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Lunedi, 7 Novembre, 2005 ----------------------------------------------------------------------------------------------------- Ex Cirielli. Previti: emendamento Udc contro me. Castelli: eventuale correzione coinvolga l'intera Cdl
Cesare Previti Roma, 6 novembre 2005 "Francamente un percorso di tal genere fa orrore a qualunque coscienza civile e, soprattutto, a quella cristiana alla quale mi sono sempre ispirato nel corso della ormai lunga vita vissuta, e quindi ancora di più non può non fare orrore al Capo dello Stato, anche per la sua evidentissima incostituzionalità", aggiunge. "Ritengo - sostiene Previti - che sarebbe stato molto più corretto e meno ipocrita arrivare al paradosso di scrivere nell'emendamento, chiaramente e senza tanti fronzoli, che questa legge non si dovrebbe applicare a un solo cittadino e parlamentare italiano, e cioè al sottoscritto. Anche perché non mi sembra giusto che debbano patire le conseguenze dell'odio e della vigliaccheria scatenate contro di me, determinando una vera e propria caccia all'uomo celebrata come rito di purificazione collettiva, tutti gli altri imputati che, loro malgrado, si trovano ormai in appello o in Cassazione". Previsti ribadisce "la ferma e serena convinzione che quella sulla prescrizione sia una legge giusta". E aggiunge di non poter "accettare alcun tipo di discriminazione sulla mia persona, anche perché continuo a credere in una giustizia che non può non mandarmi totalmente assolto nel merito. Se il Parlamento intende votarla così com'è ora, lo faccia quindi solo ed esclusivamente nell'interesse di tutti gli italiani. Ho troppo rispetto per il Capo dello Stato da non dubitare che, se firmerà, lo farà perché essa risponde ai richiesti requisiti di costituzionalità, e non perché può riguardare Tizio o Caio. Ciò che non intendo più accettare è che essa continui ad essere chiamata 'salva Previti' ". Secondo Previti, "la trovata lava-coscienze consiste in un emendamento che dovrebbe escludere dall'applicazione della nuova legge i processi pendenti in appello e in Cassazione e, quindi, guarda caso, proprio i miei. E' questo che è invitato a fare l'intero Parlamento, anche per evitare il paventato ostracismo del Presidente della Repubblica". Castelli: l'emendamento coinvolga tutta la Cdl Fini: è una buona legge ------------------------------------------------------------------------------ Last Updated, 25 October, 2005 ------------------------------------------------------------------------------ Processo Sme. 'Squillante si e' venduto': i pm chiedono 7 anni per Previti. La difesa: visione distorta delle carte
Cesare Previti Milano, 24 ottobre 2005 In primo grado, Previti era stato condannato a cinque anni. Ma ora ne rischia sette, dopo la richesta avanzata dal sostituto pg Piero De Petris nel processo d'appello Sme. I giudici milanesi vogliono ritirarsi in Camera di Consiglio il prossimo 14 novembre, per arrivare alla sentenza in tempi brevi, secondo il calendario reso noto dal presidente della seconda sezione della Corte d'Appello di Milano, Erminia La Bruna. Per la pubblica accusa Previti è da condannare, oltre che per la presunta corruzione dell'ex capo dei Gip di Roma Renato Squillante, anche per la vicenda Sme (il capo B di imputazione), per la quale il parlamentare di Forza Italia era stato assolto in primo grado. De Petris ha chiesto la conferma della condanna a otto anni per Renato Squillante, mentre è stata sollecitata la prescrizione, e non invece l' assoluzione, come deciso dal Tribunale, per l'ex giudice Filippo Verde. Anche Verde era stato assolto per l'affaire Sme. "Ce lo aspettavamo - è la prima reazione di Francesco Giovannini, uno dei legali di Previti - De Petris era già stato duro con noi in altri procedimenti. Questa richiesta, comunque, rispecchia una visione distorta e parziale delle carte processuali dalle quali emerge la completa estraneità di Previti ai fatti". Il difensore si sofferma poi polemicamente sulla richiesta dell'accusa di non concedere le attenuanti generiche a Previti: "E' vero che Previti è coinvolto in altri procedimenti analoghi ma non c'è sentenza passata in giudicato e, per quel che riguarda il comportamento processuale degli imputati, si tratta di valutazioni metagiudiziali". La requisitoria di De Petris, cominciata venerdì, era proseguita anche sabato. Per De Petris le dichiarazioni della teste Omega, Stefania Ariosto, attaccata nel processo di primo grado dai difensori di Previti, sono ''intrinsecamente ed estrinsecamente attendibili'' e ''ben si inseriscono'' nella contestazione mossa agli imputati, ''la vendita da parte di Renato Squillante della propria funzione''. Per il sostituto procuratore generale, il denaro trovato
sui conti esteri di Squillante era ''in massima parte ingiustificato'',
se non con la corruzione. Per De Petris ''non c'è alcun documento
di supporto agli investimenti che ------------------------------------------------------------------------------ Last Updated, 4 Dicember, 2004 ------------------------------------------------------------------------------ Processo Sme. Pecorella: questa sentenza puo' cambiare la storia del Paese
Milano, 3 dicembre 2004 Con due arringhe dalle 10.30 fino alle 17 Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella, legali di Silvio Berlusconi e deputati di Forza Italia, contrastano la requisitoria del pm Ilda Boccassini che il 12 novembre scorso aveva chiesto la condanna del premier a 8 anni di reclusione per corruzione. Il 9 dicembre il collegio si riunirà in camera di consiglio ed entro la serata emetterà la sentenza. L'avvocato Gaetano Pecorella, il secondo legale di Silvio
Berlusconi a prendere la parola nello stralcio del processo Sme, ha
esordito dicendosi convinto che "Voi giudici, per primi, vi rendiate
conto che questa sentenza può cambiare la storia del Paese
e incidere sull'immagine del Paese". "Vi chiediamo una sentenza
assolutoria perchè il fatto non sussiste - ha proseguito -
perchè cosi' riconoscerete la piena innocenza di Silvio Berlusconi
e farete giustizia di una sentenza che ha condannato, secondo noi
a torto, altri protagonisti di questo processo". Ghedini: la Procura di Milano mossa dalla logica del
sospetto ------------------------------------------------------------------------------ Last Updated, 13 November, 2004 ------------------------------------------------------------------------------ News. Prosecutors seek 8 year sentence for Berlusconi
Eight years in prison - that is the sentence an Italian prosecutor is urging a court to impose on the Italian Prime Minister Silvio Berlusconi. In a corruption trial reaching its closing stages the leader is s accused of bribing judges to stop the sale of a state owned food chain to a rival businessman in the 1980s. Delivering her closing arguments in a court in Milan, prosecutor Ilda Boccassini called on the three judges hearing the trial to convict what she described as "the businessman who had judges on his payroll". Berlusconi has vigourously denied the charges, claiming he is the victim of a politically motivated campaign by left-wing magistrates. The trial was suspended last year when his coalition government approved a law giving the prime minister and other high officials immunity from prosecution. That law was annulled, however, by the Italian Constitutional Court, and the trial resumed in April. Defence lawyers are due to sum up their case in early December, and a verdict is expected late this year or early in 2005. ITALIAN Notizie. Otto anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici
E' la condanna richiesta per il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi dalla pubblica accusa nel processo Sme, che si celebra a Milano.Secondo il pubblico ministero Ilda Boccassini, Berlusconi è responsabile di corruzione in atti giudiziari: "Dev'essere condannato per le medesime accuse...." L'anno scorso un diverso collegio aveva condannato Cesare Previti, avvocato e amico di Berlusconi, per corruzione. Per l'accusa, il premier avrebbe corrotto alcuni magistrati del Tribunale di Roma per ottenere sentenze a lui favorevoli, in particolare sul caso dell'acquisto della Sme, un gruppo agroalimentare pubblico. Secondo il Pm, quattrocento trentaquattro mila dollari giunsero da un conto estero Fininvest su un conto dell'ex capo dei Gip di Roma, Renato Squillante, tramite l'avvocato Cesare Previti. ------------------------------------------------------------------------------ Venerdi, 18 Giugno, 2004 -------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Previti: in Fininvest ho svolto un'attività da superavvocato
Cesare Previti
------------------------------------------------------------------- Giovedi, 11 Marzo, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------- Processo SME. La Cassazione: si' al procedimento disciplinare contro Boccassini e Colombo
I pm, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
I pubblici ministeri Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
sono stati definiti "non meritevoli della fiducia e della considerazione
di cui deve godere un magistrato". Il durissimo atto di accusa
viene dalla Procura Generale della Cassazione, che si è espressa
nell'ambito del procedimento disciplinare a carico dei due PM del
processo SME su iniziativa del Ministro di Giustizia, Robero Castelli.
