi crediamo che solo una nuova leadership potrà assicurare stabilità nel futuro"Per il capo della Casa bianca, Arafat resta l'interlocutore principale dei palestinesi, ma il leader dell'Anp deve prendere le distanze dagli estremisti."La mia posizione è ormai nota -ha ribadito Bush- non potrei essere più chiaro su cosa dovrebbe fare Arafat. Io credo che debba applicare misure concrete per ridurre gli atti terroristici e impeganrsi davanti a tutti per raggiungere questo obiettivo. E' difficile parlare di processo di pace finché il terrorismo ha la meglio". Deluso dalle dichiarazioni di Bush Sharon ha finito con l'indossare i panni della colomba pronunciandosi a favore della "nascita di uno stato palestinese". Secondo giorno di rappresaglia israeliana a Nablus Attacchi israeliani nelle zone autonome palestinesi. Anche stanotte raid aerei a Nablus, per la seconda volta in 24 ore. Almeno una persona è rimasta ferita. A Bir Zeit e a Hebron, i soldati di Tel Aviv hanno arrestato numerosi militanti palestinesi, secondo quanto riferisce la radio pubblica. Il raid aereo di Nablus è stato diretto contro un edificio dei servizi di sicurezza palestinesi. Non si registrano vittime: l'edificio era stato fatto evacuare in via precauzionale prima dell'attacco. Altre azioni palestinesi hanno preso di mira obiettivi israeliani. A Betlemme un ordigno è esploso in un posto di blocco, senza però causare vittime, e a Ramallah e Tulkarem due coloni sono stati feriti da colpi d'arma da fuoco. Viaggio africano per il premier britannico Blair Un Piano per l'Africa, per fermare le guerre e ridurre la povertà. Con questa proposta il primo ministro britannico Tony Blair è arrivato in Ghana, seconda tappa di un viaggio di quattro giorni che lo porterà anche in Sierra Leone e Senegal. Blair è convinto che solo una nuova stagione di collaborazione economica con i paesi africani potrà prevenire conseguenze drammatiche sulla stabilità del continente. "L'interesse comune e quello dei singoli paesi coincidono", ha detto ai giornalisti. Ieri in Nigeria, il premier britannico aveva incontrato il presidente Obasanjo. Con lui ha affrontato la difficile situazione del paese, in ginocchio per le frequenti esplosioni di violenza. Nell'ultima settimana sono stati almeno cento i morti causati da scontri etnici nella sola città di Lagos. Washington applicherà la Convenzione di Ginevra ai Talebani L'arrivo nella base militare americana di Guantanamo di 30 nuovi prigionieri catturati in Afganistan è coinciso con un nuovo annuncio di Washington: la Convenzione di Ginevra verrà estesa ai talebani ma non ai terroristi di Al Qaida. E tuttavia, malgrado le pressioni internazionali, non verrà riconosciuto né agli uni né agli altri lo status di prigionieri di guerra. Washington si appella all'articolo quattro delle disposizioni ginevrine.In base al quale, per essere considerati prigionieri di guerra, ha spiegato Ari Fleisher, portavoce del presidente Bush, devono essere soddisfatte quattro condizioni: "I prigionieri devono far parte di un esercito regolare, indossare uniformi, e rispettare le leggi in vigore in guerra. Devono risultare armati in modo evidente. I Talebani, invece, non si distinguevano dalla popolazione civile". In base alle disposizioni di Ginevra, un prigioniero di guerra, a differenza di altri detenuti, negli interrogatori puo' limitarsi a fornire solo le proprie generalita' e il proprio grado ed ha diritto al trattamento riservato ai militari del paese che lo ha catturato. Lavoratori coatti: risarcimento record chisto alla Germania Risarcimento record per un lavoratore coatto del terzo Reich. La giustizia francese ha condannato lo stato tedesco a dare a Roland Boucheron, come indennizzo del lavoro prestato sotto il nazismo in Germania e mai pagato, 91 mila euro. Deportato in Germania, Bucheron, un elettricista, era costretto a lavorare 10-12 ore al giorno, sette giorni su sette. "Ho trascorso in Germania 10 mesi, dormivo su un letto pieno di cimici e pulci e in più c'erano i bombardamenti". Liberato dagli americani, torna in Francia nella primavera del '45. Avrebbe voluto fin da subito chiedere un indennizzo, ma non essendo ebreo, non essendo un prigioniero di guerra, non sa dove appigliarsi. Cinquanta sette anni dopo arriva il verdetto che gli dà ragione. La sentenza di ieri è destinata a fare giurisprudenza come spiega l'avvocato dell'uomo: "Costituisce un precedente, una grande vittoria per i lavoratori coatti del terzo Reich". Adesso Berlino, che a giugno dicharava di non poter risarcire subito i lavoratori coatti dei campi di concentramento e dei ghetti, ha tre mesi di tempo per ricorrere in appello. Venzuela nel caos: rischio golpe militare ? Migliaia di persone hanno invaso le strade di Caracas chiedendo le dimissioni del presidente Hugo Chavez. Le autorità locali assicurano che la situazione è sotto controllo, si teme tuttavia che dietro la manifestazione di protesta possa essere la prova generale per un golpe militare guidato dal colonnello dell'aviazione Pedro Luis Soto. L'ufficale con un durissimo attacco contro il capo dello stato ha acceso la miccia della contestazione, pur non parlando di propositi golpisti. "Se il presidente pensa che l'abbiamo eletto per fare il padrone del Venezuela, si sbaglia: lui è padrone di niente", ha detto senza mezzi termini Soto. Chavez ha replicato alle accuse emettendo un ordine d'arresto nei confronti del colonnello. Accerchiata da una folla di simpatizzanti di Soto la polizia è stata però costretta a rilasciare il graduato. Al coro di critiche contro il presidente venezuelano negli ultimi giorni si sono aggiunti anche gli Stati Uniti, che hanno messo in dubbio la volontà di Chavez di voler combattere il terrorismo. Gran Bretagna. Giro di vite in materie di immigrazione e asilo politico Britannico e fiero di esserlo.Londra si prepara a modificare in senso restrittivo le norme sul diritto d'asilo e sull'immigrazione. Le misure che oggi il governo presenterà alla Camera dei comuni risentono del clima instauratosi dopo l'11 settembre. Il problema dei clandestini che quotidianamente tentano di raggiungere la Gran Bretagna attraversando l'Eurotunnel è stato l'altro importante elemento di cui il governo ha tenuto conto. In futuro chi chiederà asilo alla Gran Bretagna dovrà superare un test linguistico e giurare fedeltà alla patria in base a un vero e proprio cerimoniale. "La nuova legge punta a facilitare l'integrazione degli immigrati spintinel nostro paese da motivazioni politiche o economiche - ha spiegato il ministro degli interni David Blunkett - ci aspettiamo che chi chiede la cittadinanza impari qualcosa sulla nostra società." Il numero delle richieste d'asilo negli ultimi dieci anni è quasi triplicato in Gran bretagna. nel 2000 si è raggiunta quota 70 mila. Ogni anno sull'isola approdano 400 mila immigrati clandestini. Nuovo scandalo alimentare in Belgio Cadono le prime teste in Belgio per i mancati controlli in una fabbrica di cibo per animali. Azienda dove all'inizio di gennaio era stato scoperto l'utilizzo di un agente chimico cancerogeno.Sospeso dal servizio Luc Beernaert, responsabile dell'agenzia incaracata dei controlli sulla sicurezza alimentare. 