Last Updated 25 September, 2004

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News. Putin urges journalists not to mince their words

Russian leader Vladimir Putin has urged journalists to take a more robust stance when reporting terrorism. Addressing a congress of international media executives in Moscow, the president echoed widespread discontent over Western coverage of the Beslan tragedy. Many Russians were furious that the hostage-takers were often referred to as 'rebels' or 'separatists.'

"Even beasts don't behave as those killers did," Putin said. "And yet the atrocity was called a 'siege' and the people who perpetrated it 'rebels.' We should be clear that those who use these tactics to achieve their political goals are nothing other than murderers and terrorists." Putin also moved to counter accusations that he is exploiting the Beslan massacre to strangle democracy.

He said there would be no going back to Russia's authoritarian past - despite his proposal for political reforms which would dramatically increase the Kremlin's power. Meanwhile Chechnya's exiled former president Alsan Maskhadov has said he would one day put warlord Shamil Basayev on trial for having masterminded the Beslan attack.

However, the Kremlin blames both Maskhadov and Basayev.

ITALIAN

Notizie. Putin: "Nessuna svolta autoritaria in Russia"

Le riforme accentratrici annunciate dal Cremlino in seguito al sequestro di Beslan, non mettono in dubbio i valori democratici del paese. Parola di Vladimir Putin che a Mosca, davanti ai rappresentanti delle agenzie di stampa internazionali, ha ribadito la sua linea politica in Cecenia e bacchettato i mezzi di informazione che usano terminologie troppo blande nei confronti della guerriglia cecena.

"Neppure le bestie si comportano come loro. E quello di Beslan viene definito"assedio"? Le persone coinvolte in queste atrocità sono dei "ribelli"? Tutti dovremmo avere la stessa visione di coloro che raggiungono i propri fini politici attraverso questi mezzi: sono assassini e terroristi".

Secondo i dati forniti da Grozny, le forze armate russe finora hanno ucciso in Cecenia 250 mila persone. 42 mila erano bambini.

Nel sequestro della scuola di Beslan, tra il primo e il tre settembre, sono morte 339 persone, oltre 150 bambini. Un'azione rivendicata dal capo della guerriglia cecena Chamil Bassaiev e condannata da Aslan Maskadov, presidente dell'autoproclamata repubblica cecena. Maskadov, che secondo la Russia ha collaborato con il leader dei guerriglieri, ha oggi nuovamente promesso che Bassaiev, una volta terminata la guerra, finirà davanti alla corte di giustizia.

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Last Updated 19 September, 2004

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News. Car bombs defused along route used by President Putin

Russian authorities say they have foiled a car bomb attack in Moscow, defusing explosives and mines found in two vehicles along a route often used by the president's convoy.

Police say one of the drivers, who was under the influence of drugs, had attracted suspicion.

This will be a major worry for President Putin and his security forces, two weeks after a wave of deadly terrorist attacks that left scores of people dead.

Police say the driver arrested overnight admitted receiving a promise of money if he drove the vehicle to a neighbourhood where many government ministers live.

Officials are reported as saying the man later died in custody of a heart attack.

The discovery of the car bombs comes only 15 days after the school hostage drama in Beslan, where survivors are still demanding answers from the authorities.

ITALIAN

Notizie. Mosca, sventato un attacco: trovate due auto piene d'esplosivo

Sventato un nuovo attentato a Mosca. Gli agenti del servizio segreto russo Fsb hanno individuato due autovetture imbottite di esplosivo. Il conducente di una delle auto, arrestato, ha confessato di aver ricevuto denaro per parcheggiarle sulla prospettiva Kutuzovski. Durante l'interrogatorio, riferiscono le agenzie di stampa russe, l'arrestato, 48enne, è morto d'infarto.Non è ancora certo quale fosse l'obiettivo dell'attentato. Secondo alcune fonti lo stesso presidente Vladimir Putin o membri del suo governo. Secondo un'altra interpretazione, l'esplosione avrebbe potuto avvenire durante un'uscita dei partecipanti alla conferenza mondiale dei sindaci in corso a Mosca, dove si trovano anche delegazioni dei Comuni di Roma e Milano.La scoperta del progetto terrorista segue di due settimane e mezzo la presa d'ostaggi nella scuola di Beslan, rivendicata dai separatisti ceceni di ShamilBasaev.