Palazzo dei Marescialli ha promosso il procedimento disciplinare,
dopo un'ispezione ordinata dal ministero, a seguito di un esposto
dell'onorevole Cesare Previti, imputato di corruzione di giudici insieme
a Silvio Berlusconi. ------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 14 Gennaio, 2004 ------------------------------------------------------------------------------------------- Lodo
: È incostituzionale
La Corte Costituzionale non si è piegata e ha dichiarato incostituzionale ciò che tanti cittadini pensavano che fosse incostituzionale: il diritto di Berlusconi a sottrarsi a ogni processo che lo riguarda, compresi quelli in corso. Ci avevano detto che tale diritto esiste dovunque. Non è vero. Clinton è stato giudicato mentre era presidente. In altri casi (Chirac) la sospensione riguardava reati minimi, ed era stata decisa dai giudici, non dalla volontà del premier-imputato imposta alla propria maggioranza. La Corte ha avuto coraggio. Fino all’ultimo giorno, all’ultima ora, si sono levate contro il più alto organo giurisdizionale dello Stato intimazioni scritte o dette con il linguaggio dei bravi di Don Rodrigo, che è del resto una buona immagine del regine mediatico che si è creato in Italia. È vero che il coraggio nessuno se lo può dare, e che il premier incostituzionale è circondato da una folla di don Abbondio, compresi alcuni che si piazzano in prima fila perché si noti la loro sottomissione. È anche vero che, di tanto in tanto nel giornalismo (vedi Enzo Biagi, Michele Santoro), nel teatro (vedi Franca Rame, Dario Fo), in televisione (vedi Sabina Guzzanti, Enrico Deaglio) alcuni tengono testa con bravura e coraggio, prendendosi, oltre al rischio del lavoro che va via, tutti gli insulti e la volgarità (grandissima) di cui la scorta di Berlusconi è capace. E devono accettare il ferreo cerchio dell’isolamento che i media quasi totalmente controllati dal primo ministro padrone sono in grado di esercitare. Si veda quanto continuano ad affermare, in materia di strangolamento dell’informazione italiana, l’Economist, il Financial Times, “Reporters sans Frontieres”, Time, Newsweek, The New York Times, The New York Magazine, The New Yorker, organismi internazionali come l’Osce, gli esperti delle Nazioni Unite. È anche vero che, in questa Italia, il potere giudiziario, uno dei tre pilastri della democrazia, si è ostinato a resistere, non si è piegato agli insulti (”solo dei malati di mente possono fare i giudici”, ha detto di loro, il presidente del Consiglio), non si è inchinato al ministro della Giustizia che ha fatto di tutto per svilire e sottomettere la funzione giudiziaria (lealmente, bisogna ammettere, perché quello era il mandato con cui, da incompetente, era stato piazzato in quel ministero). È il ministro che ha mandato (lui, membro del governo) ispettori per intimidire e intimorire i giudici che stavano processando il capo del governo. Oggi la Corte Costituzionale rivendica la testarda resistenza della giurisdizione dichiarando incostituzionale, cioè inesistente e inagibile, un punto chiave della legislazione berlusconiana, tutta orientata finora, allo scopo esclusivo di esonerare il primo ministro dalle numerose incombenze giudiziarie. ------------------------------------------------------------------------------------------- Lodo Schifani. La Casa delle Libertà: è una sentenza politica
Claudio Scajola
Rispetto, dunque. Anche se la Cdl qualifica con un aggettivo inequivocabile il pronunciamento della Suprema corte sulla legge che avrebbe garantito uno scudo anti-processi alle cinque più alte cariche dello Stato: la sentenza è "politica", la Consulta è scesa nell'agone politico scegliendo una parte. "Terremo conto dei rilievi -dice ancora Scajola- ma affronteremo e risolveremo il problema serissimo di proteggere le più alte cariche dello Stato da atti di persecuzione giudiziaria". "Temo che questa sentenza -prevede intanto il Guardasigilli Roberto Castelli- complicherà i rapporti tra politica e magistratura". --------------------------------------------------------------------------------- Domenica, 23 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme, 5 anni Previti, 8 a Squillante ,
Il commento di Previti ---------------------------------------------------------------------------------- Sadato, 22 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Previti condannato a 5 anni, 8 anni a Squillante. Assolto Verde
Sono stati invece assolti "perché il fatto non sussiste" per l'altro capo d'imputazione: la mancata vendita della Sme alla Cir di Carlo De Benedetti. Per Squillante corruzione in atti giudiziari Le assoluzioni Interdizione e 1 mln danni a presidenza del
Consiglio Difesa: in atti c'è la prova di innocenza Verde: finalmente si capirà chi sono Pisapia annuncia ricorso Avvocato di Pacifico: "amareggiato" Ghedini: sentenza milanese, nulla cambia per
il premier ---------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 18 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. La Cassazione ha deciso che resta a Milano
Rigettata l'istanza di Previti Il processo Sme, alle fasi conclusive, potrebbe arrivare a sentenza anche questa settimana, o al massimo, la prossima. ---------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 14 Novembre, 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. La Procura di Brescia assolve i pm di Milano, nessun reato
Per la procura di Brescia vanno archiviate le accuse contro i pm del processo Sme. Secondo i pm di Brescia nei comportamenti dei colleghi milanesi Ilda Boccassini e Gherardo Colombo non si ravvisa nulla di penalmente rilevante, niente che possa portare a chiedere al gip di ordinare la celebrazione di un processo a carico dei due magistrati per abuso in atti d'ufficio. Il procedimento era stato avviato a seguito di un esposto del comitato nazionale per la giustizia che denunciava presunte irregolarita' nella gestione del fascicolo 9520, quello dal quale sono scaturiti i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori e Sme. -------------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 28 Ottobre 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Governo. Fini: il problema non è Tremonti. Ma servono più collegialità nelle decisioni e un programma per la fase due
"Sono convinto che il problema vero non sia tanto nell'abnorme concentrazione di potere che c'è in capo al ministero dell'Economia, cosa che mi sembra difficilmente contestabile. Il problema è garantire la necessaria collegialità su scelte che riguardano tutto il governo. Quattro teste pensano meglio di due. E otto meglio di quattro". In un'intervista al Tempo il vicepremier parla chiaramente dei contenuti della verifica di governo in calendario per gennaio. E avverte il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: per la fase due della legislatura bisogna ridefinire il programma di governo. "Abbiamo vinto le elezioni - spiega il presidente di Alleanza Nazionale - con un programma che era stato preparato in un altro scenario macro-economico. Poi c'è stato l'11 settembre, c'è stata la guerra in Afghanistan, quella in Iraq. Non potevamo immaginarlo. Nonostante questa congiuntura economica imprevista e difficilissima il governo ha il merito di avere consentito alla nave Italia di superare i marosi che hanno mandato sott'acqua le due grandi potenze economiche, Germania e Francia". Ma, prosegue il vicepresidente del Consiglio, "ora vogliamo arrivare non solo alla fine della legislatura, ma anche metterci in condizione di vincere le elezioni 2006. E per vincerle penso sia necessario fermarci un attimo un attimo e ridefinire il programma. Sapendo che in questi anni abbiamo fatto miracoli, e non solo misure tampone. Ora si dice che la ripresa stia per arrivare. Mettiamoci intorno a un tavolo e vediamo come approfittarne". Fini poi parla della "fase due" del governo Berlusconi, che dovrebbe essere caratterizzata da "misure per rilanciare la competitivita' del sistema industriale italiano". "Dobbiamo - osserva - investire di piu' in tecnologia e ricerca. E per ridisegnare un sistema di Welfare che era stato immaginato su una fotografia dell'Italia che non e' piu' vera. E' aumentata - prosegue il leader di An - la popolazione anziana, i bisogni sono diversi. Non spendiamo poco per lo stato sociale, ma spendiamo male, non vediamo i bisogni reali della societa"'. E, poiché anche "l'inflazione percepita è un problema", per Fini "si dovrà parlare anche di questo nella verifica". ------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Cassazione ammette istanza di remissione: processo sospeso
-------------------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 4 Ottobre 2003 -------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Si riprende il 10 ottobre. Accolte solo alcune prove richieste da Previti, pm restano al loro posto
Riprenderà il 10 ottobre prossimo il processo Sme. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale che hanno accolto la richiesta di alcune nuove prove, riguardanti l'attività istruttoria compiuta nel 1996 dall' ex pm Paolo Ielo negli uffici giudiziari romani. I giudici hanno invece respinto le altre richieste della difesa Previti. Fascicoli di Ielo I legali di Previti No a sostituzione pm -------------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 1 Ottobre 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Sme: La procura generale di
Milano respinge la richiesta di avocazione di Previti