26 campioni di mangime per maiali e polli, per errore, sono sfuggiti ai controlli. Alcuni sono successivamente risultati positivi. Dell'omissione si sarebbe dichiarato responsabile un ingegnere al servizio del ministero. Il governo la definisce una mancanza "inaccettabile". Alla fine di gennaio le critiche pero' erano state sollevate contro Magda Aelvoet, ministro ecologista belga, e la lentezza con cui aveva segnalato pubblicamente l'emergenza. Migliaia di polli e maiali potenzialmente pericolosi erano stati consumati prima che scattasse l'allerta. Il ministero, oggi come allora, rassicura: per la salute pubblica, nessun pericolo Dopo l'afta rilanciare il turismo. Il principe Carlo d'Inghilterra fa da testiomonial Che sarebbe tornato alla campagna, magari per un week end in un agriturismo, lo aveva promesso nei giorni dell'afta, quando l'epidemia costrinse le autorità a isolare le fattorie in un rigido cordone sanitario. E così, un anno dopo, il principe Carlo del Galles ha mantenuto la promessa. Confort e semplicità, buon cibo e ambiente familiare, secondo il reale turista, nel semplice "Bed & Breakfast" che lo ha ospitato. Quanto basta per dichiararsi soddisfatti. La vacanza rurale dell'erede al trono inglese non è però stata solo una occasione di relax. Il principe ha voluto anche sottolineare la ripresa delle attività turistiche nelle campagne del regno, dopo i momenti difficili dell'anno scorso, quando migliaia di capi di bestiame furono abbattuti per l'afta, e l'epidemia costrinse alla chiusura i piccoli alberghi di cui l'Inghilterra è disseminata. Ballo dei debuttanti all'opera di Vienna: ospite Claudia Cardinale Parterre di vip per il rituale ballo dell'opera di Vienna. Quattromila gli esclusivi protagonisti dell'appuntamento più atteso e controverso dell'anno. Per l'edizione 2002 i contestatori sono stati tenuti lontano e l'ingresso degli ospiti illustri si è svolto senza incidenti. Oltre l'abituale sfilata di capi di stato e di governo, divi della musica, ad animare la cerimonia sono state le 168 coppie di giovani della borghesia austriaca e del corpo diplomatico di Vienna, al loro debutto in società. Sotto l'occhio attento del maestro giapponese Seuju Ozawa, prossimo direttore dell'Opera da settembre, si sono aperte le danze. Nel programma di quest'anno l'immancabile valzer viennese, ma anche foxtrot, boogie, polka e quadriglia. Tocco italiano per le coreografie, ad opera del veronese Renato Zanella. E tra le star in sala anche l'attrice Claudia Cardinale. 7 Febbraio 2002 Allfirst: clamorosa frode bancaria Un colpo da 750 milioni di dollari. Vittima la banca Allfirst Financial, istituto statunitense controllato dalla maggiore banca irlandese, la Allied Irish Bank, che ha quindi perduto 860 milioni di europ a causa di presunte operazioni fraudolente realizzate sui mercati valutari da un trader della sua controllata di Baltimora.Responsabile della frode sarebbe John Rusnak, dipendente della Allfirst fin dal 1993. Rusnak ha fatto perdere le sue tracce lo scorso finesettimana, quando la banca aveva già scoperto il "buco". Una perdita enorme, ma pur sempre sanabile, almeno secondo le parole di Pat Ryan, tesoriere del gruppo AIB che ha tentato così di rassicurare i clienti."Il nostro capitale è molto forte - ha detto Ryan - tale da assorbire quanto accaduto. La nostra banca resta comunque solida".Ser confermato il colpo ai danni della AIB sarebbe il più clamoroso dai tempi di Nick Leeson, il trader che provocò un buco di un miliardo 400mila dollari nelle finaze della banca d'affari inglese Barings dalla sua postazione di Singapore. Presto il "Brit test": un esame per chi vuole asilo nel Regno Unito Presto chi chiederà asilo alla Gran Bretagna dovrà giurare fedeltà alla patria di accoglienza e superare il "Brit test", costuito da una prova di lingua e da un esame su costumi e istituzioni nazionali. Norme che prevedono quello che sembra un vero e proprio rito di passaggio da celebrarsi in uffici anagrafici o scuole. Il ministro agli interni David Blankett ha annunciato che cuore della cerimonia sarà proprio il giuramento di fedeltà a Londra.Giovedì pomeriggio Blankett espone in Parlamento i suoi piani per l'immigrazione, un tasto nevralgico per il Regno Unito da quando Londra ha scoperto il passaggio quotidiano di decine di clandestini attraverso il tunnel della Manica. Spagna: sospeso il prete omossessuale. Lui dice: non volevo fare scandalo Sospeso a divinis José Mantero, il sacerdote spagnolo di Valverde del Camino, piccolo paese andaluso, che la settimana scorsa, in un'intervista alla rivista "Zero" aveva ammesso di essere omossessuale e di non rispettare il voto di castità. Dopo l'intervista-bomba, nella quale il sacerdote sosteneva che "si puo' essere gay e cristiani e Dio ti ama lo stesso", il vescovo della diocesi si è visto costretto a prendere il provvedimento. Il diretto interessato sostiene: "Non credevo di sollevare questo scandalo spero comunque di potre continuare a fare il prete, mi piace quello che faccio". Ma aggiunge, se non me lo permetteranno farò i nomi di tutti gli altri preti omosessuali.In paese non si parla d'altro, anche se pare, che tutti sapessero prima ancora delle rivelazioni choc. . Elisabetta II, 50 anni di regno Da Hyde Park alle 12 precise ora di Londra 41 salve di cannone hanno salutato il mezzo secolo di regno di Elisabetta II e l'inizio dei festeggiamenti per il Giubileo d'oro. Tradizionalmente la sovrana trascorre l'anniversario nella residenza di Sandrigham (est dell'Inghilterra); quest'anno ha preferito inaugurare un ospedale per malati di cancro, malattia di cui morì il padre quel fatidico 6 febbraio del 1952. Elisabetta ha incontrato i malati, emozionati e fieri per la scelta della sovrana di rompere la tradizionale giornata di lutto per lasciare il castello e parlare con la gente comune. La visita al centro oncologico rientra in una precisa strategia elaborata daBuckingham Palace per testare la popolarità della regina: prevista una lunga serie di incontri, pranzi, interventi in tutto il Regno per cogliere gli umori dei sudditi. Tra i pezzi forti del Giubileo d'oro un concerto rock, il 3 giugno, con la partecipazione di Paul McCartney, Mick Jagger e Phil Collins, e un banchetto, due settimane dopo, al castello di Windsor: invitati tutti i sovrani d'Europa. Portogallo: la diga che cambierà il sud Mancano solo 48 ore all'evento che rivoluzionerà il paesaggio di un pezzo di Portogallo: venerdì la gigantesca diga di Alqueva bloccherà il fiume Guadiana. Quando tutta la struttura sarà terminata la diga avrà un'altezza di 96 metri e sarà in grado di produrre energia elettrica sufficiente ad approvvigionare una città di 180mila abitanti. Il costo dell'impresa supera a oggi i 400 milioni di euro, con il contributo di tutta l'Unione Europea. La diga ha creato enormi discussioni per l'impatto ambientale che è destinata ad avere. Ma per le autorità portoghesi la sua importanza strategica è fuori discussione: significa rimediare a una situazione di siccità cronica. I primi contrari al progetto sono gli abitanti, in gran parte anziani, di un villaggio destinato a venire sommerso. Ad Aldeida da Luz, così si chiama il piccolo centro, qualcuno non è mai uscito dal paese. Entro ottobre tutti dovranno traslocare in un villaggio nuovo di zecca, nelle intenzioni di urbanisti e costruttori identico al centenario paesino di Aldeida da Luz. Al via il festival del cinema a Berlino Riflettori puntati sulla Berlinale, il festival del cinema in svolgimento da mercoledì nella capitale tedesca. Dieter Kosslick, neo direttore della manifestazione, ha puntato soprattutto sulle produzioni europee. All'inaugurazione anche il cancelliere Gerhard Schroeder, che recentemente ha promesso più fondi al cinema tedesco, e il sindaco della città Klaus Wowereit che all'appuntamento si è presentato con il suo compagno. Per quest'anno il festival annuncia più Europa e meno Hollywood. Alla Germania è riservato un posto di primo piano. Quattro i film tedeschi in competizione. Ad aprire il festival "Heaven", una coproduzione italo-tedesca del giovane regista Tom Tykwer. Nel ruolo della protagonista l'attrice australiana Cate Blanchett affiancata da Giovanni Ribisi.