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Last Updated 18 September, 2004

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News. Chechen rebel claims Beslan bloodbath

The Chechen warlord who is Russia's most wanted man says he was behind the school siege in Beslan. Shamil Basayev claimed responsibility for the bloodbath but blamed Russian forces for storming the building. In a website statement he also said his forces were ready to launch more attacks in their campaign for Chechen independence.

More than 320 people died in the attack, half of them children. Those that survived are now trying to rebuild their lives. Some of the parents and children injured have received compensation from the North Ossetian government and are being sent on holiday.

Meanwhile Russian President Vladimir Putin has slammed the West for its attitude to the Chechen problem. Declaring that Russia would tackle terrorism within the framework of international law, Putin described calls for Moscow to negotiate with Chechen separatists as "patronising and indulgent" towards terrorism. America's Deputy Foreign Minister Richard Armitage saved his harsh words for Basayev, giving his reaction to the Chechen rebel's claim of responsibility for Beslan: "He has proved beyond a shadow of a doubt that he is inhuman. Anyone who would use innocents for political aims is not worthy of existence."

ITALIAN

Notizie. Russia, il ceceno Basaiev rivendica gli attentati. Putin pronto alla guerra preventiva

"Siamo stati noi a compiere l'assalto di Beslan". Shamil Basaiev, il comandante delle forze secessioniste cecene ha rivendicato alle "Brigate dei martiri Riadus Salikhin" gli attentati che hanno insanguinato la Russia nell'ultimo mese: l'abbattimento dei due Tupolev, le bombe nella metropolitana di Mosca e soprattutto l'assedio di Beslan, conclusosi con una strage.

La rivendicazione è apparsa su un sito internet filo-ceceno. Il comunicato, firmato col nome di battaglia di Basaiev, dà perfino conto di quanto sia costato l'assalto: ottomila euro forniti dall'organizzazione, precisa il comandante ribelle.

A due settimane dal massacro di più di cinquecento persone, il governo locale dell'Ossezia del Nord ha dato il via ai risarcimenti. Il primo consiste in un pacchetto vacanze a Soci, sul Mar Nero.

E in risposta alle tante critiche ricevute, il presidente Putin è ritornato sul tema della lotta preventiva al terrorismo.

"Ci stiamo preparando seriamente alla guerra preventiva contro i terroristi, ma nel rispetto della Costituzione e nel quadro della legalità internazionale", ha detto Putin, che ha parlato anche del diritto di intervenire fuori dai confini nazionali per neutralizzare le minacce.

A parziale correzione degli allarmi lanciati ieri dalla Casa Bianca, il vice segretario di stato Richard Armitage, in visita a Varsavia, ha teso una mano a Putin. "Basaiev ha dato prova della sua inumanità. Chiunque usi, come lui, l'uccisione di persone innocenti per scopi politici, non merita di esistere".

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Last Updated 17 September, 2004

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News. Chechen rebels claim responsibility for Beslan atrocity

One of Chechnya's most notorious warlords, Shamil Basayev, has reportedly claimed responsibility for the Beslan school siege. In a statement on a Chechen rebel website he also said his fighters were behind the bombings that brought down two Russian airliners, and other attacks in Moscow. More than 320 hostages were killed in the Beslan siege, half of them children.

Basayev chose to blame President Vladimir Putin, saying the slaughter was the result of Russian special forces storming the school. Russia's most wanted man says his group was ready to give the hostages food and water if Moscow had met their demands. The claim of responsibility coincides with a tough speech from Putin.

He says the Beslan killings have made negotiations with Chechens even more unlikely. Putin's government has come under increasing international pressure to seek a political solution to the conflict. Moderate Chechen separatists have warned that more tragedies like this are likely if the Kremlin continues its hardline policy.

ITALIAN

Notizie. Beslan, siamo stati noi". Rivendicazione web del ceceno ribelle Basaiev

Dietro l'assalto alla scuola in Ossezia del Nord, gli attentati ai Tupolev e alla metropolitana di Mosca c'è la guerriglie cecena di Shamil Basaiev. Secondo un comunicato pubblicato su un sito web vicino ai miliziani e firmato col nome di battaglia usato da Basaiev, le "Brigate dei martiri" sarebbero dietro quella che definiscono "una serie di riuscite operazioni militari sul territorio russo".

Sempre secondo il comunicato, la cui attendibilità viene ora vagliata, la presa di oltre mille ostaggi nella scuola di Beslan che si è conclusa con una carneficina, sarebbe opera "del secondo battaglione dei martiri comandato dal colonnello Orsthkoiev".