A due giorni dalla ripresa del troncone principale del processo Sme, in cui è imputato Cesare Previti, fallisce l’ennesimo tentativo della difesa di quest’ultimo di bloccare le indagini in corso. La procura generale di Milano ha deciso di non avocare il fascicolo 9520, che ha dato il via ai processi milanesi per la corruzione di giudici romani Imi-Sir-Lodo Mondadori e Sme. La decisione è stata resa nota da fonti giudiziarie. Il sostituto procuratore Gaetano Santamaria, delegato dal pg Mario Blandini, ha dichiarato - per la seconda volta in pochi mesi- inammissibile l'istanza presentata dopo la pausa estiva, con la quale la difesa di Previti chiedeva alla procura generale di togliere l'inchiesta ai pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo. Il codice prevede la possibilità di avocazione in caso di inerzia dei pm o per prescrizione dei termini. Su questa seconda possibilità gli avvocati dell’imputato hanno basato la loro richiesta: se il fascicolo in questione, aperto nel 1995, fosse stato avviato nei confronti di “ignoti”, come sostengono Colombo e Boccassini, non vi sarebbero i tempi per la prescrizione. Se i due pm avessero cominciato le indagini “puntando” già su Previti e Berlusconi, dopo otto anni al fascicolo spetterebbe la prescrizione. E questa è la tesi della difesa di Previti, che non ha convinto la procura di Milano, decisa a lasciare proseguire le indagini. Già nel luglio scorso, la stessa istanza presentata dagli avvocati dell’imputato era stata respinta dalla stessa procura. Il fascicolo 9520 è uno dei punti centrali della battaglia giudiziaria e politica, avviata da Previti e Berlusconi nei confronti di Ilda Boccassini e Gherardo Colombo, attorno ai processi Imi-Si-/Lodo Mondadori e Sme. La difesa di Previti sostiene da tempo che nel fascicolo aperto nel 1995 i pubblici ministeri nascondano documenti che proverebbero la sua innocenza. I pm Boccassini e Colombo hanno opposto il segreto investigativo sul fascicolo rispondendo che non esistono prove nascoste --------------------------------------------------------------------------------------------- 9 Agosto 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Imi-Sir. Commissione d'inchiesta, Bondi avverte gli alleati: pronti a fare da soli
sull'uso politico della magistratura
Del resto, il portavoce di Forza Italia sembra credere che di fronte ad un'accelerazione del partito del premier, gli alleati dovranno allinearsi: "Voglio vedere a settembre chi dirà di no", dice. In ogni caso, precisa, "in una coalizione sia importante garantire la pari dignità alle forze minori, ma altrettanto importante è tenere conto delle proporzioni". Su questo punto Bondi è chiaro: "Certi alleati devono imparare ad avere maggiore rispetto. Forza Italia è un partito al 30% e non ha nessuna intenzione di tollerare i veti e gli ultimatum di chi ha la decima parte dei nostri voti". Prudenza di An e Udc L'Ulivo attacca --------------------------------------------------------------------------------------------- Martedi, 29 Luglio, 2003 Inchiesta Mediaset. Cdl trova compromesso, Ulivo soddisfatto: via alle rogatorie, Castelli non parlerà in Aula
La Casa delle Libertà sembra aver trovato la chiave per uscire dalla pericolosa impasse, grazie a un faticoso compromesso, che ha richiesto la mediazione dello stesso Berlusconi. Oggi pomeriggio, al Senato sarà il vicepresidente Fini ad annunciare il ripristino delle rogatorie per l'inchiesta sui diritti cinematografici Mediaset, bloccate dal ministro della Giustizia Castelli. Il Guardasigilli, che sarà presente in aula, non farà alcuna dichiarazione. Si passerà quindi all'esame delle singole mozioni di sfiducia al ministro Castelli presentate da parlamentari dell'Ulivo e di Rifondazione Comunista. Ulivo soddisaftto ---------------------------------------------------------------------------------------------
Si gioca sulla direttrice Brescia- Milano-Perugia l'inchiesta che vede coinvolti i pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo, entrata oggi nel vivo con l'interrogatorio dell'ex sostituto procuratore milanese Paolo Ielo e che si è arricchita di un colpo di scena: l'esposto presentato dai due pm indagati contro gli esponenti del Comitato Nazionale per la Giustizia che li hanno denunciati alla Procura di Brescia. Presto tocca a pm perugini Cinque ore in procura per Ielo Nuovo fronte: esposto pm --------------------------------------------------------------------------------------------- Lunedi, 28 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Inchiesta Mediaset. Il Messaggero, Buttiglione: "Solo Berlusconi può sbloccare situazione"
Il ministro Buttiglione (Udc) è ottimista sull'esito del caso Castelli-Vietti. "Siamo convinti - dice in un'intervista al Messaggero - che andremo a una soluzione. La cosa migliore, suggerisce Buttiglione, sarebbe un intervento di Berlusconi per invitare Castelli a inviare le rogatorie". "Così si sbloccherebbe la situazione e sarebbe un modo per far uscire Castelli dal brutto guaio in cui s'è cacciato. Noi non mandiamo ultimatum - continua il ministro - ma Castelli venga in Parlamento non a chiederci un parere, ma a dirci che lo abbiamo convinto ed ha accettato". Buttiglione infine difende l'operato del sottosegretario Vietti (Udc) che ha posto la questione del lodo Maccanico ai processi e non alle indagini: "Non possiamo consentire che venga insolentito". Oggi scade l'ultimatum dell'Udc, affinché il Ministro faccia marcia indietro. Ma anche l'Ulivo è pronto ad andare fino in fondo ricorrendo a una mozione di sfiducia contro Castelli. Il ministro della Giustizia, anche ieri, ha ribadito che scioglierà i suoi dubbi solo dopo il dibattito di martedì al Senato, che verrà fissato, sempre oggi, dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. --------------------------------------------------------------------------------------------- Cronaca. Foggia, uomo muore travolto da un Eurostar. La Polfer: probabile suicidio
E' accaduto ad Apricena, nel foggiano
Un uomo è stato travolto e ucciso da un treno Eurostar diretto al Nord. E' accaduto nel primo pomeriggio nei pressi di un passaggio a livello ad Apricena, nel foggiano. Sul posto sono giunte pattuglie della polizia ferroviaria. Ieri altri due incidenti simili Per la Polfer si tratta di un suicidio --------------------------------------------------------------------------------------------- Rogatorie. Castelli: "Un trappolone dei Pm contro il governo"
"Un trappolone per il governo". Il ministro della Giustizia Roberto Castelli si è convinto che il vero bersaglio della lettera dei pm milanesi a proposito delle rogatorie in Usa per l'inchiesta su Mediaset, sia una manovra dei magistrati di Milano contro l'esecutivo guidato da Berlusconi. "Sono sempre solo" "Provate a domandarvi perché la risposta dei pubblici ministeri di Milano che doveva essere riservata, viene prima passata ai giornali e soltanto alla fine arriva sulla mia scrivania". "Vietti non si dimetterà, figurarsi... - continua il ministro - Ha agito in base alle pubblicazioni sui giornali". "Sono in barca non ricevo ultimatum né giornali" --------------------------------------------------------------------------------------------- Sabato, 26 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Inchiesta Mediaset. Castelli: tutto ok con Vietti. Udc ribatte: non c'è stato nessun chiarimento
Castelli sulla graticola. La conferenza dei capigruppo del Senato si riunirà lunedì prossimo per decidere la data del dibattito sulla mozione di sfiducia nei confronti del Guardasigilli presentata dall'opposizione. Castelli, intervenendo ieri nei comizi leghisti, parla di "polverone estivo" e chiede al Parlamento di pronunciarsi sull'interpretazione della legge dell'immunità. Ma i centristi dell'Udc fanno quadrato con il sottosegretario Vietti, smentiscono che ci sia stato un chiarimento con il ministro e chiedono che venga applicata la legge. Vietti alla stampa --------------------------------------------------------------------------------------------- Venerdi, 25 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Csm, rottura evitata, laici della Cdl votano documento. Rognoni: molto soddisfatto
Spaccatura evitata al Csm. I laici della Casa delle Libertà hanno votato il documento delle polemiche, quello sulla legittimità del segreto investigativo opposto dai pm di Milano agli ispettori di Castelli sul contestato fascicolo 9520. Il si dei rappresentanti del centrodestra è stato espresso soltanto sulla parte finale del testo, completamente modificata rispetto alla versione precedente approvata una settimana fa dalla sesta commissione. La votazione Rognoni: molto soddisfatto --------------------------------------------------------------------------------------------- Giustizia. Inchiesta Mediaset. Castelli respinge richiesta rogatoria pm di Milano. Taormina: Guardasigilli sbaglia
Per la nuova legge sull'immunità alle alte cariche dello stato il ministero della Giustizia ha rinviato alla Procura di Milano le richieste di rogatorie negli Stati Uniti e in Svizzera relative all'inchiesta Mediaset dove risulta indagato il premier Silvio Berlusconi. La magistratura milanese, oggi, ha rispedito al Ministero la documentazione dichiarandola "irricevibile" e ha segnalato il caso al Csm in quanto ritiene si configuri un'interferenza nell'attività giudiziaria. Ping pong Taormina: Castelli sbaglia Castelli: critiche a Tg2 e Tg3 --------------------------------------------------------------------------------------------- |
Venerdidi, 18 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Csm, legittimo il no dei pm milanesi agli
ispettori di Castelli
Per il Csm si sono comportati correttamente. I pm di
Milano Boccassini e Colombo hanno rispettato «l'obbligo di leale
collaborazione» con gli ispettori del ministro della Giustizia
e la motivazione sul rifiuto di consegnare il fascicolo 9520 «rientra
tra quelle che alla stregua degli atti consiliari legittimano l'opposizione
del segreto di indagine».