6 Febbraio 2002 Elisabetta, 50 anni da regina. Giubileo per la monarchia britannica La Gran Bretagna celebra oggi le nozze d'oro di Elisabetta seconda con la corona. Un giubileo è un'evento raro per la monarchia. Londra ha messo a punto un programma faraonico che prenderà il via in primavera. E incrocia le dita sperando che non si replichi il flop delle celebrazioni per il millennio. Il 6 febbraio di 50 anni fa l'allora venticinquenne principessa Elisabetta si trovava in Kenya con il consorte Filippo quando il padre Re Giorgio VI morì. Giovanissima divenne regina. Buckingham palace tira a lucido il blasone della casa reale. Ma i britannici per ora restano tiepidi davanti all'anniversario della loro regina, che ha sì camminato con re, statisti e leader religiosi ma forse perdendo il "common touch", quel contatto con la gente che tutti riconoscono, invece, alla regina madre. Il fatto è che dietro quel volto stranoto, impresso su banconote, monete e francobolli, si cela una personalità che nessuno, forse solo le ultime non autorizzate biografie, riescono ad avvicinare. Un sorriso enigmatico che ha visto passare mezzo secolo, la fine dell'impero britannico, la crisi della monarchia, e una galassia di scandali personali. Ma tutto quello che si sa, di lei, è che ama i cavalli e i suoi cani corgis. Non un regno fatato quello di Elisabetta. Il cursus comprende almeno un annus orribilis, il '92, i divorzi di tre dei suoi quattro figli e una tragedia nazionale, la morte di Diana il 31 agosto del 1997. Filo conduttore di una istituzione sempre meno amata in patria, Elisabetta non sembra pronta a passare il testimone; sul principe Carlo pesa l'ipoteca della la relazione con Camilla Parker Bowles. Salute permettendo, e i 101 anni della regina madre sono un buon auspicio, Elisabetta punta piuttosto al giubileo di diamante, e arrivederci tra dieci anni.
Verso il rientro dei Savoia. La legge costituzionale inizia il suo cammino per endere possibile il ritorno in Italia dei discendenti maschi dell'ex casa regnante. Con 253 voti a favore, 19 contrari e 15 astenuti, il senato ha detto sì al rientro. Un consenso ad ampio raggio favorito dalla dichiarazione di fedeltà alla repubblica da parte di Vittorio Emnanuele e del figlio Emanuele Filiberto.Ma non mancano le critiche. I Verdi puntano il dito su documenti e beni sottratti dai Savoia all'Italia.Il popolo italiano sembra sostanzialmente condividere il voto di ieri.Dal loro lussuoso esilio svizzero i Savoia ringraziano l'Italia e aspettano il risultato delle due deliberazioni della camera e del secondo voto del senato per festeggiare direttamente con il rientro. Probabilmente entro l'estate. Monti e motori: sì di Bruxelles alla riforma del mercato dell'auto Piace alla Commissione Europea il progetto di Mario Monti di riformare il sistema delle vendite auto. L'Esecutivo dei Quindici oggi ha approvato a Strasburgo il piano del Commissario alla Concorrenza, che ne ha illustrato i vantaggi per il consumatore. "Sarà possibile aprire punti vendita o di consegna più vicini al luogo di residenza dei consumatori, così come in altri stati membri. Questo significa che un rivenditore olandese di Volkswagen Golf può aprire un salone nel Regno Unito e vendere le sue auto al prezzo praticato in Olanda, vale a dire inferiore del ventitre percento rispetto al Regno Unito." Acquistare un'auto al supermercato rientra fra le novità in vigore dall'ottobre del 2003. tre. Gli autosaloni diventeranno a loro volta dei supermercati dell'auto con la presenza in contemporanea di marche diverse. Ma per le organizzazioni che tutelano i diritti dei consumatori è ancora troppo poco. Riforma Monti? Nein, danke Fa scintille il progetto Monti in Germania dove la liberalizzazione delle vendite d'auto rischia di mettere in pericolo un settore che gode di enormi tutele. Critiche sono arrivate dal potente sindacato IG Metall e da Gerard Schroeder, che oggi inaugurava il nuovo stabilimento Opel a Russelsheim, nell'ovest del paese. "Chiunque intervenga nell'interesse della concorrenza in un sistema ormai collaudato, ha detto il cancelliere tedesco, deve essere consapevole non solo di ciò che difende ma anche di ciò che distrugge." Il settore automobilistico, vitale per la Germania, gode di generose esenzioni in materia di anti-trust. Il piano di liberalizzazione annunciato oggi da Bruxelles rischia di essere fatale per tanti piccoli concessionari, e in un futuro anche per i 25mila addetti Opel. Spagna: Garzon mette al bando due gruppi baschi Un colpo alle presunte frange del terrorismo basco. Il magistrato spagnolo, Baltasar Garzon, ha messo al bando i gruppi radicali baschi Segi e Askatasuna, in quanto "parte integrante dell'organizzazione terroristica Eta-Ekin".Le attività delle due associazioni sono state dichiarate illegali con un'ordinanza promulgata dal giudice dell'Udienza nazionale, la principale istanza penale spagnola.Era stato lo stesso Garzon a mettere fuori legge l'associazione della gioventù radicale basca Haika, di cui la Segi non sarebbe altro che un succedaneo, e il gruppo per il sostegno ai prigionieri dell'Eta, Gestoras pro Amnistia, che ha semplicemente cambiato il suo nome in Askatasuna."Il fatto di cambiare nome non può garantire l'impunità di un gruppo illegale" ha detto garzon. Il Partito Nazionalista Basco, al governo regionale di Vitoria, ha però criticato la risoluzione del giudice che violerebbe diritti fondamentali come la libertà ideologica, di pensiero, espressione e manifestazione. Rischia vari ergastoli per taleb americano Rischia più ergastoli il taleb americano Jonhn Walker Lindh. 10 i capi d'imputazione a suo carico inclusa la cospirazione per uccidere cittadini americani in Afghanistan.Il 20enne californiano, che ha sposato la causa dei taleban, compare mercoledì per la seconda volta davanti al tribunale federale della Virginia. Secondo il ministro della giustizia John Ashcroft Lindh si sarebbe reso colpevole anche di aver fornito un "appoggio materiale" a organizzazioni terroristiche, tra cui la rete 'Al-Qaida' di Osama bin Laden. Gli avvocati del taleb americano chiedono la libertà provvisoria per il loro assistito poiché secondo loro non esisterebbe rischio di fuga. Lindh, 20 anni, fu preso in consegna dagli americani ai primi di dicembre in seguito alla rivolta dei prigionieri nella fortezza di Mazar i Sharif. Russia. Due disertori compiono strage prima di venire uccisi dalla polizia E' terminata nel sangue la fuga dei due disertori russi che tra domenica e lunedi' avevano ucciso almeno dieci persone nella regione centrale del Tatarstan. Per fermarli erano stati mobilitati centinaia di agenti.Nel corso di un ultima tragica sparatoria i poliziotti hanno abbattuto uno dei due giovani. L'altro vistosi ormai perduto si sarebbe suicidato. "Il nostro obiettivo adesso è capire cosa ha spinto i due militari a compiere una vera e propria strage" ha spiegato il capo della commissione d'inchiesta nominata per indagare sull'accaduto. I due militari poco piu' che ventenni appartenevano ad un reparto scelto che è stato impiegato anche in Cecenia. Prima di darsi alla fuga erano riusciti ad impadronirsi di armi automatiche e munizioni.Tra le loro vittime vi sono anche cinque civili. La vicenda è destinata a riaprire la polemica sulle condizioni di vita dei militari russi e sul clima di violenza che regna nelle caserme. L'annunciata riforma delle forze armate è stata intanto rinviata al 2010. Giochi olimpici invernali: obiettivo sicurezza L'azzardo del calendario sportivo internazionale vuole che i primi Giochi olimpici del dopo 11 settembre, si svolgano proprio negli Stati Uniti. Salt Lake city, nello Utah, sta organizzando da tempo le sue olimpiadi invernali, adesso, dopo gli attentati di New York, la priorità è una sola: sicurezza. Per rendere la vita impossibile ai potenziali, eventuali, terroristi sono stati spesi quasi 350 milioni di euro. Le Olimpiadi invernali cominciano venerdi, ma la città si è già trasformata in una specie di accampamento militare. E fino al 24 febbraio l'atmosfera non dovrebbe cambiare. La cosa che non disturba affatto il direttore generale del comitato olimpico internazionale Francois Carrard: "L'aspetto della città non mi sconvolge. E non mi sembra che qualcuno se ne lamenti. Tutti sanno che ogni Olimpiade ha bisogno di un livello sicurezza ottimale. E in particolar modo questi giochi olimpici ne hanno bisogno". 4500 agenti in armi pattugliano le strade. Ci sono i soldati, c'è la guardia nazionale, c'è l'FBI in borghese. In tutto 15 mila uomini incaricati di sorvegliare lo svolgimento dei giochi. Dice il capo della delegazione sportiva francese: "Per darvi un'idea delle difficoltà, ecco: per spostarsi da un punto all'altro, se prima ci volevano 30 minuti, oggi ci vogliono 2 ore. Non è che la cosa ci piaccia tanto, ma tutto sommato è rassicurante. Quindi non ce l'abbiamo con gli americani". E dello sport, chi se ne ricorda? C'è chi teme che l'ossessione per la sicurezza possa mettere in secondo piano o addirittura influenzare i risultati sportivi dei giochi olimpici. E questa è, forse, la vera preoccupazione.
