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19 Ottobre 2002 Sciopero Cgil. Epifani: "Abbiamo vinto la sfida"
Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani Torino, 18 ottobre 2002 Abbiamo vinto la sfida". Guglielmo Epifani, ha esordito con queste parole dal palco di Piazzo San Carlo. "La partecipazione numerosissima qui, e vi assicuro, anche nelle altre piazze italiane - ha aggiunto il segretario generale della Cgil - ci fa dire che abbiamo avuto ragione" . Nonostante, ha proseguito, lo sciopero "sia sparito" dai mezzi di informazione. "E' uno sciopero giusto e utile", ha rivendicato Epifani "Il governo ha sbagliato due volte" "Ci hanno detto che questo è uno sciopero sbagliato, uno sciopero inutile, ma se questo è uno sciopero sbagliato non lo devono decidere loro, e se è uno sciopero inutile perché averne paura". Così Guglielmo Epifani dal palco del comizio di fronte a 70mila persone. "Senza uno sviluppo fondato su qualità, ricerca, investimenti, innovazione sui prodotti - ha aggiunto Epifani - diventa difficile difendere chi lavora e i diritti di chi non ce l'ha". Secondo Epifani, inoltre, il governo "ha sbagliato due volte: quando ha cercato di togliere le difese ai lavoratori con l'articolo 18 e quando non ha evitato il declino economico. Dov'è il miracolo economico, dove stanno i segni di ripresa? Il Paese - ha aggiunto - chiuderà quest'anno con una crescita uguale allo zero, i prossimi mesi saranno duri mentre i prezzi salgono". Secondo il segretario della Cgil, inoltre, il Patto per l'Italia "era ed è sbagliato". Ma a parere del leader della Cgil se il Patto per l'Italia pensavamo "fosse brutto, abbiamo avuto una Finanziaria che era ancora peggio". "Basta con questo modo di governare" "Basta con questo modo di governare!". Guglielmo Epifani si è rivolto direttamente all'Esecutivo e ha lanciato un'accusa: "Così il Paese che declina va verso il disastro". "Ma noi non ci rassegnamo - ha aggiunto - il nostro è uno sciopero per l'Italia e per gli italiani, per arrestare la deriva e per salvare il Paese". Il segretario generale della Cgil ha affermato: "Il nostro sciopero toglie alibi al governo e a Confindustria". Cisl e Uil: Avete perso un'occasione" "E' un peccato che questa battaglia non veda con noi Cisl e Uil". Guglielmo Epifani, concludendo il suo intervento alla manifestazione Cgil di Torino, si è rivolto alle altre confederazioni disapprovando la loro scelta odierna ma lanciando nuovi segnali di unità: "Avete perso un'occasione, cari amici. Sappiamo - ha continuato - che ai lavoratori serve la forza di un sindacato unito". "Non perdete altro tempo, non fate altri errori". Epifani ha rinnovato l'invito con accenni polemici: "Il Sud, lo stato sociale" ha elencato "vi chiedono coerenza e di stare con i lavoratori". Il segretario generale della Cgil ha concluso con un segnale di speranza: "Lo sciopero unitario dei metalmeccanici va nella direzione giusta". Articolo 18: "Togliete di mezzo il provvedimento" C'è l'articolo 18, anche se affiancato e forse superato da altre ragioni, alla base dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. Guglielmo Epifani è entrato nell'argomento solo dopo aver affrontato gli altri temi, dalla Finanziaria alla crisi Fiat. Ma lo ha fatto in maniera decisa: "Togliete di mezzo adesso quel provvedimento" ha detto tra gli applausi della folla. "Con tanti licenziamenti alle porte - ha continuato il leader della Cgil rivolto al governo - dovete vergognarvi di avere ancora quest'idea". Referendum: superati i 4 milioni di firme Infine Epifani ha parlato della raccolta firme della Cgil: "siamo a 4 milioni di firme raccolte, ci avviciniamo al nostro obiettivo. Se si mettessero insieme, tutte queste persone, formerebbero una catena umana di 4 mila chilometri di generazioni diverse, di uomini diversi, ma con uguale fede negli stessi valori". Sciopero generale in Italia: la Cgil in piazza da sola contro la finaziaria
Ferma oggi l'Italia dei lavoratori, di quelli che stanno con la Cgil. Indetto nel luglio scorso contro la riforma del mercato del lavoro, lo sciopero generale di oggi si focalizza ora sulla Finanziaria e i tagli Fiat . Primo banco di prova per il neo segretario della Cgil Guglielmo Epifani, le adesioni finora sembrano dargli ragione. In una nota sindacale si legge che oltre un milione di lavoratori vi hanno aderito, in alcune aziende si registrano punte del 100 %. Disagi nei trasporti, cancellati oltre 275 voli Alitalia, mentre il 40% dei treni non è parito. Oltre centocinquantamila a Roma, il corteo che si è mosso dal Colesseo a piazza Navona, ha cercato di raggiungere palazzo Chigi senza riuscirci. Già ieri duemila lavoratori dello stabilimento fiat di Termini Imerese avevano raggiunto la città, anche a loro il passo verso il palazzo era stato sbarrato. In duecentomila in piazza a Torino, città simbolo della protesta. Qui nella città della Fiat hanno scelto di sfilare i leader dei Ds e di Rc. Sempre a Torino Epifani ha tenuto il suo primo comizio. Italia: oltre due milioni di manifestanti aderiscono allo sciopero Cgil
L'Italia che lavora è scesa in piazza. Oltre due milioni di manifestanti, secondo gli organizzatori, hanno aderito allo sciopero generale indetto dalla Cgil. Da Torino a Palermo un coro unanime di condanna contro la politica economica del governo, mentre l'unità sindacale sembra roba ormai lontana. Battesimo in piazza entusiasmante per Gugliemo Epifani, segretario generale della Cgil, che a Torino ha tenuto il suo primo comizio.E qui nella Roccaforte della Fiat, città assurta a simbolo della protesta, dove hanno deciso di sfilare i leader dei Ds e di Rifondazione comunista, sempre stando a una nota sindacale hanno aderito alla protesta oltre 200 mila persone. A fare da contraltare le cifre fornite da Confindustria e da Cisl e Uil: per loro la partecipazione, contenuta, si aggira intorno al 20, 30 percento. Disagi comunque nei trasporti: fermi autobus, tram e metropolitana nelle principali città, l'Alitalia ha cancellato 275 voli, il 40% dei treni non è partito. . OLtre centocinquantamila manifestanti a Roma, alta la partecipazione anche a Genova, Napoli e Firenze.
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