Il documento, approvato a maggioranza, svuota di significato la relazione degli ispettori che avevano accusato i pubblici ministeri di essersi appellati la segreto istruttorio per reati prescritti e per indagini continuate senza l'autorizzazione del gip. La replica del massimo organo della magistratura non è piaciuta al ministro Castelli:«Domani incontrerò il Presidente della Repubblica e, posto che è il Presidente del Csm, parlerò anche di questecose. Per ora ogni giudizio è prematuro. Credo che, comunque, il Csm non abbia in mano tutti gli atti». Castelli ha poi tacciato di scarsa credibilità chi apoditticamente critica le azioni del Govern. Una battuta rivolta, più che altro, alla nota diffusa dall'Associazione Nazionale Magistrati che ha lamentato l'esistenza una campagna di delegittimazione nei confronti di giudici e pm. --------------------------------------------------------------------------------------------- Processo Sme. Castelli: da Csm presa di posizione prematura. Domani ne parlerò a Ciampi
"Il Csm non ha in mano le carte, non so in base a quali fatti hanno potuto prendere posizione": lo ha detto il Ministro della Giustizia, Roberto Castelli, durante una intervista a Radio Padania Libera, emittente leghista, riferendosi alla presa di posizione del Csm sulla vicenda del fascicolo 9520. "Quella del Csm è una presa di posizione quantomeno prematura - ha aggiunto Castelli - ma avremo occasione di parlarne con cognizione di causa nei prossimi giorni. Per il momento dico che, secondo me, è una posizione prematura". In udienza al Quirinale --------------------------------------------------------------------------------------------- Gioevedi, 17 Luglio, 2003 --------------------------------------------------------------------------------------------- Ora sotto accusa è la
Boccassini. Salvato Berlusconi, si rovesciano le parti
MILANO. Come sarebbe andata a finire l'ennesima ispezione ministeriale straordinaria anti-Pool, era scontato prim'ancora che partisse. L'unico dubbio riguardava il giornale prescelto per fare il botto con la consueta fuga di notizie. Alla fine ha vinto il Giornale, com'era giusto, trattandosi dell'house organ del presidente del Consiglio, che è al contempo il mandante e il beneficiario (insieme a Previti) dell'operazione. Ieri il quotidiano titolava compiaciuto, in prima pagina, a caratteri di scatola: «Dossier contro la Boccassini. La relazione degli ispettori sul misterioso fascicolo del processo a Previti e Berlusconi. Le violazioni dei pm: indagini senza autorizzazione, reati prescritti, documenti nascosti». Uno scoop straordinario, poi confermato nel pomeriggio dalla agenzie. Poi, in serata, la stravagante e incomprensibile mezza smentita del ministro della Giustizia Roberto Castelli: «Nessuna valutazione, nessuna censura sulle attività della procura. Solo rilievi tecnici».
Cominciamo dalla fine e diciamo subito che verosimilmente
anche questa ispezione, essendo fondata sul nulla, finirà nel
nulla. Come le altre che l'hanno preceduta: quella di Biondi nel 1994
e quella di Mancuso nel 1995. Il ministro Castelli prenderà
le conclusioni dei suoi 007 e, molto probabilmente, le trasformerà
in un capo di incolpazione, per chiedere al Pg della Cassazione di
spedire Gherardo Colombo, Ilda Boccassini davanti al Csm, sotto procedimento
disciplinare. L'accusa è addirittura quella di esser «venuti
meno al dovere di correttezza e di leale collaborazione con organi
istituzionali» (cioè con gl'ispettori medesimi, opponendo
il segreto investigativo al tentativo di ficcanasare nel fascicolo
9520/95) e di avere «compromesso il prestigio dell'ordine giudiziario».
«Assolti» invece dagli ispettori il procuratore reggente
Ferdinando Vitiello e l'aggiunto Corrado Carnevali, la cui mancata
vigilanza - scrivono sempre gli emissari del Guardasigilli - potrebbe
derivare dalla straripante «personalità di Colombo e
Boccassini». Intanto (ma ci vorranno mesi) il Csm valuterà
- come chiedono a gran voce i membri laici della Cdl - se trasferire
d'ufficio, cioè lontano da Milano, i due pm per «incompatibilità
ambientale». Prevedibile che anche questa volta i suonatori
finiscano suonati, con una sonora archiviazione, sul tipo di quelle
che chiusero ingloriosamente i 14 procedimenti disciplinari avviati
dai ministri Mancuso e Flick e i 64 fascicoli penali aperti dalla
Procura di Brescia contro gli uomini del Pool fra il 1994 e il 1998.
L’altolà della Cassazione La soluzione finale --------------------------------------------------------------------------------------------- Mercoledi, 2 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ A rough start to the new job
Prime Minister Silvio Berlusconi has presented the Italian European Union Presidency's agenda to the European Parliament. As he began his speech, however, Green party members stood up bearing a message in several languages: 'All equal before the law.' This echoes criticism of the speaker's legal and many say moral quandaries; a corruption trial against him just been suspended, to comply with a new immunity law. Politicians and the news media have publically questioned the billionaire businessman's suitability to represent Europe. With smiles absent from MEPs' faces and the occasional eyebrow raised as he galloped resolutely through page after page of text. For more than thirty minutes Berlusconi stuck to his ambitious programme. He said Rome would focus on a swift completion of Europe's constitutional negotiations: "We will open the intergovernmental conference this October," he said, "and sustain momentum in order to reach a conclusion by December." There was clapping whenever the audience approved. In addition to institutional reform tasks, in preparing for EU enlargement next year, he spoke of increased cooperation dialogue with Russia and other peripheral neighbours of the Union, notably Arab states of the Mediterranean basin. As for EU-United States relations, he underscored Italy's conviction that there were no contradictions between a strong European engagement in world affairs and a transatlantic solidarity equally strong. Following Berlusconi's presentation, he sparked fury in the European Parliament - when he appeared to compare German MEP Martin Schulz with a Nazi concentration camp leader. He was responding to personal remarks made by Schulz, a socialist lawmaker, after he criticised Berlusconi's recent legal problems and commented on his major Italian media interests. Berlusconi had earlier said: "Mr Schulz, I know there is a man in Italy producing a film on the Nazi concentration camps. I would like to suggest you for the role of leader. You'd be perfect." Colleagues were stunned by Berlusconi's comments and showed concerns about his suitability to head the 15-nation-bloc. Berlusconi then launched into a speech defending his words. He said: "Mr Schulz offended me very much in a personal way. I said this sentence with humour, it is your problem if you are unable to understand this." European Parliament President Pat Cox tried to restore order, but Berlusconi refused to withdraw his remarks unless Schulz did.