5 Febbraio 2002
Annan chiude i lavori del World Economic Forum Si è chiusa con l'intervento di Kofi Annan ieri a New York la riunione annuale del Forum Economico Mondiale. A termine dei 5 giorni di dibattito il segretario generale delle Nazioni Unite ha fatto riferimento al summit rivale, il social forum di Porto Alegre. Il vertice brasiliano attribuisce alla mondializzazione l'aumento del divario fra ricchi e poveri."So che questa percezione è sbagliata - ha detto Annan - e che la globalizzazione, lungi dall'essere causa di povertà e altri mali sociali, offre invece le migliori opportunità per risolverli. Ma sta a voi - ha dichiarato il segretario dell'ONU a imprenditori e governanti - dimostrare che il forum sociale si sbaglia, attraverso azioni concrete a favore degli oppressi e degli esclusi".Le manifestazioni di protesta dei no-global davanti all'hotel Waldorf-Astoria si sono svolte senza incidenti. "Abbiamo provato che il movimento non è stato soffocato dagli eventi dell'11 settembre" hanno dichiarato esponenti dei gruppi anti-mondializzazione. Gibilterra a un giro di boa: Londra e Madrid vicine a una soluzione Sei chilometri quadrati, trentamila abitanti: ma se si tratta di orgoglio nazionale, le misure non contano. Gibilterra, un fazzoletto di terra conteso tra Gran Bretagna e Spagna, un destino che potrebbe essere giunto a una svolta. Ma loro non ci stanno. Ai negoziati che sono ripresi a Londra, i rappresentanti del governo della rocca non partecipano. Per loro, parlano le bandiere. Temono che Londra, per amor di pace in seno all'Unione Europea, li abbandoni con la formula della sovranità congiunta. Una procedura che ricalca la strada imboccata dal Regno Unito con la Repubblica Irlandese per l'Irlanda del Nord. Il minsitro degli esteri britannico, Jack Straw, si dice convinto che la gente di Gibilterra abbia più da guadagnare che da perdere da questo processo. La Spagna, rappresentata dal ministro degli esteri Josep Piqué, non vuole rinunciare a questo nodo strategico ed economico. "Una soluzione a una situazione complessa che ci trasciniamo dietro da trecento anni", dice". Ma i cittadini della rocca si chiamano fuori: piuttosto che due bandiere, nessuna bandiera, vogliamo l'indipendenza. Allarme rifiuti nucleari in Georgia, interviene l'Aiea Materiale radioattivo nelle foreste della Georgia al confine con la repubblica separatista dell'Abkhazia. Una scoperta che ha messo in allarme l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, preoccupata che tale materiale possavenire usato da gruppi terroristici. Non facile il recupero: si tratta di due cilindri di stronzio-90 altamente radioattivo, l'involucro protettivo è stato rimosso ed è pericoloso avvicinarsi. A incappare nei due cilindri probabilmente usati in un generatore di energia, tre taglialegna che all'inizio di dicembre, visto il calore che emanavano, hanno pensato di usarli per riscaldarsi nel loro accampamento. In pochi giorni hanno mostrato i sintomi di una grave contaminazione: nausea, vomito, dopo una settimana sono apparse bruciature sulla schiena. Il maltempo ha ritardato il recupero fino ad ora. Scongiurato il pericolo che potessero finire in mani sbagliate - la zona è al centro di scontri tra militari abkhazi e guerriglieri filo georgiani - gli esperti temono che possano esserci altri rifiuti del genere abbandonati nella regione. Enron: Lay si dimette dal consiglio d'amministrazione Dopo aver lasciato la presidenza, Ken Lay si dimette anche dal consiglio d'amministrazione della Enron. Una decisione presa "nell'interesse degli azionisti e dei dipendenti" ha dichiarato l'ex-presidente della compagnia protagonista della più clamorosa bancarotta della storia degli Stati Uniti.Ieri Lay, come gli altri personaggi coinvolti nello scandalo, si era rifiutato di testimoniare a causa di quello che definisce "un clima di caccia alle streghe" creatosi nei suoi confronti.La commissione d'inchiesta del Senato ha invece ascoltato David Duncan, un esperto del gruppo di revisione dei conti Arthur Andersen, inghiottito dallo scandalo.I senatori della Commissione Commercio hanno deciso di votare un'ingiunzione per costringere Lay, molto vicino alla presidenza americana, a comparire davanti al comitato. Alcuni senatori parlano di corruzione governativa. Ieri a New York, davanti alla sede della Andersen si sono raccolti circa 200 manifestanti, a margine dlla protesta contro il Forum Economico Mondiale, qualche isolato più in là.