Il presidente Putin ha nuovamente escluso ogni trattativa coi separatisti ceceni, e non curandosi delle critiche che gli sono piovute addosso ha confermato le misure in via di definizione: dalla riforma elettorale che cancellerà i partiti regionali, alla nomina d'autorità dei governatori delle repubbliche, alla creazione di un organismo centrale antiterrorismo.

L'assedio alla scuola di Beslan, cominciato il primo settembre e durato tre giorni, si è concluso con un blitz delle forze speciali russe, con un bilancio ancora incerto di più di 500 vittime.

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MOSCA - Accuse contro il Cremlino

MOSCA - Accuse contro il Cremlino, la secca smentita di legami col terrorismo internazionale, un tono sprezzante nei confronti della comunita' mondiale accusata di 'tacito consenso' nella guerra cecena, nessun rimorso per le piccole vittime di Beslan, a suo dire uccise dal presidente russo Vladimir Putin: in un comunicato di sei pagine sul consueto sito internet www.Kavkaz.org, Shamil Basaiev rivendica con orgoglio la strage nella scuola della cittadina osseta, le esplosioni dei due Tupolev in partenza da Mosca e l'attentato suicida alla stazione della metropolitana Rizhskaia.

''Non conosco Osama Bin Laden - afferma Basaiev nel lungo messaggio, qua' e la' infarcito di espressioni e termini ceceni e ingusci di difficile traduzione - e non ho preso soldi da lui''. Anzi, tutta l' ''operazione Nord-West'' - come definisce la strage di Beslan in un chiaro richiamo al massacro del teatro moscovita di Dubrovka dell'ottobre 2002, avvenuto mentre era in scena lo spettacolo 'Nord-ost' - ''e' costata 8.000 euro''.

Dall'estero, ''ho avuto solo 10.000 dollari e 5.500 euro. Praticamente faccio la guerra coi soldi del bilancio russo'': armi, munizioni, automobili usati dai terroristi sono ''trofei'' sottratti alle forze federali, sostiene Basaiev.

Quanto alla composizione del commando che aveva assaltato la scuola, ''erano 33 mujaeddin, fra cui due done. Ne avevo preparate quattro, ma due sono state spedite a Mosca il 24 agosto per salire sui due aerei che poi abbiamo fatto esplodere'': il bilancio di quei due attentati era stato di 90 morti, comprese le due kamikaze cecene.

Basaiev fornisce anche le nazionalita' dei membri del commando: ''12 ceceni, due cecene, nove ingusci, tre russi, due arabi, un osseto, un tartaro, un kabardino (Caucasico del nord) e un guran (siberiano)'', comandati da un ''colonnello Ostrkhoiev'' il cui nome risulta sconosciuto alle cronache . E conferma che l'idea di assetare e affamare gli ostaggi era parte integrante del piano: ''se Putin avesse firmato il decreto di sospensione immediata della guerra, ritirando le truppe nelle caserme, avremmo dato l'acqua. Se avesse iniziato il ritiro dalla Cecenia, avremmo dato da mangiare. Appena iniziato il ritiro dalle montagne, avremmo liberato i bambini sotto i dieci anni, e tutti gli altri ostaggi a ritiro completato''. Per risolvere la crisi degli ostaggi, sostiene il mandante della strage, sarebbero bastate comunque le dimissioni di Putin.

Ed e' stato ''il mostro del Cremlino'', sostiene Basaiev, a ''ferire e uccidere un migliaio di bimbi''. Putin ''ha deciso di fare il blitz per soddisfare le sue ambizioni imperialiste e mantenere la poltrona''. Certo, il comandante ceceno ammette qualche suo errore di calcolo che ha contribuito alla morte dei piccoli ostaggi: ''pensavo che gli osseti avrebbero fatto da scudo fra la scuola e le forze russe. Credevo poi che (il presidente osseto Aleksandr) Dzasokhov fosse un uomo piu' corraggioso e indipendente. Pensavo infine che Putin fosse meno crudele''.

Comunque, ''Non sentiamo alcun obbligo verso nessuno. Combatteremo come ci fara' comodo e come sara' piu' vantaggioso per noi, secondo le nostre regole. Se la comunita' internazionale vuole che una tragedia simile non si ripeta, chieda a Putin di rispettare il vostro diritto internazionale''.

''Il mondo vada piuttosto in fiamme- sottolinea il responsabile della tragedia di Beslan - prima che noi rinunciamo alla nostra liberta' e indipendenza''. E non manca un sinistro ammonimento a tutto il mondo: ''finora'' la lotta cecena si e' limitata al territorio della Federazione russa. Domani, chissa'.