Berlusconi lashes out at critics
Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has struck
back at his international critics as he prepares to address the European
Parliament on Wednesday. "Let this be said politely: Nobody can teach morality lessons to the government elected by the Italian people," he wrote in a newspaper article appearing on Wednesday. Mr Berlusconi is scheduled to lay out his ambitious agenda for the six-month Italian presidency of the EU - but members of the European Parliament are not expected to be a welcoming audience. Green members of the European parliament are planning a protest in which they will hoist banners proclaiming: "The law is equal for all." Mr Berlusconi took over the EU reins at midnight on 1 July, hours after a Milan court suspended his trial on charges of bribery under a controversial new immunity law. The Berliner Zeitung described Mr Berlusconi as "a man whose hand we would not willingly shake" on Tuesday. The French daily Liberation called him a "danger to Europe", while Le Monde voiced concern that his strongly pro-American position put him at odds with some other European leaders. Italy's programme On Monday, the billionaire businessman said he would aim to restore good relations between Europe and the US, which were damaged by the Iraq war. "The West must be united," he told France's Europe 1 radio. "One can be very European... and also be a friend of the biggest democracy in the world, the United States." Italy's other priorities for the next six months include: Opening an inter-governmental conference on the new
EU constitution in October Demonstration They are also expected to criticise the immunity law hastily passed by the Italian parliament to save Mr Berlusconi the embarrassment of court appearances during Italy's EU presidency. Mr Berlusconi will also give a news conference on Wednesday with the president of the European Commission, Romano Prodi, one of his biggest rivals in Italian politics. Mr Prodi said on Tuesday that he and Mr Berlusconi - whom he once compared to Goebbels - would work together during the Italian presidency. "It will be a co-operative presidency. We should work together. There is no problem," he said. In his radio interview on Monday, Mr Berlusconi outraged the Italian left by accusing the country's "leftist" press of inspiring the foreign media criticism of him. "This is a terrible beginning," said former left-wing Prime Minister Massimo D'Alema. "To export our internal rows in such a crude fashion will not win back credibility for our country." ------------------------------------------------------------------------------ ITALIAN Al via tra le polemiche il semestre italiano
Riforme istituzionali, rilancio dell'economia europea, dialogo con la Russia e il Mediterraneo, Silvio Berlusconi ha presentato il programma per i prossimi sei mesi in cui l'Italia gestirà la presidenza dell'Unione europea. Non sono mancate le contestazioni all'Europarlamento di Strasburgo, una manifestazione dei verdi ha interrotto il discorso del premier italiano. L'Italia avrà il compito di terminare i lavori per la costituzione europea: "Apriremo la conferenza intergovernativa nel mese di ottobre, e la condurremo a ritmo serrato nella prospettiva di un accordo entro il mese di dicembre" Il presidente del consiglio ha proposto una riforma europea delle pensioni e un piano di investimenti per le grandi infrastrutture. In materia di politica estera ha sottolineato l'importanza delle relazioni con gli Stati Uniti. " Vogliamo ribadire il nostro convincimento sul fatto che non ci siano contraddizioni tra un impegno europeo forte e una altrettanto forte solidarietà transatlantica" Berlusconi si è inoltre offerto di organizzare una conferenza in Sicilia per trovare un compromesso per la pace in Medioriente. Clima infiammato in chiusura del dibattito al parlamento europeo: Silvio Berlusconi in risposta alle critiche del capogruppo dei socialdemocratici tedeschi, Martin Shultz, che lo accusava di dilapidare il patrimonio italiano, ha reagito con una battuta proponendo il politico tedesco per il ruolo cinematografico di kapò di un campo di concentramento nazista. Il presidente del consiglio ha rifiutato di ritirare la battuta affermando che il Schultz lo ha "offeso gravemente sul piano personale, gesticolando e su un tono davvero non ammissibile: io l'ho detto con ironia, se non capite l'ironia mi dispiace. Ma non ritiro quanto ho detto, con ironia, se Schultz non ritira le offese personali: io ho parlato con ironia, lui con cattiveria." Semestre Ue. Berlusconi: nessuno può darci lezioni di moralità
"La dignità e la piena rappresentatività del governo italiano nella sua funzione europea è fuori discussione per tutte le persone serie e imparziali nel loro giudizio". In un articolo che sarà pubblicato domani da Il Foglio, Le Figaro, Frankfurter Algemeine Zaitung ed Abc, così il premier Silvio Berlusconi risponde alle numerose critiche piovute dalla stampa straniera sulla presidenza di turno italiana dell'Unione europea. Nessuno può darci lezioni
La politica si nutre dei morsi della libera stampa
"La democrazia liberale è un gioco difficile, un continuo equilibrio che si rompe e si ristabilisce con un metodo condiviso e nel rispetto dell'avversario, e chi scrive conosce bene le sue regole". Una presidenza "politica" Trasformare le differenze in pulsioni positive
Impegno della società civile In questo ambito, "sarà importante la collaborazione degli intellettuali, degli uomini delle professioni, dei sindacati, degli imprenditori e manager, degli uomini di chiesa e di tutti coloro che hanno interesse a mantenere l'Europa nel suo rango", prosegue il premier auspicando che l'Unione non si chiuda "in una posizione puramente difensiva". ------------------------------------------------------------------------------ Berlusconi oggi a Strasburgo presenta al parlamento europeo il programma per la presidenza italiana
Sarà una presidenza politica, lontana dalla mera gestione burocratica. Silvio Berlusconi si prepara al discorso programmatico di oggi davanti al parlamento di Strasburgo, e con un articolo pubblicato da Il Foglio replica alle critiche della stampa europea. "Non prendiamo lezioni di moralità da nessuno", scrive il premier italiano. Ad abbassare la tensione interviene anche il presidente della Commissione Romano Prodi. Nel passato, in Italia, tra lui e il Cavaliere ci sono stati dissidi anche aspri, ma Prodi promette una collaborazione assoluta, sottolinea che "le istituzioni sono le istituzioni", e ribadisce la sua fiducia in un semestre italiano "di successo quanto quello greco". Analogo l'auspicio che arriva dal capogruppo dei liberal-democratici al parlamento europeo, Graham Watson, che invita tutti a non usare il parlamento europeo per attaccare la presidenza Berlusconi, senza dargli la possibilità di mostrare cosa farà. Medio Oriente, immigrazione, sicurezza e difesa, economia. Sono solo alcuni dei punti del programma di Berlusconi. Un programma, ha detto ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini, "di alto profilo". Al parlamento italiano, dove ieri il ministro Frattini aveva presentato le linee principali di questa azione, la mozione finale è stata approvata dalla sola maggioranza. L'opposizione di centro sinistra ha accusato il governo di aver rifiutato il confronto, pur assicurando il proprio contributo affinchè il semestre italiano sia forte e autorevole. Il discorso del presidente Berlusconi verrà seguito in diretta da Euronews a partire dalle nove. ------------------------------------------------------------------------------ Martedi, 1 Luglio, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Setback for Berlusconi: Italian court examines immunity law
Berlusconi ormai prossimo presidente di turno dell'Ue An Italian court trying Prime Minister Silvio Berlusconi on corruption charges has said a law granting him immunity from prosecution could be illegal. Judges said concerns the law was unconstitutional were not unfounded and asked Italy's Supreme court to investigate the legislation that only made the statute books earlier this month. In the meantime Berlusconi's trial will be suspended
in accordance with the controversial law. This latest twist in Berlusconi's
long running corruption trial comes just one day before Italy takes
over as head of the European Union's rotating presidency. Legal experts
say they do not expect any decision to be made before the end of the
year and that should give the Italian Premier a break from his legal
troubles during his six months at the helm of the EU. Ue. Da oggi tocca all'Italia. Comincia semestre di presidenza, non si placano polemiche
Roma, 30 giugno 2003 Comincia doggi il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea e il presidente del consiglio Berlusconi sarà alla Camera e al Senato per presentare le linee del governo. Seguirà poi il dibattito. Ma il clima politico della vigilia torna ad infiammarsi dopo gli attacchi di Berlusconi a giudici, giornalisti e opposizione, in una intervista trasmessa dalla radio francese e duramente criticata dal centro-sinistra. Il premier sui giudici Berlusconi sulla stampa Pera frena, l'opposizione vede cattivi presagi ------------------------------------------------------------------------------ Lunedi, 30 Giugno, 2003 Sme. Per Berlusconi processo sospeso. Atti alla Corte Costituzionale
I giudici della I Sezione Penale hanno deciso di sospendere
il processo stralcio Sme dove è imputato Silvio Berlusconi
per corruzione in atti giudiziari. I giudici hanno deciso di mandare
gli atti alla Corte costituzionale affinchè decida appunto
sulla costituzionalità della norma che prevede la sospensione
dei processi per le cinque più alte cariche dello Stato. Giudici non acquisiscono requisitoria Dura la replica della difesa ------------------------------------------------------------------------------ Last Updated: 26, Thursday, June, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Italian prosecutors ask court to question Berlusconi's immunity
Should Silvio Berlusconi be immune from prosecution or not? The question has been thrown open again by events in a Milan courtroom. Parliament last week passed legislation protecting the Prime Minister and four other top officials from criminal prosecution for as long as they remain in office. Berlusconi's defence lawyer told judges in Milan that the legislation meant they had to halt his corruption trial. But the public prosecutor, Ilda Boccassini, urged them to question the validity of the law in Italy's constitutional court. Even if they do, a ruling will take months to arrive. Berlusconi has accused prosecutors of orchestrating the case to pour "tons of mud" on his reputation. But Boccassini today said she was the one who had suffered from mud-slinging, receiving "incredible threats" on a daily basis. She said that if the trial was frozen, Berlusconi would probably never face a final verdict because a statute of limitations in the case will be triggered in 2006. Berlusconi denies the charges of bribing judges to win favourable rulings in a 1980s company takeover battle. Opponents of Italy's new immunity law have started a campaign to force a referendum on the issue. The former anti-corruption judge Antonio Di Pietro, now leader of a political party, is one of those looking to raise the 500,000 signatures needed. ITALIAN Processo Sme, sollevata l'eccezione d'incostituzionalità
La legge sull'immunità delle cinque piú alte cariche dello Stato non è costituzionale: lo affermano la pubblica accusa e la parte civile del processo-stralcio sul caso Sme, che vede imputato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.L'eccezione d'incostituzionalità è stata sollevata dai pubblici ministeri Ilda Boccassini e Gherardo Colombo e dal legale della parte civile, la Cir di Carlo de Benedetti.Il Pm Boccassini ha inoltre chiesto al Tribunale l'acquisizione di una memoria della pubblica accusa che riepiloga gli elementi di un anno e mezzo di dibattimento. Ció per evitare, ha detto, "che si lascino solo insinuazioni e si lancino tonnellate di fango sull'ufficio del pubblico ministero, cioè sullo Stato".Il tribunale si è riservato di decidere sull'eccezione d'incostituzionalità in un'ulteriore udienza fissata per il 30 giugno.Fuori del palazzo di giustizia di Milano, Antonio di Pietro e altri esponenti dell'opposizione hanno raccolto firme per il referendum abrogativo della legge sull'immunità. ------------------------------------------------------------------------------ Last Updated: 17, Tuesday, June, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Berlusconi in new court drama Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has made a
dramatic court appearance to defend himself against corruption charges.