4 Febbraio 2002 Gibilterra: vertice Londra-Madrid. Pronta una bozza d'intesa Londra disposta a rinunciare alla sovranità su Gibilterra in nome dell'Unione europea. Le indiscrezioni si inseguono,anche se d'Oltremanica arrivano secche smentite. Un fatto è certo, oggi a Londra i ministri degli Esteri spagnolo e britannico si incontrano, per la terza volta, per cercare una soluzione all'annosa questione della Rocca. Secondo un quotidiano britannico, Londra è disposta a accettare il compromesso che prevede una sovranità condivisa insieme alla Spagna. La decisione potrebbe essere ufficializzata già oggi. Se da un lato Londra è preoccupata per la rinuncia della sovranità esclusiva, dall'altro c'è il desiderio di rafforzare l'asse con la Spagna in seno all'Unione dei 15. Madrid e Londra vorrebbero raggiungere un accordo entro la prossima estate. Ma non è tutto, bisogna anche tener conto della posizione degli abitanti. Qualsiasi decisione venga annunciata oggi, sarà sottoposta a referendum. Francia: caso Schuller divide destra e sinistra e la campagna elettorale inizia Una nuova tempesta politica si abbatte sulla Francia. Didier Schuller, ex collaboratore di Chirac, inseguito da un mandato di cattura internazionale, annuncia il suo rientro nell'esagono. Un ritorno, dopo la fuga a Santo Domingo nel '95, che oggi all'opposizione conservatrice suona sinistro e allunga ombre sulla campagna elettorale che porterà alle presidenziali di primavera. Il politico indagato per un affare di finanziamenti illeciti alla destra francese, torna in patria, così ha dichiarato, per risolvere un problema con la figlia. Vede nero l'ex primo ministro Alain Juppé che denuncia l'ennesima macchinazione della sinistra ai danni della destra: "È un complotto dei socialisti, che vede coinvolti il premier, fa continue allusioni nei suoi discorsi, e tutti gli altri livelli del partito fino ai giovanissimi". Le accuse di Juppé sono state rispedite al mittente dai socialisti che si sono detti frastornati da quello che definiscono un delirio paranoico. La lunga campagna elettorale per le presidenziali primaverili in Francia di fatto è già iniziata, e si annuncia incandescente. Terremoto: in Turchia continuano le operazioni di soccorso Si registrano ancora scosse di assestamento in Turchia, dopo il terremoto di ieri, nella provincia di Afyon, che ha fatto 45 morti e più di 300 feriti. Centinaia gli edifici danneggiati, oltre 70 quelli crollati. Gli abitanti della regione sono stati costretti a passare la notte all'aperto. Assistiti da squadre di soccorritori che hanno allestito vari ospedali da campo e che hanno portato nella zona acqua potabile. La prima scossa, pari al sesto grado della scala Richter, si è verificata intorno alle 9 di domenica mattina. A questa ne sono seguite altre, circa 500, di varia intensità. Le operazioni di soccorso continuano, anche se si ritiene che sotto le macerie non ci siano sopravissuti. Uno sfollato: "La nostra casa è stata distrutta, fa molto freddo. Abbiamo trascorso la notte in una tenda. Mia moglie ha subito un intervento e adesso è qui". Gli esperti sottolineano che il sisma avrebbe provocato molti più morti e feriti se ieri non fosse stato un giorno festivo, e scuole e uffici non fossero stati deserti. Afghanistan: soldati Usa incollati alla tivù per la finale del superbowl Anche per i militari Usa stanziati a Kandahar, in Afganistan, la finale del Superbowl è stata al cardiopalma. Per l'evento televisori e birra non sono mancati. Via satellite i soldati americani hanno potuto assistere a una partita che rimarrà nella storia del football. I superfavoriti i Rams di St. Louis sono stati sconfitti a New Orleans dai Patriots. La partita si è risolta all'ultimo secondo di gioco, quando un calcio piazzato dal kicker Adam Vinatieri ha dato alla squdra del New England i tre punti decisivi per il match. La partita sembrava infatti avviata ai supplementari, le due squadre erano in parità, 17 a 17, dopo che i Rams erano riusciti a recuperare uno svantaggio di 14 punti. L'Argentina volta pagina, presentato il piano economico È stato il ministro dell'economia Jorge Remes Lenikov ha annunciare il progetto economico che dovrebbe risollevare le sorti del paese. Uno dei capisaldi sarà la "pesificazione dell'economia", ovvero l'abbandono della parità fra peso e dollaro. "Il peso", ha detto il ministro, "sarà la nostra valuta. È una cosa normale. Ogni nazione ha una propria valuta nazionale". L'altra novità riguarda il "corallito", cioè il limite imposto ai prelievi bancari. I depositi verranno tradotti in pesos con una svalutazione di circa il trenta per cento e sarà possibile prelevare al massimo l'importo del proprio stipendio. Prelievi straordinari verranno concessi per l'acquisto di beni registrabili come case e veicoli. Le banche comunque, proprio per evitare l'assalto agli sportelli oggi e domani resteranno chiuse. Si aspetta di vedere cosa succederà mercoledì quando dopo undici anni di parità peso-dollaro e la moneta argentina affronterà la fluttuazione dei mercati. La banca centrale ha comunque promesso di intervenire in caso di difficoltà della moneta argentina. Quello che sembra certo è il malcontento dei piccoli risprmiatori che dovranno rinunciare all'amato biglietto verde e che continuano a manifestare per le strade. MO: Israele bombarda i territori - smentita la "colomba" Peres Ariel Sharon lo aveva detto: "con Yasser Arafat non tratto". E alle parole sono seguiti i fatti. Elicotteri israeliani hanno distrutto nella notte fra domenica e lunedì un edificio in cui si trova una fabbrica metallurgica palestinese nel campo profughi di Jabalia, nel nord della striscia di Gaza. Mentre a Betlemme truppe di Tsahal si sono scontrate con alcuni palestinesi. La giornata è terminata nel peggiore dei modi dopo un inizio promettente. A New York il ministro degli esteri israeliano Shimon Peres intervenuto al Forum Economico Mondiale aveva parlato della possibilità di costruire un ponte con i palestinesi. Ma in serata il primo ministro Sharon durante un'intervista ha ribadito il suo no. Nessu dialogo con Yasser Arafat. L'unica cosa certa sono delle riunioni bilaterali con i palestinesi per parlare di sicurezza". Non è un momento facile per il premier. I sondaggi lo danno in caduta libera, incapace di garantire la sicurezza. Questo lo ha probabilmente spinto a dare un segnale forte lasciando via libera alle rappresaglie dei militari nei territori. Polemica Russia-Usa alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera La conferenza internazionale sulla sicurezza di Monaco di Baviera si è chiusa con un duro intervento del ministro della difesa russo. Serghiei Ivanov ha criticato gli Stati Uniti per le accuse lanciate a Iraq, Iran e Corea del sud e ha chiesto all'Unione europea più equilibrio nei propri giudizi. "Quello che più ci preoccupa -ha dichiarato- è l'esistenza di doppi standard di lettura nei confronti dei movimenti separatisti e dei fanatismi religiosi. Finché coloro che fanno esplodere bombe a Mosca o in Daghestan sono considerati paladini della libertà, mentre in altri paesi vengono chiamati terroristi, sarà impossibile costituire un fronte unito contro il terrorismo". Concetti che Ivanov ribadirà oggi a Roma, in occasione del vertice Nato Russia, per cercare di strappare consensi tra gli alleati sulla campagna di Mosca in Cecenia. La conclusione del vertice tedesco è stata segnata da nuovi scontri tra polizia edimostranti antimondializzazione. Quattromila manifestanti hanno sfidato il divieto di cortei nel centro cittadino. Le forze dell'ordine hanno operato 160 fermi, una cinquantina dei quali tradotti in arresti. 3 Febbraio 2002