17/09/2004 12:31

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Last Updated 15 September, 2004

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News. Beslan children return to school

Children have returned to school in the grief-stricken town of Beslan. This only two weeks after terrorists took pupils and adults hostage, resulting in the death of at least 330 of them. The children have returned to School Number Six, only 400 metres from School Number One, where the siege took place. "I was afraid during the terrorist act," said one pupil. "My friends were afraid too. I tried to calm them down by saying 'don't be afraid, everything will be O.K'."

The children from School Number One who survived are expected to return to classes at a later, unspecified, date. Many parents were there to support the children who had the courage to attend school on Wednesday; many of them have friends and relatives who died.

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Notizie. Riaprono le scuole a Beslan. Solo un bambino su quattro torna in classe

Torna a suonare la campanella nelle scuole di Beslan, la cittadina dell'Ossezia del Nord scossa dallo shock del massacro di due settimane fa.Le scuole della città erano rimaste chiuse dopo il sequestro degli ostaggi. Oggi, il rientro, dopo un ulteriore ritardo di due giorni che ha consentito agli artificieri di setacciare gli edifici.Un piccolo allievo della scuola numero 4 ha raccontato la sua paura nei giorni del sequestro alla scuola numero uno, aggiungendo però di aver cercato di tranquillizzare i suoi amici, spaventati quanto lui.Una paura che non ha ancora abbandonato le famiglie. Solo un bambino su quattro si è presentato a scuola, e la maggior parte dei ragazzi hanno seguito le lezioni in compagnia dei genitori.In diverse classi è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle 339 vittime. 345 persone, tra cui 213 bambini, restano tuttora ricoverate. 122 sono molto gravi.

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Last Updated 11 September, 2004

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News. Putin agrees to parliamentary inquiry on Beslan massacre

After rejecting calls for an independent inquiry into the Beslan school massacre, the Russian president has agreed to a parliamentary inquiry. He has accepted a proposition from the head of the Russian senate, and ordered the security services to cooperate fully. Analysts have already said, however, the inquiry is unlikely to satisfy those demanding answers. The president has been under pressure to explain how the terrorists managed to get through border checkpoints, storing their explosives in the school well before the siege began.

Families have also heavily criticised the way the crisis was handled, and the way Russian forces responded to its unexpected and bloody conclusion. Hundreds of people remain in hospital, and offers of help have poured in from around the world; Bosnia and Turkey are among those offering holidays for the children who survived.

The 53-hour siege, blamed by Moscow on Chechen rebels, ended with the death of at least 329 hostages, half of them children.

ITALIAN

Notizie. Russia. Commissione d'inchiesta sul massacro di Beslan

Una commissione d'inchiesta per fare luce sulla presa d'ostaggi di Beslan.La proposta del presidente del Senato russo Serghiei Mironov è stata accolta con favore da Vladimir Putin.I servizi segreti sono stati messi in stato d'allerta.Mentre i comandi militari ribadiscono che colpiranno preventivamente le basi all'estero dei terroristi.Secondo alcuni analisti Mosca avrebbe nel mirino anche la Georgia, repubblica ex sovietica già ammonita in passato per il suo atteggiamento morbido nei confronti della guerriglia cecena.

Un nuovo particolare emerge dall'inchiesta in corso sui fatti di Beslan. Il capo del commando il cosiddetto colonnello distintosi per la sua ferocia potrebbe essere riuscito a fuggire subito dopo la strage.Si tratterebbe di Ruslan Khuchbarov un guerrigliero proveniente dal mondo della criminalità comune originario dell'Inguscezia.

Intanto continua la gara di solidarietà per venire in aiuto ai bambini scampati alla strage di Beslan.Molti di loro sono stati trasferiti negli ultimi giorni negli ospedali specializzati di Mosca. Diversi paesi e realtà locali hanno offerto loro ospitalità.

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Proteste in Russia: GB e Usa devono estradare i leader ceceni a cui danno asilo

Vogliono l'estradizione dei leader indipendentisti ceceni che hanno ottenuto asilo in Gran Betagna e Stati Uniti. Alcune centinaia di persone hanno manifestato oggi a Mosca davanti alle ambasciate dei due paesi, un' iniziativa del partito ultranazionalista di Vladimir Zhirinovsky.
Chiedono che Akhmad Zakaiev, rifugiatosi a Londra e Ilia Akhmadov, accolto in America, vengano consegnati alle autorità russe.