He promised to return to the court next week - but the trial is expected to have collapsed by then, as the Italian parliament is due on Wednesday to approve a bill granting the prime minister immunity. Mr Berlusconi, who accuses the Milan courts of persecuting him, had missed numerous previous hearings, citing government commitments. This time he gave a lengthy statement but said he was running too late to undergo questioning. He said he would only be cross-examined in his prime ministerial offices. He likened the proceedings against him to a murder trial with missing key components. "There is no body here, there is no murder weapon, there is no motive," he said. "I don't know how this trial came about, or what proof or accusations there are. 'Fantasy' "All there is is a fantasy cooked up by the person who invented this theory (of corruption). And I'm having... tonnes of mud slung at me." He labelled prosecution witness Stefania Ariosto as a "mythomaniac" who should be charged with slander. In a court of law one cannot say all the things that one might like to say Silvio Berlusconi arriving at court Mr Berlusconi left the court to a mixture of applause, catcalls and shouts of "buffoon". Mr Berlusconi's appearance on Tuesday was only his second since the three-year trial started. The allegations centre on the sale of the SME state food company in 1985, before Mr Berlusconi had entered politics. Mr Berlusconi has previously accused European Commission President Romano Prodi of wrongdoing over the affair - by trying to sell the firm off cheaply to a rival tycoon. Mr Prodi has denied the allegation. Under pressure The trial is an unwelcome distraction for Mr Berlusconi, who is about to lead Italy into its six-month spell as holder of the European Union's rotating presidency. Mr Berlusconi is also facing domestic political pressures, with warnings from the far-right Northern League that it will pull out of the coalition government within weeks if its demands on devolution and immigration are not met. The immunity bill would cover Italy's five most senior state officials. It has already been passed in the upper house of parliament, the Senate, and is expected to have an easy ride through the lower house, where Mr Berlusconi's Forza Italia party has a comfortable majority. It would freeze any proceedings against Mr Berlusconi until he left office. Correspondents say that the current trial would be unlikely to resume once halted.
Italian PM 'in new fraud inquiry'
Mr Berlusconi is already standing trial on charges of allegedly bribing judges to sway in his favour a ruling on the sale of former state-controlled food company SME in the 1980s. The right-wing leader denies any wrongdoing saying he is a victim of left-leaning prosecutors. The new investigation comes as Italy prepares to assume the European Union's rotating presidency from July. But a bill currently being rushed through parliament is expected to give Mr Berlusconi and four other senior figures immunity from prosecution while in office. However, the bill will not automatically prevent magistrates from investigating alleged wrongdoing. 'Innocent' Two daily newspapers, Corriere della Sera and La Repubblica, said that Mr Berlusconi's name had been added to a list of people already under investigation. Prosecutors in Milan allege that Mediaset, which is owned by Mr Berlusconi's family, purchased TV rights for US movies in 1994 and 1996 through two offshore companies, the papers said. These two companies allegedly inflated purchase costs declared to the tax authorities. The alleged fraud allowed Mediaset, Italy's largest private broadcaster, to save the equivalent of about 85m euros. Mr Berlusconi's lawyer, Niccolo Ghedini, said he had not been informed of the new probe, adding that the prime minister had not been involved with the company during the period in question. "Berlusconi has had no roles in Mediaset since 1993, and the last balance sheet he signed was in 1992," Mr Ghedini told the Associated Press news agency.
"He's totally innocent." It seems his name was leaked to the press because the prosecutors asked Italy's justice ministry to request information from the US authorities for their investigation.
Italian senate backs PM immunity
Mr Berlusconi introduced the legislation, which grants leading politicians immunity from prosecution, after his lawyers failed to have corruption charges against him dropped. The centre-right Italian prime minister denies any wrongdoing, claiming he is a victim of left-leaning Milanese prosecutors. Lower house vote The new law is eventually expected to include all members of parliament. Parliamentary immunity was revoked in Italy 10 years ago amid a scandal that uncovered widespread political corruption. The new legislation was approved by the Senate by 146 votes to 101. The law must still be approved by the lower house, but the BBC's correspondent in Rome, David Willey, says that this will be something of a formality as Mr Berlusconi has a clear majority in both houses. Under the new legislation the five leading public office holders in Italy including the prime minister, the president, the speakers of both houses of parliament and the chief justice will be able to claim immunity from prosecution. Time sensitive Our correspondent says it is now a race against time to ensure that the new immunity legislation takes effect before Italy takes over the high-profile rotating presidency of the EU in less than a month's time. One of the arguments offered by Mr Berlusconi's supporters in favour of the new immunity law is that similar legislation has just been enacted in the European Parliament. Mr Berlusconi's Minister for Regional Affairs, Enrico La Loggia, defended the law saying it was "absolutely indispensable" to ensure that lawmakers remained independent and free from the threat of politicised prosecutions. But the opposition was quick to condemn the decision saying it contravened the need for equal representation under the law. "The right of defence - because top officers cannot stop the freezing of legal proceedings - and the principle of a reasonable duration of trials have all been violated," Green Party senator Giampaolo Zancan said.