Terremoto in Turchia: almeno 20 i morti Una scossa sismica pari al sesto grado della scala Richter ha fatto tremare la parte più occidentale della Turchia, stamane intorno alle 9.00. Balvadin, la città epicentro del terremoto. Che si è ripercosso in tutto il nord ovest e nella zona più centrale della penisola anatolica. Una seconda è seguita due ore dopo circa. Al momento si registrano oltre 20 morti e oltre 150 i feriti. New York: World economic forum, la protesta pacifica sbarca a Manhattan New york Porto Alegre, un ponte ideale creato dalla protesta pacifista che in cortei, più o meno, ordinati è stata inscenata nel centro di Manhattan. I temi no global sono stati scanditi da migliaia di manifestanti che hanno sfidato l'esercito di poliziotti schierati in assetto da combattimento. C'è stato anche qualche arresto. Ma le proteste, per quanto rumorose, sono risultate pacifiche. Le forze dell'ordine hanno scortato il corteo diretto al Waldorf Astoria, qui fino a domani sono riuniti i potenti della terra per discutere dell'economia mondiale. Una prima volta per New York dove il forum si è trasferito lasciando la sede abituale di Davos, in Svizzera, che ha ospitato le precedenti 31 edizioni. Ma nella Grande Mela la protesta ha assunto un volto locale, questo è apparso evidente nella scelta dei simboli. Politici statunitensi i bersagli della polemica, degli striscioni e degli slogan. Usa: aumento spesa per la Difesa. Domani Bush cerca il consenso del Congresso Sicurezza interna e lotta al terrorismo. Con queste due voci l'amministrazione americana motiva l'aumento della spesa per la difesa degli Stati Uniti. Spesa che passerà dagli attuali 331 miliardi di dollari a 451 nei prossimi 5 anni. A ufficializzarlo, domani di fronte al Congresso, sarà lo stesso presidente americano George Bush. Che chiede già per l'anno prossimo un balzo in avanti di 48 miliardi. Secondo fonti ufficiose il Congresso approverà il Bilancio , malgrado i malumori che hanno suscitato le previsioni di spesa sullo scudo spaziale, gli stanziamenti quest'anno restano invariati, ma potrebbero raggiungere i 238 miliardi di dollari entro il 2025. Gli aumenti di spesa saranno in parte assorbiti dalle retribuzioni militari. Essendo il bilancio 2003 già in rosso, la Casa Bianca dovrà ridurre così la spesa in altri settori. Argentina: presentato domenica il piano economico del presidente Duhalde "Io vado avanti lo stesso", è quanto afferma il presidente argentino Duhalde che domenica presenterà il suo piano economico malgrado la decisione della Corte suprema di dichiarare incostituzionale il "corallito", il blocco dei depositi bancari in vigore dal 3 dicembre scorso che tanto sta facendo infuriare i piccoli risparmiatori. Tutto questo proprio mentre la banca centrale sta pensando di chiedere agli istituti di credito di restare chiusi almeno sino a mercoledì per evitare l'assalto agli sportelli. Duhalde, parlando della sentenza della Corte, l'ha definita un "colpo di stato giuridico". I magistrati erano stati nominati dal plurinquisito Carlos Menem. Duhalde ha per ora incassato il sostegno del presidente del fondo monetario internazionale Koehler d'accordo con la linea economica del governo di Buenos Aires. Olanda: festa grande per le nozze dell'erede al trono e la bella Maxima Oggi a Amsterdam è già un altro giorno ma i fasti delle nozze dell'anno restano. Dopo il sì tra l'erede al trono Willem Alexander e la chica argentina Maxima, figlia di un ministro del passato regime di Buenos Aires, a Amsterdam la festa è iniziata. Sedotta da una generosissima giornata di sole e dalla novella principessa, una folla arancione ha festeggiato tutta notte. "Essere al posto di Maxima? - dice una ragazza - no, non sono così bella". Ma non è solo la bellezza ad aver sedotto gli olandesi, Maxima ha dato prova di carattere e di voglia di inserirsi nel nuovo ambiente imparando in pochi mesi la loro ostica lingua. "Ho provato una forte emozione quando Maxima ha pronunciato il fatidico sì", dice quest'altra giovane. Ma confessa, il momento più intenso è stato il bacio. Quel lungo bacio dal balcone. Premi Goya: è lo spagnolo Alejandro Amenabar il trionfatore Un Alejandro Amenabar pigliatutto alla serata dei Goya spagnoli. Il regista ha fatto il pieno con il suo "gli altri", un thriller mozzafiato con protagonista Nicole Kidman che non è però riuscita ad aggiudicarsi il titolo di migliore attrice. Il film di statuette ne ha comunque vinte otto fra cui miglior film e migliore regia. La palma di migliore film europeo l'ha ottenuta il francese "il favoloso mondo di Amelie". Il titolo di migliore interprete feminile è andato invece a Pilàr Lopez de Ayala per "Juana la Loca", una ricostruzione storica della vita di Giovanna la Pazza. Il film rappresenterà la Spagna agli oscar.
3 Febbraio 2002
Terremoto in Turchia: almeno 20 i morti Una scossa sismica pari al sesto grado della scala Richter ha fatto tremare la parte più occidentale della Turchia, stamane intorno alle 9.00. Balvadin, la città epicentro del terremoto. Che si è ripercosso in tutto il nord ovest e nella zona più centrale della penisola anatolica. Una seconda è seguita due ore dopo circa. Al momento si registrano oltre 20 morti e oltre 150 i feriti. New York: World economic forum, la protesta pacifica sbarca a Manhattan New york Porto Alegre, un ponte ideale creato dalla protesta pacifista che in cortei, più o meno, ordinati è stata inscenata nel centro di Manhattan. I temi no global sono stati scanditi da migliaia di manifestanti che hanno sfidato l'esercito di poliziotti schierati in assetto da combattimento. C'è stato anche qualche arresto. Ma le proteste, per quanto rumorose, sono risultate pacifiche. Le forze dell'ordine hanno scortato il corteo diretto al Waldorf Astoria, qui fino a domani sono riuniti i potenti della terra per discutere dell'economia mondiale. Una prima volta per New York dove il forum si è trasferito lasciando la sede abituale di Davos, in Svizzera, che ha ospitato le precedenti 31 edizioni. Ma nella Grande Mela la protesta ha assunto un volto locale, questo è apparso evidente nella scelta dei simboli. Politici statunitensi i bersagli della polemica, degli striscioni e degli slogan. Usa: aumento spesa per la Difesa. Domani Bush cerca il consenso del Congresso Sicurezza interna e lotta al terrorismo. Con queste due voci l'amministrazione americana motiva l'aumento della spesa per la difesa degli Stati Uniti. Spesa che passerà dagli attuali 331 miliardi di dollari a 451 nei prossimi 5 anni. A ufficializzarlo, domani di fronte al Congresso, sarà lo stesso presidente americano George Bush. Che chiede già per l'anno prossimo un balzo in avanti di 48 miliardi. Secondo fonti ufficiose il Congresso approverà il Bilancio , malgrado i malumori che hanno suscitato le previsioni di spesa sullo scudo spaziale, gli stanziamenti quest'anno restano invariati, ma potrebbero raggiungere i 238 miliardi di dollari entro il 2025. Gli aumenti di spesa saranno in parte assorbiti dalle retribuzioni militari. Essendo il bilancio 2003 già in rosso, la Casa Bianca dovrà ridurre così la spesa in altri settori. Argentina: presentato domenica il piano economico del presidente Duhalde "Io vado avanti lo stesso", è quanto afferma il presidente argentino Duhalde che domenica presenterà il suo piano economico malgrado la decisione della Corte suprema di dichiarare incostituzionale il "corallito", il blocco dei depositi bancari in vigore dal 3 dicembre scorso che tanto sta facendo infuriare i piccoli risparmiatori. Tutto questo proprio mentre la banca centrale sta pensando di chiedere agli istituti di credito di restare chiusi almeno sino a mercoledì per evitare l'assalto agli sportelli. Duhalde, parlando della sentenza della Corte, l'ha definita un "colpo di stato giuridico". I magistrati erano stati nominati dal plurinquisito Carlos Menem. Duhalde ha per ora incassato il sostegno del presidente del fondo monetario internazionale Koehler d'accordo con la linea economica del governo di Buenos Aires. Olanda: festa grande per le nozze dell'erede al trono e la bella Maxima Oggi a Amsterdam è già un altro giorno ma i fasti delle nozze dell'anno restano. Dopo il sì tra l'erede al trono Willem Alexander e la chica argentina Maxima, figlia di un ministro del passato regime di Buenos Aires, a Amsterdam la festa è iniziata. Sedotta da una generosissima giornata di sole e dalla novella principessa, una folla arancione ha festeggiato tutta notte. "Essere al posto di Maxima? - dice una ragazza - no, non sono così bella". Ma non è solo la bellezza ad aver sedotto gli olandesi, Maxima ha dato prova di carattere e di voglia di inserirsi nel nuovo ambiente imparando in pochi mesi la loro ostica lingua. "Ho provato una forte emozione quando Maxima ha pronunciato il fatidico sì", dice quest'altra giovane. Ma confessa, il momento più intenso è stato il bacio. Quel lungo bacio dal balcone. Premi Goya: è lo spagnolo Alejandro Amenabar il trionfatore Un Alejandro Amenabar pigliatutto alla serata dei Goya spagnoli. Il regista ha fatto il pieno con il suo "gli altri", un thriller mozzafiato con protagonista Nicole Kidman che non è però riuscita ad aggiudicarsi il titolo di migliore attrice. Il film di statuette ne ha comunque vinte otto fra cui miglior film e migliore regia. La palma di migliore film europeo l'ha ottenuta il francese "il favoloso mondo di Amelie". Il titolo di migliore interprete feminile è andato invece a Pilàr Lopez de Ayala per "Juana la Loca", una ricostruzione storica della vita di Giovanna la Pazza. Il film rappresenterà la Spagna agli oscar.