Emissario il primo, una sorta di ministro degli esteri il secondo di Aslan Mashkadov, l'ex presidente ribelle della Cecenia, nonostante la loro presa di distanza dall'assalto alla scuola di Beslan, vengono ritenuti gli ispratori delle azioni terroristiche antirusse.

"I giovani russi sono contro il terrorismo", gridano i ragazzi. Un'iniziativa di protesta in linea con i malumori del governo di Mosca, che attraverso il ministro degli esteri Lavrov ha criticato ieri Londra e Washignton.

La Russia è nelle mire del terrorismo internazionale: il governo di Mosca propone questa lettura del caso Cecenia. Le autorità militari ventilano possibili attacchi anche all'estero, nella basi terroristiche che dicono di aver individuato.

Da stamattina un gruppo di lavoro alla Duma discutte se cancellare la moratoria sulla pena di morte per i reati gravi legati al terrorismo.

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Last Updated 10 September, 2004

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News. Russia tells West: Chechnya is our business

"Don't meddle with Russia's policy on Chechnya" was the message from Foreign Minister Sergei Lavrov, receiving a courtesy visit from ex-New York mayor Rudolph Guiliani in Moscow.

Lavrov made his warning with reference to British and American offers of asylum to Chechen rebel leader Aslan Maskhadov.

Lavrov said: "When our western partners are calling on us to reconsider our policy, I would perhaps advise them not to stand in the way of Russia as it deals with its own affairs. Some people get in the way when they offer political asylum to terrorists responsible for the tragedy of the Chechen people."

Meanwhile, more children injured during and after the school siege in Beslan have been flying from North Ossetia for treatment in Moscow.

Half of the 326 hostages killed were children. The gunmen who took over the school demanded independence for Chechnya.

President Vladimir Putin has ruled out talks with separatist rebels but Russian elder statesman Mikhail Gorbachev has called for such negotiations.

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Notizie. Mosca bacchetta l'Occidente: "Cecenia affare interno"

La Russia punta i piedi e chiede all'Occidente di non immischiarsi nella questione cecena. Lo ha ribadito a Mosca il ministro degli esteri, Serghei Lavrov, al termine di un incontro con Rudolph Giuliani, sindaco di New York ai tempi degli attentati dell'11 settembre 2001.

"Ai nostri partner occidentali che ci chiedono di cambiare politica, consiglio di non mettersi in una posizione di conflitto con gli affari interni della Russia, come fanno alcuni di essi quando offrono asilo politico a terroristi responsabili della tragedia cecena", ha detto Lavrov.

Il riferimento è a Ahmed Zakhayev, del quale Londra ha negato l'estradizione in Russia.

Della tragedia di Beslan, intanto, continua a tenersi un conto delle vittime provvisorio. Sono 366 secondo fonti ufficiali, tra i quali la metà bambini. Alcuni dei sopravvissuti anche ieri sono stati trasferiti a Mosca per ricevere cure adeguate, mentre il Cremlino ha rese note le cifre dei risarcimenti che verranno versati: 2.800 euro per chi ha perso la vita, e 1.400 per i feriti.

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Last Updated 3 September, 2004

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News. Gunfire and explosions as school siege end

Russian forces have fought Chechan separatists to end a school siege as naked and screaming children ran for safety amid chaotic scenes.

Tass news agency said Russian troops were in "full control" of the building in North Ossetia but explosions and machinegun fire continued long after the initial assault.

Tass said up to 200 people were taken to hospital. Witnesses saw bodies lying on stretchers. Russian TV reports said five hostage-takers had been killed.

Others were believed to have holed up in a house in the town after making their escape from the school where up to 1,500 adults and children had been held hostage since Wednesday.

An armed gang burst into the building during the first day of term in a raid that bore all the hallmarks of an attack by Chechen rebels.

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Notizie. Lanciato l'assalto alla scuola elementare di Beslan

Erano le 13, di oggi, quando intorno all'edificio della scuola di Beslan la situazione è precipitata.

Approfittando di un camion militare russo che si è avvicinato all'edificio per recuperare i corpi delle vittime, un gruppo di ostaggi è riuscito a fuggire.

La situazione a questo punto è diventata incontrollabile. Si sono udite due forti esplosioni cui è seguito un intenso scambio di armi da fuoco.

Una parte del tetto della scuola è crollato e intanto sono giunti i rinforzi.

L'intera area, controllata dall'alto da quattro elicotteri, è stata subito circondata dalle teste di cuoio. Un gruppo di forze speciali è riuscito a entrare nella scuola prendendone il controllo.

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