Berlusconi to be tried alone The court took the decision because Mr Berlusconi's official duties often prevent him from attending hearings. It is not immediately clear how the change will affect the timetable for completion of his trial. Before the move, a verdict had been expected in the second half of the year, when Italy holds the presidency of the EU. The trial arises from the sale of a state-held food conglomerate, SME, in the 1980s. Mr Berlusconi has denied all wrongdoing, contending that he is the victim of persecution by left-wing prosecutors. The judges ordered a separate trial after his lawyers told the court that, yet again, he would not be able to show up for a hearing because he was busy with governmental duties. Presiding Judge Luisa Ponti said the court would set a new schedule of hearings for the prime minister on Monday. 'Available next week' Mr Berlusconi has hardly attended his trial, but last month showed up to make a statement to the court. He had indicated he wanted to continue his declaration next week. The decision to order a separate trial was criticised by both prosecutors and defence lawyers. Mr Berlusconi's lawyer, Niccolo Ghedini, said the decision was unfair because the prime minister had already made himself available to attend next week. "It seems bizarre to me that the court couldn't wait seven more days," he said. Mr Berlusconi, a billionaire business magnate, is accused of bribing judges in Rome to sway a ruling on the sale of SME in the 1980s, a decade before he became a politician. Last month, he told the court that SME was about to be sold off too cheaply, so he intervened after pleas from then-Premier Bettino Craxi, a close friend. Mr Craxi died a few years ago in Tunisia, where he was living in self-imposed exile after being convicted in corruption cases. The trial will continue for the other defendants, including Mr Berlusconi's former defence minister, Cesare Previti, who was convicted in a similar bribery case last week and sentenced to 11 years in prison. Berlusconi set to ride out
storm
Reaction from the left has been muted, with no-one calling for the prime minister's resignation. But there are suggestions that the scandal could affect his standing abroad, as he prepares to take Italy into the European Union presidency in July. Previti was sentenced to 11 years in jail for using bribery to try to influence two take-over battles, one of which involved Mr Berlusconi's Fininvest company. This time no-one has any interest in provoking a crisis, especially not the left Francesco Perfetti "It's an ugly situation for Silvio Berlusconi," wrote a columnist in the daily La Repubblica. 'No immediate impact' But it is thought that the prime minister is in a stronger position than during his first period in government in 1994 which collapsed amid corruption allegations. "I rule out the possibility that a conviction would have an immediate impact on the stability of the government," Francesco Perfetti, professor of politics at Universita Luiss, told Reuters news agency. This time no-one has any interest in provoking a crisis, especially not the left." Mr Berlusconi's handling of the situation has been so skilful that opponents fear that any attacks on him could backfire, Professor James Walston of the American University in Rome believes. "In theory it should be devastating for Berlusconi," he said. "But in practice it's less serious, because they have prepared the ground so well, saying that it's all a put-up job." Some damage possible Mr Berlusconi said after the conviction: "The persecution against Previti has been confirmed." "The politicisation of a part of the judiciary is a problem which must be solved for the good of the country, its institutions, the Italian citizens." However, despite his bullish mood Mr Berlusconi may still not come out of the crisis unscathed. "It won't weigh enormously heavily on Italian public opinion, because supporters will blame the 'red' judges," Professor Walston added. "The real problem will be abroad, particularly as Berlusconi is about to become the president of EU." In the longer term, the affair could harm his hopes of becoming president of Italy, say observers. 'Slandering judges' Meanwhile the opposition appears content to confine itself to defending the judiciary against claims of bias and persecution made by the government. "To talk about persecution and forget it was a normal verdict - which one can appeal against - means discrediting the role and institution of the judiciary," said centre-left leader Antonio Di Pietro. "It also means slandering judges who, across three years, have only done their duty and have never spoken, if not to announce decisions, rulings, verdicts. This means offending their career, job and personal dignity." Communist Party leader Oliviero Diliberto said the government statement "subverts the democratic system". Strongest condemnation of the government's reaction came from the judiciary itself. "Nobody is allowed to discredit the judiciary - particularly he who, like the prime minister, is occupying the highest political job," said a statement by the National Association of Magistrates. Italian PM attacks judiciary Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has launched a scathing attack on the country's judiciary, a day after the Supreme Court rejected his request to have his corruption trial moved to the town of Brescia from Milan. The premier had claimed Milan's judges were biased against him and
would not give him a fair hearing. I shall perform my duty as prime
minister until the end
Mr Berlusconi's request was made within the provisions of a recently-passed law allowing defendants to demand that their case be heard at a different court, should they suspect the judges are biased. His critics believe the controversial law was tailor-made for Mr Berlusconi and his associates.
"In a liberal democracy judges implement the law, they do not get involved in politics and especially, they do not 'resist, resist, resist' those who have been chosen to govern," the premier declared. He was referring to former Milan prosecutor-general Francesco Saverio Borrelli who a year ago appealed to Italy's judges to resist political pressure. In his address, Mr Berlusconi also said he had no intention of resigning - even if a Milan court convicted him of corruption. "I shall perform my duty as prime minister until the end, until the end, without ever betraying the mandate conferred unto me by my electors," the TV quoted him as saying. He added that "in a liberal democracy, those who govern on the basis of the voters' sovereign will are judged... only by their peers, that is, by those who were elected by the people". This, he said, is because "the custom and laws of immunity and guarantee protect him from the risk of political persecution through the judiciary". Opposition fury The prime minister's attack on the judiciary triggered angry reactions from left-wing opposition leaders. "If it is confirmed that the news bulletins have broadcast a tape made by Berlusconi's trusted technicians... this would be very serious," Paolo Gentiloni, an MP from the centrist opposition party Daisy said. And Piero Fassino, the leader of the Democrats of the Left, described the speech as "arrogant and threatening". According to Mr Fassino, Mr Berlusconi was displaying "outrageous behaviour... using an unacceptable threatening tone and asking for impunity, which no citizen can demand, even less so someone who is at the helm of the country". Mr Fassino recalled that "the same Supreme Court had only a few months ago cancelled a Berlusconi conviction in another trial". "So, the Supreme Court is good if it says Berlusconi is right, it persecutes him if it says something Berlusconi doesn't like. All of this is unacceptable". Greens MP Alfonso Pecoraro Scanio said Mr Berlusconi's use of public broadcasting time was reminiscent of "totalitarian regimes" . "To use TV as a megaphone to ask for immunity recalls more totalitarian regimes than the liberal democracies he was wrongly referring to," he said. BBC Monitoring, based in Caversham in southern England, selects and translates information from radio, television, press, news agencies and the Internet from 150 countries in more than 70 languages. ----------------------------------------------------------------------------- ITALIAN Processo Sme. Berlusconi davanti ai giudici: "Processo senza prove e movente, basato su calunnie. Ma tornerò in aula"
Milano, 17 giugno 2003 "Queste dichiarazioni non potranno esaurirsi nell'udienza di oggi, essendo la materia molto estesa e poiché la giustizia è uguale per tutti. E gli italiani (...) hanno il diritto di sapere se Silvio Berlusconi ha commesso qualcosa di illegittimo o di immorale". Sono le 9:45 quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi prende la parola nell'aula magna del palazzo di giustizia a Milano per la prosecuzione delle dichiarazioni spontanee iniziate il 5 maggio. Che, dice subito, non si concluderanno oggi. Legittimo impedimento Nuovi documenti Bustarelle da Prima Repubblica e un mini contratto La risposta a De Benedetti I punti cardine Perché intervenne Fininvest Processo senza prove Le calunnie della Ariosto Teste Omega inattendibile Come nasce un'accusa falsa Bar Mandara Conti esteri Falso in bilancio
Le immunità della teste Omega Disponibile il 25 "Chiedo scusa per la veemenza di certe mie dichiarazioni, ma mettendo la testa dentro le carte del processo... - aggiunge Berlusconi - Mai in una democrazia una Procura ha fatto 500 visite nelle sedi di un Gruppo, contro il quale sono stati avviati 82 procedimenti, sono state fatte1600 udienze... Sono stati visti 170 libretti al portatore in Italia e all'estero... Solo da quando mi sono interessato alla cosa pubblica è successo tutto questo". "Cose gravissime" Processo Sme. Tribunale dice no a audizione Berlusconi a Palazzo Chigi
I giudici nella loro ordinanza hanno ribadito che Berlusconi si è limitato a lamentare le modalità usate dal Tribunale nell'ambito del procedimento e a limitare il ruolo della Ariosto e delle sue dichiarazioni. L'avvocato Gaetano Pecorella, difensore di Silvio Berlusconi, alla ripresa dell'udienza del processo Sme aveva fatto presente la disponibilità da parte del Premier di rispondere alle domande del Pm a Palazzo Chigi. La difesa chiedeva udienza del processo a Roma perché è "tecnicamente e giuridicamente possibile che Berlusconi venga sentito sia come imputato che come testimone". Giustizia. Berlusconi torna davanti ai giudici nel processo Sme. La legge sulle immunità all'esame della Camera
La partita, ancora una volta, si gioca lungo il binario Milano-Roma. Nel palazzo di giustizia della città lombarda è tutto pronto, nell'aula magna resa celebre dal 'Resistere, resistere' per la seconda parte delle dichiarazioni spontanee rese lo scorso 5 maggio dal premier Silvio Berlusconi davanti ai giudici del processo Sme, che lo vede imputato di corruzione in atti giudiziari, da solo, dopo lo stralcio della sua posizione. Nella capitale, invece, nel pomeriggio, approda in Aula a Montecitorio il ddl Boato sulla sospensione dei processi per le più alte cariche istituzionali. L'opposizione ripresenterà gli emendamenti già bocciati in commissione per sottolineare ancora una volta la propria contrarietà al provvedimento. Ma dopo la discussione e il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità, la Camera dei Deputati dovrebbe dare via libera al testo entro domani.