2 Febbraio 2002 Argentina: Duhalde fra le proteste della gente e l'ostruzionismo dei giudici Contro Duhalde il colpo di coda dei giudici. Il presidente argentino doveva annunciare oggi il piano di emergenza che avrebbe dovuto assicurargli gli aiuti internazionali, ma per i giudici sono incostituzionali le restrizioni sul prelievo dei depositi bancari. "La decisione della corte suprema, ha tuonato in conferenza stampa Duhalde,interviene esattamente 48 ore dopo che il Congresso ha dato il via libera a un' inchiesta sul suo operato. È un fatto grave. Il Paese è a rischio, l'Argentina è sull'orlo dell'anarchia. La gente tollera qualsiasi circostanza, ma l'anarchia no." I magistrati saranno presto oggetto di un'inchiesta sollecitata dagli stessi argentini che accusano la corte suprema di nepotismo. La protesta nel Paese non si ferma: quattro anni di recessione economica e l'impossibilità negli ultimi tempi di recuperare i propri risparmi hanno esasperato gli argentini. Nei prossimi giorni i disordini potrebbero moltiplicarsi: le autorità hanno deciso di tenere chiuse le banche lunedì e martedì per evitare l'emorragia di liquidità - a rischio bancarotta sarebbe allora tutto il sistema Argentina . Medioriente: riparte il dialogo ? È il quartier generale della polizia marittima palestinese l'ultimo obiettivo degli elicotteri israeliani ieri a Deir Al Balah, nella Striscia di Gaza, in ritorsione dopo un attacco a colpi di mortaio di militanti palestinesi contro una postazione militare israeliana. Sempre ieri quattro palestinesi sono stati feriti nel corso di un'incursione dell'esercito, nella stessa zona. Sul piano politico solo oggi si è saputo che Ariel Sharon ha incontrato mercoledì scorso alcuni alti rappresentanti della leadership palestinese: è la prima volta da quando il premier israeliano è al potere. Sharon avrebbe chiesto loro di fare pressioni su Arafat perché fermi gli attacchi terroristici. Ieri è stata anche giornata di dialogo tra i responsabili della sicurezza delle due parti, a Gerusalemme. Tutti segnali positivi, ha rilevato la Casa Bianca: e la prossima settimana Sharon sarà a Washington. Daniel Pearl: vivo o morto ? Resta il mistero sulla sorte del giornalista americano Daniel Pearl rapito in Pakistan. La notte scorsa la polizia di Karachi ha perlustrato la città: una email annunciava l'esecuzione del reporter del Wall Street Journal, il suo corpo sarebbe stato abbandonato in un cimitero. Ma tanto l'FBI che le forze dell'ordine pakistane dubitano della veridicità del comunicato inviato dai presunti rapitori. Daniel Pearl, 38 anni, conduceva un'inchiesta sui gruppi legati all'organizzazione terroristica di Osama bin Laden. Dal 23 gennaio scorso è nelle mani di un gruppo militante pakistano che in cambio della sua messa in libertà chiede agli Stati Uniti un riscatto di due milioni di dollari e la liberazione dei militanti pakistani arrestati in Afghanistan durante la campagna militare. Richiesta ribadita ieri, in contemporanea all'invio del messaggio di posta elettronica. Una contraddizione, secondo le autorità, che per questo escludono l'ipotesi della morte di Pearl. Irlanda: terzo referendum sull'aborto Il 6 marzo prossimo l'Irlanda si esprimerà con un referendum sull'eventuale inasprimento della attuale legislazione, che permette l'interruzione di gravidanza solo quando è a rischio la vita della madre. Il nuove testo appoggiato oltrechè dalla Chiesa cattolica dal governo di Bertie Ahern prevede di sopprimere le autorizzazioni ad abortire per le madri con manifeste tendenze suicide, sono autorizzazioni concesse nel '92 dalla Corte Suprema. L'Irlanda è il paese con la legislazione sull'aborto più restrittiva d'Europa. Ogni anno circa 7 mila donne irlandesi sono costrette a recarsi in Gran Bretagna per abortire e recentemente è emerso che molte si recano anche in Russia presso cliniche private. Nel 93 il paese era stato chiamato ad esprimersi sulla legalizzazione dell'aborto con un altro referendum, questa era stata respinta dal 67% dei votanti. Pioggia di critiche a Bush dopo le ultime dichiarazioni sugli "stati-canaglia" Ancora non si sono placate le polemiche dopo le durissime dichiarazioni di Goerge Bush sulle nazioni che appoggiano il terrorismo e sui riferimenti a Iran, Iraq e Corea del nord che lo stesso presidente americano ha ribadito la scelta di Washington. "Vogliamo avvertire quelle nazioni che dispongono di armi di distruzione di massa. Sappiano che gli Stati Uniti vigileranno". Un atteggiamento di sfida che può aver contribuito alle dimissioni di Torkel Patterson consigliere di Bush per l'Asia e che imbarazza non poco gli alleati. Secondo il segretario della Nato George Robertson l'Alleanza Atlantica non prenderà parte a eventuali rappresaglie unilaterali americane". Lo stesso segretario di stato Usa, Colin Powell ha dovuto smussare i toni del presidente per calmare le inquietudini di Seul. La Corea del sud teme infatti che i rapporti con Pionyang precipitino dopo gli ultimi avvenimenti. E critiche a Bush arrivano anche da Gloria Macapagal Arroyo, presidente delle Filippine stato con cui washington ha già lanciato una nuova fase di lotta al terrorismo. Inflazione in aumento in Eurlandia. Colpa degli arrotondamenti Sos-inflazione nella zona euro. A gennaio i prezzi sono aumentati dello 0,4% rispetto a novembre e a dicembre che si traduce su base anua tendenziale, in una crescita del 2,5%. Il dito é puntato contro gli arrotondamenti.L'altalena del tasso di inflazione é stata rilevata dalla stima flash di Eurostat a un mese dall'arrivo dell'euro: 2,4% ad ottobre, 2,1% a novembre e dicembre, 2,5% a gennaio. Fotografia di un mercato che oscilla nonostante le rassicurazioni degli esperti europei alla vigilia della moneta unica.Gerassimos Thomas, portavoce di Pedro Solbes, eurocommissario agli affari economici e monetari spiega: "In questo momento non possiamo trarre nessuna conclusione e indicare i fattori che hanno determinato l'aumento dell'inflazione nel mese di gennaio. Una cosa è certa: non dobbiamo essere precipitosi. Non ci sono fattori direttamente collegati tra le oscillazioni del cambio dell'euro e l'aumento dei prezzi".A fine gennaio arriveranno le stime Paese per Paese. Per il momento il bilancio é quello di un mese di euro, un mese di successo almeno secondo la Commissione europea. Le cifre parlano: il 95% dei pagamenti in contanti viene effettuato solo con la moneta unica. Da Bruxelles la voce é uninime: é tutto merito di un meticoloso lavoro di preparazione. 1 Febbraio 2002 I potenti della terra aprono il World Economic Forum In una New York blindata i grandi dell'economia mondiale hanno dato il calcio d'inizio del World economic forum. A aprire i lavori il presidente del forum Klaus Schwab e l'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani. In cinque giorni sotto i riflettori sono attese circa tremila persone, discussioni e riflessioni concentrate su recessione e i timidi segnali di ripresa. Tra tanti dubbi una certezza l'attesa crescita dell'economia Usa trascinerà tutte le altre. Quella europea in primo luogo, influenzata dall'andamento dei mercati d'oltreatlantico. Dopo 31 anni, il forum si trasferisce da Davos, Svizzera, a Manhattan. Un segno di fratellanza che ha già fatto rimpiagere a molti la precisione dell'organizzazione elvetica. Molti delegati hanno dovuto attendere in coda prima di entrare nell'hotel Astoria. Mentre i lavori iniziavano, mille manifestanti hanno inscenato una protesta pacifica. Tre persone sono state arrestate, ma il corteo per una giustizia mondiale, che si è sciolto dopo un'ora, si è concluso senza creare problemi d'ordine pubblico. "Un altro mondo è possibile" - si apre a Porto Alegre il Forum sociale Sembra che in questo lembo del sudamerica siano arrivati in oltre centomila per una kermesse di sei giorni per cantare, danzare, ma anche discutere di nuove forme di sviluppo economico e di una globalizzazione diversa. Molte le personalità intervenute, fra queste Mario Soares ex presidente portoghese che dice : "Si parla spesso di globalizzazione, ma quale? Noi ne vogliamo una che abbia al centro l'uomo". La settimana si è aperta con la "Caminhada", un corteo nel quale sfilavano fianco a fianco Josè Bove e i Sem Terra brasiliani in una manifestazione multicolore e multirazziale. Germania: Monaco blindata per per la conferenza internazionale sulla sicurezza I controlli della polizia si estendono fino ad alcuni chilometri fuori da Monaco, dove oggi si apre la conferenza internazionale sui problemi della sicurezza. L'appuntemento riunisce 400 alti esponenti politici e militari provenienti da tutto il mondo. Per l Italia il ministro delal difesa Antonio Marino Temendo incidenti provocati dai circa tremila manifestanti attesi nella citta bavarese, le autorita del land hanno imposto il divieto totale di ogni tipo di manifestazione nel centro di Monaco. Una decisione contro la quale gli esponenti degli antiglobal hanno fatto ricorso al tribunale amministrativo. I commercianti del centro hanno comunque installato delle protezioni davanti alle vetrine dei propri negozi. Germania: Stoiber va alla guerra - inizia la campagna elettorale La riscossa elettorale della destra tedesca comincia a Francoforte. È nel cuore economico della Germania, che il candidato cancelliere della CDU-CSU Edmund Stoiber ha illustrato il programma con il quale il 22 settembre, giorno delle elezioni, sfiderà Gerhard Schroeder. Con al fianco i suoi fedelissimi, in una sala Armonia del palazzo dei congressi gremita da simpatizzanti, è partita la sua accusa contro la coalizione governativa socialdemocratica. In un'Europa che registra una crescita quasi generalizzata, la Germania di Schroeder presenta i conti in rosso, ripresa da Bruxelles ha detto Stoiber, deve tener sotto controllo l'immigrazione. "Con quattro milioni di disoccupati", ha detto Soiber, "non c'è bisogno di aprire le porte a nuovi forze straniere". Quattromila i sostenitori dentro la sala, centinaia fuori a seguire su uno schermo il comizio. Se vincerà le elezioni, Stoiber promette tagli alle tasse. Dopo un braccio di ferro interno al partito, due settimane fa, Stoiber è stato designato candidato ufficiale per la corsa alla cancelleria, spuntandola su Angela Merkel, leader della CDU. Taleban con passaporti europei a Guantanamo. I governi indecisi sul da farsi Ci sarebbe almeno un cittadino spagnolo fra i presunti militanti di Al Quaida rinchiusi nella base militare americana di Guantanamo a Cuba: Hamed Abderrahman, 27 anni, originario di Ceuta, enclave della Spagna in territorio marocchino. La sua famiglia, a Ceuta, lo credeva a lavorare in un ristorante di Londra, mentre lui sarebbe partito per l'Afghanistan l'anno scorso. Il ministro degli esteri spagolo Josep Piquè ha detto che l'atteggiamento del governo dipenderà anche da come si regoleranno gli altri paesi europei come Germania, Gran Bretagna e Francia, confrontati con lo stesso problema. Nizar Sassi, 22 anni, è uno dei Taleban di Guantanamo di provata nazionalità francese. Originario della Tunisia, viveva con la famiglia a Venissieux alla periferia di Lione. Scomparso all'inizio dell'estate scorsa, è ricomparso sulle liste della Cia tra i combattenti di Al Quaida. Un ragazzo posato, dicono tutti; ultimo lavoro: guardiano notturno di un posteggio. "Era andato in vacanza in Tunisia", si spiega cosi la sparizione il fratello, "poi era partito per l'Arabia saudita ad imparare l'arabo e a studiare il corano. Mi ha dato un bacio e ha detto ci vediamo in settembre", ricorda. Ma quello che è successo l'11 settembre ha cambiato molte storie. Anche questa.
Kuwait, esplode un centro di stoccaggio di petrolio Almeno due persone sono morte in un'esplosione in un impianto petrolifero. All'origine dell'incidente avvenuto giovedì sera sembra una perdita di greggio da un gasdotto che portava a un centro di assemblaggio. Le vittime sono due operai stranieri di origine asiatica; altre 17 persone sono rimaste ferite non in modo grave. Il ministro del petrolio kuwaitiano si è recato sul luogo dell'incidente, nel nord del Kuwait, vicino al confine con l'Irak: "L'esplosione è avvenuta mentre la fabbrica stava chiudendo - ha detto - non sapremo bene cosa è successo fino al termine dell'inchiesta". Il centro di assemblaggio che immagazzinava 280 mila barili di greggio al giorno è andato per metà distrutto. Il governo ha fermato le attività nel giacimento di Rudhatain, uno dei piu importanti del paese, ma sta compensando le perdite con greggio estratto da altri pozzi. Germania: morta Hildegard Knef, stella del cinema del dopoguerra Hildegard Knef, la celebre attrice tedesca del dopoguerra, è morta questa mattina in una clinica di Berlino. Aveva 76 anni. Il decesso è stato causato da una polmonite; da anni l'artista lottava anche contro il cancro. L'attrice ha raggiunto l'apice del successo alla fine degli anni quaranta. Nel 1951 provocò uno scandalo interpretando la prima scena di nudo nella storia del cinema tedesco. Knef fu anche un'apprezzata interprete. Nel suo repertorio numerosi testi di Berthold Brecht. Amsterdam: tutto è pronto per le nozze del principe Alexander e la bella Maxima Come tradizione reale vuole le prime danze per il matrimonio della bella Maxima, chica argentina, e del principe ereditario d'Olanda Willem Alexander si sono tenute ieri a Amsterdam. Come vuole invece un'abitudine, sempre reale, ma più recente, gli ospiti arrivano in autobus. La gioia alla vista di Filippo di Spagna, uno degli ultimiprincipi ereditari della Vecchia Europa da concupire. Non poteva mancare al ballo il sarto, un tocco tutto italiano per l'abito della sposa firmato Valentino. A lui ha fatto seguito un defilé di teste coronate. Amsterdam vestita a festa, vive con trepidazione quest'ultime ore, domani cerimonia civile e poi quel tocco di ecclesia nel duomo del 600 che sta di fianco al palazzo reale. Il sindaco di Amsterdam: "È una grande occasione per la nostra città. Capita una volta ogni 30, 40 anni che un principe si sposi. Stavolta tocca a noi". Duemila gli invitati. Gli altri potranno seguire l'evento in tivù, e magari, se ci si trova in zona, incentivare l'industria del souvenir, comprando quelle piccole cose di pessimo gusto.
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