Le precedenti dichiarazioni spontanee del premier, il 5 maggio, hanno suscitato molte polemiche, perché Berlusconi chiamò in causa gli altri protagonisti del caso Sme degli anni '80, tra i quali Romano Prodi e Carlo De Benedetti.
Berlusconi oggi davanti ai giudici del processo Sme per altre dichiarazioni spontanee
Giornata decisamente piena per il premier italiano, Silvio Berlusconi, che - come piu' volte anticipato con enfasi dallo stesso leader azzurro - oggi completera' con altre dichiarazioni spontanee la sua deposizione al processo in corso a Milano per la compravendita della Sme, che lo vede unico imputato dopo lo stralcio dal processo principale. Berlusconi e' atteso per le nove di questa mattina, ma dovra' finire di parlare entro le 11 perche' lo aspetta la cerimonia per il passaggio di consegne del turno di presidenza europea. Anche due degli avvocati del presidente del Consiglio abbandoneranno anzitempo l'aula appositamente allestita nel tribunale di Milano: nel pomeriggio devono infatti correre a Roma, alla Camera, per votare alcuni emendamenti al decreto "sospendi processi", varato dal centrodestra per garantire l'immunita' alle cinque maggiori cariche dello Stato durante il loro mandato Nella scorsa udienza, il 5 maggio, Berlusconi aveva illustrato le tappe salienti della compravendita del colosso alimentare Sme, avvenuta nell'ottantacinque, che, secondo l'accusa, fu pilotata da magistrati corrotti a favore della cordata di imprenditori capeggiata dall'imprenditore Berlusconi ------------------------------------------------------------------------------ Mercoledi, 18 Giugno, 2003 ------------------------------------------------------------------------------ Processo Berlusconi, l'Italia
non deve sapere
Silvio Berlusconi che dice: «la legge è uguale per tutti, ma io sono più uguale degli altri». Il premier, laureato in giurisprudenza, che involontariamente ammette: «Io che sono estraneo alla giustizia». L’imputato che accusa: «su di me si è gettato ombra e fango» e che a sua volta getta fango a palate su Carlo De Benedetti (bugiardo e corruttore) su Vittorio Dotti (voleva farmi fuori) e su Stefania Ariosto (una mitomane). L’operazione è un po’ sciatta e qualche schizzo colpisce il coimputato Attilio Pacifico: «uno che faceva import-export di denaro e che aveva come clienti giudici e avvocati». E qualcosa di più di uno schizzo arriva a Previti, che di questo avvocato di serviva. L’uomo più ricco d’Italia confessa: «Per corrompere i giudici non avrei avuto bisogno di usare conti esteri, mi bastava mettere una mano in tasca» e insulta le casalinghe: «Persino loro sanno che per pagare in nero l’idraulico non si fanno assegni». Stringi stringi, in quella che con ogni probabilità è stata l’ultima udienza del processo Sme, alla vigilia dell’approvazione del Lodo Maccanico, l’autodifesa del presidente si è ridotta a una metafora giallistica: «Quello che si sta celebrando è un processo in cui manca il morto, manca anche l'arma del delitto e dove non c'è nemmeno un movente, una motivazione ad agire». Martedì ha ripreso il discorso più o meno dove l’aveva lasciato. Un’ora gli è bastata per scaricare Previti, accusare Dotti e ripetere quello che aveva già affermato nella precedente deposizione, e cioè che lui non aveva nessun interesse all’acquisto della Sme. È sceso in campo solo per fare un favore a Craxi e per evitare che Prodi facesse un patto scellerato, con De Benedetti, in cambio di tangenti alla Dc. Il 5 maggio aveva tirato in ballo Giuliano Amato che avrebbe dovuto confermare quella tangente, ma l’ex presidente del consiglio aveva smentito in tempo reale. Adesso ha una dichiarazione, messa per iscritto dall’ex ministro Francesco Forte: «Per raggiungere quell’accordo De Benedetti seguì le stesse modalità con cui Totò voleva comprare il Colosseo: una tangente alla Dc in occasione delle elezioni del 1983». Quel contratto di vendita, quattro paginette che adesso in aula Silvio Berlusconi sventola come un ventaglio, è diventato il nuovo oggetto del processo. E quando alla fine del monologo presidenziale, Ilda Boccassini gli chiede se intende esercitare il suo diritto alla difesa e rispondere alle domande sui pagamenti in nero di Previti, confermati dal manager Fininvest Livio Gironi, lui prende il volo, annuncia che deve rientrare a Roma e propone: «Se volete interrogarmi venite a Palazzo Chigi» (dove non può essere sentito come imputato e dove, come testimone, ha già bidonato sia il tribunale di Milano sia quello di Palermo). Addestrato dai suoi avvocati che gli hanno suggerito anche qualche frasetta in latino, ha introdotto scarne novità al consueto copione delle tesi difensive. Tutto parte da Stefania Ariosto (bugiarda, mitomane, manipolata, indebitata fino al collo). Ma chi c’è dietro alla «femme fatale» di questa storia? L’avvocato Vittorio Dotti, all’epoca fidanzato della bella Stefania e capogruppo alla Camera dei Forza Italia. Berlusconi accusa: «Qui si apre uno scenario che io porterò a conoscenza del Parlamento perchè è uno scenario assolutamente negativo. Vittorio Dotti, che aveva ambizioni politiche, che era stato in qualche modo diminuito in una certa sua ambizione, che si poneva in contrasto con certe altre personalità (leggi Previti,ndr) pensava di poter avere un ruolo all'interno di Forza Italia che gli sarebbe derivato, secondo il suo modo di pensare, ove si potesse mettere nei guai il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi». Capitolo Ariosto. La classe non è acqua e Berlusconi annaspa. Vuole dimostrare che la teste Omega non solo è una mitomane, è anche una parvenue che si spaccia per contessina. Lui che i parvenus li conosce bene si lancia in una gag tragicomica spiegando in quale abbaglio è caduta la sua accusatrice. Verissimo, lui regalava gioelli, ma alle mogli degli amici e non a quelle dei magistrati. Il rito si svolgeva alla vigilia di Natale. «Diverse foto mi ritraggono in quelle serate, quando ero più giovane e più magro. Ci sono io, in ismoking (sic) con a fianco il mio maggiordomo. Con l’aiuto del computer, per non sbagliare, regalavo ogni anno un gioiello diverso alle signore, così col passare del tempo si facevano la parure». Che raffinatezza eh? Un accenno a tutti i classici del repertorio difensivo, dalle intercettazioni al bar Mandara, che sarebbero manipolate (ma che incredibilmente descrissero comportamenti che puntualmente si verificarono) al famoso fascicolo 9520/95, quello relativo a tutte le indagini sulla corruzione giudiziaria, che anche il premier ora reclama con forza: «La procura sostiene che è coperto da segreto istruttorio, perchè riguarda indagini contro ignoti. Indagini ancora aperte dopo otto anni? Ma andiamo, quell’ignoto è un personaggio notissimo e sono io». E che dire di quei 500 milioni che nel 91 partirono da un conto estero della Fininvest (Ferrido) finirono sul conto Mercier di Previti e da lì arrivarono a Squillante? Una parcella, anzi un anticipo che sarebbe stato seguito da normali parcelle professionali. Se poi Previti ha girato quei quattrini a un magistrato, se nella sua contabilità estera si avvaleva della «non bella specializzazione di Pacifico che faceva import-export di denaro e aveva tra i suoi clienti magistrati e avvocati» beh, questi francamente sono affari di Previti e non suoi. Lui non sarebbe mai stato così ingenuo da falsificare i bilanci per corrompere i giudici o da usare conti bancari per pagamenti in nero, son cose che sa anche una casalinga: «mi sarebbe bastato attingere al mio patrimonio personale, mettere la mano in tasca, dato che dispongo di somme che sono non cento ma mille volte superiori ai 500 milioni che sarebbero stati pagati per corrompere». E con questo anche Previti è sistemato: troppo ingenuo, troppo incauto, più sprovveduto di una donnetta. Finisce con l’ultima menzogna: dice che non vuol perdersi neppure un’udienza, giura che sarà in aula il 25 giugno «salvo imprevisti». Ovviamente sa che tra una settimana il Lodo Maccanico sarà legge e che il processo è già finito, ma dichiara che lui era contrario a questa legge, che «il cittadino Berlusconi avrebbe voluto discolparsi in aula e uscire dal processo con un proscioglimento». Disgrazia vuole che anche la sua maggioranza lo perseguiti, continuando a far leggi che cancellano i suoi reati e non gli consentono di dimostrare la sua innocenza. ------------------------------------------------------------------------------
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